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Aprile 2026 Nr. 288 - Periodico Mensile ISSN 2499-0736 (ONLINE)


I RISULTATI LI VEDI DOPO POCHI GIORNI






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IN SALUTE SENZA STRESS






Aprile 2026 Nr. 288 - Periodico Mensile ISSN 2499-0736 (ONLINE)










È il minerale che vince stress e fame nervosa, disinfiamma l’intestino e sgonfia la pancia




Ecco le combinazioni vincenti per renderle amiche della linea LE INSALATE BRUCIAGRASSI
a pag. 66
NOVITÀ!














Scopri come assumere il magnesio per far volare il tuo metabolismo COSÌ PERDI PESO IN MODO NATURALE










RAFFAELE MORELLI


Se vuoi dimagrire devi essere meno duro con te stesso


































3
L’editoriale di Raffaele Morelli
Il segreto per dimagrire è far spazio al piacere
6 Raffaele Morelli risponde
Non è fame di cibo, è fame di vita!
8 La guida del mese
10 I consigli vincenti di Aprile
12 News



22 Nutrizione
Cosa osservare prima di acquistare un prodotto proteico?
23 Floriterapia
Quando la propria felicità scatena i sensi di colpa
26 Dimagrire senza dieta
Quando smetti di controllarti, il corpo ritrova la sua linea
30 Il caso

















18 Medicina
Fame di zuccheri prima del ciclo: come gestirla?
19 Faccio sport, ma non dimagrisco: perché?
La bambina dietro la porta: amori irrisolti, fame emotiva e la conquista dello spazio interiore
34 Domanda del mese
Come posso smettere di mangiare così male?











20 Cure Naturali
Sono sempre gonfia: sarà colpa dei latticini, che amo?
36 Lo speciale di Aprile
Dimagrisci con il magico magnesio
























































Quelli che chiami difetti possono diventare i punti di forza della tua unicità.













SCOPRIAMO LE NOSTRE RISORSE INTERIORI
Gli incontri terapeutici del giovedì con Raffaele Morelli sono workshop pratici dove vengono insegnate le tecniche fondamentali per ritrovare il benessere interiore. Interagendo direttamente con Raffaele Morelli sarà possibile ricevere consigli ef caci per affrontare i disagi esistenziali e i disturbi psicosomatici che a volte ci travolgono. Un approccio unico e originale, che cambierà per sempre il tuo modo di pensare.
Per informazioni: Centro Riza di Medicina Naturale - Tel. 02/5820793
47 L’Agenda Bruciagrassi
La super dieta del magnesio
Cure naturali
58 Medicina dolce
Curcuma e pepe nero, il duo speziato che ti fa dimagrire































62 L’alleato del mese
Amla: il frutto ideale per asciugarti e avere muscoli tonici
66 Cibo del mese
Le insalate per perdere peso: i sì e i no




70 La parola all’esperto Come fermare una volta per tutte l’effetto yo-yo e stabilizzare il peso
78 Scuola di dimagrimento Depurati dalle farine per 15 giorni e perdi subito una taglia
83 I piatti a confronto Il tiramisù light. Impara a scegliere il dolce che non ingrassa
90 Cosmesi e dimagrimento
Trattamenti snellenti e rassodanti e massaggi rimodellanti
92 Il tuo fitness
Pancia piatta con il pilates

















































Francesca non riesce a dimagrire e si accusa di scarsa forza di volontà. Per sbloccare il peso serve meno rigidità, più ascolto interiore e fiducia


















Ho ricevuto di recente una mail di Francesca, 37 anni, che mi chiede dei consigli per dimagrire. «Caro dottore - mi scrive Francesca - sono un’insegnante di matematica al liceo e sono sempre stata in sovrappeso, ma ultimamente sono ingrassata parecchio e non riesco a dimagrire. Ho provato alcune diete, ma non funzionano. Sento di non impegnarmi abbastanza, è questo il motivo per cui non riesco a dimagrire, devo assolutamente fare di più perché non mi accetto e non mi piaccio e inoltre percepisco gli sguardi intorno a me dei colleghi e delle persone che mi vogliono bene. Cosa posso fare?». Ci sono momenti della vita in cui pensiamo che, per dimagrire, dovremmo “fare di più”: più rinunce, più regole, più controllo, più forza di volontà.
In realtà, più ci costringiamo in questa gabbia, più il corpo si irrigidisce e il peso resta fermo, come se una parte di noi si rifiutasse di obbedire. Perché accade? Vediamo più da vicino questo meccanismo.
Il vero nemico non è il cibo
La prima tentazione, davanti ai chili di troppo, è “mettersi sotto”: dieta rigorosa, divieti, bilancia, pensieri continui sul cibo. Ma questo ipercontrollo spesso accende soprattutto ansia, giudizio, sfinimento interiore. Ci si guarda allo specchio e si sente una voce che dice: «Devo cambiare, così non vado bene», e da lì inizia il maltrattamento quotidiano. Accade allora qualcosa di paradossale: più ci giudichiamo e ci promettiamo «da domani sarò diversa», più la mente si riempie di pensieri che girano intorno al peso e il cibo diventa l’unico luogo in cui trovare un di consolazione. Il sovrappeso, a quel punto, non è più solo grasso: è un’armatura che protegge dalla durezza dei nostri stessi pensieri, un muro contro il quale rimbalza ogni tentativo di dieta. È come se l’anima dicesse: «Non





puoi dimagrire contro di me, non puoi diventare più leggera se mi tratti come una nemica».
La bellezza che nasce senza sforzo C’è un’immagine antica che parla direttamente a questa fatica: i gigli del campo che, come dice il Vangelo, «non faticano, non filano e non tessono», eppure sono bellissimi, vestiti meglio di qualsiasi re.







I gigli non fanno programmi, non controllano il proprio stelo, non si domandano se sono all’altezza del fiore accanto: si limitano a sbocciare nel loro tempo, immersi nella luce e nella terra che li nutre. Il corpo funziona allo stesso modo: non può fiorire se lo trattiamo come una macchina difettosa da correggere a colpi di ordini e comandi. Il corpo ha bisogno di ritrovare il proprio ritmo, la propria stagione, la propria luce. Quando smettiamo di braccarlo con pensieri, divieti, sensi di colpa, le energie interne che regolano fame, sazietà e metabolismo tornano lentamente a fare il loro lavoro, senza dover controllare ogni passo.





L’ipercontrollo ha molte facce, ma il risultato è sempre lo stesso: ci allontana dal nostro centro.
• C’è il controllo dei numeri: calorie, grammi, tabelle, applicazioni che registrano ogni boccone che inghiottiamo. Il cibo non è più un incontro, ma un conteggio; non lo si assapora, lo si misura.
• C’è il controllo del giudizio: «Ho rovinato tutto», «Manca la volontà», «Così non ce la farò mai». Si pensa che criticarsi sia un modo per motivarsi, ma in realtà è il modo più veloce per spegnere la vitalità.
• C’è il controllo dell’immagine: specchi, misure, attenzione ossessiva alla taglia, confronto con gli altri. Ci si ritrova a valutare il proprio corpo più che a viverlo, prigionieri di ciò che si dovrebbe essere.
Tutto questo crea un clima interno di assedio. Il corpo non è più ascoltato, è solo comandato; la fame non è più un segnale da seguire, ma un nemico da zittire; la sazietà non viene più sentita, perché si mangia per calmare la tensione e non per nutrirsi.







Il magnesio è un sale minerale presente in molti alimenti, dalle mandorle ai legumi, dai cereali integrali alle verdure a foglia verde, fino al cacao amaro. Intervenire anche sulla dieta per aumentare l’assunzione quotidiana è fondamentale: bastano



solo cinque o sette giorni di alimentazione carente per far entrare in crisi il metabolismo cellulare. Ma come fare per assicurarsi la dose di magnesio consigliata? Ecco i cibi che contengono le quantità maggiori di questo sale minerale.

Anacardi, nocciole e mandorle sono particolarmente ricchi di magnesio: 20 grammi di anacardi o mandorle ne apportano circa 50 mg, mentre la stessa quantità di nocciole ne contiene 30 mg. Anche la frutta essiccata può contribuire a integrare il minerale.

Sono particolarmente ricchi di magnesio grazie alla crusca. Il grano saraceno ne contiene 235 mg ogni 100 grammi, la quinoa 197 mg e il miglio decorticato 160 mg. Attenzione però alla cottura: bollire questi cereali può disperdere parte del minerale nell’acqua. Il trucco è cuocerli “risottati”, aggiungendo poca acqua o brodo per volta, in modo che vengano assorbiti completamente. Così, 100 grammi di quinoa bollita conservano circa 61 mg di magnesio.





Contiene ben 499 mg di magnesio ogni 100 grammi. Basta un cucchiaino da cinque grammi spolverizzato sullo yogurt per ottenere quasi 25 mg di minerale.

Ecco alcuni consigli per migliorare l’assimilazione del magnesio che introduci, sia con i cibi, sia con gli integratori.
• EVITA DI BERE BEVANDE A BASE DI COLA: quando mangi cibi ricchi di magnesio o quando prendi un integratore. La presenza di fosforo in questi prodotti ne riduce la disponibilità. Tra l’altro chi beve spesso questo tipo di bevande è maggiormente soggetto a una carenza di magnesio.
• CONSUMA I GRASSI CON MODERAZIONE: anche alimenti molto ricchi di grassi, come salse e salumi, non andrebbero consumati insieme a cibi fonte di magnesio per l’azione saponificante che questi hanno sul minerale, rendendolo di fatto meno assorbibile dall’intestino.
• NON ESAGERARE CON ALCOLICI, TÈ E CAFFÈ: queste bevande aumentano la diuresi e con essa anche l’eliminazione del minerale.



• MANGIA UN FRUTTO: le fibre fermentabili e gli zuccheri della frutta migliorano l’assorbimento del magnesio.
• PROTEINE, NÉ TROPPE NÉ POCHE: il consumo di proteine (presenti in carne, pesce e legumi) si correla a un maggior assorbimento di magnesio. Ma attenzione alle diete iperproteiche che ne aumentano l’eliminazione urinaria.
• METTI A BAGNO I LEGUMI: cannellini, fagioli e simili apportano magnesio, ma contengono anche fitati, sostanze che ne bloccano l’assimilazione. Per ridurne l’azione negativa è sufficiente praticare l’ammollo dei legumi secchi, prima della cottura.




SCEGLI GLI ORTAGGI A FOGLIA
Sono anch’essi buone fonti di magnesio. La clorofilla, infatti, è ricca del minerale: 100 grammi di zucchine cotte ne apportano 65 mg, 50 grammi di rucola 23 mg, e 100 grammi di biete cotte al microonde 80 mg (52 mg se bollite).






Questi ne contengono di più: rispettivamente 63 e 43 mg ogni 100 g. Un cucchiaio di grana sulla pasta aggiunge circa 6 mg del minerale.


Anche il pesce, specie quello grasso e azzurro, può dare il suo contributo: il salmone ne contiene 97 mg ogni 100 grammi, lo sgombro quantità simili.










Sono una buona fonte: cannellini, ceci, piselli e lenticchie secchi apportano in media 160 mg di magnesio, che si riducono in cottura a 30 mg. Non va trascurata nemmeno l’acqua. Esistono acque minerali definite “magnesiache” che ne contengono più di 50 mg per litro.




Queste due sostanze, prese insieme, sono un portento per la linea. Hanno un’azione antinfiammatoria e stimolante del metabolismo
Combinati e usati con regolarità sia in cucina che come cura naturale, curcuma e pepe nero possono aiutare a perdere i chili di troppo. Oltre a rendere i piatti più saporiti, l’unione di queste due spezie orientali è supportata dalla scienza per potenziare i vantaggi che ciascuna offre alla linea e al benessere generale. Ecco, in breve, il motivo: la curcuma riduce l’infiammazione, spesso alla base dell’obesità, mentre il pepe nero attiva il metabolismo e facilita la combustione dei grassi. Possono quindi rivelarsi ottime alleate da integrare nella dieta per velocizzarne i risultati.
In sinergia danno il meglio
Cos’ha di tanto speciale la sinergia tra curcuma e pepe nero? Ciò che la rende così portentosa sono i rispettivi principi attivi che collaborano insieme per migliorare la forma fisica, cioè curcumina e piperina.
La prima è un pigmento vegetale appartenente alla famiglia dei polifenoli che conferisce alla curcuma il suo colore giallo acceso ma anche tutte le sue virtù benefiche. È presente in quantità maggiori nella varietà Curcuma longa, quella più studiata e
La curcuma ottimizza il lavoro del fegato. Il suo principio attivo, quando attivato dalla piperina, converte i lipidi in energia pronta per essere utilizzata dalle cellule invece di lasciarli immagazzinati come grasso di riserva. Questo effetto rinforza l’intero processo metabolico e favorisce il graduale dimagrimento. Come agiscono sulla perdita di peso










La curcuma, antinfiammatoria, è ottima per ridurre l’adiposità viscerale. I suoi estratti hanno dimostrato di ridurre l’IL-6 e la TNF-alfa, citochine pro-infiammatorie prodotte dal tessuto adiposo, e di favorire il rilascio di adiponectina, ormone che le cellule adipose producono per regolare il grasso corporeo.
















































































più commercializzata. Grazie alla sua attività antinfiammatoria e metabolica, la curcumina è ideale contro il sovrappeso, ma da sola il corpo la assorbe pochissimo (meno dell’1%) perché non si scioglie bene in acqua e viene espulsa subito da intestino e fegato. Un problema che viene risolto dalla piperina: questo alcaloide, responsabile del gusto pungente del pepe, è in grado infatti di favorirne la biodisponibilità, rallentando gli enzimi che provocano la sua dispersione e miglioando il suo passaggio nei tessuti.












Studi confermano che l’assorbimento della curcumina aumenta fino al 2000% quando consumata con la piperina.




La curcuma è spesso usata contro la cattiva digestione. Allevia i disturbi intestinali migliorando il transito intestinale e riducendo fermentazione, meteorismo e gonfiore. I vantaggi sul sistema gastrointestinale vengono potenziati dal pepe nero, che stimola la produzione di enzimi pancreatici e succhi gastrici, rendendo i pasti più leggeri.





















Aggiungendo pepe nero a una preparazione con curcuma, otteniamo quindi un mix molto più efficace e vantaggioso per il dimagrimento.









La sinergia di curcuma e pepe nero previene gli appetiti immotivati fuori pasto: regola i neurotrasmettitori del buonumore, come serotonina e dopamina, che modulano gli stati emotivi. È efficace contro lo sconforto e il calo di motivazione associati alla dieta. Il consumo di cibi e bevande contenenti le due spezie può inoltre aumentare il senso di sazietà e placare la fame.


La curcuma purifica il sangue, limita l’assorbimento degli zuccheri e stabilizza la glicemia. Così evita i picchi insulinici che segnalano al cervello un eccesso di zuccheri, rallentano il metabolismo e trasformano il cibo in scorte di adipe. Con un uso quotidiano, questa spezia riaccende il metabolismo e migliora l’aspetto dei tessuti affetti da cellulite.























Prova questo programma e vedrai come il corpo si alleggerisce nel giro di poco tempo














Ci sono momenti in cui il corpo chiede una pausa. Non una dieta drastica, né l’ennesima lista di divieti, ma un alleggerimento vero, profondo, che si traduce subito in meno gonfiore, più energia e una fame più gestibile. Eliminare le farine per un periodo limitato può diventare un vero e proprio reset per il metabolismo. Sempre più persone, anche seguendo una dieta apparentemente equilibrata, faticano a dimagrire, si sentono gonfie, stanche, con una fame che ritorna poco dopo i pasti. Le farine moderne sono alimenti profondamente trasformati, molto diversi dal chicco originale. Veloci da digerire, rapide nell’alzare la glicemia, finiscono per stimolare in modo continuo l’insulina, l’ormone che favorisce l’accumulo di grasso e ostacola il dimagrimento. Metterle temporaneamente “a riposo” può aiutare l’organismo a ritrovare equilibrio, leggerezza





















Con la consulenza di Federica Mastronardo, biologa nutrizionista e ricercatrice.




I benefici sono immediati





















Pane, pasta, pizza e prodotti da forno accompagnano ogni giornata, anche quando si pensa di mangiare in modo equilibrato. Il problema non è il singolo alimento, ma la frequenza e soprattutto la forma in cui i cereali vengono consumati. La farina è un ingrediente trasformato, molto diverso dal chicco originale: viene digerita rapidamente, alza la glicemia in poco tempo e costringe l’organismo a produrre grandi quantità di insulina. Quando questo meccanismo si ripete giorno dopo giorno, il metabolismo rallenta, il grasso tende ad accumularsi e la fame torna, anche dopo pasti apparentemente completi. Sospendere le farine per un periodo limitato consente al corpo di recuperare una maggiore sensibilità insulinica e di tornare a usare meglio i grassi come fonte di energia. Non si tratta di eliminare i carboidrati, ma di scegliere quelli meno aggressivi per l’organismo e più coerenti con un processo depurativo.


























Nel periodo di depurazione vanno escluse:
• farine di grano (0, 00, 1, 2, integrale). Anche le farine integrali, pur migliori, non sono ideali in fase depurativa perché mantengono un carico glicemico significativo.
• Pane, pasta, pizza, focacce.
• Prodotti da forno industriali.
• Farine “travestite” (cracker, grissini, gallette).

• Farine di riso, mais e avena.









Cosa mangiare in queste 2 settimane
Le verdure diventano la base dei pasti, abbondanti e varie, crude o cotte, capaci di saziare senza appesantire e di sostenere l’intestino. Le proteine di buona qualità, uova, pesce, carni bianche, legumi interi, aiutano a stabilizzare la glicemia e a mantenere il senso di sazietà più a lungo. I grassi buoni, come l’olio extravergine d’oliva, la frutta secca e i semi, non vanno temuti: sono preziosi alleati del metabolismo e contribuiscono a rendere i pasti più appaganti. In questo contesto trovano spazio anche i cereali in chicco, che rappresentano una valida alternativa alle farine. Consumati nella loro forma integra, rilasciano gli zuccheri più lentamente e stimolano la sazietà.





















