Emilia Romagna festival 2020, il programma

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Il programma e i suoi temi Gli omaggi ai compositori che hanno scritto per il festival Dopo l’inaugurazione con la prima italiana di Michael Nyman, proseguono gli omaggi ai compositori che hanno scritto per il festival con il concerto Da Cinecittà ad Hollywood, in programma il 29 luglio a Faenza (Piazza della Molinella), con La Toscanini Next diretta dal compositore e direttore Roger Catino, in cui sarà ricordato Luis Bacalov, caro amico del festival al quale negli anni ha regalato concerti indimenticabili. Sempre La Toscanini Next con Roger Catino, sarà protagonista di un altro appuntamento dedicato alle pagine musicali più celebri delle pellicole cinematografiche, Film da ascoltare, il 6 agosto ancora una volta a Faenza (Museo Internazionale delle Ceramiche). Entrambi i concerti sono in collaborazione con la rassegna In Tempo 2020. Grande attesa per il concerto del 2 agosto a Forlì (Arena San Domenico) con il maestro francese Richard Galliano, che quest’anno festeggia cinquant’anni di carriera. Fisarmonicista, bandoneonista, compositore, musicista poliedrico, instancabile lavoratore sempre alla ricerca di nuove ispirazioni, Richard Galliano regalerà al pubblico del festival il celeberrimo The Tokyo Concert con opere di Debussy, Satie, Granados, Legrand, Piazzolla e, naturalmente, le sue composizioni. Precede l’appuntamento, il 1 agosto a Tredozio (Palazzo Fantini), l’XI Premio alla Carriera ERF che quest’anno sarà consegnato proprio a Richard Galliano. Con due concerti, il festival omaggerà anche un altro grandissimo compositore e direttore d’orchestra, da poco scomparso: il Maestro Krzysztof Penderecki, ospite fisso di ERF fin dal 2002, anno in cui diresse la IX Sinfonia di Beethoven nella splendida e suggestiva cornice di Piazza Maggiore, a Bologna, con il Coro dell’Emilia Romagna Festival e la Lithuanian Philharmonic Orchestra. Il 24 agosto a Codigoro (Cortile dell’Abbazia di Pomposa) Penderecki sarà omaggiato dal Quartetto Indaco accompagnato da uno dei più quotati clarinettisti italiani, Claudio Mansutti; mentre il 7 settembre, a Imola (Rocca Sforzesca), con la Young Musicians European Orchestra, formazione composta da giovanissimi musicisti di tutto il mondo, e con Massimo Mercelli al flauto, sarà eseguita la Sinfonietta per flauto e archi del maestro polacco, rielaborazione dell’originale per clarinetto ed archi (1994) in una nuova veste con flauto solista, espressamente chiesta da Mercelli che la tenne a battesimo nel 2006 eseguendola poi da allora, sotto la direzione dell’autore, 35 volte. I Grandi protagonisti tra classica e jazz Nel cartellone ERF 2020, trovano spazio molte grandi artiste femminili, a cominciare dal concerto del 27 luglio a Imola (Rocca Sforzesca), con la violoncellista Silvia Chiesa, tra le interpreti italiane più apprezzate sulla scena internazionale, insieme all’Orchestra Roma Tre con brani di Wagner, Haydn e Grieg. Si prosegue il 28 luglio a Codigoro (Cortile dell’Abbazia di Pomposa) con gli Archi de La Toscanini e un'altra grande solista femminile, Mihaela Costea, primo violino dell'Orchestra Filarmonica Toscanini, qui alle prese con l’esecuzione integrale di “Le quattro stagioni” di Antonio Vivaldi e della celeberrima Aria sulla quarta corda di Johann Sebastian Bach. La Toscanini sarà protagonista di altre tre tappe, con organici differenti: il 3 agosto a Castel San Pietro Terme (Teatro Arena), gli Archi de La Toscanini con Pietro Nappi violoncello solista, eseguono un repertorio tra Mozart e Haydn; l’8 agosto a Bubano l’Ensemble La Toscanini - Sandu Nagy al flauto, Gianni Giangrasso alle percussioni, Antonio Mercurio al contrabbasso e Francesco Melani al pianoforte – affronta I got rhythm, un concerto in crossover tra classico e jazz; e il 9 agosto a Forlì (Arena San Domenico), la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Enrico Onofri, anche violino solista e star della musica antica, si esibisce su musiche di Vivaldi, Mozart e Rossini. Il 31 luglio a Bagnara di Romagna (Rocca) è la volta di un’altra considerevole interprete femminile, l’arpista slovena Mojca Zlobko Vajgl, fra gli arpisti più importanti in Europa, con una ricca carriera internazionale come solista e musicista da camera, che si esibirà in un programma di valzer, notturni e variazioni.


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