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Con il sindaco Telesca sinergia su cultura, turismo e programmazione musicale
Nel primo Consiglio provinciale a Matera dopo le elezioni midter, il Presidente costretto a ritirare la delibera sulle linee programmatiche perché in minoranza
Bocca (GI): «Applicazione è atto di responsabilità»
«Se l’accordo commerciale con il Mercosur è importante per l’Europa, è ancora più necessario e urgente per il nostro Paese». Il presidente dei Giovani Imprenditori di Basilicata, Roberto Bocca, rilancia l’appello lanciato qualche giorno fa dal presidente Somma. «Serve adeguata consapevolezza anche sul territorio di quale sia la posta veramente in gioco», spiega. Il recente (...)

■ continua a pag 5 Il presidente Mancini Dellapenna a pag 8
C’è da dire che questi patrioti ne combinano una al giorno, tanto che a furia d’allungarsi l’età pur d’appoltronarsi alla Regione con incarichi profumati e consulenze stellari hanno fatto invecchiare anche la povera Basilicata, manco fosse un ospitaletto d’anime belle che si sentono in forma splendidamente immarcescibile. Ora siamo davvero contenti che la nostra sia una regione di centenari, di cui peraltro celebriamo l’inno alla longevità, ma sul lavoro è tutta un’altra cosa perché l’età ha rischi che non può permettersi. E così tanto per farci dispetto e magari abbuiarci di pessimismo cosmico la CGIA, ormai bestia nera di Bardi e soci destrorsi, ha sfornato l’ultimo report dove, udite udite, la Basilicata la fa da padrona, ma nel senso peggiore del termine. Già perché a livello regionale abbiamo l’età più elevata tra dipendenti privati (42,93 anni) mentre il Friuli Venezia Giuliadetiene il record nazionale per l’incidenza degli over 50 sul totale degli occupati, pari al 35,7 per cento. Anche sul piano provinciale ci facciamo apprezzare per l’età avanzata se proprio Potenza guida la graduatoria d’Italia con la venerabile età di 43,63. Parafrasando il mitico refrain radiofonico di casa nostra: “È una Potenza d’età…”
L’INCONTRO Assessore Pepe e Dg Altomonte con sindaci e balneari al lavoro per «blindare la stagione»

Roma la quinta edizione di “Marateale in Winter”

OLTRE IL GIARDINO
A Cronache Tv con i sindaci Paradiso e Valluzzi, focus sulle aree interne: «Politica sia vicina ai territori», ospiti anche Motta e Padula
■ Servizio a pag 7 MATERA
Domani il Consiglio comunale ci riprova: primo punto all’Odg l’elezione dell’UdP Toto continua a non convincere i gruppi
■ Servizio a pag 16
GIORNATA DELLA MEMORIA
Il presidente Bardi ricorda la Shoah come monito contro l’odio: «La Memoria è impegno per il presente e il futuro»
■ Servizi alle pag 18 e 19
SPORT
Sale la febbre per il ritorno della semifinale di Coppa tra Potenza e Ternana: previsto il sold-out al Viviani
■ Nigro a pag 21

SENISE. La diga di Monte Cotugno al centro dell’attenzione istituzionale per fronteggiare l’emergenza idrica in Basilicata. Lunedì si è svolto un sopralluogo con i membri della Commissione Ambiente della Camera dei deputati, rappresentanti istituzionali lucani e il presidente del Consorzio di bonifica della Basilicata. A darne notizia è l’onorevole Salvatore Caiata, deputato di Fratelli d’Italia, che in una no-
ta sottolinea l’importanza strategica delle infrastrutture idriche.«Dotare il territorio di infrastrutture capienti è garanzia di stabilità e sicurezza. Il sopralluogo presso la diga di Monte Cotugno è finalizzato a dare una risposta pronta all’emergenza idrica in Basilicata», afferma Caiata, evidenziando come la crisi colpisca l’intero tessuto sociale e produttivo regionale.Secondo il parlamentare, «una risposta
che interessa tutto il nostro territorio, dalla società civile al tessuto produttivo, schiacciato da una crisi idrica senza tregua», una problematica che appare paradossale per la sua mancata risoluzione definitiva.Lo sguardo è già rivolto ai prossimi interventi. «La Commissione è attenta a tutto il sistema idrico della Basilicata; nei prossimi giorni la ristrutturazione della diga del Rendina sarà al centro dell’atten-

zione, perché la Basilicata necessita di più acqua disponibile nei momenti difficili. Una soluzione per tutta la popolazione che non può più attendere», conclude Caiata.
Il Coordinamento lucano richiama numeri ufficiali e sollecitano una pianificazione basata su responsabilità e decisioni verificabili
POTENZA. Il Coordinamento Agricoltori della Basilicata interviene nel dibattito aperto dalla crisi idrica regionale, riportando il confronto su un piano di dati oggettivi, scenari previsionali e responsabilità decisionali. La nota prende le mosse dalle dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura, Carmine Cicala, rilasciate a margine del sopralluogo della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati presso l’invaso di Monte Cotugno.
Gli agricoltori condividono il principio richiamato dall’assessore, secondo cui le scelte devono essere basate sui dati. Proprio per rispetto dei numeri, tuttavia, ritengono necessario evitare che questi diventino «un elegante contorno alle parole». I dati pubblici ufficiali, consultabili sul portale dell’Autorità di Bacino della Basilicata, indicano infatti che al 22 gennaio 2026 l’invaso
di Monte Cotugno registra una disponibilità di 84.700.000 metri cubi, a fronte dei 101.696.000 metri cubi rilevati nello stesso periodo del 2025. In dodici mesi si registra dunque una riduzione di oltre 16 milioni di metri cubi.Numeri che, pur non essendo definiti “allarmi”, difficilmente possono essere considerati rassicuranti, soprattutto per chi opera quotidianamente nei campi. «Dire che non servono allarmi può rassicurare nel breve periodo, ma governare significa guardare oltre il comunicato successivo», sottolinea il Coordinamento, evidenziando come il tema centrale non sia la quantità d’acqua oggi visibile negli invasi, ma quella che potrà essere garantita in primavera ed estate a chi produce reddito, lavoro e valore sul territorio.Secondo gli agricoltori, al netto delle visite istituzionali, continuano a man-

care scenari previsionali chiari e una pianificazione leggibile. Il dialogo con Parlamento e Governo viene giudicato positivo, ma una governance moderna, spiegano, si misura nella capacità di trasformare i dati in scelte operative prima che le criticità diventino emergenze.Da qui la
disponibilità a un confronto immediato e strutturato su dati, scenari e decisioni. «Il marketing politico può aiutare a raccontare una storia. Governare, però, significa assumersi la responsabilità dei numeri, soprattutto quando smettono di essere favorevoli», conclude la nota.
A Potenza il confronto promosso da Cia-Agricoltori, Cgil e Legambiente per definire strategie condivise sul’emergenza
«Acqua
POTENZA. Aprire un confronto coinvolgendo enti e società di gestione delle risorse idriche e costruire una proposta integrata sulla governance dell’acqua: è questo l’obiettivo del convegno promosso da Cia-Agricoltori, Cgil e Legambiente, in programma venerdì 30 gennaio a Potenza, al Park Hotel, dal titolo «Acqua, infrastrutture e governance. Strategie di adattamento climatico per la Basilicata».
Il presidente di Cia-Agricoltori Potenza, Giambattista Lorusso, spiega che «il percorso nasce per costruire una strategia di adattamento climatico che rimetta
l’agricoltura lucana al centro delle politiche sull’acqua», sottolineando la necessità di «scelte immediate e strutturali». Infrastrutture efficienti, invasi funzionanti e reti moderne sono indicati come strumenti decisivi per garantire continuità irrigua, sicurezza produttiva e programmazione colturale.
Per il segretario generale della Cgil di Potenza, Vincenzo Esposito, la gestione della risorsa idrica può diventare un asse strategico di sviluppo regionale: «Con circa 700 milioni di euro disponibili tra Pniissi e Pnrr, l’ammodernamento delle infrastrutture

può generare occupazione, investimenti e risparmi energetici».Il presidente di Legambiente Basilicata, Antonio Lanorte, richiama gli effetti del cambiamento climatico sulla disponibilità idrica nel Sud Italia e ribadisce la necessità di «una gestione integrata ed ecosistemica dell’acqua», capace di garantire resilienza climatica e tutela della risorsa come bene comune.Al convegno interverranno rappresentanti delle organizzazioni promotrici, del mondo accademico e delle istituzioni regionali, per avviare un percorso condiviso sul futuro idrico della Basilicata.
Durante l'incontro hanno auspicato la nascita di opportunità concrete di investimento sulla scia delle storiche relazioni affettive tra lucani e Usa
Un “ponte” tra Basilicata e Stati Uniti all’insegna dell’alta tecnologia, dello spazio, dell’energia e della promozione del territorio. Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha ricevuto ieri a Potenza il Console Generale degli Stati Uniti d’America a Napoli, Terrence Flynn, per un confronto che ha messo al centro la proiezione internazionale del territorio lucano. «Con il Console – ha sottolineato Bardi che è anche vice Presidente di Nereus, la rete delle regioni europee impegnate nel settore dell’aerospazio – abbiamo condiviso una visione ambiziosa che vede la Basilicata non solo come terra di tradizioni, ma come avamposto dell’innovazione aerospaziale. Il nostro Cluster di riferimento settoriale è un’eccellenza che dialoga già con i principali player mondiali. Grazie a infrastrutture di ricerca all’avanguardia e a un ecosistema di imprese altamente specializzate, siamo pronti a intensificare la collaborazione con gli Stati Uniti. Vogliamo che la Basilicata – ha aggiunto il Presidente – diventi un partner naturale per le missioni e le tecnologie che segneranno il futuro dell’esplorazione e dell’osservazione della Terra, settori dove la partnership transatlantica è da sempre il motore del progresso». In linea generale, Bardi e Flynn hanno auspicato la nascita di opportunità concrete di investimento sulla scia delle storiche relazioni affettive che legano migliaia di lucani agli Stati Uniti. La Basilicata, con i suoi asset energetici e la sua identità culturale unica, ha molto da offrire a un partner così prestigioso: «La caratura internazionale e la profonda

conoscenza del nostro Paese da parte del Console – ha precisato Bardi – rappresentano un acceleratore fondamentale per le sfide future che intendiamo affrontare insieme». L’incontro è proseguito con l’impegno reciproco di favorire nuove missioni commerciali e scambi scientifici, puntando sulla Basilicata come piattaforma logistica e tecnologica ideale per le imprese americane interessate a investire nel cuore del Mediterraneo, con una particolare attenzione all’energia, al monitoraggio satellitare e alle nuove frontiere della space economy. Occhi puntati, infine, sul turismo: «Migliaia di americani vantano origini lucane. Il nostro impegno – ha detto Bardi – è quello di rafforzare il ‘turismo di ritorno’, trasformando la memoria storica in un motore di crescita economica e scambio culturale contemporaneo».
«La resilienza e l’intraprendenza del popolo lucano – ha concluso Flynn – sono specchio dei valori con cui molti italoamericani hanno contribuito alla crescita degli Stati Uniti. Ringrazio il Presidente Bardi per la calorosa accoglienza, lavoreremo insieme per creare nuove opportunità per le nostre comunità e anche per le imprese lucane che vogliano investire nel mercato americano».
Il Console Flynn in visita dal sindaco Telesca: «Promuoviamo il territorio lucano negli Usa e rafforziamo i legami storici»

Intensificare gli scambi culturali, turistici e commerciali, favorire percorsi che agevolino la presenza di studenti potentini negli Stati Uniti, promuovere la conoscenza di Potenza e del territorio lucano negli Usa, attivare percorsi che consentano collaborazioni all’interno della programmazione musicale cittadina. Questi alcuni dei temi affrontati nel corso del cordiale incontro che il Console Generale degli Stati Uniti a Napoli, Terrence Flynn, ha avuto col Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, nell’ufficio del Primo Cittadino, al secondo piano del Palazzo di Città. Nell’edificio storico, sede municipale di piazza Matteotti, ad accogliere il diplomatico statunitense, accompagnato da alcuni funzionari del
Consolato, anche gli assessori al Turismo e alla Cultura, rispettivamente Federica D’Andrea e Roberto Falotico, con il dirigente degli Affari Istituzionali Vito Di Lascio. Durante circa un’ora di dialogo, il confronto è stato occasione per presentare la caratteristiche principali di Potenza, dall’illustrazione delle antiche origini, «risalenti almeno al IV secolo a.C., agli sviluppi successivi, dall’epoca romana, a quella medievale, fino agli anni rinascimentali e all’epoca moderna, con urbanistica, opere ingegneristiche ed edifici che raccontano generazioni, storie, vite di una popolazione con un passato di grande rilievo».
«Una città che offre svariate opportunità – ha sottolineato tra l’al-

tro il sindaco Telesca – e capace di coniugare la ricchezza ambientale, parchi, boschi, corsi d’acqua, paesaggi con i servizi propri di un capoluogo, ospedale, università, uffici delle principali Istituzioni, aspetto che sta convincendo molti a sceglierla come sede per lo smart working. Ho viaggiato spesso negli Stati Uniti – ha proseguito Telesca – e anche con Denver abbiamo inteso dare nuova forza allo storico gemellaggio che lega la loro città alla nostra, in un contesto, quello del Colorado, che condivide diverse similitudini col territorio lucano».
Il Console Generale, si è detto piacevolmente impressionato dal centro storico di Potenza, che ha avuto la possibilità di visitare bre-
vemente, e ha ricordato le proprie origini che lo legano al Meridione d’Italia. Ha spiegato come il Consolato Generale a Napoli sia pronto a sostenere investimenti in tutto il Sud Italia, e favorire allo stesso tempo imprese locali interessate a investire nel mercato americano. Altro obiettivo è far sì che i flussi turistici, che contano milioni di presenze americane nelle mete più note del Sus Italia, possano considerare anche realtà come quella lucana e potentina nell’ambito delle loro permanenza in Italia. L’incontro si è concluso con un rituale scambio di doni e di contatti tra i rappresentanti degli uffici delle due Istituzioni, per dare concreto seguito a quanto convenuto verbalmente tra le parti.
Durante l’incontro si è parlato anche dei possibili interventi: abbattimento del canone demaniale per tutto il 2026 e pulizia degli arenili invasi dai detriti portati dal mare
Prima un sopralluogo con gli amministratori locali, gli imprenditori e gli addetti ai lavori, poi previa stima di danni la richiesta dello stato d'emergenza e di calamità naturale. È questo l'esito del tavolo tecnico svoltosi ieri pomeriggio presso l'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Basilicata, convocato dall'Assessore al Ramo di via Verrastro, Pasquale Pepe a seguito delle forti precipitazioni temporalesche che si sono abbattute negli ultimi giorni sulla costa jonica e tirrenica provocando danni alle infrastrutture, ai lidi, agli arenili e alle spiagge lucane. Un tavolo tecnico di grande coesione che ha visto i tanti amministratori comunali presenti sia a Potenza sia in video conferenza discutere, dibattere e mettere a punto azioni comuni per il bene delle coste lucane anche e soprattutto in vista delle prossime tappe turistiche e delle vacanze estive.
Presente l'Assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe, il Dirigente Regionale della Protezione Civile, Gianni Di Bello e il Commissario per il Rischio Idrogeolgico della Regione Basilicata, Gianmarco Blasi. Dalla pulizia degli arenili, all'attivazione di un nuovo tavolo d'emergenza, fino alla possibile attuazione di polizze catastrofali per le imprese condizionate e danneggiate dalle violente precipitazioni di questi giorni. Tante soluzioni, un solo fronte comune, quello della prevenzione delle coste lucane che fanno parte dei comuni di Maratea, Scanzano, Policoro, Nova Siri, Rotondella e Montalbano. Tante esigenze, la pressante richiesta di far presto per dare nuo-

vo smalto alle coste lucane così condizionate dal maltempo. I sindaci, gli amministratori presenti e gli imprenditori hanno applaudito l'impegno dell'Assessore, Pasquale Pepe che subito si è recato nelle zone colpite dagli eventi climatici avversi facendo sentire la voce della massima istituzione regionale.
Pepe ha garantito al termine dell'incontro una visita in programma venerdì pomeriggio sul lungomare di Pisticci per valutare dal vivo le condizioni della costa lucana. In questo ambito anche la Protezione Civile si è detta pronta a fare la sua parte e in tal senso Gianni Di Bello ha parlato dell'esito del tavolo tecnico di ieri pomeriggio: «Ci attiveremo al più presto per individuare le misure necessarie. I sindaci sanno che devono segnalare i danni subiti, in particolare quelli relativi all’assistenza alla popolazione e alle infrastrutture di rete che necessitano di ripristino. Nei prossimi giorni, una volta ricevute dai Comuni le comunicazioni sui costi e sulle attività da intraprendere immediatamente, valuteremo se ci sono i requisiti per proporre la proclamazione dello stato d’emergenza
nazionale. Effettueremo un sopralluogo congiunto per verificare lo stato di calamità causato dal ciclone Henry. Qualora sussistano le condizioni, proporremo senza dubbio la dichiarazione dello stato d’emergenza nazionale». Giovanni Angelino, consigliere comunale di Matera ha detto la sua sul tavolo tecnico regionale: «Ringraziamo l’Assessore Pepe per il grande impegno dimostrato nel gestire i problemi di Metaponto, Scanzano e Policoro. Siamo qui per questo e siamo soddisfatti del lavoro svolto. L’Assessore si sta impegnando molto e sta risolvendo numerose criticità». Pasquale Pepe, dal canto suo ha parlato delle indicazioni emerse dal tavolo tecnico di ieri pomerig-
gio: «Ritengo che il tavolo tecnico sia stato molto proficuo. Gli operatori balneari si sono detti soddisfatti perché abbiamo avviato diverse istruttorie negli uffici competenti. Abbiamo proposto, laddove ci saranno i requisiti, di applicare la riduzione massima dei canoni demaniali per tutto il 2026. Inoltre, la Regione si occuperà della pulizia del litorale dai detriti accumulati a causa della tempesta, qualora i singoli operatori non possano intervenire. Insieme ai sindaci, avvieremo le istruttorie necessarie per verificare la possibilità di richiedere lo stato d’emergenza. La riunione non si è limitata a gestire l’emergenza attuale, ma ha guardato anche al futuro del litorale, puntando su investimenti già previsti. Tra Rotondella e Metaponto abbiamo stanziato quasi 25 milioni di euro. Ora dobbiamo accelerare, perché la progettualità esiste e non possiamo permettere che la burocrazia ci blocchi. Per quanto riguarda Maratea, il sindaco ha confermato che la tempesta non ha causato problemi, ma ci sono altri dossier aperti su cui stiamo lavorando con l’Amministrazione Comunale. Dal porto alla viabilità, ci sono diverse questioni sulle quali dobbiamo intervenire per dare risposte concrete alla nostra Perla del Tirreno».

IL GARANTE DELLA NATURA ELOGIA L’INIZIATIVA: «FONDAMENTALE ORIENTARSI NEL TEMPO STORICO CHE STIAMO VIVENDO»
«Hopartecipato all’evento organizzato dal Dipartimento digitale della Regione Basilicata in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Lagonegro sul tema dell’Intelligenza artificiale in Tribunale. Un’importante attività formativa che ho accolto con vero piacere, nel mio ruolo di Garante regionale della natura, perché ho potuto confrontarmi con ottimi tecnici regionali impegnati come docenti». Lo dichiara Biagio Costanzo, Garante regionale della natura. «Il percorso regionale di educazione ai servizi informatici e interattivi – prosegue Costanzo - finalizzato a diffondere la cul-
tura digitale e a rendere i cittadini autonomi e consapevoli nella fruizione dei servizi online, rappresenta un passo di consapevolezza necessaria e lodevole. Un’occasione fondamentale per orientarsi nel tempo storico dell’Intelligenza artificiale, con le sue opportunità e i suoi rischi, ai quali dobbiamo essere aperti ma preparati».
«Comprendere come funzionano gli strumenti di Intelligenza Artificiale digitale e come utilizzarli in maniera positiva – conclude Costanzo - è oggi urgente, per restare al passo coi tempi e al contempo non essere spettatori passivi dell’evoluzione tecnologica».

Il presidente dei Giovani Imprenditori lucani chiede una rapida entrata in vigore dell’accordo per sostenere export e competitività
POTENZA. «Se l’accordo commerciale con il Mercosur è importante per l’Europa, è ancora più necessario e urgente per il nostro Paese». Il presidente dei Giovani Imprenditori di Basilicata, Roberto Bocca, rilancia l’appello lanciato nei giorni scorsi dal presidente Somma. «Serve un’adeguata consapevolezza, anche sul territorio, di quale sia la posta realmente in gioco», spiega.Il recente aggiornamento del Centro Studi Confindustria certifica un’economia italiana quasi ferma, un’industria volatile e un export estremamente debole, in un contesto che continuerà a essere caratterizzato da incertezza anche nei prossimi mesi. «In questo scenario estremamente complesso – commenta Bocca – riteniamo fondamentale la rapida entrata in vigore dell’accordo, anche solo in forma provvisoria. L’auspicio è che possa prevalere questa linea, perché la presenza su nuovi mercati rappresenta la risposta più efficace all’inasprimento delle relazioni commerciali con gli Stati Uniti e alle tensioni geopolitiche».«È in errore chi pensa – aggiunge –che l’accordo comprometta gli standard sanitari e ambientali europei. I

lunghi negoziati, che hanno subito un’accelerazione nell’ultimo anno, hanno consentito di inserire adeguate garanzie e meccanismi di salvaguardia per il mondo agricolo e in materia di sostenibilità». In questo particolare momento storico, secondo Bocca, «l’Europa ha necessità e urgenza di guardarsi intorno e aprire nuovi sbocchi commerciali verso Paesi con economie ad alto potenziale di crescita».Da qui la critica a chi ha votato contro l’accordo nella seduta dell’Europarlamento che ha rinviato alla Corte di Giustizia dell’Unione europea la valutazione di legitti-
mità: «Non si stanno facendo gli interessi dell’Europa e del Paese». Il Mercosur, conclude Bocca, «produce benefici economici, apre nuovi mercati e rafforza la posizione europea nei negoziati internazionali. È strategico per il made in Italy, in particolare nei settori meccanico, automobilistico, chimico-farmaceutico e agroalimentare, e può offrire nuove opportunità anche a molte aziende lucane. Se la situazione non verrà sbloccata, ne subiremo le conseguenze in termini di competitività e credibilità. Serve un atto di responsabilità collettiva».
MATTIA (FDI): «C’È MAGGIORE FIDUCIA»
«Stabilità del Governo, le imprese investono»
POTENZA. «La sostenibilità è oggi il perno centrale per le imprese e si declina a diversi livelli». Lo ha affermato il deputato Aldo Mattia, responsabile del Dipartimento Agricoltura di Fratelli d’Italia, intervenendo alla presentazione dell’“Osservatorio Why Italia – Il Bello e il Buono, 5 paradigmi per il futuro”, svoltasi alla Sala Lupa della Camera dei Deputati.Nel corso dell’iniziativa sono stati illustrati i risultati dell’analisi

Deloitte sull’andamento del sistema produttivo italiano dal 2018 ad oggi, con dati riferiti a oltre quarantacinquemila imprese e proiezioni fino al 2026. Mattia ha sottolineato come il primo pilastro della sostenibilità resti quello ambientale, con attenzione alle energie rinnovabili, alla riduzione degli sprechi idrici e ai modelli di economia circolare.«Sostenibilità – ha aggiunto – significa anche migliori condizioni di lavoro e maggiore eticità nelle decisioni aziendali». Per il parlamentare, è inoltre fondamentale rafforzare la competitività delle imprese attraverso la riduzione dei costi e l’utilizzo pieno delle risorse del Pnrr. «La risposta più importante del governo Meloni al mondo produttivo – ha concluso – è stata la stabilità, che garantisce maggiore sicurezza negli investimenti».
Incontro all’Unione Lucana del Lagonegrese con Regione e Anas per verificare opere, sicurezza della Statale 585 e ricadute territoriali
LAGONEGRO. Si è svolto ieri, presso la sede dell’Unione Lucana del Lagonegrese, un incontro istituzionale dedicato al futuro delle infrastrutture strategiche del territorio, con particolare riferimento alla realizzazione della linea ferroviaria di Alta Velocità. Al confronto hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture Pasquale Pepe e la Direzione regionale di Anas Basilicata, rappresentata dal dirigente territoriale Giancarlo Luongo, affiancato dai tecnici e dal responsabile della progettazione Giuseppe Ferrara.L’incontro rientra nel percorso di coordinamento tra Comuni dell’Unione, Regione Basilicata, Anas, Ferrovie dello Stato e Provincia di Potenza, finalizzato a verificare lo stato delle proposte progettuali e la capacità del-
le infrastrutture esistenti di sostenere il futuro cantiere ferroviario. Al centro del dibattito, in particolare, la SS 585 Fondo Valle del Noce, asse fondamentale per la mobilità e il supporto logistico all’opera.I sindaci hanno ribadito le criticità strutturali dell’arteria, soprattutto in corrispondenza di ponti e opere d’arte, sottolineando la necessità di interventi di messa in sicurezza e ammodernamento per evitare ricadute negative sull’accessibilità e sul turismo. Nel corso dell’incontro è stato presentato un primo studio di fattibilità, utile alle verifiche tecniche e alla cantierabilità delle opere, comprensivo di ipotesi di nuovi svincoli e adeguamenti funzionali.È stata inoltre acquisita una prima fattibilità per il completamento della Galdo–Pollino, infrastruttu-

ra ritenuta strategica per migliorare l’accesso alle aree turistiche del Pollino e della Sinnica e per offrire una viabilità alternativa durante la fase di cantiere, contribuendo a decongestionare il traffico sulla Fondo Valle del Noce.I sindaci dell’Unione hanno infine ribadito la richiesta di una fermata regionale dell’Alta Velocità nel
Comune di Rivello, ritenuta essenziale per rendere equilibrato il rapporto tra i sacrifici imposti dalla cantierizzazione e i benefici per le comunità locali. Il confronto proseguirà nei prossimi giorni con approfondimenti sulla viabilità secondaria e con il coinvolgimento di Ferrovie dello Stato per l’allineamento definitivo del progetto.


OLTRE IL GIARDINO In studio i sindaci di Tricarico e Castelmezzano, il responsabile dipartimento FdI Motta e la Garante Padula
Nell’ultima puntata di Oltre il giardino, il talk di approfondimento di Cronache Tv condotto da Paride Leporace, i sindaci, Paolo Paradiso di Tricarico e Nicola Valluzzi di Castelmezzano, hanno discusso delle problematiche e delle opportunità che caratterizzano questi territori.
La questione delle aree interne è tutt’altro che nuova, ma continua a essere un tema centrale per la Basilicata, dove l’80% dei comuni rientra in questa classificazione. Tuttavia, come sottolineato dagli ospiti, il rischio di spopolamento irreversibile e la carenza di servizi fondamentali come sanità, trasporti e istruzione costituiscono una minaccia concreta per il futuro di queste comunità.
Il recente allarme proveniente dal comune di Accettura, dove i servizi sanitari e la guardia medica sono sempre più difficili da garantire, è solo uno dei tanti esempi di come le aree interne siano spesso lasciate a sé stesse. Paradiso ha evidenziato come, nonostante Tricarico goda di una situazione relativamente migliore rispetto ad altri comuni, grazie alla presenza di un presidio ospedaliero e a un numero sufficiente di medici di base, la situazione generale resti critica. «Si parla tanto di aree interne, ma poi si fa poco. La responsabilità è di tutti, anche nostra», ha dichiarato il sindaco. Valluzzi, invece, ha sottolineato la necessità di un cambio di narrazione: «A Castelmezzano abbiamo cercato di ribaltare l’idea che le aree interne siano destinate al declino. Il turismo ci ha aiutato a sviluppare servizi, ma non possiamo salvarci da soli. Serve una strategia politica nazionale e regionale che restituisca centralità a questi territori, altrimenti il divario con le aree urbane continuerà ad aumentare».
Entrambi i sindaci hanno criticato l’assenza di una visione strategica a livello regionale e nazionale. Valluzzi ha evidenziato come i finanziamenti e i criteri organizzativi siano spesso pensati per realtà urbane, rendendo difficile adattare i servizi alle specificità delle aree montane. «Non si può applicare lo stesso modello a Milano e a Castelmezzano. Manca una differenziazione che tenga conto delle peculiarità territoriali», ha affermato. Paradiso, dal canto suo, ha sottolineato la necessità di un maggiore impegno politico per rappresentare le aree interne: «Chi vive in questi territori affronta problematiche diverse rispetto a chi vive in città. La politica deve essere più attenta e vicina alle esigenze locali». Nonostante le difficoltà, ci sono segnali di speranza. Paradiso ha raccontato come il carnevale storico di Tricarico, con oltre 200 figuranti, sia diventato un simbolo di appartenenza e identità per i giovani del paese. «L’importante non è non andare via, ma poter tornare. Dobbiamo creare le condizioni affinché i giovani che si formano altrove possano ritornare e contribuire alla crescita del territorio», ha dichiarato.
Anche Valluzzi ha sottolineato il ruolo della cultura come strumento di rilancio, ma ha avvertito: «Non basta puntare su iniziative locali. Serve una politica che supporti queste realtà con investimenti mirati e una visione di lungo termine».
Continua la puntata con il responsabile del Dipartimento Ambiente ed Energia di Fratelli d’Italia, Giovanni Motta che ha presentato una proposta innovativa che punta a valorizzare il territorio lucano e le sue risorse professionali. Con 700 milioni di euro destinati a 18 pro-
getti per la gestione delle risorse idriche, il politico ha lanciato l’idea di firmare protocolli d’intesa con le categorie professionali e le imprese locali, per garantire che questi fondi abbiano un impatto diretto sull’economia regionale.
Motta ha spiegato che i 18 progetti previsti richiedono figure professionali come direttori dei lavori, responsabili della sicurezza, collaudatori e direttori di cantiere. «La mia proposta è semplice: perché non firmare un protocollo con gli ordini professionali e le associazioni di categoria per garantire che siano coinvolte le migliori professionalità locali?», ha dichiarato. L’obiettivo è evitare che i lavori vengano affidati a professionisti esterni, quando la Basilicata dispone di ingegneri, architetti, geometri e agronomi altamente qualificati.


La proposta prevede anche un sistema di rotazione degli incarichi, nel rispetto delle normative sugli appalti, per garantire trasparenza e opportunità a tutti. «In questo modo, non solo si risolvono problemi come la crisi idrica, ma si crea anche valore economico per il territorio», ha aggiunto Motta.
Tra i progetti in corso, Motta ha citato i lavori sulla diga di Monte Cotugno, che permetteranno di recuperare 200 milioni di metri cubi d’acqua entro la fine dell’anno, e il finanziamento di 114 milioni di euro per la diga del Rendina. «Questi interventi sono fondamentali per la gestione delle risorse idriche, ma devono essere accompagnati da una strategia che coinvolga anche le imprese e le professionalità locali», ha sottolineato.
Il responsabile del Dipartimento Ambiente ha inoltre evidenziato l’importanza di coinvolgere l’Università degli Studi della Basilicata per temi specifici, come la modellazione geotecnica in 3D, che richiedono competenze accademiche e di ricerca avanzata. Un altro tema toccato da Motta è stato quello della piscina olimpionica di Potenza. Dopo anni di discussioni, il progetto sembra finalmente avviato, con il cambio di location da via Appia a contrada Macchia Giocoli. «Ora serve che gli uffici tecnici di Comune e Regione collaborino strettamente per accelerare i tempi e completare il progetto», ha dichiarato.
Motta ha anche affrontato il tema delle scale mobili di Potenza, sottolineando i ritardi accumulati nel tempo e la necessità di trovare soluzioni rapide e condivise per garantire la mobilità urbana. «La gente non vuole sapere chi si prenderà il merito, vuole sapere come e quando le opere saranno completate», ha concluso.
Infine ad Oltre il giardino si parla di disabilità con la Garante Marika Padula che ha illustrato le attività e le sfide affrontate dal suo ufficio, istituito recentemente per tutelare i diritti delle persone con disabilità. «Le parole sono importanti – ha sottolineato – perché siamo tutti persone, senza differenze». L’ufficio, oberato di richieste, si occupa di ascolto e intervento, come dimostra il recente caso di un ragazzo a cui era stata negata una carrozzina speciale. Dopo un’istruttoria approfondita, il problema è stato risolto, portando sollievo alla famiglia.
Padula ha evidenziato la necessità di un dialogo costante con le istituzioni, come il Con-


siglio regionale e la Commissione dedicata, per affrontare temi cruciali come gli assegni di cura e il sostegno scolastico. «La mancanza di insegnanti di sostegno e figure specializzate come gli assistenti alla comunicazione è una grave lacuna che va colmata», ha dichiarato.
Tra le iniziative future, il Garante punta su progetti educativi innovativi, come l’introduzione nelle scuole di bambole inclusive per sensibilizzare i più piccoli al tema della disabilità. Inoltre, sono previsti eventi culturali e musicali per promuovere l’inclusione e il dialogo sociale.
Padula ha concluso ribadendo l’importanza di un lavoro di squadra e ha lanciato un appello per un maggiore supporto istituzionale e risorse adeguate: «Non vince mai il singolo, ma la squadra. La passione e l’impegno non ci mancano, ma c’è ancora tanto da fare».
Nel primo consiglio provinciale Mancini costretto a ritirare la delibera sulle linee programmatiche perché in minoranza
Il centrodestra è maggioranza in aula e fa pesare la sua forza

In provincia di Matera la musica è cambiata, la politica ha fatto irruzione nelle istituzioni, il dibattito non è più una formalità e anche Mancini ne ha dovuto, con molta riluttanza, prendere atto. Le elezioni provinciali sono state il capolavoro di Michele Giordano e alleati, la gestione politica è un capolavoro a seguire ancora più determinante, più importante e più difficile.
LA RITIRATA DI MANCINI
Il Presidente della Provincia di Matera era abituato ad avere maggioranze bulgare da cui scaturivano di-
scussioni inconsistenti. Ieri ha riunito il Consiglio Provinciale per la prima volta, all’ordine del giorno le solite burocrazie di nuova consiliatura ed, infine l’approvazione delle linee programmatiche. Esplicati gli adempimenti burocratici, ratificati gli eletti e nominati i capogruppo si è iniziato a parlare di politica.
Durante il fascismo nelle taverne era scritto “qui non di parla di politica”. Mancini ha provato ad emulare questo messaggio. Nella sua relazione ha tenuto a specificare che in quell’aula c’erano amministratori e non politici consumando nella nominalistica
una frattura tra il governo e la democrazia che è poco consona al tempo in cui viviamo e che nascondeva il maldestro tentativo di annacquare la sconfitta e non prendere atto dei mutati equilibri.
A quel punto Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega si sono alzati per smentire in toto la posizione di Mancini e riaffermare il primato della politica che necessitava la determinazione della presa d’atto dei mutamenti degli equilibri. Nei banchi della maggioranza solo tre consiglieri, tutti gli altri da FDI ad Azione, passando per FI e Lega, nei banchi dell’opposizioni. Prendere atto
della realtà per quanto dura è stato gioco semplice per Mancini che, a quel punto, ha ritirato la proposta di approvazione delle linee programmatiche chiedendo tempo per riformularle aprendo un dialogo con le opposizioni.
IL TRIONFO DELLA POLITICA
Come avevamo detto le elezioni provinciali materane erano un importante test per il centrodestra. Fino ad ora la coalizione conservatrice non si era mai messa con la testa bassa per cercare di vincerle, questa volta lo ha fatto e ci è riuscita.
Un merito che va ricono-
sciuto, in primis, a tutta la classe dirigente materana di FDI che, intorno al Presidente Provinciale Giordano , ha agito in modo compatto unendo Quarto e Mattia, Cariello, Toto e Di Lorenzo nel tentativo di raccogliere un risultato politico importante e che oggi può gongolare per aver mostrato la capacità di vincere dove non si era mai vinto e anche quella di governare i processi mettendo in seria difficoltà la sinistra.
Possiamo dire che a Matera il centrodestra sta mostrando una capacità politica maggiore di quella mostrata a Potenza e, soprattutto, tra Giordano e Nicoletti Fratelli d’Italia materana sta svolgendo il suo ruolo di partito guida come non lo ha mai svolto in provincia di Potenza.
LA SFIDA FUTURA È chiaro che la prossima vera partita sarà quella di eleggere il Presidente della Provincia.
Se il centrodestra agirà con la stessa caparbietà mostrata in questa campagna elettorale ci riuscirà.
Nel frattempo c’è da decidere se accettare ipotesi collaborative con Mancini o mettersi radicalmente all’opposizione bloccando tutto fino alla prossima elezione del Presidente. Una scelta non facile che ha vantaggi e svantaggi in entrambi i casi.
Una classe dirigente matura, però, ha anche la capacità di scegliere la via giusta.

A Potenza, presentati i risultati del 2025 e le nuove iniziative per la tutela degli avvocati. Bonito Oliva: «Appuntamento importante»
La Cassa forense vive un buon momento sul piano della programmazione sociale e dell'applicazione del welfare. È quanto emerso ieri mattina nel corso del convegno svoltosi nell'Aula Grippo del Palazzo di Giustizia di Potenza dal titolo: “Conoscere la cassa forense”, promosso dall'Ordine degli Avvocati e dalla medesima struttura di welfare degli avvocati. La Cassa forense gonfia il petto e strizza l'occhio per i risultati maturati nel 2025. Un simposio, quello svoltosi ieri mattina alla presenza di una folta e nutrita schiera di avvocati presenti in sala che ha visto la presenza di Francesco Bonito Oliva, Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Potenza, della Presidentessa della Cassa Forense, Marisa Annunziata, del vice presidente della Cassa Forense Vito Caldiero e di Katia Di Palma, delegato della Cassa Forense per il distretto di Corte d'Appello di Potenza.
Durante il convegno sono state approfondite le ultime dinamiche relative al welfare e le forme previdenziali degli avvocati che
puntano e hanno già sortito positive indicazioni a fornire importanti indirizzi in meriti alle forme assistenziali, legate al rapporto con Inail, Inps, medici di base, strutture socio assistenziali e tutto ciò che la vasta gamma di implicazioni socio sanitarie può dare ai tanti avvocati di Basilicata. Una tavola rotonda, quella svoltasi ieri mattina che ha inteso far luce sulle recenti modifiche legate al sistema previdenziale che vede peraltro un bilancio in attivo e dunque un bel messaggio da offrire a tutti gli iscritti della medesima struttura socio-assistenziale. Sono stati esaminati nel corso del dibattito i principi cardini della riforma avviata nel 2024 entrata in vigore il 1 gennaio 2025. Un convegno importante che ha inteso sancire ancora una volta il binomio tra Ordine degli Avvocati e Cassa Forense nel principio della solidarietà e del sostegno verso i tanti avvocati iscritti in Basilicata. Il Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Potenza, Francesco Bonito Oliva ha parlato della tavola roton- da svoltasi in tribunale: «È
un appuntamento importante. Abbiamo avuto l'onore oggi di avere il vice presidente di Cassa Forense, istituto cruciale per tutti gli avvocati che gestisce la previdenza dell'avvocatura. Illustriamo agli iscritti la nuova regolamentazione della previdenza forense ormai in vigore dal 1 gennaio 2025. Siamo a buon punto, la riforma è in vigore ormai da un anno e la speranza è che Cassa Forense continui, come è stato finora, a gestire le risorse degli iscritti in maniera prudente e assicurando un futuro tranquillo a tutti i professionisti».
Marisa Annunziata ha salutato l'evento evidenziando quanto segue: «Ringrazio l'Ordine degli Avvocati di Potenza per avermi invitato a questo evento importante per far conoscere all'avvocatura quelle che sono le misure previdenziali di cui si occupa Cassa Forense. Naturalmente il convegno si dipanerà su vari temi, dalla previdenza all’assistenza e alla disamina di quello che è il patrimonio di Cassa Forense. Un patrimonio solido, che viene investito in maniera congrua, tant'è

che l'anno scorso abbiamo chiuso il bilancio con un avanzo di un miliardo e ottocento euro. Quindi c'è una sana gestione, una sana gestione che viene attestata dai ministeri vigilanti ai quali siamo sottoposti e ci consente di garantire agli avvocati e alle avvocate un futuro previdenziale solido e soprattutto un percorso assistenziale che accompagna gli avvocati durante il loro percorso e che consente loro di usufruire di tante prestazioni dalla sanità alla tutela della professione della famiglia. Un bilancio positivo e tanti progetti in cantiere. Noi abbiamo una polizza sanitaria che andremo ad ampliare, una polizza sanitaria che ad oggi ammonta a 30 milio-
Avrà ricadute strategiche anche in Basilicata il protocollo d’Intesa firmato da Coldiretti e Anci che punta a valorizzare le produzioni nazionali e a tutelare i territori e promuovere modelli alimentari sani e sostenibili . «È un’importante strumento per difendere il valore delle nostre aziende agricole e la salute dei lucani – evidenzia la Coldiretti della Basilicata – e contribuire ulteriormente all’utilizzo di prodotti Made in Italy, locali, stagionali, biologici e da filiere corte nelle mense pubbliche e private. In questa direzione sarà previsto il supporto ai Comuni nella definizione di capitolati e disciplinari che introducano criteri di qualità, trasparenza e origine nelle forniture. Una misura sostenuta anche dalla richiesta dei cittadini».
Accanto alle mense, il Protocollo dedica un capitolo all’educazione alimentare, con iniziative rivolte soprattutto ai più giovani per promuovere corretti stili di vita, valorizzare la Dieta Mediterranea e contrastare la diffusione dei prodotti ultra-formulati, tema su cui Coldiretti ha più volte lanciato l’allarme. Le attività comprendono percorsi didattici, la-
boratori e progetti territoriali che rafforzeranno il rapporto tra scuola, famiglie e produttori agricoli. L’accordo riconosce all’agricoltura un ruolo multifunzionale nella tutela del paesaggio, della salute dei cittadini e della coesione sociale, attribuendo ai Comuni un ruolo chiave come presidio di comunità. Coldiretti e Anci concordano sulla necessità di un confronto periodico per approfondire tematiche di comune interesse, al fine di fornire indicazioni applicative omogenee, su tutto il territorio nazionale, di disposizioni di interesse per le imprese agricole e di competenza dei Comuni. Particolare attenzione sarà rivolta alla normativa in materia di tassa sui rifiuti (TARI), in considerazione delle peculiarità dell’attività delle imprese agricole e dei rifiuti da esse prodotti. Protocollo prevede inoltre il sostegno alla diffusione dei Mercati di Campagna Amica, anche attraverso l’individuazione di strutture comunali idonee.
In molti centri minori questi mercati svolgono un ruolo essenziale per contrastare la desertificazione commerciale e secondo Noto Sondaggi l’86% dei cittadini vorrebbe un far-
ni di euro e che garantisce ad avvocati e avvocate e di poter usufruire di prestazioni sanitarie laddove appunto il servizio sanitario nazionale risulti carente. Facciamo anche prevenzione, una prevenzione che è già in atto, facciamo un check-up gratuito a cui possono accedere tutti gli iscritti, un checkup annuale viene garantito a tutti e in più faremo la carovana della salute, in tutta Italia con interventi di prevenzione su varie discipline dall'oculistica alla medicina generale fino all'aspetto nutrizionale. Abbiamo tanti progetti in cantiere e una formazione importante in collaborazione con la Luiss British School di Roma».
F RA M EN

mers market nel proprio quartiere. Sul piano operativo, un ruolo centrale sarà svolto dalla Fondazione Campagna Amica che metterà a disposizione la sua rete di mercati contadini, fattorie didattiche e iniziative di agricoltura sociale per facilitare la realizzazione delle misure previste e garantire l’accesso al cibo di qualità, sicuro e made in Italy.
«L’intesa interviene anche su filiere corte, turismo rurale e tutela del suolo agricolo, riconoscendo la valenza economica e identitaria delle produzioni locali – conclude l’organizzazione agricola lucana - e promuovendo forme di welfare di prossimità attraverso l’agricoltura sociale, che oggi offre servizi a migliaia di persone con fragilità. Particolare attenzione viene infine dedicata all’imprenditorialità giovanile e femminile, considerata motore di innovazione e rigenerazione territoriale».
Tra i premiati, nel Teatro di Villa Torlonia, Alberto Barbera, Ricky Memphis, Martina Colombari e giovani talenti emergenti

Si terrà a Roma domani alle ore 18.00, presso il Teatro di Villa Torlonia, la V edizione del Marateale Award in Winter, La cerimonia, diretta da Nicola
Timpone e dal Presidente Marateale Antonella Caramia, celebrerà il talento e l'eccellenza di personalità del mondo del Cinema, della Televisione e dello Spettacolo. Tra gli ospiti e i premiati,
nomi di spicco del panorama artistico italiano e internazionale: il Direttore della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia Alberto Barbera, l’attore Ricky Memphis, il regista Riccardo Milani, la giornalista Susanna Galeazzi, le attrici Benedetta Porcaroli, Antonia Liskova, Sara Lazzaro e Clotilde Sabatino, il campione europeo nel salto in lungo Andrew Howe e il giornalista Igor Righetti. Dal successo del film “Buen Camino”saranno presenti per Medusa Film Giampaolo Letta (Vicepresidente e Amministratore Delegato) e Paolo Orlando (Head of Distribution/Head of Theatrical Distribution) e del cast la giovane attrice Letizia Arnò, Beatriz Arjona e Martina Colombari. Nell’ambito della serata sarà premiata Rossella Liberatore giovane attrice del cortometraggio La Remuda realizzato con l’Associazione Down di Venosa e con la produzione di Arya Production. Il Marateale Award in Winter è un evento che si propone di promuovere la Cultura e l'Arte con un focus particolare sui giovani talenti e sulle eccellenze italiane. L’evento è anche un'occasione per riflettere sull'importanza del Ci-
nema e della Cultura come strumenti di crescita e di sviluppo sociale. La serata sarà caratterizzata da momenti di grande emozione con la consegna di premi e riconoscimenti a personalità che hanno contribuito a rendere il Cinema e la Cultura italiana e internazionale più ricchi e vivaci. Trenitalia, con il brand Frecciarossa, sarà Treno Ufficiale dell’evento. Già da vari anni a fianco del Marateale, conferma il proprio impegno nel far viaggiare le persone e connetterle alla cultura,offrendo un’esperienza che unisce comfort, sostenibilità e accesso facilitato ai grandi eventi culturali italiani.
Le Frecce e i collegamenti Freccia Link garantiscono ogni giorno 268 corse e fino a 14collegamenti bus, raggiungendo più di 130 destinazioni in tutta Italia. L'evento, organizzato da Marateale-Premio Internazionale Basilicata, e realizzata il patrociniodell’Assessorato Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma, si configura come unimportante appuntamento invernale delle manifestazioni dedicate al Cinema e alla Cultura Italianae Internazionale
La rubrica di Cronache esplora le piccole verità della vita quotidiana, invitando a riflettere su come affrontare le difficoltà
DI D INO Q UARATINO
Ci sono giorni in cui tutto sembra pesante, come se il mondo chiedesse di essere più forte di quanto ci sentiamo. Eppure, dentro ogni persona c’è una forza silenziosa che non urla, non compete, non si mostra: è quella forza che trasforma il buio in luce senza che ce ne accorgiamo.

Non è necessario compiere grandi gesti, non serve dimostrare nulla. Ogni passo consapevole, ogni scelta gentile verso se stessi e verso gli altri, è già un atto di rivoluzione. La vita non ci chiede di essere perfetti: ci chiede di partecipare, di esserci, di muoverci con coraggio anche quando sembra inutile.
Quando ci sentiamo fragili, quando le difficoltà ci avvolgono come una nebbia fitta, è proprio in quei momenti che possiamo toccare la nostra profondità. Perché ogni ostacolo attraversato con presenza e pazienza diventa seme di crescita, ogni caduta diventa occasione di risalita, ogni ferita diventa fonte di saggezza. Non aspettare l’approvazione degli altri. Non attendere condizioni perfette. La trasformazione avviene ora, in questo momento, dentro di te, e si espande senza rumore ma con potenza immensa. Guarda chi ti sta accanto. Guarda chi ti ha ferito o chi ti ha ignorato. Non per giudicare, ma per

riconoscere che la loro azione non può togliere la tua luce.
Nessuno ha il potere di spegnere ciò che già arde dentro di te, se decidi di nutrirlo con verità e coerenza. Il mondo non è ciò che ti
accade, ma come scegli di rispondere ad esso.
Ogni gesto che nasce dal cuore, ogni parola che costruisce invece di distruggere, ogni silenzio scelto con dignità è un atto di forza straordinaria. Oggi, fai una cosa sola:
osserva il tuo respiro, senti la tua vita, riconosci la tua forza nascosta. E lascia che questo basti per trasformare la giornata, per trasformare te stesso, per ricordarti che anche il più piccolo passo può cambiare tutto.
L’assessore lucano alla Salute rilancia un asse strategico con Calabria e Puglia per sanità, mobilità e servizi condivisi
POTENZA. Insieme per costruire un futuro di servizi condivisi. È il progetto concreto emerso dall’incontro tra l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, e l’assessore della Regione Calabria, Gianluca Gallo, al quale ha partecipato anche la consigliera provinciale di Cosenza Tiziana Battafarano. Al centro del confronto, la creazione di un asse strategico tra le Regioni del Sud per integrare trasporti, agricoltura e, soprattutto, assistenza sanitaria.Le comunità della costa ionica e dei versanti tirrenici vivono già una realtà di integrazione naturale che la politica ha il dovere di assecondare e strutturare. Latronico ha ricordato come molti cittadini calabresi si rivolgano quotidianamente alle strutture sanitarie lucane: questo «patto di confine» non deve essere consi-
derato un peso, ma un’opportunità per ottimizzare l’offerta e garantire a tutti il diritto alla salute con standard elevati, indipendentemente dal territorio di appartenenza.La collaborazione tra le due Regioni passa inevitabilmente anche per la mobilità. È già in fase avanzata, infatti, il tavolo tecnico che vede protagonisti gli assessori ai Trasporti Pasquale Pepe per la Basilicata, Gianluca Gallo per la Calabria e Raffaele Piemontese per la Puglia. L’obiettivo è il potenziamento dei “Treni della Magna Grecia” sulla tratta Sibari–Taranto, un’infrastruttura ritenuta vitale per superare l’isolamento dei territori e favorire lo sviluppo turistico e commerciale dell’intera area ionica.L’iniziativa si inserisce in una visione più ampia di cooperazione interregionale. «Con i presidenti Vito

Bardi e Roberto Occhiuto, insieme ai colleghi delle diverse aree tematiche, approfondiremo ogni possibile sinergia», ha spiegato Latronico. «Siamo convinti che la crescita dei nostri territori passi da una nuova capacità di fare
rete. Il Sud non chiede assistenza, ma reclama infrastrutture e servizi moderni: questo asse tra Basilicata, Calabria e Puglia – ha concluso – è la risposta concreta alle esigenze di cittadini che chiedono soluzioni, non confini».
Per la prima volta in Basilicata tecnologia con mezzo di contrasto per rafforzare prevenzione e diagnosi precoce del tumore
POTENZA. L’Azienda ospedaliera regionale San Carlo di Potenza rafforza le attività di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella con l’attivazione di un nuovo servizio di Senologia. Dal 2026, nell’ambito del Dipartimento di Diagnostica per immagini diretto da Enrico Scarano, è operativa per la prima volta in Basilicata la mammografia con mezzo di contrasto, nota come Contrast enhanced mammography (Cem), una metodica di ultima generazione che consente un’individuazione più tempestiva e accurata delle patologie mammarie.La nuova tecnologia rappresenta un passo avanti significativo sul piano dell’innovazione e della qualità dell’assistenza. L’esame prevede la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto iodato e l’acquisizione di immagini con tecnologia a doppia energia. La durata complessiva è di dieci-quindici minuti e le indicazioni cliniche includono l’approfondimento di reperti dubbi o sospetti emersi da mammografia ed ecografia, la valutazione delle mammelle dense, la stadiazione del carcinoma mammario, il monitoraggio della risposta alle terapie

oncologiche e il follow-up. «Portare per la prima volta in Basilicata la mammografia con mezzo di contrasto significa offrire alle pazienti percorsi diagnostici più completi, tempestivi e sicuri, riducendo la necessità di ricorrere a strutture extraregionali», dichiara il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera. «L’attivazione del servizio conferma l’impegno dell’Azienda nel promuovere prevenzione e diagnosi precoce attraverso l’innovazione tecnologica».Sull’importanza strategica dell’investimento interviene l’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico: «Rafforzare la prevenzione significa valorizzare le competenze presenti sul territorio e ridurre la mobilità passiva, offrendo alle cittadine lucane risposte
qualificate. Stiamo lavorando per un sistema sanitario moderno, accessibile e vicino ai bisogni delle persone». Il direttore del Dipartimento di Diagnostica per immagini sottolinea come la Cem consenta di ampliare l’offerta diagnostica, mettendo a disposizione dei professionisti strumenti avanzati, pienamente integrati nei percorsi diagnostico-terapeutici. La responsabile della Senologia, Paola Ungaro, evidenzia infine che la nuova metodica permette di associare allo studio morfologico una valutazione funzionale della vascolarizzazione delle lesioni, con un’elevata sensibilità diagnostica, paragonabile alla risonanza magnetica mammaria, migliorando in modo significativo la presa in carico delle pazienti.
LA REGIONE: «RIASSETTO STRUTTURE COMPLESSE»
«Più servizi e personale»
LAGONEGRO. «Il Presidio ospedaliero di Lagonegro è al centro di un percorso concreto di rafforzamento organizzativo, potenziamento degli organici e miglioramento infrastrutturale, con risultati già tangibili». Lo dichiara l’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico, facendo il punto sulle azioni avviate tra il 2024 e il 2025. Negli ultimi due anni è stato completato il riassetto delle strutture complesse, con la copertura di quasi tutti gli incarichi apicali. Nel 2025 si sono concluse le procedure per le Unità operative complesse di Internistica multidisciplinare, Chirurgia generale e Area intensiva, oggi piena- mente operative. È inoltre imminente l’avvio delle procedure per Laboratorio analisi e Radiologia, elevate a Uoc dal nuovo Atto aziendale.Parallelamente è entrato in una fase concreta il progetto del nuovo Polo unico della salute di Lagonegro, con un investimento complessivo superiore a sessanta milioni di euro. Un primo intervento, finanziato con risorse Fsc 2021–2027, riguarda la nuova palazzina A e la centrale tecnologica.«Il rafforzamento delle strutture e degli organici – conclude Latronico – si inserisce in una strategia complessiva orientata alla continuità dei servizi, alla sicurezza delle cure e alla tenuta del sistema sanitario territoriale».













Un intervento atteso da tempo. L’assessore Giuzio: «Un’opera che diventa finalmente realtà, grazie a una proficua sinergia

POTENZA. Sono iniziati ieri i lavori di estendimento della rete metano in via Pesaro, un intervento atteso da tempo che segna un nuovo passo avanti nel potenziamento dei servizi essenziali per la città di Potenza.
Le opere sono realizzate da Italgas in collaborazione con l’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Vincenzo Telesca.
A darne notizia è l’assessore Giuzio, che ha sotto-
lineato l’importanza strategica dell’intervento: «Si tratta di un’opera fondamentale che oggi diventa finalmente realtà, grazie a una proficua sinergia istituzionale. Questo progetto consentirà di portare il servizio di metanizzazione a numerosi residenti della zona».
Nel dettaglio, l’intervento prevede la realizzazione di circa 400 metri di nuova infrastruttura, permettendo il collegamento alla re-
te metano di decine di famiglie.
L’operazione rientra nel più ampio piano di investimenti territoriali e di innovazione tecnologica che Italgas sta portando avanti con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità del servizio offerto nel Comune di Potenza. Durante il periodo di cantierizzazione, via Pesaro resterà chiusa al transito veicolare. Per limitare i disagi, sarà necessario uti-

lizzare percorsi alternativi, in particolare passando da via Serre.
L’Amministrazione invita i cittadini alla massima collaborazione e comprensione per la temporanea modifica della viabilità.
Non solo infrastrutture: a distanza di un paio di mesi dalla conclusione dei lavori, è previsto anche il completo rifacimento del manto stradale di via Pesaro, restituendo alla cittadinanza una strada rinno-
vata e più sicura. Infine, l’assessore Giuzio annuncia ulteriori sviluppi imminenti: «A brevissimo comunicheremo importanti novità relative alla Gara ATEM per la metanizzazione di molte aree del nostro Comune ancora non servite». Un segnale chiaro di come l’amministrazione stia puntando con decisione sull’ammodernamento delle reti e sul miglioramento della qualità della vita dei cittadini.
Seggi aperti dalle 8 alle 20 . Entro il 16 febbraio si possono presentare le liste presso l’Ufficio elettorale dell’Ente

POTENZA. Con il decreto n.4 del 27 gennio il Presidente della Provincia di Potenza, Christian Giordano, ha indetto l'elezione dei dodici componenti del Con-
siglio provinciale.
Le operazioni di voto si svolgeranno l’otto marzo dalle ore 8.00 alle 20.00 nel seggio elettorale costituito nell’aula consiliare, al
secondo piano della sede della Provincia di Potenza, in Piazza Mario Pagano, dove, al termine delle operazioni di voto e di tutti gli adempimenti di rito, verrà effettuato lo scrutinio.
I Componenti del Consiglio Provinciale sono eletti dai Sindaci e dai Consiglieri dei Comuni compresi nel territorio della Provincia di Potenza in carica alla data dell' 8 marzo 2026.
«Sono eleggibili a Consigliere Provinciale i Sindaci e i Consiglieri in carica dei Comuni della Provincia di Potenza. L'elezione del Consiglio avviene sulla base di liste composte da un numero di candidati non inferiori a 6 e non superiore a 12 e devono essere sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto accertati al 35° giorno antecedente quello della votazione e pubblicata sul sito della Provincia di Potenza entro 30 giorni dalla data delle votazioni. In applicazione del comma 72 dell'art. 1 della Legge n.56/2014, nelle liste nessuno dei due sessi può essere rap-
presentato in misura superiore al 60% del numero dei candidati con arrotondamento all'unità superiore qualora il numero dei candidati del sesso meno rappresentato contenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi» si legge nel comunicato della Provincia.
«L'elettore può esprimere altresì un solo voto di preferenza per un candidato compreso nella lista. Il voto è ponderato ai sensi dei commi 32, 33 e 34 dell'art. 1 della Legge n. 56/2014. Le liste dei candidati a Consigliere Provinciale devono essere presentate all'Ufficio Elettorale, appositamente costituito presso la sala "V. Verrastro", al terzo piano della sede della Provincia di Potenza, in Piazza Mario Pagano: dalle ore 8:00 alle ore 20:00 di domenica 15 febbraio 2026 (ventunesimo giorno antecedente il giorno della votazione) dalle ore 8:00 alle ore 12:00 di lunedì 16 febbraio 2026 (ventesimo giorno antecedente il giorno della votazione)» conclude.
La perquisizione veicolare e domiciliare ha portato al sequestro di 66 grammi di stupefacente. L’uomo è stato posto ai domiciliari
Prosegue con determinazione l’azione di contrasto alla diffusione delle sostanze stupefacenti nell'intero territorio provinciale, coordinata e predisposta dal Comando Provinciale Carabinieri di Potenza.
Un impegno che si concretizza in una sequela di mirate attività, volte a monitorare le principali direttrici di traffico e i centri abitati, con l'obiettivo prioritario di disarticolare sul nascere le potenziali reti di approvvigionamento illecito e contrastarne la rivendita al dettaglio, tanto nel capoluogo quanto in ogni comune della provincia.
In questo quadro strategico, lunedì mattina, nell’ambito di un articolato servizio di prevenzione, specificamente predisposto per il contrasto all'illecita circolazione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Tramutola hanno proceduto al controllo di un 42enne della zona che, nella circostanza, era alla guida della propria autovettura.
L’accuratezza degli accertamenti e le circostanze emerse durante l'ispezione hanno indotto i militari ad ulteriori approfondimenti

tra i quali una perquisizione veicolare sul posto che ha permesso di rinvenire una prima parte di sostanza stupefacente.
L’attività investigativa è stata prontamente estesa anche all'abitazione del soggetto dove, all'esito di una meticolosa ricerca, sono stati rinvenuti complessivi 66,5 grammi di Marijuana immediatamente sottoposti a sequestro
Domani si terrà l’assemblea costituente sulla base delle domande raccolte

BELLA. Sono ben 22 gli aderenti all'Avviso pubblico per la costituzione della CER- Comunità Energetica Rinnovabile nel comune di Bella. Sulla base delle manifestazioni di interesse acquisite, si terrà poi l’assemblea costituente, giovedì 29 gennaio.
«La comunità energetica rinnovabile è una strategica alleanza tra cittadini, enti pubblici e imprese che consente di produrre, condividere e consumare energia proveniente da energie rinnovabili con l'obiettivo finale di abbattere le bollette e di ridurre l'emissione di Co2 -spiega l’Am-
ministrazione- Un beneficio sia in termini economici che ambientali, guardando ad un futuro sostenibile e a basso impatto ambientale».
La ricognizione è stata orientata «all’individuazione di soggetti, cittadini, attività esistenti sul territorio Comunale, consumatori di energia elettrica da rete (operatori economici, Enti pubblici, privati, abitazioni, condomini, artigiani, commercianti, PMI), produttori dotati di impianti da fonti rinnovabili aventi le caratteristiche di idoneità previste dalla normativa vigente che intendano associarsi alla costituenda CER -proseguono dal Comune- In
relazione alla attuale disponibilità di edifici di proprietà comunale e di tutti gli altri edifici esistenti sul territorio, verrà effettuato uno studio di fattibilità volto all’individuazione di superfici da utilizzare per l’installazione di impianti fotovoltaici da mettere a disposizione della costituenda CER». L’Assessore alla Transizione Energetica, Samuele Grippa, ha spiegato che «le adesioni saranno aperte anche successivamente. È un progetto che consente di produrre e consumare insieme energia pulita, riducendo le emissioni e accedendo agli incentivi economici previsti dal GSE. L’energia rinnovabile generata localmente viene condivisa tra i membri della comunità, generando vantaggi ambientali, economici e sociali. La Costituzione della CER è solo il primo passo di un più ampio progetto -incalza Grippa- Presteremo massima attenzione ai finanziamenti e alle opportunità di cui la CER potrà beneficiare. In Italia sono tantissimi gli esempi virtuosi che hanno fatto di queste, un modello replicabile in tutta la penisola».
e destinati al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti dell’Arma per i necessari riscontri tecnici.
L’uomo è stato dichiarato in stato di arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio e, ultimate le formalità di rito presso la Compagnia Carabinieri di Viggiano, è stato condotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Potenza che coordina le indagini.
L’arresto operato dai Carabinieri veniva poi convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari nel corso dell’udienza tenutasi presso il Palazzo di Giustizia di Potenza. Il risultato operativo conseguito al termine dell’operazione condotta in Val d’Agri dalle donne e dagli uomini dell’Arma, ribadisce l’efficacia dei servizi straordinari di controllo disposti dal Comando Provinciale di Potenza, i quali, grazie alla sinergia tra pianificazione strategica e l'impiego coordinato delle Stazioni Carabinieri sul territorio, costituiscono un presidio di legalità costante a tutela della collettività.
I LAVORATORI PMC E TIBERINA: «NON CI ARRENDIAMO»
Melfi, oltre 100 giorni di presidio: «Stellantis trovi una soluzione»

Daoltre 100 giorni, i lavoratori dell’ex Itca, esternalizzati dalla Sata (ora Stellantis) alla Pmc Automotive, presidiano i cancelli dello stabilimento di Melfi chiedendo di tornare al lavoro. «Ci avevano promesso che nulla sarebbe cambiato, ma siamo stati lasciati per strada», denunciano gli operai, decisi a non arrendersi fino a quando non verrà trovata una soluzione.
Alla protesta si sono uniti anche i lavoratori della Tiberina, in presidio da oltre 80 giorni per chiedere certezze sul futuro occupazionale. Entrambi i gruppi puntano il dito contro Stellantis, accusata di non affrontare il problema: «Finché non si troverà una risposta concreta, non smantelleremo i presidi».
Con la risalita produttiva in Sata, gli operai avvertono: «Saremo qui a lottare per i nostri diritti».

MATERA La candidatura di Augusto Toto non convince e non mette d’accordo tutte i gruppi che compongono l’Assise
MATERA. Si terrà domani, presso la Sala Pasolini di via Sallustio, la seduta straordinaria del Consiglio Comunale di Matera. Ancora una volta all’Ordine del giorno figura, come primo punto, l’elezione del nuovo Presidente e dei Vicepresidenti del Consiglio Comunale. Le persistenti tensioni tra i gruppi politici che compongono l’Assise portano ad uno stallo che ormai duradaa diverso tempo.
Al centro delle discussioni, la candidatura di Augusto Toto alla presidenza del Consiglio Comunale, una proposta che non trova il consenso unanime necessario tra le forze politiche. Le divisioni emerse nei mesi scorsi hanno complicato il percorso verso l’elezione. L’elezione del Presidente del Consiglio Comunale rappresenta
un passaggio importante per garantire il corretto svolgimento dei lavori consiliari e l’equilibrio tra le diverse forze politiche. Tuttavia, le dinamiche interne e le divergenze tra i gruppi rischiano di ostacolare l’individuazione di una figura capace di raccogliere un ampio consenso.
Oltre all’elezione dell’Ufficio di Presidenza, il Consiglio Comunale discuterà due ordini del giorno già presentati nella precedente seduta del 19 gennaio. Il primo, firmato da Augusto Toto, riguarda la solidarietà alla popolazione iraniana in lotta per la libertà contro l’oppressione del regime degli Ayatollah. Il secondo, presentato dal consigliere Luca Colucci, si concentra sul sostegno urgente al settore dello spettacolo dal vivo in Basilicata, un comparto che ne-

cessita di interventi immediati per superare le difficoltà degli ultimi anni.
La comunità materana guarda con
interesse a ciò che accade nell’Assise e spera che i gruppi politici riescano a superare le divergenze per il bene della città.
Raffaello de Ruggieri, già sindaco della città e consigliere Zes del presidente della Regione: «Un’opportunità per il rilancio del territorio»

Una nuova e importante opportunità si apre per Matera e per l’intera Basilicata: la città dei Sassi ospiterà una delle Case del Made in Italy, un presidio territoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). L’annuncio è stato dato dal Ministro Adolfo Urso durante un incontro organizzato dalla Fondazione “Fare Futuro” a Matera, alla presenza dei rappresentanti lucani Michele Napoli e Valeria Gucci.
La “Casa del Made in Italy” avrà il compito di fornire assistenza continuativa alle imprese locali, accompagnandole nella complessa transizione green e digitale. Un’iniziativa che punta a favorire la crescita, l’innovazione e la tutela del marchio “Made in Italy”, rispettando la vocazione culturale e produttiva del territorio materano.
L’istituzione della “Casa del Made in Italy” si inserisce nel più ampio progetto della Zes del-
la Cultura, un’iniziativa che mira a trasformare Matera in un polo di sviluppo per le imprese manifatturiere culturali, creative e legate al Made in Italy. Secondo il consigliere Zes del Presidente della Regione Basilicata, Raffaello de Ruggieri, questa scelta rappresenta un passo fondamentale per contrastare il fenomeno della desertificazione demografica e dell’emigrazione giovanile che affligge la Basilicata.
«La Zes della Cultura non è un progetto visionario, ma un modello industriale concreto, capace di creare occupazione e frenare l’abbandono del territorio», ha dichiarato de Ruggieri. Il progetto, già autorizzato a livello nazionale nel luglio 2025, prevede la realizzazione di un insediamento produttivo che possa ospitare aziende innovative, offrendo loro strumenti e supporto per crescere e svilupparsi nel cuore della Basilicata.
La Zona Economica Speciale della Cultura è stata indicata come un esempio virtuoso anche dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha definito il modello della Zes Unica del Mezzogiorno un punto di partenza strategico per rilanciare gli investimenti a livello nazionale.
Secondo de Ruggieri, la Basilicata potrebbe diventare un laboratorio di nuove strategie economiche, replicando il modello della Zes della Cultura in altri settori chiave del territorio, come la Zes agro-industriale del Metapontino e la Zes silvo-pastorale della montagna Lucana.
Nonostante l’approvazione del progetto a livello nazionale, l’attuazione della Zes della Cultura sembra essere bloccata da ritardi burocratici e mancanza di decisioni politiche a livello regionale. De Ruggieri ha lanciato un appello per superare la “cultura del temporeggiare” e dare finalmente il via libera a un progetto che potrebbe rappresentare una svolta per il futuro della Basilicata.
«La Regione ha assunto un ruolo rivoluzionario, passando da semplice ente erogatore a soggetto attuatore di sviluppo e occupazione. È il momento di agire, di scommettere su un modello che può trasformare la Basilicata in una frontiera di strategie economiche innovative», ha concluso de Ruggieri.
Con l’arrivo della “Casa del Made in Italy” e il rilancio della Zes della Cultura, Matera si prepara a diventare un punto di riferimento per la valorizzazione delle eccellenze locali, offrendo nuove opportunità alle imprese e contribuendo a trattenere sul territorio i giovani talenti lucani. Una sfida ambiziosa, ma necessaria, per invertire la rotta e costruire un futuro di crescita e sviluppo per la regione.


governatore lucano
ricorda Shoah e deportazioni come monito contro odio, antisemitismo e nuovi estremismi
POTENZA. In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, è intervenuto questa mattina ad un evento nel teatro Stabile del capoluogo, promosso dalla Prefettura di Potenza. Nel suo discorso il governatore ha sottolineato come il ricordo della Shoah e delle deportazioni non debba essere considerato un semplice esercizio del passato, ma un impegno concreto per il presente. “Oggi la Basilicata si raccoglie in un momento che non è solo commemorazione, ma assunzione di responsabilità”, ha esordito Bardi. «Il Giorno della Memoria riguarda il nostro modo di vivere il presente e di costruire il futuro. Ricordiamo lo sterminio del popolo ebraico e tutti coloro che furono colpiti non per ciò che avevano fatto, ma per ciò che erano». Richiamando le parole del Ministro degli Esteri, Antonio
Tajani, e del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Bardi ha definito la Memoria come uno strumento essenziale per difendere i diritti umani contro ogni forma di odio e antisemitismo.
«In un tempo segnato da nuovi conflitti ed estremismi – ha aggiunto – ricordare significa allenare la coscienza civile”. Il Presidente ha rivolto un pensiero particolare al sacrificio dei lucani: “Anche la nostra terra ha conosciuto il dolore della deportazione e il dramma del confino. Restituire dignità a figure come Rocco Possidente, a cui viene consegnata la medaglia d’onore, significa ridare voce a chi fu strappato alla propria famiglia e alla propria storia». Citando Carlo Levi, Bardi ha ribadito che «senza memoria non c’è riscatto».
Proiettandosi verso la celebrazione dell’ottantesimo anniver-

sario della Repubblica, Bardi ha evidenziato il legame indissolubile tra la fine dei totalitarismi e la nascita della nostra democrazia: «La Memoria è il filo che lega quella nascita al nostro presente; è il fondamento della nostra Costituzione». Concludendo il suo intervento il
Presidente ha ribadito l’impegno della Regione Basilicata nel sostenere iniziative educative rivolte ai giovani: «Trasmettere questi valori non è un compito accessorio, ma una missione istituzionale. Ricordare non divide: ricordare unisce e ci rende più liberi».
Al Teatro Stabile di Potenza le celebrazioni con studenti, autorità e testimonianze storiche: «Guardare alla
POTENZA. Il Teatro comunale “Francesco Stabile” ha ospitato questa mattina le celebrazioni del Giorno della Memoria, dedicate al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.
L’iniziativa è stata promossa e coordinata dalla Prefettura di Potenza, d’intesa con l’Università degli Studi della Basilicata, l’Ufficio scolastico regionale per la Basilicata, Unicef Basilicata e la Consulta provinciale studentesca, confermando il valore della memoria come responsabilità collettiva e impegno civile.Alla manifestazione, condotta dalla giornalista Annamaria Sodano, hanno preso parte numerosi studenti, cittadini e le massime autorità civili e militari del territorio.
L’apertura è stata affidata all’esecuzione del Canto degli italiani da parte dell’Orchestra Maldestra e delle Voci Maldestre, che ha dato il via a una mattinata di riflessione intensa e partecipata. Sono seguiti i saluti istituzionali del presidente della Provincia di Potenza Christian Giordano, del vicesindaco di Potenza Federica D’Andrea,

del presidente della Regione Basilicata Vito Bardi e del prefetto di Potenza Michele Campanaro.Nel suo intervento, il rappresentante del Governo ha ripercorso una delle pagine più drammatiche della storia dell’umanità, ricordando come il 27 gennaio 1945, con l’ingresso delle truppe sovietiche nel campo di Auschwitz, il mondo scoprì l’orrore del genocidio nazista. Un momento che segnò l’inizio del dovere della memoria, affidato ai sopravvissuti come testimoni insostituibili di una tragedia che non deve essere relegata al passato, ma compresa come monito permanente.Rivolgendosi in particolare ai giovani presenti, il prefetto ha ri-
chiamato l’esempio della senatrice a vita Liliana Segre, sottolineando il valore della sua instancabile testimonianza fondata sul dialogo, sulla solidarietà e sulla pace. Un impegno portato avanti per tutta la vita e culminato nell’appello alle nuove generazioni affinché custodiscano e tramandino la memoria come argine contro l’odio, l’antisemitismo e ogni forma di discriminazione.Accanto alla sua storia, è stata ricordata anche quella di Sami Modiano, deportato ad Auschwitz-Birkenau, espulso nel 1938 dalla scuola che frequentava sull’isola di Rodi in seguito alle leggi razziali fasciste. Un episodio che segnò la fine di una convivenza pacifica tra cul-
ture e religioni diverse e che rappresenta uno dei simboli più drammatici della persecuzione subita dagli ebrei europei.Particolarmente toccante è stato il riferimento al ghetto di Terezin, vicino Praga, il maggiore campo di concentramento cecoslovacco, utilizzato come luogo di transito prima della deportazione nei campi di sterminio. In quel luogo furono rinchiusi anche quindicimila bambini, compresi i neonati. Dopo la guerra ne tornarono meno di cento, tutti con più di quattordici anni. Disegni e poesie realizzati dai piccoli deportati restano oggi una testimonianza struggente della loro maturità precoce e del disperato anelito alla vita, coltivato anche grazie all’aiuto di adulti, artisti, scrittori e scienziati.Nel concludere il suo intervento, il prefetto ha invitato i ragazzi ad assumersi la responsabilità di custodire e tramandare la memoria, indicando nella Costituzione repubblicana la stella polare capace di segnare il confine tra umanità e barbarie, attraverso il riconoscimento dell’eguale dignità e dei diritti di ogni persona.La manifestazione è proseguita con il talk “Memoria,
presidio di libertà”, che ha visto il confronto tra Donato Verrastro, professore di Storia contemporanea dell’Università degli Studi della Basilicata, Don Gerardo Lasalvia, direttore del Museo diocesano di Potenza, Mario Coviello, responsabile regionale dei progetti Unicef nelle scuole, e Italo Marsico, presidente della Consulta provinciale degli studenti. A partire dalle parole chiave memoria, dialogo, pace e responsabilità, i relatori hanno offerto riflessioni e punti di vista diversi, coinvolgendo attivamente il pubblico.Momento centrale della mattinata è stata la cerimonia di consegna delle Medaglie d’onore conferite dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani, militari e civili, costretti al lavoro coatto nei campi nazisti dopo l’8 settembre 1943. Il prefetto, affiancato dal sindaco di Avigliano, ha consegnato l’onorificenza ai familiari del militare Rocco Possidente, catturato l’8 settembre 1943, deportato in Germania e morto in giovane età il 19 gennaio 1945. A scandire l’intero evento, le esecuzioni dell’Orchestra Maldestra e delle Voci Maldestre.
Giornata della memoria all’Istituto
Canossiane con il Centro Studi Danzi: al centro la storia, il senso critico e il futuro
Un momento per ricordare e mettere in agenda dettagli preziosi per la storia e la giornata della memoria, Un modo per scandire i passi della Shoah facendo leva sui sentimenti dei giovani, delle rappresentanti religiose nell'ambito della giornata della memoria. Con queste intenzioni Rocco Galasso, direttore del Centro Studi Danzi ha dato vita ieri mattina alla giornata di riflessione dal titolo: “La memoria è futuro, i giovani ricordano”. Svoltosi all'interno dell'Istituto Canossiane di Potenza sito in via Ciccotti a Potenza.
Un momento importante legato alla ricorrenza dell'Olocausto, della deportazione di tanti ebrei massacrati dalla forze tedesche e dai militari nazisti, un modo per interpretare, rileggere la storia tenendo fede alle problematiche del popolo ebraico che ha vissuto anni di terrore, sofferenza e dolori atroci nei campi nazisti dopo aver subito angherie e soprusi da parte delle forze naziste.
Una giornata per ricordare, mettere a sistema nuove metodologie storiche, nuovi impatti civili, quella fortemente voluta da Rocco Galasso, storico, amante dei ricordi, di un passato profondo che ha visto calpestati i principi del popolo ebraico durante l'olocausto, Un modo per rileggere, approfondire, esaminare anche attraverso la presenza di appassionati e delle stesse religiose dell'Istituto Canossiane le tematiche

legate agli eccidi nazisti, quelli che hanno visto in Edith Bruck per fare un piccolo esempio una vera e propria icona delle sofferenze degli ebrei. E loro i ragazzi della scuola secondaria superiore, i ragazzi del Centro Studi Danzi che fanno integrazione, educazione alla storia, a quel senso critico che ora più che mai manca nella dialettica, nel linguaggio e nell'approfondimento di tematiche così complesse. E se da più parti si vuole coniugare e mettere insieme passi della storia lontani tra loro per differenze e matrici, vedi la Shoah e la Nakba del popolo palestinese nell'ambito del conflitto arabo-israeliano in corso la giornata di ieri ha inteso far breccia sui sentimenti veri, le istanze dei giovani accomunati da un profondo sentimento di amore e revisionismo storico inteso non come rassegnazione ma come simbolo invece di una rinascita sempre più approfondita e legata

al valore della collettività. Studi, ricerche e nuovi indirizzi su temi come la shoah, le foibe saranno ancora al centro dell'attenzione del Centro Studi Danzi, diretto da Rocco Galssso che ha inteso approfondire le tematiche della giornata di ieri sottolinean- do quanto segue: «È importante ogni anno, lo facciamo nelle scuole, ricordare la Shoah ma con i ragazzi più grandi, quelli della scuola superiore è necessario fare una riflessione che metta loro nelle condizioni di pensare che la Shoah non appartiene soltanto a un discorso storico ma è una riflessione che deve puntare al presente e mettere nelle condizioni i ragazzi soprattutto di capire che ogni forma di violenza e di aggressione sono ancora oggi un rischio che l'umanità corre. Quello di continuare non solo con le guerre, con le grandi stragi voglio dire che purtroppo sono ancora all'ordine del giorno ma anche con quegli
atteggiamenti violenti e quegli atteggiamenti di pregiudizio che molte volte ispirano alla violenza anche nel mondo giovanile. Sho- ah e Nakba insieme? È possibile purtroppo per la Shoah, per l'ampiezza del tema per la grande ricaduta non solo in termini di sterminio vero e proprio, per il genocidio, anche di pulizia della razza presta il fianco naturalmente a tutte quelle forme che oggi manifestano la violenza. Per cui apre le porte per potersi raffrontare con altre situazioni naturalmente che mettono naturalmente a rischio la serenità e la sopravvivenza. La giornata è rivolta ai ragazzi della scuola secondaria superiore, i ragazzi del Centro Studi Danzi che fanno un percorso naturalmente di preparazione scolastica ma che non è assolutamente scevra da una formazione integrale che punta appunto ad educare i ragazzi al senso critico».
F. M ENONNA
Il presidente della Provincia Mancini e il sindac Nicoletti: «Il ricordo delle vittime è un monito contro l’odio e la violenza»

In occasione del Giorno della Memoria, la Provincia e il Comune di Matera si uniscono alle celebrazioni internazionali per commemorare le vittime della Shoah e di tutte le persecuzioni subite sotto il regime nazifascista. Un momento di raccoglimento e riflessione che, come sottolineano le istituzioni locali, rappresenta non solo un omaggio al passato, ma anche un monito per il presente e il futuro.
Il Presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha voluto rivolgere un messaggio profondo alla comunità, con un appello particolare alle nuove generazioni: «Il valore della memoria è il pilastro fondamentale di

una società democratica. Non dobbiamo mai abbassare la guardia contro l’indifferenza e l’intolleranza». Mancini ha evidenziato come il 27 gennaio non debba essere vissuto come una semplice ricorrenza, ma come un impegno civile per custodire la verità storica e difendere la dignità umana. «Ricordare oggi significa onorare chi ha sofferto e riconoscere i segnali di pericolo che possono ancora annidarsi nel presente», ha aggiunto, invitando tutti a rinnovare quotidianamente lo spirito di responsabilità e vigilanza.
Anche il Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti , ha richiamato l’importanza di questa giornata come momento di riflessione collet-
tiva: «Il 27 gennaio non è una ricorrenza co- me le altre. È il giorno in cui, nel silenzio e nel ricordo, siamo chiamati alla responsabilità e all’impegno concreto affinché la Storia non si ripeta». Nicoletti ha ribadito il ruolo fondamentale delle istituzioni nel tramandare la memoria, soprattutto alle nuove generazioni, affinché il ricordo diventi uno strumento di consapevolezza e difesa dei valori fondamentali della convivenza civile. Entrambi i rappresentanti istituzionali hanno espresso la necessità di contrastare ogni forma di razzismo, antisemitismo e discriminazione, sottolineando come il ricordo della Shoah sia un atto di giustizia verso chi ha sofferto e un monito per impedire che l’odio e la violenza possano tornare a calpestare la dignità umana.
«Solo attraverso la memoria – ha concluso Nicoletti – possiamo difendere la dignità umana e impedire che venga mai più calpestata. Per non dimenticare mai».
In un periodo storico segnato da tensioni internazionali e segnali di intolleranza, Matera si fa portavoce di un messaggio universale: la memoria non è solo il passato, ma una guida per costruire un futuro di pace, giustizia e rispetto per ogni essere umano.


Siatounis e Orellana out per squalifica. Due risultati utili per il Potenza. Previsto il sold-out al Viviani
DI R OC C O N I GR O
In città orami è “febbre” Coppa Italia. Il botteghino in queste ore, condizioni climatiche permettendo, molto probabilmente sarà preso d’assalto e nei quartieri più in vista del capoluogo gli striscioni degli ultrà invitano ad essere tutti presenti. Il dodicesimo uomo vuole dimostrare tutto il suo valore. Al cospetto di una Ternana che arriverà al “Viviani” con il coltello tra i denti per ribaltare il risultato del “Liberati” di Terni quando una rete del “Samuray” spense ogni possibilità di raggiungere almeno il pareggio. Ma in questa bella cornice di pubblico e spettacolo c’è il calcio, la tattica e la concentrazione che i ragazzi di De Giorgio dovranno dimostrare di avere. Non come è accaduto ormai da troppe gare in campionato, soprattutto nelle gare esterne. Il secco 4-0 a Cerignola ed il 2-0 a Crotone hanno dimostrato che in due anni di permanenza a Potenza, il tecnico di Verbicara non è riuscito a trovare un minimo equilibrio nel reparto difensivo che continua a prendere reti. Cosa che dovrà necessariamente trovare questa sera contro le “fere” umbre onde evitare che l’obiettivo di dispu-
tare la finale vada buttato alle ortiche.
Mr. Liverani è un vecchio “volpone” e conosce bene la qualità dei suoi ragazzi che nel frattempo in questi giorni si è pure rafforzato di giocatori come Aramu, Majers e Pagliari. Intanto, per la gara di questa sera lo staff tecnico rosso-blù sta cercando di recuperare quei giocatori cosidetti “acciaccati”. Visto l’assenza di Siatounis per squalifica si prevede in mezzo al campo una soluzione del tipo De Marco , Felippe e Castorani, Ghisolfi o Maisto. Nessun problema invece per il reparto difensivo. In attacco con il rientro di Anatriello, la scelta di De Giorgio dovrebbe ricadere sul tridente D’Auria, Murano e Schimmenti. Restano ancora fuori Selleri e Mazzeo. QUI TERNI
Con la testa fuori delle questioni giudiziarie (il Tar dovrà deliberare non prima di un mese) , messo in cascina i tre punti domenica scorsa nella gara contro il Carpi, la palla per mr.Liverani passa alla semifinale di ritorno di Coppa Italia Regionale Trenitalia che si disputerà questa sera al “Viviani” di Potenza alle ore 18:00. Non sarà una gara semplice perché la Ternana per arrivare ai calci di rigore dovrebbe vincere nei 90’.

Un pareggio oppure una sconfitta consentirebbe al Potenza di affrontare nella finale di andata la vincente tra Latina e Renate. Nel frattempo il direttore dell’area tecnica Foresti ha completato la rosa di mister Liverani, regalando un calciatore di alta categoria come Aramu, che andrà a rimpolpare il reparto offensivo, un centrocampista duttile come Majers e il laterale mancino che si alternerà con Martella, vale a dire il ternano Pagliari, prelevato dal Lumezzane. Poi,
c’è la notizia che ha scosso la tifoseria rosso-verde. Per la gara di questa sera a Potenza mr. Liverani non ha convocato uno dei simboli della Ternana. Quel Alexis Ferrante alle prese con un cambio di casacca. Si parla del trasferimento a Cosenza oppure a Foggia. Anche nella Ternana non ci sarà Orellana espulso nel match dell’andata. Questa la lista dei giocatori convocati dal tecnico salentino. Portieri: D’Alterio, Morlupo, Vitali. Difensori: Capuano, Donati, Maestrelli,
Martella, Meccariello, Ndrecka, Pagliari. Centrocampisti: Bruti, Garetto, Kerrigan, Majer, McJannet, Proietti, Romeo, Tripi, Vallocchia Attaccanti: Dubickas, Leonardi, Panico, Pettinari. Infine, per la gara di mercoledì è stato designato il signor Dario Di Francesco di Ostia Lido che sarà coadiuvato dagli assistenti Marco Sicurello di Seregno e Pio Carlo Cataneo di Foggia e dal quarto ufficiale Giuseppe Maria Manzo di Torre Annunziata.

