OLTRE LA SIEPE
ANTOLOGIA LETTERARIA
PER ABBATTERE LIMITI E STEREOTIPI

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PER I PERCORSI DI PRIMO LIVELLO DEI CPIA
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Lavinia Capponi – Chiara Teodori
OLTRE LA SIEPE
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Ristampe 6 5 4 3 2 1 N 2032 2031 2030 2029 2028 2027 2026
ISBN 9788858360002
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Il contenuto di questo libro non è stato approvato dalle Nazioni Unite e quindi potrebbe non riflettere la posizione ufficiale di questa organizzazione.
Le autrici ringraziano Antonio per i preziosi suggerimenti.
Coordinamento editoriale: Filippo Doveri
Realizzazione editoriale e tecnica: Edizioni La Linea – Bologna
Progetto grafico: Elena Gaiani
Impaginazione: Annarita Marchi
Illustrazioni: Lisa Gelli
Ricerca iconografica: Giorgio Evangelisti
Copertina: Davide Cucini, Emanuela Mazzucchetti; Leftloft – Milano/New York
Fotolito: Walter Bassani - Bascapè (PV)
Materiali multimediali collegati: Andrea Gasparri
Stampa: LegoDigit - via Galileo Galilei, 15/1 - 38015 Lavis (TN)
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Attività didattiche con strumenti di intelligenza artificiale
Le attività didattiche che coinvolgono strumenti basati sull’IA, eventualmente proposte in questo libro, sono pensate per aiutare chi studia a conoscere e sperimentare questa tecnologia in modo consapevole e con l’aiuto dell’insegnante. Poiché gli strumenti basati sull’IA cambiano molto rapidamente, alcune funzioni potrebbero non essere più disponibili o essere diverse da quelle riprodotte. Consigliamo di controllare sempre le fonti ufficiali dei produttori per eventuali novità. Le indicazioni d’uso di tali strumenti sono aggiornate alla data di pubblicazione del libro. Gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale, proposti per le attività in questo libro, possono essere sostituiti con quelli equivalenti approvati dalla scuola.
PRESENTAZIONE
L’antologia Oltre la siepe nasce da una sfida: immaginare un percorso di avvicinamento alla lingua e alla letteratura italiana adatto a contesti intrinsecamente complessi, ovvero spazi educativi che si rivolgono a persone con bagagli culturali e vissuti personali eterogenei. I Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti e le scuole carcerarie rispondono, più di altre realtà, a questa complessità: sono luoghi in cui convergono bisogni educativi speciali di persone adulte e giovani adulte che richiedono una didattica personalizzata e metodologie dinamiche, in perenne formulazione e riformulazione. Inoltre, l’istruzione degli adulti è spesso finalizzata al raggiungimento di obiettivi molto concreti, come l’acquisizione di certificazioni linguistiche, titoli di studio formali e qualifiche professionali, perciò la fruizione di percorsi creativi o di puro godimento della bellezza rappresenta una pratica d’eccezione. Abbiamo pensato, quindi, che proprio dalla bellezza fosse necessario ripartire: aprire finestre su vissuti, parole, immagini, sonorità e far scoprire attimi di meraviglia che scatenino la curiosità, condizione imprescindibile per garantire un apprendimento reale e significativo.
Le esperienze professionali che abbiamo maturato e continuiamo a vivere nei CPIA e nella scuola in carcere sono state il motore che ci ha spinto a cercare di offrire un contributo concreto alle tante e ai tanti insegnanti che quotidianamente operano all’interno di questi settori. Abbiamo, inizialmente, rivolto la nostra attenzione alle scuole carcerarie, realtà che costituiscono uno spazio educativo unico, spesso attraversato da difficoltà logistiche e limiti strutturali. Per comprendere meglio il panorama attuale e le esigenze dei e delle docenti che operano negli istituti penitenziari italiani, abbiamo costruito e somministrato loro un questionario: dalle risposte è emersa la necessità di disporre di strumenti e materiali didattici che accolgano il bisogno delle studentesse e degli studenti di sentirsi rappresentate e rappresentati e di dare voce al proprio vissuto in un modo nuovo, “altro”. Per questa ragione, l’antologia propone percorsi di lettura, riflessione e scrittura dedicati all’identità, alla crescita personale, alle relazioni interpersonali e all’incontro con nuove culture, come occasione per mettere in dialogo la biografia individuale con la dimensione collettiva dell’esperienza umana.
In generale, nonostante la particolare attenzione al contesto della scuola carceraria, il volume è pensato per tutte le studentesse e tutti gli studenti dei percorsi del Primo Livello dei CPIA (Primo e Secondo Periodo); può essere, quindi, utilizzato in gruppi classe eterogenei, caratterizzati da un’utenza di persone italofone e non, con diversi livelli di scolarizzazione pregressa. I testi non sono stati selezionati sulla base dei livelli di competenza linguistica del QCER, tuttavia sono ordinati secondo il grado di difficoltà e pensati per essere oggetto di lavoro cooperativo, con la mediazione della o del docente che guida l’esplorazione dei contenuti e sostiene la comprensione anche dei brani più complessi. A prescindere dalle specificità dei singoli gruppi classe, l’obiettivo generale che il nostro volume si propone di raggiungere è quello di far sviluppare a tutte le studentesse e a tutti gli studenti la competenza di leggere, comprendere, interpretare e produrre testi scritti di vario tipo, offrendo strumenti per riconoscere le principali tipologie testuali, ricavare informazioni e significati dai testi letterari, infine, adottare strategie di lettura e scrittura consapevoli.
L’antologia esplora le dimensioni della testualità attraverso 7 unità: partendo da una riflessione sul concetto stesso di “testo”, si snoda, poi, in un percorso sui testi biografici e autobiografici, descrittivi, emotivo-espressivi, narrativi, regolativi, espositivi e argomentativi. Il fil rouge che sottende all’intera antologia è un approccio metodologico induttivo e laboratoriale: la conoscenza è costruita collaborativamente attraverso esperienze, momenti di analisi e di confronto che si svolgono a coppie, in piccoli gruppi e in plenaria.
Lavinia Capponi – Chiara Teodori
COM’È FATTO QUESTO LIBRO?
Il libro è composto da sette unità: la prima unità illustra le caratteristiche generali del testo e delle tipologie testuali, le successive sono ciascuna focalizzata su una singola tipologia testuale.
Ogni testo antologizzato è accompagnato da un apparato didattico con attività organizzate in fasi.

• Confrontiamoci: brainstorming prima della lettura per attivare conoscenze ed esperienze pregresse.

• Comprendiamo: comprensione globale del testo.

• Interpretiamo il testo: un paragrafo di riflessione critica.

• Analizziamo: analisi dettagliata delle strutture linguistiche, comunicative e stilistiche.

• Creiamo: produzione creativa di nuovi testi.

I testi sono disponibili anche in formato audio.

Le Schede operative per attività creative o collettive e le versioni audio dei testi sono accessibili tramite i QR code in pagina con l’app Aumento.
Box di approfondimento
• Appunti di cittadinanza: contenuti su valori civici e vita sociale, con attività per stimolare la riflessione su questi temi.


• Lo sai che…?: curiosità e aneddoti legati agli argomenti del testo.
Infine, un riassunto delle caratteristiche della tipologia testuale, una mappa concettuale, e un Diario di autovalutazione per riflettere sugli apprendimenti e sul livello di partecipazione, favorendo la metacognizione.
1 È nonimpossibilecomunicare
TESTO E TIPOLOGIE TESTUALI

L’uomo che guarda fisso davanti a sé mentre fa colazione in una tavola calda affollata, o il passeggero d’aereo che siede con gli occhi chiusi, stanno entrambi comunicando che non vogliono parlare con nessuno né vogliono che si rivolga loro la parola, e i vicini di solito “afferrano il messaggio” e rispondono in modo adeguato lasciandoli in pace. Questo, ovviamente, è proprio uno scambio di comunicazione nella stessa misura in cui lo è una discussione animata.
[Paul Watzlawick, Janet Helmick Beavin, Don D. Jackson, Pragmatica della comunicazione umana, trad it. di M. Ferretti, Astrolabio, Roma 1971]

Il testo
CONFRONTIAMOCI
1 Osserva le immagini: quali di queste sono un testo?
Confrontati con la classe.






LEGGIAMO
Tutte le immagini dell’es. 1 presentano un testo. Per comprendere appieno che cos’è possiamo partire dal suo significato originario. Testo, letteralmente, significa tessuto, infatti la parola deriva dal latino texere che significa intrecciare fili. Quindi, in generale, possiamo dire che il testo è un messaggio di senso compiuto che si riferisce a un unico tema, ed è organizzato secondo regole precise.
Ogni testo deve presentare alcune caratteristiche.
• Intenzionalità: deve avere uno scopo chiaro, cioè deve comunicare qualcosa a chi guarda o legge (vale anche per un’immagine, un video o un cartellone). Ad esempio: informare, raccontare, spiegare, convincere, far ridere, far riflettere.
Osserva le foto: il palloncino davanti a una porta informa che in quella casa si sta svolgendo una festa, quindi racchiude un messaggio intenzionale; al contrario, il palloncino volato tra i rami non comunica nessuna informazione, quindi ha perso il suo valore intenzionale.





• Correttezza: un testo è corretto quando rispetta le regole proprie del tipo di comunicazione usata (visiva, sonora, gestuale ecc.). Se queste regole non vengono rispettate, il testo può risultare confuso o sbagliato per chi legge, guarda o ascolta.
Nell’immagine che segue sono rappresentati due puzzle: quello di sinistra è corretto perché tutti i pezzi si incastrano; quello di destra, invece, presenta un errore: il pezzo rosso non permette di completare la forma in modo corretto.


• Completezza: il testo deve essere completo, cioè deve avere tutte le informazioni importanti per essere compreso.
Nell’esempio sotto, la prima indicazione stradale è completa perché presenta il nome della via; invece, il secondo cartello non è completo perché l’informazione manca.
via Archimede


via
• Unità e coerenza: il testo deve essere chiaro e ordinato. Tutte le parti (immagini, colori, parole, simboli ecc.) devono parlare dello stesso argomento e devono essere collegate tra loro in modo logico. Osserva le immagini sotto: nella prima, il testo è coerente perché tutte le figure rappresentate si riferiscono al lavoro del calzolaio; al contrario, nella seconda immagine, gli animali della savana non hanno nessun legame logico con una bottega che ripara scarpe.
La bottega del calzolaio
La bottega del calzolaio
• Adeguatezza al destinatario e allo scopo: il testo deve essere adatto a chi guarda, legge o ascolta il messaggio. Vuol dire che usa parole, immagini o segni giusti per quella persona e per la situazione in cui si trova. Ad esempio: il segnale stradale che indica lo stop è adeguato se si trova prima di un incrocio, in caso contrario perde la sua funzione e non risulta comprensibile.


Nel testo l’emittente (chi produce il messaggio) invia un messaggio al destinatario (chi lo riceve) attraverso l’uso di uno o più codici.
• Visivo: immagini per comunicare attraverso la vista.
• Verbale: parole in forma scritta o orale.
• Gestuale: movimenti del corpo, espressioni del viso e postura.
• Musicale-sonoro: suoni, ritmo, melodia, rumori.
• Plastico: forme tridimensionali, statue, volumi.
• Matematico: numeri, simboli, formule.
• Cinematografico: immagini in movimento unite a suoni, parole e musica.
2 Osserva di nuovo le immagini dell’es. 1 e scrivi quale codice viene usato in ognuna. In alcuni casi, il testo usa più di un codice.
In generale, possiamo classificare i diversi tipi di codici in tre grandi categorie: verbali, cioè che usano parole parlate o scritte; non verbali, cioè che usano immagini, segni, suoni o forme; misti, cioè che usano insieme entrambi i codici.
METTIAMO
IN PRATICA
3 Osserva l’immagine e rispondi alle domande.
1 Che tipo di codice usa questo testo?
a Verbale.
b Non verbale.
c Misto.
2 Chi è l’emittente del messaggio?
3 Chi è il destinatario?
4 Quale scopo vuole raggiungere l’emittente?
5 Qual è una situazione adeguata per questo testo?

4 Crea tre testi sul quaderno: uno verbale, uno visivo e uno misto, per uno dei seguenti scopi comunicativi.
1 Raccontare un episodio divertente.
2 Far ridere qualcuno.
3 Spiegare come si prepara il tuo piatto preferito.
lunedì e giovedì dalle 17 alle 19 per info: info@calcettoincitta.com
Il testo verbale 2
CONFRONTIAMOCI
1 Leggi le parole. Secondo te hanno un significato o c’è qualcosa che non funziona?
Utile andammo Elisa la scala con cantina. Trasmissioni la bicicletta con cane: come per domani sulla luna… che risate!
Il Tevere è il principale fiume dell’Italia centrale. È possibile ammirarlo a Roma dove mangio tanti fichi. Noi da ragazzi li mangiavamo schiacciati sul pane. Mia madre però non era giovane quando è partita da casa: il Tevere bagna 82 Comuni.
In nessuno dei due casi si tratta di testi perché le informazioni non seguono un filo logico chiaro, quindi il destinatario non può capire quale sia lo scopo comunicativo che vogliono trasmettere. Abbiamo provato a riscriverli: ora hanno un senso? Che cos’è cambiato? Rifletti e confrontati con la classe.
Ieri siamo andati a casa con Elisa e abbiamo fatto una cosa utile: abbiamo portato la scala in cantina. Poi abbiamo visto in TV una trasmissione divertente: c’era una bicicletta con un cane sopra, che sembrava andasse sulla luna. Abbiamo riso tanto!
LEGGIAMO
Il Tevere è il fiume più importante dell’Italia centrale. Nasce in Emilia-Romagna e passa per 82 Comuni, tra cui Roma. A Roma si può vedere il fiume vicino a tanti monumenti famosi. Quando ero ragazzo, mangiavo fichi vicino al Tevere. Li mettevo schiacciati sul pane. Anche mia madre conosceva bene quel fiume, ma ha lasciato la sua casa quando era già adulta.
Questi esempi aiutano a capire che un testo verbale, per essere comprensibile ed efficace, deve avere quattro caratteristiche, che possiamo indicare come le 4 C: correttezza, coerenza, completezza e coesione.
Un testo è corretto quando rispetta le regole del codice della lingua in cui è composto, cioè ha una scrittura o una pronuncia corretta delle parole, una combinazione adeguata delle frasi tra di loro e di tutti gli elementi che le compongono, infine usa parole appropriate in relazione al significato e al contesto. Ad esempio, la frase “Egregio profesore, ho toppato l’esame” ha un errore di ortografia (profesore) e uno nell’uso del linguaggio, che non è appropriato (il verbo toppare è gergale e non adeguato a un messaggio rivolto a un insegnante).
CORRETTEZZA
COESIONE COERENZA COMPLETEZZa
Un testo è coerente quando segue un filo logico e tutte le informazioni hanno senso tra di loro dal punto di vista del significato. Ad esempio, nella frase “Mio zio si chiama Mario perché vive in un orto botanico” le informazioni non sono collegate logicamente: vivere in un orto botanico non può essere un motivo valido per chiamarsi Mario. LE CARATTERISTICHE DI UN TESTO
Un testo è completo quando fornisce tutte le informazioni necessarie per comprendere l’argomento del messaggio e raggiungere un determinato scopo. Ad esempio, nell’annuncio “Il corso si svolgerà nella settimana di maggio” chi legge l’avviso non ha abbastanza informazioni per comprendere esattamente in quale settimana verrà attivato il corso.
Un testo è coeso quando le sue parti sono collegate attraverso dei legami linguistici. Questi legami hanno la funzione di accordare le parole all’interno di una frase e le frasi tra di loro.
• Accordo tra parole: ogni parola deve cambiare forma per adattarsi alle altre a cui è collegata. Ad esempio, possiamo dire che “una casa è spaziosa”, ma non che “i cassetti è spaziosa”. In quest’ultimo caso è necessario cambiare la forma delle parole in base al genere (maschile/ femminile) e al numero (singolare/plurale): “i cassetti sono spaziosi”. Come hai notato, l’accordo deve riguardare gli articoli, i nomi (o i pronomi), gli aggettivi e i verbi. In base al contesto, i verbi cambiano anche nel tempo (passato/presente/futuro) e nel modo in cui esprimono un’azione.
• Accordo tra frasi: per collegare in modo efficace le frasi fra di loro, è possibile usare alcune strategie. La punteggiatura è un insieme di segni grafici che si usano per separare frasi e parole con lo scopo di far capire meglio il significato di ciò che si scrive; in alcuni casi può modificare completamente il senso di un messaggio. Ad esempio, la frase “Ora vado a leggere Anna” esprime un significato diverso da “Ora vado a leggere, Anna”: se si inserisce la virgola, si comprende che si tratta di una frase rivolta a una ragazza di nome Anna. La sostituzione serve per evitare di ripetere una parola già usata in precedenza, in modo da rendere il testo più fluido. Ad esempio, nella frase “Giulio legge un libro, infatti lui ama molto la lettura” viene usato il pronome personale lui per evitare di ripetere il nome Giulio. Infine i connettivi sono delle parole-legame che si usano per unire tra loro le parti di un testo e possono avere diverse funzioni (causa, conseguenza, scopo, relazione temporale, chiarimento, addizione e opposizione).
METTIAMO IN PRATICA
2 Leggi il testo e completa la tabella con i connettivi.
Quando Luca è uscito dalla stazione, era buio e pioveva. Per tornare a casa ha scelto di andare a piedi, perché voleva riflettere. Era stanco, però felice di tornare a casa. Infatti, quel giorno era andato tutto bene, quindi si sentiva sereno mentre attraversava le strade silenziose.
CONNETTIVO
CATEGORIAFUNZIONE
1 causa indica la causa o il motivo
2 conseguenzaindica un risultato o una conseguenza
3 addizioneaggiunge informazioni
4 tempo indica contemporaneità tra due azioni
5 chiarimentorafforza o conferma quanto detto
6 opposizioneintroduce una limitazione o opposizione
7 scopo introduce un fine
8 tempo indica il momento in cui avviene un’azione
3 Scegli se le frasi sono coese oppure no.
1 I bambini sono felici di andare in gita.
2 Siamo andati al parco perché stava piovendo.
3 Ilaria colora con i pennarelli, Irene ritaglia.
4 Martina ama molto la fotografia. Martina ha comprato una macchina fotografica nuova.
5 La zia di Marco ha comprato un libro interessante, ma pagine erano molto rovinata.
6 Il sole splende! Nel cielo la lucertola si scalda.
7 Non ha studiato, quindi non ha superato l’esame.
8 Ho letto il giornale, che diceva che domani ci sarà bel tempo.
4 Riordina le sequenze del testo in modo che risulti coerente.
Erano molto felici di vederla dopo tanto tempo.
Purtroppo, il treno ha avuto un guasto e il viaggio è durato più del previsto.
L’altro giorno Giulia si è svegliata presto per prendere il primo treno per Milano.
Nonostante il ritardo, è arrivata alla stazione e lì ha trovato gli amici che la stavano aspettando. Quando è salita sul treno, ha trovato subito posto vicino al finestrino.
5 Sottolinea gli errori delle frasi, poi scegli quale caratteristica manca per considerarle un testo. Attenzione: per alcune frasi devi scegliere più di un’opzione.
1 Domani è domenica. Finalmente andrò al mare. Mi porterò una crema solare. Non mi brucerò. correttezza coerenza completezza coesione
2 Oggi impareremo a cucinare la carbonara: prendi le uova e buon appetito! correttezza coerenza completezza coesione
3 Dato che piove da questa mattina, ho incontrato il mio migliore amico. correttezza coerenza completezza coesione
4
Tra tutti gli abitanti di Aquaviva, il più coraggiosa era Alesandro il pescatore, lunico che faceva legnia dentro alle bosco. Naturalmente ci andava di giorno perche di notte usciva in mare con la barche e di giorno dormivate. correttezza coerenza completezza coesione
5 Era la fine di maggio e la contessa si era fermata in una piazza a parlare con il re, perché il papà di Luca lo stava aspettando per andare a prendere l’aereo per Parigi. correttezza coerenza completezza coesione
6 SCHEDA OPERATIVA ONLINE Disponetevi in cerchio. L’insegnante inizia una storia e passa un gomitolo a uno o una di voi che continua. Continuate a passarvi il gomitolo e create una storia tutti e tutte insieme. Seguite le istruzioni dell’insegnante.
Tipologie di testo verbale 3
LEGGIAMO
1 Osserva le immagini e leggi i testi. Poi abbina le immagini ai testi.





1 5 4 3 2 6

a Per raggiungere la stazione, prendi la strada principale verso sud. Alla seconda rotonda, gira a sinistra su via Roma. Dopo 500 metri, svolta a destra in via Verdi.
b La lucertola e il sole C’era una volta una piccola lucertola che amava il sole più di ogni altra cosa. Ogni mattina usciva dalla sua tana per scaldarsi sulle pietre. Un giorno, però, il sole non si vide. Il cielo era pieno di nuvole, e la lucertola era triste. Aspettò con pazienza, e il giorno dopo il sole tornò. Da allora, la lucertola imparò ad apprezzare anche l’ombra, perché sapeva che il sole sarebbe tornato.
c Onorevoli giudici, il mio assistito merita l’assoluzione. È stato dimostrato che al momento del fatto si trovava in un altro luogo, come confermato da una registrazione delle telecamere di sicurezza. Inoltre, non ci sono impronte né tracce che colleghino direttamente il mio cliente al luogo del reato.
d Strofa
C’è chi cammina senza voce, tra muri alti e sguardi chiusi.
Ma una mano può bastare, per far sentire meno buio.
Ritornello
Siamo tutti sotto lo stesso cielo, diversi sì, ma con lo stesso velo.
Se mi guardi, io ci sarò, nessuno resta indietro, no.
e La dermatite è un’infiammazione della pelle che può causare arrossamento, prurito e secchezza. Non è una malattia grave, ma può risultare fastidiosa. Si può trattare con creme.
f È un bel paesaggio di montagna. In primo piano c’è un grande prato pieno di fiori rosa, che rendono la scena allegra. Il prato continua anche in secondo piano. Sullo sfondo si vedono alte montagne di roccia, con forme irregolari e cime ripide. Il cielo è parzialmente nuvoloso.
L’atmosfera trasmette tranquillità e bellezza naturale, tipica di un giorno d’estate in alta quota.
I testi che hai letto sono differenti tra di loro non solo nel contenuto, ma anche nella funzione che svolgono e nel contesto in cui si realizzano. Infatti, esistono diverse tipologie testuali che si classificano in base allo scopo principale che intendono comunicare.
FUNZIONETIPO DI TESTOCARATTERISTICHEESEMPI
descriveredescrittivoPresentare le caratteristiche di persone, oggetti, luoghi, situazioni.
esprimere emozioniemotivo-espressivoEsprimere emozioni e sentimenti.
raccontarenarrativo
Raccontare storie o fatti per divertire, emozionare, far riflettere o tramandare.
Verbali, guide turistiche, libri scientifici, parti di testi narrativi.
Diari, lettere, canzoni, poesie.
Romanzi, racconti, fiabe, favole, leggende, biografie e autobiografie. suggerire regoleregolativo
Imporre regole o divieti da rispettare, suggerire istruzioni da eseguire.
informare espositivoDare informazioni e notizie utili su fatti, situazioni e persone.
sostenere un’opinione
argomentativoPresentare un’idea o un’opinione con l’obiettivo di convincere il destinatario.
METTIAMO IN PRATICA
2 Rileggi i testi dell’es. 1 e prova a capire la tipologia di ognuno.
Leggi, regolamenti, istruzioni, ricette.
Enciclopedie, vocabolari, relazioni, manuali, annunci, avvisi, meteo.
Articoli di giornale, saggi, messaggi pubblicitari, discorsi politici, arringhe giudiziarie.
3 Leggi i titoli dei libri e scrivi a quale tipologia testuale appartengono secondo te.
1 L’insostenibile leggerezza dell’essere di Milan Kundera
2 Lezioni di grammatica storica italiana di Luca Serianni ..............................................................
3 Ecomusei – Guida europea di Maurizio Maggi ..........................................................................
4 Sciroppi, conserve e… ricette spiritose di Pellegrino Artusi .........................................................
5 Poesie d’amore e di vita di Pablo Neruda
6 No Logo: economia globale e nuova contestazione di Naomi Klein
4 A coppie, scegliete dagli scaffali della biblioteca scolastica almeno cinque libri che vi incuriosiscono: lasciatevi affascinare dal titolo, dalla copertina, dalle prime pagine. Osservateli bene, poi per ognuno scrivete sul quaderno: autore, titolo, luogo di pubblicazione, anno e tipologia testuale.
Dentro
IL TESTO E LE TIPOLOGIE
TESTUALI

INTENZIONALITÀ
CORRETTEZZA
CARATTERISTICHE
COMPLETEZZA
UNITÀ E COERENZA
CARATTERISTICHE il testo verbale il testo
ADEGUATEZZA
Un messaggio di senso compiuto che si riferisce a un unico tema ed è organizzato secondo regole precise
VISIVO
CINEMATOGRAFICO
VERBALE
TIPI DI CODICE
MATEMATICO
CORRETTEZZA
COERENZA

COMPLETEZZa
ESPOSITIVO spiega qualcosa
REGOLATIVO contiene regole o istruzioni
GESTUALE
PLASTICO
MUSICALESONORO
ARGOMENTATIVO presenta un’idea
TIPologie DI TESTO VERBALE
EMOTIVOESPRESSIVO esprime emozioni
DESCRITTIVO descrive qualcuno o qualcosa
COESIONE
NARRATIVO racconta una storia
2
Uno, nessuno e centomila
TESTO NARRATIVO: BIOGRAFIA E AUTOBIOGRAFIA

Io sono vivo e non concludo. La vita non conclude. E non sa di nomi, la vita. Quest’albero, respiro trèmulo di foglie nuove. Sono quest’albero. Albero, nuvola; domani libro o vento: il libro che leggo, il vento che bevo. Tutto fuori, vagabondo.
[Luigi Pirandello, Uno, nessuno e centomila, Einaudi, Torino 1994]

Biografia: Muhammad Ali
CONFRONTIAMOCI
1 Osserva le immagini che mostrano atleti e atlete impegnati in diversi sport: pugilato, calcio, baseball e tennis. Quale sport preferisci? Confrontati con la classe.




2 Leggi le frasi di alcuni pugili famosi. Quale descrive meglio il tuo punto di vista su questo sport da combattimento? Scrivi le tue impressioni sul quaderno. Poi confrontati con la classe.
Ci sono cose più piacevoli da fare che picchiare la gente.
(Muhammad Ali)
La boxe è lo sport più duro e solitario del mondo.
(Frank Bruno)
Fuori dal ring tutto è così noioso.
(Mike Tyson)
Sul ring, non ho mai conosciuto la paura. (Rocky Marciano)
3 L’autore di una delle citazioni è Muhammad Ali. A coppie, fate una breve ricerca su internet o su un’enciclopedia cartacea e completate la tabella con le informazioni sulla sua vita.
NOME E COGNOME
SOPRANNOME
DATA E LUOGO DI NASCITA
PROFESSIONE
EVENTI FONDAMENTALI
DATA E LUOGO DI MORTE
ALTRE INFORMAZIONI

LEGGIAMO
T 1
Nello spogliatoio, Clay si vestì lentamente. Attese che gli fasciassero le mani e poi cominciò a sciogliersi fintando1 dei jab2. Aveva pianificato tutto nei dettagli: muoversi e piazzare jab per due o tre round3, cominciare a fiaccare4 Liston5, poi prendersela comoda per un po’, attendere finché Liston non fosse esausto6, e infine farglisi addosso sempre di più nell’ottava o nella nona 7. Di solito Dundee doveva fare attenzione a che Clay non si stancasse troppo nello spogliatoio prima di un incontro; era così pieno di energia, così ansioso di esibirsi, che era capace di sferrare raffiche di pugni8 fino a coprirsi di sudore. Ma ora i suoi movimenti erano cauti9, seri. Stavolta non si trattava di uno spettacolo, ma di un combattimento.
“Nonostante tutti i numeri e le pagliacciate10 della mattina,” racconta Dundee, “ora sapeva di dover fare sul serio. C’era in gioco tutto quello che aveva sempre sognato, e doveva vedersela con un osso molto duro11.”
“[...] La boxe era tutto per lui. Poteva affrontare qualunque cosa, sul ring12. Era il resto della sua vita che poteva causargli problemi. Ma il primo incontro con Liston fu diverso. Clay era ancora un ragazzo, e quella sera non aveva idea se sarebbe riuscito a fare quello che aveva sempre detto di poter fare.” [...]
Suonò la campana del primo round.
Clay partì con l’intenzione di segnare dei punti, ma c’era un aspetto a cui teneva particolarmente. Voleva dimostrare a Liston che non poteva essere colpito, o, perlomeno, non facilmente. Voleva dimostrargli subito quanto potesse essere lunga la serata. Voleva fargli sentire in anticipo il soffio della fatica.
Clay cominciò a muoversi in senso orario lungo il perimetro del ring, una sorta di piccolo galoppo13 che interrompeva di tanto in tanto per flettere rapidamente il busto verso destra e verso sinistra, un movimento a tergicristallo14 che complicava il tentativo dell’avversario di concentrare un attacco. Liston gli arrancava15 dietro, e nel giro di pochi attimi deve aver visto quanto fosse più veloce, così da vicino, quanto sarebbe stato difficile colpirlo. [...] Alla fine Liston assestò a Clay un buon colpo allo stomaco, un sinistro sotto la cassa toracica. Il guantone parve sprofondare nella carne, un colpo doloroso, al quale tuttavia Liston non riuscì a farne seguire altri. [...]
Quindi, a circa un minuto dalla fine della prima, Clay cominciò ad aggiungere alla miscela16 anche i suoi pugni. Iniziò ad assestare17 jab sinistri sulle sopracciglia di Liston: prima un jab alla volta, poi a ripetizione, due, tre, quattro per ogni raffica, quindi ai jab si succedettero un destro
[David Remnick, Il re del mondo, trad it. di Valeria Galassi, Feltrinelli, Milano 2008]

1. fintando: fingendo.
2. jab: pugni veloci e diretti.
3. round: nella boxe, è un tempo di combattimento prima di ogni pausa.
4. fiaccare: stancare.
5. Liston: Sonny Liston, pugile statunitense e campione mondiale dei pesi massimi. In questo combattimento è l’avversario di Clay.
6. esausto: molto stanco, distrutto.
7. nell’ottava o nella nona: si riferisce al numero di round per ogni combattimento. Nella boxe professionistica il numero massimo di round è 12.
8. sferrare raffiche di pugni: dare molti pugni di seguito, in modo veloce e continuo.
9. cauti: attenti, prudenti.
10 pagliacciate: comportamenti ridicoli e poco seri, che ricordano quelli di un pagliaccio.
11. osso molto duro: una persona molto difficile da affrontare o da battere.
12. ring: spazio dove si svolge il combattimento.
13. galoppo: piccoli salti veloci, continui e laterali.
14. movimento a tergicristallo: movimento del corpo a destra e a sinistra, come fosse un tergicristallo (dispositivo meccanico montato sui vetri di auto, autobus, treni o aerei, per pulirli).
15. arrancava: si muoveva con difficoltà e fatica.
16. miscela: insieme e combinazione delle mosse nel combattimento.
17. assestare: dare colpi precisi e potenti.

18. demoralizzare: far perdere coraggio.
19. arsenale: insieme di strumenti o armi che una persona ha a disposizione.
20 scaltrezza: abilità, furbizia.
21. Felix: è l’arbitro del combattimento, che fa rispettare le regole, ferma il match e protegge da infortuni.
dall’alto o un gancio sinistro. Sembrava che Clay stesse rivelando un’arma alla volta, per demoralizzare18 Liston gradualmente, per fargli vedere che non c’era fondo al suo arsenale19 di colpi e di scaltrezza20. [...]
La campana suonò, ponendo termine alla prima, ma i due continuarono a combattere finché Felix21, finalmente, non intervenne.
David Remnik
L’autore David Remnick è un giornalista e scrittore americano nato nel 1958 nel New Jersey. Ha studiato letteratura a Princeton e ha iniziato a la vorare come giornalista nel 1982. Ha collaborato con il Washington Post e poi ne è diventato cor rispondente a Mosca. Nel 1994 ha vinto il pre mio Pulitzer per il suo libro Lenin’s Tomb un saggio sulla fine dell’Unione Sovietica. Nel 1998 è diventato direttore della rivi sta The New Yorker, una delle più impor tanti negli Stati Uniti. David Remnick ha anche scritto altri libri e conduce un podcast su temi di attualità.
COMPRENDIAMO

L’opera Il re del mondo è una biografia di Muhammad Ali, cioè racconta in terza persona la vita di Cassius Clay (che cambiò nome in Muhammad Ali) e il suo impatto sul mondo della boxe. Descrive la carriera del pugile, il suo stile unico sul ring e la sua personalità carismatica: Muhammad sfidò le ingiustizie razziali e rifiutò di combattere nella guerra del Vietnam per motivi morali. Remnick mostra come Ali non fosse solo un campione di boxe, ma anche un uomo coraggioso che influenzò la società americana degli anni Sessanta.
4 Rileggi il testo e rispondi alle domande.
1 Che cosa fa Muhammad Ali nello spogliatoio prima dell’incontro? .........................................
2 Qual è il piano di Muhammad Ali per vincere contro Liston? .................................................
3 Come si muove Muhammad Ali sul ring durante il primo round?
4 Che cosa capisce Liston guardando Muhammad Ali già nei primi minuti del match?
5 Perché questo incontro è così importante per Muhammad Ali, secondo il testo?
5 Scegli per ogni frase se si riferisce alle intenzioni di Muhammad Ali (M), alla reazione di Liston (L) o all’andamento del combattimento in generale (A). Segui l’esempio.
Es. Non riesce a colpire l’altro con facilità perché si muove molto velocemente.
1 Vuole far capire all’avversario che non è facile colpirlo.
2 All’inizio, Muhammad Ali si muove velocemente per evitare i colpi di Liston.
3 Riesce a colpire l’altro allo stomaco, ma non continua l’attacco.
4 Dopo qualche minuto, Muhammad Ali inizia a colpire con jab veloci e precisi.
5 Sembra molto sorpreso e nervoso per i colpi dell’avversario.
6 Il suo piano è muoversi molto per stancare l’altro.
6 Il titolo di un testo è molto importante: deve attirare l’attenzione e anticipare ciò che si leggerà. A coppie, inventate un titolo originale per il testo e scrivetelo a p. 19, poi spiegate il motivo della vostra scelta alla classe.
INTERPRETIAMO IL TESTO
Il testo, tratto dalla biografia di Muhammad Ali, descrive la fase di preparazione mentale e fisica del pugile prima dell’incontro con Liston, che fino a quel momento era il campione mondiale dei pesi massimi ancora imbattuto. Mentre si veste e si allena nello spogliatoio, Muhammad Ali pensa già a una strategia precisa per il match, strategia che mette in atto durante l’incontro: muoversi velocemente e in modo imprevedibile, assestare colpi a ripetizione in punti strategici e usare l’astuzia. Anche se alcune parti del brano descrivono il combattimento in modo distaccato, quasi giornalistico, è comunque possibile sentire la tensione e le emozioni che ha provato il pugile in un momento così importante della sua carriera: infatti, il racconto mette in luce l’energia, la determinazione e la consapevolezza di Ali nell’affrontare una grande sfida. Quindi, questo testo non parla solo di pugilato, ma anche di crescita personale e della motivazione nel voler realizzare un sogno.
ANALIZZIAMO
7 Osserva le frasi del testo. I verbi in grassetto sono al tempo passato e al modo imperfetto. Completa la tabella dei verbi regolari all’imperfetto nelle tre coniugazioni.
Voleva dimostrare a Liston che non poteva essere colpito, o, perlomeno, non facilmente.
Sembrava che Clay stesse rivelando un’arma alla volta.
Ora sapeva di dover fare sul serio. C’era in gioco tutto quello che aveva sempre sognato, e doveva vedersela con un osso molto duro.
TORNARE SCRIVERE DORMIRE
io tornavo
scrivevo
tu tornavi dormivi
lui/lei
scriveva
noi tornavamo dormivamo
voi tornavate
loro tornavano
Ricorda! Alcuni verbi sono irregolari.
scrivevate dormivate
scrivevano
Essere: ero, eri, era, eravamo, eravate, erano.
Fare: facevo, facevi, faceva, facevamo, facevate, facevano.
Bere: bevevo, bevevi, beveva, bevevamo, bevevate, bevevano.
Dire: dicevo, dicevi, diceva, dicevamo, dicevate, dicevano.
8 Completa le frasi con i verbi all’imperfetto.
1 Da bambina Maria (frequentare) una scuola privata.
2 Da piccoli noi (nuotare) al mare.
3 Da giovane mio zio (fare) lunghe passeggiate lungo il fiume.
4 In Tunisia noi (bere) ...................................... un ottimo succo di palma.
5 Di solito, al mare, io (alzarsi) ...................................... presto tutte le mattine.
6 Tutti i giorni mio padre (uscire) di casa per comprare il giornale.
7 Ogni fine settimana voi (andare) al cinema da soli.
8 Da piccola, quando (tu, essere) ...................................... arrabbiata, mi (rispondere) ...................................... sempre male.
9 Le ragazze (vestirsi) sempre eleganti per la festa del paese.
9 Il modo imperfetto serve per descrivere azioni che avvengono in un tempo passato impreciso e dalla durata che non si può definire. In generale, esprime azioni che descrivono persone, luoghi o situazioni nel passato o che avvenivano abitualmente. Al contrario, i verbi al passato prossimo esprimono azioni concluse e avvenute in un tempo ben preciso, con una durata definita, o azioni che riguardano un passato recente o legato al presente. Completa la tabella dei verbi regolari al passato prossimo nelle tre coniugazioni.
PARLARE TEMERE CAPIRE
io ho parlato ho capito
tu hai temuto hai capito
lui/lei ha parlato ha temuto
noi abbiamo temutoabbiamo capito
voi avete parlato avete capito loro hanno parlato hanno temuto
10 Completa le frasi con i verbi al passato prossimo o all’imperfetto.
1 Ieri sera noi (dormire) ................................. fino a tardi.
2 Quando ero piccolo, (partire) sempre con mio nonno.
3 Ogni estate voi (andare) al mare in Sicilia.
4 La settimana scorsa (io, finire) un libro interessante.
5 Alle 10:00 Marco (entrare) ................................. in biblioteca.
6 Di solito la domenica (noi, fare) ................................. una gita.
7 Dalle 10:00 alle 12:00 (noi, studiare) nella sua stanza.
8 Da giovani non (voi, studiare) mai.
9 Ieri pomeriggio Marta (vedere) il film che le avevo consigliato.
10 Quando vivevamo in montagna, (fare) .......................... spesso lunghe passeggiate nei boschi.
CREIAMO
11 Immagina di voler conoscere davvero la storia di una persona: non solo il suo nome, ma anche il suo percorso, ciò che ha vissuto, i sogni che ha coltivato. Che cosa le chiederesti? Segui le istruzioni.
1a FASE Crea otto domande che ti sembrano utili per conoscere meglio una persona. Pensa a esperienze personali, familiari, lavori svolti, passioni coltivate, momenti importanti della vita e desideri per il futuro.
2a FASE Scambiati le domande con un compagno o una compagna. Rispondi alle sue domande in forma scritta, raccontando qualcosa di te. Quando avete finito, condividete le vostre risposte tra voi. Se volete, potete anche scegliere alcune parti da leggere o raccontare alla classe.
12 Immaginate di essere dei giornalisti sportivi e di intervistare Muhammad Ali in un momento importante della sua vita. In classe, ognuno pensa a una domanda da fare. L’insegnante raccoglie tutte le domande e, poi, ogni studente o studentessa ne pesca una a caso. Chi ha pescato la domanda deve rispondere indossando i panni del pugile. Per creare domande e risposte, lasciatevi ispirare dal testo che avete letto, dalle citazioni discusse e dalla scheda biografica.
Lo sai
che...?
Nel 1969 venne realizzato un combattimento simulato tra Rocky Marciano e Muhammad Ali. Il primo era stato campione del mondo dei pesi massimi e si era ritirato con un record perfetto di 49 vittorie su 49 incontri; Muhammad Ali, invece, all’epoca era stato sospeso dalle competizioni per essersi rifiutato di combattere in Vietnam.
L’incontro non è stato reale, ma è stato prodotto come film, intitolato The Super Fight, con i due pugili che inscenavano le riprese. Marciano era di vent’anni più grande di Muhammad Ali e già da tempo aveva smesso di combattere, ma si rimise in forma per l’occasione. Alla fine furono distribuite versioni diverse del film, in cui vinceva o l’uno
DI CITTADINANZA I valori dello sport
Lo sport non è solo un’attività fisica, ma anche un mezzo per formare cittadini e cittadine consapevoli e responsabili. Tale principio è riconosciuto e valorizzato dall’articolo 33 della Costituzione italiana. Quindi, lo sport racchiude in sé diversi valori.
Innanzitutto, ha una funzione educativa fondamentale, perché contribuisce alla crescita e alla formazione completa della persona, sia dal punto di vista fisico che personale.
Inoltre, svolge un importante ruolo sociale: in molte

o l’altro. L’evento rimase una curiosità storica, un incontro impossibile che univa due epoche leggendarie della boxe.
situazioni, infatti, rappresenta un’occasione di incontro, condivisione e inclusione.
Infine, è evidente lo stretto legame tra sport e salute: l’attività fisica aiuta a prevenire le malattie e contribuisce a mantenere un equilibrio tra corpo e mente.
Scegli uno sport che pratichi o che ti appassiona: quali sono i valori educativi e sociali che trasmette? In che modo contribuisce al benessere fisico e mentale?
Autobiografia: Marina Abramović
CONFRONTIAMOCI
1 Il pittore russo Vasilij Kandinskij ha scritto: “Il colore è un potere che influenza direttamente l’anima”. Immagina di poter vedere le emozioni come se fossero colori: quale colore avrebbe la gioia? E la rabbia? La sorpresa? E la tristezza?
2 Scegli cinque emozioni che provi più spesso in questo periodo e abbina a ognuna il colore che, secondo te, la rappresenta. Infine, confronta le tue scelte con quelle dei tuoi compagni e delle tue compagne: noterete somiglianze o differenze interessanti!
Emozioni primarie e secondarie: gioia • tristezza • rabbia • paura • allegria • sorpresa • disgusto • disprezzo • speranza • vergogna • senso di colpa • perdono • invidia • gelosia • ansia • nostalgia
EMOZIONE
COLORE
3 Pensa a quando ti è capitato di percepire un’emozione forte in una o più parti del tuo corpo. L’insegnante disegna alla lavagna la sagoma di un corpo umano. Scegli un’emozione dell’es. 2, prendi un post-it bianco e riempilo del colore che hai associato all’emozione. Poi attaccalo sulla sagoma nella zona del corpo in cui percepisci quella emozione. Confronta le tue sensazioni con la classe, osserva la sagoma e rifletti. Se vuoi, puoi riportare il lavoro nella sagoma a lato.
Configurazione di vendita
IL VOLUME
OLTRE LA SIEPE
PER L’INSEGNANTE
RISORSE PER L’INSEGNANTE
CARTA+DIGITALEDIGITALE
97888583600029788857746067
CARTA+DIGITALEDIGITALE
9788858360019
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Il portale di Istruzione degli Adulti si arricchisce costantemente di contenuti e materiali per la didattica. Nelle sue varie sezioni puoi trovare attività didattiche per la comprensione scritta e orale, audio, video, giochi, schede scaricabili.

VOLUME, SPROVVISTO DI TALLONCINO A
ALTRIMENTI CONTRASSEGNATO), È
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(O OPPORTUNAMENTE PUNZONATO
CONSIDERARSI COPIA DI SAGGIO - CAMPIONE GRATUITO, FUORI COMMERCIO (VENDITA E ALTRI ATTI DI DISPOSIZIONE VIETATI: ART. 17, L.D.A.). ESCLUSO DA I.V.A. (DPR 26-10-1972, N.633, ART. 2, 3° COMMA, LETT. D.). ESENTE DA DOCUMENTO DI TRASPORTO.
OLTRE LA SIEPE
ANTOLOGIA LETTERARIA
PER ABBATTERE LIMITI E STEREOTIPI
Oltre la siepe propone percorsi di lettura, riflessione e scrittura dedicati ai temi dell’identità, della crescita personale, delle relazioni interpersonali e dell’incontro con nuove culture. Il volume nasce con una particolare attenzione ai contesti educativi in ambiente penitenziario, in cui il target è costituito da gruppi classe eterogenei, caratterizzati da un’utenza di studenti italofoni e non, con diversi livelli di scolarizzazione pregressa.
I testi sono ordinati secondo la difficoltà e pensati per essere oggetto di lavoro cooperativo in classe, con la mediazione del docente che guida l’esplorazione dei contenuti e sostiene la comprensione anche dei brani più complessi.
Approccio induttivo e cooperativo L’approccio metodologico è di tipo induttivo e laboratoriale: la conoscenza viene costruita in modo collaborativo ed esperienziale da studenti e studentesse attraverso momenti di analisi, confronto e interpretazione guidata, sia in coppia sia in piccoli gruppi o in plenaria.
Laboratori di scrittura creativa Il volume esplora e analizza la dimensione della testualità attraverso sette unità in cui vengono presentati testi descrittivi, emotivoespressivi, narrativi, regolativi, espositivi e argomentativi.
Appunti di cittadinanza Pagine dedicate a riflessioni e contenuti legati alla cittadinanza, ai valori civici e alla vita sociale per favorire processi di consapevolezza di sé e di reinserimento sociale.
Anche per le scuole carcerarie Il volume è destinato a studenti adulti e giovani adulti dei percorsi di Primo Livello dei CPIA, con una particolare attenzione alla dimensione della scuola carceraria. •