Sea & Green Liguria - Winter 2025

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Contents WINTER 2025

Contenuti INVERNO 2025

Silvia Salis. I reveal my favorite spots

The villages of silence

The unexpected golf with a sea view

Zeffirino restaurant conquers the world

Stories of heroic viticulture and wine in a divine landscape

Taylor Swift. "Portofino was on my mind”, the return of the Dolce Vita

The “Lady” of the rings

A journey through Liguria's cycling routes

The (National) Theatre is yours

The "Naviganti"of the Carlo Felice set sail on new courses

Casa Luzzati. The story of the 19th century through Lele’s eyes

Winter fashion. From elegant sneakers to new colours: winter collection trends

Montres & Bijoux

The elegance of time has found its new home on via Roma

The scent comes from the sea, the captivating world of master perfumers

Claudio Baglioni. The dream of a concert at the Porto Antico with the sea as a natural backdrop

From the stadium to the Porto Antico, Genoa's music venues are a dream

From the Orient Express to the train of wonders

The sea in winter

Taggiasca Igp olives and their Doc, Dop, and Igt “siblings” A journey through Ligurian flavors

Cover photo - Foto di copertina: Roberta Nicastro

Publisher | Editore Massimiliano Monti

Edizioni Liguri S.r.l.

via XX Settembre, 41/3

Tel. +39 010 5532701 amministrazione@edizioniliguri.it

Ufficio pubblicità via XX Settembre, 41/3 Tel. +39 010 5532701 redazione@edizioniguri.it

Silvia Salis. Vi racconto i miei luoghi del cuore

I borghi del silenzio

Il golf con vista al mare che non ti aspetti

Il ristorante genovese Zeffirino conquista il mondo

Storie di viticoltura eroica e di vino in un paesaggio divino

Taylor Swift. “Portofino was on my mind”, il ritorno della Dolce Vita

La “Signora” degli anelli Viaggio nella Liguria delle ciclovie

Il Teatro (Nazionale) è tuo

I "Naviganti" del Carlo Felice salpano verso nuove rotte

Casa Luzzati. Il racconto dell’Ottocento negli occhi di Lele

Winter fashion. Dalle sneakers eleganti ai nuovi colori, ecco le tendenze della collezione winter

Montres & Bijoux

L’eleganza del tempo trova la nuova casa in via Roma

Il profumo arriva dal mare, il fascino dei "nasi" accende l'olfatto

Claudio Baglioni. Il sogno di un concerto al Porto Antico con il mare come fondale naturale

Dallo stadio al Porto Antico, i luoghi della musica a Genova sono un sogno

Dall’Orient Express al treno delle meraviglie

Il mare d’inverno

Le Taggiasche Igp e i loro fratelli Doc, Dop e Igt Viaggio nei sapori liguri

Editor | Direttore Massimiliano Lussana

Art Direction & Layout | Direzione artistica & Impaginazione Rolando Cassinari

Printed by | Stampato da Giuseppe Lang Arti Grafiche Via Romairone, 66 16163 Genova (IT)

Marco Bucci

President of the Liguria region

Presidente della Regione Liguria

We are about to close 2025, a year in which Liguria has confirmed its position as a leading region for the Blue Economy. These considerations are based on objective data, which reinforce our conviction in supporting this strategic sector.

The sea is everything to Liguria, of course. But it is not enough to be surrounded by the sea to be able to say that we know how to exploit its potential and, above all, respect its value, preserving it for future generations. Liguria alone contributes 13% of the GDP of the entire national Blue Economy, but above all, sea-related activities provide 14.4% of total jobs in the entire region, double the percentage recorded in Lazio, for example, which is the second region in terms of employment linked to this strategic sector.

We are the leading Italian district in terms of recreational boating and, in particular, shipbuilding related to large yachts.

Our ports are showing positive signs.

Our task, at an institutional level, is certainly to facilitate this growth.

Liguria is racing to adapt its infrastructure to the demands of the business world and the market. The new dam at the port of Genoa is probably the most important and well-known investment, but this year we celebrated the quadrupling of the Genoa railway junction, the start of other strategic construction projects, and the progress of the Terzo Valico.

Liguria is strategic due to its geographical position and, together with the north-western regions of Piedmont and Lombardy, is engaged in a joint effort to facilitate the movement of people and goods in ever shorter times and with systems that also guarantee attention to environmental sustainability.

The sea is undoubtedly an important element for the tourist economy, which we have learned to develop thanks to the riches of the hinterland and our traditions. Positive data should never lead us to consider our objectives achieved, but rather to raise the bar ever higher. Liguria, with its unique territory, can truly become the ideal region in which to live.

This is the first of all the objectives to be achieved.

Ci apprestiamo a chiudere un 2025 in cui la Liguria si è confermata regione leader per la Blue Economy. Sono considerazioni che arrivano da dati oggettivi, che confortano la convinzione con cui si è scelto di sostenere un settore strategico.

Il mare è tutto per la Liguria, certo. Ma non basta essere bagnati dal mare per poter dire di saperne sfruttare le potenzialità e soprattutto di rispettarne il valore, conservandolo anche per le future generazioni. Da sola, la Liguria contribuisce al 13% del Pil dell’intera Blue Economy nazionale, ma soprattutto le attività legate al mare offrono il 14,4% dei posti di lavoro complessivi dell’intero territorio, una percentuale doppia rispetto a quella che si registra ad esempio nel Lazio, che è la seconda regione per incidenza dell’occupazione legata a questo settore strategico. Siamo il primo distretto italiano per quanto riguarda la nautica da diporto e in particolare per la cantieristica legata ai grandi yacht. I nostri porti regalano segnali positivi. Il compito che abbiamo, a livello istituzionale, è certamente quello di facilitare questa crescita. La Liguria sta correndo per adeguare le proprie infrastrutture alle richieste che arrivano dal mondo dell’imprenditoria, dal mercato. La nuova diga del porto di Genova è probabilmente l’investimento più importante e noto a tutti, ma quest’anno abbiamo festeggiato il quadruplicamento del nodo ferroviario di Genova, l’avvio di altri cantieri strategici, l’avanzamento del Terzo Valico.

La Liguria è strategica per la propria posizione geografica e, con le Regioni del Nord Ovest, Piemonte e Lombardia, è in corso un’azione comune per agevolare lo spostamento di persone e merci con tempi sempre più brevi e con sistemi che garantiscono anche un’attenzione alla sostenibilità ambientale.

Il mare è senza dubbio un elemento importante anche per l’economia turistica che tuttavia abbiamo imparato a sviluppare anche grazie alle ricchezze dell’entroterra e delle nostre tradizioni. I dati positivi non ci devono mai indurre a considerare raggiunti gli obiettivi, ma semmai a spostare sempre più in alto l’asticella.

La Liguria, con il suo territorio unico, può davvero diventare la regione ideale in cui vivere.

Questo è il primo tra tutti gli obiettivi da raggiungere.

Liguria: Emozione di Vita Liguria: the emotion of life

Between sea, land and history, every moment becomes an unforgettable experience

Tra mare, terra e storia, ogni attimo qui diventa un’esperienza indimenticabile

Massimiliano Monti

Sole administrator of Edizioni Liguri publishing house and Telenord television station Amministratore unico delle Edizioni Liguri e del gruppo televisivo Telenord

Every morning I wake up, open the window, and see the sea.

And every time, I think to myself: this is the greatest gift life could have given me.

In an age when we spend our days chasing commitments, messages, deadlines, and emails, it is often a single moment that makes the difference: a glance at the horizon, the scent of the breeze, the shifting colours of the waves. These are the moments that remind us who we are and what truly matters. Liguria is a region to be explored and lived, not simply visited as a “destination”. It is a place that welcomes you, restores you, and brings you back into balance. This is why I invite our readers ‒ both visitors and locals ‒ to pause for an instant and reflect on the quality of life this land can offer. It is remarkable how everything can change in just one moment. Choose Liguria.

Ogni mattina mi sveglio, apro la finestra e vedo il mare.

E ogni volta penso che questo sia il più grande regalo che la vita potesse farmi.

In un’epoca in cui viviamo rincorrendo impegni, messaggi, scadenze ed e-mail, è proprio un attimo a fare la differenza: uno sguardo all’orizzonte, il profumo della brezza, il colore mutevole delle onde. Attimi che ci ricordano chi siamo e cosa conta davvero. La Liguria è una regione da conoscere e da vivere, non solo da visitare come una semplice “location”. È un luogo che accoglie, che rigenera, che restituisce equilibrio.

Per questo invito i nostri lettori – turisti e non – a fermarsi un istante e valutare la qualità della vita che questo territorio può offrire. È incredibile come, in un attimo, tutto possa cambiare.

Scegliete la Liguria.

With its 234 towns, its smile shaped by light and wind, its ability to transform every day into a better day. Because a day without a smile… is not truly a day lived.

Here, there is everything: the sea, to be experienced in all its forms ‒ sailing, surfing, diving, snorkeling, kayaking ‒ and the land, equally rich and generous, with panoramic trails, ancient villages, trekking routes, mountain biking, climbing, natural parks, and protected marine areas. And then there are the monuments, the art, the piazzas, the churches, the fortresses, and the alleyways that tell centuries of history. A powerful history, marked by names known across the world: Giuseppe Garibaldi, Cristoforo Columbo, Goffredo Mameli, the Doria family, and the great houses that shaped decisive chapters of our identity. It is a history that lives every day in our cities and towns, accompanying those who walk these memory-filled streets.

And there is more: golf, tennis clubs where great champions grew up, the casino, one of Europe’s most spectacular coastal cycle paths, local products, fresh fish, prawns, mussels… Liguria has everything. Only one thing is missing: you.

I look forward to welcoming you to Liguria. Because here, life smiles ‒ every single day.

Con i suoi 234 Comuni fra mare e monti, con il suo sorriso fatto di luce e vento, con la sua capacità di trasformare ogni giorno in un giorno migliore.

Perché una giornata senza un sorriso… non è davvero vita.

Qui c’è tutto: il mare, da vivere in ogni sua forma –vela, surf, immersioni, snorkeling, kayak – e la terra, altrettanto ricca e generosa, con sentieri panoramici, borghi antichi, percorsi di trekking, mountain bike, arrampicata, parchi naturali e aree marine protette.

E poi ci sono i monumenti, l’arte, le piazze, le chiese, le fortezze e i vicoli che raccontano secoli di storia.

Una storia potente, fatta di nomi che il mondo conosce: Garibaldi, Cristoforo Colombo, Goffredo Mameli, i Doria e le grandi famiglie che hanno scritto pagine decisive della nostra identità. È una storia che vive ogni giorno nelle città e nei paesi, e che accompagna chi cammina tra queste strade cariche di memoria.

E ancora: il golf, i circoli di tennis che hanno visto crescere grandi campioni, il casinò, la pista ciclabile tra le più affascinanti d’Europa, i prodotti tipici, il pesce fresco, i gamberi, i muscoli…

La Liguria ha tutto.

Manca solo una cosa: voi.

Vi aspetto in Liguria.

Perché qui la vita sorride, ogni giorno.

Salis

IVi racconto i miei luoghi del cuore I reveal my favorite spots

n just a few months as mayor of Genoa, Silvia Salis has emerged as one of Italy’s most admired female leaders. Her appeal lies not only in her elegance and poise but also in her effortless ability to captivate audiences on primetime talk shows. In this interview, she offers a portrait that trascends political debates and skirmishes, revealing glimpses of her private life and the world beyond the city hall.

The job of a mayor is grueling – it demands a body built for endurance. Having been an Olympic athlete, how do you stay in peak shape while running a city?

« More than a powerhouse body, it takes a clear mind and nerves of steel. Of course, physical fitness helps too, because some days are endless and there’s never a real vacation. I exercise in the mornings at 6 on the treadmill, running my ten kilometers before the day begins».

What are your favorite pastimes during moments of relaxation?

«There are very few moments of relaxation. I try to spend my free time with the people I love, starting with my son Eugenio».

In pochi mesi da sindaca di Genova Silvia Salis si è imposta come la prima cittadina più ammirata d’Italia. Questione (anche) di eleganza, di portamento, di capacità di bucare lo schermo nei talk di prima serata. E quello che tratteggia oggi in questa intervista è un ritratto che va oltre il dibattito e le schermaglie politiche, ma dove racconta il suo privato, la sua vita fuori dal palazzo.

Il lavoro di una sindaca è pesantissimo, ci vuole un fisico bestiale. Lei che è stata anche atleta olimpica come lo esercita?

“Più che un fisico bestiale, ci vogliono cervello lucido e nervi salvi. Certo, anche avere tenuta fisica aiuta perché sono giornate a volte interminabili e non c’è mai vacanza. Il fisico lo esercito la mattina alle 6 sul tapis roulant, faccio i miei dieci chilometri e poi inizia la giornata”

Quali sono i suoi passatempo preferiti nei momenti di relax?

“I momenti di relax sono molto pochi. Cerco di passare il tempo libero con le persone che amo, a partire da mio figlio Eugenio”.

Do you have any favorite spots in the city where you go to unwind?

«Near my home, in Quinto or Nervi, taking my son to the park. These are places where I can unwind a bit and get back to a more “normal” pace».

The same question for the province of Genoa. As metropolitan mayor, are there towns along the coast or inland where you feel at home?

«For a few years, I had a house in Pieve Ligure, during the early years of my relationship with my husband, and I have wonderful memories. When I was younger, my friends and I often gathered in Bogliasco, both during high school and university».

The first home you and Fausto got when Rome was still your base was in Pieve Ligure by the sea. And today you live in Murcarolo, in Quinto, facing the sea. What does the smell of salt air or the view of the sea in the morning mean to you?

«Being able to wake up to the sea is wonderful, a great privilege, and an image that immediately soothes you: seeing the sea in its natural strength gives you a huge boost to start the day».

Ha qualche luogo del cuore in città in cui va a rilassarsi?

“Vicino a casa mia, a Quinto o a Nervi, amo portare mio figlio al parco. Sono luoghi in cui riesco a staccare un po’ e a ritrovare un ritmo più “normale”.

La stessa domanda, ma per la provincia di Genova. Lei è anche sindaca metropolitana, ci sono paesi, della costa e dell’entroterra, in cui si sente “a casa”?

“Per qualche anno ho avuto una casa a Pieve Ligure, nei primi anni di fidanzamento con mio marito, e ho ottimi ricordi. Quando ero più giovane, invece, spesso con amici e compagni di liceo e università ci trovavamo a Bogliasco”

La prima casa che lei e Fausto prendeste quando Roma era ancora la base, per l’appunto fu a Pieve Ligure sul mare. E anche oggi vivete a Murcarolo, a Quinto, davanti al mare. Cosa significa per lei il profumo di salsedine o la vista del mare al risveglio?

“Potersi svegliare sul mare è una cosa meravigliosa, un grande privilegio, un’immagine che rasserena immediatamente: vedere il mare, nella sua forza naturale, dà una grande carica per iniziare la giornata”

Villa Gentile a Sturla è uno dei suoi luoghi del cuore. Le attività sportive lì e nei parchi con gli anziani sono aperte

Villa Gentile in Sturla is one of your favorite places. Are sports activities there and in the parks with seniors open to tourists as well? Could they become a draw for Genoa?

«As an athlete, I can say that sports facilities – whether large, medium, or small – are an immense asset for social life and the territory. Investing in a sports facility is investing in something that can last for decades, a long-

anche ai turisti? Possono essere un volano per Genova?

“Da atleta, posso dire che gli impianti sportivi, che siano grandi, medi o piccoli, sono una ricchezza immensa per la socialità e per il territorio. Investire su un impianto sportivo è investire in qualcosa che può funzionare per decine di anni, un progetto a lungo termine. Puntiamo molto sullo sport come attività quotidiana e avere aree ad accesso libero per tutti può rappresentare un’opportunità anche per turisti o per chi viene a Genova per lavoro, per godersi momenti di relax e per rendere la città più vivibile e accessibile a tutti”.

Da Ventimiglia a Luni, fino all’entroterra, ci sono posti della Liguria che consiglia ai suoi amici?

“Recentemente sono stata a Santo Stefano d’Aveto ed è un posto meraviglioso, con potenzialità enormi per le famiglie e per praticare sport. È anche la nostra stazione sciistica, un posto che consiglierei. Poi, ci sono angoli di riviera molto vicini a noi, come Bogliasco o Vesima, e paesi dell’entroterra ricchi di prodotti locali, come Sant’Olcese”.

Lei ha partecipato a due Olimpiadi, ci sono eventi sportivi che pensa possano segnare Genova nei prossimi anni?

Silvia Salis - Ph. Rub86

term project. We place great emphasis on sports as a daily activity, and having areas freely accessible to everyone can also be an opportunity for tourists or business visitors to enjoy moments of relaxation and make the city more livable and accessible for all».

From Ventimiglia to Luni, and inland, are there places in Liguria you would recommend to friends?

«Recently I visited Santo Stefano d’Aveto, a wonderful place with huge potential for families and sports. It is also our ski resort – a place I would recommend. Then there are charming corners of the Riviera close by, like Bogliasco or Vesima, as well as inland towns rich in local products, such as Sant’Olcese».

You participated in two Olympics. Are there sporting events you think could leave a mark on Genoa in the coming years?

«Genoa already hosts major international sporting

events in rugby, swimming, and water polo. These are opportunities we must seize year after year. Becoming a city that organizes and hosts major sports events is a goal that the administration, together with federations, the Olympic Committee, and local organizations, is committed to pursuing».

Rocks or sand? What are your favorite beaches?

«A true Genoese at heart, I’ve always loved the rocky beaches. These days, with a two-year-old in tow, sandy shores are my go-to. Luckily, our coastline has the best of both».

Genoa and Liguria are ideal for active aging, offering a high quality of life. But can they also be cities and a region for young people?

«They have a duty to be and to become attractive for young people. We are the city with the highest average age in Europe, and if we cannot retain the youth born here and attract others from outside, the average age will continue to rise. Designing a city for young people is not just a hope – it’s an obligation».

“Genova ospita già grandi eventi sportivi internazionali di rugby, nuoto, pallanuoto. Sono sfide che bisogna cogliere anno per anno. L’obiettivo di diventare una città organizzatrice e ospite di grandi eventi sportivi è qualcosa che l’amministrazione, insieme alle federazioni, al Comitato Olimpico e alle realtà del territorio deve portare avanti”.

Scogli o sabbia? Quali sono le sue spiagge preferite?

“Da genovese ho sempre preferito gli scogli. Ora, con un bambino di due anni, vado in spiaggia. La nostra costa, fortunatamente, sa offrire entrambe le soluzioni”

Genova e la Liguria sono una città e una regione ideali per l’invecchiamento attivo, dove si vive benissimo. Ma possono anche essere una città e una regione per giovani?

“Hanno l’obbligo di esserlo e di diventarlo. Siamo la città con l’età media più alta d’Europa e se non riusciamo a diventare attrattivi per i giovani, facendo restare quelli che nascono qui e facendone arrivare altri da fuori, l’età media continuerà ad alzarsi.

Essere una città a misura di giovane non è solo una speranza, ma un obbligo”.

Silvia Salis and her husband Fausto Brizzi
Silvia Salis e il marito Fausto Brizzi
Ph. -EFE/EPA/Fabio Frustaci

rom east to west, from the hinterland to the coast, Liguria is the ideal destination for immersing yourself in the ancient and deeprooted traditions of its land – to savor food and wine specialties, admire architectural and artistic beauty, and listen to the stories of its inhabitants.

To experience all this, the best decision you can make is to visit one of its villages.

There are 36 Ligurian villages promoted by the Region through the initiative “A Sea of Villages”, 28 of which are part of The Most Beautiful Villages of Italy network. Many also belong to the dynamic Orange Flag Towns Association, chaired by Fulvio Gazzola, offering some-

Da Levante a Ponente, dall’entroterra alla riviera, la Liguria è la meta ideale per immergersi nella tradizione antica e profonda del suo territorio, per assaporare specialità enogastronomiche, per ammirare le bellezze architettoniche e artistiche, per ascoltare i racconti degli abitanti. Per fare tutto questo, la decisione migliore che si possa prendere è quella di visitare uno dei suoi borghi. Sono ben 36 i borghi liguri promossi dalla Regione con l’iniziativa “Un mare di borghi”, 28 dei quali rientrano tra i Borghi più belli d’Italia, e molti anche nell’attivissima Associazione paesi Bandiera Arancione presieduta da Fulvio Gazzola, e consentono di soddisfare i gusti di ogni tipologia di visitatore. Spesso i borghi vengono asso-

The villages of silence I borghi del silenzio

thing to suit every type of visitor. Villages are often associated with peace, tranquility and silence, but each has its own charm and character.

The province of Savona is rich in picturesque villages, from Toirano and Castelvecchio di Rocca Barbena –the latter being recognized as one of the most culturally interesting villages in Italy thanks to the FestivAlContrario. Nestled within the Beigua Regional Natural Park – acknowledged as a UNESCO Global Geopark –is Sassello. The Deiva Forest envelops the village in the silence of unspoiled nature, broken only by birdsong and the rustle of leaves. It can be easily explored via a four-hour circular hike suitable for families.

ciati alla quiete, alla tranquillità ed al silenzio: ma non per questo possono essere confusi l’uno con l’altro. Anzi, ciascuno ha un suo valore aggiunto.

Partiamo dalla provincia di Savona, ricchissima di borghi, da Toirano a Castelvecchio di Rocca Barbena che, grazie al FestivAlContrario è stato proclamato fra i borghi più culturalmente interessanti d’Italia. E poi, inserito nel Parco Naturale Regionale del Beigua, riconosciuto come Geoparco Globale UNESCO, c’è Sassello. La foresta della Deiva fa sprofondare il borgo nel silenzio della natura incontaminata, interrotto solo dal cinguettio degli uccelli e dal fruscio delle foglie. Attraversarla è facile con un’escursione ad anello, adatta alle famiglie, della durata di quattro ore.

This and other trails are promoted by the Liguria Region through the campaign “A Sea of Silence”, dedicated to the Alta Via dei Monti Liguri (High Route of the Ligurian Mountains).

Sassello is also a capital of taste. Its main specialty is amaretti: small traditional almond cookies –made from both sweet and bitter almonds – whose aroma fills the narrow streets. Their origins date back to the 19th century, when Ligurian and Piedmontese farmers planted almond trees both for their beauty and for their valuable fruit. In addition, local restaurants offer dishes featuring mushrooms gathered from the park under strict regulations.

In the province of Imperia, behind Ventimiglia and nestled in the Nervia Valley, lies the village of Dolceacqua – perfect for those wishing to immerse themselves in a “medieval” silence. Dolceacqua is a true treasure chest of history, symbolized by the Doria Castle, dating back to the 12th century, which overlooks the settlement from above.

Besides the Dorias, the Grimaldi family is also tied to the village’s history. In 2023, the towns of Dolceacqua and Monaco entered into a twinning agreement to mark the 500th anniversary of the 1523 loyalty pact between the Grimaldi and Doria families. Inside the castle, a multimedia room tells the story of the political intrigues and relationships between the two dynasties. Dolceacqua is also linked to the art world: during his

Questo ed altri percorsi sono promossi dalla Regione Liguria con la campagna “Un mare di silenzio”, dedicata all’Alta Via dei Monti Liguri.

Sassello è anche un capoluogo del gusto.

Gli amaretti sono la specialità principale: piccoli biscotti

Dolceacqua
Toirano Ethnographic Museum
Museo Etnografico - Toirano

stay on the Ligurian Riviera in 1884, the French Impres sionist master Claude Monet was captivated by the beauty of the arched Ponte Vecchio (Old Bridge), which connects the upper district, known as Tèra, with the lower part of the village. This inspired his painting Le Château de Dolceacqua. In 2019, the artwork returned to the castle for the exhibition “Monet, return to the Riv iera”, made possible through collaboration with the Musée Marmottan Monet in Paris and the support of Prince Albert II of Monaco.

Dolceacqua is also a land of gastronomic excellence –from Taggiasca olives to Riviera Ligure DOP olive oil and the typical Rossese DOC red wine.

On the southern slopes of Mount Saccarello, at 700 me ters above sea level, stands the village of Triora. Walk ing through its narrow alleys, one easily senses a mysterious and eerie silence: Triora guards a dark yet fascinating history. It was the site of one of the most fa mous witch trials in Italian history.

Between 1587 and 1589, during a famine caused by poor harvests, several local women –used as scape goats – were accused of witchcraft and tortured. Today, visitors can explore La Cabotina, a small neigh borhood outside the walls where the accused women once lived. The village also houses the Ethnographic and Witchcraft Museum, which preserves copies of trial documents and traditional rural artifacts, including tools

sprigionano il loro profumo lungo le vie. La loro origine risale all’Ottocento ed è legata al fatto che i contadini li-

Castelvecchio - Ph. Arbenganese

once used to make Triora’s famous bread. A great time to visit is the Sunday after mid-August, when the Strigòra festival brings the town to life with performances, medieval-style markets, and “witch” reenactments.

In the province of La Spezia, at the heart of the Val di

guri e piemontesi nei loro giardini piantavano alberi di mandorlo sia per motivi estetici sia per coglierne i preziosi frutti.

Oltre a questo, nei ristoranti del borgo non sarà difficile imbattersi in piatti a base di funghi, raccolti nel Parco sotto stretta regolamentazione.

In provincia di Imperia, alle spalle di Ventimiglia, incastonato nella Val Nervia, troviamo il borgo di Dolceacqua, perfetto per chi vuole immergersi in un silenzio “medioevale”.

Dolceacqua rappresenta un vero e proprio scrigno di storia, il cui simbolo è il Castello dei Doria, risalente al XII secolo, che domina sull’abitato dalle alture.

Oltre ai Doria, anche la famiglia Grimaldi è legata alla tradizione del borgo, tanto che nel 2023 i comuni di Dolceacqua e Monaco hanno siglato un gemellaggio ufficiale in occasione del cinquecentenario del patto di fedeltà del 1523 siglato con i Doria. Inoltre, all’interno del Castello, una sala multimediale è dedicata a raccontare gli intrighi politici e le relazioni tra le due famiglie.

Dolceacqua è legata anche al mondo dell’arte: Claude Monet, pittore francese caposcuola dell’impressionismo, durante un suo soggiorno nel Ponente nel 1884, venne rapito dalla bellezza del Ponte Vecchio a schiena d’asino, che unisce la parte alta, detta Tèra, con quella bassa del borgo. Nacque così il dipinto “Le Château de Dolceacqua”. Nel 2019 al Castello arrivò il quadro per il progetto “Monet, ritorno in Riviera”, reso possibile dalla collaborazione con il Musée Marmottan Monet di P a-

Triora Ph. Giovdek
Castelvecchio - Ph. Arbenganese

Vara, stands Brugnato. Its silence is sacred and spiritual, shaped by its long religious history. The village developed around the Abbey of San Colombano (7th-8th century) and grew so important that Pope Innocent II elevated it to a diocese in 1133. Thanks to its strategic location connecting Genoa, Lunigiana, and the Po Valley, Brugnato became a vital commercial hub. Its religious past can still be felt in the Co-Cathedral of Saints Peter, Lawrence, and Columbanus –symbol of the village – and in the adjacent Episcopal Palace, home to the Diocesan Museum.

Brugnato is also known for its distinctive “pincer” shape: the colorful houses cluster tightly around the cathedral for defensive purposes, giving the town its unique structure.

On Corpus Christi Day in June, Brugnato turns into a vivid open-air artwork, as residents create long floral carpets to decorate the streets – using petals, colored sawdust, coffee, and salt.

In short, Liguria’s villages are true treasures of tradition and culture worth protecting.

But above all, they are alive: the regional council has ap-

rigi e dalla disponibilità del Principe Alberto II di Monaco. Dolceacqua è terra di specialità enogastronomiche: dalle olive taggiasche, all’olio Riviera Ligure dop, al tipico vino Rossese doc.

Sulle pendici meridionali del massiccio del Saccarello, a 700 metri d’altitudine, spicca il borgo di Triora

Camminando per i suoi vicoli è facile calarsi in un silenzio misterioso e cupo: infatti Triora custodisce una storia oscura e affascinante. Ospitò uno dei più noti processi alle streghe della storia italiana. I fatti risalgono al 15871589 quando, durante un periodo di carestia dovuta a cattivi raccolti, alcune donne del luogo, prese come capro espiatorio, furono accusate di stregoneria e sottoposte alla tortura.

Oggi a Triora è possibile visitare la Cabotina, un piccolo quartiere periferico oltre alle mura, dove vivevano le donne accusate di stregoneria.

Inoltre il borgo ospita anche il Museo Etnografico e della Stregoneria che, oltre alle copie dei documenti dei processi già citati, raccoglie molti oggetti antichi tipici della tradizione contadina e pastorale, come gli utensili utilizzati per la produzione del tipico pane di Triora.

E’ un’ottima idea visitare Triora la domenica dopo Ferragosto, durante la festa Strigòra, giornata in cui si tengono spettacoli e animazioni con le streghe e viene allestito un mercato di stampo medioevale.

In provincia di La Spezia, nel cuore della Val di Vara,

Triora Ph. Villlamania
Triora Ph. Giovdek

proved a support plan for those who work in small inland towns, because – as Marco Bucci, President of the Liguria Region, and Alessio Piana, Delegate Counselor for economic development explain – shops, businesses, and enterprises are the lifeblood of these villages. So whether you seek medieval, religious, mysterious, cultural, gastronomic, or any of the many “silences” of the Ligurian villages, Liguria will feel like home.

sorge Brugnato. A caratterizzarla è un silenzio sacro e religioso, dovuto alla sua storia di fede. Il borgo si sviluppò intorno all’abbazia di San Colombano del VII-VII secolo, fino ad assumere un’importanza tale da essere elevata a dignità di diocesi da Papa Innocenzo II nel 1133. Brugnato assunse subito rilievo strategico per la sua posizione di snodo commerciale tra Genova, la Lunigiana e la pianura padana. La sua storia ecclesiastica si può respirare visitando la Concattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, simbolo del borgo, con l’adiacente Palazzo Vescovile che ospita il Museo Diocesano.

Brugnato è nota anche per la sua caratteristica forma a tenaglia: le case dalle facciate colorate si stringono attorno alla cattedrale con scopi difensivi, dando al borgo questa tipica struttura.

Nel giorno del Corpus Domini, celebrato a giugno, Brugnato si trasforma in un quadro colorato a cielo aperto, con i cittadini che realizzano lunghi tappeti floreali per decorare le vie. Oltre a petali di fiori, vengono utilizzati altri materiali naturali come segatura colorata, caffè e sale.

Insomma, i borghi della Liguria sono un vero tesoro di tradizione e cultura da proteggere.

Ma, soprattutto, sono “vivi”, tanto che la giunta regionale ha approvato un piano di sostegno economico dedicato a chi lavora nei piccoli Comuni dell’entroterra, perché –come spiegano il presidente della Regione Marco Bucci e il consigliere delegato allo Sviluppo Economico Alessio Piana – i negozi, le attività, le aziende sono l’assicurazione sulla vita dei borghi.

Insomma, che scegliate il silenzio medievale, quello religioso, quello misterioso, quello culturale, quello enogastronomico o uno dei tanti silenzi dei borghi, la Liguria è casa vostra.

Brugnato
Toirano Caves | Grotte di Toirano - Ph. Jesper Hauge

Liguria

Golf Club Marigola - Ph. Walter Bilotta

The unexpected golf with a sea view

Il golf con vista mare che non ti aspetti

When you think of Liguria and its geography, golf courses might not be the first thing that comes to mind. Typically, one imagines golf set against rolling hills with plenty of open space – quite the opposite of the Ligurian landscape, where mountains and sea are almost side by side.

Pensando alla Liguria e alla sua morfologia, forse, non è immediato associarla ai campi da golf. Infatti essi richiedono, nella visione comune, un paesaggio collinare e ondulato, con vasti spazi a disposizione. Insomma, non il classico paesaggio ligure, dove mare e monti sono vicinissimi.

Yet, thanks to its unique terrain and the continual effort to adapt to it – much like its inhabitants –Liguria offers a singular and inimitable combination of steep hills and breathtaking sea views, even on the golf course. Among the first to benefit from this distinctive character are the numerous golf courses scattered across the region.

It is precisely the ability to work with the terrain rather than against it that allows these courses to become open-air feats of natural and landscape engineering.

Invece, proprio per merito del territorio unico e dello sforzo continuo di adattarsi ad esso, come gli abitanti liguri, anche sui campi da golf si crea un connubio unico e inimitabile tra la verticalità dei colli e la presenza scenica del mare.

Quindi, tra i primi a beneficiare di questa identità, ci sono i numerosi campi da golf che la regione Liguria offre. Ed è la capacità di saper sfruttare il territorio senza rimanere “incastrati” che permette di regalare vere e proprie opere di ingegneria naturale e naturalistica a cielo aperto.

It’s no coincidence that golf is steadily gaining popularity in Liguria, attracting high-quality, increasingly more and more numerous tourism year after year.

Varied in both location and technical design, Liguria’s golf courses cater to all types of players and enthusiasts. Excluding, with some regret, the widely spread mini-golf venues, especially popular in holiday towns, the region boasts a treasure of ten unique golf clubs and driving ranges.

It is worth noting that when we talk about a “club”, we are referring not just to the sport – clubs, balls, and 18 holes – but to the entire facility that makes playing possible. These are small earthly paradises for enthusiasts, encompassing not just the courses but also the clubhouses and communal spaces.

Golf clubs are more than their courses; they include everything that revolves around those legendary holes adored by many – from U.S. Presidents like Donald Trump, who frequents seventeen different courses, and Barack Obama, to Italian celebrities who love the green, including the 1982 World Cup champion Beppe Dossena, a familiar face on Telenord.

E non è un caso se l’affluenza e l’interesse per questo sport in Liguria crescono di anno in anno, richiamando un turismo di qualità e sempre più numeroso.

Numerosi e variegati per posizione e caratteristiche tec niche in grado di soddisfare i vari tipi di gioco e appas sionati, i campi da golf toccano tutta le provincie della regione. Ed escludendo, seppure a malincuore, i minigolf altrettanto diffusi sul territorio, soprattutto nelle località di villeggiatura, la Liguria vanta un tesoretto di dieci golf club e campi pratica unici.

E’ giusto specificare che, quando si parla di ‘club’, lo si fa per differenziare lo sport in sè, mazza-pallina-18 buche, con la struttura che consente di praticarlo. Veri e propri piccoli paradisi terrestri per gli appassionati, che vivono i campi, ma anche le “club house” e gli spazi comuni. Perchè il golf club comprende tutto ciò che orbita in torno alle proverbiali buche che fanno impazzire moltis simi appassionati - dal presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump, che frequenta addirittura di ciassette campi diversi, ad uno dei suoi predecessori, Barack Obama, fino ai tanti vip italiani che amano il green, anche in Liguria come il campione del mondo del

Circolo Golf e Tennis Rapallo

Clubs also offer restaurants, bars, solariums, and other spaces for relaxation and comfort.

Moreover, being true social clubs, they also foster friendships and shared memories among members – the heart and soul of any club, who turn a beautiful landscape into a living, breathing experience. Golf entertains and challenges, while the surrounding natural environment relaxes and rejuvenates visitors. The charm of Ligurian golf lies in its perfect blend of sport, beauty, and inner calm.

1982 Beppe Dossena, volto storico di Telenord – e cioè ristoranti, bar, solarium e altre aree di relax e comfort.

In più, essendo i golf club veri e propri circoli, si arricchiscono anche di momenti di socialità e ricordi tra i soci. Perché sono i soci il cuore pulsante di qualsiasi circolo, coloro che trasformano il quadretto di bellezza in qualcosa di vivo.

La pratica dello sport diverte e stimola, i servizi immersi nella natura rilassano e distendono l’ospite. Il valore del golf ligure risiede nel suo essere una perfetta fusione tra sport, bellezza e quiete interiore.

Una storia raccontata da un sito che ha visto mettersi in rete – anzi, forse sarebbe meglio dire “andare in buca” –tutti i circoli (e anche i campi pratica) liguri, che hanno elaborato il sito liguriagolfexperience.com, nato anche con il patrocinio di Regione Liguria e Federazione Italiana Golf: “Uno spazio nato per dare voce alle persone coinvolte nei diversi ambiti di Liguria Golf Experience, progetto voluto fortemente da tutti i Circoli e campi pratica liguri nell'ottica di portare avanti, con spirito sportivo, una stretta collaborazione in un contesto di crescita e raggiungimento di obiettivi comuni. Un progetto ad ampio respiro e in continua evoluzione che, per la prima volta in

Golf Club Pineta di Arenzano
Golf Club Genova St. Anna

This story has been brought to life online through liguriagolfexperience.com – a site created with the support of the Liguria Region and the Italian Golf Federation. As the website explains: «A space designed to give a voice to all those involved in Liguria Golf Experience, a project driven by all the local clubs and driving ranges to promote cooperation, growth, and shared goals. For the first time in Liguria, professionals from the sector have come together to create an increasingly compelling golf offering for both players and visitors. The new website, which embodies these goals, is a comprehensive and easy-tonavigate tool where any player can quickly and directly find all the information needed to play golf in Liguria –from active promotions at each club to nearby restaurants and affiliated accommodations, as well as tips for recreational, sporting, and cultural activities to enjoy with friends and family».

From Ponente to Levante, courses include the Golf degli Ulivi in Sanremo and Castellaro, both in the province of Imperia. Savona offers the inland Garlenda course, praised for its technical layout, and Albisola Superiore, which launched “Golf All Inclusive”, aimed at removing barriers for greater accessibility within the wider “Golf Without Barriers” initiative, covering many of the region’s courses.

In the province of Genoa, two stunning courses sit just a few kilometers apart: Golf Club Genova Sant’Anna in Cogoleto and Golf Club Pineta di Arenzano, nestled in the enchanting pine forest of the first municipality east of the city. In Genoa itself, players can enjoy the nine-hole Garden Club on Viale Jenner in Albaro, or CUS Genova Golf, part of the University Sports Center on Via degli Anemoni in Quarto Alto, offering panoramic city views.

Liguria, vede fattivamente uniti diversi professionisti del settore impegnati nel promuovere e creare un'offerta golfistica sempre più interessante per i giocatori e i visitatori della regione. Il nuovo sito web, che racchiude queste volontà, è uno strumento completo e facilmente consultabile, dove qualsiasi giocatore può trovare in maniera semplice e diretta tutte le informazioni per praticare il golf in Liguria, dalle promozioni attive in ogni circolo fino ai ristoranti limitrofi o alle strutture convenzionate dove soggiornare, oltre a suggerimenti su attività ludiche, sportive e culturali nei dintorni da potersi godere con i propri amici o la famiglia”.

Da Ponente a Levante, si va dal Circolo Golf degli Ulivi a Sanremo e, sempre in provincia di Imperia, quello di Castellaro. La provincia di Savona offre la struttura di Garlenda, nell’entroterra, molto apprezzato anche per il

Other highlights include the historic Circolo Golf e Tennis in Rapallo, one of Italy’s oldest and most prestigious clubs, conveniently near the highway exit, and the easternmost club, Golf Club Marigola in Lerici, just steps from La Spezia – a gem set in the poetic Gulf of Poets, where lush green fairways meet the deep blue sea.

percorso ritenuto molto tecnico; e Albisola Superiore che ha lanciato “Golf All Inclusive”, un’iniziativa che si propone il completo abbattimento degli ostacoli naturali (e anche degli altri) per una maggiore accessibilità, all’interno del progetto di più ampia portata “Golf Senza Barriere” che comprende anche molti altri campi di questa lista. E poi, in provincia di Genova, due splendidi circoli a pochi chilometri di distanza uno dall’altro, il “Golf Club Genova Sant’Anna” di Cogoleto e il “Golf Club Pineta di Arenzano” l’oasi verde all’interno, per l’appunto, dell’incantevole pineta del primo Comune a levante del capoluogo.

Circolo Golf Sanremo

It is no surprise that in 2025, when Liguria was named the “European Region of Sport”, golf and its courses from the westernmost border to the Tuscan frontier played a starring role. No other place in the world offers the chance to play eighteen holes with such a breathtaking panorama. Just be careful not to hit your ball into the sea – a small risk compared to the paradise that is Liguria.

E poi i campi pratica in città a Genova: le nove buche del “Garden Club” di viale Jenner ad Albaro e il CUS Genova Golf, il settore golfistico del Centro Universitario Sportivo, che si trova in via degli Anemoni a Quarto Alto, da dove la vista domina su tutta la città.

E poi il Circolo Gof e Tennis a Rapallo, uno dei circoli più antichi e prestigiosi d'Italia, situato nel cuore della città, comodissimo da raggiungere dall’uscita dell’autostrada, per concludere, con il circolo più a levante: il Golf Club Marigola di Lerici, a un passo dalla Spezia, un gioiello immerso nella poesia del Golfo dei Poeti che unisce il verde del “green”, per l’appunto, al blu del mare.

Insomma, si capisce perché nel 2025 in cui la Liguria è stata “Regione Europea dello sport”, il golf e i suoi campi dall’estremo ponente al confine della Toscana hanno avuto un ruolo da protagonista. Nessun luogo al mondo offre la possibilità di affrontare le diciotto buche con un panorama mozzafiato di questo tipo. E bisogna fare solo attenzione a non far finire la pallina in mare. Un piccolo rischio se confrontato al Paradiso della Liguria.

Golf club Garlenda

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From Frank Sinatra to Rihanna, from Monte Carlo to Paris, from Istanbul to Riyadh and across the seas: Genoa’s Zeffirino restaurant conquers the world

Da Frank Sinatra a Rihanna, da Montecarlo a Parigi, da Istanbul a Riad alle navi: il ristorante genovese Zeffirino conquista il mondo

Litro

Dining at Zeffirino is not just about eating well: it’s about stepping into history – into a tradition infused with the scent of basil, family, and Italian pride. From Frank Sinatra to Rihanna and charismatic rapper A$AP Rocky – one of the most iconic and admired couples of the last decade – fresh off the red carpet; from Pavarotti to Celine Dion, and even the Popes, a galaxy of international stars has passed through its doors. For more than eighty years, Zeffirino has been Genoa’s most famous restaurant in the world, a symbol of refined, authentic, and generous Italy.

Pranzare o cenare da Zeffirino non significa soltanto mangiare bene: è come entrare in un pezzo di storia, in una tradizione che profuma di basilico, di famiglia e di orgoglio italiano. Da Frank Sinatra a Rihanna e il rapper carismatico A$AP Rocky, una delle coppie più iconiche e ammirate dell’ultimo decennio, appena scesi dal red carpet, da Pavarotti a Celine Dion, passando per i Pontefici e una costellazione di celebrità internazionali, Zeffirino è da oltre ottant’anni il ristorante genovese più celebre nel mondo, simbolo di un’Italia raffinata, autentica e generosa.

It all began in 1939 when Ze Belloni, originally from Modena, founded what would become a legend in the heart of Genoa, beside the Ponte Monumentale, in the former Teatro Margherita building. That was the birth of a myth: an elegant, welcoming place where Ligurian cuisine met Emilia’s flair in perfect harmony. Today, the Zeffirino family – now synonymous with the restaurant itself – has reached its fifth generation, with the reins passing to the grandchildren: Marco, who serves as manager, supported by Paola, Sabrina, and Lucia, continuing the path traced by their grandfather Zeffirino.

Zeffirino’s pesto has become the stuff of legend: Frank Sinatra had it shipped to America, Luciano Pavarotti carried kilos of it on tour, and it even became the official pesto of the Popes in the Vatican. Every dish is born from total dedication to quality and a

Fu il moderino Belloni, nel 1939, a dare vita a quella che sarebbe diventata una leggenda nel cuore di Genova, accanto al Ponte Monumentale, nel palazzo che un tempo ospitava il Teatro Margherita. Da lì nacque il mito: un luogo elegante e accogliente, dove la cucina ligure incontrava l’estro emiliano in una fusione perfetta. Oggi la famiglia Zeffirino, nome con cui viene ormai identificata, è giunta alla quinta generazione e vede il passaggio di consegne ai nipoti: Marco, che ricopre il ruolo di manager, coadiuvato da Paola, Sabrina e Lucia, che proseguono il percorso tracciato dal nonno Zeffirino nella gestione del ristorante di famiglia.

Il pesto di Zeffirino è diventato leggenda: Frank Sinatra se lo faceva spedire in America, Luciano Pavarotti ne portava quintali durante le tournée, tanto da diventare in Vaticano il pesto ufficiale dei Papi.

rigorous selection of ingredients: basil from Prà, the freshest fish, handmade pasta. It’s no coincidence that Zeffirino is recognized as an ambassador of Ligurian flavour worldwide.

To sit in the iconic dining room on Via XX Settembre is to breathe in decades of history. The walls, lined with photographs and newspaper clippings, tell stories of remarkable encounters: Zeffirino with Sinatra, Pavarotti, Celine Dion, Muhammad Ali, Barack Obama, and many others. It is a mosaic of faces spanning generations and continents – a testament to a culinary saga that has made Genoa a familiar name even in Hollywood. From its Ligurian birthplace, Zeffirino’s journey has reached some of the world’s most captivating destina tions: Hong Kong, Brazil, Las Vegas, and now its newest ventures.

Ogni piatto nasce da una dedizione alla qualità e da una selezione rigorosa delle materie prime: basilico di Prà, pesce freschissimo, pasta fatta a mano. Non è un caso che Zeffirino sia riconosciuto come ambasciatore del gusto ligure nel mondo.

Sedersi ai tavoli della iconica sala di via XX Settembre significa respirare il profumo della storia. Le pareti, tappezzate di fotografie e articoli di giornale, raccontano incontri e aneddoti: Zeffirino con Sinatra, Pavarotti, Celine Dion, Muhammad Alì, Barack Obama e molti altri.

È un mosaico di volti che attraversa generazioni e continenti, testimoni di un’epopea culinaria che ha reso Genova un nome familiare anche a Hollywood.

Dalla città ligure, il viaggio di Zeffirino è approdato nei luoghi più belli del mondo. A Hong Kong, in Brasile, a Las Vegas, fino agli ultimissimi ristoranti.

A Montecarlo, a due passi dal Carré d’Or, il ristorante risplende in rue du Portier con la sua atmosfera calda ed elegante, dove il celebre pesto incontra la raffinatezza del Principato di Monaco. A Parigi, nell’ottavo arrondissement, Zeffirino è stato reinven-

In Montecarlo, just a few steps from the Carré d’Or, the restaurant shines on rue du Portier with its warm and elegant atmosphere, where the famed pesto meets the sophistication of the Principality.

In Paris’s 8th arrondissement, Zeffirino has been reinvented with a glamorous, contemporary spirit thanks to the collaboration with Riccardo Giraudi and his group – while Marco Belloni and his team personally oversee sta training – and the artistic touch of decorator Cédric Capron. Cipollino Verde marble, bois erie, Pierre Frey fabrics, and a lemon-filled patio evoke a sensual, enchanting Italy where time seems to slow down to make room for taste. Then Istanbul: overlooking the Bosphorus, Zeffirino has added a new chapter to its journey, bringing the most authentic Italian culinary tradition to a city poised between East and West. Here, amid the scent of the sea and the city lights, the restaurant’s signature dishes take centre stage: “Paffutelli alla Frank,” stuff pasta with pesto and cream dedicated to the legendary Italian-American singer; “White and Black Fagottini,” created in honour of Pope John Paul II; and “Mandilli de sea,” the iconic green, silk-smooth Ligurian lasagnette. Soon, there will also be a six-month pop-up in Riyadh, Saudi Arabia – another increasingly popular format in the world of dining. And Zeffirino’s culinary “embassies” also sail the seas, with restaurants aboard Costa ships and now on Seabourn cruises. In every location, the spirit remains the same: authen ticity, family, hospitality. Every detail is crafted with jew eller-like precision – from hand-painted furniture by Federico Ferrari to historic wood paneling – while the open kitchen enchants guests with freshly prepared pasta and the aroma of basil.

tato con uno spirito glamour e contemporaneo grazie alla collaborazione con Riccardo Giraudi e il suo gruppo (e Marco Belloni e i suoi gestiscono direttamente anche la formazione del personale) al tocco artistico del decoratore Cédric Capron. Marmo Cipollino Verde, boiserie, tessuti Pierre Frey e un patio con limoneti evocano un’Italia dolce e sensuale, dove il tempo sembra fermarsi per lasciar spazio al gusto.

Zeffirino’s cuisine offers taste journeys for every occasion: from the Ligurian and land-based menus, celebrating traditional roots and genuine flavours, to the grand se-

acciato sul Bosforo, Zeffirino ha inaugurato una nuova tappa del suo viaggio, portando nella città sospesa tra Oriente e Occidente la tradizione della cucina italiana più autentica. Qui, tra i profumi del mare e le luci della città, si ritrovano i piatti simbolo del ristorante: i “Paffutelli alla Frank”, pasta ripiena con pesto e panna dedicata al leggendario cantante italo americano, i “Fagottini bianchi e neri” creati in onore di Papa Giovanni Paolo II, e i “Mandilli de Sea”, le inconfondibili lasagnette verdi delicate come seta. E ancora, ci sarà un “pop up”, un ristorante temporaneo, secondo una formula sempre più applicata nel campo della ristorazione, per sei mesi a Riad, in Arabia Saudita. Così come sono “ambasciate” di Zeffirino galleggianti i ristoranti della griffe gastronomica sulle navi Costa e ora anche su Seabourn.

In ogni sede, l’anima è la stessa: autenticità, famiglia, ospitalità. Ogni dettaglio è curato con la precisione di un gioielliere — dai mobili dipinti a mano da Federico Ferrari alle boiserie storiche — mentre la cucina a vista seduce i sensi con la pasta fresca appena preparata e i profumi del basilico. La cucina di Zeffirino propone percorsi di gusto per ogni occasione: dal menu ligure e di terra, che celebra le radici e i sapori autentici della tradizione, al gran crudo di

lection of raw seafood, an homage to the freshness of the catch. For those seeking an exclusive experience, the “Chef’s Table” and the romantic “Passo a Due” transform Edoardo Olivari’s creativity into pure gastronomic emotion.

And for dessert lovers, an unmissable ritual: millefeuille or tiramisù prepared on the spot, right before the guests’ eyes – a performance that blends artistry and passion. To sit at a Zeffirino table is to live a story scented with sea, basil, and Ligurian pride.

mare, omaggio alla freschezza del pescato. Per chi cerca un’esperienza esclusiva, il “Tavolo dello Chef” e il romantico “Passo a Due” trasformano la creatività di Edoardo Olivari in pura emozione gastronomica. E per i golosi, un rito imperdibile: la millefoglie o il tiramisù preparati al momento davanti agli ospiti, in una performance che unisce arte e passione. Sedersi a un tavolo di Zeffirino significa vivere una storia che profuma di mare, basilico e orgoglio ligure.

Since 1949

dell’acqua bartolone HIGH JEWELRY
Paolo Bartolone Member of World Diamond Bourses A Genova in Via Roma 24r e in Via Sestri 138r
Orecchini in oro bianco con diamanti bianchi 2,24 ct e diamanti fancy yellow colour ct. 2,21.

Stories of heroic viticulture and wine in a divine landscape

Storie di viticoltura eroica e

di vino in un divinopaesaggio

There is a subtle thread running through the Ligurian landscape: an embroidery of vineyards climbing the hillsides, binding stone to sea. When the sun grazes them, light slides along the rows of vines and ancient stories awaken within the clusters.

It is then that Liguria reveals its vertical soul: every bunch is an achievement, every harvest renews the bond with the land.

The steep terraces and lean soils have given rise to a heroic viticulture ‒ so defined by CERVIM, the centre that safeguards mountain and high-slope agriculture ‒ practiced on precipitous hillsides where each vine grows thanks to patient, entirely manual labour.

Cè un filo sottile che attraversa il territorio ligure: un ricamo di vigneti che si arrampica sulle colline, legando la pietra al mare. Quando il sole li sfiora, la luce scivola sui filari e nei grappoli si risveglia una storia antica.

È allora che la Liguria mostra la sua anima verticale: ogni grappolo è una conquista, ogni vendemmia rinnova il legame con la terra.

Le balze ripide e i suoli magri hanno dato origine a una viticoltura eroica – così come definita dal CERVIM, il centro che tutela le coltivazioni di montagna e delle aree più impervie – praticata su pendii scoscesi, dove ogni vite cresce grazie a un lavoro paziente e interamente manuale.

Ormeasco di Pornassio DOC

Rossese di Dolceacqua DOC

Val Polcevera DOC

Riviera Ligure di Ponente DOC

DOC

di Levanto DOC

del Tigullio Portofino DOC

Cinque Terre DOC

Liguria DOC

Colline
Colli di Luni
Golfo
Imperia
Savona
Genova
La Spezia

From one end of the Riviera to the other, Liguria reveals itself as a mosaic of hills and stone terraces gently tumbling toward the sea.

In the Colli di Luni, where the plains meet the first ripples of the Apennines, Vermentino sways in the wind like a golden carpet. Praised by Pliny the Elder for its elegance ‒ white wines were already produced here in Roman times ‒ this wine still carries its maritime imprint, with notes of citrus and Mediterranean herbs. Moving westward, the landscape grows steeper and the vines fasten themselves to breath-stealing slopes. In the Cinque Terre, the land turns into a succession of terraces suspended above the blue: here, where even today only the monorail train can pass, the Bosco and Albarola grapes ripen at dizzying heights, giving life to Cinque Terre DOC and the precious Sciacchetrà. Beloved by poets and travellers, this celebrated passito wine owes its name to the late nineteenth century, when the Macchiaiolo painter Telemaco Signorini, fascinated by Riomaggiore and its landscapes, described in his diary the ritual of the sciaccatras, the ancient sun-drying of the grapes.

Da Levante a Ponente, la Liguria è un mosaico di colline e terrazze che scendono verso il mare.

Nei Colli di Luni, là dove la piana incontra le prime ondulazioni dell’Appennino, il Vermentino ondeggia al vento come un tappeto dorato. Lodato da Plinio il Vecchio per la sua eleganza – in quest’area si producevano vini bianchi già in epoca romana – questo vino conserva ancora oggi la sua impronta marina, fatta di agrumi ed erbe mediterranee.

Procedendo verso ovest, il paesaggio diventa più ripido e la vite inizia ad arrampicarsi su versanti che sfidano il respiro. Nelle Cinque Terre, il terreno si trasforma in gradoni sospesi sul blu: qui, dove ancora oggi solo il treno monorotaia riesce a passare, i grappoli di Bosco e Albarola maturano ad altezze vertiginose, dando vita al Cinque Terre DOC e al prezioso Sciacchetrà.

Amato da poeti e viaggiatori, il celebre vino passito deve il suo nome alla fine dell’Ottocento, quando il pittore macchiaiolo Telemaco Signorini, affascinato da Riomaggiore e dai suoi paesaggi, descrisse nel suo diario il rito dello “sciaccatras”, l’antico appassimento dei grappoli al sole.

Approaching Genoa, the hills soften and the scenery fragments into orchards, olive groves, and hanging gardens. Among the villages clinging to the slopes, small cellars scented with wood and must safeguard Bianchetta Genovese, a fresh, citrus-driven white, and Ciliegiolo, a light red with notes of cherry. Beyond Savona, the coastline opens up and basks in sunlight, becoming the homeland of Pigato — a grape that reached Liguria in the seventeenth century after a long journey from the eastern Mediterranean. Its name, pigau, alludes to the tiny amber freckles on the ripe berries, the signature of a wine both full and radiant, mineral and enveloping, with a finish that recalls almond and ripe yellow fruit. Finally, as the sea gives way to the inland valleys, the vineyards once again cling to the mountains. Around Dolceacqua, where the mild climate caresses the rows, grows Rossese, a red fragrant with roses and spices, once loved by the Doria and Grimaldi families. Higher still, among the woods of Pornassio, Ormeasco grows in

Avvicinandosi a Genova, le colline si addolciscono e il paesaggio si frammenta in orti, uliveti e giardini sospesi. Tra i borghi addossati ai pendii, piccole cantine dal profumo di legno e mosto custodiscono la Bianchetta Genovese, bianco fresco e agrumato, e il Ciliegiolo, un rosso leggero dal profumo di ciliegia.

Superata Savona, la costa diventa più ampia e soleggiata, terra del Pigato, vitigno giunto in Liguria nel Seicento dopo un lungo viaggio dal Mediterraneo orientale. Il suo nome “pigau” rimanda alle piccole macchie ambrate che punteggiano gli acini maturi, espressione di un vino pieno e solare, minerale e avvolgente, dal finale che ricorda la mandorla e la frutta gialla.

Infine, quando il mare lascia spazio alle valli dell’entroterra, le vigne tornano a stringersi alla

montagna. Nei dintorni di Dolceacqua, dove il clima mite accarezza i filari, cresce il Rossese, rosso profumato di rose e spezie, un tempo amato dai Doria e dai Grimaldi. Ancora più in alto, tra i boschi di Pornassio, l’Ormeasco cresce in suoli freddi e pietrosi, dando vita a vini corposi e dal carattere deciso, frutto di una viticoltura paziente e tenace. Oggi, il sapere tramandato nelle mani di chi coltiva la vite non è soltanto tradizione, ma un patrimonio tutelato. Dal 2023, la Regione Liguria ha riconosciuto la viticoltura eroica come simbolo di un paesaggio che sfida la gravità e che riflette il dialogo costante tra l’uomo e la natura.

cold, stony soils, producing full-bodied wines with a firm character ‒ the result of patient and tenacious viticulture.

Today, the knowledge passed down through the hands of those who cultivate the vine is more than tradition; it is a protected heritage. Since 2023, the Liguria Region has recognized heroic viticulture as a symbol of a landscape that defies gravity and reflects the constant dialogue between humans and nature.

Through grants for vineyard restoration and conversion, the regional administration supports those who keep viticulture alive in these challenging lands, enhancing both landscape stewardship and the traditions that shape it. This commitment has strengthened eight DOC denominations and four IGTs, contributing to an annual production of around 46,000 hectoliters ‒ an expression of an activity where excellence and territory merge into a single identity.

Attraverso bandi per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti, l’amministrazione sostiene chi mantiene viva la viticoltura in queste terre difficili, valorizzando la cura del paesaggio e la tradizione che lo plasma. Un impegno che ha favorito il consolidamento di otto denominazioni DOC e quattro IGT, per una produzione complessiva di circa 46mila ettolitri l’anno, espressione di un’attività in cui eccellenza e territorio si fondono in un’unica identità.

But the story of Ligurian wine is not confined to the vineyards: it lives in glasses, in tales, and in festivals. In La Spezia, “Liguria da Bere” transforms the summer squares into a stage of aromas and tastings, while “I Vini del Cuore”, supported by the Region, celebrates the most cherished labels and the hands that craft them.

Ma la storia del vino ligure non vive solo nei vigneti: la si ritrova nei bicchieri, nei racconti e nelle feste. Alla Spezia, la rassegna “Liguria da Bere” trasforma ogni estate le piazze in un palcoscenico di profumi e degustazioni, mentre l’evento “I Vini del Cuore”, sostenuto dalla Regione, celebra le etichette più amate e le mani che le creano.

"Portofino was on my mind", the return of the Dolce Vita.
A song that makes bookings soar
“Portofino was on my mind”, il ritorno della Dolce Vita. Una canzone fa volare le prenotazioni
Manuela Litro

There is a new name echoing through the narrow streets of Portofino: Taylor Swift, the most influential pop star on the planet, who with a single verse has turned the spotlight on the Ligurian village, transforming it from an icon of La Dolce Vita to a cult destination for millions of fans around the world.

In “Elizabeth Taylor”, one of the most evocative tracks

è un nuovo nome che risuona tra i carruggi di Portofino: quello di Taylor Swift, la popstar più influente del pianeta, che con un solo verso ha acceso i riflettori sul borgo ligure, trasformandolo da icona della Dolce Vita a destinazione cult per milioni di fan in tutto il mondo.

In “Elizabeth Taylor”, una delle tracce più evocative del

on her new album “The Life of a Showgirl”, the American singer-songwriter whispers: “That view of Portofino was on my mind”. She is not talking about herself, but about the diva par excellence, Elizabeth Taylor, an icon of charm and freedom, who lived one of the most intense chapters of her love story with Richard Burton in Portofino.

suo nuovo album “The Life of a Showgirl”, la cantautrice americana sussurra: “That view of Portofino was on my mind.”

Non parla di sé, ma della diva per eccellenza, Elizabeth Taylor, icona di fascino e libertà, che proprio a Portofino visse uno dei capitoli più intensi della sua storia d’amore con Richard Burton.

Here, in front of the sea, with the sound of the waves in the background, he asked her to marry him for the first time in 1964, on the wisteria-covered balcony of Suite 471 of the Splendido, during a break from filming Cleopatra, giving her a Bulgari ring, knowing that she was passionate about jewellery. A gesture that forever linked the Ligurian village to the legend of Mediterranean romance.

Since then, Portofino has become the discreet and luminous retreat of royalty, Hollywood celebrities and sophisticated travellers from all over the world who have found in Portofino an intimate refuge, where elegance intertwines with simplicity and time seems to stand still.

In the 1950s and 1960s, it was the setting for strolls by personalities such as Winston Churchill, Maria Callas, Grace Kelly, Charlie Chaplin and Walt Disney; the smiles of Ava Gardner and Humphrey Bogart and the magnetic gaze of Brigitte Bardot.

In the years that followed, the village continued to inspire artists and designers,

Qui, davanti al mare, con il rumore delle onde in sottofondo, le chiese per la prima volta di sposarlo, nel 1964, sul balcone coperto di glicini della Suite 471 dello “Splendido”, durante una pausa dalle riprese di Cleopatra, donandole un anello di Bulgari, sapendo che lei era appassionatissima di gioielli. Un gesto che ha consegnato per sempre il borgo ligure alla leggenda del romanticismo mediterraneo.

Da allora, Portofino è divenuto il rifugio discreto e luminoso di reali, celebrità di Hollywood e viaggiatori sofisticati provenienti da tutto il mondo che hanno trovato in Portofino un rifugio intimo, dove l’eleganza si intreccia alla semplicità e il tempo sembra fermarsi.

Negli anni ’50 e ’60 fu teatro delle passeggiate di personalità del calibro di Winston Churchill, Maria Callas, Grace Kelly, Charlie Chaplin e Walt Disney; dei sorrisi di Ava Gardner e Humphrey Bogart e degli sguardi magnetici di Brigitte Bardot.

Negli anni successivi, il borgo ha continuato a ispirare artisti e stilisti, da Dolce e Gabbana, che ne hanno fatto un emblema del lusso mediterraneo, a icone della contemporaneità come Lady Diana, Madonna, George Clooney, Leonardo Di Caprio, Beyoncé, Rihanna, Barack e Michelle Obama, le sorelle Kardashian e tanti altri. Oggi, grazie alla voce di Taylor Swift, Por tofino torna a parlare al mondo con linguaggio contemporaneo.

Bastano poche parole per accendere un fenomeno globale: da quando lei ha cantato quel verso le ricerche di Portofino online sono aumentate del 1.329%, trasformando il borgo nella

Taylor Swift
Ph. Michael Villareal
Taylor Swift - Ph. Sjdavidl

from Dolce and Gabbana, who made it an emblem of Mediterranean luxury, to contemporary icons such as Lady Diana, Madonna, George Clooney, Leonardo Di Caprio, Beyoncé, Rihanna, Barack and Michelle Obama, the Kardashian sisters and many others. Today, thanks to the voice of Taylor Swift, Portofino is once again speaking to the world in a contemporary language. A few words are enough to spark a global phenomenon: since she sang that verse, online searches for Portofino have increased by 1,329%, transforming the village into the new cult destination for international tourism.

It is the power of dreams (and economics). Experts call it “Swiftconomics”: the overwhelming economic effect that every project the singer undertakes produces.

nuova meta cult del turismo internazionale E’ il potere del sogno (e dell’economia). Gli esperti la chiamano “Swiftconomics”: l’effetto economico travolgente che ogni progetto della cantante produce. Dalla musica alla moda, dal merchandising all’industria dei viaggi, tutto ciò che Taylor tocca diventa oro.

Taylor Swift - Ph. Kuya JDL

From music to fashion, merchandising to the travel industry, everything Taylor touches turns to gold. And Portofino is the perfect example. Hotel bookings in the area have boomed, with a significant increase in requests from the United States, but also from Asia and Australia. Influencers document their “Taylor experience” between the sea at Paraggi, the paths of the Portofino Park and the tables with a view in the famous square. It is not surprising that Portofino seems to have come out of a Taylor Swift song: the sorbet-coloured houses reflected in the water, the boats swaying gently, the light caressing the sea. Everything speaks of romance and beauty suspended in time.

The Ligurian village thus becomes the soundtrack to the new Mediterranean imagery, also celebrated by a limited edition vinyl, “Orange Glitter Portofino”, with which the American singer wanted to pay tribute to this dream location.

The Liguria Region “thanked” her with an image projected onto the headquarters in Piazza De Ferrari, and with a smile, Mayor Matteo Viacava renewed his official invitation to the pop star: “Come to Portofino and see for yourself the view that has already made the world fall in love”.

no ne è l’esempio perfetto. Le prenotazioni negli hotel della zona hanno registrato un boom immediato, con un incremento significativo delle richieste provenienti dagli Stati Uniti, ma anche da Asia e Australia. Gli influencer documentano la loro “Taylor experience” tra il mare di Paraggi, i sentieri del Parco di Portofino e i tavolini con vista della celebre piazzetta.

Non sorprende che Portofino sembri uscita da una canzone di Taylor Swift: le case color sorbetto che si specchiano sull’acqua, le barche che ondeggiano leggere, la luce che accarezza il mare. Tutto parla di romanticismo e di bellezza sospesa nel tempo.

Il borgo ligure diventa così la colonna sonora del nuovo immaginario mediterraneo, celebrato anche da un vinile in edizione limitata, “Orange Glitter Portofino”, con cui la cantante americana ha voluto rendere omaggio a questo luogo da sogno.

Regione Liguria ha “ringraziato” con un’immagine da proiettare sulla sede di piazza De Ferrari e con un sorriso, il sindaco Matteo Viacava rinnova l’invito ufficiale alla popstar: «Venga a Portofino, a vedere con i propri occhi quella vista che ha già fatto innamorare il mondo».

E Portofi

The “Lady

of the rings

A journey through Liguria's cycling routes, from coastal paths to the countryside

La “ Signora” degli anelli

Viaggio nella Liguria delle ciclovie, dalle ciclabili sul mare all’entroterra

S W

hen one thinks of Liguria, bicycles, bike paths, and cycling routes may not be the first things that come to mind. Indeed, the narrow strip of land squeezed between mountains and the sea might seem to offer limited opportunities for cyclists. Yet, on closer inspection, the region reveals numerous advantages for cycling enthusiasts.

First and foremost is the diversity of landscapes, allowing riders to travel just a few kilometers from the coastal breeze to the untouched nature of the inland hills.

Cyclists can follow scenic routes along

e si pensa alla Liguria, in un primo momento può sembrare non immediata l’associazione con il mondo della bicicletta, con le sue piste ciclabili e i suoi percorsi. Infatti, la morfologia della sottile striscia di terra stretta tra mare e monti, sembrerebbe non offrire grandi opportunità ai ciclisti.

Ma, sotto uno sguardo più attento, è possibile cogliere i punti di forza che questo territorio offre agli amanti della bicicletta.

In primo luogo la diversità dei paesaggi, che consente di passare in pochi chilometri dalla costa marina con la sua brezza, alla natura incontaminata dell’entroterra.

Sarà così possibile scegliere se percorrere

the sea, such as the Maremonti cycle path connecting Levanto to Framura, the Lungomare Europa from Varazze to Cogoleto, or “Area 24” – an extraordinary 24kilometer coastal path along a former railway bed in the Ponente, which annually frames Sanremo’s iconic festival postcards.

Alternatively, one can escape to the tranquility of the interior along the Val Fontanabuona via the Ardesia cycling path.

itinerari che fiancheggiano il mare come la pista ciclabile Maremonti, che collega Levanto a Framura, o il Lungomare Europa, da Varazze a Cogoleto, o “Area 24”, la straordinaria pista ciclabile sull’ex sedime ferroviario del Ponente, ventiquattro chilometri in riva al mare che contrappuntano ogni anno le cartoline sulla bellezza di Sanremo durante il festival, oppure se ritirarsi nella quiete dell’interno attraversando la Val Fontanabuona lungo la ciclabile dell’Ardesia.

Cycling in Liguria is further eased by its mild climate, unmatched elsewhere in Italy, which provides ideal conditions for a ride almost any time of year.

This passion for cycle tourism is now set to take a historic leap forward with the “Liguria of the Rings” project. Funded with three million euros by the Ministry of Tourism, the initiative aims to enhance the Ligurian territory and strengthen its cycling and outdoor tourism offerings. Work is scheduled to begin in early 2026 and will cover approximately 400 kilometers of provincial and gravel roads, including upgrades, rest areas, signage, and twenty e-bike charging stations.

A semplificare la vita dei ciclisti ci penserà la mitezza del clima ligure, ineguagliabile nel resto d’Italia, che offre le condizioni ideali per un giro in bicicletta. Ora, questa vocazione per il cicloturismo sta per compiere un salto di qualità storico con il progetto “La Liguria degli anelli”. Si tratta di un investimento di tre milioni di euro, finanziato dal Ministero del Turismo, finalizzato a valorizzare il territorio ligure e rafforzare l’offerta turistica legata al ciclismo e alle attività outdoor. I lavori inizieranno nei primi mesi del 2026 e riguarderanno circa 400 chilometri di strade provinciali e bianche, con ammodernamenti, aree di sosta, segnaletica e venti stazioni di ricarica per e-bike.

Four main routes will be developed. The first is the Genoa coastal-to-inland loop, which starts from Genova Righi and, passing through Casella, Montoggio, Torriglia, Gattorna, and Carasco, follows the Entella river to Lavagna. What makes this route unique is its intermodal nature: it is not just a bike path but also incorporates the Zecca-Righi funicular and, for a portion of the journey, the historic Casella Train.

Next is the Alta Valle Argentina loop, perfect for exploring Liguria’s most authentic villages, such as Dolceacqua, Pigna, Molini di Triora, and Taggia, finishing with a descent to Riva Ligure. For the most experienced cyclists, the Melogno loop in the province of Savona offers a captivating blend of seaside and medieval mountain landscapes. Starting from the coast in Loano, the route winds inland through Castelvecchio di Rocca Barbena, Bardineto, Calizzano, and Calice Ligure, before returning to the sea at Finale Ligure.

Finally, the San Romolo loop is perfect for those seeking high-altitude air and the serenity of mountain pastures. The route begins in Sanremo and climbs to Colle Melosa, rising above 1,500 meters, where it connects with the historic Via del Sale.

This project goes beyond the construction and restoration of bike paths; it aims to promote slow, mindful tourism, extending the tourist season and encouraging

Saranno quattro i percorsi coinvolti. Il primo è l’anello mare-entroterra dell’area genovese, che parte da Genova Righi e arriva, fiancheggiando il fiume Entella, a Lavagna, passando per Casella, Montoggio, Torriglia, Gattorna e Carasco. A rendere unico questo itinerario, che unisce la costa alle vallate dell’entroterra, è la sua natura di mobilità intermodale: infatti non è solo ciclabile, ma sfrutta anche la funicolare Zecca-Righi e, per un tratto, lo storico Trenino di Casella.

Poi è il turno dell’anello dell’Alta Valle Argentina, ideale per esplorare i borghi più autentici della Liguria, come Dolceacqua, Pigna, Molini di Triora e Taggia, fino alla discesa verso Riva Ligure.

La soluzione perfetta per i ciclisti più esperti è l’anello del Melogno, nel savonese, che parte dal mare di Loano per poi immergersi nell’atmosfera montana e medievale of-

San Lorenzo al Mare - Ospedaletti
Ph. Michael Schmalenstroer

visitors to explore both the coast and the countryside year-round, thanks to Liguria’s favorable climate.

From an environmental perspective, cycle tourism –particularly popular among foreign visitors, especially from northern Europe – and the growing use of e-bikes offer a zero-impact mode of travel, providing a sustainable alternative to car-based tourism.

Sustainable tourism in this form also generates economic value. Cyclists rely on a specialized network of services – from restaurants and accommodations to artisanal shops, bike mechanics, and other cycling-related services – creating direct income for small enterprises along the routes, particularly in inland areas.

Ultimately, the “Liguria of the Rings” project is more than an infrastructure plan; it is an invitation to tourists and

ferta da Castelvecchio di Rocca Barbena, Bardineto, Calizzano e Calice Ligure, chiudendosi sul mare di Finale Ligure.

Infine l’anello di San Romolo, per chi vuole respirare l’aria di alta montagna e trovarsi a contatto con i pascoli. Il percorso parte da Sanremo e sale fino al Colle Melosa a più di 1500 metri di altitudine, dal quale ci si innesta sulla storica Via del Sale.

Q uesto progetto non si riduce a un mero piano di costruzione e predisposizione di attrezzature di piste ciclabili, ma tende a incentivare un turismo più lento e rispettoso, destagionalizzando i flussi turistici e distribuendoli tra costa ed entroterra nell’arco di tutto l’anno, grazie al favore del clima ligure.

Anche dal punto di vista ambientale, il cicloturismo –amatissimo dai turisti stranieri, soprattutto nordici - che tiene conto anche delle e-bike, rappresenta una forma

locals to explore Liguria through a new lens – one of sustainability and authenticity.

So it’s time to prepare your bike and let Liguria, “the Lady of the Rings”, guide you toward new adventures.

di mobilità a impatto zero, offrendo una valida alternativa all’utilizzo dell’automobile.

Questa nuova modalità di turismo sostenibile si propone anche di generare valore economico. Infatti il cicloturista richiede una filiera di servizi specifici, dalla ristorazione, all’ospitalità, alle botteghe di specialità tipiche, fino ovviamente ai meccanici, agli artigiani e a tutti i servizi legati al mondo della bicicletta, che si traduce in introiti diretti per le piccole realtà distribuite lungo i percorsi, specialmente nell’entroterra.

In definitiva, il progetto “La Liguria degli Anelli” non è solo un piano di sviluppo infrastrutturale, ma è un invito, a turisti e cittadini, a scoprire il territorio ligure con un approccio nuovo, all’insegna di una maggiore sostenibilità e autenticità.

E’ tempo di preparare la bicicletta e lasciarsi guidare dalla Liguria, “la Signora degli anelli”, verso nuove avventure.

Bonassola - Levanto
Ph. Davide Papalini
Bussana Vecchia (Sanremo)
Ph. Patafisik

The Theatre(National) is yours

Il Teatro (Nazionale) è tuo

Gessi Adamoli

«W

ith The Theatre Is Yours, the slogan of our season, we reaffirm the importance of public theatre as a foundation for a better society. Because going to the theatre is an act of participation and democracy. And better people make a better community». Director Davide Livermore effectively outlines the programmatic manifesto of the National Theatre. For the 2025-26 season, he has curated an exceptionally distinguished lineup, carrying forward the legacy of the legendary figures who made the Theatre (capital T, as it rightly deserves) an institution of excellence in Genoa.

«C

on Il Teatro è tuo, il claim della nostra stagione, ribadiamo l’importanza del teatro pubblico come fondamento per una società migliore. Perché andare a teatro è un atto di partecipazione e democrazia. E persone migliori rendono migliore la comunità». Il direttore Davide Livermore illustra in maniera estremamente efficace il manifesto programmatico del Teatro Nazionale. Per la stagione 2025-26 ha allestito un cartellone di altissimo livello, proseguendo nel solco dei miti che hanno fatto grande il Teatro (obbligatoria la T maiuscola) a Genova.

Luz de luna

We are talking about iconic figures such as Ivo Chiesa, director from 1955 to 2000; Luigi Squarzina, co-director from 1963 to 1976; and Marco Sciaccaluga, co-director from 2000 to 2014 under the direction of Carlo Repetti. Livermore assumed the role of director on November 5, 2019, and the theatre has since entered a period of intense cultural vitality.

The roster of actors forged in Genoa is staggering: Enrico Maria Salerno, Valeria Valeri, Tino Buazzelli, Gastone Moschin, Alberto Lionello, Lina Volonghi, Omero An-

Stiamo parlando di mostri sacri come Ivo Chiesa, direttore dal 1955 al 2000, di Luigi Squarzina, condirettore dal 1963 al 1976, e di Marco Sciaccaluga, condirettore dal 2000 al 2014 sotto la direzione di Carlo Repetti.

Livermore ha assunto il ruolo di direttore il 5 novembre 2019 ed il teatro è tornato a vivere un periodo di intenso fermento culturale. Sterminata la lista degli attori che si sono formati a Genova: Enrico Maria Salerno, Valeria Valeri, Tino Buazzelli, Gastone Moschin, Alberto Lionello, Lina Volonghi, Omero Antonutti, Camillo Milli, Eros

Davide Livermore - Ph. WowLookPro

tonutti, Camillo Milli, Eros Pagni, Ferruccio De Ceresa, Tullio Solenghi, all the way to Maurizio Lastrico and Enzo Paci, the latter having favored comedic theatre over classical theatre.

Equally prestigious is the roster of actors selected by the former Genoa Stable Theatre for leading roles: Monica Vitti, Lea Massari, Giorgio Albertazzi, Vittorio Gassman, Gabriele Lavia, Glauco Mauri, Adriana Asti. The list of directors is no less remarkable: Orazio Costa, Gianfranco De Bosio, Egisto Marcucci, Walter Pagliaro, Elio Petri, Luca Ronconi, Franco Zeffirelli, Maurizio Scaparro, Guido De Monticelli, Valerio Binasco, Filippo Dini, and Antonio Zavatteri, as well as Luigi Squarzina and Marco Sciaccaluga.

Over one hundred performances are scheduled this season, including about twenty productions, presented by the National Theatre of Genoa across its four venues: the Teatro Ivo Chiesa in Corte Lambruschini, the Teatro Eleonora Duse above piazza Corvetto, the Teatro Gustavo Modena and the Sala Mercato in Sampierdarena. The list of the season’s most anticipated performers is

Pagni, Ferruccio De Ceresa, Tullio Solenghi, sino ad arrivare a Maurizio Lastrico ed Enzo Paci che poi al teatro classico hanno preferito quello comico.

E prestigiosa è anche la lista di chi è stato scelto dall’allora Teatro Stabile di Genova per ruoli da protagonista: Monica Vitti, Lea Massari, Giorgio Albertazzi, Vittorio Gassman, Gabriele Lavia, Glauco Mauri, Adriana Asti. Per non parlare dei registi: Orazio Costa, Gianfranco De Bosio, Egisto Marcucci, Walter Pagliaro, Elio Petri, Luca Ronconi, Franco Zeffirelli, Maurizio Scaparro, Guido De Monticelli, Valerio Binasco, Filippo Dini e Antonio Zavatteri, oltre naturalmente a Luigi Squarzina e Marco Sciaccaluga.

Sono oltre cento gli spettacoli in programma, di cui una ventina di produzioni, che il Teatro Nazionale di Genova in questa stagione propone nelle sue quattro sale:il Teatro Ivo Chiesa di Corte Lambruschini, il Teatro Eleonora Duse sopra Corvetto, il Teatro Gustavo Modena e la Sala Mercato a Sampierdarena.

Ed è significativa anche la lista dei protagonisti più attesi della stagione: Luca Marinelli, Elisabetta Pozzi, Massi-

Il lutto si addice ad Elettra - Ph. FedericoPitto

also noteworthy: Luca Marinelli, Elisabetta Pozzi, Massimiliano Gallo, Lella Costa, Davide Enia, Emma Dante, Tullio Solenghi, Giacomo Giorgio, Gianni Fantoni, Milvia Marigliano, Francesco Piccolo, Antonio Zavatteri, Linda Gennari, Lino Guanciale.

The season began spectacularly with Mourning Becomes Electra by Eugene O’Neill, directed by the extraordinary Davide Livermore, with a stellar cast including Elisabetta Pozzi, Paolo Pierobon, Linda Gennari, Marco Foschi, Aldo Ottobrino, Carolina Rapillo, and Davide Niccolini. Produced by the National Theatre of Genoa, the play then toured numerous Italian cities (Palermo, Naples, Turin, Brescia, Trieste and Treviso).

Three and a half hours of performance that pass in a flash. “Trust me, these will be the best hours and money spent this year. We are approaching Livermore’s artistic

peaks”, Massimiliano Lussana wrote in his review for La Puntina, one of many glowing reviews. When Luca Ronconi staged Mourning Becomes Electra for the thenStabile in 1997, the performance lasted over five hours, with the roles of mother and daughter masterfully played by Mariangela Melato and Elisabetta Pozzi. Twenty-eight years later, Pozzi, in the role of Lavinia (the mother), is perhaps even more impressive. In short, a spectacular start.

miliano Gallo, Lella Costa, Davide Enia, Emma Dante, Tullio Solenghi, Giacomo Giorgio, Gianni Fantoni, Milvia Marigliano, Francesco Piccolo, Antonio Zavatteri, Linda Gennari, Lino Guanciale.

Una stagione iniziata alla grande con “Il lutto si addice ad Elettra” di Eugene O’Neill, con una delle straordinarie regie di Davide Livermore e una compagnia di attrici e attori d’eccezione come Elisabetta Pozzi, Paolo Pierobon, Linda Gennari, Marco Foschi, Aldo Ottobrino, Carolina Rapillo, Davide Niccolini.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova, ha poi proseguito per una tournée che ha toccato numerose città italiane (Palermo, Napoli, Torino, Brescia, Trieste e Treviso).

Tre ore e mezza di spettacolo che però volano via. “Fidatevi, che saranno le ore e i soldi spesi meglio dell’anno. Siamo nei dintorni delle vette artistiche di Livermore”, ha assicurato Massimiliano Lussana nella sua recensione sulla Puntina ed è stata solo l’ultima di una serie di recensioni entusiaste.

Quando nel 1997 Luca Ronconi aveva allestito “Il lutto si

Colpi di timone (Tullio Solenghi) Ph. Ilpigiamadelgatto

The season continued in the same vein, including extraordinary productions such as Self-Portrait by Davide Enia. Returning to the stage will be Fantozzi, a tragicomic work – once again directed by Livermore –

addice ad Elettra” per l’allora Stabile, lo spettacolo durava oltre cinque ore e il ruolo della madre e della figlia erano magistralmente interpretati da Mariangela Melato e Elisabetta Pozzi, che, ventotto anni dopo, nei panni di Lavinia (la madre) è forse ancora più brava. Insomma, un inizio alla grande.

E la stagione è continuata sulla stessa falsariga con, fra gli altri, uno spettacolo straordinario, come “Autoritratto” di Davide Enia.

E poi tornerà “ Fantozzi ”, opera tragicomica – anche in questo caso con la regia di Davide Livermore – tratta dai primi due libri di Paolo Villaggio con Gianni Fantoni protagonista che viene, a grande richiesta, riproposto. C’è poi nuovamente Tullio Solenghi in versione clone di Gilberto Govi. Dopo gli strepitosi successi de "I manezzi" e " Pignasecca ", tocca a “ Colpi di timone ”, coprodotto dal Teatro Nazionale insieme al Teatro Sociale di Camogli, che è un nuovo omaggio alla tradizione della commedia ligure, al teatro e alla maschera di Gilberto Govi, interpretato da Tullio Solenghi, con a fi anco un grande Mauro Pirovano.

Fantozzi - Ph. Nicolo Rocco Creazzo
La cosmicomica vita di Q (Luca Marinelli) Ph. Anna Faragona

adapted from Paolo Villaggio’s first two books, starring Gianni Fantoni, reprised due to popular demand. Tullio Solenghi returns once again as a clone of Gilberto Govi. After the smashing successes of I Manezzi and Pignasecca, the spotlight now turns to Colpi di Timone, coproduced by the National Theatre and Teatro Sociale of Camogli, a new tribute to the rich tradition of Ligurian comedy and to the legendary theatre and mask of Gilberto Govi, brought to life by Solenghi himself, with the brilliant Mauro Pirovano by his side.

Following the excellent reception at the last Bor gio Verezzi Festival, two contemporary drama productions will be staged: Il raggio bianco! by Sergio Pierattini with Milvia Marigliano, Linda Gennari, Raffaele Barca, directed by Arturo Cirillo, and The Other Side by Ariel Dorfman, directed by Marcela Serli with Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti, and Giuseppe Sartori.

In contemporary dra maturgy, two produc tions are adapted from literary works: Sputnik Sweetheart, from the short novel by Haruki Murakami, marking the directorial debut of Francesco Biagetti, a young actor trained at the Genoa Theatre School, along with the young cast he directs; and My Stupid Intentions, adapted from the novel by Ligurian author Bernardo Zannoni, winner of the Campiello Prize at just 27, brings Vico Quarto Mazzini back to the stage after the extraordinary success of La Ferocia.

Sulla scia degli ottimi riscontri all’ultimo Festival di Borgio Verezzi, due spettacoli di produzione su testi di drammaturgia contemporanea: “ Il raggio bianco”, di Sergio Pierattini con Milvia Marigliano, Linda Gennari, Raffaele Barca e la regia di Arturo Cirillo e “The other side”, di Ariel Dorfman, uno spettacolo firmato Marcela Serli con Elisabetta Pozzi, Gigio Alberti e Giuseppe Sartori. Sempre nell’ambito della drammaturgia contemporanea, trovano spazio in cartellone due spettacoli tratti da opere letterarie.

Attention to emerging theatre writers is showcased in De Gustibus, taste and vote for your show , a series curated by Elisabetta Pozzi in the Sala Mercato space.

Throughout March, De Gustibus will offer the audience numerous opportunities to discover and vote on littleknown theatrical works by authors under 35, selected through a dedicated call, and brought to the stage in the form of theatrical readings by students of the National Theatre School of Genoa. Here, past and future meet every day, celebrating excellence, memory, repertoire, and the grandeur of theatre.

Sono “Sputnik Sweetheart”, dal romanzo breve di Haruki Murakami, debutto alla regia di Francesco Biagetti, giovane attore diplomato alla Scuola del Teatro di Genova, proprio come il giovanissimo cast da lui diretto, e “I miei stupidi intenti”, tratto dal romanzo del ligure Bernardo Zannoni, vincitore a soli 27 anni del Premio Campiello, che rivede all’opera Vico Quarto Mazzini dopo lo straordinario successo de “La Ferocia”. L’attenzione verso i nuovi autori e autrici teatrali si concretizza nella vetrina di “De Gustibus, assaggia e vota il tuo spettacolo”, rassegna curata da Elisabetta Pozzi nello spazio della Sala Mercato. Per tutto il mese di marzo “De Gustibus” offrirà tante occasioni al pubblico per scoprire e votare testi teatrali sconosciuti ai più, firmati da autrici e autori under 35, selezionati tramite un’apposita call, e portati sul palcoscenico, in forma di reading teatrali, dagli allievi della Scuola del Teatro Nazionale di Genova. Dove il passato e il futuro si toccano ogni giorno, esaltando le eccellenze, la memoria, il repertorio e il grande teatro.

Il raggio bianco (Linda Gennari, Raffaele Barca, Milvia Marigliano) - Ph. Federico Pitto

CARLO FELICE

The "Naviganti" of the set sail on new courses
Gessi

Adamoli

t feels like being at sea, sailing on the wave of emotions, following a route that moves between tradition and innovation, roots and new horizons. Having set out with Don Giovanni, the journey will reach La Bohème in June. Two masterpieces that open and close a season shaped by artistic choices, welcome returns, and new destinations. This is the time of the Navigators – those who

come essere in mare e navigare sull’onda delle emozioni, una rotta che passa attraverso tradizione e innovazione, radici e orizzonti nuovi.

Partiti da Don Giovanni, a giugno si approderà alla Bohème Due capolavori che aprono e chiudono una stagione fatta di scelte, ritorni d’autore e nuove tappe.

È il tempo dei Naviganti, di coloro che cercano legami di

CARLO FELICE

I "Naviganti" del salpano verso nuove rotte

seek meaningful connections throughout the entire journey, not only upon reaching their destination. On the map, the great titles of the repertoire unfold alongside less familiar contemporary voices. For Genoa, sailing is much more than an evocative image: it is a genetic code the city and its history bear, etched into its stones, in the wind, in the outline of the harbor.

significato lungo l’intero tragitto, non solo quando giungono alla meta. Sulla mappa si succedono i grandi titoli del repertorio e voci meno frequenti della contemporaneità. Per Genova, navigare è molto più che un’immagine evocativa: è un codice genetico che la città e la sua storia portano impresso sulle pietre, nel vento, nel profilo del porto. È la sua vocazione: partire, tornare, attraversare.

Tristano e Isotta

It is the city’s vocation: to depart, to return, to cross. From this image comes the metaphor of the Navigators: the artists who question the boundaries of interpretation, and the spectators who, throughout the season, encounter a series of evocative, imaginary landfalls.

It is an ambitious and stimulating path, conceived by superintendent Michele Galli and artistic director Federico Pupo, who have combined technical mastery with artistic imagination. They are the new duo at the helm – to extend the maritime metaphor – of the Carlo Felice.

The 2025-26 season program has received bipartisan approval; both the mayor and the regional governor praised it.

«The Theatre becomes a living, inclusive, and generative space, open to all voices and all stories», comments Silvia Salis. «It confirms itself as a place of encounter, community, and growth, where artists, citizens, and young people find a space to share emotions and reflections. The program is conceived as a nautical chart, with cardinal points

and possible routes, inviting everyone to come aboard and discover together the wonders of a theatre that opens itself to the world. A story told in stages, a journey through different eras and languages, an opportunity to listen, to dream, and to engage in dialogue».

«The 2025-2026 lineup», notes Marco Bucci, «confirms the role of the theatre as a cultural engine and economic driver, through opera, ballet, and symphonic concerts –expressions of a vibrant identity projected toward internationalization. Culture is also enterprise, because it not only inspires but builds opportunities and economies for young people. Investing in culture means cooperating for the future and growth of Liguria».

A new chapter begins, as superintendent Michele Galli emphasizes: «We start by recognizing our roots in order to open ourselves to the future with vision, responsibility, and collaboration. We imagined the program as a shared journey: “Navigators”, indeed, on new routes traced in the wake of the great musical tradition. In this image – navigation, the horizon, the light of a guiding and protective

È da questa immagine che nasce la metafora dei Naviganti: gli artisti che mettono in discussione i confini dell’interpretazione e gli spettatori che nel corso della stagione vedono una serie di suggestivi approdi immaginari.

Un percorso ambizioso e stimolante quello ideato dal sovrintendente Michele Galli e dal direttore artistico Federico Pupo, che hanno fuso competenza e creatività artistica. È la nuova coppia al timone, tanto per rimanere in ambito marinaro, del Carlo Felice.

Il cartellone della stagione 2025-26 ha riscosso consensi bipartisan, è piaciuto alla sindaca e al governatore. «Il Teatro diventa uno spazio vivo, inclusivo e generativo, aperto a tutte le voci e a tutte le storie – commenta Silvia SalisSi conferma come un luogo di incontro, di comunità e di crescita, dove artisti, cittadini e giovani trovano uno spazio per condividere emozioni e riflessioni. Il cartellone è pensato come una carta nautica, con punti cardinali e rotte possibili, che invita tutti a salire a bordo e a scoprire insieme le meraviglie di un teatro che si apre al mondo. Un racconto in più tappe, un viaggio tra epoche e linguaggi diversi, un’occasione per ascoltare, sognare e dialogare». «La programmazione 2025 2026 – sottolinea Marco Bucci – conferma il ruolo del teatro come motore culturale e volano economico, tra opera, balletto e concerti sinfonici.

Michele Galli
Silvia Salis
Marco Bucci
Federico Pupo

lighthouse – lies the deeper meaning of our theatre. A place that welcomes and gives back, that illuminates and orients. The tower that lights up on performance evenings is much more than a symbol: it is a visible reference point, both physical and emotional, in the urban landscape and in the cultural life of the city».

«It is a story told in several chapters, a crossing through eras, languages, and emotions», explains artistic director Federico Pupo. «Each title has a strong identity, every production stems from a clear vision of musical theatre. From the opening with Don Giovanni, exploring the boundary between eros and guilt, to the finale with La Bohème, en-

Espressioni di un’identità viva, proiettata verso l’internazionalizzazione. La cultura è anche impresa, perché non solo ispira, ma costruisce economie per i giovani. Investire nella cultura significa cooperare per il futuro e la crescita della Liguria».

Si inaugura un nuovo corso, come tiene a mettere in risalto il sovrintendente Michele Galli: «Partiamo dal riconoscimento delle proprie radici per aprirsi al futuro con visione, responsabilità e condivisione. Abbiamo scelto di immaginare la programmazione come un viaggio comune: “Naviganti”, appunto, su rotte nuove ma tracciate sulla scia della grande tradizione musicale. In questa im-

Bolero-Ravel Ph. Andrea Ranzi

trusted to the young artists of the Academy to close the circle, we traverse very different sound landscapes united by a coherent thread: the voice as the center of expression, the repertoire as an open space, the theatre as a place of

active citizenship. In this sense, The Name of the Rose by Francesco Filidei is a symbolic stage: a contemporary work drawn from a major Italian novel. This too is “navigation”: crossing complexity with new tools without losing direction».

magine – quella della navigazione, dell’orizzonte, della luce di un faro che guida e protegge – si riflette anche il senso più profondo del nostro teatro. Un luogo che accoglie e restituisce, che illumina e orienta. La torre che si accende nelle sere di spettacolo è molto più di un simbolo: è un punto di riferimento visibile, fisico ed emotivo, nel paesaggio urbano e nella vita culturale della città».

«È un racconto in più tappe, una traversata tra epoche, linguaggi, emozioni – spiega il direttore artistico Federico Pupo - Ogni titolo ha un’identità forte, ogni produzione è frutto di un’idea chiara di teatro musicale. Dall’inaugurazione con Don Giovanni, che esplora il confine tra eros e colpa, fino alla conclusione con La Bohème, che affida ai giovani dell’Accademia il compito di chiudere il cerchio, attraversiamo paesaggi sonori molto diversi ma uniti da un filo coerente: la voce come centro dell’espressione, il repertorio come spazio aperto, il teatro come luogo di cittadinanza attiva. In questo senso, Il nome della rosa di Francesco Filidei è una tappa simbolica: un’opera contemporanea che nasce da un grande romanzo italiano. Anche questo è “navigare”: attraversare la complessità con strumenti nuovi, senza perdere la rotta».

Insomma, una grande stagione e anche grandi progetti per il futuro. Ora per Michele Galli, cremonese di 63 anni, che dal 23 aprile scorso si è buttato con entusiasmo e vigore in questa avventura, far quadrare i conti assume

Cavalleria rusticana
Macbeth

In short, a grand season – and great projects for the future. For Michele Galli, 63, from Cremona, who since April 23 has thrown himself into this adventure with enthusiasm and drive, restoring financial balance is now a key priority. Not by chance, his appeal was immediate and forceful: «Ensuring sustainable management is essential: we are last in State funding, and the potential downgrading of some opera foundations would inevitably result in reduced production, with all the consequences that entails. This is why we have reached out to the business community, as the Carlo Felice needs the support of the entire city to continue operating and to become a theatre that truly belongs to everyone. We trust the response will be positive».

The whole city hopes so as well. Having painstakingly regained its Opera House, destroyed by bombings during the war, Genoa could not bear to see it downgraded again.

un’importanza fondamentale. Non a caso è partito forte il suo appello: «Diventa vitale garantire la sostenibilità della gestione, siamo all'ultimo posto nei finanziamenti dello Stato e il rischio che alcune Fondazioni liriche finiscano declassate porterebbe a una contrazione della produzione con tutte le relative conseguenze. Abbiamo allora chiamato a raccolta il mondo imprenditoriale perché il Carlo Felice ha bisogno di tutta la città per poter continuare ad agire e diventare davvero il luogo di tutti. Auspichiamo che la risposta sia positiva».

Se lo augura tutta la città che, dopo aver faticosamente ritrovato il suo Teatro dell’Opera, distrutto dai bombardamenti durante la guerra, non potrebbe accettare di vederlo declassato.

Il nome della rosa - Ph. Brescia e Amisano ©Teatro alla Scala
IlCampiello - Ph. Ennevi
Il trovatore

WOLFGANG AMADEUS MOZART

DON GIOVANNI

DAL 3 AL 12 OTTOBRE 2025

Direttore Constantin Trinks

Regia Damiano Michieletto

ripresa da Elisabetta Acella

PIETRO MASCAGNI

CAVALLERIA RUSTICANA

DAL 14 AL 23 NOVEMBRE 2025

Direttore Davide Massiglia

Regia Teatrialchemici –

Luigi Di Gangi e Ugo Giacomazzi

BRUNO MORETTI CARAVAGGIO

DAL 4 AL 7 DICEMBRE 2025

Mauro Bigonzetti

30 OTTOBRE 2025

Direttore Lü Jia

Violoncello Ettore Pagano

20 NOVEMBRE 2025

BOLÉRO-RAVEL

DAL 19 AL 21 DICEMBRE 2025

Spettacolo di danza a cura di Daniele Cipriani

Direttore Paolo Paroni

Regia teatrale Anna Maria Bruzzese

GIUSEPPE VERDI

IL TROVATORE

DAL 15 AL 23 GENNAIO 2026

Direttore Giampaolo Bisanti

Regia Marina Bianchi

RICHARD WAGNER

TRISTAN UND ISOLDE

DAL 13 AL 22 FEBBRAIO 2026

Direttore Donato Renzetti

Regia Laurence Dale

ERMANNO WOLF-FERRARI

IL CAMPIELLO

DAL 13 AL 18 MARZO 2026

Direttore Francesco Ommassini

Regia Federico Bertolani

FRANCESCO FILIDEI IL NOME

DAL 10 AL 19 APRILE 2026

Direttore Tito Ceccherini

Regia Damiano Michieletto ripresa da Eleonora Gravagnola

GIUSEPPE VERDI MACBETH

DAL 15 AL 24 MAGGIO 2026

Direttore Sesto Quatrini

Regia Fabio Ceresa

GIACOMO PUCCINI

BOHÈME

DAL 16 AL 21 GIUGNO 2026

Direttore Donato Renzetti

Regia Augusto Fornari

Direttore Hartmut Haenchen

Direttore Christopher Franklin Violino Francesca Dego 25 MARZO 2026

11 DICEMBRE 2025

Direttore Donato Renzetti 1 GENNAIO 2026

Direttore Diego Fasolis 16 APRILE 2026

Direttore Tito Ceccherini

24 APRILE 2026

Direttore Samuel Lee Pianoforte Alexander Gadjiev

21 MAGGIO 2026 GENERAZIONE 80

Direttore Sesto Quatrini

28 MAGGIO 2026 SOLLIMA STYLE

Direttore e violoncello Giovanni Sollima

25 GIUGNO 2026 MAHLER 6

Direttore Donato Renzetti 19 FEBBRAIO 2026

Direttore Diego Ceretta

The Betrothed I Promessi sposi

SEA&GREEN 2025/2 - ART & CULTURE

SEA&GREEN 2024/2 - TRAVEL LIGURIA

The story of the 19th century through Lele’s eyes

Il racconto dell’Ottocento negli occhi di Lele

It’s a city that amazes you. I travel the world, but I always want to come back to Genoa because it is a city of colour, a collage city, a city of a thousand styles”.

These are the words that Lele Luzzati dedicates to his city, words that testify to a mutual love that has never faded.

Just as the artist always returned to Genoa, it is now his art’s turn to reemerge and return to the heart of the city’s cultural scene.

One can experience it fully, intact and complete, with all its colours and magic, and with the childlike sense of wonder that only children possess, at Casa Luzzati, located in the Palazzo Ducale, in the Cortile Maggiore, which has been the guardian and promoter of Emanuele Luzzati’s

una città che ti stupisce. Vado nel mondo, ma voglio sempre tornare a Genova perché è una città di colore, è una città a collage, è una città di mille stili”.

Queste le parole che Lele Luzzati dedica alla sua città, parole che testimoniano un amore reciproco mai sbiadito col tempo.

Proprio come l’artista tornava sempre a Genova, ora tocca alla sua arte riproporsi di nuovo e tornare al centro del panorama culturale genovese.

La si trova intera, intonsa, totale, con tutti i suoi colori e tutta la sua magia, con la capacità di stupire che hanno gli occhi dei bimbi, all’interno di Casa Luzzati, a Palazzo Ducale, nel Cortile Maggiore, che dal 2021 ha preso il te-

artistic heritage since 2021, taking over from the Luzzati Museum at Porta Siberia in Porto Antico. It is precisely here, within the context of the initiative “Genoa and the 19th century” –promoted by the Municipality of Genoa and highlighting a littleknown period of the city in all its facets – that Casa Luzzati presents the exhibition Paths of the 19th century, open until May 24.

Just like last year, which was dedicated to the Middle Ages and hosted the exhibition on Emanuele Luzzati’s Fantastic Middle Ages

The exhibition fosters dialogue, creates pathways, intertwines major 19th-century literary and musical works (calling them famous would be an understatement) with the Maestro’s reinterpretations. Luzzati’s inimitable style, his unmistakable eclectic collages – much like Genoa itself

stimone da/di custode e valorizzatore del patrimonio artistico di Emanuele Luzzati, raccogliendo il testimone dal Museo Luzzati a Porta Siberia, al Porto Antico.

E’ proprio qui, nel contesto dell'iniziativa “Genova e l’800” - promossa dal Comune di Genova e che sta facendo vivere e scoprire ai genovesi un periodo quasi sconosciuto della città, in tutte le sue declinazioniche Casa Luzzati propone la mostra “I sentieri dell’Ottocento”, che resta aperta fino al 24 maggio.

Esattamente come lo scorso anno, dedicato al Medioevo, ospitò la mostra sul “Medioevo fantastico” di Emanuele Luzzati.

La mostra fa dialogare, crea sentieri, intreccia grandi opere letterarie e musicali del XIX secolo (aggiungere famose sarebbe riduttivo) e le rispettive rivisitazioni del Maestro.

Emanuele Luzzati

– are displayed through illustrations, cardboard models, theatrical and operatic costumes, video productions, sketches, and much more.

Above all, within the exhibition, one can “breathe” Luzzati – his poetics, his universe. Because Luzzati’s world is in-

deed a whole universe, and what is displayed allows one to fully enter it, illustrating the 19th-century classics in his own way. To borrow Paul Gauguin’s words: “Art is either plagiarism or revolution”.

It is easy to say that Luzzati’s reinterpretations are not plagiarism, but it is equally fair to say that his art is revolutionary, and this revolution lies in a radical shift in perspective.

Luzzati’s illustrations of The Betrothed represent a transformation compared to Francesco Gonin’s historical 1842 plates, which we are accustomed to seeing in school. Both versions – Gonin’s and Luzzati’s – are displayed together in the first room, not to make a pointless comparison of tastes, but to allow two different perspectives on the same content to converse.

And it’s not just Manzoni’s classic that is represented. There is also Collodi’s evergreen Pinocchio, accompanied by a display featuring hundreds of editions of the book, worthy of an exhibition on its own. The exhibition ranges from Tolstoy’s War and Peace and Tchaikovsky’s The Nutcracker, to the operas of Rossini and Donizetti, Mirbeau, Grimm Brothers’ fairy tales, to Lewis Carroll’s Alice in Wonderland (with a spectacular giant depiction of Alice immersing the visitor into the story), and much more. In addition, various artists pay tribute to Lele’s greatness. All of this is spread across the exhibition’s ten rooms. Ten interconnected rooms that transform into pathways for the audience.

Lo stile inimitabile firmato Luzzati, i suoi inconfondibili collage eclettici, come alla fine lo è Genova, sono esposti attraverso illustrazioni; cartonati; costumi di scena teatrali e lirici; videoproduzioni; bozzetti e tanto di più.

Soprattutto, all’interno della mostra si “respira” Luzzati, la sua poetica, il suo mondo. Perchè quello di Luzzati è un vero e proprio mondo. E ciò che è esposto fa entrare perfettamente in quel mondo, che illustra a modo suo i classici ottocenteschi.

Rubando le parole di Paul Gauguin: “L’arte è o plagio o rivoluzione".

Facile affermare che le rivisitazioni di Luzzati non sono

plagio, ma non è azzardato neanche affermare che la sua arte è rivoluzione, e questa rivoluzione è tale perché indica un cambiamento radicale di prospettiva.

“I Promessi sposi” disegnati da Luzzati sono un cambiamento in confronto alle tavole storiche del 1842 di Fran-

Pinocchio

The exhibition is open with free admission every Thursday and Friday from 3 pm to 7 pm, and on Saturdays and Sundays from 11 am to 1 pm and from 3 pm to 7 pm.

These are also the regular opening hours of Casa Luzzati, a magical place managed by the Luzzati Foundacesco Gonin, che siamo stati abituati a conoscere a scuola. Entrambe le versioni, Gonin e Luzzati, sono esposte insieme nella prima sala, non per fare un inutile confronto tra gusti, ma per far dialogare due prospettive differenti dello stesso contenuto.

E non solo il bestseller manzoniano di tutti i licei viene rappresentato…

Ci sono anche il sempreverde Pinocchio di Collodi, corredato di una bancarella con centinaia di edizioni del libro che a sua volta meriterebbe una mostra a parte, passando per la Russia dal “Guerra e Pace” di Tostoj allo “Schiaccianoci” di Čajkovskij, alla lirica di Rossini e Donizetti e poi Mirbeau le fiabe dei fratelli Grimm, per arrivare all’ ”Alice nel Paese delle Meraviglie” di Lewis Caroll (straordinaria la gigantografia di Alice per far immergere il visitatore nella favola) e tanto altro con le testimonianze di vari artisti che rendono omaggio alla grandezza di Lele. Tutto nelle dieci sale della mostra. Dieci sale intrecciate

Gargantua (by Azio Corghi, 1984) - Historical Archives of the Teatro Regio Turin
Gargantua (di Azio Corghi, 1984) - Archivio Storico Teatro Regio Torino

tion, chaired by Andrea Basevi, which has carefully preserved the historical legacy of Sergio Noberini. Located in the city center, with entrances from piazza De Ferrari or piazza Matteotti inside the Palazzo Ducale, Casa Luzzati invites visitors into a fairy-tale world, evoking a childlike sense of wonder even in adults and revealing its hidden pathways.

Pathways, or rather, shortcuts – certainly not immediately recognizable, but always leading to branch-ing roads where the 19th century meets Genoa through Maestro Luzzati, and Genoa rediscovers the 19th century. And both the journey and the conclusion of these roads/shortcuts/pathways lead to something… truly magical.

tra loro che si trasformano in sentieri dedicati al pubblico.

La mostra è aperta, ad ingresso gratuito, tutti i giovedì e venerdì dalle 15 alle 19, i sabati e le domeniche dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Sono anche gli orari validi sempre per “Casa Luzzati”, un luogo magico gestito dalla Luzzati Foundation presieduta da Andrea Basevi che ha raccolto al meglio la storica eredità di Sergio Noberini, che – in pieno centro della città, con l’ingresso da piazza De Ferrari o da piazza Matteotti, all’interno di Palazzo Ducale – fa entrare in un mondo magico e fatato, capace di suscitare lo stupore infantile anche negli adulti e farne scoprire i sentieri.

Sentieri appunto, o meglio, scorciatoie. Certo non immediate da riconoscere, ma sempre scorciatoie verso altre strade ramificate, strade in cui l’Ottocento incontra Genova grazie al Maestro Luzzati, e Genova riscopre l’Ottocento.

E, sia il percorso, sia la conclusione di queste strade/scorciatoie/sentieri, beh, portano a un qualcosa che è magico.

Alice in Wonderland Alice nel Paese delle Meraviglie
Raperonzolo

Winter fashion

Fromsneakerselegant to new colours: winter collection trends

Dalle sneakers eleganti ai nuovi colori, ecco le tendenze della collezione invernale

n Liguria, winter is unpredictable: sunsets, sun and rain. Style thus becomes an exercise in balance, made of light layering and changes of rhythm, able to follow a day and its variations. Elegance is flexible, never rigid, always conscious. Today luxury is not excess, but choice: sustainable materials, fi ne fi bers, technical craftsmanship. Value is measured over time - a coat that lasts for years, an iconic bag that tells a story. Winter fashion is more intimate: fabrics gain weight, light softens, the wardrobe becomes a personal narrative.

n Liguria l’inverno è imprevedibile: la tramontana, il sole e la pioggia. Lo stile diventa così un esercizio di equilibrio, fatto di stratificazioni leggere e cambi di ritmo, capace di seguire la giornata e le sue variazioni. L’eleganza è flessibile, mai rigida, sempre consapevole. Oggi il vero lusso non è l’eccesso, ma la scelta: materiali sostenibili, fibre rigenerate, lavorazioni etiche. Il valore si misura nel tempo : un cappotto che accompagna gli anni, una borsa iconica che custodisce una storia. La moda invernale si fa più intima: le stoffe acquistano peso, la luce si addolcisce, il guardaroba diventa un racconto personale.

In Genoa, where the sea meets stone and light reflects off the palaces of the Rolli, elegance is discreet and magnetic. Here luxury dialogues with nature, hiding the poetic rigor of Giorgio Armani: fifty years of style that transform simplicity into an absolute gesture.

THE SEASON'S PALETTE

2025 has crowned Mocha Mousse, color of the year: deep, introspective, tactile. Alongside it, chocolate browns design a warm, sensual elegance. Bordeaux and petroleum green emerge as magnetic accents, pensati per distinguersi senza ostentare. Il Grigio Perla and Canna di Fucile become the new neutrals, silent yet welcoming.

Amethyst introduces a regal touch, while Red, boldly dosed, appears on bags and shoes, acting like a rare perfume. Animalier returns, in a refined key: texture details for those who know their style is not about showing it off.

TRENDS AND SILHOUETTES

Runways tell stories of generous volumes and sensual materials: enveloping coats, tailored velvets, light silks. Victorian romanticism resurfaces in delicate transparencies, while suede and leather reveal themselves surprisingly contemporary. The absolute protagonist: the XXL blazer, a new icon of soft power and conscious femininity.

A Genova, dove il mare incontra la pietra e la luce riflette sui palazzi dei Rolli, l’eleganza è discreta e magnetica. Qui il lusso dialoga con la naturalezza, evocando il rigore poetico di Giorgio Armani: cinquant’anni di stile che trasformano la semplicità in un gesto assoluto.

LA PALETTE DELLA STAGIONE

Il 2025 ha incoronato Mocha Mousse, colore dell’anno: profondo, introspettivo, tattile. Accanto, i marroni cioccolato disegnano un’eleganza calda e sensoriale. Bordeaux e petrolio emergono come accenti magnetici, pensati per distinguersi senza ostentare. Il Grigio Perla e il Canna di Fucile diventano i nuovi neutri urbani, silenziosi come i vicoli genovesi. Il Viola Ametista introduce un tocco regale, mentre il Rosso, dosato con misura su guanti e borse, agisce come un profumo raro. L’animalier ritorna, ma in chiave raffinata: dettagli di texture per chi conosce il proprio istinto e non teme di svelarlo.

TENDENZE E SILHOUETTE

Le passerelle raccontano volumi generosi e materiali sensuali: cappotti avvolgenti, velluti sartoriali, sete leggere. Il romanticismo vittoriano riaffiora in trasparenze delicate, mentre suede e pelle si rivelano sorprendentemente contemporanei. Protagonista assoluto, il blazer XXL, nuova icona di potere morbido e femminilità consapevole.

ELEGANT SNEAKERS

Monochrome or patterned, sneakers define everyday wear. Paired with mini bags and essential jewelry, they transform sportswear into couture language, even earning a place on red carpets and fashion runways.

A new code of elegance that replaces heels with a graceful stride.

“Luxury” answers with Genoese understatement: tailored jackets, unlined cashmere, velvets and brushed leathers. A measured, urban style, without excess, where elegance is meant to last, like the architecture of Rome or the center of Genoa. Major maisons dialogue with artisanal workshops: where time flows between fine threads, precious fabrics, and custom cuts. Fashion does not follow trends; it interprets them with authenticity: a caress on the skin, an act of love toward oneself.

And our gaze is already fixed on 2026, on the Pantone colour Cloud Dancer: an ethereal, natural white that transforms simplicity into light. A promise of lightness and purity, for a new chapter of quiet, refined style.

LE SNEAKERS ELEGANTI

Monocromatiche o firmate, le sneakers definiscono il quotidiano. Abbinate a borse mini e gioielli essenziali, trasformano lo sportswear in un linguaggio couture, conquistando persino red carpet e moda bridal. Un nuovo codice di eleganza che sostituisce il tacco con una grazia disinvolta. L’uomo risponde con l’understatement genovese: giacche sartoriali, cashmere sfoderato, velluti e scarpe in pelle spazzolata. Uno stile urbano, misurato, senza tempo, un’eleganza pensata per durare, come le architetture di via Roma e del centro. Le grandi maison dialogano con le botteghe storiche: dove il tempo scorre tra fili di seta, tessuti pregiati, oxford e popeline per camicie su misura. La moda non è seguire le tendenze, ma interpretarle con autenticità: una carezza sulla pelle, un atto d’amore verso sé stessi.

E lo sguardo si posa già sul 2026, sul colore

E lo sguardo si posa già sul 2026, sul colore

Pantone Cloud Dancer: un bianco etereo, naturale, che trasforma l’essenzialità in luce. Una promessa di leggerezza e purezza, per un nuovo capitolo di stile silenzioso e raffinato.

Pantone Cloud Dancer: un bianco etereo, naturale, che trasforma l’essenzialità in luce. Una promessa di leggerezza e purezza, per un nuovo capitolo di stile silenzioso e raffinato.

Women’s fashion | Moda donna

Tailoring and detail converge in an aesthetic that celebrates purity of form and the nobility of materials. The grey jacket dialogues with the cognac leather glove, while a sculptural buckle signs an urban elegance that is understated and confidently self-assured.

Sartorialità e dettaglio si incontrano in un’estetica che celebra la purezza della forma e la nobiltà dei materiali. La giacca grigia dialoga con il guanto in pelle cognac, mentre la fibbia scultorea firma un’eleganza urbana, sobria e sicura di sé.

Casual elegance by Ralph Lauren: a tweed cap, tailored waistcoat, and tie create a decisive silhouette. A British-inspired look that speaks of character, freedom, and a conscious, timeless sense of style.

4) Eleganza casual per Ralph Lauren: cappello tweed, gilet sartoriale e cravatta costruiscono una silhouette decisa. Un look british che racconta carattere, libertà e un’idea di stile consapevole e senza tempo.

The timeless Prince of Wales tailored jacket, elevated by the elegance of a silk bow. A play of volumes and textures that expresses the perfect balance between structure and femininity.

L'intramontabile giacca sartoriale in principe di Galles con l'eleganza di un fiocco in seta. Un gioco di volumi e texture che esprime il perfetto equilibrio tra rigore e femminilità.

Giorgio Armani embodies the sublimation of refined femininity, where elegance intertwines with an audacious yet measured seduction.

Da Giorgio Armani, la sublimazione di una femminilità raffinata, dove l’eleganza si intreccia a una seduzione audace e misurata.

A tobacco leather crop top, with tailored architecture and a “T” silhouette inspired by the 1980s and reinterpreted in a modern key. Clean lines, refined leather, and gold details transform the piece into a true work of contemporary design.

Un crop-top in pelle tabacco, architettura sartoriale e silhouette a “T” dagli anni ’80 reinterpretati in chiave moderna. Linee decise, pelle raffinata e dettagli dorati trasformano il capo in un vero pezzo di design contemporaneo.

Women's accessories | Accessori donna

The iconic Envelope by Yves Saint Laurent: a touch of red that ignites style. On its own, it can renew an entire wardrobe with character and sophistication.

La celebre Envelope firmata da Yves Saint Laurent: un tocco di rosso che accende lo stile, da sola è capace di rinnovare l’intero guardaroba con carattere e raffinatezza.

Moncler combines extreme warmth with avant-garde design through sophisticated layering and technical pieces. Iconic accessories such as the bucket hat and white sunglasses complete a bold, contemporary winter style.

Moncler unisce calore estremo e design d’avanguardia con stratificazioni sofisticate e capi tecnici. Accessori iconici come bucket hat e occhiali bianchi completano uno stile invernale deciso e contemporaneo.

Bottega Veneta’s Knot elevates the Intrecciato through tactile elegance. Pearls and rhodium-plated metals light up black, for a discreet and contemporary statement.

6) La Knot di Bottega Veneta sublima l’Intrecciato di eleganza tattile. Perle e metalli rodiati accendono il nero, per uno status discreto e contemporaneo.

The iconic Bellucci décolleté by Dolce & Gabbana, in Taormina lace and crystals, guarantee a striking look—perfect with a tailored suit and a minimalist white T-shirt.

Le iconiche décolleté Bellucci di Dolce & Gabbana, in pizzo Taormina e cristalli, garantiscono un look d’impatto, perfette con tailleur sartoriale e una t-shirt bianca minimalista.

Chanel celebrates the trend of rimless eyewear, enhancing facial features and makeup. The gaze lingers on precious details: exposed screws and slender temples signed with iconic codes.

Chanel celebra il trend degli occhiali senza montatura che esaltando tratti e makeup. Lo sguardo si posa su dettagli preziosi: viti a vista e aste sottili firmate dai codici iconici.

ASEA&GREEN 2024/2 - TRAVEL LIGURIA

SEA&GREEN 2025/2 - FASHION

The elegance of time has found its new home on via Roma
L’eleganza del tempo trova la nuova casa in via Roma

new destination for Genoese elegance has arrived on Via Roma, the city’s most refined shopping avenue. Montres & Bijoux – the historic watch and jewelry boutique founded in 1948 – has relocated its headquarters here, carrying forward more than seventy years of tradition and a longstanding commitment to excellence.

C’

è un nuovo indirizzo dell’eleganza genovese in via Roma, la strada dello shopping più raffinato della città. Qui “Montres & Bijoux”, storica boutique di orologeria e gioielleria fondata nel 1948, ha trasferito la sua sede, portando con sé oltre settant’anni di tradizione e uno spirito di eccellenza sempre in evoluzione.

Leaving its former home in the storied Palazzo dell’Accademia on Piazza De Ferrari, where its windows captivated generations of collectors and connoisseurs, Montres & Bijoux now enters a space that embraces contemporary style while preserving its classical spirit

Designed by architect Simone Paoletti, the new boutique unfolds like an elegant private residence: welcoming, sophisticated, and immediately inviting. Walls upholstered in fine fabrics blend seamlessly with sculpted wooden paneling and travertine display cases inspired by the columns of the Teatro Carlo Felice, all bathed in warm, enveloping light that elevates every detail. A space designed to be experienced like an elegant, discreet, and characterful living room.

Dallo storico Palazzo dell’Accademia di piazza De Ferrari, dove le sue vetrine hanno incantato generazioni di collezionisti e amanti del bello, “Montres & Bijoux” approda oggi in uno spazio che celebra la contemporaneità senza rinunciare alla propria anima classica.

Il nuovo negozio, firmato dall’architetto Simone Paoletti, si presenta come una vera e propria dimora: accogliente, raffinata, capace di far sentire ogni visitatore subito a suo agio. Le pareti rivestite in tessuti pregiati si armonizzano con le boiserie in legno sagomato e le vetrine in travertino che richiamano le colonne del Teatro Carlo Felice, dialogando con luci calde e avvolgenti, studiate per esaltare ogni dettaglio. Uno spazio pensato per essere vissuto come un salotto elegante, discreto, e ricco di personalità.

The tradition of fine watchmaking

A true landmark for watch enthusiasts, Montres & Bijoux continues to offer the finest Swiss brands, supported by a highly specialized workshop for the maintenance and care of the most precious timepieces. Among the most recognizable, coveted, and iconic names stands Rolex, for which the maison is an officially authorized retailer – an honour that ensures authenticity, expertise, and impeccable service. The Rolex universe embodies the very essence of watchmaking art: precision, reliability, elegance. Inside the boutique, the Rolex corner offers an immersive experience, with the brilliant green panel of the official guarantee seal reminding the most discerning guests of the brand’s exceptional standards of quality and performance. Here, each watch tells a story of prestige and refinement – a rite of discovery and initiation reserved for those who recognize excellence.

La tradizione dell’orologeria

d’eccellenza

Autentico punto di riferimento per gli appassionati di orologeria, “Montres & Bijoux” continua a proporre i migliori marchi svizzeri, supportati da un laboratorio altamente specializzato per la manutenzione e l’assistenza dei segnatempo più preziosi.

Tra i brand simbolo più riconoscibili, più famosi, più desiderati spicca Rolex, di cui la maison è rivenditore ufficiale autorizzato: uno status che garantisce autenticità, competenza e un servizio impeccabile. L’universo Rolex incarna l’essenza stessa dell’arte dell’orologeria: precisione, affidabilità, eleganza. Nella boutique, l’angolo Rolex diventa un’esperienza emozionante, con il pannello verde brillante del sigillo di garanzia ufficiale che ricorda agli ospiti più esigenti gli altissimi standard di qualità e prestazioni del marchio. Qui ogni orologio racconta una storia di prestigio e raffinatezza, un rito di scoperta e di iniziazione riservato a chi sa riconoscere l’eccellenza.

The colour of excellence

Alongside Rolex, other distinguished names tell stories of innovation and style: Tudor watches, which blend craftsmanship, cutting-edge technology, and the courage to push boundaries; Baume & Mercier, with its discreet contemporary elegance; Gerald Charles, the final legacy of visionary genius Gérald Genta; Nomos, the emblem of German precision and minimalist beauty; Wyler Vetta, whose iconic designs and impeccable performance blend Italian creativity, American influence, and Swiss precision; and, more recently, Breitling –further proof of an increasingly exclusive and carefully curated selection.

Il colore dell’eccellenza

Accanto a Rolex, trovano spazio nomi che raccontano storie di innovazione e stile come gli orologi Tudor che uniscono maestria artigiana, tecnologia all’avanguardia e il coraggio di chi osa spingersi oltre i confini; Baume & Mercier, con la sua eleganza discreta e contemporanea; Gerald Charles, ultima eredità del genio visionario Gérald Genta; Nomos, emblema della precisione tedesca e di una bellezza minimalista, Wyler Vetta dallo stile iconico e dalle prestazioni impeccabili, uniscono creatività italiana, spirito americano e precisione svizzera e da poco anche Breitling, ulteriore testimonianza di una selezione sempre più esclusiva e mirata.

The world of jewelry: art, colour, and character

Alongside watches, Montres & Bijoux has always offered classic jewelry reinterpreted with imagination and colour, achieving a perfect balance between elegance and creativity. The creations of the most prestigious brands are not only masterpieces of style – they are also investments in value. The maison is also a hub of signature jewelry design, where the great names of haute craftsmanship explore worlds rich in personality and artistic vision. Among them, Pomellato – pioneer of prêt-à-porter jewelry –brings a contemporary vision of luxury; Vhernier, refined and sculptural, embodies pure Milanese elegance; Chantecler masterfully reinterprets Italian goldsmith tradition with creativity and flair.

L’universo dei gioielli: arte, colore e carattere

Da sempre, a fianco degli orologi, “Montres & Bijoux” propone gioielli classici, ma reinterpretati con fantasia e colore, in un perfetto equilibrio tra eleganza e creatività. I preziosi dei brand più prestigiosi non sono solo capolavori di stile, ma rappresentano anche investimenti di valore.

Completing this creative universe are the works of Marco Bicego – jewels to be touched and lived, crafted with artisanal techniques – as well those by goldsmith Marco Gerbella, who blends ancient art with contemporary elegance, and Pippo Perez, a dynasty of jewelers whose pieces have adorned kings, queens, historical icons, and film stars. Completing this prestigious showcase of excellence are the quintessential refined style of Dada Arrigoni, the essential Italian identity embodied by Misani, the understated elegance of Concordia's discreet luxury, and the unconventional shapes of Peruffo jewellery. Sealing the attention to detail and high value of the collections is Scatola del Tempo, designed to meet the conservation and status needs of the most demanding collectors. Every collection, every stone, every detail is an invitation to rediscover the emotion of the handmade, the time dedicated to beauty, and the art of wearing a true expression of oneself.

La maison è anche gioielleria d’autore, dove le grandi firme dell’alta manifattura raccontano mondi di grandi personalità.

Tra queste, Pomellato, pioniere del prêt-à-porter del gioiello, porta una visione contemporanea del lusso; Vhernier , raffinato e scultoreo, emblema della pura eleganza milanese; Chantecler reinterpreta con maestria e fantasia la tradizione orafa italiana.

A completare l’universo creativo, le creazioni di Marco Bicego , gioielli da toccare e vivere, realizzati con tecniche artigiane, l’orafo Marco Gerbella che unisce l’arte antica con l’eleganza contemporanea e quelle di Pippo Perez, una dinastia di gioiellieri al servizio di re e regine, di figure storiche e stelle del cinema.

A completare questa prestigiosa vetrina di eccellenze, si uniscono la quintessenza dello stile raffinato di Dada Arrigoni, l'imprescindibile identità italiana incarnata da Misani, l'eleganza sobria del lusso discreto di Concordia, le forme anticonvenzionali dei gioielli Peruffo. A suggellare la cura per il dettaglio e l'alto valore delle collezioni, si aggiunge Scatola del Tempo , pensata per soddisfare le esigenze di conservazione e status dei collezionisti più esigenti.

Ogni collezione, ogni pietra, ogni dettaglio sono un invito a riscoprire l’emozione del fatto a mano, del tempo dedicato alla bellezza e dell’arte di indossare un segno distintivo di sé.

A family legacy

The store is the result of Marco Casapietra ’s vision, who inherited the legacy of his father – a man of brilliant intuition and passion who imported watches from Switzerland – and now works alongside his daughter in a generational handover rooted in shared passion.

Un’eredità di famiglia

Il negozio nasce dalla visione di Marco Casapietra, che ha raccolto l’eredità di suo padre che importava orologi dalla Svizzera con intuizione e passione geniale e ha ora al suo fianco sua figlia in un passaggio di testimone fra generazioni che ha sempre la passione alla base.

This family tradition, which began before the Great War, has evolved over time while remaining faithful to its original value: elegance as a form of culture and authenticity. For Montres & Bijoux, true luxury is made of exclusivity and discretion. In an era in which time seems to race ahead, Montres & Bijoux invites us to slow down – to linger over the perfection of a dial, the radiance of a gemstone, the quiet pleasure of a gesture meant to endure.

Una tradizione familiare che inizia prima della grande guerra e che nel tempo ha saputo evolversi restando fedele al valore originario: l’eleganza come forma di cultura e di autenticità. Per “Montres & Bijoux”, il lusso autentico è fatto di esclusività e riservatezza. In un’epoca in cui il tempo sembra correre più veloce che mai, “Montres & Bijoux” invita a rallentare, a fermarsi di fronte alla perfezione di un quadrante, alla luce di una gemma, al piacere silenzioso di un gesto che è destinato a durare nel tempo.

The scent comes from the sea, the captivating world of master perfumers

Il arrivaprofumo dal mare, il fascino dei "nasi"

accende l'olfatto

Genoa, Port of Scents and Wonders

There was a time when the port of Genoa was not merely a harbor for ships and merchants, but a true gateway to the wonderful world of fragrances. From the holds of vessels arrived spices, resins, and essences from the East and Africa: pepper and cinnamon, amber and myrrh, corals, saffron, and aromatic oils destined for European courts. In the 15th century, Genoese families wove business ties from Morocco to China, from the Flanders to the Tuat oasis – today Algeria – between the Mediterranean and the Sahara, trading gold, ostrich feathers, fine horses, and rare fragrances. The caravans crossing the desert carried exotic aromas that, once they reached the port of La Superba, mingled with the scent of the sea and of the timber of the ships. Thus, Genoa became an invisible capital of luxury: not only a crossroads of goods but a laboratory of sensibility. An international breath that went beyond economics to become culture, art, and language. Each spice told a story of a journey, each essence held the memory of an encounter.

Genova, porto di aromi e meraviglie

C’è stato un tempo in cui il porto di Genova non era solo un approdo di navi e mercanti, ma una vera e propria porta d’ingresso per il meraviglioso mondo dei profumi. Dalle stive arrivavano spezie, resine, essenze d’Oriente e d’Africa: pepe e cannella, ambra e mirra, coralli, zafferano e oli aromatici destinati alle corti europee. Nel Quattrocento, le famiglie genovesi intrecciarono affari dal Marocco alla Cina, dalle Fiandre all’oasi di Tuat, nell’odierna Algeria, tra il Mediterraneo e il Sahara, scambiando oro, piume di struzzo, cavalli pregiati e profumi rari. Le carovane che attraversavano il deserto portavano con sé aromi esotici che, una volta giunti al porto della Superba, si mescolavano al profumo del mare e del legno delle navi. Genova divenne così una capitale invisibile del lusso: non solo crocevia di merci, ma laboratorio di sensibilità. Un respiro internazionale che oltrepassava l’ambito economico per farsi cultura, arte, linguaggio.

Ogni spezia raccontava un viaggio, ogni essenza custodiva la memoria di un incontro.

From the quays of Sottoripa to the palaces of the Rolli, scents became a language, a symbol of power and beauty, in a unique balance between finance and imagination, trade and culture. Even today, in the salty air surrounding the Porto Antico, one can almost hear the echo of that past: an olfactory chord that binds Genoa to the sea and to its destiny as a city of aromas and adventure.

The origin of perfumes

Since antiquity, perfume has accompanied women, becoming a symbol of beauty, desire, and identity – a bridge between the human and the divine. The Egyptians offered it to the gods as a sign of purity, the Greeks associated it with beauty, and the Romans with pleasure. In the Arab world, it became both science and philosophy, an art of distillation and essence.

It is said that Aphrodite, before conquering her loves, would anoint her body with scented oils, turning self-care into a ritual of seduction and charm. With the fall of Rome and the dawn of the Middle Ages, these fragrances withdrew into the shadows, victims of an ecclesiastical morality suspicious of any sensory excess. Yet in monasteries, among incense and medicinal herbs, the knowledge of distillation continued to live on, silently safeguarding an art destined, centuries later, to awaken Europe again, with its power to transform a simple scent into memory, desire, and enchantment.

Dalle banchine di Sottoripa ai palazzi dei Rolli, i profumi diventavano linguaggio, simbolo di potere e di bellezza, in un equilibrio unico tra finanza e fantasia, commercio e cultura.

Ancora oggi, nell’aria salmastra che avvolge il Porto Antico, sembra di sentire l’eco di quel passato: un accordo olfattivo che lega Genova al mare e al suo destino di città di aromi e d’avventura.

L’origine dei profumi

Fin dall’antichità, il profumo ha accompagnato le donne, diventando simbolo di bellezza, desiderio e identità, un ponte tra l’umano e il divino. Gli Egizi lo offrivano agli dèi come segno di purezza, i Greci lo associavano alla bellezza, i Romani al piacere. Nel mondo arabo divenne scienza e filosofia, un’arte della distillazione e dell’essenza. Si racconta che Afrodite, prima di conquistare i suoi amori, avvolgesse il corpo in oli profumati, trasformando la cura di sé in un rituale di seduzione e fascino. Con la caduta di Roma e l’avvento del Medioevo, queste fragranze si ritirarono nell’ombra, vittime di una morale ecclesiastica sospettosa verso ogni eccesso sensoriale. Nei conventi, tuttavia, tra incensi e erbe officinali, il sapere della distillazione continuava a vivere, silenzioso custode di un’arte destinata, secoli dopo, a risvegliare nuovamente l’Europa,

It was in the Italian Renaissance that perfume found its modern language: a form of cultivated and discreet elegance, marked by balance, measure, and aesthetic sensibility. Since then, the act of applying fragrance has remained a personal ritual, a way to inhabit one’s own body with awareness and grace. The figure of Catherine de’ Medici is emblematic: when she married Henry II of France, she brought along her trusted perfumer, Renato the Florentine, laying the foundations of what would become the great French perfumery tradition.

In the 19th century, perfumery entered modernity, merging the poetry of nature with the precision of science, art with industry. In 1889, Aimé Guerlain created Jicky, the first perfume combining natural and synthetic ingredients: a silent revolution destined to rewrite the olfactory language, opening the door to a world where fragrance could be created, replicated, and shared.

The Belle Époque was the age of the great maisons, where olfactory notes conversed with fashion, art, and design, transforming each essence into a small tale of elegance and style. In the 20th century, perfume became an emblem of identity and desire, and the bottles themselves turned into works of art: from the geometric elegance of Art Déco to the eccentric, surrealist dreams of Dalí.

con la sua capacità di trasformare un semplice odore in memoria, desiderio e incanto.

Ma è nel Rinascimento italiano che il profumo trova il suo linguaggio moderno: una forma di eleganza colta e discreta, fatta di equilibrio, misura e sensibilità estetica. Da allora, il gesto di profumarsi è rimasto un rituale personale, un modo per abitare il proprio corpo con consapevolezza e grazia. Emblematica è la figura di Caterina de’ Medici, che sposando Enrico II di Francia, portò con sé il suo profumiere di fi ducia, Renato il Fiorentino, contribuendo a gettare le basi di quella che sarebbe diventata la grande tradizione profumiera francese.

Con l’Ottocento, la profumeria entra nella modernità, fondendo la poesia della natura con la precisione della scienza, l’arte con l’industria.

Nel 1889 Aimé Guerlain creò Jicky , il primo profumo a combinare ingredienti naturali e sintetici: una rivoluzione silenziosa, destinata a riscrivere il linguaggio olfattivo, aprendo la porta a un mondo in cui la fragranza poteva essere creata, replicata e condivisa.

La Belle Époque fu l’epoca delle grandi maison, dove le note olfattive dialogavano con la moda, l’arte e il design, trasformando ogni essenza in un piccolo racconto di eleganza e stile. Nel Novecento, il profumo diventa emblema

With Elsa Schiaparelli and Coco Chanel, perfume intertwined forever with the art of fashion. A new, intangible and profound language was born – one capable of evoking an inner world rather than describing it.

In 1921, with Chanel No. 5, perfumery entered the Olympus of luxury. It was no longer merely a fragrance but a gesture of style, a declaration of freedom, a promise of eternity contained in a few drops. To wear it meant wrapping oneself in an emotion, inhabiting a dream, carrying with you a fragment of history.

From that moment on, perfume was no longer only what one smelled, but what one remembered – a trail of memory, elegance, and desire suspended in time.

Behind every fragrance is a “nose”: an invisible composer, blending notes and chords like a musician.

Each perfume is built like a musical score.

The top notes create the fi rst impression – light, ephemeral, like a greeting. The heart notes reveal the soul of the fragrance.

di identità e desiderio, e le boccette stesse si trasformano in gioielli d’arte: dall’eleganza geometrica dell’Art Déco ai sogni eccentrici e surrealisti di Dalì.

Con Elsa Schiaparelli e Coco Chanel, il profumo si intreccia definitivamente con l’arte della moda. Nasce un nuovo linguaggio, impalpabile e profondo, capace di evocare un mondo interiore più che di descriverlo.

Nel 1921, con Chanel N°5, la profumeria entra nell’Olimpo del lusso. Non è più soltanto una fragranza, ma un gesto di stile, una dichiarazione di libertà, una promessa di eternità racchiusa in poche gocce. Indossarlo significa avvolgersi di un’emozione, abitare un sogno, portare con sé un frammento di storia.

Da allora, il profumo non è più soltanto ciò che si sente, ma ciò che si ricorda, una scia di memoria, eleganza e desiderio sospesa nel tempo.

Dietro ogni fragranza c’è un “naso”: un compositore invisibile che lavora come un musicista, mescolando note e accordi. Ogni profumo è costruito come una partitura.

Claudio

Baglioni

A concert at the Porto Antico with the sea as a natural backdrop
Un concerto al Porto Antico con il mare come fondale naturale

Just reading the list of venues hosting Claudio Baglioni’s Gran Tour – Life Is Now is enough to understand that the word “dream” – always at the core of the Roman singer-songwriter’s poetry – is this time even more so as Baglioni has chosen dreamlike locations, the most iconic in our country.

Starting from his debut in Lampedusa, at the stadium just a step away from the Rabbit Beach – in the southernmost part of Italy, overlooking one of its most stunning seas – a place to which Baglioni, feels deeply connected to as Domenico Modugno once was.

And Genoa and Liguria are perfect places to give meaning the word “dream”.

Basta leggere la lista dei luoghi che ospiteranno il “Gran Tour La vita è adesso” di Claudio Baglioni per capire che la parola “sogno”, da sempre al centro della poetica del cantautore romano, stavolta lo è ancora di più: perché Baglioni ha scelto luoghi da sogno, i più iconici del nostro Paese.

A partire dall’esordio a Lampedusa, allo stadio a un passo dalla Spiaggia dei Conigli, nel territorio più a sud e in riva al mare più bello d’Italia, a cui Baglioni è legatissimo, come lo era Domenico Modugno.

E Genova e la Liguria sono perfette per declinare la parola “sogno”.

Ph. Toni Thorimber

That September 2025 concert was, in fact, only the preview of a 42-date tour through Italy’s most enchanting settings, kicking off on June 29, 2026, in St. Mark’s Square in Venice, as part of an event whose name says it all: The Festival of Beauty. From there, castles, historic squares, amphitheaters, the ruins of Pompeii, the Greek Theatre of Syracuse, the Ancient Theatre of Taormina, the Temples of Paestum, the Sferisterio in Macerata – all the way to the Royal Palace of Caserta. And in this lineup, of course, Genoa could not be missing, with the most evocative seaside stage in Italy: the Arena del Mare at the Porto Antico, where Baglioni will perform on the evening of July 8 under the national organization of Friends & Partners and the local support from Duemilagrandieventi, where Paola Donati carries on the legacy of Vincenzo Spera – once the heart and soul of Italy’s live music scene, the driving force behind Assoconcerti, and the embodiment of passion for live performance.

Quel concerto di settembre, infatti, è stato solo l’anteprima di un tour di 42 date negli scenari più suggestivi d’Italia, che partiranno il 29 giugno 2026 in piazza San Marco a Venezia, in occasione di una manifestazione che dice tutto già dal nome: Festival della Bellezza. E poi castelli, piazze storiche, anfiteatri, gli scavi di Pompei, il Teatro greco di Siracusa, il Teatro Antico di Taormina, i Templi di Paestum, lo Sferisterio di Macerata, per arrivare alla Reggia di Caserta. E in questa lista, per l’appunto, non poteva mancare Genova, con il palco sul mare più suggestivo d’Italia, l’Arena del Mare del Porto Antico, dove Baglioni sarà la sera dell’8 luglio, con l’organizzazione nazionale di Friends and partners e Come e quella locale di Duemilagrandieventi, in cui Paola Donati raccoglie l’eredità di Vincenzo Spera, che è stato cuore e anima dell’organizzazione musicale in Italia, numero uno di Assoconcerti e numero uno della passione nel fare musica dal vivo.

In short, the image of Baglioni singing with the stars as his backdrop, while the last ferries of the evening to Bastia, Olbia, Porto Torres, and Palermo glide across the scene – the moonlight shimmering on the sea, gently rippling under the tugboats – is the stuff of dreams. The ship passengers, seemingly stepping onto the stage, just a few meters away, complete the magic. Baglioni had already spoken about all this in Lampedusa, the first stop of this never-ending (attenzione correggere anche nell’italiano) tour through beauty: “A man who doesn’t dream is like a man who does not sweat. He accumulates poison within himself. Today we say ‘He’s a dreamer’ with a tone of condescension, irony, sarcasm – even contempt – as if dreaming were an enemy, the opposite of reality, its denial. And so, we end up ridiculing visionaries and idealists as deluded idlers, distancing ourselves from them and freeing ourselves of their fantasies”. What will happen at the Porto Antico, instead, will be the very embodiment of that dream – because music, too, is a dream: “One of the most beautiful and enduring dreams ever dreamt by women and men. For it is, at once, the daughter and the mother of dreams. It is born from dreams and gives birth to dreams, in an endless crescendo that never ceases to move us”.

Baglioni quotes William Shakespeare: “We are such stuff as dreams are made on”. And he adds: “It doesn’t matter if they are big dreams. What matters is that they are big for us. We are dreamers – luckily for us”. The idea of a seaside concert ties directly to the album La vita è adesso – Il sogno è sempre (Life is Now – The Dream is Always), which almost everyone has at home. Released in 1985, it perfectly captured that era – the spirit of the 1980s – and remains, to this day, the best-selling album in Italian history, with four and a half million physical copies sold: vinyl, cassettes, and compact discs that

Insomma, l’idea di Baglioni che canta con le stelle come sfondo e gli ultimi traghetti della sera per Bastia, Olbia, Porto Torres e Palermo che sono fondali naturali del concerto, i riflessi della luna sul mare che quasi accarezzano le piccole onde increspate dai rimorchiatori, è un sogno, e i passeggeri delle navi che quasi sembrano “entrare” sul palco, a pochissimi metri, nient’altro che un sogno. E Baglioni ha raccontato tutto questo già a Lampedusa, nella prima tappa di questo nerver-ending tour attraverso la bellezza: “Un uomo che non sogna è come un uomo che non suda. Accumula in sé riserve di veleno. Oggi si dice "È un sognatore”, con la voce venata di sufficienza, ironia, sarcasmo. Persino disprezzo. Come se il sogno fosse un nemico: il contrario della realtà. La sua negazione. E così si finisce col ridicolizzare i visionari, gli idealisti, come illusi e perdigiorno, si prendono le distanze da costoro e ci si libera dalle loro fantasie”.

Ecco, invece, quello che accadrà al Porto Antico sarà proprio la declinazione del sogno, perché anche la musica è sogno, “uno dei sogni più belli e più duraturi che donne e uomini abbiano mai sognato. Perché è, allo stesso tempo, figlia e madre di sogni. Nasce dai sogni e genera sogni, in un crescendo senza fine, che non smette mai di emozionare”.

Baglioni cita William Shakespeare: "Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni". E racconta: “Non importa che siano grandi sogni. Basta fare sogni che siano grandi per noi. Siamo sognatori, per nostra fortuna”.

L’idea del concerto in riva al mare è proprio quella dell’album “La vita è adesso, il sogno è sempre”, che quasi tutti noi abbiamo in casa, pubblicato nel 1985, e che ha fotografato alla perfezione quell’epoca e gli anni Ottanta, tanto da essere ancora oggi il disco più venduto di sempre nel nostro Paese, quattro milioni e mezzo di copie fisiche, fra vinili, musicassette e compact disc che si

Ph. Toni Thorimber

were just entering the market at the time.

It also hold the record for the longest stay on the charts: 27 consecutive weeks at number one, and more than a year among the top positions.

For the Genoa concert and this tour, as well as for the reissue of the album, in addition to the ten original tracks – including Un nuovo giorno o un giorno nuovo, Uomini persi, La vita è adesso, Amori in corso and E adesso la pubblicità – there is also an unreleased song: Il sogno è sempre (The Dream Is Always), performed with a symphonic orchestra and a lyric choir. It is “an anthem to ideals, hope, and the future… to the dream of a life that may be, as much as possible, a dream life. Because if life is now, the dream must always be”.

The program manifesto for the seaside concert at the Porto Antico will be Notte di note, note di notte (Night of Notes, Notes of Night), the closing track of the 1985 album, which ends with these lines: “But what is it / That still makes me believe / It draws love down my eyes / And will lull me to sleep on the heart’s side”. It’s what we love to do every night – the last thought before we sleep, and the first when we wake.

At the Arena del Mare in Port Antico, it truly will be a night

affacciavano al mercato in quegli anni, ma anche di numero di settimane in classifica, con la permanenza in vetta per ventisette settimane consecutive e la presenza ininterrotta per oltre un anno nelle primissime posizioni della hit parade.

Per il concerto genovese e per questo tour, così come per la ristampa del disco, oltre ai dieci brani originali – fra cui “Un nuovo giorno o un giorno nuovo”, “Uomini persi”, “La vita è adesso”, “Amori in corso”, “E adesso la pubblicità” - si aggiunge l’inedito “Il sogno è sempre”, accompagnato sul disco con un'orchestra sinfonica e un coro lirico, “in un inno all’ideale, alla speranza, all’avvenire… Al sogno di una

Ph. Toni Thorimber

vita che sia, il più possibile, una vita da sogno. Perché la vita sia adesso, il sogno dev'essere sempre”.

E il manifesto programmatico del concerto sul mare del Porto Antico sarà “Notte di note, note di notte”, che è l’ultima traccia del disco del 1985 e chiudeva con questi versi: “Ma che cos'è mai/Che mi fa credere ancora/Mi riga gli occhi d'amore/E mi addormenterà dalla parte del cuore”.

E’ ciò che ci piace fare ogni notte, l’ultimo pensiero prima di dormire e il primo quando ci svegliamo.

All’Arena del Mare del Porto Antico sarà davvero una notte da sogno.

Immaginate il Vostro evento nella cornice di un’opera d’arte.

From the stadium to the Porto Antico, Genoa's music venues are a dream

or years, Genoa was cut off from major music tours, mainly due to the lack of suitable venues to host them. The last major events at the Ferraris stadium were Bruce Springsteen's concert in 1999, when his mother Adele Zerilli took to the stage set up under the North Stand and performed a duet with The Boss to the tune of a tarantella. Then it was Vasco Rossi's turn, again in 1999, and again in 2003, to sing at

er anni, Genova è stata tagliata fuori dai grandi tour musicali, sostanzialmente per la mancanza di strutture adeguate ad ospitarli.

Gli ultimi grandi eventi allo stadio Ferraris furono il concerto di Bruce Springsteen nel 1999, quando la sua mamma Adele Zerilli salì sul palco allestito sotto la Nord e si esibì in un duetto con il Boss a passi di tarantella. E poi toccò a Vasco Rossi, sempre nel 1999, e ancora nel 2003,

Dallo stadio al Porto Antico, i luoghi della musica a Genova sono un sogno

the Ferraris, in another geological era. What happened in the meantime? Major tours have become increasingly larger, with sound systems requiring enormous speakers and colossal audio and video production, which consequently require lorries that are essential to the logistics of these concert events. This logistics is totally incompatible with the Ferraris stadium, designed for “Italia 90”, which has very small entrances that only

cantare nuovamente al Ferraris, in un’altra era geologica. Cos’è successo nel frattempo?

Che i grandi tour sono diventati sempre più grandi, con impianti acustici che richiedono casse enormi e una produzione audio e video da kolossal che, conseguentemente, si portano dietro tir indispensabili alla logistica di questi concerti-evento. Logistica totalmente incompatibile con il Ferraris progettato per “Italia 90” che ha ingressi molto pic-

small lorries can pass through, a circumstance that has effectively cut Genoa off from major international tours and even national stadium tours since then. However, 2026 will be the year of the return of major concerts to the Ferraris stadium, thanks to Ops Eventi, the company

coli dove possono passare solo dei camioncini, circostanza che di fatto da allora ha tagliato fuori Genova dai grandi tour internazionali e anche da quelli nazionali negli stadi. Il 2026, invece, sarà l’anno del ritorno dei grandi concerti al Ferraris, grazie a Ops Eventi, la società di Alessandro Orlando, Luca Pietronave e Nicolò Sasso, e Magellano concerti che porteranno tre volte Olly al Ferraris con “Il gran finale”, evento che chiude “Tutti a casa”, il tour che ha consacrato il rapper e cantante genovese in un concerto-kolossal che va molto oltre la vittoria del Festival di Sanremo dello scorso anno con “Balorda nostalgia”.

Il concerto di Olly al Ferraris è stato una scommessa, perché una sola data non sarebbe stata sufficiente per coprire i costi, che lievitano per la necessità di “spezzare il carico” proprio per far passare l’enorme e scenografico impianto scenico dagli ingressi dello stadio di Marassi, trasbordandoli dai Tir agli automezzi più piccoli e maneggevoli e poter portare tutta l’attrezzatura sul prato.

La scommessa è stata vinta, anzi stravinta, visto che a pochi minuti dalla messa in vendita dei biglietti è stato registrato il tutto esaurito, tanto che è stata aggiunta una seconda data, il 20 giugno.

Ma, anche stavolta, è durata poco, visto che i biglietti si sono volatilizzati anche questa volta in poche ore. E quindi gli organizzatori hanno dovuto aggiungere il terzo bis, il 21 giugno, ma anche questa volta il concerto è a un passo dal sold out.

Insomma, la duplicazione e poi triplicazione delle date ha reso l’evento sostenibile economicamente, ma – al di là di questo aspetto - la vera notizia è il ritorno della grande musica al Ferraris, oltre al trionfo da profeta in casa di Olly, Federico Olivieri, ragazzo genovese della Foce, figlio di una

Bresh - Ph. Sam Gregg
Bresh - Ph. Andrea Bianchera

owned by Alessandro Orlando, Luca Pietronave and Nicolò Sasso, and Magellano Concerti, which will bring Olly to the Ferraris three times with “Il gran finale”, the event that closes “Tutti a casa”, the tour that consecrated the Genoese rapper and singer in a colossal concert that goes far beyond last year's victory at the Sanremo Festival with “Bastarda nostalgia”. Olly's concert at the Ferraris was a gamble, because a single date would not have been enough to cover the costs, which are rising due to the need to “break up the load” in order to get the enormous and spectacular stage equipment through the entrances of the Marassi stadium, transferring it from lorries to smaller, more manoeuvrable vehicles and bringing all the equipment onto the pitch. The gamble paid off, and then some, as tickets sold out

magistrata e di un avvocato, che ha studiato musica e canto al Conservatorio Paganini ad Albaro, diplomato al Cassini e poi laureato in Economia a Milano. Insomma, i tre concerti al Ferraris sono davvero un trionfo in casa, per lui tifosissimo blucerchiato.

Ma, in questo derby della musica, un altro genovese – di Bogliasco, per la precisione e genoanissimo, tanto che la sua “Guasto d’amore” è diventata la canzone che apre tutte le partite del Genoa – Andrea Brasi, cioè Bresh sarà il primo luglio all’Arena del Mare del Porto Antico e la scelta del luogo non è casuale, perché la scenografia sarà una nave in partenza non per navigare nel mare, ma nell’immaginazione.

Anche in questo caso, la vendita dei biglietti della tappa genovese del “Mare Nostrum” tour è stata un trionfo e, a

Bresh - Ph. Andrea Bianchera

within minutes of going on sale, prompting the addition of a second date on 20 June. But once again, it didn't last long, as tickets sold out in a matter of hours. The organisers therefore had to add a third encore date, on 21 June, but this concert is also close to selling out. In short, doubling and then tripling the number of dates has made the event economically viable, but beyond this aspect, the real news is the return of great music to the Ferraris stadium, as well as the triumph of Olly, Federico Olivieri, a Genoese boy from Foce, son of a magistrate and a lawyer, who studied music and singing at the Paganini Conservatory in Albaro, graduated from

soli trenta minuti dall’apertura delle vendite on line, i biglietti erano già esauriti, tanto da quasi “obbligare” gli organizzatori ad aggiungere una seconda data, venerdì 3 luglio, sempre all’Arena del Mare del Porto Antico. E, a meno di 24 ore dall’apertura delle vendite è andata sold out anche questa, convincendo gli organizzatori a fissare un terzo appuntamento, con un nuovo concerto di Bresh il 4 luglio. E nei giorni scorsi si è aggiunta la quarta data, il 5 luglio. Dal mare, sul mare e parlando del mare. Lo spiegano le note di regia dello spettacolo di Andrea-Bresh, a partire dalla scelta centrale della scenografia: una nave destrutturata.

Olly

Cassini and then obtained a degree in Economics in Milan. In short, the three concerts at Ferraris are truly a triumph at home for him, a huge Sampdoria fan. But in this musical derby, another Genoese – from Bogliasco, to be precise, and very much a Genoa fan, so much so that his “Guasto d'amore” has become the song that opens all Genoa matches – Andrea Brasi, aka Bresh, will be at the Arena del Mare in the Old Port on 1 July. The choice of venue is no coincidence, as the backdrop will be a ship setting sail not to navigate the sea, but the imagination. Once again, ticket sales for the Genoa leg of the “Mare Nostrum” tour were a triumph and, just thirty minutes after going on sale online, tickets were already sold out, almost “forcing” the organisers to add a second date, Friday 3 July, again at the Arena del Mare in the Old Port. And, less than 24 hours after sales opened, this date was also sold out, convincing the organisers to set a third date, with a new Bresh concert on 4 July. And in recent days, a fourth date has been added, on 5 July. From the sea, on the sea and talking about the sea. This is explained in the director's notes for Andrea-Bresh's show, starting with the central choice of set design: a deconstructed ship. And Genoa is absolutely central to Bresh's musical narrative: 'The whole show is a journey that starts in Genoa, but not the real one: a dreamlike, reinvented Genoa, seen through the eyes of a child who is still amazed by everything. It is the city of the sea, but also of dreams, memories and departures. In this vision, the stage is transformed into a mental harbour, a place of arrival and departure at the same time, where the audience is carried away by the flow of the wind, amid lights, sounds and images that merge with memory. The sails inflate and deflate gently, as if driven by invisible winds. They are the breath of the show, a beat that accompanies the audience's journey. Where the story of the set design becomes a metaphor (also) for the city in a song of the Sirens, in which Genoa “floats on a dream, a vessel that carries emotions rather than people”. Because, from the Ferraris Stadium to the Old Port, even concerts and their venues are not just concerts and concert venues. Genoa does it.

E Genova è assolutamente centrale nel racconto musicale di Bresh: “Tutto lo spettacolo è un viaggio che parte da Genova, ma non quella reale: una Genova onirica, reinventata, vista attraverso lo sguardo di un bambino che si stupisce ancora di tutto. È la città del mare, ma anche dei sogni, dei ricordi e delle partenze. In questa visione, il palco si trasforma in un porto mentale, un luogo di approdo e di partenza allo stesso tempo, dove il pubblico viene trasportato nel flusso del vento, tra luci, suoni e immagini che si confondono con la memoria. Le vele si gonfiano e si sgonfiano dolcemente, come sospinte da venti invisibili. Sono il respiro dello spettacolo, un battito che accompagna il viaggio del pubblico”.

Dove il racconto della scenografia diventa una metafora (anche) della città in un canto delle Sirene, in cui Genova “galleggia sul sogno, un vascello che trasporta emozioni, più che persone”. Perchè, dallo Stadio Ferraris al Porto Antico, nemmeno i concerti e i loro luoghi sono semplici concerti e semplici luoghi da concerto. Genova lo fa.

Olly

SEA&GREEN 2024/2 - TRAVEL LIGURIA

SEA&GREEN 2025/2

FROM THE ORIENT EXPRESS

TO THE TRAIN OF WONDERS

Luxury travels along the Ligurian Railway

The need to connect Piedmont with the Ligurian Sea has always inspired the imagination and ingenuity of great politicians and engineers throughout history. As early as the second half of the 19th century, Camillo Benso di Cavour proposed the construction of a railway linking Turin to the French Riviera, with the aim of fostering trade for the House of Savoy.

DALL’ORIENT EXPRESS AL TRENO DELLE MERAVIGLIE

Il lusso viaggia sul Binario Ligure

Lesigenza di unire il Piemonte al Mar Ligure ha da sempre stimolato la fantasia e l’ingegno di grandi politici e ingegneri della storia. Già a partire dalla seconda metà del XIX secolo Camillo Benso di Cavour presentò la richiesta di costruire una ferrovia tra Torino e la Costa Azzurra, favorendo così gli scambi commerciali per Casa Savoia.

Anna Podestà

To accomplish this, it was necessary to cross the Maritime Alps, an arduous challenge for the time.

After years of work, the railway connecting Cuneo to Ventimiglia was finally inaugurated in 1928, crossing French territory for part of its route.

Even today, on special occasions like the National Day of the Railways of Wonders on May 18, trav-

Per farlo era necessario attraversare le Alpi Marittime, sfida ardua per il tempo. Così, dopo anni di lavori, nel 1928 fu inaugurata la ferrovia per collegare Cuneo a Ventimiglia, attraversando per un tratto la Francia.

Ancora oggi, in occasione di alcune date speciali, come la Giornata Nazionale delle Ferrovie delle Meraviglie del 18 Maggio, è possibile rivivere l’epoca d’oro di questa ferrovia a bordo di un treno storico della Fondazione FS Italiane, composto dalle aff ascinanti carrozze originali “Centoporte”, risalenti agli anni Trenta. Atmosfera retrò, ampi finestrini e interni in legno permettono di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, amplificando la magia del percorso.

Tuttavia, il fascino di questa tratta non è riservato esclusivamente alle date speciali: la Ferrovia delle Meraviglie è infatti percorribile quotidianamente tutto l’anno con i treni regionali che collegano Ventimiglia a Cuneo, passando per il territorio francese e permettendo a chiunque di ammirare i capolavori ingegneristici e i panorami in ogni stagione. A rendere così speciale questo percorso, lungo ben 96 chilometri, è l’armonia che si instaura tra la natura e le opere di ingegneria, necessarie per superare un dislivello di oltre 1000 metri, come le

ellers can step back into the golden age of rail travel aboard a historic Fondazione FS Italiane train. The original 1930s “Centoporte” carriages –with their polished wood interiors, wide windows, and unmistakable retro atmosphere – turn the journey itself into a moving time capsule.

quattro gallerie elicoidali che permettono al treno di guadagnare quota all’interno delle montagne.

La più spettacolare tra queste è la galleria di Vernante che si avvita nella roccia per circa 1500 metri, facendo magicamente perdere il senso dell’orientamento ai passeggeri.

However, the charm of this line is not limited to special events. The Railway of Wonders can be travelled daily throughout the year on regional trains that connect Ventimiglia to Cuneo, crossing into France and allowing everyone to admire both the feats of engineering and the stunning scenery in every season.

What makes this 96-kilometer route so special is the harmony between nature and engineering ‒necessary to overcome a vertical drop of more than 1,000 meters. Four helical tunnels enable the train to climb within the mountains themselves. The most spectacular of these, the Vernante tunnel, winds through the rock for about 1,500 meters, causing passengers to momentarily lose their sense of direction.

It is as if the Railway of Wonders serves as a bridge linking, in less than two hours, Ventimiglia ‒ with its palm trees and salty sea air ‒ to the rocky, silent, and in winter even snow-covered landscapes of the Alps. This transition takes place through two small municipalities in the province

È come se la Ferrovia delle Meraviglie rappresentasse un ponte che connette, in meno di due ore, Ventimiglia, con i suoi palmeti e l’aria salmastra, al paesaggio roccioso, silenzioso, e d’inverno persino innevato, delle Alpi. Questo passaggio avviene attraverso due piccoli comuni della provincia di Imperia, Airole e Olivetta San Michele, incastonati nella Val Roia.

Per tutte queste ragioni, negli ultimi anni la Ferrovia ha ottenuto diversi riconoscimenti fra cui la vittoria de “I Luoghi del Cuore” del FAI ed è stata inserita dalla rivista tedesca Hörzu tra le dieci linee ferroviarie più belle al mondo.

Spostandosi verso Levante, la costa ligure ospita un’altra icona della storia ferroviaria di lusso: si tratta del treno “La Dolce Vita Orient Express”. Contrariamente a quanto evocato dal nome, questa esperienza non ha nulla a che vedere con l’ambientazione anni Trenta delle vicende del detective Poirot.

Il nuovo itinerario, inaugurato ad ottobre, copre esclusivamente tappe italiane: partendo da Roma,

of Imperia, Airole and Olivetta San Michele, nestled in the Roia Valley.

For all these reasons, in recent years the railway has received several awards, including winning the FAI “Places of the Heart” competition and

raggiunge prima Venezia e poi Portofino, per poi tornare nella capitale. Il nuovo treno di lusso è ispirato al periodo della Dolce Vita italiana, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta. E quale località in Liguria incarna e trasmette me-

being listed by the German magazine Hörzu among the ten most beautiful railway lines in the world.

Moving eastward, the Ligurian coast hosts another icon of luxury railway history: the “La Dolce Vita Orient Express”. Contrary to what its name might suggest, this experience has nothing to do with the 1930s setting of Detective Poirot’s adventures.

The new route, inaugurated in October, covers exclusively Italian destinations: departing from Rome, it reaches Venice and then Portofino, before returning to the capital.

This new luxury train is inspired by the Italian Dolce Vita era, between the late 1950s and early 1960s. And what better place in Liguria embodies and expresses the values of this slow, refined lifestyle?

After spending their first day among Venice’s canals, passengers awaken to an authentic Italian breakfast on board before the train arrives at Santa Margherita Ligure station. From there, guests are transferred to Portofino, where, amid pastel-coloured facades and gleaming yachts,

glio i valori di questo stile di vita lento e all’insegna del lusso?

Dopo il primo giorno trascorso tra i canali veneziani, il treno conduce i passeggeri alla stazione di Santa Margherita Ligure, non prima di iniziare la giornata con un’autentica colazione italiana a bordo. Dalla stazione è previsto il trasferimento a Portofi no: qui, tra le facciate color pastello delle case della Piazzetta e gli yacht scintillanti, gli ospiti dell’Orient Express La Dolce Vita vivono

they enjoy exclusive experiences such as private tours of Castello Brown or hands-on lessons in making fresh pasta and Genoese pesto. On other occasions, the classic “Venice SimplonOrient-Express” ‒ the very same one from Poirot’s tales ‒ has also stopped in Alassio for a delightful technical pause before continuing toward the French Riviera and Paris, “taking advantage” of the San Gottardo closure to divert its route through Liguria.

Yet Liguria’s importance in the railway landscape does not end with the Cuneo-Ventimiglia line and its luxury stops. In the summer of 2025, the “Riviera Express” returned to the Ligurian tracks ‒ particularly through Genoa Piazza Principe and the stations of the western coast, connecting Rome to Marseille via Montecarlo, Nice, and Cannes.

esperienze esclusive come la visita privata al Castello Brown o una lezione privata per imparare come preparare la pasta fresca e il pesto alla genovese.

E in altre occasioni il classico «Venice SimplonOrient-Express», proprio quello di Poirot, ha fatto scalo ad Alassio per una graditissima sosta tecnica prima di ripartire per la Costa Azzurra e Parigi, “approfittando” positivamente della chiusura del San Gottardo e deviando la corsa attraverso la Liguria. Ma l’importanza della Liguria nel panorama ferroviario non si esaurisce con la Cuneo-Ventimiglia e con gli scali di lusso. Nell’estate del 2025 è tornato a percorrere i binari liguri, e in particolare le stazioni di Genova Piazza Principe e del Ponente, il treno “Espresso Riviera” che collega Roma a Marsiglia, passando per Montecarlo, Nizza e Cannes.

And to delight travellers at Genoa Brignole and Genoa Piazza Principe stations, the Paganini Orchestra held a series of experimental concerts in October, giving thousands of people the chance to encounter classical music unexpectedly. The initiative, part of the “OPA !n City” music festival, was organized in partnership with Rete Ferroviaria Italiana to enhance the value of train stations, transforming them into quality public spaces. A symphony for travellers’ ears.

E a dilettare i viaggiatori nelle stazioni di Genova Brignole e Genova Piazza Principe ci ha pensato l’Orchestra Paganini che, nel mese di ottobre, ha tenuto dei veri e propri concerti sperimentali, offrendo a migliaia di persone la possibilità di imbattersi nella musica classica in modo inaspettato. L’iniziativa, che rientra nel Festival musicale “OPA !n City”, è stata realizzata in partnership con Rete Ferroviaria Italiana con l’obiettivo di valorizzare le stazioni, rendendole spazi di qualità. Musica per le orecchie dei viaggiatori.

The taste of roots:

a journey through ancient recipes and Christmas traditions

With the approval of the first three De.Co. – Municipal Designations of Origin – Pietra Ligure begins a process of promoting its food and wine excellence and Christmas traditions. De.Co., created by Luigi “Gino” Veronelli, protects niche products linked to the history and identity of a territory.

C PIETRA LIGURE

The first “baked” concerns two symbolic recipes of Pietrasanta Christmas –pumpkin pie and Ranzi nougat –and an ancient ceremony of Genoese origin: Confuoco. Pumpkin pie , still prepared today by families and ovens in the historic center, uses pumpkin “trumpet” when fully ripe.

Sweet only on the surface surprising, it is part of the medieval tradition of Ligurian vegetable cakes. The pasta is the classic “crazy pasta”, while the filling includes boiled and wellsqueezed pumpkin, raisins, pine nuts and sugar. There are two versions: the more rustic Ranzi version, enriched with chickpea flour, and the more elegant Riviera version, with almonds, rum and Marsala.

Ranzi nougat has its roots in an ancient tradition, based on honey and dried fruit, ingredients already known to the Greeks, Romans and Arabs. In Liguria it is also known as “cubaite”, a term of Arabic origin. In Ranzi, nougat was the Christmas Eve dessert, prepared as a family around the stove, becoming a symbol of sharing and celebration.

Il dellesaporeradici:

un viaggio tra antiche ricette e riti di Natale

on l’approvazione delle prime tre De.Co. – Denominazioni Comunali di Origine – Pietra Ligure avvia un percorso di valorizzazione delle proprie eccellenze enogastronomiche e tradizioni natalizie. Le De.Co., ideate da Luigi “Gino” Veronelli, tutelano prodotti di nicchia legati alla storia e all’identità di un territorio. La prima “infornata” riguarda due ricette simbolo del Natale pietrese – la torta di zucca e il torrone di Ranzi –e un’antica cerimonia di origine genovese: il Confuoco.

La torta di zucca, preparata ancora oggi da famiglie e forni del centro storico, utilizza la zucca “trombetta” a piena maturazione. Dolce solo in apparenza sorprendente, rientra nella tradizione medievale delle torte liguri di verdura. La pasta è la classica “pasta matta”, mentre il ripieno prevede zucca bollita e ben strizzata, uvetta, pinoli e zucchero. Ne esistono due versioni: quella di Ranzi, più rustica, arricchita con farina di ceci, e quella della Riviera, più elegante, con mandorle, rum e marsala.

Il torrone di Ranzi affonda le radici in una tradizione antichissima, basata su miele e frutta secca, ingredienti già noti a Greci, Romani e Arabi. In Liguria è conosciuto anche come “cubaite”, termine di origine araba. A Ranzi il torrone era il dolce della vigilia di Natale, preparato in famiglia attorno alla stufa, diventando simbolo di condivisione e festa.

The Confuoco, attested in Genoa since the 14th century, was the end-of-year greeting between the people and the authorities of the Republic. The rite involved the lighting of a large laurel stump, the oïbȃ, from which auspices for the new year were drawn. In Pietra Ligure the tradition has been documented since 1385 and was revived in 1978. Today the reenactment takes place on the Sunday before Christmas in Piazza Vecchia, as a symbol of dialogue, historical memory, and hope.

“Pumpkin pie, nougat from Ranzi and Confuoco – Mayor Luigi De Vincenzi and Councilors Cinzia Vianella and Daniele Rembado comment – tell the story of a community that preserves its roots and looks to the future. Culture means knowing what we have been to build what we will be”.

“Bun Denâ e palanche nette a tutti”. “Happy New Year and honest money to all"

Il Confuoco, attestato a Genova dal XIV secolo, era il saluto di fine anno tra il popolo e le autorità della Repubblica. Il rito prevedeva l’accensione di un grande ceppo di alloro, l’oïbȃ, da cui si traevano auspici per l’anno nuovo. A Pietra Ligure la tradizione è documentata dal 1385 ed è stata ripresa nel 1978. Oggi la rievocazione si svolge la domenica precedente il Natale in Piazza Vecchia, come simbolo di dialogo, memoria storica e speranza.

“Torta di zucca, torrone di Ranzi e Confuoco – commentano il sindaco Luigi De Vincenzi e gli assessori Cinzia Vianella e Daniele Rembado – raccontano una comunità che custodisce le proprie radici per guardare al futuro. Cultura significa conoscere ciò che siamo stati per costruire ciò che saremo”.

“Bun Denâ e palanche nette a tutti”.

The sea in winter

in Liguria offers all the nuances of beauty, the Dostoevskian kind that will save the world. And so, to the sweet romance of walks by the sea and the search for tranquillity and passion for the gentle lapping of the waves, with lovers using the rocks as blackboards to leave their love graffiti, like rock carvings 4.0, there is the possibility of doing dozens and dozens of activities

Il mare d’inverno

in Liguria, offre tutte le sfumature della Bellezza, quella dostoevskiana che salverà il mondo. E quindi al romanticismo dolce delle passeggiate in riva al mare e alla ricerca della tranquillità e della passione per lo sciabordio leggero delle onde, con gli innamorati che usano le pietre degli scogli come lavagne per lasciare i propri graffiti d’amore, come incisioni rupestri 4.0, si aggiunge la possibilità di fare decine e decine di attività.

And so the Ligurian sea in winter has all the colours of a dream, starting from the moment when the wind transforms the calm waters of the Ligurian Sea and raises the waves that become an irresistible attraction for surf lovers and those who cannot give up the thrill of experiencing the sea even out of season. In Levanto, considered one of the ideal destinations for enthusiasts, waves can reach up to four metres. But waves suitable for windsur fi ng and kitesur fi ng enthusiasts can be found almost everywhere, from the far west to the east: in Ventimiglia and Sanremo, in particular, the waves generated in the bay are gentler and more suitable for beginners. The coastal area of the provincial capital Imperia, in Porto Maurizio and the Borgo area, also attracts surfing enthusiasts.

E così il mare della Liguria d’inverno ha tutti i colori del sogno, a partire dal momento in cui il vento trasforma le tranquille acque del Mar Ligure e alza le onde che diventano il richiamo irresistibile per gli amanti del surf e per chi non sa rinunciare alle emozioni forti da vivere anche fuori stagione.

A Levanto, considerata una delle mete ideali per gli appassionati, si formano onde che possono arrivare sino a quattro metri. Ma onde adatte agli appassionati di windsurf e kitesurf si trovano un po’ ovunque, dall’estremo ponente a Levante: a Ventimiglia e Sanremo, in particolare, l’onda che si genera nella baia è più dolce e adatta ai principianti. E anche la parte marina del capoluogo Imperia, a Porto Maurizio e nella zona di Borgo, richiama appassionati di surf.

Ma è difficile trovare zone non frequentate da surfisti ed amanti del kitesurf: nelle mappe degli appassionati di tutta Europa (e in qualche caso del mondo) ci sono le spiagge di Alassio, Diano Marina, Pietra Ligure e Varazze. Ma anche quella di Recco, nel Golfo Paradiso, richiama ogni anno migliaia di appassionati, che sommano la loro passione per le onde a quella per la gastronomia.

E a pochi metri da lì c’è anche la storica piscina di Punta Sant’Anna, che è la casa della Pro Recco di Mautizio Felugo, la squadra di pallanuoto più titolata del mondo.

Gli appassionati di natura hanno a loro disposizione la possibilità di escursioni in compagnia dei biologi marini, alla ricerca di una pinna tra le onde, degli avvistamenti dei delfini, delle code delle balenottere, che hanno il loro habitat in questa regione che è oasi del whalewatching. Le escursioni partono dalle maggiori località da ponente a levante e due punti particolari di osservazione sono

However, it is di ffi cult to fi nd areas that are not frequented by surfers and kitesurfers: the beaches of Alassio, Diano Marina, Pietra Ligure and Varazze are marked on the maps of enthusiasts from all over Europe (and in some cases the world). The beach at Recco, in the Golfo Paradiso, also attracts thousands of enthusiasts every year, who combine their passion for waves with their love of good food. A few metres away is the historic Punta Sant'Anna swimming pool, home to Mautizio Felugo's Pro Recco, the world's most successful water polo team.

Nature lovers can enjoy excursions in the company of marine biologists, searching for fins in the waves, dolphin sightings and whale tails, as this region is a whalewatching oasis.

Excursions depart from the major towns from west to east, and two particular observation points are those

quelli che partono dallo spazio d’acqua davanti al Porto Antico di Genova e dalla zona davanti a Savona e da Vado Ligure, entrando in entrambi i casi direttamente nello specchio d’acqua che arriva davanti alla Corsica e alla Sardegna noto come “Santuario dei cetacei”.

Un’altra offerta che contribuisce alla destagionalizzazione su cui Regione Liguria ha investito moltissimo è quella del pescaturismo: in mezzo al mare con i pescatori e poi a terra per cucinare piatti a base delle specialità tipiche regionali o locali. È l’occasione per partecipare da protagonista alle battute di pesca tradizionale, osservare e scoprire la lunga tradizione e cultura delle attività marinare e gustare pesce appena pescato. Anche in questo caso è diffuso lungo tutto il litorale della regione, ma in particolare nel Tigullio.

that depart from the stretch of water in front of Genoa's Old Port and from the area in front of Savona and Vado Ligure, in both cases entering directly into the stretch of water in front of Corsica and Sardinia known as the “Cetacean Sanctuary”.

E sono moltissimi gli appassionati di subacquea, anche d’inverno, alla ricerca di fauna e vegetazione sottomarina. I tratti di mare inclusi in aree marine protette nazionali o regionali sono: l’Area Marina Protetta di Portofino, quella delle Cinque Terre, che custodisce il raro falso corallo nero, e l'Isola di Bergeggi. Inoltre i Giardini Botanici Hanbury di Capo Mortola e Portovenere sono riconosciute Aree di Tutela Marina, mentre l'Isola Gallinara è riserva naturale regionale. E, sempre a proposito di isole, ce ne sono anche patrimonio dell’Unesco: a Portovenere e Cinque Terre ci sono infatti le isole Palmaria, Tino e Tinetto. La Palmaria, unica isola abitata della Liguria con cinquanta residenti, offre la possibilità di stupende passeggiate tra scogliere a picco sul mare e pendici coperte da una folta macchia mediterranea. Si raggiunge con i battelli della Cooperativa Barcaioli Portovenere e con il Consorzio Marittimo Turistico portovenerecinqueterreisole.com.

Manarola - Ph.Carlo Alberto Conti

Another offering that contributes to seasonality reduction, in which the Liguria Region has invested heavily, is fishing tourism: out at sea with the fi shermen and then ashore to cook dishes based on typical regional or local specialities. It is an opportunity to take part in traditional fishing, observe and discover the long tradition and culture of maritime activities and taste freshly caught fish. Again, this is widespread along the entire coastline of the region, but particularly in Tigullio.

There are also many diving enthusiasts, even in winter, in search of underwater fauna and vegetation.

The stretches of sea included in national or regional marine protected areas are: the Portofino Marine Protected Area, the Cinque Terre Marine Protected Area, which is home to the rare false black coral, and the Island of Bergeggi. In addition, the Hanbury Botanical Gardens of Capo Mortola and Portovenere are recognised as Marine Protected Areas, while the Gallinara Island is a regional nature reserve.

And, still on the subject of islands, there are also UNESCO World Heritage Sites: in Portovenere and Cinque Terre there are the islands of Palmaria, Tino and Tinetto. Palmaria, the only inhabited island in Liguria with fifty residents, offers the opportunity for wonderful walks among cliffs overlooking the sea and slopes covered with thick Mediterranean scrub. It can be reached by boat from the Cooperativa Barcaioli Portovenere and the Consorzio Marittimo Turistico portovenerecinqueterreisole.com.

All this is greatly appreciated by tourists. At the beginning of December, hoteliers were already celebrating 85 per cent occupancy of rooms in accommodation facilities, a percentage that rose to 93 per cent on New Year's Eve.

In the following weeks, everything was sold out: ‘This data confi rms that Liguria is a highly sought-after destination even outside the usual summer season,’ explains Regional Councillor for Tourism Luca Lombardi. Among the most sought-after municipalities are Borghetto Santo Spirito and Borgio Verezzi and, in addition to the four provincial capitals of Imperia, Savona, Genoa and La Spezia, the Cinque Terre, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sanremo and Alassio. But we could mention all the municipalities on the Ligurian coast, paradise on earth. Even in winter.

Tutto questo è apprezzatissimo dai turisti. Gli albergatori, già a inizio dicembre festeggiavano l'85 per cento di occupazione delle camere delle strutture ricettive, percentuale che saliva al 93 per cento nella notte di San Silvestro. E nelle settimane successive si è andati al sold out: “Un dato che conferma come la Liguria sia una meta molto ricercata anche al di fuori della consueta stagione estiva”:spiega l'assessore regionale al Turismo Luca Lombardi.

Fra i Comuni più ricercati Borghetto Santo Spirito e Borgio Verezzi e, oltre ai quattro capoluoghi di provincia Imperia, Savona, Genova e La Spezia, le Cinque Terre, Rapallo, Santa Margherita Ligure, Sanremo ed Alassio.

Ma potremmo citare tutti i Comuni della costa ligure, il Paradiso in terra. Anche d’inverno.

n Liguria, refinement is never ostentation but a discreet elegance made of ancient gestures and flavours that tell a story of culture and harmony between land, light, and sea.

This is the context in which a new chapter in Liguria’s agricultural history takes shape: Taggiasca olives have officially obtained Protected Geographical Indication (PGI/IGP) status from the European Union.

In Liguria la raffinatezza non è mai ostentazione, ma un’eleganza discreta, fatta di gesti antichi e sapori che raccontano una cultura, l’armonia tra terra, luce e mare.

È così che nasce un nuovo capitolo della storia agricola ligure: le Olive Taggiasche hanno ottenuto il riconoscimento u ffi ciale di Indicazione Geografi ca Protetta (IGP) da parte dell’Unione Europea.

Francesco Maria Merlo

Taggiasca Igp olives

and their Doc, Dop, and Igt “siblings”
A journey through Ligurian flavors

Le Taggiasche

Igp e i loro fratelli Doc, Dop e Igt Viaggio nei sapori liguri

A historic achievement that consecrates one of the region’s most representative excellences and marks a milestone for producers, institutions, and consumers alike. Taggiasca olives are far more than a fruit: they are a symbol of identity. They embody rural wisdom and the resilience of a region suspended between sea and hills that has turned the ruggedness of nature into gastronomic poetry.

Un evento storico, che consacra una delle eccellenze più rappresentative del territorio e segna un traguardo per produttori, istituzioni e consumatori.

Le Taggiasche sono molto più di un frutto: sono un simbolo di identità. Racchiudono la sapienza contadina e la resilienza di una regione che, tra mare e colline, ha saputo trasformare le asperità della natura in poesia gastronomica.

Today, with PGI recognition, this tradition enters the élite of European agri-food excellence, becoming a hallmark of certified quality and recognized authenticity.

Considered among the most delicate and prized olives in the world, Taggiasca olives stand out for their small yet

Oggi, con l’IGP, questa tradizione è entrata nell’élite dell’agroalimentare europeo, diventando emblema di qualità certificata e autenticità riconosciuta.

Considerate tra le olive più delicate e pregiate al mondo, le Taggiasche si distinguono per le loro dimensioni minute e carnose, per il profumo intenso e inconfondibile, e per la straordinaria morbidezza della polpa che si scioglie in bocca. La loro pelle sottilissima esalta un sapore aromatico, lievemente fruttato, capace di conquistare anche i palati più esigenti.

La versatilità di questa varietà le rende protagoniste indiscusse della cucina ligure, esaltando con eleganza i piatti simbolo della tradizione regionale, dai condimenti per la pasta ai capolavori di mare e terra.

Originarie del borgo di Taggia, in provincia di Imperia, a pochi chilometri da Sanremo, nel corso dei secoli le olive Taggiasche si sono diffuse lungo coste e vallate liguri, diventando un’autentica icona del territorio.

Custodi di una sapienza agricola millenaria, incarnano l’arte di vivere ligure, fatta di equilibrio tra natura, gusto e tradizione.

Con l’IGP, le Taggiasche diventano ambasciatrici di un’Italia che sa distinguersi per eccellenza e coerenza,

fleshy size, their intense and unmistak able aroma, and the extraordinary tenderness of their pulp, which melts on the palate. Their ultra-thin skin en hances a subtly fruity, aromatic flavour ca pable of winning over even the most discerning palates. Their versatility makes them undisputed protagonists of Ligurian cuisine, elegantly elevating the region’s iconic dishes – from pasta sauces to its masterpieces of land and sea. Originally from the town of Taggia – in the province of Imperia, just a few kilometres from Sanremo – Taggiasca olives have spread over the centuries across Liguria’s

rilanciando l’intera filiera olivicola ligure.

“Dopo un lungo periodo di impegno e confronto – spiegano il presidente della Regione Marco Bucci e il vicepresidente con delega all’Agricoltura Alessandro Piana – arriva un risultato epocale che tutela una tradizione secolare, valorizza il nostro territorio e garantisce ai consumatori qualità, autenticità e origine certa”.

E anche Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste del governo di Giorgia Meloni festeggia il successo italiano e ligure.

coasts and valleys, becoming a true regional icon. Guardians of ancient agricultural wisdom, they reflect the Ligurian art of living – an equilibrium of nature, flavour, and tradition.

With PGI recognition, Taggiasca olives become ambas-

L’IGP, infatti, non è un punto d’arrivo, ma una nuova partenza: significa rafforzare la filiera, sostenere la competitività e promuovere una crescita sostenibile, nel rispetto del paesaggio e dell’ambiente.

L’IGP delle Olive Taggiasche si aggiunge alle altre grandi

sadors of an Italy that distinguishes itself through excellence and consistency, revitalizing the entire Ligurian olive-oil supply chain. “After a long period of commitment and consultation”, explain Regional President Marco Bucci and Deputy President and Regional Councillor for Agriculture Alessandro Piana, “we have achieved a historic result that protects a centuries-old tradition, enhances our territory, and guarantees consumers quality, authenticity, and certified origin”. Francesco Lollobrigida, Minister of Agriculture, Food Sovereignty and Forests under Giorgia Meloni’s government, also celebrates this Ligurian and Italian milestone.

PGI status, in fact, is not an endpoint but a beginning: it means strengthening the supply chain, supporting competitiveness, and promoting sustainable growth in harmony with landscape and environment.

denominazioni liguri, che fanno della regione un mosaico di sapori e di pregio con le Acciughe del Mar Ligure IGP, simbolo del mare che nutre; la Focaccia col Formaggio di Recco IGP, icona di convivialità; il Vitellone piemontese della coscia IGP, condiviso con il Piemonte, testimonianza di dialogo territoriale.

Tra le DOP spiccano l’Olio Extravergine “Riviera Ligure” e il Basilico Genovese dal profumo che incarna la mediterraneità più pura.

E poi i vini, dalle quattro IGT — Terrazze dell’Imperiese, Colline Savonesi, Colline del Genovesato e Liguria di Levante — alle otto DOC, tra cui Rossese di Dolceacqua, Riviera Ligure di Ponente, Cinque Terre Sciacchetrà e Colli di Luni.

Un patrimonio che racconta la diversità e la finezza di una regione che sa unire gusto, tradizione e bellezza.

The PGI for Taggiasca olives joins the region’s other major designations, making Liguria a mosaic of flavour and excellence: Ligurian Sea Anchovies PGI, symbols of the nourishing sea; Recco Cheese Focaccia PGI, an icon of conviviality; and the Piedmontese Veal Round PGI –

Insomma, in un mondo dominato dall’omologazione, la vera esclusività risiede nella fedeltà alle origini.

Le Olive Taggiasche IGP incarnano questo principio: il lusso dell’essenziale, la raffinatezza del gusto genuino, la bellezza di ciò che resta autentico.

shared with neighbouring Piedmont – a testament to interregional cooperation.

Among the PDO products stand out Riviera Ligure ExtraVirgin Olive Oil and fragrant Genoese Basil, the essence of Mediterranean identity. And then there are the wines: from the four IGTs –Terrazze dell’Imperiese, Colline Savonesi, Colline del Genovesato and Liguria di Levante – to the eight DOCs, including Rossese di Dolceacqua, Riviera Ligure di Ponente, Cinque Terre Sciacchetrà, and Colli di Luni. A heritage that tells the story of a region where diversity and finesse unite flavour, tradition, and beauty.

In a world increasingly marked by homogenization, true exclusivity lies in fidelity to one’s origins. Taggiasca PGI olives embody this principle: the luxury of simplicity, the refinement of genuine flavour, the beauty of what remains authentic. These small gems of flavour grow on Liguria’s terraced hills, sustained by the famed drystone walls recognized by UNESCO as Intangible Cultural Heritage of Humanity. Ancient constructions, born of rural ingenuity, that allow olive trees to thrive on steep slopes overlooking the sea, shaping landscapes that remain unique and timeless. Taggiasca olives thus become a synthesis of flavours, traditions, and landscapes that speak of Liguria. They tell of an art of living built on care, patience, and harmony. Tasting them means savouring the discreet luxury of authenticity – where flavour becomes an invitation to slow down, reconnect with the land, and rediscover what truly matters.

Queste piccole gemme del gusto crescono sulle terrazze liguri, sostenute dai celebri muretti a secco, dichiarati Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’UNESCO. Costruzioni antiche, nate dalla sapienza contadina, che permettono agli ulivi di prosperare sulle scoscese colline affacciate sul mare, creando paesaggi unici e intatti nel tempo.

Le Olive Taggiasche diventano così il riassunto di un patrimonio di sapori, tradizioni e paesaggi che parlano di Liguria. Raccontano un’arte di vivere fatta di cura, pazienza e armonia. Assaggiarle signi fi ca assaporare il lusso discreto dell’autenticità, dove il gusto è un invito a rallentare, a riconnettersi con la terra e con ciò che davvero conta.

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