manufatto 12/2025

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manufatto

Il mensile dell’economia altoatesina

Il piano POS solleva l'artigianato

Un piano per la sicurezza, che fornisce sicurezza

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Più di un marchioun grande passo

Marchio di sostenibilità: lvh.apa ce l'ha, all'artigianato serve

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Bilancio da record: 8,76 miliardi

Il nuovo bilancio proviniciale: cosa comporta per l'artigianato

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Care Artigiane, Cari Artigiani,

Anche quest’anno sono successe tante cose: molti temi hanno coinvolto l’artigianato e, di conseguenza, anche la nostra associazione. Ciò si riflette anche in questo numero, l’ultimo della nostra rivista. Spesso le associazioni economiche del nostro territorio vengono percepite come antagoniste. In realtà, lvh.apa, HGV e Confindustria hanno numerosi obiettivi comuni e, per quanto riguarda il futuro dell’Alto Adige, trattano temi quasi sovrapponibili. Emerge chiaramente nell’ultimo articolo di copertina di quest‘anno.

Inoltre, in questa edizione presentiamo il nuovo portale lvh.apa dedicato al piano POS, avviato di recente. lvh.apa non vuole limitarsi alle parole, ma punta ai fatti. A tal proposito, ci siamo impegnati per ottenere il marchio di sostenibilità IDM: molte delle nostre aziende associate hanno già compiuto questo passo e speriamo che molte altre seguiranno l’esempio dell’associazione.

Abbiamo inoltre analizzato il bilancio provinciale per il prossimo anno e osservato quali aspetti siano favorevoli per l’artigianato e dove, invece, ci sia ancora margine di miglioramento. Anche i nostri gruppi di mestieri e vari distretti hanno molto da raccontare, così come i gruppi Donne nell’artigianato e Giovani Artigiani di lvh.apa. Concludiamo questo anno ricco di contenuti e aggiornamenti, certi che lvh.apa è pronto per il 2026. Anche nel nuovo anno, la nostra associazione si impegnerà con determinazione e su tutti i livelli per valorizzare l’artigianato.

Il vostro Presidente,

12|2025

SEMPRE AL VOSTRO FIANCO!

lvh.apa

Confartigianato

Imprese

Impressum manufatto – Il mensile dell’economia altoatesina Tiratura

10.000 copie per 40.000 Lettori/Lettrici

Editore ed Amministrazione

lvh.apa Formazione & Service Cop. a.r.l.

Via di Mezzo ai Piani 7 39100 Bolzano

Tel. 0471 323 200 Fax 0471 323 210 manufatto@lvh.it

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55 Euro (in Italia)

65 Euro (all’estero)

Redazione:

Dr. Ramona Pranter (rp) Leslie Wiss (lw)

Maria Vittoria Gambelli (mg)

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Dott.ssa. Margareth M. Bernard (mb)

Editing: Julia Ranigler

Responsabile legale:

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Reg. Tribunale di Bolzano n° 24, 11 maggio 1948 - ROC: 9592.

Grafica e Layout: Longo SPA

Stampa: Athesiadruck GmbH Bozen

ECONOMIA ALTOATESINA: TRE SETTORI. UN QUADRO GENERALE.

50 ANNI DI KAGER:

E FUTURO

Indice

NEWS

09 ASSICURATI I CONTRIBUTI

Contributi provinciali per investimenti aziendali 2026 - richiedili ora!

FOCUS

10 UN’ALLEANZA CHE CONTA

Le associazioni economiche altoatesine con interessi convergenti.

AZIENDE

14 PIANO POS LVH.APA

Un piano che toglie lavoro - e non lo aggiunge.

FORMAZIONE

20 49 TITOLI DI MAESTRO: UN SEGNO

Più di un semplice diploma: la nuova generazione di maestri altoatesini

MESTIERI & CIRCONDARI

22 EMANUEL NOGLER

Dove il legno prende vita e il silenzio prende forma.

36 ALTA E BASSA VAL VENOSTA

Due distretti – uniti nell’artigianato.

DONNE & GIOVANI ARTIGIANI

39 DONNE FORTI, UN GRANDE GRAZIE

Le donne dell’artigianato si sono incontrate per la chiusura dell’anno.

ECONOMIA E POLITICA

40 8,76 MILIARDI

Un bilancio pieno di opportunità. Dove confluisce il futuro dell’Alto Adige?

ARTIGIANATO E SOCIETÀ

44 PRECISIONE COME PRINCIPIO

L’azienda METEK festeggia 50 anni.

IN VETRINA

46 TENDENZE E MERCATI

Marketing dell’artigianato altoatesino, Kostner Group, Puls-Air, IDM: marchio Alto Adige per il settore del legno, IDM: servizi per le imprese.

Per i lettori

07 BUON NATALE dalla presidenza

16 TENDENZE FUTURE

Idee e spunti

20 CORSI

L’offerta di lvh.apa

41 A COLLOQUIO CON... Dominik Oberstaller

ULTIME NOTIZIE: cosa c’è di nuovo per artigiani e fornitori di servizi in Alto Adige?

Thomas Pardeller (a sinistra) con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

© Presidenza della Repubblica

Artigiano nella sua accezione più pura

QUANDO L’IMPEGNO EMERGE PIÙ DI QUALSIASI CIFRA, SIGNIFICA CHE QUALCUNO HA RAFFORZATO UN MESTIE RE NEGLI ANNI – COME THOMAS PARDELLER.

A volte un premio dice più di un settore che di una singola persona. È proprio questo il caso di Thomas Pardeller, direttore di lunga data di lvh.apa Confartigianato Imprese, che ha ricevuto la “Stella al Merito del lavoro” per l’anno 2025 al Palazzo del Quirinale a Roma: si tratta della visibilità di un mestiere che non fa rumore, ma che fa grandi cose. Il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e il ministro del lavoro Elvira Calderone hanno consegnato personalmente il premio a Pardeller. Un momento che non solo rende omaggio alla sua carriera, ma anche al lavoro di coloro che ogni giorno assumono responsabilità nelle aziende altoatesine: per le persone, per la qualità, per il futuro. Il presidente di lvh.apa Martin Haller ha sintetizzato così: “Siamo orgogliosi di avere Thomas Pardeller tra le nostre fila e ci congratuliamo vivamente con lui per questo meritato riconoscimento”.

Un segno di rispetto. E uno stimolo a proseguire su questa strada.

FATTO del mese

24 PORTE. 24 STORIE. UN ARTIGIANATO.

Il calendario dell’Avvento di lvh.apa non racconta favole – racconta la realtà. Dietro ognuna delle 24 porte c’è una persona dell’artigianato. Una voce, un mestiere, un’esperienza. Una situazione che mostra quanto questo settore sia vario, moderno e indispensabile.

Il calendario fa emergere ciò che nella quotidianità troppo spesso passa inosservato: l’artigianato non è un semplice settore – è un insieme di decine di mestieri, centinaia di persone qualificate e migliaia di decisioni che ogni giorno fanno funzionare l’Alto Adige.

Ognuna delle 24 storie è una piccola dimostrazione del fatto che la competenza non nasce dalle parole, ma da esperienze vissute. E che l’artigianato è una forza trainante della cultura – imprescindibile dal punto di vista economico, radicata nel territorio e profondamente umana.Il calendario dell’Avvento di lvh.apa è su Instagram: @generation.handwerk

Vertici lvh.apa a Roma

ROMA FORNISCE IL CONTESTO – IL DIALOGO TRACCIA LA ROTTA: CONFRONTO CON STE GER ALL’ASSEMBLEA DI CONFARTIGIANATO.

Recentemente la dirigenza di lvh.apa ha partecipato all’Assemblea nazionale di Confartigianato Imprese a Roma. In quell’occasione, il presidente di lvh.apa Martin Haller, il vicepresidente Hannes Mussak e il direttore Walter Pöhl hanno incontrato anche il deputato SVP Dieter Steger. Il colloquio ha mostrato rapidamente quanto siano strettamente intrecciate le realtà nazionali e regionali. Chi vuole rafforzare la competitività deve ridurre la burocrazia. Chi mira a una crescita sostenibile dell’occupazione deve creare condizioni quadro che offrano prospettive ai giovani. E chi vuole promuovere l’innovazione ha bisogno di regioni in cui gli investimenti non falliscano a causa delle procedure.

Divertimento invernale

IN VAL SARENTINO IL DIVERTIMENTO INCON TRA L’ARTIGIANATO – LA FESTA DEGLI SPORT INVERNALI DI LVH.APA 2026 A SAN MARTINO.

Sabato 7 marzo 2026, noi artigiani del distretto Val Sarentino di lvh.apa organizziamo, a San Martino, la Festa degli sport invernali di lvh.apa – l’evento per eccellenza per tutti gli appassionati degli sport sulla neve! Sci, slittino, snowboard e sci da fondo: da noi in Val Sarentino tutto è possibile. Ad intrattenerci: musica, buon cibo e tanto divertimento. In più: festa nel tendone, grande atmosfera e tanta bella gente. Quindi: non mancate – segnatevi già la data! Vi aspettiamo!

BUON NATALE!

...dalla Presidenza lvh.apa

Care artigiane, cari artigiani,

il 2025 è stato un anno ricco di cambiamenti per l’artigianato. Nuove regole, nuove tecnologie, nuove aspettative. Eppure, le aziende hanno dimostrato ciò che le ha sempre contraddistinte: chiarezza nell’agire, coraggio nella quotidianità, una notevole tenacia.

In qualità di Presidenza, abbiamo potuto sperimentare questa forza: nelle officine, nei cantieri, nelle discussioni, nelle sfide, nei successi. Ci siamo impegnati, abbiamo dialogato, raggiunto compromessi, creato possibilità. E faremo lo stesso nel 2026, con la stessa determinazione, fiducia e volontà di mantenere forte e visibile l’artigianato altoatesino. Ma proprio perché il nuovo anno è già alle porte con i suoi compiti e le sue sfide, abbiamo bisogno di questo momento di pausa. Una breve pausa prima di ripartire. Non per staccare la spina, ma per raccogliere le forze. Il 2026 sarà infatti fondamentale: per i lavoratori qualificati, per le aziende, per la nostra provincia, per tutti coloro che creano valore reale con il loro lavoro. Una cosa rimane immutata: l’artigianato è la costante più affidabile in un contesto instabile. Resiliente, con i piedi per terra, orientato al futuro. Ed è proprio per questo che affronteremo insieme anche le sfide future.

Auguriamo a tutti gli artigiani e ai loro cari un Natale sereno, pieno di energia e all’insegna della spiritualità.

È tempo di ricaricare le batterie. È tempo di concentrarsi sull’essenziale.

lvh-OG-Sarntal

La Vostra Presidenza,

In foto (da sinistra): Walter Pöhl, Hannes Mussak, Dieter Steger e Martin Haller © lvh.apa
In foto: Il comitato locale di Val Sarentino ©

Agisci ora: non perderti un’opportunità!

CON IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI PUBBLICI (GVD N. 36/2023) LA DIGITALIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DIVENTA OBBLIGATORIA. LE GARE SI SVOLGONO ESCLUSIVAMENTE SU PIATTAFORME DIGITALI. SENZA REGISTRAZIONE LE IMPRESE ARTIGIANALI NON POSSONO FARE PIÙ NULLA!

Un numero crescente di enti pubblici richiede che anche i subfornitori – quindi fornitori di attività secondarie o di supporto come fornitura di materiali, prodotti informatici o, in determinate condizioni, noleggio di macchinari e attrezzature con personale – siano registrati nel portale. Senza iscrizione si rischiano l’esclusione dalla procedura o ritardi nell’esecuzione dell’appalto. La registrazione non è solo un adempimento burocratico.

Chi è visibile nel portale provinciale degli appalti e nelle principali piattaforme digitali aumenta la propria visibilità e apre la porta a nuove opportunità di lavoro – soprattutto per le imprese che operano come subfornitori all’interno di progetti complessi.

Per facilitare l’ingresso, lvh.apa offre ai propri associati che operano come subfornitori negli appalti pubblici un servizio agevolato di supporto alla registrazione nel portale provinciale. Inoltre, lvh.apa mette a disposizione una consulenza legale completa sugli appalti pubblici, assistenza per le iscri-

Premio Economia

È APERTA LA CANDIDATURA AL PREMIO ECO

NOMIA ALTO ADIGE 2026

Anche nel 2026 la Camera di Commercio di Bolzano assegnerà il Premio Economia Alto Adige. Saranno premiati sia i dipendenti con una straordinaria anzianità di servizio, sia le imprese il cui sviluppo rappresenta un esempio della stabilità economica altoatesina. Il concorso risulta volutamente accessibile: niente complicazioni burocratiche, ma un semplice passo per il riconoscimento del merito.

Maggiori informazioni sui requisiti di partecipazione e sulla procedura di iscrizione sono disponibili presso la Camera di Commercio di Bolzano, tramite il seguente QR-Code.

Inquadra il QR-Code per candidarti al Premio Economia:

zioni e gli aggiornamenti nei portali, oltre a consultazioni individuali e workshop pratici sulle gare d’appalto – concreti e su misura per ogni impresa.

Chi si organizza in modo professionale oggi, si assicura un vantaggio competitivo: lvh.apa è a vostra disposizione!

E-mail: bau@lvh.itl – Tel. 0471 323233.

I subfornitori devono registrarsi all’interno del portale © shutterstock

“MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA SULLA SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO ATTRAVERSO CORSI PRATICI”

Arnold Villgrattner è economista aziendale e Coordinatore del Laboratorio di formazione lvh.apa. Il nostro obiettivo è aumentare la consapevolezza legata a sicurezza e salute sul posto di lavoro attraverso corsi pratici. Dipendenti sani e un ambiente di lavoro sicuro aumentano le prestazioni, incrementano la produttività e la qualità e sono quindi un fattore importante per il successo dell’azienda.

Laboratorio di formazione

© Armin Huber ARNOLD

Buono a sapersi!

CONTRIBUTI PROVINCIALI PER INVESTIMENTI AZIENDALI 2026 –RICHIEDILI SUBITO!

Anche nel prossimo anno, le imprese in Alto Adige possono beneficiare di un interessante contributo provinciale. Con il nuovo bando competitivo 2026, la Provincia sostiene investimenti mirati a modernizzare, digitalizzare e rafforzare le aziende.

COSA VIENE FINANZIATO

Il contributo è rivolto a piccole imprese, liberi professionisti e lavoratori autonomi iscritti al registro delle imprese della Camera di Commercio di Bolzano. Sono finanziabili investimenti in:

• Macchinari e attrezzature

• Arredi e componenti d’arredo

• Hardware e software

• Veicoli da lavoro e veicoli speciali

Tutti gli investimenti devono essere necessari all’attività e conformi alle disposizioni di legge.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Le aziende possono ottenere, tramite il bando competitivo:

• Investimento minimo: 15.000 euro

• Investimento massimo: 500.000 euro

• Percentuale del contributo: 20% delle spese ammissibili

Importante: il contributo viene assegnato secondo un sistema a punti che ne determina l’ordine di erogazione. Una compilazione accurata e completa della domanda è quindi fondamentale.

SCADENZE E PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

Il bando è aperto dal 1° dicembre 2025 al 31 marzo 2026. Tutte le domande devono essere presentate entro questo periodo. Ai fascicoli vanno allegati esclusivamente preventivi – non possono essere effettuati ordini o pagamenti anticipati. Il lvh.apa accompagna i propri soci dalla presentazione della domanda fino all’erogazione del contributo.

Per assistenza, la centrale di supporto per contributi e finanziamenti è sempre a disposizione: Telefono: 0471 323 267 - E-mail: kredit@lvh.it

> Zwischenbrugger Heizung und Sanitär des Zwischenbrugger Egon | Tecnici termosanitari e ventilazione | Ora

> Mannart Unikate des Manuel Egger | Scultori in legno | Val Sarentino

> Proma Bau GmbH | Costruttori e muratori | Prato/Cornedo all’Isarco

> TV-Tec des Pichler Markus | Elettrotecnici | Cermes

> P&P GmbH | Imprese di pulizia| Bolzano

> Transporte Prieth Martin | Trasportatori di merci | Vandoies

> Tschöll Rebecca | Acconciatori | Luson

> LP Cleaning OHG

des Lukas Unteregger und Philip Ebner |

> Meccatronici d’auto | Appiano

> Weifner Erwin | Trasportatori di merci | San Genesio

> Andergassen Klaus | Settore Metallo | Salorno

> Elektro Bampi des Dindo Martin | Elettrotecnici | Egna

> Seeber Felix | Costruttori in legno e carpentieri | Campo Tures

> Beauty Valky di Dealbuquerque Valquiria | Estetisti | Bressanone

> KL Elektro Solution SAS di Fiorencis Emanuele & Co. |

Electrotechnici | Merano

> Volgger Peter | Tipografi e grafici multimediali | San Leonardo in Val Passiria

Perchè l’artigianato non è un mestiere, ma una vera e propria identità. Qual è la tua? www.generation.h.net

BENVENUTI NELLA GENERATION H

Tre voci, una direzione

ARTIGIANATO, INDUSTRIA, OSPITALITÀ E TURISMO GIUNGONO A CONCLUSIONI SIMILI SU CIÒ DI CUI L’ECONOMIA ALTOATESINA HA BISOGNO OGGI.

Di norma, Confindustria, HGV e il lvh.apa parlano da prospettive differenti:

L’artigianato, rappresentato da migliaia di piccole e medie imprese, parla a nome di officine, cantieri e studi, l’industria guarda ai mercati internazionali; il settore turistico e dell’ospitalità ragiona secondo la logica di un comparto di servizi ad alta intensità di lavoro. Tuttavia, nel dialogo con le tre associazioni economiche su temi concreti riguardanti il futuro emerge un quadro comune, quasi sovrapponibile. Non perché ci si sia messi d’accordo, ma perché tutte e tre le associazioni percepiscono gli stessi sviluppi, individuano le stesse sfide e riconoscono le stesse opportunità. L’Alto Adige resta un territorio economicamente forte: piena occupazione, industria orientata all’export, turismo competitivo a livello internazionale e un artigianato capillare che funge da spina dorsale della fornitura locale e da importante fattore di valore aggiunto. Allo stesso tempo, si evidenziano aree in cui il territorio deve intervenire. I messaggi condivisi da lvh.apa, Confindustria e HGV mostrano chiaramente che l’Alto Adige può incrementare strategicamente i propri punti di forza. Non si tratta di ritocchi superficiali, ma di elementi strutturali che ora possono e devono essere sviluppati ulteriormente insieme.

ALLOGGI – L’ASPETTO SOTTOVALUTATO

Pochi temi uniscono le posizioni dei tre settori come fa quello degli alloggi. Ciò che un tempo era percepito come problema sociale, oggi rappresenta un vero punto di rottura economico. Secondo lvh.apa, fornire un alloggio è una condizione fondamentale per trattenere e attrarre personale qualificato: i giovani entrano motivati nel mondo dell’artigianato, ma spesso non trovano una sistemazione vicino al luogo di lavoro. La carenza di alloggi colpisce soprattutto apprendisti, operai qualificati e giovani famiglie. Il presidente di lvh.apa, Martin Haller, sottolinea: «La disponibilità di alloggi non è un dettaglio secondario – determina se l’Alto Adige funziona come luogo economico». Anche il direttore HGV, Raffael Mooswalder, evidenzia con la sobrietà di chi percepisce di tenere quotidianamente le redini dell’ospitalità: «Alloggi accessibili sono essenziali per il futuro dell’Alto Adige. Senza regole chiare sulla locazione turistica,

le seconde case e interventi efficaci contro il degrado degli immobili, la carenza abitativa peggiorerà, alimentando critiche al turismo». La Confindustria conferma la stessa tendenza, ma da un punto di vista diverso: professionisti provenienti da Italia, Austria o Germania, interessati a lavori industriali, spesso rinunciano a causa dei costi troppo elevati. Il presidente Alexander Rieper chiarisce così: «Se vogliamo trattenere i giovani e attrarre nuovi talenti, l’alloggio deve diventare una priorità. Senza questo, l’Alto Adige perde forza-lavoro e capacità innovativa». L’iniziativa pilota «Wohnen Südtirol», promossa da Confindustria e lvh.apa, rappresenta un primo tentativo di edilizia pubblica che va oltre la semplice e simbolica politica. Un esperimento che può diventare un modello se i comuni collaborano. Qui emerge lo schema che percorre l’intera storia di copertina: tre settori, tre prospettive – un unico problema.

FORZA LAVORO – UNA CARENZA IN TUTTI I SETTORI

I tre settori indicano lo stesso numero: nei prossimi dieci-quindici anni mancheranno circa 30.000 persone nel mercato del lavoro altoatesino. Non solo figure qualificate, ma persone. Il termine «carenza di professionisti» appare quasi nostalgico. Mirco Marchiodi, direttore di Confindustria, spiega: «L’Alto Adige deve attrarre talenti e offrire spazi, infrastrutture e regole chiare affinché le aziende possano crescere». Allo stesso tempo occorre valorizzare chi già vive sul territorio: donne, lavoratori anziani, part-time – potenzialità finora poco sfruttate. HGV, invece, utilizza da anni meccanismi di reclutamento internazionale e vuole rafforzarli ulteriormente. Ma anche quando si trovano cuoche, camerieri e addette alle pulizie, molti processi si arenano a causa della mancanza di alloggi e della scarsa mobilità. Il presidente di HGV, Klaus Berger, riassume in modo semplice: “Il turismo è il motore dei nostri cicli economici regionali. Affinché rimanga tale, dobbiamo sviluppare ulteriormente l’Alto Adige come luogo di lavoro stimolante.”

Martin Haller
Alexander Rieper

Per lvh.apa, la questione è al tempo stesso operativa e culturale. Il settore lotta per il ricambio generazionale, per rendere l’artigianato più attrattivo e per sistemi formativi che non si limitino alla memorizzazione, ma promuovano competenze reali.

Il presidente di lvh.apa, Martin Haller, descrive la sfida con una combinazione di serietà e convinzione: bisogna mostrare che l’artigianato offre un futuro – e che l’Alto Adige è un luogo dove si può scegliere di restare. I tre settori elaborano strade diverse per affrontare la questione – ma descrivono la stessa realtà: l’Alto Adige non sta perdendo motivazione, ma opportunità.

TERRENI E SVILUPPO – UN TERRITORIO

CHE SI FRENA DA SOLO

Le aree produttive rappresentano lo 0,3 per cento della superficie provinciale. Una cifra che Confartigianato ripete regolarmente – perché mette in evidenza l’assurdità del dibattito. In questa minuscola porzione di territorio nasce gran parte del valore aggiunto provinciale.

Tuttavia, chi desidera investirvi si trova spesso a perdere mesi o anni in procedure, verifiche, sovrapposizioni. lvh. apa descrive il problema da una prospettiva micro: imprese che vogliono ampliare un capannone o costruire una nuova officina vengono frenate da perizie e prescrizioni.

La normativa urbanistica consentirebbe molto, la prassi ne impedisce altrettanto.

Walter Pöhl riassume l’essenza in una frase: “Non servono più aree, ma procedure chiare. Chi vuole investire ha bisogno di prevedibilità.” Per HGV, quando si parla di sviluppo si tocca un equilibrio delicato. Crescita sì, ma regolata, sostenibile, favorevole alle future generazioni. Il presiden-

te Klaus Berger: “Il limite ai posti letto per località e per struttura non è un blocco della crescita, ma uno strumento per uno sviluppo equilibrato, sostenibile e rispettoso delle generazioni future.” Industria, artigianato, ospitalità – tre realtà diverse, ma la stessa diagnosi: l’Alto Adige consente lo sviluppo, ma soprattutto sulla carta.

CICLI ECONOMICI LOCALI – LA SPINA

DORSALE SOTTOVALUTATA

Le tre associazioni utilizzano lo stesso concetto, ma ne intendono aspetti diversi: i cicli economici locali. Per l’artigianato significa: garanti dell’approvvigionamento in ogni valle e comuni che funzionano perché funzionano le imprese locali. La Confindustria lo descrive così: ogni ordine di esportazione, ogni innovazione industriale rafforza i servizi locali, l’artigianato, il commercio, i trasporti.

In questo senso, i cicli globali rafforzano quelli locali. HGV parla invece di un effetto spesso sottovalutato, ma di enorme importanza: turismo e gastronomia mantengono vivi paesi e valli, creano infrastrutture e luoghi di incontro sociale, generano commesse per falegnamerie, installatori, panifici, addetti alle pulizie, agricoltori.

Klaus Berger lo sintetizza con precisione: “Il turismo rafforza l’artigianato e viceversa. La forza economica dell’Alto Adige non nasce in modo isolato, ma dall’interazione.” La comunicazione istituzionale raramente lo afferma in modo così diretto, ma il messaggio è chiaro: senza i cicli economici locali l’Alto Adige non sarebbe prospero e, in futuro, senza di essi non sarebbe in grado di sopravvivere.

Mirco Marchiodi
Klaus Berger

ENERGIA E MOBILITÀ – DUE SISTEMI

SOTTO STRESS

Prezzi dell’energia superiori del 30 per cento alla media UE. Un rapporto paradossale, se si considera che l’Alto Adige produce più energia rinnovabile di quanta ne consumi. Per l’industria, l’energia non è semplicemente una voce di costo, ma un fattore di competitività. Ogni centesimo incide sugli ordini internazionali. Anche il settore dell’ospitalità deve affrontare le stesse incertezze: gli investimenti in fotovoltaico e recupero di calore sono ormai standard, ma capacità di rete e burocrazia frenano l’efficienza.I problemi di mobilità aggravano ulteriormente la situazione: assi sovraccarichi, capacità talvolta insufficienti nel trasporto pubblico locale.Il corridoio del Brennero, arteria vitale per export e turismo, diventa oggetto di un dibattito sul rischio di strozzatura. Il messaggio delle tre associazioni è simile: l’infrastruttura non è una semplice base operativa, ma un’arteria vitale. Se si incrina, si incrina l’intero territorio.

DIGITALIZZAZIONE – UN PROGRESSO BLOCCATO DA PROCEDURE

L’Alto Adige parla molto di digitalizzazione. Ma, ascoltando più da vicino, ospitalità, industria e artigianato raccontano la stessa storia: le imprese si digitalizzano, ma la pubblica amministrazione lo fa troppo lentamente oppure con l’effetto di scaricare nuovamente la burocrazia sulle aziende invece di risolverla al proprio interno.

Walter Pöhl

Nell’artigianato, a volte suona quasi come un paradosso: un falegname oggi può lavorare con CAD, scansione 3D e intelligenza artificiale – ma la pratica edilizia è ancora intrappolata in procedure che oscillano tra prescrizioni analogiche e soluzioni digitali isolate. La Confindustria e HGV sottolineano entrambi quanto l’automazione e l’intelligenza artificiale diventeranno centrali, non per sostituire le persone, ma per supportarle, anche alla luce dell’evoluzione demografica e della carenza di forza lavoro. Tuttavia, la digitalizzazione funziona solo se alleggerisce – non se si presenta come una doppia burocrazia. Ed è esattamente ciò che il mondo economico sperimenta ogni giorno.

UNA DIAGNOSI CONDIVISA

L’Alto Adige si trova oggi in un momento in cui pensare oltre è più importante che continuare semplicemente a fare. Le sfide sono grandi – abitare, forza lavoro, aree, energia, mobilità, digitalizzazione – e riguardano tutti. Ma proprio in questo risiede un’opportunità storica: tre settori economici forti – industria, ospitalità e artigianato – hanno affinato le proprie analisi, ampliato le prospettive e formulato un obiettivo comune: creare un territorio che torni a offrire futuro. Martin Haller lo riassume con precisione: “Non stiamo parlando di dettagli. Stiamo parlando di precondizioni. Senza di esse non c’è futuro economico, né per l’economia né per il territorio.” E l’economia non si limita a segnalare ciò che non funziona – mostra ciò che potrebbe funzionare: una formazione più flessibile, una gestione delle aree più intelligente, nuovi modelli abitativi, reti più performanti, processi digitali che alleggeriscono invece di appesantire.L’Alto Adige ha tutto ciò che serve: imprese solide, persone impegnate, aziende innovative, un’elevata qualità della vita e tre associazioni pronte a condividere responsabilità. Ora si tratta di utilizzare questa alleanza, e farlo come punto di partenza, non come segnale d’allarme. Se politica, economia e società prendono sul serio questo momento, l’Alto Adige può ottenere più della stabilità: può cogliere l’opportunità di rimanere un territorio moderno, vivibile e economicamente forte. Le sfide sono grandi. Le opportunità sono ancora più grandi.

Raffael Mooswalder

ALLA BASE DEL SUCCESSO: guidare efficacemente un’azienda richiede competenze di Management, Marketing e Organizzazione.

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12|2025

Un piano di sicurezza che si adatta al cantiere

MENTRE MOLTI ASPETTI DEL LAVORO IN CANTIERE RESTANO COMPLESSI, QUESTA VOLTA AC CADE L’OPPOSTO: CON IL PIANO POS DIGITALE DI LVH.APA LA SICUREZZA DIVENTA PIÙ SEM PLICE, CHIARA – E DAVVERO ADATTA ALLA PRATICA QUOTIDIANA.

Nei cantieri, realtà e responsabilità si incontrano. Chi costruisce lo sa: dietro ogni fase di lavoro si nasconde un rischio, e dietro ogni rischio un obbligo.

Il Piano Operativo di Sicurezza – in breve POS – non è un’invenzione burocratica, ma uno strumento previsto per legge che permette di rendere visibili, documentabili e controllabili questi rischi.

Ma, come spesso accade, non è lo scopo a determinarne l’utilità, bensì la modalità di applicazione.

Ed è proprio qui che inizia la storia del piano POS di lvh. apa – un sistema digitale che non si limita a soddisfare requisiti formali, ma che semplifica il lavoro quotidiano. E

che dimostra quanto possa essere efficace uno strumento sviluppato per chi lo utilizza davvero.

DOVE INIZIANO GLI OBBLIGHI – E DOVE DIVENTA POSSIBILE ALLEGGERIRE IL CARICO

Il POS è obbligatorio per legge quando più imprese lavorano contemporaneamente o in successione sullo stesso cantiere. Le aspettative sono chiare: ogni azienda deve documentare quali attività svolge, quali rischi comportano e quali misure tecniche, organizzative e di protezione individuale adotta.

Si tratta di responsabilità, coordinamento, condivisione.

Il piano non è quindi un semplice documento, ma un vero e proprio concetto di sicurezza.

Tuttavia, mentre il quadro normativo era chiaro, la sua applicazione pratica è rimasta a lungo un cantiere nel cantiere.

Molte imprese hanno lavorato con moduli statici, fogli Excel, copie, raccoglitori. I contenuti venivano inseriti due volte, le responsabilità annotate in modo impreciso, i rischi descritti in maniera incompleta. Il risultato: molto lavoro, poca efficienza, scarsa visione d’insieme.

La soluzione di lvh.apa interviene esattamente qui: non nella teoria, ma nella pratica quotidiana.

Martin Gebhard © lvh.apa

IGITALE, GUIDATO, LOGICO – UN PIANO CHE PREVEDE COLLABORAZIONE

L’interfaccia online del piano POS guida passo per passo attraverso tutti i contenuti richiesti dalla legge.

Ciò che prima era distribuito su diversi moduli è ora riunito in un unico documento digitale – sempre accessibile e sempre aggiornabile.

La piattaforma offre supporto automatico: riconosce i rischi tipici in base alle attività, suggerisce le misure di protezione appropriate, struttura le responsabilità e segnala eventuali campi mancanti.

Un’impresa di coperture, ad esempio, visualizza rischi diversi rispetto a un’azienda elettrica. I rischi non devono essere “inventati”: vengono rappresentati in modo sistematico.

In ambito della sicurezza questo si chiama “riduzione delle fonti di errore tramite prevenzione”.

SICUREZZA CHE SI SPIEGA DA SOLA –SENZA DOVER ESSERE SPIEGATA

Più un cantiere è complesso, più è importante una comprensione comune.

Il piano POS di lvh.apa crea esattamente questo punto di riferimento condiviso. Committenti, coordinatori per la sicurezza e imprese coinvolte accedono alle stesse informazioni.

Questo produce due effetti:

1. Trasparenza: tutti sanno cosa succede in cantiere, chi svolge quali attività, dove si trovano i rischi particolari e come vengono mitigati.

2. Continuità: le informazioni rimangono stabili per settimane e mesi, anche se cambiano le squadre, si modificano i tempi di lavoro o il meteo e le forniture impongono variazioni nel programma. Nasce così un piano che non viene archiviato, ma realmente utilizzato.

Per Martin Gebhard, presidente dei costruttori e mura-

tori dell’lvh, il piano POS di lvh.apa dimostra cosa deve garantire un buon strumento di lavoro: «È pratico e veloce da utilizzare. Le nostre imprese hanno bisogno di strumenti che funzionino nella quotidianità –non di ulteriori ostacoli. Per molti è la prima soluzione davvero pensata per il cantiere.»

In questa frase c’è molto: i cantieri sono dinamici.

I programmi cambiano, nuove imprese subentrano, altre finiscono prima. Un documento di sicurezza che non può adattarsi dinamicamente non serve a nessuna impresa.

Un ESP digitale, flessibile, aggiornabile con pochi clic – sì.

UNO STRUMENTO CHE EVITA GLI ERRORI PIÙ COMUNI

La piattaforma lvh.apa interviene dove si trovano i maggiori rischi: le responsabilità poco chiare.

Molti incidenti e quasi incidenti analizzati in seguito derivano dalle stesse cause: incomprensioni, mancata comunicazione, informazioni incomplete.

Un capocantiere non sa che l’elettricista è già al piano interrato. Un installatore presume che le linee siano disattivate mentre sono ancora sotto tensione. Un’impresa porta un’attrezzatura pericolosa non prevista.

Il piano ESP di lvh.apa non obbliga a ore di documentazione — obbliga alla chiarezza.

E la chiarezza previene gli incidenti.

Christian Niklaus, esperto di sicurezza sul lavoro e formatore di lvh.apa, accompagna le imprese da anni. La sua valutazione è inequivocabile:

«Il piano POS di lvh.apa è facile da usare, disponibile online e strutturato in modo chiaro. Consente un‘elaborazione più rapida e trasparente – e quindi un adempimento altrettanto rapido degli obblighi di legge.»

Ed evidenzia ciò che conta davvero: la piattaforma non è solo digitale – è digitalmente intelligente.

Riduce le ridondanze, evita campi mancanti, guida logicamente attraverso i passaggi e permette di utilizzare piani precedenti come modello. Chi ha già compilato un POS, impiegherà molto meno tempo per il successivo.

Così si crea efficienza, non attraverso scorciatoie, ma attraverso una struttura ben definita.

TENDENZE FUTURE

Lasciati consigliare ora – e spicca il volo!

NUOVA MISURA PER LA DIGITALIZZAZIONE DELLA PROVINCIA – DA UN OSTACOLO A UN’OPPORTUNITÀ – DA UN’IDEA A UN C CONCRETO PASSO IN AVANTI. LVH.APA

SUPPORTA LE IMPRESE ASSOCIATE DALLA RICHIESTA ALL’EROGAZIONE.

Nuove tecnologie, nuove opportunità – ed è proprio su questo aspetto che nel 2025 interviene la Provincia. Le piccole imprese dell’Alto Adige possono di nuovo

ottenere il 60% dei contributi sui loro progetti digitali. Che si tratti di siti web, social media, software e formazione: chi vuole far crescere digitalmente la propria impresa riceverà supporto.Sono finanziabili investimenti compresi tra 2.000 e 15.000 euro, in maniera semplice e concreta.LVH.APA vi sostiene: vi accompagna dalla richiesta all’erogazione. Agevolazioni e finanziamenti: Tel. 0471 323 267 · kredit@lvh.it Innovazione & Nuovi mercati: Tel: 0471 323 245 / 225 / 490 · E-mail: innovation@lvh.it

Lasciati consigliare da lvh.apa e ottieni i contributi! © Pixabay

IDEE E SPUNTI

PROMUOVERE L'INNOVAZIONE, GARANTIRE IL FUTURONUOVE REGOLE PER IL 2026

La Provincia Autonoma di Bolzano ha leggermente revisionato i criteri per la promozione dell’innovazione: chi vuole progredire deve poter ricevere supporto in modo semplice e veloce. Le nuove linee guida puntano a meno burocrazia, regole più chiare e maggiore flessibilità – soprattutto per le piccole imprese e le start-up. Vengono finanziati progetti di ricerca, innovazioni legate a processi e organizzazione, consulenze, iniziative di cluster e non solo. Tra le novità figurano, tra l’altro, massimali più elevati, adeguamenti dei costi del personale e migliori opportunità per le start-up tramite anticipi e regole più chiare su rendicontazione e cumulabilità.

Importante: le domande non presentate prima dell’avvio del progetto, non danno diritto a finanziamento. In più: tutte le spese vanno saldate integralmente prima di poter essere rendicontate. Un segnale significativo: anche nel 2026 l’Alto Adige punta a concretizzare l’innovazione – in modo pragmatico, pianificabile e orientato ai risultati. State pianificando un progetto e volete sapere quale agevolazione fa per voi? Il dipartimento Innovazione & Nuovi Mercati di lvh.apa vi supporta – direttamente, in modo chiaro e pratico.

Tel.: 0471 323 245 / 225 / 490

E-Mail: innovation@lvh.it

ARTIGIANATO INTELLIGENTE - SOLUZIONI CONCRETE

Trasformare i numeri in qualità: ecco come fare!

A VOLTE LA DIGITALIZZAZIONE NON PARTE DA UN SOFTWARE, MA DA UNA SEMPLICE DOMANDA: CHE COSA SA DAVVERO UN’AZIENDA – E CHE COSA DEVE PRIMA RENDERE VISIBILE AFFINCHÉ I DATI POSSANO DAVVERO FARE LA DIFFERENZA?

Il maestro falegname Mathias Piazzi (Lokhaus+ GmbH) aveva le idee chiare: voleva poter controllare in ogni momento l’andamento della sua azienda.

La soluzione sembrava evidente: Power BI, uno strumento di analisi che rende i dati visibili in tempo reale.

Ma per poter fornire informazioni utili, mancava un passaggio fondamentale: occorreva fare ordine. «Ci siamo accorti subito che ci mancava la base – dei dati puliti», racconta Piazzi.

È stato quindi introdotto un nuovo software, sono stati documentati i flussi di lavoro e visualizzati i processi.

Uno sforzo notevole per tutto il team. «Abbiamo dovuto prima capire cosa dovessimo rilevare e

come funzionassero davvero i nostri processi.»

Un impegno che ha dato i suoi frutti.

Oggi i processi sono più stabili, le decisioni si basano sui fatti e tutte le principali metriche aziendali sono disponibili con un clic.

«Questo ci ha fatto crescere sia professionalmente che a livello organizzativo», afferma Piazzi. Ora condivide la sua esperienza con altre aziende, perché l’interesse è grande:

«Molti si trovano esattamente allo stesso punto: sentono che hanno bisogno dei dati – ma non sanno da dove iniziare.»

In breve: la digitalizzazione non parte da un software, ma dalla profonda conoscenza della propria azienda.

Nella foto: Mathias Piazzi ©Piazzi

12|2025

FORMAZIONE

SUCCESSO ASSICURATO: Formazione e aggiornamento, così come la valorizzazione del titolo di Maestro, sono aspetti cruciali per la crescita dell’artigianato altoatesino.

lvh.apa: esempio di sostenibilità

LVH.APA PROCEDE CON CORAGGIO E HA DECISO CON ENTUSIASMO DI INTEGRARE LA SOSTENIBILITÀ IN MODO COERENTE NELLE PROPRIE AZIONI, SOTTOPONENDOSI PER QUESTO A UNA VALUTAZIONE APPROFONDITA.

Come Confartigianto Imprese dell’Alto Adige, lvh.apa non si è affidato a grandi discorsi. Ha invece intrapreso un processo di sostenibilità concreto e misurabile, con un obiettivo chiaro: ottenere il marchio di sostenibilità Alto Adige Livello 1. Obiettivo raggiunto con successo, assumendo così un ruolo di pioniere non solo per sé stesso, ma per tutto il settore dell’artigiano.

IL PROCESSO DI VERIFICA: NON SOLO SIMBOLO,

MA SOSTANZA

Nell’ambito della valutazione sono stati analizzati 23 indicatori, suddivisi nelle quattro dimensioni ecologica, economica, sociale e gestionale. Parallelamente, l’Ökoinstitut Alto Adige ha calcolato l’impronta di CO2 di lvh. apa secondo il GHG Protocol. Insieme, questi strumenti

In foto (da sinistra): Erwin Hinteregger, Martin Haller, Hannes Mussak, Hansi Pichler e Walter Pöhl © lvh.apa

forniscono un quadro chiaro della situazione attuale. Grazie a questo approccio, il lvh è in grado di individuare con precisione i settori in cui svilupparsi ulteriormente.

Dopo una verifica esterna da parte di un organismo indipendente, all’associazione è stato assegnato il Livello 1, un “primo grande traguardo”.

Per lvh.apa, però, non significa fermarsi, ma continuare: il passo successivo prevede obiettivi di miglioramento, almeno tre misure (di cui almeno una ambientale) e due azioni di riduzione dell’impronta di CO2, per aspirare al Livello 2.

PERCHÉ È IMPORTANTE PROPRIO ORA

«La sostenibilità non è uno slogan, è un percorso», spiega il vicepresidente Hannes Mussak.

Per lui e per l’associazione significa essere un esempio: non solo accompagnare le imprese associate, ma vivere in prima persona i principi della sostenibilità. Il presidente Martin Haller sottolinea: «Rappresentiamo gli interessi delle piccole e medie imprese artigiane – e dobbiamo dimostrare che oggi è possibile e necessario operare in modo sostenibile». Il marchio, quindi, non è un certificato simbolico, ma parte di un approccio: l’artigianato guarda al futuro, con responsabilità verso risorse, collaboratori e impatto sociale. Anche il direttore Walter Pöhl evidenzia: «Temi come sostenibilità e digitalizzazione non devono essere visti come minacce, ma come opportunità». Molte aziende artigiane si chiedono come rispondere a richieste crescenti senza gravare sull’attività quotidiana: la risposta di lvh.apa è chiara, con accompagnamento, processi definiti e impegno concreto.

IDM Alto Adige ha sviluppato originariamente il marchio di sostenibilità Alto Adige, rappresentata dal presidente Hansi Pichler: “La sostenibilità è la più importante base strategica per lo sviluppo futuro dell’Alto Adige”, e dall’amministratore delegato Erwin Hinteregger, che descrive così il processo: “Il percorso per ottenere il marchio di sostenibilità Alto Adige è simile a quello di altre certificazioni. Un rigoroso obbligo di rendicontazione serve a prevenire ilÈ quindi evidente: il marchio non è un fine, ma parte di un progetto di riforma per un’economia sostenibile in Alto Adige.

IL MODELLO PER LE PMI ARTIGIANE

Il percorso è chiaro e strutturato:

1. Assessment di sostenibilità: l’azienda – o nel caso di lvh.apa l’associazione – valuta sé stessa sulle quattro dimensioni e dà priorità ai 23 criteri.

2. Piano di misure: dal livello attuale si definisce un livello obiettivo e si propongono misure concrete (almeno 3), documentandole.

3. Verifica esterna e richiesta: i documenti vengono inviati a un ente indipendente, che li controlla, e successivamente il marchio può essere rilasciato. (Per il Level 2 si aggiungono il calcolo delle emissioni Scope 1-3 e due misure di riduzione.)

4. Implementazione e ciclo continuo: ottenere il marchio non significa fermarsi, ma migliorare continuamente. Per le PMI artigiane significa concretamente: anche con risorse limitate è possibile iniziare. Lvh.apa mostra la strada, generando un effetto domino su tutto il settore.

LVH.APA FUNGE DA ESEMPIO

Lvh.apa dimostra che la sostenibilità non è un lusso per le grandi aziende, ma è realizzabile anche per associazioni e piccole-medie imprese con attività quotidiana reale.

«Dobbiamo mostrare che oggi si può e si deve operare in modo sostenibile», afferma il presidente Haller.

Così l’associazione diventa un ponte tra artigianato, economia e responsabilità sociale.

Per ogni impresa che finora pensava “non ho risorse sufficienti”, lvh.apa fornisce un esempio concreto: struttura, misurabilità e impegno autentico.

Il marchio non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso continuo – elemento che fornisce credibilità all’iniziativa.

Ottenere il marchio di sostenibilità Alto Adige Livello 1 è una dichiarazione di intenti consapevole: l’artigianato non vuole solo funzionare oggi, ma anche dimostrarsi sostenibile domani.

Lvh.apa ha mostrato come fare – e chi vuole può seguirne l’esempio.

LA SOSTENIBILITÀ INIZIA DAL PRIMO PASSO – FATELO ORA.

Il reparto Innovazione & Nuovi Mercati di lvh.apa è a disposizione: basta scansionare il QR-code e richiedere una consulenza.

Nuova generazione di maestri

CI SONO MOMENTI IN CUI UN TITOLO PROFESSIONALE DICE PIÙ DI QUALSIASI ORGANIGRAM

MA. LA FESTA DEI MAESTRI 2025 AL NOI TECHPARK È STATA UN’OCCASIONE SPECIALE – CON PERSONE CHE NON SOLO HANNO IMPARATO, MA SOPRATTUTTO COLTIVATO COMPETENZE.

Traspariva già durante l’apertura della cerimonia di consegna dei diplomi di maestro dell’Alto Adige 2025: la varietà dell’artigianato altoatesino è maggiore di quanto le statistiche possano descrivere. In totale, 49 nuovi maestri e maestre hanno ricevuto il loro diploma. La loro diversità emerge dall’elenco delle professioni artigiane rappresentate: elettricisti, tecnici

In foto: I nuovi maestri © USP/Ufficio Apprendistato e formazione dei maestri professionali

termosanitari e di ventilazione, spazzacamini, meccatronici d’auto, pasticcieri, congegnatori meccanici, muratori, falegnami, carpentieri e attrezzisti. È evidente: l’artigianato non è un settore, ma un ecosistema. L’assessore Philipp Achammer si è soffermato sui risultati – che non sono un traguardo, ma un punto di partenza. Perché un titolo di maestro non è un punto d’arrivo, bensì l’inizio di una nuova responsabilità: guidare, formare, garantire qualità.

A questo proposito il Presidente dell’Unione provinciale dei Maestri Horst Pichler l’ha espresso chiaramente: «Un titolo di maestro non è un documento da appendere al muro – è una promessa. Verso la clientela, verso il proprio team e verso la qualità che rappresenta il nostro artigianato.» La frase è stata pronunciata sottovoce, ma è rimasta impressa: essere maestro non significa solo saper fare di più, ma portare un peso maggiore sulle proprie spalle.

A rendere speciale questa serata è stata anche l’atmosfera: niente autocelebrazione, ma un orgoglio discreto. Un orgoglio che parte dalle officine, non dalle riunioni. Erano presenti anche i Giovani Artigiani di lvh.apa, che hanno reso omaggio ai nuovi maestri.

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L’ARTIGIANATO INCONTRA LA SCUOLA

La formazione professionale: una carta vincente per l’artigianato

Dal convegno “Connettere e Alleare Intelligenze ed Esperienze”, svoltosi presso la Scuola professionale Luigi Einaudi di Bolzano, emerge un messaggio chiaro: la formazione professionale sta cambiando volto. Non è più solo trasmissione di competenze tecniche, ma un ponte tra scuola e mondo lavorativo.

“La formazione degli artigiani del futuro non potrà limitarsi agli aspetti tecnici ma dovrà sviluppare anche i talenti, le attitudini e le motivazioni”, ha sottolineato la delegata del distretto di Bolzano città di lvh.apa Martina Zerbini, sottolineando la necessità di percorsi innovativi che sviluppino anche talenti, attitudini e motivazioni.

Sono state affrontate le principali sfide del moemento,come calo demografico, difficoltà nel reperire personale, nuove esigenze legate alla work-life balance, transizione digitale e green e il coinvolgimento dei giovani.

È essenziale trovare un linguaggio condiviso tra scuola, imprese e famiglie e di modelli formativi flessibili

PER TENERSI AGGIORNATI

Specchi con luce LED

che valorizzino le diverse intelligenze. Centrale anche l’impatto dell’IA generativa, che richiede numerose soft skills: motivazione, relazioni, intelligenza emotiva, apprendimento continuo. Il messaggio conclusivo: la preparazione tecnica è fondamentale, ma serve formare persone consapevoli e capaci di affrontare una società in evoluzione.

In foto: il convegno con Martina Zerbini (3. da sinistra) @ lvh.apa

@generation.handwerk / @lvh.apa

MESTIERI & CIRCONDARI

QUANTO È VARIO IL NOSTRO ARTIGIANATO? A seguire un dettaglio sulle ultime novità, i trend, i progetti delle sezioni di mestiere ed i temi economici più rilevanti.

Emanuel Nogler: tra tradizione

ed espressività

SCULTORI IN LEGNO:

LE SCULTURE DI EMANUEL NOGLER RACCONTANO STORIE – DI QUIETE E MOVIMENTO, DI PRECISIONE ED EMOZIONI. SONO IL FRUTTO DI UNA VITA VISSUTA TRA ARTIGIANATO E ARTE.

Nella sua bottega a Santa Cristina in Val Gardena si respira un profumo di cirmolo, trucioli e ricordi. È qui, dove il legno comincia a prendere vita tra gli utensili, che lavora Emanuel Nogler, scultore in legno di seconda generazione. Anche suo padre era scultore – una passione, dunque, quasi ereditata. “Da bambino lo osservavo per

ore”, ricorda Nogler. “Quando da un semplice blocco di legno compare un volto… quel momento mi è sempre rimasto impresso.”

DALL’EREDITÀ ALLA

PROPRIA IMPRONTA

Dopo aver frequentato la scuola d’arte di Selva in Val Gardena e Ortisei, Nogler entra nell’attività di famiglia: un luogo in cui tradizione e curiosità artistica si incontrano ogni giorno.

“Papà è stato il mio primo e principale maestro. Da lui ho imparato non solo il mestiere, ma soprattutto il rispetto per il materiale”, racconta.

Ma Nogler non si è limitato a riproporre le forme classiche: sin da subito ha cercato un linguaggio proprio. Oggi le sue opere sono essenziali, pulite, moderne.

Accanto ai tradizionali personaggi del presepe e a figure sacre, nella sua bottega prendono forma soprattutto sculture sobrie e astratte – spesso figure femminili dalle linee morbide, che evocano movimento e leggerezza. Nel suo repertorio ci sono anche lampade realizzate al tornio e decorazioni natalizie: creazioni che portano calore e un po’ di atmosfera di montagna in ogni casa.

“Provengo dall’intaglio tradizionale, ma non ho mai

Nagler impegnato nell'intaglio
© Silvia Nogler

voluto limitarmi a conservare il passato”, spiega Nogler. “Mi interessa ciò che accade quando si riducono le forme, quando si lascia spazio all’immaginazione.”

MATERIALE – ISPIRAZIONE – SILENZIO

“Il legno è vivo”, afferma Nogler. “A volte è lui stesso a suggerirmi che cosa racchiude al suo interno.” Ogni venatura, ogni nodo, ogni irregolarità ha per lui un significato. Non considera il legno una semplice materia prima, ma un partner nel processo creativo.

“La venatura, il profumo, la struttura… tutto ciò è fonte di ispirazione. Spesso è proprio il materiale a guidarmi verso il risultato.”

Per Nogler, lavorare il legno è una forma di dialogo silenzioso – tra persona, materiale e idea. La sua bottega è un luogo di concentrazione e quiete, quasi uno spazio di ritiro. “Quando lavoro, sono completamente immerso – entro nel flow. Il tempo vola.”

Nogler si alza presto – verso le cinque e mezza. “Quando la casa è ancora silenziosa e la giornata inizia lentamente, riesco a mettere in ordine i pensieri. Le idee scorrono quasi da sole.”

Inviateci una email e diventate la prossima azienda del mese: manufatto@lvh.it

Nogler all'opera

nella sua bottega

© Silvia Nogler

L’ispirazione la trova nella natura della Val Gardena, durante le escursioni o in mountain bike. “A volte basta uno sguardo verso le montagne per capire come sarà la prossima figura.”

Per lui la natura non è semplice sfondo, ma ritmo e forza. “Ci sono luoghi in cui mi fermo, respiro profondamente e sento che tutto torna in equilibrio. Quelli sono i miei momenti di quiete.”

TRA TRADIZIONE E SPIRITO DEL TEMPO

Nogler rimane fedele alla tradizione dell’intaglio gardenese, ma anche il mondo digitale è entrato nella sua quotidianità.

“Il nostro shop online è un ottimo modo per raggiungere persone in tutto il mondo”, dice. “Ma nulla può sostituire la sensazione di tenere un’opera tra le mani e percepire il legno.”

La sua priorità è la precisione, la qualità: “Un buon lavoro inizia da una buona progettazione – e dalla scelta del legno giusto.”

La sfida più grande è creare ogni giorno qualcosa di nuovo, che sia tecnicamente impeccabile e capace di emozionare. “Se qualcuno si ferma, osserva e sorride, allora so che ha funzionato.”

Per lui l’artigianato non è un mestiere, ma un modo di vivere.

“Dare forma a qualcosa che rimane, che si può toccare, sentire, vivere, creata a partire da un pezzo di legno grezzo – questa è la cosa più bella in assoluto.”

Negozio: „La Zipla“
© Emanuel Nogler
Intagli moderni
© Emanuel Nogler

12|2025

“La versatilità del calcestruzzo”

COSTRUTTORI E MURATORI: IL CALCESTURZZO È GRIGIO? TUTT’ALTRO. L’EVENTO “LA VERSATILITÀ DEL CALCESTRUZZO” DI CHIUSA HA RESO NOTO QUANTO FUTURO È RACCHIUSO IN UN MATERIALE, SPESSO SOTTOVALUTATO.

In seguito al saluto di Christian Auer (Beton Eisack), Brigitte Kauntz (Arch.Academy) e Martin Gebhard (presidente del gruppo di mestiere Costruttori e muratori di lvh.apa), si è tenuto un blocco di conferenze entusiasmanti – con un obiettivo chiaro: ripensare l’edilizia sostenibile.

Centrale il calcestruzzo riciclato – non come soluzione di nicchia ma come vero e proprio materiale orientato al futuro. Werner Kusstatscher (CONCRETE) ha proposto una panoramica sull‘edilizia sostenibile, Simon Pliger (laboratorio ISB) ha illustrato norme e condizioni quadro e, infine, Elvis Rosset (Alpacem), ha mostrato come i nuovi cementi a ridotto contenuto di CO2 sono diventati realtà.

Alla teoria è seguita la pratica: dimostrazioni in laboratorio, test sui materiali e una nuova esposizione hanno reso noto il legame tra economia circolare e pratica edilizia.

Per Martin Gebhard è chiaro: “La versatilità del calcestruzzo

è diventata una piattaforma stabile – ed è fatta per durare.” Un pomeriggio a dimostrazione del fatto che: la sostenibilità edilizia non è privazione ma miglioramento.

In foto (da sinsitra): Martin Gebhard, Martin Haller, Werner Kusstatscher, Brigitte Kauntz e Walter Pöhl © lvh.apa

Costruire a partire dalle persone

COSTRUTTORI E MURATORI: LE CERIMONIE DI CONSEGNA DEI DIPLOMI NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DI SILANDRO E BRUNICO HANNO MOSTRATO COSA SIGNIFICA DAVVERO FORMARE PERSONALE: GIOVANI CHE DOMINANO UN MESTIERE – E UNA REGIONE CHE HA BISOGNO DI LORO.

Nel corso delle cerimonie di consegna dei diplomi ai nuovi professionisti a Silandro e a Brunico è emerso chiaramente che i mestieri dell’impresario edile e del muratore sono oggi molto più di semplici professioni da cantiere: si parla di progettazione digitale, materiali innovativi, edilizia sostenibile.

Oltre all’Assessore provinciale Philip Achhammer e a Virginia Maria Tanzer, direttrice del Centro di formazione professionale di Silandro, erano presenti anche il presidente di lvh.

apa Martin Haller e Martin Gebhard, presidente del gruppo di mestiere dei costruttori e muratori di lvh.apa, per congratularsi con i diplomati.

I giovani erano indiscutibilmente al centro delle due serate, che hanno mostrato una verità semplice: senza le loro competenze non esisterebbero edilizia abitativa, infrastrutture, sviluppo. Due luoghi, un unico messaggio: la forza dell’Alto Adige nasce da persone competenti.

In foto: I diplomati di Silandro con Martin Haller (1° da sinistra), Virginia Maria Tanzer (2° da sinistra) e Martin Gebhard (3° da sinistra). © lvh.apa

Più di un tetto sopra la testa

CONCIATETTI:

ARTIGIANATO CON VISTA – I CONCIA­

TETTI ALTOATESINI LASCIANO IL SEGNO

A LIVELLO INTERNAZIONALE.

Quando i migliori conciatetti del mondo si incontrano, l’Alto Adige non può mancare: al 73° Congresso IFD di Bratislava, i conciatetti di lvh.apa hanno mostrato che lavorare sui tetti è ormai molto più di tegole e ardesia – è innovazione, sostenibilità e spirito di squadra ad alta quota. Tra i grandi temi del futuro, come adattamento climatico, soluzioni energeticamente efficienti e promozione delle nuove leve, i rappresentanti altoatesini si sono posti come veri e propri costruttori di ponti tra tradizione e progresso tecnologico. “Oggi, il tetto è simbolo di cultura edilizia sostenibile”, ha

sottolineato Stefan Pinter, presidente del gruppo di lvh.apa.

“Oggi non si limita più a proteggere, ma produce energia, raccoglie acqua piovana e modella nuovi spazi in cui vivere.

Quando la precisione diventa professione

PIASTRELLISTI:

CONSEGNA DEI DIPLOMI A SILANDRO: DUE GIO ­

VANI PROFESSIONISTI ENTRANO IN UN SETTORE DI CENTRALE IMPORTANZA PER L’ALTO ADIGE.

Durante la cerimonia di consegna dei diplomi presso il Centro di formazione professionale di Silandro, è stato subito evidente che Kasper Lanz e Philipp Piffrader – i nuovi piastrellisti – si trovano all’inizio di un percorso professionale che contribuisce in modo visibile e tangibile alla cultura edilizia altoatesina. Rappresentanti della politica, della formazione e dell’economia hanno rivolto ai due neo-qualificati le loro congratulazioni, augurando loro successo in ambito professionale.

In foto (da sinistra): Virginia Maria Tanzer, Rainer Harald (consigliere professionale), Kasper Lanz, Philipp Piffrader e l'assessore provinciale Philipp Achammer. © lvh.apa

Apriamo nuove porte: verso clienti, fiere e partner internazionali. Insieme portiamo l’Alto Adige nel mondo.

Economia sostenibile. Futuro condiviso. IDM Alto Adige – il partner per chi guarda avanti. Tutti i servizi dedicati alle aziende su idm-suedtirol.com/servizi

In foto (da sinsitra): Peter Visintin (Riwega), Stefan Pinter, Renate Gamper (Vicepresidente) und Werner Rizzi (Riwega) © Max Čistý

L'arte del dettaglio

PAVIMENTISTI:

A VOLTE UN’AZIENDA RAPPRESENTA UNA QUALSIASI STATISTICA MEGLIO DI UN INTERO

SETTORE. È PROPRIO IL CASO DELL’AZIENDA PEDROSS DI LACES – E UNO DEI POCHI

PRODUTTORI AUTENTICI DI BATTISCOPA IN EUROPA.

A Laces, presso l’azienda Pedross, si sono recentemente incontrati i pavimentisti di lvh.apa per scoprire i retroscena di una nicchia che ha molta più importanza a livello globale di quanto si possa immaginare. La visita ha mostrato quanta precisione, competenza e capacità di innovazione si nascondano in un prodotto che passa spesso inosservato nella vita quotidiana: il battiscopa, cunione di spazio, materiali ed estetica. L‘evento non è stato interessante dal punto di vista tecnico, ma è stato anche un momento di orgoglio: sono stati premiati i tre migliori giovani talenti del Campionato Provinciale 2025 – Simon Mauroner, Jannik Messner e Leonie Zimmerhofer. Inoltre, il vincitore degli EuroSkills, Jonas David Hofer, insieme all’esperto Andreas Holzer e all’azienda Bodenleger Hofer, ha ricevuto un riconoscimento speciale: un chiaro segnale dell’elevata qualità della formazione nel settore dell’artigianato altoatesino.

La giornata a Laces ha messo in luce ciò che caratterizza il mestiere del pavimentista: precisione, passione – e la capacità di andare oltre il proprio ambito.

Dove il futuro parte dal sottosuolo

IMPRESE MOVIMENTO TERRA:

DURANTE LA CERIMONIA DI CONSEGNA DEI DIPLOMI AL SILANDRO EMERGE LA RESPONSABILITÀ DEL MOVIMENTO TERRA – E DA DOVE PARTE. LE NUOVE SPECIALIZZATE RICEVO ­

NOI LORO DIPLOMI.

Un breve momento sul palco, che tuttavia segna un lungo percorso: formazione, pratica, precisione – e la consapevolezza che senza le imprese movimento terra non inizia la costruzione di alcun edificio, non passa alcuna conduttura, non funziona alcuna infrastruttura.

Rappresentanti del mondo della formazione, dell’economia e di lvh.apa hanno omaggiato i neo-diplomati, sottolineando che questa professione è molto più che lavoro “nascosto”: è un fondamento – sia in senso letterale che economico. Il messaggio della serata: chi entra nel

settore delle costruzioni sotterranee costruisce il futuro dal basso verso l’alto, con competenze che si fanno sentire ovunque.

In foto:i neo-diplomati con Alexander Kaufmann (1° da sinistra, consigliere professionale), l’assessore provinciale Philipp Achammer (2° da destra) e Virginia Maria Tanzer (1° da destra). © lvh.apa

Il gruppo in visita presso l'azienda © lvh.apa

Formazione senza confini

PITTORI E VERNICIATORI: ESPERTI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DI BREMA OSPITI DELL’ARTIGIANATO.

Una delegazione di insegnanti dallaGermania ha potuto osservare direttamente, presso la scuola professionale provinciale, il modello formativo dei pittori e verniciatori altoatesini: pratico, strettamente collegato alle imprese e sostenuto da un gruppo di mestiere che considera la promozione dei giovani non un obbligo, ma una missione essenziale. Nel confronto con i rappresentanti di lvh.apa è emersa chiaramente l’impor-

In foto (da sinistra): Helene Thaler (lvh.apa), Michael Kleiner, Sarah Kopp, Marc Rödel, Kim Wittkuhn (docenti della scula professionale di Brema, Germania) e Andreas Mair © lvh.apa

tanza di questa sinergia: solo con quando scuola, imprese e associazione collaborano è possibile attrarre e mantenere giovani talenti nel settore dell’artigiana-

to. L‘incontro ha generato nuove idee e ha sottolineato un concetto chiaro: la qualità della formazione professionale non conosce confini territoriali.

Più di una mano di vernice – nuovi pittori

PITTORI E VERNICIATORI:

CONSEGNA DEI DIPLOMI AL BBZ DI SILANDRO, PER UNA PROFESSIONE CHE VA OLTRE COLORI E PENNELLI: È QUESTIONE DI PROGETTAZIONE.

Al Centro di formazione professionale di Silandro è ormai evidente cosa significhi avere una buona formazione: giovani pittrici e pittori che padroneggiano il loro mestiere – con precisione, creatività e senso di responsabilità. Durante la cerimonia di consegna dei diplomi, il presidente di lvh.apa Florian Mayr ha consegnato gli attestati di fine formazione, celebrando così una nuova generazione di professionisti pronta a mettersi in gioco: per un mestiere con futuro.

In foto: le nuove giovani pittrici e i nuovi giovani pittori con Martin Haller (1° da sinistra), Florian Mayr (2° da sinistra) e Virginia Maria Tanzer (3° da sinistra). © lvh.apa

Il futuro nasce dal legno

COSTRUTTORI IN LEGNO E CARPENTIERI:

LA PARTECIPAZIONE DEI CARPENTIERI DI LVH.APA PRESSO LA FIERA EDILIZIA ABITATIVA 2025 È

STATA UNA VERA E PROPRIA PRESA DI POSIZIONE: COSTRUIRE IN LEGNO SIGNIFICA CONIUGARE MATERIALI DEL FUTURO, SOSTENIBILTÀ CLIMATICA E CREATIVITÀ NEI PROGETTI.

Lo stand ha registrato affluenza costante. Non è stata soltanto la precisione dell‘artigianato ad attirare il pubblico, ma soprattutto l’atteggiamento che la sostiene: costruire con rispetto delle risorse, pensare in modo flessibile, pianificare in maniera sostenibile.

Il percorso espositivo ha spaziato dalle tecniche tradizionali alle costruzioni più moderne, dimostrando quanto il legno oggi possa essere leggero, stabile ed energeticamente efficiente.

I privati interessati all’ambito edilizio volevano sperimentare come si vive in una casa “in legno”. Architetti e progettisti cercavano confronto tecnico. E i carpentieri? Hanno spiegato, disegnato, dialogato – rendendo tangibile ciò che caratterizza il loro mestiere: creatività, competenza tecnica e una passione immensa per il legno.

Il successo della partecipazione alla fiera è il risultato dell’impegno di molti: pianificazione, allestimento, gestione – tutto

realizzato dall’artigianato, per l’artigianato.

Il bilancio dopo quattro giorni di fiera è chiaro: il mestiere dei carpentieri è richiesto, rilevante – e pronto per gli anni a venire.

Chi ha visitato la Fiera Edilizia Abitativa lo sa: questo settore non costruisce solo case. Costruisce prospettive.

In foto: Lo stand dei carpentieri presso la Fiera Edilizia Edile © lvh.apa

Quando le regole sono un freno

TECNICA DEGLI EDIFICI:

LE IMPRESE ALTOATESINE DEL SETTORE OPERANO AD ALTO LIVELLO. MA CHI LAVORA

OLTRE I CONFINI PROVINCIALI SI IMBATTE IN UN OSTACOLO INSIDIOSO: DUE MONDI

GIURIDICI CHE NON COMBACIANO.

A volte il problema dell’artigianato non è la tecnica, ma la comunicazione. Le imprese altoatesine della tecnica degli edifici lo sperimentano regolarmente quando cercano di registrarsi nei catasti online di altre province. Sono qualificate, competenti, con grande esperienza pratica – ma all’improvviso, sulla carta, risultano “non idonee”. Il motivo è al tempo stesso semplice e complesso: l’Alto Adige disciplina la qualificazione professionale in modo diverso rispetto al resto d’Italia.

Nella provincia vige la Legge provinciale n. 1/2008. Nel resto

Lavorare al di fuori del territorio altoatesino è complicato

© shutetrstock

d’Italia si applica il Decreto Ministeriale DM 37/08. Due sistemi che coesistono – ma che non dialogano tra loro.

Il risultato: ciò che in Alto Adige è pienamente riconosciuto, appare come un requisito mancante a Verona, Padova o Bologna. Non perché alle imprese manchi qualche competenza, ma perché la visura camerale fa riferimento soltanto alla legge provinciale – un richiamo che, oltre i confini dell’Alto Adige, non ha alcuna validità.La soluzione proposta è sorprendentemente semplice: inserire nella visura camerale un riferimento esplicito anche al DM 37/08 nazionale. Non serve altro per facilitare l’attività delle imprese qualificate fuori provincia e rimuovere inutili ostacoli burocratici. Non si tratta tanto di burocrazia, quanto di realtà. Chi progetta, installa e garantisce la sicurezza degli impianti non dovrebbe essere frenato da una formalità. Una chiara e univoca indicazione delle basi giuridiche sarebbe un piccolo passo se si considera il registro in sé – ma un grande passo per coloro che si occupano quotidianamente della gestione degli edifici.

Tetti che uniscono l‘Europa

LATTONIERI EDILI E ARTISTICI:

INDEPENDENT SKILLS CHAMPIONSHIP

EUROPE: UN SUCCESSO PER L’ALTO

ADIGE!

Ai campionati Independent Skills Championship Europe in Austria e Svizzera, la precisione, la resistenza e la capacità di dare forma alle cose – in breve: le competenze dei lattonieri edili e artistici di lvh.apa – sono stati messi alla prova. Alex Wohlgemuth ha conquistato il 3° posto in nome dell’Alto Adige, a parità di punteggio con l’Austria e subito dopo Germania e Svizzera. Un podio europeo che dimostra il livello di questo mestiere. Per il gruppo, questo risultato conferma che l’artigianato altoatesino non solo regge il confronto europeo,

ma stabilisce nuovi standard. E dimostra quanto sia importante sostenere i giovani talenti, offrire loro palcoscenici – e avere fiducia nella loro capacità di sorprendere l’Europa.

Sei un professionista? Sei nel posto giusto!

ELETTROTECNICI:

�� STARTE DURCH: DEIN SPRUNGBRETT ZUM BERUFLICHEN ERFOLG

Online-Informations-Treffen Mittwoch, 10. September 2025, 17.00 Uhr mit Voranmeldung

L’ALTO ADIGE OFFRE A CHI PROVIENE DA ALTRI SETTORI L’ACCESSO A UNA DELLE PROFESSIONI TECNICHE PIÙ RICHIESTE: L‘ELETTROTECNICO.

Information und Beratung

Landesberufsschule für Handwerk und Industrie

Weiterbildungsbüro Tel. 0471 540720 weiterbildung@berufsschule.bz www.bozen.berufsschule.it/de/lehrgang-elektrotechnik

Anmeldeschluss für den Lehrgang 30.10.2025

La Scuola Professionale Provinciale di Bolzano di lingua tedesca avvia un corso parallelo all’attività lavorativa che, in 2 anni e mezzo, prepara all’esame di fine apprendistato come elettrotecnico – un’offerta che finora non esisteva secondo queste modalità. Il corso è pratico, modulare e compatibile con la realtà lavorativa. Herbert Kasal, presidente degli elettrotecnici di lvh.apa, riassume così: «Il nuovo corso per chi cambia settore è una grande opportunità: da aiuante a professionista qualificato. È stato possibile solo grazie al sostegno della Giunta provinciale, della scuola professionale e dell’Ufficio Apprendistato e formazione dei maestri professionali.»

La accompagniamo dall'analisi del potenziale di mercato allo sviluppo dell'offerta, fino alla commercializzazione.

Economia sostenibile. Futuro condiviso. IDM Alto Adige – il partner per chi guarda avanti. Tutti i servizi dedicati alle aziende su idm-suedtirol.com/servizi

In foto: Il team dell'Alto Adige con Alex Wohlgemuth (1° da destra) © lvh.apa
Opportunità per tutti
© Autonome Provinz Bozen/LBS

L'ordine genera fiducia

TECNICI TERMOSANITARI E DI VENTILAZIONE:

L’APPROVAZIONE DEL NUOVO ELENCO DEI PREZZI DI RIFERIMENTO SEMBRA UN ATTO TECNICO BUROCRATICO, MA, IN REALTÀ, RAPPRESENTA UN PUNTO FERMO CHE PORTA CON SÈ CHIAREZZA, MENO INCERTEZZE E UNA MAGGIORE SICUREZZA NELLA PIANIFICAZIONE.

Per chi “installa” impianti termosanitari e di ventilazione, il 6 novembre 2025 è un momento raro: durante la riunione del Comitato prezzi impianti presso la Camera di Commercio di Bolzano sono state approvate all’unanimità le voci presentate per il nuovo elenco dei prezzi di riferimento. Il capitolo 13 comprende 2.446 voci, di cui l’81% corredate da analisi prezzi, con uno scostamento del +6,39%; il capitolo 14 comprende 842 voci, di cui il 96% con analisi, con uno scostamento del +6,84%. Perché è così importante? Perché i prezzi di riferimento non sono semplici numeri: servono a rendere possibile una pianificazione affidabile e a semplificare le gare d’appalto. I tecnici di lvh.apa non hanno assistito da spettatori, ma hanno seguito e contribuito attivamente allo sviluppo. La nuova delibera è quindi più di un documento tecnico: testimonia che tecnologia ed economia, nel mondo dell’artigianato, lavorano insieme per creare trasparenza. «Perché», afferma Harald Kraler, presidente del gruppo, «la qualità nasce dalla competenza – e la pianificazione dalla fiducia».

Rimanere freschi significa: formarsi nel modo giusto

FRIGORISTI:

NELL’AUTUNNO 2025 LA SCUOLA PROFESSIONALE ORGANIZZA IL MODULO 2 DELLA FORMAZIONE PER FRIGORISTI – E, ANCHE SE PUÒ SEMBRARE

UN ASPETTO IRRILEVANTE, DICE MOLTO DI UN SETTORE IN FORTE CRESCITA.

Parlando di frigoristi, è raro che emergano grandi temi. Efficienza energetica, pompe di calore, potenza frigorifera, tecnica della sicurezza – sono tutti elementi fondamentali, che però quasi nessuno nota finché tutto funziona. Tanto più evidente è invece l’impegno che vi sta dietro. E questo verrà mostrato concretamente nel prossimo novembre presso la scuola professionale con il modulo 2 del corso di formazione per frigoristi. A prima vista, sembra solo un tassello in più del sistema formativo. Ma chi conosce il settore – o si è confrontato con le richieste, i calcoli e le norme del settore sa bene che qui entra in gioco la capacità della tecnologia edilizia di stare al passo con le esigenze sempre crescenti. I contenuti principali sono concreti: calcolo del fabbisogno frigorifero, il diagramma log P/h (la mappa per

i tecnici frigoristi), gestione delle tubazioni, nonché tecnica di misurazione e rappresentazione degli schemi elettrici in ambito elettrotecnico. A tenere il corso saranno due professionisti che

conoscono bene quanta teoria rimanga poi nella pratica quotidiana: Klaus Donà e Günther Holzmann – entrambi formati sul campo, entrambi vicini al mondo operativo. Per questo il modulo è meno un corso e più un confronto con la realtà: come si progettano sistemi che devono funzionare in modo affidabile quando il fabbisogno di freddo cresce, gli impianti diventano più complessi e i clienti pretendono alta efficienza?

Heidi Röhler, presidente die frigoristi di lvh.apa, riassume così: «Il nostro settore cambia rapidamente – proprio per questo servono percorsi formativi che non solo spieghino, ma che rendano realmente competenti.» Quello del frigorista è ormai un importante mestiere che ha costantemente a che vedere con questioni energetiche, comfort, sicurezza e politiche climatiche.

In foto: Harald Kraler © Armin Huber

Un vento nuovo alimenta i camini

SPAZZACAMINI:

SPAZZACAMINI PROVENIENTI DA GERMA­

NIA, AUSTRIA E ALTO ADIGE PLASMANO IL FUTURO ENERGETICO.

Il mestiere dello spazzacamino si trova davanti a un punto di svolta – e dimostra che il cambiamento riesce meglio quando lo si affronta insieme. Quest'anno, a Bolzano, rappresentanti di Germania, Austria e Alto Adige hanno parlato delle sfide poste da obiettivi climatici, direttive UE e transizione energetica. I temi spaziavano dalle nuove prescrizioni su emissioni ed efficienza energetica alle pompe di calore, fino agli impianti a biomassa e ai sistemi di ventilazione. Su un punto vi era comune accordo: la transizione energetica pone grandi sfide all’artigianato, ma porta anche con sé grandi opportunità.«Siamo di fronte a una trasformazione profonda», ha affermato Christian Resch, presidente degli spazzacamini di lvh.apa. «La transizione energetica modifica radicalmente il nostro lavoro. Proprio per questo il confronto è importante – perché le sfide non si fermano ai confini nazionali.» Oggi gli spazzacamini non si occupano più soltanto di pulire: controllano,

In foto (da sinistra): Johannes Schmitzberger (vice-maestro), Franz Jirka (caposettore e presidente della sezione distrettuale), Matthias Gadenstätter (maestro), Christian Resch (presidente degli spazzacamini di lvh.apa) e Heinz Nether (maestro provinciale) © lvh.apa

consigliano, mettono in sicurezza e garantiscono un utilizzo efficiente dell’energia. Intanto, il settore deve fare i conti con la carenza di personale qualificato e punta sempre più su formazione, aggiornamento e cooperazione internazionale. Dall’incontro è emerso che: l’Alto Adige continua a essere un punto di riferimento in materia di qualità tecnica, sicurezza e tutela del clima.

Quando la burocrazia va in tilt

KFZ - HANDWERK

AUTORIPARAZIONE - -

MECCATRONICI D'AUTO E FUMISTI: A VOLTE BASTA IL DIALOGO: I MECCATRONICI D'AUTO E I FUMISTI DI LVH.APA HANNO INCONTRATO L’ASSESSORE PROVINCIALE MARCO GALATEO – ED È EVIDENTE DOVE REGOLE E REALTÀ DIVERGONO.

Lo smaltimento degli pneumatici usati in Alto Adige funziona solo sulla carta. I consorzi raccolgono meno di quanto effettivamente si produce. Le officine accumulano pneumatici come se fossero magazzini, pur essendo responsabili della sicurezza stradale e non dei deficit strutturali. Gli strumenti di misura dell’olio tarati dovrebbero creare ordine, ma comportano soprattutto lavoro, costi e incertezze. Gli strumenti misurano con precisione, il processo amministrativo dietro di essi molto meno. «Regole sì, ma praticabili», è il messaggio di Julia Genetti, presidente dei meccatronici di lvh.apa. I lattonieri, a loro volta, si confrontano con un paradosso: formazione solida, decenni di esperienza pratica, ma lacune nel quadro normativo nazionale. Il presidente Christian Gross lo riassume così: «La qualità deve essere riconosciuta là dove serve». Il direttore di lvh.apa, Walter Pöhl, ha sottolineato l’aspetto comune: non si tratta di cercare colpevoli, ma di procedure che funzionino. Galateo ha ascoltato – e vuole contribuire a risolvere i problemi.

Alla fine resta un momento di chiarezza: i problemi più urgenti dell’artigianato non sono astratti. Sono nelle officine, nei container, attaccati agli strumenti di misura. E si possono risolvere solo se la politica presta attenzione là dove la realtà prende forma.

In foto (da sinistra): Florian Hofer (vicepresidente dei fumisti di lvh. apa), Christian Gross, Walter Pöhl, Hannes Mussak, Landesrat Marco Galateo, Julia Genetti, Dietmar Mock (presidente lvh.apa del settore metalli), Walter Soligo, Andreas Leitner e Alessandro Olivato (tutti membri di lvh.apa) © Autonome Provinz Bozen/CD

Dove il metallo racconta storie

FABBRI E MAGNANI: IL GRUPPO DI MESTIERE È TORNATO IN SCENA DOPO ALCUNI ANNI DI PAUSA TRA TECNICA E CULTURA, MOSTRANDO IN MODO IMPRESSIONANTE QUANTO LONTANO POSSA ARRIVARE LO SGUARDO NEL MONDO DELL’ARTIGIANATO.

La destinazione era il Friuli Venezia Giulia. Presso FACS Forgia a Pavia di Udine, i partecipanti hanno potuto vedere da vicino come vengono forgiati pezzi massicci, di dimensioni e peso più vicini alla cantieristica navale o alla costruzione di macchinari che alla lavorazione tradizionale dei metalli. La tappa successiva è stata AFC, la fonderia d’acciaio di

Cividale, dove la tecnologia di colata per componenti fino a 80 tonnellate fa parte della quotidianità. Due aziende, un unico gruppo – e uno sguardo su come il know-how italiano si affermi nel mondo. Ma l’artigianato non vive solo di tecnica: vive del contesto. La visita al sito UNESCO di Aquileia ha unito storia, architettura e cultura del settore edilizio. Infine, un cambio di prospettiva… verso il basso: la Grotta Gigante di Trieste, una delle più grandi grotte visitabili al mondo. Cento metri di profondità, una sala che sembra appartenere a un altro pianeta – uno spazio che spiega senza parole perché l’essere umano abbia sempre forgiato, costruito, trasformato. In breve: tecnica, cultura e comunità, condensate in un viaggio che ha lasciato trapelare l‘intera essenza dei mestieri di fabbro e magnano. Una combinazione che mantiene vivo il mondo dell’artigianato.

In foto: il gruppo della fonderia d'acciaio AFC © lvh.apa

Quando la tecnica genera il futuro

KFZ - HANDWERK

AUTORIPARAZIONE - -

CONGEGNATORI MECCANICI, ATTREZZISTI E MECCATRONICI D‘AUTO: PRESSO IL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE LUIS ZUEGG DI MERANO, I NUOVI CONGEGNATORI MECCANICI E I MECCATRONICI DELL’AUTO HANNO RICEVUTO I LORO DIPLOMI DI QUALIFICA.

Nel settore della costruzione di macchine hanno ottenuto il diploma Elias Wallnöfer ed Elias Thöni, che hanno posato orgogliosi davanti alla fotocamera insieme ad Andreas Falser, presidente dei congegnatori meccanici e degli attrezzisti di lvh.apa. Georg Preims e Jan Winding sono invece i nuovi meccatronici d’auto qualificati. A congratularsi con loro è stata Julia Genetti, presidente dei meccatronici d‘auto di lvh.apa. Questi giovani professionisti intraprendono ora un percorso che non si limita alla ripararazione di motori o alla manutenzione di macchinari, ma che contribuisce a far funzionare mobilità, produzione e vita quotidiana.

In foto (da sinsitra): Georg Preims, Julia Genetti e Jan Winding © lvh.apa
In foto (da sinistra): Elias Wallnöfer, Andreas Falser e Elias Thöni. © lvh.apa

Olimpiadi 2026 – chi guida?

AUTONOLEGGIATORI E IMPRESE TAXI: QUANDO AVRANNO INIZIO I GIOCHI OLIMPICI A ANTERSELVA E CORTINA, VERRÀ SFIDATA LA MOBILITÀ ALTOATESINA – E CON ESSA OGNI IMPRESA CHE TIENE IN MOTO IL TERRITORIO. È ORA NECESSARIO CHE LA PRAGMATICITÀ RIMPIAZZI LA BUROCRAZIA.

Quando nel 2026 a Cortina e ad Anterselva verrà accesa la fiaccola olimpica, l’Alto Adige sarà messo alla prova non solo sul piano sportivo, ma anche – e soprattutto – su quello logistico. Importanti chiusure stradali, regolamentazioni a zone e un sistema digitale di autorizzazioni non ancora attivo rendono oggi quasi impossibile qualsiasi preparazione. “Le

richieste stanno già arrivando – ma senza regole chiare su chi può andare dove e quando, non possiamo pianificare”, ha sottolineato Hansjörg Thaler, presidente del gruppo Autonoleggiatori e imprese taxi di lvh.apa durante l’incontro con l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider. È vero che è in fase di realizzazione un portale digitale per i cosiddetti “Car Pass” è in fase di realizzazione, ma molte aziende altoatesine sono ancora in attesa di risposte concrete.“Ora servono soluzioni attuabili”, ha ribadito anche il direttore lvh.apa Walter Pöhl. Alfreider ha assicurato che collaborerà con l’artigianato per trovare soluzioni comuni.

In foto (da sinistra): Christian Peer (Peer Shuttle, Dobbiaco), Hansjörg Thaler (presidente di autonoleggiatori e imprese taxi di lvh.apa ), Daniel Alfreider (assessore provinciale alla Mobilità), Martin Vallazza (direttore dipartimento provinciale Infrastrutture e Mobilità) e il direttore lvh.apa Walter Pöhl © lvh.apa

Un tavolo che crea movimento

ALIMENTARI:

QUANDO UN SETTORE DIVENTA COMPLESSO, SERVONO LUOGHI CHE CREINO CHIAREZZA –ED È ESATTAMENTE CIÒ CHE OFFRE IL TAVOLO DEGLI STAKEHOLDER FOOD: UNO SPAZIO IN CUI L’AGROALIMENTARE ALTOATESINO NON ATTENDE, MA AVANZA INSIEME.

Tra gli stakeholder FOOD, sono lvh.apa, Bauernbund, Unternehmerverband, hds, CNA e IDM a lavorare congiuntamente sui temi che nei prossimi anni segneranno il settore: dalla sostenibilità alla digitalizzazione, passando per la diversificazione, la visibilità e lo sviluppo dei marchi di qualità regionali. Per l’artigianato, rappresentato dal presidente di lvh.apa Klaus Kofler e dal vicepresidente Alexander Holzner, questa occasione è più di un semplice confronto. Rende evidente ciò che spesso passa inosservato: panettieri, pasticcieri, macellai e produttori di gelato artigianale, con le loro piccole e medie imprese, hanno un grande peso economico e territoriale. Garantiscono approvvigionamento, qualità e varietà – e lo fanno in modo concreto ogni giorno, non si tratta di teoria. Proprio per questo è centrale anche la questione di come l’artigianato alimentare possa mantenere la sua visibilità in modo più digitale e sostenibile, nonché attraverso nuovi canali di vendita. Il prossimo incontro del gruppo di mestiere si terrà all’inizio del 2026.

Quando l’artigianato incontra il piatto e la tradizione

MACELLAI:

QUANDO UN MESTIERE ALIMENTARE TRADIZIONALE AFFIDA LA SUA NUOVA GENERAZIONE AL MONDO DEL LAVORO, DIVENTA CHIARO QUANTO FUTURO SIA RACCHIUSO IN UNA PROFESSIONE CHE CONTRIBUISCE QUOTIDIANAMENTE ALLA QUALITÀ DELL’ALTO ADIGE.

Durante la cerimonia di consegna dei diplomi presso il Centro di formazione professionale Emma Hellenstainer di Bressanone, i neo-diplomati – tra cui anche la classe dei macellai – hanno ricevuto il loro attestato di qualifica. La consegna è stata più di un atto formale: ha segnato l’inizio di una responsabilità professionale. In un periodo in cui la qualità alimentare e la filiera locale assumono crescente importanza, questi professionisti rappresentano tracciabilità e lavorazioni accurate.

Perché il mestiere del macellaio racchiude valorizzazione, responsabilità e affidabilità. Per i consumatori e per l’Alto Adige.

In foto: I nuovi Giovani Artigiani con il capo cantiere Klaus Kofler (2° da destra) e l’insegnante specializzato Simon Staffler (1° da destra). © lvh.apa

Foto dell'incontro © lvh.apa

Un mestiere toccante

ESTETISTI:

LA CURA DELLA BELLEZZA CAMBIA

VOLTO: È IL MOMENTO GIUSTO PER LA RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE.

Sono sempre di più le persone che, provenendo da altri settori, vogliono intraprendere questa professione. Durante l’incontro con l’assessore Philipp Achammer è emerso chiaramente il fabbisogno di personale qualificato – e quanto diventino necessari percorsi formativi più flessibili. Il centro di formazione professionale di Brunico risponde con un nuovo modello formativo per adulti, che permette di entrare nel set-

In foto (da sinistra): Andreas Mair, Peter Prieth, Philipp Achammer (assessore regionale), Verena Gufler und Sylvia Federer © lvh.apa

tore dell’estetica attraverso un percorso triennale.Verena Gufler, presidente degli estetisti di lvh.apa, ha sottolineato che professionalità, conoscenze solide

e forte orientamento pratico restano fondamentali: «Chi lavora in questo settore si assume una responsabilità – nei confronti del benessere delle persone.»

Il taglio che mostra nuove competenze

ACCONCIATORI:

AL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE

In foto: Il presidente Urban Unterweger con la neo-diplomata Lisa Schwarz. © lvh.apa

Un artigianato esemplare

DISTRETTO BRESSANONE: NEL DISTRETTO DI BRESSANONE, L’ARTIGIANATO MOSTRA COME SI CREA IL FUTURO: TRAMITE COMPORTAMENTI CHIARI, UNA STRETTA COESIONE – E IMPRESE CHE IL PROPRIO SENSO DI RESPONSABILITÀ NON LO RIVENDICANO SOLTANTO, MA LO VIVONO.

L’assemblea lvh.apa del distretto di Bressanone ha dimostrato cosa accade se imprese artigiane, politica e associazione si confrontano con serietà: nasce uno sguardo chiaro sul domani. Nell’area produttiva della ditta Dabringer è emersa la solidità del distretto – e la sua determinazione a costruire attivamente il proprio futuro.Il presidente distrettuale lvh.apa Siegfried Unterweger ha accolto una platea più numerosa del solito. Già all’inizio dell’evento, la padrona di casa Marlies Dabringer ha presentato la propria azienda, spiegando perché l’economia circolare e l’uso consapevole delle risorse siano ormai centrali per il lavoro artigianale moderno. Un approccio ambientale che diventa pratica quo-

tidiana, non un semplice slogan. Anche l’assessore provinciale Peter Brunner si è confrontato con le questioni più

In foto: Marlies Dabringer e Siegfried Unterweger © lvh.apa

Il lavoro di squadra crea futuro

urgenti, delineando misure e opportunità in cui l’artigianato locale svolge un ruolo decisivo. Il presidente lvh.apa Martin Haller e il direttore Walter Pöhl hanno ribadito l’orientamento strategico dell’associazione: strutture chiare, servizi più efficaci, maggiore vicinanza alle imprese. I rappresentanti politici della regione – da Rodengo a Bressanone – hanno sottolineato l’importanza di un artigianato coeso e forte a livello regionale. L’assemblea ha messo in luce un punto essenziale: il futuro nasce dal dialogo fra chi agisce. Ed è proprio ciò che sta accadendo a Bressanone – con la consapevolezza che l’artigianato non è solo un settore economico: è una base solida su cui costruire.

DISTRETTI ALTA E BASSA VAL VENOSTA: IN VAL VENOSTA EMERGE CIÒ CHE CARATTERIZZA L’ARTIGIANATO ALTOATESINO: COLLABORAZIONE, SPIRITO D’INNOVAZIONE E VOLONTÀ CONDIVISA DI PLASMARE IL FUTURO – TEMI CHE HANNO SEGNATO ANCHE L’ASSEMBLEA CONGIUNTA DEI DISTRETTI.

In Val Venosta è emerso chiaramente quanto l’artigianato sia dinamico: durante l’assemblea congiunta dei distretti lvh.apa di Alta e Bassa Val Venosta, sono stati centrali i temi relativi a futuro, formazione e cooperazione. Per rompere il ghiaccio, BSV Fensterbau di Silandro

ha aperto le porte dell'azienda – simbolo di innovazione e forza regionale. I presidenti distrettuali Hermann Raffeiner Kerschbaumer e Günther Platter hanno fatto il punto sul successo delle elezioni comunali, sui gruppi locali attivi e sulla stimolante “KidsAcademy”. “L’artigianato vive grazie a chi si butta, si assume responsabilità e crea movimento insieme”, hanno dichiarato i presidenti. Il professor Gottfried Tappeiner ha sottolineato gli aspetti centrali dei prossimi anni: carenza di esperti, successione aziendale e digitalizzazione. Il presidente di lvh.apa Martin Haller e il direttore Walter Pöhl hanno ribadito la strategia dell’associazione: promuovere la formazione, creare reti tra le imprese, generare nuove prospettive. La serata si è conclusa come era iniziata – all’insegna della cooperazione che rende forte l’artigianato della Val Venosta.

In foto (da sinistra): Prof. Gottfried Tappeiner, Walter Pöhl, Hannes Pircher (Giovani Artigiani), Daniela Folie (Folie Metall OHG), Stefan Rechenmacher (BSV Fensterbau), Rita Egger (Donne nell'artigianato), Hermann Raffeiner Kerschbaumer, Günther Platter e Martin Haller © lvh.apa

Nuova guida, stesso stile

DISTRETTO BASSA ATESINA:

NUOVO SLANCIO AL SUD – WERNER

AMEGG È IL NUOVO PRESIDENTE

DISTRETTUALE.

Dopo anni di impegno attivo, Herbert Christoforetti ha ceduto l’incarico di presidente distrettuale a Werner Amegg. Nel suo bilancio ha posto particolare attenzione sulla Festa dell’Artigianato della Bassa Atesina a Termeno, simbolo di coesione e passione nel mondo dell’artigianato. In futuro, Christoforetti resterà attivo come vicepresidente insieme a Johanna Santa Falser. Il nuovo presidente distrettuale Werner Amegg, storico presidente locale a Magrè e recentemente insignito della medaglia d’oro al merito di lvh.apa, ha fissato subito alcune priorità: «L’artigianato nella Bassa Atesina vive di collaborazione e orientamento pratico. Vogliamo raccogliere nuove idee, ma rimanere sempre con i piedi per terra.»

Johanna Falser (Donne nell’Artigianato) e Gabriel Maier (Giovani Artigiani di lvh.apa) hanno illustrato le loro attività, mentre i giovani talenti di WorldSkills South Tyrol, Italy sono stati premiati per i loro risultati, tra cui Greta Marsoner (2° posto Media Design, Effekt GmbH) e Felix Heiss (3° posto Meccanica, Falser GmbH).

Il vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak e il direttore Walter Pöhl hanno riconosciuto l’impegno del distretto.

A chiusura, il sindaco Martin Feichter ha sottolineato: «L’artigianato resta un pilastro della nostra economia –regionale, innovativo e ricco di prospettive per il futuro.»

Quando l'artigianato genera comunità

DISTRETTO ALTA VAL D‘ISARCO: IN ALTA VAL D’ISARCO L’ARTIGIANATO NON VIENE SOLO CREATO, MA VISSUTO. DURANTE L’ASSEMBLEA LVH.APA DEL DISTRETTO È EMERSO CON CHIAREZZA QUANTO IMPEGNO, COMUNITÀ E SENSO DI RESPONSABILITÀ PLASMINO LA REGIONE.

La presidente lvh.apa del distretto Petra Holzer lo ha espresso in modo semplice: “L’artigianato vive grazie a persone che si

mettono in gioco – e in Alta Val d‘Isarco è evidente.” L’obiettivo è ambizioso e condiviso: rendere visibile l’artigianato come modello di vita – una professione che dà un senso alle cose, crea futuro e custodisce l’identità del territorio. Dall’incontro degli Artigiani Anziani alle iniziative delle Donne nell‘artigianato, fino ai progetti dei Giovani Artigiani: ovunque si percepisce quanta vitalità attraversi la valle. Si festeggia, ci si aiuta, si trasmettono valori essenziali: coesione e passione per ciò che viene prodotto con le proprie mani. Anche la politica è orgogliosa. Sindaci di tutto il distretto hanno definito l’artigianato come la spina dorsale dell’economia locale. Si tratta di una regione in cui l’artigianato è più di un mestiere: è un’attitudine, una comunità, un’identità. Come afferma Petra Holzer: “Il futuro nasce quando le persone si assumono responsabilità e agiscono – ed è proprio ciò che sta accadendo qui, in Alta Val d‘Isarco.”

In foto (da sinistra): Walter Pöhl, Herbert Christoforetti, Werner Amegg, Johanna Santa Falser e Hannes Mussak © lvh.apa
In foto (da sinistra): premiazione di Petra Holzer: Thomas Kerschbaumer (presidente locale Fortezza), Verena Staudacher, Franz Oberstaller (presidente locale Vipiteno) e Petra Holzer © lvh.apa

DONNE & GIOVANI ARTIGIANI

I GRUPPI DI LVH.APA: le donne e i giovani artigiani. Le loro iniziative, i loro progetti, le loro storie e il loro impegno a sostegno dell'artigianato.

Premio EuroSkills: quando un riconoscimento crea futuro

GIOVANI ARTIGIANI:

QUANDO I TALENTI SUPERANO I PROPRI LIMITI, SERVONO PARTNER CHE LO RICONOSCANO – E RENDANO VISIBILE IL LORO SUCCESSO. UN PARTNER COSÌ È LA VOLKSBANK, CHE DI RECENTE HA PREMIATO I NOSTRI VINCITORI EUROSKILLS.

Ci sono momenti in cui diventa evidente quanto un network possa essere forte – e quanto i giovani professionisti possano beneficiarne.

Uno di questi momenti si è verificato oggi: la Volksbank, principale sponsor dei Giovani artigiani di lvh.apa, ha premiato i vincitori altoatesini degli EuroSkills con buoni

In foto (da sinistra): Walter Pöhl (direttore lvh.apa), Mariano Paris, Franco Perchinelli, Jonas Hofer, Priska Reichhalter, Sandra Holzner e Hannes Mussak (vicepresidente lvh.apa) © lvh.apa

dal valore di 1.000 euro ciascuno. Un gesto che va ben oltre il semplice riconoscimento simbolico.

Dimostra infatti che le eccellenze nell’artigianato hanno bisogno di partner forti, capaci di valorizzare, supportare e rendere visibili i talenti.

Apprezzamento che conta

Sono stati premiati i campioni europei Jonas Hofer (Pavimentisti) e – assente – Raffael Stenico (Costruttori e muratori).

Entrambi rappresentano precisione, passione e lo spirito di una generazione che convince attraverso la propria abilità.

All’evento erano presenti, tra gli altri, Mariano Paris e Franco Perchinelli della Volksbank, il vicepresidente lvh.apa Hannes Mussak, la presidente dei Giovani artigiani Priska Reichhalter e il direttore lvh.apa Walter Pöhl. Insieme hanno lanciato un messaggio chiaro: quando economia e artigianato collaborano, nasce il futuro – alimentato da giovani molto più capaci di quanto si pensi.

Le Donne nell'artigianato augurano buone feste © lvh.apa

DONNE NELL'ARTIGIANATO

Auguri di Natale

Quando le Donne nell’artigianato si sono riunite di recente per l’incontro di fine anno, l’ordine del giorno era chiaro: prima il bilancio del 2025, poi uno sguardo in avanti. Le idee per l’anno successivo non sono state semplicemente annotate, ma costruite insieme: le nuove date delle riunioni, l’escursione estiva, il ricevimento estivo, il viaggio comune – e come primo importante appuntamento del nuovo anno, il ricevimento di inizio anno previsto per il 23 gennaio 2025. Poi è seguito ciò che caratterizza davvero questa comunità: una cena natalizia condivisa, senza ordine del giorno, ma con spirito e condivisione.

Questo incontro è stato molto più di una pianificazione. È stato un momento per fermarsi – e per ringraziare. Le Donne nell’artigianato hanno voluto cogliere l’occasione per rendere visibili tutte quelle donne che ogni giorno sostengono il mondo artigiano: il loro impegno è fondamentale – ma non è mai scontato. Per questo, alla fine, basta una parola semplice ma rara: grazie. Per ogni momento, per ogni idea, per ogni decisione che rafforza l’artigianato.

Le Donne nell’artigianato augurano buone feste – e un nuovo anno in cui il rispetto reciproco non sia l’eccezione, ma la normalità.

manufatto
Manufatto

ECONOMIA E POLITICA

PROTAGONISTI NELLE DECISIONI: L’artigianato non è rilevante soltanto a livello locale, bensì anche in ambito nazionale ed internazionale. 40

12|2025

Bilancio 2026 dell’Alto

Adige: all’artigianato

non sfugge nulla

DAL BILANCIO DI PREVISIONE 2026 DELL’ALTO ADIGE EMERGE QUANTO SEGUE: LE CIFRE APPAIONO SOLIDE, LA DIREZIONE È QUELLA GIUSTA, MA TRA LE RIGHE RESTANO APERTI ALCUNI INTERROGATIVI CHE RIGUARDANO PRINCIPALMENTE L’ARTIGIANATO.

Il presidente provinciale Arno Kompatscher parla di un “bilancio solido e allo stesso tempo flessibile, che garantisce tutte le prestazioni finora erogate e definisce nuove priorità”.

Suona come una promessa affidabile – e, con un totale di 8,76 miliardi di euro, una somma maggiore rispetto all’anno precedente, il punto di partenza è effettivamente consistente. Sanità, istruzione, comuni e politiche sociali restano i pilastri su cui la Provincia continua a puntare.

Sono ambiti che creano stabilità e riducono la vulnerabilità politica.

Allo stesso tempo è degno di nota che quasi un quinto dell’intero budget sia destinato agli investimenti. Per molte regioni europee sarebbe un lusso.

Ma cosa significa questo valore nella pratica – e soprattutto: raggiunge davvero chi quegli investimenti deve realizzarli?

INVESTIMENTI CON POTENZIALE –INVESTIMENTI CHE DEVONO FUNZIONARE

Mobilità, energia, ambiente: nel 2026 l’Alto Adige investirà in modo evidente in tutti questi settori. Nuove flotte di autobus, migliori collegamenti ferro-

viari, programmi per garantire abitazioni a prezzi accessibili e misure per un futuro sostenibile dal punto di vista delle risorse caratterizzano il quadro generale.

Sulla carta nascono opportunità per le imprese artigiane, che ogni giorno concretizzano la transizione energetica. Ma la domanda decisiva non riguarda il budget, bensì le gare d’appalto.

Negli ultimi anni si è visto con quanta rapidità investimenti ben intenzionati possano arenarsi nella burocrazia. Le procedure diventano più complesse, le scadenze più strette, le richieste più dettagliate.

I grandi operatori reagiscono più velocemente perché dispongono di reparti dedicati.

Le piccole imprese, che costituiscono la spina dorsale dell’artigianato altoatesino, si trovano spesso a fare i conti con risorse limitate.

Il presidente di lvh,apa Martin Haller riassume in una frase: “Per l’artigianato è fondamentale che gli investimenti non siano solo annunciati, ma organizzati in modo tale da permettere alle imprese locali di aggiudicarsi gli appalti”. È un’osservazione semplice ma fondamentale. Un investimento ha effetto solo quando viene messo in pratica – e diventa quindi valore aggiunto, occupazione, formazione.

EDILIZIA ABITATIVAUN PUNTO INTERROGATIVO

La questione abitativa resta un tema politico costante. Il bilancio prevede contributi, prestiti agevolati e misure strutturali per allentare la tensione del mercato. Per l’artigianato, ciò rappresenta principalmente un sostegno, dato che ogni incentivo attiva progetti edilizi – e i progetti edilizi garantiscono lavoro. Anche in questo caso, però, è l’attuazione a determinarne l’efficacia. Il successo della discussa agevolazione dell’imposta municipale (IMI/GIS) relativa agli alloggi destinati al personale dipenderà dal fatto che i comuni applichino o meno questa possibilità. Senza direttive chiare, lo strumento resta teorico – e perde il suo potenziale.

PICCOLE IMPRESE, GRANDI LACUNE

Colpisce ciò che nel bilancio non compare. Le microimprese – che sostengono gran parte dell’economia altoatesina – compaiono soltanto in modo indiretto. Non ci sono alleggerimenti fiscali specifici, né una semplificazione esplicita delle procedure o misure settoriali mirate a rafforzare strategicamente la competitività dell’artigianato. Proprio alla luce della carenza di manodopera, dell’aumento dei costi e della burocrazia crescente, sarebbe stato necessario farsi sentire.

Un bilancio può definire priorità – ma può anche rendere visibili delle mancanze.

Anche le critiche di altri attori economici lo dimostrano: le lacune ci sono. Il settore del turismo e del commercio, ad esempio, lamenta l’assenza di impulsi mirati

per le proprie aree – segno che la distribuzione delle risorse è percepita come ampia, ma non sempre mirata. I sindacati, dal canto loro, sostengono che i fondi previsti per il rinnovo dei contratti collettivi nel pubblico impiego non siano sufficienti.

UN BILANCIO CON SOLIDE FONDAMENTA –E RICCO DI ASPETTATIVE

L’Alto Adige presenta un bilancio che trasmette stabilità e che affronta temi futuri. Questo è importante, soprattutto in un periodo di incertezze economiche e sociali. Ma un bilancio racconta anche quanta capacità di intervento si voglia esprimere politicamente – e dove si prevede che altri contribuiscano, collaborino, finanzino. Per l’artigianato altoatesino, il bilancio 2026 può essere semplificato così: apre delle porte, ma non indica chi deve attraversarle.

Perché le opportunità si trasformino in realtà servono procedure trasparenti, una minore burocrazia e criteri che diano priorità alla creazione di valore sul territorio. L’artigianato continuerà quindi a osservare con attenzione – non con diffidenza, ma con lucidità. Perché, in fin dei conti, non è il bilancio a determinare la forza del nostro territorio, ma la sua attuazione quotidiana. Ed è proprio lì, dove si costruisce, si ripara, si mette da parte, si rinnova e si sviluppa, che prende forma la realtà di questo bilancio: gesto dopo gesto.

UN BILANCIO SOLIDO E ALLO STESSO TEMPO FLESSIBILE

Presidente provinciale Arno Kompatscher © Ivo Corrà

Parliamone!

QUANDO COMUNI E ARTIGIANATO SI CONFRONTANO, NACONO SOLUZIONI

CHE DURANO NEL TEMPO.

Come può l’artigianato contribuire attivamente allo sviluppo dei comuni dell’Alto Adige? Questa domanda è stata al centro di due recenti incontri tra la dirigenza di lvh.apa e il mondo politico – a Lasa e ad Appiano.

A Lasa, la sindaca Verena Tröger, il presidente locale lvh. apa Konrad Blaas, il presidente distrettuale Hermann Raffeiner Kerschbaumer, il direttore lvh.apa Walter Pöhl e il direttore amministrativo locale lvh.apa Peter Ladurner si sono confrontati su temi chiave per il futuro.

Particolarmente importante è stato l’avvio del programma di sviluppo comunale. Tröger ha invitato esplicitamente l’artigianato locale a partecipare attivamente – un segnale di collaborazione paritaria e di progettazione condivisa.

Anche ad Appiano il tema centrale è stato il rafforzamento della competitività del territorio.

Nel dialogo con il sindaco Lorenz Ebner e l’assessore all’artigianato Martin Walcher si è parlato di appalti equi, mobilità, del ruolo di Appiano come vicino diretto di Bolzano e dei preparativi per l’evento “Appiano pro-

duttiva”. Inoltre, lvh.apa ha sostenuto lo sviluppo del centro extrascolastico di Perdonig, puntando fortemente sull’artigianato.

L’ARTIGIANATO NEL DIALOGO

Entrambi gli incontri mostrano che l’artigianato non è un settore marginale, ma un partner decisivo per lo sviluppo comunale. Dove comuni e imprese ragionano insieme, nascono soluzioni utili ai cicli economici regionali, alla qualità della vita e alla forza economica del territorio.

Sicurezza

sì – burocrazia no

L’ITALIA INASPRISCE LE NORME SULLA SICUREZZA SUL LAVORO. L’OBIETTIVO È INDISCUTIBILMENTE CORRETTO – MA NELL’ARTIGIANATO ALTOATESINO EMERGE RAPIDAMENTE DOVE LE BUONE INTENZIONI SI SCONTRANO CON LA REALTÀ.

Il presidente di lvh.apa Martin Haller avverte che le novità legislative funzionano solo se applicate “su misura”. Ed è proprio questo a mancare, secondo molti imprenditori. Il fulcro delle novità è il tesserino elettronico da cantiere con patente a punti, obbligatorio per tutti coloro che lavorano nei cantieri o in attività ad alto rischio. Una soluzione che sembra logica, ma che nelle piccole imprese a conduzione familiare genera una burocrazia sproporzionata. Il direttoredi lvh.apa Walter Pöhl sottolinea: «Ciò che per le grandi aziende è gestibile dal punto di vista amministrativo, per le piccole imprese diventa facilmente un peso – senza un evidente incremento

della sicurezza». Inoltre, per cantieri di più settimane il tesserino digitale può avere senso. Per interventi brevi – dal carico e scarico fino alla riparazione – appare più un riflesso burocratico che una reale misura di protezione.

Il sindacato valuta positivamente l’estensione prevista della copertura assicurativa, così come le nuove campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza nelle scuole. Che la consapevolezza legata alla sicurezza debba essere incrementata fin da subito è fuori discussione per l’artigianato.

La posizione di lvh.apa resta coerente: la sicurezza deve essere rafforzata – non con più carta, ma più concretamente.

Gita a Lasa © lvh.apa
Gita a Appiano © lvh.apa
La sicurezza è sacra © Hannes Niederkofler

Lvh.apa sostiene

l’Urban-Pass

sull’A22

LA GIUNTA PROVINCIALE APPROVA

L’ESTENSIONE DELL’URBAN-PASS TRA BOLZANO NORD/BOLZANO SUD E ORA.

lvh.apa accoglie favorevolmente la decisione della Giunta provinciale di estendere l’Urban-Pass anche al tratto tra Bolzano Nord/Bolzano Sud e Ora in futuro.

La misura arriva al momento giusto: con l’imminente avvio del cantiere nella zona Einstein a Bolzano Sud, sono attese significative limitazioni al flusso del traffico. In questo contesto, l’Urban-Pass rappresenta un’agevolazione efficace, in quanto consente a pendolari e imprese di utilizzare gratuitamente l’autostrada.

«Vie di comunicazione scorrevoli sono essenziali per l’economia: garantiscono consegne puntuali, la

pianificazione di eventuali lavori e il rispetto delle scadenze», sottolinea Hannes Mussak, vicepresidente di lvh.apa e presidente del distretto lvh.apa di Bolzano città. Ogni ritardo nel traffico incide direttamente sulla produttività e sulla competitività delle aziende.

Già la regolamentazione esistente tra Bolzano Nord e Bolzano Sud ha dimostrato che l’esenzione temporanea dal pedaggio nelle ore di punta ha migliorato sensibilmente la circolazione. L’estensione fino a Ora è dunque un passo logico e necessario per favorire anche l’accesso alla parte meridionale alla città. lvh.apa ringrazia l’assessore provinciale alla mobilità Daniel Alfreider e la società Autobrennero SpA per la rapida e pragmatica attuazione della misura.

A colloquio con...

Dominik Oberstaller

Presidente del Consorzio dei Comuni

Come può essere ulteriormente rafforzata la collaborazione tra i comuni e l’artigianato locale?

Il nostro obiettivo, come Consorzio dei Comuni, è creare condizioni quadro che rafforzino l’artigianato altoatesino.

Le procedure devono essere semplificati e gli ostacoli burocratici ridotti. Solo in questo modo le imprese artigiane locali saranno agevolate in modo duraturo. Una collaborazione stretta e continuativa con lvh. apa è un elemento chiave per raggiungere questo obiettivo.

02

Dove vede il maggiore bisogno di intervento nelle gare d’appalto locali e nello sviluppo del territorio?

C’è un forte bisogno di intervento nelle gare d’appalto pubbliche.

Si potrebbe migliorare la situazione eliminando il principio di rotazione. Questa procedura limita notevolmente il mercato, poiché riduce la concorrenza e rende molto più difficile un’aggiudicazione realmente equa.

03

In che modo i comuni possono ridurre gli oneri burocratici per le imprese artigiane?

I processi dovrebbero essere digitalizzati e semplificati, in modo da rendere più efficienti le procedure per le imprese artigiane.

Grazie a soluzioni moderne e tecnologiche, le domande e le gare d’appalto possono essere elaborate più rapidamente, riducendo allo stesso tempo in modo significativo il carico amministrativo.

In foto: Hannes Mussak © Harald Wisthaler

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12|2025

ARTIGIANATO E SOCIETÀ

IL LAVORO NON È TUTTO NELLA VITA: Anche trascorrere del tempo insieme è importante: gli associati di lvh.apa rispettano appieno questa filosofia…

50 anni di METEK – La chiarezza come principio

A VOLTE IL FUTURO NON NASCE IN LABORATORIO MA IN UN GARAGE, COME NEL CASO DI METEK. CINQUANT’ANNI DOPO L’IDEAZIONE, NEL GARAGE DI HELMUT KOSTNER, A MARLEN GO, È AD OGGI UN’AZIENDA BASATA SU PRECISIONE E LINEE GUIDA CHIARE.

Imn foto (da sinsitra):

Ewald Wiedenhofer ai 50 anni di METEK © METEK

Premio per i collaboratori di lunga data © METEK

Quando, quindici anni fa, Georg Stampfer nota METEK, molte cose sono incerte. Ma è proprio quell’incertezza ad affascinarlo. Oggi è evidente: la scelta è stata vincente. METEK si concentra su tre ambiti – facciate, porte scorrevoli automatiche e cantine per il vino – e li realizza con coerenza e qualità. Non punta sulla larghezza, ma sulla profondità. L’amministratore delegato Ewald Wiedenhofer riassume così il principio del successo: «L’eleganza nasce dalle decisioni». Decisioni che si misurano in millimetri: materiali durevoli, consigli tra pari, soluzioni che non vogliono essere più appariscenti, ma semplicemente migliori.Questo vale anche per la seconda sede di Assling, nel Tirolo orientale. Da 25 anni vi opera un team che – come afferma Wolfgang Passler, direttore della filiale – «vive l’artigianato vero». Non spettacolare, ma affidabile. Ed è proprio questa affidabilità che funge da base per la crescita: da 20 a 65 dipendenti in quindici anni. Il 50º anniversario è stato celebrato come meritava. Ma il messaggio più forte va letto tra le righe: il successo è un lavoro da vetrai. Trasparente, preciso e portato avanti da persone che sanno bene perché fanno ciò che fanno.

Oltre 60 collaboratori dell’Alto Adige meridionale e orientale hanno festeggiato i 50 anni di METEK. © METEK

Ewald Wiedenhofer, Wolfgang Passler e Georg Stampfer © METEK

50 anni di Kager – Nata dal legno, guidata con entusiasmo

L’AZIENDA NON FESTEGGIA SOLO UN ANNIVERSARIO – MOSTRA COME NASCE LA CONTI NUITÀ: ATTRAVERSO CORAGGIO, CAMBIAMENTO E PERSONE CHE SIASSUMONO RESPON SABILITÀ.

La falegnameria Kager nacque nel 1975 in una piccola officina in affitto a San Paolo.

Dal lavoro di Fritz Kager per famiglia e amici si è creata, nell’arco di cinque decenni, un’azienda familiare che è oggi sinonimo di continuità e qualità.

Oggi le sue figlie Birgit e Petra portano avanti l’attività. La falegnameria è diventata un’azienda moderna, guidata da donne, con 15 collaboratori e collaboratrici, che non si limita a lavorare il legno, ma lo trasforma in ambienti e soluzioni personalizzate.

IL SUBENTRO

DI UNA NUOVA GENERAZIONE

I primi anni erano caratterizzati da lavoro manuale e improvvisazione. Ma la domanda crebbe più rapidamente dello spazio disponibile.

Nel 1983 la famiglia istituì un’officina più grande a Cornaiano. Un traguardo importante arrivò nel 1995: la nuova costruzione al Pillhof di Frangarto. L’attuale sede aziendale – ampia, moderna, funzionale – segnò una svolta.

Nel 1994 la figlia Birgit entrò in azienda. Negli anni la collaborazione divenne un esempio – e infine una guida. Nel 2004 la seguì la sorella Petra. Si occupava inizialmente di segreteria, poi di contabilità e marketing. La festa per il 50° anniversario ha riunito una grande cerchia di clienti, aziende partner, ex collaboratori, amici e fornitori. L’evento è stato una splendida occasione per godersi i ricordi e rivivere insieme momenti condivisi, in un’atmosfera rilassata e all’insegna di una nostalgia d’altri tempi.

Oggi, al Pillhof, si vede cosa può diventare un’azienda in cinque decenni, quando è disposta a evolversi senza snaturarsi: la scelta chiara di far prevalere la qualità sulla quantità, di restare un’azienda familiare e di vivere concretamente – non solo attraverso le parole – la leadership al femminile. Cinque decenni di decisioni che ancora oggi danno i loro frutti.

In foto (da sinistra): Petra e Birgit Kager con l’attestato del lvh per i 50 anni della falegnameria Kager, consegnato dalla funzionaria del lvh Heidi Felderer.

In foto (da sinistra): Mutter Inge, Petra e Birgit Kager e Heidi Felderer © Elija Nitz Thaler
Il fondatore dell’azienda: Fritz Kager © Petra Kager
Foto della festa dei 50 anni © Elija Nitz Thaler
© Heidi Felderer

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12|2025

LA VETRINA

ALLA RIBALTA: novità di mercato, tendenze, prodotti, storie di impresa, pubblicità.

“Parliamo artigiano”

MARKETING PER GLI ARTIGIANI, VELTURNO: MANUEL PERNTALER È ARTIGIANO E ORA GUIDA UN’AGENZIA DI MARKETING SPECIALIZZATA NEL SETTORE ARTIGIANO.

CONTATTO

Südtiroler Handwerksmarketing

Via S. Antonio, 2

39040 Velturno

Cell. 328 4389407

www.suedtiroler-handwerksmarketing.com

Soluzioni garantite per reclutare personale e trovare clienti nel mondo dell’artigianato: questo è ciò che promette Manuel Perntaler, fondatore di un’agenzia di marketing che supporta in modo mirato le imprese artigiane nella loro comunicazione. La particolarità? Manuel Perntaler è lui stesso artigiano. Con una linea pubblicitaria ben studiata ha posizionato con successo la propria azienda sul mercato, riuscendo ad attrarre sia personale qualificato sia una clientela di alta qualità. Oggi desidera trasmettere questo bagaglio di competenze ed esperienza, aiutando le imprese artigiane a scrivere la propria storia di successo.

APPROCCIO PRATICO E RISULTATI CHIARI

Molti consulenti di marketing non conoscono fino in fondo le reali esigenze delle piccole imprese artigiane, perché non hanno mai vissuto il quotidiano del lavoro artigiano. Con Manuel Perntaler, invece, le imprese possono contare su una consulenza strategica pratica e orientata ai risultati. Allo stesso tempo, egli offre un supporto continuo nella gestione della comunicazione, un’attività che richiede molto tempo – una risorsa di cui artigiane e artigiani spesso non dispongono. Il pacchetto completo comprende consulenza strategica, progettazione grafica con servizio fotografico e l’intera realizzazione operativa.

Responsabili e sostenitori

E-Charge: ora anche a Varna

L’AZIENDA KOSTNER ACCELERA CON LE INFRASTRUTTURE PER IL TRASPORTO PESANTE ELETTRICO.

Le kostner SERVICE STATIONS hanno inaugurato a Varna la seconda stazione di ricarica megawatt dell’Alto Adige – un passo decisivo per una logistica moderna e a zero emissioni lungo l’asse del Brennero.

L’impianto, altamente innovativo, è tra i più potenti d’Europa. Combina due punti di ricarica CCS fino a 600 kW e, per la prima volta in Alto Adige, una stazione MCS fino a 1000 kW, il nuovo standard internazionale per i camion elettrici che entrerà pienamente in vigore dal 2026. Grazie a questa tecnologia, gli e-truck di ultima generazione con batterie fino a 600 kWh possono ricaricare in soli 30–40 minuti l’energia necessaria per diverse centinaia di chilometri. La pausa obbligatoria di 45 minuti è quindi sufficiente per proseguire il viaggio a piena operatività – un aspetto centrale per la competitività del trasporto merci.

La nuova infrastruttura si affianca alla già esistente stazione di ricarica megawatt kostner E-CHARGE con 16 postazioni di ricarica, impianto fotovoltaico e servizi premium, sita a Bolzano Sud. Così l’Alto Adige continua nello sviluppo di una rete capillare di ricarica ad alte prestazioni per il traffico a lunga percorrenza elettrico, rafforzando la propria posizione di avanguardia nel Nord Italia.

KOSTNER GROUP 1947

La kostner GROUP 1947, con sede a Varna, opera da quasi 80 anni nei settori dell’energia, della mobilità e della gestione dei rifiuti.Con le kostner SERVICE STATIONS, il gruppo gestisce dieci stazioni di servizio distribuite in tutto l’Alto Adige.

Manuel Perntaler © Michele Franciotta
del parco E-Charge a Varna all’inaugurazione © Kostner

Semplice ed efficiente

Vincitori del premio innovazione: (da sin.) Luca, Georg e Werner Pletzer © Puls-air

PULS-AIR, TIROLO: L’INTERAZIONE TRA INNOVAZIONE TECNOLOGICA, DECENNI DI ESPERIENZA

PRODUTTIVA E VANTAGGI CONCRETI RENDE PULS-AIR UNA SOLUZIONE SOSTENIBILE E NEL LUNGO

PERIODO PER IL RISCALDAMENTO DI CAPANNONI DI OGNI TIPO.

Semplicità ed efficienza sono al centro del sistema di riscaldamento Puls-air, che da decenni si è affermato come uno dei dispositivi per capannoni più innovativi nell’area germanofona. Sviluppato dall’azienda familiare tirolese di Going am Wilden Kaiser, Puls-air unisce precisione tecnica e un rendimento straordinariamente elevato fino al 97 percento. Alla base c’è un principio di combustione originariamente utilizzato nella ricerca aeronautica e motoristica, successivamente adattato per l’impiego nel riscaldamento stazionario. Questo trasferimento tecnologico è stato determinante per l’assegnazione a Puls-air del prestigioso premio “Staatspreis Innovation”, uno dei più importanti riconoscimenti a livello nazionale per l’innovazione.

COMBUSTIONE PULSANTE

Il cuore del sistema è la combustione pulsante brevettata: si genera una colonna di gas oscillante che cambia direzione 62 volte al secondo. Grazie a questo movimento, molecole di combustibile, aria fresca e gas di scarico si incontrano continuamente, dando luogo a molteplici micro-esplosioni che producono un’elevata quantità di calore. In questo modo l’apparecchio raggiunge livelli di efficienza energetica impossibili da ottenere con altri sistemi di riscaldamento. La tecnologia risulta particolarmente efficace grazie al funzionamento a livello del pavimento: il calore si sviluppa esattamente dove si lavora. L’aria calda sale lentamente, si distribuisce in modo uniforme nello spazio, si raffredda in modo controllato e ritorna verso il basso. Ne derivano ambienti di lavoro privi sia di accumuli di calore sotto il tetto del capannone sia di zone fredde. Molti utenti riportano risparmi sui costi di riscaldamento fino al 50 percento.

Anche gli aspetti ecologici e operativi sono favorevoli: le emissioni si mantengono nettamente al di sotto dei valori medi, con 25–30 ppm NOX, 2–5 ppm CO e un indice di fuliggine pari a 00. Il livello sonoro di circa 57 dB è piacevolmente basso e consente un ambiente di lavoro silenzioso anche nelle officine più sensibili al rumore. L’avviamento è molto semplice: Puls-air non necessita di un camino tradizionale, ma solo di un condotto in acciaio inox da 35 mm verso l’esterno. L’apparecchio viene posizionato, collegato a una fonte elettrica da 230 V ed è subito operativo. Se necessario, è possibile collegare un serbatoio esterno di gasolio. Un singolo dispositivo riscalda ambienti fino a circa 1800 metri cubi, mentre capannoni più grandi possono essere equipaggiati con moduli aggiuntivi.

PULS-AIR CONVINCE

ANCHE

IN ALTO ADIGE

In Alto Adige numerosi clienti confermano l’efficacia del sistema. L’autofficina Etschside apprezza in particolare la rapida distribuzione del calore a livello dell’area di lavoro. Anche in condizioni difficili, con portoni frequentemente aperti e inevitabili perdite di calore, l’officina rimane uniformemente calda. I responsabili segnalano un comfort lavorativo nettamente superiore durante i mesi invernali e una sensibile riduzione dei consumi energetici. Anche Black Mechanix, azienda con ampie superfici di officina, riporta esperienze simili. Viene soprattutto sottolineata la circolazione uniforme dell’aria, senza accumuli di calore sotto il tetto. Mentre molti sistemi tradizionali disperdono energia perché l’aria calda tende a salire, con Puls-air la temperatura rimane stabile esattamente dove serve: dove si lavora.

Costi di esercizio più bassi, ambienti di lavoro ad alto comfort © Puls-air

CONTATTO

Puls-air GmbH

Ing. Werner Pletzer Innsbrucker Straße 10 A-6353 Going am Wilden Kaiser info@pulsair.net www.pulsair.net

Tel.+ 43 5358 3600

Con Puls-air il calore rimane stabile esattamente dove si lavora. © Puls-air

HANSI PICHLER

PRESIDENTE IDM ALTO ADIGE

IL MARCHIO ALTO ADIGE È PARTE DELLA

NOSTRA STORIA E DEL NOSTRO FUTURO.

RAFFORZA TUTTI GLI ALTOATESINI.

Signor Pichler, lei proviene dal settore turistico, ma si è sempre impegnato per ampliare il raggio d’azione del marchio…

Quando, vent’anni fa, abbiamo iniziato a sviluppare il Marchio Alto Adige, l’obiettivo era creare un tetto comune per il nostro territorio, per renderlo riconoscibile, attrattivo e famoso a livello internazionale. Oggi possiamo affermare con orgoglio che l’Alto Adige è diventato una forte destinazione turistica e un forte marchio per i prodotti agroalimentari – ed è sulla buona strada per diventare un marchio territoriale a tutti gli effetti: un marchio regionale di rilievo in Europa.

Che cosa distingue il Marchio Alto Adige?

Rappresenta qualità, origine, responsabilità – e ciò che realizziamo insieme. Questo marchio è il risultato della collaborazione tra imprese e produttori, destinazioni e settori, la Provincia Autonoma di Bolzano e l’economia privata. È espressione della convinzione che insieme si è più forti.

Il Marchio Alto Adige ha ancora potenziale, in termini di accettazione da parte della popolazione? Sì, certamente. È compito di IDM Alto Adige, dei partner e degli operatori accompagnare questa evoluzione. Vogliamo continuare a costruire ponti: tra tutti gli altoatesini e la loro terra, tra tradizione e innovazione, tra storia e futuro.

Marchio Alto Adige, un’opportunità per le aziende del legno

IDM ALTO ADIGE: RAFFORZARE IL VALORE REGIONALE E RENDERE VISIBILE CIÒ CHE CONTRADDISTINGUE L’ARTIGIANATO DEL LEGNO.

La falegnameria Rauchenbichler è tra i primi laboratori di lavorazione del legno autorizzati a utilizzare il Marchio Alto Adige promosso da IDM Alto Adige. Questo marchio regionale ha l’obiettivo di rendere visibili la qualità, l’autenticità e il valore aggiunto locale del settore del legno altoatesino. Esso rappresenta e dà forza all’origine di lavorazione, alla scelta sostenibile dei materiali, alla lavorazione precisa, al linguaggio chiaro e al dialogo armonico fra funzionalità e design.

Le aziende che ottengono questa certificazione devono soddisfare criteri rigorosi e, allo stesso tempo, incarnare quei valori che da generazioni caratterizzano l’artigianato del legno in Alto Adige. La storia della falegnameria Rauchenbichler dimostra in modo esemplare come tali valori siano profondamente radicati in un’impresa familiare di lunga tradizione.

IL PROGRESSO HA RADICI ANTICHE

Le origini dell’azienda risalgono a un’epoca in cui l’artigianato non era solo una professione, ma una necessità vitale. Franz Rauchenbichler, nato nel 1889, mantenne la propria famiglia durante i difficili anni della Seconda guerra mondiale grazie alla produzione di mobili e porte realizzati con grande maestria.

La sua attenzione alla qualità, alla scelta dei materiali e alla cura artigianale ha gettato le basi per quei principi che oggi sono espressi con il Marchio Alto Adige: radicamento nel territorio, uso responsabile delle risorse e un’elevata attenzione alla durabilità.

V ANTAGGI DEL MARCHIO ALTO ADIGE PER LE AZIENDE DEL LEGNO

> Forte posizionamento e visibilità

> Rafforzamento di immagine e fiducia

> Accesso a piattaforme comuni di marketing e comunicazione

> Differenziazione dalla concorrenza

> Contributo al profilo economico futuro dell’Alto Adige

INFO & CONTATTI

IDM Alto Adige

Brand Management

Evelyn Pfeifer Tel: 0471 094 251

brandmanagement@idm-suedtirol.com www.marke-suedtirol.it

lvh.apa

Abteilung Innovation und neue Märkte Tel. 0471 323 245 / 253 innovation@lvh.it

Hansi Pichler
IDM Südtirol
Marchio Alto Adige, un segnale di fiducia © Adobe Stock

Falegnameria Rauchenbichler: "I nostri prodotti trasmettono un valore di vita autentico". © Andergassen

LA FORZA DI GENERARE FIDUCIA

Con Hermann Rauchenbichler, che nel 1948 rifondò l’azienda, iniziò una fase di ricostruzione caratterizzata da concretezza, affidabilità e dalla volontà di creare fiducia attraverso un lavoro preciso. Questo approccio è tuttora alla base dei criteri di certificazione del Marchio Alto Adige, che si fondano su trasparenza, affidabilità e qualità verificabile. Hermann rimase attivamente legato all’azienda fino al 2007, incarnando ciò che il marchio richiede: processi chiari, solida competenza artigianale e un equilibrio stabile tra tradizione e modernità. Quando nel 1982 Karl Rudolf assunse la guida della falegnameria in Valle Aurina, si aggiunsero altri elementi oggi fondamentali per il Marchio Alto Adige per il settore del legno: investimenti nello sviluppo tecnologico, miglioramento continuo della qualità e capacità di orientare l’azienda verso il futuro. L’ampliamento del laboratorio e l’ammodernamento dei macchinari furono tappe decisive che dimostrano come consapevolezza della qualità e volontà all’innovazione possano fondersi: un principio cardine dell’attuale certificazione. Con l’ingresso di Martin Rauchenbichler nel 2010, quarta generazione alla guida dell’azienda, questo percorso è stato ulteriormente consolidato. Dopo aver conseguito la qualifica di maestro con lode, Martin ha puntato in modo ancora più deciso su design, massima precisione nella lavorazione e competenze tecniche. Unisce l’eredità artigianale dei suoi predecessori alle conoscenze odierne, con un chiaro impegno verso materiali sostenibili e filiere regionali, valori che il Marchio Alto Adige promuove.

DELL’IMPORTANZA DEL MARCHIO ALTO

ADIGE ABBIAMO PARLATO CON UNA

DELLE PRIME FALEGNAMERIE CHE

L’HANNO OTTENUTO.

Qual è il significato del Marchio Alto Adige per voi?

Il Marchio Alto Adige rappresenta qualità e territorialità –esattamente ciò che viviamo ogni giorno nella nostra falegnameria. Dimostra che siamo radicati qui e che trasmettiamo questi valori all’esterno. Genera fiducia.

Che cosa vi aspettate dall’utilizzo del marchio?

Ci auguriamo di poter comunicare in modo ancora più chiaro chi siamo e di raggiungere nuovi gruppi di clienti attenti a prodotti locali e sostenibili. Inoltre, vediamo nel marchio un’opportunità per beneficiare della notorietà dell’Alto Adige.

Come utilizzate il Marchio Adige in azienda?

Principalmente nella comunicazione, sul nostro sito e sui social media. Inoltre, lo useremo anche per la segnaletica del nostro capannone e sui veicoli aziendali. In breve: ovunque vogliamo mostrare da dove veniamo e come lavoriamo.

Il Marchio Alto Adige per voi significa…...

… radici forti, vero artigianato della Valle Aurina, garanzia di qualità grazie alla formazione duale dei nostri giovani, responsabilità per posti di lavoro sicuri e un modo di vivere che si percepisce nei nostri prodotti.

LE PRIME AZIENDE DEL LEGNO CON IL MARCHIO ALTO ADIGE

> Porte Rubner

> Ligna Construc

> Aster

> X Timber

> Damiani-Holz & Co

> Karl Pedross

> Falegnameria Gruber (Porte Gruber)

> Prast

> Barth Innenausbau

> Intura / Martin Spechtenhauser

> SH (Südtirol Haus)

> Pitschl

> Lobis Böden

> Falegnameria Gasser

> Höller

> Falegnameria Leitner Egon

> Rier Holz

> Falegnameria Malfertheiner

> Sarner Holz

> Holzbau Lechner

> Falegnameria Nagà

> Falegnameria Rauchenbichler

> Holzius

> Falegnameria Tammerle

Martin (sin.) e Karl Rudolf Rauchenbichler © Andergassen

CONTATTO

IDM Alto Adige Via Macello, 73 39100 Bolzano business.services@ idm-suedtirol.com www.idm-suedtirol.com/ dienstleistungen

Di cosa ha bisogno la tua azienda per affrontare le sfide del futuro?

IDM ALTO ADIGE: IL SUCCESSO NON È MAI GARANTITO. PER AFFRONTARE IL CAMBIAMENTO SERVONO UNA BUONA CONOSCENZA DEL MERCATO, UNA DIREZIONE CHIARA E IL CORAGGIO DI INNOVARE.

Oggi sono soprattutto le imprese artigiane e le piccole aziende a trovarsi davanti a un’importante sfida: preservare i propri punti di forza e allo stesso tempo cogliere nuove opportunità di mercato. Ecco cinque consigli utili per poterlo fare:

RICONOSCI LE TENDENZE DI MERCATO E VALUTA LE TUE IDEE

Prima che nasca un prodotto, è necessario fare chiarezza: quali sono i bisogni a cui risponde? Quali tendenze stanno influenzando il tuo mercato? Solo se consideri il tuo modello di business in modo olistico puoi infatti minimizzare i rischi e sfruttare le opportunità in modo mirato.

POSIZIONATI IN MODO STRATEGICO

Una buona idea funziona solo se trova il giusto posto sul mercato. Ciò include un beneficio chiaramente definito, un modello di business coerente e i partner giusti.

DIGITALIZZA, PASSO DOPO PASSO

La digitalizzazione non è più un optional, ma un fattore competitivo. Una presenza su internet accat-

Ripensare la mobilità

tivante, canali di vendita digitali e processi interni ottimizzati rendono la tua azienda più efficiente.

PENSA IN MODO SOSTENIBILE

Per rimanere competitivi, gli aspetti ecologici, economici e sociali dovrebbero essere saldamente integrati nelle tue pratiche aziendali. Agisci in modo sostenibile e rafforza la stabilità e la fiducia a lungo termine.

CRESCI OLTRE I CONFINI

Chi valuta nuovi mercati ed espande in modo responsabile punta su strategie di esportazione chiare, normative internazionali e partner commerciali affidabili.

La tua azienda non deve compiere tutti questi passi da sola:

IDM Alto Adige accompagna la tua impresa e la rende forte per il futuro!

IDM Alto Adige, al fianco delle aziende per crescere. © IDM Alto Adige

PIATTAFORMA PER IL RURALE: DURANTE IL CONVEGNO D’AUTUNNO DELLA PIATTRAFORMA PER IL RURALE SI SONO CERCATE DELLE RISPOSTE COME LE ZONE RURALI POSSANO ESSERE RESE VIVACI, ACCESSIBILI E SOSTENIBILI ANCHE IN FUTURO.

Soluzioni di mobilità innovative per comuni, aziende e privati © Piattaforma per il rurale

La mobilità è più che semplice trasporto. È qualità della vita, protezione del clima, fattore di localizzazione e questione di equità sociale allo stesso tempo. Soprattutto nelle zone rurali della nostra provincia, la mobilità ci pone di fronte a questioni importanti: come possiamo rimanere flessibili e allo stesso tempo sostenibili? Quali soluzioni esistono per garantire che tutte le persone, indipendentemente dall’età, dal reddito o dal luogo di residenza, possano muoversi liberamente? Di questo si è discusso di recente in un convegno a Falzes e si sono presentate soluzioni come le zone rurali possano gestire la loro mobilità.

CONTATTO

Piattaforma per il rurale www.plattformland.org/it

IN CONTINUO MOVIMENTO

Per la Vostra comunicazione aziendale nel 2026

Temi mirati e massima visibilità: la rubrica IN CONTINUO MOVIMENTO propone anche nel 2026 i contenuti più rilevanti per artigiani, fornitori di servizi e aziende dell’indotto. Ogni edizione si concentra su un tema specifico – ideale per presentare in modo efficace i Vostri prodotti e le Vostre soluzioni. Approfittate di questa opportunità per raggiungere i vostri clienti esattamente nel momento in cui si prendono le decisioni.

RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA & KLIMAHOUSE

Apertura dell’anno con l’evento di riferimento del settore e temi forti legati agli incentivi

PREVIDENZA E ASSISTENZA SOCIALE

NEL SETTORE ARTIGIANO

Un tema sulla tutela personale con alta rilevanza in vista delle nuove normative

I QUATTRO ELEMENTI E L’ARTIGIANATO

Terra, acqua, aria, fuoco: un’ispirazione per i mestieri artigiani da sempre

LA DIGITALIZZAZIONE

RESTA UNA TENDENZA

Molte aziende programmano nuovi investimenti prima dell’inizio dell’estate

LAVORARE IN SICUREZZA SUL TETTO

L’estate è alta stagione per carpentieri, lattonieri e conciatetti

INTERIOR DESIGN

Finiture interne, bagni, arredamento e progettazione degli interni al centro dell’attenzione

LA SCELTA ASSICURATIVA GIUSTA

Un’analisi mirata delle polizze e delle nuove esigenze

RISPARMIO ENERGETICO

In vista della stagione fredda analizziamo l’andamento dei costi energetici

DRIVE TEST PER VAN E VEICOLI COMMERCIALI

Il momento ideale per presentazioni e test drive di nuovi veicoli

SETTORE ALIMENTARE E RISTORAZIONE

Investimenti in vista della stagione natalizia

FINANZIAMENTI PER LE IMPRESE

Finalizzazione dei budget e preparazione al 2027. Il momento giusto per pianificare nuovi investimenti.

Prenotate ora e assicuratevi uno spazio con anticipo. Contattateci per la Vostra pianificazione 2026.

manufakt@lvh.it

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