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VENERDÌ 21 SETTEMBRE 2018
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BRESCIA Trenta giorni di stop al bar Fontana NUOVO provvedimento di chiusura per il bar Fontana di piazzale Repubblica, in città, nei pressi della stazione ferroviaria. Il questore ha disposto la sospensione della licenza per 30 giorni per la continua presenza di spacciatori all’interno del bar. Dall’inizio dell’anno sono 15 i provvedimenti simili adottati dal questore a cui si aggiunge anche una revoca della licenza. Nel 2017 le sospensioni sono state 21.
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CAOS A PALAZZO DI GIUSTIZIA CONTESTATA UNA GRANDE SOMMA DI DENARO
Corruzione, indagato un agente di Pg nell’ambito di un fallimento societario – BRESCIA –
IN SINTESI La vicenda
Perquisizioni
Scambio di denaro e favori fra il sottufficiale dell’Arma dei carabinieri e un imprenditore milanese che era attivo nel settore della moda
Oltre che presso l’ufficio di competenza, i militari della Fiamme gialle hanno perquisito anche l’abitazione dell’indagato e di alcuni suoi congiunti
L’ARRIVO della Finanza in procura ha provocato parecchio rumore tra chi quotidianamente lavora nelle stanze del terzo e del quarto piano del palazzo di Giustizia di Brescia. Martedì mattina gli uomini delle Fiamme Gialle di Milano si sono presentati nella complesso di via Lattanzio Gambara e per alcune ore hanno perquisito l’ufficio di un sottufficiale dell’arma dei carabinieri in servizio presso la Procura nella sezione di polizia giudiziaria. La vicenda che lo vedrebbe coinvolto trae le mosse dai guai giudiziari di un imprenditore nel settore della moda di Milano. Secondo gli inquirenti, tra ufficiale dell’Arma e l’industriale ci sarebbe stato un giro di denaro e favori per di-
verse decine migliaia di euro. Bocche cucite tra chi ha per le mani l’indagine che vede coinvolto il carabiniere in servizio da qualche tempo nella Procura di Brescia. «La vicenda è parecchio delicata», fanno sapere gli investigatori senza volere entrare troppo nel
quisizione è servita per cercare e recuperare eventuali elementi e documenti in grado di confermare le accuse. Dopo avere visitato il suo ufficio in Procura i finanzieri di Milano hanno perquisito anche l’abitazione del militare e quella di alcuni parenti.
DA MILANO L’indagine è condotta dalla Guardia di Finanza del capoluogo di regione
GRANDE L’IMBARAZZO tra i colleghi del sottufficiale coinvolto in prima persona come investigatore in importanti inchieste della Procura della Repubblica di Brescia dove è arrivato alcuni anni fa proveniente da quella di Milano. Il militare recentemente avrebbe chiesto anche un trasferimento in altra sede per il quale non avrebbe però avuto risposta positiva. Paolo Cittadini
merito dell’indagine ancora in corso. In maniera molto discreta e senza interferire con le attività della Procura, i finanzieri per diversi minuti hanno messo le mani tra le carte personali che il carabiniere teneva in ufficio. La per-
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IL CASO LAVORI AL VIA IN ESTATE PER 7 MESI, INEVITABILE TILT DELLA CIRCOLAZIONE
Via Ghislandi, giù il ponte La Loggia: «Nessun rischio ma ormai è a fine vita» di FEDERICA PACELLA – BRESCIA –
GIÙ IL PONTE su via Ghislandi, in Tangenziale Ovest: l’impalcato è giunto alla fine della sua vita utile. «Non c’è nessun rischio – rassicura l’assessore alla rigenerazione urbana, Valter Muchetti – abbiamo già ridotto il divieto di transito, a novembre 2017, per veicoli di massa superiore a 40 tonnellate. Se ci fossero rischi, avremmo ridotto ulteriormente, fino ad arrivare alla chiusura». L’analisi dei tecnici, monitorano costantemente i 50 ponti di proprietà comunali (ce ne sono poi 20 di autostrade, 30 della Provincia), ha rilevato però segni evidenti di ammaloramento diffuso, confermato dalle analisi di laboratorio. «Poiché è impossibile eseguire operazioni di rinforzo e ripristino della funzionalità dell’impalcato, costruito con travi accostate – spiega Alessandro Baronchelli, responsabile settore strade – si è scelto di intervenire con la demolizione. Sarà costruito un impalcato più leggero con acciaio e calcestruzzo». NON SARANNO demolite le spalle, che saranno però rafforzate con un ulteriore tratto di fondazione: questo renderà necessario lo spostamento dei sottoservizi,
su cui si interverrà a gennaio, chiudendo via Ghislandi. In estate, invece, partiranno i lavori sul ponte, che dureranno sette mesi per un importo di 1.173.000 euro. «Avremmo potuto impiegare 3 mesi, chiudendo il tratto sud della tangenziale Ovest – spiega Muchetti – così invece garantiremo la fruibilità, lasciando una corsia per senso di marcia». INEVITABILI i disagi, ma l’intervento, assicura la Loggia, consentirà di avere un ponte nuovo, con una vita utile di 100 anni che necessiterà di manutenzione limitata. «Non ci sono pericoli – riba-
disce Muchetti – non arriviamo a questo progetto sulla scorta dell’emergenza. E’ frutto di un lavoro continuo di monitoraggio». Sono altri due i ponti in città su cui bisognerà intervenire. Uno è in via Serenissima, sopra la ferrovia: il Comune ha già preso accordi con Rfi, Rete ferroviaria italiana, perché provvedano loro ai lavori, che saranno comunque finanziati dalla Loggia con 700mila euro. Intanto, il passaggio è stato vietato ai mezzi sopra le 20 tonnellate. Stesso limite è stato individuato per il ponte di via Capretti, al confine con Collebeato, su cui si interverrà il prossimo anno. © RIPRODUZIONE RISERVATA
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I milioni di euro necessari per la nuova costruzione in acciaio e calcestruzzo
TANGENZIALE OVEST Sul ponte passa un vastissimo traffico veicolare a ogni ora del giorno