PASSI DOLOMITICI: IL DIBATTITO Alto Adige | 8 Aprile 2021 p. 34 «Bene i fonometri e i bus ma sui Passi serve altro» ezio danieli CORVARA Corvara è pronta a fare qualcosa di concreto per frenare il traffico estivo sui passi dolomitici. Convinto com'è , il paese, che bisogna inventarsi qualcosa di concreto e di fattibile in vista della (auspicabile) ripresa del turismo dopo il forzato stop legato al Covid. Per prima cosa si punterà a concretizzare un esperimento per il quale si sono gettate le basi da parecchio tempo e che ora potrebbe concretizzarsi. «Vogliamo fare di tutto per convincere i nostri ospiti a lasciare le auto private ferme in paese. Ecco che puntiamo molto sull'uso dei mezzi di trasporto pubblico. La settimana prossima studieremo la possibilità di far girare un pullman lungo 12 metri che dovrà collegare Corvara con le sue frazioni e raggiungere le stazioni a valle degli impianti a fune. In più ci sarà il servizio Citybus che già collega il centro con la frazione di Colfosco dove è stata istituita una fermata nuova che ha dato buoni risultati finora». Chi parla è il sindaco Robert Rottonara più che mai convinto che «quella del servizio di trasporto pubblico sia l'unica strada percorribile, in un tempo ridotto».La Provincia intanto ha già installato quattro fonometri sui Passi dolomitici, in modo tale da riuscire ad avere un quadro completo anche sui rumori, ma la vera sfida per il medio periodo è quella di arrivare a una gestione digitale del traffico. Per quest'estate sono stati previsti bus aggiuntivi e un pacchetto di misure per invogliare tutti a lasciare l'auto in garage, ha detto l'assessore Daniel Alfreider. «I risultati dei fonometri saranno noti a breve e di conseguenza anche le possibili reazioni con i conseguenti provvedimenti - aggiunge il sindaco Rottonara - che siamo disposti a discutere. Resta il fatto che il contenimento dei rumori non è il provvedimento che serve. O almeno non è il solo. Bisogna fare di più». Cosa per esempio? «Il flusso dei veicoli in piena estate oscilla fra i 6 e i 10 mila mezzi che percorrono le strade di montagna. Sono davvero tanti. Bisogna riuscire a ridurli». L'esempio di Braies può essere applicato anche nella zona dolomitica? «A Braies c'è un'alternativa alla strada chiusa, rappresentata da shuttle e bici. Da noi è più difficile chiudere le strade o limitarne il traffico. Chi va in bici non riesce infatti a superare certi dislivelli». Per Selva e Corvara la giunta provinciale ha previsto di fermare le auto nei due paesi e di potenziare gli autobus fino alle stazioni a valle degli impianti a fune. «È il concetto sul quale stiamo lavorando - continua Rottonara - con la prova del pullman lungo 12 metri. Dovesse dare la prova esiti positivi, il pullman sarà istituito la prossima estate. Con il Citybus fino a Colfosco i risultati dovrebbero essere confortanti».Resta irrisolto il nodo di passo Gardena, più volte chiuso anche d'estate a causa di frequenti frane. «È un problema che ci sta a cuore - continua Rottonara - ma sappiamo che la Provincia si sta occupando della questione con uno studio articolato che dovrebbe portare a qualche risultato pratico. Speriamo davvero». La Gardena riproporrà anche quest'anno la carta di mobilità che consentirà, ad un prezzo conveniente, di utilizzare seggiovie e telecabine. Porterà ad un sensibile riduzione del traffico privato. Perché in Alta Badia non si è ripetuta la Mountain Pass che era in vigore con le stesse caratteristiche fino a qualche anno fa? «Mi dicono all'associazione turistica che c'erano grossi problemi da superare, compreso quello dei costi. Sarebbe qualcosa in più da mettere sul banco delle proposte per contenere il traffico».
L’Adige | 10 Aprile 2021 p. 33 Sul Sella un'estate senza i pedaggi andrea tomasi VAL DI FASSA Chiusura dei passi dolomitici al traffico veicolare? No. Solo «prove tecniche» nel circolo Sella. La Provincia di Trento ha approvato il protocollo d'intesa, che richiede la firma degli altri protagonisti (la Provincia di Bolzano, il Comune di Selva di Val Gardena, il Comune di Corvara, il Comune di Canazei, la Regione Veneto, la Provincia di Belluno e il Comune di Livinallongo). L'accordo dovrebbe essere siglato in maggio e poi si dovrà iniziare a promuovere attività coordinate per garantire alternative ai mezzi a motore. Parole di Roberto Failoni, assessore provinciale al turismo, che commenta così la delibera di giunta con cui Trento ha approvato il documento: «È un passo avanti per la mobilità sostenibile. Entro il mese di aprile contiamo di vedere concluse tutti le procedure burocratiche per poi arrivare alle firme. Non è prevista una chiusura estiva dei passi dolomitici. Magari a settembre potremo fare qualche test, ma non sono state prese decisioni. Quel che è certo è che ora c'è grande dialogo fra i territori e, grazie anche a qualche finanziamento europeo, faremo in modo di dare delle alternative al transito veicolare». Quella dei passi dolomitici è materia "incandescente" e così Failoni