Business PMI Pianura Bergamasca - Bilanci 2024

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La Bassanina è la scelta ideale per organizzare eventi aziendali di alto livello in un ampio territorio comprendente le zone di Bergamo, Brescia, Milano e altre province confinanti. Che si tratti di incontri, meeting, riunioni d’affari o pranzi e cene di lavoro, la nostra location, dotata di tutte le attrezzature necessarie, offre l’atmosfera perfetta per combinare professionalità e charme In un contesto incantevole, il ristorante La Bassanina è il luogo adeguato per chi cerca spazi riservati in cui è garantita la massima privacy.

Ecco le Piccole e Medie Imprese che fanno crescere economia del territorio della Pianura Bergamasca

Editore: SGP Srl Via Merula, 1 28100 Novara

Direttore responsabile: Giuseppe Pozzi

Stampa: Ciemme srl - Segrate (MI)

Pubblicità: Publi(iN) Srl Via Campi, 29/L - 23807 Merate (LC) Testi a cura di: Daniele Corbetta, Davide D’Adda, Giuseppe Pozzi

Finito di stampare: Dicembre 2025

I dati delle tabelle si riferiscono a quanto fornito da Cribis D&B Srl alla data del 25 novembre 2025

“Business PMI”, una vetrina straordinaria per le aziende

Il nostro territorio pullula di Piccole e Medie Imprese, se ne trovano nelle zone industriali, ma perfino nei centri storici. Sono loro che caratterizzano la nostra economia, che danno lavoro e producono ricchezza, ma sono pure un ingrediente prezioso della nostra storia e perfino delle nostre architetture. È per questo che il Gruppo Netweek ha deciso di proporre un volume che ne esalta il valore e l’importanza: se non ci fossero, le Pmi bisognerebbe davvero inventarle perché senza di loro non si reggerebbe nemmeno il prezioso tessuto sociale e culturale, ricco anche di solidarietà e attenzione all’ambiente, che negli anni è an-

Il gruppo Netweek propone un volume che racconta le migliori imprese del nostro territorio

dato maturando. È vero, a volte fanno più rumore le grandi imprese, i colossi coi grandi fatturati e numeri da capogiro. Ce n’è qualcuna anche nel nostro territorio, sono preziose ma sono poche. D’altra parte, il nostro Paese è fatto per oltre il 95% da Mini (tantissime) e Piccole Medie Imprese, quelle che occupano meno di 250 dipendenti e realizzano un fatturato annuo non superiore ai 50 milioni di euro. Questo volume è anche un’opportunità unica per quegli imprenditori che intendono far conoscere la loro storia, i prodotti o i servizi che offrono, le loro eccellenze. Molti hanno scelto di raccontarsi arricchendo così questo volume.

C.T.L. Centro Taglio Lamiere S.r.l.

Via

Isacchi, 8 - tel. 035.593855 - info@ctltagliolamiere.it www.ctltagliolamiere.it

Qualità e affidabilità del servizio di taglio e lavorazione lamiere

C.T.L. Centro Taglio Lamiere Srl, nasce nel 2007 per iniziativa di due soci e nel 2013 Giordano Riva rileva l’azienda. Gli studi in ingegneria meccanica, il ruolo ricoperto come direttore in un’importante azienda leader nel settore e un carattere determinato, sono le basi per premere l’acceleratore e credere in un progetto più vasto, coadiuvato da collaboratori validi e sostenuto da uno spirito familiare coeso: il figlio Giorgio e la moglie Daniela, parti integranti del sistema aziendale.

L’azienda è specializzata nel settore della trasformazione della lamiera piana, come centro di servizi per la fornitura di semilavorati, mediante tagli laser-plasma-piegatura (7 impianti produttivi).

C.T.L. Centro Taglio Lamiere Srl, nasce nel 2007 per iniziativa di due soci e nel 2013 Giordano Riva rileva l’azienda. Gli studi in ingegneria meccanica, il ruolo ricoperto come direttore in un’importante azienda leader nel settore e un carattere determinato, sono le basi per premere l’acceleratore e credere in un progetto più vasto, coadiuvato da collaboratori validi e sostenuto da uno spirito familiare coeso: il figlio Giorgio e la moglie Daniela, parti integranti del sistema aziendale.

L’azienda è specializzata nel settore della trasformazione della lamiera piana, come centro di servizi per la fornitura di semilavorati, mediante tagli laser-plasma-piegatura (7 impianti produttivi).

con macchine e impianti performanti e soprattutto cerchiamo di essere in linea con le loro esigenze, che non sono più quelle di fare magazzino, ma di dare una risposta just in time, in tempo reale. Puntiamo sulla formazione dei nostri dipendenti perché recepiscano che, nonostante siano impianti di relativa difficoltà gestionale, devono “viaggiare” al meglio e con tempi morti tendenti allo zero».

li, tecnologia tridimensionale per far fronte alle maggiori e continue richieste dei clienti».

al meglio alle clienti. Soprattutto piegatura, a plasma in cui stanza robotizzate, personale specializzato. trasmettere valorizzare altrettanto osservazioni banali, anzi crescita aziendale».

«Un unico core business non c’è - spiega Giordano Riva -: siamo presenti in tutti i settori della trasformazione del materiale metallico, dalle infrastrutture, all’ospedaliero, costruzione di impianti, macchinari, navale, piattaforme off-shore, arredamento. Spaziamo ovunque, riuscendo così a sopperire alle crisi legate a un determinato settore, lavorando comunque bene negli altri ambiti che non soffrono di crisi temporanee.

«Un unico core business non c’è - spiega Giordano Riva -: siamo presenti in tutti i settori della trasformazione del materiale metallico, dalle infrastrutture, all’ospedaliero, costruzione di impianti, macchinari, navale, piattaforme off-shore, arredamento. Spaziamo ovunque, riuscendo così a sopperire alle crisi legate a un determinato settore, lavorando comunque bene negli altri ambiti che non soffrono di crisi temporanee.

C.T.L. Centro Taglio Lamiere Srl, nasce nel 2007. L’azienda è specializzata nella trasformazione della lamiera piana, come centro di servizi per la fornitura di semilavorati, mediante tagli laser-plasma-piegatura (7 impianti produttivi). Non esiste un unico core business, l’azienda è presente in tutti i settori della trasformazione del materiale metallico:infrastrutture, impiantistica, macchinari, navale, piattaforme off-shore, oil-gas, arredamento, settore ospedaliero... Spazia ovunque, riuscendo a sopperire alle crisi legate a determinati settori, lavorando comunque per altri ambiti che non soffrono di crisi temporanee. Nonostante siano tante le aziende concorrenti, C.T.L. punta soprattutto alla soddisfazione dei clienti, relativamente alla risposta immediata alle richieste, alla qualità e al servizio che offre, cercando di ottimizzare gli impianti e le attrezzature al meglio, al fine di dare risposte just in time, ovvero in tempo reale. Si punta sulla formazione dei dipendenti perchè recepiscano che, nonostan-

con macchine e impianti performanti e soprattutto cerchiamo di essere in linea con le loro esigenze, che non sono più quelle di fare magazzino, ma di dare una risposta just in time, in tempo reale.

Puntiamo sulla formazione dei nostri dipendenti perché recepiscano che, nonostante siano impianti di relativa difficoltà gestionale, devono “viaggiare” al meglio e con tempi morti tendenti allo zero».

Nonostante siano tante le aziende del nostro settore, noi puntiamo soprattutto alla soddisfazione dei clienti, in merito alla risposta immediata alle richieste, alla qualità e al servizio che riusciamo a dare cercando di attrezzarci al meglio

te gli impianti di produzione siano di relativa difficoltà tecnologica, questi devono “viaggiare” al meglio e con tempi morti tendenti allo zero. Gli impianti di ultima generazione, sono prettamente improntati per l’Industria 4.0, al fine di conciliare una perfetta sinergia con un sistema gestionale altamente innovativo che permette di tenere sotto controllo tutto il ciclo produttivo, dall’ordine della materia prima, al suo arrivo, sino al prodotto finale passando attraverso i processi tecnologici. L’azienda è certificata ISO 9001:2015 - UNI EN 1090 - UNI EN 45001 . Per il futuro si punta ad una crescita costante, con l’obiettivo di acquisire ulteriori impianti di trasformazione più sinergici con le esigenze del cliente. L’obiettivo è anche il miglioramento della piegatura dei materiali con sistemi più performanti. Nell’ottica futura c’è l’ampliamento di tutta la struttura operativa, che permetterà di potenziare ulteriormente lo spazio produttivo e inseguire il sogno di poter gestire il taglio laser per profili tubolari a sezioni

«Abbiamo impianti di ultima generazione prettamente improntati per l’Industria 4.0, al fine di conciliare una perfetta sinergia con un sistema gestionale altamente innovativo che ci permette di tenere sotto controllo dall’arrivo della materia prima al prodotto finale tutto il ciclo produttivo. Controlliamo con risposte in diretta tutto quello che riguarda lo stato di avanzamento: sviluppo, modifiche, completamento commesse, ingresso materiali con lotti identificativi, sino alla gestione degli sfridi di lavorazione. Siamo certificati ISO 9001:2015 e UNI EN 1090. Per il futuro puntiamo ad una crescita costante, con l’obiettivo di acquisire ulteriori impianti di trasformazione più sinergici con le esigenze del cliente. L’obiettivo è anche il miglioramento della piegatura dei materiali con sistemi più performanti. Nell’ottica futura c’è l’ampliamento di tutta la struttura operativa, che ci permetterà di potenziare ulteriormente lo spazio produttivo e inseguire il sogno di poter gestire il taglio laser per profili tubolari a sezioni variabi-

«Abbiamo impianti di ultima generazione prettamente improntati per l’Industria 4.0, al fine di conciliare una perfetta sinergia con un sistema gestionale altamente innovativo che ci permette di tenere sotto controllo dall’arrivo della materia prima al prodotto finale tutto il ciclo produttivo. Controlliamo con risposte in diretta tutto quello che riguarda lo stato di avanzamento: sviluppo, modifiche, completamento commesse, ingresso materiali con lotti identificativi, sino alla gestione degli sfridi di lavorazione. Siamo certificati ISO 9001:2015 e UNI EN 1090. Per il futuro puntiamo ad una crescita costante, con l’obiettivo di acquisire ulteriori impianti di trasformazione più sinergici con le esigenze del cliente. L’obiettivo è anche il miglioramento della piegatura dei materiali con sistemi più performanti. Nell’ottica futura c’è l’ampliamento di tutta la struttura operativa, che ci permetterà di potenziare ulteriormente lo spazio produttivo e inseguire il sogno di poter gestire il taglio laser per profili tubolari a sezioni variabi-

li, tecnologia tridimensionale per far fronte alle maggiori e continue richieste dei clienti».

«Stiamo strutturando l’azienda a dimensione d’uomo, attribuendo massima importanza e senso di responsabilità al personale, per far sì che si senta realizzato nella sua quotidianità perché alla fine in azienda ci vive. L’azienda deve piacere agli uomini che ci lavorano, devono trovare qui l’ambiente lavorativo familiare che dia loro soddisfazioni personali. Non siamo qui solo perché abbiamo le macchine, ma siamo interpreti di questa realtà perché i dipendenti credono in noi e gestiscono al meglio le risorse che abbiamo; le stesse macchine devono essere al servizio dell’uomo».

«Stiamo strutturando l’azienda a dimensione d’uomo, attribuendo massima importanza e senso di responsabilità al personale, per far sì che si senta realizzato nella sua quotidianità perché alla fine in azienda ci vive. L’azienda deve piacere agli uomini che ci lavorano, devono trovare qui l’ambiente lavorativo familiare che dia loro soddisfazioni personali. Non siamo qui solo perché abbiamo le macchine, ma siamo interpreti di questa realtà perché i dipendenti credono in noi e gestiscono al meglio le risorse che abbiamo; le stesse macchine devono essere al servizio dell’uomo». Il motore di ogni azienda, non sono solo cifre e obiettivi raggiunti, ma sono le persone che ne fanno parte: collaboratori che ogni giorno scrivono la storia dell’organizzazione con il loro impegno e la loro passione. E’ essenziale riconoscere e celebrare il valore di questi protagonisti, perché nel loro benessere risiede la chiave per un ambiente lavorativo stimolante e produttivo.

variabili, per far fronte alle maggiori e continue richieste dei clienti. Si sta strutturando l’azienda a dimensione d’uomo, attribuendo massima importanza e senso di responsabilità al personale, per far sì che si senta realizzato nella sua quotidianità perchè alla fine in azienda ci vive. L’azienda deve piacere agli uomini che ci lavorano, devono trovare qui l’ambiente lavorativo familiare che dia loro anche soddisfazioni personali. È essenziale riconoscere e celebrare il valore di questi protagonisti, perchè nel loro benessere risiede la chiave per un ambiente lavorativo stimolante e produttivo. “La centralità del fattore umano, oltre all’evoluzione tecnologica, come motore della crescita aziendale”: è questo il punto focale della filosofia di C.T.L. La direzione aziendale ha fatto la scelta di puntare su ragazzi giovani, anche neolaureati, con voglia di imparare e di crescere. Vengono formati all’interno di ogni settore (non solo produttivo), per prepararli a rispondere al meglio alle richieste dell’azienda e dei clienti. Soprattutto

al meglio alle richieste dell’azienda e dei clienti. Soprattutto nel comparto della piegatura, a differenza del taglio laser e plasma in cui le fasi di lavoro sono abbastanza robotizzate, è difficile trovare personale specializzato. Per insegnare e trasmettere valore aggiunto, occorre valorizzare il personale più esperto; è altrettanto importante analizzare le osservazioni di tutti, che non sono mai banali, anzi sempre essenziali per la crescita aziendale».

nel comparto della piegatura, dove a differenza del taglio laser e plasma in cui le fasi di lavoro sono abbastanza robotizzate, è difficile trovare personale specializzato.

OLTRE

7 IMPIANTI (3 LASER,2 E 2 PIEGATRICI)

• OLTRE 120 CLIENTI

Il motore di ogni azienda, non sono solo cifre e obiettivi raggiunti, ma sono le persone che ne fanno parte: collaboratori che ogni giorno scrivono la storia dell’organizzazione con il loro impegno e la loro passione. E’ essenziale riconoscere e celebrare il valore di questi protagonisti, perché nel loro benessere risiede la chiave per un ambiente lavorativo stimolante e produttivo.

• 7 IMPIANTI PRODUTTIVI:

- 3 LASER

- 2 PLASMA

- 2 PIEGATRICI

OLTRE 120 CLIENTI

• 2.600.000 kg PRODOTTI NEL 2024

La centralità del fattore umano, oltre all’evoluzione tecnologica, come motore della crescita aziendale: è questo il punto focale della filosofia di C.T.L. «Abbiamo scelto di puntare su ragazzi giovani, anche neolaureati, con voglia di imparare e di crescere. Li stiamo formando all’interno di ogni settore (non solo produttivo), per prepararli a rispondere

La centralità del fattore umano, oltre all’evoluzione tecnologica, come motore della crescita aziendale: è questo il punto focale della filosofia di C.T.L. «Abbiamo scelto di puntare su ragazzi giovani, anche neolaureati, con voglia di imparare e di crescere. Li stiamo formando all’interno di ogni settore (non solo produttivo), per prepararli a rispondere

• 25 DIPENDENTI

7 IMPIANTI PRODUTTIVI (3 LASER,2 PLASMA E 2 PIEGATRICI)

2.500.000 NEL 2023

25 DIPENDENTI 2.500 DI SUPERFICIE PRODUTTIVA

4 MILIONI INVESTIMENTI NEGLI

• 2.500 METRI QUADRI DI SUPERFICIE PRODUTTIVA

2.500.000 KG PRODOTTI NEL 2023

25 DIPENDENTI

• 4 MILIONI DI INVESTIMENTI NEGLI ULTIMI 5 ANNI

2.500 METRI QUADRI DI SUPERFICIE PRODUTTIVA

• +25% IL FATTURATO DEL BIENNIO 2023/24

4 MILIONI DI INVESTIMENTI

+ 25% IL BIENNIO RISPETTO

NEGLI ULTIMI 5 ANNI + 25% IL FATTURATO DEL BIENNIO 2022/23 RISPETTO AL 2021

L’analisi dei dati

I

numeri forniti da Cribis fotografano

lo stato di salute delle nostre PMI

Partiamo dai numeri. Perché spesso sono il miglior termometro per capire la situazione economica di un Paese, di una regione; in questo caso ci aiuteranno a vedere qual è lo stato di salute delle Piccole e Medie Imprese che troviamo sul nostro territorio. Nelle pagine che seguono, infatti, avrete modo di analizzare i dati relativi ai bilanci 2024 delle nostre PMI: dal fatturato ai dipendenti, dall’Ebitda e dall’Ebit fino ai dati del patrimonio aziendale. Il tutto inquadrato in classifiche: quella, naturalmente, del fatturato complessivo, ma anche quelle di alcuni valori e di diversi settori che più sono rappresentativi, come il commercio o la manifattura, pesante e leggera, o costru-

zioni e immobiliare.

A fornirci i numeri è Cribis, società specializzata nelle informazioni commerciali su aziende italiane ed estere, in grado di raccogliere i dati utili per realizzare analisi e ragionamenti. Spendete qualche minuto a leggerli, perché vi aiuteranno a capire come sta andando l’economia del nostro territorio, quali sono le aziende che vanno meglio e hanno saputo affrontare la complessità dei mercati e quelle che hanno fatto fatica, quali sono i settori su cui val la pena investire e quelli che magari arrancano un po’.

Insomma, ecco uno strumento che permetterà di approfondire la conoscenza del nostro territorio e delle sue realtà imprenditoriali.

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Le imprese con il maggior fatturato Al vertice la manifattura pesante con la OVV di Castel Rozzone

una top ten variegata quella che caratterizza la graduatoria per fatturato delle migliori Piccole e Medie Imprese della Pianura Bergamasca. Al vertice si piazza, infatti, la Officine Vittorio Villa di Castel Rozzone, specializzata nella lavorazione dei metalli, un’azienda che arriva a produrre oltre 30 milioni di pezzi all’anno: ha chiuso il 2024 con un fatturato di 49.937.418 euro, in netto calo (-28,78%), però, rispetto all’anno precedente.

Sul secondo gradino del podio sale una PMI del comparto commerciale, la Alphacom Italia di Martinengo, un’azienda a conduzione familiare che si è focalizzata nella produzione di insalate per il settore della IV gamma: grazie a una crescita di quasi il 12%, nel 2024 ha raggiunto un fatturato di 49.519.409 euro. Terza classificata è la Inda di Pagazzano, gruppo industriale del settore arredobagno, che nel 2024 ha realizzato guadagni per 49.490.960 (-4,08% sul 2023).

Seguono, ma a breve distanza, due imprese del settore Chimico farmaceutico, la Diachem di Caravaggio, che produce agrofarmaci, agronutrienti e soluzioni per l’agricoltura biologica, un’azienda in net-

ta crescita (+14,51 %) che nel 2024 ha raggiunto un fatturato di 49.368.800 euro, e la Cosma di Ciserano, che produce principi attivi farmaceutici (API)

per il comparto farmaceutico e della salute animale, e ha chiuso il 2024 con un fatturato di 48.367.178 euro, quasi identico all’anno precedente.

Patrimoni da favola

Sul primo gradino del podio la SDF di Treviglio

Ai vertici della classifica tra le prime 500 Piccole e Medie Imprese della Pianura Bergamasca per quanto riguarda il patrimonio abbiamo un’azienda del settore dei servizi: si tratta della SDF di Treviglio, uno dei principali produttori di trattori, macchine da raccolta, trattori elettrici a guida autonoma e motori diesel al mondo, che può vantare un patrimonio di 176.467.236 euro. Al secondo posto, ma a notevole distanza, troviamo la Euromatic, sempre di Treviglio, con 55.011.717 euro, azienda che produce contenitori in vetro per uso farmaceutico.

Sull’ultimo gradino del podio la già citata Cosma di Ciserano, che produce principi attivi farmaceutici (API) per il comparto farmaceutico e della salute animale, che può vantare un patrimonio di 41.971.598 euro. Seguono la Oleo Tecnica di Treviglio, specializzata nella produzione di flange, con un patrimonio di 38.106.701 euro, e la Meyer Europe di Verdellino, che realizza articoli per la casa, con 37.707.486 euro.

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La classifica per Comuni

Treviglio al vertice seguito da Caravaggio e Romano di Lombardia

Asvettare in cima alla classifica tra i Comuni col maggior fatturato determinato dalle prime 500 Piccole e Medie Imprese della Pianura Bergamasca analizzate è nettamente Treviglio che può vantare ben 672.805.851 euro. Al secondo posto di questa particolare graduatoria, ma a notevole distanza, si piazza il comune di Caravaggio le cui PMI vantano un fatturato globale di 386.161.214 euro. Subito dietro il comune di Romano di Lombardia con 379.802.312 euro.

Si ferma ai piedi del podio il comune di Urgano con 305.482.324 euro, seguito da Ciserano e Cologno al Serio, rispettivamente con 300.892.558 euro e 299.331.012 euro.

Commercio

L’Alphacom Italia

di Martinengo è l’azienda coi maggiori ricavi

Il settore di maggior peso tra le prime 500 Piccole e Medie Imprese della Pianura Bergamasca è quello del commercio. A questo comparto fanno capo 113 aziende che danno lavoro a 2.439 dipendenti e producono un fatturato globale di 1.522.186.382 euro.

In vetta al settore c’è la già citata Alphacom Italia di Martinengo, azienda a conduzione familiare che si è focalizzata nella produzione di insalate per il settore della IV gamma che, grazie a un fatturato di 49.519.409 euro è pure seconda a livello generale. “Medaglia d’argento” alla Idro Bric di Casirate d’Adda, specializzata nel commercio all’ingrosso di materiale idraulico, con un fatturato di 48.225.246 euro, sugli stessi livelli dell’anno precedente. Grazie a una crescita che ha sfiorato il 10%, si piazza al terzo posto la Rivoltella di Arcene, concessionaria BMW e Mini, con un fatturato di 43.812.187 euro.

Ai piedi del podio troviamo due aziende con poche migliaia di euro di fatturato di differenza: la Apa Group, anch’essa di Arcene, specializzata nel taglio e nella distribuzione di materie plastiche, con 42.590.075 euro (-6% sul 2023), e la Lingiardi di Covo, focalizzata nel settore del commercio all’ingrosso di animali, con 42.542.696 euro (-23,4%).

Manifattura pesante

Nessuno meglio della Officine Vittorio Villa di Castel Rozzone

Il secondo settore più ricco della Pianura Bergamasca è quello della manifattura pesante che, tra le 500 imprese analizzate, raccoglie 1.447.626.439 euro: può contare su 123 aziende, quasi una su quattro, che danno lavoro a 6.377 dipendenti.

Ai primi due posti della classifica di settore troviamo due aziende già citate che occupano anche il primo e il terzo posto della classifica generale: la Officine Vittorio Villa di Castel Rozzone, specializzata nella lavorazione dei metalli, con un fatturato di 49.937.418 euro, e la Inda di Pagazzano, gruppo industriale del settore arredobagno, che nel 2024 ha realizzato guadagni per 49.490.960. Sul terzo gradino del podio sale la Fondmetal di Palosco, da anni leader nel prodotto ruote in lega leggera, con 39.996.187 euro (-21,45%).

Seguono la Vipiemme di Isso, che produce e commercializza batterie per automezzi di tipo sia leggero che pesante e ha chiuso il 2024 con un fatturato di 38.048.522 (+2,3%), e la Meyer Europe di Verdellino, che realizza articoli per la casa, con 37.622.111 (+1,4%).

Manifattura leggera

La Mondi Italia di Romano di Lombardia precede la Stamperia di Martinengo

Tra le 500 migliori PMI della Pianura Bergamasca si distinguono anche le aziende del settore della manifattura leggera: sono 72, danno lavoro a 3.800 dipendenti e insieme totalizzano un fatturato di 971.991.924 euro.

Per quanto riguarda la graduatoria di settore, al primo posto si classifica la Mondi Italia di Romano di Lombardia, produttrice di sacchi e sacchetti per uso industriale, che nel 2024 ha realizzato un fatturato di 46.389.719 euro (-14,5% sul 2023). Alle sue spalle la Stamperia di Martinengo, azienda leader nel settore dei tessuti stampati, con 39.739.400 euro (-19,1%), mentre, grazie a una crescita del 44% sul 2023, chiude il podio la Alphial di Treviglio, specializzata nella produzione di packaging farmaceutico primario adatto al contenimento di prodotti liquidi, fluidi o in polvere, con guadagni per 34.246.026 euro.

Gli altri due posti della top five sono occupati dalla Diapath di Martinengo, fornitrice di apparecchiature per laboratori, con un fatturato di 31.624.589 euro (+10,6%), e la W.M.T. di Cologno al Serio, azienda con una grande esperienza nel settore dello stampaggio delle materie plastiche e un fatturato di 28.507.651 euro (-10,6%).

2024, un anno che non ha soddisfatto molti

La Lombardia ha registrato una situazione economica stazionaria

La Lombardia è andata meglio del resto del Paese; ma da lì a essere soddisfatti su come si è concluso il 2024 ce ne corre. Perché se si chiude l’anno con un calo della produzione diventa difficile presentarsi al mondo come la “locomotiva” dell’economia italiana.

Tant’è. I numeri sono lì a testimoniare una situazione che è più che altro stazionaria: la variazione media annua della produzione del settore manifatturiero lombardo è infatti pari a -0,8% per l’industria e praticamente nulla per l’artigianato. Certo, molto meglio della performance nazionale che registra una contrazione pari al -3,7%; ma qui non funziona il proverbio “mal comune, mezzo gaudio”. Insomma, dopo tre anni di crescita, l’economia lombarda si è fermata.

Industria, crescita nulla

Se nel 2023 il comparto industriale era riuscito a chiudere con il valore della produzione in crescita – seppur di poco –, nel 2024 si è registrato un susseguirsi di trimestrali negative a cui non è bastato il leggero recupero (+0,2%) tra ottobre e dicembre per far chiudere col segno più. E non inducono a sorridere nemmeno gli altri principali indicatori economici, anzi. Sì, sul fronte ordinativi le cose sembrano andare un po’ meglio, con la componente interna che mostra una variazione tendenziale positiva

(+1%) che sembra interrompere la fase di debolezza che si osservava ormai da più di un anno e la componente estera che registra una crescita ancora più consistente, pari a +4,1% rispetto all’analogo trimestre del 2023, ma il dato finale è comunque un -0,5% per la domanda interna e un +1,3% per quella estera, peggio dell’anno precedente. Per non parlare dei fatturati che hanno chiuso il 2024 con un -0,3%.

A livello settoriale, sono solo quattro i comparti che hanno chiuso il 2024 con un livello della produzione positivo: la chimica, quella che è andata meglio e ha registrato una crescita del 4,5%, seguita dall’alimentare (+2,7%), che registra una buona domanda, dalla carta-stampa (+0,3%) e dalla gomma-carta (+0,1%). Tutti gli altri hanno chiuso col segno negativo, in particolare il tessile (-8,3%) che, pur segnalando un certo recupero degli ordini esteri (pari a +6,3% su base annua), risulta in sofferenza ormai da diverso tempo, poi le pelli-calzature (-6,8%) e la siderurgia (-3,1%).

La fase di stagnazione dell’industria lombarda ha coinvolto tutte le imprese, ma per quelle più grandi, con oltre 200 addetti, la parte finale dell’anno ha evidenziato un cambio di tendenza riservando qualche segnale positivo. Le difficoltà maggiori le hanno incontrate le realtà industriali più piccole e quelle di medie dimensioni.

Industria – variazioni tendenziali

Fonte: Unioncamere Lombardia

Coperture industriali, civili e agricole

Bonifiche amianto Adeguamenti sismici

ATTESTAZIONE SOA

Categorie OG1 - OG12 e OS6 (abilitazione per appalti pubblici)

SISTEMA DI GESTIONE PER LA SICUREZZA

OSHAS 18001:2007

Regione Lombardia

Prez zi materie prime

Variazioni medie annue 2024/2023 per settore industriale

Ordini es teri

Ordini interni

Fatturato totale

Produzione

Una situazione che si è ripercossa anche sul fronte occupazionale: a fine 2024, il saldo tra entrate e uscite dal mondo del lavoro è stato negativo, anche se per poco (-0,4%). Il rallentamento del mercato del lavoro è evidente anche considerando l’andamento della cassa integrazione. Il ricorso alla Cig da parte delle imprese dell’industria lombarda ha, infatti, mostrato un aumento su base annua sia considerando la quota di Cig sul monte ore complessivo (che raggiunge il 2,2% nel quarto trimestre), che relativamente alla quota di imprese che vi fa ricorso (che si porta al 13,4% dal 10,4 %). A livello settoriale, le difficoltà occupazionali più consistenti si sono osservate per il settore tessile, per quello dei mezzi di trasporto, e per l’industria siderurgica e meccanica.

Tessile

Pelli-Calz at ure

Siderurgia

Abbigliamento

Mecc anic a Mezz i tras porto

Legno-Mobilio

Totale

Varie

Min. Non metall

Gomma-Plast ic a

Cart a-St ampa

Alimentari

Chimic a

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Se vuoi sostenere l’associazione con una oblazione volontaria puoi effettuare un versamento sul conto bancario il cui IBAN è il seguente: IT44D0844053640000000017420

intestato ad Associazione Genitori Antidroga ODV ETS.

Artigianato nel segno della stabilità Il 2024 si è rivelato un anno di stabilità per l’artigianato lombardo. La produzione registra una crescita nulla, così come il fatturato e anche le variazioni della domanda, sia sul fronte interno che estero, sono minime.

Prez zi materie prime

Variazioni medie annue 2024/2023 per settore artigianale

Produz ione Fatturato totale Ordini interni Ordini es teri

Abbigliament o Gomma-plast ic a Tess ile

Pelli-Calz at ure

Legno-Mobilio

Mecc anic a Siderurgia

Totale

Min. Non metall. Cart a-St ampa

Varie

Abbigliament o

Dove lo sport incontra natura, relazioni e comunità

A pochi minuti dalla Franciacorta e Lago d’Iseo, sorge il Campodoglio Golf Club: un luogo dove il golf non è soltanto uno sport, ma un’autentica esperienza di benessere, socialità e valori condivisi. Tra natura e passione, qui si intrecciano generazioni, si costruiscono relazioni e si coltivano le virtù che rendono il golf una disciplina unica: concentrazione, rispetto, equilibrio e crescita personale.

Il percorso a 9 buche par 36 del Campodoglio Golf Club è il più lungo della Lombardia. Ispirato ai classici links, alterna dog leg strategici, ostacoli d’acqua e bunker, offrendo un’esperienza tecnica e coinvolgente sia per i principianti sia per i giocatori esperti. L’area pratica comprende un driving range di oltre 260 metri, un putting green e uno spazio dedicato al gioco corto. Il Club ospita inoltre due Golf Academy, dirette dai professionisti

PGA Andrea Zanardelli e Alfredo Da Corte, che accompagnano ogni giocatore in un percorso di crescita personalizzato e motivante.

IL GOLF: UNO SPORT CHE UNISCE

Il golf è una disciplina elegante e completa, capace di combinare concentrazione mentale, movimento fisico e rispetto reciproco. Si pratica in ambienti aperti e immersi nel verde, regalando ai giocatori un tempo di qualità lontano dal ritmo frenetico della quotidianità. A differenza di molti altri sport, il golf può essere praticato da chiunque, a qualsiasi età e livello. È uno sport inclusivo, che favorisce la crescita personale, stimola l’autodisciplina e incoraggia la socialità. Per i giovani, rappresenta una vera scuola di valori: educazione, pazienza, autocontrollo e rispetto delle regole.

Il Campodoglio Golf Club non è solo un impianto sportivo, ma un luogo di relazioni autentiche. Gli spazi diventano teatro di incontri, eventi, giornate aperte e tornei amatoriali, spesso organizzati in collaborazione con associazioni e realtà territoriali. Dal 2015, il Club accoglie soci e ospiti in un ambiente esclusivo ma familiare, in cui principianti e professionisti condividono la stessa passione per il golf. Particolare attenzione è dedicata ai giovani e alle famiglie, con lezioni gratuite di avviamento, programmi promozionali e iniziative inclusive che rendono questo sport davvero aperto a tutti.

Sostenere il Golf Campodoglio significa credere in un progetto di valore, radicato nella comunità e in costante crescita. Il Club rappresenta una piattaforma ideale per realtà che desiderano condividere valori sportivi, ambientali e sociali, promuovere iniziative e partecipare attivamente alla vita di un territorio dinamico e coeso. Ogni giornata al Campodoglio è un invito a scoprire qualcosa di nuovo: un colpo perfetto, un’amicizia, un momento di pace e libertà.

Lo stesso si può dire per quel che riguarda l’occupazione: il tasso di ingresso e quello di uscita dal mondo del lavoro è praticamente uguale, mentre l’utilizzo della cassa integrazione rimane abbastanza contenuto: ne hanno fatto maggiormente ricorso le aziende artigiane del settore delle pelli calzature, seguito dal settore siderurgico e da quello dell’abbigliamento. Come per il comparto industriale, anche tra gli artigiani sono pochi i settori che hanno chiuso il 2024 con la produzione in crescita: l’incremento maggiore lo registrano le imprese artigiane dell’alimentare (+3,7%), che già tra il 2022 e il 2023 avevano segnato un andamento positivo, seguite da quelle delle varie (+2,7%). Quelle che vanno peggio sono le aziende dell’abbigliamento (-3,7%) e della gomma-plastica (-2,8%) e con valori in netto calo anche per quanto riguarda il fatturato (rispettivamente -3,2% e -3,7%). Per entrambi i settori è risultata decisiva soprattutto la contrazione della domanda interna.

Cala il numero delle imprese

Nascono nuove imprese, ma non bastano a compensare quelle che chiudono. Nel 2024 in Lombardia sono infatti cresciute le iscrizioni al Registro Imprese (+3,9%), ma non sono state sufficienti a bilanciare l’aumento delle cessazioni (+9,1%) guidato dalle maggiori can-

cellazioni d’ufficio realizzate dalle Camere di Commercio. Per cui le imprese attive con sede in Lombardia scendono a 810.758, in calo dello 0,6% rispetto al 2023. Lo stock imprenditoriale della regione scende ai livelli minimi degli ultimi anni, ma la flessione risulta più contenuta rispetto al dato nazionale (-0,9%). Restano praticamente stabili le imprese giovanili (+0,2%) e femminili (+0%), mentre aumentano la loro quota sul totale regionale (rispettivamente 8,4% e 19,9%). Ancora in forte crescita le imprese straniere (+3,1%), la cui incidenza sale al 14,3%.

A livello settoriale il segno positivo è limitato ai servizi (+1,2%), che continuano a espandersi grazie alle attività finanziarie e a quelle consulenziali, mentre restano stabili le costruzioni (+0,1%). Industria (-3,5%) e commercio (-2,7%) intensificano il trend negativo in corso da molti anni, mentre l’agricoltura (-1,8%) attenua le perdite; per le attività legate al turismo la lieve flessione (-0,4%) è sintesi del calo nella ristorazione e dell’incremento nell’alloggio.

Il dato regionale risente della diminuzione di imprese attive a Milano (-0,7%), territorio che aveva fin qui trainato la demografia imprenditoriale lombarda; in positivo Como (+0,5%) e Lecco (+0,4%), stazionarie o negative le altre province.

Natalità e mortalità imprenditoriale - Anno 2024 - Lombardia

Fonte: elaborazioni Unioncamere Lombardia su dati Infocamere

Il viaggio che ricorderai parte da OVET

CONFCOMMERCIO BERGAMO

«Pronti ad ascoltare e assistere gli imprenditori»

Nel territorio della Bassa Bergamasca sono presenti 7.140 imprese del terziario, un tessuto economico ricco e variegato che contribuisce in modo significativo all’economia locale. Tra i diversi settori, i servizi dominano con 2.902 attività, seguiti dal commercio non alimentare (2.026 imprese), dal commercio alimentare (1.008) e dalla ristorazione (1.177). Spicca, invece, la marginalità della ricettività, con appena 27 strutture alberghiere. «Dal punto di vista commerciale, il centro di maggior interesse è senza dubbio Treviglio – spiega Giovanni Zambonelli, presidente di Confcommercio Bergamo - con una concentrazione di negozi molto più alta rispetto agli altri comuni, che continua a rappresentare un richiamo commerciale per lavoratori, studenti e consumatori provenienti anche da altre aree. Anche Romano di Lombardia si distingue per un buon indice di vivibilità, prossimità e vivacità. Negli altri comuni, invece, si registra una maggiore difficoltà. In tutta la zona, la “Cenerentola” resta la ricettività. Lo sviluppo del turismo in pianura ha una valenza strategica e può rappresentare una vera boccata d’ossigeno per il commercio e le imprese del settore, come già accaduto a Bergamo, nel suo hinterland e sul Lago d’Iseo. Oggi è necessario rafforzare sia qualitativamente sia quantitativamente l’offerta ricettiva dei luoghi della pianura, sfruttando la vicinanza alle infrastrutture esistenti, come l’aeroporto di Orio al Serio e la Brebemi».

Le dinamiche del terziario nella bassa bergamasca sono influenzate

principalmente da due fattori: il proliferare di supermercati e dei centri di logistica.

La continua apertura di supermercati al di fuori dei centri abitati, insediatisi su aree industriali dismesse o su nuovi insediamenti, ha portato all’intensificazione della concorrenza tra le insegne della grande distribuzione organizzata, con il formato discount che sta progressivamente sottraendo quote di mercato al retailer tradizionale «Questo scontro competitivo sta aggravando ulteriormente la crisi degli esercizi di vicinato.I paesi rischiano di perdere la qualità della vita che li ha caratterizzati dal dopoguerra, garantita dalla presenza diffusa di botteghe capaci di animare e presidiare le vie dei centri storici - continua Zambonelli -. Sono necessari interventi a tutti i livelli per invertire la rotta e sostenere il tessuto commerciale urbano». Il secondo fenomeno riguarda l’a-

pertura di centri logistici e, in prospettiva, di data center, spesso realizzati attraverso l’urbanizzazione di aree verdi. «Anche in questo caso è necessario un deciso intervento normativo, volto a rafforzare le valutazioni degli impatti di tali insediamenti tramite conferenze di servizio a livello regionale - continua Zambonelli e conclude -. Voglio ricordare a imprese e amministrazioni che Confcommercio c’è. Siamo presenti sul territorio con due uffici e personale qualificato, pronti ad ascoltare le necessità degli imprenditori e assisterli in tutti quegli adempimenti che quotidianamente le nostre attività richiedono».

ANNO DI FONDAZIONE: 1945

SEDE PRINCIPALE: via Borgo Palazzo 137, Bergamo UFFICI PERIFERICI: 9

(Albino, Clusone, Lovere, Osio Sotto, Romano di Lombardia, Sarnico, Trescore Balneario, Treviglio e Zogno)

CONTATTI:

Confcommercio Bergamo via Borgo Palazzo 137 - 035.4120111 info@confcommerciobergamo.it

Treviglio Pianura Occidentale via Madreperla 14/C - 0363.48404

treviglio@confcommerciobergamo.it

Romano di Lombardia Pianura Orientale via Pigola 1/C - 0363.902028 romano@confcommerciobergamo.it

Il futuro di TreviglioFiera tra incontri, cultura e diversificazione

Dalla Festa dell’Unità al Campionato italiano di cubo di Rubik, dalle kermesse “per addetti ai lavori” come Autotreds Milano 2025 (dedicato al mondo dell’elettrauto) fino al popolatissimo salone dell’orientamento scolastico per i ragazzi di terza media. A pochi mesi dalla partenza del cantiere per il raddoppio della struttura, la varietà degli eventi ospitati nel corso dell’ultimo anno da TreviglioFiera tradisce la “strategia” che il Comune di Treviglio e il gestore della Fiera Alberto Capitanio stanno mettendo in campo per costruire, in città, una fiera al passo con i tempi e radicata al territorio. Parola d’ordine: diversificare gli eventi e diventare una struttura polivalente. L’uovo di Colombo non è un’esclusiva

trevigliese, ovviamente. Ma funziona. Dopo anni di “profonda crisi” del settore fieristico italiano, in realtà i numeri certificano che superare il modello “classico” delle campionarie è molto spesso una scelta vincente, se gestori e strutture sanno reinventarsi. Il siste-

ma, in Italia, chiude infatti il 2025 (dati Aife) consolidando i dati del 2024, quando gran parte degli indicatori di performance avevano già segnato il sorpasso sul periodo pre-Covid. Tutto sta nell’applicare la ricetta giusta. Ne parliamo con Capitanio, al telefono da Shangai, dove si trova, manco a dirlo… per fiere, più che per ferie.

Che anno sarà per TreviglioFiera?

Attendiamo il via al cantiere per il raddoppio della struttura, che speriamo di poter vedere conclusa con l’inizio della Fiera agricola 2026. Dovremo convivere con il cantiere, ma siamo pronti: abbiamo davanti un anno di lavoro.

Far decollare una fiera nuova e piccola, come TreviglioFiera, a molti, è sembrata per anni una battaglia al limite del disperato. Davide contro Golia, in un settore in forte trasformazione.

Ma nella sua concezione di base, TreviglioFiera si propone proprio questo: quello di essere complementare, e non concorrente, alle altre strutture.

Spieghi…

Intanto, la posizione: TreviglioFiera

Sì: a fine febbraio a TreviglioFiera sbarcheranno i “marziani”

Dall’8 febbraio al 28 marzo, gli spazi di TreviglioFiera ospiteranno le prove e la (enorme) scenografia multimediale di un nuovo spettacolo teatrale immersivo, destinato ad essere proposto in teatri di tutto il mondo. Si tratta di “Cast for mars”: una produzione di Alter Agent, uno studio di creativi con base a Milan e a Tokyo, che combina experience design, arti visuali e tecnologie per creare esperienze immersive, spesso finalizzate alla difesa di cause sociali. “Cast for Mars” in particolare sarà, si legge nella sinossi dello spettacolo, “un salto temporale verso un futuro non

troppo lontano, un’esperienza immersiva che unisce il gioco di ruolo e la tecnologia multimediale per far sì che i partecipanti sperimentino la vita su Marte e acquisiscano consapevolezza sulla convivenza umana e sulle questioni ecologiche sulla Terra”. A TreviglioFiera la grande scenografia sarà montata perché attori e tecnici possano fare le prove generali, ma anche per la stessa messa a punto dello spettacolo. Sempre Treviglio sarà inoltre il luogo di incontro tra la produzione e agenti teatrali interessati a portare lo show in giro per il mondo.

da questo punto di vista è una delle più interessanti del panorama lombardo, perché è interconnessa in modo unico sia alla rete ferroviaria che a quella autostradale. In secondo luogo, penso che il presente e il futuro di TreviglioFiera, per dirla brevemente, passino dalla polivalenza. Il nostro potenziale extra-fieristico è del resto eccezionale: per chi vuole ad esempio creare eventi culturali, sociali, politici.

E sul piano fieristico, qual è la strategia?

Penso a fenomeni come le fiere dedicate al vino (Trevino), al gin (Ginna-

io), alla Fiera dei carrozzieri, a quella degli elettrauto… Abbiamo fatto da “incubatore” a tante manifestazioni pescate dal grande calderone della metropoli milanese, ma che a Milano avrebbero avuto molte più difficoltà a partire, sia per un problema di spazi che di risorse economiche necessarie. Il modello funziona e ha già dimostrato di poter creare un indotto sul territorio.

Torniamo al mondo degli eventi culturali: cosa manca e cosa state preparando?

Tra le cose che ci siamo prefissati di risolvere nei primi mesi dell’anno c’è

l’estensione delle certificazioni anti-incendio, che ci consentirebbe di realizzare eventi pubblici con oltre un migliaio di persone con maggiore facilità, garantendo la sicurezza. Significa concerti, eventi sportivi, e tanto altro.

E poi? Quali sfide a lungo termine vede, tra le più interessanti?

Dopo il raddoppio, una delle cosa più interessanti da portare avanti sarà la connessione con le varie Academy delle imprese del territorio, che si stanno già muovendo per la realizzazione del Polo di ricerca dedicato alla Pianura dell’UniBg.

Pianura network: una rete per le imprese Made in Treviglio

Pianura Network è una rete nata per dare rappresentanza, visibilità e prospettiva alle piccole e medie imprese della Pianura lombarda. Un progetto che ha scelto fin dall’inizio un posizionamento strategico preciso: la Fiera di Treviglio, luogo fisico e simbolico in cui si incontrano produzione, innovazione e territorio. Da qui Pianura Network ha avviato il proprio percorso, costruendo una piattaforma stabile di connessione tra imprese, istituzioni, università e stakeholder economici, con una visione che supera i confini amministrativi per ragionare in termini di area vasta. Oggi la rete conta circa 200 aziende aderenti, espressione di un tessuto produttivo articolato: PMI manifatturiere, imprese dei servizi avanzati, realtà attive nell’energia, nella logistica, nell’ICT, nell’agroalimentare e nella chimica specializzata. Si tratta in larga parte di aziende a forte radicamento territoriale, spesso a conduzione familiare, ma con strutture organizzative in evoluzione, attente all’innovazione, alla sostenibilità e alla crescita sui mercati nazionali e internazionali. Pianura Network offre a queste imprese uno spazio di relazione qualificata, favorendo incontri, scambi di competenze e nuove opportunità di collaborazione lungo le filiere. Il ruolo della rete non è solo aggregativo, ma anche culturale ed editoriale. Pianura Network organizza eventi, produce contenuti di approfondimento e promuove momenti di confronto sui temi chiave per la competitività delle PMI: transizione energetica, trasformazione industriale, lavoro, capitale umano e logistica. Gli ultimi eventi di successo del 2025 hanno affrontato i temi del passaggio generazionale e dell’intelligenza artificiale. In questo percorso si inseriscono collaborazioni accademiche strategiche, come quella con la sede di Cremona del Politecnico di Milano e con i suoi Osservatori, che portano analisi, dati

e letture avanzate sui grandi trend economici e produttivi. È inoltre in fase di annuncio la partnership con il Polo territoriale Pianura dell’Università degli Studi di Bergamo, di Confindustria, della Bcc e dei Comuni di Treviglio, Caravaggio e Romano, a rafforzamento del legame tra imprese, formazione e ricerca applicata. Il nuovo anno si aprirà con Pit Lane, l’evento di riferimento in programma il 29 e 30 gennaio alla Fiera di Treviglio, che metterà al centro il tema dei costi energetici per le imprese, una delle principali criticità per la competitività delle PMI. L’iniziativa sarà orientata a fornire soluzioni operative, con un focus su strumenti di efficientamento, transizione energetica e opportunità di finanziamento statale, offrendo alle aziende indicazioni concrete per ridurre l’impatto dei costi e pianificare investimenti sostenibili. Un appuntamento che sintetizza l’ambizione del progetto: aiutare le PMI a fare sistema e a costruire, insieme, una visione condivisa e concreta di futuro per il territorio.

Regione Lombardia, “facilitatrice” delle PMI

Intervista all’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Guido Guidesi

Il tessuto imprenditoriale delle PMI lombarde si trova oggi di fronte a una sfida duplice: da un lato la spinta verso l’innovazione che premia i settori più dinamici, dall’altro i vincoli normativi europei e l’instabilità geopolitica che frenano la crescita. Guido Guidesi, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Lombardia, fotografa uno scenario in cui l’obiettivo di Regione Lombardia vuole essere quello di continuare a rispondere ai bisogni sempre nuovi delle imprese, mentre si preparano a ridisegnare le proprie strategie di internazionalizzazione per il 2026.

Qual è oggi la priorità assoluta della Regione Lombardia per sostenere le PMI? «Come Regione, il nostro obiettivo è sempre quello di essere per le imprese dei facilitatori per il raggiungimento dei loro obiettivi. Sosteniamo con concretezza la competitività del tessuto produttivo lombardo, accompagnando le aziende anche nei processi di trasformazione digitale e innovazione tecnologica, di efficientamento, e favorendo la creazione e lo sviluppo di quelle che sono le filiere produttive. Fondamentali per affrontare le sfide dei mercati globali e consentire alla Lombardia di continuare a primeggiare sugli scenari internazionali».

In che modo la Regione compie queste azioni e semplifica l’accesso agli strumenti di finanziamento?

«Bisogna dire che da parte delle aziende ormai c’è sempre molta attenzione rispetto a tutti i bandi che pubblichiamo, con una risposta sempre altissima. Quello che abbiamo cercato di fare in questi anni è stato quello di ascoltare i bisogni delle PMI e sulla base di quelli, rinnovare i nostri strumenti o idearne direttamente di nuovi. Perché le aziende cambiano, e con esse si evolvono anche le loro esigenze, e quindi dobbiamo cambiare anche noi. In questa direzione sono andati i nuovi strumenti che abbiamo ideato per favorire l’accesso al credito, e anche i voucher formativi».

Quali sono i settori PMI più dinamici in Lombardia oggi?

«Il settore della cosmesi lombardo rappresenta oggi l’ecosistema più forte d’Italia ed è cresciuto moltissimo negli ultimi anni, facendo della ricerca e dell’innovazione la sua principale forza competitiva. In generale, stanno meglio quelle imprese che riescono a spingere

sull’innovazione e sono messe nelle condizioni di poterlo fare liberamente. Il problema emerge quando le regole europee ci costringono su strade omologate, come è successo per l’automotive. I nostri costi di produzione sono più elevati rispetto ad altri Paesi e, se siamo costretti a rispettare parametri fissi, andiamo inevitabilmente in difficoltà. Dove siamo liberi di agire, siamo forti. Dove c’è una grande pressione regolatoria o un mercato estero in crisi - pensiamo anche ai dazi di Trump - diventa tutto più complicato. Le nostre imprese oggi vivono un dualismo: chi è lasciato libero di innovare prospera, chi invece deve sottostare a regolamenti troppo limitanti e sostenere costi più alti, fatica».

Come stanno reagendo le PMI alla situazione internazionale?

«La situazione geopolitica internazionale non consente di programmare con serenità, e questo fa venire meno quelle basi stabili che ci hanno sempre permesso di essere protagonisti sui mercati globali. Nei mercati dove siamo più in difficoltà, anche a causa dei dazi, stiamo lavorando insieme alle imprese per individuare quelli che potrebbero essere nuovi mercati di sbocco. Siamo in una fase di studio approfondito, ma già all’inizio del prossimo anno avremo un’idea più precisa su alcuni obiettivi strategici di internazionalizzazione».

Se dovesse descrivere l’imprenditore lombardo con tre parole, quali sceglierebbe?

«La prima è passione, quella per il proprio lavoro che

muove ogni decisione imprenditoriale. La seconda è ingegno, inteso come capacità di anticipare i tempi e leggere i cambiamenti prima degli altri. La terza è comunità: l’imprenditore lombardo pensa alla propria azienda come a una comunità, ma anche al territorio in cui opera, considerando sempre l’impatto sociale delle proprie scelte».

L’assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, è spesso in visita alle Piccole e Medie imprese del territorio per conoscerle e valorizzarne le produzioni sui mercati internazionali

Oggi fare impresa è diventato più complesso

La preparazione dei capi-azienda è fondamentale

Marco Grumo, docente di Economia aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia

“P

er gli imprenditori moderni

dell’epoca delle ipercomplessità, la formazione e lo studio saranno decisivi» È quanto sottolinea il professor Marco Grumo, docente di Economia aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e di Brescia, coordinatore degli insegnamenti aziendali della laurea magistrale in “Management delle imprese e delle relazioni internazionali” e consulente d’impresa.

Professore, partiamo tracciando un quadro della situazione delle PMI a partire dal post-pandemia.

«Con il Covid molte aziende avevano rinviato diversi investimenti e acquisti e subito dopo hanno ripreso vigore e sono tornate a un buon ritmo di crescita. Poi, una volta tornati alla normalità, si sono manifestati dei fenomeni nuovi che hanno riportato incertezza e quindi rallentamento della domanda. Così ci troviamo in un’economia che si è ripresa, ma non è esplosa. E non esploderà. Prima avevamo un’incertezza legata alla pandemia, oggi legata a guerre e cambiamenti geopolitici rilevanti. Prevedo, quindi, un mercato in cui bisognerà accontentarsi di crescite contenute».

Analizzando i dati di bilancio delle PMI, come facciamo in queste pagine, si notano significative differenze: c’è chi registra performance da record e chi fa tanta fatica a tenere il passo. Secondo lei quali sono gli

elementi che distinguono le due situazioni? «Nel panorama delle PMI italiane, noi abbiamo chi guarda avanti e chi si trascina. Questi ultimi sono coloro che pensano che la situzaione di oggi e di domani non sia molto diversa da quella del passato. Parliamo di aziende che spesso non hanno prodotti veramente distintivi rispetto ai concorrenti, con bassi tassi di innovazione e che hanno paura ad affacciarsi su nuovi mercati: di conseguenza hanno fatturati che si trascinano. Per fortuna ci sono, invece, aziende che stanno facendo un cambio di paradigma, cioè, puntano a un’eccellenza superiore del proprio prodotto, migliori servizi di pre e post-vendita, stanno lavorando molto sull’innovazione, sul design, sulle catene di fornitura, sulla sostenibilità, sulla logistica, sulla ricerca di nuovi mercati… E stanno insistendo particolarmente sulle risorse umane».

Sul personale c’è chi fa fatica a recepire la necessità di un cambiamento.

«Infatti, le risorse umane non possono e non devono essere considerate solo un costo, ma nelle aziende più innovative, le cosiddette “sparkling”, sulle risorse umane si investe. In università lo vedo spesso: c’è l’azienda che ti chiede lo stage con pochi soldi e l’impresa che ti dice: “Professore, mi dia le persone migliori: lo stipendio non è un problema”. Sono due logiche di orientamento al futuro nettamente differenti».

Differenze che si ripercuotono anche sui bilanci

«Certo. Le prime hanno appunto bilanci “ordinari”, le altre hanno un fatturato che cresce, bassi livelli di indebitamento, autofinanziamento rilevante, e hanno una diversificazione dei ricavi per aree geografiche molto interessante».

Quali sono i punti di forza delle nostre PMI?

«Hanno, innanzitutto, una grande capacità di personalizzazione dei prodotti e dei servizi di qualità e ad alto tasso di innovazione che nella grande economia della standardizzazione fa la differenza ed è vincente. Perché è quello che vogliono le grandi economie internazionali, soprattutto le fasce più ricche. Altro grande punto di forza, e non di debolezza come pensa qualcuno, è la famiglia, la tradizione: intesa come attaccamento e continuità nel business».

Non mancano, però, anche i punti di debolezza.

«Ne segnalerei un paio. Visto che abbiamo parlato di famiglia, a volte il passaggio generazionale è complicato. E si supera solo se si è preparati. È questa la grande sfida che hanno di fronte le PMI e gli imprenditori in generale: quella della preparazione, la sfida dello studio. Si deve studiare di più perché oggi fare impresa è molto complicato. Ci sono mille variabili di cui tenere conto, complessità geopolitiche, del commercio internazionale, dei mercati, di clienti che prima non conoscevamo, normative nuove… Quindi non si può più fare impresa solo col proprio fiuto e la propria personalità: bisogna essere preparati per poter leggere fenomeni complessi».

Il secondo?

«È la capacità di fare sistema. Siamo bravi, siamo geniali, ma spesso siamo troppo solisti. Nell’economia dei grandi sistemi il solista arriva solo fino a un certo punto. Occorre trasformare la non abitudine a lavorare con gli altri in un progetto in cui fare qualcosa insieme. Il che non significa togliere a qualcuno, ma significa aggiungere, perché su certi mercati puoi fare la differenza solo con una certa massa critica importante; altrimenti le imprese estere, che sono mediamente più grandi delle nostre, riusciranno a fare delle economie di scala e di raggio d’azione più ampie e controlleranno i mercati lasciandoci solo degli spazi limitati».

Insomma “piccolo è bello” ma non del tutto?

«In un contesto dove tutto è grande, il piccolo deve trovare il modo di lavorare con gli altri per fare volume, mantenendo però le caratteristiche del piccolo, quell’agilità, quella resilienza e quella capacità di personalizzazione che ci contraddistinguono».

Ma le nuove generazioni hanno queste competenze?

E se non le hanno, hanno la capacità di cercare sul mercato le figure che servono per far crescere la loro azienda?

«Per questo dicevo che oggi gli imprenditori devono prepararsi al meglio. Perché gli effetti dello studio sono

l’apertura mentale, la capacità di guardare i fenomeni complessi a tutto tondo e anche l’umiltà. Chi ha queste tre caratteristiche si accorge di avere bisogno. L’avvocato Agnelli diceva ai suoi giovani: “Se non sarete in grado di fare i capi azienda, non c’è problema: l’importante è che sappiate fare il buon azionista”. Vuol dire: scegli le persone capaci e preparate e fai in modo che l’azienda sia guidata da loro, passando da un ruolo esecutivo a un ruolo di indirizzo e di controllo».

Le PMI hanno gli aiuti sufficienti per affrontare i mercati?

«Oggi le agevolazioni ci sono: il Paese sta facendo molto a vari livelli. Quello che va rafforzato è il progetto. Non posso restare legato al mio modo di esportare in Francia o in Germania. Andare in Paesi come la Cina, il Giappone, il Brasile… vuol dire diversità di norme, di distanze, di culture; e non ci posso andare con lo stesso stile e lo stesso background. Allo stesso modo si deve trasformare l’azienda dal punto di vista culturale, manageriale, produttivo e della logistica. E spesso anche dei capitali. Le domande diventano: abbiamo un progetto per andare lontani? Abbiamo il prodotto, le persone e i capitali? Di fronte a queste domande ci vuole un progetto: i supporti ci sono».

E questo non dipende dal settore produttivo di appartenenza?

«No, vale per tutti. Indipentemente dal settore, se vogliamo essere competitivi dobbiamo essere un chilometro avanti in termini di personalizzazione, servizio ed eccellenza dei nostri prodotti. Se riusciremo a fare questo avremo mercato. Altrimenti...».

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Ecco le imprese della Pianura Bergamasca che hanno scelto di mettersi in vetrina

Questo volume è anche un’opportunità unica per quegli imprenditori che intendono far conoscere la loro storia, i prodotti o i servizi che possono offrire, le loro eccellenze. Infatti, molte aziende hanno scelto di raccontarsi arricchendo così questo volume e aumentando la loro visibilità. In questo modo si danno sicuramente una chance in più per allargare i propri confini commerciali.

È il caso della F.lli Testa di Ghisalba, del nuovo Polo di Ricerca dell’Università di Bergamo per la Pianura, dello Studio Medico Dentistico Pia-

Da industrie punto di riferimento per il territorio a giovani società dai grandi risultati

centini di Romano di Lombardia, della Eredi Pisoni di Mozzanica e di due aziende che vogliono farsi conoscere in questo territorio, la Digierre di Liscate e la varesina Fidlink. Di queste 500 aziende, alcune fe-

steggiano anniversari importanti, 40-50, 60 anni di fondazione e sono magari alla seconda, terza o addirittura quarta generazione imprenditoriale. Sì perché la bontà di queste imprese si misura anche dalla loro durata nel tempo: si pensi che, tra le 500 che abbiamo analizzato, c’è anche chi ha superato il secolo di vita. E la voglia di impresa nella Pianura Bergamasca non si ferma: ben 110 delle 500 analizzate sono nate dopo il 2010 e già vantano un fatturato che supera gli 1,1 miliardi di euro e 14 dal 2020 e un fatturato di quasi 130 milioni di euro.

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Soluzioni efficienti e sostenibili per il settore edile

Dal 1978 è specializzata nella produzione di calcestruzzo e materiali inerti

Da oltre 45 anni è attiva sul mercato di Bergamo e provincia, specializzata nella produzione di calcestruzzo e materiali inerti: la F.lli Testa S.r.l. è un punto di riferimento sul territorio in grado di offrire esperienza e innovazione nel settore delle costruzioni. L’azienda propone calcestruzzo premiscelato e a secco, oltre a servizi di scavi, demolizioni, asfaltature, costruzioni stradali, e fognature.

La sua storia ha preso il via nel 1978, anno in cui i sei fratelli Angelo, Adriano, Giordano, Santino, John e Matteo fondarono la Fratelli Testa Srl, con il prezioso sostegno di papà Michele Testa. Nei primi anni la società si è concentrata su lavori stradali, scavi e livellamenti dei terreni, operando con mezzi e strutture essenziali. La sede operativa di allora era il cortile adiacente alla casa dei genitori, luogo che ancora oggi ospita la sede legale e l’ufficio amministrativo. Un passaggio decisivo avvenne nel 1983, quando la Fratelli Testa acquistò un’area a Seriate, in via Misericordia, destinata

a ospitare l’impianto di lavorazione degli inerti. In seguito prese così avvio la produzione e la vendita di materiali inerti su scala provinciale, consolidando la presenza dell’azienda nel territorio. Questo percorso di crescita portò, nel 1990, alla partecipazione attiva a un’opera infrastrutturale di grande rilievo come la costruzione della terza corsia dell’autostrada A4. Il 1994 segnò un ulteriore ampliamento delle attività con l’ingresso nel settore del calcestruzzo preconfezionato. L’acquisto delle prime quattro autobetoniere e di una betonpompa consentì di rispondere in modo più completo alle esigenze del mercato edilizio. L’anno successivo venne avviata anche l’attività di asfaltatura con l’obiettivo di offrire ai clienti un servizio sempre più integrato. Nel 2006 la produzione e la vendita di calcestruzzo divennero l’attività principale, con una media annua di circa 100.000 metri cubi. Per alzare ulteriormente la qualità del prodotto, la Fratelli Testa investì nell’acquisto di un impianto di produzione

all’avanguardia. Nello stesso periodo furono realizzati nuovi uffici nella sede di Seriate e ampliato il parco macchine. La crescita proseguì nel 2015 con l’acquisizione di una società di noleggio pompe, che portò l’azienda alla sua massima espansione in termini di mezzi: 11 betoniere, 2 betonpompe e 4 carrate con bracci da 18 a 53 metri.

Nel 2017 la Fratelli Testa decise di affrontare una nuova sfida imprenditoriale, acquistando a Ghisalba un’area di circa 90.000 metri quadrati destinata alla produzione di prefabbricati per il settore delle costruzioni, lanciando appunto la CSP Prefabbricati. «Con questo investimento si è concluso idealmente un ciclo iniziato molti anni prima - ha affermato John Testa - permettendo all’azienda di offrire ai clienti un servizio completo “chiavi in mano” e flessibile, che va dallo scavo alle opere stradali, dall’asfalta-

L’acquisizione della Cava di Palosco

Il 2025 è stato un anno importante per la F.lli Testa, protagonista di un’operazione strategica: l’azienda di Ghisalba ha infatti acquisito la Cava di Palosco, confermando il personale presente. Quest’ultima realtà si occupa della produzione e della vendita di inerti, così come del conferimento di terre rocce da scavo per il ripristino ambientale delle aree di coltivazione. Grazie alla nuova acquisizione la F.lli Testa si è dotata di un sito di estrazione della superficie di 600mila metri quadrati, da cui ottenere il materiale necessario per la sua attività e per quella della sua controllata, la Csp Prefabbricati.

«Siamo stati sempre clienti della Cava di Palosco - ha affermato John Testa - quando abbiamo scoperto che era in vendita ci siamo subito interessati perché gli altri siti

ANNO DI FONDAZIONE: 1978 FATTURATO: 32.646.768,51 euro

DIPENDENTI: 60

CONTATTI: www.calcestruzzofratellitesta.it info@fratellitestasrl.com 0363.92155

tura alle fondazioni, fino alla fornitura del calcestruzzo e al montaggio e ultimazione del prefabbricato».

Oggi la F.lli Testa punta a fornire soluzioni ad alto valore tecnologico e sostenibile, con una forte attenzione alla qualità e alle norme di sicurezza. A riprova dell’esperienza maturata in decenni di lavoro sul campo, si è dotata del certificato di controllo della produzione in fabbrica del calcestruzzo, dei prefabbricati e degli aggregati ICMQ, nonché dell’attestazione SOA per l’esecuzione di lavori pubblici CQOP SOA e del certificato di sistema di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001:2015.

autorizzati erano in via di esaurimento». La Cava ha una capacità produttiva di 1,5 milioni di metri cubi ed è stato calcolato che potrà soddisfare il fabbisogno di materiale inerte dell’azienda per almeno un decennio. L’operazione è stata perfezionata insieme a Carba, impresa cremonese attiva nel settore della realizzazione di opere stradali e infrastrutturali.

Da sinistra: John, Santino e Matteo Testa

NUOVO POLO DI RICERCA DELL’UNIBG

Un “living lab” universitario, per una logistica a misura d’uomo

Sarà una maratona, va detto. Ma il riscaldamento - per utilizzare la stessa metafora del rettore dell’Università di Bergamo Sergio Cavalieri - è già cominciato. Parliamo della genesi del nuovo Polo di Ricerca dell’UniBg per la Pianura: uno dei progetti più interessanti sul tavolo della Bassa bergamasca, che punta a intrecciare istituzioni, imprese, banche e accademici in uno sforzo per una volta davvero trasversale. Ben più insomma che “riportare l’università a Treviglio”, come vorrebbe uno slogan che periodicamente la politica del capoluogo della Bassa torna ad accarezzare. Ma andare oltre, facendo della Pianura bergamasca un vero e proprio «living lab», un laboratorio vivente in cui sperimentare un nuovo modello di sviluppo territoriale che integri l’università e l’impresa, soprattutto in uno dei campi che più di ogni altro ha visto in questi anni nella Bassa uno sviluppo verticale e spesso disordinato: la logistica.

Nelle scorse settimane è stata organizzata nell’auditorium di Bcc Carate e Treviglio un’interessante tavola rotonda che ha presentato i lavori dei tre tavoli territoriali che sono al lavoro dallo scorso marzo per elaborare il progetto di un Polo di Ricerca universitario. L’analisi che è stata condotta dai ricercatori dell’Università di Bergamo

Mario Paris, Alexandra Lagorio e Paolo Malighetti si è inevitabilmente concentrata soprattutto sul fronte delle nuove logistiche, un settore che nella Bassa è nato “alla rinfusa” e che ora necessità di un riordino. Dalle interviste alla aziende coinvolte è emerso che il settore è percepito come cruciale, ma ancora poco compreso. E che quindi serve una “nuova narrazione” del suo ruolo economico, tecnologico e sociale. Le aziende segnalano inoltre difficoltà nel reperimento di competenze adeguate, specie in campo digitale e tecnico. La nascita di una filiera integrata dell’educazione, che formi nuove leve qualificate per il settore, è sempre più urgente. Al tempo stesso, proprio per colmare le criticità territoriali del settore, è diffusa e condivisa la necessità di soluzioni di logistica sostenibile, accessibile e a misura di comunità. Come? In primis costruendo una rete stabile di collaborazione tra aziende, enti e istituzioni per fare massa critica verso gli stakeholder istituzionali. E’ poi necessario implementare competenze e formazione e diradare le incertezze nel contesto territoriale. serve anche una governance territoriale, per allineare pianificazione logistica e sviluppo urbano al fine di ridurre gli impatti e valorizzare la prossimità, supportando anche la mobilità delle persone. Ecco dunque la necessità

di un Polo di Ricerca, che avrebbe sede proprio nella struttura (prossima al raddoppio) di TreviglioFiera e che avrebbe il ruolo di mettere a terra tutte queste buone intenzioni. Al termine della presentazione dei risultati del lavoro dei tre tavoli si è poi tenuta una tavola rotonda dal titolo «Dai temi di lavoro alle sfide di progetto», alla quale hanno partecipato, moderati da Fulvio Adobati dell’Università di Bergamo, il sindaco di Caravaggio Claudio Bolandrini, Laura Comendulli, direttrice del Parco Regionale del Serio, Fabio Corgiat di Confindustria Bergamo, l’assessore all’Urbanistica di Treviglio Alessandro Nisoli, e Federica Signoretti della Provincia di Bergamo. In remoto c’è sta-

to anche l’intervento del consigliere regionale Giovanni Malanchini, che sul tema della Pianura ha ricordato la volontà di riconoscere al territorio un’autonomia e un ruolo ben preciso sulla falsariga delle Comunità Montane. A chiudere, l’intervento del rettore Sergio Cavalieri, che ha ribadito come questo percorso sia parte integrante del suo programma. «Dobbiamo ragionare su un piano d’azione condividendolo con gli attori principali - ha sottolineato - Auspico un allargamento, che sta già avvenendo con l’adesione dei Comuni di Caravaggio e Romano, che devono fungere da punti di riferimento. Così come mi auguro che anche la Camera di Commercio sposi questo progetto».

Pionieri contro il mismatch: il Consorzio Enfapi di Treviglio

Tutte le ricerche in merito concordano: il mismatch tra scuola e aziende è uno dei freni più importanti all’economia italiana, e in particolare del settore manifatturiero, l’architrave del sistema economico della pianura lombarda. La difficoltà di reperimento di personale specializzato colpisce pressoché tutte le imprese, e anche nel mondo della scuola – con fatica, da pochi anni – si sta cercando di fare qualcosa, come dimostra il fiorire di percorsi di formazione tecnologica paralleli all’Università, come le Its Academy, fortemente orientate proprio all’inserimento lavorativo. Ma a Treviglio, ancora una volta, c’è qualcuno che può dire di esserci “arrivato prima”. Nato nel 1972 a Canonica, dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori della Bassa bergamasca legati all’universo confindustriale, il Centro di formazione dell’Enfapi è a Treviglio dal 1976 ed è da mezzo secolo ormai una scuola “pioniera”, che ogni anno sforna centinaia di giovani formati (o diplomati, con un anno ulteriore) come operatore informatici, meccanici o autoriparatori. Un ente di frontiera, per molti versi, che con il supporto e l’accreditamento di Regione Lombardia ha tenuto aperta una strada che oggi sembra una delle vie maestre perché la manifattura italiana regga il colpo della grande sfida globale: quelle della competitività economica, intrecciata alla sostenibilità sociale ed ambientale.

La presentazione dei nuovi lavori

Studio Medico Dentistico PIACENTINI

Passione al servizio dei pazienti da oltre 45 anni

Dott. Piacentini: «Il mio obiettivo è distinguermi per l’alta qualità dei trattamenti offerti, con un’attenzione particolare al paziente»

Lo Studio Dentistico Piacentini nasce a Romano di Lombardia nel 1980 grazie all’impegno del Dott. Francesco Piacentini che aggiunge alla sua attività ambulatoriale di medico di base, quella odontoiatrica con l’ausilio di due poltrone. La tradizione e la fiducia consolidata si uniscono, nel 2009, all’innovazione e alle nuove competenze del figlio Paolo, che riesce a valorizzare la storia dello studio con una nuova vision orientata al futuro. Grazie a lui, gli studi odontoiatrici passano da uno a tre, le unità dentali da due a tredici, e il team cresce in numero ed esperienza, fino a contare le attuali 40 figure professionali, tra collaboratori e specialisti. Una visione orientata alla crescita e allo sviluppo per poter offrire sempre il meglio: «Ho cercato di dare nuovo impulso allo studio di famiglia, rimanendo fedele alle sue radiciha affermato il Dott.

«La passione contraddistingue i miei collaboratori: professionisti esperti che mettono a disposizione del paziente le loro competenze e la loro professionalità»

Paolo Piacentinifin dai primi anni ho capito quanto fosse importante riuscire a mantenere l’aspetto che lo distingueva, ovvero la fiducia costruita nel tempo grazie alla dedizione

di mio padre. Il mio intento è sempre stato quello di portare innovazione, mantenendo il focus sulle fondamenta sopra le quali poggiava lo studio: l’attenzione rivolta al paziente e alle sue esigenze». È sotto la direzione del Dott. Paolo Piacentini che lo studio vede una costante crescita, risultato di un vincente ricambio generazionale basato sulla continuità dell’impresa familiare, la valorizzazione dell’attività odontoiatrica svolta, e l’adattamento della sua gestione alle nuove dinamiche e richieste di mercato. L’obiettivo che ha spinto il Dott. Piacentini all’evoluzione costante dell’attività, è stato quello di offrire ai pazienti un servizio sempre più all’avanguardia, sia in campo chirurgico che estetico.

L’ampliamento degli spazi di lavoro è stato una naturale conseguenza della sua passione: una domanda sempre più in crescita che non poteva più essere soddisfatta nello studio iniziale. Dopo pochi anni dal suo ingresso nella sede di Romano di Lombardia, crea nuovi spazi all’interno della struttura e avvia il secondo studio, situato a Cividate al Piano. Si avvale di nuovi collaboratori e naturalmente nuova strumentazione per poter migliorare sempre più l’offerta, sia a livello professionale che strumentale, con un ventaglio sempre più vasto di prestazioni proposte, incluse discipline trasversali all’odontoiatria.

«Non esiste successo senza una squadra che crede in ciò che fa»: poter disporre di ambienti moderni e

attrezzatura all’avanguardia è senza alcun dubbio fondamentale per offrire un servizio d’alto livello, ma ciò che consente di raggiungere un vero vantaggio è il fattore umano. «Ciò di cui vado più fiero è il valore aggiunto dato dai miei collaboratori, un team coeso è un elemento non replicabile se non attraverso anni di reciproca fiducia e stima, e questo il paziente lo percepisce. Il mio progetto di sviluppo e crescita non sarebbe stato realizzabile, sicuramente non con gli stessi risultati, senza il supporto e la collaborazione di figure professionali di notevole livello che mi accompagnano da anni; alcuni hanno dato il via alla loro professione nel mio studio e continuano ad accrescere la loro esperienza con me, e questo mi inorgoglisce. Il Dott. Daniele Sassi, il Dott. Luca Senziani e la Dott.ssa Alessandra Belometti sono professionisti che hanno creduto nella potenzialità dei miei progetti, e dopo 15 anni continuano ad affiancarmi e a mettere a disposizione dello Studio le loro competenze e la loro professionalità». La presenza di persone che da anni offrono il loro servizio negli ambulatori odontoiatrici, è senza dubbio un fattore importante che spinge migliaia di pazienti ad affidarsi alle cure degli Studi Piacentini: in questo modo tra dottore e

paziente si instaura un rapporto continuativo che consente di seguire insieme, dall’inizio alla fine, la terapia avviata. Figure professionali esperte ed appassionate, e strumentazione all’avanguardia: questi gli elementi che han caratterizzato i progetti di sviluppo avviati negli ultimi 15 anni.

ANNO DI FONDAZIONE: 1980

SEDI: 3

COLLABORATORI/PROFESSIONISTI: 40

Ed è proprio con l’obiettivo di offrire cure avanzate e tecniche innovative, che il Dott. Paolo Piacentini consegue due titoli post graduate: nel 2015 la specialità in ortognatodonzia presso l’Università di Medicina di Brescia, e nel 2022 il master in Chirurgia Zigomatica e pterigoidea presso l’Università Normale di Pisa. Entrambi i percorsi vedono come relatore il Professor Umberto Zanetti, figura d’ispirazione e di preziosa collaborazione per il Dott. Piacentini, che lo definisce un punto di riferimento per la sua crescita professionale.

CONTATTI: www.dentistapiacentini.it

Nasce Poliambulatorio San Francesco: eccellenza per la prevenzione e l’estetica dentale

Una crescita che non si ferma e che trova un nuovo trampolino di lancio con l’apertura avvenuta il 7 gennaio 2026 del terzo Studio Piacentini. Il Poliambulatorio San Francesco è nato dal desiderio di offrire un polo innovativo che non si limiti solo all’odontoiatria di base, ma che consenta agli specialisti di proporre terapie trasversali, grazie a macchinari all’avanguardia, attrezzatura d’eccellenza, ma soprattutto grazie alla presenza di una sala chirurgica, gestita dalla direzione esperta del Dott. Aldo Manzato In un ambiente moderno e dal design accattivante, trovano spazio reparti interamente dedicati alla prevenzione, che offrono le più innovative tecniche offerte dal mercato. Ma anche locali dedicati all’ortodonzia e alla pediatria ortodontica, con la possibilità di trattare il paziente pediatrico anche in regime di sedazione cosciente con l’ausilio del protossido d’azoto come sedativo ansiolitico. Come anticipato, la struttura è dotata anche di una sala chirurgica all’avanguardia che permette di offrire al paziente la possibilità di sottoporsi a interventi chirurgici di odontoiatria avanzata e chirurgia maxillo-facciale, ma anche medicina estetica e chirurgia plastica. Dall’igiene del cavo orale, alle terapie ortodontiche, dagli interventi di implantologia alle terapie antiaging, dalla chirurgia all’ozonoterapia: il nuovo Poliambulatorio San Francesco è in grado di offrire risposte ad ogni esigenza. La struttura si avvale inoltre di figure professionali come logopedisti e psicoterapeuti, per poter offrire sempre più servizi medici ai propri pazienti. Le ampie sale d’attesa e gli spazi di design accolgono i pazienti in un ambiente confortevole. Sono infine presenti ampi parcheggi coperti che permettono di raggiungere la clinica in modo facile e godibile. Alta professionalità e impegno segnano dunque una nuova tappa per lo Studio Piacentini, che ha saputo affrontare brillantemente il nuovo scenario competitivo grazie a credibilità e fiducia, ma soprattutto alla volontà di offrire sempre e solo la prestazione giusta per il paziente. «È un traguardo di cui sono fiero, nel contesto attuale per offrire il servizio migliore non ci si può fermare». E non si fermeranno i piani di sviluppo del Dott. Piacentini che già accarezza l’idea di due nuovi progetti che saranno messi in pista nei prossimi anni.

EREDI PISONI COPERTURE

Da oltre sessant’anni unisce competenza a tecnologie di ultima generazione

Dalla lattoneria ai servizi edili d’avanguardia: l’azienda di Mozzanica si prende cura del tetto

Da oltre sessant’anni si prende cura del tetto, elemento chiave di ogni edificio: Eredi Pisoni si occupa da sempre di coperture, svolgendo il proprio compito con competenza, unendo esperienza a tecnologie di ultima generazione. L’azienda con sede a Mozzanica affonda le sue radici nell’ormai lontano 1961, quando Martino Pisoni e la moglie intrapresero l’attività di fornitura e posa di lattoneria nel settore edile, puntando sulla loro determinazione e il forte senso pratico. Il 1992 è l’anno che segna un punto di svolta: venne bandito l’amianto e Pisoni, primo nella bergamasca, colse questa opportunità introducendo il servizio di bonifica per questo tipo di materiali. «L’idea imprenditoriale della nostra attuale azienda deriva dal divieto di installare

coperture e manufatti in lastre di fibro-cemento amianto - hanno spiegato Francesca, Giovanni e Roberto Pisoni, figli di Martino - da qui è iniziata un’attività di rimozione, bonifica e smaltimento di tali lastre con conseguente fornitura in opera del sostitutivo manto di copertura in vari materiali metallici». A livello societario è il 1997 a segnare un cambiamento: con il prematuro decesso del fondatore, la società diventò Eredi Pisoni Martino s.a.s., passando nelle mani dei tre fratelli Pisoni, mentre nel 2005 si trasformò nell’attuale Eredi Pisoni Martino s.r.l., con la parallela costruzione della nuova sede progettata l’anno precedente. Quest’ultima è stata fortemente voluta per permettere l’ampliamento e una migliore gestione dell’attività: sono stati raddoppiati tutti gli spazi operativi, sia produttivi che amministrativi. Parliamo dunque di 9mila metri quadrati a disposizione, con nuovi uffici (300 mq), ampie zone coperte

per magazzino, officina e autorimessa (3mila mq) e un ampio piazzale deposito (5mila mq): fu strutturata per crescere, rispondendo alle maggiori esigenze di un lavoro sempre in aumento.

Oggi Eredi Pisoni offre una gamma completa di servizi qualificati nell’ambito delle coperture e mette a disposizione dei propri clienti personale formato e attrezzature con cui realizza strutture in legno o metallo, coperture tradizionali o di design, svolge attività di bonifica dall’amianto (rimozione e smaltimento), si occupa di opere di lattoneria, sistemi anticaduta e dell’installazione di impianti fotovoltaici. Il team imprenditoriale è composto da 3 soci, 20 dipendenti e 10 collaboratori esterni e si rivolge a clienti di vario genere e diverse dimensioni: il riferimento è a industrie operanti nel settore alimentare, chimico, metalmeccanico, ma anche ad aziende agricole, imprese edili e privati per le abitazioni o i condomini. A proposito: an-

CONTATTI: www.eredipisoni.com info@eredipisoni.com

0363.321418 via dell’Artigianato 1, Mozzanica

che per il 2026 l’impresa può contribuire a lavori per cui è prevista una detrazione per il risparmio energetico oppure che rientrano nell’incentivo statale Conto Termico 3.0.

Per fare tutto ciò, l’azienda dispone inoltre di autogrù di proprietà per il sollevamento in quota (40 mt) dei materiali, così come di piattaforme aeree, sempre di proprietà, che permettono di operare in sicurezza e di un sollevatore telescopico fino a 30 mt. Infine, anche sul fronte sostenibilità, la ditta Eredi Pisoni non è rimasta a guardare: il primo impianto fotovoltaico di 276kw sulla copertura del capannone di via dell’Artigianato è stato installato nel 2012, in cessione totale alla rete. A questo se ne è aggiunto un altro da 52kw nel 2021, per autoconsumo. E a ciò va aggiunta la presenza di 8 autocarri rinnovati nel 2023.

La sicurezza dei lavoratori è la priorità

Fra i valori che guidano la Eredi Pisoni, il lavoro in sicurezza rappresenta da sempre la priorità. Parliamo di un lavoro quotidiano indispensabile per tutelare le maestranze, svolto nel pieno rispetto delle norme del decreto 81/2008, ovvero il Testo unico per la sicurezza sul lavoro, e adottando il modello di organizzazione, gestione e controllo ai sensi del D.lgs. 8 giugno 2001 n. 231. Nel corso degli anni l’azienda si è certificata secondo gli schemi internazionali relativi al sistema Qualità (UNI EN ISO 9001:2015) e Salute e Sicurezza sul Lavoro (UNI ISO 45001:2018, ex BS OHSAS 18001) rela-

tivamente alla bonifica amianto, rifacimenti, realizzazione nuove coperture e lattonerie, trasporto rifiuti speciali pericolosi, sistemi anticaduta. Oggi dispone anche dell’Attestazione SOA, obbligatoria per i lavori pubblici, ed è iscritta all’Albo nazionale Gestori Ambientali (cat. 5, raccolta e trasporto di rifiuti speciali pericolosi, e cat. 10A e B, attività di bonifica di beni contenenti amianto compatto e friabile). L’attenzione ai lavoratori ricade anche sul welfare aziendale: Eredi Pisoni ha stipulato un’assicurazione collettiva per un piano sanitario e polizza TCM per dipendenti e soci.

DIGIERRE INOX

Una realtà moderna, in ascesa e in grado di guardare al futuro

Il fatturato 2024 è stato incrementato del 20%. Il 2025 si chiuderà a +15%

La storia di Digierre Inox comincia nel 1959, quando Angelo De Gradi decise di dare forma alla propria intraprendenza fondando un’officina specializzata nella lavorazione dell’acciaio inox, iniziando la produzione di banchi bar. In seguito, con il socio Francesco Albani vide la luce la Albani & De Gradi, impegnata fino al 1989 come riferimento per le aziende del settore arredo bar. L’ingresso in azienda dei figli di Angelo, Omar e Andrea, diede ulteriore slancio all’attività, a partire dagli anni Novanta. Oggi, più di sessant’anni dopo la fondazione, l’azienda di Liscate continua a portare avanti quello spirito con la stessa determinazione di al lora, ma con uno sguardo moderno e interna zionale. Attualmente alla guida c’è

De Gradi, Amministratore Delegato, che ha saputo donare alla sua impresa una visione contemporanea: innova zione tecnologica, sostenibilità e qualità sartoriale al servizio del cliente.

Il percorso recente di Di

L’amministratore Andrea De Gradi

gierre Inox racconta una realtà solida, capace di affrontare con lucidità i cambiamenti del mercato. Dopo un periodo di flessione nel 2020 legato alla pandemia, l’azienda ha intrapreso una nuova stagione di crescita. Il 2021 e il 2022 hanno registrato un aumento straordinario di ordini e fatturato, seguiti da un 2023 di assestamento fisiologico e da un 2024 in forte ripresa: +20% rispetto all’anno precedente. Un risultato importante, a cui farà seguito un ottimo 2025 che si chiuderà con +15%. Numeri che non nascono per caso, ma da una strategia chiara e da investimenti mirati. Grazie ai fondi del Piano Transizione 5.0, Digierre Inox ha acquistato nuovi macchinari che hanno rivoluzionato il modo di lavorare: un laser a fibra di ultima generazione, una pannellatrice elettrica e un cobot di saldatura. Strumenti che consentono di aumentare la produttività, migliorare la precisione e ridurre i tempi, senza rinunciare alla cura artigianale che da sempre contraddi-

E la spinta verso il futuro non si

ferma qui. Per il 2026 è già previsto l’inserimento di un’isola robotizzata di piegatura, un passo ulteriore verso l’automazione intelligente, che permetterà di incrementare ulteriormente la produzione. Parallelamente sarà installato un impianto fotovoltaico sul tetto del capannone, per diminuire l’impatto ambientale e rendere il ciclo produttivo più sostenibile.

Il trasferimento, nel 2022, nella nuova sede di via Unità d’Italia 6 a Liscate ha segnato un altro momento chiave della storia aziendale. Un capannone moderno, progettato per accogliere al meglio le diverse anime della produzione e per suddividere in modo funzionale i reparti di carpenteria e arredo. Dietro ogni macchina e ogni commessa c’è un team di professionisti esperti, che rappresentano il cuore pulsante dell’azienda. È grazie alla loro abilità che Digierre Inox può offrire soluzioni personalizzate nei comparti della carpenteria, dell’aspirazione e dell’arredo, rispondendo anche alle richieste più complesse. Qui l’acciaio prende forma con precisione millimetrica: prodotti destinati ai mercati di tutto il mondo, dove il 60% del fatturato è generato

FONDAZIONE: 1959

FATTURATO: 3,6 MILIONI

COLLABORATORI: 17

CONTATTI:

www.digierreinox.it info@digierreinox.it 02 95299447 via Unità d’Italia 6, Liscate

dall’export e il restante 40% dall’Italia. Negli ultimi anni l’azienda ha scelto di fare un passo in più, offrendo ai clienti non solo singoli pezzi ma prodotti finiti, assemblati e collaudati, pronti per essere installati. Una scelta che racconta la sua evoluzione da semplice fornitore a partner produttivo completo, capace di seguire ogni fase con competenza e responsabilità.

Il nome Digierre Inox, tramite progetti realizzati per rivenditori terzi, è legato a nomi di grande prestigio, che testimoniano la fiducia conquistata nel tempo: il bar interno dello Skyway del Monte Bianco, il Baglioni Hotel Luna di Venezia, lo Yacht Club di Montecarlo, il Mama Shelter di Roma, il Twiga di Porto Cervo e Casa Fiori Chiari di Milano Brera. Lavorazioni dove l’acciaio diventa elemento di design, eleganza e funzionalità.

La novità è Digierre Furniture

FURNITURE

Nell’ottobre 2025 è nata Digierre Furniture, novità che segna un’evoluzione importante per la realtà di Andrea De Gradi. Guidata dallo stesso titolare di Digierre Inox, l’azienda si concentra esclusivamente sul settore dell’arredo e sull’aspirazione professionale, integrando competenze e tecnologie già consolidate. La divisione arredo, già attiva da anni all’interno di Digierre Inox, è operativa per l’80% in Italia e per il restante 20% all’estero: si distingue per la progettazione e produzione di banchi bar, celle e vetrine refrigerate in acciaio inox, elementi che coniugano eleganza, robustezza e versatilità. Ogni prodotto è studiato nei minimi dettagli per unire immagine e funzionalità, offrendo soluzioni su misura per locali e spazi professionali. Accanto a essa, l’area dedicata all’aspirazione propone una gamma completa di cappe professionali realizzate con materiali di prima qualità e tecnologie CNC di ultima generazione, tutte certificate CE e conformi alle normative europee. Digierre Furniture rappresenta così una nuova frontiera del design tecnico e dell’eccellenza made in Italy.

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I

Indice e classifiche

numeri che ci danno il quadro della situazione economica della Pianura Bergamasca

Tocca ai numeri. Perché spesso sono il miglior termometro per capire la situazione economica di un territorio. E nelle prossime pagine, dopo l’indice che vi potrà aiutare nella ricerca della singola azienda, troverete la classifica delle prime 500 Piccole e Medie Imprese della Pianura Bergamasca in base al fatturato 2024: si va dai 49.937.418 euro della Officine Vittorio Villa di Castel Rozzone, ai 3.961.189 euro della AB Plast di Canonica d’Adda.

Insieme ai numeri di fatturato, però, troverete un’altra serie di dati, fondamentali per capire l’andamento delle singole aziende, ma anche dell’intero territorio della Pianura Bergamasca. Infatti, si possono

Non solo fatturato. Anche Ebitda, Ebit, Roi per avere un quadro preciso della situazione

consultare i numeri che riguardano la variazione di fatturato rispetto al 2023, l’Ebitda e l’Ebit, il Patrimonio netto, l’utile o la perdita percentuale sul fatturato e il Roi.

Quindi, tutti gli elementi che consentono di avere un quadro preciso della situazione.

A livello globale, queste 500 PMI hanno prodotto un fatturato 2024

pari a 6.075.506.272 euro e hanno dato lavoro a 20.222 dipendenti. Qualcuna sta facendo fatica e deve registrare delle perdite, qualcun’altra è riuscita a barcamenarsi in un’annata che, sotto diversi punti di vista, non è stata facile; molte, comunque, sono le aziende che sono riuscite a crescere, a far risultare il segno più in termini di fatturato e qualcuna ha pure incrementato il personale. La maggior parte, in ogni caso, ha chiuso l’anno registrando un utile. Insomma, molte aziende della Pianura Bergamasca, ancora una volta, hanno dimostrato di saper superare le difficoltà dei mercati, che sono sempre più complesse, e di saper far fronte alle esigenze dei loro clienti.

Indice delle Aziende

Indice

3B LATTE SRL pag. 68

9CARE SRL pag. 79

AB PLAST SRL pag. 88

ACETI ARREDAMENTI SRL pag. 86

AGAZZI GIANCARLO SRL pag. 79

AGLIONI ANGELO SRL pag. 76

AGRATI A.E.E. SRL pag. 78

AGRICOLA CIPRIANA SRL pag. 85

AGRICOM INTERNATIONAL SRL pag. 73

AGRITAL SRL pag. 84

AGROENERGIE BERGAMASCHE

SOC COOP AGRICOLA pag. 88

AGROMECCANICA ROCCHI SRL pag. 81

A.G. TERMOIDRAULICA SRL pag. 73

A.I.M.M. ITALIA SRL pag. 75

AIM SRL pag. 70

ALDOG SRL pag. 75

ALFA STANDARD SPA pag. 74

ALIM GROSS SPA pag. 73

ALIMONTI SRL pag. 81

A.L.P.A. ZOO SRL pag. 81

ALPHACOM ITALIA SRL pag. 68

ALPHIAL SRL pag. 69

ALUMAT SRL pag. 72

ALUPROJECT SRL pag. 74

AN CAMINI SRL pag. 73

A.N. COSTRUZIONI SRL pag. 77

ANTECH DIAGNOSTICS ITALY SRL pag. 79

ANTONY SRL pag. 74

APA GROUP SPA pag. 68

APPIA ANTICA SRL pag. 80

APSE SRL pag. 88

AR.LA.VE.S. SRL pag. 76

ARREDA ITALIA SRL pag. 83

ARTE SRL pag. 79

ASTRO SRL REALIZZAZIONI

PLASTICHE CIVILI E INDUSTRIALI pag. 76

ATENA STRUTTURE SRL pag. 88

AUTO FUTURA SRL pag. 73

AViBi IMMOBILIARE SRL pag. 73

A.W.S. CORPORATION SRL pag. 72

B 2008 COSTRUZIONI SOC COOP pag. 75

BACCANELLI SPA pag. 69

B & B EDIL SRL pag. 72

B&B FERRO SRL pag. 78

BBS AUTOMATION CARAVAGGIO SRL pag. 70

B & B SRL pag. 79

BELLINI MICHELE & FIGLI SRL pag. 69

BERAKAH SOC COOP SOCIALE pag. 88

BERGAMO SUPERMERCATI SRL pag. 69

BETA ELETTRONICA SRL pag. 82

BETTI & C SRL pag. 79

BIANCHI ANGELO & C. SRL pag. 86

BIANCHI METALLI SRL pag. 72

BI E CI METAL STEEL SRL pag. 74

BIEPI SRL pag. 88

BIO.PROJECT SRL pag. 80

BIOSTAR SRL pag. 72

BIZETA 2001 SRL pag. 70

BLACKSMITH SRL pag. 83

BRA-MAR SRL pag. 77

BREMBOMATIC PEDRALI SRL pag. 72

BRERO ENGINEERING SRL pag. 85

BRESCIANI COSTRUZIONI SRL pag. 77

BRESCIANI SRL pag. 79

BRIMMO SRL pag. 86

BRINVER SRL pag. 77

BRUSAMOLINO PETROLI SRL pag. 71

BRUSBAN COMPANY SRL pag. 80

B.R.V. SRL pag. 78

BSC SRLS pag. 78

CA.BE.FO. SRL pag. 82

CARBOSINT SPA pag. 71

CARIOLI FORNITURE INDUSTRIALI SRL pag. 78

CARMINATI IMMOBILIARE SRL pag. 81

CARMINATI SRL pag. 88

CARROZZERIA CRIPPA SRL pag. 81

CASA DEL DOLCE SPA pag. 68

CASCINA&PERSONA FA SOC COOP SOCIALE pag. 79

CASEIFICIO DEFENDI LUIGI SRL pag. 69

CAVA GHISALBA SRL pag. 73

C.E.M. INDUSTRIAL TRANSFORMERS SRL pag. 82

CENTER PARK SRL pag. 82

CENTRO BITUMATI 2000 SRL pag. 73

CENTRO MACCHINE UTENSILI SRL pag. 79

CENTRO VERDE SRL pag. 84

C.E.S.I.T. SRL pag. 84

CG COSTRUZIONI SRL pag. 83

CITIZEN MACCHINE ITALIA SRL pag. 69

C.L.S. SRL pag. 82

CMC VENTILAZIONE SRL pag. 88

C.M.F. IMPIANTI SRL pag. 84

COEDIL COSTRUZIONI GENERALI SPA pag. 69

COLOMBO FILIPPETTI SPA pag. 72

COLORMASTER SERVICE SRL pag. 85

COMAGRI OIL SRL pag. 81

COMOTTI MC SRL pag. 88

COMPLETT K&S SRL pag. 86

CONFEZIONI SIMMY SRL pag. 73

CONFEZIONI VIVIENNE SRL pag. 85

CON PLAX NEW PAC SPA pag. 72

CONSORZIO RICAMBI PER L’AGRICOLTURA SRL pag. 75

CONSORZIO STABILE RETERISPARMIOENERGIA pag. 79

COOP DI LAVORO FERRO CEMENTO SOC COOP pag. 86

COOP FAMIGLIE LAVORATORI SOC COOP pag. 83

CORTESI COSTRUZIONI SRL pag. 76

COSMA SPA pag. 68

COSTRUZIONI EDILI FORLANI ANGELO SRL pag. 84

COSTRUZIONI EDILI G. EMME G. SRL pag. 82

COSTRUZIONI IN FERRO DI NOZZA

E LOCATI SRL pag. 86

COSTRUZIONI MI.RI. SRL pag. 85

COSTRUZIONI PARATICO SRL pag. 75

COTRAKO SRL pag. 78

C.R. TECHNOLOGY SYSTEMS SPA pag. 70

C.T. SAFE SRL pag. 81

DALPI SRL DISTRIBUZIONE

ALIMENTI PRODOTTI INDUSTRIALI pag. 71

DAS EDIL SRL pag. 79

DE BERG SRL pag. 76

DELUXESIGN SRL pag. 79

DIACHEM SPA pag. 68

DIAPATH SPA pag. 69

DIESEL CAR BY FINAZZI SRL pag. 68

DIMO SRL pag. 80

DM INDUSTRIAL SRL pag. 81

DOMANI SRL pag. 70

DONATI SRL pag. 84

DOVIP ITALIA SRL pag. 85

ECB COMPANY SRL pag. 68

ECOIMBALL SRL pag. 81

ECO MET SRL pag. 70

ECOSAC SRL pag. 80

EDIL C.M.G. SRL pag. 73

EDIL COFFETTI SRL pag. 86

EDILFORNITURE SRL pag. 76

EDIL GI.BE. SRL pag. 88

EDILLIO SRL pag. 82

EDIL PIETRO SRL pag. 69

EDIL PROGRESS SRL pag. 79

EDIL TRE EMME SRL pag. 81

EDO SPA pag. 75

EFFECI TECNOIMPIANTI SRL pag. 72

EFFE ELLE SRL DI PILENGA

LORENZO E FABRIZIO pag. 86

E.G.M. SRL pag. 84

ELABORA SRL pag. 85

ELECTRIC LINE SRL pag. 71

ELETTROMECCANICA C.D.C. - SRL pag. 84

ELETTROMECCANICA TARCISIO PUGNI SRL pag. 85

EMMEBI ITALIA SRL pag. 86

ENERGY LAB SRL pag. 81

ENOBISTROT SRL pag. 78

EREDI DI BONACINA MARIO SRL pag. 76

EREDI PISONI MARTINO SRL pag. 81

ESA SERVICE SRL pag. 77

ESSECI SRL pag. 71

ESSEPI STAMPAGGIO

MATERIE PLASTICHE SRL pag. 76

ESTRI SRL pag. 76

ET SRL pag. 83

EUDIA SRL pag. 74

EURAQUA SRL pag. 82

EURIMBAR SRL pag. 84

EUROAMBIENTE SRL pag. 79

EURO KEMICAL SRL pag. 73

EUROMATIC SRL pag. 69

EUROPIZZI SRL pag. 72

EUROSERVICE SRL pag. 74

EUROSINTEX SPA pag. 70

EUROTESSILE SPA pag. 75

EUROTRADE SRL pag. 77

EURO TSA SRL pag. 73

EUROTUBI SRL pag. 71

EXECUTIVE SRL pag. 82

FABBRICA ITALIANA MOTOSCAFI SRL pag. 77

FABE SRL pag. 81

FACCI SERVICE SRL pag. 71

FAC IMPIANTI SRL pag. 88

FAI FILTRI SRL pag. 70

F.A.I. SRL pag. 83

FALEGNAMERIA ARESI SRL pag. 85

FARCODERMA SPA pag. 70

FARMACEUTICI CROVIS PH.I.L.

COM. SRL pag. 80

FARMACIA ANTONIOLI SRL pag. 82

FASTOVAL FABBRICA STOVIGLIE

ALLUMINIO SRL pag. 85

FDM SRL pag. 88

FELLI COLOR SPA pag. 77

FELP ASSEMBLY SYSTEMS SRL pag. 74

FERRI GEO SRL pag. 77

FERRI NARDI COSTRUZIONI SRL pag. 84

F.G.C. SRL pag. 75

F.G.S. FONDERIA GHISA

E ACCIAI SPECIALI SPA pag. 70

FIBERTEX SRL pag. 82

FILI INTRECCIATI FA SOC COOP SOCIALE pag. 80

FINAZZI DOLCIARIA SRL pag. 73

FIUMIMORETTI SRL pag. 85

F.LLI FILIPPOLI SRL pag. 82

F.LLI FRIGERIO DUE SRL pag. 84

FLLI FRIGERIO SPA pag. 82

F.LLI RIZZI SRL pag. 79

F.LLI TESTA SRL pag. 71

F.LLI VACIS SRL pag. 81

FLUORSID ICIB SRL pag. 80

FLUORTECNO SRL pag. 74

FLYDECO SRL pag. 83

F.M. SRL pag. 86

FONDERIA METAL LEGHE SRL pag. 81

FONDMETAL SPA pag. 68

FOPPA FUSTELLE GROUP SRL pag. 79

FOR.EL.IND. SRL pag. 77

F.O.R.S. SRL pag. 73

FORTEQ ITALY SPA pag. 71

FORTE SRL pag. 81

FRA-BER SRL pag. 74

FRASSI SRL pag. 80

FRATELLI MACCHINE AGRICOLE

E GIARDINAGGIO SRL pag. 80

FRATUS AUTOTRASPORTI SRL pag. 85

FRATUS PAVIMENTAZIONI SRL pag. 83

F.R.B. SRL pag. 85

FREEDOM SRL S SRL SEMPLIFICATA pag. 84

GABBIADINI COSTRUZIONI SRL pag. 80

GARDENIA COSTRUZIONI SRL pag. 88

GB TRADE SRL pag. 73

GEAS TAMBURINI SRL pag. 83

G.ECO SRL pag. 68

GEI CONSULT SRL pag. 83

GEMAX SRL pag. 79

GEOBERG SRL pag. 82

GES COMPANY SRL pag. 78

G.FRANCO LONGHI SPA pag. 69

GHIDOTTI IMPIANTI SRL pag. 78

GHIDOTTI SRL pag. 84

GIEFFEACCIAI SRL pag. 72

GIMA SRL pag. 77

GIOSTYLE SPA pag. 70

GLOBAL TEAM SRL pag. 74

GLOBO SRL pag. 69

GLOBUS SRL pag. 81

G.M.G. - SRL pag. 88

GOAL SPA pag. 77

GOISIS TRASPORTI SPEDIZIONI SRL pag. 85

GOTTI AUTO SRL pag. 78

G.P.B. SRL pag. 74

G.P.E. ARDENGHI ANTONIO SRL pag. 88

GRANULATI ITALIA SPA pag. 69

GRAZIOLI ANGELO E FRATELLI SRL pag. 74

GREEN SYSTEM SRL pag. 80

GRIFAL SPA pag. 69

GRISSINIFICIO ZINGONIA ALIMENT.

GROUP GRAN FORNO SRL pag. 79

GRUPPO ERREBI SRL pag. 86

G.S.I. SECURITY GROUP SRL pag. 76

GTM SPA pag. 78

GUALDI ALESSIO TRASPORTI E SPEDIZIONI SRL pag. 72

HAERTHA - VERDELLO SRL pag. 75

HALEX VERDELLO SRL pag. 75

HELI ITALIA SRL pag. 83

HELIOS GROUP SRL pag. 77

HS INDUSTRIES SRL pag. 79

HTS VACUUM FURNACES SRL pag. 75

IAME SPA pag. 70

IDRO-BRIC SPA pag. 68

IDROCLEAN SRL pag. 70

IFT SRL pag. 82

IL MONDO DELLA FRUTTA SRL pag. 86

IL QUADRIFOGLIO BLU SRL pag. 80

IMEMONT SRL pag. 69

IMEQUADRI DUESTELLE SPA pag. 69

I.M.I. SRL pag. 86

IMMOBILIARE CO.GAM SRL pag. 72

IMMOBILIARE RUSSO SRL pag. 85

IMPIANTI & CARPENTERIE

CONSOLANDI SRL pag. 75

IMPRESA DI COSTRUZIONE EDILI CFL SRL pag. 74

IMPRESA EDILE MAFFI DI MAFFI

ALDO E IVANO SRL pag. 80

IMPRESA PIZZETTI SRL pag. 78

IMPRESA SUARDI SRL pag. 85

IMPRESE PESENTI SRL pag. 68

INDA SPA pag. 68

INDUST. DOLCIARIA QUARANTA SRL pag. 71

INIZIATIVA TREDICI SRL pag. 82

INNOVA GROUP STABILIMENTO

DI FONTANELLA SPA pag. 70

INOXDADI SRL pag. 75

INOX MECC SRL pag. 70

INTERFER SRL pag. 80

INTOVANOLI SRL pag. 83

INVERNICI SRL pag. 77

IPLAST SRL pag. 71

I.R.C.A. SERVICE SPA pag. 71

I.S.I. SRL IMPRESE SERVIZI INDUSTRIALI pag. 82

ISPER SRL pag. 76

ITACA SOC COOP SOCIALE pag. 84

ITALMILL GRINDING TECHNOLOGY SRL pag. 81

ITALVITI SRL pag. 78

KARTENIA SRL pag. 81

LAF SRL pag. 72

LA GIRAFFA SRL pag. 77

LA GRAFICA SRL pag. 78

LAMERA E VENTURELLI SRL pag. 85

LA PNEUMATICA SRL pag. 84

LA ROCCA SRL pag. 79

LA.SI. DISTRIBUZIONE SRL pag. 78

LAVANDERIA TINTORIA SMR SRL pag. 84

LA VISCONTEA - SPA pag. 71

LAVORAZIONI MECCANICHE REGONESI SRL pag.

78

LAZZARINI SRL pag. 70

LEMIE SPA pag. 72

LEONESSA SOCIETÀ AGRICOLA

COOP A RL pag. 72

LINGIARDI SRL pag. 68

LOCATELLI EUROCONTAINERS SPA pag. 68

LOCATELLI FORNITURE INDUSTRIALI SRL pag. 80

LOCATI IMPIANTI SRL pag. 79

LOMBARDA RACCORDI SRL pag. 74

LORENZI GROUP SRL pag. 84

LSE SRL pag. 73

LTF SPA pag. 71

LTM COMMERCIALE SRL pag. 69

L.T.M. SRL LAVORAZIONE TUBI MANICOTTI pag. 71

LUROPAS DEL DOTT. MOLINARI & C. SRL PER

BREVITA’ LUROPAS SRL pag. 78

M23 SRL pag. 84

MADAL SRL pag. 82

MAER IDROPULITRICI SRL pag. 82

MANTAFIL SPA pag. 69

MANU CEM SRL pag. 76

MANZONI SMP SRL pag. 86

MARECA SRL pag. 81

MARONE LUIGI SRL pag. 77

MASA GIOVANNI SRL pag. 82

MATACHANA ITALY SRL pag. 82

MATERIA PRIMA SRL pag. 78

MATERIND SRL pag. 81

M.C. COSTRUZIONI SRL pag. 80

M.C.S. OFFICINA MECCANICA SPA pag. 72

MCT SCAFFALATURE SRL pag. 74

MD MAKE A DIFFERENCE SRL pag. 80

METALJUMBO SRL pag. 83

METAL WORK SERVICE SRL pag. 83

METI SRL pag. 80

MEYER EUROPE SRL pag. 68

M. & G. IMPIANTI SRL pag. 88

MIG SRL pag. 82

MILESI NUNZIO SRL pag. 74

MIMAKI LA MECCANICA SRL pag. 83

MI-METAL BRAMATI SRL pag. 84

M.I.R.I. SRL pag. 84

MISANO SPA pag. 70

M.I.T.I. MANIFATTURA ITALIANA

TESSUTI INDEMAGLIABILI SPA pag. 69

MOLEX CABLES ITALY SRL pag. 70

MOMBRINI INGROCER SRL pag. 85

MOMBRINI SRL pag. 72

MONDI ITALIA SRL pag. 68

MORETTI SPA pag. 71

MORNICO LEGNAMI SRL pag. 81

MORO ARATRI SRL pag. 76

MOVIMEK SRL pag. 80

MPM SERVICE SRL pag. 77

MTG SRL pag. 83

MULTI TECH SRL pag. 76

MYLENA TORTELLINI SRL pag. 77

N-AND ITALIA SRL pag. 75

NASTER SRL SOCIETA’ BENEFIT pag. 75

NASTROTEX-CUFRA SPA pag. 77

NATRO TECH SRL pag. 82

NEW BUILDING SRL pag. 86

NEW.COS. SRL pag. 77

NEW EDIL GROUP SRL pag. 82

NICRO SPA pag. 75

NISAGRI SRL pag. 84

NUOVA EUROMEC SRL pag. 72

NUOVA SITT SRL pag. 71

NUOVE PROSPETTIVE

COOP SOCIALE ONLUS pag. 84

OFFICINA MECCANICA GUERRINI

VALERIO TORNERIA AUTOMATICA SRL pag. 88

OFFICINA MECCANICA INVERNIZZI SRL pag. 81

OFFICINA MECCANICA SEPAM SRL pag. 74

OFFICINE LAMERA SRL pag. 73

OFFICINE MECCANICHE CIOCCA SPA pag. 81

OFFICINE VIMERCATI SRL pag. 72

OLEO TECNICA SRL pag. 77

OLVAN SPA pag. 69

O.M.A.R. SRL pag. 86

O.M.B. SRL pag. 88

OMT GROUP SPA pag. 70

O.R.M.A. DI VENTURELLI SRL pag. 74

OVV SPA pag. 68

PADANA SPA pag. 85

PAGLIARA PRODOTTI CHIMICI SRL pag. 68

PEGASO SRL pag. 88

PEROXITALIA SRL pag. 69

PFC 2000 SRL pag. 76

PGM SPA LOGISTIC SYSTEM pag. 74

PHARMA COS SRL pag. 71

PIERRE SRL pag. 86

PIUMA D’ORO SRL pag. 75

PLANA IMPIANTI INDUSTRIALI SRL pag. 73

PLUVISERVICE SRL pag. 83

PMB SPA pag. 71

PM GROUP PARTNER SRL pag. 78

PM SERRAMENTI SRL pag. 79

PREALUX SRL pag. 76

PROCESS CONTROL SRL pag. 86

PRO FORM SRL pag. 71

PROJECT FOR BUILDING SPA pag. 70

QB PACKAGING SRL pag. 84

Q R LEGNO SRL pag. 84

RADIOGIANNI SRL pag. 88

RAVAGO BUILDING SOLUTIONS ITALY SRL pag. 72

R&D COLOR SRL pag. 69

REALIZZAZIONE E GESTIONE

SERVIZI PUBBLICI LOCALI S.P.A pag. 73

RECODI TECNOLOGY SRL pag. 69

REGAS SPA pag. 70

REI SYSTEM SRL pag. 86

REMEDIA SRL pag. 77

RENAULT TRUCKS COMMERCIAL

ITALIA SRL pag. 72

RENOTIME CONCESSIONARIA

TREVIGLIO SRL pag. 75

RESPEDIL SRL pag. 68

R.G.F. SRL pag. 70

RISORSA SOCIALE GERA D’ADDA

AZIENDA SPECIALE CONSORTILE pag. 88

RISTO TEAM SRL pag. 74

RIVAIR SRL pag. 83

RIVOLTELLA SPA pag. 68

ROBUR SPA pag. 71

ROSSI AUTOTRASPORTI SRL pag. 80

ROT - BERG SRL pag. 75

ROYAL GLOBAL NET SRL pag. 73

RT. COSTRUZIONI SRL pag. 80

RUBINETTERIE MARIANI SRL pag. 80

SABO FOAM SRL pag. 71

S.A.I. TREVIGLIO SOCIETÀ AUTOLINEE INTERPROVINCIALI SRL pag. 80

SAP EUROPA SRL pag. 83

S.A.V. - STUDI E APPLICAZIONI DI VIBROTECNICA SRL pag. 75

SCHIAVI MACCHINE INTERNATIONAL SRL pag. 78

SCUDERIA SRL pag. 85

SDF SPA pag. 70

SEPAL SRL pag. 78

SERIO PREFABBRICATI SRL pag. 77

SESSA INTERNATIONAL SRL pag. 74

SESSANTINI IMPIANTI SRL pag. 82

SFM TRASPORTI SRL pag. 79

SGL GRAPHITE VERDELLO SRL pag. 74

SGS ESTATE SRL pag. 70

SHPP ITALY SRL pag. 76

S.I.A.P. SOCIETÀ IMPIANTI

ED ACCESSORI PNEUMATICI SRL pag. 84

SICEBERGAMO SRL SOCIETA’ BENEFIT pag. 74

S.I.L.C. SRL pag. 85

SIMIND COSTRUZIONI

E MONTAGGI INDUSTRIALI SRL pag. 75

SI.RO. SRL pag. 68

S.L.V. SOC. COOP pag. 72

SOCIETA’ AGRICOLA PASCOLOTTO SRL pag. 76

SOLIDALIA pag. 80

SOLUZIONE 1 SRL pag. 86

SOMIN SRL pag. 71

SONZOGNI CAMME SPA pag. 77

SOPRANI TRASPORTI SRL pag. 86

SOREM TRASMISSIONI MECCANICHE SRL pag. 73

S.P.A.V.I. SRL pag. 85

S.P.D. SPA pag. 71

STAMPERIA DI MARTINENGO SRL pag. 68

STEFANIA COSTRUZIONI SRL pag. 88

STELLI SRL pag. 73

STEMA TECH SRL pag. 79

STILMET CARPENTERIE SRL pag. 88

STL SRL pag. 73

SUPERMERCATI DELL’ADDA SRL pag. 83

S.V.I. SRL pag. 81

TADINI MICHELE SRL pag. 75

TANKS INTERNATIONAL SRL pag. 71

TAVENGINEERING SPA pag. 76

TAV VACUUM FURNACES SPA pag. 69

T.B. GROUP SRL pag. 73

TDS SRL pag. 76

TECHNO PLASTICS MOULDING SRL pag. 83

TECNOALLOY SRL pag. 83

TECNO BETON SRL pag. 78

TECNOMECCANICA SRL pag. 83

TECNOMODEL ENGINEERING SRL pag. 78

TECNOSTRADE SRL pag. 76

TERMOIDRAULICA BAITA SRL pag. 85

TES GROUP SRL pag. 72

TESRETE SRL pag. 83

TGM TECNOMACHINES SRL pag. 76

THE ITALIAN DECKING COMPANY SPA pag. 68

T.I.B.A. SRL pag. 76

TIENG SRL pag. 77

T.M. SRL pag. 85

TOP SERVICE SRL pag. 86

TORELLI SRL pag. 74

TRAPATTONI SRL pag. 86

TRASPOTER SRL pag. 73

TRE ESSE CARPENTERIA METALLICA SRL pag. 83

TREVIGLIO AUTO SRL pag. 74

TWINS SRL pag. 86

UNIGEL SPA pag. 88

UNION CARBURANTI SRL pag. 75

V D M SRL pag. 75

VECCHIERELLI RESTAURI SRL pag. 85

VEDO SRL pag. 88

VERDELLO SRL pag. 75

VERMEISTER SPA pag. 76

VERNICIATURA PADANA FORESI SRL pag. 76

VERTEK SRL pag. 86

V & G COMMERCIO METALLI SRL pag. 78

VIPIEMME SPA pag. 68

VITALI ECORECUPERI SRL pag. 72

VP ITALIA SPA pag. 70

W.M.T. SRL pag. 69

YGEA SRL pag. 78

ZENI WASH SRL pag. 79

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ECONOMIA

& TERRITORI

Programma condotto da Maurizio Cattaneo su il61 e Telecity, che racconta con autorevolezza economia, lavoro e innovazione, dando voce a imprese, persone e idee che creano valore nei territori italiani.

Quest’anno, all’interno di Economia e Territori, Business PMI si amplia e diventa anche Protagonista in TV, un progetto speciale in quattro puntate dedicato alle piccole e medie imprese italiane, con interviste e approfondimenti su sostenibilità, crescita e innovazione.

OGNI MERCOLEDÌ ALLE 23:25

CANALE 61 dtt e su Telecity

Tutte le puntate su il61.it

DUE IDENTITÀ UN SOLO CUORE

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BCC Carate e Treviglio mette a disposizione solidità, radicamento territoriale e un modello cooperativo che sostiene concretamente lo sviluppo della nostra provincia.

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Accompagniamo ogni giorno l’industria, l’artigianato e il tessuto produttivo bergamasco con soluzioni finanziarie mirate, competenze specialistiche e un approccio consulenziale che favorisce investimenti, competitività e crescita sostenibile. Perché insieme al territorio vogliamo costruire futuro.

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