Modalità per effettuare il test, provincia per provincia In provincia di Piacenza sono circa 5.500 le persone, tra docenti e altro personale della scuola, che potrebbero effettuare il test sierologico preventivo: potranno fare riferimento agli oltre 190 medici di famiglia del territorio oppure rivolgersi direttamente al Cuptel (numero verde gratuito 800-651941), che programmerà i test dal lunedì al venerdì presso il Centro prelievi, con una capacità a regime di 430 sierologici al giorno. Per contenere al massimo i tempi di isolamento, l’Ausl prenota in automatico sia il test che il successivo tampone naso-faringeo, che viene però effettuato solo in caso di positività alla ricerca di anticorpi. A Parma e nei Comuni del territorio gli oltre 12.000 lavoratori dell’istruzione possono prenotare il loro test rivolgendosi al proprio medico di medicina generale (sono 280 in tutta la provincia) oppure attraverso un servizio online dedicato, attivato sul sito internet www.ausl.pr.it. Da parte dell’Ausl arriva l’invito a tutto il personale scolastico a prenotare il test tra lunedì 24 e giovedì 27 agosto. Verrà inoltre data la precedenza a docenti e non dei nidi e delle scuole dell’infanzia, che riaprono il 1° settembre: per loro i test verranno eseguiti entro la fine di agosto. A Reggio Emilia e provincia sono 9000 le persone interessate dal test, tra docenti e personale scolastico: a loro è richiesto di prenotare la propria visita su un apposito form presente nel sito dell’Ausl locale (https://secureforms.ausl.re.it/Home/Index?codScheda=TSCOVID). Sarà poi l’azienda sanitaria a contattare i diretti interessati comunicando loro via mail data e luogo dei test, al cui svolgimento contribuiranno anche i medici di medicina generale del territorio. In provincia di Modena si superano le 15.000 unità di personale scolastico che saranno chiamate al test sierologico volontario: potranno fare riferimento per prenotare ed effettuare il controllo o ai 464 medici di medicina generale del territorio oppure direttamente all’Ausl locale, che ha predisposto sul proprio sito una pagina dedicata. A quel punto l’insegnante o il collaboratore scolastico saranno contattati per l’appuntamento presso una delle sedi Ausl: ultima data consigliata per la prenotazione il 31 agosto, in modo da poter organizzare i controlli per dare la precedenza al personale delle scuole che iniziano l’attività il 1 settembre, ad esempio i nidi d’infanzia. A Bologna e provincia sono oltre 17.000 gli operatori della scuola chiamati su base volontaria al test: potranno rivolgersi ai 565 medici di medicina generale presenti sul territorio, oppure- per chi non ha a disposizione il proprio medico nell’ambito metropolitano- direttamente all’azienda Usl di Bologna, che sta organizzando gli screening in stretta collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale. In caso di positività al test sierologico, i medici di famiglia prenoteranno direttamente il tampone per l’operatore, potendo disporre di un’agenda dedicata per ridurre al minimo i tempi di isolamento. Nel territorio di competenza dell’Ausl di Imola sono 2.100 i docenti e il personale scolastico: potranno rivolgersi al proprio medico tra i 92 medici di medicina generale dell’imolese per concordare un appuntamento per eseguire il test rapido, oppure fare riferimento all’Ausl, prenotando attraverso il CUP. Il test sarà effettuato presso i Centri prelievi dell’Ausl locale e la risposta arriverà direttamente sul Fascicolo sanitario elettronico. In provincia di Ferrara si stimano più di 4.100 unità di personale scolastico che saranno chiamate su base volontaria al test: sono 253 i medici di medicina generale potenzialmente coinvolti, e a integrazione della loro attività l’Ausl di Ferrara garantirà ambulatori dedicati nelle Case della salute o nei presidi ospedalieri del territorio. Chi non si rivolgerà a un medico di famiglia potrà prenotare il test attraverso il sito dell’Ausl www.ausl.fe.it, dove si può accedere a una sezione dedicata. Per quanto riguarda il territorio di competenza dell’Ausl della Romagna, e cioè le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, i potenziali utenti fra insegnanti e collaboratori scolastici sono circa 21.500: questi si potranno rivolgere in via prioritaria ai 770 medici di medicina generale complessivamente presenti, mentre