Giornate Fai 27 e 28 giugno, i luoghi aperti in Lombardia

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GIORNATE FAI ALL’APERTO Sabato 27 e domenica 28 giugno 2020 Oltre 200 luoghi aperti in più di 150 località d’Italia Visite a contributo minimo - da 3 o 5 euro - con prenotazione online obbligatoria su www.giornatefai.it (da consultare anche per eventuali modifiche di programmazione) fino a esaurimento posti ed entro venerdì 26 giugno alle ore 15. Il numero di ingressi per visita è limitato e previsto in gruppi ristretti per rispettare le normative di sicurezza I LUOGHI VISITABILI IN LOMBARDIA Brescia Yoga&Fitness nel chiostro del Museo Diocesano. In collaborazione con Esse Accademia e CorriXBrescia - 3 appuntamenti al giorno di Yoga&Fitness. La Grande Guerra in Valle Camonica: la Terza Linea di Sonico. Bunker, linee di trincea, opere di ingegneria militare le cui tracce sono visibili nel cuore della natura camuna. Una lettura del territorio e della Grande Storia che lo ha contraddistinto attraverso i resti di quella che fu la “Terza Linea”, l’ultimo sbarramento in caso di sfondamento del fronte durante la Prima Guerra Mondiale. Cremona Giardino e Palazzo Grasselli. Il palazzo di corso XX Settembre fu abitato dalla famiglia dei Magio fin dal Quattrocento per poi passare ai Grasselli nel 1876. L’aspetto attuale si deve a una serie di interventi commissionati da Camillo Magio a partire dalla metà del Seicento, per adeguare la domus magna al rango marchionale ambito dai proprietari. Un parco con essenze secolari, un tempo aperto su campi e orti, si apre elegantemente in linea con il portale d’ingresso. Mantova Bosco Virgiliano. Il Bosco Virgiliano è un parco pubblico progettato e realizzato nel 1930, in occasione del bimillenario della nascita di Virgilio, da Giuseppe Roda, architetto di giardini e parchi per i Savoia, già attivo a Mantova, che volle ricreare un giardino boscoso destinato al diletto e all'ozio così come si usava nell'antica Roma. Cavriana (MN) Ex Stazione Scatter. L'ex Stazione Scatter si trova fra i boschi del Monte Bosco Scuro e ha rappresentato per decenni uno snodo essenziale nel quadro delle comunicazioni militari durante la Guerra Fredda. Milano A passeggio tra antichi giardini e luoghi suggestivi. Una passeggiata nel cuore di Milano, attraverso storie, epoche e stili differenti. Tra le varie tappe, una visita agli aristocratici giardini del Regio Collegio delle fanciulle, fondato dalla contessa di Guastalla Paola Ludovica Torelli, oggi esempio di giardino all’italiana con la Peschiera tipica dell’età Barocca e il tempietto neoclassico di Cagnola. Villaggio Operaio di via Lincoln. Il piccolo quartiere prende il nome dal breve tratto di strada intorno al quale si è sviluppato, in prossimità di piazza Cinque Giornate, ed è conosciuto anche con il nome di “Quartiere arcobaleno”, per le quaranta case presenti lungo la via caratterizzate da colori vivaci e brillanti, ognuna col proprio giardino ben curato. Portello, Incredibile giardino contemporaneo. Portello è il nuovo parco situato nella zona nord–ovest di Milano, in corrispondenza dell’ex area industriale dell’Alfa Romeo. Un’oasi verde dalle forme sinuose e tondeggianti pensato da Charles Jencks e realizzato da Andreas Kipar, fondatore dello studio Land, autore internazionale di diversi progetti inerenti l’architettura del paesaggio. Villaggio Pirelli, viale Sarca. Il Borgo Pirelli è un villaggio operaio costruito tra il 1920 e il 1923 su progetto dell'architetto Giacomo Loria e committenza della società Pirelli. Il villaggio consta di 26 villette a due piani riconducibili a 5 differenti tipologie di taglio, sulla base della funzione ricoperta in azienda dai loro occupanti, e distribuite su un ex-terreno agricolo adiacente al Viale Sarca, nell'area nord di Milano.


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