COSA POTETE FARE QUANDO IL MONDO STA PER FINIRE E LA MAGGIOR PARTE DELL’UMANITÀ NON PUÒ ANDARE IN PARADISO?
TM
CHIAMATE
Quando il Paradiso, l’Inferno e tutto ciò che sta in mezzo entrano in guerra, è meglio sperare che le vostre preghiere vengano esaudite da Battle Pope. Dopo essere stato condannato da dio onnipotente per i suoi peccati, il Papa ha un’ultima possibilità di salvarsi e la coglierà impugnando due mitragliette Uzi con l’aiuto del suo nuovo coinquilino, Gesù Cristo.
BATTLE POPE - L’IMMACOLATA COLLEZIONE RACCOGLIE LA CONTROVERSA SERIE DEI VISIONARI ROBERT KIRKMAN (THE WALKING DEAD), TONY MOORE (PUNISHER), MATTHEW ROBERTS (MANIFEST DESTINY) E CORY WALKER (INVINCIBLE)!
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EURO 45,00
CON
MATTHEW ROBERTS CORY WALKER VAL STAPLES
ROBERT KIRKMAN CREATORE, SCENE, LAYOUT, LETTERING ORIGINALE, MATITE (CAPITOLO 2 PAGINE 19-25), CHINE (CAPITOLO 2 PAGINE 26-27, CAPITOLO 3 PAGINE 23-46)
TONY MOORE
CREATORE, MATITE (CAPITOLO 1, CAPITOLO 2 PAGINE 5-18, 26-29, 33-34, 40-41, 45-48, 52-60, CAPITOLO 3 PAGINE 5-22, 55-92, CAPITOLO 4), CHINE (CAPITOLO 1, CAPITOLO 2 PAGINE 26-27, CAPITOLO 3 PAGINE 5-22, 55-97, CAPITOLO 4),
ASSISTENZA ALLA STORIA (CAPITOLO 2)
BATTLE POPE L’IMMACOLATA COLLEZIONE di Robert Kirkman, Tony Moore, Matthew Roberts, Mark Kidwell, Brian Despain, Shane White, Cory Walker e E.J. Su traduzione: Stefano Menchetti progettazione grafica e impaginazione: gruppo saldatori lettering: Mario Lucio Falcone supervisione: Alessio Danesi Battle Pope The Immaculate Collection Copyright © 2025 Robert Kirkman, Inc. and Tony Moore. All rights reserved. Published in the U.S. by Image Comics, Inc. skybound.com - www.imagecomics.com. Originally published in single magazine format as BATTLE POPE™ #1-14. For the Italian edition: © 2025 gruppo saldatori srl. All rights reserved. SALDAPRESS direttore responsabile: Marco Marastoni direttore editoriale: Andrea G. Ciccarelli responsabile diritti internazionali e supervisione editoriale: Alessio Danesi reparto grafico: Paolo Tempesta, Marianna Barretta ufficio stampa e PR: Rachele Bazoli comunicazione social: Francesco Gualdi coordinamento di produzione: Julie Agnello logistica e spedizioni: Marco Bindocci amministrazione: Sonia Bigi redazione e direzione: saldaPress - Gruppo Saldatori Srl via Leone Ginzburg, 18 - 42124 Reggio Emilia Per informazioni: saldapress@grupposaldatori.com PR: ufficiostampa@saldapress.com IMAGE COMICS INC. Robert Kirkman (chief operating officer), Erik Larsen (chief financial officer), Todd McFarlane (president), Marc Silvestri (chief executive officer), Jim Valentino (vice-president), Eric Stephenson (publisher). SKYBOUND ENTERTAINMENT Robert Kirkman (Chairman), David Alpert (CEO), Sean Mackiewicz (SVP Publisher). BATTLE POPE L’IMMACOLATA COLLEZIONE è un libro della collana SKYBOUND. BATTLE POPE (including all prominent characters featured herein), its logo and all character likenesses are trademarks ™ of Robert Kirkman, Inc. and Tony Moore, unless otherwise noted. Storie, personaggi e avvenimenti sono frutto di fantasia e non hanno nessun riferimento reale. Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questo volume può essere riprodotta o trasmessa con qualsiasi mezzo, elettronico oppure meccanico, compresi cinema, radio, televisione e fotografia, senza il consenso esplicito di gruppo saldatori Srl. stampa: La Pieve Poligrafica Editore Villa Verucchio S.r.L. (RN) prima edizione, settembre 2025 ISBN: 979-12-5461-682-6
MATTHEW ROBERTS MATITE E CHINE
(CAPITOLO 2 PAGINE 49-51, 61-104)
MARK KIDWELL MATITE
(CAPITOLO 2 PAGINE 30-32)
SHANE WHITE MATITE E CHINE
(CAPITOLO 2 PAGINE 42-44)
BRIAN DESPAIN MATITE E CHINE
(CAPITOLO 2 PAGINE 35-39)
CORY WALKER MATITE
(CAPITOLO 3 PAGINE 23-30, 37-46, 93-97)
EJ SU DISEGNI
(CAPITOLO 3 PAGINE 47-54)
VAL STAPLES COLORI
TONY MOORE COPERTINA
SEAN MACKIEWICZ COLLECTION EDITOR
ANDRES JUAREZ
COLLECTION DESIGN
osso ammettere che questo fumetto mi mette tristezza? Spero di sì, perché l’ho appena fatto! Tony Moore e io abbiamo iniziato a lavorare a questo fumetto nell’estate del 1999, quando avevamo entrambi 19 anni. Ripensandoci ora, non so come sia stato possibile, ma è vero. Com’è possibile che sia passato tutto questo tempo? E poi, come abbiamo fatto, a 19 anni, a decidere di fare un fumetto del genere? Semplicemente assurdo. Tony all’epoca frequentava l’università. Io no. A essere del tutto sinceri, sapevo che, se fossi andato all’università, non sarei riuscito a laurearmi. Non sarei andato a lezione, sarei stato messo sotto osservazione accademica quasi subito e poi sarei stato espulso. Sono riuscito a malapena a diplomarmi. Ho frequentato giusto il tempo indispensabile per prendere il diploma, con il minimo dei voti sufficienti per essere promosso... Non ero un bravo studente. Così ho deciso di non provare nemmeno a farmi ammettere in una qualche università. Quindi quali scelte mi restavano? Lavorare come installatore di lampadari e avere sempre paura del mio futuro a lungo termine. Mi piacevano i fumetti, così cercai di trovare un lavoro in quelle che consideravo attività inerenti quel settore. Al liceo avevo fatto un corso di scultura, perciò inviai alcuni esempi alle aziende produttrici di giocattoli e mi risposero che, se gli avessi mandato dei campioni di armi e se questi fossero stati abbastanza buoni, mi avrebbero assunto. “Scolpire bastoni e spade tutto il giorno... che noia!” Così non ci provai nemmeno. Alla fine il mio amico Robert Sutton mi convinse a provare con i fumetti. Insieme a lui iniziai a lavorare a uno sfortunato fumetto ambientato nel mondo del wrestling intitolato Between the ropes (che, in seguito, sarebbe diventato Capes) e, più o meno nello stesso periodo, io e Tony Moore iniziammo Battle Pope. Perché ovviamente dovevo fare due fumetti contemporaneamente. Between the ropes lo disegnavo io, quindi potete capire perché uno esiste e l’altro non è mai stato visto da nessuno. Tanti saluti alla mia carriera di disegnatore. Ma, se Between the ropes non vide mai la luce, Battle Pope riuscì a raggiungere il traguardo della pubblicazione. Il primo numero è stato pubblicato nel giugno 2000 e tutti e quattro i numeri sono usciti mensilmente, cosa piuttosto rara per una casa editrice piccola come la nostra. C’è da dire che avevamo cominciato a lavorarci un anno prima, quindi ci abbiamo messo un po’ più di un anno per realizzare i primi quattro numeri, ma è stata una tempistica abbastanza buona per dei principianti. Perché questo fumetto mi rende triste? Be’, scrivo questa introduzione all’età di 46 anni. Dopo che The Walking Dead è diventato un fenomeno mondiale, ho vissuto una vita alquanto movimentata e adesso la cosa si sta ripetendo grazie a Invincible, che sta ricevendo un’attenzione simile. I miei ultimi vent’anni sono stati come un turbine. Ma gli anni di Battle Pope... ah, gli anni di Battle Pope. Li ricordo come se fossero ieri. Ricordo chiaramente quando me ne stavo nel mio salotto con Tony e i nostri amici a ritagliare con le forbici i balloon con i dialoghi dai fogli A4, ammucchiandoli per poi poterli incollare sulle tavole originali. Sì, i primi quattro numeri sono stati realizzati così. Con i balloon incollati, come si faceva una volta. Solo dal quinto numero in poi siamo stati in grado di scansionare le pagine e di applicare il mio lettering in digitale.
P
Ricordo che per i numeri 3 e 4 i tempi stavano diventando stretti, così cominciai a inchiostrare i contorni delle figure e a cancellare i bordi delle vignette, per cercare di accelerare il lavoro di Tony. Un processo che, in realtà, potrebbe averlo rallentato, perché poi Tony ha dovuto correggere quello che avevo fatto, perché non era un granché. Credo che, in seguito, la minaccia che lo “aiutassi” ancora possa averlo spinto a fare più in fretta. All’epoca ero molto più disposto a mettere le mani sui disegni. Non sapevo come si sceneggiava un fumetto, quindi Battle Pope non ha mai avuto delle sceneggiature vere e proprie. Scrivevo la serie disegnando io stesso dei rozzi layout delle pagine. Potrete vedere molti di quei layout pubblicati in appendice a questo volume. Scrivevo i dialoghi quando applicavo il lettering sui balloon, basandomi sugli appunti che avevo annotato sui layout. Era un processo manuale molto disordinato. Tony mi ha persino aiutato con alcuni dettagli della storia, dato che la maggior parte di Battle Pope è stata realizzata mentre ci trovavamo nella stessa stanza. Non credereste mai alla quantità di pizza Papa John’s, di Mountain Dew e di Pepsi che abbiamo consumato. Mi devo ancora riprendere. All’epoca stavamo spesso svegli fino alle 6, alle 7 o alle 8 del mattino. Facevamo turni di 28 ore per portare a termine il lavoro. Trascorrevamo gran parte del tempo insieme e ci divertivamo, ma stavamo comunque lavorando. Se penso al tempo passato su quest’unica serie, rispetto a quello che avrei impiegato in seguito per i quattro, cinque o, a volte, sei fumetti che avrei scritto in un mese nel corso della mia carriera, mi viene da ridere. Ma all’epoca, mentre Tony disegnava le tavole, io abbozzavo le nuove pagine, scansionavo quelle finite, ripulivo i file per la stampa, scrivevo il lettering e mi occupavo della (scadente) impostazione grafica degli albi. Progettavo le anteprime per i cataloghi, disegnavo e coloravo le pin-up. Mi piaceva vantarmi di aver fatto tutti i lavori che servono a produrre un albo a fumetti, a parte mettere le grappette, ma la verità è che non sono mai stato un gran correttore di bozze. Una volta avevamo lavorato tutta la notte e per svegliarmi ho deciso di farmi una doccia alle 7 del mattino. Per almeno un’ora, dopo la doccia, mi sono sentito come se avessi dormito una notte intera. Ero estasiato! Ricordo di aver detto: “È fantastico! Mi sento benissimo! Credo di aver capito come funziona. D’ora in poi resterò sveglio per due giorni di seguito e, invece di andare a dormire, mi farò una doccia. È fantastico! D’ora in poi riuscirò a lavorare tantissimo. Non capisco perché non lo facciano tutti”. Due ore dopo sono svenuto. A questo punto sento il bisogno di specificare che eravamo tutti dei fessi e che tutto questo è stato realizzato senza l’uso di droghe o alcol. Può sembrare difficile da credere, ma la cosa peggiore che ci siamo messi in corpo in quel periodo è stata probabilmente quello che mangiavamo durante le nostre scorribande notturne al White Castle. Quando fai fumetti alle 3 del mattino di un mercoledì, non c’è niente di meglio di un hamburger alla cipolla piccolo e unto e di una bibita Big Red. In seguito, si unì alla festa anche Cory Walker, che si trasferì a casa mia mentre lavoravamo a SuperPatriot (pubblicato in Italia da saldaPress nel volume Superpatriot Forza combattente d’America) per Erik Larsen. Lavoravo sempre a più fumetti contemporaneamente. Cory dormi-
va sul pavimento del mio studio e Tony passava settimane intere sul mio divano per potersi concentrare sul lavoro. La mia povera moglie sopportava che noi tre ci riducessimo in condizioni pietose a un paio di stanze di distanza mentre lei cercava di dormire prima di andare a lavorare. Per completezza di informazione, vivevamo in una casa con due camere da letto, che avevo comprato nel 1999, pagandola 50.000 dollari. Avevo dovuto pagare un anticipo di ben 5.000 dollari per avere un mutuo di 400 dollari. Quando la gente dice che il mercato immobiliare è impazzito e che comprare una casa non è più facile come lo era negli anni 50, non credo che si renda conto di quanto velocemente le cose siano andate in malora. Questo succedeva appena 26 anni fa. È pazzesco pensare a quanto siano peggiorate le cose da allora. Ammetto che era in una zona davvero malfamata della città di Lexington, nel Kentucky. Ma come base per costruire alcune carriere nel mondo del fumetto era perfetta! Ma davvero ho parlato della bolla del mercato immobiliare nell’introduzione di Battle Pope?! Ho tanti di quei ricordi legati a questa serie, che sfogliare queste pagine me ne fa tornare in mente tanti. Lasciammo una pagina del numero 1 in una fotocopiatrice di Kinkos. Quando venne il momento di mandare in stampa l’albo, Tony dovette ricalcare la fotocopia della pagina che ci era rimasta e ridisegnarla da capo! Quindi, là fuori, da qualche parte, quella pagina alternativa potrebbe ancora esistere. Inoltre, per i primi quattro numeri, spedimmo le tavole originali in Canada, dove la tipografia le fotografò e le stampò a partire da quelle foto! Pazzesco! Penciljack! Era il forum dove ho conosciuto Matthew Roberts, Cory Walker, Val Staples, E.J. Su, Terry Stevens (il proprietario del forum) e tanti altri disegnatori. Usammo quel forum e altri per promuovere il fumetto e quando, dopo i primi quattro numeri, Tony decise di concentrarsi sull’università, lo usai per arruolare tutti gli altri disegnatori che mi aiutarono a portare avanti la serie. Potrei raddoppiare la lunghezza di questa introduzione semplicemente parlando delle fiere di fumetti a cui partecipammo in quel periodo. All’epoca me ne stavo tutto il giorno seduto allo stand a vendere albi, ad autografarli, se me lo chiedevano, e a proporre il fumetto ai potenziali lettori. Era uno spasso. Non c’era mai una fila di gente in attesa. Spesso restavo tristemente seduto a guardare le persone che davano un’occhiata e poi tiravano avanti. Adesso ci sto malissimo quando tiro dritto davanti a uno stand in una fiera, perché so come ci si sente. Vorrei avere il tempo di andare da tutti a fare discorsi di incoraggiamento. A quei tempi ci ammucchiavamo nell’unica stanza d’albergo che potevamo permetterci. Credo che siamo arrivati a dormire in sette o in otto in un’unica stanza. In cinque o sei era la norma. Era un incubo, ma ripenso a quei giorni con affetto. I miei figli esistono perché sono andato a trovare Matthew Roberts in Florida e sono andato al cinema a vedere Il Signore degli Anelli – La Compagnia dell’Anello con lui e suo figlio. Vedere un film con suo figlio e osservarli interagire è stato così bello che per la prima volta nella mia vita ho desiderato di avere dei figli. Creare dei piccoli amici con cui andare al cinema? Pazzesco! Cory Walker è passato da essere un ragazzo conosciuto su Internet che dormiva sul pavimento del mio studio a essere il mio più caro amico al mondo e adesso è lo zio di quei bambi-
ni che esistono grazie a Matthew Roberts. Insieme abbiamo creato Invincible e continuiamo tuttora a portare avanti un fumetto chiamato Science Dog, mentre passiamo la maggior parte del nostro tempo a lavorare alla serie animata di Invincible. Non riesco a immaginare una vita senza Cory. Val Staples è ormai in pensione come colorista, ma mi ha tenuto a galla per un paio d’anni prima che la mia carriera decollasse, facendomi scrivere i fumetti di He-Man che disegnava. Molti non lo sanno, ma era quasi riuscito a ottenere anche i diritti dei Transformers, per i quali avevo anche scritto una sceneggiatura... che non era un granché e non vedrà mai la luce. E.J. Su e io abbiamo creato Tech Jacket e adesso lavoriamo insieme a un altro fumetto, che si chiama Blood & Thunder e che dovreste assolutamente provare se siete una delle poche persone sul pianeta che stanno leggendo questa introduzione. Purtroppo Tony Moore e io non ci parliamo da oltre dieci anni. Di tanto in tanto ci siamo scambiati dei convenevoli via email. Quando è morta mia madre mi ha mandato un messaggio molto sentito e che ho apprezzato molto. Ma, a parte le email in occasione di alcune copertine che ha disegnato per me, non abbiamo più parlato. So molto poco della sua vita attuale e lui sa molto poco della mia. Il nostro ultimo progetto insieme è stato un fumetto intitolato The Walking Dead. Forse ne avete sentito parlare. Alla fine ha disegnato solo i primi sei numeri di quella serie, ma ha continuato a fare altre grandi cose, tipo creare Fear Agent insieme al nostro amico Rick Remender (che avevamo conosciuto alla Comic-Con di San Diego nel lontano 2001, mentre vendeva fumetti come Black Heart Billy e Captain Dingleberry). È un disegnatore dal talento straordinario e si merita tutto il successo che gli è arrivato da quando abbiamo smesso di lavorare insieme. Ha persino pubblicato un articolo su Mad Magazine e ha diretto un video musicale, una cosa davvero straordinaria. Sono stato felicissimo quando Tony ha accettato di tornare a disegnare una nuova copertina per questo volume, ma è triste pensare che probabilmente io e Tony non condivideremo più un altro pasto al White Castle alle 3 di notte o che ci annoieremo così tanto a una fiera di fumetti da passare un’ora a inventare un gioco che consiste nel lanciare cuscini attraverso la stanza per colpirci alle palle. Adoro questo fumetto. L’argomento e il contenuto possono essere un po’ imbarazzanti, soprattutto al giorno d’oggi, ma per me è una straordinaria capsula del tempo, che ha impresso nel mio cervello un sacco di ricordi molto divertenti. E, miracolosamente, credo che questo fumetto sia divertente quasi quanto i tempi in cui lo abbiamo realizzato. Sapete che la maggior parte delle persone è andata all’università? Be’, io non l’ho fatto. Io ho fatto Battle Pope. –Robert Kirkman Backwoods, CA 2025
CAPITOLO
1
Sono il Papa.
Non che significhi molto...
...ormai.
ho lavorato duramente per diventare papa.
Vedi, il Papa deve essere pronto a tutto.
Sì,
...arti marziali?!
Volete che impari le arti mar-
ziali?!!!
figlio mio.
Giusto!
Giusto,
Bruce?
...tra
le altre cose.
...io e il qui presente papa ieri sera siamo andati a giocare a biliardo e un paio di balordi hanno cercato di coinvolgerci in una scommessa. una cosa tira l’altra e, alla fine, ci siamo ritrovati in una rissa. ora, di ossa rotte ne ho viste tante ai miei tempi, ma, lascia che te lo dica, credo che ieri sera il nostro giovanni paolo abbia stabilito un nuovo record.
Per esempio...
Fagli vedere cosa sai fare, Giovanni!
Veramente?
e che cazzo,
Questo
Sicuro!
è nuovo. Che ne pensi?
Giovanni, non ti sembra di esserci andato un po’ troppo pe-
sante?
...molto
duramente.
8
Ho dovuto mandar giù parecchia merda.
Ma ne valeva la pena...
Volete sbrigarvi?! Mi si stanno congelando le
palle!
io ti nomino...
PAPA!
Guardatemi! Sono il
Papa!
Ah! Ah!
...per fare in modo che tutti mi bacias-
sero il culo.
Non ero il più
cristiano dei papi.
Facevo quel diavolo che volevo...
Nessuno mi rompeva i coglioni. Ero il Papa, Cristo santo!
...e nel farlo me la spassavo alla grande!
Finché non arrivò Lui...
Vaffanculo, cocco!
Oh, merda!
La vita era bella.
...e rovinò tutto.
Scegli me!
Scegli me!
Sono andato in chiesa tre
volte!
Merda.
Ovviamente sapevo quale sarebbe stato il mio destino...
...ero fregato.
Senza Dio, regnò il caos.
Un mondo senza
religione è un mondo senza morale.
E la legge arriva solo fino a un certo punto.
i signori dell’inferno cominciarono a spadroneggiare.
Senza Dio a farla rispettare.
Fate largo!
i sigilli dell’inferno si in-
E una porta si aprì.
fransero.
le legioni dell’inferno si radunarono sulla terra...
...E formarono un esercito.
La nostra fazione e la loro subirono perdite enormi.
Ci fu una Gran-
de Guerra.
Eppure continuammo a
combattere.
Ow.
Quasi ci spazzammo via a vicenda...
la porta dell’inferno venne chiusa.
Ma alla fine venne siglato un trattato.
Loro ricevettero degli ottimi alloggi dal governo.
Noi ci ritrovammo con dei nuovi vicini molto rumorosi...
...e la mia vita fa schifo.
Fine della storia.
...eh?
forza,
ragazza...
Tu
vieni con
noi!
lasciate stare la ragazza!
Già!
Eh!
Eh!
vaffanculo, Papa!
Non prendo ordini da un vecchio
ciccione!
Ti conviene scappare al ca-
techismo, chierichetto!
Perché abbiamo anche dei
rinforzi, stronzo!
Merda!
Stavi
nuotando?
Preparati a morire!
Bastardo!
Oomph!
Okay
cazzettino...
è ora di crepare!!!
Ugh... Brutto figlio di...
Assaggia questo, ali-
{Gasp!}
to di zolfo!
Mi sono pi-
sciato addosso!
Questo lo puoi scrivere sul diario, caz-
zettino!
Aspettatemi! Bene, faccenda
chiusa.
...
Ti serve una ma-
no?
Ehi,
piccola...
Mio
eroe!
Chi si crede di essere?
Quel figlio di puttana!
Non ci posso
...per
credere che non parlare quello sfigato del bracti abbia fatto cio. il culo.
Già.
Potresti puntare quel moncherino altrove?
Ehm, quella non...?
Fate si--
Sì, quello stronzo crede di essere al sicuro. Lo seguiremo. E quando meno se lo aspetta...
SARÀ FRITTO!
Completamente sfinita...
Eh... Ci so ancora fare.
Abbiamo una faccenda in sospeso!
Ma non le usi mai le porte?
È ora di morire!
Sì, sì...
Mmmmh...
Continua a par-
lare.
{Ulp!}
Tanti saluti alla
sveltina di domattina.
dove
diavolo si è cacciata quella ragazza...?
Mi fai ridere!
Credevi davvero che sarebbe bastato per fermarmi?
23
Così impari!
Mai prendere per il culo i genitali di un uomo!
Che
disastro!
Oh,
signore!
TM
COSA POTETE FARE QUANDO IL MONDO STA PER FINIRE E LA MAGGIOR PARTE DELL’UMANITÀ NON PUÒ ANDARE IN PARADISO?
TM
CHIAMATE
Quando il Paradiso, l’Inferno e tutto ciò che sta in mezzo entrano in guerra, è meglio sperare che le vostre preghiere vengano esaudite da Battle Pope. Dopo essere stato condannato da dio onnipotente per i suoi peccati, il Papa ha un’ultima possibilità di salvarsi e la coglierà impugnando due mitragliette Uzi con l’aiuto del suo nuovo coinquilino, Gesù Cristo.
BATTLE POPE - L’IMMACOLATA COLLEZIONE RACCOGLIE LA CONTROVERSA SERIE DEI VISIONARI ROBERT KIRKMAN (THE WALKING DEAD), TONY MOORE (PUNISHER), MATTHEW ROBERTS (MANIFEST DESTINY) E CORY WALKER (INVINCIBLE)!
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