Rassegna Stampa Dolomiti UNESCO | Aprile 2021

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servire anche a questo. Vorrei fare due esempi. Il primo riguarda una questione che va ben al di là dei confini del Parco Adamello Brenta e dello stesso Trentino, quella dell'impatto della pandemia nel settore turistico. Il secondo, invece, un'iniziativa molto specifica, il marchio "Prodotto nel", che abbiamo deciso di adottare specificamente per le produzioni agroalimentari.Riguardo al primo punto, è a tutti evidente, ad un anno dall'inizio dell'emergenza creata dal Covid-19, che in futuro gli ambienti naturali saranno un bene sempre più ricercato, e lo saranno in misura maggiore quanto più saranno sinonimo di sicurezza e di salute, ma anche di genuinità e "libertà". La vera sfida, nel 2021 ma soprattutto negli anni a venire, sarà quella di coniugare queste aspettative e queste esigenze (valide per la verità anche per i residenti) con i limiti di budget che peseranno sul bilancio di molte famiglie. Una realtà come quella del Parco ha certamente tutte le carte in regola per riuscirci permettendo, anche alle aree confinati, di fare altrettanto. Ad esempio proponendo un ampio pacchetto attività, per garantire al tempo stesso il rispetto delle misure di sicurezza e la possibilità di accedere a luoghi ed esperienze uniche assieme delle guide qualificate (e senza con ciò scoraggiare chi è abituato a viaggiare per conto proprio, ma semmai agevolandolo). Bellezze del parco, tutela dell'ambiente, lotta ai cambiamenti climatici, cultura, tecnologie "dolci" sono non a caso anche al centro di SuperPark, una proposta più specificamente estiva, che rinnoveremo anche quest'anno con 7 passeggiate nei sabati di luglio e agosto con accompagnatori "straordinari" (alpinisti e scrittrici, ambientalisti e musicisti e così via), e inoltre 14 appuntamenti con il cinema a impatto zero, alimentato dall'energia solare, utilizzando le cuffie per ovviare all'inquinamento acustico. Il marchio "Prodotto nel" (Parco Naturale Adamello Brenta, ovviamente), che la Giunta esecutiva ha approvato lo scorso 15 marzo, vuole essere invece uno strumento di promozione e valorizzazione di quei prodotti del territorio che "sanno di Parco", appunto, per le materie prime impiegate e per come sono stati prodotti: miele, formaggi, acque minerali e quant'altro possa racchiudere l'essenza delle nostre montagne e delle nostre vallate, ma anche della nostra agricoltura e allevamento, cioè del lavoro umano. Due esempi: uno "macro", che coinvolge i diversi ambiti e aspetti della convivenza fra uomo e natura (tutela ambientale, cultura dell'accoglienza, trasporti, ricettività e così via), con un approccio al Parco e alle sue risorse ampio e variegato, l'altro mirato su un aspetto specifico, quello delle produzioni agroalimentari, che di per sé racchiudono non solo un universo di sapori ma anche di storie, e sappiamo quanto lo storytelling sia importante oggi non tanto o non solo per colpire l'attenzione di qualche turista in più, ma per raccontare il mondo, nella sua complessità. Sono sfide, impegni, persino doveri, che si rinnovano continuamente. Quello che dobbiamo fare, io credo, è impegnarci, e farlo tutti assieme, residenti e turisti, amministratori e società civile, agricoltori e ricercatori. Amministrazioni locali, sistema-Paese, e referenti internazionali, come l'Europa e l'Onu. Una volta ancora, nell'interesse al tempo stesso dell'uomo e dell'ambiente. Walter FerrazzaPresidente del Parco Adamello Brentae sindaco di Bocenago

MOSTRA DELL’ARTIGIANATO CITTA’ DI FELTRE Gazzettino | 7 Aprile 2021 p. 8, edizione Belluno Mostra Artigianato, la sfida «A giugno si farà a tutti i costi» Mostra dell'artigianato, il comitato organizzatore lavora all'evento in programma il prossimo giugno. «Vogliamo farla a tutti i costi per dare una mano agli artigiani che sono stati tra i più penalizzati della pandemia», afferma il presidente Luciano Gesiot. E proprio perché c'è da una parte l'incertezza di quello che sarà a giugno, e dall'altra la volontà ferrea di fare l'evento, gli organizzatori stanno studiando un piano B. L'ORGANIZZAZIONE Solitamente in cittadella arrivano circa 200 artigiani a riempire gli androni dei palazzi storici ma «quest'anno puntiamo ad avere 60 artigiani di qualità, inquadrando le categorie più caratterizzanti dell'artigianato artistico». «La volontà chiaramente - prosegue il presidente - è quella di valorizzante, come da tradizione, gli androni dei palazzi storici della cittadella. Se non sarà possibile a causa delle restrizioni legate alla pandemia, creeremo degli spazi esterni, raggruppando in postazioni i vari artigiani. L'idea è poi quella di fare degli eventi specifici per ogni specifica mansione dell'artigianato». È ancora presto per dire chi ci sarà, sicuramente ci saranno artigiani del vetro, del legno, della ceramica, del ferro e della pelle. Per quanto riguarda la gestione del pubblico, in quanto per le restrizioni non sarà possibile far accedere tutti in cittadella come di consueto, «stiamo valutando di reinserire per quest'anno il biglietto spiega Gesiot con l'obiettivo duplice: contingentare i visitatori e dare agli artigiani l'opportunità di poter lavorare davanti a delle persone che vengono lì apposta per vedere gli artigiani e comperare qualcosa». Nulla ancora di deciso, ma è una proposta che è sul tavolo di discussione. LA SFIDA Come di consueto ci sarà anche il concorso di forgiatura in Largo Castaldi. Ricordiamo che l'anno scorso è l'unico evento della mostra dell'artigianato che si è svolto, seppur posticipato al mese di ottobre. Importante poi in questo 2021 la sottoscrizione di un accordo tra


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