Preview - Il sogno di Vitruvio

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il sogno di vitruvio MICHELE PETRUCCI

il sogno di vitruvio

storia e disegni

saldapress

lettering

michele petrucci saldakern

progetto grafico e impaginazione

gruppo saldatori

supervisione ed editing

andrea g. ciccarelli

postfazione e cura editoriale

daniela amadei dino zacchilli

per centro studi vitruviani

direttore responsabile marco marastoni direttore editoriale andrea g. ciccarelli supervisione editoriale alessio danesi reparto grafico paolo tempesta e marianna barretta amministrazione sonia bigi logistica e spedizioni marco bindocci

il sogno di vitruvio © 2021 michele petrucci per la presente edizione © 2021 gruppo saldatori srl. tutti i diritti riservati.

il sogno di vitruvio è un libro della collana maèstro

è trademark ™ e copyright © gruppo saldatori srl, 2021

storia, personaggi e avvenimenti sono frutto di fantasia e non hanno nessun riferimento reale. tutti i diritti riservati. nessuna parte di questo volume può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo, elettronico oppure meccanico, compresi cinema, radio, televisione e fotografia, senza il consenso esplicito di gruppo saldatori srl.

i brani riportati nelle pagg. 4 e 61 sono tratti da “Vitruvio, De Architectura” a cura di Pierre Gros (Einaudi Editore, 1997 - Torino)

La pianta della basilica riportata a pag. 37 è tratta da “La basilica di Vitruvio di Fano. un approccio di archeologia sperimentale per la validazione di un modello 3D” di Paolo Clini, Stefano Lenci, Daniela Amadei, Laura Bertuccioli, Elena Camerini, Cecilia del Gaiso in Scires-it Volume 4, Issue 1 (2014), 69-84. stampa la pieve poligrafica editore, villa verucchio (rn)

questo libro è stato realizzato grazie a un progetto di con la collaborazione di

COMUNE DI FANO

Assessorato alle Biblioteche

prima edizione isbn novembre 2021

li uomini nascevano per costume antico come fiere in selve, caverne e boschi e passavano la vita nutrendosi con cibo agreste. poi un tempo in qualche luogo alberi folti per il loro gran numero agitati da tempeste e venti e sortendo lo sfregamento dei rami tra loro fecero scaturire il fuoco, e colà atterriti dalle fiamme impetuose coloro che erano intorno a quel luogo fuggirono. in seguito, tornata quieta la situazione, avvicinandovisi, avvertendo che i corpi sortivano un grande beneficio stando presso il tepore, aggiungendo legna e conservando il fuoco richiamavano altri uomini e mostrandolo col cenno rendevano palese quali vantaggi avrebbero avuto dal fuoco.

( )

dunque, essendo sorti dopo la scoperta del fuoco un principio di comunità fra uomini, il loro adunarsi e vivere insieme, convenendo in un sol luogo più persone col vantaggio avuto dalla natura sugli altri viventi di camminare non proni ma eretti e di contemplare la magnificenza del mondo e del firmamento, come pure di maneggiare facilmente qualsivoglia oggetto con le mani e le dita, cominciarono in tale assembramento alcuni a far tetti con fronde, altri a scavare spelonche sotto i monti, diversi ad apprestare con fango e rami degli ambienti che li riparassero imitando i nidi delle rondini e il loro modo di costruire. allora osservando gli altrui ripari e aggiungendo innovazioni alle proprie risoluzioni, migliorarono giorno dopo giorno i tipi delle capanne ed essendo gli uomini per natura pronti a imitare e a imparare, ogni giorno gloriandosi delle proprie scoperte si mostravano l’un l’altro i risultati delle loro costruzioni, e così esercitando gli ingegni con emulazioni giorno dopo giorno si riplasmavano con maggiore giudizio. ( )

e dopo che si accorsero che erano state prodotte copiose risorse di legname spontaneamente e che dalla natura ne era stata fornita una grande quantità per le costruzioni, con l’esercizio promossero e, aumentandola grazie alle arti, dotarono di piacevolezza la raffinatezza della vita.

da de architectura libro ii, capitolo i

trum trum trum trum trum trum

trum trum trum trum

dove siamo, centurione? nei pressi di fanum fortunae, cesare.

il nostro sovrintendente alle macchine da guerra, marco vitruvio pollione, non è originario di questa cittadina? fatelo chiamare.

fermi!

vitruvio, una coorte occuperà questa città.

sarà fatto, cesare.

tu che conosci bene il luogo, la accompagnerai.

ciao… …sì, mi ero addormentato. …che ore sono?

mmh…

tutto sotto controllo… non ti preoccupare…

…il solito mal di testa

lo so, lo so… ma questa ricerca è molto importante per me. sì… possiamo evitare di riparlarne?

uff…

mio padre?

…ma, per come la vedo io, è lui quello che dovrebbe chiamare…

sì, hai ragione…

…e spiegarmi un po’ di cose.

no, non l’ho ancora sentito.

è una questione di giustizia.

è che--

fano? boh? non saprei…

è una città di provincia. piccola… abbastanza tranquilla. a parte questi giorni…

be’ c’è un po’ di movimento in giro per il carnevale.

mi hanno fatto visitare i resti di un’antica domus e di un tempio di età imperiale, l’augusteum.

sì… la sfilata dei carri mascherati. domenica.

questa è una città ricca di reperti romani.

peccato che molti siano stati ricoperti.

no, lì ci sono andato stamattina.

la città antica si trova qualche metro al di sotto di quella moderna e, negli anni, è stata edificata.

domani invece visito i resti dell’edificio sotto la chiesa di sant’agostino.

esatto. quella che, secondo alcuni, è la basilica di fano… l’unica progettata e realizzata da vitruvio.

vuoi ridere? quando mi hai svegliato, stavo sognando proprio lui.

sì, vitruvio.

sì, certo. sono curioso.

già. dai, vado a dormire anch’io. buonanotte.

“il de architectura è l’unico trattato di architettura arrivato integro dal primo secolo avanti cristo ai nostri giorni.

riproduci “nota vitruvio 9”.

riproduco “nota vitruvio 9”.

“un saggio diviso in dieci libri, dedicato ai vari aspetti della disciplina e delle competenze dell’architetto.

“un testo che racconta la grandezza della cultura di un popolo come quello romano che considerava l’architettura un’arte completa, comprendente molte altre discipline come la medicina, l’ottica, l’acustica e la filosofia.”

“vitruvio e il suo trattato.”

“un trattato riscoperto durante il rinascimento e che ha influenzato tutto il pensiero occidentale.”

“e poi… la basilica di fano.

“vitruvio la descrive come un edificio di grande dignità e bellezza…

“…ma, non avendo disegni della basilica, non sappiamo come fosse fatta. per questo in tanti hanno provato a immaginarla.”

“e in tanti altri l’hanno anche cercata. inutilmente.”

“un mistero affascinante che dura da secoli.

“e anche una mia personale ossessione.

“mi immagino spesso le grandi colonne della basilica e le persone che andavano lì a mercanteggiare…

“…o nel tribunale a chiedere giustizia.” giustizia…

lo sguardo cerca sempre la bellezza

marco vitruvio pollione è l’autore dell’unico trattato di architettura romana giunto fino a noi intatto dall’antichità, il de architectura, un testo importantissimo non solo dal punto di vista storico ma anche da quello filosofico, fondamentale per l’architettura e la cultura occidentale. un punto di riferimento per il pensiero di grandi figure come leonardo da vinci, raffaello, bramante, andrea palladio, le corbusier e molti altri ancora. e nella città di fano si troverebbero proprio i resti della basilica, l’unico edificio progettato e costruito da vitruvio descritto nel suo manuale. tante sono le ipotesi riguardante l’ubicazione di questi resti e livio, il protagonista della storia, dovrà confrontarsi con esse per arrivare a fondo di una personale ossessione che lo lega alla basilica e al suo costruttore.

il sogno di vitruvio è un originale graphic novel firmato da michele petrucci (autore di metauro, messner. la montagna, il vuoto, la fenice e l’insaziabile) e prodotto in collaborazione con il centro studi vitruviani. un’indagine dal taglio fantastico che mescola in modo originale archeologia e storia dell’arte, unendo i punti di un affascinante mistero che attraversa il tempo.

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