Milano 2020 Strategia di adattamento Documento aperto al contributo della città
Introduzione Questo documento ha lo scopo di elaborare una strategia per la cosiddetta “Fase 2”, che sarà caratterizzata da una radicale modifica degli stili di vita dei cittadini e dell'organizzazione delle città, dovuti a distanziamenti e precauzioni necessari per il coronavirus. Ad ogni livello istituzionale, nazionale e internazionale, si sta discutendo delle conseguenze economiche e delle modifiche agli stili di vita e riteniamo che Milano, oggi più che mai, sia e debba considerarsi parte di tale ampio dibattito. Per questo motivo, pur ritenendo imprescindibile il fatto che la strategia della ripartenza della città debba essere in linea e inserita nel quadro generale, crediamo che sia nostro dovere fornire proposte operative, che vadano ad integrare quelle più ampie, sapendo che il contesto milanese ha caratteristiche specifiche. Ovviamente molti aspetti sono di esclusiva competenza nazionale o regionale, ad esempio i temi legati a mappatura, tracciamento e valutazione dell’immunità dei cittadini. Così come spetta all’autorità nazionale fissare i tempi di riapertura delle attività economiche e commerciali, degli spazi pubblici ecc.. E’ necessario capire se, in ambito lavorativo e non solo, le fasce anagrafiche verranno trattate tutte allo stesso modo o se ci saranno particolari riguardi per le persone più anziane e per le categorie più fragili. Auspichiamo di tornare al più presto a vivere nella piena normalità, godendo delle libertà alle quali eravamo abituati fino al gennaio 2020, ma crediamo sia necessario attrezzarsi al meglio per gestire lo scenario più probabile, di adattamento verso un “nuovo ordinario”, attraverso una fase di “contenimento post lockdown”. Sarà necessario essere preparati anche in vista di eventuali future situazioni di criticità che potrebbero verificarsi e, quindi, impostare una fase di “contenimento pre lockdown” e prevedere il rischio di nuovi “lockdown”, facendo tesoro dell’esperienza vissuta nella Fase 1. In poche parole, è necessario organizzarsi per una convivenza non breve con questo virus.
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Il dna di Milano è basato sul lavoro, la socialità e la condivisione dei tempi e degli spazi, quindi la città soffre in modo particolare questa emergenza sanitaria, che limita, se non addirittura vieta, le interazioni. Questa crisi comporta gravi ripercussioni nell’economia della nostra città ed è chiaro che il tessuto connettivo dell’economia milanese richiede interventi di programmazione e di rivitalizzazione compatibili con un quadro di limitazioni, che, anche se allentate rispetto alle attuali, comunque compromettono la routine precedente, ad ogni livello e in ciascun settore, in particolare su quegli asset che erano cresciuti negli ultimi anni (turismo, eventi, cultura, ristorazione, entertainment). E’ una stagione in cui occorre ragionare in un’ottica di investimenti e di salvaguardia delle persone, prima ancora che di pareggio del bilancio economico. Ciò non significa, ovviamente, che non si debba prestare attenzione alla spesa pubblica, ma che oggi serve prima di tutto sprigionare ogni risorsa disponibile. Servono importanti risorse per sostenere il sistema produttivo della città, risorse per sostenere servizi che precedentemente erano autosufficienti e che vanno preservati, come il trasporto pubblico, risorse per aiutare i più bisognosi, risorse per gli investimenti pubblici. E’ necessario prevedere meno burocrazia, per favorire gli investimenti privati, superando, finalmente quel retropensiero per cui è l’eccesso di procedure e documentazioni ante operam a garantire il rispetto delle regole e ad evitare situazioni illegittime. La mobilità nella nostra città, basata fortemente sul trasporto pubblico, subirà importanti limitazioni di capienza che richiederanno il mantenimento dello smart working e lo sfasamento degli orari per molte attività, per evitare assembramenti nelle ore di punta.
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Serve, più in generale, una (ri)organizzazione dei tempi della città, oggi che Milano cambia ritmo. E’ necessario ridefinire l’uso delle strade e degli spazi pubblici, aumentare gli spostamenti di superficie non inquinanti (piedi, bici, mobilità leggera) e sviluppare aree che consentiranno sviluppi commerciali, ricreativi, culturali, sportivi, rispettando i rispettivi distanziamenti fisici (ma non sociali!), che saranno previsti. E’ importante riscoprire la dimensione di quartiere (la città raggiungibile a 15 minuti a piedi), accertandosi che ogni cittadino abbia accesso a pressoché tutti i servizi entro quella distanza. Bisogna prestare attenzione alla solitudine delle persone anziane, coloro che sono più a rischio per la malattia, e la città deve riconoscere la centralità dei bambini e degli adolescenti, che, forse più di altri, hanno sofferto le limitazioni domestiche. Così come è necessario evitare che la nuova fase consegni alle sole donne, dentro le famiglie, l’attività di cura dei più piccoli in mancanza del supporto scolastico, impedendone il ritorno al lavoro. Questa crisi necessita, come detto, di un’iniezione di ingenti risorse pubbliche per mantenere in vita settori produttivi che avranno il bilancio 2020 devastato sia perchè vedranno drasticamente ridotte le entrate, sia perché sostengono, comunque, ingenti costi fissi (mutui, affitti, personale, tassazione ecc.). Supportarli in questa fase non è solo necessario, ma è anche doveroso al fine di preservare i livelli occupazionali e garantirne la resistenza fino all’uscita definitiva dall’emergenza sanitaria. In quel momento saranno indubbiamente avvantaggiati i territori che avranno mantenuto viva questa dimensione. E Milano vuole essere tra loro. E’ vero che lo Stato ha iniziato a dare le prime risposte, ma devono essere studiate soluzioni più durature. Per questo motivo parte del lavoro è volto a condividere con i nostri stakeholders le effettive necessità e le richieste da sottoporre al Governo e alla Regione, affinché i sostegni siano quantitativamente adeguati e indirizzati alle effettive necessità, consapevoli delle trasformazioni competitive indispensabili. Dal punto di vista degli investimenti è necessario non solo attivare risorse pubbliche, ma snellire le procedure di gara. Ciò non significa affatto ridurre la qualità dei controlli, bensì eliminare affaticamenti burocratici. Vanno inoltre favoriti e accelerati tutti quegli investimenti privati che vogliono sfidare la crisi e possono essere motore di ripresa.
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Se bisogna lavorare per mantenere vivi i settori economici che erano di successo, a maggior ragione è necessario incrementare risorse, attenzioni e offrire possibilità a coloro che erano già in difficoltà prima della crisi e a chi in questi due mesi è stato, o rischia di essere, espulso dal mondo del lavoro. E’ quindi opportuno mappare le nuove emergenze e individuare modalità di sostegno, non solo economico, che siano più immediate. Cambia quindi anche il ruolo del settore pubblico e delle Istituzioni. Lo Stato, le Regioni e i Comuni, devono esercitare una attività di pianificazione urgente e dinamica maggiore rispetto al passato, che si adatti rapidamente ad esigenze che mutano di volta in volta, che spazi dai sostegni economici all'organizzazione dei servizi, dall’organizzazione degli orari delle attività alla gestione dello spazio pubblico. In questi mesi di emergenza la tecnologia si è dimostrata un alleato fondamentale per garantire che le attività dell'Amministrazione comunale potessero continuare senza brusche interruzioni e che ai cittadini fossero garantiti - in un momento di estrema difficoltà – tutti i servizi essenziali. La tecnologia è dunque uno straordinario abilitatore del cambiamento ed è necessario non disperdere questa importante nuova consapevolezza. Abbiamo già sperimentato l'utilità dello smart working e ora che si riapriranno i servizi e gli spazi, evitando gli assembramenti, questa modalità di lavoro dovrà rimanere sempre di più nella vita quotidiana dei cittadini, così come accadrà con e le app di tracciamento. La Fase2 serve a riportarci verso la normalità ma pone una domanda di fondo: quale società e quale comunità vogliamo essere e costruire dopo la crisi? L'obiettivo che ci poniamo non è “solo” quello di tornare il più rapidamente possibile ai livelli precedenti, cosa purtroppo molto difficile nel quadro di prolungate limitazioni.. E’ doveroso utilizzare questa fase per preservare la parte positiva del nostro modello di sviluppo riservando particolare attenzione a integrarla con una vera svolta ambientale e prendendo in particolare considerazione le disuguaglianze presenti nella nostra comunità, ponendo il tema dell’equità, dell’attenzione alle fragilità e povertà vecchie e nuove, di un nuovo concetto di tutela della salute che non si limiti solo alla cura e prevenzione delle malattie. Anche per questo motivo è fondamentale intraprendere un percorso di condivisione, volto a migliorare la strategia sulla base di un ampio dialogo con categorie, associazioni e cittadini.
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Visione La strategia di adattamento si fonda sui seguenti temi:
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GOVERNANCE, DIRITTI E INCLUSIONE ○
Garantire la partecipazione di tutti i soggetti che compongono il tessuto sociale della città, coinvolgere le Istituzioni Locali, le parti sociali, il terzo settore, le associazioni di cittadini, i rappresentanti dei lavoratori autonomi, anche attraverso strumenti digitali che abilitino la partecipazione e la condivisione delle decisioni.
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Garantire misure adeguate ai soggetti più vulnerabili, mappando e includendo nel sistema dei servizi le nuove povertà, lavorando perché la diffusione dei servizi locali a livello di quartiere (città a 15 minuti) sia accompagnata da una riorganizzazione dell’offerta di medicina di territorio. L’accesso alla banda larga deve diventare un diritto primario di ogni cittadino.
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Preparare la città per un eventuale ritorno dell'epidemia e gestire nuove misure di contenimento.
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ECONOMIE, RISORSE E VALORI ○
Facilitare le imprese impegnate nella digitalizzazione dei servizi, della produzione e della distribuzione, mobilitare la rete di produzione per far fronte alla carenza di risorse (DPI) e favorire l’innovazione, la Manifattura 4.0 e la realizzazione di aree di simbiosi industriale, riattivare il sistema del commercio.
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Sostenere la ripartenza del settore edilizio, con priorità agli interventi di cura e manutenzione del territorio, cantierabili nel breve, in chiave anti-recessiva.
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Supportare l’innovazione sociale e l’economia collaborativa, e identificare nuovi modi per creare e fruire cultura, arte e creatività.
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LAVORO ○
Definire un piano di intervento in collaborazione con le parti sociali e con i servizi nazionali e regionali e avviare un piano di reinserimento lavorativo.
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Consolidare lo smart working/lavoro agile quale sistema ordinario della prestazione lavorativa, assicurando un’equilibrata alternanza del personale e facilitando le politiche di conciliazione tra vita e lavoro.
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Monitorare in accordo con le parti sociali il rientro al lavoro delle donne, al fine di evitare e contrastare, anche con misure specifiche, la perdita di occupazione femminile nella fase post lockdown.
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Facilitare l’adozione di piani straordinari di sicurezza, screening, sanificazione, DPI, per il personale in coordinamento con le autorità sanitarie.
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TEMPI, SPAZI E SERVIZI ○
Ripensare i tempi, gli orari e i ritmi della città per distribuire la domanda di mobilità nell’arco delle 24 ore della giornata, evitando sovrapposizioni e assembramenti, anche attraverso l’utilizzo di applicazioni per la gestione delle code e strumenti di heat-mapping.
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Adattare le infrastrutture, gli spazi urbani e i servizi aperti al pubblico alle nuove misure di distanziamento, favorendo la gestione del tempo libero e un uso diverso dello spazio pubblico.
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Garantire servizi essenziali di prossimità nel raggio di 15 minuti a piedi per ridurre gli spostamenti, cogliendo il momento di discontinuità rappresentato dall’emergenza sanitaria per ripensare le modalità organizzative dei servizi e rompere prassi e schemi consolidati.
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SOSTENIBILITÀ ○
Orientare il rilancio economico perseguendo gli obiettivi legati alla transizione ambientale: equità, decarbonizzazione, rinaturalizzazione. Favorire azioni di resilienza energetica, climatica ed emergenziale.
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Migliorare la qualità dell’aria come misura precauzionale per politiche della salute e del benessere e consolidare lo sviluppo della mobilità sostenibile, promuovendo e incrementando drasticamente mezzi di mobilità individuali, quali la bicicletta, monopattini e motoveicoli elettrici, anche in sharing.
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Incentivare il ritorno alla produzione locale, promuovere lo sviluppo di nuove filiere corte integrate e la gestione di risorse e dispositivi secondo principi di economia circolare, a partire dalla riduzione dello spreco alimentare come forma di contrasto alle diseguaglianze sociali e come strumento di riduzione degli impatti ambientali.
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Strategie, azioni, progetti L’adattamento presuppone l’attuazione delle seguenti politiche:
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MASSIMIZZARE LA FLESSIBILITA’ | Ritmi e orari ○
Adeguare il Piano dei Tempi e degli Orari a una diversa organizzazione temporale dei servizi pubblici - in particolare quelli socio educativi - e delle attività produttive per desincronizzare gli orari di entrata e uscita, distribuire la domanda di mobilità e facilitare il distanziamento fisico, individuando fasce orarie dedicate alle popolazioni più vulnerabili.
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Favorire l’estensione e la flessibilità degli orari per il commercio, la ristorazione e le attività di intrattenimento per una loro migliore distribuzione temporale.
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Incentivare la replica di iniziative culturali dal vivo in diversi momenti della giornata.
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Concordare politiche del lavoro che promuovano l’attività a distanza, da casa o in strutture (spazi di coworking) attrezzate, con il coordinamento dei mobility manager, facilitare la didattica e la formazione a distanza.
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AZIONI IMMEDIATE Gestione Risorse Umane e Servizi del Comune di Milano Consolidare il lavoro agile come modalità ordinaria di svolgimento delle prestazioni lavorative del Comune di Milano. Confermare ed ampliare le misure di flessibilità in entrata ed uscita al fine di decongestionare la mobilità e favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Prolungare l’apertura dei servizi al pubblico. Lavoro agile e desincronizzazione degli orari di lavoro Coordinamento con le grandi e medie imprese, sia private che pubbliche, per concordare politiche del lavoro che promuovano l’attività a distanza e la desincronizzazione degli orari di entrata e uscita del personale, per agevolare gli spostamenti facilitando, ove possibile, l’uso di mezzi di mobilità dolce. Orari del commercio In accordo con le associazioni di categoria e nel rispetto del CCNL favorire l’estensione o lo slittamento degli orari di apertura.
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MOBILITÀ | Risparmiare spostamenti e diversificare l’offerta di mobilità ○ ○
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Agire sulla domanda di mobilità, limitando la quantità di spostamenti/giorno favorendo il lavoro agile e a distanza e intervenendo sugli orari della città. Migliorare e diversificare l’offerta di mobilità, sfruttando al massimo del potenziale consentito il trasporto pubblico e promuovendo l’uso di biciclette, scooter, sharing e trasporto pubblico individuale. Contingentare le presenze sui mezzi del trasporto pubblico di superficie, in metropolitana, alle fermate e alle stazioni, individuando modi d’uso che permettano il distanziamento di sicurezza e l’uso di dispositivi di prevenzione. Compiere un salto decisivo verso l’utilizzo della bicicletta e dei monopattini, estendendo la rete ciclabile e incentivando i sistemi di mobilità in sharing. Favorire l’utilizzo dei motoveicoli, in particolare gli scooter elettrici, Favorire la pedonalità per alleggerire il TPL e promuovere la mobilità attiva, liberando i marciapiedi dalle auto in sosta, implementando zone 30, istituendo strade residenziali e sviluppando progetti di urbanistica tattica. Introdurre metodi innovativi di accesso ai diversi servizi di mobilità, mediante integrazione tra TPL e altri sistemi (modello Mobility as a Service) che facilitino la programmazione individuale degli spostamenti in maniera flessibile. Richiedere modifiche normative al Codice della strada per semplificare le regole per promuovere la pedonalità e favorire la ciclabilità. Accelerare la dematerializzazione di titoli e permessi relativi a mobilità e sosta. Rendere sicuro l’utilizzo di NCC e Taxi, privilegiando particolari segmenti di servizio quali quelli per persone anziane, personale sanitario e di protezione civile, servizi essenziali connessi all’emergenza, ecc.. Aumentare l’offerta di sosta breve per le attività di consegna capillare di merce e per attività di cura e assistenza domiciliare e pronto intervento. Aggiornare i provvedimenti sulla mobilità (Area C, ZTL e ZTL ambientali, regolamentazione sosta) incentivando la circolazione in orari di morbida e garantendo l’attenzione agli inderogabili aspetti ambientali.
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AZIONI IMMEDIATE Contingentamento trasporto pubblico Prevedere sistemi di segnaletica per garantire la distanza di sicurezza e di conteggio per evidenziare e comunicare il livello di saturazione del tpl.
Provvedimenti sulla mobilità Definizione di regole che aggiornino le politiche sull'uso dell’auto (Area C, Area B e sosta) in relazione agli effettivi flussi di traffico e agli orari di spostamento, privilegiando chi ne necessita inderogabilmente e in orari di morbida.
Programma Strade Aperte e ciclabilità diffusa Realizzare una rete di percorsi pedonali e ciclabili in sola segnaletica, con costi e tempi di realizzazione ridotti, partendo da alcuni assi portanti della rete quali ad esempio l’itinerario San Babila – B.Aires - V.le Monza - Sesto Marelli.
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SPAZIO PUBBLICO e BENESSERE | Riconquistare spazio per l’attività fisica ○
Adeguare i marciapiedi alle misure di distanziamento fisico con individuazione di percorsi “protetti” per le esigenze della popolazione più fragile.
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Ampliare la dotazione di spazio pubblico a integrazione dei parchi, prevedendo pedonalizzazioni temporanee diffuse nei quartieri con minor offerta di verde per permettere il gioco e l’attività fisica dei bambini (Play Streets).
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Facilitare la possibilità di posare tavolini per bar e ristoranti sulle aree di sosta ai fini di recuperare parte della capienza persa all’interno col distanziamento.
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Favorire l’uso dello spazio pubblico all’aperto per eventi culturali e sportivi prevedendo facilitazioni e agevolazioni, semplificazioni delle procedure per consentire agli organizzatori di rispettare i criteri di distanziamento e contingentamento del pubblico senza eccessivi aggravi sui costi.
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Gestire e monitorare i flussi di accesso ai parchi, permettendone l’utilizzo per attività fisica, iniziative culturali e incentivare i condomini a consentire il gioco negli spazi comuni, come già previsto dalle norme comunali.
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Permettere la riapertura degli impianti sportivi almeno per gli allenamenti e l’utilizzo delle aree verdi e dei giardini di pertinenza degli impianti per l’attività sportiva all’aperto.
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AZIONI IMMEDIATE Riattivazione dei parchi, dei centri e degli impianti sportivi Graduale riapertura dei parchi e dei giardini pubblici con sistemi di monitoraggio degli accessi, accordi con le associazioni sportive per organizzare attività in sicurezza negli spazi aperti dei centri sportivi, senza uso degli spogliatoi e adeguandosi alle misure governative per gli sport di squadra. Avviare gli interventi necessari per l’apertura di piscine e impianti estivi almeno nei mesi di luglio e agosto, se consentito. Piazze Aperte in ogni Quartiere Sviluppare su ampia scala i progetti di urbanistica tattica a favore delle pedonalizzazioni, in particolare in prossimità di scuole e servizi e nei quartieri con minor offerta di verde, per agevolare l’attività fisica e il gioco dei bambini. Spazi all’aperto per attività commerciali e di somministrazione Introdurre il limite di velocità a 30 all’ora in maniera diffusa in città, norma che consente anche l’incremento di spazi per tavolini a margine della carreggiata o in sostituzione di posti auto.
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SERVIZI DIGITALI | ampliamento e facilità di accesso ○
Semplificazione, ampliamento e accelerazione dei servizi digitali al cittadino.
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Sviluppare la piattaforma digitale della città o aggregare i servizi esistenti.
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Rafforzamento del network ICT.
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Coinvolgimento in attività di monitoraggio del contagio.
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Promozione di iniziative culturali online in affiancamento agli eventi live.
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Potenziamento delle modalità di fruizione online del catalogo digitale del servizio bibliotecario.
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Digitalizzazione degli strumenti partecipativi a sostegno dell’iniziativa popolare.
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Ripensare la logistica dell’ultimo miglio per favorire la distribuzione di merci “a km zero” attraverso la gestione della piattaforma digitale unica per la città.
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AZIONI IMMEDIATE Connettività Analisi di diffusione ed esigenze di connettività sul territorio e piano di intervento in collaborazione con il settore privato. Sportelli anagrafici Piano di ripartenza degli sportelli anagrafici attraverso appuntamento da Infoline per servizi che necessitano di contestuale presenza dell’operatore e del cittadino, supporto al cittadino per servizi on line. Integrazione Dati Integrazione dei dati provenienti da diverse fonti per ottimizzare la capacità di intelligence e individuare con precisione le aree di intervento.
App del cittadino Migrazione servizi dal web alla fruizione mobile attraverso App del Cittadino. Educazione digitale Divulgazione di attività di educazione digitale attraverso modalità telematiche. Certificati anagrafici Incremento dei punti di distribuzione dei certificati sul territorio comunale. Call Center 020202 Ampliamento dell’attività del Call Center e utilizzo di tecnologie che permettano di raggiungere in modo diretto i cittadini (es. Chatbot WhatsApp).
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SERVIZI E QUARTIERI | Tutto a 15 minuti di distanza ○
Rafforzare i servizi pubblici in un’ottica di prossimità, garantendone l’accesso nel raggio di 15 minuti a piedi, equilibrando le differenze tra quartieri, valorizzando le specificità e cercando di ridurre gli spostamenti interquartiere.
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Ampliare l’offerta temporale e la dislocazione fisica dei luoghi di erogazione di servizi pubblici e privati, favorendo la fruizione attraverso i servizi digitali.
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Cooperare con Regione Lombardia per creare servizi di medicina di territorio, a partire dai quartieri popolari, ad alta densità abitativa e caratterizzati da popolazione più anziana.
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Favorire la consegna degli acquisti a domicilio, con priorità agli anziani, valorizzando le reti commerciali di prossimità e di vicinato, sostenendo il commercio locale.
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Adottare un piano della sicurezza per gli uffici comunali, dotare le strutture di erogazione dei servizi di appositi DPI, consentire l’accesso ai locali dell’amministrazione previo appuntamento tramite l’uso di app tagliacode “UFirst”.
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Avvio di un percorso di riprogettazione dei servizi basato anche su esperienze di mondi diversi (tecnologie, organizzazione, esperienze internazionali).
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AZIONI IMMEDIATE Piano straordinario della sicurezza per gli uffici comunali Adottare un piano per la costante pulizia e sanificazione degli ambienti, la distribuzione dei dispositivi di protezione individuale, le attività di screening del personale (test sierologici, tamponi e rilevazione della temperatura agli accessi) nonché la gestione dei rischi di contatto (casi di positività, contatti stretti, rientro post-quarantena) in coordinamento con le Autorità sanitarie. Riprogettare i servizi estivi Riprogettare i servizi estivi dedicati alle persone anziane, considerando un’utenza potenzialmente molto maggiore, rivedendo ove possibile appalti, contratti e accordi sindacali. L’estate nei quartieri popolari Sostenere l’apertura estiva del commercio locale, incrementare l’assistenza contro il rischio di solitudine di persone anziane e in difficoltà.
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CULTURA | Diffondere cultura ○
Rafforzare servizi culturali di prossimità, come biblioteche, centri culturali, cinema, spazi multifunzionali, sale di comunità, piccoli teatri, librerie e luoghi aperti e permeabili.
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Favorire una cultura sempre più diffusa, non concentrata e assembrata. Una cultura diffusa non solo nei generi e nel target di pubblico ma soprattutto nella fruizione fisica e nella dislocazione geografica.
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Incentivare l’organizzazione di eventi e progetti (dalle mostre agli spettacoli) con capienza contingentata e repliche in diversi quartieri della città.
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Facilitare riaperture graduali che tengano conto delle necessità di distanziamento, così come dell’aspetto relazionale e di presenza fisica tipico della socialità culturale.
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Facilitare anche la riorganizzazione di musei e spazi culturali al chiuso tenendo conto della necessità del distanziamento fisico, prevedendo riaperture graduali e contingentate.
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AZIONI IMMEDIATE Estate sforzesca Estate sforzesca, la rassegna estiva di iniziative culturali realizzata dall’Amministrazione Comunale giunta alla sua 8° edizione e dedicata alla musica, al teatro e alla danza, può rappresentare una piattaforma di sperimentazione per nuovi processi produttivi e nuove forme di accesso all’aperto, contingentamento e relazione tra pubblico e artisti dello spettacolo dal vivo.
Musei e biblioteche (ri)aperti Come già sperimentato efficacemente nella settimana di parziale riapertura disposta dal Governo durante il lockdown (2/8 marzo), le istituzioni culturali civiche possono riprendere le attività nel pieno rispetto delle misure di distanziamento dei visitatori e utenti con contingentamento delle capienze. Musei e biblioteche potranno così riaprire immediatamente le porte alla città, e riprendere le programmazioni espositive e culturali interrotte dall'emergenza, per riannodare il filo di un dialogo fisico e concreto, sostituito nei giorni della chiusura con iniziative virtuali sulla rete e sui social.
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ATTIVITÀ ECONOMICHE | Innovazione e inclusione ○
Indirizzare le richieste a Governo e Regione per il supporto al sistema produttivo della città e dell’area metropolitana.
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Supportare le imprese “ibride” in grado di “convertire” la produzione sulla base delle necessità ed opportunità dalla produzione di DPI.
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Facilitare l’organizzazione del commercio e dell’artigianato nel rispetto della necessità del distanziamento fisico attraverso design degli spazi e dei servizi
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Riorganizzare i mercati comunali scoperti.
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Supportare l’innovazione sociale e le start up che integrano business e obiettivi sociali creando al contempo coesione di comunità.
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Servizi di accompagnamento per accesso agli incentivi e agli strumenti nazionali e regionali: agevolare del microcredito, “Partita attIVA”, garanzie Medio Credito Centrale.
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Fare sistema con la filiera turistica e commerciale per promuovere Milano, come “Città Sicura”, rispettosa dei protocolli sanitari, aperta alla circolazione dei cittadini e con offerta qualitativa molto elevata.
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Progressiva riapertura delle attività creative e culturali orientate al turismo di prossimità e, quando sarà il momento, a quello internazionale.
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AZIONI IMMEDIATE Riorganizzazione del layout di spazi commerciali e mercati comunali. Facilitare la collaborazione tra designer e commercianti per la riorganizzazione degli spazi commerciali e dei negozi; predisporre un piano per la riapertura in sicurezza dei mercati comunali scoperti; favorire con politiche tariffarie l’utilizzo del plateatico per la fruizione di pubblici esercizi.
Servizi di Fondazione Welfare Ambrosiano Rafforzare l’attività di accompagnamento per le persone, le famiglie e le microimprese con servizi di finanziamento di credito sociale, anticipo della cassa integrazione, servizi sociali per la locazione e accesso facilitato al credito.
Sistema di mutualità di territorio Riprendere e rilanciare la sperimentazione effettuata con FWA (Fondazione Welfare Ambrosiano) per un sistema di mutualità di territorio in collaborazione pubblico - privato con il coinvolgimento dei sindacati.
YesMilano Campagna di comunicazione digitale nazionale tramite piattaforma YesMilano, su Milano Bella e Milano Sicura, coinvolgendo gli attori delle città del territorio circostante per la valorizzazione di tutti gli asset con un’unica regia.
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INFRASTRUTTURE, EDILIZIA E OPERE PUBBLICHE | Snellire le procedure ○
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Incentivare la ripresa del settore edile avviando interventi diffusi di manutenzione e riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente, pubblico e privato, con iniziative volte al contenimento dei consumi energetici, alla riqualificazione ambientale e al comfort interno. Riuso temporaneo di infrastrutture pubbliche e private per dare un contributo significativo alla gestione delle emergenze. Sviluppo del piano cantieri della città, promuovendo la loro riapertura tramite definizione e sperimentazione di processi lavorativi con utilizzo di DPI. Accelerazione e semplificazione nei pagamenti dei SAL (Stati di avanzamento lavori) per immettere liquidità nel sistema imprenditoriale. Semplificazioni nelle procedure del codice degli appalti per accelerare i tempi di selezione delle imprese e di stipula dei contratti e realizzazione delle opere. Permettere agli Enti Locali di redigere e finanziare un piano di investimenti straordinari di opere pubbliche per il Piano Triennale delle Opere 2020-2022. Proposte di revisione normativa a Governo e Regione per sostenere l’azione comunale in ambito urbanistico ed edilizio, proseguendo con la digitalizzazione. Azione diretta da parte del Comune di riorientamento delle proprie policy e di adattamento delle procedure autorizzative e operative finalizzate a: ■ assumere decisioni in modo dinamico, adattando con più facilità e velocità le norme ai contesti in rapido mutamento. ■ diminuire i tempi delle procedure, semplificando, standardizzando e dematerializzando gli atti. ■ ridurre i costi e accrescere i vantaggi competitivi per rimettere in movimento il mercato immobiliare e le filiere produttive connesse. ■ incentivare forme innovative dell'abitare, privilegiando l’affitto a prezzi calmierati anche con il supporto di “Milano Abitare”.
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AZIONI IMMEDIATE Infrastrutture Dual Use Riuso temporaneo di infrastrutture e immobili per dare un contributo significativo alla gestione delle emergenze. ● Milano school oasis, Scuole aperte. Destinare gli edifici scolastici in particolare nei mesi estivi a luoghi di accoglienza e le aree verdi prossime ad attività di accompagnamento educativo. ● Temporary Use - Realizzazione e valorizzazione di strutture pubbliche per usi temporanei. ● Promozione dei servizi di “Milano Abitare” per attivare appartamenti sfitti o precedentemente destinati a uso ricettivo. ● Comunità energetiche, utilizzo e condivisione del patrimonio pubblico per la produzione energetica diffusa da fonti rinnovabili. ● Utilizzo di strutture ricettive o altre strutture pubbliche e private (vedi HotelMichelangelo) per la gestione delle emergenze.
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COLLABORAZIONE E INCLUSIONE | Recuperare lo spirito di collaborazione ○
Supportare sistemi di economia collaborativa realizzati dal basso.
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Rafforzare il sistema di protezione civile e gestione dei volontari (Milano Aiuta - Volontari) e l’offerta di servizi ad hoc delle imprese (Milano Aiuta - Servizi).
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Attivare reti del design e Fab Lab per progettare nuovi prodotti e servizi legati alla trasformazione della produzione e alla riorganizzazione delle attività.
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Potenziare gli strumenti di aiuto alimentare per assicurare alle fasce deboli il diritto al cibo e favorire una redistribuzione delle eccedenze per un sistema alimentare equo, circolare e inclusivo.
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Assistenza e strumenti di facilitazione e organizzazione a disposizione delle comunità territoriali per la continuazione e l’aggiornamento dei patti di collaborazione.
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AZIONI IMMEDIATE Fondo Mutuo Soccorso Concentrare le attività di Responsabilità sociale d'Impresa nel Fondo Mutuo Soccorso, coordinando le azioni pubbliche, dei cittadini e delle imprese in una nuova forma di “Responsabilità Sociale di Territorio”. Dispositivo Aiuto Alimentare Riadattare il modello logistico sviluppato nel Dispositivo Aiuto Alimentare per la fase “nuovo ordinario”, attraverso la strutturazione di Hub permanenti di distribuzione delle derrate alimentari ai nuclei familiari più vulnerabili ed alle associazioni che riprenderanno l’attività. Consolidamento delle relazioni con i partner del Dispositivo (Croce Rossa Italiana, Banco Alimentare della Lombardia, Caritas Ambrosiana, Empori Solidali, Fondazione Cariplo, Programma QuBì) e con i donatori (di derrate e risorse economiche) in grado di favorire una maggiore scalabilità del dispositivo. Mantenimento della gestione integrata del database sulle povertà alimentari a Milano, sviluppato con il Dispositivo insieme agli enti del Terzo Settore partecipanti. Milano Aiuta Mantenere e rafforzare i servizi lanciati con Milano Aiuta, in particolare legati all’assistenza, ai servizi collaborativi, alla spesa a domicilio.
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LA CITTA’ DEI BAMBINI | Scuola aperta e diffusa ○
Aprire, in modo controllato e progressivamente più libero, gli spazi della città a bambini e ragazzi: piazze, giardini, parchi, spazi sportivi e spazi culturali, come luoghi di apprendimento e socialità, oltre agli spazi scolastici.
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Immaginare “scuole aperte” come modalità di costante collaborazione con le autonomie scolastiche e il territorio, perché la comunità educante sia presente sempre, qualunque sia la modalità didattica consentita.
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Mappare le situazioni di maggior disagio e povertà educativa per intervenire in modo mirato con forme di sostegno ai bambini, anche in ambito familiare, partendo dalla scuola. L’accesso a device e connessioni va garantito a tutti.
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Sostenere reti di volontariato e privato sociale stimolando soprattutto i giovani alla responsabilità e alla partecipazione.
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Concordare con Governo e Regione il sostegno al sistema pubblico/privato della scuola, perché non si indebolisca la rete dei servizi all’infanzia.
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Coinvolgere le rappresentanze dei genitori, delle commissioni mensa e degli altri organi per immaginare un nuovo futuro nei tempi e negli spazi dell’attività educativa e didattica.
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Sfruttare questo periodo per incrementare i cantieri nelle scuole.
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Organizzare servizi complementari per gli studenti nel periodo estivo, sia di carattere ludico che di possibile sostegno didattico.
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AZIONI IMMEDIATE Nuovi spazi e una rete ampia Mappare gli spazi aperti e apribili a bambini e ragazzi, privilegiando quelli verdi e attrezzati, oltre alle sedi scolastiche. Coinvolgere il volontariato in un ampio progetto che spazi dal mondo dell’educazione includendo sport e cultura.
Riprogettare i servizi estivi Riprogettare i servizi comunali a gestione diretta o nell’ambito di appalti, convenzioni o altri progetti, per concentrare tutte le energie disponibili nel periodo estivo.
Orari scolastici Valutare, anche in base alle indicazioni per le autonomie scolastiche, tutte le possibilità di flessibilità oraria delle scuole.
Summer school Organizzare un’edizione inedita di campi estivi, dal carattere prevalentemente ludico, ma con momenti dedicati alla didattica, con nuove forme di incontro tra bambini e ragazzi, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza.
16 | Documento aperto al contributo della città
Milano 2020. Strategia di adattamento
Gestione altre fasi. La strategia deve poter essere dinamica e considerare eventuali ulteriori possibili fasi di contenimento restrittivo o lockdown, sulla falsariga di quello vissuto negli ultimi mesi. Le strategie, le azioni e i progetti fin qui illustrati, con le modifiche necessarie, possono servire per le fasi di contenimento “post lockdown” e “nuovo ordinario” che ci apprestiamo a vivere. Per quanto riguarda eventuali nuovi lockdown andranno approfondite in un secondo momento migliorie basate sull’esperienza che è tuttora in corso.
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