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Nella vecchia fattoria a pag. 2 Bimbi, c’è Capitan
Eco a pag. 4
Minaccia cemento Biodiversità a rischio
a pag. 5
a pag. 7
Sul tetto dell’Italia in valle a pag. 11 Passerotto non andare via Città di transizione
Alberi
a pag. 8
a pag. 13 a pag. 15
Combattere il caldo come bestie
redazione.biosfera@edititalia.it
Difendersi dal caldo è un’esigenza in queste estati sempre più torride e afose. La sensazione è che sia difficile sopravvivere alla canicola senza un condizionatore che consumi energia e ci offra un po’ di aria fresca e ‘sintetica’. Ma non è così. Dopotutto la specie umana ne ha fatto a meno fino a qualche decennio fa. Ancora una volta a venirci in aiuto è la natura. Basta osservare il modo in cui gli animali reagiscono alle ondate di calore, ai loro comportamenti per evitare l’eccessivo caldo.
Come loro, a mezzogiorno o nella pausa pranzo, dovremmo immergerci in acqua recandoci in piscina o in spiaggia; l’attività fisica dovrebbe essere inoltre limitata alle ore del mattino e della sera, mentre al pomeriggio dovremmo muoverci il meno possibile. Se siamo sotto il sole cocente evitare quindi di muoversi in maniera energica e di fare sforzi inutili, controllando inoltre il ritmo del respiro, che aiuta a ridurre la temperatura.
Come gli animali cambiano livrea d’estate, assumendo colori e tonalità più chiare, anche noi potremo godere di un fresco maggiore indossando vestiti il più possibile tendenti al bianco. Anche la scelta dei tessuti è importante ed è importante che siano naturali e non sintetici: lana, lino, seta e cotone sono i più indicati per combattere il caldo. Un’altra lezione della natura è quella di bere lentamente a piccoli sorsi, in modo da permettere al corpo di
trattenere l’acqua e non trasformarla immediatamente in sudore. Quanto all’alimentazione, frutta e verdura aiutando a reintegrare i sali e hanno un contenuto di vitamine utile in questa stagione, mentre sarebbero da evitare cibi complessi da digerire, oltre ad alcolici e caffè. Infine, ricercare zone verdi e alberate: laddove ci sono alberi la temperatura è mediamente più bassa che altrove e non solo per l’ombra che ci procurano.
EI007684
ISSN 2037-447X
Sabato 25 giugno 2011 anno 2 numero 6