Primi Risultati del monitoraggio ambientale effettuato a seguito dell’incendio LOTRAS System
Per monitorare l’aria ambiente e valutare l’impatto dell’incendio sulle zone abitate, sulla base di informazioni fornite al momento dell’emergenza dalla sala operativa del servizio meteorologico (SIMC) di Arpae, sono stati posizionati due campionatori alto volume in grado di raccogliere il particolato aerodisperso. In particolare, i due campionatori sono posizionati: -
A Faenza presso la Scuola Primaria “Don Milani” via Silvio Corbari 92; A Forlì in via Carpegna n. 4.
Sul particolato raccolto sono in corso una serie di accertamenti per rilevare e quantificare diossine/furani, idrocarburi policiclici aromatici e metalli presenti nell’aria. I campionamenti, iniziati il 9 agosto (nella giornata di inizio dell’incendio) e continuati nei giorni 10, 11 e 12 agosto, sono tutt’ora in corso e proseguiranno nei giorni successivi. Di seguito si dà conto dei primi risultati analitici – che si riferiscono alla postazione di Faenza – mentre ulteriori analisi sono in fase di esecuzione. I risultati, che consentono di seguire il quadro della situazione in regressione (in quanto l’incendio è attualmente sotto controllo dei vigili del fuoco), verranno tempestivamente aggiornati ed integrati, man mano che le analisi di laboratorio saranno completate.. IDROCARBURI POLICICLICI AROMATICI (IPA) Gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA) sono idrocarburi aromatici ad elevato peso molecolare. La pericolosità di alcuni IPA deriva principalmente dalla loro semi-volatilità che li rende particolarmente mobili attraverso le varie matrici ambientali. Il composto più studiato e rilevato è il Benzo(a)Pirene [BaP] del quale l’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC) ha accertato la cancerogenicità per l’uomo (Gruppo1). In Europa, negli anni novanta, è stata stimata una concentrazione atmosferica media annua di questo IPA compresa fra 0,1 e 1 ng/m 3 in area rurale e fra 0,5 e 3 ng/m3 in area urbana (1 ng/m3 = 0.000000001 g/m3). L’Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) ha raccomandato un valore guida di 1 ng/m 3 per la concentrazione media annuale di Benzo(a)Pirene [BaP]. Questo valore coincide con il valore obiettivo fissato dalla normativa italiana sulal qualità dell’aria (D.Lgs 155/2010). Le analisi effettuate in relazione all’incendio hanno evidenziato che, nei giorni 9 e 10 agosto, il BaP è risultato inferiore al limite di quantificazione strumentale. Il campione dell’11 agosto ha rilevato una concentrazione di 0.2 ng/m3, di poco superiore al limite di quantificazione e, comunque, inferiore (un quarto) alle concentrazioni medie mensili invernali (stagione in cui gli inquinanti atmosferici sono mediamente in concentrazioni maggiori) rilevate nel 2018 nella postazione di fondo urbano di Faenza (collocata in un parco pubblico), pari a 0.8 ng/m3 nei mesi di gennaio e dicembre.
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