SITUAZIONE DELLA CRIMINALITÀ A PESARO nel periodo settembre 2008 – dicembre 2016 Dall'esperienza maturata negli otto anni di direzione della Procura della Repubblica di Pesaro, dal mese di settembre del 2008 al mese di dicembre del 2016, ho tratto dei convincimenti che, fondandosi sugli atti dei principali processi incardinati in questo periodo (molti dei quali già definiti), hanno sicuramente un elevato valore veritativo perché fondati su fatti storicamente accertati. Si tratta comunque di giudizi che ho condiviso con i colleghi sostituti e sono, quindi, frutto della comune esperienza professionale. Come d'abitudine, anticipo le tesi che intendo sostenere, sperando in tal modo di suscitare interesse di chi legge o ascolta predisponendo alla lettura o all'ascolto delle argomentazioni che le sostengono. 1)
Si sente ancora dire, con compiacimento, che la Provincia di Pesaro è un’isola felice. Ebbene, per l’esperienza fatta in questi anni, posso Pesaro non è con animo tranquillo affermare che la Provincia di Pesaro non è più, isola felice. e da molti anni ormai, un’isola felice. Credere che lo sia ancora equivale a rifugiarsi nel fantastico, a credere, insomma, nelle favole (Pinocchio, Cappuccetto Rosso, Biancaneve e i sette nani). 2) La Provincia di Pesaro non è terra di mafia.
La Provincia di Pesaro non è terra di mafia. Il suo territorio storicamente si connota per tradizioni e costumi di grande civiltà e non è assoggettato al sopruso e all'intimidazione di un potere mafioso dominante, come avviene nelle regioni del meridione di Italia: Cosa Nostra in Sicilia, la ’ndrangheta in Calabria, la Camorra in Campania, la Sacra Corona Unita nelle Puglie.
3) Nella Provincia di Pesaro convivono molte mafie.
Va detto, a tale riguardo, che la situazione del territorio di Pesaro non è dissimile da quella di molti altri territori italiani, originariamente non mafiosi, dove, in mancanza di un gruppo autoctono, convivono vari sodalizi criminosi provenienti da altre parti d’Italia e anche dall’estero. Nel nostro territorio sono presenti e attivi: la mafia siciliana, la mafia calabrese, la camorra campana, le criminalità organizzate di origine albanese (ormai così radicati e diffusi da poter essere considerati la quinta mafia italiana), rumena, ex Unione Sovietica, Nord Africana e nigeriana.
4) La Pur nel quadro negativo, innanzi delineato, si può dire che a Pesaro situazione di la situazione è significativamente migliore che in altri territori, anche Pagina 1 di 11