turismo
LIVIA PRUCCOLI
ITALIA
CHRISTMAS MOOD
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urante le feste natalizie l’Italia si trasforma in un mondo incantato che tra mercatini, città e borghi addobbati ci regala l’infinita emozione dei Presepi. Il tour potrebbe cominciare da via San Gregorio Armeno a Napoli, paradiso della nobilissima arte presepiale partenopea, un trionfo di statuine che riproducono anche personaggi storici e comunque noti, esposti tutto l’anno nelle antiche botteghe artigiane, ma che tra dicembre e gennaio raggiungono l’apoteosi. A Bergamo si può visitare la Mostra dei Presepi realizzata in collaborazione con il Museo di Dalmine, che conserva un patrimonio di oltre 1.500 Presepi di epoche e materiali diversi, provenienti da tutto il mondo. A Bolzano, la raccolta del Castello Gries (ora monastero benedettino), che occupa tre piani della torre romanica e che annovera opere dal 1700 in poi. Nel pittoresco borgo medievale di Bard (Aosta), ai piedi del Forte, una trentina di Presepi in legno realizzati dagli artigiani del posto. All’Acquario di Cattolica (Rimini), un’esposizione di Presepi sommersi. L’antico borgo carnico di Sutrio (Udine) mette in mostra decine di Presepi. A Ossana in questo periodo ci sono più Presepi che abitanti: ormai se ne contano oltre 1.400! Il borgo medievale di Corciano (Perugia) fa da sfondo a uno storico Presepe Monumentale a grandezza naturale. Manarola (La Spezia), al Presepe Luminoso: 4.000 mq rischiarati da oltre 15.000 lampadine, che disegnano 300 personaggi. A Cesenatico (ForlìCesena) è possibile ammirare il Presepe della Marineria, ospitato dalle barche della Sezione Galleggiante dell’omonimo Museo. A Comacchio (Ferrara), la sfilata di Presepi nei canali. A Rimini, il Presepe di sabbia più grande d’Italia, che con oltre 100.000 chili di materiale realizza sculture alte anche oltre i 4 metri. A Laveno Mombello (Varese), il Presepe sommerso nelle acque del lago
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Maggiore, con 42 statue in pietra bianca di Vicenza, che di notte vengono illuminate. La tradizione dei Presepi viventi, affascinante misto tra fede ed evocazione storica, tradizione culinaria e antichi mestieri, è diffusa in tutto il mondo, ma è nata in Italia. Fu San Francesco d’Assisi a mettere in scena la prima rappresentazione della nascita di Gesù, nel 1223, a Greccio (Rieti), che da allora rievoca quell’evento tutti gli anni, esattamente come lo descrisse Tommaso da Celano, biografo del Poverello di Assisi. Pietrelcina (Benevento), città natale di San Pio, allestisce un suggestivo Presepe vivente molto visitato, così come la vicina Morcone (Benevento), con la sua fiaccolata di pastori che portano doni a Gesù bambino. A Matera la Natività prende vita nei caratteristici Sassi, lungo un percorso di 5 chilometri. A Montenero di Bisaccia (Campobasso), in grotte tufacee paleolitiche. A Crispiano (Taranto), nelle Grotte del Vallone. A Tricase (Lecce) il monte Orco si trasforma in una piccola Betlemme. Così come San Biagio (Mantova) e Arconate (Milano). Nella frazione Paterno di Ancona l’intera popolazione viene coinvolta nell’allestimento di stalle, grotte, capanne e botteghe. A Talamona (Sondrio), noto come il “paese dei Presepi”, si contano oltre una decina di rappresentazioni della Natività. Ad Alessandria, nel teatro del Convento dei Padri Cappuccini di San Francesco d’Assisi, tiene banco la “Divota Cumedia”, rappresentazione teatrale in dialetto locale con riferimenti satirici alla realtà che racconta la storia del pastore Gelindo, ritrovatosi a Betlemme proprio quella Notte. In Italia nel periodo natalizio riaprono i tradizionali Mercatini, dove tra prodotti tipici e oggetti artigianali immancabilmente si riscopre tutta la magia del Natale. Ogni anno in migliaia visitano i Christkindlmarkt del Trentino Alto Adige, che nelle caratteristiche casette espongono manufatti www.inewsswiss.com