ORO NERO
dalle fogne a pag. 3
surgelate DAL MARE CARTIERE con la proboscide
a pag. 5
a pag. 7 a pag. 8
la chiave ballando con le ONDE PER DIFFERENZIARE
APPRODO nei PORTI
a catena all’inquinamento
nucleare e reazioni...
UN CALCIO
a pag. 13
a pag. 15
a pag. 10
VERDI
a pag. 11
Eolico, via col vento
Il problema energetico in Italia viene affrontato come se il nucleare fosse l’unica soluzione possibile ed efficace, anche per l’ambiente. Questo, almeno, ritengono alcuni nostri politici nonostante le opinioni diverse di gran parte della comunità scientifica. Il nostro Paese è in realtà ricco di ben altre fonti di energia, sicuramente più pulite e meno rischiose, rinnovabili e realmente inesauribili, il cui sfruttamento risulterebbe meno costoso, a parità di produzione, rispetto alle risorse necessarie per la realizzazione di una centrale nucleare. Fra
queste, l’energia eolica è certamente una delle più antiche (si pensi ai mulini a vento o alle navi a vela), ma anche fra le meno utilizzate in Italia. Puntare sull’energia generata dal vento, sviluppando la ricerca in questa direzione, potrebbe portare a risultati davvero sorprendenti se solo si capisse che l’eolico è in grado di soddisfare una larga fetta del fabbisogno energetico della nazione. In Danimarca lo soddisfa per il 20%, in Germania per il 6% e in Spagna per il 5%. L’Italia, invece, sta a guardare e abbraccia una mentalità nucleare
ormai indietro di 20 anni. Intanto altrove si progettano turbine eoliche rivoluzionarie per uso domestico, come quella che ha permesso a Ben Storan – un laureato in disegno industriale al londinese Royal College of Art – di ottenere il primo premio al prestigioso Bsi Sustainability Design Awards del 2007. Si tratta di turbine a rotazione verticale, la stessa soluzione innovativa su cui si sta lavorando con il Kite Wind Generator (un brevetto italiano) per la realizzazione di centrali eoliche in grado di captare il vento d’alta quota, più costan-
te e intenso. Non tutti però gradiscono la presenza di turbine eoliche nel paesaggio, ritenendole elementi deturpanti. Noi allora, provocatoriamente, nella foto di copertina abbiamo voluto immaginare le turbine di Storan, dal design più elegante rispetto alle tradizionali pale eoliche, inserite in un contesto ambientale di pregio come quello del fiume Po. Perché a volte un’immagine vale più di mille parole al vento. La Redazione