Allegato 1
Presa in carico da parte dei Dipartimenti di Sanità Pubblica (DSP) delle assistenti famigliari rientranti dall’estero. Il documento si pone come obbiettivo di istruire un percorso di presa in carico delle assistenti famigliari rientranti al lavoro sul territorio nazionale e provenienti dall’estero. Dal 24 luglio 2020 non è necessaria la segnalazione per chi entra da: • • • • •
Stati membri dell'Unione Europea (esclusa Bulgaria e Romania) Stati parte dell'accordo di Schengen Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del nord Andorra, Principato di Monaco Repubblica di San Marino e Stato della Città del Vaticano.
Vista l’attuale situazione epidemiologica, per le assistenti famigliari che rientrano al lavoro sul territorio nazionale e provenienti da Romania, Bulgaria o da altri Stati non indicati nell’elenco soprastante, corre l’obbligo di autodichiararsi, ai fini dell’autoisolamento di 14 giorni, al Dipartimento di Sanità Pubblica competente per territorio che provvederà ad organizzare l’esecuzione dei tamponi previsti. E’ possibile segnalare il proprio rientro in Emilia-Romagna, anche attraverso la piattaforma di cui al sito http://salute.regione.emilia-romagna.it/rientro-estero specificando i motivi del rientro e il paese dal quale si rientra.
Percorso Una volta ricevuta la comunicazione, personale del DSP contatta l’assistente famigliare e: •
pianifica l’esecuzione del 1° tampone all’arrivo e del 2° tampone al 7°-10° giorno o comunque entro la fine del periodo di isolamento;
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verifica le modalità di ingresso in Italia (ad es. trasporto aereo, ferroviario, marittimo, stradale)
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verifica l’idoneità alloggiativa dell’assistente famigliare ai fini di un adeguato isolamento;
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monitora periodicamente, per la durata dell’isolamento di 14 giorni, lo stato clinico del soggetto;
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informa l’interessato dell’esito del/i referto/i del tampone/i.
Idoneità alloggio Per eseguire un corretto isolamento, l’interessato necessita di una stanza ad uso esclusivo con servizio igienico dedicato ( quest’ultimo ove possibile ); se il domicilio della persona accudita rispecchia tali caratteristiche, l’assistente famigliare può rimanere in abitazione rispettando tutte le regole legate al protocollo di sicurezza che prevede distanziamento, - mascherina, - guanti, - misurazione della temperatura, - igiene della persona - sanificazione degli ambienti domestici ecc.