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Vaschette in alluminio nudo antiaderente Dopo la cottura dellāalimento, il distacco dei cibi dalla vaschetta ĆØ ora più semplice. Garantisce il nuovo prodotto messo a punto da Contital, sviluppato e brevettato dal team R&D del gruppo Laminazione Sottile. C. Sinagra, P. Pollice, S. Calise
RINGRAZIAMENTI. Un doveroso ringraziamento va a Eugenio Priola, chimico con consolidata e comprovata esperienza nel mondo dei lubriļ¬canti (per anni ha collaborato come consulente del gruppo Laminazione Sottile) per il suo prezioso e indispensabile contributo allāideazione e realizzazione del prodotto.
a produzione di vaschette e coperchi di alluminio (utilizzati per cucinare e per conservare alimenti) prevede la possibilitĆ di lubriļ¬care il laminato prima dello stampaggio del contenitore. Il DM 76 del 18.04.2007 [1] ha previsto e regolamentato in Italia lāimpiego di lubriļ¬cante, considerato un ācoadiuvante tecnologicoā nella fabbricazione di tali oggetti. I lubriļ¬canti attualmente utilizzati sono di natura vegetale o minerale ma devono necessariamente essere approvati dalla farmacopea ed essere idonei al contatto diretto con gli alimenti [2-3-4]. Lāidea progettuale, sviluppata dal comparto R&D del Gruppo Laminazione Sottile per la consociata Contital (azienda italiana leader nel mercato vaschette di alluminio) che lāha brevettata [5], ĆØ stata di additivare i lubriļ¬canti con un prodotto, anchāesso di origine vegetale e approvato in tutta Europa come additivo alimentare: tale additivo ĆØ giĆ ampiamente utilizzato nellāindustria alimentare come āglazing agentā per rivestire dolciumi, cosƬ da ottenere il facile distacco dei cibi dalla vaschetta dopo la cottura dellāalimento.
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ADDITIVO: CARATTERISTICHE E VANTAGGI In ļ¬gura 1 ĆØ riportata unāimmagine dellāagente antisticking in scaglie osservato al microscopio elettronico a scansione (SEM) prima della dispersione nel lubriļ¬cante, utilizzato come coadiuvante tecnologico per lo stampaggio delle vaFigura 1 - Scaglie di additivo schette in alluminio. antisticking osservate al SEM.
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Caratterizzato da un punto di fusione particolarmente elevato (82Ć·87 °C), risulta molto più consistente e termicamente stabile rispetto ad altri componenti ai quali, a volte, viene aggiunto per aumentare punto di fusione, durezza e resistenza del prodotto. I suoi impieghi nellāindustria alimentare sono vastissimi: viene infatti applicato come agente di rivestimento in prodotti di confetteria, frutta a guscio, caffĆØ in grani, ma anche come agente lucidante, in particolare per alcuni tipi di caramelle particolarmente lucide (M&MāsĀ®, SmartiesĀ®, Tic TacĀ®, Golia BiancaĀ®, FruittellaĀ® o nelle lunghissime liquirizie Kimono della Haribo, nelle MentosĀ®, nelle BigBabolĀ® Full Fill e in alcuni tipi di cioccolatini). Ć molto diffuso anche nel settore cosmetico (rossetti, balsami, creme, matite, ecc.) e farmaceutico (rivestimento pastiglie e capsule). LāEFSA (Europea Food Safety Authority) ha pubblicato unāopinione scientiļ¬ca su questo additivo alimentare, stabilendone anche il valore di ADI (Acceptable Daily Intake) a 7 mg/kg peso corporeo al giorno [6]. Nella sperimentazione in oggetto lāadditivo alimentare ĆØ stato aggiunto nellāolio utilizzato per lubriļ¬care il laminato di alluminio (che consente lo stampaggio della vaschetta) ļ¬no al 13% in peso: lāapplicazione del lubriļ¬cante viene effettuata a temperatura controllata (85±5 °C), in modo tale che, appena lāolio tocca il nastro tenuto a temperatura ambiente, le particelle di additivo solidiļ¬chino e si ļ¬ssino sul metallo. I sistemi di applicazione del lubriļ¬cante sul laminato possono essere diversi e sono tutti indicati nel Brevetto depositato [5]. Di norma la quantitĆ di lubriļ¬cante apposto sul laminato non supera mai i 500 mg/m2 per lato (grammatura usata solo per contenitori tipo smoothwall [7]) con alti rapporti di imbutitura e geometria critica; per vaschette wrinkle wall la quantitĆ di olio apposta sul laminato non eccede mai i 200 mg/m2 per lato. Ć stato osservato che, giĆ con circa 10mg/m2 di additivo, sul laminato si forma un sottilissimo e impercettibile strato antiaderente, che rimane adeso alla superļ¬cie del metallo anche dopo lo stampaggio della vaschetta: esso conferisce altissime proprietĆ antisticking verso lāalimento. Sebbene sulla vaschetta resti una quantitĆ molto contenuta di additivo, essa esplica una azione antisticking e āmeat releaseā eccezionale, migliorando anche la resistenza alla corrosione del metallo a contatto con lāalimento. Inoltre, la massaia non dovrĆ più ricorrere alla pratica consolidata di ungere il contenitore con burro, margarina o olii vari, per far sƬ che lāalimento non si attacchi alle pareti della vaschetta, evitandone tra lāaltro la termo-degradazione e la formazione di residui carboniosi poco salubri. Questo consente di realizzare preparati alimentari più dietetici, meno ricchi di grassi saturi e soprattutto insaturi (presenza di doppi legami nella catena carboniosa) dannosi alla salute.
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