2025.06.04_Fini_10_Strumenti_e_esperienze_Flexible_City_LAB_INT_URB_2024-2025

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Università degli Studi di Udine

Corso di Laurea magistrale in Architettura

Anno accademico 2024-2025

Laboratorio integrato di Urbanistica

Modulo 1 | Urbanistica e pianificazione territoriale

prof.ssa Giulia Fini

con arch. PhD Caterina Ursella

Rigenerazione urbana oggi.

Strumenti ed esperienze per una città

in trasformazione

04 giugno 2025

prof.ssa Giulia Fini

✗ Bergevoet Tom, van Tuijl Maarten (2016), The Flexible city: Sustainable Solutions for a Europe in Transition, NAI010 Publishers, Rotterdam | Testo in inglese.

✗ Aa.Vv. (2016), REBUS – Renovation of Public buildings and Urban spaces, Rigenerare la città con la natura, Regione Emilia Romagna, Maggioli Editore | Testo in italiano in download libero online

✗ Bergevoet Tom, van Tuijl Maarten (2016), The Flexible city: Sustainable Solutions for a Europe in Transition, NAI010 Publishers, Rotterdam | Testo in inglese.

✗ Aa.Vv. (2016), REBUS – Renovation of Public buildings and Urban spaces, Rigenerare la città con la natura, Regione Emilia Romagna, Maggioli Editore | Testo in italiano in download libero online

2. Una ricerca specifica

“The Flexible City. Sustainable solutions for a Europe in transition”

Il framework di inquadramento

IL FRAMEWORK DI INQUADRAMENTO DELLA RICERCA

Come si sono sviluppate le nostre città e metropoli negli ultimi 100 anni?

Qual è il loro stato attuale? Quali sfide dovranno affrontare nei prossimi decenni?

2.1

| UN'OPERAZIONE

DI MAPPATURA PER RIVELARE TEMI COMUNI

SUL TERRITORIO EUROPEO

Tre mappe per ogni città o area metropolitana ne illustrano lo sviluppo e la crescita urbano e territoriale dalla rivoluzione industriale in poi (1760, 1870, 1970): ✓ Le prime due mappe chiariscono che, nel corso del Ventesimo secolo, quasi

tutte le città europee sono cresciute ampiamente nella loro dimensione, a seguito della crescita demografica, industriale ed economica;

✓ La terza mappa mostra come gli sviluppi futuri dei contesti urbani avverranno (o dovrebbero avvenire!) principalmente all'interno di tessuti urbani esistenti e non più in aree di nuova espansione.

E’ questa mappatura, legata all’estensione raggiunta dagli agglomerati urbani e dalle problematiche in essi riconoscibili che apre con evidenza al tema del recupero, riuso flessibile e della rigenerazione.

2.1 | UN'OPERAZIONE DI MAPPATURA PER RIVELARE TEMI COMUNI

SUL TERRITORIO EUROPEO

Le terze mappe della serie illustrano le aree attualmente“in transizione”:

 aree con la presenza o un’alta percentuale di edifici non utilizzati;

 aree in cui gli immobili sono obsoleti e necessitano di ristrutturazioni/ammodernamenti;

 aree destinate in toto alla riqualificazione, al cambio di destinazione d’uso, a interventi di densificazione, di bonifica, etc.;

 aree dove l’ambiente costruito dovrebbe cedere posto a nuovi spazi aperti, non edificati, attraverso processi di demolizione, rinaturalizzazione, riappropriazione.

➔ Scrivono gli autori:

«Sono proprio queste aree che contengono il maggior potenziale per lo sviluppo sostenibile dell’ambiente urbano: qui è particolarmente urgente trasformare la situazione attuale»;

➔ La prima parte del volume deve essere vista come un’esplorazione generale dell’argomento, piuttosto che come uno studio sistematico.

2.1 | UN'OPERAZIONE DI MAPPATURA PER RIVELARE TEMI COMUNI

SUL TERRITORIO EUROPEO

“In Europa, il periodo della grande crescita economica e demografica è in gran parte terminato. A differenza di continenti quali l’America Latina, l’Asia o l’Africa, i confini della maggior parte delle città europee non si stanno più ampliando, in relazione a processi di crescita, e le nuove edificazioni dovrebbero pertanto essere contenute [...] Il compito spaziale per la città europea del futuro dovrà essere fondamentalmente diverso. Costruire ed edificare nuovi spazi non è più necessario.

Invece, ciò che esiste deve essere riutilizzato e reso sostenibile: i nuovi compiti e le nuove attività professionali comporteranno il mantenimento, la ristrutturazione, la densificazione o la rarefazione della città esistente”

T. Bergevoet, M. van Tuijl, The Flexible City, 2016, pag. 29

✗ Europe Demographic transition 2000-2010

Source: Eurostat

BACKDROP TRENDS | TEMATICHE DI SFONDO

✗ Youth unemployment, 2013

✗ Population at risk of poverty or social exclusion, 2011

✗ Reduction of life expectancy due to exposure to PM 2.5, 2000

BACKDROP TRENDS | TEMATICHE DI SFONDO

✗ Different typologies of vacancy rate in European countries Belgium, Germany, Ireland, Netherlands

NOVE RICORRENTI

SITUAZIONI PROGETTUALI

1. Riqualificazione di un’area industriale dismessa;

2. Trasformazione di un quartiere di edilizia residenziale pubblica o di interventi residenziali realizzati a partire dagli anni ‘60;

3. Diversificazione dell’offerta abitativa in relazione alle nuove popolazioni e dinamiche urbane;

4. Riutilizzo degli immobili storici/vincolati;

5. Diversificazione delle aree urbane monofunzionali (es: aree industriali, destinate ad attività terziarie, officepark);

6. Riuso delle strutture urbane esistenti;

7. Densificazione urbana e qualificazione dello spazio aperto;

8. Demolizione come compito progettuale;

9. Contrasto al calo della popolazione e sostegno delle economie locali.

3. La città flessibile

Una città sostenibile è una città che può essere ripensata e

riutilizzata facilmente, che si adatta al cambiamento delle

esigenze dei suoi abitanti, è una città a“prova di futuro”.

Una città sostenibile è una città flessibile.

I cambiamenti non sono eventi autonomi ed isolati:

sono parte di un processo di continua transizione

3.1 | LA TESI DI INQUADRAMENTO:

“EUROPEAN TOWNS AND CITIES HAVE BECOME INFLEXIBLE”

3.2

| LA CITTÀ FLESSIBILE IL PROCESSO PROPOSTO

3.2 | LA CITTÀ FLESSIBILE. IL PROCESSO PROPOSTO

«Lo sviluppo e la modificazione urbana non riguardano più solamente la definizione di un progetto di aree e di edifici secondo un assetto definitivo.

Si tratta di definire degli avanzamenti, all’interno di un processo continuo di cambiamento, di modificazione e di graduale riassetto.

Lo pianificazione non dovrebbe produrre un risultato che è statico e definitivo: ma un esito, che è continuamente o parzialmente in stato di modificazione».

3.3 | LA CITTÀ FLESSIBILE. TRE PARADIGMI IN CAMBIAMENTO

3.3 | LA CITTÀ FLESSIBILE. TRE PARADIGMI IN CAMBIAMENTO

Gli autori propongono di concepire un insieme di strumenti per rendere possibile le trasformazioni in corso d’opera, mettere in primo piano e sostenere le esigenze degli abitanti e degli utilizzatori (ma anche le diverse dinamiche economiche e sociali), garantire un ambiente urbano flessibile, «a prova di futuro»:

 “Vi è la necessità di riqualificare e riutilizzare gli spazi dismessi nelle aree urbane esistenti, mentre gli strumenti attuali sono principalmente legati all’espansione e alla realizzazione di nuove costruzioni”

 “Vi è necessità di un approccio più orientato all’abitante o all’utilizzatore, mentre gli strumenti sono orientati prevalentemente «all’offerta o fornitura generica»;

 “Vi è necessità di un approccio in grado di far fronte all’imprevedibilità, ma gli strumenti esistenti sono mirati a obiettivi definitivi e a lungo termine”.

[The Flexible City, 2016, pag. 33]

NOVE RICORRENTI

SITUAZIONI PROGETTUALI

1. Riqualificazione di un’area industriale dismessa;

2. Trasformazione di un quartiere di edilizia residenziale pubblica o di interventi residenziali realizzati a partire dagli anni ‘60;

3. Diversificazione dell’offerta abitativa in relazione alle nuove popolazioni e dinamiche urbane;

4. Riutilizzo degli immobili storici o vincolati;

5. Diversificazione delle aree urbane monofunzionali (es: aree industriali, destinate ad attività terziarie, officepark);

6. Riuso delle strutture urbane esistenti;

7. Densificazione urbana e qualificazione dello spazio aperto;

8. Demolizione come compito progettuale;

9. Contrasto al calo della popolazione e sostegno delle economie locali.

[no. 1, 4]

[no. 4, 6, 9]

[no. 3, 7]

4. Strumenti ed esempi

per una città flessibile

Nella pubblicazione sono presentati, a titolo esemplificativo, alcuni progetti realizzati.

Per ciascun progetto viene fornita una descrizione testuale e grafica sintetica, ed è presente – tramite dei simboli - un riferimento agli strumenti per le trasformazioni che sono stati presentati nella III Parte del volume.

4.1 | FORME E STRUMENTI PER LA CITTÀ FLESSIBILE

Dall’espansione urbana al riuso

FLESSIBILITÀ IN RELAZIONE AL CONTESTO

Dalla ‘fornitura generale’ alla‘richiesta’

FLESSIBILITÀ IN RELAZIONE ALL’USO

Dal progetto definito alla flessibilità

FLESSIBILITÀ IN RELAZIONE ALLE

TEMPISTICHE

4.1 | TRE TIPI DI FLESSIBILITÀ:

LOCALE, BASATA SULL’USO, BASATA SUL TEMPO

a) Flessibilità in relazione al contesto

Le condizioni locali costituiscono il punto di partenza per la rigenerazione:

• Concentrarsi sull'identificazione dei temi e delle possibilità di rigenerazione del contesto specifico;

• Sviluppare analisi qualitative e quantitative rispetto agli insediamento e alle sue condizioni attuali;

• Quali sono gli elementi e le risorse in gioco? Quali gli elementi mancanti o da attrarre?

• Individuare le condizioni limitanti e potenziali per la trasformazione (es. condizioni organizzative, legali, finanziarie, spaziali, relative agli attori coinvolti).

b) Flessibilità in relazione all’utilizzo futuro

Concentrarsi su requisiti concreti della trasformazione e sui possibili attori coinvolti e che possono contribuire:

• Sviluppare forme di collaborazione con strutture e attori decisionali;

• Riconoscere i diversi tipi di utilizzatori, i residenti e le comunità locali, gli Enti, le Istituzioni e le Associazioni locali, i proprietari e finanziatori.

c) Flessibilità in relazione al processo / temporale

• Considerare i cambiamenti legati alle condizioni del progetto, fattori esterni,

4.1 | TRE TIPI DI FLESSIBILITÀ:

LOCALE, BASATA SULL’USO, BASATA SUL TEMPO

c) Flessibilità in relazione al tempo

• Considerare i cambiamenti che possono sopraggiungere legati alle condizioni del progetto, ai fattori esterni, ad eventi imprevisti;

• Concentrarsi sulla sua ricalibrazione, ottimizzazione, cambiamenti auspicabili e possibili in corso d’opera, prevedendo possibili alternative e scenari.

[The Flexible City, 2016, pp. 35-39]

4.2 | FORME E STRUMENTI PER LA CITTÀ FLESSIBILE

4.2 | STRUMENTI DI INTERVENTO DI TIPO FINANZIARIO

4.2 | STRUMENTI DI INTERVENTO DI TIPO FINANZIARIO

4.3 | STRUMENTI DI INTERVENTO SPAZIALI

4.3 | STRUMENTI DI INTERVENTO SPAZIALI

4.3 | STRUMENTI DI INTERVENTO SPAZIALI

4.3 | STRUMENTI DI INTERVENTO SPAZIALI

4.4 | ESEMPI

LOCAL AND TIME BASED FLEXIBILITY

4.4 | ESEMPI LOCAL AND TIME BASED FLEXIBILITY

4.4 | ESEMPI LOCAL AND TIME BASED FLEXIBILITY

4.4 | ESEMPI LOCAL AND TIME BASED FLEXIBILITY

4.4 | ESEMPI TIME-BASED FLEXIBILITY

4.4 | ESEMPI

LOCAL AND TIME BASED FLEXIBILITY

4.4 | ESEMPI

LOCAL AND TIME BASED FLEXIBILITY

4.4 | ESEMPI

LOCAL AND TIME BASED FLEXIBILITY

4.4 | ESEMPI LOCAL AND TIME BASED FLEXIBILITY

3.4 | ESEMPI USE DRIVEN FLEXIBILITY

3.4 | ESEMPI USE DRIVEN FLEXIBILITY

3.4 | ESEMPI TIME-BASED FLEXIBILITY

3.4 | ESEMPI TIME-BASED FLEXIBILITY

3.4 | ESEMPI TIME-BASED FLEXIBILITY

3.4 | ESEMPI TIME-BASED FLEXIBILITY

3.4 | ESEMPI TIME-BASED FLEXIBILITY

5. Simili esperienze italiane

• Darsena pop-up, Ravenna

• Opificio Golinelli, progetto di recupero e riuso, Bologna

• Linea della metropolitana no.4, Aree di cantiere e recinzioni, Milano

• Piazze Aperte - Open Squares, Comune di Milano, Piano Quartieri,

• Strade Aperte Milano 2020 Strategie di adattamento - Open Streets. Milano 2020 Adaption Strategy, Comune di Milano e AMAT

• Associazione Spazi indecisi, Forli-Cesena

• Associazione Temporiuso, Milano

✗ Darsena PopUp, Comune di Ravenna, Ravenna, Emilia Romagna
✗ Opificio Golinelli, Fondazione Golinelli, Bologna
✗ Opificio Golinelli, Fondazione Golinelli, Bologna
✗ Opificio Golinelli, Fondazione Golinelli, Bologna
✗ Fences of Metropolitana Linea 4, M4 S.p.A, Comune di Milano, Milano
✗ Fences of Metropolitana Linea 4, M4 S.p.A, Comune di Milano, Milano
✗ Fences of Metropolitana Linea 4, M4 S.p.A, Comune di Milano, Milano
✗ Fences of Metropolitana Linea 4, M4 S.p.A, Comune di Milano, Milano

https://www.comune.milano.it/-/quartieri.-con-strade-aperte-nuove-aree-pedonali-ciclabili-zone-30-

https://www.comune.milano.it/aree-tematiche/quartieri/piano-quartieri/piazzeaperte/il-progetto

✗ “Spazi Indecisi” Association Forli-Cesena
✗ “Spazi Indecisi” Association Forli-Cesena
✗ “Temporiuso” Association and Research team, Milano
✗ “
” Association and Research team,
Temporiuso
Milano

✗ NEXT USE, Piattaforma digitale di supporto ai processi di rigenerazione e riuso temporaneo, Regione Emilia Romagna

✗ NEXT USE, Piattaforma digitale di supporto ai processi di rigenerazione e riuso temporaneo, Regione Emilia Romagna
✗ NEXT USE, Piattaforma digitale di supporto ai processi di rigenerazione e riuso temporaneo, Regione Emilia Romagna
✗ NEXT USE, Piattaforma digitale di supporto ai processi di rigenerazione e riuso temporaneo, Regione Emilia Romagna
✗ NEXT USE, Piattaforma digitale di supporto ai processi di rigenerazione e riuso temporaneo, Regione Emilia Romagna

L’approccio presentato ha numerose connessioni con il

“Tactical Urbanism – Urbanismo tattico”, un’approccio progettuale basato su interventi contenuti, a basso costo e temporanei, ma con l’obiettivo di ricadute

più ampie | [http://tacticalurbanismguide.com/]

L’approccio presentato ha numerose connessioni con il

“Tactical Urbanism – Urbanismo tattico”, un’approccio progettuale basato su interventi contenuti, a basso costo e temporanei, ma con l’obiettivo di ricadute

più ampie | [http://tacticalurbanismguide.com/]

Riferimenti sul tema #flexibility #temporality [in English]

The issues of flexibility and temporary interventions in urban planning and design have been widely studied in the last years. Here some references on these topics:

Bergevoet Tom, van Tuijl Maarten (2016), The Flexible city: Sustainable Solutions for a Europe in Transition, NAI Publishers, Rotterdam.

Philipp Oswalt, Klaus Overmeyer, Philipp Misselwitz (2013), Urban Catalyst: the Power of Temporary Use, DOM, Berlin.

Ring Kristien, AA PROJECTS, Senatsverwaltung für Stadtentwicklung und Umwelt (eds., 2013), Selfmade City. Berlin: Self-Initiated Urban Living and Architectural Interventions, Jovis, Berlin.

Florian Haydn, Robert Temel (2006, eds.), Temporary urban spaces: Concepts for the Use of City spaces, Birkhauser, Basel.

Peter Bishop, Lesley Williams (2012), The Temporary City, Routledge, London-New York.

Davide Fassi (2012), Temporary Urban Solutions, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna | English and Italian texts

Philip Jodidio (2011), Temporary Architecture Now!, Taschen, Cologne.

Riferimenti sul tema #flexibility #temporality [in English]

van Boxel Elma, Kireman Kristian – ZUS (2019), City of Permanent Temporality. Incomplete & Unfinished, nai010 publishers, Rotterdam.

Book presentation on:

http://www.planum.net/journals-books/city-of-permanent-temporality

https://www.nai010.com/en/publicaties/city-of-permanent-temporality/139800

Domande o dubbi?

prof. Giulia Fini | giulia.fini@uniud.it

Dipartimento Politecnico di Ingegneria e Architettura DPIA

Università degli Studi di Udine

Gruppo di ricerca Ust Urbanistica e Sistemi territoriali

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