Salute e benessere 924

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Ne parliamo con Lia Rodeghiero responsabile per la raccolta fondi de I Bambini Delle Fate

Cerchiamo un commerciale ad impatto sociale

Area: Bassano – Marostica | Vicenza città | Trissino – Valdagno

VUOI UN LAVORO CHE TI PERMETTA DI ESSERE AUTONOMA/O E ALLO STESSO TEMPO CAMBIARE DAVVERO LA VITA DELLE PERSONE?

I Bambini delle Fate stanno cercando nuove Fate: persone che vogliano diventare referenti territoriali commerciali per sviluppare progetti di inclusione sociale nella provincia di Vicenza.

Non è volontariato.

Non è beneficenza.

È un’attività professionale, strutturata, con obiettivi chiari e formazione.

CHI SIAMO

I Bambini delle Fate nascono dalla storia di Franco Antonello e di suo figlio Andrea: un papà che ha trasformato l’autismo del figlio in una missione nazionale.

Da oltre 20 anni garantiamo finanziamenti continuativi a progetti che accompagnano bambini, ragazzi e famiglie con disabilità verso autonomia, lavoro e vita adulta.

COSA FARAI

Come Fata ti occuperai di:

• incontrare commercianti, liberi professionisti e piccole aziende del tuo territorio

• Presentare il mondo de I Bambini Delle Fate

• Creare una rete di sostenitori stabili dei progetti locali

• Diventerai il punto di riferimento di una comunità che investe nel futuro.

PERCHÉ È UN LAVORO MAGICO

• lavori in autonomia

• costruisci relazioni vere

• hai un impatto positivo concreto

• rappresenti progetti che funzionano e crescono con te

• cresci come professionista e come persona

COSA SUCCEDE GIÀ NEL VICENTINO

Nell’Alto Vicentino oggi oltre 200 aziende sostengono progetti come:

• ENGIM – Sanga Bar, Guesthouse Villa Fabris e Casa Gilberto

• Associazione Contro l’Esclusione di Schio

Questi sono luoghi dove i ragazzi lavorano davvero in un bistrot aperto al pubblico. Case dove imparano a vivere in autonomia, passo dopo passo.

Spazi sperimentano relazioni, responsabilità, competenze e dignità.

Qui l’inclusione non è una parola bella da usare. È qualcosa che succede ogni giorno.

ORA TOCCA AL RESTO DELLA PROVINCIA

Bassano, Marostica, Vicenza città, Trissino, Valdagno: ci sono famiglie che aspettano. Ci sono progetti pronti a crescere..Ma..ci servono Fate :)

Parliamone davanti a un caffè!

Seguici sui nostri canali Fata Lia Rodeghiero Tel. 3465916210 Mail: rodeghiero.l@gmail.com @lia_lafata_ @ibambinidellefate_francoandrea www.ibambinidellefate.it Per le candidature https://ibambinidellefate.it/lavora-con-noi/ Scarica i Bilanci Sociali https://ibambinidellefate.it/chi-siamo/

Ne

parliamo con Beatrice Bertoldo Farmacia Cinzano alla Madonna, Thiene

Perchè è fondamentale applicare la protezione solare anche in inverno.

Quando i raggi solari raggiungono la pelle possono danneggiare le cellule cutanee, perché innescano una risposta infiammatoria con formazione di radicali liberi, che porta a stress ossidativo e che coinvolge anche il DNA. I danni che le radiazioni solari causano sono visibili già nell’immediato con la comparsa di eritemi ed ustioni. Ciò a cui bisogna prestare attenzione tuttavia è che ripetute esposizioni alle radiazioni solari causano fotoinvecchiamento cutaneo (a causa della denaturazione delle fibre elastina e collagene che ne porta a perdita di elasticità, formazione di macchie…) e, soprattutto, sono associate ad un maggior rischio di insorgenza di tumori alla pelle (danni al DNA).

Il sole emette tutto l’anno radiazioni ultraviolette che si distinguono in UVA e UVB. I raggi

UVA costituiscono circa il 95% delle radiazioni ultraviolette.

Hanno la capacità di attraversare le nuvole e il vetro, penetrando in profondità nella pelle fino al derma. Qui favoriscono la produzione di radicali liberi che porta a una progressiva perdita di elasticità e compattezza cutanea, con conseguente rilassamento della pelle e comparsa delle rughe.

dell’esposizione, e, molto importante, di riapplicarlo ogni 2 ore circa. Attenzione a non dimenticarsi le orecchie, i piedi e le caviglie, lo scalpo… Per le labbra consigliamo l’utilizzo di un burrocacao con protezione.

Per quanto riguarda le quantità raccomandate: si possono prendere come riferimento un cucchiaino da caffè per il viso e collo. Invece per il corpo la quantità varia, come proporzione si può tenere come rifermento 30 ml di prodotto.

La maggior parte dei solari di ultima generazione sono a largo spettro, cioè proteggono dai raggi UVA, UVB e alcuni filtrano anche la luce blu.

I leader di quando si parla di solari per pelli sensibili sono sicuramente Rilastil, La Roche Posay e Avene.

I raggi UVA sono inoltre coinvolti nell’insorgenza di intolleranze solari e di diverse reazioni cutanee, come macchie, arrossamenti e prurito, e contribuiscono purtroppo ad aumentare il rischio di sviluppare patologie più gravi, tra cui il melanoma.

Gli UVB costituiscono il restante 5% delle radiazioni e sono più intensi dei raggi UVA ma possono essere filtrati dalle nuvole, da superfici come il vetro e dalle protezioni solari. Se non filtrati possono penetrare nell’epidermide e creare reazioni come eritemi solari, scottature e altri fastidi.

Alcuni studi hanno messo in evidenza che anche la luce blu dello spettro visibile può penetrare in profondità nella pelle e può stimolare lo stress ossidativo, contribuendo a fenomeni come l’ iperpigmentazione e i segni di fotoinvecchiamento.

E’ evidente come l’applicazione della crema solare giochi un ruolo fondamentale per la salvaguardia della nostra pelle. Per assicurarsi che il solare abbia la sua massima efficacia si raccomanda di applicarlo già 15-30 minuti prima

Di recente Avene ha lanciato un nuovo filtro solare, il TriAsorB a spettro ultra ampio, che protegge non solo dai raggi UVA e UVB ma anche dalla luce blu.

Le formulazioni di ultima generazione, sono adatte per tutte le tipologie di pelle: ad esempio, per chi soffre di cute grassa ci sono solari ad effetto MAT con all’ interno molecole che tengono sotto controllo la produzione di sebo e le conseguenti imperfezioni.

Per le donne che amano truccarsi, non mancano solari dotati di texture colorata di varie tonalità più o meno coprenti. E per chi soffre di macchie cutanee, sono disponibili prodotti solari con all’ interno molecole depigmentanti.

Coadiuvante la protezione dei solari, raccomandiamo l’utilizzo sotto la crema di un siero antiossidante a base di vitamina C.

Per quanto riguarda l’integrazione, possono aiutare nella prevenzione prodotti contenenti antiossidanti, come carotenoidi, vitamina C, coenzima Q10 ed altri. Per aiutare il benessere della pelle non mancano prodotti contenenti acido ialuronico e collagene micronizzato, che contribuiscono alla normale funzione della pelle e al suo sostegno.

Hai un solare comprato l’anno scorso? Ricordati di controllare il periodo di validità dopo l’apertura!

Ti aspettiamo in FARMACIA CINZANO per un consulto personalizzato.

Prevenzione del tumore al colon:

controllarsi è un gesto di attenzione verso sé stessi

Quando si parla di tumore al colon, oggi la medicina è concorde su un punto fondamentale: la prevenzione può fare davvero la differenza. Non si tratta di creare allarmismi, ma di ricordare che molte malattie dell’intestino possono essere individuate in una fase iniziale, quando è ancora possibile intervenire in modo semplice ed efficace.

LO SCREENING: UN’OPPORTUNITÀ PER TUTTI

Per questo le linee guida danno grande importanza allo screening, cioè a controlli di prevenzione rivolti alla popolazione in una determinata fascia d’età, anche a chi sta bene e non presenta disturbi. Lo screening del tumore al colon è un programma promosso dal Servizio Sanitario, che invita le persone interessate a eseguire un test semplice, da fare a casa, per verificare la presenza di tracce di sangue nelle feci. Questo controllo non rappresenta una diagnosi, ma un primo passo utile a capire se è necessario approfondire.

L’ETÀ GIUSTA PER INIZIARE

In genere lo screening è consigliato a partire dai 50 anni, un’età in cui il rischio di sviluppare problemi al colon inizia lentamente ad aumentare. In presenza di casi di tumore al colon in famiglia o di disturbi intestinali persistenti, è invece importante parlarne con il proprio medico, che potrà valutare un percorso di controllo più mirato.

PERCHÉ

LA COLONSCOPIA RESTA

L’ESAME PIÙ COMPLETO

Quando è necessario un approfondimento, l’esame di riferimento resta la colonscopia

È l’unico esame che consente di osservare direttamente l’interno dell’intestino e valutare eventuali alterazioni in modo accurato.

Oggi la colonscopia è molto diversa rispetto al passato: l’esame è più confortevole, dura meno tempo ed è supportato da tecnologie che aiutano il medico a eseguire l’osservazione con maggiore precisione.

IL RUOLO DELLE STRUTTURE PRIVATE

Accanto allo screening pubblico, esistono anche percorsi di prevenzione offerti da strutture sanitarie private, che non si sostituiscono al servizio pubblico ma lo affiancano.

Possono rappresentare un’opportunità quando si desidera effettuare un controllo senza tempi di attesa, quando non si rientra ancora nell’età prevista per lo screening o quando il medico consiglia un approfondimento specifico.

In questi casi, colonscopia e gastroscopia permettono di prendersi cura della propria salute in modo consapevole e responsabile.

Il messaggio finale è semplice ma importante: accettare l’invito allo screening e seguire le indicazioni del medico significa investire nel proprio benessere presente e futuro. La prevenzione salva tempo, salute e qualità di vita.

Ne parliamo con la Dott.ssa

Orientamento: dare senso allo studio per costruire il futuro

Sempre più spesso studenti e studentesse pongono una domanda semplice e disarmante: «A cosa serve quello che sto studiando?»

Durante un confronto con un docente di un istituto tecnico economico, mi è stato raccontato di un ragazzo considerato “polemico” perché interveniva spesso con questa domanda.

Chiedo di farmi un esempio e mi racconta che durante una lezione sul GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati) affrontato in lingua inglese, il ragazzo, che evidentemente trovava difficile il lessico tecnico in inglese, per rompere un pò di clima, se nesce con la classica battuta:

Ma a cosa serve sta roba prof?

In realtà, questa domanda non è una provocazione: è una richiesta di senso. È la domanda che apre all’orientamento, al progetto di vita e alle competenze di cittadinanza. Proprio su questo punto insistono Salvatore Soresi e Laura Nota nel volume

Non si tratta di “dire cosa fare da grandi”, ma di aiutare a rispondere a una domanda più profonda: «Che tipo di futuro voglio cotribuire a costruire?»

Le ricerche citate nel volume evidenziano che lavorare su aspirazioni, responsabilità sociale e adattabilità rafforza anche la fiducia nel futuro e la disponibilità a investire nella formazione. Questo discorso riguarda però anche gli adulti.

L’orientamento e la progettazione professionale, frutto delle ricerche del Laboratorio LaRIOS dell’Università di Padova: l’orientamento non è solo scegliere una scuola o una professione, ma imparare a collegare ciò che si studia alle sfide del presente e del futuro.

Le ricerche mostrano che quando lo studio viene agganciato a problemi reali, lavoro, diritti, sostenibilità, economia, tecnologia, aumentano motivazione, partecipazione e capacità di progettare il proprio futuro. In questo senso, i laboratori di orientamento rappresentano oggi uno degli approcci più efficaci: spazi educativi in cui studenti e adulti sono accompagnati a riflettere, confrontarsi, dare voce alle proprie aspirazioni e trasformarle in intenzioni e progetti concreti.

Quando queste domande non vengono più colte come risorse, spesso il problema non è dello studente, ma della fatica dell’insegnante. Classi complesse, carichi crescenti e rischio burnout rendono difficile mantenere vivo il senso del proprio lavoro.

Proprio per questo diventa sempre più importante affiancare alla formazione docenti la presenza di professionisti dell’educazione interni alle istituzioni, capaci di accompagnare studenti e insegnanti nei loro percorsi di crescita, rileggendo insieme domande, difficoltà e potenzialità.

Come pedagogista, lavoro da sempre su questo snodo: mettere in relazione desideri, competenze e progetto di vita. Il percorso “Studia con il tuo stile, studia con il tuo metodo” all’interno del progetto Iocomerisorsa, non si limita a trasmettere tecniche di studio, ma propone un percorso formativo come costruzione consapevole di sé, per offrire il proprio contributo alla società.

Chi desidera approfondire questo modo di intendere l’orientamento e conoscere i percorsi personalizzati che come Pedagogista propongo per adolescenti, giovani e famiglie può inquadrare il QR code e trovare ulteriori informazioni, spunti e possibilità di confronto.

Informazioni sull’autore Tatiana Ruaro Pedagogista, Pedagogista Clinico, Facilitatore in Mindfulness - l’intervento di Pedagogia Clinica non identifica una specifica fascia d’età, ma può essere rivolto a bambini e ragazzi, adulti e anziani, gruppi e organizzazioni. Se hai domande scrivi a: info@iocomerisorsa.it

Riceve a Schio su appuntamento in presenza e online - Cell. 346 21 95 783 https://www.iocomerisorsa.it

Ne parliamo con la Dott.ssa Lucia Monaco

Titolare della FarmaciaPiù di Giavenale - Schio

Febbraio mese della prevenzione cardiovascolare

Febbraio è il mese “giusto” per prendersi cura del proprio cuore. Perché proprio febbraio? Perché gli Stati Uniti, nel 1964, ufficializzarono febbraio come mese del cuore (American Heart Month), una tradizione che si è estesa in tutto il mondo. Da ex studentessa del liceo classico, ricordo come febbraio derivi dal latino februare, che significa purificare. Febbraio è tempo di purificazione, momento ed occasione per “ripulire” il proprio organismo, dopo gli eccessi delle feste di fine anno ed inizio gennaio e per cominciare ad eliminare le cattive abitudini invernali (come la sedentarietà o l’alimentazione troppo ricca) per prepararsi alla primavera. Mi piace anche pensare che febbraio è il mese dell’amore (anche per sé stessi): febbraio è il mese degli innamorati e di San Valentino. E se amore fa rima con cuore, va bene che S. Valentino e febbraio possano ricordarci che il regalo più importante, l’atto d’amore più vero, sia prendersi cura del proprio cuore e di quello dei propri cari. Febbraio è il mese della prevenzione cardiovascolare. Il messaggio è chiaro, semplice: la prevenzione attraverso controlli periodici e uno stile di vita sano è fondamentale, poiché l’80% dei casi può essere prevenuto. Signori, basta celiare, le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte a livello globale.

Credo che ormai tutti sappiano bene che uno stile di vita sano, una buona alimentazione, l’abolizione delle sigarette e un po’ di esercizio fisico sono stili di vita che possono prevenire le malattie cardiovascolari anche in presenza di fattori di rischio.

La prevenzione cardiovascolare si basa però anche, soprattutto, sulla correzione dei fattori di rischio cardiovascolari che possono essere modificati.

Uno dei principali fattori di rischio è l’ipertensione arteriosa: valori pressori superiori alla norma aumentano la mortalità e la probabilità di andare incontro a una malattia cardiovascolare anche invalidante. La prevalenza di questo fattore di rischio cardiovascolare aumenta con l’età raggiungendo una percentuale maggiore al 60% superati i 60 anni di età.

Il fumo rappresenta per importanza il secondo fattore di rischio.

Diabete mellito di tipo 1 (giovanile) e di tipo 2 (dell’età adulta) sono fattori di rischio indipendenti nei confronti delle malattie cardiovascolari, aumentando da soli il rischio di ben 2 volte. Per le persone con diabete pertanto lo stile di vita, il controllo dei valori pressori e del quadro lipidico risulta ancora più importante.

La sedentarietà e quindi l’obesità sono importanti e noti fattori di rischio cardiovascolare: condurre una vita sedentaria, infatti, predispone allo sviluppo di arteriosclerosi e quindi di un’eventuale malattia coronarica.

L’ipercolesterolemia: il valore cui si deve prestare partico-

lare attenzione è quello delle LDL (c.d. colesterolo cattivo) più del colesterolo totale. Più basso risulta il valore minore sarà il rischio di sviluppare una malattia cardiaca. Tale valore dovrebbe essere mantenuto inferiore a 100mg/dL negli individui sostanzialmente sani, il target si riduce a 70mg/dL per i pazienti ad elevato rischio e a 55mg/dL per i pazienti già cardiopatici o diabetici. Sappiamo infine che vi sono anche i cosiddetti fattori di rischio non modificabili, come l’avanzare dell’età, il sesso maschile e la familiarità (per familiarità per malattia cardiovascolare si intende la presenza nei consanguinei di malattia cardiaca soprattutto se esordita in giovane età). Ma come detto sono fattori di rischio non modificabili. E’ bene in questi casi porre maggior attenzione ai valori pressori iniziando un controllo precoce e costante. Nella popolazione femminile, il controllo dovrà essere intensificato dopo la menopausa, che può contribuire a un incremento pressorio. A proposito delle donne: si è notato come le donne spesso tendono a ritenersi esenti da una possibile patologia cardiovascolare, ritenuta culturalmente di pertinenza pressoché maschile. Ciò premesso, però, quel che mi preme è porre l’accento su ciò che la persona può fare per dare un importante aiuto alla diagnosi e il ruolo del farmacista e della farmacia nella prevenzione.

Innanzitutto gli esami: la semplice misurazione della pressione sempre gratuita nella nostra Farmacia. Inoltre regaliamo ai nostri clienti un “diario” pressorio dove riportare i valori della pressione misurati anche eventualmente a casa (esistono apparecchi facili da usare e molto precisi da acquistare in Farmacia per monitorare al proprio domicilio i valori di pressione).

L’ECG (elettrocardiogramma che è possibile effettuare nella nostra Farmacia senza prenotazione, senza attese e con consegna immediata del referto); l’Holter cardiaco (l’ECG dinamico) e l’Holter pressorio, anche questi eseguibili in Farmacia.

L’analisi del sangue con misurazione del profilo lipidico (analisi di prima istanza) per il monitoraggio dei valori di trigliceridi, LDL ed HDL, che in farmacia si fanno velocemente e con costi ridotti.

Le Farmacie, inoltre, grazie ad una convenzione con la Regione (al momento in fase di rinnovo) eseguono screening finalizzati anche alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, come l’analisi del diabete non noto (tramite la semplice partecipazione ad un questionario in Farmacia), l’indagine sull’ipercolesterolemia non nota (sempre con questionario) e la ricerca dell’ipertensione non nota (questionario e misurazione della pressione).

Ne parliamo con la Dott.ssa Giulia Cazzola e il Dott. Luca Cazzola

Addio alle protesi mobili: oggi i denti possono tornare fissi

La perdita dei denti, soprattutto con il passare degli anni, non è solo un problema funzionale ma anche emotivo. Per molto tempo le protesi mobili, le classiche dentiere, sono state la soluzione più utilizzata. Oggi però l’odontoiatria offre alternative più stabili e confortevoli grazie alle riabilitazioni su impianti dentali, che in molti casi permettono di dire addio alle protesi mobili.

Le dentiere possono migliorare l’estetica e la masticazione, ma spesso presentano limiti evidenti: instabilità, difficoltà nel parlare, fastidio durante i pasti e il timore che possano muoversi in pubblico. Con il tempo possono inoltre causare irritazioni gengivali e favorire il riassorbimento osseo, rendendo la protesi sempre meno stabile.

Gli impianti dentali sono piccole viti in titanio inserite nell’osso che sostituiscono le radici dei denti naturali. Su di essi vengono fissate protesi fisse, stabili e non rimovibili dal paziente, che permettono di tornare a mangiare, parlare e sorridere con naturalezza.

Un aspetto fondamentale è il comfort durante il trattamento. Questa procedura viene esguita in sedazione cosciente, una tecnica che permette di affrontare le cure in uno stato di profondo rilassamento. Il paziente resta sveglio e collaborante, ma senza dolore e con una ridotta percezione delle sensazioni fastidiose, rendendo anche gli interventi implantari più sereni e meno stressanti.

I vantaggi delle protesi fisse su impianti sono numerosi: maggiore stabilità, miglior qualità della vita, più sicurezza nei rapporti sociali e una migliore conservazione dell’osso nel tempo. Inoltre, in molti casi, è possibile applicare una protesi fissa provvisoria già il giorno dell’intervento.

Molti pazienti si chiedono se sia possibile passare dalla dentiera ai denti fissi: nella maggior parte dei casi la risposta è sì. Grazie a tecniche moderne, come le riabilitazioni complete su 4 o 6 impianti, è possibile sostenere un’intera arcata anche in presenza di una perdita dentale importante, previa un’attenta valutazione diagnostica.

Le riabilitazioni su impianti sono adatte anche a pazienti in età avanzata: ciò che conta è lo stato di salute generale. Una visita e una valutazione personalizzata sono il primo passo per capire se questa soluzione è indicata e per tornare a sorridere con serenità.

Presso la Clinica Odontoiatrica Cazzola è possibile ricevere una consulenza dedicata per valutare le soluzioni più adatte e riscoprire il piacere di un sorriso stabile e sicuro.

Lo Studio dr. Alberto Mariotto è uno ambulatorio specialistico, spazio dove un’equipe di professionisti dell’area psicologica, sanitaria e medica si occupa del benessere della persona, delle relazioni e della famiglia.

Un nuovo traguardo per il territorio:

Lo Studio Dr. Alberto Mariotto di Zanè è accreditato dalla Regione del Veneto per il rilascio di diagnosi DSA

Immagina un futuro in cui le difficoltà scolastiche dei bambini vengono riconosciute tempestivamente e con validità immediata per la scuola, comprese a fondo e accompagnate con professionalità e sensibilità.

Da ottobre 2025, questo futuro è realtà: lo Studio Dr. Alberto Mariotto è stato ufficialmente accreditato dalla Regione del Veneto (DGR n. 1256 del 14/10/2025) per il rilascio di diagnosi DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Un traguardo che rappresenta non solo un riconoscimento della qualità e della solidità del nostro lavoro, ma anche un passo avanti per tutto il territorio, che da oggi può contare su una struttura privata accreditata in grado di offrire percorsi diagnostici tempestivi, completi e pienamente validi ai fini scolastici.

UN PERCORSO COSTRUITO CON RIGORE E PASSIONE

Ottenere l’accreditamento significa aver superato un processo di valutazione approfondito da parte di Azienda Zero e Regione del Veneto, che ha certificato la conformità dello Studio ai più alti standard di qualità, organizzazione e aderenza alle Linee Guida previsti.

Ogni procedura è stata progettata per garantire trasparenza, tracciabilità e modalità evidence based, nel rispetto delle Linee Guida sui DSA e delle più recenti evidenze scientifiche.

DALLA DIAGNOSI ALL’INTERVENTO: UN APPROCCIO

INTEGRATO

Lo Studio Dr. Alberto Mariotto riunisce un’equipe di specialisti che collaborano in modo sinergico per offrire valutazioni e interventi completi, in grado di leggere non solo il profilo neuropsicologico, ma anche quello emotivo e relazionale del bambino nonché i bisogni della famiglia.

Fornendo indicazioni chiare per la famiglia e la scuola e, se necessario, con la possibilità di strutturare un piano riabilitativo personalizzato.

Essere accreditati significa anche ridurre i tempi di attesa, agevolare la collaborazione con gli istituti scolastici e offrire validità immediata per le certificazioni rilasciate (ad es. per accedere alla legge 170/2010 e stilare un Piano Didattico Personalizzato).

Questo consente alle famiglie e alle scuole di muoversi con maggiore serenità, sapendo di potersi affidare a un’équipe competente, in dialogo costante con la scuola e con i servizi territoriali.

UNA NUOVA PRESENZA IN ÉQUIPE:

LA DR.SSA STEFANIA STRIZZOLO

Da novembre entra a far parte dello Studio la Dr.ssa Stefania Strizzolo, psichiatra e psicoterapeuta, una professionista che coniuga la competenza clinica con una profonda comprensione per la persona.

Si occupa di ADHD in età adulta (è Socio Ordinario di Rete Italiana ADHD), oltre che di disturbi psicotici, disturbi dell’umore e disturbi d’ansia, inclusi disturbo bipolare, ansia generalizzata e disturbo ossessivo-compulsivo.

Si dedica inoltre alla psichiatria forense e ai disturbi del neurosviluppo, portando nel team una visione attenta alla complessità dei quadri clinici e all’integrazione tra mente, corpo e contesto di vita.

AL CENTRO, SEMPRE

LA PERSONA

Ogni bambino, ragazzo o adulto che si rivolge a noi porta con sé una storia unica.

Per questo, al di là di procedure, sigle e terminologie teniche, il nostro lavoro resta profondamente umano: accompagnare ciascuno nel riconoscere le proprie risorse, valorizzare le potenzialità e affrontare le difficoltà con fiducia.

Il nostro obiettivo è quello di costruire ponti tra vita quotidiana, clinica, scuola e famiglia, affinché un eventuale difficoltà riconosciuta non sia un punto d’arrivo, ma l’inizio di un percorso di consapevolezza e crescita condivisa.

Studio Dr. Alberto Mariotto Centro accreditato dalla Regione del Veneto (DGR n. 1256 del 14/10/2025) per il rilascio di diagnosi DSA Via del Costo 10 – Zanè (VI) – 2° piano Tel. 347 8165156 info@studioalbertomariotto.it www.studioalbertomariotto.it

Thiene & Schio ( VI)

0445 37 22 05

poliambulatorisangaetano.it

CHECK UP ANALISI FESTA DELLA DONNA

PRENDITI CURA DI TE

PRENOTA ENTRO FINE MARZO

Sempre disponibili gli altri Checkup

È possibile effettuare il prelievo del sangue e la consegna di analisi di laboratorio dal Lunedì al Sabato, 06:50 - 10:00, anche senza appuntamento, con ritiro dei referti online.

Vengono utilizzati aghi specifici per ridurre il fastidio e il personale infermieristico è formato per assistere le persone che presentano ansia o fobie causate dagli aghi.

I Check-up a disposizione possono essere personalizzati, in base alle diverse necessità della paziente, con l'aggiunta di esami

Check-up Tiroideo

Check-up Standard Completo

Check-up Reumatologico

Check-up Endocrinologico

Check-up Cardiologico

Check-up Diabetologico

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