
VISTI gli articoli 117 e 120 della Costituzione in tema di riparto di competenze fra Stato-Regioni e di potere di sostituzione;
VISTO il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 recante “Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato - città ed autonomie locali”;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, recante “Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59” e, in particolare gli articoli 137-139;
VISTA la legge 5 giugno 2003, n. 131 recante “Disposizioni per l'adeguamento dell'ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3”;
VISTO il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), approvato con decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione europea del 13 luglio 2021, come successivamente modificato con decisioni del Consiglio del 19 settembre 2023, dell'8 dicembre 2023, del 14 maggio 2024, del 18 novembre 2024, del 20 giugno 2025 e del 27 novembre 2025;
VISTO l’articolo 1, comma 557, della legge 29 dicembre 2022, n. 197, che ha riformato la disciplina relativa alla definizione e alla distribuzione dell’organico dei dirigenti scolastici (DS) e dei direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA);
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, 30 giugno 2023, n. 127, adottato in attuazione del citato articolo 1, comma 557, della legge n. 197 del 2022, e recante la determinazione dei criteri per la definizione per ciascuna regione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi relativo agli anni scolastici 2024/2025, 2025/2026, 2026/2027;
VISTO il decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18 e, in particolare, l’articolo 5, comma 3, che ha inserito, tra gli altri, il comma 83ter all'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 prevedendo che « (…) le Regioni, per il solo anno scolastico 2024/2025, possono attivare un ulteriore numero di autonomie scolastiche in misura non superiore al 2,5 per cento del contingente dei corrispondenti posti di dirigente scolastico e di direttore dei servizi generali e amministrativi definito, per ciascuna Regione, per il medesimo anno scolastico 2024/2025, dal citato decreto n. 127 del 2023, alle quali attribuire solo reggenze e senza un corrispondente incremento delle facoltà assunzionali. (…)»;
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VISTO l’articolo 9-bis, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 2024, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2025, n. 20, che ha inserito il comma 83-sexies all'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107 consentendo alle regioni, che non hanno provveduto al dimensionamento della rete scolastica per l'anno scolastico 2025/2026, di provvedervi entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della disposizione, attivando per il solo anno scolastico 2025/2026 «(…) un ulteriore numero di autonomie scolastiche in misura non superiore al 2,99 per cento del contingente dei posti di dirigente scolastico e di direttore dei servizi generali e amministrativi definito, per ciascuna regione per il medesimo anno scolastico 2025/2026, dal citato decreto e comunque non superiore al contingente autorizzato per l'anno scolastico 2024/2025, senza un corrispondente incremento delle facoltà assunzionali ovvero delle reggenze»;
VISTO il regolamento (UE) 2021/241 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 febbraio 2021, che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza;
VISTO il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), approvato con decisione del Consiglio ECOFIN del 13 luglio 2021 e notificata all’Italia dal Segretariato generale del Consiglio con nota LT161/21 del 14 luglio 2021;
VISTE le revisioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), approvate dal Consiglio dell’Unioneeuropea (UE)in data8dicembre2023,in data7maggio 2024,indata12 novembre2024, in data 17 giugno 2025e in data 27 novembre 2025;
TENUTO CONTO degli obiettivi previsti nel PNRR in relazione alla riforma dell’organizzazione del sistema scolastico M4C1R1.3;
VISTE le milestone del PNRR M4C1-5 relativa all’adozione delle riforme del sistema di istruzione primaria e secondaria con l’entrata in vigore delle disposizioni di legislazione primaria, che ricomprende la riforma M4C1R.1.3, ed M4C1-10 relativa all’entrata in vigore della legislazione secondaria della riforma dell’organizzazione del sistema scolastico, conseguite rispettivamente entro il 31 dicembre 2022 e il 31 dicembre 2023;
VISTO il decreto del Ministero dell’istruzione e del merito, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, 30 giugno 2025, n. 124, con il quale è stata aggiornata la consistenza delle dotazioni organiche dei DS e dei DSGA per l’anno scolastico 2026/2027 ed in particolare l’articolo 1 che prevede che «le Regioni, sulla base dei criteri di cui al presente comma, anche ai fini di garantire le tutele ivi richiamate, provvedono autonomamente al dimensionamento della rete scolastica entro il 31 ottobre 2025, nel limite del contingente indicato nella tabella di cui al comma 2 del seguente articolo 2, sentite le Province e le Città metropolitane per le scuole secondarie di secondo grado e i Comuni per le scuole di ogni altro ordine a grado, utilizzando i procedimenti regionali a ciò finalizzati»;
VISTO il decreto del Ministro dell’istruzione e del merito del 31 ottobre 2025 n.204 con il quale, ai sensi dell’articolo 19, comma 5-quater del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
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modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, è stato differito dal 31 ottobre 2025 al 30 novembre 2025 il termine ultimo per la definizione da parte della Regione Emilia-Romagna del dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027;
VISTO che, decorso inutilmente il termine del 30 novembre 2025, la Regione Emilia-Romagna non ha provveduto all’adozione del piano di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027 in conformità ai criteri stabiliti dall’art. 1, comma 557, della legge 29 dicembre 2022, n. 197 e dalle vigenti norme attuative;
VISTO che la Regione Emilia-Romagna non ha provveduto all’adozione del menzionato atto di dimensionamento della rete scolastica per l’anno scolastico 2026/2027 neanche entro il 18 dicembre 2025, data di scadenza del termine ulteriormente assegnato con la nota prot. n. 5224 del 3 dicembre 2025 del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, giusta delega di funzioni ad esso attribuita dagli articoli 1 e 3, comma 1 e comma 2, lettera a), del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 dicembre 2024 recante Delega di funzioni al Ministro senza portafoglio on. Tommaso FOTI, e del Ministro dell’istruzione e del merito, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2021 n. 77, convertito con modificazioni in legge 29 luglio 2021, n. 108;
VISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2026, di esercizio del potere sostitutivo, ai sensi dell'art.12del decreto-leggen.77 del 2021,convertito dallalegge n. 108 del 2021, funzionale ad assicurare l’approvazione del piano di dimensionamento della rete scolastica, per l'anno scolastico 2026/2027, della Regione Emilia-Romagna con la contestuale nomina, quale Commissario ad acta, del dott. Bruno Di Palma, direttore dell’Ufficio scolastico regionale della medesima Regione;
VISTO che il sopra richiamato provvedimento numero SN del 12 gennaio 2026, ammesso alla registrazione della Corte dei conti il 20 gennaio 2026 n. 237, è finalizzato all’adozione entro il 27 gennaio 2026 da parte del Commissario ad acta, in via sostitutiva, del piano di dimensionamento della rete scolastica della Regione Emilia-Romagna, per l’anno scolastico 2026/2027, nel rispetto del contingente assegnato dal decreto interministeriale n. 127 del 2023, come aggiornato dal decreto n. 124 del 2025;
VISTO che il sopra richiamato provvedimento attribuisce al Commissario ad acta tutti i poteri necessari all’adozione degli atti occorrenti, in sostituzione degli organi regionali competenti e con potere di avvalersi degli uffici tecnici della Regione ed eventualmente delle Province, delle Città metropolitane, e dei Comuni, nonché dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Regione EmiliaRomagna;
CONSIDERATO che il contingente organico dei dirigenti scolastici e delle posizioni di lavoro di direttore dei servizi generali e amministrativi di n. 515 posti assegnato alla Regione Emilia-Romagna per l’anno scolastico 2026/2027 dal richiamato decreto n. 127 del 2023, come aggiornato dal decreto n. 124 del 2025, non è derogabile ai sensi di legge;
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VISTA la legge regionale 30 giugno 2003, n. 12 recante “Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l’arco della vita, attraverso il rafforzamento dell’istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro” e in particolare il Capo IV “Programmazione generale e territoriale”;
VISTA la legge regionale 30 luglio 2015, n. 13 recante “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su Città Metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni” e in particolare il Titolo II, Capo V, Sezione 1 “Norme in materia di istruzione, istruzione e formazione professionale, formazione professionale e lavoro”;
VISTI gli indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete scolastica approvati con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 210 del 26 giugno 2019 che definiscono i principi generali per la programmazione territoriale in materia di istruzione e di rete scolastica;
VISTA la delibera della Giunta Regionale della Regione Emilia-Romagna n. 2301 del 22 dicembre 2023, con la quale è stato approvato il documento “Rete scolastica a.s. 2024/2025 –Dimensionamento territoriale ai sensi del D.I. n. 127/2023 e indicazioni operative- Delibera dell’Assemblea legislativa n. 210/2019” al fine di “consentire alle Province e Città metropolitana di Bologna di determinare il dimensionamento della rete scolastica territoriale per l’a s. 2024/25” ed “al fine della determinazione del piano regionale di dimensionamento della rete scolastica a.s. 2024/2025, sulla base dei parametri individuati dal Decreto interministeriale n. 127 del 30/06/2023”;
VISTO che al punto 4 del documento di cui sopra sono stabilite indicazioni operative per il dimensionamento per l’a. s. 2024/2025 nel rispetto di quanto disposto dal decreto interministeriale n. 127/2023, riportando anche il numero di autonomie scolastiche per ogni Provincia/Città metropolitana per l’a.s. 2024/2025, calcolato tenendo conto dell’opportunità di individuare forme di compensazione tra i territori provinciali al fine di evitare un approccio meramente numerico;
VISTE le deliberazioni, decisioni, verbali, documenti e atti degli Enti competenti al fine di dimensionare la rete scolastica nei territori di competenza dopo l’emanazione del D.I n. 127/2023, ma poi non attuati a causa dell’entrata in vigore del già menzionato decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 febbraio 2024, n. 18 e, in particolare, dell’articolo 5, comma 3, che ha inserito, tra gli altri, il comma 83-ter all'articolo 1 della legge 13 luglio 2015, n. 107;
VISTA la delibera della Giunta Regionale della Regione Emilia-Romagna n. 1 del 5 gennaio 2024, con la quale è stato approvato il quadro complessivo della rete scolastica per l’a.s. 2024/2025 con cui è stato deciso di “prevedere l’attivazione, per il solo a.s.2024/2025 di ulteriori n. 13 autonomie, rispetto alle n. 519 quantificate…… alle quali saranno attribuite solo reggenze” ai sensi di quanto previsto dal richiamato decreto-legge 30 dicembre 2023, n. 215;
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VISTA la delibera della Giunta Regionale della Regione Emilia-Romagna n. 2374 del 23 dicembre 2024, con cui la Regione Emilia-Romagna ha deliberato di non dare attuazione al dimensionamento della rete scolastica di cui al D.I. n. 127 del 30 giugno 2023 per l’a.s. 2025/2026;
CONSIDERATO che l’attuale rete scolastica della Regione Emilia-Romagna è costituita da 532 Istituzioni autonome e, nel rispetto della normativa vigente, deve essere riorganizzata per l’anno scolastico 2026/2027 in un numero di 515 Istituzioni autonome, con una riduzione complessiva di 17 Istituzioni scolastiche;
RITENUTO di coniugareil necessario edovuto rispettodel contingentediorganicostataleassegnato alla Regione Emilia-Romagna con l’esigenza di definire una rete scolastica funzionale a livello territoriale, in termini di maggiore efficacia e funzionamento delle Istituzioni scolastiche;
CONSIDERATO che in sede di esercizio del potere sostitutivo il commissario è chiamato ad agire nel rispetto del principio di leale collaborazione;
TENUTO CONTO delle interlocuzioni intercorse con il Presidente della Regione Emilia-Romagna e con il competente Assessore e richiamata la propria nota prot. n. 1527 del 16 gennaio 2026 inviata al Presidente della Regione Emilia-Romagna ed all’Assessore competente al fine di ricevere aggiornamenti ed elementi di valutazione nel quadro del principio di leale collaborazione;
TENUTO CONTO del riscontro fornito alla suddetta richiesta dall’Assessore al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola con nota prot. n. 0050151 del 22 gennaio 2026;
TENUTO CONTO degli elementi emersi nel corso della riunione del 22 gennaio 2026 alle ore 15,00 a cui, con propria nota prot. n. 1938 del 20 gennaio 2026, nel quadro del principio di leale collaborazione, sono stati invitati i Presidenti delle Province dell’Emilia-Romagna ed il Sindaco della Città Metropolitana di Bologna e/o i loro delegati giusta di invito al fine di acquisire elementi informativi utili alle determinazioni di competenza;
TENUTO CONTO degli elementi emersi nella riunione tenutasi in data 22 gennaio 2026 alle ore 10,30 a cui, con propria nota prot. n. 2129 del 21 gennaio 2026, nel quadro del principio di leale collaborazione, sono state invitate le organizzazioni sindacali rappresentative dell’Area dirigenziale istruzione e ricerca e del Comparto istruzione e ricerca al fine di acquisire elementi informativi utili alle determinazioni di competenza;
VALUTATO , nel rispetto del principio di leale collaborazione, di prendere in considerazione la summenzionata delibera della Giunta della Regione Emilia-Romagna n. 2301 del 22 dicembre 2023, sia con riferimento alle forme di compensazione tra i territori provinciali, al fine di evitare un approccio meramente numerico, tenendo ferma dunque la ripartizione tra le province dei primi 13 accorpamenti, sia considerando, ai fini dell’individuazione delle istituzioni scolastiche da accorpare, gli indirizzi regionali per la programmazione territoriale in materia di offerta di istruzione e di rete
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scolastica approvati con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 210 del 26 giugno 2019 richiamati al punto 4 del documento allegato alla suddetta delibera;
PRESO ATTO che la ripartizione di cui sopra era riferita al contingente regionale di 519 autonomie scolastiche fissato per l’a.s. 2024/2025 e ripartiva pertanto fra le singole province e la Città Metropolitana di Bologna 13 (tredici) accorpamenti;
PRESO ATTO che occorre per l’a.s. 2026/27 ripartire ulteriori 4 (quattro) accorpamenti per rispettare il contingente previsto per l’a.s. 2026/27, pari a 515;
RITENUTO di ripartire tali ulteriori accorpamenti tenendo conto in via preliminare del numero di CPIA in ogni territorio provinciale coinvolgendo prioritariamente i territori che ne hanno più di uno arrivando così a distribuire altri 2 (due) accorpamenti;
CONSIDERATI gli ambiti provinciali con il maggior numero di Circoli didattici e Direzioni didattiche ancora presenti, nel rispetto dei menzionati indirizzi regionali;
VALUTATO di ripartire gli ulteriori 2 (due) accorpamenti considerando, in applicazione dei menzionati indirizzi regionali, gli ambiti provinciali che hanno il maggior numero di Circoli Didattici e Direzioni Didattiche presenti pari a 26 (ventisei) in tutta la regione, fatta eccezione per una Provincia, quella di Piacenza, che ha autonomamente proceduto, nel comune capoluogo, a deliberare l’accorpamento dei 6 (sei) Circoli didattici con 3 (tre) scuole secondarie di primo grado, dando luogo in tal modo a 8 (otto) nuovi Istituti comprensivi;
PRESO ATTO che le risultanze di tale ripartizione, illustrate per leale collaborazione nel richiamato corso dell’incontro tenutosi con i Presidenti delle Province dell’Emilia-Romagna, e/o i loro delegati e con il consigliere delegato della Città Metropolitana di Bologna, conduce al seguente quadro complessivo:
Provincia/Città Metropolitana N. autonomie scolastiche a.s. 2026/2027
Bologna 108
Ferrara 38
Forlì- Cesena 52
Modena 86
Parma 53
Piacenza 33
Ravenna 43
Reggio Emilia 64
Rimini 38
Totale 515
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RITENUTO altresì di dover tener conto delle eventuali delibere già approvate per procedere alla revisione della rete scolastica per l’a.s. 2026/2027;
VISTA la nota prot. 1246152 del 15 dicembre 2025 con cui l’Assessore regionale competente ha comunicato all’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna, a seguito della Conferenza Regionale per il Sistema Formativo, il quadro riassuntivo delle modifiche alla programmazione dell’offerta formativa e all’organizzazione della rete scolastica per l’a.s. 2026-2027;
PRESO ATTO che nel quadro riassuntivo di cui sopra è riportata anche la deliberazione del Comune di Piacenza concernente l’istituzione di 8 (otto) Istituti comprensivi in sostituzione dei 6 (sei) Circoli didattici e delle 3 (tre) Scuole secondarie di primo grado attive nel corrente a.s. 2025/2026;
VALUTATE le propostetecniche elaborate, a seguito di specifica richiesta, dai Dirigenti degli Uffici di Ambito Territoriale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna previo dialogo costante con gli organi delle Province e della Città Metropolitana di competenza;
PRESO ATTO della documentazione pervenuta al Commissario dall’ufficio competente della Regione Emilia-Romagna a riscontro della nota prot. 2415 del 22 gennaio 2026 con la quale, dopo le costanti interlocuzioni intervenute, è stata richiesta la documentazione riguardante il piano di dimensionamento per l’a.s. 2024/25, in attuazione del decreto interministeriale n. 127/2023, pervenuta dalla Città metropolitana di Bologna e dalle Province della Regione nel mese di dicembre 2023;
RITENUTO coerente con il più volte richiamato principio di leale collaborazione inserire prioritariamente nel piano di dimensionamento per l’a.s. 2026/2027 gli accorpamenti già deliberati dagli Enti competenti per l’a.s. 2024/2025 in attuazione della delibera della Giunta Regionale della Regione Emilia-Romagna n. 2301 del 22 dicembre 2023 sopra richiamata e riportati anche nelle proposte tecniche elaborate dai Dirigenti degli Uffici di Ambito territoriale sopra citate, nonché eventuali ulteriori atti intervenuti a cura dei suddetti enti fino alla data odierna;
PRESO ATTO, in particolare dei seguenti atti, alcuni dei quali non utilizzati a suo tempo in virtù delle deroghe normative successivamente intervenute:
✓ Atto della Città Metropolitana di Bologna n. 334 del 19 dicembre 2023 nel quale si riassumono i criteri per la programmazione della rete scolastica, che prevedono la priorità nel dimensionare la medesima per i casi in cui vi sia presenza di più autonomie scolastiche nello stesso Comune, e nel cui allegato A si citano per l’organizzazione della rete scolastica due aggregazioni di istituti comprensivi che insistono sul medesimo Comune;
✓ Decreto deliberativo del Presidente della Provincia di Ferrara n. 155 del 27 dicembre 2023 con cui si approva il piano di dimensionamento attraverso due accorpamenti, e successiva lettera dell’attuale Presidente della Provincia di Ferrara nota prot. n. 2282 del 26 gennaio 2026;
✓ Decreto del Presidente della Provincia di Forlì-Cesena n. 148 del 28 dicembre 2023 con il quale, dopo aver riassunto i criteri per la programmazione della rete scolastica, si propone il
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dimensionamento, attraverso la fusione tra loro, rispettivamente di due istituti comprensivi e di due circoli didattici;
✓ Deliberazione del Consiglio provinciale di Reggio Emilia n. 37 del 21 dicembre 2023 con la quale si decidono modifiche alla rete scolastica del territorio provinciale e verbale del 27 ottobre 2025 della Conferenza provinciale di coordinamento della Provincia di Reggio Emilia ai sensi dell'art. 46 della L.R. 12/03, nel quale si propone il dimensionamento attraverso due accorpamenti;
✓ Decreto del Presidente della Provincia di Rimini n. 107 del 28 dicembre 2023 con il quale si esprime parere positivo con riguardo all’aggregazione di due istituti comprensivi;
✓ Lettera del Presidente della Provincia di Modena prot. n. 107 del 26 gennaio 2026 al Commissario ad acta con indicazione dei territori comunali che presentano già un lavoro di valutazione per la riduzione di autonomie scolastiche;
RITENUTO, nel quadro del principio di leale collaborazione, di individuare le ulteriori autonomie scolastiche da coinvolgere utilizzando criteri elaborati in conformità a quanto previsto dagli indirizzi regionali di programmazione, confermati dal documento approvato con la delibera della Giunta Regionale della Regione Emilia-Romagna n. 2301 del 22 dicembre 2023 e comunicati nel corso dell’incontro con le Province della Regione e la Città metropolitana di Bologna tenutosi in data 22 gennaio 2026;
VALUTATO, nel quadro della massima leale collaborazione, quanto emerso dallo scambio di corrispondenza con gli Assessori competenti della Regione Emilia-Romagna a partire dal 2023 fino alla data odierna;
RITENUTO dunque di procedere, per le situazioni che non sono già state esaminate e discusse dagli enti competenti, avvalendosi dei seguenti criteri:
- attenzione alle aree montane e interne per garantire un presidio scolastico territoriale;
- mantenimento ed ulteriore diffusione del modello organizzativo verticale proprio degli istituti comprensivi;
- conservazione di almeno un CPIA su ogni territorio provinciale;
- considerare solo in estremo subordine il coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche di istruzione secondaria di secondo grado al fine di evitare un numero eccessivo di studenti per ogni autonomia;
- coinvolgere, laddove possibile, istituzioni scolastiche che insistono sul territorio del medesimo Comune;
VALUTATO di prendere in considerazione in subordine ai precedenti criteri la presenza di Dirigenti Scolastici e DSGA titolari o reggenti, laddove vi sia sostanziale equivalenza dei contesti esaminati;
RITENUTO di avvalersi, per tutte le valutazioni di competenza, delle informazioni presenti nel Sistema informativo dell’Istruzione (SIDI), come disponibili all’USR Emilia-Romagna;
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CONSIDERATA la necessità di procedere con urgenza e comunque entro e non oltre il termine assegnato del 27 gennaio 2026 per assicurare il tempestivo conseguimento degli obiettivi del PNRR e la salvaguardia degli interessi finanziari nazionali ed europei oltre che il corretto avvio dell’anno scolastico;
ADOTTA
Il piano del dimensionamento della rete scolastica per l'anno scolastico 2026/2027 della Regione Emilia-Romagna, in sostituzione degli organi regionali competenti, giusta delibera del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2026, di esercizio del potere sostitutivo, ai sensi dell'art. 12 del decreto-legge n. 77 del 2021, convertito dalla legge n. 108 del 2021.
Il suddetto piano di dimensionamento della rete scolastica della Regione Emilia-Romagna per l’anno scolastico 2026/2027 è complessivamente costituito da n. 515 istituzioni scolastiche nel rispetto del contingente assegnato dal decreto interministeriale n. 127 del 2023, come aggiornato dal decreto n. 124 del 2025, stante i n. 17 dimensionamenti adottati come da Allegato 1, che fa parte integrante e sostanziale del presente provvedimento.
Il presente provvedimento è notificato alla Regione Emilia-Romagna, alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministro dell’Istruzione del Merito e al Ministro per gli Affari Europei, per il PNRR e le Politiche di Coesione. L’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna assume i conseguenti adempimenti.
Bologna, 27 gennaio 2026
Il Commissario ad acta
dott Bruno Di Palma
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Allegato 1 - Descrizione analitica delle modifiche apportate alla rete scolastica della Regione EmiliaRomagna
Città
Metropolitana/ Provincia
Comune sede Autonomia
BOLOGNA ZOLA PREDOSA
BOLOGNA PIANORO
Istituzione scolastica di riferimento A.s. 2026/27
BOIC86400NI.C. DI ZOLA PREDOSA
BOIC83000EI.C. PIANORORASTIGNANO
BOLOGNA SASSO MARCONI
FERRARA COMACCHIO
BOIC83600DI.C. SASSO MARCONIBORGONUOVO
FEIC82100E - I.C. COMACCHIOPORTO
GARIBALDI
FERRARA CENTO
FEIC81700VI.C. CENTO NORD
FORLÌCESENA CIVITELLA DI ROMAGNA IC VALLE DEL BIDENTE
FORLÌCESENA CESENATICO C.D. CESENATICO
Riorganizzazione rete scolastica
Accorpamento della D.D. DI ZOLA PREDOSA (BOEE17200G) all'I.C. DI ZOLA PREDOSA (BOIC86400N)
Accorpamento dell'I.C. DI RASTIGNANO (BOIC82900A) all'I.C. DI PIANORO (BOIC83000E) con modifica della denominazione in I.C. PIANORORASTIGNANO
Accorpamento dell'I.C. DI BORGONUOVO (BOIC83600D) all'I.C. DI SASSO MARCONI (BOIC83500N) con modifica della denominazione in I.C. SASSO MARCONIBORGONUOVO
Accorpamento dell'I.C. DI PORTO GARIBALDI (FEIC82000P) all'I.C. DI COMACCHIO (FEIC82100E) con modifica della denominazione in I.C. COMACCHIO - PORTO GARIBALDI
Accorpamento dell'I.C. F.LAMBORGHINIRENAZZO (FEIC816003) all'I.C. N.4 CENTOLOC.RENO CENTESE (FEIC81700V) con modifica della denominazione in I.C. CENTO NORD
Fusione del preesistente IC S.SOFIA (FOIC812008) con il preesistente IC CIVITELLA DI ROMAGNA (FOIC80900C) con conseguente istituzione di un nuovo istituto comprensivo con denominazione IC VALLE DEL BIDENTE
Fusione del preesistente CD CESENATICO 1 (FOEE03000X) con il preesistente CD CESENATICO 2 (FOEE03100Q) con conseguente istituzione di un nuovo circolo didattico con denominazione C.D. CESENATICO
Via de’Castagnoli, 1 – 40126 – BOLOGNA - Tel: 051/37851 e-mail: direzione-emiliaromagna@istruzione.it pec: drer@postacert.istruzione.it Sito web: www.istruzioneer.gov.it

Allegato 1 - Descrizione analitica delle modifiche apportate alla rete scolastica della Regione EmiliaRomagna
Città
Metropolitana/ Provincia
Comune sede Autonomia
FORLÌCESENA FORLÌ
MODENA FIORANO MODENESE
Istituzione scolastica di riferimento A.s. 2026/27
FOIC821003 - IC N. 4 TONELLIPORTINARI FORLÌ
MOIC831008I.C. FIORANO
MODENA MARANELLO
PARMA PARMA
MOIC83400Q - IC MARANELLO
PRIC821001 - I.C. FERRARI
PARMA PARMA
PARMA TORRILE
PRIC83600P - I.C. PARMIGIANINO
PRIC818005 - I.C. TORRILESISSA TRECASALI
Riorganizzazione rete scolastica
Accorpamento dell'I.C. 9 BEATRICE PORTINARI FORLÌ (FOIC820007) all'I.C. N.4 ANNALENA TONELLI FORLI' (FOIC821003) con modifica della denominazione in IC N. 4 TONELLI - PORTINARI FORLÌ
Accorpamento dell'I.C. FIORANO MODENESE (MOIC832004) all'I.C. FRANCESCA BURSI (MOIC831008) con modifica della denominazione in I.C. FIORANO
Accorpamento dell'I.C. FERRARI MARANELLO (MOIC83300X) all'I.C. "ING. CARLO STRADI" MARANELLO (MOIC83400Q) con modifica della denominazione in IC MARANELLO
Accorpamento della scuola dell'infanzia SC.MATERNA DI VIGOLANTE (PRAA020013) e della scuola primaria PADRE LINO MAUPAS (PREE020029) della D.D. DI VIA F.LLI BANDIERA (PREE020007) all'I.C. FERRARI (PRIC821001)
Accorpamento della scuola primaria CORAZZA (PREE020018) della D.D. DI VIA F.LLI BANDIERA (PREE020007) all'I.C. PARMIGIANINO (PRIC83600P)
Accorpamento dell'IST. COMPR. DI SISSA TRECASALI (PRIC805003) all'I.C. TORRILE (PRIC818005) con modifica della denominazione in I.C. TORRILE - SISSA TRECASALI
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Allegato 1 - Descrizione analitica delle modifiche apportate alla rete scolastica della Regione EmiliaRomagna
Città
Metropolitana/ Provincia
Comune sede Autonomia
Istituzione scolastica di riferimento A.s.
2026/27
PIACENZA PIACENZA IC 1 PIACENZA
PIACENZA PIACENZA IC 2 PIACENZA
PIACENZA PIACENZA IC 3 PIACENZA
PIACENZA PIACENZA IC 4 PIACENZA
PIACENZA PIACENZA IC 5 PIACENZA
PIACENZA PIACENZA IC 6 PIACENZA
PIACENZA PIACENZA IC 7 PIACENZA
PIACENZA PIACENZA IC 8 PIACENZA
Riorganizzazione rete scolastica
Come previsto dalla Delibera del Comune di Piacenza soppressione delle seguenti istituzioni scolastiche:- PCEE00200R - CD SECONDO
CIRCOLO- PCEE00300L - CD TERZO
CIRCOLO- PCEE00400C - CD QUARTO
CIRCOLO- PCEE005008 - CD QUINTO CIRCOLO- PCEE00700X - CD SETTIMO
CIRCOLO- PCEE00800Q - CD OTTAVO
CIRCOLO- PCMM00200Q - SMS DANTECARDUCCI- PCMM00300G - "FAUSTINIFRANK-NICOLINI"- PCMM00400B - SMS ITALO CALVINOcon conseguente istituzione di n. 8 nuovi istituti comprensivi come di seguito definiti secondo la Delibera summenzionata:
- IC 1: in cui confluiscono Mazzini e Nicolinimedia, Mazzini e Giordani - primaria e Mazziniinfanzia
- IC 2: in cui confluiscono Alberoni e Pontierimedia, Alberoni, Mucinasso e S.Lazzaroprimaria e Alberoni, Borghetto e Gerbido –infanzia
- IC 3: in cui confluiscono Calvino via Stradellamedia, De Gasperi, S.Antonio e XXV Aprileprim., De Gasperi e Fratelli Grimm – infanzia
- IC 4: in cui confluiscono Anna Frank - media, Caduti sul lavoro e De Amicis - primaria e Moro, Rodari e Farnesiana infanzia
-IC 5: in cui confluiscono Dante - media, Vittorino - primaria e Dante e Collodi – infanzia
-IC 6: in cui confluiscono Carducci - media, Due giugno e Carella - primaria e Due giugno, Carella e Ottolenghi – infanzia
-IC 7: in cui confluiscono Ex Manifattura - media, Pezzani e Taverna - primaria e Taverna e Cervini – infanzia
- IC 8: in cui confluiscono Calvino via Boscarelli - media, Don Minzoni - primaria e Don Minzoni, Besurica e Andersen - infanzia.
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Allegato 1 - Descrizione analitica delle modifiche apportate alla rete scolastica della Regione EmiliaRomagna
Città
Metropolitana/ Provincia
Comune sede Autonomia
RAVENNA CERVIA
REGGIO EMILIA REGGIO EMILIA
REGGIO EMILIA REGGIO EMILIA
RIMINI SAN GIOVANNI IN MARIGNANO
Istituzione scolastica di riferimento A.s. 2026/27
RAIC829007I.C. CERVIA 2
REIC850003ISTITUTO COMPRENSIVO SANDRO PERTINI
REMM13200BCPIA REGGIO EMILIA
RNIC80100N - IC S. GIOVANNI IN MARIGNANOMONDAINO
Riorganizzazione rete scolastica
Accorpamento dell'I.C. CERVIA 3 (RAIC83000B) all'I.C. CERVIA 2 (RAIC829007)
Accorpamento dell'I.C.S. PERTINI 2 (REIC84900V) all'I.C. S. PERTINI 1 (REIC850003) con modifica della denominazione in ISTITUTO COMPRENSIVO SANDRO PERTINI
Accorpamento del CPIA REGGIO NORD (REMM133007) al CPIA REGGIO SUD (REMM13200B) con modifica della denominazione in CPIA REGGIO EMILIA
Accorpamento dell'IC MONDAINO (RNIC80200D) all'IC S. GIOVANNI IN MARIGNANO (RNIC80100N) con modifica della denominazione in IC S. GIOVANNI IN MARIGNANO - MONDAINO
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