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MOBILITA’
Val Gardena può essere sicura del pieno sostegno della Fisi. Questa è una candidatura forte, supportata da molte istituzioni e partner. Sono convinto che la Val Gardena ben potrà competere al momento dell'assegnazione".Il ruolo dei Comuni. Nei prossimi anni avranno un ruolo importante i Comuni gardenesi. "Il nostro compito è essere presenti con il nostro sostegno e coinvolgere la popolazione, cosicché diventi una festa dello sport e della comunità. Allo stesso tempo, contribuiremo a plasmare questo processo verso una valle dal futuro sostenibile", hanno sottolineato i sindaci Roland Demetz (Selva), Christoph Senoner (S. Cristina) e Tobia Moroder (Ortisei), che ha aggiunto: "Non devono essere messi in primo piano solo i vantaggi economici per i diversi settori. Si tratta anche di assicurare la qualità di vita in favore di tutta la cittadinanza". In Val Gardena si prepara il dossier di candidatura per i Mondiali: dovrà essere depositato nella sede della Federazione Internazionale Sci Fis nella primavera 2023. Nel maggio 2024, nell'ambito del congresso FIS; saranno infine assegnati i Campionati del mondo di Sci Alpino del 2029. Coppa del mondo in dicembre. Per quanto riguarda la Coppa del mondo, in dicembre la competizione farà tappa per la 55ª volta in Val Gardena. Venerdì 16 dicembre si terrà il super-G, sabato 17 la classica discesa libera.
Alto Adige | 15 marzo 2022
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Più ciclabili e trasporti pubblici: l'Alta Badia «taglia» le auto
alta badia Una rete più ampia di piste ciclabili, un potenziamento del servizio di Citybus, un maggiore collegamento dei servizi di trasporto pubblico fra i tre comuni: queste le maggiori richieste da parte degli abitanti di Corvara, Badia e La Valle che hanno risposto al questionario i cui risultati sono stati presentati l'altro giorno in un'affollata riunione che ha visto la presenza degli amministratori comunali, dei responsabili dell'ente turistico e delle associazioni di categoria. La risposta ai vari quesiti del questionario - iniziato nel novembre scorso e che è durato fino alla metà di febbraio - è stata lusinghiera: sono state 899 le adesioni raccolte che rappresentano il 30 per cento circa delle famiglie. L'iniziativa era stata sostenuta dai tre Comuni dell'Alta Badia e coordinata dall'Ökoinstitut. Il questionario è stato voluto anche dall'associazione turistica. Fra le risposte è emerso anzitutto un dato che fa impressione. circa il 70% degli interpellati ha risposto di usare l''auto privata per gli spostamenti fra i tre comuni e per quelli interni. Una percentuale eccessiva che ha portato alle altre richieste prioritarie, la prima delle quali riguarda la realizzazione di un percorso di piste ciclabili tra i tre comuni dell'Alta Badia. Un problema sollevato da tempo ma non ancora risolto. Si pensi che il collegamento fra Corvara e La Villa è tuttora ostacolato da oltre 200 proprietari terrieri. Un "freno" esiste anche per realizzare il collegamento fra Corvara e Colfosco benché il Puc sia già stato modificato al riguardo. C'è poi un'altra richiesta emersa dal questionario: la necessità di istituire un servizio di Citybus che colleghi i tre Comuni: l'unico mezzo simile che funziona è quello fra Corvara e Colfosco; voluto da poco tempo, dimostra di essere funzionale. C'è poi la richiesta di potenziare il servizio di trasporto pubblico in generale: attualmente un pullman viaggia con cadenza ogni ora. Le risposte al questionario dicono che sarebbe necessario ridurre il tempo di passaggio della corriera almeno di mezz'ora. Ma per ottenere questo risultato è necessario coinvolgere direttamente la Provincia. I tre Comuni dell'Alta Badia hanno convenuto di procedere di Comune accordo nell'affrontare i singoli problemi sollevati. Sono emerse altre richieste che riguardano in particolare l'esigenza di limitare il traffico sui passi dolomitici. E.D.
La Usc di Ladins | 18 marzo 2022
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Alto Adige | 25 marzo 2022
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Provincia si lavora al Piano della mobilità
Bolzano La mobilità deve diventare sempre più ampia, interconnessa e intermodale, orientata alle esigenze di spostamento delle persone. Questa dev'essere la linea guida principale del nuovo Piano provinciale della mobilità, sottolinea Daniel Alfreider, assessore provinciale alla mobilità. Insieme a stakeholder, parti sociali, associazioni ambientaliste, autorità locali ed esperti, Alfreider ha discusso ieri a Bolzano la direzione di marcia del Piano provinciale per la mobilità futura. I punti di forza e di debolezza dei piani esistenti e dei progetti già in corso sono stati esaminati alla luce dei target e degli obiettivi europei, nazionali e locali per la mobilità sostenibile.I suggerimenti raccolti finora saranno ora rielaborati in linee guida in un primo documento strategico e presentati alla giunta provinciale per l'approvazione in poche settimane. Questo primo passo è necessario per soddisfare i requisiti per l'accesso ai fondi europei Fesr, Fse e Fsc. Poi inizierà una fase di partecipazione più lunga, in cui il Piano definitivo sarà finalmente elaborato con la partecipazione di tutte le parti interessate e il coinvolgimento di stakeholder, parti sociali, associazioni ambientaliste, esperti e autorità locali.