COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 21
mercoledì 22 maggio 2023 - sett. 21 - anno XIV
La Premier Giorgia Meloni a Ravenna: “Garantire risposte immediate, andranno mobilitate molte risorse”
IN COPERTINA
Giorgia Meloni ha visitato alle zone alluvionate in Romagna, dopo aver anticipato il suo rientro dal G7 in Giappone. La Premier ha incontrato i volontari al lavoro nei tantissimi centri abitati, prima di partecipare, insieme al capo del dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, a un vertice in Prefettura a Ravenna con il sindaco e presidente della Provincia, Michele de Pascale, le autorità locali, e il presidente della Regione, Stefano Bonaccini. “Non è il momento delle passerelle”, ha premesso Meloni parlando alla stampa al termine del vertice: “Il nostro compito è garantire risposte immediate”. “Il governo c’è. È stata una tragedia ma può essere un’occasione per rinascere più forti, difficile fare stime ma andranno mobilitate molte risorse”. È stata annunciata, prossimamente, la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (articolo completo su Ravenna24ore.it)
Alluvione, il grande cuore dei volontari
Dai singoli cittadini alle associazioni: una comunità unita. “Gli angeli del fango” Picchi di 300mm di pioggia in 48 ore, da inizio maggio cadute le precipitazioni equivalenti a quasi un anno. Questa la portata di un’ondata di maltempo mai vista in un secolo, che ha devastato la Romagna con alluvioni e frane, e provocato morti e migliaia di sfollati. Esondazioni e rotture in quasi tutti i fiumi, che hanno portato distruzione praticamente in tutta la provincia. Momenti di grande paura anche per la città di Ravenna, prima per il livello dei Fiumi uniti, Ronco e Montone, poi per la tracimazione dei canali consortili, saturi dalle alluvioni nelle campagne. Gli allagamenti si sono estesi a Lugo, Bagnacavallo e Russi, arrivando nel comune e alle porte del capoluogo. Villanova, Roncalceci, Piangipane e poi Fornace Zarattini trasformate in un’enorme distesa d’acqua, con Ravenna salvata prima dalla costruzione di
una barriera di terra in via Faentina, poi dal taglio di un canale grazie alla collaborazione della Coop Cab Terra, che ha acconsentito ad allagare 200 propri ettari di campi per portare l’acqua verso il mare. Accanto alle istituzioni e alle forze dell’ordine, il fondamentale lavoro dei volontari, dai singoli alle varie realtà e alle associazioni riunite nella Consulta del Volontariato di Ravenna, presieduta da Giovanni Morgese, che è anche presidente dell’associazione Cuore e Territorio. Vario il supporto fornito. Così, più in generale, la Romagna ha già cominciato a rialzarsi, anche con la forza di giovani che stanno intervenendo nelle zone più colpite, aiutando prima i soccorsi, poi lavorando casa per casa. Li hanno soprannominati “Gli angeli del fango”, ricordando l’alluvione di Firenze del ‘66, ma forse sarebbe meglio ancora, come si leggeva in uno striscione a Cesena, “Chi burdél de paciúg”. A spalare e dare una mano si sono visti giocatori di tante società e tutti gli sport, cantanti, e anche il pilota della Alpha Tauri, Yuki Tsunoda. Ma soprattutto sono state presenti, appunto, le associazioni di Tutte le ultime news volontariato, che hanno anche su Ravenna24ore.it organizzato raccolte viveri, e intere generazioni di ragazzi, che stanno dimostrando tutti assieme, come si è letto in un’altra foto iconica, che la “Romagna non molla mai”.