Quadro Comune Europeo Livello Intermedio (B2 – C1)
Ciao, io sono Grammy! In questo numero:
- preposizioni
- aggettivo
- tempi presenti e passati
- pronomi
- congiunzioni
- sostantivi
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Note per l’insegnante
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Benvenuti a una nuova stagione Insieme. In questo numero parleremo di un attore dalla carriera fulminea, dell’Expo protagonista del 2025 e di accessori amati dai ragazzi. In Italia andremo a Milano, conosceremo una cantante dalla voce eccezionale e scopriremo la street art. Tutto questo in un formato nuovo e più leggero. Come sempre ci accompagnano giochi e attività per imparare! Allora, iniziamo…?
Marta
Personaggi Timothée Chalamet
Italia in 5 minuti Milano
Inchiesta Idee sul futuro dall’Expo di Osaka
Tricolore pop: notizie & icone Noemi
Mondo futuro Accessori irrinunciabili
In giro per il mondo
La giornata
Mondiale degli
Insegnanti
Celebrata il 5 ottobre di ogni anno, è un’occasione per riconoscere* il ruolo fondamentale che gli insegnanti rivestono nella formazione delle nuove generazioni. Istruire non è solo un lavoro, ma una vera e propria missione che richiede passione, dedizione e competenza. La giornata è stata istituita dall’UNESCO nel 1994 per celebrare l’importanza degli insegnanti e sensibilizzare sulla necessità di garantire un’educazione di qualità a tutti i bambini e giovani del mondo. Ogni anno, viene scelto un tema specifico che pone l’accento su aspetti cruciali* del sistema educativo, come la formazione continua degli insegnanti, la loro sicurezza sul posto di lavoro e il miglioramento delle condizioni di
insegnamento. L’iniziativa invita anche i governi a investire in politiche a favore del settore educativo, dato che un buon insegnamento è la base di una società prospera.*
1. La Giornata Mondiale degli Insegnanti si celebra il 5 ottobre di ogni anno.
2. La giornata è stata istituita nel 1984 dall’UNESCO.
3. Celebra il ruolo degli insegnanti nella formazione delle nuove generazioni.
4. Ogni anno, viene scelto un tema che riguarda la formazione e la sicurezza degli insegnanti.
5. Generalmente non si celebra con eventi e attività nelle scuole.
6. L’obiettivo principale è sensibilizzare i governi per migliorare l’insegnamento in tutto il mondo.
Personaggi
Timothée
Le or igini
Timothée Chalamet è figlio di madre statunitense e padre francese. Cresciuto tra la Grande Mela e Parigi, ha una doppia cittadinanza che gli consente di muoversi con facilità tra i due mondi culturali. La sua passione per la recitazione emerge fin da giovanissimo, quando studia alla H. LaGuardia High School of Music & Art and Performing Arts. Dopo aver frequentato la prestigiosa LaGuardia School, Timothée si iscrive a The Drama School di New York. La sua carriera spicca il volo* nel 2014 con un ruolo nella serie televisiva Homeland, ma è con il film Chiamami col tuo nome (2017) che ottiene fama mondiale, diventando un’icona* del cinema contemporaneo.
Un talento poliedrico
Timothée Chalamet recita in una varietà di ruoli che spaziano dal drammatico al fantascientifico, dimostrando la sua bravura e il suo talento. Dopo Chiamami col tuo nome, con cui ottiene una nomination agli Oscar come miglior attore protagonista, continua a fare scelte artistiche audaci.* Recita in Lady Bird (2017), diretto da Greta Gerwig, e in Beautiful Boy per il quale ottiene un altro plauso* da parte della critica. La sua capacità di calarsi in personaggi complessi e profondi lo porta a interpretare ruoli in film di grande impatto, come (2021), diretto da Denis Villeneuve, dove
Un talento puro della recitazione e un ragazzo con uno sguardo aperto e sincero sulla realtà dei nostri tempi.
Carta d’identità
Nome: Timothée Hal Chalamet
Luogo e data di nascita: New York, 27 dicembre 1995
Professione: attore
Segni particolari: ha interpretato una delle icone più grandi della musica
Chalamet
este i panni di Paul Atreides, protagonista di una delle saghe più ambiziose della fantascienza. La sua versatilità e carisma gli valgono la stima di registi di primo piano in tutto il mondo.
Il film su Bob Dylan
Timothée Chalamet dimostra da sempre una grande introspezione e sensibilità, non solo nei suoi ruoli cinematografici, ma anche nel modo in cui affronta la vita e la carriera. “Credo che l’unico vero successo sia la passione per quello che fai”, dichiara in una delle sue interviste più celebri.* Gli stanno a cuore* anche la sostenibilità e la lotta contro il cambiamento climatico: “Dobbiamo essere più consapevoli che ci stiamo avvicinando a un punto di non ritorno”, e si impegna in modo concreto per l’ambiente. Inoltre, parla dell’importanza di non prendersi troppo sul serio: “Cerco di non essere mai il centro di tutto. L’umiltà è fondamentale, non voglio mai dimenticare da dove sono venuto”. Con queste parole, Timothée rivela una personalità umile e radicata, qualità che continuano a conquistare fan e colleghi.
spiccare il volo: decollare simbolo universale audace: coraggioso
plauso: consenso cimentarsi: provare celebre: famoso stare a cuore: tenere a
Appena scendi dal treno a Milano Centrale, ti senti subito in un film: palazzi eleganti, gente che corre ovunque* e quel profumo di caffè che ti cattura. Milano è una città che non si lascia scoprire subito: bisogna viverla, esplorarla.
Cosa vedere assolutamente
Prima tappa? Il Duomo, ovviamente. Ma non fermatevi solo fuori: salite sulle terrazze! La vista è pazzesca e le guglie gotiche sembrano uscite da un sogno. A due passi c’è la Galleria Vittorio Emanuele , perfetta per foto stilose* e un’occhiata alle vetrine di lusso. Se amate l’arte, tappa alla Pinacoteca di Brera (quartiere adorabile, tra l’altro) e poi verso il Cenacolo di Leonardo – bisogna prenotare con largo anticipo! Ultimo consiglio: fate un salto alla Fondazione Prada: un mix di arte contemporanea e architettura futuristica.
I quartieri giusti
Milano è fatta di quartieri, ognuno con la sua anima.* La zona dei Navigli è perfetta per il pomeriggio e l’ora dell’aperitivo, con i suoi canali, le librerie vintage e le gallerie d’arte nascoste. Brera è romanticissima, piena di botteghe, artisti e strade acciottolate.* Se cercate vibrazioni più urban, andate invece a Isola o a Porta Romana: pieni di street art, coworking e bar alternativi. E poi c’è CityLife, per gli amanti del design moderno, dove troverete grattacieli, parchi e shopping chic.
Milano
Cosa (e dove) mangiare a Milano
A Milano si mangia bene, ma bisogna sapere dove andare. Colazione? Brioche e cappuccio* da Pavé o un maritozzo da Marotin. Per pranzo, risotto allo zafferano da Trattoria Masuelli o una cotoletta alla milanese fatta come si deve.
Aperitivo? Un must. Sorseggiate uno spritz o un negroni in Darsena con stuzzichini* senza fine. E la sera? Pizza da Dry o cena gourmet da Trippa, se volete sentirvi come dei giovani milanesi. Non dimenticate il gelato: ci sono vere chicche come Ciacco o Gusto 17.
Se vi piace la musica jazz, il 23 ottobre inizia il festival JazzMi, un’occasione unica per vivere Milano da un punto di vista più colto e culturale.
Cose insolite da fare
Milano è piena di sorprese. Siete mai stati in un cimitero monumentale?
Quello di Milano è un museo a cielo
Se vi piace l’arte alternativa, invece, non potete perdervi il Milano Off Fringe Festival, dedicato al teatro sperimentale, indipendente, e alle arti performative. Dal 25 settembre all’8 ottobre!
aperto, incredibile. O che ne dite di una casa tutta decorata di mosaici, tipo* Casa Galimberti nel quartiere Porta Venezia? Per un’esperienza fuori dal comune, visitate il Planetario Ulrico Hoepli, il più grande planetario d’Italia o fate una passeggiata in bici fino alla Bicocca, tra installazioni d’arte e fabbriche riconvertite.* Anche una giornata in zona Lambrate può regalare emozioni con i suoi mercatini, graffiti e birre artigianali.
La sera a Milano...
Quando scende il sole, Milano cambia ritmo. Si accendono le luci, la musica nei locali si alza, e la città mostra il suo lato più mondano.* Andate a bere qualcosa in Colonne di San Lorenzo, magari seduti sui gradini con gli amici. Se volete ballare, i club in zona Corso Como o i locali a base techno in Bovisa vi aspettano. Ma anche una semplice passeggiata serale tra le vie del centro ha il suo fascino. Milano di notte è viva, elegante, ma anche un po’ alternativa. Vi conquisterà* al 100%!
Muoviti a Milano. Collega.
In quale zona della città si trovano questi posti?
1. Pavé
2. Fondazione Prada
3. Castello Sforzesco
4. Casa Galimberti
5. Trippa
6. Bar Luce
7. Bosco Verticale
8. Navigli
9. Museo del Novecento
10. Marotin
11. Terrazza Duomo 21
12. Planetario Ulrico Hoepli
a. Brera
b. Porta Romana
c. Isola
d. Porta Venezia
e. Zona Duomo
f. Zona Ticinese / Navigli
g. Corso Buenos Aires
h. Porta Vittoria
i. CityLife
j. Centrale / Repubblica
k. Zona Prada / Largo Isarco
l. Parco Indro Montanelli
Fatti un selfie! Quale di questi posti sceglieresti per un selfie e perché?
Glossario
ovunque: dappertutto stiloso: di tendenza
anima: carattere
acciottolato: fatto di sassi
cappuccio: forma
familiare per “cappuccino”
stuzzichino: piccole cose da mangiare accompagnando una
bevanda tipo: ad esempio riconvertito: destinato a un uso diverso da quello originario
mondano: festaiolo conquistare: rubare il cuore
Idee sul futuro dall’Expo di Osaka
Un’isola artificiale, una città virtuale, sostenibilità e innovazione. Ecco alcune delle proposte più interessanti dell’Expo di Osaka.
Un momento di unione e speranza
L’Expo 2025 di Osaka si è svolta dal 13 aprile al 13 ottobre sull’isola artificiale di Yumeshima, ed è diventata un evento simbolo della cooperazione internazionale e dell’innovazione tecnologica. Con il tema “Designing Future Society for Our Lives”, l’esposizione ha accolto* oltre 28 milioni di visitatori provenienti da ogni angolo del mondo. La partecipazione ufficiale di più di 150 paesi e numerose organizzazioni internazionali hanno reso* l’Expo un evento pieno di scoperte, dialogo e speranza, in un momento storico pieno di sfide globali drammatiche. L’Expo si articolava in tre aree tematiche principali: salute, vita e pianeta, distribuite in un percorso ad anello che invitava i visitatori a riflettere sul futuro della specie umana. Il padiglione giapponese, uno dei più acclamati, offriva un’esperienza immersiva e poetica basata sulla connessione tra tradizione e futuro.
Yumeshima
Una delle più interessanti proposte tecnologiche dell’esposizione è stata la città gemella virtuale di Yumeshima, creata in collaborazione con aziende giapponesi e internazionali. Accessibile tramite visori VR e dispositivi mobili, ha permesso ai visitatori da tutto il mondo di “entrare” nell’Expo anche a distanza. Questa esperienza immersiva ricreava in tempo reale gli eventi, i padiglioni e le installazioni, con la possibilità di
interagire con avatar, partecipare a workshop e persino acquistare oggetti digitali certificati tramite blockchain. La doppia dimensione fisica e virtuale ha rappresentato un passo importante verso la democratizzazione* degli eventi globali e ha mostrato il potenziale della tecnologia nella creazione di spazi condivisi e accessibili.
La mascotte ufficiale, Myaku-Myaku, è una creatura composta da cellule rosse e acqua blu, capace di trasformarsi in varie forme.
Il suo nome deriva da una onomatopea giapponese che simboleggia il battito continuo della vita.
Ocean Farm 2050
Nel padiglione della Norvegia, la sostenibilità ha incontrato l’innovazione grazie a Ocean Farm 2050, ovvero una serra* acquatica alimentata esclusivamente da energie rinnovabili e capace di coltivare alghe, molluschi e pesci in un ecosistema chiuso e autosufficiente. Grazie all’intelligenza artificiale, l’impianto regolava automaticamente le condizioni ottimali per ogni specie, mentre i visitatori potevano osservare il processo in tempo reale attraverso una galleria subacquea. Questo progetto ha messo in luce* il potenziale degli oceani come risorsa alimentare del futuro e ha stimolato un intenso dibattito su nuove
Il simbolo dell’Expo è un’enorme struttura circolare in legno, alta 20 metri e lunga 2 chilometri, progettata dall’architetto Sou Fujimoto. È la più grande costruzione in legno al mondo, riconosciuta dal Guinness dei Primati.
forme di agricoltura marina rispettose degli equilibri naturali. Non a caso, è stato uno dei padiglioni più visitati e fotografati dell’intera Expo.
BioSuit
Uno degli oggetti più discussi e affascinanti dell’Expo è stato il prototipo del “BioSuit” italiano, una tuta biotecnologica sviluppata dal Politecnico di Milano in collaborazione con ESA e aziende del settore aerospaziale. Pensato inizialmente per le future missioni su Marte, il BioSuit è stato adattato a
scenari* terrestri: può essere utilizzato in ambienti estremi, in medicina riabilitativa e nelle operazioni di salvataggio. Il design innovativo, che si adatta perfettamente al corpo umano e integra sensori biometrici, ha stupito* i visitatori. Alcune dimostrazioni dal vivo con atleti e pazienti ne hanno mostrato le grandi potenzialità. Questo dispositivo rappresenta perfettamente lo spirito dell’Expo: usare la scienza per migliorare concretamente la vita delle persone.
Digital Savanna
1. unione cooperazione specie umana dialogo
2. fisico visori VR dispositivi mobile virtuale
3. Norvegia Italia oceano ecosistema
4. tuta spaziale salvataggio lunare
Crea il tuo padiglione.
5. AI ambiente educazione ragazzi
6. Myaku-Myaku Sou Fujimoto legno struttura circolare
Sottolinea le caratteristiche che sceglieresti e completa. Quali altre aggiungeresti?
Messaggio: speranza, bisogno di agire, pace, accoglienza, rabbia
Altre caratteristiche:
Infine, il padiglione del Kenya ha portato una ventata* di creatività con il progetto “Digital Savanna”, un sistema educativo decentralizzato basato su intelligenza artificiale, accessibile anche nelle aree rurali più remote. L’idea, semplice quanto rivoluzionaria, prevede l’uso di piccoli dispositivi solari in grado di connettersi a una rete educativa globale, che adatta i contenuti al livello e alla lingua del singolo studente. I visitatori potevano interagire con i moduli di apprendimento, parlare con i docenti e ascoltare le storie di ragazzi che, grazie a questo sistema, sono riusciti ad accedere all’università. Il progetto ha ricevuto il premio “Innovation for Humanity” dell’Expo e ha lasciato un segno profondo intutti coloro che credono nell’educazione come strumento di riscatto* e progresso.
Glossario
accogliere: ammettere
rendere: far diventare
accogliere: ammettere
città gemella: città con un accordo di amicizia
particolare
democratizzazione: processo che promuove l’uguaglianza e i diritti
di tutti serra: luogo chiuso per far crescere piante mettere in luce: far emergere scenario: contesto stupire: sorprendere ventata: ondata, impulso riscatto: rivincita
Trova l’intruso.
Una delle voci più distintive* della musica italiana contemporanea, e un grandissimo talento musicale.
Conosciamo meglio questa artista.
Noemi
Chi è Noemi
Noemi, pseudonimo di Veronica Scopelliti, nasce a Roma il 25 gennaio 1982. Perché ha scelto questo nome d’arte? La madre, in origine, la voleva chiamare così. Poi, però, ha cambiato idea. Cresce in una famiglia di origini calabresi, con il padre Armando, ex chitarrista, che le trasmette la passione per la musica fin dall’infanzia. Ha anche una sorella minore, Arianna, che svolge il ruolo di sua assistente e stilista. A 7 anni inizia a studiare pianoforte e a 11 la chitarra, partecipando anche al coro scolastico. Oltre alla musica, Noemi nutre passioni per il cinema e la letteratura. Ha un cane chiamato Dutchess, dal quale non riesce mai a separarsi. Noemi è grande tifosa* della Roma, posta spesso le foto allo stadio in Tribuna d’onore.
Che cosa fa
Dopo aver frequentato il liceo classico, Noemi si iscrive all’Università di Roma III, e si laurea nel 2005 in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo con una tesi intitolata*
“Un corpo per Roger Rabbit”. Durante gli anni universitari, lavora come corrispondente* per Nessuno TV. La carriera musicale di Noemi inizia nel 2006, quando partecipa a SanremoLab con il brano “Briciole”. Nel 2007, debutta come attrice nello spettacolo teatrale “Donna Gabriella e i suoi figli”. Nonostante non ottenga la partecipazione al Festival, la sua carriera decolla nel 2009 grazie alla partecipazione alla seconda edizione di “X Factor”, dove si classifica al secondo posto. Il singolo “Briciole” diventa un successo, seguito dall’album “Sulla mia pelle”, che vende oltre 140.000 copie. Da allora, Noemi pubblica diversi album e singoli di successo, come “Vuoto a perdere” e “Sono solo parole”.
Perché: le motivazioni dietro la musica
Noemi ha spesso sottolineato l’importanza dell’autenticità* nella sua musica. Ha dichiarato: “Cerco sempre di essere me stessa, di raccontare storie vere che possano toccare le persone.” La sua musica riflette emozioni genuine* e temi universali, come l’amore e la crescita personale. Noemi trae ispirazione da
una vasta gamma di artisti, sia italiani che internazionali. Tra le sue influenze figurano Mia Martini, Fiorella Mannoia, Mina, Aretha Franklin, Janis Joplin e James Brown. Nel corso della sua carriera, collabora con numerosi artisti, tra cui Fiorella Mannoia, con cui incide il brano “L’amore si odia”.
Quando: tappe fondamentali della carriera
• 2006: Partecipa a SanremoLab con “Briciole”.
• 2009: Arriva seconda a “X Factor” e pubblica l’EP “Noemi”.
• 2010: Partecipa al Festival di Sanremo con “Per tutta la vita”, classificandosi al quarto posto.
Noemi, in realtà, è bionda. Si è iniziata però a tingere i capelli di rosso con l’henné a 18 anni, capigliatura che l’ha resa immediatamente riconoscibile.
Indovina le parole mancanti della canzone.
Scusa è tardi, se vuoi passo da te,
Siamo stanchi, di lasciare sempre 1. .............................. , Non rispondi se ti chiedo d’accendere,
Avere figli non è, non è,
Un discorso 2. .............................. da prendere.
Perché in fondo sai, che se, sto qua, Ti stringerei fino ad odiarti ma lo so,
Che non è facile, lasciarsi perdere, serenamente.
Perché è 3. .............................. scordare quelle notti,
Con i sorrisi e con le borse sotto gli occhi, La sensazione che se ti innamori 4. .............................. , Serenamente.
Credo sia 5. .............................. , farsi continuamente dei pensieri strani,
Se inizia a svanire, la magia che c’era siamo già alla fine.
Perché non è più la 6. .............................. volta, che prendi un treno per vedermi,
Che abbiamo l’ansia se si allungano i silenzi.
Lasciami soltanto un’altra via d’ 7. .............................. ,
Da questa discussione che sembrava infinita, Qualcuno dovrà perdere, perché,
Accettarsi è difficile, quando non sai qual è la 8. .............................. da prendere, Dire siam diversi è sempre dura da 9. .............................. , Lasciami perdere, se conosci il 10. .............................. di me.
• 2011: Esce l’album “RossoNoemi”, che ottiene il doppio disco di platino.
• 2012: Partecipa al Festival di Sanremo con “Sono solo parole”, classificandosi al terzo posto.
• 2018: Pubblica “Non smettere mai di cercarmi”.
• 2021: Partecipa al Festival di Sanremo con “Glicine”
• 2025: Partecipa al Festival di Sanremo con “Se ti innamori muori”
La canzone:
“Se ti innamori muori”
Questa è la canzone che ha presentato al Festival di Sanremo 2025. Noemi la commenta così: “Tutti abbiamo paura di sentirci feriti, quando esprimiamo i nostri sentimenti ci sentiamo vulnerabili.* Abbandonarci nelle braccia di qualcun altro ci fa molta paura”. Il brano è stato scritto da Mahmood e Blanco, di cui Noemi è amica. “All’inizio c’è una frase che fa riferimento alla maternità. È un tema su cui ho iniziato a interrogarmi* perché per noi donne è complicato gestire il lavoro e i figli.” La canzone ha anticipato* anche il nuovo album di Noemi, “Nostalgia”, e un tour nei teatri che l’ha vista tornare live dopo qualche tempo di assenza dalle scene.
Glossario
distintivo: riconoscibile tifoso: fan intitolato: dal titolo corrispondente: giornalista inviato
autenticità: sincerità genuino: vero vulnerabile: fragile interrogarsi: chiedersi anticipare: precedere
Mondo futuro
Accessori irrinunciabili
Se vuoi davvero conoscere qualcuno… guarda quali accessori sceglie! I giovani di oggi pongono molta attenzione sugli oggetti di cui si circondano e che indossano. Scopriamo qualcosa di più!
Telefoni e dintorni
Nel mondo dei ragazzi di oggi, gli accessori non sono solo complementi* di abbigliamento o stile, ma veri e propri strumenti di espressione personale e socializzazione. Ogni accessorio scelto rappresenta un’affermazione della propria identità e della propria posizione all’interno di un gruppo sociale. Protagonisti assoluti, tra gli accessori dei giovani, sono i telefoni cellulari, simbolo vero e proprio di status.* Oltre alla marca e al modello del telefono in sé, hanno molta importanza le cover e i supporti. Essendo oggetti molto personalizzabili, è facile comunicare visivamente il proprio stile e i propri gusti attraverso di essi.
Musica e sport
Un altro accessorio che non può mancare sono le cuffiette o AirPod. La musica è parte integrante* della vita quotidiana dei ragazzi, e questi dispositivi* gli consentono di immergersi completamente nel proprio mondo musicale. Hanno quindi anche un valore emotivo, perché la musica è uno strumento per connettersi con le
proprie emozioni e con gli altri. Un altro oggetto molto di moda tra i ragazzi è lo smartwatch, per il monitoraggio della propria attività fisica. È diventato un trend perché unisce l’interesse per la tecnologia con la passione per la forma fisica.
Gioielli
Ci sono poi sono braccialetti, collane e anelli. L’uso di gioielli (fatti in materiale prezioso o meno), è spesso legato a tendenze specifiche del momento: c’è stato il trend dei braccialetti fatti di corda e poi quello delle catene. I gioielli sono un altro modo per distinguersi* e per personalizzare lo stile. Tuttavia, questi semplici oggetti possono essere anche un mezzo per rafforzare legami affettivi e amicizie. Non è raro infatti che i ragazzi se li regalino tra loro, e che quindi assumano* un valore simbolico molto importante per chi li riceve.
Contenitori… di vita Infine, non possiamo dimenticare borse e zaini. I ragazzi di solito scelgono con molta cura il loro zaino,
puntando su brand di moda o design innovativi. Le borse o gli zaini sono il posto dove custodiscono* oggetti personali e importanti, come il telefono e il portafoglio. Così, diventano una sorta di “contenitore” della propria vita privata. La psicologia dietro questa scelta riflette la voglia di definire e differenziare se stessi, ma anche la necessità di sentirsi parte di una comunità che condivide* gli stessi gusti e valori.
Altri accessori
La scelta degli accessori non si basa solo sulla praticità, ma anche sulle mode del momento. Occhiali da sole, berretti e foulard sono elementi che completano Trova
Completa con le congiunzioni adatte.
1. I giovani scelgono lo zaino con cura, .............. vogliono che rappresenti il loro stile.
2. Le cuffiette non servono solo per ascoltare musica, .............. per isolarsi dal mondo.
3. La cover del telefono è colorata .............. molto personalizzata.
4. Il ragazzo ha comprato uno smartwatch, .............. desidera tenersi in forma.
5. I braccialetti possono essere un accessorio di moda, .............. possono avere un significato affettivo.
6. Gli occhiali da sole si usano spesso .............. non c’è bisogno reale di proteggersi.
7. I giovani seguono le mode degli influencer, .............. cambiano accessori molto spesso.
8. Il foulard è un accessorio utile, .............. viene scelto soprattutto per dare un tocco originale al look
Ultimamente vanno di moda accessori come le cover per auricolari colorate o i cordini per il telefono in stile braccialetto. Piccoli dettagli che uniscono praticità e stile in modo originale ma non troppo eccentrico.
il look e aiutano a esprimere le proprie caratteristiche, gusti, idee attraverso i dettagli ma anche per il modo in cui vengono indossati.* Gli occhiali da sole, ad esempio, sono spesso portati anche al di fuori delle situazioni in cui il sole lo richiede, e soltanto per conferire* una immagine cool e sicura di sé. Il desiderio di essere alla moda porta i ragazzi a imitare celebrità e influencer, che diventano dei veri e propri trendsetter.
Dunque, ogni accessorio è una chiave per entrare in un universo personale e sociale complesso, in continua evoluzione, come quello dei giovani.
Glossario
complemento: aggiunta
status: posizione sociale o nel gruppo
integrante: fondamentale
dispositivo: apparecchio
distinguersi: essere unici
assumere: acquisire
custodire: proteggere
condividere: usare, fare esperienza di qualcosa insieme indossato: portato addosso conferire: dare
L’arte delle strade
Espressione urbana
La street art è una forma d’arte che nasce nelle strade, lontano dalle gallerie tradizionali, e che si appropria* di spazi pubblici come muri, edifici, passerelle e altri luoghi urbani. A differenza delle forme d’arte tradizionali, la street art è spesso non autorizzata e talvolta è vista come una forma di protesta contro le convenzioni artistiche e sociali. Gli artisti della street art usano diverse tecniche, tra cui graffiti, stencil, poster, mosaici e murales, per creare opere che possono essere politiche, sociali, culturali o semplicemente decorative. Questo fenomeno ha radici profonde nella cultura underground, ma negli ultimi decenni è diventato una delle forme artistiche più apprezzate* a livello mondiale, conquistando anche il mercato dell’arte tradizionale.
Luoghi iconici
In Italia, la street art ha trovato terreno fertile* in molte città, che ospitano murales e opere di street artist di fama mondiale. Milano è una delle capitali della street art italiana, con quartieri come Isola e Navigli che sono diventati gallerie all’aperto per artisti locali e internazionali. Roma è un’altra città iconica, in particolare nei quartieri di San Lorenzo e Pigneto, dove la street art racconta le storie sociali e culturali della capitale. Napoli, con il suo vivace spirito
e la tradizione artistica, è un’altra città che ospita murales che raccontano le tradizioni, le lotte* sociali e la storia del posto. Altre città come Torino, Bologna e Firenze sono anch’esse ricche di opere che trasformano i muri in spazi di espressione. Ogni città italiana, con la sua storia e le sue peculiarità, offre un palcoscenico unico per l’arte urbana.
La Street Art e i giovani italiani
La street art è particolarmente amata dai giovani italiani. In primo luogo, offre un’opportunità di esprimere opinioni, emozioni e visioni del mondo
in modo immediato e diretto, lontano dai vincoli delle istituzioni artistiche tradizionali. Inoltre, la street art è accessibile* a tutti, non solo a coloro che frequentano gallerie d’arte o musei, ma anche a chi cammina per le strade quotidianamente. Questo la rende una forma di arte democratica, capace di parlare direttamente alla gente. I giovani si identificano con la street art perché riflette la loro realtà, fatta di cambiamento, contestazione* e ricerca di nuove forme di comunicazione. Inoltre, la creazione di murales o graffiti è spesso un’attività che unisce i giovani in gruppi, dando vita a comunità di artisti
Una delle città più famose al mondo per la street art è Berlino, in Germania. Il Muro di Berlino è uno dei luoghi simbolo della street art, dove numerosi artisti hanno lasciato la loro impronta. Quartieri come Friedrichshain e Kreuzberg sono noti per i loro murales colorati e provocatori, che riflettono la cultura alternativa e il dinamismo della città.
che si supportano a vicenda. Le tecniche di lavoro possono variare da semplici graffiti a opere più complesse, ma ciò che accomuna tutti gli artisti è il desiderio di trasformare l’ambiente urbano e di far parlare la città attraverso le proprie opere. La street art è anche un modo per fare parte di un movimento globale, per condividere esperienze e influenze attraverso un linguaggio universale.
Bologna
Bologna è una delle capitali italiane della street art, grazie al suo forte spirito creativo e politico. Qui lavora
Abbina.
1. BLU
2. Roma
3. Catania
4. Ericailcane
5. Tecniche di street art
6. Banksy
La tua street art
BLU, artista noto per i suoi murales giganteschi e provocatori,* come quello in Via del Porto, sull’ex Caserma Sani, che rappresenta figure umane meccanizzate, simbolo della disumanizzazione* moderna. Un altro nome celebre è Ericailcane, riconoscibile per i suoi animali antropomorfi usati come metafore sociali. Le sue opere decorano zone come San Donato e i portici della Bolognina. C’è poi il progetto “Frontier – La linea dello stile”, creato per valorizzare la street art anche nelle periferie, che ha contribuito a renderla uno strumento di rigenerazione urbana e identità collettiva.
a. Opere provatorie, fama mondiale
b. Murale con volto di una donna
c. Quartieri di San Lorenzo e Pigneto
d. Murales con figure umane meccanizzate
e. Murales con animali antropomorfi usati come metafore sociali
f. Graffiti, stencil, poster, mosaici e murales
Crea un mini schizzo o descrizione scritta del tuo murale ideale ispirato a un tema sociale che ti sta a cuore. Spiega in poche righe cosa rappresenta e dove lo collocheresti nella tua città.
Curiosità
Una delle caratteristiche più interessanti di questa forma d’arte è il fatto che molte opere sono temporanee: i murales possono essere coperti, distrutti o modificati, il che rende la street art una forma di arte effimera.* Un esempio famoso è il lavoro dell’artista Banksy, il cui anonimato e le sue opere provocatorie hanno fatto parlare di sé a livello mondiale. Un fenomeno molto interessante è la street art di protesta, come quella che compare nei quartieri più poveri o nei luoghi segnati da lotte sociali, dove i murales diventano strumenti di denuncia.* Alcune opere, inoltre, sono diventate leggende urbane, come il murale di Catania, che raffigura il volto di una giovane donna e che è stato oggetto delle più diverse interpretazioni.
La street art, inoltre, può essere una forma di gioco, in cui artisti e spettatori si divertono a cercare e scoprire nuovi murales nascosti in angoli segreti delle città. Così, la città diventa una galleria a cielo aperto.
Film diretto da Denis Villeneuve: 5 Il ruolo più recente: 6 ........................................ .
Che cosa faresti in vacanza a Milano?
Metti in ordine i pasti.
Intervista a un artista/un’artista di street art.
Soluzioni
In quale città operi?
Cosa ti ha spinto a portare l’arte nei muri delle città?
Le tue opere hanno spesso un messaggio sociale:
Le soluzioni sono a fondo pagina.
P. 2 Vero o falso: 1V, 2F, 3V, 4V, 5F, 6V. P 4-5 Muoviti a Milano. Collega. 1-G, 2-K, 3-A, 4-D, 5-B, 6-K, 7-C, 8-F, 9-E, 10-H, 11-E, 12-L. Quale di questi posti sceglieresti per un selfie e perché? Risposta libera. P 6-7 Trova l’intruso. 1 specie umana, 2 fisico, 3 Italia, 4 lunare, 5 ambiente, 6 Myaku-Myaku. Crea il tuo padiglione. Risposta libera. P 8-9 Indovina le parole mancanti della canzone. 1 perdere, 2 facile, 3 impossibile, 4 muori, 5 normale, 6 prima, 7 uscita, 8 strada, 9 ammettere, 10 peggio. P 10-11 Completa con le congiunzioni adatte. 1 perché, 2 ma, 3 e, 4 perché, 5 ma, 6 anche, quando, 7 quindi, 8 ma. Trova nel testo... 1 complemento, 2 custodire, 3 distinguersi, 4 status, 5 conferire, 6 integrante. P 12-13 Abbina. 1d, 2c, 3b, 4e, 5f, 6a. La tua street art. Risposta libera. P 14-15 Trova le parole dell’inchiesta: 1 Yumeshima, 2 Ocean Farm, 3 BioSuit, 4 Digital Savanna, 5 Expo, 6 Padiglione. Completa l’identikit del personaggio. 1 Hal, 2 francese, 3 americana, 4 Homeland, 5 Dune, 6 Bob Dylan. Che cosa faresti in vacanza a Milano? Risposta libera. Metti in ordine i pasti. 1 maritozzo, brioche e cappuccio, 2 cotoletta alla milanese, risotto allo zafferano, 3 spritz, negroni, 4 pizza, cena gourmet, 5 gelato. Intervista a un artista/un’artista di street art. Risposta libera.
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