COPIA OMAGGIO
DISTRIBUITO NEI LOCALI PUBBLICI DI RAVENNA E PROVINCIA DA:
IL DIARIO DELLA
SETTIMANA
n° 11
mercoledì 12 marzo 2025 - sett. 11 - anno XVI
Fatture false per oltre 15 milioni, quattro indagati
IN COPERTINA
La GdF ha sequestrato beni per un valore di circa 1,6 milioni di euro nei confronti di quattro indagati che, secondo l’accusa della Procura della Repubblica di Modena, mediante il sistematico ricorso all’emissione di fatture per operazioni inesistenti per oltre quindici milioni di euro, avrebbero di fatto realizzato una fraudolenta e abusiva somministrazione di manodopera. Provvedimento esito di una complessa attività d’indagine coordinata dalla Procura modenese e condotta dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Cervia. Era emerso, in particolare, come gli indagati avessero creato, spiega la GdF, una società cooperativa al solo fine di favorire, tramite contratti di appalto/sub-fornitura non genuini, l’impiego di 1033 lavoratori presso centinaia di aziende del nord Italia, operanti in vari settori economici.
Variante e ampliamento villaggio turistico, “Non risponde alle esigenze della comunità”
La Democrazia Cristiana critica la decisione del Consiglio comunale “La decisione unanime del Consiglio comunale di Ravenna di approvare la variante urbanistica per l’ampliamento dell’agriturismo ‘La Casina’ solleva interrogativi importanti che meritano una riflessione approfondita. L’approvazione di questo progetto, che prevede l’aggiunta di 44 nuove piazzole turistiche e la realizzazione di un nuovo fabbricato, rischia di compromettere l’equilibrio tra sviluppo e tutela del nostro ambiente e del benessere della collettività”, esordiscono Giovanni Morgese e Mauro Bertolino (Democrazia Cristiana). La Democrazia Cristiana di Ravenna ritiene che “decisioni di questa portata debbano essere prese con il pieno coinvolgimento della cittadinanza. Purtroppo, la delibera è stata approvata senza un’adeguata consultazione pubblica, lasciando fuori dal processo decisionale i cittadini di Savio e delle aree circostanti”. “È fondamentale che ogni decisione di tale rilevanza venga presa in modo trasparente e con il giusto dialogo con la comunità”. “L’Ortazzo-Ortazzino – continua la DC -, una delle aree ecologicamente più deli-
cate di Ravenna, rischia di subire danni irreversibili a causa di questo intervento”. “È necessario tutelare il nostro patrimonio naturale, che rappresenta una risorsa fondamentale per tutti i cittadini. Il progetto in questione appare incoerente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e di tutela del territorio che Ravenna dovrebbe perseguire”. La decisione, secondo Morgese e Bertolino, “potrebbe compromettere l’equilibrio ecologico e sociale della zona”. “Chiediamo al Consiglio comunale di fare un passo indietro e rivedere questa decisione. È necessario un riesame approfondito dell’impatto ambientale e sociale del progetto, affinché le scelte urbanistiche siano più Tutte le ultime news in linea con le reali necessità della comunità e con una visione su Ravenna24ore.it di sviluppo sostenibile per Ravenna”. “La Democrazia Cristiana di Ravenna chiede “un’inversione di rotta nelle politiche urbanistiche e nella gestione del nostro territorio. È necessario adottare una pianificazione che ponga al centro il benessere della comunità e il rispetto per l’ambiente”. (A sinistra: il Comune di Ravenna, foto lindasky76 / Shutterstock.com. Sopra: immagine tratta dal carteggio approvato dal Consiglio comunale di martedì 4 marzo 2025)