

Traduzione
Francesco Savino
Impaginazione e lettering
Sara Bottaini
Supervisione
Leonardo Favia
Proofreading
Vanessa Nascimbene
Volume stampato in bianco e nero su carta Burgo Liris Green da 120 g/m2 per gli interni
Risguardi stampati in monocromia su carta Burgo Selena Green da 120 g/m2
Copertina stampata in bicromia su carta Sappi Magno Satin da 130 g/m2
Font del fumetto: Patrick Hand (Google Fonts)
Font del colophon: Divenire (C-A-S-T)
Stampato nel febbraio 2026 presso ROTOLITO S.p.A., Pioltello (MI)
Via Leopardi 8 – 20123 Milano chiedi@baopublishing.it – www.baopublishing.it Il logo di BAO Publishing è stato creato da Cliff Chiang. Titolo originale dell’opera: Sibylline, Chronique d’une escort girl
Authors: Sixtine Dano © Editions Glénat 2025 by Sixtine Dano – ALL RIGHTS RESERVED
NARCISSE (p. 81-82)
Testi di SOLANN, musica di SOLANN e MARSO © Faubourg26 Publishing
CREEP (p. 110-111)
Words and Music by Albert Hammond, Mike Hazlewood, Thomas Yorke, Jonathan Greenwood, Colin Greenwood, Edward O’Brien and Philip Selway, Copyright © 1992 EMI April Music Inc. and Warner Chappell Music Ltd. All Rights on behalf of EMI April Music Inc. Administered by Sony Music Publishing (US) LLC, 424 Church Street, Suite 1200, Nashville, TN 37219 All Rights on behalf of Warner Chappell Music Ltd. in the U.S. and Canada Administered by WC Music Corp. International Copyright Secured All Rights Reserved Contiene riferimenti a The Air That I Breathe by Albert Hammond and Mike Hazlewood, Copyright © 1972 EMI April Music Inc.
Per l’edizione italiana: © 2026 BAO Publishing. Tutti i diritti riservati. ISBN: 979-12-5621-239-2
PRIMA EDIZIONE
CEO Caterina Marietti CCO Michele Foschini Redazione Leonardo Favia, Lorenzo Bolzoni, Francesco Savino, Sara Bottaini e Vanessa Nascimbene Ufficio stampa Daniela Odri Mazza e Chiara Calderone Contenuti digitali originali Giuditta Esposti Ufficio commerciale Alessandro Boggiani Ufficio amministrativo Alessandro Virgara
PREFAZIONE
Non sono sicura che arriverà mai il momento in cui ci sentiremo in armonia con il nostro involucro. O meglio, io non ho mai conosciuto qualcuno che lo fosse. E, al di là di sentirsi o meno a casa nel proprio corpo, comprendere che posto occupa quel contenitore rispetto ai propri e altrui occhi, alle proprie e altrui mani, è un’impresa difficilissima. Ho sempre avuto la sensazione di essere sballottata, in bilico, senza sapere che parole attribuire a quell’incertezza del mio spirito e delle mie ossa in questa caotica giostra che è il mondo. Leggendo questa storia, ho capito di non essere sola. Come uno spioncino, come una finestra da cui scruto, come una guardona, uno sguardo scomodo ma reale sulla mia tumultuosa intimità. Valeva la pena dare un’occhiata.
Difficilmente vi farà sentire a vostro agio. Poche cose che riguardano la sfera intima lo fanno. Guardare così da vicino, come uno specchio che ingrandisce il riflesso sotto una luce abbacinante, mette a disagio. Ma ha anche il potere di farci pensare: “Qui dentro c’è un pezzetto di me. I miei tumulti interiori sono in queste pagine in bianco e nero, tra queste tavole inchiostrate. È un bel pensiero. Tra questi balloon che parlano di altre vite c’è anche la mia. Piange come piango io, ha gli stessi dubbi che ho io, è schiava del proprio corpo come lo sono io.” Mi ricordo quando è cominciata questa schiavitù. Fa male. Non so cosa sia meglio. Se riconoscersi o meno. Gli specchi sulle nostre insicurezze non sempre aiutano. Perciò, forse, l’augurio migliore che si possa fare è di lasciarsi guidare dalla storia. Da questa ragazza. E come lei, che ha avuto un lieto fine per la propria storia, intravedere il cammino che ci aspetta per poter arrivare al nostro. E di sentire meno il peso della solitudine. Sì, forse è tutto qui.
Autrice, compositrice, interprete
PROLOGO

















