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TraccePastorali_03-26

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tracce pastorali MISSIONE CAT TOLICA DI LINGUA ITALIANA Katholische Kirche Kirche im im Kanton Kanton Zürich Zürich 3/26 3/26

«Come i naviganti sono guidati dalla luce del faro, così le anime «Text,dalla text,Parola text» di Dio» sono guidate San Text, Basilio Text Magno


A PPROFONDIM E NTO

O Signore, sommo bene, rendimi docile alla tua guida, fortifica i miei passi e fa’ che io non mi smarrisca nei sentieri ­tortuosi della vita. Illumina la mia mente affinché io possa comprendere la tua ­volontà e ­seguirla con cuore retto e sincero.

Sant’Ambrogio

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A PP ROFON D I M E N TO

TRACCE PASTORALI

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Settembre, il mese delle ripartenze Cari lettori e care lettrici, C’è qualcosa di particolare nel mese di set­ tembre. Pur non segnando l’inizio dell’anno civile, per molti rappresenta un autentico nuovo inizio. Dopo la pausa estiva ripren­dono il lavoro, le attività pastorali e associative. A volte viviamo questo passaggio con senti­ menti contrastanti. Da una parte c’è il desi­ derio di conservare la serenità e la libertà sperimentate durante le vacanze; dall’altra incombono responsabilità, scadenze e pre­ occupazioni. Non è raro che la ripartenza sia accompagnata da una certa fatica o da un senso di nostalgia per il tempo trascorso. Eppure la fede cristiana ci invita a guardare ai nuovi inizi con uno sguardo diverso. Ogni ripartenza contiene infatti una promessa. Non è semplicemente il ritorno alla routine, ma l’occasione per rinnovare il nostro modo di vivere, di lavorare, di relazionarci a Dio e agli altri. Nella Bibbia, ad esempio, leggiamo di Abramo che lascia la sua terra per mettersi in cammino verso una promessa ancora sconosciuta; il popolo d’Israele attraversa il deserto diretto verso una terra dove scor­ rono latte e miele; gli stessi discepoli, dopo aver incontrato Gesù, ripartono con occhi diversi verso la loro quotidianità. Dio non smette mai di offrire all’uomo la possibilità di ricominciare.

Quale spazio intendo riservare alla pre­ ghiera, alla famiglia, al servizio degli altri? Il Vangelo ci propone una logica del cambia­ mento che nasce dalle piccole fedeltà quoti­ diane: un gesto di attenzione verso chi ci è accanto, un tempo dedicato all’ascolto, una parola di riconciliazione, una scelta di solida­ rietà. Le comunità cristiane conoscono bene il significato della ripartenza. Settembre se­ gna la ripresa delle attività dei vari gruppi pastorali e di altre iniziative associative. Non si tratta soltanto di riattivare programmi e calendari, ma di rinnovare una missione: essere presenza viva del Vangelo nei luoghi della vita quotidiana. Per questo la ripartenza può diventare un esercizio di discernimento. Non tutto ciò che facevamo prima è necessariamente indispensabile. Non tutti gli impegni hanno lo stesso valore. Riprendere il cammino significa anche scegliere ciò che merita davvero il nostro tempo e le nostre energie. Settembre, allora, non è soltanto il mese del ritorno. È il mese della speranza. Ogni nuovo inizio ci ricorda che la nostra vita non è mai definitivamente scritta, che possiamo crescere, cambiare, migliorare. E soprat­ tutto ci ricorda che Dio continua a cammi­ nare con noi, accompagnando ogni nostra ripartenza con la pazienza e la fiducia di chi non smette mai di credere nell’uomo.

Anche noi, nel nostro piccolo, siamo chia­ mati a vivere settembre come un tempo favorevole. Possiamo chiederci: che cosa ho imparato nei mesi passati? Quali relazioni desidero coltivare maggiormente? Quali abitudini sarebbe opportuno cambiare?

DON LUCA CAPOZZO 3


A PPROFONDIM E NTO

SOMMARIO 05

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Uniti nella ­diversità, diversi nell’unità

La pace: imparare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino

Intervista a ­Nadia Belmonte

Blitz: Il faro che illumina

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M C L I AMTLI MM AT TAL

MCL I D ON BOSCO

MC LI SAN F R AN C E SCO

MC LI F LU G­HAF E N

DIE T I KO N

Z U R IGO

W I N TE RTHU R

KLOTE N

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M CL I OBERL ANDGL AT TAL

MC LI ZIMME R B E RG

MC LI Z Ü R IC H SE E OB E R LAND

U ST ER

HO RG E N

STÄFA

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A PP ROFON D I M E N TO

Uniti nella diversità, diversi nell’unità L’

incontro e la processione in onore della Madonna di Fatima dal Vicariato Generale alla LiebfrauenKirche, la giornata diocesana presso la stazione centrale di Zurigo e il pellegrinaggio cantonale a Einsiedeln sono tre esperienze recenti che hanno riunito migliaia di persone provenienti da tutto il cantone di Zurigo e anche da altre regioni della nostra diocesi. Donne e uomini, giovani e anziani, famiglie e persone sole, fedeli di lingue, culture e tradizioni diverse: tutti riuniti attorno a un unico Signore, Gesù Cristo, come espressione della stessa Chiesa universale. Diversi tra loro, ma uniti nella fede.

nell’unica fede. La comunione non elimina le differenze: le trasforma in occasione di incontro. Questo vale anche per il rapporto tra le parrocchie territoriali e le Missioni Cattoliche di lingua diversa. Le Missioni non sono realtà separate, ma parte integrante della Chiesa locale. Annunciano il Vangelo, celebrano i sacramenti, accompagnano le famiglie e custodiscono tradizioni che arricchiscono tutta la comunità ecclesiale. Per questo la comunione tra parrocchie e Missioni è molto più di una semplice collaborazione organizzativa. È uno stile di Chiesa che invita a conoscersi, condividere responsabilità e valorizzare i doni reciproci nel mutuo rispetto. Nessuna comunità è autosufficiente: ciascuna ha qualcosa da offrire e qualcosa da ricevere.

Questa è anche la realtà che si vive ogni giorno nelle Missioni Cattoliche Italiane del Cantone di Zurigo. Persone provenienti da regioni diverse d’Italia, famiglie ormai radicate in Svizzera, giovani nati qui e fedeli di altre nazionalità condividono la stessa fede e il desiderio di sentirsi parte di una comunità viva. È un’immagine concreta di una Chiesa che sa accogliere e coesistere senza uniformare.

Essere uniti nella diversità e diversi nell’unità non è uno slogan, ma una vocazione. È il volto della Chiesa che siamo chiamati a costruire ogni giorno. Quando ogni comunità mette a disposizione la propria storia, la propria lingua, la propria cultura e la propria fede, nessuno perde qualcosa. Tutti si arricchiscono, perché la diversità vissuta nella comunione rende l’unità più bella, più forte e più autentica.

Viviamo in una società sempre più multiculturale. Tal­ volta la diversità può suscitare timori, ma il Vangelo ci invita a considerarla una ricchezza. Ogni persona porta con sé una storia, una lingua e una cultura che possono diventare un dono per gli altri. Già a Pentecoste uomini e donne di popoli diversi ascoltavano l’annuncio del Vangelo ciascuno nella propria lingua, riconoscendosi però

SERGIO TRIVELLIN

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TRACCE PASTORALI

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Uniti nella fede

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A PPROFONDIM E NTO

La pace: imparare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino L

a pace è una parola breve, ma racchiude il desiderio più profondo dell’umanità. Tutti la invochiamo, tutti la sogniamo, eppure sembra sempre così difficile da rag­ giungere. Le guerre continuano a ferire popoli e nazioni, alimentando paura, odio e sofferenza. Ogni giorno le im­ magini che giungono da tante parti del mondo ci ricor­ dano quanto sia fragile la convivenza tra gli uomini e quanto sia necessario costruire una cultura dell’incontro.

risolvano da soli. La pace richiede coraggio, responsabi­ lità e disponibilità al dialogo. È una scelta che nasce nel cuore di ciascuno e si traduce in gesti concreti: ascoltare prima di giudicare, perdonare invece di alimentare il rancore, costruire ponti invece di innalzare muri. Come cristiani sappiamo che la pace è prima di tutto un dono di Dio, ma è anche una missione affidata ad ogni uomo e ad ogni donna. Gesù ci chiama ad essere opera­ tori di pace, capaci di testimoniare con la vita che l’amore è più forte dell’odio e che il perdono può spezzare la catena di violenza. Forse non possiamo fermare da soli le guerre che sconvolgono il mondo, ma possiamo sce­ gliere di non alimentare quelle che nascono nelle nostre famiglie, nelle comunità e nelle relazioni quotidiane. Ed è proprio da lì che inizia la pace: da un cuore riconciliato, da una parola gentile, da una mano tesa. E forse è proprio guardando il mondo con gli occhi limpidi dei bambini che gli adulti potranno ritrovare la strada verso un futuro più umano e più fraterno.

Forse dovremmo fermarci e imparare a guardare il mondo con gli occhi dei bambini. Non perché i bambini ignorino il dolore, ma perché possiedono una capacità straordinaria di andare oltre le differenze. Per loro il co­ lore della pelle, la lingua, la provenienza o la cultura non sono barriere, ma semplicemente caratteristiche che arricchiscono l’incontro. Un bambino tende la mano senza chiedere chi sei, sorride prima ancora di cono­ scere la tua storia. È una lezione di umanità che spesso noi adulti dimentichiamo. La pace però, non è ingenuità. Non significa chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie o pensare che i conflitti si

Immagine: Pixabay

ANTONELLA CASCIATO

Un mondo di pace per i bambini 6


MCLI AMT-LIMMATTAL

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ amt-limmattal

Unità Pastorale Amt-Limmattal comprende le parrocchie di Dietikon St. Agatha-St. Josef, Engstringen, Geroldswil, Schlieren, Urdorf, Affoltern am Albis, Bonstetten, Hausen am Albis, Mettmenstetten, Aesch-Birmens­ dorf-Uitikon (regione Dietikon-Affoltern am Albis-Schlieren). Sede Bahnhofplatz 3ª, 8953 Dietikon

Missionario don Pietro Baciu, 044 743 40 29, 079 534 41 06, pietro.baciu@kath-dietikon.ch Segreteria Beatrice Zuri Hui, 044 743 40 26, beatrice.zurihui@zh.kath.ch Orari di apertura dal lunedì al venerdì mattina ore 8.00-12.00 e giovedì pomeriggio ore 13.00-17.00

Sotto la tua protezione

Sub Tuum Praesidium I

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n molte comunità parrocchiali, col mese di settem­ bre ci si incammina in un nuovo anno pastorale. All’i­ nizio di settembre, precisamente il giorno otto, la Chiesa cattolica celebra la Natività della Beata Vergine Maria, ri­ correnza che in molte diocesi coincide tradizionalmente con l’inizio dell’anno pastorale, affidando il nuovo cam­ mino comunitario alla protezione della Madonna. In que­ sta solennità si ricorda la nascita della Madre di Gesù, posta esattamente nove mesi dopo la solennità dell’Im­ macolata Concezione (l’8 di dicembre).

chester) e ancora oggi usato in tutti i principali liturgie cristiane. Esso è un’invocazione collettiva che lascia in­ travedere la consuetudine, da parte della comunità cri­ stiana, di rivolgersi direttamente alla Madre del Signore invocando il suo aiuto nelle ore difficili. Il Sub Tuum Pra­ esidium esprime, quindi, con efficacia la fiducia nell’in­ tercessione della Vergine. Il termine latino Praesidium di sorgente militare, ha come indizio il «luogo difeso da presidio militare». La Vergine Maria sin dagli albori della Chiesa nascente è il presidio dei cristiani, cioè la Madre a cui ci si rivolge, per­ ché si è sicuri che si verrà sempre ascoltati e sostenuti, soprattutto nei momenti più difficili.

Anche la nostra Unità Pastorale vuole consegnare sotto la protezione della Madonna l’inizio del nuovo anno pa­ storale. La vuole fare proprio con la preghiera mariana risalente al III secolo, intitolata: Sub tuum praesidium, riportata nel volgo italiano con la seguente preghiera: «Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio, Santa Madre di Dio / non disprezzare le suppliche di noi che siamo nel­ la prova, / ma liberaci da ogni pericolo, / o Vergine glorio­ sa e benedetta.»

Vogliamo affidare l’anno pastorale alla Madonna usando il Sub tuum praesidium, un atto di rifugio e fiducia comu­ nitaria ideale per l’inizio delle attività parrocchiali.

DON PIETRO BACIU

Il Sub tuum praesidium è il più antico inno sacro dedi­ cato alla Madre di Dio, risalente al terzo secolo (come lo dimostra il papiro copto ritrovato ad Alessandria d’Egitto e acquistato nel 1917 dalla John Rylands Library di Man­ 7


MC LI AMT-LIMM AT TAL

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1 Cresime adulti Dietikon 2 Bistum Tag, Zurigo 3 Processione Corpus Domini, Schlieren 4 Gita parrocchiale Schlieren, Schönstatt Quarten 5 Festa della mamma, Schlieren 6 Presentazione Consiglio pastorale AmtLimmattal, Affoltern a. A. 7 Gruppo Aquiloni Junior, Festa della mamma, Affoltern a. A. 8 Festa della ­mamma, Obfelden 9 Camminata alla cappella Mariana di Jonenthal, Affoltern a. A.

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Una comunità in cammino

AGENDA

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li ultimi mesi sono stati particolarmente intensi per la nostra Comunità Pastorale Amt-Limmattal, che ha vissuto numerose inizia­ tive all’insegna della fede e della partecipazione, accomunate dal desiderio di crescere insieme come comunità cristiana. Tra gli appuntamenti più significativi ricordiamo la celebrazione della Cresima degli adulti con il Vicario Generale Luis Varandas, un evento che ha riempito di gioia tutta la comunità. Vedere giovani uomini e donne scegliere consapevolmente di ricevere il sacra­ mento della Confermazione è sempre un segno di speranza per la Chiesa.

SAN TE M E S S E Domenica 27 settembre, ore 10.00 Dietikon, Messa bilingue per la giornata del migrante Domenica 4 ottobre, ore 17.30 Affoltern a. A., S. Messa e a seguire festa nonni Sabato 31 ottobre, ore 16.30 Cimitero Schlieren, Messa bilingue in suffragio dei defunti e benedizione sepolcri Domenica 1° novembre, commemorazione dei defunti Schlieren: ore 9.30, Dietikon: ore 11.15 Affoltern a. A.: ore 16.00 benedizione dei sepolcri seguita dalla S. Messa in suffragio dei defunti nella Cappella del Cimitero Venerdì 6 novembre, ore 19.00 Cimitero Dietikon, Benedizione dei sepolcri bilingue

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Grande partecipazione anche al Bistumstag, l’iniziativa promossa dal Vescovo J. M. Bonnemain presso la Stazione Centrale di Zurigo. Un segno concreto di una Chiesa presente tra le persone e vicina alla vita quotidiana. I circa 300 ministranti della diocesi hanno preso parte all’evento accompagnati e coordinati dal giovane Roberto Bosco, vivendo un’intensa esperienza di fede e condivi­ sione. Le mamme sono state festeggiate con semplicità e affetto nelle comunità di Schlieren, Obfelden e Affoltern am Albis. Ad Affoltern la celebrazione è stata resa ancora più speciale dai bambini del gruppo Aquiloni, che con i loro canti e preghiere hanno animato la Santa Messa.

AT T IVITÀ D E L L A M IS S ION E Voices in Motion – 360° Experience Sabato 29 agosto, domenica 30 agosto Parrocchia Schlieren rinfresco dalle 17.00, spettacolo 18.30 esperienza multimediale per grandi e piccini: viaggio immersivo nella natura; musica composta da Bruno Sonetto; con i cori JcNewTon, Corale San Giuseppe e Coro Voci Bianche

Non è mancato il tradizionale pellegrinaggio al Santuario di Schönstatt, vissuto insieme alla parrocchia di Schlieren, una giornata di preghiera e fraternità che ha rafforzato i legami tra le nostre comunità. Particolarmente sentita è stata anche la solennità del Corpus Domini, celebrata con la tradizionale processione per le vie di Schlieren, significativa testimonianza pubblica della nostra fede. Un’altra bella occasione di incontro è stata la camminata alla cappella mariana di Jonenthal, organizzata dal gruppo pastorale di Affoltern e conclusa con la Santa Messa e un momento di fraternità. Il momento più significativo è stato però la presentazione del nuovo Consiglio pastorale Amt-­ Limmattal nella chiesa di Affoltern am Albis. L’incontro ha segnato l’avvio di una nuova fase del cammino pastorale ed è stato anche l’occasione per ringraziare dei membri uscenti del precedente Consiglio pastorale di Affoltern per il generoso servizio svolto negli anni.

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MCLI DON BOSCO

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La MCLI Don Bosco è parrocchia personale, comprende tutto il territorio della città di Zurigo. Sede Feldstrasse 109, 8004 Zurigo Parroco dott. don Fulvio Gamba, 044 246 76 23, segreteria@mcli.ch Vicario don Arek Pietrzak, arkadiusz.pietrzak@mcli.ch

Segreteria Fernanda Censale, 044 246 76 23, segreteria@mcli.ch Orari di apertura lunedì-venerdì ore 9.00-11.30, martedì-giovedì ore 14.00-16.00 Assistente sociale lic. theol. Francesco Cosentino, consulenza previa prenotazione telefonica.

Frammenti di un cammino condiviso

Uno sguardo sui mesi trascorsi T

erminata l’ottava di Pasqua, il calendario della Parrocchia ha ripreso il consueto andamento fatto di occasioni di formazione e momenti comunitari. Nel pomeriggio della II domenica di Pasqua,12 aprile, don Arek ha ben solennizzato la festa della Divina Misericordia. Il sabato successivo, 18 aprile, il canonico Peter Camenzind ha amministrato la Cresima a un gruppo di adulti. Nel frattempo, nei locali della Missione, il cammino spirituale tenuto da don Fulvio, gli incontri organizzati dal nostro assistente sociale e gli appuntamenti con la scienza italiana proposti dal Consolato offrivano vari spunti di riflessione. Dopo una pausa e dietro sollecitazioni provenienti anche da zone vicine, è ritornata la possibilità di incontrare il sabato mattina un sacerdote di età matura per colloqui spirituali. Il 9 maggio alcuni bambini del catechismo, insieme ai loro genitori, hanno vissuto un pomeriggio in Parrocchia per prepararsi e per trascorrere del tempo insieme. Il 23 maggio monsignor Marian Eleganti ha presieduto la messa di Maria Ausiliatrice, conclusasi con un eccellente aperitivo organizzato dal gruppo feste. Vivo interesse ha destato la piccola serie di «pomeriggi filosofici», dedicati all’età matura. Il pomeriggio di domenica 7 giugno, Corpus Domini, nume-

rosi fedeli si sono ritrovati in Chiesa per partecipare alla processione eucaristica. La domenica seguente diversi ragazzini, accompagnati con mano ferma e cuore aperto dalla catechista Laura, hanno ricevuto per la prima volta il sacramento dell’altare. Sabato 20 giugno, invece, un centinaio di bambini e ragazzi si sono ritrovati per festeggiare l’inizio dell’estate e la conclusione del loro anno pastorale, guidato dalle bravissime catechiste sotto la premurosa coordinazione dalla nostra Luana. Il giorno dopo la compagnia «Gli Attomatti» ha dilettato un folto pubblico con un gradevolissimo spettacolo. Nel fine settimana del 27 e 28 giugno diversi giovani hanno partecipato a due incontri formativi e all’Eucarestia domenicale, animata dal gruppo musicale di Yasir. La gita delle giovani famiglie, sabato 4 luglio, ha permesso ai bambini e ai loro familiari di trascorrere una giornata insieme prima della pausa estiva, così come l’ultima lezione, lunedì 6 luglio, ha terminato il primo modulo dell’apprezzato corso teologico organizzato dal nostro Parroco, don Fulvio. Buone Vacanze!

IL CRONISTA

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M C L I D ON B OSCO

Maria Ausiliatrice Madre e Ausilio dei cristiani C

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hi di noi non ha mai fatto l’esperienza di potersi ri­ volgere alla propria mamma in ogni dolore e pre­ occupazione? Una buona madre sa esserci: è presente, pronta ad aiutare e a consolare. Soffre con i suoi figli e non li lascia soli nelle difficoltà. La Madonna è proprio così. Anche la Chiesa sperimenta continuamente que­ sta vicinanza. Le apparizioni mariane degli ultimi secoli ci ricordano che Maria non è lontana dalle vicende del mondo: ci accompagna nelle prove del nostro tempo, ci richiama alla conversione, ci invita alla preghiera e a ri­ porre la nostra fiducia in Dio. Già il titolo «Ausiliatrice dei cristiani» dice qualcosa di essenziale. Essere cristiani non significa essere forti con le proprie forze, ma vivere della fiducia che Dio viene in nostro aiuto, spesso in modo discreto e silenzioso, attraverso le persone che mette sul nostro cammino. Maria conduce sempre a Cristo e accompagna materna­ mente i fedeli. Per questo la Chiesa l’ha invocata come Ausiliatrice, soprattutto nei tempi più difficili. San Gio­ vanni Bosco nutriva una fiducia incrollabile in Maria Ausi­ liatrice. A lei affidava i suoi ragazzi, le sue opere e ogni nuova iniziativa. Per lui non era soltanto un titolo, ma una presenza concreta nella vita quotidiana. L’amore ricevuto dalla propria madre gli fece comprendere il valore della maternità e riconoscere in Maria una Madre capace di gui­ dare e proteggere la Chiesa. Ogni cristiano conosce la fa­ tica della lotta, della sofferenza e della tentazione. Proprio in questi momenti possiamo sperimentare il sostegno materno di Maria. Il suo aiuto raramente è spettacolare: arriva nel silenzio, in una parola che consola, nella forza ritrovata dopo un tempo di prova, nella pace che rimane anche quando i problemi non sono ancora risolti, mentre recitiamo il Rosario. Nel Vangelo Maria non ap­pare come una sovrana potente, ma come una donna che ascolta, crede e obbedisce alla volontà di Dio. Con il cuore trafitto dal dolore rimane ai piedi della croce senza perdere la spe­ ranza. Custodisce la Parola nel suo cuore e continua a fi­ darsi del Padre anche nell’ora più buia. Un episodio della vita di san Silvano del Monte Athos ci aiuta a comprendere questa maternità. Prima della sua conversione udì una voce materna che gli diceva: «Sono stanca di vedere come vivi!» Quelle parole cambiarono la sua vita. Da al­lora rimase convinto che Maria conoscesse profondamente il suo cuore e non avesse bisogno di molte spiegazioni. Così è anche per noi: quando ci rifugiamo in lei, Maria co­ nosce già ciò che portiamo dentro. Possiamo allora pregare: «Maria, Ausiliatrice dei cristiani, accompagna la Chiesa e tutti gli uomini nel loro cammino. Rafforza gli scoraggiati, consola gli afflitti, dona pace a chi è inqui­eto e conducici sempre più vicino a Cristo.» Anche la tradizione

Nel silenzio, Maria ascolta.

cistercense racconta un’immagine molto bella. Si narra che un abate, giunto in Paradiso, non riuscisse a trovare i suoi confratelli. Chiese allora a Maria dove fos­sero. Lei aprì il suo grande mantello e sotto quel mantello apparvero tutti. Questa immagine ci ricorda dove apparteniamo: sotto il mantello di Maria. Tutti attraversiamo momenti di scoraggiamento e di oscurità. In quei momenti Maria ci cammina accanto e ci custodisce. Sotto quel mantello possiamo ricordare tre semplici verità: «Dio mi ama. Passerà. Non va oltre le mie forze.» Anch’io ho sperimentato più volte questo aiuto mater­ no. Nei momenti di grande paura Maria mi ha donato una pace inattesa, una calma profonda che mi ha per­ messo perfino di addor­mentarmi. È un’esperienza che mi ha insegnato quanto sia concreta la sua vicinanza. Più il nostro rapporto con Maria è semplice e filiale, più pos­ siamo sperimentare la sua maternità. Lei continua a prendersi cura dei suoi figli. In lei l’amore di Dio ci rag­ giunge con il volto di una madre e ci rende più facile ac­ cogliere la misericordia del Padre, soprattutto quando ci sentiamo fragili o segnati dal peccato. Affidarsi a Maria non significa fug­gire dalle difficoltà della vita, ma attra­ versarle con la serenità di chi sa di non essere mai solo. È questa la fiducia che ha sostenuto generazioni di cri­ stiani e che ancora oggi la Chiesa ci invita a riscoprire. Facciamolo anche noi, certi che una Madre non trattiene mai a sé i suoi figli, ma li conduce sempre verso Cristo.

MONS. MARIAN ELEGANTI 11


MC LI DON BO S CO

Il mistero dell’unzione degli infermi C’

è un momento che si ripete nella mia vita di sacer­ dote più spesso di quanto si possa immaginare: entro nella stanza dove giace un malato e negli occhi della famiglia vedo sempre la stessa paura. «Già? È già arrivato il momento? Vuol dire che…?»

Mi fermo sempre un attimo, prima di aprire l’olio santo. Perché, prima ancora di parlare del sacramento, devo sciogliere qualcosa che portiamo dentro: l’idea che l’un­ zione degli infermi sia una sentenza, l’ultimo campa­ nello, una formalità prima della fine. E non è vero. O me­ glio, è solo metà della storia. Ricordo una signora anziana che visitavo in una casa di riposo. Si era rotta un braccio, niente di grave, ma aveva molta paura ed era sola, lontana dai suoi cari. Quando le proposi l’unzione mi guardò spaventata: «Padre, io non sto mica morendo!» Mi sedetti accanto a lei e le spiegai con calma: questo sacramento non è una condanna a morte, è una mano posata sulla tua spalla quando ti senti debole. È la Chiesa che ti dice: non sei sola. Quan­ do alla fine accettò, dopo l’unzione tenne a lungo la mia mano. Non piangeva di paura: piangeva perché si era sentita toccata, nel senso più profondo della parola. È questo il punto centrale: l’unzione degli infermi non do­ vrebbe aspettare l’ultima ora. Troppe persone la riman­

Il dono della consolazione

dano come se chiamare il sacerdote troppo presto «acce­lerasse» la fine. Ma quest’olio è lo strumento del sollievo, non dell’addio. Ungo le tempie e le mani – gli stessi luoghi con cui una persona ha pensato, lavorato, amato e accarezzato gli altri – e chiedo a Dio di dare forza per il cammino che resta. A volte quel cammino dura an­ cora anni. Ci sono però visite che restano impresse in modo di­ verso. Il corridoio silenzioso dell’ospedale, la famiglia raccolta intorno al letto. Entro, e nella stanza si respira che il tempo sta per finire. In quei momenti l’unzione cambia volto: non è più un sostegno per continuare a lottare, ma una preparazione all’incontro faccia a faccia. Ho visto volti di persone morenti che, nel momento dell’unzione, si placavano all’improvviso, come se la paura trovasse finalmente un porto sicuro. È l’attimo in cui una persona smette di difendersi e si lascia portare. E io, sacerdote, sono lì solo per aprire la porta. Per que­ sto, quando mi chiedono che cosa sia per me questo sacramento, non rispondo con una definizione da ma­ nuale. Dico: è il sacramento del contatto. Un contatto di cui oggi hanno immenso bisogno i malati e gli anziani, spesso soli nelle stanze d’ospedale. Arrivo con l’olio, ma porto qualcosa di ancora più semplice: una presenza. Qualcuno che si siede, guarda negli occhi e chiama per nome.

I segni dell’unzione sacra 12


AGENDA SAN TE M E S S E

E quando arriverà quell’ultimo momento – perché arriverà per ciascuno di noi – sappiate una cosa: nessuno muore solo, se c’è quell’olio. Quando lo stendo sulla fronte di una persona, mi faccio da parte e lascio che sia Dio a toccare quel volto. L’ho visto tante volte: la tensione svanisce, le mani si distendono, il respiro si placa, come se la persona avesse finalmente capito di potersi affidare. È questo il vero segreto. Non l’olio, non le mie parole, ma ciò che Dio compie attraverso di esse: si ferma accanto al letto, ti prende per mano e attraversa con te l’altra sponda.

Sabato 5 settembre Festa S. Teresa di Calcutta 17.30 S. Messa Solenne. Segue aperitivo Domenica 13 settembre Sante Cresime 11.00 S. Messa presieduta dal canonico Jochen Folz Domenica 4 ottobre San Francesco 11.00 S. Messa Solenne Domenica 25 ottobre Inizio anno catechistico 17.30 Santa Messa Domenica 1° novembre Tutti i Santi 11.00 S. Messa Solenne presieduta da Mons. Marian Eleganti animata dal Coro di Santa Cecilia in ricordo della posa della prima pietra della Parrocchia San Giovanni Bosco 16.30 Canto dei Vespri e benedizione eucaristica Lunedì 2 novembre Commemorazione fedeli defunti 18.00 Santa Messa ricordo dei defunti della comunità scomparsi lo scorso anno

DON ARKADIUSZ PIETRZAK

AT TIVITÀ D E L L A M IS S ION E

TRACCE PASTORALI

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Una considerazione D opo tanti anni di ministero, c’è una cosa che continuo a ripetere alle famiglie: non aspettate. Non considerate questo sacramento l’ultima ancora di salvezza, da chiamare nel cuore della notte quando il vostro caro non sente e non comprende più. Chiamate il sacerdote quando può ancora pregare con voi e ricevere questo dono con consapevolezza e serenità.

Accompagnamento Spirituale sabato 5.9 ore 10.00-11.30 Nuovo Corso di Teologia II Modulo lunedì 7.9./28.9./26.10./9.11.

Doctor Digital martedì 8.9./6.10./3.11. Cammino Spirituale giovani adulti domenica 13.9./11.10./15.11. ore 18.45 Incontri culturali venerdì 18.9./23.10./27.11. ore 18.45 Giovani Famiglie sabato 26.9./7.11. ore 18.30 Corso di ballo sabato 19.9./10.10./24.10./ 14.11./28.11. ore 19.00 Emozioni e Invecchiamento Corso di stimolazione cognitiva venerdì 25.9. conferenza ore 15.00 sabato 3.10./10.10./17.10./2 4.10./31.10. ore 10.00-11.30 sabato 7.11./14.11./21.11./ 28.11./5.12. ore 10.00-11.30 San Vincenzo de Paoli Festa dei Volontari di San Vincenzo de Paoli domenica 27.9. ore 11.00 segue aperitivo e incontro con i volontari dell’Associazione San Vincenzo Presentazione del percorso catechistico ai genitori domenica 27.9. ore 16.00 Incontri Scienza Italiana martedì 29.9./27.10./17.11. ore 18.45 Incontri Informativi giovedì 15.10 Vivere a casa in età avanzata ore 15.00 giovedì 5.11 Ipnosi: oltre i falsi miti ore 15.00

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/donbosco 13


MCLI SAN FRANCESCO Segreteria Loretta Veroni Cavuoti, 052 212 41 91, sanfrancesco@kath-winterthur.ch Orari di segreteria lunedì, giovedì e venerdì ore 9.00-12.00 / ore 13.00-17.00; martedì ore 13.00-17.00, mercoledì chiuso Orari di apertura Ass. Sociale mercoledì ore 14.30-18.00, giovedì ore 9.30-12.00 / ore 14.30-18.00

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Visitate il nostro sito web www.sanfrancescowinterthur.ch

La MCLI San Francesco è parrocchia personale e U. P. Oltre alle parrocchie della città ne fanno parte quelle di Elgg, Feuerthalen, Illnau-Effretikon, Kollbrunn, Pfungen, Rheinau, Seuzach, Stammheim-Andelfingen, Turbenthal e Wiesendangen. Sede St. Gallerstrasse 18, 8400 Winterthur Parroco dott. don Daniele Faedo, 052 266 01 28, daniele.faedo@kath-winterthur.ch Ass. Sociale Gabriella Prudenza, 052 266 01 26, gabriella.prudenza@kath-winterthur.ch

Scorcio sulle montagne Svizzere

L’estate in vacanza U

continuando il suo incontro con Cristo nella lettura e meditazione della sua Parola, con la partecipazione alla Santa Messa domenicale e, forse, - non dovendo recarsi al lavoro - anche a qualche Santa Messa feriale, con momenti di silenzio meditativo in qualche umile chiesetta o nelle grandi e artistiche cattedrali, o addirittura nella grande cattedrale della natura ammirando un paesaggio marino o la maestà delle montagne.

n cristiano, anche in vacanza, porta con sé la fede. Non può lasciarla a casa per riappropriarsene al ritorno, dopo alcune settimane di vita vissuta all’insegna dell’indifferenza e della disaffezione religiosa e morale. Il riposo è necessario a chi lavora e l’interruzione e il cambiamento della solita vita vissuta all’interno delle pareti domestiche fa bene al corpo e alla mente. E voglia Dio che molti (tutti!) possano fruire di qualche giorno di riposo - va tanto di moda oggi dire: staccare la spina!

Nella vacanza di un cristiano non dovrebbe mancare l’affidamento, il ricordo, la devozione alla Madonna; per questo la recita del Rosario, o almeno di parte di esso, dovrebbe impreziosire la giornata di un credente in vacanza. Infine un suggerimento: il riposo estivo dovrebbe consentire un bel esame di coscienza e una bella, seria, convinta confessione. Durante l’anno, in parrocchia, forse ci si riconcilia in fretta, magari prima o durante la celebrazione dalla Santa Messa. Mettiamo in conto una Riconciliazione degna di questo nome, celebrata con calma e con convinzione. «Venite in disparte, in luogo solitario, e riposatevi un po’…». È questo l’invito che

Il riposo non solo non risulta incompatibile con la pratica cristiana, ma rispetta il quinto comandamento, che suggerisce di avere cura del corpo così come dello ­spirito. L’importante è trascorrere bene questo tempo di vacanza. Per questo la differenza delle vacanze di chi è cristiano da quelle di chi cristiano non lo è, sta nel fatto che il credente porta con sé la fede e la vita di fede. E proprio nel periodo delle vacanze il cristiano alimenterà, con l’attenzione al riposo del corpo, anche la dimensione spirituale, 14


M C L I SA N FR A N C ESCO

settimo giorno si riposò. Vivere le vacanze da cristiano non significa condurre una vita al margine, né sacrificare o rinunciare a divertimenti e a momenti di gioia e di alle­ gria: tutt’altro! Dio ama chi dona con gioia.

Gesù ha fatto ai suoi discepoli. In un periodo nel quale un po’ più rilassati, anche se probabilmente preoccupati, è fondamentale accogliere questo invito di Gesù e tra­ sformare davvero le nostre vacanze in un autentico tem­ po di grazie e di riposo. Quante volte si sente dire che si torna dalle vacanze e si ha bisogno di … riposare, di recu­ perare il sonno perduto, di mettersi a dieta, ecc! È l’alle­ gro dramma delle vacanze estive.

Il cristiano è colui che apprezza tutto ciò che è buono, bello, entusiasmante; tutto ciò che procura felicità, gioia e serenità … sapendo che tutto questo è frutto di un cuore indiviso, di un cuore in pace con Dio e con il bello e buono che Egli ha creato per l’uomo, a sua volta creato a sua immagine.

Al contrario, facciamo sì che la vacanza cristiana sia tem­ po del ritorno a sé, della riscoperta dei valori dello spirito e del possibile incontro con Dio, il Dio che dopo aver vi­ sto che tutto era stato fatto bene ed era cosa buona, il

DON DANIELE FAEDO

L’estate a casa L

a spiritualità e l’esercizio fisico negli anziani sono fondamentali per il benessere psicofisico. Ren­ dono possibile trovare sicurezza e senso nella vita, stabi­ lire un legame con se stessi, ricevere stimoli cognitivi e integrare attività fisiche come la ginnastica delicata. Contrastano anche uno stile di vita sedentario, rafforza­ no i legami sociali e l’autostima, e aiutano ad affrontare le sfide dell’invecchiamento con saggezza e serenità. I benefici sono numerosi e ampiamente riconosciuti.

lezioni di ginnastica gentile due volte a settimana. I par­ tecipanti hanno una grande opportunità di rimanere at­ tivi e in salute. Allo stesso tempo, contrasta la solitudine e l’isolamento, rafforza il senso di sicurezza e apparte­ nenza e crea nuovi legami sociali – tutti fattori fonda­ mentali per il benessere degli anziani. Queste lezioni di ginnastica sono caratterizzate da gioia e partecipazione attiva. Alla fine della ginnastica, i parteci­ panti si riuniscono per caffè e torta, parlano animata­ mente e mantengono la mente attiva attraverso discus­ sioni, condividendo ricordi, storie, nuove esperienze e tante, tante risate. La referente, Signora Ornella Matozzo, sarà lieta di accogliervi.

L’attività fisica stimola la mente, l’attenzione, la memoria e la concentrazione, e migliora l’umore riducendo ansia, stress e malinconia. Soprattutto, però, crea momenti preziosi di socializzazione e unione. Da ciò si può conclu­ dere che l’attività fisica è una decisione di salute che non va sottovalutata.

Sono aperte le iscrizioni per il prossimo anno pastorale 2026/2027. Rivolgersi alla Segreteria, Tel. 052 212 41 91.

Per questo motivo, prestiamo particolare attenzione alla salute dei nostri credenti nella nostra missione offrendo

TRACCE PASTORALI

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ORNELLA MATOZZO

Gruppo «Primavera» durante una lezione di ginnastica dolce 15


MC LI SAN FR A NCE SCO

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1 Gruppo Adultissimi, gita all’aeroporto di Kloten 2 Gruppo Adultissimi, sulla pista dell’aeroporto 3 Loredana Lima e Markus Winkler nuovo presidente della Kirchenpflege di Winterthur 4 Giubileo della Missione, Corale Parrocchiale e Oratorio animano la S. Messa 5 Giubileo della Missione, S. Messa presieduta da Don Egidio Todeschini 6 Giubileo della Missione, Apéro riche


AGENDA

Attività della Missione Assunzione B.V. Maria 15.8.2026 Santa Messa ore 19.00 presso la chiesa di St. Ulrich.

SAN TE M E S S E

Festa dei Nonni 1.10.2026 Giovedì 1° ottobre Santa Messa alle ore 11.00 presso la Missione in occasione della festa liturgica dei Santi Angeli Custodi del 2 ottobre. Segue pranzo. Iscrizioni entro il 24 settembre telefonando alla Segreteria. 2026 Anno Giubilare per MCLI – Winterthur • Domenica 4 ottobre Santa Messa alle ore 11.00 nella festa Patronale di San Francesco e inizio del nuovo Anno Pastorale 2026/2027. Tutte le altre Sante Messe sono sospese. A seguire piccolo aperitivo presso la sala Parrocchiale del Sacro Cuore. • dal 13 al 16 ottobre 2026 pellegrinaggio ad Assisi e luoghi francescani (il viaggio con il Bus è offerto dalla Missione). Ci sono ancora posti liberi, affrettatevi ad iscrivervi presso la Segreteria. Vedi volantino sul sito web. Corso di formazione per Lettori e Ministri straordinari dell’Eucarestia 2026/2027 Le date sono: 24 ottobre – 28 novembre – 16 gennaio – 20 febbraio – 13 marzo – 24 aprile – 29 maggio. Il corso offerto dal Prof. G. Gotti, è rivolto a tutti i Lettori/Accoliti della Missione. A fine corso i partecipanti riceveranno il Mandato da parte del Parroco.

Effretikon – S. Martin – 18.00 Settembre 12, 19, 26 Ottobre 10, 17, 24, 31* Novembre 7 (sospesa), 14, 21, 28 Winterthur – Sacro Cuore – 11.00 Agosto 2, 9, 16, 23, 30 Settembre 6, 13 (sospesa), 20, 27 Ottobre 4, 11, 18, 25 Novembre 1*, 2**, 8, 15, 22, 29 Winterthur – SS. Pietro e Paolo – 18.00 Agosto 2, 9, 16, 23, 30 Settembre 6, 13, 20, 27 Ottobre 4 (sospesa), 11, 18, 25 Novembre 1*, 8 (ore 17.00), 15, 22, 29 (ore 19.30) * Solennità di Tutti i Santi ** Commemorazione dei fedeli defunti Alle ore 11.00 presso il Sacro Cuore, Santa Messa nella commemorazione di tutti i fedeli defunti.

TRACCE PASTORALI

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Catechesi degli Adulti 2026/2027 Le date sono: 7 novembre – 5 dicembre – 30 gennaio – 6 marzo – 10 aprile – 8 maggio – 12 giugno – 30 ottobre – 20 novembre – 11 dicembre. Castagnate 2026 Sabato 24 ottobre dalle ore 18.30 Festa della Castagnata Comunitaria presso la sala Parrocchiale del Sacro Cuore. • Giovedì 5 novembre dalle ore 14.00 Festa della Castagnata per gli Adultissimi presso la sala Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo. • Domenica 8 novembre alle ore 17.00 Santa Messa trilingue (de/it/es) presso la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo. A seguire castagnata comunitaria.

Visitate il nostro sito web www.sanfrancesco-winterthur.ch 17


MCLI FLUGHAFEN

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ flughafen

La MCLI Flughafen Unità Pastorale comprende le parrocchie di Bassersdorf, Bülach, DielsdorfNiederhasli-Niederglatt, Dietlikon, Embrach, Glattfelden-Eglisau-Rafz, Glattbrugg, Kloten, Regensdorf, Rümlang, Wallisellen. Sede Rosenweg 5, 8302 Kloten, 044 813 47 55, flughafen@mcli.ch Missionario moderatore dott. don Patryk Kaiser, 079 779 43 46, patryk.kaiser@mcli.ch

Missionario don Gabriel Tirla, 044 813 47 55, gabriel.tirla@mcli.ch Collaboratrice Pastorale Laura Scianò, 078 254 23 88, laura.sciano@mcli.ch Segreteria Maria Grazia Pellegrino, 044 813 47 55, maria.pellegrino@mcli.ch Orari di apertura mattina lunedì-venerdì: 8.30-12.00

Via Crucis, Dietlikon 18 aprile 2025

Dietlikon, 24.4.2026

Carissimo nostro Don Patryk, d

esideriamo renderti, umilmente, grazie per i 25 anni di ministero pastorale adempiuti in Svizzera tra altare e strada, tra confessionale ed ospedale, tra le montagne di codesta terra elvetica che Ti ha accolto, così come le case di chi cercava Dio.

tano esserci stranieri in parrocchia, ma vigono solo figli da amare. E questo, magnanimo Don Patryk, è il miracolo del sacerdozio: rendere casa ogni terra. Come se non bastasse, in un paese schivo come la Svizzera, ove l’emotività si esterna con riserbo, Tu hai insegnato che sorridere si configura, già, quale una forma di carità. Sicché non hai, minimamente, esitato a rinfrancare le anime con un sorriso; hai invocato e lodato il Signore con un sorriso.

Hai celebrato l’Eucaristia quando il cuore era leggero e, allorché, soppesava come pietra; oltremodo spezzando il Pane della Vita, giorno per giorno, senza tumulto. La Svizzera Ti ha donato laghi e silenzi, meticolosità e discrezione; di contro Tu hai fornito ad essa il Vangelo: predicato con la parola semplice e con la vita coerente. Italiani, svizzeri, portoghesi, spagnoli… per Te non risul-

Per di più ami l’arte della retorica, quella nobile, la quale non giova ad ammonire, bensì ad illuminare la mente, nonché il cuore. 18


M C L I FLU GH AFE N

Poiché Tu, carissimo Don, possiedi il raro dono di accogliere ed abbracciare, senza riserve, chiunque bussi alla dimora del Tuo cuore: l’imprenditore di Zurigo e ­l’operaio di Glattbrugg; la nonnina, con la Corona del Rosario, vigente a Dietlikon ed il giovane, spavaldo o riservato, astante a Kloten. Indi per cui Ti configuri, innegabilmente, quale Porto sicuro per ciascun fedele.

Ed ancora, come non rimembrare il Tuo canto? Da 25 anni la Tua voce possente e melodiosa guida le nostre liturgie: hai insegnato che la Santa Messa senza canto è qual firmamento privo di stelle. Così, mediante la musica, Ti sei prodigato ad educare il popolo fedele alla Bellezza, all’autentica Beltà (che è Dio): la sola via regale alla Verità.

Altresì, straordinario nostro Don Patryk, Ti ringraziamo vivamente per ogni singola nota elevata, unitamente a ciascun coro animato; quanto per le volte in cui hai rammentato a noi tutti come la liturgia è, fuor di dubbio, cielo sulla terra: grazie per il Tuo SÌ fedele.

Inoltre, mai esitante, sei apparso, costantemente propenso ad officiare Messa sotto la neve, parimenti con il sole, il quale si specchia nei laghi. Oltremodo sei giunto a battezzare i figli delle coppie di cui hai celebrato le nozze; nonché accompagnato prontamente alla Casa del Padre Celeste, i genitori di costoro: molto spesso Tuoi carissimi amici.

Ad multos annos, Don, e che la Tua opera di evangelizzazione continui ad essere, instancabilmente, un canto d’amore!

Vieppiù hai varcato la soglia di comunità fuorviate, in risolutezza amorevole e fiduciosa; esortando le predette a rinascere, gradualmente, a vita nuova.

Con stima, affetto e riconoscenza, i Tuoi numerosi fedeli

LAURA SCIANÒ

TRACCE PASTORALI

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Il tutto, senza mai venir meno al ministero sacerdotale: rispettabilmente quando eri lodato, con dignità quando eri incompreso.

Benedizione delle palme, MCLI Flughafen Kloten 28 marzo 2026

Veglia Pasquale, Kloten 4 aprile 2026 19


MC LI FLUGHA FE N

Don Patryk immortalato con alcuni fedeli, Glattbrugg 14 giugno 2026

Santo Rosario dei giovani, Zurigo 16 maggio 2026

Pellegrinaggio di Pentecoste 2026

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l trio provvidenziale Cascia/Collevalenza/Assisi: un pellegrinaggio di fede e redenzione intrapreso dal 22 al 25 maggio 2026

La mattina del 23 maggio, varcammo la soglia di Cascia: l’aria umbra sapeva di pietra e di preghiera antica.

Venerdì 22 maggio alle ore 20.00, da Kloten, levammo le ancore. Non salpammo per lidi turistici, ma per terre consacrate. Partimmo in 50, un popolo in miniatura, affidati alla custodia dell’impresa di trasporto viaggiatori in autobus, a lunga percorrenza, Holiday Services.

Nel pomeriggio, da Cascia giungemmo a Collevalenza, dove la collina si apre a calice.

Viaggiammo nella notte come i Magi: tra canti religiosi ed orazioni, il bus divenne cappella itinerante. Esso non fu mezzo di locomozione, piuttosto arca di alleanza. Metallo e ruote sì, ma sospinti da un’anima sola: la sinergia efficace ed armoniosa.

Domenica 24 maggio, il bus riprese la corsa verso la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli.

In mezzo a noi, come stella polare, il poliedrico Don Patryk Kaiser: non semplice accompagnatore, bensì cantore, narratore, umile ministro della Chiesa secondo il cuore di Dio.

In seguito, nel primo pomeriggio, del tutto ­trepidanti ed ossequiosi, ci prostrammo dinanzi alla tomba del giovane Carlo Acutis: Santo dei nostri tempi; pio ed intelligente quindicenne, il

Basilica di Santa Rita da Cascia

Foto di gruppo nella Cappella di Frate Leone

Qui sorge il Santuario dell’Amore Misericordioso, voluto da Madre Speranza di Gesù: fondatrice delle Ancelle.

Dipoi, in tarda mattinata, partimmo alla volta di Assisi, con il fine di visitare i luoghi santi, ossia la Basilica di Santa Chiara e quella di San Francesco.

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AGENDA

AT TIVITA D E L L A M IS S ION E

Santuario dell’Amore Misericordioso

quale trasformò il computer in altare. Successivamente alle ore 16.00, nella Cappella di Frate Leone, aderimmo alla Messa celebrata da Don Patryk.

TRACCE PASTORALI

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Alle 18.00, rientrammo a Collevalenza per la cena, indi al riposo notturno. Il 25 maggio, alle ore 9.00, facemmo ritorno a Zurigo vieppiù consapevoli, maggiormente speranzosi, decisamente felici, senza alcun dubbio fratelli. LAURA SCIANÒ

N. B.: per il testo integrale si rinvia al sito web della nostra Missione: www.mcli.ch/flughafen

Domenica, 30.08.2026 Kloten, ore 17.00 S. Messa di TRIGESIMO di Ruth Kaiser e Vitina Pugliese. Segue aperitivo. Mercoledì 26.8./30.9./28.10.2026 Dielsdorf ore.14.00-17.00 Gruppo terza età Martedì 1.9./6.10./3.11.2026 Bülach ore 9.15 S. Messa It/Dt (caffè e cornetti) Venerdì 4.9./2.10./6.11.2026 Niederhasli ore 18.00 S. Messa It/Dt - 1° venerdì Sabato 5.9.2026 Bülach Dt /It ore ore 17.30 S. Messa San Carlo Acutis (ore 15.00-21.00 Programma Film e Mostra sui miracoli eucaristici di San Carlo Acutis Domenica 6.9.2026 Bülach ore 9.30-18.00 Programma, Film e Mostra San Carlo Acutis Sabato 12.9./17.10./ 14.11.2026 Wallisellen ore 13.45-16.30 Incontro seniores Martedì 15.9.2026/ Mercoledì 14.10./11.11.2026 Bülach ore 14.00-17.00 Insieme agli amici Giovedì 17.9.2026 (17.10.2026 ore 19.00 Festa) Bülach ore 18.45 Rosario e S. Messa Gruppo Madonnina di Schönstatt

Giovedì 24.9./29.10.2026 Glattbrugg ore 14.30 Incontro Seniores Giovedì 1.10.2026 Mese Missionario Bülach ore 19.00 Rosario e Adorazione Eucaristica Domenica 25.10.2026 Kloten Chiesa ore 11.30 S. Messa per la Pace in Medio Oriente (segue convivialità nella sala parrocchiale) Domenica 1.11.2026 Tutti i Santi Bülach ore 9.45 Kloten ore 10.00 cappella Dielsdorf ore 11.15 Glattbrugg ore 11.30 Bülach ore 14.30 Cimitero – Benedizione delle tombe Wallisellen ore 15.00 Celebrazione (Dt/It) al Cimitero con Benedizione delle tombe Lunedì 2.11.2025 Comm. di tutti i fedeli Defunti Bülach ore 18.30 S. Messa Comm. Kloten ore 19.30 S. Messa Comm. Venerdì 6.11.2026 Niederhasli ore 17.15 Cimitero – Benedizione delle tombe Kloten Cappella ore 19.00 Assemblea Generale MCLI Flughafen Sabato 7.11.2026 Dietlikon ore 18.00 S. Messa (It/Dt) e Castagnata

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/flughafen 21


MCLI OBERLAND-GLATTAL

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ oberland-glattal

Unità Pastorale Oberland-Glattal comprende le parrocchie di Bauma, Bäretswil, Fischenthal, Dübendorf, Fällanden, Egg, Maur, Ebmatingen, Pfäffikon ZH, Uster, Volketswil, Greifensee, Wetzikon e Gossau. Sede Neuwiesenstrasse 17ª, 8610 Uster Missionario don Luca Capozzo, 076 393 57 60, luca.capozzo@mcli.ch

Teologo Carlo Busolo, 079 478 72 41, carlo.busolo@mcli.ch Segreteria Maria Trivellin/Antonella Casciato, 044 944 85 20, oberland@mcli.ch Orari di apertura tutte le mattine ore 8.30-12.00, pomeriggio (tranne mercoledì e venerdì) ore 14.30-18.00

Pellegrini ad Einsiedeln

Pellegrinaggio a Einsiedeln S

abato 4 luglio la nostra comunità ha vissuto una bella giornata di fede e di fraternità con il pellegri­ naggio all’Abbazia di Einsiedeln. Eravamo in 40 parteci­ panti, accomunati dal desiderio di affidare alla Madonna le nostre famiglie, le nostre intenzioni e il cammino della nostra comunità.

La basilica era gremita di fedeli provenienti da tutto il Cantone di Zurigo. È stato bello sentirsi parte di una Chiesa viva, riunita nella preghiera ai piedi della Ma­ donna di Einsiedeln, condividendo la stessa fede e la stessa gioia di essere comunità. Al termine della celebrazione ci siamo ritrovati per il pranzo in un ristorante che ci ha accolti con grande cor­ dialità, offrendoci un ottimo pasto. È stato un piacevole momento di convivialità, durante il quale non sono man­ cati sorrisi, conversazioni e occasioni per rafforzare i le­ gami di amicizia che rendono sempre più viva la nostra comunità.

Il momento più significativo è stato la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal nostro vescovo Joseph Ma­ ria Bonnemain. È stata una liturgia molto partecipata e coinvolgente, resa ancora più intensa dalla sua bella omelia, che ha saputo parlare al cuore dei presenti con parole di speranza, fiducia e incoraggiamento a vivere il Vangelo nella quotidianità. «Siete un buon vino che, a poco a poco, diventa sempre migliore. Allo stesso tempo, vogliamo essere tutti creativi e innovativi, per­ ché molte persone possano scoprire la gioia e l’elasticità degli otri nuovi, di chi vive la freschezza di un nuovo in­ namoramento». Il vescovo ci ha invitati ad essere «otri nuovi», persone con cuore aperto, disponibili a lasciarsi trasformare.

Affidiamo alla Madonna di Einsiedeln i frutti di questo pellegrinaggio, certi che l’esperienza vissuta continuerà ad accompagnarci nel nostro cammino di fede.

MARIA TRIVELLIN

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M C L I OB ER L A N D -G L AT TA L

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1-3 Processione di Sant’Antonio a Egg 4 Chiusura del mese mariano con la processione della Madonna a Dübendorf. 5 Ultimo incontro del gruppo «Nuova Compagnia» di Wetzikon prima delle vacanze estive 6 Pomeriggio informativo dell’Alpha Spitex a Uster

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TRACCE PASTORALI

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MC LI OBERLA ND- GLAT TAL

AGENDA

SAN TE M E S S E Da mercoledì 2 settembre 9.15 Wetzikon Da giovedì 3 settembre 18.30 Uster Da venerdì 4 settembre 18.30 Dübendorf Da sabato 5 settembre 18.00 Egg Domenica 4 ottobre 10.00 Wetzikon (SF) Santa Messa – Patrozinium nella chiesa San Francesco insieme alla comunità svizzera. Domenica 18 ottobre 10.00 Fällanden Tag der Völker insieme alla comunità svizzera. Sabato 24 ottobre 17.45 Wetzikon (HG) Tag der Völker insieme alla comunità svizzera. Domenica 22 novembre 10.00 Uster Tag der Völker e Patrozinium insieme alla comunità svizzera.

Corsi prematrimoniali e corsi di cresima Per le coppie che hanno intenzione di convolare a nozze nel 2027 offriamo due alternative per frequentare il corso prematrimoniale: • Sabato 16 e 30 gennaio 2027, sabato 13 e 27 febbraio 2027 dalle 10.00 alle 12.00 presso la MCLI di Winterthur (052 212 41 91)

AT T IVITÀ D E L L A M IS S ION E Concerto dei francescani «Ancilla Domini» Sabato 24 ottobre a Uster Ore 15.00 Alla fine apero riche nella sala sotto la chiesa Pranzi degli anziani Sabato 28 novembre a Dübendorf Sabato 12 dicembre a Uster

• Sabato 3, 10, 17 e 24 aprile 2027 dalle 10.00 alle 12.00 presso la nostra Missione nella sala 2 del centro parrocchiale (044 944 85 20) Anche per il corso di cresima per adulti offriamo due alternative: • Lunedì 1, 8 e 15 marzo 2027 dalle 20.00 alle 21.30 presso la MCLI di Stäfa (044 926 59 46). La celebrazione del sacramento avrà luogo nella chiesa St. Verena di Stäfa il 9 maggio 2027 alle ore 10.45 • Lunedì 18 e 25 ottobre, 8 novembre 2027 dalle 20.00 alle 21.30 presso la MCLI di Kloten (044 813 47 55). La celebrazione del sacramento avrà luogo nella chiesa St. Anna di Glattbrugg il 14 novembre 2027 alle ore 11.30

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/oberland-glattal 24


MCLI ZIMMERBERG

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ zimmerberg

La MCLI di Zimmerberg è Unità Pastorale e comprende le parrocchie di Adliswil, Hirzel, Horgen, Kilchberg ZH, LangnauGattikon, Oberrieden, Richterswil, Rüschlikon, Schönenberg, Hütten, Thalwil e Wädenswil. Sede Burghaldenstrasse 7, 8810 Horgen

Missionario don Ihor Boyarskyy, igor.boyarskyy@mcli.ch Segreteria Adriana My, 044 725 30 95, horgen@mcli.ch Orari di apertura dal lunedì al venerdì ore 8.00-11.30

Riflessioni poetiche Voleva solo vivere A tutte le mamme alle quali è stata tolta la gioia di vedere i loro figli vivere la vita. Sorge il sole come ogni mattina bacia d’argento il suolo la luna, piange mamma la morte del figlio, accogliendo il suo ultimo respiro.

Immagine: Pixaby

Assordata dal suono dei droni, sotto il coro straziante di bombe, con la forza di chi sa dare la vita lo stringe forte al proprio cuore. E non sente più le sirene, tanto meno il fischio dei droni, non le importa se un’altra bomba la coprisse di corona di spine.

Amore materno fiorisce sempre

La prepotenza non avrà il futuro Tu di pensi vivere su questa terra mille anni, mangi per dieci e non pensi agli affamati, la tua gioia - son soldi nascosti nelle tane Stolto! Non pensi che la tua vita può finire già domani?

TRACCE PASTORALI

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Chiusi gli occhi di chi sa amare, si immerge come nel sonno profondo, le sue labbra susurrano piano: «Figlio mio, tu amavi la vita.» Sulla collina coperta di fiori c’è una rosa baciata dal sole, un usignolo dall’alto del cielo le canta sue canzoni dal cuore, un usignolo dall’alto del cielo le canta: «Mamma, grazie per il tuo amore.»

Tu sporchi Terra e la sfrutti per te solo, Cosa rimane per i tuoi nipoti - non t’importa Se fra cent’anni ci sarà ancora vita, Tu hai «le carte da giocare» tra le dita. Tu sei potente e vuoi comprare la giustizia, ridi del mondo e lo minacci con nucleare, ma un detto dice e la Scrittura non smentisce: «Chi con la spada ferisce - di spada perisce».

DON IHOR BOYARSKYY

E non importa se ti copri di tricolore, di stelle e strisce o di stella esagonale, la tua gloria che ti sei data solo sarà sepolta dalla storia sotto il suolo.

DON IHOR BOYARSKYY 25


MC LI ZIMMERBE RG

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1-2 Pfarreifest Thalwil 3-4 Grigliata Pensionati a Oberrieden 5-6 Coro S. Messa Madonna del Carmine 7-9 S. Messa e aperitivo Madonna del Carmine 26


Attività della Missione

AGENDA

Anniversari di Matrimoni La Santa Messa dedicata alla benedizione e al rinnovo delle promesse matrimoniali è fissata per sabato 5 settembre alle ore 17.00 a Kilchberg. Tutte le coppie che festeggiano un anniversario e desiderano partecipare alla celebrazione, possono prenotarsi presso la segreteria della Missione.

S AN TE M E S S E Adliswil - Hl. Dreifaltigkeit ogni 2ª e 4ª domenica del mese, ore 18.00 Horgen - St. Josef ogni domenica, ore 8.45 Kilchberg - St. Elisabeth ogni 1° sabato del mese, ore 17.00 Langnau am Albis - St. Marien ogni 2° sabato del mese «Insieme» ore 18.00 Richterswil - Heilige Familie, ogni ultimo sabato del mese, ore 18.00 Thalwil - St. Felix und Regula ogni 1ª e 3ª domenica del mese, ore 18.00 Wädenswil - St. Marien ogni domenica, ore 11.15

Gita Bambini Dopo la pausa estiva, la Missione invita tutte le famiglie a partecipare a una giornata di svago e di divertimento. Sabato 19 settembre è in programma una gita al Parco Conny-Land con partenza in pullman da Horgen. Per informazioni e iscrizioni, rivolgersi alla Segreteria della Missione. Vi aspettiamo numerosi per trascorrere insieme una splendida giornata all’insegna dell’allegria. Cena pensionati Sabato 17 ottobre 2026 alle ore 19.00 nella sala parrocchiale di Adliswil. Vi preghiamo di annunciarvi entro il 10 ottobre presso la segreteria della Missione.

AT T IVITÀ D E L L A M IS S ION E Incontro pensionati Wädenswil: Ogni lunedì alle ore 14.00 Horgen: 7.9/5.10/2.11 Thalwil: 10.9/22.10/12.11 Rüschlikon: 21.9/26.10/23.11 Prove Coro Mercoledì ore 19.30 (2 volte al mese) Serate bibliche Horgen ore 20.15 Venerdì 4.9/2.10/6.11 Cineforum Horgen ore 20.15 Venerdì 11.9/20.11 Sala 16

C E L EBR A ZI ONI P ER I DEFUNTI

Sabato 31 ottobre 16.00 Richterswil - Benedizione Tombe 18.00 Richterswil - S. Messa

TRACCE PASTORALI

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Domenica 1° novembre 15.00 Adliswil - Benedizione Tombe 16.15 Thalwil - Benedizione Tombe 18.00 Thalwil - S. Messa lunedì 2 novembre 15.00 Rüschlikon - Benedizione Tombe 16.00 Kilchberg - Benedizione Tombe Martedì 3 novembre 15.00 Horgen - Benedizione Tombe 19.00 Horgen - S. Messa Mercoledi 4 novembre 15.00 Wädenswil - Benedizione Tombe 16.30 Wädenswil - S. Messa «Cappella Cimitero»

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MCLI ZÜRICHSEE-OBERLAND

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Unità Pastorale Zürichsee-Oberland comprende le parrocchie di Herrliberg, Hinwil, Hombrechtikon, Küsnacht ZH-Erlenbach, Männedorf, Meilen, Rüti-Tann-Bubikon, Stäfa, Wald ZH, Zollikerberg-Zumikon e Zollikon. Sede Bahnhofstrasse 48, 8712 Stäfa

Missionario don Cesare Naumowicz, 076 247 82 70 Segreteria Marina Fava, 044 926 59 46, staefa@mcli.ch Orari di apertura dal lunedì al venerdì mattina ore 8.30-12.30

Un saluto fraterno dopo l’Eucaristia a Hombrechtikon

Il significato spirituale ­ della Giornata Federale O

gni anno, la terza domenica di settembre, cele­ briamo in Svizzera la Giornata federale di ringrazia­ mento, penitenza e preghiera. Si tratta di una ricorrenza nata da una tradizione che unisce la dimensione civile e quella religiosa. Anche oggi questa giornata conserva un profondo valore spirituale. Ci invita a riconoscere ciò che conta davvero e a riscoprire il senso della fraternità. In un Paese caratterizzato dalla presenza di diverse confes­ sioni cristiane e di varie sensibilità culturali, «Bettag» rappresenta un invito rivolto a tutti a riflettere e a rivol­ gere lo sguardo a Dio.

solidarietà verso chi è nel bisogno e rinsalda i legami delle nostre comunità. Il rendimento di grazie nell’Eucaristia Per noi cristiani, la gratitudine è una conseguenza natu­ rale e profonda che sboccia direttamente dall’esperienza della fede. Essa è la risposta all’amore e alla salvezza do­ nati da Dio. Ogni preghiera è, in fondo, un rendimento di grazie, e lo è in modo particolare l’Eucaristia. La parola stessa «Eucaristia» significa rendimento di grazie. Nella celebrazione eucaristica, la Chiesa si unisce a Cristo per offrire al Padre il sacrificio di lode. Durante la preghiera eucaristica, il celebrante invita l’assemblea a «rendere grazie al Signore, nostro Dio», e la risposta è unanime: «è cosa buona e giusta». Nel pane e nel vino consacrati, Gesù offre se stesso al Padre per noi. Partecipare a que­ sto mistero significa entrare nell’azione di grazie perfetta del Figlio, che santifica il tempo e la storia. Questo at­ teggiamento non si esaurisce tra le mura della chiesa. La vita come preghiera continua… Il rendimento di grazie plasma le nostre giornate. La celebrazione eucaristica si prolunga così nella vita di ogni giorno, trasformando le opere e le relazioni in un dono d’amore per il prossimo e in una lode perenne al Creatore.

Il valore della gratitudine Ringraziare significa riconoscere che la vita è un dono. Spesso usiamo la parola «grazie» in modo automatico, quasi distratto, per un favore ricevuto o un servizio reso. Il ringraziamento di cui parla questa festa ha invece un respiro ben più ampio: è uno sguardo d’insieme sulla no­ stra vita, un riconoscimento radicale del fatto che molto di ciò che ci sostiene non è opera nostra né ci è dovuto. Essere grati significa accorgersi del miracolo della quoti­ dianità. Spesso diamo per scontate le cose più grandi e necessarie: la salute, un tetto sopra la testa, l’acqua pu­ lita, la pace di cui godiamo nel nostro Paese, la bellezza del paesaggio naturale che ci circonda. Fermarsi a dire grazie restituisce equilibrio interiore, apre il cuore alla

DON CESARE 28


M C L I Z Ü R I C H SEE-OB ER L A ND

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TRACCE PASTORALI

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1 S. Messa Mariana a Rüti-Tann 2 S. Messa Mariana a Hombrechtikon 3 Madonna Pellegrina di Fatima a Zurigo 4 Festa della Mamma 5 + 6 Grigliata della terza età a Rüti-Tann 29


MC LI ZÜRIC H S E E - O BE RLAND

Celebrazioni Mariane nel mese di ottobre

AGENDA SAN TE M E S S E

I

l mese di ottobre, tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria e alla preghiera del Santo Rosario, è un’occasione per rinnovare la nostra fiducia nella Madre del Signore. Insieme a Maria desideriamo metterci in ascolto della Parola, affidare al Signore le nostre intenzioni e pregare per la pace, per le nostre famiglie e per tutta la comunità.

Sabato 5 settembre, ore 18.00 S. Messa a Hinwil Sabato 12 settembre, ore 16.00 S. Messa a Meilen Sabato 19 settembre, ore 18.00 S. Messa a Wald Domenica 20 settembre, ore 9.00 S. Messa a Rüti-Tann (Bettag) Domenica 20 settembre, ore 10.45 S. Messa a Stäfa (Bettag) Domenica 4 ottobre, ore 11.00 S. Messa a Zollikon Domenica 11 ottobre, ore 9.00 S. Messa a Rüti-Tann Domenica 11 ottobre, ore 10.45 S. Messa a Stäfa

Vi invitiamo a partecipare alle Celebrazioni Mariane della nostra Missione: • Giovedì 1 ottobre – S. Messa Mariana nella cappella di Rüti-Tann, ore 14.00 • Lunedì 12 ottobre – S. Messa Mariana nella chiesa di Hombrechtikon, ore 19.30 • Mercoledì 14 ottobre – S. Messa Mariana nella chiesa di Zumikon, ore 18.30 • Domenica 25 ottobre – S. Messa Mariana nella chiesa di Stäfa, ore 10.45

AT T IVITÀ D E L L A M IS S ION E

Vi aspettiamo per vivere insieme questi momenti di preghiera e di comunione.

Mercoledì 2 settembre, ore 14.30 Incontro dei pensionati, Zollikerberg Giovedì 3 settembre, ore 14.00 Incontro dei pensionati, Rüti-Tann Domenica 6 settembre, ore 11.00 Grigliata per le famiglie, Männedorf Lunedì 7 settembre, ore 20.00 Adorazione eucaristica a ­Hombrechtikon Giovedì 24 settembre, ore 14.00 Incontro dei pensionati, Stäfa Giovedì 1 ottobre, ore 14.00 Incontro dei pensionati, Rüti-Tann Mercoledì 7 ottobre, ore 14.30 Incontro dei pensionati, Zollikerberg Mercoledì 21 ottobre, ore 14.00 Cinema mamme e bambini, Stäfa Giovedì 22 ottobre, ore 14.00 Incontro dei pensionati, Stäfa Giovedì 5 novembre, ore 14.00 Incontro dei pensionati, Rüti-Tann Sabato 7 novembre, ore 18.30 Serata con famiglie dei chierichetti, Stäfa

Commemorazione dei fedeli defunti

I

l 2 novembre la Chiesa ci invita a vivere la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, un momento di preghiera e di speranza dedicato a tutti coloro che ci hanno preceduto nel cammino della fede. La perdita di una persona cara lascia un vuoto che il tempo non cancella, ma la fede ci ricorda che l’amore è più forte della morte e che in Cristo risorto siamo chiamati alla vita eterna. In questa celebrazione affideremo al Signore i nostri familiari, gli amici e tutti i defunti, ringraziando per il bene che hanno seminato nelle nostre vite e pregando perché possano contemplare il volto di Dio nella pace senza fine. Le Sante Messe saranno celebrate: domenica 1 novembre 2026, alle ore 11.00, nella chiesa di Zollikon e lunedì 2 novembre 2026, alle ore 19.00, nella chiesa di Hombrechtikon. Invitiamo tutti a partecipare a questo momento di raccoglimento, affinché la preghiera condivisa rinnovi in noi la speranza cristiana e ci sostenga nel custodire con gratitudine il ricordo dei nostri cari.

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I N T ERV ISTA

Intervista a Nadia Belmonte Le radici di un cammino, tra fede, comunità e speranza.

Ciao Nadia, ci racconti un po’ di te? Non c’è molto di interes­ sante da raccontare su di me, se non l’influenza della Parola di Dio nella mia storia. Per anni ho vissuto da «brava cristiana praticante»: ascoltavo la Parola la domenica, ma in setti­ mana una fame, travestita da inquietudine, abitava il mio cuore. In Isaia 55,11 leggiamo che «la Parola uscita dalla bocca di Dio non ritornerà a Lui senza aver compiuto ciò che desidera». È ciò che ho sperimentato met­ tendomi in ascolto della Parola ogni giorno, senza capire, ma rima­ nendo alla presenza dello Spirito Santo. Gradualmente la Parola ha donato pace al mio cuore, ha dato senso alle mie giornate e ha iniziato a rivelarsi. Così, pagina dopo pagina, è cresciuta la confidenza, poi l’intimità. E infine è successo. Ho incontrato Gesù. Ho sentito che mi chiamava per nome. Ho incontrato il mio Salvatore: la Parola di Dio fatta carne per redimermi. Era Gesù, la grazia di Dio,

e tutto è cambiato: la gratitudine e l’accoglienza della croce e delle mie debolezze hanno preso il posto dell’inquietudine e delle paure. Durante gli appunta­ menti con «L’Ascolto della Parola», che hai curato per anni, ci siamo lasciati guidare dal messaggio divino, trasformando frasi scritte in guide per la vita. Cosa ha significato per te questo percorso? Sette anni fa, attraverso il mio sacerdote, sono stata chiamata a condividere nella comunità la mia fede e la passione per la Parola di Dio. In quell’oc­ casione ho scoperto doni che ignoravo di possede­ re. All’inizio è stato come essere gettata in acque profonde senza saper nuotare. Avevo sempre vissuto la mia spiritualità nel silenzio e, per carattere, parlare in pubblico mi intimidiva. Con questa chiamata il Signore mi ha insegnato che cerca soprattutto la nostra disponibilità, più della nostra abilità. Quando Dio chiama, è Lui che

prepara, fortifica e abilita alla missione affidata. «Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché an­diate e portiate frutto» (Gv 15,16). Ripensando al cammino compiuto, riconosco che tutto è dipeso da un verbo: rimanere. Rima­ nendo unita a Gesù e alla Sua Parola, ho sperimen­ tato la forza dell’annuncio del Vangelo e della test­imonianza. Ho compreso che doni, talenti ed esperienze non ci sono dati solo per noi stessi, ma per edificare il Corpo di Cristo e far crescere la Chiesa nell’unità della fede. In relazione alla fede, come immagini il cammino della Chiesa e quali aspettative riponi nel ruolo della società? Il cammino della Chiesa può assumere forme diverse, così come multiforme è la grazia di Dio. Non ho in mente un unico cammino, ma un’unica consapevolezza capace di orientare ogni cammino: prendere sul serio il proprio Battesimo, riscoprendo la propria identità filiale e l’autorità

che deriva dall’essere in Cristo Gesù. L’amore e la passione che scaturi­ scono da questa presa di coscienza daranno vita a percorsi di santità, meta ultima alla quale tutti siamo chiamati. Spero in una società che torni a mettere Cristo al centro e riscopra l’adorazione, perché è il Padre stesso a cercare adoratori (cfr. Gv 4,23-24). In mezzo alle tante voci che ci raggiungono, comprese quelle artificiali, possa la Chiesa tornare ad ascoltare quell’unica Voce, capace di indicarci la via, la verità e la vita, affinché possiamo vivere già ora la pienezza della vita che Dio ha pensato per ciascuno di noi. Grazie, Nadia, per il tempo prezioso che ci hai dedicato. Che il tuo cammino sia ad ogni passo fonte di luce per te e la nostra comunità.

ANTONELLA CASCIATO


BLITZ

Il faro che illumina «Che tutto il Corpo mistico della Chiesa sia sempre più città posta sul monte, arca di salvezza che naviga ­attraverso i flutti della storia, faro che illumina le notti del mondo. E ciò non tanto grazie alla magnificenza delle sue strutture o per la grandiosità delle sue costruzioni - come i monumenti in cui ci troviamo -, quanto attraverso la santità dei suoi membri.» (Papa Leone XIV)

IMPRESSUM Si prega di rivolgersi all’Unità Pastorale competente. Casa editrice Chiesa cattolica nel Cantone di Zurigo Hirschengraben 66, 8001 Zurigo 044 266 12 12, www.mcli.ch Apparizione 4× all’anno Redazione edizione 3/2026 MCLI Oberland-Glattal

Voices in motion

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abato 29 e domenica 30 agosto 2026, la Parrocchia di San Giuseppe a Schlieren ospiterà uno spettacolo immersivo che unisce musica, imma­ gini ed emozioni. Rinfresco dalle ore 17.00, inizio spettacolo ore 18.30. Per 90 minuti, il pubblico sarà avvolto da proiezioni a 360° che trasformano le pareti in un paesaggio vivente, accompagnate dai suoni della natura e dalle musiche originali di Bruno Sonetto. Il primo atto, Il linguaggio della ­natura, propone un viaggio sensoriale con musica strumentale dal vivo e spettacolari immagini immersive. Nel se­condo atto, La voce dell’uomo, il coro giovanile JC NewTon di Schlieren e una band eseguiranno 23 brani in italiano, con testi tradotti visivamente in tedesco e inglese. Lo spettacolo culminerà con la partecipazione del Coro Voci Bianche e della Corale San Giuseppe, invitando a riflettere sul profondo legame tra uomo e natura. Entrata libera

Adesione La pubblicazione viene inviata a tutti i membri delle Unità Pastorali italiane MCLI Don Bosco Zurigo MCLI San Francesco Winterthur MCLI Amt-Limmattal (Dietikon) MCLI Flughafen MCLI Oberland-Glattal (Uster) MCLI Zimmerberg (Horgen) MCLI Zürichsee-Oberland (Stäfa) Cover Fonte: Pixabay Impaginazione e stampa Stampato AVD GOLDACH AG, www.avd.ch in Svizzera word-tracce@avd.ch

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in Svizzera


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