Percorsi in Ceramica 51 ITA_ING

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percorsi in ceramica

ATLANTE

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Mauro Manfredini

progetto grafico art direction

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percorsi in ceramica /52

Casalgrande Padana

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IN COPERTINA ON THE COVER Farnese Atlas sculpture, 2nd century A.D Naples National Archaeological Museum (I) Ph: © alamy.com

editoriale editorial

2 Continuità nell’innovazione.

65 anni di Casalgrande Padana Innovation and continuity 65 years of Casalgrande Padana

Mauro Manfredini

Casalgrande Padana

6 Intervista a Franco Manfredini, Presidente e Amministratore delegato di di Casalgrande Padana Interview with Franco Manfredini, President and CEO of Casalgrande Padana

Matteo Vercelloni

atlante atlas

16 Una scena architettonica pluralista e dialettica A pluralist, dialectical view of architecture Matteo Vercelloni grand prix XIII 2022/2024

54 La cerimonia di premiazione nell’ampliamento della nuova sede di Casalgrande Padana The award ceremony in the new, extended Casalgrande Padana headquarters nuove collezioni new collections

58 Elements

Continuità nell’innovazione. 65 anni di Casalgrande Padana. Innovation and continuity. 65 years of Casalgrande Padana.

Con il numero 52 di Percorsi festeggiamo nostri primi 65 anni di ricerca, innovazione e sviluppo nel settore ceramico e nello specifico in quello del grès porcellanato. La nascita di Casalgrande Padana risale infatti al 1960 e al 1961 l’inizio a regime dell’attività produttiva nel primo stabilimento aziendale. Da quelle date il processo produttivo, sempre teso a ricercare nuove tecnologie tese alla realizzazione di nuove collezioni e di nuove prestazioni materiche e di durata, si è sempre caratterizzato nel seguire e sottolineare il valore del tema di riferimento della ‘continuità nella tradizione’ A questo concetto che ha segnato un percorso di crescita continuo, superando anche momenti di crisi, si sono aggiunti dei valori-guida divenuti nel tempo dei cardini per l’intero sistema aziendale. Tutela dell’ambiente e sicurezza sul lavoro, qualità dei prodotti dal punto di vista estetico e prestazionale, reddittività sul lungo periodo, lavoro di squadra e innovazione tecnologica continua, sono tematiche che definiscono la filosofia del lavoro e della produzione di Casalgrande Padana. Della sua storia, delle problematiche presenti oggi sul mercato globale, della caparbietà e convinzione nel proseguire un percorso che ci ha portato tra i leaders di mercato nell’ambito delle 120 realtà produttive rimaste nel campo ceramico delle 500 di qualche decennio fa, ci parla il nostro Presidente Franco Manfredini in un dialogo con Matteo Vercelloni nell’intervista in apertura di questo numero. Per raccontare poi questi 65 anni di attività abbiamo scelto la forma di un piccolo ‘atlante’ che raccoglie una ricca selezione di architetture costruite nel tempo, molte premiate nel concorso Grand Prix, e distribuite in tanti luoghi del mondo. Progetti in cui le nostre collezioni hanno giocato un ruolo protagonista nel processo compositivo per impieghi di diverso genere; da rivestimenti di facciate e piscine, per l’impiego in pavimentazioni esterne ed interne di luoghi privati e pubblici, università e scuole, stazioni e aeroporti, ospedal e luoghi di culto, ma anche per produzioni ‘be spoke’ appositamente realizzate, in una flessibilità virtuosa che ha sempre seguito con attenzione le richieste di architetti e committenti. Chiude il numero la presentazione della nuova collezione “Elements” dove una calibrata palette matericocromatica, con diverse finiture anche tridimensionali, crea un sistema coordinato di superfici di diversa dimensione, figura e colore, in grado di promuovere accostamenti armonici tra texture e colori differenti che oscillano tra legno, cementi e pietre. “Elements” si offre come un ‘sistema aperto’ a infinite possibilità per costruire ambienti giocati su assonanze cromatiche in cui la materia fa da contrappunto, per definire combinazioni che uniscono al controllo d’insieme la libertà di sperimentare propria di ogni progettista.

Issue no. 52 of Percorsi is a celebration of 65 years of research, innovation and development in the ceramic sector, and specif ically in porcelain stoneware. Casalgrande Padana was established in 1960, and the company’s first factory became fully operative the following year. From then onwards, the Casalgrande Padana production process has always sought out new technologies for the creation of new collections and to guarantee new types of material performance and durability, and our company philosophy has always been founded on continuity and tradition. This concept, which has enabled continual growth and allowed us to overcome difficulties, has been enhanced over the years by guiding values that have become the cornerstones of the entire company system. Protection of the environment and safety in the workplace, stylish, high-performance, top-quality products, long-term profitability, teamwork and on-going technological innovation: these are the concepts that define the Casalgrande Padana philosophy applied to work and production In the interview with Matteo Vercelloni at the start of this issue, our President Franco Manfredini talks about the company’s history, the questions affecting the global market today and the tenacity and conviction that have earned Casalgrande Padana a leading position among the 120 ceramic tile manufacturers surviving today out of the 500 in business a few decades ago.

We’ve chosen to illustrate these 65 years in business in the form of a little “atlas” that brings together a rich selection of architectures constructed over the years across the globe, many of which have received awards in the various editions of the Grand Prix. Our collections have played a key role in these projects, in which they have been used in a variety of ways: from façade claddings and swimming pools to the indoor and outdoor flooring of private and public buildings, schools and universities, stations and airports, hospitals and places of worship, as well as bespoke productions. Flexible, versatile and stylish, our tiles have consistently and attentively met the demands of architects and their clients. This issue ends with a presentation of the new “Elements” collection, in which tiles in carefully studied materials and colours and with a variety of surfaces, including three-dimensional finishes, form a coordinated system of elements of different sizes able to form smooth combinations of textures and tones inspired by wood, concrete and stone. “Elements” is conceived as an ‘open system’, offering endless options to create settings in which similar shades strike a contrast with the material, shaping carefully coordinated settings that at the same time allow each designer to experiment freely.

La storia di Casalgrande Padana è parte della storia dell’industria italiana, un capitolo compiuto e in divenire. The history of Casalgrande Padana is part of the wider history of Italian industry, a chapter that is both complete and evolving.

La storia dell’industria italiana è una vicenda complessa e multilineare dove l’equilibrio tra piccola, media e grande industria compone un sistema virtuoso che lega innovazione e tradizione, ricerca e capacità del saper fare sedimentate nel tempo e trasmesse di generazione in generazione. Dai piccoli laboratori artigianali alle prime realtà seriali, sino ai grandi stabilimenti, si affiancano - in una sinergia che il mondo ci invidia, in un rapporto dialettico e di confronto proficuo tra vari attori- tante storie che hanno fatto del made in Italy un segno distintivo di qualità sostanziale e di garanzia dei tanti prodotti diffusi nel mondo. Ma soprattutto la storia delle aziende italiane è una storia di imprenditori, di uomini e donne, visionari e coraggiosi, di una manodopera attenta e professionale, di una creatività legata al mondo del progetto sempre accolta con interesse, a volte creando sodalizi di grande significato strategico. La storia di Casalgrande Padana è parte della storia dell’industria italiana costituendo un capitolo compiuto e in divenire, che lega la realtà produttiva al suo distretto, al suo territorio e alle sue genti, testimoniando un percorso nel tempo votato all’eccellenza. Prima azienda del settore ceramico, tra quelle ancora attive a dedicarsi alla produzione del grès porcellanato “100% Made in Italy”; tra le prime al mondo citate per la qualità multi-funzionale, di durata nel tempo, e di innovazione estetica delle sue collezioni. Attenta alla sostenibilità dal punto di vista ambientale e sociale, Casalgrande Padana ha adottato sistemi di gestione ambientale e di sicurezza all’avanguardia, allineati agli standard internazionali di riferimento come l’Agenda 2030 ONU. Della sua storia, delle diverse tappe, dei suoi valori di riferimento, ci parla Franco Manfredini Presidente e Amministratore delegato di Casalgrande Padana dal 1974, presente con la passione di sempre nel condividere un lavoro di squadra che ha segnato un percorso di successo.

The history of Italian industry is a complex, multilinear one, in which the balance between small, medium and large companies forms a virtuous system that combines innovation and tradition, research and practical expertise that have taken root over the years and are transmitted from one generation to the next. From small artisan workshops, through the first examples of serial production to the large factories, they operate in a synergy envied worldwide, in which the various actors engage effectively and profitably with one another. It is thanks to all this that Made in Italy is a reliable hallmark of quality for numerous products spread throughout the world. Above all, however, the history of Italian companies has been shaped by entrepreneurs, courageous, visionary men and women, attentive, professional workers, and a creative approach to design that has always awakened interest and has frequently given rise to significant, strategic collaborations. The history of Casalgrande Padana is part of the wider history of Italian industry: a chapter that is both complete and evolving. It’s the story of a manufacturing company and the district, the broader area and the people it belongs to; a story of continuity and excellence.

The first company still in business in the ceramic sector to devote its efforts to the production of “100% Made in Italy” porcelain stoneware; one of the leading tile manufacturers in the world in terms of multi-functional quality, durability and aesthetically innovative collections. With a close eye on environmental and social sustainability, Casalgrande Padana has adopted advanced environmental and safety management systems, aligned with the pertinent international standards, such as the UN Agenda 2030. Let’s hear about these various chapters, and the company’s values, from Franco Manfredini, President and CEO since 1974, who remains present in Casalgrande Padana with undiminished enthusiasm for sharing the teamwork philosophy that continues to be a driver for success.

di by Matteo Vercelloni

Intervista a Franco Manfredini, Presidente e Amministratore delegato di Casalgrande Padana.

1. MATTEO VERCELLONI

Casalgrande compie un nuovo importante compleanno; 65 anni di attività, di ricerca e sviluppo. Un ampliamento della vostra sede con nuovo auditorium per incontri convegni e presentazioni e un nuovo creative center a Roma; nell’attuale situazione geopolitica, tra dazi americani e innalzamento del costo dell’energia, quale è lo stato di salute dell’Azienda?

FRANCO MANFREDINI

Posso affermare, con una punta di orgoglio, che lo stato di salute di Casalgrande Padana è ottimo! Gli investimenti in corso da Lei citati sono un segno di fiducia e della volontà di guardare avanti, e pensare a nuovi traguardi da raggiungere. Vale tuttavia la regola che la soddisfazione per i risultati dell’oggi non deve mai portare a sottovalutare problemi e le nuove sfide connaturate alla dinamica del mercato. Alla competizione internazionale sempre più agguerrita si aggiungono nuove difficoltà legate al momento geopolitico mondiale, pesantemente caratterizzato dai conflitti in corso e dall’alto costo dell’energia. Anche la nuova realtà politica mondiale, condizionata dalla presidenza USA di Donald Trump giunto al secondo mandato, non converge a creare una situazione di stabilità dei mercati con annunci di dazi che salgono e scendono di giorno in giorno.

2. MV Nel 1961, anno di inizio della attività di Casalgrande Padana che vedeva la partecipazione di 33 soci, Lei era il primo impiegato, con il numero 1 di matricola. Nei 65 anni dedicati all’Azienda di cui è Presidente dal 1974 ha vissuto passaggi tecnologici e cambiamenti importanti. Quale è stato il processo di continuità nell’innovazione che ha caratterizzato lo sviluppo dell’Azienda portandola oggi ad essere uno dei leader nel settore del gres porcellanato?

FM

A conclusione dei miei studi superiori sono subito entrato nel mondo del lavoro, anche perché allora pretendere dalla mia famiglia di procedere con altri quattro anni di studi universitari rappresentava un lusso non sostenibile. Così fare l’imprenditore è stata una delle scelte possibili che avevo in testa. Nel contesto socio economico del nostro territorio e dell’Italia della fine degli anni ’50, la spinta imprenditoriale, tipica del settore ceramico, era caratterizzata fortemente da un processo imitativo. Le imprese del distretto producevano in sostanza lo stesso materiale: piastrelle ottenute dalla cottura delle argille locali. L’idea di Casalgrande Padana è stata da subito quella orientata alla diversificazione. Abbiamo infatti pensato di puntare su un concetto di specializzazione: concentrarci sul gres, ma affiancando alla tradizionale piastrellina rossa la versione in “gres bianco”, praticamente quella notoriamente denominata “gres porcellanato”.

Questa scelta, che attingeva anche ad altre materie prime esterne al territorio, ha posto le basi della specificità storica della nostra azienda. Nei primi anni la scelta di concentrarci sul gres è stata penalizzante, per la perdita dei vantaggi occasionali delle mode più redditizie (piastrelle smaltate, monocottura e bicottura), ma nel tempo si è rivelata vincente. Oggi il gres porcellanato è il prodotto di riferimento che fanno tutti, che ha sostituto le altre tipologie superate dalla innovazione. La nostra caparbietà e convinzione ci hanno premiato negli anni; eravamo parte delle 500 aziende del settore e oggi siamo tra leaders di mercato nell’ambito delle 120 realtà produttive rimaste.

3. MV

Il valore del distretto a cui Casalgrande Padana appartiene, il DNA del settore manifatturiero ceramico del territorio, è stato per la vostra azienda un fattore fondamentale nello sviluppo. Che tipo di sinergie avete sviluppato senza delocalizzare la produzione e valorizzando il capitale umano? La politica delle acquisizioni (la Riwal nel 2007) è stata una scelta che potrebbe essere ancora percorsa?

FM

L’azienda è cresciuta nel tempo per vie interne, sovraperformando l’andamento del settore e ampliando la capacità produttiva attraverso l’acquisizione di nuove aree logistiche e stabilimenti di fabbriche dismesse del comprensorio. Negli anni più recenti abbiamo ritenuto fosse funzionale ad una ulteriore e importante crescita l’acquisizione di Riwal, azienda che aveva le stesse nostre dimensioni. La Riwal era in possesso di stabilimenti con caratteristiche dimensionali adatte alla installazione delle nuove tecnologie e quindi era per noi una scelta strategica nell’ottica di un’espansione nell’innovazione. Abbiamo conservato alcuni marchi commerciali (Saime, Alfalux) della loro produzione perché funzionali ad una presenza più capillare sul mercato. L’acquisizione di Riwal si è rivelata molto utile grazie all’integrazione dei rispettivi impianti produttivi e la loro conseguente specializzazione. La delocalizzazione, così come è stata messa in atto in altri settori manifatturieri, non è in realtà praticabile per cicli produttivi integrati e non separabili, in funzione 24 ore su 24 (i forni di cottura non si spengono mai). In sostanza non si creano nel processo della produzione ceramica sinergie utili spezzandone il ciclo (delocalizzando cioè i diversi momenti produttivi). In questa realtà di fasi di produzione integrate e non divisibili il servizio logistico è invece elemento di competitività. Nella realtà attuale dove rivenditori e i distributori non fanno più magazzino, occorre essere immediati nella risposta a un mercato sempre più esigente, e alla crescita esponenziale della varietà dei prodotti. Casalgrande Padana dispone oggi, a livello di gruppo, di sei grandi magazzini integrati tra loro, tutti ubicati nel distretto ceramico, in grado di evadere un ordine anche il giorno dopo il suo arrivo e la sua registrazione.

4. MV

All’inizio degli anni ’70 il passaggio dai forni a tunnel ai forni a rulli, processo di produzione dove il vostro settore esprimeva un certo scetticismo e che voi invece avete percorso con convinzione, con un certo coraggio nell’innovazione tecnologica e con meritato successo, ha permesso a Casalgrande il rilancio del prodotto sia a livello qualitativo con nuovi formati e con lo sviluppo di nuove tipologie (questo in realtà già iniziato anni prima affiancando al tradizionale gres rosso industriale quello bianco composto da argille più pregiate), sia a livello di efficientamento eliminando parecchi scarti dovuti al processo produttivo del forno a tunnel. Oggi si aspettano innovazioni tecnologiche di tale portata? O sono altre le strade di innovazione che possono portare a continui miglioramenti del ciclo produttivo?

FM Il progresso tecnologico è stato in effetti il grande protagonista del distretto ceramico di cui Casalgrande Padana è parte integrante dalla sua nascita. Con una cadenza a intervalli decennali sono entrate in campo innovazioni rivoluzionarie che hanno favorito l’evoluzione del prodotto e l’espansione progressiva del suo impiego in ogni ambito costruttivo, civile, pubblico o terziario e nel campo dell’arredamento. Il passaggio dal ‘forno a tunnel’ al ‘forno a rulli’ è stata una delle innovazioni fondamentali che ha caratterizzato l’evoluzione della nostra azienda e l’intero distretto. Casalgrande Padana ha avuto il coraggio di credere a questa nuova tecnologa applicata alla produzione del gres porcellanato. Fa parte del DNA dell’imprenditore sperimentare per innovare, accettando anche qualche calcolato rischio. Altra innovazione tecnologica, dopo la rivoluzione del forno a rulli, è stata quella della decorazione digitale che consente risultati estetici prima inimmaginabili. Altrettanto importante innovazione, che interviene in modo sostanziale sul ciclo produttivo, è il passaggio dalla pressa tradizionale ad un sistema di pressatura su nastro.

La storia e l’esperienza dimostrano che non c’è mai l’ultima scoperta ma dobbiamo sempre pensare alla successiva. Non basta tuttavia fare un prodotto evoluto e di alta qualità; quello che esce dai nostri stabilimenti è in sostanza un ‘semilavorato’ che diventa un ‘prodotto finito’ solo quando è applicato nel contesto costruttivo delle varie categorie di edifici. In questo senso Casalgrande Padana ha da sempre nel suo organico uno specializzato servizio di engineering a disposizione della clientela sia nella fase della progettazione, sia in quella di esecuzione dell’opera. Il successo e la vitalità del Concorso Gran Prix di Casalgrande Padana, unico per le sue caratteristiche, è il segno dell’apprezzamento del mondo della progettazione e della industria delle costruzioni per l’offerta qualitativa del prodotto che Casalgrande Padana offre insieme al servizio di assistenza in ogni fase di realizzazione dell’opera.

5. MV

Tornando al concetto di continuità, grande attenzione è stata sempre rivolta da Casalgrande Padana al tema della sostenibilità; voi per primi, ma l’intera vostra filiera è un esempio virtuoso di ricerca di qualità ambientale, tant’è che ad esempio, insieme al riciclo delle acque al 100% e al trattamento dei fanghi, dispositivi di abbattimento dei fumi dovuti al ciclo produttivo rendono l’aria della zona del distretto meno inquinata di alcune zone urbane dove l’industria è invece assente. Inoltre, avete sposato da subito il concetto di ‘economia circolare’, recuperando gli scarti e producendo energia elettrica dal ciclo produttivo. Quali sono le nuove istanze e le possibili tecnologie per incrementare la già profonda sostenibilità aziendale di Casalgrande Padana?

FM

Oltre a essere fonte di lavoro e di reddito ogni impresa deve operare tenendo presente la sua funzione sociale. Questo significa avere rispetto per il territorio e per la comunità locale dove operi con i tuoi stabilimenti, avere attenzione al miglioramento delle caratteristiche del prodotto e alle modalità con cui lo ottieni. La vera soddisfazione per un imprenditore è potere sempre e con convinzione coltivare questi valori.

Un giorno uscendo di casa ho incontrato un piccolo gruppo di persone che raccoglievano la carta e oggetti di vario tipo buttati lungo la strada; erano dei volontari, tra cui due nostri dipendenti, che nel tempo libero per senso civico si impegnavano a tenere pulita la loro cittadina. Di fronte a questa scena avrei voluto chiamare la stampa per darne meritevole risalto suggerendo il titolo per l’articolo: “La Bellezza”.

Intendo con questo aneddoto sottolineare il senso di appartenenza al luogo dove si opera; non solo la propria casa, ma il territorio, la città, la fabbrica. Noi abbiamo fatto due opere (di Kengo Kuma e Daniel Libeskind) che segnano i rondò stradali valorizzando esteticamente il percorso viabilistico. Non è tanto un discorso pubblicitario o il segnale della presenza dei nostri stabilimenti, ma una sorta di contributo al territorio che è da noi assunto come un bene collettivo. La stessa attenzione l’abbiamo verso nostri ambienti di lavoro; fare luoghi per la produzione più accoglienti, dove si lavora meglio, è un valore fortunatamente sempre più condiviso da tutti, al quale ci atteniamo con convinzione. In sintesi, mi piace ricordare come Casalgrande Padana sia un’azienda proiettata con suoi prodotti verso tutto il mondo, ma con radici profonde sul territorio locale.

6. MV Un tema centrale per il vostro settore, che è quello di un’industria energivora, è l’alto costo dell’energia che anche per la situazione geopolitica internazionale sta crescendo in Italia molto di più che in altre realtà europee. Inoltre il meccanismo ETS (Emission trading System) che impone oneri pesanti di acquisto di quote di Co2 per raggiungere gli obiettivi dell’Unione Europea di decarbonizzazione nei settori industriali, vi penalizza rispetto alla concorrenza internazionale di Paesi che questi obblighi e oneri invece non hanno. Se l’obiettivo di azzerare il consumo di energia da carbon fossile, così come indicato dal “Green Deal Europeo”, appare ogni giorno sempre più impraticabile nei tempi prefissati (del 2050), gli oneri rimangono. Cosa chiedete all’Unione Europea per evitare la delocalizzazione produttiva e l’inevitabile importazione del prodotto ceramico, con l’obiettivo di conservare una realtà produttiva che il mondo ci invidia?

FM

Siamo parte di un distretto manifatturiero tra i meno inquinanti di un prodotto competitivo e sostenibile al 100% con riferimento al suo processo industriale, alle materie prime impiegate, al lungo ciclo di vita e alla inerzia dei residui in sede di demolizione. Con riferimento al sistema ETS, le direttive Europee prevedono provvedimenti derogatori per settori manifatturieri che non dispongono allo stato di alternative concretamente disponibili alla completa decarbonizzazione e che sono a rischio delocalizzazione. Alcuni settori manifatturieri energivori sono già beneficiari di questi provvedimenti, inspiegabilmente ancora non adottati per il nostro comparto produttivo.

Chiediamo alle Istituzioni nazionali e Europee di colmare urgentemente questa grave lacuna, per un distretto produttivo che è da sempre all’avanguardia nella implementazione di ogni nuova tecnologia disponibile a basso impatto ambientale, ma che allo stato non ha a disposizione sostanziali e reali alternative all’utilizzo del gas metano come vettore termico per la trasformazione di argille naturali nel prezioso prodotto ceramico. Il rischio incombente da un ulteriore ritardo nell’adozione dei provvedimenti richiesti è la delocalizzazione della produzione dal nostro distretto verso paesi dove non esistono le imposizioni insostenibili del sistema EU ETS. Non possiamo credere che l’Europa e tanto meno l’Italia consentano il disastro economico della perdita di un settore manifatturiero che, con l’indotto, occupa 40.000 addetti e esporta il suo prodotto in tutto il mondo, disastro a cui paradossalmente si aggiungerebbe anche la beffa di un peggioramento nell’equilibrio economico del pianeta, il contrario di quanto con il sistema ETS si vorrebbe perseguire.

7. MV

Nonostante la vostra produzione sia per l’80% destinata a mercati esteri, al fine di affrontare la concorrenza di piastrelle a prezzi inferiori provenienti da Paesi che non hanno oneri come previsto in Europa dall’ETS, pensa che l’Indicazione Geografica Protetta (IGP), estesa dai tradizionali generi alimentari ai prodotti artigianali e industriali dal 1 dicembre 2025, possa essere uno strumento di certificazione della qualità del prodotto industriale? Nello specifico della produzione del gres porcellanato con la possibilità concreta di promuovere a livello internazionale territori e le loro produzioni locali e regionali?

1. Particolare reparto cottura attuale Casalgrande Padana

Detail of the firing area today Casalgrande Padana

Ph: © Roberto Busani

2. Particolare reparto cottura anni ’60 Casalgrande Padana

Detail of the firing area in the 1960s Casalgrande Padana

FM

Credo che il meccanismo della Indicazione Geografica Protetta (IGP) non sia utile né appropriato per l’industria della ceramica che non utilizza solo materie prime locali, ma le approvvigiona in ogni parte del mondo. Diverso e utile sarebbe invece l’obbligo di istituire l’Indicazione Geografica del luogo di provenienza. Quando noi esportiamo le nostre collezioni in Cina è richiesto il marchio “made in Italy”, ma questo non avviene per le piastrelle che arrivano dall’Oriente, perché l’Europa non lo impone. A mio avviso sbagliando, anche perché questa indicazione opererebbe come difesa rispetto al diffuso dumping ecologico e sociale in atto nel commercio internazionale. Con riferimento a questo tema e in vigenza del sistema ETS, l’Europa ha correttamente previsto il meccanismo CBAM, già applicato ad alcuni settori energivori. Ritengo che questo meccanismo, con opportuni aggiornamenti e adattamenti alle caratteristiche del nostro settore, possa costituire una valida soluzione per compensare gli alti costi delle emissioni in Europa e agire anche come stimolo affinché provvedimenti in materia di decarbonizzazione siano presi in considerazione e applicati anche in altre aree geografiche del pianeta, dando così credibilità agli stessi obiettivi che la transizione prevede a livello planetario. Questi obiettivi possono essere raggiunti solo se la stragrande percentuale dei paesi partecipa con uguali o corrispondenti provvedimenti legislativi.

8. MV

Tutela dell’ambiente e sicurezza sul lavoro, qualità dei prodotti e reddittività sul lungo periodo, lavoro di squadra e innovazione tecnologica continua, sono i valori di riferimento della vostra azienda. Ne aggiungerebbe di nuovi?

FM

La cosa che mi dà più soddisfazione è quando, passeggiando nel mio paese, incrocio una moltitudine di persone che non conosco personalmente e che mi saluta (nostri dipendenti, o ex, ma non solo); dialogando brevemente la gratificazione aumenta quando molti di loro mi dicono: “tenga duro, non molli”. Anche se oggi è di moda parlare di intelligenza artificiale, tema che potrebbe rientrare nella classifica tra le grandi rivoluzioni tecnologiche, la persona, con suoi valori, continuerà a essere centrale nel successo e nella funzione che ogni impresa è chiamata a svolgere. L’apprezzamento disinteressato che tanti ci dimostrano ci spinge a proseguire con convinzione, dopo 65 anni di attività, in quello che facciamo, anche come impegno nei confronti delle aspettative e della fiducia che abbiamo creato nella comunità locale.

Interview with Franco Manfredini, President and CEO of Casalgrande Padana.

1. MATTEO VERCELLONI

Casalgrande is celebrating an important new milestone: 65 years in business, research and development. An expansion of your headquarters, with a new auditorium for meetings, conventions and presentations, and new creative centres; in the current geopolitical circumstances, with the tariffs set by the USA and rising energy costs, how is your company holding up?

FRANCO

MANFREDINI

I’m proud to say that Casalgrande Padana is in great shape! The investments under way that you mentioned are a sign of confidence and a desire to look ahead, to focus on new milestones. The golden rule, however, is that satisfaction with today’s results must never induce us to underestimate the problems and the challenges posed by the dynamics of the market. As well as increasingly aggressive competition on international markets, we are facing new difficulties linked to the current geopolitical situation worldwide, heavily marked by wars and high energy costs. The new scenario of international politics, conditioned by the second term in office of Donald Trump as President of the USA, is another factor that is impacting the stability of markets, with the announcement of tariffs that chop and change daily.

2. MV

In 1961, when Casalgrande Padana started doing business, with 33 shareholders, you were the very first employee to be registered on the books. In the 65 years devoted to the company you have been President of since 1974, you have witnessed important changes and technological developments. Tell us about the process of continuity in innovation that has characterised the development of the company and earned it a leading role in the porcelain stoneware sector.

FM entered the workforce straight from high school, partly because in those days a further four years of study at university would have been a luxury couldn’t ask my family to sustain. So becoming an entrepreneur was one of the possible options I had in mind. In the social and economic situation of our area and Italy as a whole in the late 1950s, the enterprising spirit that typically drove the ceramic sector tended largely to follow the same pattern. The companies in the ceramic district substantially produced the same goods: tiles obtained by firing local clays. From the outset, Casalgrande Padana’s approach was geared towards diversification. Our idea was to focus on specialisation: concentrating our efforts on stoneware, but as well as the traditional small red tiles, adding a “white stoneware” version, essentially what we know as “porcelain stoneware”. This decision, also involving the use of other raw materials sourced from outside the local area, laid the foundations for what was to become the hallmark of our company. In the early years, we were penalised by this decision to focus on stoneware, because it meant we lost out on the occasional advantages offered by more profitable trends (glazed tiles, single and double fired tiles), but in the long run it has proved a winning choice. Today, porcelain stoneware is a benchmark product made by everyone, and it has replaced the other types as innovation progressed. Our tenacity and conviction have rewarded us over the years: we were one of 500 companies in the sector to begin with, and today we’re one of the market leaders among the 120 remaining manufacturers.

3. MV

The value of the district Casalgrande Padana belongs to, the DNA of the local ceramic manufacturing sector, has been a key factor in your company’s growth. What kind of synergies have you developed by valuing human capital and without delocalising production? With regard to the acquisitions policy that led to the purchase of Riwal in 2007, could such a choice still be made today?

FM

The company has grown internally over the years, outperforming the average for the sector and boosting production capacity through the acquisition of new logistics areas and empty factories in the district. In more recent years, we believed the acquisition of Riwal, a company the same size as our own, to be functional to further significant growth. Riwal owned factories of a size suitable for the installation of new technologies, so for us it was a strategic move with a view to expanding innovation. We chose to maintain a number of brand names (Saime, Alfalux) pertaining to their production because they were functional to a more widespread market presence. The acquisition of Riwal proved very useful thanks to the integration of our respective production plants and their consequent specialisation. Delocalisation, as implemented in other manufacturing sectors, is not actually feasible for integrated production cycles that cannot be separated and are in operation 24 hours a day (the firing kilns are never turned off). So substantially, there are no useful synergies to be created by splitting the process cycle, i.e. by delocalising the various phases of production. The logistics sector, on the other hand, is an important element for competition in a sector marked by integrated, non-divisible production phases. In the current situation, where retailers and distributors no longer deal with warehousing, it is important to be able to respond immediately to an increasingly demanding market and to the exponential rise in product variety. At group level, Casalgrande Padana today has six large warehouses integrated with each other and all located in the ceramic district, able to dispatch orders as soon as the day after their arrival and registration.

4. MV

At the beginning of the 1970s, the move from tunnel kills to roller kilns – a production process viewed with a certain scepticism in your sector, but which you embraced with conviction, a measure of courage with regard to technological innovation, and with well-deserved success – enabled Casalgrande to relaunch the product, both in terms of quality (with new tile formats and the development of new types, a move already embarked on years earlier by adding white stoneware composed of higher-quality clays to the traditional industrial red stoneware) and in terms of efficiency, by eliminating a significant amount of waste generated by the tunnel kiln production process. Are such major technological innovations expected today? Or are their different approaches to innovation able to lead to on-going improvements in the production cycle?

FM

Technological progress has, in effect, been a key element in the development of the ceramic district Casalgrande Padana has been an integral part of since its foundation. Every ten years or so, revolutionary innovations have been introduced that have aided the evolution of ceramic products and the gradual expansion of their use in all areas of construction –civil, public and tertiary – and in the field of décor. The move from tunnel kilns to roller kilns was one of the key innovations that have marked the evolution of our company and the entire ceramic district. Casalgrande Padana had the courage to believe in this new technology and its application to the porcelain stoneware production process. Experimenting with a view to innovation, and even accepting a few calculated risks, is part of an entrepreneur’s DNA.

Another technological innovation, following the revolution ushered in by the roller kiln, was digital decoration, which allowed for aesthetic results hitherto unimaginable. An equally important development, with a substantial impact on the production process, was the move from the traditional press to a continuous compaction system along a conveyor belt. History and experience show that no discovery is ever the last, and we should always be thinking of the next. It’s not sufficient, however, to manufacture an advanced, top-quality product, and the tiles that leave our factories are in essence a semi-finished product: they only become a finished product once they are applied as a construction material in various categories of buildings. In this sense, the Casalgrande Padana staff has always included a specialised engineering team at the disposal of customers both at the design stage and while the work is in progress. The success and vitality of the unique Casalgrande Padana Grand Prix competition is indicative of how much the world of design and the construction industry appreciate the quality of Casalgrande Padana products and the assistance the company provides at every stage of the installation process.

5. MV

Coming back to the concept of continuity, Casalgrande Padana has always paid a great deal of attention to sustainability. Your entire supply chain, and your own company first and foremost, is a virtuous example of the pursuit of environmental quality. For example, as well as recycling 100% of water and the treatment of sludge, the systems for the removal of fumes from the production cycle reduce air pollution in the district to levels below those of some urban areas where there is no industry. And you immediately embraced the concept of the circular economy, recovering waste and producing electrical energy from the production cycle. What new actions can be taken or potential technologies adopted to boost the already impressive corporate sustainability record of Casalgrande Padana?

FM In addition to being a source of employment and income, each enterprise must take account of the social function of its operations. This means respecting the local area and community your factories operate in, seeking to improve the characteristics of your products and paying attention to how this improvement is obtained. For an entrepreneur, authentic satisfaction lies in the ability to cultivate these values with conviction, at all times.

One day on my way out of the house I came across a little group of people who were picking up wastepaper and other objects strewn along the street. Two of these volunteers were employees of ours, whose public spirit prompted them to help keep their town clean during their free time. When saw this, I felt like calling the press to give them the recognition they deserved, suggesting a title for the article: “Beauty”.

The reason I mention this anecdote is to highlight the sense of belonging to the place we work in: not just our homes, but the local area, the town, the factory. We commissioned two works (by Kengo Kuma and Daniel Libeskind) that mark the roundabouts near our factories, introducing an aesthetic element into the traffic system. They’re not intended as an advertising feature, or to indicate the presence of our production sites; they are our way of contributing to the local area, which for us is an expression of the common good. We pay this same attention to our workplaces: we seek to make the production areas more welcoming, more pleasant to work in. Fortunately, this is a value that is increasingly widely shared, and one we firmly believe deserves close attention. To sum up, I’d like to underline that Casalgrande Padana is a company whose products are increasingly projected worldwide, while remaining deeply rooted in the local area.

6. MV

A key issue for an energy-intensive sector like yours are high energy costs. Also due to the international geopolitical situation, these costs are rising much faster in Italy than in other parts of Europe. In addition, the ETS (Emission Trading System) mechanism, which imposes high costs for the purchase of CO2 quotas to achieve EU decarbonisation targets in the industrial sectors, penalises you in comparison to international competition from countries that are not subject to those obligations and costs. Although the aim of reducing the consumption of energy derived from fossil fuels to zero, as indicated in the European Green Deal, seems increasingly unfeasible by the deadline set (2050), the costs remain. What are you asking from the European Union to avoid the delocalisation of production and the inevitable importation of ceramic products, with the aim of preserving a production the world envies us?

FM

We are part of a manufacturing district with the lowest levels of pollution for a competitive, 100% sustainable product in terms of the industrial process, the raw materials used, the long life cycle and the inertia of the residue during demolition. With reference to the ETS mechanism, EU directives provide for exemptions for manufacturing sectors that do not currently have alternatives effectively available to complete decarbonisation and which are at risk of delocalisation.

Some energy-intensive manufacturing sectors are already benefiting from these measures, which have, inexplicably, not yet been adopted for our sector. We are urging national and European institutions to take action without delay to remedy this severe shortcoming, affecting a manufacturing district that has always been on the leading edge when it comes to implementing every kind of new low-environmental-impact technology available, but which for the moment has no authentic, substantial alternatives to methane gas as a heat carrier for transforming natural clays into quality ceramic products. The impending risk of a further delay in the adoption of the measures requested is the delocalisation of production from our district towards countries that are not subject to the unsustainable impositions of the ETS mechanism in the EU. We cannot believe that Europe – and much less Italy – is prepared to permit the disastrous economic consequences of the loss of a manufacturing sector which, along with its downstream activities, employs 40,000 people and exports its products all over the world. Paradoxically, this disaster would be compounded by a negative impact on the economic balance of the planet: exactly the opposite of what the ETS mechanism is designed to achieve.

7. MV

Although 80% of your production is destined for foreign markets, in order to stand up to the competition of lower-price tiles from countries that do not have to bear the burden of the ETS, as provided for in Europe, do you believe that extending the Protected Geographical Indication (PGI) label traditionally used for food products to craft and industrial products from 1 December 2025 can be a useful tool for certifying the quality of industrial products? Specifically in the case of porcelain stoneware products, with the effective possibility of promoting particular local and regional products at international level?

FM

In my view, the Protected Geographical Indication (PGI) mechanism is neither useful nor appropriate for the ceramic industry, which does not use only local raw materials, but sources them from all over the world. What would be useful would be to make it mandatory to provide the Geographical Indication for the place of origin. When we export our collections to China, the “Made in Italy” mark is required, but the same does not occur for tiles coming from the East, because Europe does not require it. believe this is wrong: for one thing, this indication would help defend us from the widespread ecological and social dumping under way in international trade. With reference to this question, and while the EDTS is in force, Europe has correctly provided for the CBAM system, which is already applied in a number of energy-intensive sectors.

believe that this mechanism – with the appropriate updates and adjustments to the characteristics of our sector –could be a valid solution to offset the high costs of emissions in Europe, and could act as a driver for decarbonisation measures to be taken into consideration and applied also in other geographical areas, thus giving credibility to the targets established for the energy transition on a global level. These targets can only be achieved if the vast majority of countries play their part by adopting the same or corresponding legislative measures.

8. MV

The reference values of your company are environmental protection and safety in the workplace, product quality and long-term profitability, teamwork and on-going technological innovation. Are there any more you would add to the list?

FM

The thing find most satisfying is when I’m out for a walk in town and I come across lots of people don’t know personally, but who stop and say hello: our employees, or former employees, or other people. During these brief exchanges, it’s even more gratifying when many of them say: “Hang in there, don’t give up”. Although today artificial intelligence is on everyone’s lips, and could be classified as a major technological revolution, people and their values will continue to be a key element in each company’s success and in the function they are called upon to perform. The genuine appreciation we receive from so many people gives us a reason to carry on with conviction, after 65 years in business, also in order to meet the expectations and honour the trust the local community has placed in us.

5. Casalgrande

Ceramics Cloud, 2011 Kengo Kuma

Ph: © Marco Introini

6. The Crown, 2015 Daniel Libeskind

Ph: © Corrado Ravazzini

Una

scena architettonica pluralista e dialettica. A pluralist, dialectical view of architecture.

studioso americano Denis Wood, che ha indagato la storia della cartografia del mondo nei suoi aspetti culturali e ideologici, ha inteso l’atlante come uno strumento iconografico conoscitivo in grado di unire le mappe, che restituiscono in forma grafica dei territori del globo, in una sequenza narrativa capace di creare le condizioni per leggerle come una ’storia’. L’atlante come forma di raccolta del sapere ha origini antiche; il primo atlante a stampa fu la raccolta cartografica di Abramo Ortelio, il Theatrum orbis terrarum (stampato ad Anversa nel 1570), frutto di un’attenta e ragionata selezione. La raccolta-atlante di Ortelio si offriva come un nuovo tipo di enciclopedia del sapere, in grado di fornire informazioni restituite in modo sistematico nelle mappe che, strutturate geograficamente in forma iconografica, rendeva le immagini memorizzabili. Ma a questo si aggiungeva un messaggio etico-politico persuasivo; osservate insieme e unite nel grande libro in sequenza, le mappe del mondo agivano sul comportamento del lettore (per lo più sovrani e politici, ricchi mercanti e banchieri, amanti dell’arte e collezionisti) per trasmettere loro il messaggio dell’unità del genere umano, dell’irrazionalità dei confini nazionali (oggi dei muri e dei recinti), dell’orrore delle guerre di religione e della necessità oggettiva di vivere in pace.

L’origine dell’atlante definiva così un nuovo genere di libro dedicato alla geografica del globo, ma allo stesso tempo si offriva anche come un nuovo strumento di comunicazione che conteneva già mezzo millennio fa un messaggio nobile e forse utopico di pace e internazionalismo, che non rinunciava a indicare, precedendole a volte nel tempo, le diverse unità nazionali in un sistema continuo di confronto dialettico di popoli e paesaggi.

Ci piace pensare all’ Atlante Casalgrande costruito per questo numero di Percorsi (che festeggia 65 anni di attività dell’Azienda), come a una selezione di progetti in grado di proporre ai lettori di Percorsi una scena architettonica pluralista e dialettica, composta da un confronto di tante architetture dove le collezioni Casalgrande Padana sono protagoniste nei rimandi in tanti Paesi del mondo, testimoniando la stretta relazione dell’Azienda con il mondo dell’architettura. Un ‘Atlante’ che intende fornire un messaggio affine a quello degli atlanti cinquecenteschi per pensare a un mondo migliore; dove il genere umano sia votato sempre più al confronto e non più allo scontro.

The American academic Denis Wood, who studied the cultural and ideological aspects of cartography throughout the world, saw the atlas as an informative iconographic resource able to bring together maps and illustrate the territories that make up the globe, organising them into a narrative sequence able to be read as a “story”. The atlas as a form of collecting knowledge has ancient origins. The first to be printed was the cartographic collection of Abraham Ortelius, the Theatrum orbis terrarum (printed in Antwerp in 1570), the result of a carefully reasoned selection process. Ortelius’s atlas offered a new type of encyclopaedia, able to provide knowledge and information systematically, through maps that enabled the images to be committed to memory thanks to their geographical structure and iconographic form. The work also delivered a persuasive ethical and political message, however. When collected and observed together in sequence in the atlas, the world maps exercised a significant effect on the readers (mostly monarchs and politicians, wealthy merchants and bankers, art lovers and collectors), transmitting an idea of the unity of humankind, the irrational nature of national borders (or today of walls and fences), the horror of religious warfare and the objective necessity of living in peace.

The origin of the atlas thus offered not only a new kind of book dedicated to the geography of the world, but also a new communication tool, which as far back as 500 years ago already sought to deliver a noble, perhaps utopian, message of peace and internationalism, without failing to illustrate the various national units, sometimes ahead of time, in a continually evolving system of dialectical engagement between peoples and landscapes.

We like to think of the Casalgrande Atlas we have put together for this issue of Percorsi (celebrating the company’s 65 years in business) as a selection of projects able to offer readers a pluralist, dialectical view of architecture, made up of numerous constructions all over the world in which Casalgrande Padana collections have played a key role, demonstrating the company’s close relationship with the world of architecture. An “Atlas” that seeks to deliver a similar message to that of its sixteenth-century predecessors, offering an invitation to reflect on a better world in which humankind is increasingly inclined towards dialogue and disinclined towards conflict.

di by Matteo Vercelloni Lo

#01_ITALY

Allestimento interni della

Stazione Metro Colosseo –

Fori Imperiali, Linea C

Roma (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Andrea Grimaldi, Filippo Lambertucci

Dipartimento Architettura e Progetto

Università La Sapienza

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Pietre di Paragone

CATEGORIA / CATEGORY

Grandi superfici e rivestimenti di facciate

Large surfaces and façade cladding

PREMI / AWARDS

Primo Premio / First Prize Grand Prix 2022/2024

Ph: © Aldo Magnani

#02_ITALY

Allianz Tower

Milano (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Arata Isozaki, Andrea Maffei

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Unicolore

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Secondo Premio / Second Prize Grand Prix 2016/2018

Ph: © Alessandra Chemollo

#03_ITALY

Casa Baldi

Roma (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Paolo Portoghesi

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Ardesia

Granitoker_Collezione / Collection Marmoker

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

Ph: © Corrado Ravazzini

#04

_ITALY

Casa

MM

Lamporecchio, Parma (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Riccardo Cioli

Collettivo Ardea

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

CATEGORIA

#05_ITALY

Cedacri Group Headquarter

Collecchio, Parma (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Andrea Mambriani

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture

Pietre Native_Collezione / Collection Pietre Etrusche

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali,

PREMI

Primo

_ITALY

PROGETTISTI / DESIGNERS

Daniel Libeskind

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Unicolore

Granitoker_Collezione / Collection Travertino

CATEGORIA CATEGORY

Edifici residenziali Residential buildings

Ph: © SDL

#07_ITALY

Complesso Parrocchiale

Madonna delle Grazie

Diocesi di Lodi, Dresano, Milano (I)

Ph:

PROGETTISTI / DESIGNERS

Corvino & Multari

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Marte

CATEGORIA / CATEGORY

#08_ITALY

Complesso parrocchiale

Resurrezione di Nostro Signore

Varignano, Viareggio (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

MATERIALI

#09_ITALY

Edificio per attività commerciali e direzionali e residenze

Meianiga, Codoneghe, Padova (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Studio Gregotti Associati Venezia / Milano

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali,

Shopping

#10_ITALY

Edificio residenziale Nunziare II

Aversa, Caserta (I)

#11_ITALY

Hotel per sciatori ed escursionisti

Campitello di Fassa, Trento (I)

Ph:

PROGETTISTI / DESIGNERS

Raffaele Truosolo, Giustino Marino Cecere Management

MATERIALI

CATEGORIA

PROGETTISTI / DESIGNERS

Fabio Mariani

Mariani Architetti

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Amazzonia

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Menzione Speciale Special Mention Grand Prix 2022/2024

Ph: © Daniele Domenicali

#12_ITALY

Hubertus Hotel

Valdaora (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Stefan Rier, Andreas Profanter-noa* network of architecture

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Amazzonia

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS Primo Premio / First Prize Grand Prix 2016/2018

Ph: © Alex Filz

#13_ITALY

Humanitas University Campus

Pieve Emanuele, Milano (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

FTA - Filippo Taidelli Architetto

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Amazzonia, Chalon, Pietre di Sardegna

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping

PREMI

Ph:

#14_ITALY IULM 6 - Libera Università di Lingue e Comunicazione Milano (I)

#15_ITALY

JW Marriott Venice Resort & SPA

Venezia (I)

Ph:

PROGETTISTI / DESIGNERS

Alfonso Femia con 5+1AA Agenzia di Architettura

MATERIALI

Gresplus_Collezione / Collection Diamante R20

CATEGORIA CATEGORY

PROGETTISTI / DESIGNERS

Matteo Thun & Partners + Luca Colombo

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture, Unicolore

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Menzione Speciale Special Mention Grand Prix 2016/2018

Ph: © Daniele Domenicali, JW Marriot Venice

#16_ITALY Life

Brescia (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Alfonso Femia / Atelier(s) Alfonso Femia

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Gresplus_Collezione / Collection Diamante R20

CATEGORIA CATEGORY Grandi superfici e rivestimenti di facciate Large surfaces and façade cladding

PREMI / AWARDS

Ph: © Luc Boegly

#17_ITALY

Mast

Manifattura Arti, Sperimentazione e Tecnologia

Bologna (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Labics - Maria Claudia Clemente, Francesco Isidori

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture, Unicolore

CATEGORIA / CATEGORY

Grandi superfici e rivestimenti di facciate

Large surfaces and façade cladding

PREMI / AWARDS

Secondo

Ph: © C. Richters

#18_ITALY

Nostra Signora della Misericordia

Baranzate, Milano (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Giulio Barazzetta, Sergio Gianoli

SBG Architetti

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Gresplus_Collezione / Collection Cotto Cerato

CATEGORIA CATEGORY

PREMI

Ph: © Marco Introini

#19_ITALY

Nuova Scuola Secondaria di 1° grado

Puos d’Alpago, Belluno (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Facchinelli Daboit Saviane

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Le Ville

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Primo Premio / First Prize Grand Prix 2022/2024

Ph: © Gustav Willeit

#20_ITALY

Nuova sede direzionale della Banca di Macerata

Macerata (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Giacomo Gajano Saffi, Mauro Gastreghini

SMT Studio

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitgres_Collezione / Collection Marte

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

Ph: © Mak Studio Civitanova Mauro Gastreghini

#21_ITALY

Nuovo refettorio e cucina

industriale del Pontificio

Istituto Orientale

Roma (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Giacomo Gajano Saffi, Mauro Gastreghini

SMT Studio

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Marte

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Menzione Speciale Special Mention Grand Prix 2022/2024

Ph: © Jacopo Rimedio

#22_ITALY

Old House

Casalgrande, Reggio Emilia (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Kengo Kuma, Javier Villar Ruiz, Ryuya Umezawa

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Unicolore

Granitoker_Collezione / Collection Metalwood

CATEGORIA CATEGORY

Edifici residenziali

Residential buildings

Ph: © Kengo Kuma & Associates

#23_ITALY

Polo per l’infanzia “Lama Sud”

Ravenna (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Giancarlo De Carlo e Associati

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Metalwood

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Primo Premio / First Prize Grand Prix 2008/2010

Ph: © Duccio Malagamba - Fotografía de Arquitectura S.L.

#24_ITALY

Roberto Rocca Innovation Building

Pieve Emanuele, Milano (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

FTA - Filippo Taidelli Architetto

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Manhattan, Metropolis

CATEGORIA CATEGORY

Grandi superfici e rivestimenti di facciate

Large surfaces and façade cladding

PREMI / AWARDS

Menzione Speciale / Special Mention Grand Prix 2022/2024

Ph: © Giovanni Hanninen

#25_ITALY

San Pio da Pietrelcina

church compound

Roma (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

saa&a - Studio di Architettura Anselmi & Associati

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Unicolore

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Primo Premio / First Prize Grand Prix 2010/2012

#26_ITALY

SPA Klab

Prato (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Camilla Lapucci, Lapo Bianchi

Luci

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Marmoker

Granitogres_Collezione / Collection Marte Pietre Native_Collezione / Collection Pietre di Paragone

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Secondo Premio / Second Prize Grand Prix 2016/2018

#27_ITALY

Stazione Marittima Autorità

Portuale Sicilia Occidentale

Porto Empedocle (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Emiliano Scotti

Studio Verde Acceso

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture, Unicolore Pietre Native_Collezione / Collection Spazio

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

#28_ITALY

Stazioni Fontana e Monte Po della Metropolitana

Catania (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea, MUVING architettura ingegneria territorio, Politecnica Ingegneria & Architettura, SWS Engineering

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Marte Pietre Native_Collezione / Collection Pietre di Sardegna

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Menzione Speciale / Special Mention Grand Prix 2022/2024

#29_ITALY

Vanke Pavilion

Expo 2015, Milano (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Daniel Libeskind

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Fractile

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

Ph: © Hufton + Crow

#30_ITALY

Villa Dellago

Torri del Benaco, Verona (I)

PROGETTISTI / DESIGNERS

JM Architecture

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Pietre di Paragone

CATEGORIA CATEGORY

Edifici residenziali Residential buildings

PREMI / AWARDS Primo Premio / First Prize Grand Prix 2022/2024

Ph: © Jacopo Mascheroni, GDS Studio

#31_CANADA

REM Station Montreal (CA)

PROGETTISTI / DESIGNERS Lemay, Bisson Fortin, Perkins&Will

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture, Granito Pietre Native_Collezione / Collection Basaltina

CATEGORIA / CATEGORY

Grandi superfici e rivestimenti di facciate

Large surfaces and façade cladding

PREMI / AWARDS

Menzione Speciale Special Mention Grand Prix 2022/2024

Ph: © Olivier Gariépy

#32

_FRANCE

Centre Acquatique Aquaval Taverny (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Jacques e Sophie Rougerie Rougerie + Tangram

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Amazzonia, Metropolis

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

Ph: © Hugo Hébrard

#33_FRANCE

Centro visitatori

e monastero Sainte-Claire

Ronchamp (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Renzo Piano Building Workshop

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Marte Bios Ceramics

Collezione / Collection Mosaici Bios Ceramics

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali,

Shopping

Ph: © Michel Denancé

#34_FRANCE

Flatmates

Ivry-sur-Seine (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Wilmotte & Associés

MATERIALI

Granitoker_Collezione / Collection Beton

CATEGORIA

#35_FRANCE

Hotel-Business Management

School Georges-Frêche

Montpellier (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Massimiliano e Doriana Fuksas, Studio Fuksas

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitgres_Collezione / Collection Marte, Granito 1, Unicolore Pietre Native_Collezione / Collection Pietre Etrusche

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Ph: © Moreno Maggi

#36_FRANCE

PROGETTISTI / DESIGNERS

Gilles Neveux

MATERIALI

CATEGORIA

#37_FRANCE

La Barquière

Marseille (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Jean-Baptiste Pietri, Pietri Architectes

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Collezione / Collection Ondina

CATEGORIA / CATEGORY

Grandi superfici e rivestimenti di facciate

Large surfaces and façade cladding

PREMI / AWARDS

Terzo Premio Third Prize Grand Prix 2016/2018

Ph: © Nicolas Vaccaro

#38_FRANCE

Les Docks

Marseille (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Alfonso Femia, Atelier(s) Alfonso Femia

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Unicolore

Granitoker_Collezione / Collection Cemento, Diamante Boa

CATEGORIA CATEGORY

Grandi superfici e rivestimenti di facciate

Large surfaces and façade cladding

PREMI / AWARDS

Primo Premio / First Prize Grand Prix 2013/2015

Ph: © Luc Boegly

#39_FRANCE

Les Jardins de Gabriel

Asnières-sur-Seine (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS Alfonso Femia, Atelier(s) Alfonso Femia

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Gresplus_Collezione / Collection Diamante Boa Pietre Native_Collezione / Collection Pietre di Sardegna

CATEGORIA / CATEGORY

Grandi superfici e rivestimenti di facciate

Large surfaces and façade cladding

PREMI / AWARDS

Primo Premio / First Prize Grand Prix 2016/2018

Ph: © Luc Boegly

#40_FRANCE

Multiplexe aquatique du Pays de Saint Gilles Croix de Vie Pays (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Paul-Louis Imbaud - BLP Associés

DGA Architects

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Padana Piscine_Collezione / Collection Water Vision

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

Ph: © Jean-Francoise Tremege

#41_FRANCE #43_FRANCE

Paris Courthouse

Parigi (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Renzo Piano Building Workshop

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Marte, Unicolore

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

#42_FRANCE

Private Houses

Cambrai, Mérignies (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS Alain Demarquette

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Metallica, Metalwood Pietre Native_Collezione / Collection Basaltina, Mineral Chrom, Pietre di Sardegna

CATEGORIA CATEGORY Edifici residenziali

PREMI / AWARDS

Riqualificazione residenze

sito EAI ex scuola fanteria

Montpellier (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Alfonso Femia, Atelier(s) Alfonso Femia / AF517

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Pietre di Paragone Snake

CATEGORIA / CATEGORY

PREMI /

Ph:

#44_FRANCE

Urbagreen Housing

Romainville (FR)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Alfonso Femia, Atelier(s) Alfonso Femia

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Collezione / Collection Diamante Boa

CATEGORIA CATEGORY Edifici residenziali

PREMI

#45_GERMANY

Experimenta Science Centre

Heilbronn (DE)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Sauerbruch Hutton

MATERIALI

Granitogres_Collezione / Collection

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici

PREMI

Secondo

Ph:

#46_GERMANY

PROGETTISTI

#47_IRELAND

Bloomfields Shopping Centre

Dun Laoghaire, Dublino (IRL)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Arch. Ferguson&Weeler

MATERIALI

Granitogres

CATEGORIA

#48_JAPAN

Hokkaido University of Science

Hokkaido (JPN)

PROGETTISTI

Yoshiki Nishio, Taisei Design

MATERIALI

CATEGORIA

#49_PAKISTAN

Princess Zahra Pavillion, Aga Khan University Hospital

Karachi (PK)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Payette Associates, Arcop, Dwp, AKU Design Office

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture, Granito 2, Unicolore

Pietre Native_Collezione / Collection Pietre Etrusche

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Terzo Premio Third Prize Grand Prix 2019/2021

Ph: © Irfan Naqi

#50_PERU

Las Palmeras House Lima (PE)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Javier Artadi, Artadi Arquitectos

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Native_Collezione / Collection Basaltina

CATEGORIA CATEGORY

#51 _POLAND

Focus Mall Piotrków Trybunalski (PL)

PROGETTISTI / DESIGNERS MOFO Architekci + WBWK Architekci

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Meteor

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS Secondo

#52_POLAND

Tarasy Zamkowe Gallery

Lublin

(PL)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Boleslaw Stelmach, Stelmach i Partnerzy

Biuro Architektoniczne Sp. Zo.o.

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture, Unicolore

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS Secondo

#53_QATAR

Sky Lounge Bar, Kempinski

Residences and Suites

Doha (QA)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Giampiero Peia, Peia Associati srl

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture, Unicolore

Pietre Native_Collezione / Collection Bamboo

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Primo Premio / Firts Prize Grand Prix 2013/2015

Ph: © Peia Associati

#54_RUSSIA

Direzionale “Novosuscevskyi” Moskva (RUS)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Masterskaya Arkhitectura Shabunina B.A.

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Meteor Granitogres_Collezione / Collection Granito 1

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Secondo Premio / Second Prize Grand Prix 2005/2007

#55_RUSSIA

Riviera Shopping Center

Lipetsk, (RU)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Madgda Kmita, Blank Architects

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Architecture, Unicolore Granitoker_Collezione / Collection Newood

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS Terzo Premio Third Prize Grand Prix 2019/2021

Ph: © Peter Kraevsky

#56_RUSSIA

Shopping Centre

Yekaterinburg (RUS)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Sergey Nagrebel’nyy, OOO “ASK Gorod”

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Metalwood Granitogres_Collezione / Collection Unicolore

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi Shopping and office centres, public and service buildings

PREMI / AWARDS

Primo Premio / First Prize Grand Prix 2010/2012

#57_SAUDI ARABIA

Centro Commerciale

“Granada Mall”

Riyadh (SA)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Zuhair Fayez Partnership Consultants

MATERIALI

Granitogres_Collezione /

CATEGORIA /

Edifici

#58_SOUTH AFRICA

115 West Street

Johannesburg (ZAF)

PROGETTISTI /

Anthony Orelowitz, Vivien Yun, Amir Livneh

Paragon Architects

MATERIALI

#59_SOUTH DARFUR

Emergency Pediatric Centre

Nyala (SDN)

PROGETTISTI

TAMassociati

MATERIALI

Granitogres_Collezione

CATEGORIA

#60_SWITZERLAND

Montebar Villa

Medeglia, Canton of Ticino (CH)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Jacopo Mascheroni, JM Architecture

MATERIALI

CATEGORIA

#61_TURKMENISTAN

Ashgabat International Airport

Ashgabat (TURKMENISTAN)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Erol Tabanca, Polimeks

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Pietre Native_Collezione / Collection Pietre Etrusche

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici

PREMI

Menzione

Ph:

#62_UNGHERIA

KKNKKA - Kovács Katalin

Nemzeti Kajak-Kenu Akadémia

Sukoro (HU)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Agnes Banyai Mai Studio

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Cemento

Gresplus_Collezione / Collection Landscape

CATEGORIA

Ph:

#63_UNITED ARAB EMIRATES

Bateen Mosque

Abu Dhabi (UAE)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Public Work Department Abu Dhabi

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitogres

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

Shopping and office centres, public and service buildings

#64

_UNITED ARAB

EMIRATES

Centro Commerciale

Marina Mall

Abu Dhabi (UAE)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Arch. Antoine Chamaa

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Marte, Rusticato, Unicolore

CATEGORIA CATEGORY

Edifici direzionali, commerciali, pubblici e dei servizi

PREMI / AWARDS

#65_UNITED KINGDOM

Ironmonger Row Baths SPA

London (UK)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Sauna 360

MATERIALI CERAMICI CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Marmoker, Onici

Pietre Native_Collezione / Collection Amazzonia, Stile

CATEGORIA / CATEGORY

Edifici

#66_USA

Associated Press Headquarters New

MATERIALI

Granitoker_Collezione / Collection Cemento, Metalwood

CATEGORIA

Columbia University New

(USA)

PROGETTISTI DESIGNERS

Renzo Piano Building Workshop

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitogres_Collezione / Collection Unicolore Pietre Native_Collezione / Collection Basaltina, Pietre Etrusche

CATEGORIA

#68_USA

Lake Sheen Residence

Orlando, Florida (USA)

PROGETTISTI / DESIGNERS

Michael Wenrich

Michael Wenrich Architects

MATERIALI CERAMICI / CERAMIC MATERIALS

Granitoker_Collezione / Collection Beton, Marmoker, Metropolis

CATEGORIA CATEGORY Edifici

La cerimonia di premiazione nell’ampliamento della nuova sede di Casalgrande Padana. The award ceremony in the new, extended Casalgrande Padana headquarters.

di by Matteo Vercelloni La tredicesima edizione del Grand Prix Casalgrande Padana si caratterizza, con la stessa convinzione delle edizioni svolte nell’arco di trent’anni, per essere un osservatorio attento e aggiornato sulla produzione architettonica internazionale declinata nelle varie tipologie che il premio si propone di indagare. È nella vettorialità di sottolineare la flessibilità e la vasta gamma offerta dal gres porcellanato di Casalgrande Padana - che ogni anno aggiorna e amplia collezioni e formati - che nasce nel 1990 il Grand Prix, concorso di architettura unico nel suo genere, promosso e organizzato dall’Azienda su base triennale. Al Grand Prix sono invitati a partecipare tutti i progettisti (architetti e ingegneri, designer e arredatori di interni, studi tecnici privati o pubblici, studi professionali di architettura e decorazione di interni) che hanno utilizzato materiali Casalgrande Padana in molteplici casi di applicazione; dall’architettura residenziale al rivestimento esterno per pavimentazioni e facciate, da edifici industriali e pubblici, da complessi dedicati alla cultura e alla didattica a quelli ospedalieri, da retail di piccola scala ai grandi shopping center, dalle SPA alle piscine, ad ogni genere di ambiente interno. Grand Prix ha assunto un rilievo sempre maggiore a livello internazionale, tanto da registrare una partecipazione di oltre 1300 progettisti con la presentazione di più di 1800 opere.

The thirteenth edition of the Casalgrande Padana Grand Prix – proposed with the same conviction as the previous editions over the last 30 years – offers a precise, updated overview of the international architecture scene, featuring the various types of projects the award seeks to highlight. Established in 1990, the Grand Prix is a unique architecture competition organised and promoted by Casalgrande Padana every three years, designed to highlight the flexibility and variety of the company’s porcelain stoneware, with new and updated collections and formats offered every year. The Grand Prix is open to all project design figures (architects and engineers, designers, interior furnishing professionals, private and public technical studios, professional architecture and interior decoration firms) that have used Casalgrande Padana materials in numerous types of applications: from residential buildings and external flooring and cladding to industrial and public buildings, education and hospital complexes, small retail outlets and large shopping centres, spas, swimming pools and all kinds of interiors. The Grand Prix has gained increasing importance at international level, with over 1300 design professionals taking part and more than 1800 works entered.

La cerimonia di premiazione della tredicesima edizione si unisce quest’anno ai festeggiamenti per i 65 anni di attività di Casalgrande Padana che inaugura per l’occasione l’ampliamento della sua sede storica di Casalgrande con un nuovo e ampio Creative Centre, ricavato in una parte esistente dei fabbricati aziendali limitrofa alla zone degli uffici direzionali; e con una nuova architettura pensata come diretta estensione del corpo uffici disegnata dallo Studio ccdp (centro cooperativo di progettazione) di Reggio Emilia. Il progetto complessivo di ampliamento della sede storica affronta così a livello strategico due diverse modalità indicate dal disegno di architettura contemporaneo; il riuso del manufatto urbano e quindi l’attivazione di un confronto compositivo con il patrimonio costruito esistente e il progetto ex novo, in questo caso una calibrata addizione all’edificio direzionale principale cui il nuovo auditorium fa riferimento. Rapportandosi alla dimensione del volume esistente, posto alla sua sinistra rispetto al fronte stradale, il nuovo edificio si offre come una dinamica figura in curva conclusiva che alterna ad una vetrata continua al piano terreno una sorta di brisesoleil ceramico a segnare il primo livello soprastante che, insieme al piano conclusivo arretrato, accoglie nuovi spazi direzionali. La sala dell’auditorium è organizzata a livello ipogeo, subito visibile dall’esterno, circondata da un’intercapedine areata che cattura la luce naturale offrendo una riuscita profondità visiva sull’intero perimetro di contorno.

This year, the award ceremony of the 13th edition coincides with the celebrations to mark Casalgrande Padana’s 65 years in business.

For the occasion, the company will be inaugurating the extension of its long-established headquarters in Casalgrande, featuring a new Creative Centre housed in an existing part of the company premises outside the executive offices area, and a new construction conceived as an extension of the office buildings, designed by the Studio CCDP cooperative design centre in Reggio Emilia. The overall project for the extension of the company headquarters is thus a strategic combination of two different approaches used in contemporary architectural design: the re-use of urban buildings, with compositions that engage with existing architectures, and ex novo design, in this case in the form of a balanced addition to the main office building the new auditorium is linked to. Engaging with the dimension of the existing volume, positioned on the left of it coming from the road, the new building has a dynamic, curved shape, with the continuous glass façade on the ground floor alternating with a sort of ceramic brise-soleil marking the first floor above it, which, together with the smaller top tier, houses new office areas. The hall of the auditorium is below ground level, and is immediately visible from the exterior. It is surrounded by an air gap that captures the natural light, offering attractive visual depth over the entire surrounding perimeter.

3./4./5.
Nuovo Creative Centre Casalgrande Padana New Casalgrande Padana Creative Centre Casalgrande, Reggio Emilia (I) Ph: © Aldo Magnani
1./2.
Nuova Sede e Auditorium Casalgrande Padana New Casalgrande Padana Headquarters and Auditorium Casalgrande, Reggio Emilia (I) 3D: © Studio ccdp
Elements: una collezione pensata come un sistema coordinato per comporre accostamenti armonici di diverse finiture e tonalità. A collection designed as a coordinated system to create smooth combinations of different finishes and tones.

di by Matteo Vercelloni Con ELEMENTS si arricchisce l’ampia e diversificata offerta delle lastre di grès porcellanato sviluppata da tempo dai laboratori di Casalgrande Padana.

Il forte e convincente carattere materico della collezione è declinato in modo armonico tra effetti legno (Essence), cemento (Texture), ’tessuto’ e seminato (Pebbles); uniti tra loro tra assonanze cromatiche ed effetti tridimensionali (le venature del legno, la trama del tessuto) tra cui emerge il ‘cannettato’, che rende vibrante la superficie delle serie Essence e Texture.

La varietà delle materie di riferimento proposte, le loro diverse tonalità, i vari formati e gli effetti tridimensionali, arricchiscono e valorizzano la superficie delle lastre, concorrendo a creare un ‘sistema aperto’ e coordinato in cui trovare infinite combinazioni a disposizione della creatività di ogni progettista per costruire ambienti dove il calibrato gioco delle tonalità d’insieme si unisce alla libertà di sperimentare soluzioni personalizzate.

ELEMENTS is an important new addition to the broad, diverse offer of porcelain stoneware tiles developed over the years in the Casalgrande Padana laboratories.

The strong, persuasive material character of the collection encompasses effects inspired by wood (Essence), concrete (Texture), “fabric” and seminato (Pebbles), brought together in combinations featuring similar colours and three-dimensional effects (the grain of wood, the weave of fabric), from which a “ribbed” effect emerges, bringing a vibrant look to the surfaces in the Essence and Texture ranges. The variety of materials proposed, the different shades and formats and the three-dimensional effects enrich and enhance the tile surfaces, coming together to create an “open”, coordinated system embracing endless combinations and allowing designers to create settings in which the carefully measured colour effects combine with the freedom to experiment with bespoke solutions.

1. Moodboard

WALL:

Elements_Texture Canvas 26.Beige 120x278 cm

Elements_Texture Micro 14.Beige 120x278 cm

Elements_Pebbles 32.Beige 120x278 cm

FLOOR:

Elements_Pebbles 32.Beige 120x120 cm

Elements_Essence 02.Beige 20x120 cm

2.Moodboard

WALL:

Elements_Texture Canvas 29.Grey 120x278 cm

Elements_Texture Micro 17.Grey 120x278 cm

Elements_Texture Cannetè 23.Grey 60x120 cm

FLOOR:

Elements_Pebbles 35.Grey 120x120 cm

Elements_Essence 05.Tobacco 20x120 cm

OUTDOOR FLOOR:

Elements_Pebbles 35.Grey 60x120 cm Bocciardata R11

Elements_Essence 05.Tobacco 40x120 cm Grip R11

2

3. Moodboard WALL:

Elements_Texture Canvas 27.Taupe 120x278 cm

Elements_Texture Micro 15.Taupe 120x278 cm

Elements_Texture Cannetè 21.Taupe 60x120 cm Aquatio Fluid.50

FLOOR:

Elements_Pebbles 33.Taupe 120x120 cm

Elements_Essence 04.Taupe 30x240 cm

4. Moodboard WALL:

Elements_Texture Canvas 30.Anthracite 120x278 cm

Elements_Texture Micro 18.Anthracite 120x278 cm

Elements_Pebbles 36.Black 120x278 cm Convivialis Ellipse.120

FLOOR:

Elements_Essence 06.Black 20x120 cm

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