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TraccePastorali_02-26

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tracce pastorali

«Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra»

Salmo responsoriale

MISSIONE CATTOLICA DI LINGUA ITALIANA Katholische Kirche im Kanton Zürich 2/26

«Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro, e tutti furono colmati di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, nel modo in cui lo Spirito dava loro il potere di esprimersi.»

Atti degli Apostoli 2,3-4

Care lettrici e cari lettori,

Il mese di maggio è il cuore della primavera. Nel calore rinnovato di questo mese, la natura si esprime in un’armonia di forme, colori e aromi, che si manifesta nelle splendide varietà di fiori e profumi. Il mese di maggio è tradizionalmente riconosciuto come il mese delle rose, periodo in cui la maggior parte di questi fiori raggiunge il culmine della fioritura. È il momento in cui i giardini e i paesaggi si trasformano in un vero e proprio tripudio floreale. La fioritura di meli e peri completa la naturale bellezza del mese di maggio, trasformando il paesaggio in un grande palcoscenico a cielo aperto.

La tradizione cristiana dedica il mese di maggio alla Madonna. Infatti, Maria è il fiore più bello sbocciato nella storia della salvezza. Maria è la «rosa mistica» delle Litanie Lauretane. Maria è la donna del «sì», la Madre che ha accompagnato Gesù e che continua ad accompagnare ognuno di noi e le nostre famiglie lungo i sentieri della vita. Perciò nelle nostre comunità, nel mese di maggio, ci affideremo in modo particolare all’intercessione della Madre di Dio, partecipando ai vari momenti di preghiera, soprattutto alla recita del Rosario, alle processioni ed ai pellegrinaggi nei Santuari Mariani. Non è neanche un caso che in molti Paesi ricorre proprio in questo mese la Festa della Mamma.

Ci prepariamo con solennità ed entusiasmo, come comunità e famiglie, alla grande festa della nostra fede e della fraternità che avrà luogo proprio alla conclusione del mese di maggio – domenica 31 maggio, nel cuore della città di Zurigo – nella hall della stazione centrale, uno dei luoghi più frequentati della città. Questa Giornata concluderà l’Anno diocesano. Il programma prevede, oltre alla Celebrazione eucaristica, svariati momenti di dialogo, musica, convivialità per le nostre famiglie e gruppi. Interessanti saranno i numerosi stand che presenteranno varie istituzioni e servizi della Chiesa, tra loro anche le nostre missioni di lingua italiana. Ci vedremo a questo appuntamento di fede vissuta gioiosamente insieme per rafforzare il senso della nostra appartenenza alla Chiesa.

FABIOLA REISSIG-ANTONICA

Gruppo Giovani Famiglie MCLI Zürichsee-Oberland

SOMMARIO

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Giornata diocesana a Zurigo

06

La Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima a Zurigo

La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani

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Blitz: Conclusione dell’Anno diocesano a Zurigo

Giornata diocesana a Zurigo

L’idea nasce circa due anni fa, in vista dell’Anno Santo 2025: dare vita a un Anno diocesano capace di generare entusiasmo e gioia. «Accendere una dinamica che, come lievito nella pasta, possa fermentare nel cuore della società» – scriveva il nostro vescovo Joseph Maria. Durante l’Anno diocesano abbiamo orientato le nostre iniziative secondo il motto «ascoltare – sostenere – sperare». Sinodalità (ascolto), diaconia (azione e sostegno) ed evangelizzazione (speranza) hanno lo scopo non solo di aiutare a comprendere il Vangelo teologicamente, ma anche di ancorarlo attivamente alla vita.

Dopo il primo appuntamento a Coira, nella suggestiva piazza Arcas, e la giornata d’incontro a Brunnen, sul colle del monastero di Ingenbohl, il percorso giunge ora al suo momento culminante per festeggiare la nostra fede nel cuore pulsante della città di Zurigo, domenica 31 maggio 2026, per concludere insieme l’Anno diocesano. E non in un luogo qualsiasi, ma proprio lì dove ogni giorno passano migliaia di persone – nella hall della stazione centrale. Scegliere questo luogo significa portare il messaggio cristiano e la presenza della Chiesa proprio nel cuore della vita quotidiana delle persone e creare uno spazio aperto d’incontro. Viviamo in una società

molto dinamica, dove spesso le persone hanno poco tempo per incontrarsi e riflettere.

A partire dalle ore 10, una trentina di stand animeranno la hall della stazione: i diversi gruppi e istituzioni della Regione diocesana Zurigo-Glarona presenteranno le loro attività e la varietà della vita ecclesiale; saranno presenti ad esempio la pastorale ospedaliera, la Caritas, le missioni di altra madrelingua, ecc. Alle ore 10.30 avrà luogo la Celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo Joseph Maria. Anche chi non troverà posto a sedere potrà seguire la celebrazione grazie alla trasmissione su grande schermo.

Dopo la Messa seguirà un momento conviviale: un pranzo vegetariano offerto a un prezzo simbolico, da condividere insieme attorno ai tavoli. Nel pomeriggio invece, a partire dalle ore 12.30, il palco si animerà con un programma variegato, in cui si alterneranno tavole rotonde, discussioni, musica e danza. E per chi desidera uno scambio più personale, ci sarà anche una «panchina del dialogo», dove sarà possibile incontrare il vescovo ed altri rappresentanti della Chiesa in un clima semplice e informale.

Una scultura nella hall della stazione centrale di Zurigo

Panorama della città di Zurigo

La Giornata si concluderà con una celebrazione ecumenica dei Vespri nel Grossmünster di Zurigo. Insieme alle cristiane e ai cristiani di altre confessioni, si vivrà un momento di raccoglimento e comunione, arricchito dagli interventi della presidente del Consiglio della Chiesa, Esther Straub, e del vescovo Joseph Maria.

L’appuntamento è aperto a tutti, famiglie, giovani, anziani, gruppi e singole persone provenienti da diverse par-

rocchie e comunità linguistiche. È il momento di uscire, partecipare, lasciarsi coinvolgere, perché la fede cresce quando si condivide. Il programma completo della Giornata è pubblicato sull’ultima pagina nella sezione «Blitz».

A CURA DI MANUELA MOSER E MARINA FAVA

La Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima a Zurigo

La Missione Cattolica di Lingua Portoghese vivrà un momento spirituale di grande rilievo: accoglierà nel mese di maggio la statua della Madonna di Fatima. La statua numero 2 lascia raramente il Santuario di Fatima ed è inviata solo in occasioni particolari. In passato è stata presente in momenti significativi della vita della Chiesa, anche a Roma. La visita della statua della Madonna si annuncia come un tempo di fede e incontro tra le comunità, invitando tutti a riscoprire il messaggio di Fatima: un appello alla preghiera, conversione e speranza per il mondo. Tra gli appuntamenti principali a Zurigo vi saranno: il 16 maggio la celebrazione Mariana giovanile e il 17 maggio la processione con la statua della Madonna di Fatima, seguita dalla Celebrazione eucaristica.

PROGRAMMA 16-17 MAGGIO

Celebrazione Mariana giovanile –Un incontro di preghiera, sabato 16 maggio, dalle ore 19.30 alle 21.30, presso la Predigerkirche di Zurigo, alla quale sono invitati i giovani delle parrocchie locali, delle missioni di altra madrelingua e i giovani dei movimenti.

La processione Mariana con la statua della Madonna di Fatima, domenica 17 maggio: alle ore 18.00 inizio presso la sede del Vicariato Generale di Zurigo (Hirschengraben), e in seguito alle ore 19.00 Celebrazione eucaristica, presieduta dal nostro vescovo Joseph Maria Bonnemain, presso la chiesa Liebfrauen.

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ amt-limmattal

MCLI AMT-LIMMATTAL

Unità Pastorale Amt-Limmattal comprende le parrocchie di Dietikon St. Agatha-St. Josef, Engstringen, Geroldswil, Schlieren, Urdorf, Affoltern am Albis, Bonstetten, Hausen am Albis, Mettmenstetten, Aesch-Birmensdorf-Uitikon (regione Dietikon-Affoltern am Albis-Schlieren).

Sede Bahnhofplatz 3ª, 8953 Dietikon

Missionario don Pietro Baciu, 044 743 40 29, 079 534 41 06, pietro.baciu@kath-dietikon.ch

Segreteria Beatrice Zuri Hui, 044 743 40 26, beatrice.zurihui@zh.kath.ch

Orari di apertura dal lunedì al venerdì mattina ore 8.00-12.00 e giovedì pomeriggio ore 13.00-17.00

Maggio, mese mariano: tra storia e devozione

M aggio, mese per eccellenza dedicato a Maria, conserva da sempre il sapore antico di rituali d’amore che, come i grani di un Rosario, alternano devozione, lode, peregrinazione e preghiera.

In Occidente il mese di maggio come mese dedicato a Maria comincia a farsi strada intorno al XIII­XIV secolo. L’intento iniziale era quello di cristianizzare le feste pagane che si celebravano in primavera inoltrata, in particolar modo in onore della donna, come simbolo di fertilità. In questo solco si fa strada Maria, la Regina del cielo che porta l’umanità a Cristo. L’avvento del Rosario nel Medioevo è inoltre un richiamo ai fiori e così come all’amata si offrivano ghirlande di rose, alla Madonna venivano donate ghirlande di Ave Maria. Le prime pratiche devozionali risalgono però al XVI secolo. Fu san Filippo Neri a insegnare ai suoi giovani a ornare l’immagine della Vergine di fiori e a cantare le sue lodi.

Il gesuita Annibale Dionisi nel 1725 pubblica «Il mese di Maria», ossia il mese di maggio consacrato a Maria», testo che invita a praticare e vivere la devozione mariana, in modo particolare il Rosario ovunque. Un ruolo decisivo nella devozione mariana fu l’opera dei pontefici.

Il 29 aprile 1965, Paolo VI con l’Enciclica Mese Maio ribadisce come «Il mese di maggio porta questo richiamo a più intensa e fiduciosa preghiera, perché in esso le nostre suppliche trovano più facile accesso al cuore misericordioso della Vergine». San Giovanni Paolo II mise il suo pontificato sotto la guida di Maria: Totus Tuus.

Papa Francesco, durante il primo lockdown, ha auspicato a tutti la riscoperta nel mese di maggio della bellezza della preghiera nel cuore del focolare domestico.

«Noi non siamo mai soli» ricorda Francesco. Siamo accompagnati dagli angeli, e non solo dagli angeli, ma dai

santi e dalle sante. E se questo è vero, allora c’è da essere certi che siamo accompagnati di sicuro dalla Madre di Gesù. Questo ci consente di fare qualcosa di decisivo per la nostra vita e per l’umanità. Se siamo infatti accompagnati da Santa Maria, possiamo mettere nelle sue mani tutto quello che viviamo.

Mosaico Mater Ecclesiae

1 Passione vivente, Schlieren 2 Via Crucis, Schlieren 3 Taglio ulivi, Dietikon 4 Colorazione uova, Schlieren 5 Giovedì santo, Dietikon 6 Alpha Live, Dietikon 7 Coro Italiano, Dietikon 8 Coro Voci Bianche, Pasqua, Dietikon 9 Carnevale bambini, Obfelden 10 Festa papà, Affoltern a. A. 12 Taglio ulivi, Affoltern a. A. 12 Domenica delle Palme, Affolter a. A. 13 Venerdì santo, Affoltern a. A.

Vita comunitaria

Come ogni anno, la nostra parrocchia locale di Dietikon organizza il tradizionale corso Alpha Live, iniziativa dentro la quale il nostro missionario Don Pietro Baciu ha voluto che venisse coinvolta anche la MCLI di Dietikon. La proposta ha visto cosi formarsi per prima volta anche un gruppo Alpha Live di lingua italiana. Lo scorso 23 marzo si è svolto il primo incontro di una serie che avrà luogo presso il centro parrocchiale di Sant’Agata a Dietikon. Ma in cosa consiste Alpha Live? Si tratta di un percorso articolato in diversi incontri, durante i quali vengono affrontati temi fondamentali come la vita, chi è Gesù, la fede, la Bibbia, la Croce e molto altro. Ogni serata inizia con un momento di accoglienza, seguito da una cena offerta ai partecipanti. Al termine della cena, i gruppi si riuniscono per guardare insieme un video o documentario sul tema della serata. Successivamente, c’è la possibilità di condividere riflessioni personali ed esperienze legate all’argomento trattato. È importante sottolineare che durante Alpha Live le domande sono aperte, personali e senza alcuna pressione. L’obiettivo è offrire uno spazio in cui ogni opinione possa essere espressa liberamente. Non si tratta di dibattiti o discussioni, ma di momenti di ascolto e rispetto reciproco, in cui ciascuno può condividere il proprio punto di vista. Questa prima esperienza è iniziata con un gruppo di nove persone guidate da Aldo Gullo, al quale auguriamo un percorso ricco di scoperte e di valori profondi sui temi che verranno affrontati.

Ad Affoltern a. A. sono stati mesi intensi, ricchi di incontri e momenti vissuti con gioia dalla comunità parrocchiale. Il 23 marzo, i bambini del gruppo Aquiloni hanno voluto rendere omaggio ai papà con una semplice ma toccante canzone e alcune riflessioni, seguite da un momento conviviale con l’aperitivo preparato dal team pastorale. La Domenica delle Palme è stata vissuta con la benedizione delle palme insieme ai bambini e la celebrazione della Messa, mentre il Venerdì santo ha raccolto i fedeli in un clima di silenzio e preghiera davanti alla Santa Croce.

La Santa Pasqua, molto partecipata, si è infine conclusa con un momento di condivisione fraterna attorno alla colomba Pasquale, segno di pace e comunione.

AGENDA

S ANTE MESSE

31 maggio, Bistumstag

Ore 10.30 S. Messa col Vescovo alla stazione di Zurigo

4 giugno, giovedì, Corpus Domini ore 9.00 St. Agatha Dietikon Messa bilingue con processione ore 18.00 Bosco di Schlieren, S. Messa 7 giugno, Corpus Domini ore 8.45 Schlieren, S. Messa Bilingue con processione

28 giugno ore 11.00, Schlieren con CVB Messa unica per il Limmattal 5 luglio ore 10.00, Dietikon, Santa Messa unica per il Limmattal, Plurilingue

ATTIVITÀ

DELLA MISSIONE

Festa della Mamma

Sabato 9 maggio ore 18.00, Obfelden

Domenica 10 maggio ore 17.30, Affoltern a. A.

Pellegrinaggio Mariano

Giovedì 21 maggio, Schönstatt Quarten

Maria di Jonenthal

Sabato 13 giugno, gita a piedi da Affoltern; a seguire Santa Messa e grigliata.

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/amt-limmattal

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ donbosco

MCLI DON BOSCO

La MCLI Don Bosco è parrocchia personale, comprende tutto il territorio della città di Zurigo.

Sede Feldstrasse 109, 8004 Zurigo Parroco dott. don Fulvio Gamba, 044 246 76 23, segreteria@mcli.ch

Vicario don Arek Pietrzak, arkadiusz.pietrzak@mcli.ch

Segreteria Fernanda Censale, 044 246 76 23, segreteria@mcli.ch

Orari di apertura lunedì-venerdì ore 9.0011.30, martedì-giovedì ore 14.00-16.00

Assistente sociale lic. theol. Francesco Cosentino, consulenza previa prenotazione telefonica.

Uno sguardo sui mesi trascorsi

Lasciate alle spalle le feste natalizie, il mese di gennaio si è concluso con la festa patronale di don Bosco; la notevole partecipazione di fedeli e le puntuali meditazioni del giovane salesiano don Alessandro Basso hanno aiutato tutti a sentirsi parte di una grande famiglia. Dopo le feste della «candelora» e di San Biagio, una ventina di coppie hanno trascorso presso la nostra Parrocchia il weekend del 14-15 febbraio, dedicato al corso prematrimoniale intensivo organizzato da don Arek. A tutti gli sposi auguri per una vita serena! Il mercoledì successivo, 18 febbraio, il rito dell’imposizione delle ceneri ha dato inizio al cammino quaresimale. Lunedì 23, invece, è iniziato il nuovo corso di teologia tenuto da don Fulvio, attualmente frequentato da una quarantina di persone. Nel frattempo, il nostro assistente sociale riprendeva il ciclo di incontri formativi e informativi dedicati alla terza età, con la dottoressa Gabbani, e al sistema scolastico svizzero, insieme alla dottoressa Garcia; venerdì 6 marzo un bel momento conviviale ha festeggiato le donne e il lavoro. Il giorno seguente l’associazione San Vincenzo ha partecipato a un ritiro spirituale ad hoc, predicato da Don Alberto, conclusosi con la celebrazione della S. Messa con l’unzione degli infermi. Ve-

nerdì 13 marzo, invece, la dottoressa Teissere ha tenuto una partecipata conferenza sul tema della risurrezione nell’arte. La quarta domenica di Quaresima, 15 marzo, è stata dedicata alla lettura della lettera pastorale del Vescovo diocesano e alla celebrazione di una Messa «didattica» riservata ai bambini della prima comunione. Peraltro, due domeniche della quaresima 2026 sono state dedicate alla spiegazione in itinere, con brevi mistagogie, delle principali parti della Messa, rispondendo così alle numerose sollecitazioni pervenute negli anni. Nonostante il cattivo tempo, che non ha permesso di svolgere l’ingresso solenne, moltissime persone hanno affollato le cinque Messe del sabato e della domenica delle Palme. In un’atmosfera di notevole raccoglimento e partecipazione si è svolto anche il triduo Pasquale, nel quale si è cercato di armonizzare al meglio la semplicità con la solennità e l’unità con la diversità dei riti, dei gesti e delle persone. In questa cinquantina Pasquale lasciamoci illuminare dalla presenza del Cristo Risorto e continuiamo a implorare, seguendo il monito di Papa Leone, il dono della pace.

IL CRONISTA

La luce della fede illumina la notte della comunità.

Alla fonte della vita: il mistero del Battesimo

Ci sono momenti nella vita di un sacerdote che sfuggono a ogni definizione. All’apparenza tutto è semplice: un po’ d’acqua, il segno della croce, poche parole pronunciate con calma. Eppure, proprio in quella semplicità si percepisce che sta accadendo qualcosa di immensamente più grande, qualcosa che supera quell’istante e le mura della chiesa. È il Battesimo. Lo si definisce spesso come il primo sacramento, la porta, l’inizio del cammino. Ed è vero. Ma per chi lo vive da vicino, per chi guarda negli occhi i genitori e accoglie tra le braccia il loro bambino, questa definizione si allarga. Il Battesimo non è solo un inizio: è un inizio che non smette di agire nel tempo. Durante la celebrazione tutto sembra ordinario. Il bambino può dormire o piangere, i genitori sono attenti che ogni dettaglio sia al suo posto, i familiari osservano in silenzio. Ma dentro questa normalità si apre uno spazio di Mistero. Perché il Battesimo non è una tradizione da rispettare: è il momento in cui Dio si china su quella vita e la chiama per nome, dicendo «tu sei mio». E lo dice per sempre. Questo gesto non nasce all’improvviso. Prima dell’acqua ci sono gli incontri, le conversazioni, i volti dei genitori che arrivano con storie diverse: chi con una fede viva, chi con domande ancora aperte, chi spinto semplicemente dall’abitudine. E proprio lì inizia un cammino. Una domanda semplice – perché battezzare vostro figlio? – apre spesso uno spazio inatteso. Non è una formalità, ma un invito a guardarsi dentro. Da quel silenzio nasce un dialogo vero, capace di risvegliare qualcosa che forse era rimasto nascosto per anni. Si scopre allora che la fede non è un’etichetta, ma una relazione viva. Il Battesimo, così, non riguarda solo il bambino. Coinvolge i genitori, i padrini, la comunità intera. E coinvolge anche il sacerdote, che ogni volta è riportato al proprio inizio, a un dono ricevuto quando ancora non poteva scegliere. È la memoria di una verità essenziale: la fede nasce da un amore che precede, da qualcuno che ha creduto per noi, da un Dio che ci ha cercati per primo. Da questo dono nasce anche un’appartenenza. Il bambino viene accolto in una comunità che è casa prima ancora che istituzione, inserito in una storia che lo precede e lo accompagnerà. Non comprende ancora, ma è già dentro una relazione che lo sostiene.

Un seme che cresce nel tempo

Col tempo, i segni di questo inizio riemergono. Accade che, dopo anni, una famiglia si avvicini e dica: «Lei ha battezzato nostro figlio». Quel momento torna vivo, non come un ricordo, ma come una storia che continua. Il bambino è cresciuto, i genitori sono cambiati, e si intuisce che quel gesto ha lasciato un seme. Un seme che, anche in condizioni imperfette, trova il modo di crescere.

Non sempre il cammino è lineare. Ci sono distanze, fragilità, scelte incoerenti. Eppure la speranza resta, perché il protagonista del Battesimo non è l’uomo, ma Dio. Spesso è proprio il bambino, con la sua semplicità, a riaprire strade inattese nella famiglia. Il Battesimo lavora nel tempo, in silenzio, ma con una forza sorprendente. Per il sacerdote, tutto questo è anche un richiamo all’essenziale. Davanti a quella vita che inizia, si riscopre il proprio ruolo: non essere origine, ma strumento. Non dare la vita, ma trasmettere un dono che lo precede. E ogni dono porta con sé una responsabilità. Per i genitori, chiamati a far crescere il figlio nella fede attraverso la vita quotidiana. Per i padrini, invitati a essere presenza autentica. Non basta una celebrazione curata: è nella normalità dei giorni che il Battesimo prende forma. Alla fine, resta quell’acqua, così semplice e così carica di significato. Scorre sulla fronte di tanti bambini, diversi tra loro, ma uniti da una stessa promessa. In un mondo in cui tutto sembra provvisorio, il Battesimo parla di qualcosa che rimane: un’appartenenza che non si cancella. E allora lo sguardo si posa ancora su quei volti piccoli e nuovi. Non è il sacerdote a iniziare la loro storia con Dio. Egli apre soltanto una porta. Dio è già lì, presente da sempre, e continuerà a esserci. Perché il Battesimo non è solo l’inizio di un cammino: è un amore che non si ritira, un inizio che non finisce mai.

DON ARKADIUSZ PIETRZAK
L’acqua che dona vita nuova

Volti di libertà nella chiesa perseguitata

Sono Yasir Saleem, lavoro con i giovani alla Parrocchia don Bosco di Zurigo. Mi sento un privilegiato perché sono un uomo libero. Questa consapevolezza ha preso un significato ancora più profondo durante un’esperienza che difficilmente potrò dimenticare: nel febbraio 2026 ho avuto la possibilità di accompagnare mia moglie, che lavora per l’organizzazione per i diritti umani Christian Solidarity International (CSI), durante una missione in Sud Sudan per incontrare la Chiesa perseguitata. Il Sud Sudan è uno Stato dell’Africa orientale, indipendente dal 2011 dopo la separazione dal Sudan. È uno dei Paesi più giovani e più poveri del mondo, e la sua capitale è Juba. Nonostante le ricchezze naturali, come il petrolio, il Paese continua a vivere profonde difficoltà economiche, politiche e sociali. Durante la guerra civile in Sudan (1983-2005), milizie arabe islamiste legate al governo del nord attaccavano i villaggi del sud, abitati soprattutto da cristiani e animisti. Molte persone venivano rapite e portate nel nord, dove erano ridotte in schiavitù, costrette ai lavori forzati e spesso obbligate a convertirsi all’Islam. Dal 1995, CSI opera per liberare queste persone e afferma di aver aiutato più di 160 000 schiavi a ritrovare la libertà. Arrivando a Juba, ho visto una povertà che non avevo mai incontrato prima: anche nella capitale molte persone non hanno accesso all’elettricità né all’acqua potabile. Il viaggio è poi proseguito verso il nord del Paese, nella regione del Bahr el Ghazal, vicino al confine con il Sudan: una terra secca e rossa, segnata dal caldo intenso e dalla polvere.

Fede che nasce nella prova

Prima di incontrare gli schiavi liberati, abbiamo visitato un campo profughi di persone in fuga dalla guerra in Sudan. Lì ho incontrato un piccolo gruppo di uomini e donne convertiti dall’Islam, riuniti in una semplice chiesetta di lamiera. Hanno conosciuto Gesù proprio nel campo e, nonostante l’esclusione dalla propria tribù e le forti pressioni, hanno iniziato un cammino di fede. In loro ho visto una pace profonda e una gioia autentica. Ci hanno chiesto di pregare per la loro perseveranza e il loro coraggio.

Il ritorno alla libertà

Successivamente ho vissuto due momenti particolarmente intensi: l’incontro con gruppi di schiavi liberati che stavano tornando nelle loro terre. Circa 300 persone, rapite anni prima e tenute in schiavitù, erano rientrate dopo settimane di cammino. Le abbiamo trovate sedute sotto un grande albero, con lo sguardo abbassato e i volti segnati. Nonostante fossero libere, non riuscivano ancora a percepirlo: erano abituate alla sottomissione, non osavano muoversi senza un ordine. Durante le interviste ci raccontavano di non aver potuto parlare la loro lingua, di essere stati costretti ad assumere nomi musulmani e a rinnegare la propria identità.

Il volto ritrovato della libertà

Ho ascoltato testimonianze che mi hanno profondamente toccato. Eppure, lentamente, qualcosa cambiava: nei loro volti iniziava a emergere una luce nuova, la consape-

Mani unite e sorrisi liberi: la speranza che resiste
Un popolo ritrovato all’ombra della speranza

volezza di essere di nuovo riconosciuti nella loro dignità. Un momento particolarmente significativo è stato quando ciascuno di loro ha ricevuto una capra: un gesto semplice, ma carico di significato. Ricordo le parole di un uomo che, dopo trent’anni di schiavitù, stringeva la corda del suo animale dicendo: «Non la lascerò mai più andare. Dopo essere stato proprietà di qualcuno, sono diventato proprietario di qualcosa.» Il culmine è stato la festa della comunità, che con canti e danze accoglieva queste donne, uomini e bambini nella loro terra. Ho visto una gioia profonda, capace di nascere anche nella povertà più estrema. Con la benedizione di un pastore, abbiamo lasciato queste persone affidate ai capi del villaggio. Sono tornato profondamente grato per quanto ho visto e vissuto. Quegli incontri mi hanno arricchito e hanno dato un volto concreto alla parola «libertà». Oggi so ancora di più quanto sia un dono immenso – e quanto non sia mai scontato.

YASIR SALEEM

Un’avventura da vivere insieme

AGENDA

S ANTE MESSE

Giovedì 14 maggio

Ascensione del Signore

18.00 Santa Messa Solenne

Triduo Maria Ausiliatrice

20.5/21.5/22.5

Durante la Santa Messa ore 18.00

Sabato 23 maggio

Festa Maria Ausiliatrice

Festa della Missione

17.30 S. Messa Solenne con il vescovo ausiliare

Mons. Marian Eleganti

Domenica 24 maggio

Pentecoste

11.00 Santa Messa Solenne con il Coro di S. Cecilia

Domenica 7 giugno

Corpus Domini

11.00 Santa Messa Solenne

16.30 Canto dei Vespri processione interna e benedizione eucaristica

Domenica 14 giugno

11.00 Prima Comunione

18.30 Ringraziamento Sabato 20 giugno

17.30 Santa Messa festa conclusiva del catechismo

ATTIVITÀ DELLA MISSIONE

Cammino Spirituale giovani adulti domenica 3.5/7.6 ore 18.30

Corso di teologia

lunedì 4.5/18.5/8.6/6.7 ore 18.45

Incontro Giovani Famiglie sabato 9.5/6.6 ore 19.00

sabato 6.6 pomeriggio gita

Incontro Scienza Italiana martedì 12.5/9.6 ore 19.00

Giovani adulti tra scienza e fede

venerdì 22.5 ore 19.00 O

Corso di ballo sabato 23.5 ore 19.00

Doctor Digital martedì 2.6 ore 18.00

Sindacato Inas prepensionamento settore edile sabato 6.6 ore 15.00

Teatro Altomatti domenica 21.6 ore 18.30

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/donbosco

Visitate il nostro sito web www.sanfrancescowinterthur.ch

MCLI SAN FRANCESCO

La MCLI San Francesco è parrocchia personale e U. P. Oltre alle parrocchie della città ne fanno parte quelle di Elgg, Feuerthalen, Illnau-Effretikon, Kollbrunn, Pfungen, Rheinau, Seuzach, Stammheim-Andelfingen, Turbenthal e Wiesendangen.

Sede St. Gallerstrasse 18, 8400 Winterthur Parroco dott. don Daniele Faedo, 052 266 01 28, daniele.faedo@kath-winterthur.ch Ass. Sociale Gabriella Prudenza, 052 266 01 26, gabriella.prudenza@kath-winterthur.ch

Segreteria Loretta Veroni Cavuoti, 052 212 41 91, sanfrancesco@kath-winterthur.ch Orari di segreteria lunedì, giovedì e venerdì ore 9.00-12.00 / ore 13.00-17.00; martedì ore 13.00-17.00, mercoledì chiuso Orari di apertura Ass. Sociale mercoledì ore 14.30-18.00, giovedì ore 9.30-12.00 / ore 14.30-18.00

Assisi, ostensione delle spoglie di San Francesco

Una vita di fede e di amore

«Custodite la memoria del padre e fratello nostro Francesco, a lode e gloria di Colui che lo ha reso grande tra gli uomini e lo ha glorificato tra gli angeli». (Papa Leone XIV, Decreto di istituzione dell’anno giubilare nell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi). Per la nostra comunità l’anno nuovo 2026 porta la gioia di un duplice giubileo: l’80° anniversario della Missione italiana e il 20° anniversario della parrocchia San Francesco.

Francesco d’Assisi è stato, nel profondo, un uomo di Dio. La sua vita, affascinante e ricca di colpi di scena, è un viaggio straordinario fatto di trasformazioni e scelte coraggiose. Inizialmente mosso da ambizioni personali, Francesco intraprende un cammino che lo porta a scoprire il significato autentico dell’esistenza, fino a diventare un uomo povero, umile e profondamente fraterno. Dopo la sua conversione, Francesco, conosciuto come «Frate Francesco», si dedica completamente agli altri: al

Immagine: Corriere
Umbria

Signore Gesù Cristo, che ama con tutto il cuore; ai fratelli che condividono con lui la vita evangelica; e agli uomini e alle donne semplici e istruiti, poveri e benestanti che la Provvidenza pone sul suo cammino. Un piccolo gruppo di compagni si unisce a lui, ispirati dal suo desiderio di vivere il Vangelo. Insieme lavorano umilmente accanto ai poveri per guadagnarsi il necessario per vivere. Dedicano le loro giornate alla preghiera, alla lode e all’esortazione del popolo, affinché ciascuno possa riconoscere l’amore di Dio nella propria vita e vivere secondo la Sua volontà.

Con il passare degli anni, la fraternità cresce rapidamente, diffondendosi in tutta Europa e persino in Medio Oriente. Anche alcune donne, guidate da Chiara d’Assisi, abbracciano lo stile di vita di Francesco ispirato al Vangelo, formando il Secondo Ordine Francescano. Allo stesso modo, i laici che desiderano seguire la sua spiritualità senza abbandonare la famiglia o il matrimonio fondano il Terz’Ordine Francescano, oggi noto come Ordine Francescano Secolare. Questi gruppi condividono la stessa spiritualità di semplicità, povertà e fiducia nella Provvidenza che caratterizza Francesco e i frati. Un momento decisivo arriva nel settembre 1224, quando Francesco riceve le stimmate di Cristo a La Verna. Nel 1226, con il peggiorare delle sue condizioni di salute, Francesco si spegne il 3 ottobre presso la Porziuncola, a Santa Maria degli Angeli.

Chi è per noi Gesù Cristo? Cosa significa essere cristiani? Che rapporto abbiamo con il mondo, con la Chiesa, con i fratelli e le sorelle? La solidità della nostra esistenza dipende dalla pietra che scegliamo come fondamento del nostro destino. Francesco ha scelto di radicare il suo nella persona di Gesù Cristo, nel suo vangelo preso alla lettera.

Mentre il mondo d’oggi sceglie come fondamento della propria esistenza – così almeno i potenti – la forza e la volontà di potenza, noi siamo chiamati a scegliere di nuovo Cristo, la pietra scartata dai costruttori. L’amore con il quale scegliamo e accogliamo questa pietra, scartata dai potenti del mondo, ci edifica come profezia di pace, come presenza di riconciliazione e di comunione. Chiediamo, in questo anno speciale per la Missione, di saper imitare il nostro Santo Patrono, di rendere più visibile l’amore per la Chiesa e il mondo attraverso il nostro essere e il nostro operare. C’è così bisogno della nostra testimonianza, c’è così bisogno di persone che amano così, come san Francesco.

Statua di San Francesco d’Assisi oggetto di venerazione per i fedeli italiani, conservata nella sede della Missione cattolica italiana di Winterthur.

1 Pomeriggio informativo, «Dipendenza da antidolorifici» 2 Cresime Adulti, gennaio 2026 3 Cresime Adulti, gruppo Ministranti 4 Cresime Adulti, Corale Parrocchiale

5 Castagnata Adultissimi 6 Carnevale Comunitario, bimbi in maschera 7 Carnevale Comunitario, gruppo Over 40

Attività della Missione

Kirchgemeindeversammlung 02.06.2026 alle ore 20.00 nella Sala Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.

Gita e visita all’aeroporto di Kloten per gli Adultissimi

Giovedì 11 giugno organizziamo un tour all’aeroporto in pullman con guida in italiano. Il tour e la guida sono offerti dalla MCLI. Il biglietto ferroviario e il pranzo al ristorante «Air» sono a carico dei partecipanti. Partenza alle ore 11.45 dalla stazione di Winterthur con il treno. Iscrizioni non oltre il 29 maggio 2026 al seguente numero: 052 212 41 91.

2026 Anno Giubilare per MCLI Winterthur

Il 2026 porta nella nostra Missione di Winterthur la gioia di due anniversari importanti: l’80° anniversario della fondazione della Missione e il 20° anniversario della erezione della Parrocchia personale San Francesco. Il nostro desiderio è quello di vivere bene questo momento di passaggio importante, cercheremo di dare un’intonazione particolare alle molte iniziative che abbiamo in calendario in modo da coinvolgere tutti, anziani, giovani e famiglie nelle feste che verranno. Vogliamo invitare già da ora a due appuntamenti importanti:

• domenica 21 giugno alle ore 11.00 presso la chiesa del Sacro Cuore, S. Messa solenne presieduta dal coordinatore nazionale MCLI Don Egidio Todeschini. A seguire un rinfresco per celebrare i due anniversari importanti. Tutte le altre Sante Messe domenicali sono sospese.

• dal 13 al 16 ottobre 2026 pellegrinaggio ad Assisi e luoghi francescani (il viaggio con il Bus è offerto dalla Missione).

Vacanze balneari a Bellaria

Come ogni anno, dal 06.09. al 16.09.2026 proponiamo il soggiorno al mare per anziani. Compilare e restituire il modulo d’iscrizione alla Segreteria non oltre il 30 giugno 2026.

Orario estivo della Segreteria

A partire da mercoledì 1o luglio la Segreteria della Missione rimarrà aperta da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00. L’orario estivo resterà in vigore fino a venerdì 28 agosto 2026.

CALENDARIO ESTIVO

Ricordiamo che nei mesi di luglio e agosto si celebrano solo le Sante Messe domenicali cittadine ossia, Sacro Cuore alle ore 11.00 e SS. Pietro e Paolo alle ore 18.00.

AGENDA

S ANTE MESSE

Effretikon – San Martino – 18.00

Maggio 2, 9, 16, 23, 30

Giugno 6, 13, 20 (sospesa), 27

Winterthur – Sacro Cuore – 11.00

Maggio 3, 10, 17, 24, 31

Giugno 7 (sospesa), 14, 21, 28 (sospesa)

Luglio 5, 12, 19, 26

Winterthur – SS. Pietro e Paolo – 18.00

Maggio 3, 10, 17, 24, 31 (sospesa)

Giugno 7, 14, 21 (sospesa), 28

Luglio 5, 12, 19, 26

Visitate il nostro sito web www.sanfrancesco-winterthur.ch

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ flughafen

MCLI FLUGHAFEN

La MCLI Flughafen Unità Pastorale comprende le parrocchie di Bassersdorf, Bülach, DielsdorfNiederhasli-Niederglatt, Dietlikon, Embrach, Glattfelden-Eglisau-Rafz, Glattbrugg, Kloten, Regensdorf, Rümlang, Wallisellen. Sede Rosenweg 5, 8302 Kloten, 044 813 47 55, flughafen@mcli.ch

Missionario moderatore dott. don Patryk Kaiser, 079 779 43 46, patryk.kaiser@mcli.ch

Missionario don Gabriel Tirla, 044 813 47 55, gabriel.tirla@mcli.ch

Collaboratrice Pastorale Laura Scianò, 078 254 23 88, laura.sciano@mcli.ch

Segreteria Maria Grazia Pellegrino, 044 813 47 55, maria.pellegrino@mcli.ch

Orari di apertura mattina lunedì-venerdì: 8.30-12.00

Preparazione all’alleanza matrimoniale: ultimo incontro

Domenica 22 marzo 2026, presso il centro parrocchiale di Kloten, è stato adempiuto un quinto incontro inerente al corso prematrimoniale, progettato quale fattiva conclusione di un iter (accuratamente scisso in quattro appuntamenti serali condotti, magistralmente, da Don Patryk, Don Gabriel e dalla Signora Maria Rizzo).

Un intenso viaggio esperienziale intrapreso, con consapevolezza, da ben undici coppie; durante il quale i futuri coniugi hanno acquisito, vieppiù, la rilevanza dei sette Sacramenti, quanto dei dieci Comandamenti (attingendo al Catechismo della Chiesa Cattolica); come pure discusso ardentemente d’amore, guardando alla Sacra Scrittura.

Sicché in un primo momento, concernente la suddetta ultima adunanza, le giovani coppie hanno avuto modo di ponderare ancor più sull’intenso percorso effettuato, mediante un proficuo incontro/confronto guidato dalla Signora Maria Rizzo: durante cui quest’ultima ha fornito loro la propria emozionante e coinvolgente testimonianza; nonché illustrato ai presenti il Rito del Matrimonio.

Frattanto Don Patryk e Don Gabriel (astanti, rispettivamente, all’interno della chiesa e della cappella) hanno accolto, con benevolenza, i promessi sposi penitenti: i quali, alternativamente, son pervenuti presso le suddette, al fine di ricevere l’assoluzione o intraprendere un semplice colloquio spirituale.

In seguito durante la Santa Messa, celebrata all’interno della seconda citata, i giovani fidanzati (indotti cautamente da Don Patryk ad accingersi dinanzi all’altare) si son prodigati ad invocare, singolarmente e con fervore, la propria supplica: affidando la stessa a Dio.

Consapevolezza, partecipazione e riflessione: Un lieto ultimo incontro

Dopodiché le giovani coppie (per l’appunto disposte in cerchio, attorno alla tavola liturgica, assieme ai due sacerdoti officianti) non hanno esitato a glorificare e, oltretutto, a ringraziare umilmente il Signore attraverso l’orazione, parimenti intonando il celestiale canto Evenu shalom alejem; ricevendo, per ultimo, il dono incommensurabile dell’Eucaristia: Presenza reale, vitale e, inconfutabilmente, salvifica del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo.

In definitiva tal ultimo appuntamento ha avuto il suo epilogo con una succulenta e lieta cena conviviale, attuata dentro la sala parrocchiale.

In cerchio intorno all’altare a glorificare e ringraziare Dio, attraverso l’orazione ed il canto

La contemplazione e l’adorazione dell’Eucaristia salvifica: Uniti nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo
Le giovani coppie immortalate con i sacerdoti, prima della Santa Messa
Invocare la propria supplica a Dio, mediante la preghiera
Una cena di condivisione e gioia

Giornata di catechesi

Non succede molto spesso, ma anche noi abbiamo sentito il bisogno di incontrarci per fermarci non sui nostri problemi quotidiani ma per chiederci: che cristiani siamo? Così un sabato mattina del mese di febbraio, ci siamo trovati un bel gruppetto di persone a Kloten per fare un po’ di catechesi con Don Sergio Carettoni della Diocesi di Lugano.

Io che qui scrivo, sono della terza età ed è una vita che cerco di vivere al meglio come cristiana. Eppure non si è mai imparato abbastanza. Ha fatto bene quel giorno fermarsi, riflettere, guardarsi dentro, stare in silenzio. Don Sergio ha parlato con un linguaggio molto semplice ma molto profondo e soprattutto comprensibile per noi tutti.

La domanda che mi sono fatta: sono una cristiana che vive il cristianesimo come una routine oppure sono cosciente della presenza di Dio nella mia vita 24 ore su 24?

Come riesco a sentire la voce di Dio tra i tanti rumori che ci circondano? Dio parla sottovoce, bisogna stare in silenzio per sentirlo. Bello anche sentire che, in Quaresima, quello che deve diminuire è il nostro «ego», il nostro io, non voler avere sempre ragione, non credere di essere migliori o più in alto degli altri. A stare attenti, sono solo delle parole, ma fanno pensare.

La Fede è un dono inestimabile ma deve essere vissuta con autenticità, impegno e responsabilità. Ad aiutarci c’è sempre Lui, Colui che per noi ha dato la vita ed è Risorto.

Io ero molto contenta di questa giornata che mi auguro si ripeta anche perché veramente la nostra Fede è così grande e sempre nuova che non basta una vita per capirla. E tra l’altro è stato anche un grande momento di famiglia durante il pranzo consumato tutti insieme.

MARIA HEINE

Raccolta per l’Ucraina

Dalle notizie del telegiornale che ci facevano vedere l’orrore della guerra in Ucraina, è venuta l’idea di lanciare un’azione di raccolta di solidarietà per loro. Vedere come tanta gente soffriva di freddo e di fame, ci ha commossi, e siccome noi come Missione Italiana avevamo già fatto in autunno scorso una raccolta del genere, con un ottimo risultato, si è pensato, perché non riprovarci.

Detto fatto, si è preso contatto anche con la parrocchia svizzera che subito ha accolto la nostra proposta e ci siamo messi al lavoro: cercare persone per aiutare, vedere una data disponibi-

Persone in ascolto della Parola di Dio
Furgone carico – partenza per il deposito e per l’Ucraina
Lieto ritrovo durante la pausa

AGENDA

Ogni oggetto ha trovato un cuore felice

Anche alle bambine piace la pasta italiana

le per i più e soprattutto informare tutti del nostro progetto. Abbiamo distribuito volantini, parlato con le persone, durante la Messa abbiamo invitato tutti a riflettere su quello che si poteva fare e… Abbiamo riempito 115 scatoloni più alcune borse grandi. Veramente una raccolta che ha stupito tutti e che ci ha dato una immensa gioia.

Ma la gioia più grande era, per me, l’ottimo risultato, ma soprattutto vedere come tante persone che non conoscevo e di diverse nazionalità, da nord a sud, con quanto entusiasmo gli uni portavano e donavano le loro cose, gli altri impacchettavano e tutti erano felici di poter aiutare. Occasione ottima anche per parlare, approfondire il perché del nostro agire e indirettamente essere famiglia.

Sono queste cose forse una piccola goccia nell’oceano, ma per me indicano sempre quegli spazzi di luce che fanno vedere che il bene c’è, non fa rumore ma agisce. A volte sottovalutiamo le idee che abbiamo, preoccupati dal «c’è tanto lavoro, non so, ci ripenso».

Ci dimentichiamo che qualcun’altro lavora con noi e compie meraviglie. Ho pensato a Gesù: «Avevo freddo ... avevo fame ... e mi avete aiutato». Mi auguro Lui sia ora contento!

Anche da queste pagine a tutti dico Grazie e che Dio vi doni la sua ricompensa.

ATTIVITÀ DELLA MISSIONE

31.5.2026 Santissima Trinità

Zürich ore 10.00 Bistumstag im Hauptbahnhof (Halle)

Bülach ore 10.00 S. Messa Dt./It.

Festa Patronale

Kloten ore 10.00 S. Messa

Glattbrugg ore 11.30 S. Messa

2.6./7.7.2026

Bülach ore 9.15 S. Messa It./Dt.

4.6.2026 Corpus Domini

Bülach ore 19.00 Adorazione

Eucaristica nella Krypta

Kloten ore 19.00 S. Messa e Processione Eucaristica – chiesa

5.6./3.7.2026

Niederhasli ore 18.00 S. Messa It./Dt.

1° venerdì

17.6./8.7.2026

Bülach ore 14.00-17.00 Insieme agli amici

18.6./9.7.2026

Bülach ore 18.45 Rosario e S. Messa

Gruppo Madonnina Schönstatt

20.6.2026

Wallisellen ore 13.45 Incontro seniores 24.6.2026

Dielsdorf ore 14.00-17.00 Gruppo terza età

25.6.2026

Glattbrugg ore 14.30 Incontro seniores 15.8.2026 Assunzione d. Beata

Vergine Maria

Kloten ore 19.30 S. Messa

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/flughafen

Visitate il nostro sito web

www.mcli.ch/ oberland-glattal

MCLI OBERLAND-GLATTAL

Unità Pastorale Oberland-Glattal comprende le parrocchie di Bauma, Bäretswil, Fischenthal, Dübendorf, Fällanden, Egg, Maur, Ebmatingen, Pfäffikon ZH, Uster, Volketswil, Greifensee, Wetzikon e Gossau.

Sede Neuwiesenstrasse 17ª, 8610 Uster

Missionario don Luca Capozzo, 076 393 57 60, luca.capozzo@mcli.ch

Teologo Carlo Busolo, 079 478 72 41, carlo.busolo@mcli.ch

Segreteria Maria Trivellin/Antonella Casciato, 044 944 85 20, oberland@mcli.ch

Orari di apertura tutte le mattine ore 8.30-12.00, pomeriggio (tranne mercoledì e venerdì) ore 14.30-18.00

Partecipanti al pellegrinaggio

Sulle orme di San Francesco e Santa Rita

In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco, sono state esposte alla pubblica venerazione le sue spoglie mortali, per dare ai fedeli, anche se solo per pochi istanti, la possibilità di potervi pregare dinanzi. Anche noi della MCLI Oberland-Glattal abbiamo colto questa opportunità e, lo scorso marzo, ci siamo recati in pellegrinaggio ad Assisi e Cascia.

Il primo giorno è stato dedicato al viaggio e all’arrivo ad Assisi. Alla vista della città umbra, immersa nella quiete di colline lussureggianti, si è subito percepito un profondo senso di pace. Il secondo giorno è stato il più intenso: la visita guidata lungo le strade della città, l’ingresso nella Basilica Inferiore per pregare dinanzi al corpo del Santo e, nel pomeriggio, l’escursione a Santa Maria degli Angeli. Successivamente, il rientro ad Assisi con la visita al Santuario della Spogliazione, dove è custodito il corpo del giovane San Carlo Acutis. Il terzo giorno ci siamo diretti a Cascia e Roccaporena. L’arrivo a Cascia ha portato con sé un’altra dimensione spirituale, legata alla figura di Santa Rita. Qui si è respirata una devozione intensa,

fatta di speranza e di affidamento: abbiamo dedicato del tempo alla preghiera comunitaria, per poi raccoglierci in silenzio nell’orazione personale. È stato un momento toccante, in cui si è percepita chiaramente la forza della fede condivisa. A Roccaporena, luogo natale di Santa Rita, abbiamo celebrato la S. Messa domenicale, pregando per tutta la nostra Unità Pastorale. L’ultimo giorno è stato quello del ritorno a casa.

Siamo profondamente grati a Dio per averci concesso di vivere questa intensa esperienza spirituale. Il rientro a casa non è stato un semplice ritorno alla normalità, ma l’inizio di qualcosa di nuovo, nella continuità della vita cristiana. Questo pellegrinaggio ci ha permesso di entrare in contatto con un messaggio semplice ma potentissimo: quello dell’umiltà, della fraternità e dell’amore per Dio e per ogni creatura. Un’esperienza che rimane nel cuore e che si spera continui a dare i suoi frutti.

1–3 Festa della Solidarietà con l’Associazione Guardastelle

4 Teatro «Una Cenerentola» a Wetzikon

5–6 Lavanda dei piedi a Wetzikon

Corso prematrimoniale 2026

Nella foto: Salvatore Marino e Marlène Bernardo, Alessio Bolognini ed Elisa Cudini, Andrea Di Traglia e Antonella Pulcini, Antonio Bressi e Desirée Lentini, Marco Giglio e Serena Mingione, Nancy Crescimanno, Placido Crispi e Giusy Longhitano, Alfredo Vittorio Osso e Rosita Runco, Giuseppe Corrado e Antonietta Capitanio. Non presente sulla foto: Matteo Fulgieri

Conclusione dell’Anno

Diocesano a Zurigo

Domenica 31 maggio i fedeli e tutte le persone interessate incontreranno il vescovo e le istituzioni e i gruppi dei Cantoni di Zurigo e Glarona alla stazione centrale di Zurigo.

• Ore 10.00: apertura degli stand, dove si presenteranno le istituzioni e i gruppi dei due Cantoni

• Ore 10.30: funzione religiosa

• Dalle ore 12.30: pranzo in comune

• Fino alle ore 16.00: celebrazione della comunità, discussioni e incontri

• Ore 16.30: vespri ecumenici nel Grossmünster

Non è necessaria la prenotazione.

Tutte le celebrazioni della mattina nella nostra Missione Cattolica sono sospese.

AGENDA

S ANTE MESSE

Giovedì 14 maggio, Ascensione, ore 9.45 Uster – S. Messa ted./it.

Giovedì 21 maggio, ore 18.30

Uster – S. Rosario e S. Messa con la comunità portoghese

Domenica 24 maggio, Pentecoste, ore 10.00 Wetzikon (HG) – S. Messa ted./it.

Lunedì 25 maggio, Lunedì di Pentecoste ore 9.45 Uster – S. Messa ted./it.

Domenica 31 maggio, ore 18.00 Dübendorf – S. Messa e processione

Giovedì 4 giugno, Corpus Domini, ore 18.30 S. Messa ted./it. e processione

Domenica 14 giugno, ore 9.00 Gfenn – S. Messa ted./it. ore 17.00 Egg – festa di S. Antonio processione e S. Messa

Sabato 27 giugno, ore 17.45

Uster – Pfarreifest

ATTIVITÀ

DELLA MISSIONE

Ascolto della Parola ore 15.00 16 maggio Centro parrocchiale di Uster Informazione ufficiale

Orari delle Sante Messe: Dal 1° luglio al 31 agosto saranno celebrate solo le Messe festive Luglio: ore 9.00 Dübendorf ore 11.15 Uster ore 18.00 Wetzikon (HG)

Agosto: ore 9.00 Dübendorf ore 11.15 Uster ore 18.00 Pfäffikon (tranne domenica 9 agosto)

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/oberland-glattal

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ zimmerberg

MCLI ZIMMERBERG

La MCLI di Zimmerberg è Unità Pastorale e comprende le parrocchie di Adliswil, Hirzel, Horgen, Kilchberg ZH, LangnauGattikon, Oberrieden, Richterswil, Rüschlikon, Schönenberg, Hütten, Thalwil e Wädenswil.

Sede Burghaldenstrasse 7, 8810 Horgen

AMissionario don Ihor Boyarskyy, igor.boyarskyy@mcli.ch

Segreteria Adriana My, 044 725 30 95, horgen@mcli.ch

Orari di apertura dal lunedì al venerdì ore 8.00-11.30

Affidarsi a Dio con Maria nei tempi di turbolenze

bbiamo celebrato anche quest’anno la Pasqua della Risurrezione del Signore. La gioia Pasquale, però, viene a volte messa alla prova della nostra fede. Immersi nelle notizie sempre più allarmanti, provenienti dalle parti del mondo a noi lontane, ma che ci coinvolgono direttamente tutti, ci lasciamo contagiare dalsenso di preoccupazione e di sdegno, di tristezza al sentirsi impotenti di fronte alla prepotenza che sembra di regnare il mondo. Capita sempre più spesso sentire tra di noi la domanda: «ma dove sta andando il mondo?» Cosa dobbiamo fare per non cadere nella disperazione?

San Paolo ai Romani ci suggerisce che la preghiera è lo strumento per combattere incredulità e ogni avversario (cf. Ro 15, 30). Ci crediamo ancora nella forza della preghiera? Gesù ha dato esempio di una preghiera continua, praticata con fiducia. Il dialogo costante con il Padre, nel silenzio e nel raccoglimento, è il fulcro di tutta la sua missione. Ricordiamo le sue esortazioni ai discepoli, perché preghino con insistenza, senza stancarsi.

Rosario – scudo di difesa

La vergine Maria e la sua fiducia quasi cieca alla volontà di Dio ci potrebbe aiutare a non vacillare nella fede e di non stancarsi a pregare. Preghiera del Rosario, e non solo nel mese di maggio, mi chiedo, ha ancora un posto tra i nostri fedeli? Suor Lucia dos Santos, una dei veggenti di Fatima scrisse: «La Santissima Vergine in questi ultimi tempi in cui noi viviamo ha dato una nuova efficacia alla recita del Rosario tale che non c’è nessun problema, non importa quanto difficile possa essere, o temporale o soprattutto spirituale, nella vita personale di ciascuno di noi, delle nostre famiglie ...che non possa essere risolto col Rosario. Non c’è nessun problema, vi dico, non importa quanto può essere difficile, che noi non possiamo risolvere con la preghiera del Rosario.»

La devozione mariana, se è vista non solo come una partecipazione folcloristica, ma vissuta con la fede e senso

Sacra Famiglia, Chiesa Schönenberg

della reale intercessione della Vergine Maria, porta molti frutti, anzitutto la pace interiore.

San Giovanni Bosco alla fondazione del primo oratorio salesiano a Valdocco (a. 1846) disse: «Diedi il nome di Oratorio a questa casa per indicare ben chiaramente come la preghiera sia la sola potenza sulla quale dobbiamo fare affidamento, e si recita il santo Rosario perché fin dai primi istanti misi me stesso e i miei giovani sotto la protezione immediata della SS. Vergine.»

Maria – tua Madre

Gesù dunque, vedendo sua madre e presso di lei il discepolo che egli amava, disse a sua madre: «Donna, ecco tuo figlio!» Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!» E da quel momento, il discepolo la prese in casa sua (Gv 19, 26­27). Dobbiamo capire che i discepoli, che Gesù ama, siamo tutti noi. Se ci ama – ci pensa e ci guida, e affida tutti noi alla Sua e Nostra Madre Maria. Quello che aspetta a noi è vedere in che modo io La accolgo in casa mia.

DON IHOR BOYARSKYY

1-2 Festa di Carnevale

3-4 Ginnastica e Balli Pensionati Horgen e Wädenswil

5 Preparazione Palme

6-7 Celebrazione di Pasqua Bambini

Attività della Missione

Sposi Corso Prematrimoniale

Corso prematrimionale

Domenica 15 febbraio si è concluso il percorso prematrimoniale. Hanno partecipato al corso sei coppie: Claudia Bartucca e Simone Musto, Lorena Jukic e Oliver Bonadimann, Serena Napoli e Antony Di Dominicis, Rosesella Finiguerra e Giuseppe Cucci, Roberto D’Amore e Rosanna Maria La Gatta. Le coppie si sono preparate al matrimonio e sono state presentate alla comunità durante la Santa Messa di Wädenswil. Come sempre, è stato un importante momento di crescita condivisa.

Santo Rosario «Insieme» – Maiandacht

Martedì 5 maggio alle ore 19.30 nella Chiesa SS. Felix und Regula di Thalwil verrà recitato il santo Rosario in diverse lingue.

Santa Messa della Madonna del Carmine

La tradizionale Santa Messa della Madonna del Carmine si celebrerà martedì 30 giugno alle ore 19.00 nella Chiesa St. Josef di Horgen.

Anniversari di Matrimoni

La Santa Messa dedicata alla benedizione e al rinnovo delle promesse matrimoniali è fissata per sabato 5 settembre alle ore 17.00 a Kilchberg. Tutte le coppie che festeggiano un anniversario e desiderano partecipare alla celebrazione, possono prenotarsi presso la segreteria della Missione.

AGENDA

S ANTE MESSE

Adliswil – Hl. Dreifaltigkeit

ogni 2ª e 4ª domenica del mese, ore 18.00

Horgen – St. Josef

ogni domenica, ore 8.45

Kilchberg – St. Elisabeth

ogni 1° sabato del mese, ore 17.00

Langnau a. Albis – St. Marien

ogni 2° sabato del mese «Insieme» ore 18.00

Richterswil – Heilige Familie, ogni ultimo sabato del mese, ore 18.00

Thalwil – St. Felix und Regula

ogni 1ª e 3ª domenica del mese, ore 18.00

Wädenswil – St. Marien

ogni domenica, ore 11.15 Santa Messa per i bambini, 2ª domenica del mese

Adliswil ore 18.00 / 4ª domenica del mese Wädenswil ore 11.15

ATTIVITÀ DELLA MISSIONE

Incontro pensionati:

Wädenswil: Ogni lunedì alle ore 14.00

Horgen: 11.5/29.6 /7.9

Thalwil: 21.5/11.6/10.9

Rüschlikon: 18.5/22.6/28.9

Prove Coro: Mercoledì ore 19.30 (2 volte al mese)

Serate bibliche: Horgen ore 20.15, venerdì 8.5/5.6/3.7

Cineforum: Horgen ore 20.15, venerdì 22.05

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/zimmerberg

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/ zuerichsee

MCLI ZÜRICHSEE-OBERLAND

Unità Pastorale Zürichsee-Oberland comprende le parrocchie di Herrliberg, Hinwil, Hombrechtikon, Küsnacht ZH-Erlenbach, Männedorf, Meilen, Rüti-Tann-Bubikon, Stäfa, Wald ZH, Zollikerberg-Zumikon e Zollikon.

Sede Bahnhofstrasse 48, 8712 Stäfa

Missionario don Cesare Naumowicz, 076 247 82 70

Segreteria Marina Fava, 044 926 59 46, staefa@mcli.ch

Orari di apertura dal lunedì al venerdì mattina ore 8.30-12.30

Il prodigio della Pentecoste

Nel racconto degli Atti degli Apostoli (2,1-13), i rappresentanti di tutte le nazioni sentono gli apostoli parlare la propria lingua. Luca ha voluto così mettere in risalto la missione universale della Chiesa, come segno di una nuova unità tra tutti i popoli. «‹Universale›, all’origine, significa ciò che è rivolto all’uno (uni-versum), ciò che tende a formare qualcosa di unitario. Per sé, non indica dunque solo un movimento verso l’esterno, centrifugo, ma anche verso l’interno, centripeto. La Chiesa è universale non solo quando tende a raggiungere ‹i confini della terra›, ma anche quando tende verso il suo centro che è il Cristo risorto. In questo senso, universalità e unità coincidono e lo Spirito di unità è anche lo Spirito di universalità della Chiesa» (R. Cantalamessa). Lo Spirito Santo insegna a estendersi in universalità e a raccogliersi in unità.

Nella forza dello Spirito Santo

Pentecoste compie la Pasqua perché lo Spirito Santo, dono estremo e pieno del Risorto, irrobustisce i credenti e li fa Chiesa. Tutta la vita delle cristiane e dei cristiani si svolge sotto il segno dello Spirito Santo, a partire dal Battesimo e dalla Cresima/Confermazione. «Non vi è

una riunione di preghiera, una liturgia della Parola in cui lo Spirito non agisca per permettere di pregare e di dialogare col Signore reso presente in mezzo a noi mediante la forza dello Spirito che dà vita alla parola proclamata» (A. Nocent).

Lo Spirito e l’Eucaristia

Lo Spirito conferma e rafforza la nostra fede e la nostra unità ogni volta che noi partecipiamo all’Eucaristia. Le epiclesi, nelle preghiere eucaristiche, ci ricordano l’intervento dello Spirito non soltanto nella trasformazione del pane e del vino, ma anche per la nostra unità nella Chiesa. La prima epiclesi è un’invocazione dello Spirito Santo sul pane e il vino che sono stati presentati, perché diventino il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo. «Padre… santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito…». Nella seconda epiclesi si invoca lo Spirito sul popolo di Dio che partecipa alla celebrazione: «Ti preghiamo… per la comunione al Corpo e al Sangue di Cristo lo Spirito Santo ci riunisca in un solo corpo».

DON CESARE

Carnevale della terza età a Rüti-Tann

1 Carnevale dei pensionati a Stäfa 2 Un pomeriggio con la poesia 3 + 4 Via Crucis a Hombrechtikon 5 Carnevale della terza età a Rüti-Tann 6 Gita dei chierichetti 7 Domenica delle Palme a Stäfa 8 Preparazione dei regali di Pasqua

In cammino con Maria

Nel mese di maggio, tradizionalmente dedicato a Maria, vogliamo ritrovarci insieme nella preghiera e fraternità, affidando a Lei le nostre intenzioni e il nostro cammino di fede. Pregheremo perché nelle nostre giornate risuoni la bellezza semplice e profonda del Magnificat.

Le Sante Messe «Mariane» nelle nostre comunità saranno celebrate:

• Giovedì 7 maggio, alle ore 14.00, nella cappella di Rüti-Tann;

• Lunedì 11 maggio, alle ore 20.00, nella chiesa di Hombrechtikon; seguirà la processione;

• Mercoledì 13 maggio, alle ore 18.30, nella cappella Bruder Klaus di Zumikon. Vi aspettiamo numerosi!

Decorazione per S. Messa «Mariana» a Hombrechtikon

Pellegrinaggio a Einsiedeln

I l pellegrinaggio delle cattoliche e dei cattolici del Canton Zurigo al santuario di Einsiedeln si svolge quest’anno il 4 luglio (sabato) ed è accompagnato dal motto dell’Anno diocesano 2025/26: «ascoltare – agire – sperare». È un invito a vivere i tre pilastri della vita ecclesiale: sinodalità, diaconia ed evangelizzazione. Insieme vogliamo tradurre la fede in azione, rafforzare la nostra speranza. La Madonna di Einsiedeln ci accompagna come Madre della speranza e modello di fede. Il programma del pellegrinaggio prevede la celebrazione della Santa Messa, presieduta dal nostro vescovo Joseph Maria Bonnemain e altri momenti comunitari. Per informazioni rivolgersi alla Missione.

AGENDA

S ANTE MESSE

Giovedì 7 maggio, S. Messa «Mariana» ore 14.00 a Rüti-Tann

Sabato 9 maggio, ore 16.00

Santa Messa a Meilen

Domenica 10 maggio, ore 9.00

S. Messa a Rüti-Tann e ore 10.45 a Stäfa (Festa della Mamma)

Lunedì 11 maggio, S. Messa «Mariana» ore 20.00 a Hombrechtikon

Mercoledì 13 maggio, S. Messa «Mariana» ore 18.30 a Zumikon

Sabato 16 maggio, ore 18.00

S. Messa a Wald

Domenica 17 maggio, ore 9.00

S. Messa a Rüti-Tann e ore 10.45 a Stäfa

Domenica 24 maggio, ore 9.00

S. Messa di Pentecoste a Rüti-Tann e ore 10.45 a Stäfa

Sabato 6 giugno, ore 18.00

Santa Messa a Hinwil

Domenica 7 giugno, ore 11.00

S. Messa a Zollikon

ATTIVITÀ DELLA MISSIONE

Giovedì 7 maggio, ore 14.00

Incontro terza età, Rüti-Tann

Venerdì 22 maggio, ore 14.30

Incontro terza età, Wald

Giovedì 28 maggio, ore 14.00

Incontro dei pensionati, Stäfa

Mercoledì 3 giugno, ore 14.30

Incontro dei pensionati, Zollikerberg

Lunedì 8 giugno, ore 20.00

Adorazione Eucaristica a Hombrechtikon

Giovedì 18 giugno, ore 12.00

Incontro dei pensionati, Rüti-Tann

Giovedì 25 giugno, ore 14.00

Incontro dei pensionati, Stäfa

Visitate il nostro sito web www.mcli.ch/zuerichsee

La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani

L a Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, istituita qualche anno fa da Papa Francesco, si celebra ogni anno la quarta domenica di luglio, in prossimità della memoria liturgica dei santi Gioacchino e Anna. Essa nasce dal desiderio di riportare al centro della vita della Chiesa e della società il valore prezioso delle persone anziane.

Custodi della memoria e costruttori di ponti I nonni e gli anziani rappresentano la memoria viva delle nostre famiglie e delle nostre comunità, e l’anello di congiunzione tra le generazioni. Sono custodi di esperienze, di fede e di tradizioni che rischiano di andare perdute se non vengono ascoltate e condivise. Una società che dimentica gli anziani è una società senza futuro, perché perde il legame con la propria storia. Questa giornata non è solo un’occasione simbolica, ma un invito concreto a costruire ponti tra le generazioni. I giovani hanno bisogno della saggezza degli anziani, così come gli anziani hanno bisogno della presenza e dell’affetto dei giovani. In questo scambio reciproco si crea una ricchezza unica, capace di rafforzare il senso di comunità e di appartenenza.

Di fronte alla solitudine ed alla fragilità

Particolare attenzione va rivolta a coloro che vivono situazioni di solitudine o fragilità, incluse quelle derivanti dai fenomeni migratori che non di rado separano le famiglie. «La fedeltà di Dio alle sue promesse ci inse-

gna che c’è una beatitudine nella vecchiaia, una gioia autenticamente evangelica, che ci chiede di abbattere i muri dell’indifferenza, nella quale gli anziani sono spesso rinchiusi. Le nostre società, a ogni latitudine, si stanno abituando troppo spesso a lasciare che una parte così importante e ricca della loro compagine venga tenuta ai margini e dimenticata» (dal Messaggio per la V Giornata). Un semplice gesto, una visita, una telefonata, un messaggio possono fare la differenza e portare luce nella vita di chi si sente dimenticato. La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani ci ricorda proprio questo: nessuno deve essere lasciato solo.

«Io invece non ti dimenticherò mai» (Is 49,15)

La citazione dal profeta Isaia è il tema scelto da Papa Leone XIV per la VI Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani, che sarà celebrata domenica 26 luglio 2026. Con questo tema si intende sottolineare come l’amore di Dio per ogni persona non venga mai meno, neanche nella fragilità della vecchiaia. Il versetto vuole essere un messaggio di consolazione e di speranza per tutti i nonni e gli anziani, specialmente per coloro che vivono nella solitudine o si sentono dimenticati. Allo stesso tempo, è un richiamo per le famiglie e le comunità ecclesiali a non dimenticarli, riconoscendo in loro una presenza preziosa e una benedizione.

M. ROSSI

Conclusione dell’Anno diocesano a Zurigo

Insieme, gli uni per gli altri

Campagna di reputazione della Chiesa cattolica nel Cantone di Zurigo

Stupirsi insieme.

Rallegrarsi gli uni per gli altri.

Perché la Chiesa cattolica del Cantone di Zurigo è molto più che pregare. Pregare insieme. Prendersi cura gli uni degli altri. Perché la Chiesa cattolica del Cantone di Zurigo è molto più che pregare.

Osare insieme. Vincere gli uni per gli altri. Perché la Chiesa cattolica del Cantone di Zurigo è molto più che pregare. Agire insieme. Condividere gli uni con gli altri. Perché la Chiesa cattolica del Cantone di Zurigo è molto più che pregare. Confortarsi insieme. Essere presenti gli uni per gli altri. Perché la Chiesa cattolica del Cantone di Zurigo è molto più che pregare.

Dubitare insieme. Essere presenti gli uni per gli altri. Perché la Chiesa cattolica del Cantone di Zurigo è molto più che pregare. Meravigliarsi insieme. Ringraziare gli uni per gli altri. Perché la Chiesa cattolica del Cantone di Zurigo è molto più che pregare.

Programma della Giornata

10.00: Apertura degli stand

10.30: Celebrazione Eucaristica dalle ore 12.30: Pranzo comunitario fino alle ore 16.00: Momenti di incontro e festa

16.30: Vespri ecumenici al Grossmünster Non è necessaria l’iscrizione.

Vi aspettiamo con gioia!

IMPRESSUM

Si prega di rivolgersi all’Unità Pastorale competente.

Casa editrice Chiesa cattolica nel Cantone di Zurigo Hirschengraben 66, 8001 Zurigo

044 266 12 12, www.mcli.ch

Apparizione 4× all’anno

Redazione edizione 2/2026

MCLI Zürichsee-Oberland

Adesione

La pubblicazione viene inviata a tutti i membri delle Unità Pastorali italiane

MCLI Don Bosco Zurigo

MCLI San Francesco Winterthur

MCLI Amt-Limmattal (Dietikon)

MCLI Flughafen

MCLI Oberland-Glattal (Uster)

MCLI Zimmerberg (Horgen)

MCLI Zürichsee-Oberland (Stäfa)

Cover Fonte: Pixabay

Impaginazione e stampa

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AVD GOLDACH AG, www.avd.ch word-tracce@avd.ch

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