Caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all’infezione da SARS-CoV-2 in Italia Dati al 27 gennaio 2021
3. Decessi di età inferiore ai 50 anni
1. Distribuzione dei decessi per Regione
Il presente report descrive le caratteristiche di 85.418 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). La Tabella 1 riporta la distribuzione geografica dei decessi secondo le tre fasi che hanno caratterizzato la pandemia dall’inizio al 27 gennaio 2021: la prima ondata (marzomaggio 2020), la fase di bassa incidenza (giugno-settembre 2020 ), e la seconda ondata (ottobre 2020-gennaio 2021), quest’ultima ancora in corso. I dati di sorveglianza sui decessi sono in continuo aggiornamento e consolidamento e necessitano di tempi per essere esplicate. Ogni Regione ha la propria organizzazione per l’aggiornamento e relativi tempi di esecuzione. Nel leggere quindi i dati per Regione, bisogna tenere conto che i tempi di notifica, controllo, verifica e aggiornamento varia da Regione a Regione e da periodo a periodo; ciò può implicare variazioni (in aumento e/o in diminuzione) e differenze sia con i dati già pubblicati nei report precedenti, sia con i dati pubblicati dalla Protezione Civile. Va inoltre considerato che le differenze regionali nella percentuale di decessi riportate in tabella non devono essere interpretate in termini di rischio. La letalità dipende infatti dal numero di infezioni avvenute in ciascuna Regione in un arco temporale compatibile con l’eventuale osservazione dell’evento fatale. A questo proposito, occorre anche tener presente che la differenza tra il numero di infezioni e casi notificati può variare a livello regionale e nel corso del tempo in funzione di diverse strategie di accesso al test adottate durante l’epidemia, distorcendo così il confronto della letalità regionale. Tabella 1. Distribuzione geografica dei pazienti deceduti e positivi al SARS-CoV-2 per periodo. marzogiugnoottobre 2020Totale maggio 2020 settembre 2020 gennaio 2021 REGIONE N % N % N % N % 16362 47,7 608 33,1 9704 19,7 26674 31,2 Lombardia Emilia-Romagna 4313 12,6 173 9,4 4782 9,7 9268 10,9 Veneto 1949 5,7 247 13,4 6528 13,2 8724 10,2 Piemonte 3992 11,6 123 6,7 3923 8,0 8038 9,4 Lazio 840 2,5 144 7,8 3747 7,6 4731 5,5 Toscana 1046 3,1 96 5,2 2870 5,8 4012 4,7 Campania 477 1,4 59 3,2 3234 6,6 3770 4,4 Sicilia 300 0,9 58 3,2 2932 6,0 3290 3,9 Liguria 1516 4,4 138 7,5 1558 3,2 3212 3,8 Puglia 524 1,5 76 4,1 2492 5,1 3092 3,6 Friuli-Venezia Giulia 347 1,0 21 1,1 1695 3,4 2063 2,4 Marche 978 2,9 7 0,4 991 2,0 1976 2,3 Abruzzo 446 1,3 37 2,0 956 1,9 1439 1,7 Trento 402 1,2 4 0,2 733 1,5 1139 1,3 Sardegna 131 0,4 24 1,3 790 1,6 945 1,1 Bolzano 290 0,8 2 0,1 586 1,2 878 1,0 Umbria 75 0,2 9 0,5 653 1,3 737 0,9 Calabria 96 0,3 4 0,2 375 0,8 475 0,6 Valle d'Aosta 143 0,4 3 0,2 257 0,5 403 0,5 Molise 22 0,1 2 0,1 238 0,5 262 0,3 Basilicata 29 0,1 2 0,1 230 0,5 261 0,3 Totale 34278 100,0 1837 100,0 49274 100,0 85389 100,0 Nota: per 29 decessi non è stato possibile valutare il periodo; il numero dei morti, relativi al periodo ottobre 20gennaio 21, è in fase di consolidamento a causa del ritardo di notifica.
2. Caratteristiche demografiche dei deceduti
L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 81 anni (mediana 83, range 0-109, Range InterQuartile IQR 75-88). Le donne decedute sono 37.295 (43,7%). La figura 1 mostra che l’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di oltre 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (età mediane: pazienti deceduti 83 anni – pazienti con infezione 48 anni). La figura 2 mostra il numero dei decessi per fascia di età. Le donne decedute dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediane: donne 86 anni – uomini 80 anni). Figura 1. Età mediana deceduti e diagnosticati positivi a SARS-CoV-2
SARS-CoV-2 Decessi Min 0
20
Max
40 60 80 100 120 Età mediana (anni)
La figura 3 mostra l’andamento dell’età media dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 per settimana di calendario, a partire dalla 3° settimana di febbraio 2020 (la data del primo decesso risale al 21 febbraio 2020). L’età media dei decessi settimanali è andata sostanzialmente aumentando fino agli 85 anni (1° settimana di luglio) per poi calare leggermente..
4. Patologie preesistenti in un campione di deceduti La tabella 2 presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione) in un campione di pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto da 6381 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Le cartelle cliniche sono inviate all’ISS dagli ospedali secondo tempistiche diverse, compatibilmente con le prioritarie delle attività svolte negli ospedali stessi. Il campione è quindi di tipo opportunistico, rappresenta solo i decessi in soggetti che hanno avuto necessità del ricovero, e le Regioni sono rappresentate cercando di conservare una proporzionalità rispetto al numero di decessi. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,6 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1). Complessivamente, 196 pazienti (3,1% del campione) presentavano 0 patologie, 772 (12,1%) presentavano 1 patologia, 1185 (18,6%) presentavano 2 patologie e 4228 (66,3%) presentavano 3 o più patologie. Prima del ricovero in ospedale, il 21% dei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi seguiva una terapia con ACE-inibitori e il 13% una terapia con Sartani (bloccanti del recettore per l'angiotensina). La tabella 2 presenta anche le più comuni patologie croniche preesistenti nei pazienti deceduti distinte per uomini (n=3835) e donne (n=2546). Nelle donne il numero medio di patologie osservate è di 3,8 (mediana 4, Deviazione Standard 2,0). Negli uomini il numero medio di patologie osservate è di 3,5 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1). Tabella 2. Patologie più comuni osservate nei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi Donne Uomini Totale Patologie N. % N. % N. % 587 23,1 1203 31,4 1790 28,1 Cardiopatia ischemica 25,5 899 23,4 1547 24,2 648 Fibrillazione atriale 464 17,8 564 14,5 1028 16,1 Scompenso cardiaco 12,4 418 10,9 733 11,5 315 Ictus 1733 68,1 2467 64,3 4200 65,8 Ipertensione arteriosa 26,9 1184 30,9 1868 29,3 684 Diabete mellito-Tipo 2 824 32,4 677 17,7 1501 23,5 Demenza 13,9 757 19,7 1112 17,4 355 BPCO 386 15,2 679 17,7 1065 16,7 Cancro attivo ultimi 5 anni 4,3 199 5,2 309 4,8 110 Epatopatia cronica 492 19,3 847 22,1 1339 21,0 Insufficienza renale cronica 1,6 95 2,5 137 2,1 42 Dialisi 176 6,9 249 6,5 425 6,7 Insufficienza respiratoria 0,1 14 0,4 16 0,3 2 HIV 149 5,9 118 3,1 267 4,2 Malattie autoimmuni 10,8 413 10,8 688 10,8 275 Obesità Numero di patologie N. % N. % N. % 50 2,0 146 3,8 196 3,1 0 patologie 272 10,7 500 13,0 772 12,1 1 patologia 17,6 738 19,2 1185 18,6 447 2 patologie 1777 69,8 2451 63,9 4228 66,3 3 o più patologie
Figura 2. Numero di decessi per fascia di età
40000
Donne
35000
35508
Uomini
30000
Tutti
25000
20795 19342
20000
14277
15000 10000 5000 0
SARS-CoV-2 Diagnosticati
Al 27 gennaio 2021 sono 941, dei 85.418 (1,1%), i pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di età inferiore ai 50 anni. In particolare, 234 di questi avevano meno di 40 anni (138 uomini e 96 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). Di 52 pazienti di età inferiore a 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche; degli altri pazienti, 147 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 35 non avevano diagnosticate patologie di rilievo.
5
4
9
<=9
4
5
9
10-19
27 18 45
494 102 69 171 213 707
20-29
30-39 40-49 Fasce d'età
16166
8056 2774 5986 6518 2040 2070 734 50-59
60-69
70-79
80-89
Figura 3. Età media dei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi per settimana di decesso
90 88 86 84 82 80 78 76 74 72 70 68
Età media decessi per settimana
17344 11498 5846
Età media totale
90+
5. Diagnosi di ricovero in un campione di deceduti
Nel 90,7% delle persone decedute e di cui sono state analizzate le cartelle cliniche (N=6381) nella diagnosi di ricovero erano menzionate condizioni (per esempio polmonite, insufficienza respiratoria) o sintomi (per esempio, febbre, dispnea, tosse) compatibili con SARS-CoV-2. In 554 casi (9,3% ) la diagnosi di ricovero non era da correlarsi all’infezione. In 77 casi la diagnosi di ricovero riguardava esclusivamente patologie neoplastiche, in 184 casi patologie cardiovascolari (per esempio infarto miocardico acuto-IMA, scompenso cardiaco, ictus), in 74 casi patologie gastrointestinali (per esempio colecistite, perforazione intestinale, occlusione intestinale, cirrosi), in 219 casi altre patologie.
Figura 4. Sintomi più comuni nei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi
Diarrea
6
Emottisi
1
7. Complicanze
La terapia antibiotica è stata comunemente utilizzata nel corso del ricovero (85,9% dei casi), meno utilizzata quella steroidea (53,3%), più raramente la terapia antivirale (46,4%). Il comune utilizzo di terapia antibiotica può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni o è compatibile con inizio terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di SARS-CoV-2. In 1444 casi (23,1%) sono state utilizzate tutte 3 le terapie. Al 4,0% dei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi è stato somministrato Tocilizumab come terapia.
Tosse
33
La figura 4 mostra i sintomi più comunemente osservati prima del ricovero nel campione di pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi di cui sono state analizzate le cartelle cliniche (N=6381). Come mostrato nella figura, febbre, dispnea e tosse rappresentano i sintomi di più comune riscontro, meno comuni sono diarrea e emottisi. L’8,1% delle persone non presentava alcun sintomo al momento del ricovero.
8. Terapie
Dispnea
73
6. Sintomi riportati in un campione di deceduti
L’insufficienza respiratoria è stata la complicanza più comunemente riportata nel campione di deceduti per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (94,0%), seguita da danno renale acuto (24,4%), sovrainfezione (19,6%) e danno miocardico acuto (10,8%).
Febbre
69
0
20
40
60
80
100 (%)
Figura 5. Tempi mediani di ricovero (in giorni) nei pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi
Insorgenza sintomi --> Decesso Insorgenza sintomi --> Ricovero in ospedale Ricovero in ospedale --> Decesso
9. Descrizione dei tempi legati al ricovero in un campione di deceduti
La figura 5 mostra, nel campione di pazienti deceduti SARS-CoV-2 positivi per cui sono state analizzate le cartelle cliniche (N=6381), i tempi mediani, in giorni, tra la data dell’insorgenza dei sintomi e la data del decesso (12 giorni), tra la data dell’insorgenza dei sintomi e quella del ricovero in ospedale (5 giorni) e tra la data del ricovero in ospedale e quella del decesso (7 giorni). Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso era di 6 giorni più lungo in coloro che venivano trasferiti in rianimazione rispetto a quelli che non venivano trasferiti (12 giorni contro 6 giorni).
Ricovero in ospedale --> Decesso (NO RIANIMAZ.) Ricovero in ospedale --> Decesso (SI RIANIMAZ.) 12
10. Confronto caratteristiche decessi nei 3 periodi marzo-maggio 2020, giugno-settembre 2020 e ottobre 2020 - gennaio 2021
La tabella 3 riassume le principali caratteristiche dei decessi con COVID-19 avvenuti nei 3 periodi dall’inizio della pandemia nel 2020: il periodo iniziale (marzo-maggio 2020), il secondo periodo (giugno-settembre 2020) e il terzo (ottobre 2020 – gennaio 2021), anche se quest’ultimo è ancora in corso. Complessivamente i dati erano rappresentativi del 7,6% dei deceduti dall’inizio della pandemia; in particolare, del 13,5% dei deceduti tra marzo e maggio 2020, del 28,5% dei deceduti tra giugno e settembre 2020 e del 2,8% dei deceduti tra ottobre 2020 e gennaio 2021. Nell’intero arco temporale preso in considerazione, aumentano i decessi di persone con 3 o più patologie preesistenti e diminuiscono quelli con meno patologie o nessuna: ciò sembra indicare che nel secondo e nel terzo periodo i decessi riguardano persone più anziane e con una condizione di salute preesistente peggiore rispetto ai decessi relativi al primo trimestre (tabella 5). Estremamente diverso nei tre periodi è anche l’uso di farmaci, con una netta riduzione nell’utilizzo degli antivirali e un aumento nell’uso degli steroidi nel secondo e terzo periodo.
5 7 6 12 0
2
4 6 8 10 Numero mediano di gg
12
Tabella 3. Età media, prevalenza donne, numero di patologie preesistenti, complicanze e trattamenti nei decessi con COVID-19 nei 3 periodi marzo-maggio 2020, giugnosettembre 2020 e ottobre 2020-gennaio 2021 Campione delle cartelle cliniche valutate Età media (anni) Donne N. di comorbosità 0 1 2 3 o più Complicazioni durante il ricovero in ospedale Polmonite Danno renale acuto Danno miocardico acuto Sovrainfezione Terapie Antibiotici Antivirali Steroidi Tocilizumab
Tutti (n=6381) 79,1 n (%) 2546 (39,9)
marzo-maggio 2020 (n=4532) 78,5 n (%) 1743 (38,5)
giugno-sett 2020 (n=518) 81,1 n (%) 267 (51,5)
ottobre 2020-gennaio 2021 (n=1331) 80,7 n (%) 536 (40,3)
196 (3,1) 772 (12,1) 1185 (18,6) 4228 (66,3)
169 (3,7) 608 (13,4) 915 (20,2) 2840 (62,7)
8 (1,5) 44 (8,5) 70 (13,5) 369 (76,4)
19 (1,4) 120 (9,0) 200 (15,0) 992 (74,5)
<0,001
5852 (94,0) 1517 (24,4) 671 (10,8) 1218 (19,6)
4159 (95,1) 1003 (22,9) 472 (10,8) 728 (16,7)
425 (83,3) 140 (27,5) 51 (10,0) 215 (42,2)
1268 (94,2) 374 (27,8) 148 (11,0) 275 (20,4)
<0,001 <0,001 0,823 <0,001
5378 (82,5) 2903 (46,4) 3341 (53,3) 229 (4,0)
3830 (86,7) 2606 (59,0) 1911 (43,3) 172 (4,4)
438 (86,2) 162 (31,9) 333 (65,6) 29 (5,9)
1110 (82,9) 135 (10,1) 1097 (81,9) 28 (2,2)
0,002 <0,001 <0,001 <0,001
p-value* <0,001 <0,001
* p-value per le differenze tra i 3 periodi
La distribuzione delle principali patologie preesistenti nei diversi periodi è presentata nella figura 6. La prevalenza di fibrillazione atriale, ictus, demenza, BPCO, cancro, insufficienza renale e obesità varia in maniera significativa nei tre periodi. Queste patologie sono più frequentemente diagnosticate nei deceduti del secondo e terzo periodo rispetto a quelli del primo.
Figura 6. Patologie preesistenti nei decessi con COVID-19 nei 3 periodi 70 %
60
marzo-maggio
50 40 30 20 10
giugno-settembre
*
* *
*
*
ottobre-dicembre
* *
0
* p-value <0,05
Nella tabella 4 sono riportate le durate come tempi mediani (in giorni) nei 3 periodi di tempo considerati: tra il primo e il secondo periodo quasi raddoppia il tempo che trascorre dall’insorgenza dei sintomi al decesso, che poi torna ai livelli iniziali nel terzo periodo; diminuisce il tempo che trascorre dall’insorgenza dei sintomi all’esecuzione del tampone per la rilevazione dell’infezione da SARS-CoV-2 nel secondo periodo e rimane tale nel terzo periodo, così come il tempo tra l’insorgenza dei sintomi e il ricovero in ospedale; raddoppia la durata mediana in giorni dal ricovero in ospedale al decesso tra il primo e il secondo periodo per poi tornare, nel terzo periodo, ai livelli del primo. Questi risultati sembrano suggerire una maggiore reattività del Sistema Sanitario testimoniata dalla maggiore rapidità nell’esecuzione di esami diagnostici e nell’ospedalizzazione. Tabella 4. Tempi mediani (in giorni) tra insorgenza dei sintomi, test PCR, ricovero in ospedale e decesso nei 3 periodi Tutti Tempi (in giorni)
marzo-maggio 2020
(n=6381)
giugno-sett 2020
(n=4532)
ottobre 2020 - gennaio 2021
(n=518)
p-value*
(n=1331)
Mediana
IQR
Mediana
IQR
Mediana
IQR
Mediana
IQR
Dall’insorgenza dei sintomi al decesso
12
7-20
12
7-19
23
10-57
12
7-19
<0,001
Dall’insorgenza dei sintomi al test SARS-CoV-2
4
2-8
5
2-9
3
0-7
3
0-6
<0,001
Dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale
4
2-7
4
2-7
3
1-7
3
1-7
<0,001
Dal ricovero in ospedale al decesso
7
3-14
7
3-13
15
6-45
7
3-13
<0,001
* p-value per le differenze tra i 3 periodi. IQR=Inter-Quartile Range
Questo report è stato prodotto dal Gruppo della Sorveglianza SARS-CoV-2 Membri del Gruppo della Sorveglianza SARS-CoV-2
Luigi Palmieri, Elvira Agazio, Xanthi Andrianou, Pierfrancesco Barbariol, Antonino Bella, Eva Benelli, Luigi Bertinato, Matilde Bocci, Stefano Boros, Giovanni Calcagnini, Marco Canevelli, Federica Censi, Alessandra Ciervo, Elisa Colaizzo, Martina Del Manso, Corrado Di Benedetto, Chiara Donfrancesco, Massimo Fabiani, Francesco Facchiano, Marco Floridia, Fabio Galati, Marina Giuliano, Tiziana Grisetti, Cecilia Guastadisegni, Yllka Kodra, Ilaria Lega, Cinzia Lo Noce, Pietro Maiozzi, Valerio Manno, Margherita Martini, Alberto Mateo Urdiales, Eugenio Mattei, Claudia Meduri, Paola Meli, Giada Minelli, Lorenza Nisticò, Graziano Onder, Lucia Palmisano, Daniele Petrone, Patrizio Pezzotti, Flavia Pricci, Ornella Punzo, Vincenzo Puro, Federica Quarata, Valeria Raparelli, Flavia Riccardo, Simone Rocchetto, Paolo Salerno, Giulia Sarti, Debora Serra, Matteo Spuri, Paola Stefanelli, Marco Tallon, Manuela Tamburo De Bella, Dorina Tiple, Marco Toccaceli Blasi, Federica Trentin, Brigid Unim, Luana Vaianella, Nicola Vanacore, Maria Fenicia Vescio, Emanuele Rocco Villani, Silvio Brusaferro.