OLIMPIADI 2026: GLI AGGIORNAMENTI Corriere dell’Alto Adige | 2 marzo 2022 p. 4 Olimpiadi e impianti. «No a traffico aggiuntivo» Giochi 2026, allarme degli ecologisti. La Provincia: saranno sostenibili. Il punto su Anterselva Francesco Mariucci BOLZANO Chiuso il sipario sui Giochi di Pechino, il testimone è passato a Milano-Cortina in vista del 2026. Un’edizione che toccherà anche l’Alto Adige: ad Anterselva, casa del recente bronzo olimpico Dorothea Wierer, saranno disputate le gare di biathlon. Già oggi il paese ospita abitualmente una delle tappe della Coppa del mondo di disciplina, ed è stata più volte sede dei Mondiali, l’ultima nel 2020. Nel 2006 è stata ultimata la ristrutturazione dell’Arena Alto Adige, che sarà teatro di gara anche ai Giochi del 2026. Per l’occasione sono previsti impianti di innevamento, un poligono, una struttura indoor, rinnovate tribune per i media, e il prolungamento delle piste. Tra gli obiettivi più volte dichiarati, c’è quello di realizzare un’edizione ad impatto zero, sostenibile e rispettosa dell’ambiente: «Una priorità anche per l’Alto Adige — sottolinea l’assessore provinciale all’ambiente Giuliano Vettorato — da portare avanti utilizzando e valorizzando unicamente impianti e infrastrutture già esistenti, rinunciando a costruirne di nuovi». Parole che, per ora, non convincono le associazioni ambientaliste altoatesine. A preoccupare sono i lavori che interesseranno la zona: la circonvallazione di Perca, un ampliamento e un nuovo collegamento tra la statale della Pusteria e la valle di Landro, e nuovi svincoli verso Valdaora, Anterselva e Sesto. Fa discutere anche la costruzione del bacino idrico per l’innevamento programmato, proprio nella zona di Anterselva. Previsto poi l’ampliamento del collegamento tra San Cassiano e Cortina, così come di molte strade che attraversano passi dolomitici e aree naturali altamente tutelate a livello europeo in quanto parte della rete Natura 2000. «Tutti gli investimenti infrastrutturali resteranno fruibili — continua Vettorato —. No ad impianti impattanti, anche per questo è stata scelta Anterselva, dove c’è già un’ottima base di partenza. Con i Giochi all’insegna della sostenibilità raggiungeremo un doppio obiettivo: da una parte faremo conoscere meglio il territorio, e dall’altra lo riqualificheremo». Sulla stessa linea anche il sindaco di Anterselva, Thomas Schuster: «Rinnovare i nostri impianti ci consentirà di restare presenti come meta di manifestazioni internazionali — afferma —. È un’occasione importante sia dal punto di vista ecologico che da quello sociale, dato che poi le infrastrutture saranno utilizzate dalla popolazione». Secondo le associazioni ambientaliste però, le opere sarebbero poco funzionali, soprattutto una volta passate le due settimane olimpiche: «Strade nuove e più ampie generano nuovo traffico — spiega Albert Willeit, presidente dell’Heimatpflegeverband per la val Pusteria —. Non abbiamo bisogno di velocizzare il passaggio delle auto, ma di diminuirlo. Nei prossimi anni un aumento del trasporto individuale motorizzato, con tutti gli effetti collaterali negativi per persone e ambiente, non sta venendo solamente messo in conto e accettato, ma pianificato e favorito. Noi non siamo contro le Olimpiadi, ma vogliamo che i fondi vengano investiti in modo sostenibile». Intanto il confronto con le istituzioni continua: fra dieci giorni tavolo con l’assessore provinciale alla infrastrutture Daniel Alfreider per analizzare i progetti stradali.
Corriere del Veneto | 3 marzo 2022 p. 10, edizione Treviso – Belluno «Per le Olimpiadi la Vas è necessaria» Gruppo d’intervento giuridico in pista Tommaso Moretto cortina d’ampezzo Dalla Sardegna per mettere i bastoni tra le ruote alle Olimpiadi invernali a Cortina del 2026. Ci si è messa l’associazione di protezione ambientale «Gruppo d’intervento giuridico». Sul loro sito web si legge che si sono costituiti a Cagliari nel 1992 e che puntano tutto sulle competenze legali. Dichiarano di aver promosso oltre 3.500 azioni e iniziative. Secondo l’associazione sarda, per i Giochi, è necessario una procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas). «Eppure finora — scrivono — nessuna procedura di Vas è stata attivata». E, dicono, si sono già rivolti a tutti gli enti competenti: ministeri della Transizione Ecologica e della Cultura, Regioni Lombardia e Veneto, Province autonome di Trento e di Bolzano. Ma non solo, anche alla Commissione europea. Nel mirino, per esempio, la pista di bob. Il «Gruppo giuridico», osserva: «Risulta esterna ai siti della rete Natura 2000 e in generale al sistema delle aree protette e tutelate. Tuttavia l’area di Cortina è oggetto di diversi interventi connessi alla realizzazione della