394_ILLEGNO_2025

Page 1


Bimestrale: Poste Italiane s.p.a. Sped.Abb.Post. D.L. 353/2003 (Convertito in legge 27/02/2004 n.46), art.1, comma 1 - LO/MI/

Registrazione presso il tribunale di Milano al numero 638 del 22 novembre 1986 (nuova serie) (pubblicazione 1° fascicolo 15 marzo 1922)

Registro degli operatori di comunicazione roc 23567

Registro mondiale delle pubblicazioni

ISSN 0024 - 0532

International standard serial number

cover: FLORIAN S.P.A.

Via Castellana 48/A - 31039 Riese Pio X (Treviso) – Italy

t. +39/0423 45 32 - f. +39/0423 74 65 88 info@ orianinc.com - www. orianinc.com

Il gruppo Florian è il partner globale del mercato del legno. Grazie al controllo di una filiera integrata e certificata fornisce un’ampia offerta di prodotti nati dalla trasformazione della materia prima nel pieno rispetto ambientale e in linea con i più elevati standard qualitativi. Dalla materia prima ai prodotti destinati al consumatore, come i pavimenti ed i prodotti della linea Woody Fire, passando per i prodotti destinati agli operatori tecnici come i pannelli e la trave lamellare in rovere, il gruppo Florian si contraddistingue per la continua ricerca di soluzioni innovative nel rispetto della politica di re immissione nel mercato di prodotti legnosi.

The Florian group is the global partner of the wood market. Thanks to the control of an integrated and certified supply chain, it provides a wide range of products created from the transformation of the raw material fully respecting of the environment and in line with the highest quality standards. From the raw material to the products intended for the consumer, such as flooring and the products of the Woody Fire line, passing through the products intended for technical operators such as the panels and the laminated oak beam, the Florian group stands out for its continuous search for innovative solutions in compliance with the policy of reintroducing wood products into the market.

Rivista bimestrale una copia bimonthly magazine one copy euro 10,00

Abbonamento annuo Italia year’s subscription Italy euro 50,00

Abbonamento annuo estero year’s subscription abroad euro 100,00

Stampa Litogì s.r.l.

Via Idro, 50 – 20132 Milano

direttore responsabile editor in chief sonia maritan soniamaritan@gmail.com

ufficio grafico graphic layout ufficiografico@webandmagazine.com

collaboratori

MODALITÀ DI PAGAMENTO

ABBONAMENTO

TRAMITE BONIFICO BANCARIO con tutti i vostri dati e causale utilizzando i seguenti IBAN: CRÉDIT AGRICOLE

IT19K0623001619000040434367

B.I.C. CRPPIT2P166

I nomi , le ditte e prodotti citati redazionalmente sono pubblicati senza responsabilità dell’editore; testi e fotogra e, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. names, rms and products wich are quoted editorially are published without publisher’s responsability; text and photos, although unpublished, are not returned.

Iacopo Lena

amministrazione administration laura gregorutti amministrazione@webandmagazine.com

web and social media editor monica zani mkt@webandmagazine.media

web and media advertising

beatrice guidi direzione marketing beatriceguidi_mkt@webandmagazine.media advertising@webandmagazine.com

comitato scientifico scientific committee Mauro Bernabei, Gianni Cantarutti, Paola Cetera, Vincenzo Cirifino, Corrado Cremonini, Alan Crivellaro, Giacomo Goli, Alessia Ottone, Flavio Ruffinatto, Gianluca Tondi, Michela Zanetti, Andrea Zenari

editrice Web and Magazine s.r.l.

Via Valla, 16 - 20141 Milano Italy

t. +39/02 84173130 - t. +39/02 84173121 (marketing) @ amministrazione@webandmagazine.com - www www.webandmagazine.media

Informativa Ex D. Lgs: 196/03 - WEBANDMAGAZINE s.r.l., titolare del trattamento tratta i dati personali liberamente conferiti per fornire i servizi indicati. Per i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 196/03 e per l’elenco di tutti responsabili del trattamento rivolgersi al Responsabile del trattamento. I dati potranno essere trattati da incaricati preposti agli abbonamenti, al marketing, all’amministrazione e potranno essere comunicati a società esterne per la spedizione del periodico e per l’invio di materiale promozionale. Il responsabile del trattamento dei dati raccolti in banche dati a uso redazionale è il direttore responsabile a cui ci si può rivolgere, per i diritti previsti dal D. Lgs. 196/03, presso: editrice WEBANDMAGAZINE s.r.l. Via Valla, 16, I-20141 Milano

Sfogliabile gratuitamente Browsable free on line www.webandmagazine.media www.webandmagazine.media/legno-edilizia www.issuu.com/web-and-magazine

ESSICCAZIONE SOTTOVUOTO

IL SEGRETO DEGLI ESSICCATOI ISVE S. P.A

Il trattamento sfrutta la riduzione di pressione e la migrazione controllata del vapore per asciugare il legno in modo rapido, uniforme e senza stress strutturali.

Operando a basse temperature, riduce il consumo energetico e previene deformazioni e fessurazioni. Ideale per stabilizzare l’umidità e migliorare la resa nelle lavorazioni successive.

ESSENZE EUROPEE

Abete Austria, Abete Vaporato, Acacia, Acero, Carpino, Castagno, Cedro, Ciliegio, Cirmolo, Faggio, Faggio Vaporato, Frassino, Larice Austria, Larice Vaporato, Larice Siberiano, Melo, Noce Nazionale, Olivo, Olmo, Ontano, Pero, Pioppo, Pino Austria, Rovere, Tiglio.

ESSENZE AMERICANE

Black Walnut, Cedro Canadese, Cherry, Cipresso, Douglas, Red Elm, Tulipier, Yellow Pine.

ESSENZE TROPICALI

Afromosia, Bubinga, Doussié, Iroko, Mogano Sapelli, Okoumè, Palma Nera, Teak, Wengé, Zebrano.

PANNELLI E SEMILAVORATI

Lamellari di Rovere, Lamellari di Castagno, Lamellari di Frassino, Lamellari di Rovere Rosso, Multistrati di Okoumè.

FIERE EUROBOIS

di Beatrice Guidi

IL SALONE DELL'INDUSTRIA DEL LEGNO THE WOOD INDUSTRY TRADE SHOW

RICERCA IPERLIGNIFICAZIONE

di Andrea Ponzecchi

L’IPER-LIGNIFICAZIONE DEL LEGNO WOOD HYPER-LIGNIFICATION

STARTUP DOLOMITISCH LUCA DA ROS

di

DALLA MONTAGNA AL PAESAGGIO DOMESTICO FROM THE MOUNTAINS TO THE DOMESTIC LANDSCAPE 18 FOCUS INCONTRI VINCENZO CIRIFINO

di Sonia Maritan

UNA STORIA CHE NASCE FRA I BOSCHI INTORNO A ORVIETO A STORY BORN IN THE WOODS AROUND ORVIETO

FOCUS INCONTRI COP30 CMCC

a cura della Redazione FORESTE, DATI SATELLITARI E TFFF SULLA STRADA PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI CLIMATICI FORESTS, SATELLITE DATA, AND TFFF ON THE WAY TO REACHING CLIMATE GOALS

32 PUBBLIREDAZIONALE KASTAMONU VIAROMEA: SOSTENIBILITÀ, ITALIANITÀ E RICERCA ESTETICA

NEL FUTURO DEL PANNELLO DI TRUCIOLARE RICICLATO VIAROMEA: SUSTAINABILITY, ITALIAN IDENTITY AND AESTHETIC RESEARCH SHAPING THE FUTURE OF RECYCLED CHIPBOARD

36 FOCUS INCONTRI LA SETTIMANA DEL LEGNO

di Massimiliano Caramia

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

INDUSTRIA 4.0 E 5.0, DIGITAL TWIN, INTELLIGENZA

ARTIFICIALE NELLA SUPPLY CHAIN DEL LEGNO

INDUSTRY 4.0 AND 5.0, DIGITAL TWIN,

ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN THE WOOD SUPPLY CHAIN

42 ARTIS SERVARE di Gianfranco Magri

IL BUON DISINFESTATORE DI TARLI I PARTE THE GOOD WOODWORM EXTINCTOR

46 AZIENDE BIGonDRY a cura della Redazione

L’ESSICCAZIONE ARTIFICIALE CHE VALORIZZA

UNA RISORSA NATURALE

ARTIFICIAL DRYING THAT MAKES THE MOST OF A NATURAL RESOURCE

54 AZIENDE CURSAL a cura della Redazione

LA QUINTESSENZA DELLA TRONCATURA THE QUINTESSENCE OF CUTTING

58 AZIENDE HERZ ENERGIA di Iacopo Lena HERZ ENERGIA: LE NUOVE FRONTIERE DELLA BIOMASSA PER UN FUTURO SOSTENIBILE

HERZ ENERGIA: THE NEW FRONTIERS OF BIOMASS FOR A SUSTAINABLE FUTURE

60 AZIENDE NOVA PELLET di Iacopo Lena NOVA PELLET, TECNOLOGIA ITALIANA PER L’INDUSTRIA DELLE BIOMASSE

NOVA PELLET, ITALIAN TECHNOLOGY FOR THE BIOMASS INDUSTRYE

64 AZIENDE VALMET

a cura della Redazione LEAD THE WAY LEAD THE WAY

54 ANNIVERSARIO ANTONACCI FALEGNAMERIE

di Sonia Maritan

60 ANNI DI SAPER FARE E BELLEZZA

60 YEARS OF KNOW-HOW AND BEAUTY

72 INDIRIZZI UTILI

13° Forum dell’Edilizia in Legno

Centro Congressi | Hotel Parchi del Garda

Lazise sul Garda (VR)

11/12 marzo 2026

Costruzioni in legno: Dalla pratica alla pratica!

Innovazioni

|

Durabilità | Ecologia | Sviluppi

Stiamo vivendo un’epoca di grandi cambiamenti e le sfide che l’industria delle costruzioni deve affrontare sono sempre più grandi. Ma siamo certi: il legno è il materiale da costruzione del futuro e l’edizione 2026 del Forum dell’Edilizia in Legno è dedicata più che mai ad affrontare i temi attuali.

Il Forum Internazionale dell’Edilizia in Legno 2026 offre ad architetti, progettisti, responsabili degli enti preposti al controllo e alla supervisione delle opere edili, costruttori, artigiani, esperti e addetti alla formazione l’opportunità di ottenere e scambiare informazioni sulle conoscenze in vari ambiti dell’edilizia in legno. www.forum-legno.com

IL CORPO FORESTALE

A fine gennaio passerò qualche giorno a Bolzano e nei dintorni principalmente per partecipare a Klimahouse dove ci saranno moltissimi convegni dedicati al legno e il pensiero corre alla recente lezione del dottore forestale Marco Pietrogiovanna che ci ha parlato delle foreste Altoatesine in occasione del viaggio stampa organizzato da IDM Alto Adige lo scorso ottobre.

Il Corpo Forestale è ancora presente in Alto Adige, mentre dal 2012 non esiste più nel resto della nazione italiana (assorbito in parte dai Carabinieri Forestali e in parte dai Vigili del Fuoco nazionali), con la funzione principale di aiutare i proprietari forestali a gestire il bosco, costruendo infrastrutture e fornendo consulenze.

L'Alto Adige è una provincia prevalentemente boscata con oltre metà del territorio coperto da boschi, soprattutto di conifere, dove la gestione forestale è complicata a causa della ripidità del terreno e della predominanza di boschi privati, spesso di piccole dimensioni che rendono difficile una gestione regolare. Ogni proprietà ha un piano di gestione per monitorare la crescita del bosco e il prelievo sostenibile di legname. La raccolta avviene tramite metodi tradizionali, come la marcatura delle piante da tagliare e l'uso di teleferiche per il trasporto. Il bosco ha funzioni protettive per abi-

tazioni e infrastrutture, richiedendo attenzione nella gestione per evitare erosioni e altri rischi. Il Corpo Forestale dell'Alto Adige, composto da 400 membri e 300 operai stagionali, svolge un compito prezioso nella gestione del bosco e nella costruzione di strade forestali.

Oggi con l’apporto della tecnologia: il centro di telerilevamento di Eurac Research di Bolzano, centro di ricerca applicata privato che monitora la situazione statica attraverso foto satellitari che producono periodicamente una mappa dei cambiamenti e i sistemi di telerilevamento LiDAR (Light Detection and Ranging) che utilizzano impulsi laser per mappare con precisione la distanza degli oggetti da satellite, aereo, elicottero o drone. L'apparecchio fa una scansione del terreno e restituisce sia la quota del suolo sia la quota delle chiome, dalla differenza si riesce a costruire un modello del bosco e quindi l'altezza degli alberi.

Con queste tecnologie è possibile restituire una mappatura fedele.

A conferma del cambiamento climatico i dati dell'ufficio idrografico rilevano l’aumento della temperatura negli ultimi anni e in casi straordinari è possibile aiutare la natura, ad esempio per velocizzare la creazione di un nuovo ecosistema, anche se in generale Madre Natura decide da sé!

EDITORIALE

Come ci insegna Vincenzo Cirifino con il suo sguardo rivolto al passato, ma anche il professor Massimiliano Caramia trattando di una nuova fase: l’industria 5.0.

THE FORESTRY CORPS

At the end of January, I'll be spending a few days in Bolzano and the surrounding area, primarily to attend Klimahouse, where there will be numerous conferences dedicated to wood. My thoughts turn to the recent lecture by forestry doctor Marco Pietrogiovanna, who spoke to us about the forests of South Tyrol during the press trip organized by IDM

Alto Adige last October. The Forestry Corps is still present in South Tyrol, while it hasn't existed in the rest of Italy since 2012 (absorbed partly by the Carabinieri Forestali and partly by the national Fire Brigade).

Its main function is to assist forest owners in managing their forests, building infrastructure, and providing consultancy.

Nell’immagine Sonia Maritan con Michael Stauder (Wood Innovation by IDM) e Marco Pietrogiovanna (Corpo Forestale dell'Alto Adige) a Tirolo, durante il tour organizzato da IDM Alto Adige lo scorso ottobre.

L’edizione 2026 offrirà soluzioni in linea con le evoluzioni del settore, tra cui: occupazione, formazione, sviluppi in ambito normativo, transizione ecologica e nuovi utilizzi del legno.

L’evento si rivolge a professionisti, aziende, artigiani e operatori specializzati, che desiderano aggiornarsi sulle evoluzioni tecnologiche, normative e produttive del settore Eurobois 2026 offrirà un panorama completo di ciò che oggi definisce il mercato del legno: dimostrazioni dal vivo, soluzioni tecniche e momenti di confronto professionale. Il programma ruota attorno a quattro temi centrali che riflettono le priorità attuali del comparto: sostenibilità e transizione ecologica, innovazione e adattamento tecnologico, formazione e sviluppo delle competenze per le professioni di domani, evoluzione della legislazione e impatto sulla vita pratica del settore. In un contesto di vincoli legislativi, instabilità energetica e cambio generazionale, Eurobois supporta i pro-

IL SALONE DELL'INDUSTRIA DEL LEGNO

DAL 3 AL 6 FEBBRAIO 2026 L’EUREXPO DI LIONE OSPITERÀ UNA NUOVA EDIZIONE DI EUROBOIS, LA FIERA LEADER IN FRANCIA PER L’INDUSTRIA DEL LEGNO E APPUNTAMENTO DI RIFERIMENTO PER L’INTERA FILIERA, DALLA LAVORAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA AL DESIGN D’INTERNI E ALL’ARREDAMENTO. EUROBOIS VALORIZZERÀ LE TRASFORMAZIONI DEL SETTORE DEL LEGNO, CONFERMANDO I SUOI TRE PILASTRI: INNOVAZIONE, KNOW-HOW E IMPEGNO SOSTENIBILE.

fessionisti nella produzione, nell’adeguamento normativo, nella valorizzazione delle risorse locali e nell’attrazione di nuovi talenti. Con oltre 29.000 visitatori e 520 espositori nel 2024, Eurobois conferma il suo ruolo di appuntamento imprescindibile, riunendo l’intera filiera: trasformazione, arredamento, costruzioni in legno, attrezzature, materiali, utensili e soluzioni digitali.

«Eurobois 2026 – afferma Alexandra Moncorgé , Direttrice del salone Eurobois – si colloca in un periodo di profonda trasformazione per il settore del legno. Per rispondere alle sfide della transizione energetica, dell’innovazione e della formazione, abbiamo ideato un programma che permetta ai professionisti di proiettarsi nel futuro del settore. Ogni evento e conferenza è pensato per stimolare lo scambio, favorire la collaborazione e preparare concretamente gli attori della filiera ai cambiamenti che li attendono». Tra i contenuti principali figurano il Workshop MOB, laboratorio dedicato alla ricostruzione di pannelli con struttura in legno, gli Eurobois Awards, che premieranno le soluzioni più innovative del settore, e il Laboratorio di Layout, spazio interattivo dedicato alle soluzioni di interior design realizzate da produttori francesi di arredi e attrezzature. La Wood Arena ospiterà conferenze su tematiche strategiche della filiera,

di Beatrice Guidi

mentre Eurobois Campus sarà il punto di incontro tra mondo produttivo, scuole, centri di formazione e recruiter, con un focus diretto sulle opportunità professionali.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca la Matériauthèque , centro di ispirazione all’interno della Design Hall, dove saranno presentati oltre 20 materiali innovativi, sostenibili ed esteticamente ricercati, con applicazioni nell’edilizia e nell’arredamento d’interni.

Il legno resterà sempre e comunque elemento centrale, affiancato da materiali complementari. Curata in collaborazione con la rivista FORMAE, l’area offrirà spunti creativi per i professionisti più ambiziosi.

Just Wood It , invece, proporrà un percorso immersivo sviluppato insieme ai Compagnons du Devoir –Carpenteria, che guiderà il visitatore attraverso tutte le fasi di un progetto in legno, dalla fase di elaborazione alla finitura, passando per la selezione dei materiali e la fabbricazione.

Eurobois 2026 ospiterà inoltre una fase preparatoria della competizione internazionale WorldSkills, con tre squadre francesi composte da giovani professionisti impegnati nelle discipline di carpenteria, ebanisteria e falegnameria. L’iniziativa valorizzerà anche i concorsi di eccellenza

MAF, MOF e WorldSkills, con esposizione di lavori selezionati rappresentativi dell’alto livello artigianale

THE WOOD INDUSTRY TRADE SHOW

GL EVENTS EXHIBITIONS

Con 200 eventi pubblici e professionali organizzati in tutto il mondo, GL events Exhibitions ha sviluppato esperienza nell’organizzazione di fiere, un’attività che deve soddisfare tecniche di marketing, comunicazione e organizzazione sempre più sofisticate, pur rimanendo vicina agli attori dei propri mercati. Il salone EUROBOIS è organizzato dalla divisione GreenTech+, che gestisce anche altre 8 manifestazioni: Open Energies, Terrentra, Hyvolution, Expobiogaz, BEPOSITIVE, Paysalia, Rocalia e Piscine Global GreenTech+ è una divisione del gruppo GL events, una vetrina unica creata grazie alle sinergie tra fiere incentrate sui temi comuni dell’innovazione ecologica e dello sviluppo sostenibile. Con GreenTech+, il gruppo GL events ha voluto partecipare a pieno titolo alle grandi sfide ambientali, con un format unico che riunisce e offre nuova visibilità ai settori del futuro. GreenTech+ è un acceleratore che si impegna a sostenere gli attori del settore nel loro sviluppo per cercare le soluzioni di domani e aiutare i cittadini a diventare sempre più eco-responsabili.

del settore. La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione sul sito ufficiale , dove è possibile scaricare il badge di accesso.

Eurobois 2026 si conferma così un appuntamento chiave per chi opera nell’industria del legno e desidera conoscere in modo diretto le evoluzioni, le innovazioni e le prospettive del comparto. Per qualsiasi informazione, visitare il sito web dell’evento.

FROM FEBRUARY 3 TO 6, 2026, EUREXPO LYON WILL HOST A NEW EDITION OF EUROBOIS, FRANCE'S LEADING TRADE SHOW FOR THE WOOD INDUSTRY AND A KEY EVENT FOR THE ENTIRE INDUSTRY, FROM PRIMARY AND SECONDARY PROCESSING TO INTERIOR DESIGN AND FURNISHINGS. EUROBOIS WILL HIGHLIGHT THE CHANGES IN THE WOOD INDUSTRY, CONFIRMING ITS THREE PILLARS: INNOVATION, KNOW-HOW, AND SUSTAINABILITY COMMITMENT.

La lignina è uno dei principali componenti del legno, presente in quantità tra il 20 e il 30%. Durante la produzione della carta, viene separata dalle fibre e quasi sempre bruciata per produrre energia: ogni anno, nel mondo, se ne generano tra 50 e 70 milioni di tonnellate, di cui circa il 98% viene incenerito.

L’iper-lignificazione valorizza questo enorme sottoprodotto dell’industria cartaria, trasformandolo in una risorsa ad alto valore aggiunto e contribuendo a un modello di economia circolare più efficiente.

La chiave del processo è la possibilità di solubilizzare la lignina in

L’IPER-LIGNIFICAZIONE DEL LEGNO

L’IPER-LIGNIFICAZIONE È UN NUOVO APPROCCIO SOSTENIBILE PER AUMENTARE LA DURABILITÀ DEL LEGNO, EVITANDO L’USO DI BIOCIDI TOSSICI. IL PROCESSO CONSISTE NELL’IMPREGNARE IL LEGNO CON SOLUZIONI DI LIGNINA AD ALTA CONCENTRAZIONE (>30% PESO/VOLUME), UNA SOSTANZA NATURALE GIÀ PRESENTE NELLA SUA STRUTTURA. IN QUESTO MODO, SPECIE LEGNOSE LOCALI E POCO RESISTENTI – COME FAGGIO, PIOPPO O ALCUNE CONIFERE – POSSONO DIVENTARE ADATTE ANCHE PER IMPIEGHI ESTERNI, RIDUCENDO LA NECESSITÀ DI UTILIZZARE LEGNI TROPICALI O TRATTATI CON SOSTANZE NOCIVE.

una miscela di acqua e alcoli (come il bioetanolo), senza usare solventi tossici né condizioni chimiche estreme. Questa soluzione, interamente biobased e altamente concentrata, può essere impiegata con gli stessi impianti utilizzati per i trattamenti tradizionali del legno, rendendo possibile una transizione industriale rapida e con costi limitati.

Il trattamento aumenta la densità del legno dal 10% al 100%, a seconda della specie e della concentrazione della soluzione. La lignina penetra nelle pareti cellulari formando una barriera che riduce l’as-

sorbimento d’acqua e ostacola la crescita di funghi e altri organismi degradanti. I test hanno mostrato una notevole resistenza ai funghi e un aumento della durezza superficiale, segno di una possibile protezione anche contro gli insetti xilofagi come le termiti. Poiché la lignina non è solubile in acqua, il trattamento è stabile nel tempo e non rilascia sostanze nell’ambiente. Il legno trattato tende ad assumere un colore più scuro, bruno o rossastro, ma rimane compatibile con oli, vernici e altre finiture.

L’obiettivo è ottenere un materiale completamente naturale, durevole e

di Andrea Ponzecchi
All’Evergreen Prize di Vienna, maggio 2025, da sinistra a destra: Hannes Placker, Gerald Schweighofer, Kathy Abusov, Andrea Ponzecchi, Emil Engelund Thybring, Michael Ludwig e Gerd Ebner.

riciclabile, adatto a impieghi esterni come recinzioni, pavimentazioni, facciate e strutture a contatto con il terreno. In prospettiva, l’iper-lignificazione potrebbe sostituire i biocidi tossici anche in applicazioni più impegnative, come le traversine ferroviarie o le strutture marittime.

L’idea nasce dall’incontro tra due competenze complementari: da un lato, la ricerca sulla solubilizzazione della lignina sviluppata nel campo dei biocarburanti; dall’altro, gli studi sulla durabilità e sulla struttura del legno. L’unione di queste conoscenze ha permesso di ottenere soluzioni di lignina concentrate e stabili, capaci di penetrare in profondità nel materiale.

Nel 2026 è previsto il lancio di una spin-off universitaria con l’obiettivo di portare questa tecnologia dal laboratorio al mercato delle costruzioni. Il team sta costruendo una rete di collaborazioni lungo tutta la filiera, dalla produzione della lignina alla vendita del legno trattato, per garantirne la qualità e l’affidabilità. L’interesse verso il progetto è in forte crescita: diversi investitori e partner industriali del Nord Europa hanno già manifestato interesse, e sono in corso collaborazioni promettenti con aziende del settore del legno. Dopo la vittoria del Premio Ever-

green 2025 a Vienna, uno dei riconoscimenti più importanti a livello europeo per la ricerca sul legno, il progetto ha ricevuto un impulso significativo sia dal punto di vista economico sia di visibilità. Il premio, del valore di 300.000 euro, è stato consegnato durante una cerimonia al palazzo comunale di Vienna, alla presenza di rappresentanti dell’industria e del mondo accademico. L’evento è stato anche un’occasione per instaurare contatti con figure chiave della filiera del legno italiana, come Angelo Luigi Marchetti e Marco Luchetti, rispettivamente presidente e responsabile di Ricerca e Sviluppo di Filiera Legno

ANDREA PONZECCHI

Andrea Ponzecchi è nato a Prato nel 1995, ha conseguito la laurea triennale in ingegneria meccanica a Firenze e la magistrale in nanoscienze all’Università di Copenaghen, dove ha svolto la tesi sull’analisi del legno acetilato tramite spettroscopia Raman. Oggi porta avanti un dottorato di ricerca sul durame di Farnia e sulla struttura del legno presso lo stesso ateneo. Il team si avvale inoltre del supporto di tecnici di laboratorio e di consulenti forniti da KU Lighthouse, l’incubatore di startup dell’Università di Copenaghen. La diversità di competenze e di esperienze rappresenta uno dei punti di forza del gruppo, che unisce ricerca accademica, innovazione tecnologica e visione imprenditoriale.

Attualmente il team lavora per comprendere meglio come le diverse tipologie di lignina interagiscono con le varie specie legnose, così da migliorare la penetrazione e la distribuzione del materiale.

Nella foto in alto, da sinistra a destra: Tor Ivan Simonsen, Andrea Ponzecchi, Emil Engelund Thybring, Kosma Jan Celmer e Sune Tjalfe Thomsen

All’Evergreen Prize di Vienna, maggio 2025, da sinistra a destra: Angelo Luigi Marchetti, Andrea Ponzecchi ed Emil Engelund Thybring
All’Evergreen Prize di Vienna, maggio 2025. Momento della proclamazione.

Parallelamente, è in corso la fase di sviluppo industriale su scala maggiore, con l’obiettivo di rendere l’iper-lignificazione una tecnologia pronta per l’applicazione commerciale.

Il team è composto da Emil Engelund Thybring, professore associato

esperto in scienza del legno e interazioni legno-acqua; Sune Tjalfe Thomsen , professore associato

esperto in bioraffinerie e utilizzo della biomassa; Tor Ivan Simonsen, postdoc specializzato sulle proprietà delle soluzioni di lignina ad alta concentrazione; Kosma Jan Celmer, research assistant con formazione in scienze agrarie e autore di una tesi sulla durabilità del legno iper-lignificato; e Andrea Ponzecchi, dottorando in scienza del legno presso l’Università di Copenaghen.

WOOD HYPER-LIGNIFICATION

HYPER-LIGNIFICATION IS A NEW, SUSTAINABLE APPROACH TO INCREASING THE DURABILITY OF WOOD, AVOIDING THE USE OF TOXIC BIOCIDES. THE PROCESS CONSISTS OF IMPREGNATING WOOD WITH HIGHLY CONCENTRATED SOLUTIONS OF LIGNIN (>30% W/V), A NATURAL SUBSTANCE ALREADY PRESENT IN ITS STRUCTURE. IN THIS WAY, LOCAL, LOWRESISTANCE WOOD SPECIES—SUCH AS BEECH, POPLAR, OR CERTAIN CONIFERS— CAN ALSO BECOME SUITABLE FOR EXTERIOR USE, REDUCING THE NEED FOR TROPICAL WOOD OR WOOD TREATED WITH HARMFUL SUBSTANCES.

Legno non trattato e legno iper-lignificato.
Campioni di legno iper-lignificato nelle fasi iniziali di sviluppo (piccoli provini).

QUALITÀ DA OLTRE

E NON SOLO QUALITÀ, MA ANCHE

IL KNOW - HOW E LA GRANDE PASSIONE, RACCHIUSI ALL’INTERNO DI OGNI

SINGOLA MACCHINA CHE LASCIA

LA NOSTRA OFFICINA.

Macchine e impianti per la lavorazione del legno

Italia, Alto Adige / Rasun, Zona Artigianale

T +39 0474 49 65 52 – holzmatic@rolmail.net

WWW.HOLZMATIC.COM

Processi innovativi, tecnologie all'avanguardia e artigianato dialogano insieme per dare vita a pezzi unici made in Italy, prodotti con legno proveniente da una filiera corta. I prodotti possono essere personalizzati nella montagna scelta, nel materiale e nella finitura, nella forma e nelle dimensioni.

DALLA MONTAGNA AL PAESAGGIO DOMESTICO

DOLOMITISCH È UNO STUDIO DI ART-DESIGN INNOVATIVO CON SEDE A BOLZANO (ALTO ADIGE - ITALIA), CHE OFFRE MOBILI TOPOGRAFICI AD ALTA FEDELTÀ: GLI ARREDI, REALIZZATI IN DIVERSE TIPOLOGIE DI LEGNO COMBINATE CON ALTRI MATERIALI, INTERPRETANO LE CATENE MONTUOSE DI TUTTO IL MONDO CON UN ART-DESIGN ESSENZIALE E CONTEMPORANEO. NEL LORO STUDIO OGNI MONTAGNA DEL MONDO DIVENTA UN PAESAGGIO DOMESTICO.

Nel maggio 2023 Dolomitisch ha vinto il prestigioso premio “ America Innovazione ” sponsorizzato dalla Fondazione Italia USA. Il premio, assegnato alle migliori startup innovative del panorama italiano, è stato consegnato il 5 maggio 2023 a Roma, alla Camera dei Deputati (Parlamento italiano) e rappresenta un certificato di qualità per gli investitori.

Nel febbraio 2025 Dolomitisch è stata premiata come Migliore Startup Italiana di Lusso nella categoria “Aesthetic” da Il Sole24Ore e HTSI.

MOBILI ART-DESIGN

I complementi d'arredo Dolomitisch integrano la meraviglia della natura in un design essenziale e contemporaneo: le sezioni topografiche delle catene montuose entrano così negli spazi diventando un'opera d'arte mutevole, originale e irripetibile, un paesaggio domestico. L'innovativo utilizzo dei dati 3D di origine satellitare e i processi a controllo numerico ad alta precisione dialogano con l'eccellenza artigianale nella lavorazione del legno e

del metallo per creare tavoli, tavoli/tavolini da caffè, panche e altri elementi d'arredo: il risultato sono pezzi unici, made in Italy, che possono essere totalmente personalizzati.

TECNOLOGIA E MATERIALI

Il modello topografico della montagna scelta (basato sul terreno reale) viene costruito su scansioni laser satellitari che vengono riprodotte fedelmente scolpendo su un blocco di legno massello utilizzando un pantografo CNC ad alta fedeltà, con la massima precisione e dettaglio. La raccolta, il trattamento e l'elaborazione dei dati vengono gestiti con un codice di programmazione, sviluppato internamente, per ottenere i migliori risultati in termini di qualità, sia estetica sia meccanica. Così, ad esempio le straordinarie vette delle Dolomiti si fanno paesaggio domestico.

di Sonia Maritan
Luca Da Ros.

IN DIALOGO CON DOLOMITISCH

In occasione del viaggio stampa organizzato da IDM Alto Adige, dal 22 al 24 ottobre 2025, di cui continueremo a dare cronaca nei prossimi numeri, abbiamo incontrato Luca Da Ros, presso 3D WOOD di Willi Crepaz, che ci ha mostrato diverse realizzazioni. La startup altoatesina Dolomitisch fondata nel 2022 (già insignita di un premio autorevole come l'HTSI Luxury Start Up Award) crea complementi d'arredo di lusso,

in particolare tavoli, riproducendo fedelmente i profili delle montagne di tutto il pianeta, soprattutto delle Dolomiti: «non è tanto la tecnica – ci ha detto Luca Da Ros – ma soprattutto la creatività ad aver alimentato questo progetto! Io sono ricercatore in scienze forestali, quindi non sono un designer, però ho avuto l'idea di utilizzare i satelliti per fare il rilievo di qualsiasi montagna del pianeta e tramite le tecnologie di subtractive manufacturing (l’opposto della

In queste pagine il fondatore e creatore di Dolomitisch Luca Da Ros presso 3D WOOD, che abbiamo incontrato durante il viaggio stampa organizzato da IDM Alto Adige lo scorso 24 ottobre 2025, e alcuni pezzi scattati in quell’occasione, oltre ad altri ambientati e diversi dettagli delle opere realizzate da Dolomitisch che richiamano le forme mutevoli dei paesaggi trasformate in esperienze abitative immersive.

STARTUP DOLOMITISCH

www.dolomitisch.com

stampa 3D) riprodurle su legno massello e realizzare dei mobili». Davanti a noi abbiamo la Valle del Cadore riprodotta in scala 1:25.000 e ricavata da un blocco di Rovere.

«I nostri arredi – riprende Luca Da Ros – sono esposti nella prestigiosa galleria milanese di Rossana Orlandi in via Matteo Bandello, una delle location più amate della Milano Design Week Fuorisalone, dove siamo stati entusiasti di partecipare alla @RoCollectible 2025 con alcune nostre opere a parete. Ispirati al concetto di arredamento topografico, i nostri pezzi richiamano le forme mutevoli dei paesaggi, trasfor-

mandole in esperienze abitative immersive. Ogni elemento riflette il nostro impegno per un’artigianalità sostenibile, fondendo funzionalità e forme organiche in perfetta armonia. Nel 2023 abbiamo fatto la prima esposizione a Courmayeur. Questa è una panca in Cirmolo che è permanentemente esposta a Skyway, nella stazione di arrivo di Punta Helbronner sulla catena del Monte Bianco, a 3.466 metri sul livello del mare: la topografia sfuma fino a diventare piatta per consentire il comfort della seduta» (fotografia riportata nella pagina precedente). Chiediamo se queste opere vengano rifinite con prodotti protettivi.

«Vengono ricoperti con una lacca protettiva essendo tavoli, in modo che se viene rovesciato ad esempio un bicchiere di vino, pulendo immediatamente non venga assorbito. Questo tavolo è stato venduto in Grecia. È come se esportassimo delle cartoline in 3D, in Cina abbiamo avuto richieste per la realizzazione del Monte Bianco, anche se mi sono reso conto che la gente non ha tanto interesse per la specifica montagna in sé, ma più per il risultato estetico complessivo in cui la topografia dona un nuovo elemento di design. La gente apprezza il mobile da collezione, sono tutti pezzi unici».

Parliamo del processo realizzativo.

«Per realizzare un prodotto sono necessarie diverse decine di ore di lavorazione fra predisposizione del grezzo, programmazione del centro di lavoro e le successive ore di robot, seguite dalla finitura artigianale a mano. Prima c'è la fase di taglio delle tavole che poi vengono incollate in verticale secondo operazioni che attengono alla falegnameria classica che realizza il blocco grezzo, quindi si passa alla parte tecnologica quando il pezzo viene lavorato a macchina attraverso un processo inverso alla stampa 3D (perché si rimuove il materiale, invece di aggiungerlo di layer in layer), poi si ritorna a una nuova fase artigianale in cui si rifiniscono i

FROM THE MOUNTAINS TO THE DOMESTIC LANDSCAPE

pezzi a mano e si marca con il nostro logo e il codice univoco dell’opera, che la collega univocamente al suo certificato di autenticità. Il tutto è coordinato dal nostro designer Riccardo Vendramin».

I fondatori di Dolomitisch sono Luca

Da Ros, Daniele Da Re e Walter Capovilla . Quella che all’inizio era un’idea un po’ visionaria – ricreare le montagne in scala – è diventata nel tempo la loro firma, il tratto distintivo del marchio.

Il punto di partenza è la tecnologia del «remote sensing»: grazie a satelliti, aerei o droni si raccolgono dati sulla forma delle catene montuose senza toccarle fisicamente. In pratica, un laser “legge” la superficie e, misurando il tempo che impiega a tornare indietro dopo aver colpito il terreno, permette di ricostruire con

DOLOMITISCH IS AN INNOVATIVE ART-DESIGN STUDIO BASED IN BOZEN (SOUTH TYROL - ITALY), OFFERING HIGH-FIDELITY

TOPOGRAPHIC FURNITURE: THE FURNISHINGS, MANUFACTURED IN DIFFERENT WOOD ESSENCES COMBINED WITH OTHER MATERIALS, INTERPRET MOUNTAIN RANGES FROM ALL OVER THE WORLD WITH AN ESSEN) AL AND CONTEMPORARY ART-DESIGN. IN THEIR STUDIO, EVERY MOUNTAIN IN THE WORLD BECOMES A DOMESTIC LANDSCAPE.

Innovative processes, state-of-the-art technologies, and craftsmanship dialogue together to give life to unique pieces Made in Italy, produced with wood from a short, sustainable, and certified supply chain. The products can be customized in the chosen mountain, in the material and finish, in the shape and size.

In May 2023 Dolomitisch won the prestigious prize “America Innovazione” sponsored by the Fondazione Italia USA . The prize, assigned to the best Italian innovative startup, was delivered on the 5th of May 2023 in Rome, at the Camera dei Deputati (Italian Parliament) and represents a certificate of quality for investors.

precisione la morfologia della montagna. A questa fase segue il lavoro digitale: Daniele Da Re si occupa di elaborare le scansioni, rifinire il modello 3D e applicare gli algoritmi necessari per adattarlo all’oggetto finale. Quando serve, le montagne vengono anche “riprogettate” in modo funzionale, per esempio rendendo alcune zone più piatte, così da trasformarle in un piano d’appoggio o in una panca belvedere. Una volta ottenuto il modello definitivo e inserito nella forma del mobile scelto, si passa alla realizzazione. Davanti a noi c’è un tavolo ricavato da un unico tronco di Castagno: il legno, essiccato e poi trattato con ammoniaca per ottenere una tonalità più scura, viene infine laccato. Accanto, si notano anche lavorazioni in Rovere, un pezzo in Frassino, e uno in Noce nazionale

In February 2025 Dolomitisch was awarded for Best Italian Luxury Start-up in the category “Aesthetic” by Il Sole24Ore and HTSI.

ART-DESIGN FURNITURE

The Dolomitisch furnishing complements integrate the wonder of nature into an essential and contemporary design: the topographical sections of mountain ranges thus enter the spaces becoming an ever-changing, original and unrepeatable work of art, a domestic landscape. Innovative 3D data analysis and high-precision numerically controlled processes dialogue with craDsmanship excellence in wood and metalworking to create tables, side/coffee tables, benches and other furnishing elements: the result is unique pieces, Made in Italy, that can be totally customized.

TECHNOLOGY AND MATERIALS

The topographical model of the chosen mountain (terrain-based) is built on satellite laser scans that are carved onto a block of locally supplied solid wood using a high-fidelity CNC pantograph, with maximum accuracy and detail.

The data gathering, treatment and processing is handled with internal programming code, developed by experts to obtain the best quality results, both aesthetically and mechanically.

UNA STORIA CHE NASCE FRA I BOSCHI INTORNO A ORVIETO

QUESTA RIVISTA ULTRASECOLARE È COME UN TRONCO “ANZIANO”, INCLINE AD ACCOGLIERE FRA LE SUE PIEGHE LA STORIA DI PERSONE LA CUI VITA SI È PLASMATA FRA IL PROFUMO DEI BOSCHI, FORGIATA FRA I TRUCIOLI DELLA SEGHERIA – QUEL KNOW-HOW CHE FORSE STIAMO PERDENDO – MA ANCHE CRESCIUTA FRA I TAVOLI DELLE PRIME ASSOCIAZIONI DI SETTORE, COME QUELLA DI VINCENZO CIRIFINO, NATO A ORVIETO CHE HA RACCOLTO IL DNA DEL PADRE E L’HA FATTO SUO. LA SUA VITA NEL LEGNO INIZIA NEL SECOLO SCORSO, E OGGI NE PARLA ANCORA CON IL TRASPORTO E LA COMPETENZA DI CHI È STATO INTERPRETE DEL SUO PERCORSO. ENZO (COME LO CHIAMANO TUTTI) HA IMPARATO L’ECONOMIA DI TEMPO, DI MEZZI E DI MATERIALI: UNA COSA ESSENZIALE IN PASSATO COME LO ERA ASCOLTARE IL SUONO DI UNA TAVOLA!

È una storia che inizia da lontano, sono sempre le più appassionanti…

«Da mio padre, nato nel 1929 a Orvieto dove viveva, che ha iniziato giovanissimo a lavorare il legno e che nel dopo guerra, quando costruivano e ricostruivano le città distrutte, lavorava il legno, rifornendo il mercato di Roma, dove faceva gli infissi per i “palazzinari”, ho imparato molto.

Costava più quel “solo vetro” che tutto il legno della finestra, considerato quanto tiravano al ribasso sui prezzi. Lui non aveva neanche vent'anni ai tempi di quel suo primo impiego e naturalmente se ne approfittavano per spingere verso quotazioni più basse.

Poi nel tempo ha iniziato a lavorare anche il legno per l'industria dello sfogliato e del tranciato, dei compensati e delle cartiere, il Noce e il Pioppo, e in quel settore di mercato andava un po' meglio. Finché a un certo punto anche i tronchi di Noce cominciarono a diminuire con la capacità di fornire fogli grandi e puliti tanto prediletti dalle trancerie. Nel frattempo aveva aperto anche

un negozio di mobili e commercializzava mobili che gli fornivano i mobilieri, avendo rapporti con la Brianza e le trancerie.

Poi la falegnameria ha smesso di produrre infissi e si è trasformata in segheria per produrre traverse ferroviarie, ora era fornitore accreditato delle Ferrovie dello Stato.

Le traverse ferroviarie richiedono una grande quantità di legno, così ha avviato anche una industria boschiva per procurarsi almeno una parte del fabbisogno, da qui la necessità di affacciarsi a un mercato nuovo, la legna da ardere e da triturazione.

Qui arrivo io che lasciata l'università a Firenze ho cominciato a lavorare al suo fianco, era il periodo in cui

di Sonia Maritan
Vincenzo Cirifino.

lui stavano facendo molte traverse ferroviarie.

Negli Anni Ottanta, poco più che venticinquenne, ho iniziato a dedicarmi al lavoro nell’azienda apportando miglioramenti tecnologici nel processo produttivo, questo perché le Ferrovie dello Stato facevano tutti gli anni un audit sull’attività per verificare la capacità produttiva e la disponibilità di materia prima.

C'era una segheria, in cui si tagliavano i tronchi per fare traverse ferroviarie con la Quercia e il Cerro e tavole da falegnameria con il Castagno.

Mio padre mi ha insegnato il suo mestiere e trasmesso la sua conoscenza e competenza sul legno e il suo utilizzo per caratteristiche e qualità.

Realizzavamo inoltre forniture per opere di ingegneria naturalistica e pali per le briccole della laguna di Venezia.

Durante la costruzione del metanodotto abbiamo fornito anche il materiale per realizzare la struttura necessaria a bonificare il terreno mentre si realizzava lo scavo, per creare una superficie d'appoggio che non sprofondasse».

Per realizzare un metanodotto è quindi necessario realizzare prima un’ossatura lignea di sostegno?

«Il metanodotto è interrato e richiede uno scavo dove viene inserita la linea di tubi d’acciaio che trasportano il gas.

I pali, lunghi 6/7 metri, vanno messi perpendicolari allo scavo, in modo da creare una carreggiata per il passaggio dei mezzi pesanti che sostengono il tubo principale prima che venga interrato creando una superficie percorribile dai mezzi che in

Nella piccola foto analogica Vincenzo Cirifino nel suo bosco trent’anni fa, che ci ha restituito la sua storia, il suo amore per il legno e la sua conoscenza verso questa materia viva “che risponde” e poi alcuni scatti dell’incontro di Sonia Maritan con Vincenzo Cirifino all’edizione 2024 di Fornitore Offresi

FOCUS INCONTRI VINCENZO CIRIFINO

20

questo modo non rischiano di sprofondare nel terreno.

A proposito di pali, anche alle Ferrovie dello Stato fornivamo pali per linee aeree, ma anche manici per i picconi che servivano a manipolare le traverse, e anche altri elementi di legno che servivano nell'armamento ferroviario. Avevamo il timbro a secco che identificava l’azienda, tutto quello che fornivamo doveva essere identificabile, come forma di garanzia e rintracciabilità del legno e della lavorazione.

Quando, alla fine degli Anni Novanta mio padre si è ritirato, per l'azienda si è prospettato un duplice cambiamento.

Le Ferrovie dello Stato hanno aperto alla certificazione di qualità per la gestione aziendale, il che ampliava la partecipazione alle forniture da qualsiasi parte geografica, abban-

donando la qualificazione in proprio per la produzione nazionale. Era necessario adoperarsi per ottenere la ISO 9001 e nel ’99 ho cominciato a prendere in considerazione le procedure per l’ottenimento, così nel 2000 l’azienda era certificata UNI EN ISO 9001 e questo passaggio ha permesso di continuare a fornire le Ferrovie dello Stato.

Nel frattempo, l’attività forestale continuava con le squadre che andavano in bosco, poiché il bosco e le attività connesse mi portavano sempre all’amato legno.

Le esperienze fatte nel bosco attraverso la certificazione forestale, in questo stesso periodo, sono quelle che mi hanno orientato anche alla certificazione di qualità aziendale».

Infatti, era iniziata la tua stagione nei progetti associazionistici, nei gruppi di lavoro che gravitavano intorno alla tutela della foresta con l’avvicinamento alle università… «Erano gli Anni Novanta, in vacanza in Valle d'Aosta, conobbi delle persone che come me (che avevo la segheria, facevo attività boschiva e partecipavo a livello regionale al-

l'adeguamento normativo all’interno di quello che allora era il Corpo forestale dello Stato) si interessavano al legno e stavano organizzando un convegno sulla gestione forestale a Trento al quale mi invitarono, così qualche tempo dopo partecipai, conoscendo in quell’occasione Federforeste ( www.federforeste.it ), un'organizzazione che attraverso concorsi forestali e proprietà pubbliche gestisce i territori forestali. Più precisamente, la “Federazione Italiana delle Comunità Forestali” nata nel 1981 con lo scopo di coordinare, tutelare e valorizzare l’opera dei Consorzi Forestali e delle Aziende Speciali nella gestione razionale dei beni agro-silvo-pastorali di proprietà dei Comuni e altri Enti ai sensi degli artt. 139-155 del R.D.L. n. 3267/1923 e successive norme legislative, rappresentava per noi un punto di riferimento fondamentale.

Tra i soci di Federforeste c’è anche la provincia Autonoma di Trento, ma dalla Sicilia a Bolzano passando per l’appennino, sono moltissimi e variegati i territori associati a Federforeste.

Analoghi in Europa, ad esempio, dove troviamo in Francia la FECOF, Federazione Francese dei Comuni Forestali

L’associazione che associa proprietari forestali e utenti di uso civico a livello nazionale si adopera a contenere le spese di gestione e promuove i prodotti del territorio.

La Federazione Italiana delle Comunità Forestali, promossa da Coldiretti, rappresenta una vasta rete di imprese boschive e proprietà forestali e le sue iniziative coinvolgono tutt’oggi centinaia di realtà nel settore.

Nei convegni e incontri partecipavo alle tematiche specifiche di politica forestale e ambientale e di lì a poco entrai nel direttivo cominciando a dedicare del tempo a questa attività parallelamente a quello che dedicavo alla mia azienda.

Iniziai a essere parte di Federforeste, che mi ha fatto conoscere diversi aspetti della gestione forestale, a partire dall’interpretazione pubblica delle modalità di affrontare la tutela del bosco e a cogliere il senso che dovevamo dare al bosco come organismo multifunzionale, di cui ancora sento parlare dopo 30 anni a tutti i convegni ai quali partecipo. Il proposito era già a quei tempi quello di valorizzare i boschi, di valorizzare il legno, ma non solo il prodotto legno che viene dal bosco, anche il sottobosco, l'ambiente, in quanto territorio di valore, luogo ricreativo, habitat benefico, polmone del pianeta.

Da qualche parte nel mondo stavano studiando la certificazione forestale, mentre in Italia in UNI, l'ente nazionale di certificazione, se ne parlava.

Mi misi in contatto per creare condivisione e cercare scambi, UNI promosse di avviare un gruppo di lavoro e lo supportò.

Gli esperti del legno con il quale creai questo gruppo erano sostanzialmente i componenti del direttivo di Federforeste.

Federforesta gestita da amministratori locali, alcuni del bosco e di fruizione potevano saperne poco, mentre altri conoscevano anche il legno. Un mondo variegato, ricordo il presidente del Consorzio Forestale dei boschi Carnici, che ci ha lasciato un po' di anni fa, un grandissimo amico e da buon friulano

quale era un vero appassionato di legno e di grappe.

Insieme abbiamo proposto a Federforeste una visione che prendesse in considerazione anche l’aspetto commerciale, a partire dai boschi Carnici, considerato che servivano finanziamenti, dalla regione, dallo Stato, etc.

Il modo migliore per valorizzare il legno è certificare la foresta e quindi il luogo di approvvigionamento perché è quello che consente di dire “questo legno ha la provenienza certa, un bel legno di cui conosciamo l’origine e un materiale adatto a una serie di utilizzi e di applicazioni”.

Dovrei menzionare anche altri amministratori ormai anziani, che sanno che cos'è il legno.

Proposte arrivarono anche dall'università di Trento, che si occupa di usi civici, quindi i masi, le comunità agrarie, le università agrarie, i beni collettivi, etc. Erano beni marginali assegnati alle comunità locali per il sostentamento, ad esempio una parte di bosco con diritto di legnatico per fronteggiare i rigidi inverni, oppure il diritto di pascolo in alpeggio».

Quindi con l’Università di Trento, stavate portando avanti un’attività embrionale di certificazione del legno?

«Attraverso il contributo sul “campo” riguardo la gestione forestale, e contemporaneamente il mondo accademico faceva ricerca.

Altre Università come Padova sono state coinvolte nei sistemi di certificazione forestale, FSC e PEFC sono due sistemi che guardano al bosco con ottiche leggermente diverse, prediligere il materiale legnoso o ricercare il benessere socio economico delle comunità locali, comunque due criteri per lo stesso obiettivo».

La tua azienda ha cambiato impostazioni produttive o commerciali, maturata questa esperienza associazionistica?

«Si, la gestione aziendale è stata influenzata nella direzione della qualità totale.

Questo ha portato soddisfazioni, dai clienti che ti dicono “quello che mi fornisci costa di più, è più caro ma è anche migliore degli altri”.

Oggi vedo aziende, anche blasonate, fare errori concettuali, imma-

gino più formazione per evitare di commettere sbagli di impostazione. Nel frattempo, mi interessavo di associazionismo e non solo per quanto riguardava le foreste.

Nei primi Anni Duemila mi sono avvicinato a Federlegno, e lì contattando segherie e prime lavorazioni del legno, con alcune persone ho riproposto un concetto per me molto importante: la segheria c’è se c’è il bosco che la alimenta, altrimenti non può esistere

Sembrava banale ma la segheria parte dal tronco e quindi era fondamentale coinvolgere le imprese boschive.

E se l’associazione non coinvolge le industrie boschive come fa a far crescere l’attività di segheria senza tronco da segare?

Tenendo in mente il concetto della certificazione, della catena di custodia, della tracciabilità …è un passaggio che viene da sé».

Una vita nel e per il bosco la tua!

«A margine dell’attività aziendale, e rimanendo in ambito forestale, tra le varie attività devo ricordare l’impegno come giudice di gara del Pentathlon del Boscaiolo, dove i giudici di gara supervisionano le 5 discipline incentrate sulle abilità professionali.

In Italia veniva gestita dall’Associazione Forestale del Trentino e per vent’anni ho girato l’Italia con

grande soddisfazione a livello personale».

Il boscaiolo dovrebbe essere protagonista della fase iniziale della filiera del legno.

«La durabilità del legno è condizionata dalle fasi lunari che è fondamentale conoscere, non servono molti libri, ma comprendere le caratteristiche di questo stupendo materiale di origine biologica che è da sempre utilizzato dall’uomo.

La gran parte degli attrezzi erano in legno ma anche le staccionate, i capanni, per non parlare di parti di case come solai, fienili dove il legno era il materiale più usato.

L’esperienza ci ha insegnato quanto sia importante osservare le fasi lunari per abbattere l’albero nel momento giusto, nel senso che con queste antiche attenzioni si possono avere manufatti più duraturi oltre che più resistenti e performanti. In passato interessava ottimizzare il lavoro, evitando i rifacimenti, l’economia di tempo, di mezzi e di materiali era in quei contesti una cosa essenziale.

Queste esperienze che hanno richiesto secoli per essere messe a punto non devono essere dimenticate, anche se abbiamo l’illusione di fare tutto a nostro piacimento, non è così».

Chi insegna il legno nella scuola di carpenteria a Trento, come Hans Peter Prantner, mi racconta che il legno non lo conosce più nessuno! «È importante conoscere il legno in qualsiasi forma si presenti, lamellare, compensato, OSB.

C’è il legno e c’è la colla, ma quel po’ di legno si comporterà sempre come legno.

Grosso o piccolo, il legno continua a essere legno, anche la più piccola particella di MDF

Nella stessa foresta ogni albero è diverso dall’altro senza necessariamente cambiare zona, per cui il legno va conosciuto in maniera profonda. Peccherò un po’ di presunzione ma io vado a intuito, come quando incontri una persona e in pochi secondi sei in grado di apprezzarla oppure no.

Questo vale anche per il legno, devi vederlo, toccarlo, allora sì che entri in sintonia, ed entrato nel mondo del legno lo devi osservare, misurare, toccare ancora.

Alcuni clienti falegnami che venivano a comprare le tavole, le sollevavano, anche se molto pesanti e bussavano come si bussa su una porta, il suono che rimandava la tavola era la risposta del legno come dire al falegname “io sono adatto per fare”.

Questa dovrebbe essere la capacità di scegliere data dalla conoscenza del legno».

Intuito, esperienza e conoscenza che hanno arricchito il tuo percorso professionale e consentito di organizzare corsi e convegni anche in

Federlegno, e so che tutt’ora insegni. La tua segheria però ha chiuso, quando? «Nel 2014.

Prima erano le Ferrovie dello Stato che compravano e commissionavano il quantitativo sulla base del loro fabbisogno garantendo la fornitura anche per più anni. Poi, con la ristrutturazione delle Ferrovie dello Stato si è perso il knowhow di conoscenza del materiale legno. Le aste venivano messe a gara senza tener conto del periodo di approvvigionamento del legno, quando è il momento opportuno, ed è per questo che è indispensabile sapere prima quanto materiale prelevare.

È necessario sapere qualche mese prima dell’inizio della stagione silvana quanto materiale occorre per l’eventuale fornitura.

Il legno non è un materiale come il metallo che lo prendi quando serve e ci fai il tubo, la barra o quello che ti chiedono.

Con il legno ci sono dei tempi da cui non possiamo prescindere, sono quelli della natura.

Così c’è stata una perdita di conoscenza, non consideriamo più solo le fasi lunari ma anche la stagione

silvana, ovvero la stagione adatta per il taglio degli alberi che inizia e finisce in base alla fase vegetativa, “quando l’albero è fermo”».

Così sono morte molte segherie, si sta spegnendo un anello essenziale che rappresentava la prima lavorazione del legno con tutto il portato di conoscenza di cui ci parli?

Herta Peer ci ha spiegato durante una riunione de Le Donne Del Legno (LDDL) delle fasi della Luna: se non tagli il legno nel momento giusto della fase lunare, come dicevi anche tu, pregiudichi la durata del materiale. Ha raccontato che sono stati tagliati due alberi, uno al momento giusto e uno al momento sbagliato: i pezzi di legno dell’albero che ha seguito i ritmi della luna (il legno lunare) ha una resistenza e una durevolezza strutturale molto maggiore rispetta a quello tagliato in maniera scorretta senza rispettare i cicli lunari. «Quello tagliato di “luna buona”, come dicevano i vecchi riesce a stagionare in minor tempo e meglio, perciò è tutto un succedersi di cause e concause, tagliando nel momento sbagliato e nel modo sbagliato otterrai un legno che marcirà facilmente, che sarà meno resistente e via dicendo, mentre osservando il più scrupolosamente possibile queste prescrizioni la risposta è positiva.

Le segherie avevano attrezzature di alto livello lavorando legni duri come la Quercia, il Cerro e il Faggio e le specie legnose erano ben conosciute, questa è la situazione che ho vissuto negli Anni Ottanta a venticinque anni.

Quando ho lavorato sulle normative

con l’assessorato regionale, tra le altre cose, proposi alle imprese boschive di inserire la regola di abbattimento degli alberi nel momento più adatto, oltre al rispetto della stagione silvana anche nel periodo di luna calante.

Questo regolamento avrebbe dato lustro alle imprese della regione trasformandosi in un vantaggio competitivo, ma tutti si lamentarono.

La risposta è stata “ma stai a guardare queste cose?”, secondo loro questo modo di organizzare il lavoro faceva perdere troppo tempo.

Come giustificavo la mia proposta?

Nel bosco c’è l’abbattimento, la sramatura, l’esbosco, poi la commercializzazione, la sezionatura e il resto.

Queste fasi eseguite in modo confuso oppure ordinato comunque vanno fatte, non si possono saltare, quindi quando la luna è calante si può fare l’abbattimento, nella fase successiva le altre operazioni.

L’abbattimento in sé non richiede tanto tempo, è possibile abbattere moltissimi alberi e, poi, lavorarli con calma, tutte le altre lavorazioni richiedono molto più tempo.

L’opposizione dei colleghi ha creato la disorganizzazione, l’incapacità di darsi regole. È imprescindibile che l’imprenditore organizzi il lavoro, invece nel complesso delle maestranze non c’è una gran professionalità e lasciare a loro la gestione dei tempi non è buona cosa.

Tra gli operatori che lavorano nel bosco in pochi hanno acquisito una qualche cultura sul legno e sul lavoro in bosco, salvo il patentino per la motosega che è obbligatorio.

Così non è necessario sapere, basta avere la benzina per far funzionare la motosega».

FOCUS INCONTRI

VINCENZO

CIRIFINO

La chiusura della tua segheria evidenzia la perdita di know-how graduale nella prima lavorazione del legno, racconta molto chiaramente perché abbiamo perso sul territorio nazionale una competenza fondamentale per questa filiera. Sono sparite le segherie in Italia e il materiale arriva dall’Austria o da altrove …e i nostri boschi?

«Un mio cruccio è proprio la formazione che è nebulosa e insufficiente, c’è qualcosa per progettisti, ingegneri, geometri e architetti ma tutto quello che c’è prima non viene considerata competenza importante, manca a chi lavora il legno, a chi lo mette in opera. Se non c’è formazione, il progettista può pretendere quello che vuole, non otterrà mai il risultato desiderato da un materiale gestito male, c’è un anello mancante prima, non dopo.

Finché le Ferrovie dello Stato hanno selezionato il legno e si sono servite di fornitori locali non c’era bisogno di andare a cercare il legno fuori. Possiamo dire che i primi ad andare

contro al concetto di “chilometro zero” sono state proprio le Ferrovie dello Stato: il legno di Faggio no, il legno di Cerro no, vogliamo solo Quercia rovere (in Italia non ce n’è granché) così, come tanti altri, gambe in spalla, vai in Francia a prendere il Rovere.

Basta con il Cerro e il Faggio, basta con il Pino silano.

C’erano segherie di Pino silano che vivevano per le Ferrovie dello Stato e per quelle tratte di ferrovie regionalizzate in concessione.

Siamo ossessionati dalle prestazioni e per le Ferrovie dello Stato contano i numeri e facendo i confronti, le classifiche, di conseguenza orientano le loro richieste “meglio la Quercia”.

Il Cerro, il Faggio e il Pino silano con prestazioni leggermente più basse non vanno più bene, anche se sono sempre legni duri.

Le traverse ferroviarie di legno hanno raggiunto il loro massimo splendore negli Anni ’80 e ’90 del secolo scorso, e in quel periodo ho avuto collaborazioni con UniTus per tesi di laurea orientate alla durabilità del legno, ricordi di un passato tra alti e bassi».

Da una parte quindi per la tua azienda c’è stato il problema che le Ferrovie dello Stato sono diventate via via più esigenti e dall’altra

A STORY BORN IN THE WOODS AROUND ORVIETO

This century-old magazine is like an "elderly" tree trunk, inclined to embrace within its folds the stories of people whose lives were shaped by the scent of the woods, forged among the shavings of the sawmill—a know-how we may be losing—but also developed around the tables of the first industry associations, like that of

il legno non è stato più ritenuto un materiale idoneo.

«L’approvvigionamento dei materiali per l’armamento ferroviario veniva fatto attraverso i bandi di gara o le aste ma a quel punto, molte segherie erano già uscite da quel giro, anche a causa di un passaggio generazionale poco attraente, o hanno continuato con lavori marginali.

A un certo punto smesso il materiale per l’armamento ferroviario, se lo procurava direttamente l’impresa che faceva i lavori di manutenzione. L’evoluzione porta il cambiamento e a guardarmi attorno già dai Primi Anni del Duemila, mi sono interessato al semilavorato per l’industria del mobile/arredamento, in particolare le cucine e, poi, del lamellare per gli infissi.

Lavorando Castagno e Rovere avevo già il materiale adatto. Frequentavo sempre le fiere per aggiornarmi sulle novità dei macchinari, presse ad alta frequenza, presse a caldo, troncatrici e affini, sezionatrici e via dicendo per ampliare un po’ l’offerta nonostante questi problemi. Lo studio per la produzione del lamellare per infissi ancora a uno stato embrionale si è fermato perché nel frattempo il mercato della ristrutturazione, con l’utilizzo del legno massiccio a uso strutturale ha dato respiro e permesso la “rinascita del legno”».

Vincenzo Cirifino, born in Orvieto, who took his father's DNA and made it his own. His life in wood began in the last century, and today he still speaks of it with the passion and expertise of someone who has been an interpreter of his journey. Enzo (as everyone calls him) has learned to save time, resources, and materials: something as essential in the past as listening to the sound of a wooden board!

«Per monitorare i progressi verso l'Accordo di Parigi e l'attuazione di politiche efficaci, stime accurate dei pozzi e delle fonti di carbonio sono fondamentali», afferma Manuela Balzarolo, responsabile scientifica del progetto di punta dell'UE sul ciclo del carbonio, spiegando perché dati accurati sul ciclo del carbonio siano la chiave per il successo dei negoziati sul clima. Iniziative come il Tropical Forests Forever Facility richiederanno maggiori informazioni

sugli ecosistemi e sul ciclo del carbonio. Mentre i delegati si riuniscono a Belém, nel cuore dell'Amazzonia, un punto chiave della discussione ruoterà attorno alle foreste, al loro ruolo nel ciclo del carbonio e alla loro importanza per il raggiungimento degli obiettivi climatici. Ciò che è certo è che, che si tratti di come le foreste sequestrano e rilasciano carbonio, del ruolo della biodiversità o della capacità delle immagini satellitari di monitorare la

perdita di foreste, i decisori politici continueranno a richiedere dati accurati.

«L'attuazione di politiche di successo si basa su una necessità sempre crescente di studi che analizzino il ruolo degli ecosistemi nel ciclo del carbonio», afferma Manuela Balzarolo, scienziata senior del CMCC, un importante centro di ricerca globale sui cambiamenti climatici. In qualità di responsabile scientifica del progetto di punta dell'UE sul ciclo

LA SCIENZIATA MANUELA BALZAROLO DALLA FONDAZIONE CENTRO EURO-MEDITERRANEO SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI (CMCC) ANALIZZA IL RUOLO DEGLI ECOSISTEMI NEL CICLO DEL CARBONIO: TRA FORESTE, DATI SATELLITARI E TFFF. IL CENTRO DI RICERCA GLOBALE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI CONSIDERA IL RUOLO NEL CICLO DEL CARBONIO NELLE FORESTE DETERMINANTE PER IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI CLIMATICI.

FORESTE, DATI SATELLITARI E TFFF SULLA STRADA

a cura della Redazione

del carbonio, che riunisce esperti in osservazione della Terra, processi di modellazione, assimilazione dei dati e apprendimento automatico su foreste e mitigazione, Balzarolo sottolinea la necessità di «fornire dati accurati su cui i decisori possano agire».

«Abbiamo fatto progressi in molti ambiti: ora comprendiamo meglio quanto carbonio possono assorbire

le foreste. Tuttavia, c'è ancora margine di miglioramento. Ci sono questioni legate alla vulnerabilità degli ecosistemi e alle dinamiche demografiche, o al tempo necessario affinché un ecosistema riprenda ad assorbire carbonio una volta ripristinato, che necessitano di ulteriori studi», continua.

Un esempio è il nuovo database sulla produttività degli ecosistemi ter-

restri. Il database globale contenente misurazioni della produzione primaria netta da 456 siti nei principali ecosistemi terrestri di tutto il mondo ha il potenziale per migliorare i modelli climatici e la gestione degli ecosistemi a livello globale.

«La produzione primaria netta è una misura fondamentale della produzione di biomassa negli ecosistemi», spiega Balzarolo.

Manuela Balzarolo è ricercatrice senior della Divisione Impatti su Agricoltura, Foreste e Servizi Ecosistemici presso l'Istituto per la Resilienza Climatica della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti

Climatici. Ha oltre 15 anni di esperienza nelle applicazioni di telerilevamento per il monitoraggio degli ecosistemi terrestri, con particolare attenzione alla modellizzazione dell'impatto dei cambiamenti climatici e degli eventi estremi sulle funzioni degli ecosistemi e sul ciclo del carbonio.

Ha conseguito una laurea magistrale in scienze ambientali presso l'Università di Milano-Bicocca e un dottorato di ricerca in Ecologia Forestale presso l'Università di Viterbo. Manuela lavora come ricercatrice in gruppi di ricerca internazionali in Belgio e Spagna da oltre 10 anni, durante i quali ha guidato progetti come Principal Investigator (PI) e ha contribuito alla valutazione dei servizi ecosistemici a diverse scale (ad esempio, a livello di pianta ed ecosistema, stagionale e annuale) e adottando tecniche di ricerca sul campo, analisi dei dati e modellizzazione.

Il Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC) è un istituto di ricerca leader dedicato alla climatologia, che fornisce approfondimenti all'avanguardia e soluzioni innovative per le strategie di adattamento e mitigazione del clima. Il CMCC svolge un ruolo fondamentale nella ricerca climatica globale, collaborando a stretto contatto con partner internazionali per promuovere la modellazione, le previsioni e le raccomandazioni politiche sul clima.

The Euro-Mediterranean Center on Climate Change (CMCC) is a leading research institution dedicated to climate science, providing cutting-edge insights and innovative solutions for climate adaptation and mitigation strategies. CMCC plays a pivotal role in global climate research, working closely with international partners to advance climate modeling, forecasting, and policy recommendations

FORESTS,

SATELLITE DATA, AND TFFF ON THE WAY TO REACHING

L'importanza di studiare elementi come la produzione primaria netta va ben oltre la ricerca accademica. «La produzione primaria netta è una variabile chiave nel ciclo globale del carbonio e nel sistema Terra», di cui ora abbiamo una comprensione più chiara grazie al nuovo database.

COLMARE IL DIVARIO

NELLA MODELLIZZAZIONE

Nuove ricerche sul ciclo del carbonio cercano anche di colmare un punto cieco fondamentale nei modelli climatici.

CLIMATE GOALS

SCIENTIST MANUELA BALZAROLO FROM THE EURO-MEDITERRANEAN CENTER ON CLIMATE CHANGE (CMCC) ANALYZES

THE ROLE OF ECOSYSTEMS IN THE CARBON CYCLE: THROUGH FORESTS, SATELLITE DATA, AND TFFF.

THE GLOBAL CLIMATE CHANGE RESEARCH CENTER CONSIDERS THE ROLE OF FORESTS IN THE CARBON CYCLE CRUCIAL FOR ACHIEVING CLIMATE GOALS.

«To track progress toward the Paris Agreement and the implementation of effective policies, accurate estimates of carbon sinks and sources are fundamental», says Manuela Balzarolo, scientific leader of the EU’s flagship carbon cycle project, as she explains why accurate data on the carbon cycle is the key to successful climate negotiations. Initiatives such as the Tropical Forests Forever Facility will require more information on ecosystems and the carbon cycle.

As delegates gather in Belém, in the heart of the Amazon, a key point of discussion will revolve around forests, their role in the carbon cycle, and their importance for reaching climate goals. What is certain is that, whether it’s about how forests sequester and release carbon, the role of biodiversity, or the ability of satellite imagery to monitor forest loss, policymakers will continue to require accurate data.

«Implementing successful policies relies on an ever-growing need for studies that analyze the role of ecosystems in the carbon cycle», says senior scientist at CMCC, a leading global research center on climate change, Manuela Balzarolo.

«Esistono processi che non sono ancora completamente descritti nei modelli del sistema Terra, e questa mancanza di inclusione di processi – come il ruolo degli ecosistemi nel ciclo del carbonio – crea incertezza nei modelli», spiega Balzarolo. «Ecco perché è necessario concentrarsi su una migliore comprensione di questi processi».

Queste lacune hanno conseguenze concrete. Senza stime accurate dei pozzi e delle fonti di carbonio, i responsabili politici troveranno molto più difficile monitorare i progressi

As scientific leader of the EU’s flagship carbon cycle project – which brings together experts in Earth observation, modelling processes, data assimilation and machine learning on forests and mitigation – Balzarolo emphasizes the need «to provide accurate data for decision-makers to act on».

«We’ve made progress in many areas – we now better understand how much carbon forests can absorb. However, there’s still room for improvement. There are issues related to ecosystem vulnerability and population dynamics or the time it takes for an ecosystem to resume absorbing carbon once restored that need further study», she continues.

One such example is the new database on terrestrial ecosystem productivity. The global database containing net primary production measurements from 456 sites across major terrestrial ecosystems worldwide has the potential to enhance climate models and ecosystem management worldwide.

«Net primary production is a fundamental measure of biomass production in ecosystems» explains Balzarolo. The importance of studying elements such as net primary production extends far beyond academic research. «Net primary production is a key variable in the global carbon cycle and the Earth system» which we now have a clearer grasp of thanks to the new database.

CLOSING THE MODELING GAP

New research on the carbon cycle also seeks to fill a fundamental blind spot in climate models. «There are processes which are not yet fully described in Earth system models, and this lack of inclusion of processes – such as the role of ecosystems in the carbon cycle –brings uncertainty to the models», Balzarolo explains.

verso gli obiettivi dell'Accordo di Parigi , progettare percorsi di mitigazione validi o valutare l'efficacia di iniziative e politiche come quelle sancite dal Tropical Forests Forever Facility (TFFF).

Il lavoro di Balzarolo affronta direttamente questa sfida incorporando processi territoriali mancanti nei modelli attuali e migliorando le rappresentazioni delle dinamiche degli ecosistemi nei modelli del sistema Terra.

«Con lo sviluppo di iniziative come il TFFF, crescerà la necessità e l'inte-

«This is why it is necessary to focus on better understanding these processes».

These gaps have real consequences. Without accurate estimates of carbon sinks and sources, policymakers will find it much harder to track progress toward Paris Agreement goals, design effective mitigation pathways, or assess the effectiveness of initiatives and policies such as those enshrined in the Tropical Forests Forever Facility (TFFF). Balzarolo’s work directly tackles this challenge by incorporating land processes missing from current models and improving representations of ecosystem dynamics in Earth system models.

«As initiatives such as TFFF develop, there will be a growing need and interest in studies that seek to analyze the role of ecosystems in the carbon cycle», she says.

DATA AND SATELLITES

Part of this process involves quantifying both the distribution and changes in land use.

In this regard, modern forest monitoring has been transformed by advances in satellite technology. «The use of satellite data – which can now reach up to a ten-meter resolution – has become a fundamental part of any discussions around land and forestry management», Balzarolo notes.

This is apparent as delegates convene at the COP30 to discuss the implementation of the TFFF, the success of which will also depend on credible, transparent, and operationally sound monitoring systems.

However, without accurate understanding of how forests sequester and release carbon – and how they respond to climate shocks – po-

licymakers lack the foundation for evidence-based climate action. Balzarolo's work contributes to position CMCC as a leading voice in bridging this gap by combining remote sensing, advanced modeling, and ground-based validation, creating the scientific infrastructure that COP30 negotiators need to design climate pathways grounded in reality. Yet resolution is only part of the story. While satellite imagery reveals deforestation with remarkable clarity, at times the ecological realities behind deforestation remain uncertain. «We can now understand the spread of deforestation a lot better as it shows up quite clearly on satellite images», Balzarolo acknowledges, «but we still need to do a lot of work to understand the impacts that these processes have – including the time that it will take for an ecosystem to return to a condition whereby it absorbs carbon, as well as issues tied to biodiversity».

This is where integrated approaches championed by Balzarolo gain traction: combining satellite data, field observations, and advanced modeling to capture the full picture of how forests respond to — and recover from — environmental stress.

«The goal is to understand how to better simulate ecosystems and improve the quality of the data», says Balzarolo.

MORE RESOURCES

• Read more about CONCERTO and how it aims to develop a novel framework for understanding, monitoring and modeling the terrestrial carbon cycle.

• Read more about our studies on net primary production and its impact on the carbon cycle here.

• Watch Manuela Balzarolo’s webinar on the impact of climate change on ecosystems here.

Foto: ATIBT.

resse per studi che mirino ad analizzare il ruolo degli ecosistemi nel ciclo del carbonio», afferma.

DATI E SATELLITI

Parte di questo processo implica la quantificazione sia della distribuzione sia dei cambiamenti nell'uso del suolo.

A questo proposito, il moderno monitoraggio forestale è stato trasformato dai progressi della tecnologia satellitare. «L'uso dei dati satellitari – che ora possono raggiungere una risoluzione fino a dieci metri – è di-

ventato una parte fondamentale di qualsiasi discussione sulla gestione del territorio e delle foreste», osserva Balzarolo.

Ciò è evidente mentre i delegati si riuniscono alla COP30 per discutere l'attuazione del TFFF, il cui successo dipenderà anche da sistemi di monitoraggio credibili, trasparenti e operativamente validi.

Tuttavia, senza una comprensione accurata di come le foreste sequestrano e rilasciano carbonio – e di come rispondono agli shock climatici – i decisori politici non hanno le basi per un'azione per il clima basata sull'evidenza.

Il lavoro di Balzarolo contribuisce a posizionare il CMCC come voce guida nel colmare questa lacuna, combinando telerilevamento, modellazione avanzata e validazione a terra, creando l'infrastruttura scientifica di cui i negoziatori della COP30

hanno bisogno per progettare percorsi climatici fondati sulla realtà.

Tuttavia, la risoluzione è solo una parte della questione. Mentre le immagini satellitari rivelano la deforestazione con notevole chiarezza, a volte le realtà ecologiche alla base della deforestazione rimangono incerte. «Ora possiamo comprendere molto meglio la diffusione della deforestazione, poiché appare chiaramente sulle immagini satellitari», riconosce Balzarolo, «ma dobbiamo ancora lavorare molto per comprendere gli impatti di questi processi, incluso il tempo necessario a un ecosistema per tornare a una condizione di assorbimento del carbonio, nonché le problematiche legate alla biodiversità». È qui che gli approcci integrati promossi da Balzarolo prendono piede: combinando dati satellitari, osservazioni sul campo e modelli avanzati per catturare il quadro completo di come le foreste rispondono allo stress ambientale e si riprendono da esso.

«L'obiettivo è capire come simulare meglio gli ecosistemi e migliorare la qualità dei dati», afferma Balzarolo.

ULTERIORI RISORSE

• Scopri di più su CONCERTO e su come mira a sviluppare un nuovo quadro per comprendere, monitorare e modellare il ciclo del carbonio terrestre.

• Scopri di più sui nostri studi sulla produzione primaria netta e il suo impatto sul ciclo del carbonio https://www.cmcc.it.

• Guarda il webinar di Manuela Balzarolo sull'impatto del cambiamento climatico sugli ecosistemi https://www.cmcc.it/lectures_conferences/the-impact-of-climatechange-on-ecosystems.

Foto: ATIBT

Nel panorama dell’interior design, la sostenibilità non è più una tendenza, ma una necessità strutturale. In questo scenario, il pannello di truciolare riciclato assume un ruolo sempre più centrale, grazie alla sua capacità di coniugare responsabilità ambientale e prestazioni industriali. Con la collezione Viaromea, Kastamonu trasforma questo materiale in un sistema di superfici che unisce ricerca estetica, identità italiana e un approccio produttivo orientato al futuro.

Il valore del truciolare riciclato risiede nella possibilità di dare nuova vita alle fibre legnose, riducendo il consumo di risorse vergini e ottimizzando l’intero ciclo del legno. Questo processo non rappresenta soltanto un beneficio ambientale: per progettisti, aziende e produttori significa poter lavorare con un materiale affidabile, stabile e perfettamente adatto alla realizzazione di arredi e ambienti contemporanei. Viaromea si colloca esattamente in questo punto di incontro, proponendo superfici che garantiscono equilibrio estetico, qualità visiva e continuità di prestazione, caratteristiche fondamentali nei sistemi d’arredo moderni.

La collezione trova la sua identità nella matrice italiana, fonte di ispirazione per la definizione delle texture, dei colori e delle atmosfere che ne caratterizzano la gamma. L’italianità non è solo un riferimento formale, ma un valore che guida la ricerca estetica, richiamando tradizione, gusto per il dettaglio e capacità di interpretare il design in chiave contemporanea. Viaromea nasce per rappresentare un’idea di superficie che non si limita alla funzione, ma diventa parte integrante del linguaggio progettuale, capace di dialogare

Viaromea: dove design, ricerca e sostenibilità costruiscono il futuro delle superfici. Viaromea: where design, research and sustainability shape the future of surfaces.

con materiali differenti e con i trend dell’abitare internazionale.

La sostenibilità è alla base della visione che ha guidato Kastamonu in questo percorso. Lo stabilimento italiano è stato il primo del gruppo, già nel 2018, ad avviare una linea dedicata alla produzione di truciolare riciclato, aprendo una strada che oggi sta influenzando tutte le altre sedi a livello globale. Questa scelta pionieristica ha contribuito a definire

un nuovo standard interno, accelerando lo sviluppo di processi produttivi più responsabili e consolidando il ruolo dell’Italia come riferimento nella strategia green del gruppo. La ricerca sostenibile del Gruppo Kastamonu non si concentra esclusivamente sul truciolare riciclato. Presso il Teknopark di Istanbul, centro di innovazione e sviluppo tecnologico del gruppo, sono in corso progetti dedicati a materiali ancora più avanzati.

Nascono qui i pannelli realizzati con scarti di caffè e canapa, soluzioni che esplorano nuovi modi di utilizzare residui organici per creare pannelli più sostenibili e circolari. Allo stesso tempo, il Teknopark sviluppa

soluzioni come Pureboard, un pannello completamente privo di emissioni di formaldeide, pensato per rispondere alle esigenze più rigorose in termini di qualità dell’aria e benessere negli ambienti interni.

Questa visione integrata – che unisce ricerca estetica, innovazione industriale e circolarità – trova in Viaromea la sua espressione più immediata. La collezione rappresenta un materiale che nasce sostenibile e diventa design, unendo autenticità visiva e responsabilità ambientale.

Tutti i pannelli Viaromea sono certificati , CARB compliant , UBA compliant e pienamente conformi alla normativa REACH, garantendo qualità e sicurezza anche per i mercati più esigenti.

Con Viaromea, Kastamonu propone un nuovo modo di interpretare il pannello di truciolare riciclato: non più solo una scelta tecnica, ma un elemento distintivo che unisce estetica, performance e sostenibilità, aprendo nuove possibilità alla progettazione contemporanea.

VIAROMEA: SUSTAINABILITY, ITALIAN IDENTITY AND AESTHETIC RESEARCH SHAPING THE FUTURE OF RECYCLED CHIPBOARD

In today’s interior design landscape, sustainability is no longer a trend but a structural necessity. Within this context, recycled chipboard plays an increasingly central role thanks to its ability to combine environmental responsibility with industrial performance. With the Viaromea collection, Kastamonu elevates this material into a system of surfaces where aesthetic research, Italian identity and a forward-looking production approach converge.

The value of recycled chipboard lies in its capacity to give new life to wood fibres, reducing the use of virgin resources and optimising the entire wood cycle. This process is not only an environmental advantage: for designers, manufacturers and producers, it means working with a material that is reliable, stable and perfectly suited to contemporary interiors and furniture systems.

Viaromea stands precisely at this intersection, offering surfaces that deliver aesthetic balance, visual quality and consistent performance – essential characteristics for modern interior applications. The collection draws its identity from its Italian matrix, a source of inspiration for the textures, colours and atmospheres that define the range. Italianity is not just a stylistic reference but a value that guides the aesthetic research, evoking tradition, attention to detail and the ability to interpret design through a contemporary lens. Viaromea was created to express an idea of surface that goes be-

yond function and becomes an integral part of the design language, capable of interacting with different materials and aligning with international living trends.

Sustainability is at the heart of the vision guiding Kastamonu throughout this journey. The Italian facility was the first within the Group, back in 2018, to introduce a dedicated production line for recycled chipboard – a pioneering step that has since influenced all other sites globally. This early adoption helped establish a new internal standard, accelerating more responsible industrial processes and reinforcing Italy’s role as a benchmark within the Group’s broader sustainability strategy.

Kastamonu’s sustainable research extends well beyond recycled chipboard. At the Teknopark in Istanbul, the Group’s innovation and technology centre, advanced projects are underway exploring new materials and circular processes. Here, panels made from coffee and hemp waste are developed, offering new ways to valorise organic residues in the creation of more sustainable and circular boards. Alongside these, the Teknopark is developing solutions such as Pureboard, a panel entirely free from formaldehyde emissions, designed to meet the strictest requirements for indoor air quality and wellbeing.

This integrated vision – merging aesthetic research, industrial innovation and circularity – finds its most direct expression in Viaromea. The collection represents a material that is born sustainable and becomes design, bringing together visual authenticity and environmental responsibility.

All Viaromea panels are certified, CARB compliant, UBA compliant and fully REACH compliant, ensuring the highest standards of safety and quality for even the most demanding markets.

With Viaromea, Kastamonu introduces a new way of interpreting recycled chipboard: not just a technical choice, but a distinctive design element that merges aesthetics, performance and sustainability, opening new opportunities for contemporary interior design.

INDUSTRIA 4.0 E 5.0, DIGITAL TWIN, INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA SUPPLY CHAIN DEL LEGNO

L’INDUSTRIA MANIFATTURIERA HA ATTRAVERSATO CINQUE GRANDI RIVOLUZIONI, DALLA MECCANIZZAZIONE CON L’INTRODUZIONE DEL VAPORE (INDUSTRIA 1.0), PASSANDO PER LA PRODUZIONE DI MASSA CON L’ELETTRICITÀ (INDUSTRIA 2.0), FINO ALL’AUTOMAZIONE ELETTRONICA E INFORMATICA (INDUSTRIA 3.0). LA QUARTA RIVOLUZIONE, DENOMINATA INDUSTRIA 4.0, HA INAUGURATO UNA NUOVA ERA BASATA SULL’INTERCONNESSIONE TRA SISTEMI FISICI E DIGITALI, GRAZIE ALL’INTERNET OF THINGS (IOT), ALL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE (AI), ALLA ROBOTICA AVANZATA E AI SISTEMI CYBER-FISICI.

1. IL QUADRO INDUSTRIALE

MANIFATTURIERO MODERNO

Oggi ci affacciamo a una nuova fase, Industria 5.0, che non si limita all’efficienza e all’automazione proprie di Industria 4.0 e non cerca cambiamenti radicali come affrontato per le precedenti rivoluzioni industriali ma, in maniera decisamente più soffice, pone l’accento su valori umani, sostenibilità ambientale, resilienza e collaborazione uomo-macchina.

Da recenti studi è emerso che un consumatore su cinque oggi è disposto a pagare fino al 20% in più per un prodotto personalizzato. L’obiettivo non è solo produrre di più o in modo più efficiente ma produrre in modo più intelligente, flessibile e

consapevole. Industria 5.0 è la risposta alla mass personalization (mass production + high customization). Questa trasformazione coinvolge in pieno anche il comparto del legno, una filiera tradizionale ma ricca di opportunità per l’innovazione.

2. LA DIGITALIZZAZIONE

DELLA FILIERA DEL LEGNO

La supply chain del legno è articolata e complessa: include l’approvvigionamento delle risorse forestali, la trasformazione in semilavorati e prodotti finiti, la logistica e la distribuzione. La digitalizzazione ha un impatto profondo su ciascuna di queste fasi, abilitando nuove forme di tracciabilità, controllo qualità, ef-

ficienza operativa e sostenibilità.

Ecco alcune delle tecnologie abilitanti:

- IoT: sensori intelligenti per monitorare umidità, temperatura e condizioni del materiale durante il trasporto o lo stoccaggio.

- Blockchain : tracciabilità sicura e trasparente dell’origine del legno, utile anche per certificazioni ambientali.

- Digital Twin : modelli digitali gemelli degli impianti produttivi o dei processi logistici, che permettono simulazioni in tempo reale per ottimizzare produzione e manutenzione.

- AI e Machine Learning: analisi predittive, ottimizzazione dei flussi, classificazione automatica dei difetti

di Massimiliano Caramia
Università degli Studi di Roma Tor Vergata

nei materiali, manutenzione predittiva delle macchine, e rilevamento anomalie in tempo reale.

- Robotica avanzata : per automazione di processi come la rifinitura, il taglio e l’imballaggio.

- ERP con KPI intelligenti: cruscotti digitali per monitorare performance produttive, consumi e impatti ambientali.

L’effetto combinato di queste tecnologie si traduce in maggiore efficienza, minori scarti, tempi di risposta più rapidi e una gestione sostenibile delle risorse.

3. INDUSTRIA 5.0: LA CENTRALITÀ DELL’ESSERE UMANO

L’Industria 5.0, come detto, non rappresenta una semplice evoluzione tecnologica, ma un cambio di paradigma. La macchina non sostituisce l’essere umano, bensì lo affianca. Il valore dell’intelligenza artificiale si misura nella sua capacità di esaltare l’intelligenza naturale e la creatività umana.

Cerchiamo di analizzare come questo accade a partire dai pilasti di Industria 5.0:

Cobot (robot collaborativi): lavorano fianco a fianco con gli operatori, migliorando sicurezza ed ergonomia. I cobot sono progettati per lavorare a stretto contatto con gli operatori, senza barriere fisiche. Nel settore del legno, possono assistere nelle fasi di carico/scarico, rifinitura o ispezione. L'intelligenza artificiale integrata nei cobot consente l'adattamento dinamico alle caratteristiche del materiale, migliorando la qualità e riducendo gli scarti. Inoltre, i sistemi di visione artificiale permettono ai robot di distinguere tra le tipologie di legno, identificare imperfezioni e re-

golare il trattamento in tempo reale. Produzione personalizzata : grazie alla digitalizzazione, si possono realizzare piccoli lotti su misura mantenendo costi competitivi. Con l’AI generativa è possibile progettare componenti e arredi in legno ottimizzati per prestazioni, peso o estetica. Modelli basati su reti neurali possono esplorare centinaia di alternative progettuali e suggerire soluzioni innovative. Questo approccio è particolarmente utile in contesti di produzione su misura o in architettura bioclimatica.

Ottimizzazione del lavoro umano: le attività più ripetitive e usuranti sono automatizzate, liberando tempo per compiti a maggiore valore aggiunto. Assistenti virtuali basati su AI: supportano la pianificazione della produzione e la gestione logistica. I chatbot e gli assistenti digitali basati su NLP (Natural Language Processing) stanno emergendo anche nelle fabbriche.

Permettono agli operatori di interagire con i sistemi gestionali tramite comandi vocali o testuali, accedendo rapidamente a manuali tecnici, istruzioni di montaggio o informazioni sui turni. Questi strumenti aumentano l’efficienza, riducono errori e migliorano la qualità della comunicazione interna.

Sistemi di raccomandazione: guidano le scelte di approvvigionamento e ottimizzazione delle scorte.

La trasformazione tecnologica si accompagna dunque a una trasformazione culturale, che coinvolge anche la formazione e l’acquisizione di nuove competenze

4. L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

E IL DEEP LEARNING

Per apprezzare pienamente l’impatto

delle nuove tecnologie nella filiera del legno, è utile comprendere cosa si intende per intelligenza artificiale e, in particolare, per deep learning. L’intelligenza artificiale comprende l’insieme delle tecniche che consentono a macchine e sistemi digitali di simulare l’intelligenza umana: apprendere da dati, adattarsi a nuove situazioni, risolvere problemi. L’AI si basa su algoritmi capaci di migliorare progressivamente le proprie prestazioni attraverso l’esperienza. Un sottoinsieme avanzato dell’AI è il deep learning (Figura 1), o apprendimento profondo, che utilizza reti neurali artificiali multilivello ispirate al cervello umano (Figura 2).

Figura 1. Rappresentazione pittorica della relazione tra intelligenza artificiale, machine learning e deep learning.

Figura 2. Rappresentazione di una rete neurale multistrato con un livello di input (4 nodi), uno di output (4 nodi) e due livelli interni (5 nodi ciascuno).

Queste reti sono in grado di:

• riconoscere pattern e caratteristiche complesse in immagini, suoni e testi;

• classificare elementi (ad es. difetti nei pannelli di legno);

• apprendere autonomamente dai dati grezzi.

Questa tecnologia è ciò che abilita applicazioni sofisticate come il riconoscimento visivo di nodi o imperfezioni nelle travi, la previsione di anomalie nei processi produttivi e l’automazione della classificazione del materiale

Grazie al deep learning, le macchine non si limitano a seguire regole predefinite, ma imparano dai dati a riconoscere regolarità e prendere decisioni autonome, migliorando continuamente le proprie performance.

Vediamo un esempio che per semplicità ha un solo strato intermedio. Un input layer con tre nodi acquisisce i dati in ingresso, ad esempio:

- x1 = 0.2 → Umidità del legno, - x2 = 5.0 → Numero di nodi visibili, - x3 = 0.7 → Riflettanza (misura ottica della luce riflessa).

Questi valori vengono trasmessi ai nodi (neuroni) dello strato nascosto tramite un vettore di pesi sinaptici (w) e un vettore di bias (b) associati ai nodi del livello precedente, definendo un vettore di pesi z = w· x + b per i nodi del layer intermedio. Una funzione di attivazione (ad esempio

una funzione ReLU, Rectified Linear Unit, dove ReLU(zi ) = max(0, zi)) genera i valori di attivazione (vettore a) dei nodi intermedi; ad esempio, ipotizzando quattro neuroni intermedi:

- z1 = 1.21 → a1 = 1.21, - z2 = 0.67 → a2 = 0.67, - z3 = 0.31 → a3 = 0.31, - z4 = 1.55 → a4 = 1.55.

A questo punto, vengono assegnati i valori ai nodi del livello di output e tramite una nuova funzione di attivazione (ad esempio una Softmax, dove softmax (zi ) = ezi⁄ ∑j ezi) si calcolano le probabilità di appartenenza del legno di ingresso a ciascuna delle classi associate con i nodi del layer di output; nell’esemplificazione utilizzata si hanno tre nodi di output ciascuno associato a una classe (A, B, C) e si ottiene:

- Classe A: z = 0.369 → Probabilità = 18.1%,

- Classe B: z = -0.128 → Probabilità = 25.7%,

- Classe C: z = 0.458 → Probabilità = 56.2%.

Il risultato, quindi, è che il legno in ingresso viene classificato come Classe C. Chiaramente per questioni di brevità di trattazione non si descrive la parte di addestramento della rete con la procedura di propagazione dell’errore all’indietro ma si rimanda il lettore a testi specializzati al riguardo.

5. L'AI PER MIGLIORARE

IL

FULL TIME EQUIVALENT

Il concetto di tempo lavorativo equivalente a tempo pieno (Full Time Equivalent, FTE) si riferisce alla quantità di ore lavorate che corrispondono a un impiego a tempo pieno. Ad esempio, un valore di 1 equivale a una persona che lavora a tempo pieno per un anno.

L'introduzione dell'intelligenza artificiale nelle organizzazioni consente di ridurre il numero di risorse umane necessarie per svolgere determinate attività, grazie all'automazione, all'efficienza e al supporto decisionale offerto dalle nuove tecnologie. L’intelligenza artificiale non si limita a sostituire il lavoro umano, ma lo potenzia e lo riorganizza. Grazie alla sua capacità di ridurre i tempi necessari per eseguire compiti operativi e gestionali, essa consente un uso più efficiente delle risorse, con vantaggi sia economici sia organizzativi per le imprese. In pratica, il tempo risparmiato dall’alienazione delle attività ripetitive dall’uomo all’AI dà la possibilità all’intelligenza naturale di concentrarsi sulla collaborazione con le tecnologie e sull’attuazione dalla mass – diversification che è il leitmotiv dell’Industria 5.0. Vediamo come l’intelligenza artificiale incide tecnicamente sull’FTE.

Automazione delle attività ripetitive. L’intelligenza artificiale può eseguire in autonomia attività standardizzate e ripetitive, come l'inserimento di dati o la gestione di richieste attraverso strumenti digitali di comunicazione. Questo riduce il carico di lavoro per le persone.

Esempio: un sistema conversazionale automatizzato può gestire percentuali altissime di richieste di assistenza, riducendo il numero di persone necessarie all’espletamento di tali mansioni.

Miglioramento della produttività.

L’intelligenza artificiale accelera i processi decisionali e riduce il numero di errori, liberando tempo prezioso per attività più strategiche. Un esempio è dato dall’uso degli algoritmi predittivi che migliorano la pianificazione delle vendite, riducendo

il tempo necessario alla definizione degli ordini.

Ottimizzazione dell’allocazione delle risorse. L’intelligenza artificiale consente di riprogrammare in modo dinamico il personale, in base alla domanda e alla disponibilità. Questo porta a una distribuzione più efficiente del lavoro. Esempio, un sistema intelligente di pianificazione dei turni minimizza i tempi morti e migliora la copertura delle attività. Supporto alla formazione . L’intelligenza artificiale personalizza i contenuti formativi in base al livello e ai bisogni della persona, riducendo il tempo necessario all’apprendimento. Un esempio è quello di un sistema formativo intelligente che riduce il tempo necessario per l'inserimento di un nuovo operatore in produzione.

6. L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE COME CATALIZZATORE

DELLA NUOVA SUPPLY CHAIN DEL LEGNO

La filiera del legno è una delle più articolate e complesse del panorama manifatturiero. Si estende dalla gestione sostenibile delle risorse forestali fino alla trasformazione industriale in semilavorati e manufatti per edilizia, arredo, bioedilizia e packaging. Coinvolge una moltitudine di attori, spesso localizzati in territori rurali, e si basa su materiali naturali, eterogenei, soggetti a variabilità climatica e biologica. In questo scenario, l’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più strategico nella modernizzazione della supply chain, abilitando modelli di gestione predittiva, tracciabilità intelligente, efficienza produttiva e sostenibilità ambientale.

Quella del legno è una filiera frammentata da connettere. Tradizional-

mente, la supply chain del legno è caratterizzata da una forte frammentazione: piccoli e medi operatori, bassa digitalizzazione, scarsa visibilità tra fasi produttive. Questa struttura ostacola una visione end-to-end e rende difficile rispondere a eventi imprevisti, come variazioni della domanda, crisi logistiche o pressioni normative in tema ambientale. L’intelligenza artificiale può colmare questo gap, fungendo da sistema nervoso digitale che collega foreste, segherie, trasformatori, logistica, retailer e clienti finali.

Vediamo quali sono le principali applicazioni dell’AI lungo la filiera. Pianificazione della domanda e della produzione . L’AI consente di elaborare previsioni accurate della domanda, integrando dati storici, fattori stagionali, eventi meteo, attività sui social media e tendenze di mercato. Queste previsioni vengono usate per pianificare meglio l’approvvigionamento del legname, ottimizzare i lotti di produzione e ridurre gli stock. Sistemi di “demand forecasting” basati su machine learning riescono ad adattarsi anche in contesti ad alta variabilità, tipici dei mercati B2C del mobile o dei pannelli decorativi.

Classificazione automatica del materiale. Tecniche di visione artificiale abbinate a modelli di “deep learning” permettono di analizzare le superfici del legno, identificare nodi, spaccature, difetti o anomalie strutturali con maggiore precisione e coerenza rispetto all’ispezione umana. Questo consente una selezione automatizzata e più efficiente del materiale, con un impatto positivo sulla qualità, la standardizzazione e la riduzione degli scarti.

Ottimizzazione della logistica e trac-

ciabilità. Gli algoritmi di ottimizzazione combinatoria e AI possono suggerire i percorsi migliori per la movimentazione dei carichi, considerando non solo la distanza ma anche condizioni ambientali (umidità, temperatura), restrizioni su peso o volume e l’urgenza della consegna. In parallelo, sistemi di tracciamento basati su blockchain e AI possono garantire la trasparenza sull’origine del legno e il rispetto delle normative sulla deforestazione, utile anche per ottenere certificazioni ambientali.

Gestione intelligente degli inventari Nelle aziende della prima e seconda trasformazione, l’AI può apprendere i pattern di consumo e suggerire riordini ottimali, minimizzando costi di stoccaggio e rischi di rottura di stock. I sistemi ERP dotati di moduli predittivi AI-driven consentono una gestione dinamica e flessibile degli inventari, adattandosi in tempo reale ai cambiamenti nella produzione o nella domanda.

Manutenzione predittiva dei macchinari. I sensori installati sulle linee di taglio, pressatura, incollaggio o fresatura generano grandi volumi di dati. Gli algoritmi di AI analizzano vibrazioni, temperatura, consumo energetico e tempo di ciclo per anticipare guasti e pianificare manutenzioni solo quando necessario, evitando costosi fermi impianto e migliorando la disponibilità operativa. Simulazioni con Digital Twin. L’AI, combinata con modelli di digital twin, permette di creare una replica virtuale dinamica di un impianto o di un processo logistico. È possibile testare in anticipo cambi di configurazione, scenari di stress (es. ritardi nelle forniture), strategie alternative di allocazione risorse.

Questi gemelli digitali, alimentati da dati in tempo reale, diventano veri e propri laboratori predittivi per prendere decisioni più consapevoli.

L’adozione diffusa di tecnologie AI nella supply chain del legno comporta benefici tangibili:

• Riduzione degli sprechi: grazie a una gestione più precisa della materia prima e alla prevenzione degli scarti.

• Efficienza operativa: processi più snelli, predittivi e adattivi.

• Sostenibilità ambientale : minori consumi energetici e ottimizzazione dell’uso del materiale legnoso.

• Aumento della resilienza: capacità di adattarsi a perturbazioni della domanda o dell’offerta.

• Valorizzazione delle PMI: strumenti accessibili anche a realtà di piccole dimensioni, grazie a soluzioni cloud e AI-as-a-Service.

7. ALCUNI CASI

DI STUDIO INNOVATIVI

L’azienda friulana Eurostratex, parte del gruppo Legnolandia, ha avviato il progetto Woodot in collaborazione con il Politecnico di Milano, uno studio di ingegneria di Lucca ( Sigma Ingegneria) e un’azienda di robotica di Milano ( Homberger ). L’obiettivo del progetto è automatizzare la rifinitura di travi lamellari fino a 40 metri. Questo ha comportato: riduzione dei costi operativi, miglioramento della qualità del prodotto, aumento della sicurezza per gli operatori. Un sistema robotico dotato di visione artificiale riconosce i difetti delle superfici, effettua rifiniture e prepara le sedi per gli inserti metallici. In particolare, esso, il robot, è dotato di AI, con un braccio da 6 gradi di libertà, montato su un rover a guida automatizzata e dotato di un sistema di visione integrato. Grazie a un modello di “deep learning”, sviluppato specificamente per le caratteristiche del legno, il robot è in grado di riconoscere i difetti superficiali, catalogandoli in base alle loro dimensione e posizione. Il braccio robotico, equipaggiato con una fresa, può quindi rimuovere autonomamente ogni difetto individuato, garantendo un con-

trollo di qualità superiore rispetto alle tecniche manuali e ottimizzando l’intera filiera produttiva. Il sistema Woodot è inoltre capace di eseguire autonomamente tagli con motosega: grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale, il robot indentifica l’area di interesse e determina il tipo di taglio necessario per l’inserimento di piastre strutturali metalliche, automatizzando ulteriormente il processo produttivo degli elementi strutturali in legno. Il personale specializzato verrà così occupato per interventi a maggior valore aggiunto (cfr. riduzione dell’FTE precedentemente esposta).

Il progetto Neural Grader, progetto europeo Horizon 2020, ha mirato a sostituire la classificazione manuale del legname con un sistema di “deep learning”. Grazie a reti neurali e visione artificiale, il sistema è in grado di identificare difetti con elevata precisione (Figura 3), ridurre gli scarti fino al 20% e offrire una soluzione accessibile anche per PMI.

Il progetto AI-TranspWood, (AI-driven multiscale methodology to develop Transparent Wood as sustainable functional material) coordinato dal VTT Technical Research Center of Finland Ltd finlandese, esplora l’impiego del legno come materiale trasparente. L’intelligenza artificiale è utilizzata per ottimizzare i trattamenti chimici per rimuovere la lignina, modellare le proprietà ottiche e meccaniche, integrare sensori per il controllo qualità in tempo reale, sviluppare materiali ibridi tramite AI generativa in funzione delle applicazioni desiderate. I risultati promettono applicazioni innovative in architettura, arredamento e anche elettronica flessibile.

Legata a tale tema è l’ipotesi di un

INDUSTRY 4.0 AND 5.0, DIGITAL TWIN, ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN THE WOOD SUPPLY CHAIN THE MANUFACTURING INDUSTRY HAS UNDERGONE FIVE MAJOR REVOLUTIONS, FROM MECHANIZATION WITH THE INTRODUCTION OF STEAM (INDUSTRY 1.0), THROUGH MASS PRODUCTION WITH ELECTRICITY (INDUSTRY 2.0), TO ELECTRONIC AND COMPUTER AUTOMATION (INDUSTRY 3.0). THE FOURTH REVOLUTION, KNOWN AS INDUSTRY 4.0, USHERED IN A NEW ERA BASED ON THE INTERCONNECTION BETWEEN PHYSICAL AND DIGITAL SYSTEMS, THANKS TO THE INTERNET OF THINGS (IOT), ARTIFICIAL INTELLIGENCE (AI), ADVANCED ROBOTICS, AND CYBER-PHYSICAL SYSTEMS.

gruppo di ricercatori dell’Università di Hefei, in Cina, che ha avanzato l’ipotesi di impiegare il legno trasparente nella realizzazione di LED, con l’obiettivo di rendere completamente biodegradabile l’intera struttura dei futuri dispositivi.

Attualmente, per l’incapsulamento dei diodi a emissione luminosa (LED) si utilizzano prevalentemente resine epossidiche, materiali non biodegradabili scelti per la loro trasparenza, la buona resistenza meccanica e l’elevata stabilità termica. Lo studio cinese esplora l’alternativa di materiali eco-compatibili, in grado di offrire prestazioni pari o superiori rispetto alle resine convenzionali. Tra questi, il legno trasparente e i suoi derivati nanocompositi, ottenuti da biomasse naturali, si candidano come promettenti sostituti sostenibili alle attuali soluzioni inquinanti.

Bibliografia

8. CONCLUSIONI

E PROSPETTIVE FUTURE

Il legno è un materiale antico, ma capace di rinnovarsi nel tempo. Grazie alle tecnologie digitali, sta diventando protagonista di una nuova rivoluzione industriale che mette al centro la sostenibilità, la personalizzazione e il valore umano.

È importante tenere a mente che l’intelligenza artificiale, i digital twin e l’automazione non sono strumenti per sostituire l’uomo, ma per renderlo più potente, consapevole e creativo. Nella filiera del legno, questo connubio tra tradizione e innovazione può rappresentare un modello di riferimento per altri settori manifatturieri.

Nonostante i progressi, va osservato che l’adozione su larga scala di tecnologie 4.0 e 5.0 nel settore

1. Commissione Europea. (2021). Industry 5.0 – Towards a sustainable, human-centric and resilient European industry. Directorate-General for Research and Innovation, European Commission. https://research-and-innovation.ec.europa.eu/news/allresearch-and-innovation-news/industry-50-towards-more-sustainableresilient-and-human-centric-industry-2021-01-07_en

2. LogTrack. (2023). Digitalizzazione e filiera del legno: un settore alla svolta tecnologica. https://www.logtrack.it/

3. Recycling Web. (2023). TOMRA fa da pioniere nell’uso di intelligenza artificiale e deep learning per la selezione del legno. https://www.recyclingweb.it/Articles/tecnologie/tomra-fa-dapioniere-nell-uso-di-intelligenza-artificiale-e-deep-learning-perla-selezione-del-legno.htm

4. Il Friuli. (2023). Eurostratex: intelligenza artificiale nella lavorazione del legno. https://www.ilfriuli.it/economia/eurostratex-intelligenza-artificiale-lavorazione-legno/

del legno è ancora frenata da diversi fattori e permangono degli ostacoli:

• Mancanza di competenze interne: le aziende della filiera legno raramente hanno data scientist o AI engineer.

• Costi di adozione iniziale: anche se in calo, le soluzioni più avanzate richiedono investimenti iniziali.

• Resistenza culturale : in molti contesti artigianali o familiari, l’automazione viene vista con sospetto.

• Integrazione dei dati : la frammentazione dei sistemi informativi complica la raccolta e l’analisi dei dati. Per superare queste barriere servono politiche pubbliche di incentivazione e formazione, ecosistemi collaborativi tra aziende, università e centri di ricerca, diffusione di “best practice” e casi di successo replicabili.

5. CORDIS - European Commission. (2021). Digitising the wood industry. https://cordis.europa.eu/article/id/411754-digitising-thewood-industry/it

6. Politecnico di Torino. (2022). L’intelligenza artificiale a supporto dello sviluppo del legno trasparente – AI-TranspWood. https://www.sciencecue.it/2024/02/21/sviluppo-legno-trasparente-supportato-intelligenza-artificiale/

7. WePower. (2022). Catena del Valore: Customizzare vende! https://www.wepower.it/la-customizzazione-vende/

8. Architettura Ecosostenibile (2019). Legno trasparente: innovativo materiale ecologico per la bioedilizia. https://www.architetturaecosostenibile.it/materiali/innovativi/legno-trasparente-mate riale-bioedilizia-253

9. Mariani, A.; Malucelli, G. (2022). Transparent Wood-Based Materials: Current State-of-the-Art and Future Perspectives. Materials, 15, 9069. https://doi.org/10.3390/ma15249069

10. Weidman, S (2019). Deep Learning from Scratch. Publisher(s): O'Reilly Media, Inc. ISBN: 9781492041412

VADEMECUM SECONDO I PRINCIPI DI OLYMPO SYSTEM ANTITARLO

Qualsiasi professionalità che si occupi di legno, dovrebbe porsi, insieme agli altri obiettivi, anche quello di contribuire alla realizzazione della sua durabilità nel tempo ; questo può accomunare tutte le professioni, come corollario per superare i confini delle categorie gerarchiche e prefigu-

IL BUON DISINFESTATORE DI TARLI

1° PARTE

GIANFRANCO MAGRI , PERITO ESPERTO PER DANNI CAUSATI DA TARLI, TÈRMITI, UMIDITÀ NEI BENI CULTURALI E CIVILI, CON LA SUA

RUBRICA ARTIS SERVARE PROPONE UN VADEMECUM SECONDO I PRINCIPI DI OLYMPO SYSTEM ANTITARLO, UNA VARIAZIONE DI AP-

PROFONDIMENTO RIGUARDO IL PRECEDENTE CONTRIBUTO CHE AVEVA DIVISO IN DUE PARTI E DEDICATO ALLA DURABILITÀ DEL LEGNO NEL TEMPO (PUBBLICATE SUL NUMERO 392 E 393) NEI QUALI AVEVA GIÀ DATO UN’ANTICIPAZIONE IN UN PARAGRAFO RIASSUNTIVO.

rare una comunità di intenti fra tutte le professioni.

RUOLO NELLA FILIERA

E NEL PROCESSO DI DURABILITÀ

Il disinfestatore di tarli, funghi e parassiti è titolare della penultima tappa nel processo di tutela del legno che si snoda lungo la sua filiera, prima della messa in opera del legno strutturale e a dimora di quello d’arte e d’arredo; l’ultima tappa è la manutenzione, alla quale partecipa collaborando con la committenza , che ne è l’effettiva titolare.

Il disinfestatore è titolare della seconda tappa, la cura, nel processo di recupero, ristrutturazione e conservazione del costruito storico e civile, che si avvia dopo la messa in opera del legno strutturale e a dimora di quello d’arte e d’arredo, nel processo scandito dalle fasi di diagnosi, cura, messa in sicurezza, prevenzione, monitoraggio, manutenzione.

La sua funzione è cruciale nel programma di durabilità del legno e nel sistema sinergico di Conservazione Preventiva ed è importante che il suo profilo risponda alle linee guida dettate da Giovanni Urbani (Figura 1).

DIVERSE LE OPERE – DIVERSI

GLI INTERVENTI

Diverse tipologie di manufatti lignei, strutturali, d’arte, d’arredo, oltre che cartacei e di origine animale, richiedono che gli interventi di disinfestazione radicale vengano effettuati con differenti tecnologie e metodologie, specificamente dedicate, caso per caso, ai differenti tipi di opere, per tutelarne l’integrità e per ridurre tempi e costi d’esercizio (Figura 2).

INTEGRITÀ DEI MANUFATTI E SICUREZZA AMBIENTALE

Troppo spesso accade che si forzi l’uso di tecnologie non dedicate, solo perché si dispone di quelle e

di Gianfranco Magri
Figura 1: Processo di durabilità

non di altre, mettendo a rischio l’integrità dei manufatti trattati e, a volte, anche la sicurezza ambientale. Il disinfestatore coscienzioso si avvale soltanto di tecnologie e metodologie applicative che rispettino l’integrità dei manufatti e la sicurezza ambientale e delle persone (Figura 3).

NO AI GAS TOSSICI

Il disinfestatore ligio si attiene alle norme vigenti e non ricorre all’impiego di gas tossici, da molti anni consentiti solo per i silos alimentari, ma ormai vietati dalla normativa Biocidi per l’uso nel civile; talvolta

accade ancora fra i disinfestatori operanti nella filiera alimentare, che si improvvisano disinfestatori del legno, senza che ne abbiano la necessaria preparazione, o, peggio ancora, in consapevole dispregio della legalità (Figura 4).

CAMERA DI FARADY

A MICROONDE OBSOLETA

Il disinfestatore aggiornato possiederà ancora la Camera di Farady per la disinfestazione microonde dei manufatti di arredo non delicati, perché ha iniziato l’attività, molti anni fa, con quella, unica disponibile sul mercato, ma ora non la usa più, perché surclassata da nuove tecnologie, essendo, le microonde, meno sicure per l’integrità dei manufatti, meno semplici da controllare, meno versatili nella diversificazione d’impiego; l’impianto è molto meno facile da allestire e trasportare in loco. Ora il disinfestatore aggiornato la sostituisce con la bubble a infrarossi (Figura 5).

TUTTE LE TECNOLOGIE

DISPONIBILI,

OGNUNA DEDICATA

Il disinfestatore specializzato dispone di tutte le tecnologie dedicate,

per differenziarne l’impiego , nello stesso ambito, a seconda delle diverse tipologie di manufatti da disinfestare (Figure 6 -7 -8 -9 -10 -11).

Ricordiamo che Artis Srvare è stata pubblicata fino al numero 379 e ha ripreso regolarmente a partire dal numero 392.

Figura 2: Diverse tipologie di legno.
Figura 3: Stop! Fermati e rifletti!
Figura 7: Corrimano e scale: infrarossi wrap.
Figura 4: I gas tossici proprio no!
Figura 6: Travi: termoinduzione.
Figura 5: Camera di Farady-Microonde.

SE MANCA UNA TECNOLOGIA, CE L’HANNO I PARTNERS

Il disinfestatore saggio, se non possiede tutte le tecnologie disponibili e se non ha momentaneamente la possibilità di provvedervi, si avvale in sinergia di una rete di colleghi che, al bisogno, colmino le lacune, in regime di reciproca mutualità (Figura 12).

In questo modo, riesce a dare il meglio di sé, assicurando al committente la tutela dei suoi beni, con il massimo della professionalità.

INTERCETTIAMO I TARLI PRIMA CHE ENTRINO DA FUORI

Il disinfestatore perfezionista sa che le travi interne , che traversano il muro perimetrale aggettandosi nel sottogronda, corrono il rischio di attacco di tarli, le cui larve raggiungerebbero le porzioni interne, scavando in profondità sotto la superficie, se l’altezza del tetto non consentisse agevoli azioni protettive all’esterno. Sa che le larve rimarrebbero indenni, anche se le superfici interne fossero trattate con antitarlo impregnante, perché questo imbibisce solo uno strato minimo.

Dopo la disinfestazione radicale delle carpenterie interne, quindi, non manca mai di proteggerle, applicando, in prossimità dei tratti che annegano nel muro, alcune barriere di intercettazione (Figura 13).

Queste sono iniettori con valvola di non ritorno, distribuiti a raggera, che consentono l’immissione forzata in profondità di antitarlo impregnante, per abbattere tutte le larve in transito, impedendo la loro propagazione (Figure 14 e 15).

Figura 10: Arredi: Infrarossi Bubble.
Figura 8: Parquet: infrarossi wrap.
Figura 11: Opere d’arte: anossia.
Figura 12: Reciproca mutualità.
Figura 9: Infissi: infrarossi wrap.
Figura 13: Travi passanti esterne.

SE CONOSCI I RISCHI, LI EVITI

Il disinfestatore restauratore d’origine sa che tecnologie e materiali possono impattare sui componenti costitutivi a livello molecolare, con effetti che possono essere percepiti solo nel tempo e sa valutare quando avvalersi, in sinergia, di risorse professionali scientifiche, per stabilire quali debbano essere i limiti di intervento e i casi in cui sia opportuno modificare i piani operativi, specie se non sia possibile stabilire con certezza la natura dei componenti costitutivi dei manufatti (Figura 18).

RISCHI IMPREVISTI, MARGINI DI SICUREZZA AGGIUNTI

Applica queste barriere anche per rafforzare la disinfestazione termoinduttiva, che, nei tratti di annegamento nei muri delle travi, specialmente se con diametri ragguardevoli, potrebbe faticare a raggiungere al loro cuore le temperature necessarie.

RIGORE DEI PROTOCOLLI

CON UN MARGINE DI SICUREZZA IN PIÙ

Il disinfestatore perfezionista conosce e applica con rigore i protocolli d’impiego delle tecnologie, sottoposte a sperimentazioni di laboratorio su parametri di tempo e valori ambientali codificati in termini precostituiti e invariabili e sa adattarli, in senso non riduttivo, ma estensivo, per maggiore sicurezza, alle variabili ambientali che si presentano sempre differenti in ogni cantiere, sapendole, di volta in volta, valutare e gestire consapevolmente (Figura 16).

Il disinfestatore esperto sa mettere a frutto le sue esperienze personali, cumulate in anni di esercizio pratico in cantiere, per valutare, di volta in volta, l’opportunità di aggiungere, mai sottrarre, quei margini di sicurezza in più nell’applicazione dei protocolli, che possano compensare le variabili dei parametri ambientali di temperatura, umidità e dei tempi esecutivi che il laboratorio, essendo sperimentale, non ha potuto considerare (Figura 17).

THE

GOOD WOODWORM EXTINCTOR PART 1

GIANFRANCO MAGRI, AN EXPERT EXPERT FOR DAMAGE CAUSED BY WOODWORMS, TERMITES, AND HUMIDITY IN CULTURAL AND CIVIL HERITAGE, WITH HIS COLUMN ARTIS SERVARE PROPOSES A VADEMECUM ACCORDING TO THE PRINCIPLES OF THE OLYMPO SYSTEM ANTI-WOODWORM, AN IN-DEPTH VARIATION OF THE PREVIOUS CONTRIBUTION WHICH HE DIVIDED INTO TWO PARTS AND DEDICATED TO THE DURABILITY OF WOOD OVER TIME (PUBLISHED IN ISSUES 392 AND 393) IN WHICH HE HAD ALREADY GIVEN A PREVIEW IN A SUMMARY PARAGRAPH.

Figura 17: Margini aggiuntivi di sicurezza.
Figura 18: Rigore scientifico per le variabili.
Figura 16: Protocolli rigorosi, soluzioni su misura.
Figura 14: Raggera ellittica degli iniettori.
Figura 15: Imbibizione forzata di antitarlo.

L’ESSICCAZIONE ARTIFICIALE CHE VALORIZZA UNA RISORSA NATURALE

DA OLTRE TRE DECENNI, BIGonDRY RAPPRESENTA UN PUNTO DI RIFERIMENTO NEL PANORAMA INTERNAZIONALE PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI IMPIANTI PER L’ESSICCAZIONE E IL

TRATTAMENTO TERMICO DEL LEGNO. UN’AZIENDA 100% MADE IN ITALY, CHE HA SAPUTO CONIUGARE TRADIZIONE, INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ, OFFRENDO SOLUZIONI TECNOLOGICHE SU MISURA PER LE ESIGENZE DEI PROFESSIONISTI DEL SETTORE.

Il legno è un materiale vivo, che interagisce con l’ambiente e si trasforma nel tempo. L’essiccazione è un passaggio cruciale per garantirne stabilità , durabilità e prestazioni meccaniche. BIGonDRY affronta questo processo

con competenza e precisione, adattando le tecnologie alle caratteristiche delle diverse specie legnose e alle esigenze degli utilizzatori finali con soluzioni tecnologicamente avanzate in modo da contribuire attivamente al trattamento e alla valo-

rizzazione del legno verso una maggior circolarità e sostenibilità. Valorizzare e capire l’importanza della risorsa forestale, non solo per gli aspetti commerciali ma anche dal punto di vista socioculturale, è di fondamentale importanza.

a cura della Redazione

La gestione consapevole delle foreste, le tecniche di abbattimento selettivo, la certificazione del legno sono principi essenziali che assicurano equilibrio tra Utilizzo delle Risorse e Conservazione degli Ecosistemi.

L’intera gamma di prodotti realizzata da BIGonDRY ottimizza e promuove le caratteristiche tecnologiche dalla materia prima perché da essa vi è la rigenerazione di Valore e il rispetto della Filiera Forestale:

• Forni di essiccazione convenzionali e ibridi con soluzioni anche fortemente customizzate;

• Mini essiccatoi da 3 a 15 m³;

• Vaporizzatori;

• Impianti “Chiavi in Mano”;

• Sterilizzatori conformi alla normativa ISPM 15;

• Impianti THW di termo-modificazione ad alta temperatura fino a 230°C.

L’ESSICCAZIONE: IL PROCESSO FONDAMENTALE PER LA VALORIZZAZIONE

E L’IMPIEGO OTTIMALE DEL LEGNO

L’essiccazione artificiale a differenza di quella naturale, offre numerosi vantaggi:

1. Riduzione dell’immobilizzo di capitale: si evita il vincolo economico derivante dalla necessità di mantenere il legname all’aperto per lunghi periodi, come richiesto dalla stagionatura naturale.

2. Controllo preciso del grado di umidità: è possibile raggiungere con maggiore precisione il livello di umidità ottimale in funzione delle diverse destinazioni d’uso del materiale, cosa non sempre garantita dalla stagionatura all’aria aperta.

3. Maggiore qualità finale del prodotto: l’essiccazione artificiale consente il monitoraggio costante di tutte le fasi del processo, assicurando standard qualitativi elevati. Al contrario, la stagionatura naturale, soggetta a variabili ambientali incontrollabili, non può garantire in modo affidabile il livello qualitativo richiesto dal mercato.

Partendo quindi da processi di essiccazione di alto pregio e contenuto tecnologico, nonché da un’attenta gestione e assistenza per condurre i clienti a essiccare al meglio anche le specie più pregiate, BIGonDRY è riuscita a compiere dei notevoli passi in avanti nell’ambito della TERMO-MODIFICAZIONE DEL LEGNO AD ALTISSIME TEMPERATURE.

LA TERMO-MODIFICAZIONE

BIGonDRY: IL VALORE AGGIUNTO CHE FA LA DIFFERENZA

Dopo aver investito in tantissimi anni di Ricerca & Sviluppo BIGonDRY ha ideato il processo di Termo-Modificazione STYL+WOOD®. Il processo di termo-modificazione del legno nel sistema THW BIGonDRY si basa su un principio di riscaldamento convenzionale che impiega vapore surriscaldato in condizioni di bassa pressione.

A differenza dei sistemi che prevedono l’iniezione diretta di vapore, il THW BIGonDRY modifica l’atmosfera interna esclusivamente attraverso l’evaporazione dell’umidità residua contenuta nel legno e successivamente degli estrattivi presenti nel materiale.

Il processo STYL+WOOD® si svolge in una camera chiusa, in atmosfera satura di vapore così da mantenere una sovrappressione utile a far uscire tutto l’ossigeno dalla cella e permettere quindi il raggiungimento di temperature molto alte senza il rischio di incorrere nel processo di carbonizzazione. Questa configurazione consente di evitare l’impiego di vapore ad alta pressione, riducendo i rischi strutturali e semplificando la gestione dell’impianto, pur garantendo una penetrazione termica efficace e controllata.

Inoltre, il mantenimento degli estrat tivi modificati termicamente all’interno della camera contribuisce a potenziare la durabilità del legno trattato , riducendo al minimo le emissioni. Il riscaldamento della camera avviene tramite bruciatori a gas che, attraverso scambiatori di calore, trasferiscono direttamente l’energia termica all’ambiente interno, evitando dispersioni. In alternativa, per la parte di riscaldamento, è possibile utilizzare la soluzione total green con resistenze elettriche.

La capacità operativa dell’impianto può arrivare fino a 30 m³ di legno per ciclo, rendendolo adatto a produzioni industriali con elevati standard di qualità e sicurezza.

I VANTAGGI

DELLA TERMO-MODIFICAZIONE DEL LEGNO AD ALTA TEMPERATURA

Il trattamento termico ad alta temperatura (fino a 215°C) consente di ottenere eccellenti risultati migliorando: 1. La durabilità del legno nel tempo, prevenendo la proliferazione di fun-

ghi e muffe, senza ricorrere a sostanze chimiche o conservanti.

2. La durezza e la resistenza; questo processo modifica in modo permanente la struttura cellulare delle diverse specie legnose.

L’intensità del calore e la durata dell’esposizione provocano un invecchiamento accelerato del materiale, conferendogli maggiore durezza e resistenza, oltre a determinare un evidente cambiamento nella tonalità cromatica.

3. La tendenza al ritiro e al rigonfiamento; il calore agisce anche sulla struttura molecolare del legno, alterandola in modo irreversibile e definitivo. Ne derivano una ridotta tendenza al ritiro e una differente capacità di rigonfiamento, con un comportamento più stabile rispetto al legno non trattato.

Questo particolare trattamento garantisce caratteristiche di stabilità dimensionale nettamente superiori rispetto al legno grezzo e favorisce un incremento della resilienza, paragonabile a quello che si sviluppa naturalmente nel corso dell’invecchiamento biologico del materiale.

REAL CASE :

LTF GROUP TESTIMONIAL PER AVER INVESTITO NELLA PRODUZIONE

DI LEGNO TERMO MODIFICATO DI ALTISSIMA QUALITÀ

Dopo la pandemia, l'industria mondiale del legno ha subito cambiamenti significativi: le materie prime sono diventate più costose e i margini sui prodotti sono diminuiti notevolmente.

I cambiamenti nel mercato del legno hanno indotto clienti come la società lituana UAB “LTF Group” ad attuare cambiamenti strategici credendo for-

temente nelle proposte tecnologiche di BIGonDRY. Dopo aver prodotto per molti anni legno da costruzione e calibrato, l'azienda ha deciso di entrare nel segmento a più alto valore aggiunto e ha iniziato a produrre legno termicamente modificato (legno termo modificato).

«Ci siamo resi conto che i prodotti standard non erano più sufficienti. Avevamo bisogno di una soluzione che ci consentisse di mantenere la redditività e offrire ai clienti prodotti di qualità superiore, più belli e più durevoli», racconta il direttore di LTF Group

Investire nella tecnologia italiana: una garanzia di qualità

Dopo aver analizzato le tendenze globali e aver partecipato a fiere internazionali, hanno creduto nelle tecnologie proposte da BIGonDRY per la lavorazione del legno termicamente modificato, una delle soluzioni più moderne e automatizzate in questo settore.

«Nella scelta delle attrezzature, abbiamo deciso di investire in tecnologie che garantiscono durata, qualità costante e certificazione. Crediamo che i nostri prodotti soddisferanno

standard di qualità riconoscibili in tutto il mondo», ha affermato il ns testimonial.

Gli impianti consentono di controllare automaticamente la temperatura e l'umidità durante l'intero processo, garantendo così prodotti con caratteristiche fisiche stabili e tonalità uniformi. Attualmente l'azienda è in grado di produrre fino a 500 m³ di legno termo-modificato al mese e prevede di aumentare ulteriormente la propria capacità produttiva nel prossimo futuro.

IL LEGNO TERMO-MODIFICATO

ESOTICO: UNA NICCHIA

TRA IL FRASSINO E IL PINO

Sebbene la maggior parte dei produttori mondiali produca legno termotrattato di Pino, LTF Group amplia la propria gamma offrendo legno termotrattato di origine esotica, il cui prezzo è compreso tra quello del Pino e quello del più costoso Ontano.

L'azienda importa la materia prima dalla Nuova Zelanda (Pino radiata) e dall'Africa (Fraké, Ayous). Questi tipi di legno sono caratterizzati da una struttura particolarmente uniforme, una bassa ramificazione e un effetto visivo eccezionale. Tali prodotti sono particolarmente apprezzati nei progetti architettonici, di facciate e di interni, dove si ricercano materiali naturali ma che mantengano una forma stabile.

SOSTENIBILITÀ : SOLUZIONI TOTAL GREEN

Il processo di trattamento termico del legno avviene senza l'aggiunta di sostanze chimiche, utilizzando solo vapore e calore, rendendo il prodotto ecologico, sostenibile e rispettoso dell'ambiente

Il legno modificato termicamente è sempre più utilizzato per terrazze, rivestimenti di facciate e soluzioni di interior design. Grazie allo speciale processo di trattamento termico, diventa più resistente all'umidità, alle variazioni di temperatura e agli agenti biologici: non marcisce, non

ARTIFICIAL DRYING THAT MAKES THE MOST OF A NATURAL RESOURCE FOR OVER THREE DECADES, BIGonDRY HAS BEEN A BENCHMARK IN THE INTERNATIONAL SCENE FOR THE DESIGN AND MANUFACTURE OF WOOD DRYING AND HEAT TREATMENT PLANTS. A 100% MADE IN ITALY COMPANY, WHICH HAS BEEN ABLE TO COMBINE TRADITION, INNOVATION AND SUSTAINABILITY, OFFERING TECHNOLOGICAL SOLUTIONS TAILORED TO THE NEEDS OF PROFESSIONALS IN THE SECTOR.

Wood is a living material, which interacts with the environment and transforms over time. Drying is a crucial step in ensuring its stability, durability and mechanical performance.

BIGonDRY approaches this process with expertise and precision, adapting technologies to the characteristics of the different Wood Species and to the needs of end users with technologically advanced solutions in order to actively contribute to the treatment and enhancement of wood towards greater circularity and sustainability.

It is essential to appreciate and understand the importance of forest resources, not only from a commercial point of view but also from a socio-cultural perspective. Conscious forest management, selective felling techniques, and wood certification are essential principles that ensure a balance between the Use of Resources and the Conservation of Ecosystems.

The entire range of products manufactured by BIGonDRY optimizes and promotes the technological characteristics of the raw material because from it there is the regeneration of Value and respect for the Forest Supply Chain:

• Conventional and hybrid drying kilns with highly customised solutions,

• Mini dryers from 3 to 15 m³,

• Vaporisers,

• "Turnkey" systems,

• Sterilizers compliant with ISPM 15,

• THW high-temperature thermo-modification systems up to 230°C.

DRYING: THE FUNDAMENTAL PROCESS

viene attaccata dai parassiti e mantiene la sua forma anche in condizioni estreme.

SEMPRE PIÙ CLIENTI INVESTONO NELLA QUALITÀ, NELL’INNOVAZIONE E NELLA SOSTENIBILITÀ DI BIGonDRY

FOR THE OPTIMAL VALORISATION AND USE OF WOOD

Artificial drying, unlike natural drying, offers numerous advantages:

1. Reduction in capital immobilisation: it avoids the economic constraint of having to keep the timber outdoors for long periods, as required by natural seasoning.

2. Precise control of moisture content: it is possible to achieve the optimum moisture content with greater precision depending on the different uses of the material, which is not always guaranteed by open air seasoning.

3. Higher final product quality: artificial drying allows constant monitoring of all process phases, ensuring high quality standards. On the contrary, natural seasoning, subject to uncontrollable environmental variables, cannot reliably guarantee the quality level required by the market.

Starting from high-quality, technologically advanced drying processes, as well as careful management and assistance to help customers dry even the most valuable species in the best possible way, BIGonDRY has made significant progress in the field of thermo-modification of wood at very high temperatures.

BIGONDRY THERMAL MODIFICATION: THE ADDED VALUE THAT MAKES THE DIFFERENCE

After investing in many years of R&D, BIGonDRY has created the STYL+WOOD® Thermo-Modification process.

The wood thermo-modification process in the THW BIGonDRY system is based on a conventional heating principle that uses superheated steam under low pressure conditions. Unlike systems that involve direct steam injection, THW BIGonDRY modifies the internal atmosphere exclusively through the evaporation of the residual moisture contained in the wood and subsequently of the extractives present in the material. The STYL+WOOD® process takes place in a closed chamber, in a steam-saturated atmosphere so as to maintain a useful overpressure to make all the oxygen coming out of the cell and thus allow very high temperatures to be reached without the risk of carbonisation. This configuration avoids the use of high-pressure steam, reducing structural risks and simplifying plant management, while

ensuring effective and controlled thermal penetration.

In addition, keeping thermally modified extractives inside the chamber helps to enhance the durability of the treated wood, minimizing emissions. The chamber is heated by gas burners which, through heat exchangers, transfer the thermal energy directly to the internal environment, avoiding dispersion. Alternatively, for the heating part, it is possible to use the total green solution with electric resistances. The operating capacity of the plant can reach up to 30 m³ of wood per cycle, making it suitable for industrial productions with high standards of quality and safety.

THE ADVANTAGES OF HIGH-TEMPERATURE WOOD THERMO MODIFICATION

High temperature heat treatment (up to 215°C) achieves excellent results by improving:

1. The durability of wood over time, preventing the proliferation of fungi and molds, without the use of chemicals or preservatives.

2. Hardness and strenght; this process permanently modifies the cellular structure of the different types of wood. The intensity of the heat and the duration of the exposure cause the accelerated ageing of the material, giving it greater hardness and strength, as well as causing a noticeable change in colour tone.

3. The tendency to shrink and swell; heat also acts on the molecular structure of wood, altering it irreversibly and definitively. The result is a reduced tendency to shrink and a different swelling capacity, with a more stable behaviour than untreated wood. This special treatment guarantees significantly higher dimensional stability characteristics than raw wood and promotes an increase in resilience, comparable to that which develops naturally during the biological aging of the material.

REAL CASE LTF GROUP TESTIMONIAL OF INVESTING IN THE PRODUCTION OF HIGH QUALITY THERMO MODIFIED WOOD

After the pandemic, the global wood industry has experienced significant changes: raw materials have become more expensive and product margins have fallen significantly. Changes in the wood market have led customers such as the Lithuanian company UAB "LTF Group" to make strategic changes strongly believing in BIGondry's technological proposals.

After producing structural and calibrated wood for many years, the company decided to enter the higher value-added segment and started producing thermally modified wood (thermo wood) .

"We realized that standard structural products were no longer enough. We needed a solution that would allow us to maintain profitability and offer customers higher-quality, better-looking and more durable products," says the CEO of LTF Group.

Investing in Italian technology: a guarantee of quality

After analyzing global trends and visiting international exhibitions, they believed in the technologies proposed by BIGonDRY for the processing of thermally modified wood, one of the most modern and automated solutions in this field.

"When choosing equipment, we decided to invest in technologies that guarantee durability, consistent quality and certification. We believe that our products will meet quality standards that are recognizable around the world," said our testimonial.

The system allows for automated control of temperature and humidity throughout the entire process, thus ensuring products with stable physical characteristics and uniform shades. Currently, the company can produce up to 500 m³ of thermo-modified wood per month and plans to further increase its production capacity in the near future.

EXOTIC THERMO-MODIFIED WOOD: A NICHE BETWEEN ASH AND PINE

Although most of the world's manufacturers produce heat-treated pine wood, LTF Group expands its range by offering heat-treated wood of exotic origin, the price of which is between Pine and the more expensive ash. The company imports raw material from New Zealand (radiata Pine) and Africa (Fraké, Ayous). These types of wood are characterized by a very even structure, low branching and an exceptional visual effect. These products are particularly appreciated in architectural, façade and interior projects, where natural but shape-stable materials are sought.

SUSTAINABILITY: TOTAL GREEN SOLUTIONS

The thermal wood treatment process takes place without any chemical additives, using only steam and heat, making the product sustainable and environmentally friendly.

Thermally modified wood is increasingly used for terraces, façade and interior design solutions. Thanks to the special heat treatment process, it becomes more resistant to moisture, temperature changes and biological agents: it does not rot, is not attacked by pests and retains its shape even under extreme conditions. More and more customers are investing in the quality, innovation and sustainability of BIGonDRY.

STRUTTURALEGNO

Il sapere che ti sorprende, ogni mese

Accendi la curiosità, sfoglia la conoscenza

• Web and Magazine produce informazione di settore sia in rete sia su supporto cartaceo. È una casa editrice che raccoglie un patrimonio di competenza di decenni e lo traduce in pubblicazioni e canali informativi precisi e mirati. La nostra scelta è quella di presidiare i segmenti di mercato con pubblicazioni specifiche “su misura” e con approfondimenti e presenze sul campo dei nostri professionisti esperti.

IDM-L’Industria del Mobile , Il Legno, Struttura Legno, Sistema Serramento e Textures vanno a coprire i segmenti di informazione tecnica più specifica, mentre la pubblicazione Divisione Contract si occupa della vastissima area di mercato che ruota attorno alle tematiche dell’arredamento di alberghi, ristoranti, navi da crociera, natanti da diporto e spazi pubblici, affrontando le tematiche di questo mondo con un approccio tecnico.

Il sito è stato studiato per trasformare l’informazione in un concetto interattivo e immediato che permette all’utente di interagire con successo con le differenti sezioni: dalla ricchissima banca dati, allo sfoglio delle riviste cartacee, al notiziario e alla rubrica di segnalazione di nuovi prodotti, fino ai grandi articoli monografici di approfondimento. Un quadro di integrazione tra l’informazione cartacea e quella su web che ci permette di utilizzare al meglio le specificità dei diversi canali utilizzati. I nostri interlocutori possono usufruire infatti di servizi digitali come ad esempio l’invio di newsletter o DEM, la pubblicazione di banner, skin, video, notizie oltre a campagne social targettizzate. In partnership con collaboratori organizziamo eventi pensati per architetti, progettisti, designer, esperti e operatori dei diversi settori, in cui proponiamo contenuti formativi e pratici, per creare occasioni di crescita e nuove connessioni.

LA QUINTESSENZA DELLA TRONCATURA

DA QUASI CINQUANT’ANNI CURSAL PROGETTA E REALIZZA SOLUZIONI CHE HANNO CONTRIBUITO A DEFINIRE GLI STANDARD DELLA TRONCATURA DEL LEGNO A LIVELLO INTERNAZIONALE. NATA COME AZIENDA SPECIALIZZATA, NEL TEMPO È CRESCIUTA FINO A DIVENTARE UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER CHI CERCA IMPIANTI AFFIDABILI, EVOLUTI E COSTRUITI PER DURARE, CAPACI DI CONIUGARE MECCANICA SOLIDA, ELETTRONICA AVANZATA E UNA PROFONDA CONOSCENZA DEI PROCESSI PRODUTTIVI DEL SETTORE LEGNO.

Il cuore dell’offerta Cursal è rappresentato dalle linee di troncatura e ottimizzazione, concepite non come semplici macchine, ma come veri e propri sistemi produttivi. Ogni soluzione nasce dall’analisi delle esigenze del cliente e viene sviluppata

per garantire precisione costante, continuità di lavoro e massimo rendimento del materiale. Le ottimizzatrici, sia a ciclo continuo sia a spinta, permettono di gestire produzioni con elevata variabilità, riducendo gli scarti e valorizzando ogni

singolo pezzo di legno. La struttura modulare degli impianti consente ampliamenti futuri e adattamenti nel tempo, accompagnando l’evoluzione dell’azienda utilizzatrice senza stravolgerne l’organizzazione.

a cura della Redazione

Accanto al taglio, Cursal ha sviluppato sistemi di movimentazione automatica che rendono il flusso produttivo più fluido ed efficiente. Caricatori e scaricatori automatici, progettati per lavorare ad alte velocità, eliminano le interruzioni, riducono la dipendenza dalla movimentazione manuale e preservano l’integrità del materiale. Pinze, ventose e soluzioni robotizzate vengono integrate in modo armonico con le troncatrici, trasformando la linea in un processo continuo, affidabile e altamente produttivo

La ricerca della qualità si esprime al massimo nei sistemi di scansione ottica, sviluppati per leggere il legno in modo intelligente prima del taglio.

Attraverso sofisticati sistemi di visione, composti da telecamere ad alta frequenza, illuminazione LED e laser stroboscopici, Cursal è in grado di individuare difetti, venature e caratteristiche del materiale, permettendo una classificazione personalizzata e un’ottimizzazione mirata.

L’integrazione tra scansione e tron-

THE QUINTESSENCE OF CUTTING FOR NEARLY FIFTY YEARS, CURSAL HAS BEEN DESIGNING AND MANUFACTURING SOLUTIONS THAT HAVE HELPED DEFINE INTERNATIONAL STANDARDS IN WOOD CROSSCUTTING AND OPTIMIZATION. WHAT BEGAN AS A HIGHLY SPECIALIZED COMPANY HAS EVOLVED

At the core of Cursal’s portfolio are crosscutting and optimizing lines conceived not as stand-alone machines, but as fully integra-

catura consente di prendere decisioni in tempo reale, aumentando il valore del prodotto finito e riducendo drasticamente gli sprechi. Ogni macchina Cursal è progettata con grande attenzione alla sicurezza e all’ergonomia. Sistemi di protezione evoluti, dispositivi di controllo intelligenti e soluzioni costruttive mirate creano un ambiente di lavoro in cui l’operatore può lavorare in modo sicuro, intuitivo ed efficiente. Allo stesso tempo, l’elettronica e il software di gestione permettono un controllo completo del

INTO A GLOBAL BENCHMARK FOR MANUFACTURERS SEEKING ROBUST, TECHNOLOGICALLY ADVANCED AND LONG-LASTING MACHINERY, WHERE HEAVY-DUTY MECHANICAL ENGINEERING, CUTTING-EDGE ELECTRONICS AND IN-DEPTH PROCESS KNOW-HOW CONVERGE INTO A SINGLE INDUSTRIAL VISION.

ted production systems. Each solution is engineered starting from a detailed analysis of the customer’s workflow, with the objective of delivering constant accuracy, uninterrupted operation and maximum material yield. Continuous-feed and push-feed optimizers are designed to handle highly variable production mixes, minimizing waste while extracting the highest possible value from every piece of timber. Their modular architecture allows future expansions and upgrades, enabling plants to evolve over time without disrupting existing layouts or investments.

Beyond cutting, Cursal has developed advanced automatic handling systems that streamline material flow and significantly enhance overall line efficiency. High-speed automatic loaders and unloaders eliminate bottlenecks, reduce manual handling and safeguard the integrity of the workpieces. Grippers, vacuum devices and robotic solutions are seamlessly integrated with the crosscut saws, transforming individual operations into a smooth, continuous and highly productive process.

processo, con interfacce chiare, possibilità di integrazione con i sistemi gestionali di fabbrica e funzioni di monitoraggio e assistenza da remoto.

Cursal non si limita a fornire tecnologia, ma costruisce relazioni di lungo periodo con i propri clienti. Dalla consulenza iniziale alla messa in funzione dell’impianto, dalla formazione degli operatori all’assistenza post-vendita e alla fornitura rapida dei ricambi, ogni

fase è seguita con l’obiettivo di garantire continuità produttiva e risultati concreti nel tempo

In un mercato in continua evoluzione, Cursal continua a investire in ricerca e sviluppo per offrire soluzioni sempre più efficienti, flessibili e sostenibili

Un approccio che unisce esperienza, innovazione e visione industriale, trasformando la troncatura del legno in un processo ad alto valore aggiunto per chi sceglie di guardare avanti.

Cursal’s uncompromising approach to quality finds its highest expression in its optical scanning systems, engineered to “read” the wood before cutting. Through sophisticated vision technologies combining high-frequency cameras, LED illumination and stroboscopic laser sources, the systems detect defects, grain patterns and material characteristics with extreme accuracy. This enables tailor-made grading and real-time optimization strategies. When fully integrated with crosscutting and automated lines, optical scanning allows instantaneous decision-making, increasing finished product value while drastically reducing raw material losses. Every Cursal machine is designed with meticulous attention to operator safety and ergonomics. Advanced protective systems, intelligent interlocks and purposeengineered safety devices create a working environment where productivity and safety coexist without compromise. At the same time, powerful control electronics and software platforms provide complete process supervision through intuitive human-machine interfaces, seamless integration with factory management systems and comprehensive remote monitoring and diagnostics capabilities.

Cursal’s role extends far beyond machine supply. The company builds long-term partnerships with its customers, supporting them from the initial feasibility study through installation and commissioning, operator training, after-sales service and the rapid availability of original spare parts. This end-to-end approach ensures operational continuity, long-term reliability and measurable performance improvements.

In a constantly evolving market, Cursal continues to invest heavily in research and development to deliver increasingly efficient, flexible and sustainable solutions. By combining decades of experience with continuous innovation and a strong industrial mindset, Cursal transforms wood crosscutting into a high-value manufacturing process for companies that choose to look ahead.

AZIENDE HERZ ENERGIA

https://herz.eco

HERZ ENERGIA: LE NUOVE FRONTIERE DELLA BIOMASSA PER UN FUTURO SOSTENIBILE

Nel panorama europeo della biomassa legnosa, l’evoluzione tecnologica sta modificando profondamente il modo in cui imprese, distretti produttivi e reti di ca-

lore affrontano il tema dell’energia. In questo scenario, Herz Energia rappresenta una delle realtà più solide e innovative, capace di coniugare esperienza storica e soluzioni

all’avanguardia per un uso più efficiente, locale e sostenibile delle risorse legnose.

Con oltre 130 anni di storia e una presenza capillare in più di 85

58
di Iacopo Lena
La squadra Herz Energia all’ultima edizione di Ecomondo.

Paesi, Herz è oggi uno dei protagonisti europei nella valorizzazione energetica della biomassa. L’azienda, nata in Austria, si distingue per una crescita continua e per la capacità di integrare know-how, ricerca e attenzione ai materiali provenienti dalla filiera del legno, con la dichiarata filosofia di voler trasformare gli scarti legnosi in energia rinnovabile , riducendo sprechi e dipendenza da fonti fossili. Gli impianti dell’azienda utilizzano esclusivamente biomasse naturali e residui in linea con i principi dell’economia circolare: sistemi di combustione evoluti, controllo automatico e filtri con varie tecnologie meccaniche ed elettroniche ad alta efficienza assicurano rendimenti elevati e un abbattimento significativo delle emissioni. Dalle piccole imprese alle realtà industriali, Herz

Energia sviluppa impianti termici e soluzioni su misura per la filiera del legno : la gamma copre caldaie di piccola potenza fino a impianti industriali da diversi megawatt con il marchio MAMMUT che permette ai clienti di ricevere l’intero progetto termico da un’unica realtà, il così detto “chiavi in mano”, adatti ad alimentare essiccatoi, stabilimenti del mobile, segherie e reti di teleriscaldamento.

La versatilità è garantita dalla compatibilità con un’ampia varietà di combustibili, dal cippato al pellet, passando per i bricchetti fino ai residui di lavorazione . La cogenerazione a biomassa è invece da sempre uno dei punti di forza del-

HERZ ENERGIA: THE NEW FRONTIERS OF BIOMASS FOR A SUSTAINABLE FUTURE

In the European landscape of woody biomass, technological evolution is profoundly changing the way businesses, industrial districts, and heating networks approach the issue of energy. In this context, Herz Energia stands out as one of the most solid and innovative companies, capable of combining historical experience with cutting-edge solutions for a more efficient, local, and sustainable use of wood resources. With over 130 years of history and a widespread presence in more than 85 countries, Herz is now one of the leading European players in the energy recovery of biomass. Founded in Austria, the company is known for its continuous growth and its ability to integrate know-how, research, and attention to materials from the wood supply chain, with a clear philosophy: to transform wood waste into renewable energy, reducing waste and dependence on fossil fuels. The company's plants use only natural biomass and residues, in line with the principles of the circular economy: advanced combustion systems, automatic control, and filters with various high-efficiency mechanical and electronic technologies ensure high

l’azienda. Produrre calore ed energia elettrica – o raffrescamento –con un unico processo consente infatti di valorizzare al massimo gli scarti legnosi e ridurre i costi energetici, offrendo un vantaggio concreto a distretti produttivi, consorzi forestali e amministrazioni pubbliche che puntano all’autonomia energetica. L’azienda garantisce poi da subito la possibilità di ottenere incentivi, nazionali ed europei, grazie a una rete di professionisti che lavorano in accordo con il cliente per programmare l’intero processo. Guardare al futuro con soluzioni a emissioni ultrabasse, sistemi di automazione avanzati e impianti pensati per le comunità energetiche rinnovabili è la strategia di Herz Energia volta a sostenere la competitività delle aziende del legno e a creare modelli energetici più efficienti, locali e sostenibili.

performance and a significant reduction in emissions. From small businesses to industrial operations, Herz Energia develops thermal systems and customized solutions for the wood sector. The range includes small-capacity boilers up to large industrial plants of several megawatts with the MAMMUT brand, which allows customers to receive the entire thermal project from a single source. Versatility is ensured by compatibility with a wide variety of fuels, from wood chips to pellets, including briquettes and processing residues. Biomass cogeneration has always been one of the company’s strengths. Generating heat and electricity — or cooling — in a single process makes it possible to fully exploit wood waste and reduce energy costs, offering a tangible advantage to industrial districts, forestry consortia, and public administrations aiming for energy self-sufficiency. The company also ensures from the outset the possibility of accessing national and European incentives, thanks to a network of professionals who work in agreement with the client to plan the entire process. Looking to the future with ultra-low emission solutions, advanced automation systems, and plants designed for renewable energy communities is Herz Energia’s strategy to support the competitiveness of wood-based companies and to create more efficient, local, and sustainable energy models.

NOVA PELLET, TECNOLOGIA ITALIANA PER L’INDUSTRIA DELLE BIOMASSE

DALLA PROGETTAZIONE DEGLI IMPIANTI ALLA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE, SOLUZIONI COMPLETE PER OGNI SCALA PRODUTTIVA.

Nova Pellet è da oltre un decennio un’azienda simbolo di eccellenza e innovazione nel mondo della pellettizzazione. Progettazione, costruzione e installazione di impianti

rappresentano il cuore di un’attività che ha reso il marchio un punto di riferimento nel settore, con oltre 350 macchine installate in più di 40 Paesi.

Un risultato che nasce da una lunga esperienza e da una profonda conoscenza della lavorazione del legno, tradotta in un solido know-how interamente made in Italy, con grande

di Iacopo Lena

attenzione ai dettagli e alla qualità costruttiva.

Nova Pellet produce una gamma completa di pellettizzatrici, dalle macchine per la produzione artigianale fino agli impianti industriali, pensate per lavorare diversi tipi di materiale. Segatura, trucioli e cippato, anche in presenza di umidità, possono essere trasformati in pellet di alta qualità, contribuendo a rendere le attività delle segherie più efficienti e redditizie.

Ma la pellettizzazione è un processo applicabile a un ampio spettro di biomasse, non solo legnose, offrendo vantaggi come riduzione del volume, maggiore densità, minori costi di trasporto e un elevato potere calorifico del prodotto finale. In questa logica, Nova Pellet ha sviluppato soluzioni dedicate anche alle

falegnamerie, di qualsiasi dimensione, industriale o artigianale, permettendo di riutilizzare gli scarti di produzione per ottimizzare i processi e migliorare l’ambiente di lavoro. Le macchine dell’azienda possono inoltre essere integrate con facilità in impianti di produzione pellet già esistenti, grazie a soluzioni progettate per migliorare e ottimizzare anche linee di vecchia generazione.

La gamma di pellettizzatrici Nova Pellet comprende cinque modelli, studiati per coprire esigenze produttive differenti: Pico e Mini per produzioni contenute e contesti artigianali, Eco e Midi per impianti di media capacità, mentre Plus è dedicata alla produzione industriale su larga scala, con prestazioni elevate e funzionamento continuo. A supporto

del processo operano i raffinatori

Nova Pellet, macchine dedicate alla preparazione della materia prima, in grado di lavorare cippato e segatura, sia umidi sia asciutti, garantendo una granulometria uniforme e continuità operativa. I raffinatori si distinguono per una struttura robusta, componenti resistenti all’usura, facilità di manutenzione ed elevata efficienza energetica, caratteristiche pensate per assicurare affidabilità e prestazioni costanti nel tempo. L’intera gamma Nova Pellet è sviluppata secondo una filosofia industriale che privilegia solidità, flessibilità e durata, con macchinari progettati, costruiti e assemblati in Italia, coperti da tecnologie brevettate e orientati alla valorizzazione delle risorse e all’ottimizzazione dei consumi energetici.

NOVA PELLET, ITALIAN TECHNOLOGY FOR THE BIOMASS INDUSTRY FROM PLANT DESIGN TO RESOURCE EXPLOITATION, COMPLETE SOLUTIONS FOR EVERY PRODUCTION SCALE.

Nova Pellet has been, for over a decade, a company symbolizing excellence and innovation in the field of pelletizing. The design, construction and installation of plants represent the core of an activity that has made the brand a reference point in the sector, with more than 350 machines installed in over 40 countries.

This achievement is the result of long-standing experience and deep knowledge of wood processing, translated into solid, entirely Made in Italy know-how, with great attention to detail and construction quality.

Nova Pellet manufactures a complete range of pellet mills, from machines for artisanal production to industrial plants, designed to process different types of material.

Sawdust, shavings and wood chips, even when wet, can be transformed into highquality pellets, helping to make sawmill operations more efficient and profitable. Pelletizing, however, is a process applicable to a wide range of biomasses, not only wood-based ones, offering advantages such as volume reduction, higher density, lower transport costs and a high calorific value of the final product. Within this framework,

Nova Pellet has also developed dedicated solutions for carpentries of any size, industrial or artisanal, allowing production waste to be reused in order to optimize processes and improve the working environment.

The company’s machines can also be easily integrated into existing pellet production plants, thanks to solutions designed to improve and optimize even older-generation lines.

The Nova Pellet pellet mill range includes five models, developed to cover different production needs: Pico and Mini for limited output and artisanal contexts, Eco and Midi for medium-capacity plants, while Plus is dedicated to large-scale industrial production, with high performance and continuous operation. Supporting the process are the Nova Pellet refiners, machines dedicated to raw material preparation, capable of processing wood chips and sawdust, both wet and dry, ensuring uniform particle size and operational continuity.

LEAD THE WAY

VALMET LANCIA UN ANALIZZATORE DI ULTIMA GENERAZIONE PER LA STABILITÀ DEI PROCESSI E LA QUALITÀ DEI PRODOTTI, MA ANCHE

LA NUOVA STRATEGIA, "LEAD THE WAY", CHE RAPPRESENTA UN IMPEGNO CORAGGIOSO PER PLASMARE UN FUTURO PIÙ DINAMICO E INCENTRATO SUL CLIENTE, E PER GUIDARE L'INNOVAZIONE.

«Riflettere sui 225 anni di storia di Valmet è a dir poco stimolante – afferma Thomas Hinnerskov , Presidente e CEO di Valmet – e ora siamo pronti a portarla al livello successivo. Con il completamento del nostro rinnovamento strategico, non ci limitiamo a proseguire la nostra tradizione, ma la stiamo valorizzando con maggiore attenzione, maggiore ambizione e nuovo slancio. La nostra nuova strategia, "Lead the Way", rappresenta un impegno coraggioso per plasmare un futuro più dinamico e incentrato sul cliente.

In queste pagine, alcune fotografie relative al Valmet Wet End Analyzer di ultima generazione.

Ci consente di superare i limiti, guidare l'innovazione e offrire un valore ancora maggiore lungo l'intero ciclo di vita del cliente».

VALMET WET END ANALYZER

L’azienda si occupa di diverse filiere: Polpa, Tessuto, Energia, Servizi e Cartone e carta, per quest’ultimo si occupa di Fibra riciclata, Preparazione del brodo, Gestione delle acque, Macchine per carta e cartone, Fibra modellata attraverso impianti preposti. In questo ambito, Valmet presenta il Valmet Wet End Analyzer di ultima generazione, progettato per aiutare i produttori di carta, cartone e tessuto a migliorare i processi di bagnato per ottenere una qualità superiore dei prodotti, una maggiore

stabilità dei processi e una riduzione dei costi operativi. Con nuove misurazioni e più punti di campionamento per un monitoraggio più ampio, il nuovo analizzatore fornisce tutte le misurazioni chiave per stabilizzare i processi wet end. Un wet end stabile migliora la qualità del prodotto e l'efficienza del processo attraverso una formazione coerente dei fogli, un uso ottimizzato dei prodotti chimici e un consumo ridotto di acqua ed energia. «Questa innovazione nel controllo dei processi della cellulosa e della carta colma una lacuna critica nel controllo sia della qualità sia della lavorabilità. Basandosi su decenni di esperienza, il nuovo analizzatore integra la misurazione della morfologia delle fibre per quantificare l'impatto del dosaggio dei prodotti chimici sulle proprietà della pasta», afferma Bogdan Pavlovic, Business Manager, Board and Paper Analyzers, Automation Solutions, Valmet. «Ampliando le capacità di misurazione, Valmet non solo migliora l'efficienza operativa, ma supporta

a cura della Redazione

anche pratiche di produzione più rispettose dell'ambiente, in linea con la nostra missione di sbloccare l'efficienza delle risorse», aggiunge Pavlovic.

CONTROLLO STABILIZZATO DELLA CONSISTENZA

DELL'ESTREMITÀ BAGNATA

Valmet Wet End Analyzer ora supporta il campionamento online continuo della consistenza totale delle fibre e delle particelle fini e della consistenza delle ceneri da un massimo di tre linee. Le misurazioni continue, combinate con il sistema di controllo

LEAD THE WAY

qualità Valmet IQ, garantiscono che le proprietà dell'acqua bianca rimangano stabili e resistenti ai disturbi di processo.

RAGGIUNGERE

LA QUALITÀ DESIDERATA

Dotato di ottiche con telecamera ad altissima definizione collaudate sul campo e di un sistema intelligente di elaborazione delle immagini, l'analizzatore fornisce informazioni dettagliate sulle proprietà chiave delle fibre della cassa di testa che influiscono sulla qualità del prodotto finale. L'analisi morfologica precisa otti-

"Reflecting on Valmet's 225-year history is nothing short of inspiring," says Thomas Hinnerskov, President and CEO of Valmet, "and now we are ready to take it to the next level. With the completion of our strategic renewal, we are not just continuing our legacy, but enhancing it with greater focus, greater ambition, and renewed momentum. Our new strategy, "Lead the Way," represents a bold commitment to shaping a more dynamic, customer-centric future. It enables us to push boundaries, drive innovation, and deliver even greater value across the entire customer lifecycle."

VALMET WET END ANALYZER

The company serves several supply chains: Pulp, Tissue, Energy, Services, and Paperboard. For the latter, it handles recycled fiber, stock preparation, water management, paper and board machinery, and molded fiber through dedicated facilities. In this area, Valmet presents the latest-generation Valmet Wet End Analyzer, designed to help paper, paperboard, and tissue manufacturers improve wet end processes to achieve higher product quality, greater process stability, and reduced operating costs. With new measurements and more sampling points for broader monitoring, the new analyzer provides all the key measurements for stabilizing wet end processes. A stable wet end improves product quality and process efficiency through consistent sheet formation, optimized chemical use, and reduced water and energy consumption.

"This innovation in pulp and paper process control fills a critical gap in both quality and processability control. Building on decades of ex-

mizza i rapporti di miscelazione delle fibre e dosa con precisione i prodotti chimici di ritenzione.

RIDUZIONE DEI COSTI E MIGLIORAMENTO

DELLE PRESTAZIONI AMBIENTALI

Oltre alle avanzate funzionalità di imaging delle fibre e di campionamento continuo, l'analizzatore di nuova generazione include la misurazione dell'ossigeno per aiutare a ottimizzare il dosaggio dei biocidi e un nuovo campionamento del filtrato che estende l'analisi alla pasta densa.

perience, the new analyzer integrates fiber morphology measurement to quantify the impact of chemical dosing on pulp properties,” says Bogdan Pavlovic, Business Manager, Board and Paper Analyzers, Automation Solutions, Valmet.

“By expanding measurement capabilities, Valmet not only improves operational efficiency but also supports more environmentally friendly manufacturing practices, in line with our mission to unlock resource efficiency,” adds Pavlovic.

STABILIZED WET END CONSISTENCY CONTROL

The Valmet Wet End Analyzer now supports continuous online sampling of total fiber and fines consistency and ash consistency from up to three lines. Continuous measurements, combined with the Valmet IQ quality control system, ensure that white water properties remain stable and resistant to process disturbances.

ACHIEVING THE DESIRED QUALITY

Equipped with field-proven ultra-high-definition camera optics and an intelligent image processing system, the analyzer provides detailed information on the key properties of end-case fibers that impact final product quality. Precise morphological analysis optimizes fiber blending ratios and precisely doses retention chemicals.

REDUCING COSTS AND IMPROVING ENVIRONMENTAL PERFORMANCE

In addition to advanced fiber imaging and continuous sampling capabilities, the next-generation analyzer includes oxygen measurement to help optimize biocide dosing and a new filtrate sampling system that extends analysis to dense pulp.

60 ANNI DI SAPER FARE E BELLEZZA

ANTONACCI FALEGNAMERIE CELEBRA LA SUA STORIA CON UN NUOVO RACCONTO DIGITALE. RINNOVATA NELL’IMMAGINE DIGITALE

GRAZIE A CAPPELLI IDENTITY DESIGN, ANTONACCI FALEGNAMERIE UNISCE LA MAESTRIA DI SEI DECENNI CON LA MODERNITÀ, TRACCIANDO UN PONTE TRA PASSATO E FUTURO.

In occasione del suo 60° anniversario, Antonacci Falegnamerie, storica azienda specializzata nella lavorazione artigianale del legno, con sede a Roma, rinnova la propria presenza online con il lancio del nuovo sito www.antonaccifalegnamerie.it.

ANTONACCI FALEGNAMERIE: 60 ANNI DI ECCELLENZA ARTIGIANALE

Fondata a Roma negli anni ’60 come bottega di Matteo Antonacci, in sei decenni di impegno e passione si è trasformata in una moderna falegnameria su misura.

Azienda artigiana che realizza progetti di arredamento di alto profilo in ambito hotellerie, residenziale, luxury e lifestyle, ha all’attivo diverse collaborazioni con catene di hotellerie internazionali come Hilton, Marriott e Nobu, e con prestigiosi studi di architettura e design come Studio

di Sonia Maritan

Marco Piva , Fabio Mazzeo Architects, Studio Schiattarella e Lombardini 22. Sessant’anni di attività che non rappresentano soltanto un traguardo, ma un percorso fatto di conoscenze tramandate nel tempo e di un costante dialogo tra generazioni. Un delicato equilibrio tra sapienza del fare e innovazione, tra materia viva e stile eterno

Stefano Antonacci, CEO di Antonacci Falegnamerie, afferma: «Il lancio del nostro nuovo sito web segna un traguardo significativo nel percorso di crescita e innovazione che l’azienda

sta portando avanti. È molto più di una semplice vetrina digitale: rappresenta un ponte tra la nostra storia e il nostro futuro, tra le radici profonde del sapere artigiano e le opportunità offerte dalle tecnologie contemporanee. Il patrimonio che custodiamo e rinnoviamo da tre generazioni non è soltanto un insieme di competenze manuali, ma un vero e proprio modo di guardare al mondo: attenzione ai dettagli, rispetto per i materiali, dedizione costante alla qualità. Ogni creazione che nasce nei nostri laboratori porta con sé questa eredità, diventando espressione tangibile di bellezza, solidità e autenticità».

Al centro della visione strategica comunicativa di Antonacci Falegnamerie, il concetto giapponese di «shokunin»: il maestro artigiano che

Antonacci Falegnamerie

dedica la propria vita alla bellezza, l’ homo faber contemporaneo che crea con le mani e con la mente, modellando il legno come materia viva in una continua tensione verso l’eccellenza. È in questo spirito che prende forma il nuovo sito, progettato dallo studio di design multidisciplinare Cappelli Identity Design

UN NUOVO SITO PER DARE FORMA

ALLA BELLEZZA DEL FARE

Sviluppato da Cappelli Identity Design secondo la metodologia di design Dynamic brand, il nuovo sito è stato pensato come uno spazio narrativo in cui tradizione e contemporaneità si intrecciano , costruito attraverso «Call to Value» che pongono in primo piano i valori dell’azienda, superando la semplice funzione informativa.

Da 60 anni, Antonacci Falegnamerie rappresenta l’eccellenza nella falegnameria su misura. Specializzata nell’arredamento contract nell’hotellerie e residenziale di alto livello, l’azienda trasforma progetti complessi in opere artigianali di grande bellezza e vivacità. Evolvendo il valore del lavoro artigianale grazie a innovazioni tecnologiche e organizzative, Antonacci Falegnamerie offre un supporto tecnico strategico agli studi di architettura, mettendo a disposizione oltre mezzo secolo di esperienza e competenza pratica. Antonacci Falegnamerie è riconosciuta sul mercato anche per l’offerta al pubblico di pannellature di design, presentate anche al Salone del Mobile di Milano in collaborazione con Fabio Mazzeo Architects. Le pannellature coniugano antiche lavorazioni artigianali a lavorazioni 3D in CNC in un sistema progettuale che permette di adattarle a mobili su misura a boiserie e qualsiasi altro tipo di richiesta. Antonacci Falegnamerie ha sviluppato un reparto di ricerca e sviluppo per ampliare le possibilità creative di architetti e designer. A oggi, è una realtà affermata che si pregia di collaborare con aziende e architetti come: Nobu, Hilton, Marriott, Studio Marco Piva, Fabio Mazzeo Architects, Studio Schiattarella e Lombardini 22

Cappelli Identity Design

Cappelli Identity Design, fondato nel 2010 a Roma da Emanuele Cappelli, è uno studio indipendente specializzato in design, comunicazione e strategie digitali attraverso la metodologia Dynamic brand. Grazie al connubio tra strategia e design, Cappelli Identity Design dà vita a progetti multidisciplinari a livello nazionale e internazionale, confermati dalla membership con AIGA, World Design Organization, Associazione Archivio Storico Olivetti e premiati dall’ADI Compasso d’Oro International Award, World Brand Design Society e German Design Awards. Con competenze diversificate, tra cui progettazione strategica, brand identity, pubblicità, design editoriale, digitale e social media marketing, lo studio risponde in modo flessibile alle esigenze di clienti istituzionali e privati. Con sedi a Roma e Torino, lo studio si afferma come punto di riferimento nel panorama contemporaneo del design, marketing e comunicazione. Dal 2024 è parte di MAD Genius Group

ANNIVERSARIO ANTONACCI FALEGNAMERIE

www.antonaccifalegnamerie.it

Un ulteriore tassello nella costruzione di un’identità solida e riconoscibile, un nuovo modo di comunicare l’anima dell’azienda, oggi giunta alla terza generazione e sempre capace di conciliare passato e futuro, esperienza e visione.

Come evidenzia Emanuele Cappelli, fondatore, CEO e direttore creativo di Cappelli Identity Design: «Con il Dynamic brand abbiamo voluto valorizzare l’identità di Antonacci

In queste pagine, alcune immagini relative al nuovo sito di Antonacci Falegnamerie curato da Cappelli Identity Design lanciato in occasione del suo 60° anniversario

Falegnamerie come un sistema vivo, che si adatta e si evolve restando fedele alla propria essenza. In questo progetto il design diventa ponte tra memoria e futuro, tra gesto artigianale e linguaggio digitale, raccontando la bellezza del fare come valore culturale e visione contemporanea». Il nuovo sito rappresenta così un’in-

novativa piattaforma esperienziale e visiva che racconta la poetica del legno, la bellezza del gesto artigianale e la forza di una tradizione in costante evoluzione. Attraverso questo nuovo spazio, Antonacci Falegnamerie continua a plasmare la propria eredità artigianale, intrecciando radici profonde e orizzonti futuri

«Attraverso gli strumenti digitali intendiamo dare voce a questa tradizione – conclude Stefano Antonacci, CEO di Antonacci Falegnamerie –raccontando con chiarezza e coerenza i valori che ci contraddistinguono e che desideriamo condividere con un pubblico sempre più ampio. Il sito diventa uno spazio narrativo in cui l’artigianalità incontra l’innovazione, un luogo in cui passato e presente dialogano armoniosamente, proiettandosi verso il futuro.

In questo equilibrio risiede la forza della nostra visione: mantenere vivo il cuore artigiano della nostra identità e, al tempo stesso, consolidare con coraggio e determinazione il nostro ruolo in un contesto internazionale, dove il made in Italy continua a essere sinonimo di eccellenza, creatività e passione».

Il nuovo sito www.antonaccifalegnamerie.it è già online ed è pensato come piattaforma esperienziale per scoprire la storia e i progetti dell’azienda.

Antonacci Falegnamerie - Il Clementino [Foto Giorgio Chiantese].
Antonacci Falegnamerie - Hilton Rome Eur La Lama, Library [Courtesy photo Hilton].

60 YEARS OF KNOW-HOW AND BEAUTY ANTONACCI FALEGNAMERIE CELEBRATES ITS HISTORY WITH A NEW DIGITAL NARRATIVE. REFRESHED WITH A DIGITAL IMAGE THANKS TO CAPPELLI IDENTITY DESIGN, ANTONACCI FALEGNAMERIE COMBINES SIX DECADES OF CRAFTSMANSHIP WITH MODERNITY, BUILDING A BRIDGE BETWEEN PAST AND FUTURE.

To celebrate its 60th anniversary, Antonacci Falegnamerie, a historic company specializing in artisanal woodworking, is renewing its online presence with the launch of its new website www.antonaccifalegnamerie.it.

ANTONACCI FALEGNAMERIE: 60 YEARS OF ARTISAN EXCELLENCE

Founded in Rome in the 1960s as Matteo Antonacci's workshop, over six decades of dedication and passion it has transformed into a modern custom carpentry business. This artisanal company creates high-profile furniture projects for the hotel, residential, luxury, and lifestyle sectors. It has collaborated with international hotel chains such as Hilton, Marriott, and Nobu, as well as with prestigious architecture and design firms such as Studio Marco Piva, Fabio Mazzeo Architects, Studio Schiattarella, and Lombardini 22. Sixty years of business are not just a milestone, but a journey built on knowledge passed down over time and a constant dialogue between generations. A delicate balance between craftsmanship and innovation, between living materials and timeless style.

Stefano Antonacci, CEO of Antonacci Falegnamerie, states: "The launch of our new website marks a significant milestone in the company's journey of growth and innovation. It's much more than a simple digital showcase: it represents a bridge between our history and our future, between the deep roots of artisan knowledge and the opportunities offered by contemporary technologies. The heritage we have preserved and renewed for three generations is not just a set of manual skills, but a true way of looking at the world: attention to detail, respect for materials, and unwavering dedication to quality. Every creation born in our workshops carries this legacy with it, becoming a tangible expression of beauty, solidity, and authenticity."

At the heart of Antonacci Falegnamerie's strategic communication vision is the Japanese concept of "shokunin": the master craftsman who dedicates his life to beauty, the contemporary homo

faber who creates with his hands and mind, shaping wood like a living material in a constant pursuit of excellence. It is in this spirit that the new website, designed by the multidisciplinary design studio Cappelli Identity Design, takes shape.

A NEW WEBSITE TO GIVE SHAPE TO THE BEAUTY OF MAKING

Developed by Cappelli Identity Design according to the Dynamic Brand design methodology, the new website was conceived as a narrative space where tradition and modernity intertwine, constructed through "Calls to Value" that foreground the company's values, transcending the simple function of providing information. This represents a further step in building a solid and recognizable identity, a new way of communicating the soul of the company, now in its third generation and always capable of reconciling past and future, experience and vision.

As Emanuele Cappelli, founder, CEO, and creative director of Cappelli Identity Design, emphasizes: "With the Dynamic brand, we wanted to enhance the identity of Antonacci Falegnamerie as a living system, adapting and evolving while remaining true to its essence. In this project, design becomes a bridge between memory and the future, between artisanal gesture and digital language, conveying the beauty of making as a cultural value and contemporary vision."

The new website thus represents an innovative experiential and visual platform that recounts the poetics of wood, the beauty of artisanal gesture, and the strength of a constantly evolving tradition. Through this new space, Antonacci Falegnamerie continues to shape its artisanal legacy, intertwining deep roots and future horizons.

"Through digital tools, we intend to give voice to this tradition," concludes Stefano Antonacci, CEO of Antonacci Falegnamerie, "clearly and consistently expressing the values that distinguish us and that we wish to share with an ever-wider audience. The site becomes a narrative space where craftsmanship meets innovation, a place where past and present harmoniously dialogue, projecting towards the future. This balance lies in the strength of our vision: keeping the artisanal heart of our identity alive while, at the same time, boldly and determinedly consolidating our role in an international context, where Made in Italy continues to be synonymous with excellence, creativity, and passion.

The new website www.antonaccifalegnamerie.it is already online and is designed as an experiential platform for discovering the company's history and projects.

AGENTI CALDAIE

10149 TORINO – Corso Svizzera, 185 Int. 003 - P. 2 - Sc. D T. +39/011 7509020 r.a. F. +39/011 7509005 - M. 335/8060201 info@dinunziolegno.it - www.dinunziolegno.it

Rappresentanze: segati resinosi e di latifoglie - travi lamellari - KVH - BILAMA - pannelli per casseformepannelli OSB - perline - tronchi - compensati - X-LAM - elementi per pallets - pellet.

Sede legale

10138 TORINO – Via Susa, 23/bis Sede operativa

10143 TORINO – Via Rosta, 7 T. +39/011 2273057 - F. +39/011 2273058 info@gtb-srls.com

Agente in legname esotico africano origine Costa d’Avorio, Cameroun, Congo, Rdc. Tronchi, boules, tavolami refilati freschi ed essiccati, piallati essiccati, pavimentazione da esterno.

CATEGORIE

Agenti

Caldaie

Colle e adesivi

Commercianti

Edilizia

Filiali di ditte estere

Impianti di aspirazione

essiccazione e verniciatura

Lamellari per serramenti

Legnami

Macchine per la lavorazione del legno

DEL SAVIO AHENA BOILERS s.r.l.

47020 GUALDO DI RONCOFREDDO (ForlìCesena) Via Nazionale, 560 T. +39/0547 315338 - F. +39/0547 315339 info@officinedelsavio.it - www.officinedelsavio.it

Caldaie a biomassa a tubi di fumo per acqua calda, surriscaldata e vapore - Caldaie a griglia mobileRecuperatori di calore - Caldaie a combustibili tradizionali.

Pallets e imballaggi in legno

Pannelli lamellari

pellets

Perlinati

Segherie

Software

Strumenti di controllo, misurazione e regolazione

Travi lamellari

Vernici per legno

ELENCO ALFABETICO

OFFICINE

D’ALESSANDRO

TERMOMECCANICA s.r.l.

66010 MIGLIANICO (Chieti) – Contrada Cerreto, 55 T. +39/0871 950329 - F. +39/0871 950687 info@caldaiedalessandro.it www.caldaiedalessandro.it

ETATECH s.r.l.

Zona Produttiva Sinigo - Via Johann Kravogl, 17 39012 Merano (Bolzano)

T. +39/0473 247737 - F. +39/0473 247736 info@etatech.info - www.etatech.info

Fornitura e installazione di CALDAIE A BIOMASSA INDUSTRIALI, con potenze da 150 Kw. a 10 Mw.

HERZ ENERGIA s.r.l.

Via Sant’Urbano, 116

31010 Godega di Sant’Urbano (Treviso) T. +39/0438 1840362 info@herz.eco - www.herz.eco - www.mammut.eco Caldaie per materiali speciali, legna, pellet e cippato per calore di processo e climatizzazione. Potenze fino a 20 MW. Supportiamo l’ingegneria e la progettazione del vostro impianto per ricevere tutti gli incentivi ammissibili.

VALMAGGI CALDAIE s.r.l.

47922 RIMINI – Via Nataloni, 27 T. +39/0541 778475 - F. +39/0541 790340 info@valmaggicaldaie.com www.valmaggicaldaie.com

La Valmaggi caldaie progetta e produce caldaie a biomasse dal 1970.

Valida esperienza, sempre alla ricerca di prodotti all’avanguardia per soddisfare le richieste e le esigenze dei clienti, con un particolare riguardo all’ambiente, consumi ridotti e alto rendimento. La nostra azienda è una realtà all’avanguardia sia nella produzione di caldaie a biomassa per acqua calda, acqua surriscaldata, vapore, sia nello stoccaggio e trasporto del combustibile e trattamento delle emissioni in atmosfera con particolare riguardo agli aspetti ecologici.

I prodotti “Valmaggi Caldaie” sono presenti in tutti i cinque continenti.

COLLE E ADESIVI

COLLANTI CONCORDE s.r.l. COLLE SPECIALI PER APPLICAZIONI INDUSTRIALI

31029 VITTORIO VENETO (Treviso) Via Schiaparelli 12 – Zona Industriale T. +39/0438 912121 - F. +39/0438 501822 info@collanticoncorde.it - www.collanticoncorde.it Collanti Concorde produce l’adesivo poliuretanico “XILOBOND T” certificato secondo la norma EN 15425 e con “Attestato di Conformità” dell’MPA di Stoccarda del 13.02.2015. Lo XILOBOND T è idoneo per produzione di legno lamellare per prodotti quali KVH, bilama, trilama e per pannellature portanti strutturali tipo XLAM; per strutture lignee in bioedilizia, costruzione edifici prefabbricati, case clima; per l’incollaggio di specie legnose termotrattate (tipo THERMOWOOD). Collanti Concorde produce altresì una vasta gamma di colle poliuretaniche, viniliche, ureiche, polimeri innovativi, hot-melt e hot-melt PUR.

ARDUINI LEGNAMI s.p.a.

LEGNAMI IMP.-EXP.

Dal 1957 il vostro partner ideale nell’approvigionamento di tutti i migliori legni africani, nord africani ed europei. Segheria, commercio legnami, essiccazione tradizionale e sottovuoto. www.arduinilegnami.com

29010 Roveleto di Cadeo (Piacenza) T. +39/0523 509020 www.arduinilegnami.com

@ArduiniLegnamiSpA

@ArduiniLegnamiSpA

Avi Legno

Via Prenestina Nuova, 86 - 00039 Zagarolo - Roma T. +39/06 957.60.45 - WhatsApp 366.4456327 www.avilegno.it

Avi Legno si dedica con passione alla lavorazione di diverse tipologie di legno. Nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per chi desidera reperire tutti i materiali necessari per costruzioni o ristrutturazioni in un unico punto vendita. L’azienda è specializzata nella lavorazione di legno lamellare di abete e larice, massello di castagno e rovere, grazie a una moderna macchina a controllo numerico, che garantisce precisione e qualità in ogni progetto.

Presso Avi Legno è disponibile un’ampia gamma di prodotti, tra cui ferramenta, materiali per coibentazione, tegole, impregnanti e tutto ciò che serve per la realizzazione di strutture in legno.

Il cliente viene accolto da personale altamente qualificato, pronto a supportare ogni acquisto e a seguire la realizzazione di progetti. Lo studio di progettazione interno sviluppa soluzioni personalizzate per ogni esigenza.

BASSO LEGNAMI

s.r.l.

13040 ROVASENDA (Vercelli)

Via dell’Artigianato, 6 T. +39/0161 879797 - F. +39/0161 879798 basso@bassolegnami.com www.bassolegnami.com Commercio legnami.

Bianchi Dott. Francesco snc

22063 CANTÙ (Como) – Via Como, 26 T. e F. +39/031 716156 bianchilegnamicantu@virgilio.it www.drbianchilegnami.com

LEGNAMI IMP. - EXP. - Commercio legnami di qualità per falegnameria con centro di essiccazione “sottovuoto”.

36016 THIENE (Vicenza) – Via Cà Orecchiona 33 T. +39/0445 365577 - T. +39/0445 361292 F. +39/0445 380005 info@dallagolegnami.com www.dallagolegnami.com

Specializzato in ROVERE EUROPEO - LARICEABETE SELECTION.

COMPAGNIA DEL LEGNO

s.p.a.

31029 Vittorio Veneto (Treviso) Viale della Vittoria, 245 T. +39/0438 940433

cdl.info@cdlegno.com - www.cdlegno.com

Una realtà nata tra i faggi del bosco del Cansiglio che si è innamorata del profumo, delle venature e dei nodi del legno: COMPAGNIA DEL LEGNO si caratterizza sul territorio come agenzia d’importazione legname proveniente da varie parti del mondo. È possibile trovare il legno più adatto al settore di applicazione: segati di conifera europei, segati nord e sud americani, lamellari per serramenti, pannelli multistrato, mdf, nonchè LVL e pavimenti prefiniti.

30030 MARTELLAGO (Venezia) – Via Fornace, 2 T. +39/041 5400521 - T. +39/041 5401942 fabio.coin@derwood.it - www.derwood.it Siamo specializzati in tavolame di latifoglie e resinosi, pannelli per falegnamerie e lamellari per serramenti.

di BRUGNARA & CHISTÈ s.r.l.

38015 LAVIS (Trento) - Via Stazione F.S., 4 T. +39/0461 246408 info@fal.tn.it - www.fal.tn.it

Punto di riferimento per la vendita di legname all'ingrosso e al dettaglio - Nuovo Centro Taglio Hundegger K2-Industry 5 ASSI - Linea di finitura travi automatizzata - Levigatrice e impregnatrice travi - Ampio Magazzino e XLAM in pronta consegna - Materiale per edilizia - 3 centri taglioProgettazione e Consulenza - Trasporto in cantiere.

FLORIAN LEGNO s.p.a.

31039 RIESE PIO X (Treviso) – Via Castellana, 48/A T. +39/0423 4532 - F. +39/0423 746588 info@florianinc.com - www.florianinc.com

GIORGIO MARIN s.p.a.

INDUSTRIA E COMMERCIO LEGNAMI

31050 FANZOLO DI VEDELAGO (Treviso) Via Spada, 15 T. +39/0423 487044 - F. +39/0423 476011 wood@maringiorgio.it - www.maringiorgio.it

Latifoglie europee ed americane – Esotici – Legni pregiati – Tronchi – Tavolame refilato – Boules –Pavimenti in legno – Decking. European and international hardwoods – Tropical and precious species – Logs – Lumber – Wood flooring – Decking.

Azienda certificata FSC® dal 2003 e PEFC dal 2005.

Azienda con sistema di gestione per la qualità certficato da ICILA UNI EN ISO 9001:2008

31010 MASER (Treviso) – Via G. Marconi 30 T. +39/0423 923170 - F. +39/0423 546170 mart.legno@libero.it - www.martignagolegno.it Latifoglie europee ed americane.

Legnami Esotici. Resinosi. Tronchi e boules. Lamellari per serramenti.

MARIO PICCIOCCHI s.p.a.

83022 BAIANO (Avellino) – Via Malta, 76 T. +39/081 8243027 - F. +39/081 8243227 info@legnamipicciocchi.it - www.legnamipicciocchi.it

La nostra esperienza per offrire le migliori selezioni di latifoglie europee e tropicali. Attenta alla corretta catena di custodia di approvvigionamento, l’azienda è certificata FSC e CATAS per la produzione di lamellari per finestre a lista intera e finger-joint.

Sede Legale e Stabilimento: 24126 BERGAMO – Via Canovine, 29 T. +39/035 325611 - F. +39/035 325699 info@legnamipaganoni.it - www.legnamipaganoni.it Importazione e commercio pannelli e legnami. Materiali per l’edilizia, tetti e strutture in legno.

Sede legale: 20124 MILANO – Via Vittor Pisani, 20

Sede operativa: 43125 PARMA – Via Po, 134/A T. +39/0521 257347 - M. +39/339 7689510 paolo@rigawood.net - www.finieris.com

Compensati di betulla (certificato FSC o PEFC su richiesta) con incollaggio fenolico, grezzi, filmati, sezionati, semilavorati.

IMPIANTI DI ESSICCAZIONE E VAPORIZZAZIONE Da 40 anni al vostro servizio

IMPIANTI ASPIRAZIONE ESSICCAZIONE VERNICIATURA

s.r.l.

31037 CASTIONE DI LORIA (Treviso)

Viale Giovanni Falcone, 30 T. +39/0423 078273 info@bigondry.com - www.bigondry.com

Tecnologie per l’essiccazione e vaporizzazione del legno, macchine speciali e “Chiavi in mano”

BIGonDRY s.r.l. progetta e realizza: Impianti di essiccazione tradizionale ad acqua calda, Impianti di essiccazione del legno a generatore diretto, con bruciatore a gas , Impianti di vaporizzazione del legno, con distribuzione del vapore di tipo diretto o nascente; impianti di trattamento termico HT conformi alla normativa ISPM15 FAO.

Impianti per il Thermo-trattamento ad altissima temperatura (fino a 230 °C). Impianti di pre-essiccazione del legno e tunnel; impianti completi chiavi in mano dotati di sistema termico per la produzione del calore, circuito idraulico ed elettrico, sistemi di controllo e di misura. Assistenza tecnica su impianti BIGonDRY e non.

ROMANUTTI LEGNO

di Romanutti Mario s.r.l.

33048 SAN GIOVANNI AL NATISONE (Udine)

Via del Lavoro, 14 T. +39/0432 757578 - F. +39/0432 757578 info@romanuttilegno.it - www.romanuttilegno.it

Da oltre novant’anni fornisce il migliore servizio di essiccazione ed evaporazione del legno per clienti nazionali ed europei.

SECAL s.r.l.

31023 RESANA (Treviso)

Via della Fornace, 81/83 – Località Castelminio T. +39/0423 784248 - F. +39/0423 784252 info@secalsrl.com - www.secalsrl.com

Impianti di essiccazione ad acqua calda, surriscaldata, vapore ed olio diatermico per l’essiccazione del legno e non solo; impianti d’essiccazione funzionanti con bruciatore diretto a gas metano o GPL; impianti per il trattamento termico HT degli imballaggi in legno e dei pallet conformi alla normativa IPPC/FAO ISPM15; impianti di vaporizzazione con sistema diretto, indiretto e misto; pre-essiccatoi; tunnel di essiccazione per essiccazioni rapide; impianti per l’essiccazione della legna da ardere; impianti “chiavi in mano” completi di centrale termica e di ogni accessorio; impianti speciali per l’essiccazione di materiali igroscopici diversi dal legno. Moderni sistemi di controllo e strumenti di misura. Assistenza tecnica, teleassistenza e telecontrollo

Termolegno s.r.l.

33095 Rauscedo (Pordenone) - Via del Sile, 4 T. +39/0427 94190

info@termolegno.com - www.termolegno.com

Termolegno offre ai propri clienti la progettazione, produzione e installazione di macchine per l’essiccazione, la vaporizzazione e il trattamento termico HT (ISPM-15) del legno. Ogni tipologia di sistema

Termolegno può essere allestita nella versione green con numerosi vantaggi a livello di risparmio energetico e di qualità di essiccazione e del prodotto. I nostri prodotti: essiccatoi convenzionali, essiccatoi tunnel, pre-essiccatoi, essiccatoi HT per il trattamento termico del legno ISPM-15, impianti combinati, essiccatoi in continuo ed essiccatoi ad alta efficienza energetica.

LEGNAMI

Gallo Legnami s.r.l.

35127 Padova

Via Dei Ronchi, 4 – Zona Industriale T. +39/049 7622511

info@gallolegnami.it - www.gallolegnami.it

Legname refilato nord americano, resinosi europei, lamellari per serramenti, legname per l’edilizia.

MACCHINE LAVORAZIONE LEGNO

MACCHINE E SISTEMI DI SEZIONATURA

MACCHINE E IMPIANTI PRODUZIONE PELLET

NOVAPELLET

Arco International S.r.l.

25026 PONTEVICO (Brescia) – Via Brescia, 56 T. +39/030 9307670 - F. +39/030 9307961 Skype: novapellet info@novapellet.it - info@arcoservice.com www.novapellet.it - www.arcoservice.com

B.F.B. di Bortoluzzi G. & C. s.n.c.

32016 ALPAGO (Belluno)

V.le del lavoro, 27 – Zona Ind.le Paludi T. +39/0437 989.208 - F. +39/0437 989.157

info@bfblegno.it - www.bfblegno.it

Macchine e impianti di automazione per la segheria e la seconda lavorazione del legno, per la scortecciatura, troncatura e movimentazione dei tronchi per l’industria del compensato e del pellet.

CURSAL

s.r.l.

31020 SAN FIOR (Treviso) – Via Bradolini, 38/A T. +39/0438 400963 - F. +39/0438 401851 info@cursal.com - www.cursal.com

Troncatrici per legno accessoriate per piccole medie e grandi sezioni.

Troncatrici automatiche ottimizzatrici con avanzamento a tappeto, rulli e spinta.

Accessori carico/scarico per l’inserimento nei cicli di produzione dalla segheria al prodotto finito. Caricatori e scaricatori per cicli di troncatura totalmente automatici.

Progettazione, vendita e assistenza Worldwide.

HOLZMATIC Engineering s.r.l.

39030 RASUN – ANTERSELVA (Bolzano) Zona Artigianale Rasun, 19 T. +39/0474 496552 - F. +39/0474 498358 holzmatic@rolmail.net - www.holzmatic.it

38087 SELLA GIUDICARIE (Trento) – Via Galizia, 12 T. +39/0465 901945 - F. +39/0465 901959 info@pribo.it - www.pribo.it

Progettazione e fornitura macchine e impianti per la lavorazione del legno.

Scortecciatrici - Decatastatori - Accatastatori. Tecnologie per segheria - Piallatrici per legno rotondo - Vasche per immersione per pacchi/tavoleRusticatrici - Macchine per la produzione di truciolo per lettiere di animali - Macinatori per scarti - Canali vibranti - Tavoli di montaggio per pareti in legno.

s.r.l.

PANNELLI LAMELLARI

LEGNOLINEA BENETAZZO s.r.l.

35020 LEGNARO (Padova) – Via L. Da Vinci, 11 T. +39/049 641695 - F. +39/049 790233 info@legnolineabenetazzo.it www.legnolineabenetazzo.it Dal 1973 tradizione ed esperienza nella lavorazione del legno. Specializzati nella produzione di pannelli lamellari monostrato a lista intera in una gamma molto ampia di spessori dai 7 mm ai 50 mm.

ARDUINI LEGNAMI s.p.a.

LEGNAMI IMP.-EXP.

PERLINATI SOFTWARE STRUMENTI DI CONTROLLO MISURAZIONE E REGOLAZIONE

Dal 1957 il vostro partner ideale nell’approvigionamento di tutti i migliori legni africani, nord africani ed europei. Segheria, commercio legnami, essiccazione tradizionale e sottovuoto. www.arduinilegnami.com

29010 Roveleto di Cadeo (Piacenza) T. +39/0523 509020 www.arduinilegnami.com

@ArduiniLegnamiSpA

@ArduiniLegnamiSpA

CONCRETE s.r.l.

35121 PADOVA – Via della Pieve, 19 T. +39/049 8754720 - mob. +39/335 7556114 commerciale@concrete.it - www.concrete.it

Sismicad Legno

Il software semplice e completo per il calcolo sismico di strutture in legno con le norme italiane. Gestisce pareti in legno X-LAM, Platform-Frame nonché con altre tecnologie e pannelli dotati anche di fogli di controvento in OSB, gessofibra etc. Prevede collegamenti tipo Hold-down e particolari condizioni di vincolo non-lineari. Tratta anche verifiche di colonne, travi, arcarecci e delle loro giunzioni con piastre in acciaio o alluminio e viti, chiodi o bulloni. Tutte le verifiche prevedono relazioni tecniche e disegni. Il software per i moderni professionisti del calcolo strutturale proposto da chi tratta questi strumenti da venticinque anni.

20138 MILANO – Via Monte Popera, 16/43 T. +39/02 54100818 r.a. controllogic@controllogic.it - www.controllogic.it Sistemi di rivelazione e spegnimento automatico delle scintille nelle condotte di aspirazione a protezione antincendio del silo.

GM Sistemi s.r.l.

37056 SALIZZOLE (Verona) – Via dell’Artigianato, 421 T. +39/045 6900919 gmsistemi@gmsistemi.it - www.gmsistemi.it Produzione apparecchiature elettroniche - antincendio - rivelatori di scintille, rivelatori di fiamma - sonde termovelocimetriche: controllo calore - sonde triboelettriche: controllo emissioni polveri - rilevatori lineari di fumo, centrali di controllo - flussostati portata aria con soglie programmabili.

Microtec Innovating Wood s.r.l.

39042 BRESSANONE (Bolzano) – Via Julius-Durst, 98 T. +39/0472 273 611 info@microtec.eu - www.microtec.eu

Perché MiCROTEC? Perché è leader mondiale della tecnologia e del mercato nel campo del rilevamento intelligente delle proprietà del legno per l'ottimizzazione del suo utilizzo nell'industria della lavorazione del legno e stabilisce gli standard in questo mercato dal 1980. Non c'è processo che non sia razionalizzato, ottimizzato e accelerato da tecnologie e sistemi MiCROTEC. Sempre con l'impegno di fornire al cliente l'utilizzo economicamente ed ecologicamente più sostenibile del legno.

TRAVI LAMELLARI

AZIENDA CATEGORIA PAGINA

ARCO INTERNATIONAL s.r.l. Macchine per la lavorazione del legno 06 NOVAPELLET

ARDUINI

BALCONI GIANNINO SEGHERIA s.r.l. Travi lamellari 08 BASSO LEGNAMI s.r.l. Commercianti 03

B.F.B. di Bortoluzzi G. & C. s.n.c. Macchine per la lavorazione del legno 06

BIANCHI dott. FRANCESCO s.n.c. Commercianti 03

BIGonDRY s.r.l. Impianti di aspirazione essiccazione e verniciatura 05

P R S T V

WOODWORKING TECHNOLOGY

Hall 25, Stand L25

13° Forum dell’Edilizia in Legno

Centro Congressi | TH Hotel Parchi del Garda

Lazise sul Garda (VR) 11 - 12 marzo 2026

Costruzioni in legno: dalla pratica alla pratica!

Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi

13° Forum dell’Edilizia in Legno

Centro Congressi | TH Hotel Parchi del Garda

Lazise sul Garda (VR)

11 - 12 marzo 2026

Costruzioni in legno: dalla pratica alla pratica!

Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi

Viviamo in un'epoca di grandi cambiamenti e le sfide anche per l'industria edile sono in costante aumento. Ma siamo certi che il legno sia il materiale da costruzione del futuro e l'edizione 2026 del Forum sull'Edilizia in Legno in Italia sarà dedicata più che mai alle questioni attuali relative all'edilizia in legno.

Il Forum Internazionale dell’Edilizia in Legno 2026 offre ad architetti, progettisti, responsabili degli enti preposti al controllo e alla supervisione delle opere edili, costruttori, artigiani, esperti e addetti alla formazione l’opportunità di ottenere e scambiare informazioni sulle conoscenze in vari ambiti.

Il Forum Internazionale dell’Edilizia in Legno è organizzato dal «FORUM HOLZBAU», una piattaforma internazionale che vede coinvolte le università di Helsinki (Finlandia), Monaco di Baviera e Rosenheim (Germania), Biel/ Berna (Svizzera) e Vienna (Austria) nonché l’istituto BCIT di British Columbia (Canada). In Italia “FORUM HOLZBAU” collabora strettamente con l’Università di Trento.

L’obiettivo di questo evento è di promuovere il settore dell’edilizia in legno.

Mercoledì 11 marzo 2026

Prologo: Costruire un mondo sostenibile

Moderatore: Giuseppe Mosconi, CQ – Quality Building, Verona

15.00

15.25

15.30

Arrivo dei partecipanti e caffè di benvenuto

Saluto degli organizzatori

Hugo Karre, FORUM HOLZBAU, Lurnfeld (AT)

Si parte dalla foresta: materiali naturali nella costruzione di edifici

Carlo Micheletti, Cming engineering team, Brescia (BS)

16.00 L’impiego del legno strutturale: dalla durata del materiale alla durabilità progettata

16.30

Diego Ruggeri, Evolood timber engineering, Castel Madama (RM)

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale nel settore AEC (Architettura, Ingegneria e Costruzioni): applicazioni e scenari per il legno

Laura Marsillo, ICD/CA, Dipartimento per l'informatica in architettura, Università di Stoccarda (GER)

17.00

17.30

17.50

Convegno in lingua Italiana con il sostegno di

Crediti formativi professionali (CFP) per Architetti, Ingegneri, Geometri.

Patrocinio (richiesto)

18.30

19.30

Viva il legno, il legno vive!

Manuel Benedikter, Architekturbüro Benedikter, Bolzano (BZ)

Dibattito con i relatori della sessione

Master’s Colloquium

Giovani neolaureati e ricercatori di varie università italiane sono invitati a presentare il proprio lavoro nell’ambito delle costruzioni in legno.

A cura di prof. Ivan Giongo e dott. Daniele Casagrande, Università di Trento, Trento (TN)

Piccolo aperitivo negli spazi espositivi

Cena conviviale. Ristorante ‘Acquaviva’, TH Hotel Parchi del Garda – prenotazione richiesta

Giovedì 12 marzo 2026

08.30

Arrivo dei partecipanti e caffè di benvenuto

08.50 Saluto degli organizzatori

Hugo Karre, FORUM HOLZBAU, Lurnfeld (AT)

Architettura: base per costruzioni in legno

(*) le lezioni di questa sessione sono in inglese, con traduzione simultanea in Italiano Moderatore: Hugo Karre, FORUM HOLZBAU, Lurnfeld (AT)

09.00

Architettura contemporanea: pensare in legno (*)

Christoph Dünser, Hermann Kaufmann + Partner Architekten, Schwarzach (AT)

09.30 Il futuro in legno (*)

10.00

10.30

Helmut Dietrich, Dietrich Kruck Architekten, Lochau (AT)

Attuali strutture portanti in legno (*)

Konrad Merz, Merz Kley Partner, Dornbirn (AT)

Pausa caffè negli spazi espositivi

L'isolamento acustico al centro dell'attenzione

Moderatore: Prof. Maurizio Piazza, Università di Trento, Trento

11.00

L'importanza dell'acustica negli edifici e i punti critici nella progettazione

Federica Morandi, Dipartimento di Ingegneria Industriale, Università di Bologna, Bologna (BO)

11.30 Soluzioni per l’isolamento acustico negli edifici in legno

Enrico Manzi, Ingegneria Acustica, Bologna (BO)

12.00 La palestra comunale di Vetto: design, sostenibilità e qualità acustica

Lorenzo Baldini, CAIRE Consorzio, Reggio Emilia (RE)

Emanuele Morlini, Morlini Engineering, Reggio Emilia (RE)

12.30 Dibattito

12.40 Pranzo negli spazi espositivi

L'edilizia in legno oggi per il domani

Moderator: Prof. Andrea Bernasconi, Haute Ecole d'Ingénierie et de Gestion du Canton de Vaud, Yverdon (CH)

13.50 Tipi di costruzione in legno testati nella pratica e a prova di futuro

Attilio Marchetti Rossi, Studio di Ingegneria Marchetti Rossi, Pesaro (PU)

14.20 Nuovi sistemi costruttivi in legno per edifici multipiano

Mykhaylo Kazmiruk, ITKE/Institute of Building Structures and Structural Design, Stoccarda (GER)

14.50 Next Gen House – il robot svolge il ruolo principale nella produzione

Stefano Brunelli, Gropyus Technologies, Berlino (GER)

15.20 Dibattito

15.30 Pausa caffè negli spazi espositivi

Costruzioni in legno all’avanguardia

Moderatore: Giuseppe Mosconi, CQ – Quality Building, Verona

16.00 The Wave for City Life Milano

Claudio Bertagnolli, Holzner & Bertagnolli Engineering, Lana (BZ) Francesco Marroni, LignoAlp – Damiani-Holz & Ko, Bressanone (BZ)

16.30 Horizon: uffici in legno nel MIND (Milano Innovation District)

Raimondo Da Col, Waugh Thistleton Architects (WTA), Londra (GB)

17.00 Studiare e stare bene: la nuova scuola di San Martino di Lupari

Daniele Rangone, Settanta7, Milano (MI)

Prof. Roberto Scotta, Tre Erre Ingegneria, Preganziol (TV)

17.30 Dibattito

17.40 Conclusioni e chiusura dei lavori

17.45 Rinfresco negli spazi espositivi

Sponsor

Binderholz, Fügen (AT)

EGGER, St. Johann (AT) hsbcad, Kaufbeuren (DE)

ISOCELL, Neumarkt a. Wallersee (AT)

James Hardie Europe, Düsseldorf (DE)

Knauf Gips, Iphofen (DE)

MOLL bauökologische Produkte, Schwetzingen (DE)

Rotho Blaas, Kurtatsch (IT)

SIHGA, Ohlsdorf bei Gmunden (AT)

STEICO, Feldkirchen (DE)

Piattaforme

Mayr-Melnhof Holz, Leoben (AT)

RIWEGA, Neumarkt (IT)

Rubner, Kiens (IT)

SIGA Cover, Ruswil (CH)

Simpson Strong-Tie, Bad Nauheim (DE)

SWG Schraubenwerk Gaisbach (DE)

Raccoglie tutte le informazioni relative al settore dell’edilizia in legno. Notizie aggiornate dal mondo dell’economia, comunicazioni dalle aziende, presentazione di nuovi prodotti e delle più recenti scoperte nel mondo scientifico e della ricerca. www.forum-holzbau.com

EURO ASSISTANCE GROUP S.R.L., Arceto di Scandiano (IT)

HDG Group, Sissa Trecasali (IT)

Holz Albertani, Berzo Demo (IT)

FORUM HOLZBAU | Manifestazioni

Johann Pabst Holzindustrie, Zeltweg (AT)

LIGNOALP - Damiani Holz & Ko SpA, Bressanone (IT)

Linea Eco Klima, Sommacampagna (IT)

ProHolz Austria/Promolegno, Wien (AT)

Forum International Bois Construction (FBC) 25.–27. febbraio 2026 | Paris, FR

ALPI Fenster, Riffian (IT)

AMONN Color, Bolzano (IT)

Forum Wood Building Baltic (WBB) 26./27. febbraio 2026 | Vilnius, LT

Balconi Giannino S.r.l., Vergiate (IT)

Bauer Holzbau, Satteldorf-Gröningen (DE)

cadwork, Châtel-San-Denis (CH)

Internationales Wood BioEconomy-Forum (WBE) 4./5. marzo 2026 | Rosenheim, DE

Dlubal Software, Bologna (IT)

ESSETRE, Thiene (IT)

Feroni Colorificio, Oppeano (IT)

Fordaq, Brussels (BEL)

Knapp, Euratsfeld (AT)

Forum dell’Edilizia in Legno (FLI) 11./12. marzo 2026 | Lazise sul Garda (VR), IT

MAK Building | Stora Enso, Haimburg (AT)

Internationale Fachtagung

MH-Massivholz Austria, Vienna (AT)

Nordtex, Chiusa (IT)

Onduline Italia, Porcari (IT)

Tragwerksplanung im Holzbau (HTK) 18./19. marzo 2026 | Memmingen, DE

Pfeifer Holzindustrie, Imst (AT)

RZ Pellets, Klagenfurt (AT)

Schilliger Holz, Haltikon (CH)

Deutscher Holzbau Kongress (DHK) 14./15. aprile 2026 | Berlin, DE

SCM, Rimini (IT)

Soltech, Montelabbate (IT)

StructureCraft Builders Inc., Trento (IT)

OSLO

Thurner Josef Holzhandel, Kötschach (AT) timbertrend, Möllbrücke (AT)

Forum Wood Building Nordic (WBN) 16./17. aprile 2026 | Oslo, NO

TZ Tischlerzentrum Austria, Spannberg (AT)

VEH-Verband der Europäischen Hobelindustrie, Vienna (AT)

WAT Srl ALU-Foot, Preganziol (IT)

Forum Holzbau Polska (HBP) 21./22. aprile 2026 | Jachranka bei Warschau, PL

Wood Beton SpA, Iseo (IT)

Wood Control, Trissino (IT)

X-Lam Dolomiti, Castelnuovo (IT)

Ogni convegno è accompagnato da un’area espositiva nella quale saranno presenti primarie aziende di settore. Spazi per espositori a richiesta.

Abbiamo ancora a disposizione degli spazi per espositori.

13° Forum dell’Edilizia in Legno

Centro Congressi | TH Hotel Parchi del Garda

Lazise sul Garda (VR)

11 - 12 marzo 2026

Costruzioni in legno: dalla pratica alla pratica!

Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi

Organizzatori

Aalto University Helsinki, Aalto (FI)

Berner Fachhochschule, Biel/Bienne (CH)

Hochschule Rosenheim, Rosenheim (DE)

Technische Universität Wien, Wien (AT)

Technische Universität München, München (DE)

University of Northern British Columbia, Prince George (CA)

FORUM HOLZBAU, Biel/Bienne (CH)

FORUM HOLZBAU | Italia, timbertrend e.U., Lurnfeld (AT)

MPA Stuttgart, Stuttgart (DE)

Ordine degli Ingegneri della Provincia di Verona, Verona (IT)

Universität Innsbruck, Innsbruck (AT)

Università degli Studi di Trento, Trento (IT)

Patrocinio (richiesto)

CQ – Costruire in Qualità, Verona (IT) Lignum, Zürich (CH)

Ordine degli Architetti P. P. C. della Provincia di Verona (IT)

Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, Verona (IT)

Proholz Austria, Wien (AT) promo_legno, Milano (IT)

Premium Partner

Binderholz, Fügen (AT)

EGGER, St. Johann (AT) hsbcad, Kaufbeuren (DE)

ISOCELL, Neumarkt a. Wallersee (AT)

James Hardie Europe, Düsseldorf (DE)

Knauf Gips, Iphofen (DE)

MOLL bauökologische Produkte, Schwetzingen (DE)

Rotho Blaas, Kurtatsch (IT)

SIHGA, Ohlsdorf bei Gmunden (AT)

STEICO, Feldkirchen (DE) Partner

Mayr-Melnhof Holz, Leoben (AT)

RIWEGA, Neumarkt (IT)

Rubner, Kiens (IT)

SIGA Cover, Ruswil (CH)

Simpson Strong-Tie, Bad Nauheim (DE)

SWG Schraubenwerk Gaisbach (DE)

Sponsor (richiesto)

EURO ASSISTANCE GROUP S.R.L., Arceto di Scandiano (IT)

HDG Group, Sissa Trecasali (IT)

Holz Albertani, Berzo Demo (IT)

Johann Pabst Holzindustrie, Zeltweg (AT)

LIGNOALP - Damiani Holz & Ko SpA, Bressanone (IT)

Linea Eco Klima, Sommacampagna (IT)

ProHolz Austria/Promolegno, Wien (AT)

Altri espositori (richiesto)

ALPI Fenster, Riffian (IT)

AMONN Color, Bolzano (IT)

Balconi Giannino S.r.l., Vergiate (IT)

Bauer Holzbau, Satteldorf-Gröningen (DE)

cadwork, Châtel-San-Denis (CH)

Dlubal Software, Bologna (IT)

ESSETRE, Thiene (IT)

Feroni Colorificio, Oppeano (IT)

Fordaq, Brussels (BEL)

Knapp, Euratsfeld (AT)

MAK Building | Stora Enso, Haimburg (AT)

MH-Massivholz Austria, Vienna (AT)

Nordtex, Chiusa (IT)

Onduline Italia, Porcari (IT)

Pfeifer Holzindustrie, Imst (AT)

RZ Pellets, Klagenfurt (AT)

Schilliger Holz, Haltikon (CH)

SCM, Rimini (IT)

Soltech, Montelabbate (IT)

StructureCraft Builders Inc., Trento (IT) Thurner Josef Holzhandel, Kötschach (AT) timbertrend, Möllbrücke (AT)

TZ Tischlerzentrum Austria, Spannberg (AT)

VEH-Verband der Europäischen Hobelindustrie, Vienna (AT)

WAT Srl ALU-Foot, Preganziol (IT)

Wood Beton SpA, Iseo (IT) Wood Control, Trissino (IT) X-Lam Dolomiti, Castelnuovo (IT)

Abbiamo ancora a disposizione degli spazi per espositori.

13° Forum dell’Edilizia in Legno

Centro Congressi | TH Hotel Parchi del Garda

Lazise sul Garda (VR)

11 - 12 marzo 2026

Costruzioni in legno: dalla pratica alla pratica! Innovazioni | Durabilità | Ecologia | Sviluppi

Contatto / Iscrizione

FORUM HOLZBAU | Italia timbertrend e.U.

Hugo Karre T +43 660 144 20 20 hugo.karre@forum-holz.com www.forum-legno.com

Iscrizioni online: www.forum-legno.com

Fax: +43 4769 233 69

Mi iscrivo al 13° Forum dell’Edilizia in Legno

Mercoledì, 11 marzo 2026: Prologo e cena conviviale EUR 75,(compresa la documentazione)

Giovedì, 12 marzo 2026: Forum Legno | Edilizia | Italia EUR 95,Mercoledì, 11 marzo e Giovedì, 12 marzo 2026 EUR 150,(Prologo, cena conviviale e Forum) (IVA esclusa)

Nome e Cognome / Indirizzo

Indirizzo di fatturazione

Part. IVA (obbligatoria)

Telefono

Mail

Data/Firma

Coordinate bancarie: timbertrend e.U. - Raiffeisen Bank Lurnfeld-Mölltal

IBAN: AT13 3941 2002 0002 9363 Riferimento: FLI

Termine d’iscrizione: 6.3.2026

Date e orari

Mercoledì 11 marzo 2026

15.30 Arrivo dei partecipanti e caffè di benvenuto

15.50 Saluto degli organizzatori

16.00 Prologo: Costruire un mondo sostenibile 17.50 Master’s Colloquium 19.30 Cena conviviale

Giovedì 12 marzo 2026

08.30 Arrivo dei partecipanti e caffè di benvenuto

08.50 Saluto degli organizzatori

09.00 Architettura: base per costruzioni in legno 11.00 L'isolamento acustico al centro dell'attenzione 13.50 L'edilizia in legno oggi per il domani 16.00 Costruzioni in legno all’avanguardia

Sede del convegno TH Hotel Parchi del Garda 37017 Pacengo di Lazise / Verona, Italia

T +39 045 649 96 11 info@hpdg.it www.hotelparchidelgarda.it

Parcheggi riservati davanti al centro congressi

Condizioni

Le prenotazioni al convegno dovranno essere effettuate in forma scritta e saranno considerate in ordine di arrivo. Il pagamento della tassa di partecipazione deve avvenire prima dell’inizio del convegno. In caso di una disdetta di partecipazione entro una settimana prima del convegno va pagato il 50% dell'importo. La mancata partecipazione e le disdette comunicate entro 6 giorni prima del convegno non danno diritto alla restituzione dell'importo di partecipazione. È possibile frequentare il convegno al posto del partecipante registrato in qualsiasi momento.

Quota di partecipazione

Mercoledì, 11 marzo 2026: Prologo e cena conviviale EUR 75,(compresa la documentazione)

Ristorante Acquaviva, TH Hotel Parchi del Garda, Lazise (VR) Giovedì, 12 marzo 2026: Convegno EUR 95,Mercoledì, 11 marzo e Giovedì, 12 marzo 2026 EUR 150,(Prologo, cena conviviale e Forum) (Compreso pranzo, rinfresco ‘Networking’, documentazione ecc., IVA esclusa)

Iscrizione

FORUM HOLZBAU | Italia timbertrend e.U. Hugo Karre Auenweg 2 9813 Möllbrücke, Austria

T +43 660 144 20 20

F +43 4769 233 69 hugo.karre@forum-holz.com

Turn static files into dynamic content formats.

Create a flipbook
Issuu converts static files into: digital portfolios, online yearbooks, online catalogs, digital photo albums and more. Sign up and create your flipbook.