Lo stato di salute dei comuni

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16 FIRENZE CITTA’ METROPOLITANA

MERCOLEDÌ 13 GENNAIO 2016

CAMPI BISENZIO

Firenze è ancora ‘lontana’ Le scuole non bastano più Il primato dei parchi e dei centri commerciali

ELENCARE le cose negative in un comune di 45.727 abitanti (dato di fine 2014, il 2015 ancora non è disponibile) può sembrare facile perché ognuno tende a guardare davanti alla propria porta di casa e saltano subito all’occhio problemi «cronici» come le strade e i marciapiedi mal ridotti, le fognature che non funzionano, le piazze da riqualificare. Interventi di cui le amministrazioni sono ben consapevoli («torchiate» spesso dai giornali) e hanno inserito nei programmi delle opere pubbli-

di M. SERENA QUERCIOLI

IL VERDE pubblico è sempre stato, sin dalle passate legislature, uno dei fiori all’occhiello di Campi Bisenzio. Con il recupero nei primi anni 90 del parco urbano di Villa Montalvo la crescita e la cura del verde non si è più arrestata. Il primo parco pubblico per bambini è stato dedicato ad Iqbal Masih ed è in via Veneto. Poi la nascita dell’oasi WWF di Focognano, il parco Chico Mendes a San Donnino e la riqualificazione di tanti giardini pubblici. In pratica dai 45 ettari del 1995 si è passati agli attuali 170 gli ettari di verde pubblico, con 35 metri quadri di verde attrezzato per abitante, una delle più alte medie a livello nazionale. LA CITTÀ di Campi, dalla fine degli anni ’90 ha visto un grande exploit di centri commerciali e luoghi dedicati allo svago e un no-

Focus

I più e i meno delle nostre città Le nostre città ai raggi X, mettendo sui piatti di un’ipotetica bilancia le cose buone e quelle meno buone, i successi conquistati e le cose da fare. Un viaggio fra i ‘più’ e i ‘meno’ dei comuni più importanti che. Tutto insieme chiaramente non si può fare. Perciò alle vecchie e note questioni (solo per citarne due: via San Quirico e via Santa Maria) si aggiungono problematiche di altro tipo come quelle legate ai trasporti e alla mobilità: Campi continua a non essere collegata a dovere con Firenze (nonostante 2 linee del 30 e il 35) e soprattutto con le altre città della Piana Sesto Fiorentino in primis. A Sesto ci sono alcuni servizi come l’Asl e l’Inps e raggiungerli senza mezzi propri non è semplice. Su tutto il territorio poi sono

Eternit fra i rifiuti abbandonati

pochissime le paline elettroniche dell’Ataf.

Il teatro Dante Carlo Monni

tevole potenziamento degli impianti sportivi. A farne le spese sono stati i cosiddetti «negozi di vicinato» e quelli storici ma questo non è un problema solo di Campi, riguarda tutte le città. Oltre un centinaio sono le associazioni che operano a Campi, uno dei primi comuni a creare in passato la Consulta delle associazioni e a dar vita alla prima esperienza di Forum dei Giovani. L’associazionismo ha un ruolo ben definito nel tessuto sociale e centinaia di persone operano nei settori più disparati: primo soccorso, musica, pittura, teatro, sport, anziani. IL COMUNE in questa legislatura ha creato servizi innovativi per una comunicazione più diretta ed efficace che passa non solo attraverso il sito web ma anche con le

pagine social (facebook, Twitter, Instagram) e il servizio di messaggistica su What’sApp per gli eventi del giorno e soprattutto per le emergenze. A Campi sono riusciti a sopravvivere e ritagliarsi un proprio spazio i teatri: dal restauro del teatro Dante (2007) a quello del teatro Mcl Il Gorinello «Cesare Rugi» di San Piero a Ponti e sono rimaste in vita tutte le compagnie teatrali nate all’ombra del campanile e che spesso esportano in altri comuni le loro produzioni (compagnia di Santo Stefano, gli Histriones, San Lorenzo, la «Piccola Ribalta» di Capalle e da quasi vent’anni è attiva la compagnia «Com’un Attore» formata da assessori, dipendenti comunali in servizio e in pensione). Infine, fra gli eventi più apprezzati il «Luglio Bambino».

I SERVIZI sociali dovrebbero essere più coordinati con le Caritas e offrire anche servizi come i pasti a domicilio, creare una mensa o l’emporio della solidarietà sul modello di Prato. Sul fronte dei rifiuti, nell’ultimo anno è esplosa la questione degli scarti del tessile abbandonati, spesso dalle imprese cinesi, nelle zone industriali di Capalle e La Villa, al confine con Prato. Attività che ha impegnato la polizia municipale e Quadrifoglio in serrati controlli e che costa alla collettività anche in termini economici. La spazzatura viene abbandonata pure nel centro storico e il servizio «porta a porta» sembra non sia adeguato con orari, tempi e modi di raccolta. Tante le barriere architettoniche da abbattere e le scuole non sono più sufficienti al boom delle nascite: a Campi ci sono 1.445 bambini della fascia 0-3 anni, di cui 132 non comunitari. Quasi tutti gli edifici scolastici hanno problemi di sovradimensionamento e con manutenzioni da fare. Da 6 anni è chiuso il primo piano della scuola Matteucci in via Buozzi e solo per l’inizio dell’anno scolastico 2017 potrà tornare fruibile. Infine, la sicurezza: 34 agenti sono in servizio per il controllo di un territorio di 28 kmq e il terzo turno notturno è rimasto un sogno, concepito più di 10 anni fa. Maria Serena Quercioli


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