SETTIMANA O BU
STE
FE
DELLA
n° 50
E
COPIA OMAGGIO
IL DIARIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
mercoledì 14 dicembre 2022 - sett. 50 - anno XIII
N
In piazza San Francesco torna il Villaggio di Natale ADVS
IN COPERTINA
Il tradizionale Villaggio di Natale di ADVS Ravenna accompagnerà tutte le festività, animando Piazza San Francesco con tante iniziative e un grande ritorno: le fontane danzanti. Aperte tutti i giorni dalle 14, le baite di legno con i volontari dell’Associazione offrono thé caldo, vin brulé, dolci, panettone, popcorn, zucchero filato e gadget per tutti. Ricco programma di eventi fino al 6 gennaio, giorno dell’estrazione della Lotteria della Befana di beneficenza. Primo premio una bellissima Peugeot 208 Active PureTec. I biglietti si possono acquistare al costo di € 2,50 tutti i giorni al Villaggio, oppure nella sede dell’Associazione all’ospedale di Ravenna. Informazioni: Facebook ADVS Ravenna; www.advsravenna.it
Cosa insegna il “caso Juventus” allo sport ravennate?
Società in salute garantiscono il valore sociale dello sport Tiene banco nelle cronache sportive nazionali il caso legato alle indagini su presunte violazioni nella gestione del bilancio della Juventus. Se è indubbio che le realtà sportive ravennati non siano certo paragonabili per volume di affari e importanza a quella che è la squadra più tifata in Italia, questo cosiddetto “caso Juventus” può insegnare molto un po’ a tutto lo sport. Ravenna sta vivendo negli ultimi anni una vistosa crisi di risultati che accomuna un po’ tutte le società sportive. Per quanto riguarda il calcio, dopo la doppia retrocessione dalla Lega Pro, un campionato di vertice in Serie D non è bastato per i tifosi più critici.
La gestione del Ravenna FC
Di fronte a una stagione per ora sottotono (ma domenica scorsa la bella vittoria contro il Carpi), non bisogna però dimenticare che il progetto portato avanti dal Presidente Alessandro Brunelli e dal DG Claudia Zignani si è sempre caratterizzato per una eccellente gestione amministrativa. La società è una delle poche a poter vantare i conti in ordine.
Non va dimenticato poi il valore sociale dello sport, che educa tanti bambini nei settori giovanili, non solo calcistici. Avere società in salute è perciò fondamentale, ben oltre al risultato sportivo.
Chiedere di più?
Ravenna non possiede purtroppo un tessuto imprenditoriale ricco di realtà pronte a sostenere lo sport. E non possiede, anche qui purtroppo, un bacino di tifosi sufficiente a “pretendere” di frequentare i piani alti dei campionati nazionali, soprattutto per quanto riguarda il calcio, sport dove la stragrande maggioranza delle società è indebitata. E se anche la grande Juventus, che vanta tra i 12 e i 14 milioni di tifosi in Italia, si trova in una situazione finanziariamente spiacevole, come si può chiedere al piccolo Ravenna di fare tanto di più di quello che viene fatto? Serve guardare la realtà, e la realtà è che a Ravenna, ad oggi, il calcio vale, per pubblico e sostegno del tessuto economico, esattamente la categoria in cui è. Chiedere di più sarebbe una follia e un suicidio. Perché la Juventus, da questo “caso Juventus”, in qualche modo si rialzerà. Il calcio a Ravenna, come si è visto più volte in passato, è sempre invece uscito con le ossa rotte quando ha fatto il passo più lungo della gamba. LB (testo completo su Ravenna24ore.it, foto Shutterstock.com)
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