Rassegna Stampa Dolomiti UNESCO | Marzo 2022

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L’Adige | 20 marzo 2022 p. 31 Prg, Ciasates e Crepa Neigra «Qui progetti devastanti» GIORGIA CARDINI CANAZEI Non ci sono solo gli esposti dell'architetto Enzo Soraperra e le preoccupazione degli operatori di Passo Fedaia rispetto al futuro della Marmolada: la variante 2018 al Prg di Canazei non soddisfa neppure un gruppo di cittadini che, il 24 gennaio, ha presentato quattro pagine di osservazioni sul tormentato piano, puntando a far correggere in modo significativo alcune previsioni di ampliamento delle aree sciabili considerate irreversibilmente impattanti sotto il profilo ambientale e sociale. E che ora, conscio che i tempi del dibattito pubblico sono ormai agli sgoccioli, ha deciso anche di "suonare la sveglia" per i compaesani, assorbiti dal lavoro stagionale e perlopiù ignari rispetto ai contenuti della variante stessa.E' Marti Cigolla, cofondatrice dello spazio "Per mia Tera" , a rendere nota una presa di posizione firmata anche dagli altri quattro residenti: «Il focus della nostra preoccupazione - scrive il gruppo - si concentra sulle sezioni del Prg riguardanti le modifiche alle aree sciabili, in particolare sul possibile ampliamento dell'area del Campo Scuola-Ciampac. Nell'osservazione poi, abbiamo avuto modo di nominare brevemente anche l'intersezione di questo prospetto con un altro progetto devastante in programma: la circonvallazione Campitello-Canazei. La nostra analisi, che si appoggia anche su precisi aspetti tecnici del presunto sviluppo dell'area, verte soprattutto sull'ingente e irreversibile impatto ambientale e sociale che questi interventi comporterebbero. Infatti, oltre alla colonizzazione dell'unico e ultimo versante/spazio verde libero, selvaggio e indisturbato del paese», si assisterebbe a «una privatizzazione parziale di una terra e bosco di bene comune e del fatto che, come spesso accade in Fassa, le scelte territoriali sono pensate unicamente come turistiche e soprattutto sci-centriche».Il progetto impiantistico analizzato a proposito del campo scuola prevede, sul versante di Crepa Neigra, un nuovo impianto ad agganciamento automatico (seggiovia a 6 posti o ovovia a 8 posti), la creazione di una pista blu, tre skiweg in direzione Canazei e Alba, una pista da slittino (sulla strada forestale gravata da uso civico della frazione di Gries), un ascensore inclinato e una zipline: «Non è l'unico (progetto) previsto nelle modifiche presentate - fanno presente Marti Cigolla e gli altri firmatari - ma di certo è il più inquietante».Inquietante perché «il versante di Crepa Neigra - assieme all'area di Ciasates, che pure accuserebbe una trasformazione stravolgente, è l'ultimo e unico libero da antropizzazione ma, soprattutto, qualsiasi cambiamento su di esso - specialmente se mal pensato, insostenibile economicamente e non mirato a una guardianìa collettiva consapevole del territorio -comporterebbe la totale morte degli spazi verdi in prossimità del centro abitato e rappresenterebbe un definitivo e tragico punto di non ritorno».Quelli analizzati dal gruppo di cittadini «sono spazi dalla cui tranquillità, vicinanza e vastità tanta gente beneficia straordinariamente»: piane e angoli di quiete a pochissimi minuti dal paese immuni dal trambusto del traffico turistico del centro. «Il versante inoltre ospita una strada forestale parte dello storico "Troi di Ladins" (un percorso di 85 km in 15 tappe, ndr), oltre ai sentieri selvaggi che conducono sulle silenziose alture di Col Pelous e della Crepa Neigra». Il disaccordo del gruppo con le previsioni strutturate per l'area di Ciasates e per il versante Campo Scuola-Ciampac è totale: «Non è questo quello che vogliamo per la nostra terra, per noi e ancor di più, per le future generazioni».L'auspicio dei firmatari è che i cittadini di Canazei si informino di più sulla variante, che vigilino e siano pronti a far sentire il proprio dissenso rispetto ai piani per questa zona di Canazei: «Ci siamo anche noi, la gente, e non possiamo aggiungere la nostra negligente firma e il nostro silenzio a un ingordo e anacronistico sviluppo che sarà rovina definitiva per il paese».

DOLOMITI AL CINEMA Messaggero Veneto | 2 marzo 2022 p. 29, edizione Nazionale Al Cinema David lo spettacolo delle Dolomiti Le Dolomiti Unesco tornano sul grande schermo: venerdì alle 20.30 il Nuovo Cinema David di Tolmezzo ospiterà la serata di proiezioni "Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco - La sublime bellezza dei Monti Pallidi". L'evento è organizzato dal servizio biodiversità della Regione in collaborazione con la Comunità di montagna della Carnia e l'Asca (associazione delle sezioni Cai di Carnia, Canal del Ferro e Val Canale). Grazie alla Fondazione Dolomiti Unesco nel 2019 ha preso il via un progetto audiovisivo - affidato a Ivo Pecile e Marco Virgilio - dedicato alle caratteristiche paesaggistiche e geologiche uniche dei parchi naturali. Il progetto, ampliato nel 2020, prevede la realizzazione di dieci documentari della durata di mezz'ora che saranno completati in autunno. I documentari esprimono il fascino del paesaggio e della geologia che hanno portato al riconoscimento di patrimonio mondiale dei nove sistemi dolomitici. Gli autori hanno effettuato riprese di altissima qualità nei più importanti ambienti di fondovalle e in quota delle Dolomiti.


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