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2011 10 21 per gheddafi un colpo in testa

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Fondato nel 1885

VENERDÌ 21 ottobre 2011 | Anno 126 - Numero 249 € 1,20 | 2.590.000 lettori (dati Audipress 2011/II) | www.ilrestodelcarlino.it

Ancona

Bankitalia a Visco

Mossa a sorpresa per il dopo Draghi COPPARI, GHIDETTI, POSANI, SASSANO e commento di TURANI · Alle pagine 12 e 13

I COMMENTI di FRANCO CARDINI

GHEDDAFI CATTURATO VIVO A SIRTE E UCCISO DAGLI INSORTI. LA NATO: STOP AL CONFLITTO

E’ FINITA

A FUROR DI POPOLO

«N

ON RIESCO a sentirmi felice né sollevato per quella morte oscura e feroce, che infanga e degrada molto più chi l’ha inflitta che chi l’ha subita. E’ lecito chiedersi se per caso dietro la furiosa mattanza non vi sia qualche oscura, bieca ma ragionevole e razionale regìa; se qualcuno non abbia preferito che l’ex protagonista se ne andasse così, in fretta e furia, a furor di popolo, evitando il pericolo di vederlo trasformarsi in uno scomodo testimone, in denunziatore di crimini magari propri, ma anche altrui».

Il giovane Mohamed, 20 anni, impugna la pistola d’oro sottratta al raìs. È stato lui a trovare Gheddafi nascosto in un condotto dopo il conflitto a fuoco: «Mi ha pregato di non sparare»

[A PAGINA 10]

di GIOVANNI MORANDI

LO SCHIAFFO DELLA STORIA

Q

UEL VOLTO deformato dalla morte violenta ricorda le foto di piazzale Loreto, con Mussolini a terra tra i corpi dei gerarchi. Ma a Mussolini fu risparmiata l’umiliazione di essere preso a schiaffi. Dalle cronache che ci sono giunte, semmai sono vere, risulta che i partigiani lo chiamassero con un residuo rispetto: «Cavalier Mussolini». Ma forse non andò così. Non si potrà pretendere la verità completa nemmeno per la fine del dittatore libico, che è stato l’ultimo tiranno del XX secolo. Un combattente, di questo gli va dato atto.

GLI ULTIMI ISTANTI DEL TIRANNO

LA FESTA, LE REAZIONI NEL MONDO

I FILMATI GIRATI DAI RIBELLI MOSTRANO IL COLONNELLO FERITO E INSANGUINATO, MA ANCORA IN GRADO DI CAMMINARE. POI LE IMMAGINI DEL CADAVERE CON UN FORO DI PROIETTILE ALLA TEMPIA

CAROSELLI DI AUTO E BALLI PER LE STRADE IN TUTTA LA LIBIA. I MESSAGGI DI OBAMA E SARKOZY: «ORA LA RICONCILIAZIONE». BERLUSCONI: «SIC TRANSIT GLORIA MUNDI» INTERVISTA A FRATTINI: «IMPEDIRE VENDETTE»

Servizi · Da pagina 2 a pagina 10

[SEGUE A PAGINA 2]

LA STORIA

di LARA OTTAVIANI

A 95 ANNI SI LAUREA IN... STALKING

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ON SOLO donne vittime di stalking: la storia insegna che anche gli uomini nell’800 subivano le persecuzioni oggi condannate dalla legge. La studentessa più longeva d’Italia, Adriana Iannilli, plurilaureata, a 95 anni, domani discuterà la tesi del Master in Criminologia e psichiatria forense all’Università della Repubblica di San Marino, proprio sullo stalking, citando un articolo del primo numero del Resto del Carlino del 20 marzo 1885. La storia ha molti elementi di fascino: seguendo le ricerche condotte dal ‘Modena Group on Stalking’, Adriana Iannilli ha ripreso il Resto del Carlino e riportato, tra i casi storici di 11021 stalking, prima ancora che il reato fosse definito così, un articolo dal titolo ‘Amor fatale’.... [SEGUE A PAGINA 16] 9 771128 674510

Roma, liberato uno solo

«Black bloc, violenza concertata» E in Grecia ci scappa il morto B. RUGGIERO e altro servizio · Alle pagine 20 e 31


La linea del tempo… timeline 2011 Gennaio: un attentato terroristico uccide 21 persone davanti alla Chiesa dei Santi ad Alessandria d’Egitto, poco dopo la messa di mezzanotte. L’attentato ha gravi conseguenze perché fa esplodere la rabbia dei cristiani, che si scontrano con i musulmani nelle vie adiacenti alla chiesa. A seguito dell’aumento dei prezzi del pane e dei generi alimentari, inizia la protesta in Algeria. Violenti scontri ad Algeri tra cittadini e Forze di polizia, che causeranno 3 morti. In Sud Sudan si svolge il referendum per l’indipendenza, con la quasi unanimità dei consensi. Il successivo 9 luglio nascerà il nuovo Stato. In Tunisia, dopo violente proteste per i diritti civili e contro l’aumento dei prezzi dei generi alimentari, cade la dittatura di Ben Ali. In Egitto, a causa anche della caduta del regime tunisino, iniziano delle sommosse popolari contro il regime trentennale del presidente Hosni Mubarak. Febbraio: si dimette dopo 30 anni di governo il presidente egiziano Hosni Mubarak. Il leader della Libia, Mu’ammar Gheddafi, risponde al sollevamento del popolo inviando l’esercito che spara sulla folla. Si contano almeno 6.000 morti nella sola Tripoli, mentre a Zuara (occupata dai ribelli) la stima della stampa libica è di 23 morti e decine di feriti. Nasce a Bengasi il Consiglio Nazionale Libico che si contrappone al regime di Mu’ammar Gheddafi. Con tutti i voti favorevoli, inoltre, l’ONU approva una serie di sanzioni verso lo Stato magrebino. Marzo: un terremoto con epicentro in mare, di magnitudo 9.0 della scala Richter (tra i dieci più forti della storia della sismografia), colpisce la regione di Tohoku in Giappone. Il terremoto e le onde anomale conseguenti causano circa 11.000 morti accertati e oltre 17.000 dispersi; a causa del maremoto, segue un terribile incidente alla centrale nucleare di Fukushima, che provoca la fuoriuscita di materiale radioattivo. Ricorre il 150º anniversario dall’Unità d’Italia. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU approva, con l’astensione di Russia e Cina e senza alcun voto contrario, l’imposizione di una no-fly zone sulla Libia, oltre ad ulteriori sanzioni economiche. Iniziano i bombardamenti della Comunità internazionale contro il regime libico. Muore Liz Taylor, l’ultima grande attrice della Golden Age hollywoodiana. Aprile: nel sud degli Stati Uniti, negli Stati dell’Alabama e del Missouri, una serie di tornado uccidono più di 300 persone e tolgono l’elettricità a migliaia di cittadini. Ci sono state vittime anche negli Stati confinanti. Il principe William del Galles sposa Kate Middleton. Maggio: papa Giovanni Paolo II viene proclamato beato. Il terrorista Osama bin Laden, finanziatore degli attentati dell’11 settembre 2001, viene ucciso in Pakistan dai Navy SEAL statunitensi.Viene arrestato dopo quasi 16 anni di latitanza il generale serbo Ratko Mladic, ex leader dei serbi di Bosnia imputato per crimini di guerra e contro l’umanità. All’Università di Harvard (nel Massachusetts) si laurea Tiffany Smalley, una Nativa Americana della tribù wopanaaki. L’unico precedente (quello di Caleb Cheeshahteaumauk) risaliva al 1665. Giugno: il vulcano Puyehue, in Cile, si risveglia dopo cinquant’anni di quiescenza con un’eruzione violenta ma spettacolare, causando danni ai collegamenti aerei tra Sud America, Nuova Zelanda e Australia e costringendo all’evacuazione di oltre 3.000 persone. Il Sud Sudan ottiene l’indipendenza dopo un referendum svolto tra il 9 e il 15 gennaio 2011. In Italia si vota per i referendum sull’acqua, sul nucleare e sul legittimo impedimento.Vincono i sì. Luglio: un attentato terroristico, di matrice neonazista, colpisce il centro di Oslo, capitale della Norvegia, con un ordigno esplosivo e l’isola di Utøya con una sparatoria: i morti sono 77 in totale. Il responsabile del massacro è un norvegese di 32 anni, Anders Breivik. Agosto: Khamis Gheddafi assume il comando delle truppe fedeli al regime contro i rivoltosi. Inaugurazione del National September 11 Memorial & Museum, memoriale in onore degli attentati dell’11 settembre. Ottobre: manifestazione mondiale degli Indignados. Libia: dopo 8 mesi di guerra civile, viene ucciso Mu’ammar Gheddafi con il figlio Mutassim Gheddafi. Roma messa a ferro e fuoco dai black bloc, 70 feriti. La Terra raggiunge i 7 miliardi di persone. Novembre: disertori dell’esercito siriano attaccano la sede del Partito Ba’th nella provincia di Idlib de facto dando inizio alla guerra civile in Siria. Dicembre: termina la missione della NATO in Iraq, come annunciato dal segretario generale della NATO.

Cenni storici: un anno in breve Gennaio è il mese della “primavera araba”: in Algeria, Tunisia ed Egitto prendono sempre più piede le contestazioni contro i rispettivi presidenti che governano, come nel caso egiziano, da decenni, mascherando il proprio potere dietro l’istituzione democratica ma, in realtà, gestendolo in modo monarchico. Intanto in Pakistan viene ucciso il nemico numero uno degli USA, Osama bin Laden, organizzatore e finanziatore dell’attentato alle Torri Gemelle del 2001. Il suo corpo viene buttato in mare per evitare di localizzare una tomba che diventi luogo di culto per i suoi proseliti. Diverso destino per Ratko Mladic che viene arrestato il 26 maggio 2011 dopo 16 anni di latitanza su segnalazione anonima. è accusato di genocidio, crimini contro l’umanità, violazione delle leggi di guerra durante l’assedio di Sarajevo (vedi articolo e scheda dedicati alla guerra alla Serbia) e per il massacro di Srebrenica dal Tribunale Penale Internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia; è tuttora sotto processo. Il 2011 rimane nell’immaginario collettivo per essere l’anno di Fukushima. La centrale nucleare giapponese non resiste alla forza dello tzunami che la inonda causando fuoriuscita di materiale radioattivo. Nello stesso anno l’Italia ribadisce il suo no all’uso del nucleare come fonte energetica.

Che c’è di nuovo… what’s app... ened! 20 ottobre 2011: un ragazzino di 17 anni giustizia il dittatore di Tripoli dopo 40 anni di potere Gheddafi era riuscito fino ad ora a tenere in mano il potere attuando una “filosofia” di Stato chiamata Giamahiria, una forma di governo che unisce la legge coranica con lo Stato assistenziale e che prevede l’eliminazione di ogni forma di libertà d’espressione e opinione. Gli introiti del petrolio, di cui la Libia è primo produttore nel Nord Africa, gli permettono una politica di massicci sussidi statali. Riesce inoltre a trovare un’intesa con le tribù in cui è divisa la società libica. Una tenace repressione del dissenso e le campagne propagandistiche contro l’Occidente gli garantiscono l’assopimento di ogni tentativo di ribellione. Il regime di forti proibizioni e l’incoraggiamento delle altre “primavere arabe” portano però anche qui il vento di rivolta. Il 17 febbraio 2011 iniziano, a Bengasi, le prime proteste che vengono sedate con le armi dall’esercito libico. Da quel momento in poi la ribellione dilaga spaccando il paese in lealisti, fedeli a Gheddafi, e rivoluzionari, di cui fanno parte anche le diverse fazioni tribali. Intanto Al-Qaeda, l’organizzazione terroristica di Osama bin Laden, comunica che appoggia i ribelli. Il 27 febbraio i rivoltosi raggiungono Tripoli e si insedia un governo provvisorio, il Consiglio Nazionale di Transizione. Compiti principali del Consiglio sono quelli di proseguire le azioni della rivoluzione fino alla liberazione dell’intera Libia e in seguito organizzare libere elezioni e redigere una nuova Costituzione. La guerra civile intanto continua con l’intervento della NATO a favore dei rivoltosi. Si arriva così alle ultime fasi della guerra fino a quel 21 ottobre in cui Gheddafi e suo figlio Mutassim, in fuga dall’ultima roccaforte Sirte, vengono catturati e uccisi dai rivoltosi del CNT.

21 OTTOBRE 2011 per gheddafi un colpo in testa L’ha ucciso con un colpo in testa e al petto un ragazzino di 17 anni. Ma l’insulto più umiliante per il dittatore Mu’ammar Gheddafi è che quel ragazzino gli ha sparato dopo avergli rubato la pistola tutta d’oro simbolo di un potere violento durato oltre 40 anni. Il “colonnello” è morto urlando ai suoi giustizieri che lo avevano appena catturato rintanato dentro il tubo di una fogna alla periferia di Smirne “ma io cosa vi ho fatto?... vergognatevi dei vostri gesti…”. Erano stati i droni americani dopo settimane di bombe e caccia all’uomo a scoprire qualche ora prima che un convoglio di 80 jeep blindate stava fuggendo da Smirne puntando verso il deserto. I micidiali aerei Usa senza pilota avevano messo sulla strada giusta i caccia della coalizione internazionale che hanno fatto il resto bloccando il convoglio dal cielo fino all’arrivo dei miliziani che stavano conquistando il paese palmo a palmo. Il leader libico per anni si era assicurato la neutralità degli americani rinunciando all’atomica e giocando una sua partita indipendente dentro l’Unione Africana che sfuggiva dalla logica feroce del confronto sunnita-sciita. Aveva stretto la mano a Obama e agli altri leader mondiali al summit del G8 dell’Aquila, ottenne anche una tenda nel pieno centro di Roma per ricevere i politici italiani durante la visita di Stato. Pensava di mantenere per sempre, insieme alla sua famiglia, il controllo del paese grazie alla fedeltà delle sue forze speciali, e alla rigida repressione di qualsiasi forma di opposizione interna. Nell’ottobre del 2011 però, davanti alla lunga onda della primavera araba e ai massacri di Bengasi dei giorni precedenti, anche la lealtà degli uomini del regime iniziò a vacillare decretando di fatto la polverizzazione del governo libico, l’apertura delle porte all’Isis e il via libera ai bombardieri della NATO che distrussero le strutture militari del paese lasciando le milizie arbitri unici del caos in un paese senza legge e senza diritti, e con le coste trasformate nell’immenso porto d’imbarco di tutti i clandestini provenienti dal Nord Africa e diretti a Lampedusa come l’unico cancello verso l’Europa. Prima che i palazzi del regime a Tripoli precipitassero gli venne anche offerto un lasciapassare per un esilio dorato pur di fermare la lotta armata. Rifiutò, pensando che Sirte, la roccaforte della sua tribù, sarebbe stata un luogo inespugnabile dal quale poter riconquistare il potere su tutto il paese. Sbagliò completamente i conti con la storia. Giampaolo Pioli

E il Resto... in classe Storia: che cosa succede in Libia dopo la morte di Gheddafi? Puoi trovare alcune notizie qui: http://www.treccani.it/enciclopedia/libia/ e qui http://geostoria.weebly.com/breve-storia-della-libia.html Geostoria: la Libia è stata colonia italiana fino alla Seconda Guerra Mondiale, quando venne invasa dall’esercito inglese, che aveva vinto la campagna del Nord Africa. Lo storico Angelo Del Boca si è occupato in modo approfondito della storia della Libia coloniale mettendo in luce i soprusi messi in atto dagli italiani nei confronti della popolazione libica contro la quale sono stati organizzati campi di concentramento, deportazioni e uso di gas illegali. Cerca in rete le notizie relative alla storia della colonizzazione italiana e in particolare l’emigrazione italiana verso la Libia durante il fascismo e l’esodo verso l’Italia dopo il colpo di Stato di Gheddafi nel 1969. Costruisci un diagramma che riassuma la situazione demografica degli italiani in Libia e poi un aerogramma che metta in evidenza la percentuale di italiani su quella dei libici nel periodo di massima presenza italiana: https://it.wikipedia.org/wiki/Libia_ Raffaella Amicucci Istituto Comprensivo di Monte San Pietro

Grazie a


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