2.182.000 lettori (Audipress 2014/III)
2.148.000 lettori (Audipress 2015/II)
di BRUNO VESPA
SCOMMESSA GIUBILEO
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CRIVENDO nel 1954 il celebre racconto “Un marziano a Roma”, Ennio Flaiano non pensava che cinquant’anni dopo il Marziano sarebbe arrivato davvero. Purtroppo è arrivato nelle vesti più pericolose, quelle di sindaco. Fino a ieri sera Roma, la città capitale d’Italia, la città del Giubileo, è stata ostaggio di un sindaco marziano che non aveva da molto tempo la fiducia dei suoi cittadini e – purtroppo solo da tempi assai più recenti – quella del partito che lo ha portato al Campidoglio. Un sindaco che ha detto bugie (su un avviso di garanzia anche ai suoi stessi assessori) e ha compiuto una serie di pasticci (dalla gaffe col Papa a quella sugli scontrini dei pasti) affrontati con il candore tipico di quelli che immaginiamo extraterrestri. È la prima volta che il sindaco di una grande città è costretto a dimettersi perché si dimette la maggioranza assoluta dei consiglieri comunali. Lo ha fatto dopo settimane in cui è andata in scena quella che perfino l’Osservatore romano ha definito “una farsa”. La vicenda Marino dimostra quanto sia enorme il potere dei sindaci eletti direttamente dai cittadini, quanto sia difficile mandarli via se non funzionano e quanto siano pericolose le primarie soprattutto per il Pd. [Segue a pagina 2]
Banda del buco a Fabriano
Aerdorica nel caos: si è dimesso il Cda Un bando per i privati
Svaligiano un Autogrill
Servizio ·In Cronaca di Ancona
Servizio ·In Cronaca di Ancona
OGGI CHIUDE: 21 MILIONI DI VISITATORI, 10 MILIARDI DI PIL
GIARDINA ·A pagina 14
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L’ex ministro di Prodi
Parisi amaro: «Quanti errori sul Campidoglio» CARBUTTI ·A pagina 6
Patto generazionale
La rivoluzione di Luxottica: 600 assunzioni PEREGO ·A pagina 26
«Ma non per combattere»
Orrore in Germania
Stupra e uccide due bambini Orco di Berlino in carcere
Rinviato il recupero del corpo di Gigliola
Renzi non vuole le primarie a Roma, pensa alla Lorenzin e spacca il partito GOZZI, COLOMBO, COPPARI L’ex sindaco: accoltellato dal premier. Arriva il prefetto Expo POLIDORI, e DEGLI ANTONI ·Da pag. 2 a pag. 7
ZORLONI, ZORLONI, ANASTASIO ANASTASIO ee commento commento di di MAZZUCA MAZZUCA ·· Alle Alle pagine pagine 88 ee 99
Metà aereo, metà elicottero Aperta un’inchiesta militare
Lo stop dell’Ente Parco
Budelli, niente resort Galletti: garantisco io MASTRANTONIO ·Alle pagine 10 e 11
Jet sperimentale precipita a Vercelli Il sacrificio dei due piloti evita una strage B. RUGGIERO ·A pagina 17
EDIZIONE ANCONA
Anno 16 - N. 119
Nepal, Pino ritorna a casa «E’ sotto choc, ci vorrà tempo»
Pd, rissa sul dopo Marino
ORGOGLIO ITALIA
VENERDÌ 1 maggio 2015 | Anno 130 - Numero 103 € 1,40 |
L’anconetano è atterrato ieri sera a Pratica di Mare con altri sopravvissuti
La Regione corre ai ripari
RdC
IL COMMENTO
EDIZIONE ANCONA
Anno 16 - N. 300
Svolta in Siria Truppe Usa contro il Califfo PIOLI ·A pagina 12
IL COMMENTO di BRUNO VESPA
ANATOMIA DI UN PARTITO
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ICE Roberto Speranza, fino a ieri capogruppo Pd alla Camera: «Se la Camusso non vota più per il Pd e nel Pd entra invece Verdini si apre un bel problema: che cos’è diventato il Pd?». La risposta a questa ragionevole domanda sta nel progetto di Partito della Nazione sul quale Matteo Renzi lavora almeno da un anno. I tempi sono davvero cambiati. Nel vecchio Pci chi si fosse rifiutato di votare la fiducia a un presidente del Consiglio che fosse anche segretario del partito avrebbe dovuto dimettersi prima di essere lanciato dal terrazzo del Bottegone dagli uomini del servizio d’ordine. Adesso invece la parola d’ordine del Nazareno è: tranquilli, non è successo niente, ricomporremo. Dopo i tre voti di fiducia – con i 38 dissidenti del Pd che sono rimasti 38 – si delinea meglio la strategia di Renzi nel chiedere la fiducia. Più che il timore di un agguato, ha prevalso il desiderio di fare rimarcare la marginalità della classe dirigente che ha guidato fino a ieri il partito: un ex presidente del Consiglio, un ex presidente del Pd, due ex segretari. Come a dire: quella è la vecchia politica, io rappresento la nuova. [Segue a pagina 12]
· In Cronaca di Ancona
Pensioni, beffa da 5 miliardi La Consulta boccia la Fornero: illegittimo il blocco degli aumenti. Mina sui conti MASTRANTONIO, COCCHI, MARIN, Primo maggio, la disoccupazione sale ancora. Allarme giovani MARMO, PALO e commento di FURLAN · Alle p. 2, 3 e 4 L’EVENTO FESTA CON BOCELLI E ARMANI, OGGI IL VIA. PAURA BLACK BLOC
Regionali, divorzio con Fitto
Caos Forza Italia E Berlusconi pensa al Milan Servizi e commento di CANÈ · Alle p.10 e 11
Minoranza sull’Aventino RdC
SABATO 31 ottobre 2015 | Anno 130 - Numero 258 € 1,50 |
L’Italicum passa la terza fiducia COLOMBO e POLIDORI · Alle pagine 12 e 13
L’intervista a Staino
IL MONDO IN EXPO
ZORLONI, GIORGI, SALVI, PALMA, BONEZZI e DESIDERIO · Alle pagine 6, 7 e 8
Domani, come tutti i giornali, il nostro quotidiano non uscirà per la festa del Primo maggio:
sarà di nuovo in edicola domenica L’informazione continua sui portali locali e su
www.quotidiano.net
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Bobo renziano: «La minoranza è stata asfaltata» GHIDETTI · Alle pagine 12 e 13
La linea del tempo… timeline 2015 Gennaio: Giorgio Napolitano si dimette dalla carica di presidente della Repubblica italiana. Al suo posto viene eletto Sergio Mattarella. Lo stesso mese, un intenso sciame sismico interessa un’area della montagna bolognese e pistoiese. Alla scossa di magnitudo 4,1 registrata seguono numerose scosse di assestamento. A Parigi, un attentato alla sede del settimanale satirico Charlie Hebdo causa dodici vittime, fra cui alcuni noti fumettisti francesi. Papa Francesco celebra una storica messa a Manila davanti a oltre sei milioni di fedeli durante il viaggio apostolico nel sud-est asiatico. Febbraio: è aperta a Palazzo Fava la mostra Da Cimabue a Morandi. Felsina pittrice, curata dal critico Vittorio Sgarbi. I leader di Russia, Ucraina, Germania e Francia raggiungono un accordo sul conflitto in Ucraina orientale che include un cessate il fuoco e il ritiro delle armi pesanti. Tuttavia, alcuni giorni dopo, il governo ucraino e i ribelli filo-russi affermano che, nel suo primo giorno, il cessate il fuoco è stato rotto 139 volte poiché entrambe le parti non sono riuscite a ritirare le loro armi pesanti e la lotta era continuata. Marzo: papa Francesco annuncia il Giubileo straordinario che avrà inizio con l’apertura della Porta Santa della Basilica di San Pietro l’8 dicembre 2015, a 50 anni esatti dalla chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II. Lo stesso mese muore, all’età di 87 anni, Nazario Sauro Onofri, giornalista e storico. Fu partigiano giovanissimo nell’8a brigata Giustizia e Libertà Masia. I siti archeologici di Nimrud, Hatra e Dur Šarrukin in Iraq vengono demoliti dallo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante. Aprile: naufragio nel canale di Sicilia di un’imbarcazione carica di 887 migranti, impattata incidentalmente con la nave King Jacob. Oltre 800 i morti, il numero più alto di vittime mai registrato dall’inizio del XXI secolo. Un terremoto di magnitudo 7,9 devasta il Nepal causando oltre 8.567 morti. Maggio: inizio dell’Expo 2015 a Milano. L’esposizione si protrarrà fino al 31 ottobre. Giugno: il Bologna FC pareggia per 1 a 1 allo stadio Dall’Ara nella partita di finale con il Pescara, riconquistando la Serie A. L’astronauta italiana Samantha Cristoforetti torna sulla Terra dopo 200 giorni nello spazio. Diventa così la donna ad aver trascorso più giorni in orbita e ad aver affrontato la missione più lunga, superando il precedente record dell’americana Sunita Williams di 195 giorni. Luglio: a 87 anni scompare il cardinale Giacomo Biffi, che fu arcivescovo di Bologna dal 1984 al 2003.Viene raggiunta e stipulata a Vienna una storica intesa sul nucleare iraniano fra l’Iran, l’Unione Europea e altre potenze mondiali, fra cui Cina, Stati Uniti, Russia e Gran Bretagna: l’accordo multilaterale prevede che Teheran non produca l’atomica per dieci anni, in cambio saranno cancellate e rimosse le sanzioni subìte nel recente passato, escluse solo quelle che riguardano gli armamenti. Settembre: con 23.226 giorni di regno (63 anni, 7 mesi e 3 giorni), Elisabetta II ha eguagliato il primato della sua trisavola Vittoria; il suo regno è il più lungo di tutta la storia britannica e il più lungo in assoluto di una regina.
1 MAGGIO-31 OTTOBRE 2015 expo 2015, il “made in the world”
Per sei mesi l’Italia ha vissuto con la testa iridata. Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015, Milano e l’intero Belpaese hanno ospitato l’Expo, una vetrina unica del “made in the world”. L’idea - portata avanti dal sindaco meneghino allora in carica, Letizia Moratti, a dispetto di polemiche, ostacoli e scandaletti vari (leggi tangenti) -, è risultata, nonostante tutto, vincente, perché è diventata il volano ideale, nel momento giusto e nella città giusta, per far ripartire il Paese dopo sei anni di profonda recessione. I riflettori internazionali si sono spostati sulla capitale morale d’Italia che, per sei mesi, è stata anche la capitale morale del mondo. Il titolo della kermesse, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, è stato azzeccatissimo perché mai come in questi tempi di altissima tecnologia e di grandi scoperte scientifiche, le disparità tra un continente e l’altro sono diventate enormi e il problema della fame è assolutamente prioritario per molte popolazioni.
Cenni storici: un anno in breve L’anno in corso si apre con le dimissioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e con l’elezione del suo successore, Sergio Mattarella. Ma sono altri gli eventi che fanno più discutere e che mettono l’Italia al centro dell’attenzione globale. Per primo, il drammatico naufragio nel Canale di Sicilia di un’imbarcazione carica di 887 migranti durante il quale trovano la morte più di 800 persone, il numero più alto di vittime mai registrato dall’inizio del XXI secolo. Nel corso dei mesi il flusso dei profughi aumenta in modo costante, interessando anche altri paesi europei. In seguito all’accaduto i media internazionali danno ampio spazio alla vicenda e la politica europea si mobilita per definire una linea generale riguardante la questione dei migranti nel Mediterraneo. Un altro evento, decisamente più lieto, che rende l’Italia protagonista è l’Esposizione Universale Milano 2015. Il primo maggio ha infatti inizio l’Expo 2015, il cui tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”.
Soprattutto per il mondo cattolico: come sottolineava il Concilio Vaticano II, l’uomo è “uno di anima e di corpo”, due poli costitutivi in necessaria unità come i poli di una calamita. Scienziati ed esperti hanno, così, affrontato il tema con attenzione e la Carta di Milano è stata la sintesi del contributo che la passerella di Rho-Pero ha offerto direttamente per tentare di superare la grave emergenza. Ma al di là dei suoi contenuti peculiari, l’Esposizione è stata una specie di Freccia del Nord unica e irripetibile, a cominciare da tutta la Padania e dalla grassa Emilia, che ha consentito a Milano e al Settentrione in particolare di voltare pagina. Anche se, sul fronte della ricettività alberghiera e dei servizi vari, non ci sono stati quei ritorni che molto si aspettavano, la metropoli lombarda è tornata ad essere, in tutti i sensi, la locomotiva economica
Che c’è di nuovo… what’s app... ened!
dell’Italia. Se negli anni Ottanta abbiamo vissuto la “Milano da bere”, un mito dopo la stagione buia della
1° maggio 2015: straordinaria vetrina per Milano e l’Italia sul tema dell’alimentazione Il 2015 entrerà nella Storia dell’uomo per la massa dei migranti che hanno lasciato il loro paese per spostarsi in Europa e, nella Storia dell’Italia, per l’Expo di Milano. Per molti mesi si è parlato di “emergenza profughi” e sembrava quasi che il problema fosse dell’isola di Lampedusa e dell’Italia; dopo il dramma di aprile nel Canale di Sicilia e dopo le centinaia di migliaia di uomini che si sono presentati nel cuore dell’Europa occupando la stazione di Budapest, ci si è resi conto che non siamo più di fronte ad un’emergenza ma ad un fenomeno di portata epocale. Finalmente l’Europa ha capito che è necessario prendere provvedimenti rapidi, seri e condivisi, cosa per nulla facile, e che il fenomeno in questione è destinato a durare nel tempo. L’altro grande evento è l’Esposizione Universale di Milano; come tutti i grandi eventi anche l’Expo si è portata dietro una scia di polemiche e di contraddizioni, ma rimane il fatto che l’Italia ha avuto una grande occasione per tentare di voltare pagina. Il tema scelto racchiude una serie di priorità per il pianeta: la questione della fame nel mondo, la necessità di uno sviluppo sostenibile, uno sguardo ecologico sulla quotidianità. Auguriamoci che ciò che è stato seminato a Milano produca buoni frutti.
non solo) e il nuovo volto che la metropoli ha saputo offrire: per rendersene conto, basta dare un’occhiata
contestazione, nel 2015 c’è stata la “Milano da mangiare”, tra i tantissimi ristoranti multietnici dell’Expo (e a tutti i grattacieli sorti attorno alla stazione Garibaldi che hanno trasformato il quartiere in una piccola (ma neppure tanto piccola...) New York. Una città pulsante e viva come ai tempi del miracolo economico e come, appunto, agli anni Ottanta da bere. Anche perché, nel semestre d’oro, sono sbarcati a Malpensa o a Linate tutti i Vip, a cominciare dai potenti della Terra come il russo Putin o il francese Hollande, per non parlare della “first lady” per antonomasia, Michelle Obama. è proprio vero che non c’è nulla di nuovo sotto la Madonnina. Se l’Esposizione Universale del 1906 aveva lanciato Milano, che ancora allora faceva da traino nella penisola, verso il periodo d’oro della Belle époque e dei mitici anni antecedenti allo scoppio della Prima Guerra mondiale, che, purtroppo, paralizzò tutto, la speranza è che Expo 2015 consenta davvero all’Italia di voltare pagina, ma, stavolta, senza alcuna interruzione di sorta. Giancarlo Mazzuca
E il Resto... in classe Italiano - Storia - Cittadinanza e Costituzione: si chieda ai ragazzi di ascoltare un Tg per due o tre giorni e di annotare sul quaderno le notizie ritenute più importanti e tutti i termini che non sono stati compresi. Il lavoro di ognuno verrà condiviso successivamente con la classe e l’insegnante opererà una sintesi rilevando i temi da approfondire e i concetti da chiarire. Fra i temi emersi e le espressioni sconosciute se ne scelgano alcuni e su quelli, usando principalmente le risorse digitali, si faccia una ricerca. Se ce ne fosse l’occasione sarebbe interessante invitare a scuola un giornalista o un esperto per approfondire tali tematiche. Rispetto alla questione dello sviluppo sostenibile e del commercio equo e solidale esistono realtà locali e internazionali che operano attivamente sul territorio; alcuni esempi sono i Gas o le Botteghe del Commercio Equo e solidale. Si potrebbe verificare se sul territorio esistono Gruppi d’acquisto solidale o Botteghe e, nel caso ci fossero, si potrebbero invitare alcuni rappresentanti per spiegare ai ragazzi come operano queste realtà e perché. Spesso all’interno dei Gas ci sono produttori e allevatori locali che organizzano attività didattiche per i ragazzi, sia a scuola che in campagna o nella fattoria; alla Bottega si potrebbe chiedere l’intervento di un operatore in classe per chiarire il concetto di commercio equo e solidale e, con lui, organizzare una visita al negozio o l’assaggio di alcuni prodotti. Se il territorio non offre queste possibilità gli studenti potrebbero cercare informazioni sui Gas attraverso Internet; potrebbero inoltre scegliere un prodotto, ad esempio il cacao, e ricostruire il percorso che esso compie dal produttore al consumatore. Sarebbe interessante condividere il lavoro con le famiglie, sottolineando il valore e l’importanza che ha l’acquisto di un prodotto piuttosto che un altro. Geografia: spiegare il concetto di “multinazionale”, sceglierne una e ricostruire la collocazione di: sede amministrativa, sede produttiva e sede commerciale. In questo modo si può riflettere anche sul concetto di “globalizzazione”. Daniela Pavoletti Istituto Comprensivo Villa S. Martino
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