Il Piccolo 03 del 17-01-25

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prezzi per assistere alle gare

Olimpiadi, biglietti a

Riforma della giustizia

Tutto sul referendum

Galletti a pagina 5

Il rispetto delle regole democratiche in un mondo che se ne sbatte di osservarle è penalizzante. L’Europa, in ossequio al diritto all’autodeterminazione dei popoli, consente alla Groenlandia di ottenere l’indipendenz a. Ma una volta “libera”, questa terra di 50mila abitanti sarebbe alla mercé del più potente, senza difesa. Se giochi a un tavolo obbedendo a regole che nessun altro giocatore rispetta, sei condannato al disastro, a meno che sia tu il più forte e costringi gli altri ad obbedire a quelle regole. In ultima analisi, resta in vigore la legge del più forte, ed è una triste verità con cui ognuno di noi è costretto a fare i conti. Vanni Raineri

CULTURA

Uno Stradivarifestival tra presente e futuro

Articolo a pagina 16

LAT, IL LAVORO A CREMONA PER AIUTARE IL SUO SENEGAL

a pagina 3

Cremo, con il Verona una sfida

Vbc con la capolista prima della 2ª fase

La Vanoli ci prova a Trento senza Burns

La JuVi in Romagna per un’altra impresa

AL VOTO
fatemi capire...
Fornasari

COMUNE DI CREMONA

Capitale della cultura 2029: assegnato l’incarico

Itinerari Paralleli s.r.l. Impresa Sociale è l’operatore economico specializzato al quale l’Amministrazione comunale di Cremona ha affidato l’incarico di supportare il Comune nel percorso di assegnazione del titolo di Capitale Italiana della Cultura 2029. Dopo che la Giunta comunale, il 19 novembre, ha approvato l’atto di indirizzo sulla procedura da seguire, il 4 dicembre è stata avviata l’indagine esplorativa finalizzata a raccogliere le proposte di operatore interessati: 11 di questi hanno manifestato il loro interesse. È stato individuato l’operatore specializzato che ha presentato un progetto tecnico molto preciso e concreto.

LA STORIA

A volte cambiare il mondo significa semplicemente non voltarsi dall’altra parte. È con questo spirito che Latyr (Lat) Diouf , senegalese di origine e cremonese d’adozione, da anni divide il suo stipendio di operaio e addetto alla security tra la sua bella e numerosa famiglia residente a Cremona e alcune famiglie di due villaggi nel sud del Senegal.

Un impegno silenzioso, un ponte fatto di aiuti concreti e di presenza per tendere una mano a chi è privo dell’indispensabile: bambini, donne e uomini vivono alla giornata senza sapere cosa li attenderà domani.

Nei villaggi dove Lat torna regolarmente, a circa 150 chilometri da Dakar, la vita scorre lenta e fragile. L’acqua è poca, l’assistenza sanitaria è praticamente assente, i bambini camminano chilometri per andare a scuola, le mamme faticano a comprare un sacco di riso e un po’ di olio per mettere insieme un pasto. Le donne restano sole ad accudire i figli mentre gli uomini cercano disperatamente lavoro nella capitale, una metropoli caotica segnata da stipendi bassissimi e da un’economia di sopravvivenza.

In questo viaggio tra due mondi, Lat ci spiega di aver portato con sé anche suo figlio Davide di 10 anni per mostrargli che esiste un’altra infanzia, fatta di poco ma condiviso, e che la felicità può abitare anche dove manca quasi tutto.

La sua storia personale è segnata da un forte legame alla sua terra di origine. Un legame che proprio in questo momento lo porta ad essere in Senegal. «Ho perso mio papà quando avevo undici anni. In casa eravamo tanti fratelli e non avevamo aiuti. A un certo punto ho detto a mia mamma che sarei andato nella capitale per lavorare con mio zio, che comprava e vendeva oro. Da lì è nata la decisione di par tire, per aiutare la mia famiglia. Poi, nel 1999, all’età di 27 anni, ho deciso di spostarmi in Italia per raggiungere un cugino che viveva nel quartiere San Felice a Cremona. Diciamo che ho cam-

CRONACa

GIUSTIZIA

Referendum, oggi incontro sulle ragioni del No Questa mattina, dalle ore 10 alle 13 presso il Salone Bonfatti Camera del Lavoro Cgil Via Mantova 25 a Cremona, si terrà un incontro pubblico su “Referendum Giustizia separazioni delle carriere dei magistrati” dove verranno illustrate Le Ragioni del No. Presiedono l’incontro Elena Curci , segretaria provinciale Cgil Cremona e Maria Teresa Perin , segreteria Cgil Cremona.Introducono Alessio Dinoi , Pubblico Ministero presso la Procura della Repubblica di Cremona e Giancarlo Corada , presidente Provinciale Anpi Cremona. Relatore Marco Ladu , professore di Diritto Costituzionale. Al termine seguirà un dibattito.

Stesso cielo, mondi diversi Lat, le radici in movimento

Latyr Diouf, senegalese che vive da tempo a Cremona, torna spesso nella sua terra di origine per aiutare famiglie disagiate che vivono in alcuni villaggi. Stavolta ha portato il figlio Davide

biato vita ma non ho mai dimenticato le mie radici e oggi lavoro tanto per riuscire a mandare ogni mese diversi tipi di aiuti ad alcune famiglie davvero bisognose. Oltre ai viaggi in Senegal, aiuto a distanza in modo particolare due giovani vedove che devono crescere da sole i loro bambini».

Adesso si trova in alcuni villaggi per portare aiuti. Come trascorrono le giornate?

«Sono par tito il 10 gennaio e tornerò a Cremona il 23. Finora sono stato in un paio di villaggi, allog-

giando in quella che era la casa dei miei nonni. Sono qui per portare tutto ciò che riesco: cibo, scarpe, vestiti, biscotti e medicine. Inoltre aiuto direttamente, comprando qui secondo i bisogni delle persone».

Che tipo di richieste riceve dalle persone?

«Mi raccontano i loro problemi e mi chiedono semplicemente un sacco di riso, dell’olio, dello zucchero. Spesso chiedono aiuto per pagare cure mediche o medicine. Non chiedono cose inutili, solo il necessario».

Com’è la vita nei villaggi che sta visitando?

«I villaggi sono abitati all’incirca da un centinaio di persone, con poche case con tetti in amianto spesso abitate da diverse famiglie che vivono insieme. In un’abitazione, che in pratica sono mura perimetrali con un tetto e un paio di stanze, arrivano ad abitare anche trenta persone. Gli uomini spesso sono a cercare un lavoro a Dakar. C’è chi si ferma nella capitale un paio di mesi o anche meno, il tempo necessario a racimolare un po’ di soldi da portare a casa. I villaggi sono perlopiù abitati da bambini e giovani, non ci sono anziani».

E Dakar invece?

«Dakar è un’altra realtà. Sembra quasi Milano o una grande città europea, soprattutto dove vivono italiani e francesi. C’è tanta manodopera e gli uomini si arrangiano con tanti piccoli lavoretti che alternano durante le giornate e si occupano soprattutto di trasportare alimenti dai magazzini fino ai rivenditori al dettaglio. Ci sono fabbriche, in par ticolare del settore alimentare, in cui lavorano operai qualificati, però gli stipendi sono bassissimi: in media 150 euro al mese e chi guadagna tanto arriva a 300».

Qual è la situazione dal punto di vista sanitario?

«Qui manca tutto e non ci sono ambulanze. I malati vengono trasportati con cavalli o con macchine di fortuna che spesso non par tono. Si fanno anche cinquanta chilometri viaggiando così. È drammatico soprattutto per le donne che devono partorire».

In questo viaggio ha portato per la prima volta anche suo figlio. Perché?

«Voglio fargli vedere com’è la vita qui. Voglio fargli incontrare gli occhi pieni di gioia dei bambini meno fortunati, che non hanno nulla ma sono felici semplicemente perché giocano, corrono, condividono. Ne è rimasto colpito, soprattutto per la gratitudine nei nostri confronti. È un’esperienza che lo sta arricchendo molto e credo sia importante capire che esiste un altro mondo».

Cosa prova ogni volta che ritorna in Senegal?

«Mi ricordo che l’essenziale è davvero tutto ciò che conta e che non essere dimenticati diventa speranza. Le persone mi ringraziano all’infinito e aspettano il mio ritorno. So che quello che faccio è poco, una goccia nel mare, ma è quello che posso fare».

Questo è anche il suo sogno per il futuro?

«Desidero continuare ad aiutare ma vorrei creare un sistema di aiuti più strutturato, soprattutto in ambito sanitario per riuscire a donare ambulanze e farmaci. So che è difficile, ma bisogna provarci».

Tra i suoi sogni e quelli dei senegalesi probabilmente adesso c’è anche la Coppa d’Africa. La finale contro il Marocco infatti si giocherà domani.

«È una bella notizia la recente vittoria della nostra nazionale contro l’Egitto. Qui c’è tanto entusiasmo e da Dakar, dove mi troverò negli ultimi giorni di questo viaggio, cercherò di seguire la partita alla tv».

BENEDETTA FORNASARI
Lat e Davide in Senegal. A destra ancora Davide, sotto Lat Diouf

L’EVENTO

Indagine di Altroconsumo: i prezzi per assistere ai Giochi invernali sono da record. Biglietti, hotel e trasporti a cifre altissime

I Giochi Olimpici Invernali 2026 hanno por tato a un’infiammata dei prezzi: lo mostra un’indagine di Altroconsumo , che ha provato a fare due conti, in particolare relativamente alle spese che dovrebbe affrontare una coppia per un fine settimana nelle località olimpiche.

DUE FINE SETTIMANA

OLIMPICI CARISSIMI

Alloggio, trasporti e biglietti: con queste tre voci di spesa, un fine settimana a Cortina può arrivare a costare oltre 2.000 euro; significa un aumento del 261% rispetto al prezzo stagionale. Ma la vera esplosione dei prezzi è in un’area meno interessata dal turismo d’élite: parliamo della Valtellina, dove i prezzi sono saliti di un mostruoso +437% rispetto alla media, portandoli ben oltre la soglia di alcune delle località montane alla moda; qui una coppia può arrivare a spendere per un fine settimana più di uno stipendio, 1.700 euro. Inopinatamente, Milano se la cava decisamente meglio: 300 euro per un weekend, una spesa decisamente più abbordabile. Ma se le Olimpiadi invernali significano montagna, allora forse la situazione migliore potremmo dire sia quella della Val di Fiemme: si pagherebbero circa 500 euro; che però è comunque il doppio rispetto al fine settimana precedente e il 68% in più rispetto alla media stagionale.

TRA (RI)PRENOTAZIONI, AIRBNB E HOTEL

Nel leggere questa interessante indagine si scopre che, per quanto riguarda gli alloggi - ancora disponibili - i prezzi dei fine settimana olimpici, oggi, sono inferiori rispetto a quelli di chi aveva già prenotato ad agosto (alla faccia dei vantaggi del prenotare per tempo). Il motivo

Milano-Cortina, lo spettacolo è di lusso

QUANTO MI COSTI

Il costo per assistere alla finale maschile di hockey su ghiaccio è di 1.580euro. I biglietti del pattinaggio di figura sono già esauriti

è che “i prezzi folli che avevamo rilevato ad agosto - spiega l’associazione - potrebbero aver scoraggiato molte persone a prenotare”. Ecco allora il consiglio di Altroconsumo : “se avete già prenotato e potete annullare la prenotazione senza costi, vi conviene rifare la ricerca perché potreste trovare prezzi più bassi e risparmiare”. Inoltre, per chi ha come meta Cortina, in entrambi i weekend olimpici gli airbnb sono decisamente più cari (circa 3.000 euro) degli hotel a

tre stelle; la situazione si inverte in Valtellina, con hotel che costano quasi il doppio (2.000 euro) degli airbnb; in Val di Fiemme tornano a essere più convenienti gli hotel, mentre a Milano lo sono gli airbnb (anche se il divario, nel capoluogo, resta moderato).

ARRIVARE SUL POSTO:

UNA SPESA NON DA POCO

La voce dei trasporti incide parecchio sul budget, benché non siano presenti dei costi così maggiora-

ti rispetto al solito; per chi viaggia in treno verso Milano, anzi, i prezzi sono persino inferiori del 6%. Il problema è l’aumento dei costi per alcune tratte ferroviarie: in particolare, Venezia-Valtellina (Stazione Tirano) +19%, VeneziaVal di Fiemme (Stazione Ora) +27% e Firenze-Val di Fiemme (Stazione Ora) + 34%. Per chi viaggia verso Cortina, invece, a essere aumentati notevolmente sono i costi minimi: da Firenze +30% e da Roma +27%. Comunque, volen-

do dare un ordine di grandezza, la tratta Milano-Cortina, andata e ritorno, costa circa 216 euro, mentre per chi arriva da Torino e Roma il prezzo naturalmente cresce (anche perché aumentano i chilometri), rispettivamente, a 318 e 338 euro.

I PREZZI (SEMPRE PIÙ ALTI) DELLE COMPETIZIONI SPORTIVE Ma veniamo ora al “core business” delle Olimpiadi. Per chi ha voluto spendere il meno possibile, si segnalano le partite di hockey su ghiaccio: una coppia assisterà a una partita avendo sborsato meno di 50 euro a testa; lo stesso dicasi per biathlon, curling e sci di fondo. I prezzi per lo sci acrobatico e lo short track sono invece paragonabili a quelli di un concerto: 150 euro circa a testa. Ma il vero spettacolo esclusivo è il pattinaggio su ghiaccio di figura, dove il biglietto è arrivato anche a 280 euro. Se però siete in ritardo sui tempi (i biglietti del pattinaggio di figura, ad esempio, sono tutti esauriti), la situazione si presenta ben diversa. Ne scrive Andrea Buongiovanni sulla Gazzetta dello Spor t , che dà un’interessante panoramica sui prezzi. Inaudito è naturalmente il costo della finale maschile di hockey su ghiaccio: 1.580 euro. Per il match che assegnerà il terzo posto e per i quarti, si scende a 400 e 200 euro. Ma anche altre competizioni hanno visto crescere i loro prezzi; ad esempio, alcune specialità del pattinaggio (uomini, coppie e danza) hanno prezzi che partono da 550 euro. Allo stesso modo, anche una sessione dello short track ha visto incrementare a dismisura i suoi costi, arrivando a costare 450 euro.

Campagna Amica 2026

con cibi e fiori garantiti dagli agricoltori

a Cremona

in piazza stradivari

Domenica 8 febbraio (ore 9-19) San Valentino e il Carnevale al Mercato

Domenica 8 marzo (ore 9-19) Coltiviamo il rispetto Festa della Donna In sinergia con l’iniziativa “Agriturismo in piazza” promossa da Coldiretti-Terranostra, con degustazioni dedicate ai prodotti del territorio

Domenica 12 aprile (ore 9-19) La tavola di Aprile

Domenica 10 maggio (ore 9-19)

Voglia di fragole • Festa della mamma con Campagna Amica In sinergia con la “Sagra di maggio” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 7 giugno (ore 9-19) Una ciliegia tira l’altra

Domenica 12 luglio (ore 8-13) La festa del melone

Domenica 23 agosto (ore 8-13)

Sapori d’Agosto • L’anguriata

Domenica 13 settembre (ore 9-19)

Dal latte al formaggio

Conserve e confetture

Con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Cremona

Domenica 25 ottobre (ore 9-19)

La grande festa della zucca

In sinergia con la “Sagra d’ottobre” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 22 novembre (ore 9-19)

W l’olio made in Italy

Voglia di pane e salame

In sinergia con l’iniziativa

“Novembre in tavola” promossa da Coldiretti-Terranostra, streetfood contadino

Domenica 6 dicembre (ore 9-19)

Santa Lucia al Mercato di Campagna Amica

Il lunedì a Soresina

Nel cortile della Casa Perona in via Genala

accanto alla Chiesa di San Siro

ogni lunedì • ore 8-12 - Da marzo

Il martedì a Cremona

Portico del Consorzio Agrario

(via Monteverdi/piazza Marconi)

tutti i martedì mattina • ore 8-12

Tel. 0372

Crema in Via Verdi, IV pensilina dalle ore 8 alle 12

Febbraio

Domenica 1 febbraio

Domenica 15 febbraio

Marzo

Domenica 1 marzo

Domenica 15 marzo

Domenica 29 marzo

I formaggi del pastore

Aprile

Domenica 12 aprile

Domenica 26 aprile

Maggio

Domenica 3 maggio

Domenica 17 maggio

Giornata mondiale delle api

Domenica 31 maggio

È tempo di fragole e ciliegie Giugno

Domenica 7 giugno

Domenica 21 giugno

Domenica 28 giugno

Festa del Melone Luglio

Domenica 5 luglio

Domenica 19 luglio

Anguria che passione

Agosto

Domenica 2 agosto

Domenica 23 agosto

Settembre

Domenica 6 settembre

Domenica 20 settembre

Domenica 27 settembre

Festival della Zucca

Ottobre

Domenica 4 ottobre

Domenica 18 ottobre

Domenica 25 ottobre

Salamini e fagiolini

Novembre

Domenica 1 novembre

Domenica 15 novembre

Dicembre

Domenica 6 dicembre

Domenica 20 dicembre

Il sabato a Pizzighettone

Zona piazza d’Armi a pochi passi dalla Chiesa parrocchiale

Ogni sabato mattina • ore 8-12

Il sabato a Casalmaggiore

In piazza Turati

Ogni sabato mattina • dalle ore 8 alle 12

Iniziativa realizzata con il contributo di:
FEDERICO PANI

Confermate le date (22 e 23 marzo), è partito l’iter che porterà al referendum sulla giustizia, il cui protagonista è la “vecchia” (perché del tema si parla da anni) questione della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Si tratta di un referendum confermativo, che si svolge cioè per chiedere agli elettori di approvare (o bocciare) una legge costituzionale, che modifica dunque alcuni articoli della Costituzione, nello specifico gli articoli 87 (poteri del presidente della Repubblica in qualità di presidente del Csm), 102 (funzione giurisdizionale), 104 (autogoverno della magistratura e Csm), 105 (compiti del Csm), 106 (nomina di Consiglieri della Corte di cassazione), 107 (distinzione delle funzioni tra giudicante e requirente), 110 (funzione di organizzazione del servizio Giustizia da parte del ministero della Giustizia). Il quesito referendario reciterà: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”.

La legge, che lascerebbe intatto il passaggio in cui si definisce la magistratura “un ordine autonomo e indipendente”, aggiungerebbe la specifica secondo cui l’ordine giudiziario è composto da magistrati della carriera giudicante e della carriera requirente. È racchiusa in questa frase la tanto dibattuta questione della separazione delle carriere. Il secondo comma del nuovo articolo 104 della Costituzione - avendo distinto le due carrierearriverebbe alla creazione di due organi di autogoverno della ma-

Referendum sulla giustizia, tutti gli obiettivi della riforma

gistratura: il Consiglio superiore della Magistratura giudicante e il Consiglio superiore della Magistratura requirente. Spetterebbe sempre al presidente della Repubblica la presidenza di entrambi i nuovi organi. A cambiare sarebbe anche il metodo attraverso cui si eleggono i membri dei due organi. Si andrebbe incontro, con la riforma, a un sistema di sorteggio. Lo schema sarebbe il seguente: - un terzo dei componenti è estratto a sorte da un elenco di professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati con almeno quindici anni di esercizio. È il Parlamento in seduta comune, entro sei mesi dall’insediamento, a stabilire

l'elenco attraverso una votazione e da cui verranno poi sorteggiati i componenti; - due terzi è estratto a sorte, rispettivamente, tra i magistrati giudicanti e i magistrati requirenti; in questo caso si tratta di sorteggio “netto”. Va detto che, allo stato attuale, il Consiglio Superiore della Magistratura è composto da 33 membri, 3 di diritto, 20 togati e 10 laici. I due nuovi organi si occuperebbero degli stessi temi dell’attuale Csm: assegnazioni, assunzioni, trasferimenti, nuove funzioni, con una sola eccezione: i due Csm vedrebbero cadere la funzione disciplinare. Il giudizio dei magistrati passerebbe nelle mani dell'Alta Corte

La separazione delle carriere, il Consiglio superiore della Magistratura che si sdoppia, il sorteggio e l’Alta Corte disciplinare. Tutto ciò che c’è da sapere e i possibili effetti delle 500mila firme contrarie

disciplinare, organo composto da 15 membri, di cui:

- 3 nominati dal presidente della Repubblica, tra professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati con almeno 20 anni di esercizio;

- 3 estratti a sorte da un elenco di professori ordinari di università in materie giuridiche e avvocati con almeno venti anni di esercizio che compila il Parlamento in seduta comune (con quale maggioranza non si sa);

- 6 estratti a sorte tra i magistrati giudicanti con almeno 20 anni di esercizio delle funzioni giudiziarie e che svolgono o hanno svolto funzioni di legittimità;

- 3 estratti a sorte tra i magi-

strati requirenti con almeno 20 anni di esercizio delle funzioni giudiziarie e che svolgono o hanno svolto funzioni di legittimità. A quasi due mesi dal referendum, è partita la campagna elettorale, con i diversi partiti che prendono parte ai comitati per il sì e per il no. Favorevoli alla riforma, quelli del centrodestra (Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), con Azione e +Europa. Per il no, il Partito Democratico (anche se all’interno del Pd non mancano voci fuori dal coro), il Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra. A non essersi ancora “schierato” è invece Italia Viva. Intanto proprio nelle scorse ore ha tagliato il traguardo delle 500 mila firme la raccolta di sottoscrizioni lanciata da un comitato di 15 avvocati e giuristi, che punta a cambiare il quesito referendario. Se la domanda che prevede un sì o un no alla riforma già c’è, quella nuova specifica - una ad una - anche le leggi che verrebbero soppresse in caso di approvazione. Inoltre, contro la decisione del Consiglio dei ministri di fissare la data al 22 e 23 marzo, i 15 hanno presentato un ricorso che il Tar esaminerà il 27 gennaio. Per capire quali effetti potrà sortire questa iniziativadalla data al quesito referendario - bisogna attendere qualche giorno.

SI VOTA IL 22 E 23 MARZO

Il violino di via Mantova torna a splendere

Il violino posto all’interno della rotonda di via Mantova, donato dal Lions Club Cremona Host nel 2007, in occasione del 50º della sua fondazione, è stato nuovamente acceso nella giornata del 9 gennaio, grazie a un importante service concluso dallo stesso club durante l’anno in corso: l’intervento è stato realizzato in collaborazione con il Comune di Cremona, proprietario dell’opera, dalla società Filos di Lodi che ha interamente sostituito l’impianto di illuminazione con faretti idonei e nuove condutture elettriche.

È stata così restituita alla cittadinanza in tutto il suo splendore, perfettamente illuminata durante le ore notturne, un’opera simbolica e altamente rappresentativa di Cremona, conosciuta in tutto il mondo come “la città del violino”, patrimonio culturale dell’umanità Unesco dal 2012.

Prosegue la mobilitazione permanente di Coldiretti a difesa dell’agricoltura italiana ed europea. Dopo la manifestazione svoltasi a Bruxelles, lo scorso 18 dicembre, ci si prepara a spostarsi a Strasburgo, il 20 gennaio davanti alla sede del Parlamento Europeo, “con l’obiettivo - afferma Coldiretti - di bloccare le follie della Von der L eyen e della sua cerchia ristretta di tecnocrati che mettono a rischio il reddito degli agricoltori europei e la salute di 400 milioni di cittadini. La firma del Mercosur, senza reciprocità e le dovute garanzie sui controlli, sarebbe per Coldiretti un grave danno per i cittadini e per gli agricoltori, e nel contempo diventerebbe un pericoloso precedente per tutti i futuri possibili accordi che permetterebbero così di far entrare in Europa cibi prodotti senza gli stessi standard sanitari, ambientali, di lavoro etico e di sicurezza alimentare che sono richiesti agli agricoltori della Ue”. «Importare prodotti ottenuti con regole completamente diverse e con lo sfruttamento della manodopera minorile riteniamo sia un’ingiustizia non solo fatta nei confronti dell’agricoltura, ma fatta nei confronti dell’intera collettività - sottolinea il direttore di Coldiretti Cremona Giovanni Roncalli -. La nostra battaglia, la nostra mobilitazione, continuerà finché non saremo riusciti a ottenere risposte chiare da parte delle istituzioni europee».

RONCALLI

Coldiretti, la mobilitazione continua a Strasburgo

«Importare prodotti ottenuti con regole diverse è un’ingiustizia anche per la collettività. È necesario anche garantire trasparenza»

L’appuntamento a Strasburgo è a partire dalle ore 9 a Place de

Bordeaux dove il presidente e il segretario generale della Coldiretti, Ettore Prandini e Vince nzo Gesmundo , insieme a mille agricoltori soci della Coldiretti si uniranno a quelli francesi della Fnsea per chiedere al Parlamento Europeo di fermare il “progetto distruttivo” della presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. Coldiretti Cremona sarà presente, con una delegazione di giovani imprenditrici e imprenditori agricoli del territorio.

Coldiretti e Filiera Italia hanno

ribadito la forte opposizione alla firma dell’accordo Mercosur senza reciprocità, sottolineando che per i produttori che esportano in Europa devono valere le stesse regole imposte agli agricoltori europei. Per Coldiretti l’accordo Mercosur è un favore della Von der Leyen e dei suoi tecnocrati ai grandi gruppi industriali multinazionali stranieri, a partire dalle aziende tedesche del settore chimico come Bayer e Basf, consentendo di esportare con maggiore facilità fitofarmaci vietati da tempo nell’Unione europea, i quali finirebbero per rientrare nei piatti dei consumatori proprio attraverso le importazioni agevolate dall’accordo.

Per Coldiretti non è sufficiente l’aumento dei controlli in frontiera proposto dalla Commissione europea, ricordando che oggi i controlli si fermano a circa il 3% delle merci in ingresso e l'aumento del 33% proposto li farebbe passare a circa il 4%, con evidenti rischi per la tutela della salute dei consumatori e per il rispetto delle regole di produzione imposte agli agricoltori europei. Per questo l’Organizzazione rilancia la necessità di riconoscere a Roma, già candidata dal Governo italiano, la sede dell’Autorità doganale europea, considerando che l’Italia detiene il primato europeo della sicurezza alimentare.

«Serve anche un deciso passo avanti sul fronte della trasparenza, a partire dall’obbligo di etichettatura con indicazione chiara del Paese di origine su tutti i prodotti alimentari, per consentire ai cittadini scelte consapevoli e difendere il vero Made in Italy - rimarca Roncalli -. Perciò chiediamo anche l’abolizione della regola sull’origine basata sull’ultima trasformazione, l’inganno intollerabile consentito oggi dal codice doganale che permette di far diventare “italiani” prodotti che non lo sono, alterando la concorrenza, confondendo i consumatori e favorendo pratiche che danneggiano le nostre filiere».

• Lavorazione e recupero

• TRASPORTO rifiuti e NOLEGGIO CASSONI

• Stoccaggio e lavorazione

RIFIUTI SPECIALI

• CONSULENZA ambientale

LIONS CLUB

Giovedì i Carabinieri di Cremona hanno svolto un nuovo servizio straordinario di vigilanza sul territorio provinciale. Obiettivo era il presidio del territorio attraverso il monitoraggio dei quartieri urbani più colpiti da reati predatori, in particolare i furti in appartamento e le truffe agli anziani, con lo svolgimento di molteplici e mirati posti di controllo sugli snodi di accesso e fuga di soggetti e controlli su auto e persone in transito. Dalle 8 alle 14, i controlli straordinari hanno interessato le principali vie di comunicazione, le aree residenziali e le zone produttive del capoluogo e dei vari comuni della provincia. Nel complesso, sono state identificate 350 persone, diverse delle quali con precedenti, e condotte verifiche su 215 veicoli. Una persona è stata arrestata, una è stata denunciata e due

Controlli dei Carabinieri

Un arresto, due denunce

sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, sono stati controllati 22 bar, elevate 12 contravvenzioni al Codice della Strada

per un totale di 7000 euro di cui una guida senza patente contestata a soggetto recidivo nell’ultimo biennio, 5 per mancato uso di cinture di sicurezza, tre

veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo su autovetture pignorate illecitamente utilizzate e sottratti 22 punti alle patenti di guida. In particolare, i Carabinieri di Casalbuttano sono intervenuti a Marzalengo in aiuto alla Polizia Intercomunale di Castelverde, che aveva tentato di fermare un’autovettura con a bordo una donna e tre uomini, i quali hanno abbandonato il mezzo per darsi alla fuga nei campi. Uno dei fuggitivi veniva fermato e, durante

Riunione in Prefettura alla presenza delle Forze di Polizia

Controlli mirati sulla sicurezza nei locali pubblici

Giovedì si è svolta presso la Prefettura di Cremona una riunione di coordinamento, presieduta dal Prefetto Antonio Giannelli , nel corso della quale è stata effettuata una specifica disamina delle diverse questioni attinenti alla sicurezza nei locali pubblici e delle aree immediatamente limitrofe agli stessi. Nel solco di una particolare attenzione già riservata al tema a livello provinciale fin da prima della stagione estiva, i vertici delle Forze di Polizia intervenuti hanno illustrato quanto finora verificato sul campo sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica. Parallelamente, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, i responsabili di Ats Val Padana e dell’Ispettorato del Lavoro hanno delineato il quadro della sicurezza strutturale di tali locali, così come emerso nell’ambito degli ordinari

controlli di rispettiva competenza. È stato in particolare evidenziato come, anche alla luce delle attività recentemente svolte - da ultimo nella zona della stazione di Cremona - i controlli siano stati effettuati in un’ottica di stretta collaborazione e in presenza delle Forze di Polizia, in attuazione della direttiva formulata dal Prefetto prima delle festività, a seguito delle valutazioni espresse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Nel corso della riunione è stata poi condivisa l’esigenza di avviare un’attività coordinata, con direzione tecnica dei Vigili del Fuoco, riguardante in particolare le discoteche e tutti quei locali, non rientranti nella nozione di pubblico spettacolo, dove a vario titolo si svolgono occasionalmente pubblici intrattenimenti. In particolare, il

la fuga, tentava di disfarsi di tre involucri contenenti 240 grammi di eroina, uno contenente 84 grammi di hashish, ulteriori due involucri contenenti 46 grammi di cocaina e un bilancino elettronico per la pesatura delle sostanze. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio, trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia e ieri mattina è stato accompagnato davanti al Giudice che ha convalidato l’arresto, ha applicato la misura della custodia cautelare in carcere e ha rinviato la decisione all’udienza del 13 febbraio.

Tra gli altri interventi, un giovane bresciano è stato segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti, e un uomo di 21 anni denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti, segnalando alla Prefettura l’acquirente di 44 anni.

Prefetto ha ritenuto opportuno richiedere ai Vigili del Fuoco l’effettuazione di un rapido monitoraggio aggiornato della situazione, quale base per l’attivazione di ulteriori e più mirati strumenti di intervento. In quest’ottica, sulla base degli esiti del predetto monitoraggio, si è convenuto di consolidare un’articolata pianificazione dei controlli, che ordinariamente vengono effettuati da parte dei diversi uffici pubblici.

OGGI

“Il tempo dei ferrovieri”: mostra Dlf in Comune

(m.m.) Il Dlf di Cremona in occasione del centesimo anniversario dalla costituzione del Dopolavoro Ferroviario, in collaborazione con il Dlf Nazionale, celebrerà un secolo di vita con la mostra itinerante “Il tempo dei Ferrovieri”. Un progetto culturale di grande valore storico e sociale che racconta l’identità, l’evoluzione e il ruolo del Dlf nella vita dei ferrovieri e delle comunità locali. L’esposizione si compone di undici pannelli ciascuno dedicato a un decennio della storia dell’Associazione a cui si aggiunge un pannello speciale riservato alla Casa dei Ferrovieri di Roma simbolo nazionale di accoglienza, solidarietà e appar tenenza. Un percorso che attraversa cento anni di impegno nel campo dello sport, del turismo, della cultura e dei servizi sociali mettendo al centro le persone e i valori che hanno costruito questa lunga storia. L’inaugurazione ufficiale si terrà oggi alle ore 10.30 con una presentazione presso il Salone dei Quadri alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti del mondo associativo.

Interverranno: Andrea Virgilio , sindaco di Cremona, Giuseppe Tuscano , Presidente dell’Associazione Nazionale Dlf, Roberto Mariani , presidente della Provincia di Cremona, Gian Carlo Corada , presidente provinciale Anpi e Graziano Badolato , presidente Dlf Cremona. La mostra sarà aperta al pubblico dal 17 al 23 gennaio presso il Palazzo Comunale-Sala ex Violini, negli orari di aper tura degli uffici comunali.

SICUREZZA
CRONACA

« Trump rottama le istituzioni internazionali e le sostituisce con il principio della politica di potenza in Groenlandia e in Venezuela, ma dietro alle sue azioni non c’è solo questo aspetto, ce ne sono parecchi altri, a partire dai guai domestici». Comincia così l’intervista a Nicola Guerra , uno dei massimi esperti mondiali di relazioni internazionali (cose che non sono un sinonimo di “geopolitica”, come oggi troppi scrivono e credono). Guerra è professore aggiunto all’Università di Turku, in Finlandia, e scrive per Routledge, l’editore britannico che pubblica testi accademici dal 1836. Per questo prestigioso marchio, il professor Guerra ha prodotto un’impressionante quantità di saggi, sulle principali riviste internazionali, sulla politica internazionale, in particolare sull’Ucraina, e ha molto gentilmente accettato di fare il punto della situazione delle attuali crisi mondiali con Il Piccolo

Il nome di Donald Trump è emerso in relazione allo scandalo Epstein. Esiste una relazione tra l’attuale attivismo americano e questo problema?

«Certamente. Questo attivismo è legato anche a due problemi domestici: la pubblicazione dei file del potente pedofilo Epstein delegittimano un’intera classe dirigente, dalla famiglia Clinton alla famiglia Trump. È una delegittimazione sistemica. Sembra, a quanto sostenuto da “gole profonde” della stessa intelligence americana, che Epstein filmasse i suoi potenti amici per conto di Israele e non solo. E storie, scandali storici, indagini e critiche hanno rivelato recentemente che negli Usa ci sono più spie israeliane che di tutti gli altri Paesi messi insieme. Occorre quindi, per Trump, distrarre l’opinione pubblica da questo scandalo e anche dal fatto che l’economia americana è allo

«Trump non è un imbecille A lui piace il baratto»

sfascio: il debito fuori controllo è, come ormai arcinoto, in mano alla Cina».

Quali sono gli altri fattori in ballo?

«Ci sono motivi storici (è dalla loro fondazione che gli Usa ambiscono la Groenlandia) e geopolitici: le rotte artiche. Lo stretto di Bering divide Usa e Russia per soli 85 km, ma, anche per colpa di Trump, Mosca e Pechino si sono avvicinate. Nel nord, la Russia ha un immenso vantaggio strategico: essa si affaccia sull’Oceano Artico, e questo sbocco artico può essere aper to con i rompighiaccio nucleari, cosa che butta nel cestino secoli di geopolitica basata sul dominio del Leviathan, ovvero le potenze marittime, Usa e Uk. Tale via di navigazione può essere

condivisa con la Cina. È la rivincita del Behemoth, cioè le potenze continentali eurasiatiche, che, con lo sblocco di queste scorciatoie, aprono nuove vie e abbattono i costi di navigazione, spiazzando gli anglo-americani che da secoli controllano tutte le rotte navigabili (il Capo di Buona Speranza, l’Oceano Cinese, Suez, il Mediterraneo, ecc.)».

E il Venezuela?

«La situazione è simile. Qui c’è il petrolio, ma gli Usa non ne hanno granché bisogno. Il problema, per il Leviathan americano, è impedire che questa risorsa arrivi al Behemoth russo-cinese, in questo caso soprattutto cinese. In realtà, in America centro-meridionale Washington è abituata a fare e a disfare, con colpi di stato e istal-

NICOLA GUERRA

«Il suo attivismo è legato alla crisi economica Usa e al caso Epstein, che pare filmasse i suoi amici per conto di Israele»

lazione di dittatori compiacenti, come il generale Augusto Pinochet . Quindi l’attacco al Venezuela è in realtà un attacco alla Cina. L’obiettivo è Pechino, che non può essere attaccata frontalmente, in quanto troppo forte. In questo modo, Trump dimostra efficacemente che il multipolarismo è al momento ancora un’illusione, o è nelle sue fasi embrionali e nulla più, altrimenti nessuno avrebbe osato toccare il dittatore venezuelano Maduro , amico di Cina e Russia. In un equilibrio multipolare nessuno osa toccare il junior partner d’una potenza mondiale. Qui però Trump ha tradito i suoi elettori che volevano porre fine alle avventure militari all’estero. Finora non aveva mai fatto guerre, intercettando il voto degli isolazionistipacifisti. Ora ha invece voluto dare

Una delle più importanti pubblicazioni di Nicola Guerra presso Routledge, editore accademico britannico dal 1836

soddisfazione alla lobby delle armi, che in America è tradizionalmente alleata alla “sinistra” dell’esportazione della democrazia, i liberali come la famiglia Clinton».

Che dire dell’accusa di narcotraffico al Venezuela?

«Chi accusa Maduro di essere un narcotrafficante fa venir da ridere. Il segretario di stato (ovvero ministro degli esteri) di Trump è Little Marco (“Marchino”) Rubio , il cui nome è apparso nel grande processo sul narco-traffico e che viene da una storia con legami con quel tipo di commercio, i cosiddetti Cocaine Cowboys della Miami anni ‘80». Come andiamo a finire?

«L’America ha una cultura dell’acquisto: ha comprato l’Alaska dai russi, la Louisiana dai francesi e territori dal Messico (altri li ha presi con la forza). Trump, che non è l’imbecille che i più descrivono, minaccia la guerra ma vorrebbe evitarla. A lui piace il baratto».

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17 Gennaio

Il precedente delle Isole Vergini

DÉJÀ VU

Perché si parla tanto, oggi, delle isole Vergini? In francese, inglese, tedesco e italiano, l’espressione déjà vu esprime la sensazione d’aver già vissuto in passato un’esperienza attuale. Ora, il presidente statunitense Donald Trump vuole la Groenlandia, così come, tra il 1867 e il 1917, i suoi predecessori volevano le Indie Occidentali (le Isole Vergini, insediate dalla Danimarca tra il 1666 e il 1773), due territori danesi. E così come la Groenlandia è ricca di terre rare e di litio (essenziali per i moderni dispositivi, dagli smartphone alle macchine elettriche) ed è vista come un avamposto strategico contro Cina e Russia, allo stesso modo, le Isole Vergini erano ambite per le locali stazioni di carbone e come base navale per il controllo del Passaggio di Anegada e (più tardi) del Canale di Panama.

UN PEDOFILO

ALLE ISOLE VERGINI

Questo arcipelago di circa cinquanta isolotti torna oggi agli onori delle cronache anche per un altro motivo: una di queste isole strategiche era diventata proprietà privata del pedofilo Jeffrey Epstein , che gestiva un giro di minorenni filmando i suoi potenti ospiti, tra i quali, secondo la testimonianza di Virginia Giuffre , anche l’ex principe Andrea d’Inghilterra (secondo i giornalisti Ana

Kasparian e Tucker Carlson , i filmati facevano parte di una complessa operazione dello spionaggio israeliano). Sconcertante il fatto che nei dossier Epstein appaiano anche i nomi di due presidenti Usa, Bill Clinton e Donald Trump, che avrebbero viaggiato sul “Lolita express” del pedofilo. Come un gioco di scatole cinesi, tutto questo ci rimanda alla Dottrina Monroe e all’acquisizione statunitense delle Isole Vergini.

LA DOTTRINA MONROE

E LE ISOLE VERGINI Nel 1823, il presidente statunitense James Monroe introduce la sua Dottrina, con la quale avvisava gli europei che l’emisfero occidentale non è più aperto alle loro ambizioni e che le Americhe sarebbero state considerate

Lo scatto della settimana

Alberto Trentini, il cooperante 46enne di Venezia rinchiuso per 14 mesi nelle carceri venezuelane, martedì mattina ha potuto riabbracciare la madre appena sbarcato a Ciampino

parte della sfera d’interesse Usa. Da allora, questa dottrina è stata invocata da numerose amministrazioni statunitensi per giustificare i propri interventi in America Latina. Il primo caso di questo interventismo è, nel 1865, il sostegno alla rivoluzione messicana di Benito Juarez , che rovescia l’imperatore Massimiliano Nel 1867, gli appetiti statunitensi si rivolgono alle Isole Vergini, proprietà della corona danese, e, già nel 1896, il programma del Partito Repubblicano prevede la presa di controllo dell’arcipelago. Ma, nel 1898, gli Stati Uniti si impadroniscono invece delle Isole Vergini spagnole (Puerto Rico) combattendo una guerra con la Spagna, distruggen -

L’imprenditrice cremonese è stata priosciolta dall’ipotesi di truffa a seguito della nota vicenda dei pandori Balocco e delle uova di Pasqua di Dolci Preziosi. La Procura di Milano aveva chiesto una condanna a un anno e 8 mesi di reclusione, ma a distanza di due anni l’incubo è finito, a seguito della caduta dell’aggravante della “minorata difesa” dei consumatori. Caduta l’aggravante, e in assenza di querele (aveva già risarcito alcuni consumatori), il caso è chiuso.

done l’impero e impadronendosi anche di Guam e delle Filippine (esercitando altresì un’influenza determinante su Cuba). Nel 1902, un secondo tentativo di acquisto delle Indie Occidentali fallisce, ma, il 17 gennaio 1917, l’acquisto (per 25 milioni di dollari) delle Isole Vergini da parte di Washington è finalizzato. La giustificazione teorica risale, ancora una volta, alla dottrina Monroe: occorre tenere gli europei fuori dall’emisfero occidentale. La cerimonia di trasferimento delle “Isole Vergini degli Stati Uniti d’America” è celebrata il 31 marzo 1917.

OPERAZIONE MADURO

Da allora ad oggi, con l’amministrazione Trump, i metodi di applicazione della dottrina Monroe sembrano essere diventati più spicci. Il 3 gennaio scorso gli Usa hanno bombardato il Venezuela e rapito il suo Presidente Maduro. Per questa operazione, nessuna dichiarazione di guerra, nessuna approvazione del Congresso Usa (assolutamente necessaria, secondo la War Power Resolution, 1973), o delle Nazioni Unite, solo due parole: “dottrina Monroe.” Sulla lista dei conti di Donald Trump figurano anche: il Messico, Cuba, la Colombia (il cui presidente è stato minacciato di poter essere a sua volta rapito), e la Groenlandia. Déjà vu.

«Ma è possibile che la tua auto non abbia nemmeno il cambio automatico?»

Perché dovrebbe averlo? A me va bene così

«Tra un po’ avremo le auto che andranno da sole, basterà impostare il punto di arrivo, e tu sei ancora lì a cambiare le marce con le mani»

Io non avrò mai un’auto che va da sola con me sopra a guardare

«Perché sei vecchio. Quando io sarò maggiorenne avrò subito un’auto elettrica che verrà guidata dall’intelligenza artificiale»

Beato te che ti fidi dell’intelligenza artificiale

«Ci saranno certamente meno incidenti»

Intanto è sempre l’uomo che deve dare gli imput a un meccanismo artificiale. Hai mai sentito parlare del “dilemma del carrello”?

«Che roba è?»

Si tratta di un esperimento mentale fatto 60 anni fa che pone un dilemma morale: un carrello ferroviario senza freni sta travolgendo un gruppo di 5 persone legate ai binari. Tu hai la possibilità di tirare una leva per deviare il carrello su un altro binario dove c’è una sola persona legata ai binari. Che fai? Scegli l’azione, provocando la morte di una persona, oppure l’inazione, lasciando morire 5 persone?

«Tirerei la leva, ma cosa c’entra l’intelligenza artificiale?»

C’entra, e ti spiego. Il dilemma del carrello nacque come esperimento mentale in ambito filosofico, oggi se ne discute anche per le conseguenze sulla AI. Ad esempio con una nuova versione. Metti che sei alla guida di un’auto a forte velocità e ti trovi davanti improvvisamente un ostacolo massiccio, come un muro. Hai solo la possibilità di deviare a destra, dove però c’è un gruppetto di bambini che, svoltando, travolgeresti. Cosa fai?

«Credo che mi sacrificherei per salvare quei bambini» E se con te viaggiassero altre 4 persone? Le sacrificheresti al posto degli sconosciuti sulla strada?

«Ma sono domande impossibili, e poi bisognerebbe trovarsi un quella situazione per stabilirlo» Ecco il punto. Con l’intelligenza artificiale sei tu che devi dare una serie di indicazioni su come si dovrà comportare l’auto nelle diverse situazioni in cui si potrà trovare. Di con segu enza sei tu che devi decidere in quel caso se l’auto dovrà procedere contro il muro o investire quelle persone. Come imposti le indicazioni? Sulla base del numero di persone sulla strada?

«Effettivamente è un bel dilemma»

Dormici sopra. Buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

Chiara Ferragni
Le Isole Vergini Americane formano un arcipelago di 53 isole vulcaniche nel Mar dei Caraibi
PAOLO A. DOSSENA

IN BREVE

Fonte del Lago, la nuova casa dell’acqua a San Martino

È attiva a San Martino del Lago una nuova casa dell’acqua di Padania Acque. Si chiama Fonte del Lago ed è la numero 107 operativa sul territorio provinciale.

L’impianto, che sorge in via Roma, è a disposizione della comunità 24 ore su 24 ed eroga gratuitamente acqua naturale e frizzante refrigerata, sottoposta a trattamenti di filtrazione a carboni attivi e disinfezione a raggi ultravioletti: tecnologie che migliorano le caratteristiche organolettiche dell’acqua e ne garantiscono elevati standard di qualità e sicurezza.

L’attivazione di Fonte del Lago si inserisce nel percorso di Padania Acque a sostegno di un accesso alla risorsa idrica sempre più sostenibile. Un impegno che contribuisce alla riduzione dei rifiuti plastici e promuove un utilizzo consapevole dell’acqua potabile, valorizzando una risorsa pubblica di eccellenza.

“Messaggi

dagli Alberi” prosegue fino al 30 gennaio

Si è conclusa presso Palazzo Pirelli la tappa espositiva di “Messaggi dagli Alberi”, il progetto-installazione di Francesco Sbolzani che, nel corso della sua permanenza, ha saputo coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, raccogliendo attenzione, partecipazione e numerosi riscontri positivi. Alla luce del grande successo registrato e dell’interesse dimostrato dai visitatori, su richiesta di Regione Lombardia la mostra prosegue a Palazzo Lombardia fino al 30 gennaio, offrendo ulteriori occasioni per visitare l’esposizione e approfondire il progetto. La prosecuzione a Palazzo Lombardia costituisce un’ulteriore opportunità per incontrare le installazioni in un contesto istituzionale di grande visibilità, rafforzando la continuità del percorso e la sua capacità di generare condivisione. Il percorso dunque continua a Palazzo Lombardia fino al 30 gennaio (10–19), con aperture straordinarie il 17 e 18 gennaio.

La Fontana e Vicobellignano festeggiano Sant’Antonio

Anche al Santuario della Madonna della Fontana oggi viene festeggiato Sant’Antonio Abate. Le celebrazioni liturgiche sono in programma alle 8.30, 10.30 e 17. Alle 15.30, nel cortile interno, saranno benedetti gli animali. Per domani la parrocchia di Casalmaggiore ha allestito la “Gnoccata di Sant’Antonio” alle 12 presso l’oratorio di Vicobellignano.

L’appello del colonnello Luigi Regni dopo il caso Saman nella conviviale del Rotary Club Cvs

Perché non sia stata una morte inutile

Ci ricordiamo tutti i dolcissimi occhi di cerbiatto della giovane pakistana di Novellara strangolata e occultata in un casolare diroccato a quasi due metri di profondità, fra macerie pericolanti e boscaglia fittissima. Il clan Abbas si era così liberato di lei perché non accettava un matrimonio combinato: “ragazza ribelle, ingestibile, pericolosa”, sobillavano zii e cugini, “meglio sbarazzarsene”… Le prime fasi delle indagini, fin quasi all’epilogo del ritrovamento del cadavere, sono state seguite in prima persona dal colonnello Luigi Regni , al tempo dei fatti (2021) Comandante dei Carabinieri di Guastalla. Da poco in pensione, Regni ha potuto ripercorrere con maggiore libertà tutta la vicenda con i soci del Rotary Club Casalmaggiore Viadana Sabbioneta nella serata del 12 gennaio. Ha raccontato del suo forte coinvolgimento emotivo, dello spiegamento di forze messo in campo per estrarre Saman da una tom-

ba che non era “sepoltura”, del prezioso contributo ricevuto dalla stampa e dai media, da volontari, da esperti arrivati da ogni dove: le sue parole ancora piene di passione si sono ulteriormente “caricate” con la proiezione di foto e video relativi alle operazioni delle prime ricerche, dei momenti anche di necessario relax e dei momenti di approccio con la stampa. E la commozione non poteva non toccare tutti.

Non doveva però essere solo un momento di ricordi, di riassunto di dati e sentenze: il colonnello Regni continua a “cercare” Saman e invita tutti a farlo con lui. «Che quella di Saman non sia stata una morte inutile: dobbiamo raccontare il suo caso ai giovani, nelle scuole, ovunque, e instaurare un dialogo che possa far emergere situazioni di disagio, prepotenza, violenza, perché i casi di sopruso e prevaricazione siano raccontati, e

quindi mettere in atto tutte le strategie e le forze per risolverli. Parlando con gruppi di studenti abbiamo già raccolto le confessioni di alcune ragazze, e abbiamo preso in carico i loro casi. Dobbiamo farlo, ciascuno nel proprio ambito». Gemma Zani, Enzo Rosa , Mauro Acquaroni , Rosario Pisani , Se bastiano Fortugno e Letizia Frigerio hanno suggerito con le loro domande ulteriori riflessioni, fra cui, la più forte, quella sulla figura aberrante di una madre che accompagna la figlia a morire all’interno di un sistema familiare tremendo e disumano. Il presidente Stefano Bozzetti ha donato al colonnello Regni l’ultima pubblicazione edita dal Casalmaggiore Viadana Sabbioneta dedicata al pittore Marcantonio Ghislina . Alla serata erano presenti fra gli ospiti il presidente del Poc Giorgio Moriero , il prefetto del Brescello Tre Ducati Federica Sarzi e la moglie di Luigi Regni Cristina Zanlari

Laboratorio Comune diventa realtà e presenta i suoi obiettivi

Nato in vista delle elezioni amministrative del 2024, Laboratorio Comune si è formalmente costituito come comitato ed esattamente una settimana fa ha illustrato scopi e metodi della propria attività. In questi anni, comunque, il gruppo casalasco ha fatto sentire la propria voce in materia di sanità, viabilità, assistenza alle persone più fragili e altro ancora. Lo conferma il suo bollettino online “Testimoni Oculari” che raccoglie gli interventi sulla situazione dell’ospedale Oglio Po (dicembre 2025), sulla viabilità locale (ottobre ‘25) e sulla farmacia di Casalbellotto (agosto ‘25), solo per citare i più recenti. «Il nostro comitatoha spiegato una settimana fa la presidente Katja Avanzini - non ha fini di lucro e ha come obiettivo la promozione della partecipazione, della cittadinanza attiva e della coesione sociale attraverso azioni che mirino al miglioramento della qualità della vita. Laboratorio comune è aperto alle energie e alle sensibilità attive del territorio e promuove un approccio inclusivo, intersezionale e basato sull’ascolto». E proprio per favorire l’ascolto del maggior numero di cittadini si è deciso «di utilizzare una strategia di comunicazione multicanale», come ha precisato Stefano Superchi accennando anche a Facebook e Instagram oltre che a “Testimoni Oculari”. «Per noi la

comunicazione è molto importante - ha rimarcato in questi giorni il vicepresidente Pierluigi Pasotto - e posso dire che subito dopo la presentazione del comitato un buon numero di persone ci hanno contattato».

Agli interessati si ricorda l’indirizzo-mail laboratoriocomune2024@gmail.com. A Pasotto, già amministratore locale nelle giunte di centro-sinistra, non possiamo non chiedere se Laboratorio Comune, fra tre anni, darà vita a una propria lista in occasione delle prossime consultazioni elettorali: «Non è questo lo scopo per cui si è costituito» ci viene risposto. In altre parole

non si può escludere niente, ma al momento le intenzioni dei promotori del gruppo sono altre. «Laboratorio Comune - per usare sempre le parole di Pasotto - è semplicemente un gruppo aperto multigenerazionale, nel quale convivono anime e sensibilità diverse, unite dall’intenzione di provare a impegnarsi per la propria comunità con strumenti più vicini alla gente e ai bisogni reali». «Abbiamo cose concrete da mettere a disposizione - ha detto una settimana fa Laura Mantovani - come tempo, competenze, strumenti e relazioni. Se qualcuno vorrà fermarsi a parlare, noi ascolteremo». Guido Moreschi

POLITICA
Da sinistra Stefano Superchi, Pierluigi Pasotto, Katja Avanzini e Laura Mantovani.

Bonificate dopo 30 anni le ex Cave Rocca, tra Fiesse e Volongo, un cumulo di metalli pesanti. Dalla Regione 4 milioni

Deposito pericoloso: l’attesa soluzione

Finalmente, dopo una lunga attesa, è stata avviata la rimozione dei rifiuti dalle ex Cave Rocca di Fiesse. Siamo in provincia di Brescia, ma il deposito si trova a soli 500 metri dal confine con la provincia di Cremona, rappresentato dalla roggia Gambara, che divide Fiesse da Volongo. Su questo sito contaminato insistono dal lontano 1998 due cumuli di materiale. Si tratta in prevalenza di polveri di abbattimento dei fumi di acciaieria e sabbia. Già nel 2002 il Comune di Fiesse aveva realizzato, mediante finanziamenti regionali, gli interventi di messa in sicurezza. Venne effettuata la copertura del cumulo di rifiuti e la realizzazione di 3 piezometri per il monitoraggio delle acque sotterranee. Nel febbraio 2017 la rimozione del “cumulo due” su incarico del Comune di Fiesse attraverso un intervento finanziato da Regione Lombardia. La Regione ha continuato a monitorare questa area, anche con l’utilizzo di droni e l’analisi delle acque sotterranee. Le associazioni ambientaliste sono da tempo impegnate su questo fronte, e gli abitanti attendevano da tempo una soluzione, che finalmente si è concretizzata.

Giovedì dunque sono ufficialmente iniziate le operazioni di rimozione rifiuti presso il sito ex Cave Rocca. Con la partenza dei primi mezzi pesanti, si è aperta la fase decisiva per risolvere una criticità ambientale che

grava sul territorio appunto dal 1998, anno in cui l’abbandono dell’area da parte della proprietà ha lasciato in eredità un ingente accumulo di materiali.

L’intervento si concentra sul “Cumulo 1”, il principale, una massa complessiva di circa 32.500 mc, per la quale è stato predisposto un progetto di rimozione da articolare in 10 lotti complessivi, composta da una miscela di inerti e polveri di abbattimento fumi di acciaieria. Tale materiale presenta una tossicità dovuta all'alto contenuto di metalli pesanti e composti organoclorurati, rendendo la rimozione una misura indispensabile per eliminare il danno ambientale.

«Con l'avvio dei primi camionha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione - iniziamo a scrivere

finalmente la parola fine su una vicenda durata quasi trent’anni. Dopo decenni di attesa e di inadempienze dei privati, la Regione è intervenuta per risolvere questa annosa ferita. Questo dimostra come, attraverso stanziamenti mirati e una stretta sinergia con i Comuni, sia possibile risolvere criticità ambientali complesse. Anche per una comunità piccola come quella di Fiesse, l’attenzione è stata massima, garantendo i fondi necessari per restituire ai cittadini un territorio sicuro e bonificato». Dopo una prima fase di allestimento del cantiere, che ha visto la posa di speciali teli protettivi per isolare i materiali, si è passati ora alla rimozione vera e propria. I rifiuti vengono scavati e trasportati verso impianti specializzati solo dopo rigorosi

controlli e analisi di laboratorio. L’obiettivo è concludere questa prima fase di lavori entro il 30 aprile 2026. Una volta rimossi i materiali, verranno effettuati test approfonditi sul terreno per certificarne la pulizia e restituire l'area alla sua naturale vocazione agricola e verde. Il primo lotto di lavori ha ottenuto uno stanziamento di 2 milioni di euro nel novembre 2024, che permetterà di completare le attività previste per questa primavera.

La Giunta regionale ha già provveduto nel novembre 2025 a finanziare il secondo lotto con ulteriori 2 milioni e l’impegno è garantire tutte le risorse necessarie per i successivi lotti. Questa continuità di risorse garantisce che le operazioni possano proseguire senza sosta fino alla completa rimozione del considerevole volume di rifiuti. «Oggi è un giorno importante per Fiesse - ha dichiarato il sindaco di Fiesse Sergio Cavallini - perché finalmente dopo quasi 30 anni si dà avvio alla rimozione dei rifiuti nel sito Cave Rocca. Ringrazio l’assessore regionale Maione per la sensibilità e l’attenzione dimostrata e soprattutto per essersi seriamente preso carico di questa annosa situazione ambientale finanziando ad oggi due lotti funzionali. Posso affermare che quando le amministrazioni pubbliche dialogano e lavorano in sinergia per il bene dei cittadini e dei territori, i risultati sono evidenti».

Spineda, la via principale resterà chiusa per 11 giorni

La Provincia di Cremona informa di aver disposto la sospensione temporanea della circolazione stradale lungo la SP9 “S. Giovanni-Spineda”, nel tratto compreso tra il km 5+050 e il km 5+120, all’interno del centro abitato di Spineda. Il provvedimento si rende necessario per consentire l’esecuzione di lavori urgenti di riparazione di un cedimento stradale, causato dalla rottura della rete fognaria. La chiusura sarà in vigore da domenica 19 gennaio a giovedì 29 gennaio. È stato individuato un percorso alternativo lungo le strade comunali via dello Sport e via Giovanni Paolo II, come da nulla osta rilasciato dall’Unione di Comuni Foedus. La deviazione del traffico, l’interruzione della viabilità e la posa della segnaletica temporanea di cantiere saranno a cura dell’impresa esecutrice dei lavori. La Provincia confida nella collaborazione degli utenti della strada e si scusa per i disagi arrecati, sottolineando che l’intervento è finalizzato al ripristino delle condizioni di sicurezza della sede stradale.

Incontro col fantasma al Castello Mina della Scala

Lombardia Segreta organizza un incontro con il fantasma del Castello Mina della Scala di Casteldidone. La visita guidata si terrà domenica 25 gennaio su due turni (ore 14.30 e ore 16). Previsto un incontro narrativo e scenico con il fantasma durante il percorso e merenda conclusiva. Contributo richiesto 20 euro.

Perforazione e posa di pozzi civili, industriali ed agricoli

Fornitura e installazione di pompe sommerse, autoclavi e impianti ad inverter

Realizzazione impianti d’irrigazione e scavi con macchina catenaria

IN BREVE
VANNI RAINERI
Il sindaco Cavallini con gli amministratori giovedì mattina

È oggi, il 17 gennaio, il giorno in cui la Chiesa cattolica celebra Sant’Antonio Abate, figura centrale del calendario liturgico e soprattutto protagonista di antiche tradizioni che intrecciano fede, agricoltura e folclore. Antonio, nato nel III secolo in Egitto e morto nel 356, è considerato protettore degli animali, del bestiame e dei campi, nonché intercessore contro malattie e pericoli legati alla vita contadina.

UNA VITA DI SOLITUDINE

E DI CURA PER LE CREATURE

La figura di Sant’Antonio Abate emerge dai deserti della Tebaide: uomo di preghiera e di penitenza, Antonio abbraccia la vita ascetica rinunciando ai beni materiali e dedicandosi alla contemplazione e alla preghiera. La sua dedizione gli vale l’appellativo di “padre dei monaci” e lo pone alla guida spirituale di numerosi discepoli. La tradizione popolare lo lega fortemente agli animali domestici e da lavoro, che anticamente erano il cuore dell’economia contadina e oggi restano simboli di un legame profondo tra uomo e natura.

LA BENEDIZIONE DEGLI ANIMALI

Nel corso dei secoli la devozione a Sant’Antonio si è arricchita di significati e riti: tra questi la benedizione degli animali, che fino a qualche decennio fa coinvolgeva greggi, cavalli e bovini e oggi include cani, gatti, pollame e ogni creatura cara alle famiglie. In molte parrocchie, la mattina del 17 gennaio gli animali – veri e propri protagonisti della festa – vengono radunati nelle piazze o davanti alle chiese per ricevere la benedizione del parroco, accompagnata da preghiere e dal suono delle campanelle, simbolo del santo e della sua protezione.

FALÒ, FUOCO E COMUNITÀ

Accanto alla dimensione religiosa, la festa di Sant’Antonio è segnata da uno degli aspetti più affascinanti e suggestivi della tradizione popolare: i falò. In molte zone della nostra provincia si accendono

Sant’Antonio Abate, protettore e la tradizione dei falò che si rinnova

grandi fuochi che illuminano piazze e campagne. Questi falò non sono semplici spettacoli pirotecnici: sono riti collettivi profondamente radicati nel simbolismo del fuoco come elemento di purificazione, protezione e rinnovamento.

Il fuoco evoca l’idea di scacciare il freddo e le energie negative dell’inverno, per accogliere la luce, la salute e la prosperità per l’anno a venire. Nella tradizione, la brace e la cenere dei falò venivano raccolte con cura e portate a casa, perché si credeva avessero

Oggi si celebra una figura centrale del calendario liturgico e soprattutto protagonista di antiche tradizioni che intrecciano fede, agricoltura e folclore. Tanti gli appuntamenti nel territorio

proprietà protettive su persone, animali e abitazioni. Ancora oggi molte comunità si riuniscono attorno ai falò, condividendo cibo, racconti e legami sociali che rafforzano l’identità collettiva attorno alla figura del santo.

animali rinnova

GLI APPUNTAMENTI

Ecco alcuni appuntamenti in programma nel territorio. A Stagno Lombardo, su iniziativa dell’associazione Trattoristi e della Parrocchia, oggi si svolge la festa di sant’Antonio Abate. Appuntamento alle 18 con la messa in

chiesa parrocchiale e proseguirà alle 19,30 con la cena nel salone dell’oratorio. A Spinadesco, alle 16.30 la benedizione degli animali domestici nel campetto dell’oratorio. A Motta Baluffi, al Centro “La Villa”, gnocchi al gorgonzola e al pomodoro, affettati e for-

Quando Sant’Antonio segnava l’inizio del Carnevale

In particolare in pianura padana, la festa di Sant’Antonio Abate non era soltanto una ricorrenza religiosa, ma rappresentava anche una soglia simbolica: l’avvio del Carnevale. Non a caso, nella tradizione popolare si diceva che, con il 17 gennaio, l’inverno iniziava lentamente a perdere la sua morsa. I falò accesi per Sant’Antonio avevano quindi un doppio significato. Da un lato erano riti di protezione e purificazione, legati al mondo agricolo e al ciclo delle stagioni; dall’altro segnavano l’inizio di un periodo più leggero, fatto di feste e maschere. Il fuoco che bruciava la legna vecchia diventava così il simbolo del passaggio dal tempo del freddo e della fatica a quello della convivialità. In molte comunità rurali, soprattutto nel Cremonese e nelle campagne lombarde, dopo il falò si sono sempre organizzati - come in alcuni casi accade anche oggi - momenti di festa collettiva, con cibo, vino e racconti attorno al fuoco. Era l’anticamera del Carnevale, che avrebbe trovato piena espressione nelle settimane successive, fino alla Quaresima.

maggi. A Scandolara Ravara, sabato 17, alle 11, sarà celebrata la messa nell’oratorio dedicato al santo, in località Ravara e saranno benedetti anche alcuni allevamenti sia di Scandolara che di Castelponzone. A Derovere messa oggi alle 18; a Ostiano, invece, in località Croce (adiacente via Cipollaie), alle 20.30, appuntamento col tradizionale Falò di Sant’Antonio e, durante la serata, sarà possibile degustare vin brulè e dolci tipici grazie all’iniziativa del Gruppo Trattoristi e della Pro loco.

A Isola Dovarese, alle 16.30, la benedizione degli animali domestici sul sagrato della chiesa , alle 17 la messa e alle 19.30 la tradizionale cena di Sant’Antonio a base di pane, cotechino e giochi per tutti. Nelle parrocchie di Casteldidone, San Giovanni in Croce San Lorenzo Aroldo, Solarolo Rainerio e Voltido si terrà la benedizione degli allevamenti; a San Giovanni in Croce, alle 17 sarà celebrata la messa mentre a Solarolo Rainerio, domenica alle 12,30 è in programma la Gnoccata di Sant’Antonio.

Per secoli è stato il materiale costruttivo per eccellenza, poi progressivamente accantonato a favore di cemento armato e acciaio. Oggi, però, il legno sta riconquistando un ruolo centrale nell’edilizia contemporanea, diventando uno dei pilastri della transizione ecologica del settore delle costruzioni. Non si tratta di una semplice riscoperta della tradizione, ma di un’evoluzione profonda che combina innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e nuove esigenze abitative.

DALLA TRADIZIONE

ALLA COSTRUZIONE

Il legno moderno non è più quello utilizzato nelle case rurali o negli edifici storici. L’industria ha sviluppato prodotti altamente performanti come il legno lamellare, l’LVL e il CLT (Cross Laminated Timber), pannelli multistrato incrociati che garantiscono grande resistenza meccanica e stabilità dimensionale. Questi materiali consentono di progettare strutture complesse, edifici multipiano e opere pubbliche, rispettando rigorosi standard di sicurezza e durabilità.

RESISTENZA STRUTTURALE E SICUREZZA ANTISISMICA

Contrariamente a un pregiudizio ancora diffuso, il legno è un materiale estremamente resistente. Il suo rapporto pesoresistenza è superiore a quello di molti materiali tradizionali, rendendolo particolarmente adatto alle zone sismiche. La leggerezza delle strutture riduce le sollecitazioni durante un terremoto, mentre la capacità di dissipare energia migliora il comportamento dell’edificio sotto stress. Non a caso, molte nuove scuole e edifici pubblici vengono oggi realizzati in legno proprio per le sue qualità strutturali.

FALSI MITI DA SUPERARE

Uno dei principali timori legati all’uso del legno riguarda la resistenza al fuoco. In realtà, gli elementi strutturali in legno massiccio hanno un comportamento prevedibile: in caso di incendio, la superficie carbonizza proteggendo il nucleo

Così il legno torna protagonista nell’edilizia contemporanea

Utilizzare legno in edilizia significa quindi ridurre l’impronta di carbonio del costruito, soprattutto se confrontata con quella dei materiali energivori come cemento e acciaio.

interno e mantenendo la stabilità portante più a lungo di quanto avvenga con l’acciaio. Anche la durabilità nel tempo è garantita da trattamenti specifici e da una corretta progettazione, che protegge il materiale dall’umidità e dagli agenti atmosferici.

IL VALORE AMBIENTALE

DEL COSTRUIRE IN LEGNO

Il vero punto di forza del legno resta il suo profilo ambientale. È una risorsa rinnovabile che, durante la crescita degli alberi, assorbe CO2 dall’atmosfera e la immagazzina per decenni all’inter-

no degli edifici. Utilizzare legno in edilizia significa quindi ridurre l’impronta di carbonio del costruito, soprattutto se confrontata con quella dei materiali energivori come cemento e acciaio. Fondamentale, però, è la provenienza certificata da foreste gestite in modo sostenibile.

EFFICIENZA ENERGETICA

Le costruzioni in legno garantiscono ottime prestazioni energetiche grazie alle proprietà isolanti naturali del materiale. Pareti e solai consentono di mantenere temperature interne più stabili, riducendo il fab-

bisogno di riscaldamento e raffrescamento. A questo si aggiunge un elevato comfort abitativo: il legno contribuisce alla regolazione dell’umidità e crea ambienti percepiti come più accoglienti e salubri, un aspetto sempre più rilevante nella progettazione residenziale e lavorativa.

CANTIERI E IMPATTO

Un altro vantaggio strategico dell’edilizia in legno è legato ai tempi di realizzazione. Grazie alla prefabbricazione industriale, gran parte degli elementi viene prodotta in stabilimento e assemblata in cantiere in poche settimane. Questo significa riduzione dei rumori, meno polveri, minori rifiuti e un impatto più contenuto sulle aree urbane. Un modello costruttivo che risponde alle esigenze delle città moderne e agli interventi di rigenerazione urbana.

NORMATIVE E INCENTIVI

Negli ultimi anni anche il quadro normativo italiano ed europeo si è adeguato, riconoscendo pienamente il legno come materiale strutturale. Le normative tecniche, unite agli incentivi per l’efficienza energetica e la sostenibilità, stanno favorendo una crescita costante del mercato. Sempre più studi di progettazione, imprese e amministrazioni pubbliche scelgono il legno come soluzione non solo ecologica, ma anche economicamente competitiva.

L’uso del legno in edilizia non rappresenta una moda passeggera, ma un cambio di paradigma nel modo di costruire. In un settore responsabile di una quota significativa delle emissioni globali, il legno offre una risposta concreta alla necessità di ridurre l’impatto ambientale senza rinunciare a qualità, sicurezza e innovazione. Costruire in legno significa ripensare il rappor to tra architettura, ambiente e benessere, guardando a un futuro più sostenibile.

I cinque falsi miti sul legno in edilizia

Nonostante la crescente diffusione delle costruzioni in legno, attorno a questo materiale continuano a circolare luoghi comuni. Pregiudizi spesso legati a un’immagine antiquata del legno, lontana dalle tecnologie oggi impiegate nei cantieri. Ecco cinque falsi miti da sfatare.

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“Il legno brucia facilmente”

È il timore più diffuso, ma anche uno dei meno fondati. Il legno strutturale moderno ha un comportamento al fuoco prevedibile e controllabile. In caso di incendio, la superficie esterna carbonizza formando uno strato protettivo che rallenta la combustione e preserva la capacità portante degli elementi. Diversamente dall’acciaio, che ad alte temperature perde rapidamente resistenza, il legno consente tempi di evacuazione più lunghi e una maggiore stabilità strutturale.

2

“Le case in legno durano poco”

La durabilità dipende dalla progettazione, non dal materiale. Edifici storici in legno, ancora abitati dopo secoli, lo dimostrano chiaramente. Oggi, grazie a trattamenti protettivi, dettagli costruttivi accurati e sistemi di ventilazione delle strutture, le costruzioni in legno garantiscono una vita utile paragonabile, se non superiore, a quella degli edifici tradizionali.

3

“È adatto solo alle baite di montagna”

Un luogo comune ormai superato dai fatti. Il legno viene utilizzato per realizzare scuole, palestre, uffici, edifici residenziali multipiano e persino torri urbane. La sua versatilità architettonica consente linguaggi contemporanei e soluzioni formali adatte a contesti urbani complessi, lontani dall’immaginario della casa alpina.

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“Costa più del cemento”

Il confronto sui costi è spesso fuorviante se limitato al prezzo dei materiali. Le costruzioni in legno permettono cantieri più rapidi, minor manodopera, riduzione dei tempi di finanziamento e costi energetici più bassi nel lungo periodo. Considerando il ciclo di vita dell’edificio, il legno risulta economicamente più competitivo.

“Non è sicuro in caso di terremoto”

Al contrario, il legno è particolarmente indicato nelle zone sismiche. La leggerezza delle strutture riduce le forze in gioco durante un sisma, mentre la duttilità del materiale consente di dissipare energia senza collassi improvvisi. Non a caso, molte nuove costruzioni pubbliche in aree ad alta sismicità vengono oggi realizzate proprio in legno.

CULTURA

LUTTO LIBRI

Questa volta parliamo di… “ L’INFANTA MARGHERITA ”

Juan Bautista Martines del Mazo (ma quanti nomi hanno questi spagnoli, più ancora dei milanesi) è un allievo del grandissimo Diego Velazquez, che nella sua lunga carriera era stato più volte incaricato di dipingere ritratti dell’Infanta Margherita, fin dalla più tenera età, e la cosa cominciava veramente ad annoiarlo. Certo non poteva declinare l’ennesima richiesta di ritrarla, questa volta in occasione del suo lutto per la morte del padre Filippo IV, dunque convoca l’allievo: “Pensaci tu Juan, io non ne posso più”, e allora lui si mette al lavoro. Già aveva aiutato il maestro per quei ritratti, e in particolare ricordava la grande for tuna che aveva avuto uno di quelli, il famoso “Las Meninas”, e per non deludere le aspettative per giorni e giorni cerca il modo di fare un “sequel” di quel momento. Come fare? Ma certo, il “trait d’union” può essere lei, Mari-Barbola. Chi era Mari-Barbola? Era la nana (per qualche oscuro motivo, al tempo, le corti non potevano fare a meno di avere qualche nano di compagnia) già ritratta nel dipinto del maestro; e così, a nove anni di distanza la richiama e la infila, in secondo piano, nel suo dipinto, insieme al fratello malaticcio Carlo, designato al trono benchè più piccolo, ma chissenefrega, tanto lei sposerà Leopoldo I e diventerà consorte dell’Imperatore del Sacro Romano Impero, conciato, poveretto, come era Margherita all’epoca di “Las Meninas”. Nonostante la bella idea, il dipinto non ha avuto un grande successo e resta oggi relegato negli scantinati del Prado, ma lo voglio raccontare per due ragioni: la prima è sottolineare l’importanza dei secondi piani nei dipinti fino al 1700, carichi di messaggi che il pittore voleva lanciare, in un momento storico in cui il quadro non è solo una immagine ma un vero e proprio racconto. La seconda è che… non trovate che l’Infanta somigli tremendamente alla Meloni?

A 100 anni ci ha lasciato Sergio Tarquinio, grande artista Oggi alla Società Filodrammatica gli scritti di Renato Rozzi «Esprimiamo il nostro cordoglio per la scomparsa di Sergio Tarquinio, che ci ha lasciato lunedì 12 gennaio, a breve distanza dal compimento del suo 100º compleanno”, hanno dichiarato l’assessore alla Cultura. Rodolfo Bona e l’Associazione Centro Fumetto “Andrea Pazienza”. Pittore, incisore, illustratore e tra i più noti interpreti del fumetto d’avventura, Tarquinio ha attraversato il Novecento con una creatività inesauribile.

Oggi alle 17 presso la Società Filodrammatica Cremonese viene presentato il libro “Scritti cremonesi - I cremonesi e Farinacci - Una comunità sotto il fascismo - Pensando a Cremona Nato a” di Renato A. Rozzi. Questa raccolta nasce dal desiderio di condividere riflessioni sociali e umane di Rozzi, caratterizzate da acuta osservazione critica e attenzione ai cambiamenti della società.

La nuova edizione (la 19ª) fa dialogare e mette a confronto opere di ieri e di oggi

Stradivarifestival tra passato e futuro

“Il futuro della classica, la classica del futuro”: con questo chiasmo lo Stradivarifestival vuole rappresentare e rafforzare l’idea di una stagione che volutamente fa dialogare e mette a confronto musiche di ieri e di oggi. Un modo per riverberare e proiettare nel domani la modernità di capolavori di ieri e nel contempo proporre opere del Novecento e del nostro tempo che meritano una chanche di ascolto. Perché non tutta la cosiddetta musica contemporanea è frutto di un intellettualismo fine a se stesso, anzi esiste oggi una generazione di compositori che ha voglia di comunicare, di farsi amare, di emozionare il pubblico esattamente come facevano i colleghi dell’epoca classica, a partire da quel Beethoven (1770-1827) di cui il mondo sta per celebrare il bicentenario e che i suoi contemporanei consideravano troppo eccentrico e rivoluzionario e a cui il tempo ha invece dato ragione. La 19ª edizione inizierà all’Auditorium Arvedi del Museo del Violino (nella foto) martedì 31 marzo con “Sotto voci”, Requiem di Mozart per

due Quartetti, il “Teatro delle Voci” (Else Torp soprano, Anna Caroline Olesen contralto, Paul BentleyAngell tenore, Jakob Bloch Jespersen basso e baritono), “Meta 4 Quartet” (Antti Tikkanen e Minna Pensola violino, Atte Kilpeläinen viola, Tomas Djupsjöbacka violoncello). Lu nedì 27 aprile si esibiranno Augustin Hadelich al violino e Charles Owen al pianoforte, mentre mar tedì 19 maggio spazio al Concerto per Cremona con Ser-

gej Krylov al violino e la Lithuanian Chamber Orchestra. Il programma proseguirà martedì 29 settembre con il Wiener Concert-Verein, sabato 10 ottobre con “Barocco & Other Stories from Monteverdi to The Beatles” (Raffaele Pe contrototenore e pianoforte) e con la “La Lira di Orfeo” (Saturnino Celani special guest). Sabato 17 ottobre sarà la volta di “Quintetti” (Edicson Ruiz contrabbasso, Rosanne Philippens violino, Sara Ferrandez

viola, Alban Gerhardt violoncello, Thomas Hoppe pianoforte). Poi sabato 7 novembre con “Time” (Sergey Khachatryan violino e Lusine Khachatryan pianoforte, giovedì 26 novembre con “Grieg e Rachmaninov” (Sol Gabetta violoncello e Bertrand Chamayou pianoforte) e infine sabato 5 dicembre con “Tutto il fascino dell'Arpa” (sul palco la Camerata Vienna Milano Xavier de Maistre all’arpa). All’interno del festival c’è la 2ª edizione di “Il Pianoforte”: venerdì 30 gennaio “Da Scarlatti a Berio: dialogo tra barocco e contemporaneo” con Andrea Lucchesini al pianoforte, venerdì 27 febbraio “Il Titano della Musica” con Ivo Pogorelich al pianoforte, mercoledì 18 marzo “Impressioni minimali” con Katia e Marielle Labeque (due pianoforti e pianoforte a 4 mani). Infine, per lo “Stradivarimemorialday”, venerdì 18 dicembre sul palco si esibiranno Francesca Dego al violino, Alessandro Carbonare al clarinetto, Alessandro Taverna al pianoforte. Tutti gli appuntameni sono alle ore 21. Per informazioni: 0372-080809.

Letture al Ponchielli per la Giornata della Memoria

In occasione della Giornata della Memoria, martedì 27 gennaio alle 20.30 sul palco del Teatro Ponchielli va in scena “I sommersi e i salvati - La vergogna”, letture a cura di Federica Fracassi (nella foto) , in dialogo e commento con Marco Belpoliti. Una serata di riflessione civile e culturale, nel segno della memoria e della responsabilità. Il cuore dell’appuntamento è costituito da letture

tratte dal terzo capitolo de “I sommersi e i salvati”, l’ultimo libro pubblicato da Primo Levi nel 1986. Pagine che affrontano uno dei nodi morali più complessi: il sentimento della vergogna dei sopravvissuti, la “vergogna del salvato”, il peso di essere rimasti in vita al posto di altri, l’impossibilità di restituire fino in fondo, attraverso il racconto, la degradazione e l’annientamento subiti.

Una guida per muoversi nell’intricato mondo della finanza

In “Investire senza dubbi. La guida definitiva per costruire un portafoglio consapevole” (Bur Rizzoli), il divulgatore finanziario e youtuber Riccardo Spada (il suo canale è “The Bull”) pone subito una difficoltà oggettiva: non siamo fatti per investire, anche se farlo ci può tornare utile. Rischio, interesse composto, tassi di sconto, flussi di cassa, ecc: la finanza è una sfida, da capire e da affrontare. Spada, forte delle centinaia di migliaia di iscritti al suo canale, ha il merito di non presentarsi come l’ennesimo guru intenzionato a vendere qualcosa:

la sua è voglia di spiegare un mondo per molti versi controintuitivo, e però fondamentale per l’economia e in grado di portare guadagni anche ai piccoli investitori. Certo, la materia è tosta e nel libro le combinazioni di concetti tecnici e le formule matematiche si infittiscono. Ma restiamo ai macroargomenti: azioni, obbligazioni, fondi passivi, altri investimenti (l’oro soprattutto), il portafoglio, la diversificazione, l’asset allocation e gli stili di investimento. Alla fine della lettura, quel che risulta più chiaro è che il mercato, col meccanismo dei prezzi, è lo

strumento migliore – per quanto fallibile – nel dare delle valutazioni (“You can’t beat the market”, recita l’adagio). L’unico vantaggio, allora, non è la sciocca pretesa di saperla più lunga degli altri; piuttosto, è avere le idee chiare sulle coordinate del proprio investimento: la disponibilità economica, gli obbiettivi, l’inclinazione al rischio e l’orizzonte temporale, almeno. Anche in finanza non ci sono “pasti gratis” e, spiega Spada, il motivo per cui si ottengono dei rendimenti è proprio questo: perché si è disposti ad assumersi dei rischi.

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di Federico Pani
MUSICA

NEL RIDOTTO DEL PONCHIELLI

“L’opera si rivela” col Don Quichotte di Jules Massenet

Ultimo appuntamento con “L’opera si rivela”, ciclo di incontri organizzati dal Teatro Ponchielli per approfondire i titoli d’opera in cartellone nella Stagione 2025-26. Domani alle ore 11 nel Ridotto del Teatro

l’incontro sarà dedicato a “Don Quichotte” di Jules Massenet (nuovo allestimento con la coproduzione dei Teatri di OperaLombardia) che andrà in scena il 23 e 25 gennaio (rispettivamente alle 20 e alle 16). Re-

latore Emanuele Senici, musicologo e professore di Storia della Musica all’Università la Sapienza di Roma, che ci accompagnerà alla scoperta di Massenet. Come sempre l’incontro è ad ingresso libero.

La struttura di via Formis a Casalmaggiore è come sempre attenta alle esigenze di bambini e ragazzi

Un mese ricco di eventi al Museo Diotti

Archiviate le festività natalizie, sono ripartite a buon ritmo le iniziative del Museo Diotti (nella foto) . Dopo i due eventi di domenica scorsa, a corollario della mostra “Bestiario fantastico” curata da Be Molle, si prosegue oggi dalle 15.30 alle 17.30 con “Museum Teen @ Bestiario fantastico”. In programma la visita guidata e l’attività laboratoriale per ragazzi dagli 11 ai 14 anni a cura dei servizi educativi del museo e di Kleio snc. Quota: 4 euro. «Si tratta di un’iniziativa – spiegano gli organizzatori – che sarà proposta occasionalmente nell’ambito delle mostre temporanee allestite presso il museo». Domani alle 17

La Galleria d’arte Mangano in via Grado 6 a Cremona presenta dal 14 febbraio al 9 maggio Mangano, mostra bi-personale di Maurizio Arcangeli e Clara Bonfiglio (nelle foto) , due protagonisti di quella stagione artistica italiana che, negli anni Ottanta, ha saputo rinnovare i linguaggi visivi attraverso una sintesi originale tra memoria, concetto e immagine. Curata da Gianluca Mangano e accompagnata da un ampio testo critico dello stesso curatore, la mostra

sarà proiettato il film “La forma dell’acqua” grazie a MovieMente – Inventio (ingresso libero).

Domenica 25 gennaio, giorno di chiusura dell’esposizione “Bestiario fantastico”, dalle 16 alle 18.30

sarà la volta di “Fruscii di custodi”, finissage con performance diffusa a cura del Teatro dei Granelli (ingresso libero). Sempre nella struttura di via Formis sta per tornare “Arte per gioco”, proposta

consolidata (è giunta alla 19ª edizione) per i bambini della scuola primaria. In cartellone otto incontri, dal 24 gennaio al 9 maggio, il sabato pomeriggio dalle 15.30 alle 17.30. La quota di partecipazione è di 50 euro e dà diritto anche alla tessera annuale di sostenitore del Diotti. Le adesioni vengono raccolte fino al 22 gennaio e comunque sino a esaurimento posti. «Tutti gli incontri – ricordano i responsabili del museo casalasco – prenderanno spunto dalle opere d’arte presenti e proporranno attività creative volte a stimolare la capacità di apprendimento e la crescita culturale, umana ed emotiva dei giovani partecipanti”. Info: museo. diotti@comune.casalmaggiore.cr.it e 0375-200416.

Alla Galleria Mangano “RiSorridimi”

sarà inaugurata sabato 14 febbraio alle ore 18, alla presenza degli artisti. L’esposizione nasce come

un “passo a due”, un dialogo che mette in relazione le poetiche di due autori coevi e complementari:

Arcangeli, tra gli interpreti più raffinati del Medialismo Analitico e Bonfiglio, unica ar tista donna del Nuovo Futurismo. Pur appartenendo a movimenti distinti, i due condividono una comune tensione verso la contemporaneità, riletta attraverso modalità opposte ma sorprendentemente convergenti: lo sguardo ampio, ironico e urbano di Bonfiglio, l’analisi puntuale, concettuale

e millimetrica di Arcangeli. “La grandezza degli artisti si misura nella capacità di esprimere le dinamiche del proprio tempo - scrive Gianluca Mangano. Bonfiglio e Arcangeli, classe 1959, affrontano la contemporaneità attraverso lenti genetiche diverse: lei organizza l’insieme con l’ampiezza di un grandangolo, lui si concentra sul dettaglio con la precisione di un microscopio. È da questa oscillazione che nasce il loro equilibrio, umano e artistico”.

Interrogazione in Regione di Piloni per i piccoli musei

Cosa prevede Regione Lombardia per sostenere i piccoli musei e le raccolte museali locali in difficoltà? Non bastano i bandi. Servono interventi strutturali e una collaborazione con i Comuni. Lo chiede il consigliere regionale del Pd, Matteo Piloni, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta lombarda per accendere i riflettori su una situazione sempre più preoccupante in diversi territori della provincia di Cremona e non solo. «La politica e le istituzioni devono farsi carico di queste situazioni, perché il rischio è quello di perdere punti di riferimento fondamentali dal punto di vista storico, culturale e identitario. I musei non sono solo un patrimonio per l’intera comunità, ma rappresentano anche un supporto essenziale per le scuole, per le università e per il sistema della ricerca».

Stasera a Ragazzola tornano

Franca Tragni e la sua Tecla

Stasera alle 21.15, gradito ritorno al Teatro di Ragazzola di Franca Tragni con lo spettacolo “E niente… vada per il contratto a chiamata”. Una nuova esilarante avventura teatrale per la signorina Tecla Sozzi, il buffo, ingenuo e tenero personaggio che da tanti anni Franca Tragni porta in scena con grande successo. Ma questa volta la stralunata Tecla dovrà vedersela addirittura con l'Onnipotente! Un dialogo divertente, commovente e surreale proprio con Dio, che ormai un po’ stanco, chiede un’aspettativa e sceglie lei, Tecla Sozzi, per sostituirlo. I biglietti, al costo di 16 euro, si possono prenotare al numero 339 5612798.

GUIDO MORESCHI

DELIBERA

Una cabina di regia regionale per contenere le liste d’attesa e migliorare i tempi di risposta

Regione Lombardia ha istituito una cabina di regia permanente con il compito di coordinare tutte le attività necessarie al contenimento delle liste di attesa e al miglioramento dei tempi di risposta del sistema sanitario regionale. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso. La cabina di regia opererà attraverso un utilizzo integrato dei dati relativi ai tempi di attesa, alle classi di priorità e all’offerta disponibile, anche mediante i nuovi cruscotti regionali attualmente in fase di sviluppo. Le scelte assunte dalla nuova struttura saranno vincolanti per gli enti del Ssr. Tra le sue funzioni principali, la definizione delle priorità per l’impiego delle risorse aggiuntive assegnate alla Direzione Generale Welfare, la verifica del rispetto dei requisiti e dei limiti di spesa e la formulazione di indirizzi per l’utilizzo delle risorse previste dalla normativa nazionale, con particolare attenzione alle prestazioni aggiuntive e alle politiche di reclutamento del personale sanitario. La cabina di regia supporterà, inoltre, la Direzione Generale Welfare nella valutazione dell’attivazione di interventi di intensificazione dell’offerta o di assunzione di personale. Sarà composta dal direttore generale Welfare o suo delegato con funzioni di Coordinatore; dai seguenti Dirigenti regionali delle seguenti Unità Operative: Organizzazione offerta, Progetti trasversali e Ricerca;  Sistemi Informativi e Sanità digitale; Polo Ospedaliero; ed ancora da 3 responsabili di Struttura di gestione operativa appartenenti ad Asst identificate nelle macroaree Milano Città Metropolitana, macroarea ovest Lombardia, macroarea est Lombardia e da 3 rappresentanti di Ats per la valutazione dell’offerta sanitaria e il rapporto con gli erogatori privati. «Con questa delibera – dichiara l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso – rafforziamo il governo delle liste di attesa con uno strumento stabile, basato su dati aggiornati e integrazione delle informazioni. Ogni azienda avrà obiettivi specifici, modulati nel tempo a seconda dell’andamento delle prescrizioni e delle richieste, per dare risposte concrete e tempestive ai cittadini, utilizzando in modo appropriato le risorse disponibili e intervenendo dove serve, sia sull’offerta di prestazioni sia sul personale sanitario».

Donazione di organi e tessuti:

l’Asst è promossa a pieni

voti

Prelievo di organi e tessuti: l’Asst di Cremona supera a pieni voti la verifica annuale di Regione Lombardia a conferma della qualità del lavoro svolto dall’equipe del Coordinamento Ospedaliero di Procurement (Cop) diretta da Alberto Bonvecchio. I dati di attività 2025 dell’Asst di Cremona, infatti, superano i parametri stabiliti dal Coordinamento regionale trapianti, dal Coordinamento regionale del procurement di organi e tessuti e dai referenti Ats del Programma regionale di donazione e trapianto. «La valutazione è fondata sull’analisi di indicatori rigorosi - spiega Bonvecchio - come il numero di donazioni di organi, tessuti e cornee, in rapporto al bacino di utenza e all’incrocio complesso di altri elementi di contesto, come il numero dei donatori, il numero dei decessi neurologici».

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, la delibera relativa agli “Indirizzi di programmazione del sistema sanitario e sociosanitario lombardo per il 2026”. Il provvedimento definisce una strategia complessiva per migliorare l’accesso alle cure, rafforzare la

L’assessore

Bertolaso: «Mettiamo al centro la persona» Approvati gli indirizzi di programmazione

presa in carico delle persone, potenziare i servizi sul territorio, investire in prevenzione, ricerca e innovazione, garantendo allo stesso tempo sostenibilità economica e qualità dei servizi. «Con questi indirizzi - sottolinea Bertolaso

- Regione Lombardia definisce una visione chiara e integrata del sistema sanitario per il 2026: una sanità più accessibile e vicina ai cittadini, capace di ridurre le liste d’attesa, rafforzare il territorio, valorizzare i professionisti e investire in innovazione e prevenzione, coniugando equilibrio economico e qualità delle cure. È un atto di programmazione che mette al centro la persona e rafforza la capacità del sistema di rispondere ai bisogni di salute dei cittadini in un’ottica lungimi -

rante». La misura rappresenta il quadro di riferimento per orientare l’azione di Ats, Asst, Irccs ed enti del Sistema Sanitario Regionale, in un contesto caratterizzato da un’evoluzione demografica ed epidemiologica che richiede risposte sempre più integrate, appropriate e orientate alle necessità di cura dei pazienti.

Scopo dell’iniziativa dell’Asst di Cremona è ridurre il senso di ansia e solitudine, ma in modo diverso

«Quando mi hanno proposto la psicoterapia di gruppo, ero scettica», confessa Manuela, 64 anni, che convive da tempo con un tumore al colon. «Invece, è stata una crescita emotiva e personale che mi ha dato tantissimo». Anche Ciro, 63 anni e padre di due figli, racconta con un sorriso: «Mia moglie mi ha detto di provarci, anche solo per uno o due incontri, invece sono contentissimo e sono rimasto. Non vedevo l’ora che arrivasse il martedì per venire in ospedale e incontrare gli altri». Queste le impressioni di due partecipanti al primo “Gruppo di psicoterapia” dedicato ai pazienti oncologici e condotto dalla psicoterapeuta psiconcologa Jessica Saleri (nella foto) . L’attività è promossa dal servizio di Psicologia Clinica dell’Asst di Cremona diretto dalla psicologa  Patrizia Galli e si svolge in stretta collaborazione con l’equipe multispecialistica di oncologia. La nuova attività, iniziata a ottobre dello scorso anno, proseguirà per tutto il 2026 ed è pensata per chi desidera condividere il suo percorso di malattia e cura con altre persone che vivono la stessa esperienza. Si tratta di uno spazio di ascolto e confronto molto libero e privo di giudizio. L’attività è rivolta ai pazienti oncologici (e ai loro familiari) seguiti dall’Asst di Cremona o in trattamento in altre strutture, purché residenti a Cremona. Il prossimo gruppo partirà

Psicoterapia di gruppo per i malati oncologici

a febbraio (con data da definire in base alle adesioni) e chi desidera può candidarsi a partecipare scrivendo a  dh. oncologia.poc@asst-cremona. it  (nell’oggetto va indicato “partecipazione alla terapia di gruppo”); oppure presentandosi di persona agli sportelli del Cup del 4° piano dell’Ospedale di Cremona (accanto al Day Hospital oncologico e all’Area Donna), aperti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17. Prima

dell’inserimento in gruppo è previsto un colloquio individuale con la psiconcologa. «Il gruppo deve essere piccolo, al massimo di sei-otto persone. Gli incontri si svolgono una volta a settimana, al martedì dalle 14.30 alle 16, in una saletta del quarto piano dell’Ospedale di Cremona. Complessivamente le sedute sono dodici - spiega Saleri - è un percorso molto definito e circoscritto nel tempo, questo

aiuta ad affrontare l’incertezza e la precarietà che spesso accompagnano la vita quotidiana di chi affronta un problema oncologico. Negli anni si è visto come la terapia di gruppo possa essere uno strumento prezioso, sia dal punto di vista umano, sia in termini di efficacia per il benessere della persona. Lo scopo di questa attività è di tipo supportivo - espressivo e mira a favorire il cambiamento attraverso le relazioni interpersonali, come la  riduzione di ansia e depressione, e una maggiore capacità di gestire gli effetti collaterali delle terapie. Ad esempio, due partecipanti al gruppo affrontavano la malattia con modalità opposte: uno si informava continuamente, mentre l’altro tendeva a evitare di parlarne. Il dialogo sincero tra loro ha permesso a entrambi di scoprire nuovi modi di vivere la malattia. Ascoltarli è stato una scoperta anche per gli altri. La prima cosa da fare è costruire una relazione: è la relazione autentica tra terapeuta – paziente e fra i membri del gruppo, a fare la differenza. Solo così si crea un clima di fiducia e di sostegno reciproco».

L’obiettivo è sostenerli nella loro funzione educativa, per valorizzare l’ambiente nel quale dovranno convivere ”I primi mille giorni”: un nuovo ciclo di incontri per i futuri genitori

Con l’inizio dell’anno nuovo, ha preso il via “I primi mille giorni”, il ciclo di incontri promosso dal consultori di Cremona e rivolto ai neogenitori. L’obiettivo? Sostenere mamme e papà nel percorso di crescita dei figli che li attenderà di lì a pochi mesi. Il percorso, condotto dagli operatori del Consultorio, affronta diversi temi legati alla genitorialità, dalla sicurezza al sonno, dall’igiene all’alimentazione, fino ai cambiamenti che coinvolgono i genitori in prima persona. Del resto, essere genitori significa affrontare situazioni sempre nuove, che richiedono risposte flessibili e creative. Il primo ciclo prevede nove incontri programmati nei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2026, che si tengono nella sala Azzurra del Consultorio di Cremona, in via San Sebastiano 14 (edificio B). Per partecipare è necessario mandare una mail a  consultorio.salu tedonna@ asst-cremona.it , indicando nome, cognome, data di nascita, un recapito telefonico e l’incontro a cui si desidera partecipare (il programma completo è disponibile su h ttps://www.asst-cremona.it/strutture/ consultorio-cremona ).

Australian Open: Sinner esordisce con Gaston, Musetti pesca Collignon

Cocciaretto centra la finale a Hobart MELBOURNE - Il sorteggio dell’Australian Open ha stabilito che Jannik Sinner esordirà con il francese Gaston, poi possibili incroci con Khachanov negli ottavi, Shelton nei quarti e in semifinale con Djokovic o Lorenzo Musetti, neo top 5, che inizierà contro

il belga Collignon e potrebbe vedersela al secondo turno con l’amico Lorenzo Sonego. Nel tabellone femminile, Jasmine Paolini debutterà contro una qualificata e sulla sua strada potrebbe incrociare Alexandrova negli ottavi e Sabalenka nei quarti.

Elisabetta Cocciaretto inizia molto bene l’anno, centrando la finale del Wta 250 di Hobart in Australia. Partita dalle qualificazioni, ha battuto ieri in semifinale Antonia Ruzic per 6-3, 6-2. Già finalista nel 2023, oggi cerca il titolo in finale contro l’americana Iva Jovic.

Aurora Volpi vola nei 60 metri Aurora Volpi (Cremona Sportiva-Atletica Arvedi) è stata la protagonista indiscussa a Casalmaggiore: si è aggiudicata la finale dei 60 metri in 7”53, un tempo che sfiora di un solo centesimo il minimo di partecipazione per i Campionati Italiani Assoluti di febbraio. ATLETICA

» BASKET SERIE A Vanoli, devi arrivare dove osano le aquile

Peccato. La Vanoli ha sfiorato l’accesso alla final eight di Coppa Italia, sfumato nel finale della trasferta di Udine. L’essersi però giocata un posto tra le prime otto, rende merito al girone d’andata dei biancoblu, ancora una volta traditi dal proprio centro titolare. Anigbogu, infatti, ha giocato solo 14 minuti perché ben presto gravato di falli e questo una squadra come la Vanoli non se lo può permettere. Oltretutto, si è fermato Burns a causa di una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra, quindi i biancoblu sono in difficoltà nel reparto lunghi e non è escluso un ritorno sul mercato da parte della società. Le note positive arrivavo da Willis, che pare in crescita, come il resto dei compagni,

C lassifica (21ª giornata)

Rimini 30

Pesaro 30

Brindisi 28

Verona 28

Cividale 26

Scafati 26

Livorno 26

Avellino 24

Rieti 24

For titudo Bologna 24

Torino 22

Bergamo 20

Mestre 18

Cento 18

JuVi Cremona 16

Forlì 14

Urania Milano 14

Pistoia 12

Ruvo di Puglia 12

Roseto 8

ai quali è mancata solo un po’ di energia nel finale in Friuli. Ma l’obiettivo è sempre la salvezza e con l’esclusione di Trapani (pagina triste del nostro basket), vi sarà una sola retrocessione, quindi la Vanoli ha il destino nelle pro-

Senza l’infortunato Burns e con le perplessità sulla tenuta di Anigbogu, i biancoblu vanno a Trento per una sfida importante nella corsa alla salvezza. Palla a due alle 20

R isultati 15 ª giornata

Brescia-Tortona 92-86, Napoli-Olimpia Milano 71-77, Reggio EmiliaSassari 98-68, Trapani-Trento 0-20, Treviso-Varese 86-83, Trieste-Cantù 84-79, Udine-Vanoli Cremona 8275, Venezia-Virtus Bologna 75-81.

Cantù-Brescia (h 20), Sassari-Napoli (h 17), Tortona-Olimpia Milano (17-01 h 18.45), Trento-Vanoli Cremona (17-01 h 20), Udine-Reggio Emilia (h 18), Varese-Venezia (h 16), Virtus Bologna-Treviso (h 19). Riposa Trieste. 16 ª giornata (18-01)

prie mani, ma deve fare punti con squadre del proprio livello, a partire dal match di stasera a Trento contro un roster lontano parente di quello ammirato la scorsa stagione, ma sempre temibile sul proprio campo. «La trasferta

C lassifica

Virtus Bologna 24

Brescia 24

Olimpia Milano 22

Venezia 20

Tor tona 18

Trieste 14

Udine 12

Napoli 12

Vanoli Cremona 12

Trento 12

Varese 10

Sassari 10

Reggio Emilia 8

Treviso 6

Cantù 6

Trapani esclusa

di Trento - ha affermato coach Brotto - rappresenta uno step importante che dobbiamo fare per cercare di raggiungere il nostro obiettivo il prima possibile. Non è uno scontro diretto, sebbene attualmente siamo a pari punti,

Ferraroni JuVi a caccia di un’altra impresa

Mai dare per scontato un match contro la Ferraroni JuVi Cremona. Lo sa bene Brindisi che, dopo la vittoria in casa contro Verona, è arrivata al PalaRadi con tutti i favori del pronostico. Fin dalle prime battute, però, si è capito che non sarebbe stato un match scontato. La difesa juvina è stata di assoluto spessore, aggressiva e costante per 40 minuti, capace di tenere Cinciarini e compagni a quota 61 punti segnati. Nel momento decisivo poi ci hanno pensato i jumper di Bortolin e le triple di Garrett e Panni a chiudere i conti, regalando ai tifosi una vittoria bella e rotonda

(72-61) che rilancia la JuVi in classifica. Ora però è vietato abbassare la tensione, la salvezza è ancora lontana. Domani alle 18 i ragazzi di coach Bechi affronteranno in trasferta un’altra prima della classe: la

È iniziato il conto alla rovescia dei Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026 e Cremona si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più significativi nel percorso verso questo atteso evento sportivo. In occasione del passaggio della Fiamma Olimpica, oggi la città sarà protagonista di una giornata dal forte valore simbolico, capace di unire sport, partecipazione e senso di comunità. La partenza è in programma alle 8.40 da largo Moreni e la staffetta si chiuderà in via Sesto. L’intero convoglio percorrerà viale Po, piazza Cadorna, via del Giordano, via Mosa, via S. Maria in Beltlem e quindi via Bo-

Dole Rimini, squadra lanciatissima in questo momento della stagione, imbattuta nelle ultime 8 partite. Davide Denegri, ex Vanoli, è il leader del gruppo, che ha importanti terminali offensivi come Marini e Tommasini e può contare sulla forza sotto canestro del duo CamaraSimioni. Non sono primi a caso, il roster è completo e di qualità. Gli oroamaranto dovranno ripetere la prestazione difensiva vista contro Brindisi, per cercare di giocarsela fino in fondo contro un avversario che, dopo un inizio difficile, al momento è in formissima.

Riccardo Vecchia

Oggi Cremona è protagonista del viaggio della Fiamma Olimpica

nomelli. Arrivati di fronte al voltone del Palazzo Vescovile il convoglio si dividerà in due. I tedofori, scor tati da piccoli mezzi (golf car) porteranno la torcia olimpica nel centro storico attraversando piazza S. Antonio M. Zaccaria, piazza del Comune, via Solferino, piazza

Roma e Galleria 25 Aprile, mentre il resto, costituito da mezzi motorizzati, seguirà un percorso alternativo per poi ricongiungersi all’inizio di corso Campi e proseguire lungo via Palestro, via Dante, piazza Risorgimento, via Bergamo, via Castelleone, via S. Ambrogio e via

perché le loro ambizioni di classifica sono maggiori rispetto alle nostre possibilità. Detto questo, affronteremo l’Aquila Trento con il massimo della concentrazione, per fare la miglior partita possibile e con l'intento di provare a vincere. Da parte nostra c'è la consapevolezza che la classifica si è accorciata: con una vittoria si è ai playoff, con una sconfitta si è in zona retrocessione. Proprio per questo motivo vogliamo provare a vincere ogni partita che ci resta da qui a fine campionato. L'assenza di Burns la sentiamo particolarmente nella settimana di allenamenti, essendo strutturati con soltanto un centro di ruolo e 10 giocatori senior. Secondo me riusciremo a metterci una pezza per il breve periodo in cui non ci sarà. La partita dello scorso anno? È un ricordo bellissimo».

Dopo il 2º ko di fila la Logiman cerca il riscatto a Fiorenzuola

Il nuovo anno resta avaro di soddisfazioni per la Logiman Orzinuovi, che contro la Moncada Energy Agrigento ha subìto la seconda sconfitta di fila (77-78). Fatale una prima parte di gara decisamente insufficiente. Domani alle 18 a Fiorenzuola contro la Bees i due punti sono d’obbligo. Classifica (20ª giornata): Vigevano 30; Gema Montecatini, San Vendemiano 28; L ogiman , Capo d’Orlando, Vicenza, Legnano, Treviglio 26; Assigeco Piacenza, Fabo Montecatini 2 4 ; Omegna 22; Desio 20; Lumezzane 16; Piazza Armerina 14; Agrigento, Fiorenzuola 12; Casale Monferrato 8; Bakery Piacenza 6; Fidenza 4.

Sesto dove i tedofori saliranno sui mezzi loro riservati per dirigersi verso Crema e successivamente Brescia. Si alterneranno 32 tedofori (tra cui l’iridato Giacomo Gentili) che percorreranno circa 200 metri ciascuno reggendo la torcia. Il tedoforo sarà accompagnato da un convoglio di circa 20 mezzi lungo 170 metri.

FABIO VARESI
Christian Burns è assente per infortunio
MILANO CORTINA 2026
SERIE A2
SERIE B
Allen in azione contro Brindisi (foto Zenzolo)
TENNIS

» calcio serie A Cremo, con il Verona

Chi si ferma a criticare questa Cremo è perduto. La manita rimediata all’Allianz Stadium di Torino contro la Juventus non ridimensiona i grigiorossi, chiamati ora a rimettere insieme i cocci e concentrarsi sullo scontro diretto di lunedì sera allo Zini contro il Verona. Uno scontro diretto in chiave salvezza di importanza fondamentale. L’Hellas è ultima in classifica e, per di più, reduce dalle fatiche del turno infrasettimanale di recupero che è costato la sconfitta casalinga contro il Bologna. La Cremo, dal canto suo, è chiamata ad un cambio di marcia. L’ultimo successo risale al 7 dicembre in casa con il Lecce e da allora sono arrivati solo due punti in classifica, undici reti subite e solo due segnate (entrambe contro il Cagliari). Occhi puntati sugli attaccanti del Verona (Orban e Giovane) in modo particolare, che potrebbero approfittare della fase di calo della difesa grigiorossa, che prende gol da quattro gare consecutive e soprattutto sul suo lato sinistro fa notare diverse sbavature. Tra i grigiorossi, il grande assente sarà sicuramente mister Nicola, espulso a Torino per aver protestato dopo il rigore non dato a Johnsen. Al suo posto vedremo in prima linea l’ex campione del mondo Simone Barone. In campo non ci sarà Pezzella, squalificato per somma di ammonizioni. Da verificare le condizioni di Tommaso Barbieri, oggetto del desiderio di Torino e Bologna, che potrebbe rientrare dall’inizio. Possibile una conferma di Zerbin che sia come esterno che come interno di centrocampo, rimane tra i giocatori più in palla del momento. In chiave

mercato, sembra in dirittura d’arrivo l’annuncio di Luca Marianucci, difensore centrale classe 2004, che aveva ben impressionato nella scorsa stagione per personalità e doti tecniche con la maglia dell’Em-

poli, tanto da essere opzionato dal Napoli di Conte dove ad oggi però ha raccolto solo pochi minuti di presenza. Il difensore toscano sarà una valida alternativa per poter ruotare gli effettivi (in modo particola-

Risultati 20 ª giornata

Atalanta-Torino 2-0, Como-Bologna 1-1, Fiorentina-Milan 1-1, Genoa-Cagliari 3-0, Inter-Napoli 2-2 Juventus-Cremonese 5-0, Lecce-Parma 1-2, Roma-Sassuolo 2-0, Udinese-Pisa 2-2, Verona-Lazio 0-1.

Recuperi

Como-Milan 1-3, Inter-Lecce 1-0, Napoli-Parma 0-0, Verona-Bologna 2-3.

21 ª giornata (18-01)

Bologna-Fiorentina (h 15), Cagliari-Juventus (17-01 h 20.45), Cremonese-Verona (19-01 h 18.30), Lazio-Como (19-01 h 20.45), Milan-Lecce (h 20.45), Napoli-Sassuolo (17-01 h 18), Parma-Genoa (h 12.30), Pisa-Atalanta (ieri sera), Torino-Roma (h 18), Udinese-Inter (17-01 h 15).

PRIMAVERA 1 - Sconfitti anche dalla Roma (0-1), i grigiorossi (sempre più ultimi) ospitano oggi alle 11 il Napoli.

re capitan Bianchetti) nel terzetto difensivo. Un altro nome dato per vicino ai grigiorossi è quello del franco-marocchino Reda Belahyane, anch’egli classe 2004, di ruolo mediano, al momento chiuso alla

Squadra fragile ma con attaccanti molto pericolosi

(F.V.) Se tre indizi fanno una prova, figuriamoci dopo 20 giornate... Il Verona di Paolo Zanetti continua a dare la sensazione di meritare di più sul campo, ma se ha racimolato solo 13 punti, significa che ha delle lacune evidenti, che la serie A non perdona. Anche nella gara di recupero con un Bologna in crisi di risultati, i gialloblu hanno sprecato tan -

te occasioni e in difesa concesso agli avversari di andare a segno con troppa facilità. Ancora una volta il Bentegodi è stato terreno di conquista, per il dispiacere dei

suoi appassionati tifosi. Il Verona è comunque una squadra indecifrabile, che ha fatto molto meglio con le big del campionato, pareggiando con Juventus e Napoli (in trasferta vinceva 2-0), battendo l’Atalanta e perdendo solo su autogol nei minuti di recupero con l’Inter. Poi, però sono arrivati pochi punti negli scontri diretti, che rendono problematica la

corsa alla salvezza. Attenzione però alle punte Giovane (nella foto) e Orban, messisi in mostra nel girone d’andata. In particolare, a Giovane si sono interessate molte squadre italiane, ma l’intenzione del Verona è trattenerlo fino alla fine della stagione. Malgrado alcune assenze, i gialloblu si giocano tanto allo Zini e non vanno quindi sottovalutati.

Lazio dopo le belle prestazioni della passata stagione con la maglia del Verona. Sempre per il centrocampo (reparto nel quale urgono i rinforzi maggiori), è attuale il nome dello svizzero Sohm, impiegato poco alla Fiorentina. In uscita, invece, Valoti è passato allo Spezia a titolo definitivo, mentre Ceccherini sembra interessare all’Avellino. Difficile la permanenza di Sarmiento, che potrebbe rientrare al Brighton ed essere girato nuovamente in prestito al Middlesbrough. Come mezz’ala offensiva, infatti, mister Nicola sembra preferirgli al momento Johnsen, che potrebbe pertanto rimanere nonostante le voci di interessamento da parte di Palermo e Venezia. CALENDARIO GRIGIOROSSO 22ª giornata: Sassuolo-Cremonese, domenica 25 gennaio ore 12.30. 23ª giornata: Cremonese-Inter, domenica 1° febbraio ore 18. 24ª giornata: Atalanta-Cremonese, lunedì 9 febbraio ore 18.30.

GLI AVVERSARI

una sfida da non sbagliare

I cinque gol di Torino fanno male, ma non hanno inciso troppo sulla classifica, mentre lo scontro diretto con gli scaligeri è di grande valore nella lotta salvezza

Non sono bastati 30 minuti della migliore Pergolettese degli ultimi mesi (nella foto) , per invertire una rotta che si fa sempre più preoccupante. Scesi in campo con il piglio giusto, i gialloblu si sono trovati di fronte un portiere in serata di grazia, che ha negato in almeno tre occasioni la gioia del gol con grandi interventi. Poi al primo errore commesso, il Lumezzane ha trovato il vantaggio e da lì in poi sono emersi i soliti problemi di fiducia, con la squadra che non è più riuscita a proporre azioni d’attacco. Il raddoppio nella ripresa ha chiuso di fatto la partita. E alle porte (oggi alle 14.30) c’è l’insidiosa trasferta di Cittadella. Intanto, la dirigenza è corsa ai ripari, ingaggiando l’esper to difensore centrale Luca Milesi (classe 1993), arrivato dalla Dolomiti Bellunesi.

Il Crema cerca continuità col Sant’Angelo

dalla dop

Missione compiuta. Sul campo del fanalino di coda Tuttocuoio, il Crema ha ritrovato i tre punti, molto preziosi per staccare di tre lunghezze la zona playout. Decisive le reti del capitano Camilleri sul finire del primo tempo e del solito Recino al 76’. Un’iniezione di fiducia per la squadra di Piccolo, che deve però ripetersi domani alle 14.30 al Voltini contro il Sant’Angelo, che in classifica ha due punti in meno dei cremaschi. Si tratta quindi di uno scontro diretto assolutamente da non sbagliare.

CLASSIFICA (19ª giornata): Lentigione 42; Desenzano 40; Pistoiese 37; Pro Sesto, Piacenza 36; Cittadella Vis Modena 32; Pro Palazzolo 29; Rovato Vertovese 26; Scd Progresso, Sangiuliano City 24; Sant’Angelo 22; Sasso Marconi 21; Correggese 20; Imolese 16; Trevigliese 15; Tropical Coriano 11; Tuttocuoio 6.

3 Novembre 2025

Alla Canottieri Bissolati viene conferito il Collare d’Oro al Merito Sportivo, la più alta onorificenza dello sport italiano, “per riconoscere i più alti successi sportivi conseguiti e per l’impegno e la dedizione allo sviluppo dello sport espressi dall’Associazione in oltre 100 anni di storia”

La Canottieri Bissolati organizza

La Canottieri Bissolati organizza nei mesi di APRILE e MAGGIO, un corso per assistenti bagnanti tenuto dal maestro di salvamento Federazione Italiana Nuoto

Diego Fedeli.

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Il corso è rivolto a tutti, soci e non soci dai 16 ai 50 anni.

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SERIE C
Baschirotto e Orban durante la partita dell’andata, terminata 0-0
Ecco i consigli per la 21ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).
Centrocampisti - Thuram (Juventus) , tornato dominante, da schierare sempre. Elmas (Napoli) , ottima partita per trovare il gol che ancora gli manca in questo campionato. Rabiot (Milan) , doppietta nel recupero col Como, sempre più centrale nel Milan che punta allo scudetto. Attaccanti - Adams (Torino) , galvanizzato
di matteo saviotti
Salone d’onore del Coni - Foro Italico – ROMA
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» VOLLEY SERIE A2

Nell’ultimo turno di regular season le rinfrancate casalasche sfidano Costa Volpino, mentre Offanengo si congeda dalla prima fase con la trasferta pugliese di Altamura

Vbc con coraggio al cospetto della capolista

Un successo per ritrovare il sorriso e un po’ di autostima in vista della pool salvezza. Nell’ultimo turno è funzionato tutto bene alla èpiù Casalmaggiore, che ha portato a casa il bottino pieno contro il Gruppo Formula 3 Messina. Punti potenzialmente d'oro per la formazione casalasca, sia per la classifica attuale, che per quella che sarà la seconda parte del campionato. Ottimo l'esordio di Beta Dumancic, che ha bagnato la sua prima in rosa con una buonissima prestazione (7 punti personali di cui un muro e un ace) e la difesa in generale. «Siamo molto contente dell’ultima gara finita tre a zero. Sapevamo che non sarebbe stata facile, perché tutte le squadre in questo momento sono veramente imprevedibili. Ce l'abbiamo messa tutta, abbiamo lavorato duramente durante la settimana e ha funzionato tutto, a partire dalla battuta e dal muro. Ci eravamo dette che questi due fondamentali dovevano funziona-

Oggi prende il via il campionato di Promozione dove partecipano quattro società della Delegazione di Cremona, una in più dello scorso anno. Per la categoria A sono iscritte la Canottieri Flora (nella foto) e Capergnanica. Entrambe sono state sorteggiate nello stesso girone (come lo scorso anno) in un raggruppamento che comprende anche le bocciofile orobiche Vip Credaro e Presezzo ed i

re sin da subito. Sicuramente si è visto che il gruppo si sta unendo sempre di più e questo è un valore aggiunto sia per la squadra che per il risultato. Sono orgogliosa di tutte le mie compagne, perché stiamo lavorando bene. Avanti tutta per le prossime gare», ha affermato il capitano Chiara Costagli. Prima della pool salvezza, la Vbc è impegnata domani alle 17 a Costa Volpino contro la ca -

polista del girone A: un match complicato, che le rosa devono affrontare con coraggio, per prepararsi al meglio alla bagarre della seconda fase del campionato. È stato un anticipo in terra d’Abruzzo amaro, invece, per la Trasporti Bressan Offanengo, battuta 3-1 a Vasto dalla Tenaglia Altino, che ha così bissato i tre punti dell’andata al PalaCoim e inflitto la seconda sconfitta con-

secutiva alle neroverdi in questo rush finale di regular season. Un ottimo primo set non è bastato alle cremasche, che a più riprese hanno poi provato a dare una svolta al match, ma le abruzzesi hanno mostrato più concretezza nei momenti caldi dei successivi tre set, trascinate dall’opposta Siakretava (23 punti). Domani alle 17 ad Altamura contro la Panbiscò Leonessa ultimo atto della prima fase, con l’obiettivo di tornare a sorridere. «Dopo questa partita, ci aspetteranno otto finali dove dare tutto. Servirà costanza e sarà il momento di dimostrare davvero il nostro valore, anche con un po’ di arrabbiatura agonistica per esserci riuscite a farlo solo a tratti in questa stagione regolare. A livello personale sono contenta, ma potevo far meglio, sono migliorata nella costanza di gioco che un po’ mi mancava, mentre devo crescere ancora nelle alzate», ha rivelato il libero Giada Di Mario.

GIRONE A

RISULTATI (17ª giornata)

Costa Volpino-Club Italia 3-2

Melendugno-Trento 2-3

Roma-Marsala 3-2

Vbc Casalmaggiore -Messina 3-0

Riposa Concorezzo

CLASSIFICA

Costa Volpino 37; Trento 32; Melendugno 31; Roma 30; Messina, Concorez zo 16; Marsala 15; Club Italia 14; Vbc Casalmaggiore 13.

RISULTATI (17ª giornata)

Altino- Offanengo 3-1

Fasano-Talmassons 3-1 F. Busto Arsizio-Altamura 1-3

Imola-Brescia 0-3

Padova-Modena- 3-1

CLASSIFICA

Brescia 40; Padova 39; Talmassons 38; Fasano 27; Altino 24; F. Busto Arsizio, Altamura 23; Imola 20; Offanengo 16; Modena 5.

Campionato di Promozione, il Flora esordisce a Milano

milanesi della Nuova Paolo Colombo. Anche quest’anno il Flora sarà guidato dalla coppia Massimo Campanini-Mauro Ciappei e subito un esordio ostico a Milano. Per questo match la formazione rivierasca si dovrebbe schierare con Giuseppe e Luca Domaneschi, Alessandro ed Edoardo Massarini, Erminio Erba e Marco Luccini. Mancherà Alessandro Minoia, impegnato nel Cir -

cuito Prestige. L’esordio della bocciofila Capergnanica, invece, è rimandato al 31 gennaio (a Presezzo) dove

i cremaschi si dovrebbero presentare con una discreta formazione composta da Pierantonio Comizzoli, Giuliano Galantini, Gianni Venturelli, Francesco Vitali e Marco Belli in prestito dalla Bissolati. Due le nostre formazioni nella categoria C, dove alla Codognese88 dello scorso anno si è aggiunta la bocciofila cremasca Arci Crema Nuova. Entrambe esordiranno in trasferta, i

codognesi a Nerviano e per questo insidioso match dovrebbero disporsi con Francesco Bignamini, Renato Cecconi, William Frigoli, Walter Groppi, Renzo Passerini ed Ernestino Visigalli. Severo anche l’impegno dell’Arci Crema Nuova contro i brianzoli. Il ct Roberto Cerioli avrà a disposizione, tra gli altri, Degli Agosti, Gatti, Lacca, Magnini, Parmigiani e Volpi.

Prima categoria (girone 2): Nuova Paolo ColomboFlora, Vip Credaro-Presezzo. Riposa Capergnanica. Te rza categoria (girone 1): Corona Ferrea-Arci Crema Nuova, Nervianese-Codognese88. CIRCUITO PRESTIGE Domani è in programma il 23° Trofeo Città di Tolentino valido come prima tappa del Circuito. Il Flora sarà presente con Alessandro Massarini nella categoria Under 18 e Letizia Mombelli tra le Under 15.

La Vbc è tornata alla vittoria contro Messina (foto Bongiovanni)
GIRONE B
BOCCE
MASSIMO MALFATTO

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