Morelli vs Coop Costruzioni

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BOLOGNA CRONACA

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016

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IL CRAC DI COOP COSTRUZIONI

MORELLI, UNO DI NOI

Vittima della crisi edilizia, la cooperativa ha dichiarato lo stato di insolvenza nel novembre 2015, finendo in liquidazione coatta amministrativa. A Natale il governo ha concesso ai 324 dipendenti un anno di cassa integrazione straordinaria.

Il napoletano classe ’74 Giampaolo Morelli ha dato il volto all’ispettore Coliandro, il poliziotto inventato da Carlo Lucarelli che da dieci anni indaga, con successo, sui gialli e misteri della nostra città. Venerdì è in programma su Rai 2 l’ultimo episodio della quinta stagione.

LA SERIE TV

Metti una sera sul divano con l’ispettore Coliandro

di GIANNI GENNASI

IL CREDITO

Venti di passione sotto le macerie

VENERDÌ prossimo la fortunata serie televisiva dell’ispettore Coliandro celebrerà l’ultima puntata e la nostra città, che ospita le avventure dello stralunato investigatore, se la vorrebbe gustare in prima fila in compagnia dell’attore Giampaolo Morelli, il protagonista. Proprio lui, in carne, ossa e simpatia, magari seduto sul divano davanti a una scodella di tortellini.

VENTI aziende di edilizia e dintorni avanzano complessivamente 6,2 milioni di euro dalla Coop Costruzioni, il gigante andato a gambe all’aria tre mesi fa. Piccoli imprenditori, fornitori, artigiani, tecnici e operai che hanno creduto fino in fondo alla favola bella ‘Non può fallire’, raccontata per mesi dalla dirigenza del (presunto) colosso e amplificata, colpevolmente, nelle stanze più alte di Comune, Regione, ministeri.

GLI APPASSIONATI glielo hanno chiesto via social network, in massa e a gran voce, e la risposta è stata positiva ma realistica: verrei molto volentieri, di corsa, tuttavia capite bene che non possiamo sbarcare in trecento nel salotto di uno di voi. Insomma, come esortava quel tipo, organizziamoci! Detto, fatto. Dal Comune, in particolare dai creativi Benedetto Zacchiroli, consigliere («siamo a disposizione»), e Matteo Lepore, assessore («io porto i popcorn»), è arrivato il via libera ufficioso per la seratona.

INVECE l’inimmaginabile è diventato realtà, il rosso dei bilanci ha fatto giustizia della mistica mutualistica, e nel crollo sono rimasti sotto le macerie proprio loro e i 420 dipendenti, nell’indifferenza dei sindacati («si sono preoccupati, giustamente, di tutelare il personale della cooperativa») e delle associazioni di categoria («nessuno si è fatto vivo con noi, a differenza di Legacoop, che ha assistito il suo associato»).

TROVARE un salone aperto al pubblico non dovrebbe essere un gran problema, accendere un maxi-schermo su Rai 2 ancora meno. Il vero problema, considerato il consistente volume di ‘mi piace’ che ha riscosso l’iniziativa, sarà semmai di ordine pubblico. Ci mancherebbe anche che l’ispettore Coliandro dovesse fare gli straordinari, venerdì sera...

ORA I DISPERSI del fragoroso crac si sono organizzati in un comitato, con un indirizzo mail a disposizione di altri, eventuali colleghi di sventura, per ottenere udienza presso le istituzioni. «Vorremmo sapere che fine hanno fatto i nostri soldi, in buona percentuale pubblici, e, se possibile, riaverli indietro, almeno in parte: ne va della sopravvivenza di molte delle nostre aziende». Missione difficile, visto che i crediti chirografari di cui sono titolari, per definizione, occupano la coda delle procedure fallimentari. I venti cavalieri faranno l’impresa?


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