MENSILE/MONATSMAGAZIN | ANNO 19. JAHRGANG NR. 08 | APRILE / APRIL 2025
MENSILE/MONATSMAGAZIN | ANNO 20. JAHRGANG NR. 06 | FEBBRAIO / FEBRUAR 2026
kofler, adamonis & pyyhtiä preziose esperienze in nazionale länderspiel-ehre für drei fcs-profis
flutura maloku ritorno dal baratro rückkehr nach der dunkelheit
“IMPEGNO
Poco prima dell’inizio della partita casalinga con il Catanzaro, il capitano biancorosso Fabian Tait è stato premiato dal Presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, dal Presidente dell’FCS, Gerhard Comper, e dal Vicepresidente Carlo Costa, per essere diventato, con pieno merito, “Mister 400 pre-
senze”. Nella precedente gara, quella interna del 25 gennaio scorso contro il Padova, il centrocampista di Salorno, già primatista assoluto, ha raggiunto la cifra tonda di quattrocento gare con la casacca biancorossa. Fabian Tait ha scritto un altro importante capitolo di una splendida storia iniziata nel 2014.
Kurz vor dem Anpfiff des Heimspiels gegen Catanzaro wurde Fabian Tait vom Landeshauptmann Arno Kompatscher, FCS-Präsident Gerhard Comper und Vize-Präsident Carlo Costa für seine 400 Spiele im Trikot der Weißroten geehrt. Diesen bedeutenden Meilenstein
feierte der Kapitän eine Woche zuvor, am 25. Jänner, in der Bozner Spielstätte gegen Padova. Für Fabian Tait handelt es sich um ein weiteres bemerkenswertes Kapitel einer Erfolgsgeschichte, die seit 2014 gemeinsam geschrieben wird.
LE FOTO DI VERDI E FRIGERIO SONO FIRMATE DA ALFRED TSCHAGER
La foto di copertina e quelle che impreziosiscono le pagine dedicate alle interviste a Simone Verdi e Marco Romano Frigerio sono state scattate dalla mano esperta di Alfred Tschager, fotografo professionista, da tempo legato ai colori biancorossi. Anche in questo contesto, l’obiettivo di Alfred ha colto le espressioni dei protagonisti fuori dal contesto agonistico. Come sempre, gli scatti migliori sono stati il risultato delle interazioni spontanee dei vari interpreti nelle diverse occasioni, come in ogni servizio fotografico di Alfred Tschager.
DIE FOTOS VON VERDI UND FRIGERIO TRAGEN DIE UNVERKENNBARE HANDSCHRIFT VON ALFRED TSCHAGER
Das Titelfoto sowie die Aufnahmen der umfangreichen Interviews mit den Neuzugängen Simone Verdi und Marco Romano Frigerio stammen vom erfahrenen Fotografen und langjährigen Partner des FC Südtirol, Alfred Tschager. Auch bei dieser Gelegenheit gelang es ihm, die FCS-Profis außerhalb des Spielfelds durch seine spontane und professionelle Art angenehm in Szene zu setzen. Das Ergebnis sind gewohnt hochwertige Bilder, die dieser Ausgabe der FCS News besonderen Glanz verleihen.
INHALT | INDICE
IN PRIMO PIANO – Simone Verdi: “Ho voglia di ripagare la fiducia” IM FOKUS – Simone Verdi: „Ich möchte das Vertrauen zurückzahlen“
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PRIMA SQUADRA – Marco Romano Frigerio: „Sono uno che non si arrende mai“ PROFIMANNSCHAFT – Marco Romano Frigerio: „Ich bin einer, der niemals aufgibt“
20 TRANSFERMARKT – Domen Crnigoj arrichisce il settore di centrocampo TRANSFERMARKT – Domen Crnigoj, Technik und Physis für das Mittelfeld
28
TRANSFERMARKT – Alessio Cragno approda in biancorosso TRANSFERMARKT – Alessio Cragno, 170 Serie-A-Spiele und Einsätze für die „Azzurri“
30 TRANSFERMARKT – Riccardo Tonin proviene dal Pescara TRANSFERMARKT – Riccardo Tonin sorgt für neue Offensivakzente
32 TRANSFERMARKT – Daniele Borra, portiere in arrivo dal Ravenna TRANSFERMARKT – Daniele Borra, ein neuer Schlussmann für den FCS
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SALUTO E RINGRAZIAMENTO – Giacomo Poluzzi: partenza tra gli applausi e un coro di grazie ABSCHIED MIT ANERKENNUNG – Giacomo Poluzzi: Eine Vereinslegende verlässt den FCS
IL RECORD – 400 presenze: Fabian Tait continua a scrivere la storia MEILENSTEIN – 400 Einsätze für den FCS: Tait schreibt weiter Geschichte
48 FOTOGALLERY – Quattro vittorie di fila, il nuovo anno inizia alla grande FOTOGALERIE – Vier Siege in Serie: Ein brillanter Start ins neue Jahr
58 LE AVVERSARIE – Al Druso Monza e Venezia DIE GEGNER – Monza und Venezia im Drusus-Stadion zu Gast
60 INIZIATIVE – Mister Castori incontra i tecnici dei Club Partnership INITIATIVEN – Castori trifft die Trainer der Partnervereine
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SETTORE GIOVANILE – Maximilian Gruber: una visione chiara per lo sviluppo dei giovani JUGENDSEKTOR – Maximilian Gruber über Entwicklung, Identität und Verantwortung
FCS WOMEN – Valentina Quadrio: il ritorno, dopo Lazio e Roma FCS WOMEN – Valentina Quadrio: Alle Wege führen nach Rom … und oft wieder zurück
74 ALPERIA JUNIOR CAMP – Un'estate in campo tra calcio e divertimento
ALPERIA JUNIOR CAMPS – Der Sommerkick für den Fußballnachwuchs
84 WHITEREDNEWS – Notizie in pillole WHITEREDNEWS – Kurz und knack
SIMONE VERDI
“Ho voglia di ripagare la fiducia”
L’eclettico giocatore nato a Broni è approdato in biancorosso con grande umiltà e il forte desiderio di contribuire alla causa comune per arrivare all’obiettivo desiderato. Il trentatreenne ha portato in dote un bagaglio carico di esperienze: dall’approdo al Milan a undici anni, alla trafila che lo ha portato al debutto in rossonero in Coppa Italia, alle 241 gare in A (37 gol e 32 assist) con le maglie di Torino (in periodi diversi), Empoli, Carpi, Bologna, Napoli, Salernitana e Como, alle oltre 116 gare in B (15 gol e altrettanti assist) e a quattro presenze con la nazionale maggiore
Il bagaglio con cui è approdato in biancorosso è di quelli pesanti e prestigiosi. Simone Verdi nasce il 12 luglio 1992 a Broni, ridente comune ai piedi delle colline, nell‘Oltrepò Pavese, tanto care a Gianni Brera. A undici anni inizia la trafila nelle giovanili del Milan e con i rossoneri di Leonardo debutta tra i professionisti in Coppa Italia contro il Novara il 13 gennaio 2010 (2-1) e torna in campo il 27 gennaio contro l’Udinese (0-1). Tra il 2013 e il 2015 gioca la Serie B e la Serie A con l’Empoli di Sarri, per poi passare all’Eibar (LaLiga) e chiudere la stagione nel Carpi di Castori. Dal 2016 al 2018 veste la maglia del Bologna (62 presenze e 16 reti) e quella della Nazionale maggiore (4 gettoni). Poi un’annata a Napoli, il trasferimento a Torino e quelli alla Salernitana e al Verona. Nel 2023 va al Como e torna in A con i lariani. Chiude l’ultimo campionato in prestito al Sassuolo.
Di ruolo esterno destro, può giocare anche a sinistra o da trequartista o anche da mezzala. È un giocatore imprevedibile, dotato di dribbling e di buona visione di gioco. È anche un buon battitore di punizioni e rigori. Sebbene sia un sinistro naturale, il suo preciso destro gli consente le esecuzioni dei calci da fermo con entrambi i piedi.
Simone, come ti presenti ai tuoi nuovi tifosi e all’ambiente biancorosso?
“Mi presento con grande umiltà. Il fatto di avere alle spalle una lunga esperienza in Serie A non significa dover essere presuntuosi. Sono una persona semplice, che mette sempre sé stesso a disposizione della squadra, con l’obiettivo di contribuire al raggiungimento dei traguardi comuni”.
Che tipo di ambiente ha trovato qui in Alto Adige?
“Ho trovato un ambiente familiare, molto sano e sereno. Ci sono ragazzi perbene, con una forte voglia di lavorare e di fare bene. La cultura del lavoro è molto radicata, ed è un aspetto fondamentale”.
Conoscevi già qualcuno nello spogliatoio, oltre all’allenatore?
“Sì, conoscevo Veseli, El Kaouakibi e Črnigoj, che avevo già affrontato sui campi. Conoscevo anche Poluzzi, perché proviene dalle mie zone. Gli altri compagni li conoscevo comunque di nome, avendoci giocato contro in passato”.
Con il mister ha condiviso un’esperienza a Carpi nel 2016: che ricordo conserva di quel periodo?
“È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere molto, perché mi ha insegnato che lavorando in un certo modo si possono raggiungere obiettivi importanti. Arrivai nella seconda parte della stagione, in un campionato particolare. Facemmo un grande percorso, ma i 38 punti non furono sufficienti per la salvezza. In stagioni successive, con lo stesso punteggio, ci saremmo salvati. Nonostante l’esito finale, resta un’esperienza molto positiva.”
Cosa ti ha detto il mister durante la trattativa per il tuo arrivo all’FC Südtirol?
“Lo conoscevo già e avevo ben chiari i suoi principi di gioco. Mi ha chiesto di dare una mano sotto tutti i punti di vista e mi ha spiegato con chiarezza quale tipo di campionato avremmo dovuto affrontare.”
Cosa senti di poter dare a questa squadra in questo contesto?
“È un contesto particolare, con un’identità di gioco ben definita. Probabilmente alcune delle mie caratteristiche non si adattano al cento per cento a questo tipo di calcio, ma posso comunque met-
terle al servizio della squadra per aumentarne la qualità. Porto esperienza, maturata attraverso tanti percorsi diversi nel corso della mia carriera e credo di poter offrire un contributo importante.”
Come consideri questo campionato di Serie B, come gli altri o diverso?
“È un campionato particolare, dove ci sono due o tre squadre che stanno facendo un grandissimo campionato, che hanno una qualità estremamente superiore alle altre. Nella parte bassa della classifica ci sono tantissime squadre invischiate che comunque stanno facendo. È un campionato tosto, come gli anni passati, dove tutte le squadre possono vincere con chiunque. Lo abbiamo visto nelle ultime partite: ci sarà da battagliare su tutti i campi per fare punti importanti.”
Apriamo l’album dei ricordi: la tua carriera giovanile, l’approdo al Milan ancora adolescente, tutta la trafila fino all’approdo ai massimi livelli. Com’è stato l’inizio e com’è stato poi l’approdo al calcio che conta?
“Sono arrivato al Milan che avevo 11 anni, ero veramente piccolino. Entrare in una realtà completamente diversa da quella in cui avevo giocato fino a quel momento, nella squadra del paese, è stato un cambiamento importante. Ti rendi conto subito, fin dal primo momento, di essere in un mondo differente. Ho fatto tutto il settore giovanile fino a quando non sono arrivato in Primavera e lì c’è stato un salto significativo.”
Sei riuscito ad esordire in prima squadra giovanissimo, a 17 anni, quindi un attestato di fiducia nei tuoi confronti, ma anche un merito che ti sei guadagnato sul campo. Com’è stato quell’esordio? Te lo ricordi ancora?
“Sì, è stato con il Novara in Coppa Italia. È stato un momento molto bello, probabilmente in un periodo in cui non stavo al massimo fisicamente, perché avevo avuto un infortunio. Tuttavia è stato gratificante, perché è stato un premio per ciò che avevo fatto fino a quel momento”.
Il Carpi con Castori in panchina è venuto prima dell’esperienza a Bologna, che è stato un momento importante della tua carriera… “Assolutamente sì, è stata la svolta. È stato il momento che mi ha fatto conoscere a livello nazionale, mi ha dato la possibilità di andare in Nazionale e di farmi vedere. È stato un periodo incredibile”.
Sei entrato in nazionale maggiore, con i c.t. Ventura e Mancini e con alcuni colleghi di altissimo spessore come Buffon, Chiellini, Bonucci, De Rossi eccetera, cosa ricordi di quell’esperienza e soprattutto cosa significa vestire la maglia azzurra della nazionale maggiore dopo aver indossata quella delle giovanili?
“La nazionale è la nazionale! Quando indossi quella maglia capisci davvero dove sei arrivato. È un grande orgoglio rappresentare la propria nazione in una selezione che ha fatto la storia del calcio mondiale. Sono entrato in una nazionale forte, con giocatori di altissimo livello. Far parte di quel gruppo, insieme a questi calciatori, è stato un orgoglio incredibile.”
A seguire, dopo Bologna, c’è stato il Napoli. Poi Torino e Salerno. Ci racconti le tue esperienze e i momenti più significativi di quel periodo?
“Napoli è stato un anno particolare, perché sono arrivato in una realtà tra le più importanti del panorama italiano. Il salto da Bologna a Napoli è stato enorme, perché ti rendi subito conto del livello e della grandezza del club. È stato un anno segnato da due infortuni che hanno condizionato la stagione, tra alti e bassi, ma nel complesso è stata un’annata che mi ha fatto crescere molto e mi ha dato tanto. Mi sono trovato molto bene in una città meravigliosa. La decisione di andare a Torino, forse, è stata un po’ troppo affrettata”.
Poi, come spesso accade, è arrivata però la grande ripresa: a Salerno prima e a Verona poi…
“Salerno è stato il momento della rinascita. Sono stati quattro o cinque mesi incredibili, con una seconda parte di stagione straordinaria. Insieme a mister Davide Nicola e ai compagni abbiamo raggiunto una salvezza impensabile in Serie A. Dopo Bologna, è stato forse il punto più alto e il momento di rinascita della mia carriera”.
Anche Verona è stata un’esperienza significativa?
“Verona è stata un’annata importante, con una salvezza conquistata allo spareggio contro lo Spezia. Anche lì ci sono stati alti e bassi, ma nella seconda parte di stagione ho dato un contributo significativo alla salvezza”.
Quali sono i tuoi obiettivi ora?
“Gli obiettivi ora sono tornare in grande forma il prima possibile, perché desidero dare un contributo importante alla squadra e a questa società che mi ha dato l’opportunità di rimettermi in gioco. Ho voglia di ripagare la fiducia e dimostrare ancora di essere un giocatore valido”.
Come ti descrivi tecnicamente?
“Sono probabilmente un giocatore di vecchio stampo: non particolarmente forte dal punto di vista fisico, ma dotato tecnicamente. Oggi il calcio si è evoluto e si predilige maggiormente la componente atletica e fisica, perché è diventato un gioco molto più dinamico e intenso. I giocatori tecnicamente più dotati stanno pagando un po’ questo cambiamento, soprattutto ai massimi livelli,
Fabian Tait: „Dieser Klassenerhalt hat den Wert eines Meistertitels“
Nach dem spektakulären 3:3 in Pisa, das für den FC Südtirol den rechnerischen Klassenerhalt bedeutete, fand der Kapitän der Weißroten die passenden Worte, um eine herausfordernde, letztlich jedoch erfolgreiche Saison treffend zu würdigen
za e a Pordenone.
185 centimetri di altezza per 76 kg di peso forma, muove i primi passi nel Biancorossi Team, club dilettantistico dei paesi di Ponte di Piave e Salgareda, situati a pochi chilometri di distanza da Treviso e da casa. A 13 anni passa alla Liventina Gorghense, il club di Motta di Livenza, affiliato all’Inter. Gli osservatori neroazzurri lo notano, apprezzano le sue qualità e lo portano in nerazzurro per plasmarlo nella “cantera” interista.
Es war ein wahres Fußballfest – auf beiden Seiten! Am 9. Mai bestritt der FC Südtirol sein vorletztes Saisonspiel der abgelaufenen Meisterschaft in der traditionsreichen „Arena Garibaldi – Romeo Anconetani“ von Pisa und konnte im Anschluss den rechnerischen Klassenerhalt feiern. Die Partie endete mit einem spektakulären 3:3-Unentschieden, das den Zuschauern im ausverkauften Stadion große Emotionen und Dramatik bot.
Die restlos gefüllten Ränge verdankten sich nicht zuletzt dem historischen Aufstieg von Pisa in die Serie A, der am Wochenende zuvor gefeiert worden war – ein Ereignis, auf das man in der Toskana ganze 34 Jahre gewartet hatte.
druck. Sichtlich bewegt sprach er über die bemerkenswerte Aufholjagd seiner Mannschaft und den außerordentlichen Zusammenhalt, der diesen Erfolg überhaupt erst möglich gemacht hatte:
azzurro. Nella stagione 2018-2019 la prima esperienza in un campionato professionistico, dapprima in serie C, in forza al Vicenza (una presenza in campionato, 2 in Coppa Italia di serie C) e poi – nel girone di ritorno, da gennaio – in forza al Pordenone (13 presenze in campionato, una in Supercoppa di categoria). Con i friulani festeggia a fine stagione la promozione in serie B per poi iniziare l’annata successiva in biancorosso.
„Die Freude in unseren Reihen ist riesengroß. Es mag übertrieben erscheinen, doch für uns hat dieser Klassenerhalt denselben Stellenwert wie ein Aufstieg. Der Verbleib in der Liga bedeutet uns enorm viel – wir haben etwas wirklich Außergewöhnliches erreicht.“
dove sono meno numerosi. È un’evoluzione naturale: il calcio sta prendendo questa direzione, quindi bisogna prenderne atto e adattarsi.”
Nach dem Schlusspfiff lagen sich Spieler beider Mannschaften zunächst untereinander, dann auch mit den Gegenspielern in den Armen – Ausdruck gegenseitiger Anerkennung und Glückwünsche für das jeweils erreichte Saisonziel. Welche Bedeutung der Klassenerhalt für den FC Südtirol hatte, brachte Kapitän und Rekordspieler Fabian Tait in der anschließenden Pressekonferenz eindrucksvoll zum Aus-
Che impressione ti ha fatto la terra altoatesina, almeno in questo primo impatto?
“Mi ha dato l’impressione di essere una terra meravigliosa, dove si vive molto bene e con tranquillità. Qui si ha la possibilità di lavorare serenamente, senza pressioni e di concentrarsi sul gioco. Mi sembra un luogo ideale per esprimersi al meglio.”
Fuori dal campo, che cosa ti piace fare?
“Sono una persona tranquilla: non utilizzo i social e non gioco
La chiamata neroazzurra arriva nel giugno 2015 e gli permette di aggregarsi al gruppo degli Allievi Nazionali. Tra le fila dell’Under 17 neroazzurra chiude la prima annata con 14 reti in 23 gare. Meglio l’anno successivo, in Primavera, sotto la gestione di mister Stefano Vecchi. Nel 2016-2017 conquista il suo primo titolo tricolore di categoria vincendo la finale a Reggio Emilia: Fiorentina-Inter 1-2 (Vanheusden e Pinamonti, Sottil su rigore per i viola), nel 2018 il secondo. Finale nuovamente al Mapei Stadium di Reggio Emila, ancora contro la Fiorentina: 2-0 il risultato per l’Inter di mister Vecchi, forte anche di Zaniolo. Reti al 94’ di Colidio e al 106’ di Rover. Due campionati Primavera con l’Inter, altrettanti scudetti di categoria, un Torneo di Viareggio, una Coppa e una Supercoppa di categoria: 67 presenze con 16 reti e 7 gli assist-gol. L’8 marzo 2017, a 18 anni e 16 giorni, il debutto con la nazionale under 18 guidata da Paolo Nicolato. Poi altri due gettoni in
„Der Verdienst dieses Klassenerhalts gebührt der gesamten Mannschaft – wir sind eine außergewöhnliche Gruppe. Die Saison war äußerst fordernd und von zahlreichen schwierigen Momenten geprägt. Wir standen zeitweise am Tabellenende und haben uns daraus befreien können – eine Leistung, die keineswegs selbstverständlich ist. Ich weiß genau, wie sehr sich jeder Einzelne von uns Tag für Tag ins Zeug gelegt hat, um dieses Ziel zu erreichen. Dafür möchte ich mich bei allen bedanken. Mein Dank gilt ebenso unseren Fans, dem Verein und allen, die in irgendeiner Weise ihren Beitrag geleistet haben: Dieser Klassenerhalt ist etwas ganz Besonderes“, erklärte Fabian Tait weiter.
alla PlayStation. Mi piace trascorrere il tempo con mia moglie, guardare film e passare momenti in famiglia, rilassandomi e staccando dal calcio.”
In tv segui il calcio?
“Sì, guardo le partite. Mi piace seguire comunque anche altri sport, ad esempio il basket, di cui sono molto appassionato. Mi piace l’Eurolega. Apprezzo molto questa competizione. Inoltre seguo la Fortitudo Bologna, anche se attualmente è in A2”.
Il 15 luglio 2019 si trasferisce in prestito al Südtirol. Il 4 agosto fa il suo esordio da titolare nella vittoria casalinga per 4-2 sul Fasano nel primo turno di Coppa Italia. Il 25 agosto esordisce in campionato da subentrato al 68’ minuto della vittoria esterna per 2-1 contro la Vis Pesaro. Una settimana dopo, il primo settembre, mette a segno il suo primo gol da professionista, contro il Carpi nel 2-3 al “Druso” per il momentaneo 1-1 (al 46’). Il 21 settembre gioca la sua prima partita intera in Serie C. Quattro giorni dopo, sigla il suo secondo gol, sempre da sostituto, al 64’ minuto della vittoria casalinga per 3-0 sulla Fermana. Conclude il prestito annuale con 30 presenze, 6 gol e 2 assist.
Anschließend benannte der Kapitän jenen Moment, der den Wendepunkt der Saison markierte: „Die Ankunft von Trainer Castori war ein Schlüsselmoment. Er hat uns Mentalität, Struktur und Stabilität verliehen. Für unsere Situation war er der ideale Mann – er wusste genau, wie er uns aus der schwierigen Lage herausführen konnte. Ab seiner Ankunft begannen wir, konstant zu punkten. Ich bin nun seit zehn Jahren Teil dieses Vereins und habe in dieser Zeit vieles erlebt, doch ich muss gestehen: Diese Saison war die herausforderndste meiner Karriere. Es gab Momente, in denen man den Mut hätte verlieren können. Doch wie ich selbst, hat auch die Mannschaft niemals den Glauben verloren. Selbst als uns viele bereits abgeschrieben hatten, haben wir weitergearbeitet, uns aufgerafft und sind zurückgekommen. Letztlich hat uns genau dieser unerschütterliche Wille zu diesem Erfolg geführt. Dass namhafte Teams wie Salernitana, Brescia, Frosinone oder Sampdoria hinter uns in der Tabelle stehen, verleiht unserem Klassenerhalt zusätzlichen Stellenwert.“
Come si dice nel mondo del basket: la Fortitudo è una fede, che non si può abbandonare… giusto?
“Esattamente: o ce l’hai o non ce l’hai”.
Zum Spiel selbst äußerte sich Tait wie folgt: „Es war eine intensive, kräftezehrende und überaus spannende Begegnung. Gegen eine Mannschaft vom Kaliber Pisas anzutreten
Resta biancorosso anche l’anno dopo (20202021). Il debutto stagionale arriva il 22 settembre, nella partita valevole per il primo turno di Coppa Italia, nella vittoria casalinga (a Salò) per 2-1 contro il Latte Dolce Sassari, segnando il primo goal della sfida. Cinque
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Da sempre crediamo che si debba vivere sul pianeta in punta di piedi. Ecco perché continuiamo a investire in tecnologie eco-compatibili e macchinari a basso impatto ambientale. Seguiamo le regole dell’economia circolare, eliminando gli sprechi e facendo ricorso ai materiali riciclati. Anche l’abbigliamento che produciamo obbedisce a questa filosofia, grazie alla certificazione Standard 100 Oeko-Tex®, un attestato che pone limiti estremamente rigorosi in materia di sostanze nocive sui prodotti tessili. Entro il 2030 contiamo inoltre di ridurre l’impronta di carbonio del 30% per ogni unità venduta e aumentare del 20% l’utilizzo dei materiali responsabili. Sono passi importanti, a cui ne seguiranno molti altri. Perché l’amore per l’ambiente non basta mai.
SIMONE VERDI
„Ich möchte das Vertrauen zurückzahlen und meine Qualitäten nochmal unter Beweis stellen“
Der vielseitig einsetzbare Offensivspieler aus Broni ist äußerst demütig und mit dem großen Verlangen, einen Beitrag zum gemeinsamen Saisonziel zu leisten, nach Südtirol gewechselt. Mit in die Waagschale werfen kann der 33-Jährige dabei einen überaus ausgeprägten Erfahrungsschatz: von seinem Wechsel als erst Elfjähriger zum AC Mailand, seinem dortigen Debüt mit den Rotschwarzen im Italienpokal, bis hin zu den insgesamt 241 Einsätzen in der Serie A (37 Tore und 32 Assists), verteilt auf seine Etappen beim FC Turin (in verschiedenen Zeiträumen), Empoli, Carpi, Bologna, Neapel, Salernitana und Como. Hinzu kommen noch über 116 Spiele in der Serie B (15 Tore und ebenso viele Vorlagen) sowie vier Einsätze in der italienischen A-Nationalmannschaft
Sein Gepäck als Fußballer ist prallgefüllt und reich an prestigeträchtigen Erfahrungen. Geboren wurde Simone Verdi am 12. Juli 1992 in Broni, einer charmanten Gemeinde am Fuße der hügeligen Landschaft des Oltrepò Pavese, die einem gewissen Gianni Brera so sehr am Herzen lag. Mit elf Jahren begann er seine Karriere im Nachwuchssektor des AC Mailand und feierte dort am 13. Jänner 2010 mit den Rossoneri unter Trainer Leonardo im Italienpokal gegen Novara (2:1) sein Profidebüt. Auch beim Viertelfinalaus wenige Wochen später gegen Udinese (0:1) stand die neue Nummer 99 des FC Südtirol erneut auf dem Platz.
Zwischen 2013 und 2015 spielte der heute 33-Jährige für das damals von Maurizio Sarri gecoachte Empoli (sowohl in der Serie A als auch in der Serie B), bevor er erst in die spanische LaLiga zu Eibar und zur Winterpause dann zurück in die Serie A nach Carpi wechselte. Seinen Trainer dort trifft er nun bei den Weiß-
roten wieder: Fabrizio Castori. Von 2016 bis 2018 kam Simone Verdi im Trikot von Bologna auf starke 62 Einsätze und 16 Tore. Der Lohn dafür waren insgesamt vier Einsätze für die italienische Nationalmannschaft. Nach seinem Transfer zu Beginn der Saison 2018/19 nach Neapel ging es für ihn daraufhin weiter zum FC Turin, der Salernitana und Hellas Verona. 2023 verpflichtete ihn dann Como. Mit den Lariani gelang ihm gleich im ersten Jahr die Rückkehr in die Serie A. Nach neun Einsätzen im Fußballoberhaus verbrachte er die letztjährige Rückrunde auf Leihbasis bei Sassuolo.
Auf dem Feld ist der FCS-Neuzugang ganz flexibel einsetzbar und kann neben der Rolle als rechter Außenstürmer ebenso auf dem linken Flügel, als 10er oder sogar auf der Halbposition im Mittelfeld agieren. Für seine Gegenspieler ist er unberechenbar und zeichnet sich durch ein starkes Dribbling sowie eine gute Spiel-
Foto: Alfred Tschager
übersicht aus. Des Weiteren gilt Simone Verdi als Freistoß- und Elfmeterspezialist. Obwohl er von Natur aus Linksfuß ist, ermöglicht ihm sein ebenfalls präziser rechter Fuß, Standardsituationen mit beiden Beinen auszuführen.
Willkommen beim FCS, Simone! Mit welchen Worten würdest du dich deinen neuen Fans und dem Umfeld der Weißroten vorstellen?
„Ich komme mit großer Demut hierher. Eine langjährige Erfahrung in der Serie A bedeutet nicht, dass man überheblich sein muss. Ich bin ein einfacher Mensch, der sich auf dem Platz immer in den Dienst der Mannschaft stellt und seinen Beitrag zum Erreichen der gemeinsamen Ziele leisten will.“
Was für ein Umfeld hast du hier in Südtirol vorgefunden?
„Ich habe einen familiären, äußerst gesunden Verein in einem ruhigen Umfeld vorgefunden. In der Mannschaft sind alles vernünftige Jungs, die einen großen Ansporn haben, für den Erfolg hart zu arbeiten und ihre bestmögliche Leistung abzurufen. Diese
Arbeitsmentalität hat jeder tief verinnerlicht. Sowas ist auch ungeheuer wichtig, um am Ende unsere gesteckten Ziele zu erreichen.“
Hattest du abgesehen vom Trainer schon irgendeinen deiner neuen Teamkollegen vorab gekannt?
„Ja, Veseli, El Kaouakibi und Črnigoj kannte ich bereits von meinen vorherigen Etappen. Zudem kenne ich Poluzzi, da er aus der gleichen Gegend stammt wie ich. Die anderen Mitspieler waren mir vom Namen her auch ein Begriff, da ich in der Vergangenheit gegen den ein oder anderen schon gespielt habe.“
Unter Coach Castori warst du bereits 2016 bei Carpi im Einsatz. Welche sind deine Erinnerungen an die Zeit dort?
„Es war ein halbes Jahr, in dem ich mich sehr weiterentwickeln konnte, da ich dort gelernt habe, dass man mit einer bestimmten Arbeitsweise wichtige Ziele erreicht. Ich wechselte damals zur Winterpause nach Carpi in die Serie A. Mit der Mannschaft haben wir eine tolle Rückserie gespielt. Leider reichten aber in dieser Saison die 38 Punkte nicht zum Klassenerhalt. In der darauffolgenden Spielzeit hätten wir uns mit derselben Punktzahl gerettet. Nichtsdestotrotz waren die Monate dort eine überaus positive Erfahrung für mich.“
Mit welchen Worten hat dich der Trainer bei den Verhandlungen zum FC Südtirol gelockt?
„Da ich mit ihm eben schon vorher zusammengearbeitet hatte, waren mir seine Spielprinzipien bekannt. Er hat mir verdeutlicht, dass ich auf ganz verschiedene Weise für die Weißroten einen wichtigen Beitrag leisten kann und gleichzeitig aufgezeigt, welche Art von Meisterschaft uns bevorstehen würde.“
W ie schätzt du das selber ein? Welchen Input kannst du beisteuern?
„Es ist ein besonderes Umfeld mit einer klar definierten Spielidentität. Einige meiner Eigenschaften passen vielleicht nicht hundertprozentig zu dieser Art von Fußball, aber ich kann sie sicherlich dennoch gewinnbringend einbringen, um so die allgemeine Q ualität zu steigern. Im Laufe meiner Karriere konnte ich durch die vielen verschiedenen Stationen einiges an Erfahrung sammeln und glaube, dass ich auch damit einen wichtigen Teil zu unserem gemeinsamen Erfolg leisten kann.“
Wie bewertest du generell die diesjährige Serie B? Siehst du Unterschiede oder ist sie ähnlich umkämpft wie in den Vorjahren?
„Die zweite Liga ist eine ganz besondere Meisterschaft, in der zwei oder drei Mannschaften eine außergewöhnliche Saison spielen und durch ihre qualitative Überlegenheit den anderen irgendwann enteilen. Im unteren Bereich der Tabelle gibt es viele Teams, die im Abstiegskampf verwickelt sind, aber trotzdem alle ihre Punkte holen. Wie auch in den vergangenen Spielzeiten ist es wieder eine extrem schwere Meisterschaft, in der jeder gegen jeden gewinnen kann. Das haben allein die letzten Partien gezeigt. An jedem Spieltag geht es um wichtige Punkte, sodass alle Duelle hart umkämpft sind.“
Werfen wir einmal einen Blick zurück zu den Anfängen deiner Karriere: Du bist als Teenager zum AC Mailand gewechselt und hast dort alle Altersklassen durchlaufen, bis hin zum Debüt in der Profimannschaft. Wie verlief damals der Start dort und der spätere Sprung in den Profifußball?
„Ich war erst elf Jahre alt, als ich zum AC Mailand gewechselt
bin, also wirklich noch sehr jung. Das war eine völlig andere Welt und große Veränderung für mich. Zuvor spielte ich noch im Verein meines Dorfes. Man merkt vom ersten Tag an, dass man sich bei einem großen Verein befindet. Nachdem ich die kompletten Nachwuchsmannschaften durchlaufen hatte, ging es für mich zur Primavera. Zu dieser Zeit gelang mir dann auch der bedeutende Sprung in die Profimannschaft.“
Bei deinem Debüt warst du gerade einmal 17 Jahre alt. Das war sicher sowohl ein Vertrauensbeweis dir gegenüber als auch der Verdienst für deine harte Arbeit. Wie verlief deine Premiere? Kannst du dich noch gut daran erinnern?
„Ja, absolut. Es war das Achtelfinale im Italienpokal gegen Novara. Ein wirklich sehr schöner Moment, wahrscheinlich sogar zu einer Zeit, in der ich körperlich nicht in Bestform war, da ich zuvor eine Verletzung hatte. Dennoch war es ein überaus freudiger Lohn für all das, was ich bis dahin geleistet hatte.“
Auf die Zeit unter Castori bei Carpi folgten zwei Jahre bei Bologna. Eine sicherlich ganz wichtige Etappe deiner Karriere war das, oder?
„Auf jeden Fall, das war in gewisser Weise mein Durchbruch. Durch die Leistungen dort konnte ich mir auf gesamtnationaler Ebene einen Namen machen und wurde so auch in die Nationalmannschaft einberufen. Das war eine unglaubliche Zeit.“
W ie du schon ansprichst, bist du unter Ventura und Mancini
Wo die Kälte wärmt und die Natur begeistert
zu insgesamt vier Einsätzen in der Squadra Azzurra gekommen und standst dadurch mit namhaften Kollegen wie Buffon, Chiellini, Bonucci oder De Rossi auf dem Platz. Was war das für ein Gefühl für dich? Und wie besonders war es, nun das azurblaue Trikot des A-Teams überzustreifen, nachdem du zuvor bereits das der U-Mannschaften getragen hattest?
„Nationalmannschaft ist Nationalmannschaft! Wenn man dieses Trikot überstreift, versteht man wirklich, wohin man es geschafft hat. Es ist ein unbeschreiblicher Stolz, sein Land in einer Auswahl zu vertreten, die die Geschichte des Weltfußballs derart geprägt hat. Ich bin damals in ein starkes Team mit Spielern von höchstem Niveau gekommen. Teil dieser Gruppe zu sein und mit ihnen zusammen auf dem Feld zu stehen, war ein unglaubliches Gefühl.“
Auf Vereinsebene ging es für dich von Bologna nach Neapel und danach weiter zum FC Turin. Welche wichtigen Erfahrungen konntest du dort sammeln?
„Die Saison bei Neapel war ein besonderes Jahr, weil ich dort für einen der bedeutendsten Vereine Italiens spielen konnte. Der Sprung von Bologna dorthin war enorm. Du wirst dir sofort bewusst, welchen Stellenwert und welche Wucht dieser Verein hat. Leider erlitt ich dort zwei Verletzungen, sodass das Jahr von Höhen und Tiefen geprägt war. Alles in allem habe ich in Neapel aber einiges gelernt. Die Zeit hat mir unheimlich viel gegeben. Ich habe mich in dieser wunderschönen Stadt sehr wohl gefühlt. Die Entscheidung, bereits nach einer Saison zum FC Turin zu wechseln, war rückblickend dann vielleicht etwas voreilig.“
Doch wie so oft im Fußball, ging es für dich danach erst in Salerno und dann in Verona auch wieder bergauf… „Salerno ist in gewisser Weise meine sportliche Wiedergeburt gewesen. Die vier, fünf Monate dort waren unglaublich. Zusammen mit Trainer Davide Nicola und meinen Teamkollegen haben wir eine außergewöhnliche Rückserie gespielt und letztlich einen kaum für möglich gehaltenen Klassenerhalt in der Serie A erreicht. Nach Bologna war dies wahrscheinlich mein zweiter Karrierehöhepunkt.“
Und ebenfalls die Saison bei Hellas Verona verlief ja letztlich erfolgreich…
„Das Jahr in Verona war sehr wichtig. Uns ist es gelungen, im finalen Entscheidungsspiel gegen Spezia den Klassenerhalt zu sichern. Dort gab es zwar genauso Höhen wie Tiefen, aber vor allem in der zweiten Saisonhälfte konnte ich auch einen durchaus bedeutenden Beitrag zum Klassenerhalt leisten.“
Im Wintertransferfenster bist du nun zum FCS gewechselt. Welches sind deine Ziele hier?
„Mein Ziel ist es erstmal, so schnell wie möglich wieder in Topform zu kommen, um so der Mannschaft helfen zu können, unsere gesteckten Saisonziele zu erreichen. Ich bin dem Verein äußerst dankbar, dass er mir die Chance gegeben hat, hier wieder durchzustarten. Ich möchte dieses in mich gesetzte Vertrauen unbedingt zurückzahlen und nochmal beweisen, welche Qualitäten ich besitze.“
Wie würdest du dich denn als Fußballer beschreiben?
„Ich bin wahrscheinlich eher ein Spieler der alten Schule: körperlich nicht ganz so stark, aber dafür technisch versiert. In den zurückliegenden Jahren hat sich der Fußball etwas verändert. Man bevorzugt eher die athletischen, physisch starken Typen, weil das Spiel generell viel dynamischer und intensiver geworden ist. Die
technisch versierten Kicker leiden gerade auf höchstem Niveau etwas darunter, da es dort weniger dieser Spielertypen gibt. Das ist aber ein ganz legitimer Werdegang. Der Fußball hat sich in diese Richtung entwickelt. Das muss man akzeptieren und sich daran anpassen.“
Welches ist dein erster Eindruck von Südtirol?
„Mein Eindruck ist, dass es eine wunderschöne Region ist, in der man sehr gut und in Ruhe leben kann. Hier hat man die Möglichkeit, ohne den ganz großen Druck seine Arbeit zu verrichten und sich als Fußballer auf das Spiel zu konzentrieren. Mir erscheint es ein idealer Ort zu sein, um das Maximale aus sich herauszuholen.“
Was machst du gerne abseits des grünen Rasens?
„Ich bin eher ein ruhiger Typ, nutze keine sozialen Medien und spiele auch nicht PlayStation. Ich verbringe gerne Zeit mit meiner Frau, schaue Filme und genieße einfach die Zeit mit meiner Familie. So kann ich mich am besten entspannen und vom Fußball abschalten.“
Schaust du im Fernsehen auch viel Fußball?
„Ja, in der Regel gucke ich mir schon verschiedene Spiele an. Ich verfolge jedoch auch gerne andere Sportarten, wie zum Beispiel Basketball. Da bin ich richtig mit Begeisterung dabei, speziell bei der Euroleague. Der Wettbewerb gefällt mir sehr. Zudem schaue ich mir gerne die Partien von Fortitudo Bologna an, obwohl sie aktuell in der A2 spielen.“
Nicht ohne Grund heißt es im Basketball ja auch, dass die Fortitudo eine Leidenschaft ist, von der man nicht mehr loskommt, oder?
„Genau! Das hast du einfach im Blut oder eben nicht.“
MARCO ROMANO FRIGERIO
“Sono uno che non si arrende mai”
Il centrocampista arrivato dal Lecco si descrive così: „Dal punto di vista tecnico, non ritengo di avere doti eccelse, ma credo di possedere un discreto bagaglio. Tuttavia, una delle mie qualità principali è la volontà di migliorarmi continuamente: non mollo mai dal punto di vista agonistico e metto sempre l’anima in campo.”
Marco Romano Frigerio, 24 anni, è arrivato all’FCS dal Lecco nella recente finestra di mercato. Con il club biancorosso ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2027 con opzione per una successiva stagione. Il centrocampista, a lungo seguito e inseguito dal d.s. Paolo Bravo, è nato il 16 luglio 2001 a Carate Brianza ed è cresciuto a Mariano
Comense. I primi passi nel calcio li ha mossi nelle giovanili della Vis Nova Giussano, la società in cui è cresciuto il compianto Stefano Borgonovo.
La carriera del nuovo centrocampista biancorosso inizia presto, a undici anni, all’insegna dei colori rossoneri, quelli del
Milan, che è da sempre la sua squadra del cuore.
Partiamo dall’inizio: ci racconti com’è nata la tua passione per il calcio?
“La mia passione per il calcio non nasce in modo tradizionale, non è una cosa che mi è stata trasmessa dai genitori, perché
Foto: Alfred Tschager
nessuno in famiglia ha mai giocato a calcio, se non mio fratello, che è di due anni più grande e che ho sempre ammirato fin da bambino. Ho iniziato a giocare con gli amici, come qualsiasi ragazzo all’oratorio, e man mano la passione è cresciuta osservando i più grandi e partecipando alle partite. A cinque anni mi iscrissero all’oratorio di Mariano Comense e da lì è nato tutto.”
Quali sono state le prime squadre giovanili?
“Ho iniziato all’oratorio di San Rocco, a Mariano Comense, dove ho avuto la possibilità di giocare il primo anno insieme a mio fratello. Crescendo, ho poi giocato con squadre di età diverse e successivamente sono passato al Vis Nova, la squadra di Giussano, dov’era cresciuto Borgonovo. Dopo circa tre o quattro anni, tramite un amico di famiglia, ho partecipato a un camp estivo del Milan, inizialmente solo per divertimento. Durante questo camp sono stato notato e successivamente ho sostenuto un provino con il Milan, venendo selezionato. Da lì sono iniziati dieci anni con il club rossonero.”
Com’è cambiata la tua vita di adolescente con il passaggio al Milan?
“Vivendo in Brianza riuscivo a gestire gli spostamenti senza problemi, grazie anche al pulmino che era sempre disponibile per andare agli allenamenti e alle partite. Dal punto di vista logistico, quindi, non è stato necessario trasferirmi.”
Che cosa ti ha dato il Milan in particolare?
“Il Milan mi ha dato molto, anche perché sono milanista e giocare per la squadra per cui tifi è un grande orgoglio. Inoltre, il Milan ti insegna disciplina, educazione e valori importanti. È un ambiente che ti fa crescere con gradualità, senza pretendere risultati immediati. Questo è fondamentale per un giovane, perché offre anche la possibilità di sbagliare e imparare. Mi sono sempre sentito parte di una famiglia.”
Hai anche vissuto l’esperienza delle convocazioni in prima squadra. Come è stato?
“Ho fatto tutta la trafila nelle giovanili, approdando in Primavera. Durante l’epoca del Covid sono stato convocato quattro volte in prima squadra, contro Lazio, Juventus, Benevento e Torino. È stata un’esperienza straordinaria. L’unico aspetto negativo è stato l’assenza del pubblico, ma comunque sedermi accanto a campioni come Theo Hernandez e Ibrahimovic è stato un vero privilegio.”
Nell‘agosto 2021, Frigerio si trasferisce in prestito alla Lucchese, in Serie C, per fare le prime esperienze nel calcio professionistico. Dopo una stagione convincente in Toscana, nell’estate del 2022 approda al Foggia e raggiunge la finale dei playoff per la promozione in Serie B - con Delio Rossi in panchina -, persa contro il Lecco in una stagione con 35 partite di campionato, cinque gol e otto partite di playoff con altri due gol. Dopo altri sei mesi al Foggia in Serie C è arrivato il trasferimento al Lecco, in Serie B, dove è rimasto anche dopo la retrocessione. Negli ultimi 18 mesi: 38 gare di campionato con i blucelesti, segnando quattro gol e fornendo due assist.
Come hai vissuto questo periodo?
“La Lucchese è stata la mia prima esperienza lontano da casa e mi ha dato la pos-
sibilità di confrontarmi con il mondo dei grandi dopo il percorso in Primavera. Finché non lo vivi, è difficile percepire la differenza tra il calcio giovanile e quello della prima squadra, e in Serie C questa differenza è ancora più marcata. Il primo anno è stato molto importante per me, ma la vera esperienza formativa è stata quella con il Foggia. È stato un anno molto travagliato, con un inizio difficile, ma verso la fine si è creato un gruppo eccezionale, che ci ha portato fino alla finale, persa contro il Lecco in modo rocambolesco. Anche questa esperienza è stata fondamentale per la mia crescita, perché mi ha portato fuori dalla mia comfort zone. Essendo un ragazzo del nord, ero abituato a restare nella mia zona, quindi andare a Foggia è stato un passo importante, soprattutto con un allenatore come Delio Rossi, che è arrivato verso la fine della sta-
gione. È stato il quarto mister di quell’anno e ha rappresentato una svolta significativa.”
Quali allenatori ti hanno insegnato di più?
“Dal punto di vista tecnico, i primi insegnamenti li ho ricevuti al Milan. Ricordo in particolare Walter De Vecchi, ex calciatore, che puntava molto sull’aspetto tecnico, insieme al suo vice Galbiati, che enfatizzava l’importanza del movimento: anche quando non si ha ancora la forza fisica, se impari il movimento poi diventa naturale. Un altro allenatore fondamentale è stato Alessandro Lupi, con cui abbiamo vinto lo scudetto Under 16, grazie a una filosofia di gioco molto chiara. In generale, ho cercato di apprendere qualcosa da ogni allenatore con cui ho lavorato. Quando sono salito in prima squadra, ho imparato molto anche dai più esperti, come Gallo, Delio Rossi, Pagliuca e anche Valente, che mi ha dato tanto.”
Come ti descrivi tecnicamente?
“Dal punto di vista tecnico, non ritengo di avere doti eccelse, ma credo di possedere un discreto bagaglio. Tuttavia, una delle mie qualità principali è la volontà di migliorarmi continuamente: non mollo mai dal punto di vista agonistico e metto sempre l’anima in campo. Dal punto di vista tattico, penso di avere buone qualità e, anche tecnicamente, ritengo di essere un giocatore con un livello adeguato.”
La Serie B di quest’anno?
“È la Serie B di sempre, con tanto equilibrio e lo sarà fino in fondo”.
Nel privato, cosa ti piace fare? Quali sono i tuoi hobby, passioni, passatempi?
“Ho due figli, quindi gli hobby sono un po’ passati in secondo piano. Il primo si chiama Leonardo e ha due anni e mezzo, mentre il secondo, Edoardo, ha appena un mese. Con loro non ci si annoia mai. Negli ultimi tempi mi dedico in prima linea alla famiglia e alla paternità, che è una cosa meravigliosa”.
Ti piace questa terra?
“Sì, molto. Ne avevo sempre sentito parlare bene, ma non ero mai stato qui. L’unica volta in cui mi sono avvicinato a questo territorio è stato quest’anno, durante il ritiro ad Anterselva: posti davvero splendidi. Inoltre, sia i miei compagni sia i miei genitori sono molto legati alla montagna e a questi luoghi, che sono vivibili e al tempo stesso un po’ isolati, ideali per stare bene. Finora ho avuto modo di visitare poco, ma sono stato due o tre volte in centro a Bolzano, che
ho trovato molto bella. In futuro mi piacerebbe visitare i laghi e fare qualche escursione nei dintorni.”
E l’ambiente dell’FC Südtirol, i compagni?
“Dal punto di vista delle strutture, mi sembra un contesto da Serie A: avere un’organizzazione di questo livello in Serie B è un aspetto raro, con una palestra attrezzata e un modo di seguire i giocatori molto professionale. Mi sono sentito accolto fin da subito, seguito con attenzione, e i compa-
gni rappresentano un gruppo sano e importante. Anche loro mi hanno accolto in modo molto positivo, aiutandomi fin dall’inizio. Per chi arriva da un altro contesto e si trova in una nuova realtà, è un elemento molto importante.”
Hai un sogno nel cassetto?
“Come tutti, il mio obiettivo è migliorarmi il più possibile e cercare di progredire di categoria. Il sogno rimane quello di andare sempre più in alto, fino al massimo livello che si può raggiungere”.
PRIMA SQUADRA
MARCO ROMANO FRIGERIO
„Ich bin einer, der niemals aufgibt“
Mit diesen Worten beschreibt sich der aus Lecco zu den Weißroten gestoßene Mittelfeldspieler: „Aus technischer Sicht halte ich mich nicht für außergewöhnlich begabt, aber ich denke, dass ich über ein solides Fundament verfüge. Eine meiner größten Stärken ist jedoch der Wille, mich ständig weiterzuentwickeln: ich lasse nie nach, gebe nie auf und bringe immer vollen Einsatz auf den Platz.“
Der 24-jährige Marco Romano Frigerio ist im Rahmen des jüngsten Winter-Transferfensters von Lecco zum FC Südtirol gewechselt. Bei den Weißroten unterschrieb er einen Vertrag bis zum 30. Juni 2027, inklusive Option auf eine weitere Saison. Der Mittelfeldspieler, der von Sportdirektor Paolo Bravo bereits seit längerer Zeit beobachtet wurde, wurde am 16. Juli 2001 in Carate Brianza geboren und wuchs in Mariano Comense auf. Seine ersten Schritte im Fußball tätigte er im Nachwuchs der Vis Nova Giussano, jenem Ver-
ein, bei dem auch der unvergessene Stefano Borgonovo ausgebildet wurde.
Die Laufbahn des neuen FCS-Mittelfeldmotors begann früh: bereits im Alter von elf Jahren streifte er sich die Farben Rot und Schwarz – jene des AC Mailand – über, seit jeher sein Herzensclub.
Fangen wir ganz vorne an: Wie ist deine Leidenschaft für den Fußball entstanden?
„Meine Leidenschaft für den Fußball ist nicht auf klassische Weise entstanden und
wurde mir auch nicht von meinen Eltern vermittelt, denn in meiner Familie hat niemand Fußball gespielt – mit der Ausnahme meines Bruders, der zwei Jahre älter ist und den ich schon als Kind immer bewundert habe. Ich habe einfach mit Freunden angefangen zu spielen, wie so viele Kinder im Oratorium, und mit der Zeit ist die Begeisterung gewachsen: durch das Zuschauen bei den Älteren und die eigenen Spiele. Mit fünf Jahren meldete man mich im Oratorium von Mariano Comense an, wo alles seinen Anfang nahm.“
Welche Stationen prägten deine ersten Jahre im Nachwuchs?
„Ich habe im Oratorium San Rocco in Mariano Comense begonnen, wo ich im ersten Jahr sogar gemeinsam mit meinem Bruder spielen konnte. Mit zunehmendem Alter habe ich dann auch in anderen Jahrgängen gespielt, ehe ich zur Vis Nova Giussano wechselte; jenem Verein, bei dem auch Borgonovo ausgebildet wurde. Nach etwa drei oder vier Jahren nahm ich, über einen Freund unserer Familie, an einem Sommercamp des AC Mailand teil, zunächst ganz ohne Erwartungen, einfach zum Spaß. Während dieses Camps wurde ich ‚entdeckt‘ und im Anschluss zu einem Probetraining eingeladen, bei dem ich auch ausgewählt wurde. Damit begann meine zehnjährige Zeit im Nachwuchs der Rossoneri.“
Wie hat sich dein Leben als Jugendlicher mit dem Wechsel zu Milan verändert?
„Da ich in der Brianza gelebt habe, konnte ich die Fahrten gut organisieren; auch dank des Vereinsbusses, der stets für Trainingseinheiten und Spiele zur Verfügung stand. Aus logistischer Sicht war es daher nicht notwendig, umzuziehen.“
Was hat dir der AC Mailand besonders mitgegeben?
„Der Club hat mir sehr viel gegeben, auch deshalb, weil ich Milan-Fan bin und es großer Anlass zum Stolz ist, für jenen Verein zu spielen, dem man auch die Daumen drückt. Darüber hinaus vermittelt der Club Disziplin, Respekt und wichtige Werte. Es herrscht ein Umfeld, das junge Spieler schrittweise wachsen lässt, ohne sofort Ergebnisse zu erzwingen. Das ist enorm wichtig für ein Nachwuchstalent, weil man Fehler machen darf und genau aus ihnen lernen kann. Ich habe mich dort immer als Teil einer großen Familie gefühlt.“
Foto:
Alfred Tschager
Du wurdest mehrmals in den Profikader des AC Mailand berufen. Welche Erinnerungen hast du an jene Spiele?
„Ich habe sämtliche Jugendteams bei den Rossoneri durchlaufen und es bis in die Primavera geschafft. Während der CovidZeit wurde ich viermal in die Profimannschaft berufen: für die Spiele gegen Lazio, Juventus, Benevento und Torino. Es waren außergewöhnliche Erfahrungen. Der einzige Wermutstropfen war das fehlende Publikum, aber neben Größen wie Theo Hernandez und Zlatan Ibrahimovic auf der Bank zu sitzen, war ein echtes Privileg.“ Im August 2021 wechselte Frigerio auf Leihbasis zu Lucchese in die Serie C, um erste Erfahrungen im Profifußball zu sammeln. Nach einer überzeugenden Saison in der Toskana folgte im Sommer 2022 der Wechsel zu Foggia, wo er – unter Trainer Delio Rossi – das Playoff-Finale um den Aufstieg in die Serie B erreichte, welches gegen Lecco verloren ging. Jene Spielzeit schloss Frigerio mit 35 Ligapartien und fünf Treffern sowie acht Playoff-Einsätzen mit weiteren zwei Toren ab. Nach weiteren sechs Monaten in Foggia in der Serie C folgte der Wechsel zu Lecco in die Serie B, dem er auch nach dem erneuten Abstieg in die dritte italienische Spielklasse treu blieb. In den vergangenen 18 Monaten absolvierte er 38 Spiele für die „Blucelesti“, erzielte vier Tore und steuerte zwei Assists bei.
W ie hast du diese Phase deiner Laufbahn erlebt?
„Die Zeit bei Lucchese war meine erste Erfahrung fern von zuhause und gab mir
die Möglichkeit, mich nach dem Weg durch die Primavera erstmals mit dem Erwachsenenfußball auseinanderzusetzen. Solange man es nicht selbst erlebt, ist es schwer, den Unterschied zwischen Jugend- und Profifußball wirklich zu begreifen; und in der Serie C ist diese Differenz nochmals markanter. Dieses erste Jahr war sehr wichtig für mich, doch die prägendste Erfahrung habe ich mit Foggia gemacht. Es war eine turbulente Saison mit einem schwierigen Start, aber zum Ende hin entstand eine außergewöhnliche Truppe, ein Zusammenhalt, der uns bis ins Playoff-Endspiel führte, welches wir auf dramatische Weise gegen Lecco verloren. Auch diese Station war entscheidend für meine Entwicklung, weil sie mich aus meiner Komfortzone herausgeführt hat. Als Junge aus dem Norden war ich es gewohnt, in meinem Umfeld zu bleiben. Der Schritt nach Foggia war daher besonders bedeutsam, umso mehr mit einem Trainer wie Delio Rossi, der erst gegen Saisonende zu uns stieß. Er war bereits der vierte Coach in jener Spielzeit und stellte einen echten Wendepunkt dar.“
Welche Trainer haben dich am meisten geprägt?
„Aus technischer Sicht habe ich meine ersten wichtigen Grundlagen bei Milan erhalten. Besonders erinnere ich mich da an Walter De Vecchi, einen ehemaligen Spieler, der großen Wert auf die Technik legte, sowie an seinen Assistenten Galbiati, der die Bedeutung der Bewegungsabläufe betonte: auch wenn man körperlich noch nicht so weit ist – wer die Bewegungen lernt, dem kommen sie später ganz natür-
lich. Eine weitere Schlüsselfigur war Alessandro Lupi, mit dem wir den U16-Meistertitel gewinnen konnten, insbesondere dank einer sehr klaren Spielphilosophie. Generell habe ich versucht, von jedem Trainer, mit dem ich zusammengearbeitet habe, etwas mitzunehmen. Mit dem Schritt zu den Profis habe ich zudem enorm von erfahreneren Persönlichkeiten profitiert; von Trainern wie Gallo, Delio Rossi, Pagliuca und auch Valente, der mir sehr viel gegeben hat.“
Wie würdest du dich aus technischer Sicht beschreiben?
„Technisch gesehen halte ich mich nicht für außergewöhnlich begabt, ich glaube aber, über ein solides Fundament zu verfügen. Eine meiner größten Stärken ist sicherlich der Wille zur ständigen Verbesserung: ich lasse nie nach, gebe nie auf und bringe immer vollen Einsatz auf den Platz. Auch taktisch sehe ich gute Qualitäten an mir.“
Wie schätzt du die Serie B in dieser Saison ein?
„Es ist die klassische Serie B: extrem ausgeglichen, und das wird sie bis zum letzten Spieltag bleiben.“
Und abseits des P latzes: Was machst du gerne in deiner Freizeit? Welche Hobbies und Leidenschaften hast du?
„Ich habe zwei Kinder, deshalb sind klassische Hobbies in letzter Zeit ein wenig in den Hintergrund gerückt. Mein erster Sohn heißt Leonardo und ist zweieinhalb Jahre alt, während der zweite, Edoardo, gerade einmal einen Monat alt ist. Mit ihnen wird es nie langweilig. In dieser Phase steht meine Familie und das Vatersein klar im Mittelpunkt; und das ist etwas ganz Wunderbares.“
Gefällt dir diese Gegend?
„Ja, sehr sogar. Ich hatte immer viel Gutes gehört, war aber noch nie hier gewesen. Das erste Mal bin ich Südtirol in diesem Jahr beim Trainingslager in Antholz nähergekommen: wirklich wunderschöne Orte. Außerdem sind sowohl meine Freunde als auch meine Eltern sehr den Bergen und dieser Landschaft verbunden: es sind Gegenden, die lebenswert und zugleich ein wenig abgeschieden sind – ideal, um sich wohlzufühlen. Bislang hatte ich noch nicht allzu viel Zeit, die Region zu erkunden, war aber schon zwei- oder dreimal im Zentrum von Bozen, welches ich als sehr schön empfunden habe. In Zukunft würde ich gerne die Seen besuchen und einige Ausflüge in der Umgebung unternehmen.“
Und wie erlebst du das Umfeld beim FC Südtirol?
„Was die Strukturen betrifft, wirkt das hier wie ein Serie A-Umfeld: ein Trainingszentrum auf diesem Niveau ist in der Serie B selten und keineswegs selbstverständlich. Die Mannschaft verfügt über einen hervorragend ausgestatteten Kraftraum und kann auf eine sehr professionelle Betreuung zählen. Ich habe mich vom ersten Moment an willkommen und aufmerksam begleitet gefühlt. Die Jungs bilden eine gesunde und starke Truppe: meine Mitspieler haben mich sehr positiv aufgenommen und mir von Beginn an geholfen. Für jemanden, der aus einem anderen Umfeld kommt und sich in eine neue Realität einfindet, ist das enorm wichtig.“
Hast du einen großen Traum?
„Wie jeder Spieler möchte ich mich ständig weiterentwickeln und versuchen, eine Kategorie nach der anderen zu erklimmen. Der Traum bleibt, immer weiter nach oben zu kommen, bis zum höchsten Level, das man erreichen kann.“
DOMEN CRNIGOJ
arricchisce
il settore di centrocampo
La società biancorossa ha definito con la Triestina il trasferimento a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del trentenne sloveno di Capodistria, formatosi a Lugano in Svizzera, prima delle esperienze a Venezia, con la promozione in A ai playoff, e delle stagioni nella massima serie a Salerno, con la Reggiana e con gli alabardati giuliani
Domen Črnigoj è un nuovo giocatore dell‘FC Südtirol. La società biancorossa, nel corso del mercato di gennaio, ha raggiunto un accordo con la società Unione Sportiva Triestina Calcio 1918 per il trasferimento a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore trentenne. Crnigoj ha firmato con l‘FCS un contratto fino al 30 giugno 2026, con opzione per un‘ulteriore stagione.
Nato il 18 novembre 1995 in Slovenia, Črnigoj ha completato la sua formazione calcistica presso l’FC Koper-Capodistria, la squadra della sua città natale. Con la maglia della squadra istriana, nella rinomata città del porto marittimo, il centrocampista ha disputato le prime partite da calciatore professionista nel campionato sloveno e nella coppa nazionale nella stagione 2012-2013.
Nell’agosto 2015, Črnigoj ha iniziato il suo percorso sportivo all’estero trasferendosi in Svizzera, dove ha vestito la casacca del Lugano. Con il club del Canton Ticino ha disputato 131 partite ufficiali in cinque stagioni, acquisendo anche esperienza internazionale nell’ambito dell’Europa League.
Nel settembre 2020 i diritti alle prestazioni sportive del giocatore sono stati acquistati dal Venezia, squadra militante al tempo in Serie B. Con i lagunari, Črnigoj ha vinto i playoff al primo tentativo e ha conquistato la promozione in Serie A. La stagione successiva nella massima serie, segnata dalla retrocessione, ha visto il centrocampista assumere un ruolo di assoluta rilevanza nella squadra. Dopo il girone di andata della stagione 2022-2023 disputato con la maglia arancioneroverde del Venezia, Črnigoj è passato in forza alla Salernitana, contri-
buendo alla permanenza della squadra in Serie A.
Ha disputato la stagione 2023-2024 in prestito alla Reggiana, in Serie B, prima di tornare a giocare al Venezia, in Serie A, nel campionato dello scorso anno. Si è trasfe-
rito poi alla Triestina, in Serie C, giocando la prima parte della stagione corrente.
Tra il 2018 e il 2022 Črnigoj ha fatto parte in pianta stabile della rosa della nazionale slovena, collezionando 26 presenze e realizzando tre reti.
DOMEN CRNIGOJ
Technik und Physis fur das Mittelfeld
Der 30-jährige Slowene wechselte Mitte Jänner von Triestina zum FC Südtirol. Der 26-fache
Nationalspieler wurde fußballerisch beim FC Koper ausgebildet und stand anschließend bei Lugano, Venezia, Salernitana, Reggiana und zuletzt in Triest unter Vertrag
Domen Črnigoj war der dritte Neuzugang, den der FC Südtirol im Winter-Transferfenster vermeldete. Mitte Jänner einigten sich die Weißroten mit Triestina auf die feste Verpflichtung der Spielerrechte des 30-jährigen Mittelfeldakteurs. Črnigoj hat beim FCS einen Vertrag bis zum 30. Juni 2026 unterzeichnet, der eine Option auf eine weitere Spielzeit beinhaltet.
Geboren am 18. November 1995 in Slowenien, absolvierte Črnigoj seine fußballerische Ausbildung beim FC Koper, dem Verein seiner Geburt- und Heimatstadt. Für die Seehafenstädter bestritt der Mittelfeldspieler in der Saison 2012/13 auch seine ersten Einsätze als Profifußballer in der slowenischen Meisterschaft sowie im nationalen Pokalwettbewerb.
Im August 2015 wagte Črnigoj erstmals ersten Schritt ins Ausland und wechselte in die Schweiz zum FC Lugano. Für den Club aus dem Kanton Tessin absolvierte er in fünf Spielzeiten insgesamt 131 Pflichtspiele und sammelte dabei im Rahmen der Europa League auch internationale Erfahrung.
Im September 2020 wurden seine Spielerrechte vom Zweitligisten Venezia erworben, mit dem Črnigoj im ersten Anlauf die Playoffs gewann und die historische Rückkehr in die Serie A feiern konnte. In der darauffolgenden Spielzeit gehörte der Mittelfeldspieler zum Stammpersonal, der Abstieg in die Serie B konnte jedoch nicht verhindert werden. Nach der Hinrunde der Saison 2022/23 mit Venezia wechselte Črnigoj im Winter zu Salernitana und trug dort zum Klassenerhalt in der höchsten italienischen Spielklasse bei.
Die Saison 2023/24 absolvierte Črnigoj leihweise bei Reggiana in der Serie B, ehe er im Vorjahr erneut für Venezia in der Serie A auflief. Die Hinrunde der laufenden Meisterschaft bestritt er im Trikot von Triestina in der Gruppe A der Serie C.
Zwischen 2018 und 2022 wurde Črnigoj regelmäßig in die slowenische A-Nationalmannschaft berufen.
Für sein Heimatland absolvierte er insgesamt 26 Länderspiele und erzielte dabei drei Treffer.
ALESSIO CRAGNO approda in
biancorosso
Il portiere trentunenne ha firmato un contratto con scadenza fissata al 30 giugno 2026. Arriva con un bagaglio importante: con le maglie di Cagliari, Benevento, Brescia, Virtus Lanciano, Sampdoria, Sassuolo e Monza ha disputato 170 gare in serie A e 105 in B con due presenze nella nazionale maggiore del C.t. Roberto Mancini
Alessio Cragno è un nuovo giocatore dell’FC Südtirol. Il portiere classe 1994, nella finestra di mercato di gennaio, ha sottoscritto con il club biancorosso un contratto con scadenza fissata al 30 giugno 2026.
Nato il 28 giugno 1994 a Fiesole, Cragno muove i primi passi nel mondo del calcio nel club del suo paese, Sieci, frazione del Comune di Pontassieve, nella Città Metropolitana di Firenze, per poi approdare al San Michele Cattolica Virtus. A soli 16 anni entra a far parte del settore giovanile del Brescia, con cui esordisce in Serie B nella stagione 2012-2013, dopo aver militato nella formazione Primavera. Nell’annata successiva viene promosso titolare delle “Rondinelle”.
All’inizio della stagione 2014-2015 il Cagliari acquisisce i diritti sportivi dell’estremo difensore: nella prima annata con i rossoblù sardi colleziona 14 presenze in Serie A e due in Coppa Italia. Nel gennaio 2016 passa in prestito alla Virtus Lanciano, in Serie B, e, nella stagione seguente, difende i pali del Benevento, sempre nel campionato cadetto. Con i campani conquista la promozione in Serie A superando il Carpi di Fabrizio Castori nella finale playoff.
Il ritorno nella massima serie avviene con il Cagliari, dove tra il 2017 e il 2022 Cragno si afferma come uno dei portieri più affidabili del panorama calcistico italiano. Nel novembre 2018 viene convocato per la prima volta in Nazionale maggiore dal commissario tecnico Roberto Mancini, debuttando nell’ottobre 2020 nell’amichevole contro la Moldavia. Segue una seconda presenza con gli Azzurri nel maggio 2021 contro San Marino.
Dopo cinque stagioni in Sardegna, nell’estate 2022 passa al Monza. L’annata successiva veste la maglia del Sassuolo, ancora in Serie A.
Nel febbraio 2025 Cragno si trasferisce alla Sampdoria, con cui disputa complessivamente 15 partite nel campionato di Serie B.
Nel match di andata dei playout contro la Salernitana riporta la rottura del tendine
d’Achille, infortunio dal quale, in queste settimane, sta completando il pieno recupero.
Complessivamente vanta 170 presenze in Serie A, 105 in Serie B (playoff e playout inclusi) e 15 in Coppa Italia. Nel massimo campionato italiano ha neutralizzato sette rigori su 34 affrontati, tra cui quelli calciati da Zlatan Ibrahimovic, Lautaro Martinez e dallo specialista Diego Perotti.
ALESSIO CRAGNO
170 Serie A-Spiele und Einsatze fur
die
„ Azzurri “
Der 31-jährige Torwart, der im Laufe seiner erfolgreichen Karriere zwischen den Pfosten von Brescia, Cagliari, Virtus Lanciano, Benevento, Monza, Sassuolo und Sampdoria stand, hat einen Vertrag bis zum 30. Juni 2026 unterzeichnet
Ende Jänner gab der FC Südtirol die Verpflichtung des ehemaligen Nationalspielers Alessio Cragno bekannt. Der 31-jährige Torwart hat bei den Weißroten einen Vertrag bis zum 30. Juni 2026 unterzeichnet.
Cragno wurde am 28. Juni 1994 in Fiesole geboren und begann seine fußballerische Laufbahn beim Heimatverein Sieci. Anschließend schloss sich der junge Torwart San Michele Cattolica Virtus an, ehe er im Alter von 16 Jahren in den Nachwuchsbereich des Traditionsvereins Brescia wechselte. Für die „Rondinelle“ kam er zuerst für die Primavera-Mannschaft zum Einsatz, bevor er in der Saison 2012/13 sein Debüt in der Serie B feierte. Nach einem weiteren Ligaeinsatz in jener Spielzeit wurde er in der Saison 2013/14 zum Stammtorhüter von Brescia befördert.
Zu Beginn der Saison 2014/15 wurden seine Spielerrechte vom Serie A-Club Cagliari erworben, für den er in seiner ersten Spielzeit 14 Einsätze in der Liga sowie zwei im Italienpokal verzeichnen konnte. Im Jänner 2016 wechselte Cragno auf Leihbasis zu Virtus Lanciano in die Serie B, bevor er in der darauffolgenden Meisterschaft - erneut in der zweiten Liga - das Tor von Benevento hütete. Mit den „Hexern“ setzte er sich im Playoff-Finale gegen Carpi, gecoacht von Fabrizio Castori, durch und erkämpfte sich somit auf dem Platz die Rückkehr in die Serie A.
Diese absolvierte Cragno in der darauffolgenden Spielzeit mit Cagliari, wo er sich zwischen 2017 und 2022 als einer der zuverlässigsten Schlussmänner des italienischen Fußballs etablierte. Im November 2018 wurde er erstmals von Roberto Man-
cini in den Kader der A-Nationalmannschaft berufen, für die er im Oktober 2020im Testspiel gegen Moldawien - sein Debüt feiern durfte. Auf diesen Einsatz folgte im Mai 2021 gegen San Marino ein weiteres Spiel für die „Azzurri“.
Nach fünf Jahren auf Sardinien wechselte Cragno zu Beginn der Saison 2022/23 zu Monza. Die darauffolgende Spielzeit absolvierte der erfahrene Schlussmann erneut in der Serie A, diesmal im Trikot von Sassuolo.
Im Februar 2025 wechselte Cragno zu Sampdoria in die Serie B, wo er insgesamt 15 Pflichtspiele bestritt. Im Hinspiel der Playouts gegen Salernitana zog er sich
einen Achillessehnenriss zu, dessen Rehabilitation er in diesen Wochen erfolgreich abschließt.
Cragno kann insgesamt 170 Einsätze in der Serie A, 105 in der Serie B (inklusive Playoffs und Playouts) und 15 im Italienpokal vorweisen. In der höchsten italienischen Spielklasse vereitelte er insgesamt sieben von 34 Elfmetern, unter anderem gegen Zlatan Ibrahimovic, Lautaro Martinez sowie den Strafstoßspezialisten Diego Perotti.
Der FC Südtirol heißt Alessio Cragno herzlich willkommen und wünscht ihm in Bozen viel Erfolg.
RICCARDO TONIN
Proviene dal Pescara
Accordo raggiunto con la società abruzzese per il prestito dell'attaccante fino al 30 giugno 2026, con opzione di riscatto: nato e cresciuto nel vicentino, è maturato nelle giovanili del Milan, arrivando, dopo tutta la trafila, in Primavera e in prima squadra con mister Stefano Pioli, poi le esperienze a Cesena, Foggia e con il Monterosi Tuscia, prima di essere ingaggiato dalla Juve Stabia, che lo ha trasferito subito al club pescarese, con cui ha vinto lo spareggio promozione nel campionato di Serie C dello scorso anno, per poi debuttare in Serie B
Riccardo Tonin è un nuovo calciatore dell’FC Südtirol. Il club biancorosso ha raggiunto l’accordo con la società Delfino Pescara 1936 per il trasferimento dei diritti alle prestazioni sportive del venticinquenne attaccante, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026, con diritto di opzione.
Nato il 30 gennaio 2001 ad Arzignano, in provincia di Vicenza, Riccardo Tonin ha mosso i primi passi nel calcio a Brogliano, per poi proseguire il proprio percorso a Trissino. A 14 anni è entrato nel settore giovanile del Milan, una delle accademie più prestigiose d’Italia, completando l’intera trafila fino alla formazione Primavera. Nella stagione 2020-2021 è stato convocato per la prima volta in prima squadra dall’allenatore Stefano Pioli, figurando tra i convocati per gare di Serie A ed Europa League.
Nel luglio 2021 è passato in prestito al Cesena, in Serie C, per maturare le prime esperienze tra i professionisti. L’estate successiva il Foggia ha acquisito i diritti alle prestazioni sportive del giocatore. Dopo il girone d’andata disputato con la formazione pugliese, nella finestra invernale del mercato Tonin si è trasferito in prestito al Monterosi Tuscia, nello stesso girone di Serie C. Nella stagione seguente è tornato a Foggia, collezionando 34 presenze in campionato, con un bilancio di cinque reti e sei assist.
Nel luglio 2024 è stato ingaggiato dalla Juve Stabia, per poi trasferirsi nella stessa sessione di mercato al Pescara, in Serie C. Con la maglia biancazzurra ha realizzato due gol in 26 partite di campionato, distinguendosi in modo particolare nei playoff: quattro reti in sette incontri e il rigore trasformato come primo tiratore nella finale di ritorno contro la Ternana, contributi decisivi per la promozione in Serie B.
Nella prima parte della stagione in corso Tonin ha totalizzato due presenze in Coppa Italia e dieci apparizioni nel campionato cadetto con il Pescara, mettendo a referto una rete e un assist.
RICCARDO TONIN sorgt fur neue Offensivakzente
Der 25-jährige Angreifer wechselte Anfang Februar auf Leihbasis mit Kaufoption von Pescara nach Bozen. Großgeworden beim AC Mailand, wo er von Stefano Pioli gelegentlich auch in den Profikader berufen wurde, ging er anschließend für Cesena, Foggia, Monterosi Tuscia, Juve Stabia und Pescara auf Torjagd
Am letzten Tag des Winter-Transferfensters gab der FC Südtirol bekannt, dass mit Pescara eine Einigung über ein Leihgeschäft bis zum 30. Juni 2026 mit anschließender Kaufoption der Spielerrechte von Riccardo Tonin erzielt wurde.
Geboren am 30. Jänner 2001 in Arzignano, begann Tonin seine fußballerische Laufbahn in seinem Heimatort Brogliano und setzte diese anschließend in Trissino fort. Mit 14 Jahren wechselte er in die renommierte Nachwuchsakademie des AC Mailand, wo er sämtliche Jugendmannschaften bis hin zur „Primavera“ durchlief. In der Saison 2020/21 wurde der Angreifer von Trainer Stefano Pioli erstmals in den Kader der Profimannschaft für Spiele der Serie A und der Europa League berufen.
Im Juli 2021 folgte ein Leihwechsel zu Cesena, um in der Serie C erste Erfahrungen im Profifußball zu sammeln. Im darauffolgenden Sommer sicherte sich Foggia die Transferrechte an Tonin. Er bestritt die Hinrunde für den Traditionsclub aus Apulien und wechselte im Winter leihweise innerhalb derselben Liga zu Mon-
terosi Tuscia. In der folgenden Spielzeit stand er erneut für Foggia im Einsatz und verbuchte in 34 Meisterschaftsspielen fünf Treffer sowie sechs Assists.
Im Juli 2024 wurde Tonin vom Zweitligisten Juve Stabia verpflichtet, wechselte jedoch noch im selben Transferfenster zu Pescara in die Serie C.
Für die „Delfine“ erzielte er in 26 Ligap-
artien zwei Treffer, setzte jedoch insbesondere in den Playoffs eindrucksvolle Akzente: Mit vier Treffern in sieben Spielen sowie dem verwandelten ersten Elfmeter im Finalrückspiel gegen Ternana trug er maßgeblich zum Aufstieg in die Serie B bei.
In der laufenden Hinrunde kam Tonin für Pescara auf zwei Einsätze im Italienpokal sowie zehn Partien in der Serie B, in denen er ein Tor und eine Vorlage beisteuerte.
2-2 con un sinistro spiazzante per qualità e potenza da fuori area con la palla che si insacca all’incrocio dei pali più vicino, alla destra di Poluzzi: 2-2. Il Sassuolo ribalta il risultato al 14’: colpo da biliardo di Boloca, che in due contro due incastra la palla in rete rasoterra, alla destra di Poluzzi, vanamente proteso in tuffo: 3-2.
A disposizione/Reservebank: 16 Lamanna, 31 Adamonis, 3 Cagnano, 14 F. Davi, 27 Kurtic, 28 Kofler.
Accordo con i romagnoli per l’acquisizione a titolo definitivo dell’estremo difensore trentenne, che tra il 2019 e il 2023 ha totalizzato complessivamente 81 presenze ufficiali con la maglia della Virtus Entella, di cui 26 nel campionato cadetto. Vanta 141 partite ufficiali in Serie C (playoff compresi), 13 incontri di Coppa di Serie C e una presenza in Coppa Italia
Al 19’ gli ospiti la riprendono con Pietrangeli, che prende l’ascensore e anticipa tutti di testa su cross sottoporta di Pyyhtiä: 3-3. Al 24’ il neo entrato Laurienté, in contropiede insacca con un esterno destro in velocità da dentro l’area: 4-3. Al 2’ di recupero Volpato stoppa in area e con il sinistro ad incrociare firma il 5-3, risultato troppo pesante per i biancorossi, punito oltremodo per qualche disattenzione.
A disposizione/Reservebank: 1 Dini, 8 Koutsoupias, 19 La Mantia, 23 Brighenti, 27 Ceresoli, 28 Biasci, 61 Maiolo, 84 Cassandro.
ALLENATORE/TRAINER: FABIO CASERTA
ARBITRO/SCHIEDSRICHTER: Luca Massimi (Termoli)
Daniele Borra è un nuovo giocatore dell’FC Südtirol. Il club biancorosso ha raggiunto un accordo con il Ravenna per l’acquisizione a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del portiere trentenne, che ha sottoscritto con il club biancorosso un contratto valido fino al 30 giugno 2026.
ASSISTENTI/ASSISTENTEN: Giuseppe Di Giacinto (Teramo) & Federico Fontani (Siena)
IV UFFICIALE/4. OFFIZIELLER: Bogdan Nicolae Sfira (Pordenone)
Barcanova Salus, Volpiano e Valenzana. A 16 anni è entrato nel settore giovanile della Virtus Entella, dove ha proseguito il percorso di crescita prima di trasferirsi in prestito all’Hellas Verona, difendendo la porta della formazione Primavera. Successivamente ha maturato ulteriori esperienze, sempre in prestito, con Lucchese e Taranto.
Angoli/Eckbälle: 7-2 (2-1)
Nato a Chivasso il 28 luglio 1995, Daniele Borra ha iniziato il suo percorso calcistico presso la Canavese, per poi vestire le maglie di
Una vittoria limpida e preziosa arriva nel successivo turno. I biancorossi si impongono al Frosinone dell’ex Leandro Greco per 3-0 (2-0 al riposo) sul terreno del Benito Stirpe del capoluogo ciociaro nella ventitreesima giornata, quarta del girone di ritorno conquistando conquistano tre pun-
Recupero/Nachspielzeit: 2’(+4’) + 4’(+2’)
Nella stagione 2015-2016 Borra ha militato nella squadra Prima-
vera della Virtus Entella. All’inizio dell’annata agonistica successiva è passato all’Arezzo, in Serie C, collezionando le prime presenze nel calcio professionistico. Dopo ulteriori sei mesi in amaranto, nel mercato invernale del 2018, si è trasferito alla Carrarese, sempre in terza serie, con cui ha disputato anche la stagione 2018-2019. Al termine dell’annata l’estremo difensore è rientrato alla Virtus Entella, con cui ha esordito in Serie B. Tra il 2019 e il 2023 ha totalizzato complessivamente 81 presenze ufficiali con la maglia dei liguri, di cui 26 nel campionato cadetto.
All’inizio della stagione 2023-2024 Borra è tornato all’Arezzo, dove ha militato per due stagioni. Nella scorsa estate il passaggio al Ravenna, con cui ha disputato tre gare nella Coppa di Serie C nella prima parte dell’annata.
Oltre alle presenze in Serie B, vanta 141 partite ufficiali in Serie C (playoff compresi), 13 incontri di Coppa di Serie C e una presenza in Coppa Italia.
DANIELE BORRA
Ein neuer Schlussmann fur den FCS
Kurz vor Ablauf des Winter-Transferfensters gaben die Weißroten ihren letzten Neuzugang bekannt. Borra wechselte von Ravenna zum FC Südtirol und kann in seiner bisherigen Karriere auf 26 Einsätze in der Serie B, 141 in der Serie C, 13 im Drittligapokal sowie eine Partie im Italienpokal zurückblicken
Mit Daniele Borra kann der FC Südtirol auf einen weiteren verlässlichen Rückhalt im Kader zählen. Die Weißroten einigten sich mit Ravenna kurz vor dem Ende des Transferfensters auf die feste Verpflichtung der Spielerrechte des 30-jährigen Torhüters. Borra hat beim FCS einen Vertrag bis zum 30. Juni 2026 unterzeichnet.
Borra wurde am 28. Juli 1995 in Chivasso geboren und begann seine fußballerische Laufbahn im Verein Canavese. Es folgten Stationen bei Barcanova Salus, Volpiano und Valenzana, bevor er im Alter von 16 Jahren in den Nachwuchsbereich von Virtus Entella wechselte. Nach einer Saison in Chiavari folgte eine Leihe zu Hellas Verona, wo er in der PrimaveraMannschaft zwischen den Pfosten stand. Anschließend war er mit derselben Transferformel für Lucchese und Taranto im Einsatz.
Die Saison 2015/16 absolvierte Borra mit der Primavera-Mannschaft von Virtus Entella. Zu Beginn der folgenden Spielzeit wechselte er zum Serie C-Verein Arezzo und sammelte dort seine ersten Einsätze im Profifußball. Nach weiteren sechs Monaten bei Arezzo wechselte er im Winter 2018 ligaintern zu Carrarese, wo er auch die Saison 2018/19 absolvierte, bevor er zu Virtus Entella in die Serie B zurückkehrte. Für die „schwarzen Teufel“ aus Chiavari bestritt er zwischen 2019 und 2023 insgesamt 81 Pflichtspiele, darunter 26 in Italiens zweiter Liga.
Zu Beginn der Saison 2023/24 kehrte Borra nach Arezzo zurück, wo er zwei Spielzeiten verbrachte. Im vergangenen Sommer wechselte er zum Drittligisten Ravenna, für den er in der Hinrunde drei Partien im Serie C-Pokal bestritt.
Neben den bereits genannten Einsätzen in der 2. Liga kann Borra zudem auf 141 Pflichtspiele in der Serie C (inklusive Playoffs), 13 Partien im Drittligapokal sowie eine Begegnung im Italienpokal zurückblicken.
A perfect
GIACOMO POLUZZI
Il portiere trentasettenne, a lungo protagonista in biancorosso, si trasferisce con effetto immediato al Ravenna. Arrivato nel 2020 dal Francavilla, si è distinto fin da subito, diventando un grande protagonista nella stagione della promozione in B con il record di punti, con sole nove reti subite e con la parata decisiva nei minuti di recupero contro il Padova nella gara che ha preceduto il successo sul campo della Triestina. Tra i cadetti si è distinto a più riprese, da leader in campo e fuori
Giacomo Poluzzi lascia l’FC Südtirol nel mercato di gennaio per trasferirsi al Ravenna. I due club hanno raggiunto un accordo per il trasferimento a titolo definitivo dei diritti alle prestazioni sportive del portiere trentasettenne.
Poluzzi era approdato in biancorosso nell’estate del 2020, dopo le esperienze con Crevalcore, Carpi, Giacomense, Este, Città di Castello, Alessandria, Fidelis Andria, Spal e Virtus Francavilla. Fin dal primo momento si è messo in evidenza, affermandosi rapidamente come una colonna portante della squadra, dentro e fuori dal campo. Dopo una stagione d’esordio di alto livello, chiusa con il terzo posto in campionato e l’accesso ai quarti di finale dei playoff, l’annata successiva lo ha visto protagonista di un’autentica impresa sportiva. L’FC Südtirol ha conquistato il primo posto nel campionato di Serie C con 90 punti, subendo soltanto nove reti in tutta la stagione: un rendimento straordinario, impreziosito dal celebre intervento miracoloso nei minuti di recupero della penultima giornata contro il Padova, quando, in uno Stadio Druso gremito, Poluzzi respinse sulla linea un gol ormai fatto, difendendo il primato in classifica e blindando la storica promozione in Serie B arrivata nel turno successivo.
Anche in Serie B Poluzzi si è confermato un estremo difensore sicuro e di grande affidabilità. È stato uno dei protagonisti assoluti della squadra che, alla prima storica partecipazione al campionato cadetto, ha chiuso al sesto posto conquistando l’accesso ai playoff e il successivo approdo alle semifinali. Nelle due stagioni successive ha contribuito in modo determinante ad altrettante preziose salvezze. Nell’annata in corso ha disputato tre gare di Serie B, indossando anche la fascia di capitano in due occasioni. Resta particolarmente impressa la sua prestazione a Mantova, dove, con una serie di interventi decisivi, ha permesso all’FCS di conquistare un punto fondamentale.
In cinque anni e mezzo Poluzzi ha totalizzato complessivamente 186 presenze ufficiali con la maglia dell’FC Südtirol, per un totale di 16.800 minuti giocati e ben 79 partite concluse senza subire gol.
Il suo prezioso contributo, l’impegno, l’attaccamento alla maglia e ai valori vanno ben oltre il rettangolo di gioco. Oltre alle indimenticabili prestazioni tra i pali, Jack Poluzzi si è distinto anche come leader nello spogliatoio e come esempio per tutti sotto l’aspetto umano. Autentico beniamino dei tifosi, si è sempre distinto sia nei momenti migliori sia nelle situazioni più difficili e complicate, per la grande capacità di comunicare in modo efficace, trovando le parole giuste. Ha incarnato in modo esemplare i principi e i valori del club.
L’FC Südtirol ringrazia di cuore Giacomo “Jack” Poluzzi per tutto ciò che ha dato alla società e gli sarà per sempre riconoscente. La società esprime altresì sentiti ringraziamenti a tutti i partenti di gennaio: Alessandro Mallamo, passato in forza all’Union Brescia; Alessandro Vimercati, rientrato anticipatamente dal prestito al Picerno per trasferirsi con la medesima formula al Trapani; e Jonathan Italeng, rientrato in anticipo all’Atalanta dal prestito.
GIACOMO POLUZZI
Der 37-jährige Torwart wechselte nach fünfeinhalb Jahren in Südtirol zu Ravenna in die Serie C. Poluzzi hatte sich im Sommer 2020 den Weißroten angeschlossen und zählte seither zu den prägendsten Persönlichkeiten der jüngeren Vereinsgeschichte: Der historische Aufstieg in die Serie B und die erfolgreichen Saisons in der zweiten Liga tragen seine entscheidende Handschrift. Auch abseits des Platzes war Jack eine wichtige Stütze für den FCS
FCS-Ikone Giacomo Poluzzi hat nach fünfeinhalb Jahren die Weißroten verlassen und sich dem Serie C-Club Ravenna angeschlossen. Die beiden Vereine haben sich am letzten Tag des Winter-Transferfensters auf einen festen Transfer der Spielerrechte des 37-jährigen Torhüters geeinigt.
Poluzzi wechselte im Sommer 2020 – nach Stationen bei Crevalcore, Carpi, Giacomense, Este, Città di Castello, Alessandria, Fidelis Andria, Spal und Virtus Francavilla – zu den Weißroten. Von Beginn an fühlte er sich in Südtirol wie zu Hause und entwickelte sich schnell zu einer tragenden Säule der Profimannschaft, sowohl auf als auch neben dem Platz. Nach einer starken Debütsaison im FCS-Trikot, die mit dem 3. Platz in der Meisterschaft und dem Erreichen des Playoff-Viertelfinals endete, setzte er in der darauffolgenden Spielzeit mit dem FC Südtirol zu einem wahren Meisterstück an. Die Weißroten gewannen die Serie C-Meisterschaft mit 90 Punkten, wobei Poluzzi in der gesamten Saison nur neun Gegentore zuließ. Den Höhepunkt seiner herausragenden Meisterschaft markierte ein sensationeller Reflex in der Nachspielzeit des vorletzten Spieltags gegen Padova: Im ausverkauften Drusus-Stadion vereitelte er auf der Linie einen sicher geglaubten Treffer der Gäste und bewahrte damit die Tabellenführung des FCS.
Auch in der Serie B erwies sich Poluzzi als sicherer und äußerst verlässlicher Rück -
halt. Er gehörte zu den absoluten Schlüsselspielern des Teams, das seine allererste Zweitligameisterschaft auf dem 6. Tabellenplatz abschloss und sich bis ins Halbfinale der Playoffs vorkämpfte. Auf diese historische Spielzeit folgten in den letzten beiden Jahren zwei bedeutende Klassenerhalte, zu denen der Schlussmann erneut einen entscheidenden Beitrag leistete. In der laufenden Saison stand Poluzzi in drei Serie B-Partien auf dem Platz, wobei er unter anderem in zwei Begegnungen die Kapitänsbinde trug. Besonders in Erinnerung bleibt seine herausragende Vorstellung in Mantua, als er mit zahlreichen Glanzparaden den FCS zu einem wichtigen Punktgewinn führte.
In fünfeinhalb Jahren absolvierte Poluzzi insgesamt 186 Pflichtspiele für den FC Südtirol, stand 16.800 Minuten auf dem Feld und verbuchte dabei beeindruckende 79 „Clean Sheets“.
Sein Vermächtnis in Südtirol reicht jedoch weit über das Spielfeld hinaus. Neben sei-
einzusetzen, und warum ist es Alperia wichtig,
gerade in diesem Bereich „Alperia ist seit jeher nebst heit und Umwelt stark ring aktiv. Und da sind wir insbesondere auf müssen, denn sie ist die Landes und es gilt, ihnen zu geben, sich gesund lich zu betätigen. Deshalb wir mit Überzeugung die Camps des AFC Südtirol.“
Wie trägt die Partnerschaft Camps des AFC Südtirol ria als Marke nicht in und darüber hinaus zu „Wenn zwei starke Marken treffen, dann ist dies von In Südtirol stärken wir unsere Verbundenheit rium, über die Landesgrenzen es, Alperia stärker bekannt wir Kunden in ganz Italien
BY BUS!
Bereich aktiv zu sein?
nebst Kultur, Sicherstark im Sportsponso sind wir überzeugt, dass auf die Jugend bauen die Zukunft unseres ihnen Möglichkeiten gesund und sinnvoll sport
Deshalb unterstützen Überzeugung seit vielen Jahren Südtirol.“
Partnerschaft mit den Südtirol dazu bei, Alpein Südtirol zu positionieren?
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nen unvergesslichen Leistungen zwischen den Pfosten erwies sich Poluzzi auch abseits des Rasens als Führungspersönlichkeit und vorbildlicher Charakter. Als Leader in der Kabine und absoluter Fanliebling fand er stets die richtigen Worte und verkörperte die Werte des Vereins auf besondere Weise.
len und das große Ziel haben, in einigen Jahren eine Millionen Kunden zu beliefern. Da helfen uns die Camps – aber noch viel mehr die 1. Mannschaft – sehr, unsere Marke positiv nach außen zu tragen.“
Der FC Südtirol dankt Giacomo Poluzzi für alles, was er für den Club geleistet hat, und wird ihm dafür ewig verbunden bleiben: Jack wird in Südtirol heute und auf ewig ein Zuhause finden.
Gleichzeitig sprechen die Weißroten ihren
Dank auch an die weiteren Abgänge für ihren gezeigten Einsatz aus: Alessandro Mallamo wechselte zu Union Brescia, Alessandro Vimercati kehrte von seiner Leihe in Picerno zurück und wechselte in derselben Form zu Trapani, während Jonathan Italeng vorzeitig zu seinem Stammverein Atalanta zurückkehrte.
Fabian Tait continua a scrivere la storia
Il capitano, in forza ai biancorossi dal 2014, già primatista assoluto, ha stabilito un altro prestigioso primato completando un nuovo straordinario capitolo
Fabian Tait continua a scrivere la storia. Il 32enne di Salorno, da anni capitano e leader carismatico dell’FC Südtirol, rappresenta una figura identitaria di eccezionale importanza per il club. Dal 2014 è un pilastro della prima squadra, un giocatore che incarna come pochi altri lo spirito del club, di cui ha condiviso la crescita
esponenziale degli ultimi anni, fornendo un contributo fondamentale. Dopo essere diventato il primatista assoluto nella storia del club nel settembre 2024, raggiungendo 369 presenze ufficiali, nella gara di domenica 25 gennaio contro il Padova, Fabian Tait ha tagliato il ragguardevole e significativo traguardo delle 400 partite con la
maglia dell’FC Südtirol.
A differenza di molti calciatori, Tait non ha percorso la trafila in un settore giovanile professionistico, ma è cresciuto e maturato nella squadra di casa, nel club del suo paese, Salorno. Si è avvicinato al sogno del professionismo proseguendo il cammino sportivo da giovane promessa con la maglia del Mezzocorona e, successivamente, del Marano Vicentino. Nell’estate del 2014, Fabian Tait è stato chiamato a far parte della rosa biancorossa e in una dozzina di stagioni ha scritto capitoli straordinari di storia.
Con la maglia biancorossa il centrocampista 32enne ha vissuto innumerevoli sfide, contribuendo ai successi più prestigiosi e affrontando le delusioni più cocenti. Come pochi altri ha contribuito in maniera attiva al percorso di crescita del club, mettendosi sempre al servizio dei colori biancorossi con il massimo impegno, con grande dedizione e con enorme senso di appartenenza. Leader carismatico dentro e fuori dal campo, si distingue per un atteggiamento improntato sulla semplicità e il basso profilo, perseguendo i valori del rispetto, della condivisione e dell’empatia, con uno spirito di squadra senza eguali. Gli elementi che lo contraddistinguono da sempre sono ampiamente riconosciuti e ne fanno parte del prezioso bagaglio di una figura stimata e di costante esempio in seno al club biancorosso.
Con l’FC Südtirol, Fabian Tait ha conquistato numerosi successi, sia a livello individuale sia di squadra. Tra i momenti più significativi spiccano lo storico approdo in Serie B nel 2022 e le successive stagioni tra i cadetti, contrassegnate dal raggiungimento della storica semifinale playoff e da due preziose salvezze conquistate con grande determinazione e abnegazione. Nel corso della sua esperienza in biancorosso,
il capitano ha messo a segno complessivamente 27 reti e fornito 32 assist.
Delle 400 presenze ufficiali complessive con l’FC Südtirol, ben 367 sono state da titolare. Numeri che certificano in modo eloquente la straordinaria continuità, affidabilità e professionalità del capitano. Con 32.463 minuti giocati in maglia biancorossa, ha dimostrato non solo eccellenti qualità atletiche, ma anche una notevole forza mentale ed umana, anche nei momenti più difficili. Pur praticando un calcio fatto di fisicità e impegno incessante, Tait si distingue per esemplare correttezza. Nel corso della lunga
carriera con la maglia dell’FC Südtirol ha collezionato 78 ammonizioni, senza mai essere espulso, a testimonianza di stile e comportamenti esemplari.
Analizzando la sua carriera per categorie e competizioni, emerge come sia stato un elemento chiave a ogni livello. In Serie B, il campionato sognato a lungo e raggiunto con l’FCS nel 2022, ha disputato fino ad oggi 105 partite ufficiali, cui si aggiungono tre presenze nei playoff nella stagione 202223. Tra i cadetti ha realizzato complessivamente otto gol e altrettanti assist.
In Coppa Italia, il capitano è sceso in campo
14 volte, mentre nella Coppa di Serie C ha disputato dieci partite, mettendo a referto un gol e un assist. Anche in Serie C-Lega Pro, Fabian Tait è stato per anni un elemento imprescindibile, con 258 presenze ufficiali, impreziosite da 18 reti e 23 assist, oltre a dieci gare di playoff.
Anche i numeri sono uno specchio fedele del ruolo e del valore assoluto di Fabian Tait, giocatore e persona di fondamentale importanza per l’FC Südtirol, leader dall’enorme carisma, capitano di lungo corso, capace di interpretare al meglio i principi e i valori del club.
Der Kapitän der Weißroten hat einen weiteren bedeutenden Rekord aufgestellt: Als erster Spieler überhaupt hat er die Marke von 400 Partien im Trikot des FC Südtirol überschritten. Es handelt sich um einen weiteren herausragenden Meilenstein in der Erfolgsgeschichte, die seit 2014 gemeinsam geschrieben wird
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Fabian Tait schreibt weiter Geschichte! Der 32-jährige Salurner ist seit vielen Jahren Kapitän des FC Südtirol und eine Identifikationsfigur von außergewöhnlicher Bedeutung für den Verein. Seit 2014 ist er fester Bestandteil des Profikaders der Weißroten und verkörpert wie kaum ein anderer das gemeinsame Wachstum mit dem FCS. Nachdem „Fabi“ im September 2024 mit 369 Pflichtspieleinsätzen zum neuen Rekordspieler der Vereinsgeschichte avancierte, lief er am 25. Jänner gegen Padova - als erster Spieler überhaupt - zum 400. Mal im Trikot des FC Südtirol auf.
Im Gegensatz zu vielen seiner Teamkollegen und Gegenspieler durchlief Tait seine fußballerische Ausbildung nicht im Nachwuchs eines renommierten Proficlubs. Seine sportliche Laufbahn nahm ihren Ursprung im Dorfverein Salurn, wo er die ersten Schritte im Fußball setzte. Um seinem Traum vom Profifußball näherzukommen, führte ihn sein Weg in jungen Jahren zunächst zu Mezzocorona und anschließend zu Marano Vicentino. Seit dem Sommer 2014 schreibt er nun eindrucksvolle Kapitel Vereinsge-
schichte des FC Südtirol.
Im Trikot der Weißroten war der 32-Jährige Teil unzähliger sportlicher Herausforderungen, durfte bedeutende Erfolge feiern und musste ebenso schmerzhafte Niederlagen hinnehmen. Wie kaum ein anderer hat er die Geschichte des Vereins aktiv mitgestaltet und sich stets mit voller Überzeugung für die weiß-roten Farben eingesetzt. Als charismatische Führungspersönlichkeit - auf wie abseits des Spielfeldes - zeichnet ihn eine Haltung aus, die von Menschlichkeit und Bescheidenheit geprägt ist. Seine auf Respekt, Empathie und Teamgeist beruhenden Werte finden breite Anerkennung und machen ihn zu einer geschätzten und inspirierenden Persönlichkeit innerhalb des Vereins und darüber hinaus.
Im Trikot des FC Südtirol feierte Tait sowohl auf individueller als auch auf mannschaftlicher Ebene zahlreiche bedeutende Erfolge. Zu den herausragenden Momenten zählen insbesondere der historische Aufstieg in die Serie B im Jahr 2022 sowie die vergange-
GIORNATA SULLA NEVE CON PARTNER
NIKLAS PYYHTIÄ GIOCATORE DEL MESE “PUTZER”
nen Spielzeiten in der zweithöchsten italienischen Liga, die durch das Erreichen eines Playoff-Halbfinales und zwei hart erkämpfte Klassenerhalte geprägt waren. In seiner bisherigen FCS-Karriere steuerte Tait insgesamt 27 Treffer bei und bereitete 32 weitere Tore vor.
Il centrale finlandese Niklas Pyyhtiä è l’ultimo vincitore in ordine di tempo del “Putzer Player of the Month”. E’ stato scelto, infatti, dai tifosi dell’FC Südtirol come miglior giocatore nell’ambito dell’ultimo sondaggio dell’ormai tradizionale iniziativa. La nomina, avvenuta attraverso un sondaggio sulla pagina Instagram ufficiale del club, ha visto Niklas Pyyhtiä superare la con correnza dei compagni, in virtù delle buone prestazioni, impreziosite da reti importanti, fornite subito dopo l’arrivo in biancorosso. Niklas ha ritirato il premio prima del match interno contro la Sampdoria, con una cerimonia sim bolica tenutasi alla fine del riscaldamento, con protagonisti i responsabili de ristorante-pizzeria Putzer di Naz-Sciaves.
Von seinen insgesamt 400 Pflichtspieleinsätzen für den FC Südtirol absolvierte Tait 367 als Stammspieler. Diese Zahlen unterstreichen in eindrucksvoller Weise seine außergewöhnliche Konstanz, Verlässlichkeit und professionelle Haltung. Mit insgesamt 32.463 absolvierten Einsatzminuten im Trikot der Weißroten stellt er dabei nicht nur seine körperliche Leistungsfähigkeit, sondern auch seine mentale Widerstandskraft nachhaltig unter Beweis.
Trotz eines Spielstils, der von Physis und unermüdlichem Einsatz geprägt ist, zeichnet sich Tait durch eine bemerkenswerte Fairness aus. Während seiner gesamten Zeit beim FC Südtirol erhielt er 78 Gelbe Karten, ohne jemals des Feldes verwiesen worden zu sein. Sein respektvoller Umgang mit Schiedsrichtern, Gegenspielern und dem Spiel selbst spiegelt sich konsequent in seinem vorbildlichen Auftreten auf dem Spielfeld wider.
NIKLAS PYYHTIÄ IST DER „PUTZER SPIELER DES MONATS“
Niklas Pyyhtiä wurde kürzlich als „Putzer Spieler des Monats“ für den Zeitraum Dezember-Jänner ausgezeichnet. Über eine Abstimmung auf der offiziellen Instagram-Seite des FC Südtirol setzte sich der finnische Mittelfeld spieler gegenüber seinen Mitspielern durch – ein Ergebnis, das auf seine konstant überzeugenden Leistungen sowie die Tore zurückzuführen ist, die er unmittelbar nach seinem Wechsel nach Bozen erzielen konnte.
Betrachtet man Taits Karriere differenziert nach Spielklassen und Wettbewerben, wird deutlich, dass er auf jeder Ebene zu den prägenden Leistungsträgern des FC Südtirol zählte. In der Serie B, von der man über Jahre hinweg gemeinsam geträumt hatte, hat der Salurner bislang 105 Pflichtspiele absolviert, ergänzt durch
Niklas nahm die Auszeichnung vor dem Heimspiel gegen Sampdoria in einer feierlichen Zeremonie entgegen, die am Ende des Aufwärmens stattfand. Bei der symbolischen Veranstaltung war Wilhelm Obwexer vor Ort, der die Prei sverleihung im Namen des Hotel-Restaurants Putzer aus Natz-Schabs begleitete.
drei weitere Einsätze in den Playoffs der Saison 2022/23. Insgesamt hat er in der zweiten Liga acht Treffer erzielt und ebenso viele Tore vorbereitet.
Im Italienpokal kam der Kapitän insgesamt 14 Mal zum Einsatz, während er im Serie C-Pokal zehn Partien bestritt und dabei ein Tor sowie eine Vorlage verbuchte. Auch in der Serie C bzw. der Lega Pro war Fabian Tait über Jahre hinweg ein unverzichtbarer Faktor für den FC Südtirol. In der dritthöchsten Spielklasse absolvierte er 258 Pflichtspiele, erzielte 18 Tore und lieferte 23 Assists. Darüber hinaus stand der Salurner zehn weitere Male in
den Playoffs auf dem Feld.
Diese eindrucksvollen Zahlen sprechen eine klare Sprache. Sie stehen sinnbildlich für Bescheidenheit, Konstanz und eine tiefe Leidenschaft, die Fabian Tait über all die Jahre hinweg auf wie abseits des Spielfeldes verkörpert. Gleichzeitig spiegeln sie auch seine außergewöhnliche Bedeutung für den FC Südtirol wider:
Als langjähriger Leistungsträger und Kapitän hat er nicht nur sportliche Erfolge mitgestaltet, sondern maßgeblich zur Identität und zum Werteverständnis des Vereins beigetragen.
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QUATTRO VITTORIE DI FILA
Il nuovo anno inizia alla grande
Il 2026 dei biancorossi comincia con un prezioso poker: dopo il successo interno nel match con lo Spezia sono arrivati i tre punti anche nella trasferta ad Empoli e nelle due successive gare interne, rispettivamente contro Padova e Catanzaro
Il nuovo anno comincia nel migliore dei modi per l’FCS: quattro successi in altrettante partite arricchiscono il ruolino di marcia della formazione di mister Fabrizio Castori, determinando un significativo passo avanti in classifica. Dodici punti preziosi per avvicinarsi all’ambito obiettivo.
Nel diciannovesimo turno, i biancorossi tornano al successo, ritrovando nel match contro lo Spezia lo splendido gusto della vittoria, che mancava da tredici giornate. Sul terreno dello Stadio Druso di Bolzano termina 2-1 (1-1 al riposo). La gara si sblocca al 31’ con il vantaggio ospite: cross dalla destra di Beruatto, Kofler sbroglia di testa, sulla palla vacante prova il sinistro scomposto Nagy, palla in mischia sulla destra dove Vlahovic tocca a rete rasoterra. I biancorossi la riprendono subito dopo, al 34’: uno-due Pecorino-Casiraghi all’altezza del vertice sinistro dell’area spezzina, palla a Pecorino, controllo di destro, conclusione di sinistro, potente rasoterra in diagonale: 1-1. Il sorpasso biancorosso arriva al 6’ della ripresa: cross da destra di Casiraghi, la difesa ospite libera corto, riprende Tait, conclusione murata, palla sui piedi di Kofler che con il destro piazza la palla in rete: 2-1.
La squadra di mister Fabrizio Castori inizia il girone di ritorno con la seconda vittoria di fila.
L’FC Südtirol espugna il terreno del quotato Empoli, formazione scesa dallo scorso campionato di Serie A. Nella ventesima giornata, sul terreno dello Stadio Carlo Castellani – Computer Gross Arena, nel centro dell’entroterra toscano, termina 0-1 (0-1 al riposo). Inizio equilibrato. Biancorossi con il baricentro alto e ben disposti. Al 24’ sono proprio i ragazzi di Castori a sbloccare il match. Casiraghi batte il terzo corner ospite dalla bandierina di destra: traiettoria perfetta in mezzo all’area, dove Pecorino salta più di Lovato e insacca di testa: 0-1. I biancorossi conquistano così altri tre punti preziosi e ritrovano il successo esterno che mancava dallo scorso 1° maggio (1-2 a Palermo).
Terzo successo di fila per la formazione di mister Fabrizio Castori nella partita che segna la quattrocentesima presenza in maglia biancorossa di capitan Fabian Tait. Nel ventunesimo turno della Serie BKT, FC Südtirol-Padova inizia con un’ora e mezza di ritardo rispetto all’orario fissato per liberare il campo dallo strato di neve creatosi in seguito alla precipitazione iniziata nella tarda mattinata e proseguita fino ben oltre l’orario stabilito inizialmente per il fischio d’inizio. Sul terreno dello Stadio Druso di Bolzano, completamente ripulito, termina 3-0 (2-0 al riposo). Buon inizio dei padroni di casa, che affondano i colpi e vanno vicini al gol all’8’ con Merkaj, che costringe Sorrentino a smanacciare in angolo.
Pecorino e Merkaj esultano dopo il gol dell'1:0 contro il Catanzaro
Kofler match-winner contro lo Spezia
La gara la sblocca l’FCS al 27’: cross morbido con il mancino di Molina dalla destra per lo stacco di testa a incrociare di Merkaj: 1-0. Poi Sorrentino respinge un potente sinistro in mezza rovesciata da centro area di Pecorino. Il raddoppio arriva al 38’ con una sontuosa combinazione: cross con il contagiri dalla destra di El Kaouakibi per il perfetto colpo di testa di Pecorino, che insacca da pochi passi: 2-0. Al terzo dei 4’ di recupero, Casiraghi trasforma il calcio di rigore del 3-0, concesso per fallo di mano in area di Baselli sulla conclusione di Frigerio.
Il quarto successo consecutivo arriva nel ventiduesimo turno. L’FC Südtirol supera con pieno merito il Catanzaro per 2-1 (2-1 al riposo) sul terreno dello stadio Druso. Inizio di gara ricco di spunti e avvincente. Al terzo affondo la sbloccano i biancorossi. 3’: sponda in area d’esterno di Molina per Tait che calcia forte di destro, respinta con i pugni di Pigliacelli, ribattuta di Zedadka che insacca di destro. Gli ospiti rispondono poco dopo, concretizzando la prima incursione. Al 7’, ripartenza di Liberali, imbucata per Pittarello che insacca con il destro a incrociare. L’ottimo approccio alla gara della squadra di Castori prosegue. Al 21’, Brighenti calcola male il rimbalzo della palla, innescando Merkaj che, tutto solo, si invola per quaranta metri, arriva davanti alla porta, scarta il portiere e insacca: 2-1.
E noi di Simba lo siamo, naturali. Continuiamo a lavorare nel mondo della carta con la stessa passione di quando siamo nati, 35 anni fa. Lo facciamo con il rispetto che si deve all’ambiente e alle persone, sentendoci a nostro agio mentre ogni giorno pensiamo a come realizzare i nostri prodotti nel miglior modo possibile, facendo attenzione a ciò che ci circonda. In fondo, ci viene semplice: anzi, naturale.
Molina sul campo dell'Empoli
Capitan Fabian Tait: 400 partite nel match interno con il Padova
Tronchin nella sfida casalinga con il Padova
Pecorino esulta dopo la rete ad Empoli
VIER SIEGE IN SERIE
Ein brillanter Start ins neue Jahr
Das Jahr 2026 begann für den FC Südtirol mit vier Erfolgen: Auf den Heimsieg gegen Spezia folgten die drei Punkte in Empoli, bevor sich die Weißroten im Drusus-Stadion sowohl gegen Padova als auch gegen Catanzaro durchsetzen konnten
Besser hätte der Start ins Kalenderjahr 2026 nicht verlaufen können! Der FC Südtirol entschied die ersten vier Ligaspiele allesamt für sich und sicherte sich damit die vollen zwölf Punkte. Dank dieser Serie konnten die Weißroten in der Tabelle wertvollen Boden gutmachen und ihrem Ziel, dem Klassenerhalt, einen weiteren Schritt näherkommen.
Im Rahmen des 19. Spieltags der Serie B kehrte der FC Südtirol wieder auf die Siegerstraße zurück. Die Weißroten unter der Leitung von Mister Fabrizio Castori schlugen vor heimischem Publikum im Bozner Drusus-Stadion Spezia Calcio mit 2:1 (1:1) und feierten damit den ersten Sieg seit Ende September. Dabei gingen zunächst, etwas entgegen dem Spielverlauf, die Gäste in Führung: Es lief die 31. Minute, als eine abgefälschte BeruattoFlanke von rechts vor die Füße von Nagy landete - dessen nicht voll getroffener Linksschuss von der Strafraumgrenze wäre deutlich am Tor vorbeigegangen, doch Vlahovic stand in der Schussbahn und lenkte den Ball zum 0:1 ins linke Eck. Die Weißroten antworteten postwendend: Pecorino traf nach Zuspiel von Casiraghi von links mit seinem starken linken Fuß flach wie diagonal
ins rechte Eck zum 1:1 (34.), ehe Kofler kurz nach dem Seitenwechsel per präzisem Rechtsschuss im Strafraum den 2:1-Endstand markierte (51.).
Eine Woche später, im Rahmen des 20. Spieltags der Serie B, dem ersten der Rückrunde, sicherten sich die Weißroten einen bedeutenden 1:0-Auswärtssieg beim Serie A-Absteiger Empoli. Der FCS zeigte im „Stadio Carlo Castellani – Computer Cross Arena“ nach ausgeglichenem Beginn eine äußerst überzeugende Leistung. In Spielminute 24 fiel der spielentscheidende Treffer der Partie: Casiraghi schlug die dritte Ecke der Weißroten ins Zentrum, wo sich Pecorino gegen Lovato durchsetzte und zum 1:0 einköpfte. Der FCS holte auf diese Weise drei weitere wichtige Zähler und kehrte nach elf sieglosen Gastspielen auch in der Ferne wieder auf die Siegerstraße zurück: Der letzte Auswärtssieg war am 1. Mai 2025 beim 2:1 in Palermo zustande gekommen.
Auf die Partie in Empoli folgte das Duell im Drusus-Stadion gegen Padova, das dem FCS den dritten Sieg in Serie einbrachte.
Kofler freut sich mit Odogwu über den Heimsieg gegen Catanzaro
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FCS – Padova: Pecorino bedankt sich bei El Kaouakibi für die präzise Vorlage
Die Formation unter der Leitung von Mister Fabrizio Castori feierte – in jener Partie, die den 400. Pflichtspieleinsatz von Fabian Tait im Trikot der Weißroten darstellte – einen überzeugenden 3:0 (2:0)-Heimerfolg über die „Patavini“. Die Partie des 21. Spieltags der Serie B war zuvor aufgrund der Schneefälle und der damit verbundenen Räumung des Spielfeldes mit 90 Minuten Verspätung um 16.30 Uhr angepfiffen worden. Auf einem schließlich komplett vom Schnee befreiten Untergrund starteten die Gastgeber feldüberlegen: Merkaj besorgte – nach einer zunächst vergebenen Chance in der 8. Spielminute – per Kopf nach MolinaHereingabe die Führung (27.). Auch Pecorino scheiterte im ersten Versuch per sehenswertem Seitfallzieher am glänzend reagierenden Padova-Schlussmann Sorrentino (33.), konnte diesen jedoch kurz darauf, am Ende einer sehenswerten Kombination, überwinden: El Kaouakibi schlug von der rechten Grundlinie eine präzise Flanke ins Zentrum, wo Pecorino, ebenfalls per Kopf, hoch ins rechte Eck zum 2:0 traf (38.). Nach einem munteren Schlagabtausch in der zweiten Hälfte gelang Casiraghi vom Punkt –nach Handspiel von Baselli infolge eines Schusses von Frigerio ertönte der Elfmeterpfiff (90+1.) – der 3:0-Endstand, indem er den Strafstoß unten links verwandelte (90+3.).
Die Formation unter der Leitung von Mister Fabrizio Castori schlug im Rahmen des 22. Spieltags der Serie B Catanzaro vor toller Kulisse im Bozner Drusus-Stadion mit 2:1 (2:1) und sicherte sich damit den vierten Sieg in Folge. In einer insgesamt sehr inten-
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El Kaouakibi beim Heimspiel gegen Padova
Sicherer Rückhalt: In zwei von vier Partien spielte Adamonis zu Null, bei nur zwei Gegentreffern
Four Points by Sheraton
Merkajs Jubel nach dem 2:1 gegen Catanzaro
corso di recupero. Ora aspetto il momento in cui potrò rimuovere definitivamente la placca dalla spalla, ma sono fiduciosa che il peggio sia ormai alle spalle.”
Durante tutto questo percorso hai sempre mantenuto un atteggiamento positivo, propositivo e ottimista. Hai dimostrato grande gratitudine, senza mai lasciarti abbattere. Possia mo dire che hai affrontato questa esperienza come una nuova opportunità?
“Sì, assolutamente. Ovviamente ci sono stati momenti difficili, momenti in cui ho riflettuto molto. Guardavo la squadra andare avanti, mentre per me, fino a marzo, sembrava che tutto andasse storto. Sapere che la prima operazione non era andata a buon fine e dover affrontare mesi di incertezza, senza risposte concrete, è
momento, sia nella vita quotidiana che nello sport. Ogni partita, ogni opportunità che mi viene concessa, la vivo con un’intensità nuova, senza dare nulla per scontato.”
Kofler beim Gastspiel in Empoli
Der Jubel nach dem 2:1 gegen Spezia
Dal punto di vista sportivo, quando hai iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel? Qual è stato il momento in cui hai capito che il ritorno in campo era davvero vicino? Cosa hai provato alla prima convocazione, ai primi minuti giocati? “Ripensandoci ora, è stato un momento bellissimo, carico di emo-
siven wie unterhaltsamen Partie stach insbesondere die spektakuläre Anfangsphase hervor. Mit ihrem bereits dritten Vorstoß gingen die Weißroten in der 3. Minute in Führung: Tait hielt nach einer Molina-Abgabe mit rechts drauf, Pigliacelli konnte dessen wuchtigen Abschluss zwar noch per Faustabwehr parieren, doch Zedadka verwertete den Abpraller sehenswert im rechten Kreuzeck zum 1:0. Die „Giallorossi“ antworteten postwendend: Nach einem Steckpass von Liberali traf Pittarello diagonal ins linke Eck zum
1:1-Ausgleich (7.). Die Weißroten ließen sich davon jedoch nicht beirren und hielten an ihrer starken Ausrichtung fest. In der 21. Minute fiel der spielentscheidende Treffer: Brighenti verschätzte sich bei einem aufkommenden Ball, sodass Merkaj rund 40 Meter vor dem Catanzaro-Tor alleine auf Pigliacelli zulaufen konnte.
Vor dem Gäste-Keeper blieb der FCS-Stürmer cool, umkurvte diesen und schob zum 2:1 ein.
zioni. Ma ciò che mi ha colpito di più è stata la gioia delle mie compagne di squadra nel rivedermi in allenamento e poi in partita. Vedere il loro entusiasmo e il loro supporto è stato qualcosa che ancora oggi mi emoziona profondamente. Il mio ritorno ufficiale in campo è avvenuto nella scorsa stagione, in una partita in cui sono entrata solo fare per qualche minuto, ma che per me significava già tantissimo. Tuttavia, considero il mio vero rientro quello di questa stagione, quando ho giocato la prima partita completa. La mia prima presenza ufficiale è stata contro il Villorba, mentre la prima da titolare è arrivata contro l‘Isera. Già stare in panchina dopo mesi passati in tribuna è stato un passo importante per me. Sentirmi di nuovo parte della squadra, vivere il pre-partita con le mie compagne, è stato qualcosa che mi ha dato grande forza. Poi, quando finalmente ho avuto l’opportunità di entrare in campo, è stato un mix di emozioni: felicità, nervosismo, adrenalina. Ero
C P I T T U R E E D I L I R I S T I A N I
Hamza El Kaouakibi
Per Starpool, il Recovery è da sempre un tema centrale nel mondo sportivo: ci occupiamo infatti del recupero e del benessere di diverse realtà e squadre sportive, tra cui anche FC Südtirol, supportando atleti e staff con tecnologie wellness avanzate e validate dalla ricerca scientifica Starpool, pensate per migliorare la rigenerazione fisica e mentale.
Il concetto di Recovery, però, oggi non coincide semplicemente con il riposo: è un percorso evoluto che unisce recupero muscolare, prevenzione, rigenerazione e benessere mentale. Per un atleta, recuperare significa tornare in equilibrio più velocemente, ridurre l’impatto dei microtraumi e mantenere continuità nel tempo. In questo senso, il Recovery diventa parte integrante dell’allenamento: un investimento sulla performance, ma soprattutto sulla longevità sportiva e sulla salute.
Questa visione si riflette anche in progetti recenti come il Jacobs Center, ideato dal campione olimpico Marcell Jacobs, dove l’esperienza wellness è pensata per sostenere chi vive il corpo come strumento di lavoro, favorendo rilassamento, gestione dello stress e recupero post-sforzo.
Allo stesso modo, Rigenera Care, centro di medicina rigenerativa con il coinvolgimento di Claudio Marchisio, conferma quanto oggi sia importante un approccio sempre più integrato e personalizzato, che metta al centro prevenzione, recupero e ottimizzazione delle performance.
Per Starpool, Recovery significa guardare al futuro del wellness: tecnologico, scientifico e personalizzato, pensato per far ripartire il corpo al massimo delle sue potenzialità.
Für Starpool ist Recovery seit jeher ein zentrales Thema im Sport: Wir beschäftigen uns mit Regeneration und Wohlbefinden zahlreicher Sportorganisationen und Teams – darunter auch der FC Südtirol – und unterstützen Athlet:innen sowie Staff mit fortschrittlichen Wellness-Technologien, die durch die Starpool-Forschung entwickelt und wissenschaftlich validiert wurden, um die körperliche und mentale Regeneration zu verbessern.
Der Begriff Recovery bedeutet heute jedoch weit mehr als nur Ruhe. Es handelt sich um einen ganzheitlichen Ansatz, der muskuläre Erholung, Prävention, Regeneration und mentales Wohlbefinden miteinander verbindet. Für Sportler:innen heißt Recovery, schneller wieder ins Gleichgewicht zu kommen, die Auswirkungen von Mikrotraumata zu reduzieren und langfristig Konstanz zu gewährleisten. In diesem Sinne wird Recovery zu einem festen Bestandteil des Trainings – eine Investition in die Leistung, vor allem aber in die sportliche Langlebigkeit und die Gesundheit.
Diese Vision spiegelt sich auch in jüngsten Projekten wie dem Jacobs Center wider, das vom Olympiasieger Marcell Jacobs initiiert wurde. Dort ist das Wellness-Erlebnis darauf ausgerichtet, Menschen zu unterstützen, die ihren Körper als „Arbeitsinstrument“ einsetzen – mit Angeboten zur Entspannung, zum Stressmanagement und zur Regeneration nach körperlicher Belastung.
Ebenso zeigt Rigenera Care, ein Zentrum für regenerative Medizin unter Mitwirkung von Claudio Marchisio, wie wichtig heute ein zunehmend integrierter und personalisierter Ansatz ist, der Prävention, Recovery und Leistungsoptimierung in den Mittelpunkt stellt.
Für Starpool bedeutet Recovery, in die Zukunft des Wellness zu blicken: technologisch, wissenschaftlich fundiert und maßgeschneidert – damit der Körper sein volles Potenzial wieder entfalten kann.
La prossima Avversaria al Druso Der nächste Gegner im Drusus-Stadion
Centrocampisti-Mittelfeldspieler 37 Emil Bohinen 1999 8 Issa Doumbia 2003 6 Gianluca Busio 2002 28 Matteo Dagasso 2004
Kike Pérez 1997 32 Alfred Duncan 1993 24 Nunzio Nella 2000 21 Mattia Compagnon 2001 19 Bjarki Bjarkason 2000
John Yeboah 2000
Attaccanti-Stürmer 11 Marko Farji 2004 99 Alessandro Pietrelli 2002 9 Andrea Adorante 2000 29 Lion Lauberbach 1998 80 Antonio Casas 2000
MISTER CASTORI
incontra i tecnici dei Club Partnership
All’FCS Center si è svolta una serata di dialogo e crescita condivisa, con l’allenatore della prima squadra biancorossa protagonista e relatore
Una serata di formazione, confronto e crescita: è questo lo spirito che ha animato l’incontro dedicato agli allenatori dei club partner dell’FC Südtirol, tenutosi martedì 27 gennaio, presso il Media Point dell’FCS Center di Appiano. All’evento hanno partecipato oltre 70 tecnici delle società affiliate: un’occasione preziosa per riunire una rete che conta oggi ben 107 club partner, confermando ancora una volta l’importanza del legame tra FC Südtirol e il proprio territorio.
Relatore della serata è stato Fabrizio Castori, allenatore della prima squadra dell’FC Südtirol e tecnico con il maggior numero di panchine nella storia della Serie B, che ha messo a disposizione dei presenti il suo ricco bagaglio di esperienza, unendo competenza tecnica e visione educativa del calcio.
La serata è entrata subito nel vivo con un focus particolare sull’identità calcistica del proprio progetto sportivo, sui principi di gioco e sulla gestione del gruppo come elemento centrale nel percorso di crescita di ogni squadra. A seguire, gli allenatori presenti hanno avuto la possibilità di intervenire, condividere esperienze e porre domande, in un vero e proprio momento di scambio professionale.
A conclusione dell’evento, un rinfresco conviviale ha offerto un’ulteriore occasione di incontro, favorendo conoscenza reciproca e confronto tra i tecnici dei diversi club. Serate come questa rientrano nel più ampio programma di iniziative promosse dall’FC Südtirol a favore dei club partner, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione con le società locali e sostenere lo sviluppo del movimento calcistico sul territorio. Il percorso di formazione proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti dedicati ai club partner.
CASTORI
trifft die Trainer der Partnervereine
Ende Jänner fand im FCS Center in Rungg ein Themenabend für die Club Partner des FC Südtirol statt, bei dem der Cheftrainer der Profimannschaft seine umfangreichen Erfahrungen und fachliche Kompetenz mit den Anwesenden teilte
Am Dienstag, den 27. Jänner fand im FCS Center in Rungg ein spannender, auf Austausch basierender Themenabend für die Trainer der Partnervereine des FC Südtirol statt. Mehr als 70 wissbegierige Übungsleiter nahmen an der Veranstaltung teil, wodurch ein wertvoller Moment des Zusammentreffens und des Dialogs entstand, der das Netzwerk der Weißroten, das aktuell 107 Vereine umfasst, weiter stärkte.
Dozent des Abends war Fabrizio Castori, Cheftrainer der Profimannschaft des FC Südtirol und Rekordhalter der Serie B mit den meisten Spielen an der Seitenlinie. In seinem Vortrag ließ Castori die Anwesenden an seiner umfangreichen Erfahrung teilhaben und verband diese mit hoher fachlicher Kompetenz sowie seiner pädagogisch geprägten Sichtweise auf den Fußball.
Dabei ging Castori auf zahlreiche zentrale Aspekte der Mannschaftsbetreuung ein, darunter die Entwicklung einer klaren spielerischen Identität, die konsequente
genheit, ihre eigenen Erfahrungen einzubringen und in einem professionellen Rahmen gezielte, themenspezifische Fragen zu erörtern.
Abgerundet wurde der Themenabend
FC Südtirol für die Partnervereine, das vielfältige Initiativen umfasst, um die Zusammenarbeit zu stärken und den Fußball in der Region nachhaltig zu fördern.
Die kommenden Themenabende im FCS
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Dalla scorsa estate l’FC Südtirol può contare sulla competenza professionale di Maximilian Gruber, tecnico che porta con sé un importante bagaglio di esperienze maturate in club professionistici della Germania. Il 29enne di Ingolstadt, reduce dall’incarico di allenatore dell’Under 11 del Bayern Monaco, all’FC Südtirol ricopre il doppio ruolo di allenatore dell’Under 14 e di responsabile tecnico dell’attività di base
Da sempre l’FC Südtirol persegue l’obiettivo di sviluppare in modo strutturato il proprio settore giovanile, valorizzando al meglio i giovani talenti del territorio. Per rispondere a questo importante principio sono fondamentali figure competenti ed esperte, capaci di accompagnare il club in questo percorso di crescita e sviluppo. In quest’ottica, la scorsa estate la società biancorossa ha inserito nel proprio organico Maximilian Gruber, professionista motivato che sta arricchendo il progetto giovanile mettendo a disposizi one preziose competenze e importanti espe rienze.
Nato il 25 luglio 1996 a Ingolstadt, in Ger mania, Maximilian Gruber vanta, nonos tante la giovane età, un curriculum presti gioso e significativo. Parallelamente alla carriera da calciatore - che lo ha por tato fino alla quinta divisione tedesca - ha intrapreso fin da subito il percorso da allenatore. In possesso della licenza UEFA B+ e laureato in Scienze motorie e scienze applicate dell’allenamento all’Università di Monaco, con specializzazione nella formazione di talenti e nello sviluppo delle competenze degli allenatori, ha maturato esperienze rilevanti nel settore giovanile dell’FC Ingolstadt 04, dove ha operato anche come vicealle natore dell’Under 19 nella Bundesliga Juniores. Negli ultimi tre anni è stato alle natore dell’Under 11 del Bayern Monaco. All’FC Südtirol, oltre alla guida dell’Under 14, svolge anche il ruolo di responsabile tec
nico dell’attività di base e di referente tecnico per i club partner.
Max, nell’estate 2025 sei passato dal Bayern Monaco all’FC Südtirol. Come è nata questa scelta e cosa ti ha spinto a compierla? “Il fatto di conoscere e seguire l’FC Südtirol da tempo lo devo soprattutto alla mia famiglia. Per molti
Adige con i miei genitori e le mie sorelle: da bambino, per noi, l’Alto Adige rappresentava quasi l’unica meta per le ferie. Così ho seguito il club fin da giovane e per lungo tempo. Nel calcio molte strade nascono dai contatti e a un certo punto sono iniziati i primi colloqui con l’FCS. Durante il mio periodo a Monaco ho sentito che era arrivato il momento giusto per affrontare una nuova sfida, sia come persona sia
questa era un’avventura che volevo assolutamente intraprendere”.
C he ambiente e che metodo di lavoro hai trovato all’FC Südtirol?
“Ho trovato un ambiente estremamente familiare. Lo staff è più ridotto, ma proprio per questo il confronto è molto stretto. Le persone sono sempre disponibili e pronte ad aiutare. Inoltre, si percepisce chiaramente un grande potenziale e una forte volontà di crescere e migliorarsi continuamente”.
Qual è il tuo primo bilancio come allenatore dell’Under 14 dopo la prima metà di stagione?
“È stata fin dall’inizio una stagione molto impegnativa: una squadra completamente nuova, uno staff nuovo e per me anche una lingua diversa. Tuttavia posso contare su collaboratori eccellenti come Samuel Ghirardello, Alessio Nanni e Max Schipilliti, e su un gruppo estremamente desi-
deroso di imparare. I ragazzi sono curiosi, danno sempre tutto e mostrano un impegno totale: questa è la base indispensabile per fare progressi. Sono quindi molto soddisfatto, pur sapendo che c’è ancora margine di crescita. Sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta”.
Oltre al ruolo di allenatore dell’U14, sei anche responsabile tecnico dell’attività di base. Quali sono i compiti principali affidati a questa posizione?
“Prima di tutto lavoriamo insieme agli allenatori per creare un ambiente in cui i ragazzi si sentano bene e vengano volentieri ad allenarsi. Vogliamo offrire le condizioni migliori per permettere loro di crescere ed esprimere il massimo rendimento. Il mio compito è dare una direzione chiara, dentro e fuori dal campo, supportare gli allenatori sotto il profilo organizzativo e dei contenuti, fornire linee guida e garantire una pianificazione degli allenamenti
XAVIER MINA
07.10.2010 – UDINE
ALPERIA GIOCATORE DEL MESE DI GENNAIO
ALPERIA JUGENDSPIELER DES MONATS JÄNNER
UNDER 16
Xavier Mina, giovane talento classe 2010, sta disputando il suo primo campionato con la maglia dell’FC Südtirol. In forza alla formazione Under 16, nella prima parte dell’annata agonistica corrente si è messo in evidenza per continuità di rendimento e prestazioni di livello. Centrocampista, originario di Udine, Mina si è inserito rapidamente e con grande naturalezza nel gruppo, conquistando la stima sia degli allenatori sia dei compagni di squadra. Tra le sue qualità spicca in particolare una mentalità professionale: in ogni seduta di allenamento lavora con massima intensità e forte desiderio di migliorarsi. Applicato e affidabile nell’esecuzione delle indicazioni dello staff, il giovane centrocampista si distingue inoltre per disponibilità all’apprendimento, umiltà e atteggiamento sempre concreto e positivo.
Jugendspieler Xavier Mina, der in diesem Jahr seine erste Meisterschaft mit dem FC Südtirol bestreitet und für die U16 aufläuft, konnte in der ersten Saisonhälfte mit konstant starken Leistungen überzeugen und auf sich aufmerksam machen. Der aus Udine stammende Mittelfeldspieler hat sich in kürzester Zeit hervorragend in das Team integriert und wird vom Trainerstab sowie von seinen Mitspielern gleichermaßen geschätzt. Besonders hervorzuheben ist seine ausgeprägte Mentalität: In jeder Trainingseinheit arbeitet Xavier mit höchstem Einsatz und großem Verbesserungswillen. Er setzt die Vorgaben des Trainerteams zuverlässig um und zeigt sich dabei stets lernbereit, bodenständig und bemerkenswert demütig.
coerente. L’obiettivo è creare una struttura in cui ogni allenatore possa muoversi liberamente, mantenendo però un’identità riconoscibile”.
Su quali aspetti si focalizza principalmente il tuo lavoro? “Il punto di partenza è sempre l’ambiente. Vogliamo che i ragazzi possano esprimersi liberamente e divertirsi giocando a calcio, perché solo in un contesto in cui ci si sente davvero a proprio agio si possono ottenere buone prestazioni. Su questa base curiamo con grande attenzione la qualità e il dettaglio del lavoro in campo, unendo intensità e piacere di giocare a pallone. Il nostro obiettivo è rendere riconoscibile dall’esterno una chiara filosofia di gioco. Accanto alla formazione calcistica, prendiamo molto sul serio anche il nostro compito educativo, soprattutto nell’attività di base: non vogliamo solo sviluppare singoli giocatori, ma formare una squadra capace di assumersi
responsabilità dentro e fuori dal campo”.
Sei inoltre in costante contatto con le numerose società partner dell’FC Südtirol. Come si sviluppa questo tipo di relazione?
“Oltre ai miei incarichi tecnici, mantengo un dialogo costante con i club partner della società. L’obiettivo è curare la rete e rendere la collaborazione vantaggiosa per entrambe le parti. Un esempio concreto è l’introduzione di una nuova piattaforma online, alla quale i club affiliati hanno accesso in qualsiasi momento: vi trovano contenuti di allenamento, articoli, filosofie formative e video. Insieme a Mattia Marchi e Guido Riffeser abbiamo già organizzato diversi “Practice Day” presso le società partner, svolgendo sedute di allenamento e momenti di confronto su metodi e contenuti. Stiamo inoltre pianificando nuovi progetti, come serate tematiche dedicate a tutti i club partner. Anche lo scambio costante con i Talent Point è fondamentale per offrire un reale valore aggiunto al calcio altoatesino e permettere a quanti più bambini possibile di crescere divertendosi”.
Facciamo un passo indietro: parlaci del tuo periodo al Bayern Monaco. Che esperienza è stata?
“Sono molto grato al Bayern Monaco per i tre anni trascorsi lì. Ho lavorato con giocatori di qualità eccezionale, allenatori straordinari e personalità impressionanti. Molti contatti sono rimasti nel tempo, trasformandosi anche in vere amicizie. La dimensione del club è ovviamente molto diversa rispetto all’FC Südtirol: ci sono tantissimi collaboratori e reparti, anche se il confronto non è così diretto come qui. Le condizioni di lavoro sono però straordinarie, tutto è orientato al miglioramento continuo dei giocatori. È stato un grande privilegio. Ho
imparato molto sia dal punto di vista tecnico sia umano, soprattutto nel comprendere cosa significhi per un bambino crescere sotto pressione e come gestire queste situazioni.
Anche sotto il profilo psicologico è stata un’esperienza di grande crescita. Porto con me ricordi molto positivi e spero di poter trasferire qui molte delle competenze acquisite”.
Where timeless elegance meets private luxury
Schloss Freudenstein è un luogo dove la storia diventa esperienza e ogni evento trova la sua forma più autentica. Nato nel XIII secolo e trasformato nel corso dei secoli in un’elegante residenza rinascimentale, il castello conserva intatto il suo carattere originario, offrendo oggi una cornice esclusiva per matrimoni, eventi corporate e appuntamenti dedicati ai luxury brand. Tra torri merlate, sale storiche e scalinate scenografiche, Schloss Freudenstein accoglie celebrazioni private e matrimoni dal fascino senza tempo, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un’atmosfera intima, raffinata e profondamente emozionale. La Cappella di Sant’Andrea, i giardini mediterranei e i vigneti che circondano la dimora diventano scenari naturali per momenti unici, pensati per essere ricordati.
Schloss Freudenstein: una luxury location che non ospita eventi, ma crea storie destinate a durare nel tempo tra storia, eleganza e visioni contemporanee.
Per i luxury brand, il castello rappresenta un palcoscenico narrativo d’eccezione. A completare l’esperienza, Schloss Freudenstein dispone di sedici suite uniche per design e stile, pensate per accogliere organizzatori e partecipanti agli eventi in un contesto di assoluta privacy e comfort contemporaneo. Ogni suite interpreta il dialogo tra storia e modernità, offrendo un soggiorno immersivo che prolunga il valore dell’evento oltre i suoi momenti ufficiali.
Schloss Freudenstein non è semplicemente una location per eventi. È un luogo che amplifica il significato di ogni incontro, trasformando celebrazioni, visioni aziendali e racconti di marca in esperienze memorabili. Un castello che non ospita eventi, ma crea storie destinate a durare nel tempo e nella memoria.
Matschatscherweg 6, Eppan an der Weinstraße - Südtirol (BZ) info@schlossfreudenstein.com +39 0471 661308
MAXIMILIAN GRUBER
über Entwicklung, Identität und Verantwortung
Seit dem vergangenen Sommer kann der FC Südtirol auf die fachliche Expertise von Maximilian Gruber zählen, der einen beachtlichen Erfahrungsschatz aus deutschen Profivereinen mitbringt. Der 29-Jährige aus Ingolstadt, zuletzt als Cheftrainer der U11 beim FC Bayern München tätig, hat beim FC Südtirol neben seiner Rolle als U14-Trainer auch die Funktion des technischen Leiters der Basisaktivität übernommen
Der FC Südtirol verfolgt seit jeher das Ziel, die Arbeit im eigenen Nachwuchsbereich kontinu ierlich weiterzuentwickeln und junge Talente aus der Region bestmög lich zu fördern. Um diesem A nspruch gerecht zu werden, bedarf es kompetenter und erfahrener Funktionäre sowie Trainer, die den Verein auf diesem Weg begleiten. In diesem Zusammenhang konnte der FC Südtirol im vergangenen Sommer mit Maximilian Gru ber einen engagierten Fachmann gewinnen, der das Nachwuchsprojekt seit her mit großer Initiative, fun diertem Know-how und wertvol ler Erfahrung bereichert.
Maximilian Gruber wurde am 25. Juli 1996 in Ingolstadt (Deutschland) geboren und kann trotz seines jungen Alters bereits einen beachtlichen Erfahrungsschatz vorweisen. Parallel zu seiner aktiven Fußballkarriere, die ihn bis in die fünfte deutsche Liga führte, schlug der heute 29-Jährige frühzeitig den Weg als Trainer ein. Mit der Trainerlizenz UEFA B+ sowie einem Studium der Sportund angewandten Trainingswissenschaft an der Universität München - mit Fokus auf Talentförderung und Trainerkompetenzen - verfügt er über eine bedeutende fachliche Ausbildung. Wertvolle praktische Erfahrungen sammelte Gruber unter anderem im Nachwuchsleistungszentrum des FC Ingolstadt 04, wo er unter ande-
rem als Co-Trainer der U19 in der Junioren-Bundesliga tätig war. In den vergangenen drei Jahren stand er als Trainer der U11 beim FC Bayern München unter Vertrag. Beim FC Südtirol ist Gruber neben seiner Aufgabe als Trainer der U14 auch als technischer Leiter der Basisaktivität sowie als technische Bezugsperson für die Partnervereine tätig.
Max, du bist im Sommer 2025 vom FC Bayern München zum FC Südtirol gewechselt. Wie ist dieser Schritt zustande gekommen und was hat dich dazu bewegt?
„Dass ich den FC Südtirol bereits zuvor intensiv verfolgt habe, verdanke ich vor allem meiner Familie. Mit meinen Eltern und Schwestern habe ich über viele Jahre hinweg regelmäßig Urlaub in Südtirol gemacht. Für uns gab es als Kinder kaum etwas anderes als Südtirol; so habe ich den Verein früh und über lange Zeit begleitet. Im Fußball entstehen viele Wege über Kontakte und irgendwann ergaben sich die ersten Gespräche mit dem FCS. Während meiner Zeit in München spürte ich, dass der Zeitpunkt gekommen
war, sowohl als Mensch als auch als Trainer den nächsten Schritt zu gehen. Nach dem ersten Gespräch mit Hannes Fink war mir schnell klar: Dieses Abenteuer möchte ich unbedingt angehen.“
Welches Umfeld und welche Arbeitsweise hast du beim FC Südtirol vorgefunden?
„Ich habe hier eine ausgesprochen familiäre Arbeitsweise kennengelernt. Das Team ist zwar kleiner, doch gerade dadurch entsteht ein sehr enger Austausch. Die Menschen sind durchweg hilfsbereit; egal, was man braucht, es stehen stets helfende Hände bereit. Zudem spürt man in diesem Umfeld ein enormes Potenzial und den klaren Willen, sich kontinuierlich weiterzuentwickeln.“
Wie lautet dein Zwischenfazit als U14-Trainer nach der ersten Saisonhälfte und wie schätzt du die Entwicklung der Mannschaft ein?
„Ich denke, die erste Saisonhälfte war von Beginn an sehr herausfordernd. Es ist eine komplett neue Mannschaft, dazu ein neues Trainerteam und für mich auch eine neue Sprache. Ich habe jedoch mit Samuel Ghirardello, Alessio Nanni und Max Schipilliti ausgezeichnete Mitarbeiter und ein Team, das ausgesprochen lernwillig ist. Das macht es uns sehr leicht, die Jungs weiterzuentwickeln. Sie sind wissbegierig, geben stets alles und zeigen immer hundert Prozent Einsatz. Genau das ist für uns die Grundvoraussetzung, um Fortschritte zu erzielen. Deshalb bin ich insgesamt sehr zufrieden. Natürlich haben wir noch viel Potenzial und noch Luft nach oben, aber ich bin überzeugt, dass wir den richtigen Weg eingeschlagen haben.“
Du bist neben deiner Tätigkeit als U14-Trainer auch technischer Leiter der Basisaktivität. Welche Aufgaben und wel-
che Verantwortung umfasst diese Rolle?
„In erster Linie versuchen wir gemeinsam mit den Trainern ein Umfeld zu schaffen, in dem sich die Jungs wohlfühlen und gerne zum Training kommen. Wir möchten ein Klima erzeugen, in dem sie sich bestmöglich entwickeln und Höchstleistungen zeigen können. Dabei ver suche ich, eine Rich tung vorzugeben, sowohl auf als auch neben dem Platz. Ich unterstütze die Trainer in organisatorischer und inhaltlicher Hinsicht, stelle ihnen einen Leitfaden zur Verfügung und sorge für eine klare und abgestimmte Trainingsplanung. Ziel ist es, eine Struktur zu schaffen, in der sich jeder Trainer frei bewegen kann, gleichzeitig aber unsere Identität erkennbar bleibt.“
Welche Kernpunkte prägen deine Arbeit bzw. worauf legst du besonders viel Wert? „Wie bereits erwähnt, steht für uns in erster Linie das Umfeld im Mittelpunkt. Wir möchten den Jungs die Möglichkeit geben, sich hier voll entfalten zu können und Spaß am Fußballspielen zu haben. Ich bin überzeugt, dass gute Leistungen nur dann möglich sind, wenn man sich an einem Ort wirklich wohlfühlt. Das ist der wichtigste Grundstein. Darauf aufbauend legen wir großen Wert darauf, dass wir das, was wir auf dem Platz tun, sauber und detailliert umsetzen. Dabei ist es uns wichtig, dass
die Jungs Freude am Fußball haben, aber gleichzeitig auch intensiv und mit hoher Qualität spielen. Unser Ziel ist es, dass man von außen bereits eine erkennbare Spielphilosophie sieht. Neben der fußballerischen Ausbildung, für die die Jungs hier sind, nehmen wir auch unseren erzieherischen Auftrag sehr ernst, insbesondere in der Basisaktivität. Wir wollen nicht nur einzelne Spieler individuell weiterentwickeln, sondern eine Mannschaft formen, die sowohl auf als auch neben dem Platz Verantwortung übernehmen kann.“
Zusätzlich bist du auch im engen Austausch mit den zahlreichen Partnervereinen des FC Südtirol. Wie gestaltet sich diese Zusammenarbeit und an welche Projekten wird derzeit gearbeitet?
„Neben meiner Tätigkeit als U14-Coach und technischer Leiter der Basisaktivität
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Wie im Fußball macht Vorsprung den Unterschied.
Gruppo Gruppe
Dal punto di vista psicologico, come hai vissuto quei momenti e chi sono state le persone che ti hanno dato maggiore suppor-
“Senza dubbio, la mia famiglia è stata il mio primo e più gran de sostegno. Mia madre, i miei fratelli e mia sorella erano già in ospedale prima ancora che io arrivassi. È stato un periodo molto difficile, perché le emozioni cambiavano di continuo: da un lato ero sollevata che fossi viva e che non fosse successo qualcosa di ancora più grave. Dall’altro, però, mi tormentava il pensiero di dovermi fermare, di dover affrontare operazioni e lunghi mesi
Famiglia esclusa, qual è la persona che hai contattato
“Ricordo bene che, appena ho potuto, ho chiesto a mia sorella di chiamare subito mister Castellaneta per rassicurarlo, per dirgli che stavo bene, ma anche per chiedergli scusa per essere anda ta in montagna, perché in quel momento sentivo che non avrei potuto farne a meno di dirglielo. Con me in ospedale c’era anche la mia migliore amica, che era in montagna con me quel giorno. Mi ricorda sempre che la prima cosa che le ho detto quando mi ha raggiunta sul posto dell’incidente, è stata: „Adesso non posso più giocare a calcio“. Lei ha iniziato a ridere e mi ha risposto: „Hai centomila altri problemi adesso e tu pensi già al calcio?!“.
bin ich auch im engen Austausch mit unseren Partnervereinen. Dabei geht es uns in erster Linie darum, das Netzwerk zu pflegen und die Zusammenarbeit so zu gestalten, dass sie für beide Seiten gewinnbringend ist. Ein konkretes Beispiel ist unsere neue Online-Plattform: Partnervereine haben jederzeit darauf Zugriff und finden dort neue Trainingsinhalte, interessante Artikel, verschiedene Ausbildungsphilosophien sowie Trainingsvideos. So kann sich jeder genau das heraussuchen, was für ihn relevant und interessant ist. Gemeinsam mit Mattia Marchi und Guido Riffeser haben wir zudem bereits mehrere ‚Practice Days‘ bei Partnervereinen durchgeführt. Dabei haben wir eine Trainingseinheit mit einer ihrer Mannschaften gestaltet und uns im Anschluss im Vereinshaus über Trainingsinhalte, Methoden und andere Themen ausgetauscht. Darüber hinaus planen wir bereits weitere Projekte, wie beispielsweise Themenabende für alle Partnerver-
prima di tutto, volevi ritrovare il benessere fisico e mentale?
“La voglia di tornare in campo è sempre stata fortissima. Continuavo a pensare alla vittoria del campionato, alla mia prima stagione in Serie C con l’FC Südtirol. Era un momento magico per la squadra: le ragazze stavano andando benissimo, vincendo tutte le prime partite, e io, purtroppo, non potevo essere lì. Mi chiedevo continuamente quando sarebbe arrivato il mio momento, quando avrei potuto finalmente tornare a giocare. Sono una persona determinata e, fin da subito, mi sono fissata un obiettivo: rientrare nel girone di ritorno, magari già a gennaio. Pensavo: “Le gambe sono al loro posto, troverò il modo per tornare in forma.” Sognavo di disputare almeno qualche partita in quella stagione. Purtroppo,
eine. Ebenso ist der regelmäßige Austausch über unsere Talent Points ein zentraler Bestandteil, um der Region und dem Südtiroler Fußball einen echten Mehrwert zu bieten und möglichst viele Kinder weiterzuentwickeln sowie die Freude am Fußball zu vermitteln.“
Nei momenti più difficili hai avuto accanto anche e soprattutto staff e compagne di squadra … “Anche Marco Maraner e Marco Castellaneta sono venuti subito a trovarmi, e poi tante amiche mi sono state vicine nei giorni in ospedale e dopo l’operazione. Quelli sono stati momenti davvero duri, perché mi avevano operato entrambe le mani e per cinque giorni, sotto morfina, non potevo fare nulla da sola: né bere, né mangiare, né muovermi. Il fatto che le persone a me care fossero lì a farmi compagnia, a passare del tempo con me, è qualcosa che non dimenticherò mai. Una volta tornata a casa, ho realizzato ancora di più la gravità della situazione. Vedere tutti quei medicinali e dover affrontare la realtà della riabilitazione è stato un duro colpo. Sapevo che mi aspettavano mesi senza poter fare nulla ed essendo una persona molto attiva, stare ferma era davvero difficile da accettare. Ma anche in quel momento la mia famiglia e i miei amici mi sono stati accanto, rendendo tutto un po’ più sopportabile. Alla fine, nonostante le difficoltà, il tempo è passato più velocemente di quanto immaginassi.”
Wir machen einen Schritt zurück: deine Zeit beim FC Bayern München. Kannst du kurz erklären, wie in einem Weltklasseverein gearbeitet wird, wie du diese Zeit erlebt hast und welche Erfahrungen du mitnehmen konntest?
“Purtroppo, l‘intervento alla spalla non era andato come previsto. Sin dall‘inizio, la situazione non si è evoluta come sperato e sono stata costretta a fare controlli frequenti. La condizione della spalla peggiorava costantemente. A fine dicembre ho capito che qualcosa doveva essere fatto per migliorare la situazione. Mi sono affidata a un nuovo medico, che ha confermato che l‘intervento iniziale non era stato eseguito correttamente. Purtroppo, non c‘era altra scelta se non sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico. Mi sono presa il tempo necessario per esplorare tutte le opzioni disponibili e, dopo aver consultato il medico giusto, abbiamo deciso di procedere con l‘intervento a inizio marzo. L‘operazione è stata molto più complessa di quella che inizialmente mi era stata prospettata, poiché è stato necessario rimuovere una parte dell‘osso danneggiato e sostituirla con un osso donatore. Inoltre, è stata inserita una placca metallica di dimensioni considerevoli, che ha richiesto un intervento più lungo e difficile. La cosa positiva è che, durante questa seconda operazione, sono riusciti anche a sistemare il polso che avevo precedentemente infortunato, accelerando così il mio processo di recupero”.
„Zunächst bin ich dem FC Bayern sehr dankbar für die drei Jahre, die ich dort verbringen durfte. Ich hatte die Möglichkeit, mit Spielern zusammenzuarbeiten, die eine außergewöhnliche Qualität besitzen, und großartige Trainer sowie beeindruckende Persönlichkeiten kennenzulernen. Viele dieser Kontakte bestehen bis heute und haben sich teils zu wahren Freundschaften
Hai sempre avuto il desiderio di tornare a giocare oppure,
Poi com’è andata?
entwickelt. Dafür bin ich sehr dankbar. Natürlich ist die Größe des Vereins eine ganz andere als die des FC Südtirol. Es gibt unglaublich viele Mitarbeiter und zahlreiche Abteilungen, mit denen man in Austausch steht. Gleichzeitig ist dieser Dialog aber nicht so eng wie hier. Dennoch bietet der Verein außergewöhnliche Bedingungen: alle sind darauf ausgerichtet, das Spiel bzw. die Spieler kontinuierlich zu verbessern. Das war ein großer Luxus, den ich sehr schätze. Ich habe in dieser Zeit viel über Trainingsarbeit gelernt, aber auch, wie es sich anfühlt, als Kind unter hohem Druck zu stehen und wie man mit diesen Situationen umgehen kann. Besonders aus psychologischer Sicht konnte ich mich dank der vielen Experten im Verein stark weiterentwickeln. Deshalb blicke ich mit sehr guten Erinnerungen auf diese Zeit zurück und hoffe, dass ich vieles davon auch hier einbringen kann.“
“Dopo l‘intervento, la riabilitazione è stata impegnativa, soprattutto per via dei problemi muscolari. Ho dovuto lavorare intensamente sia sulla spalla che sulla mano, affrontando più di 100 sedute di fisioterapia, sia in ospedale che privatamente. Le mie giornate erano interamente dedicate alla fisioterapia, ma il mio obiettivo era chiaro: tornare al più presto in campo, anche solo per un paio di partite. Sono grata di aver trovato il medico giusto, che mi ha permesso di affrontare con successo questo lungo per-
VALENTINA QUADRIO Il ritorno, dopo Lazio e Roma
L’attaccante classe 2007, cresciuta in biancorosso, ha avuto la possibilità di maturare preziose esperienze nei settori giovanili delle due formazioni capitoline e con la prima squadra biancoazzurra, prima di tornare con nuove e forti motivazioni a vestire la casacca dell’FCS Women
Valentina Quadrio, classe 2007, si era messa in luce come giocatrice della formazione Under 15 biancorossa, tanto da guadagnarsi la convocazione della FIGC agli stage dedicati al programma “Calcio+15” (progettualità sviluppata dal Settore Giovanile e Scolastico, in condivisione con il Club Italia, volta a incrementare il livello tecnico e formativo). È stato proprio in questo contesto che ha avuto modo di farsi notare dalle formazioni capitoline. Costanza, impegno e dedizione, oltre che un buon bagaglio tecnico, le hanno permesso di maturare una preziosa esperienza a Roma, abbinando in modo funzionale studio e passione per il calcio. Dopo aver vestito le casacche sia della Lazio sia della Roma, Valentina Quadrio è tornata in biancorosso, entrando nella rosa della prima squadra nel campionato di Serie C.
Valentina, ci racconti innanzitutto come sono state le tue recenti esperienze a Roma?
“Sono stata a Roma per due anni, di cui il primo con l’Under 17 della Roma, durante il quale purtroppo ho dovuto fare i conti con una serie di infortuni, che mi hanno tenuta ferma per la maggior parte della stagione. Il secondo anno, invece, sono passata alla Lazio e ho avuto la grande fortuna di poter fare la preparazione con la prima squadra a Formello, per poi tornare in Under 19 all’inizio della scuola”.
Come ci sei arrivata?
“Durante il ritiro della Nazionale U15 ci siamo allenate presso il centro sportivo della Roma. Mi hanno notata e mi hanno chiamata a fare un provino. Il primo anno non mi hanno presa, ma l’anno dopo sono stata convocata per altri due provini, al seguito dei quali mi hanno poi inserita in squadra”.
Come è nata e come si è sviluppata la tua passione per il calcio?
“Alle elementari si collezionavano le figurine dei calciatori, quindi, per poter conoscere meglio i protagonisti, anch’io ho iniziato a guardare le partite in televisione e ad appassionarmi a questo sport, che ho voluto provare e mi è piaciuto”.
Quali sono stati i momenti più belli della tua giovane carriera?
“Sicuramente i due mesi con la prima squadra della Lazio e la convocazione nel derby con la Roma. Alloggiavamo in una villa vicino al centro sportivo con le altre giocatrici della prima squadra e ci allenavamo una o due volte al giorno. Sono state giornate molto intense, ma sicuramente le più belle e passate in ottima compagnia”.
I tuoi maestri sul campo?
“All’FCS Südtirol Women ho avuto allenatori che mi hanno aiutata nella mia crescita, come Sara Di Filippo, Marco Maraner e Marco Castellaneta. Poi, dopo, alla Roma c’era Alessandro Di Martino e, più avanti, con la Lazio anche Gianluca Grassadonia, ex giocatore di Serie A, che è stato molto importante per me. Tra analisi video infinite ed esercizi tattici a ripetizione, mi ha insegnato tanto, anche a vivere il calcio con il sorriso. Inoltre, ho conosciuto e giocato con Castiello, Oliviero, Le Bihan, Goldoni, che è stata un grandissimo aiuto in quel periodo, e ovviamente anche
Piemonte, che gioca nella mia stessa posizione e che ha caratteristiche simili alle mie e da cui ho imparato molto”.
Le tue caratteristiche e la posizione in campo che prediligi?
“Gioco in attacco, principalmente punta, anche se alla Roma ho fatto l’esterno e alla Lazio, in Under 19, mi schieravano spesso trequartista. I miei punti di forza sono sicuramente il fisico e la velocità”.
A chi ti ispiri?
“Ci sono tanti giocatori a cui mi ispiro, principalmente quelli che vedevo da bambina, quindi, essendo tifosa della Juventus, a calciatori come Mandzukic o Dybala o anche Douglas Costa. Il mio idolo in assoluto però è Ronaldo, per la passione e la dedizione che mette in questo sport. È un maestro di vita”.
Com’è stato il ritorno in biancorosso?
“Sono stata molto felice di poter tornare a fare parte di questa squadra. Ho ritrovato una società molto cresciuta, soprattutto nel settore femminile, e un gruppo squadra molto unito, con tanta voglia di vincere e di divertirsi insieme alle compagne, un aspetto quest’ultimo che soprattutto nell’ultimo periodo a Roma mi era mancato”.
Quali sono i tuoi obiettivi principali fuori e dentro il campo?
“Intanto quello di riprendere continuità dopo i diversi problemi fisici avuti a Roma, di ritrovare un po’ di serenità in campo e riuscire a giocare per il gusto di farlo. Poi spero di poter dare il mio
contributo in questa stagione, con la speranza di ottenere la promozione”.
Q uali sono, secondo te, le potenzialità di questa squadra?
“Come detto, è un gruppo davvero unito e questo è sicuramente il nostro punto di forza, che si riflette anche sul campo. Sicuramente c’è ancora margine di crescita e, se continuiamo a lavorare come stiamo facendo, sono sicura che riusciremo a portare a casa risultati importanti”.
THE FUTURE IS NOW.
VALENTINA QUADRIO
Alle Wege führen nach Rom… und oft wieder zurück
Die Angreiferin des Jahrgangs 2007, im Nachwuchssektor der Weißroten ausgebildet, konnte wertvolle Erfahrungen in den Jugendabteilungen von Roma und Lazio sammeln und auch erste Eindrücke in der ersten Mannschaft der „Biancocelesti“ gewinnen, ehe sie nunmit neuer Motivation und frischem Elan - wieder das Trikot der FCS Women überstreift
Valentina Quadrio (Jahrgang 2007) hat bereits als Spielerin der U15 des FC Südtirol auf sich aufmerksam gemacht und sich damit eine Einladung der FIGC zum Lehrgang „Calcio+15“ verdient. Es handelt sich dabei um ein Programm des „Settore Giovanile e Scolastico“ in Zusammenarbeit mit dem Club Italia, welches auf gezielte Weiterentwicklung junger Talente abzielt. Genau in diesem Rahmen rückte sie in den Fokus der Hauptstadtclubs. Konstanz, Einsatzbereitschaft und große Hingabe - gepaart mit einem soliden technischen Fundament - ermöglichten ihr eine prägende Zeit in Rom, wo sie die Schule und ihre Leidenschaft für den Fußball auf vorbildliche Weise miteinander verbinden konnte. Nachdem sie sowohl für Lazio als auch für Roma auflief, kehrte sie im vergangenen Sommer zu den Weißroten zurück und schloss sich der ersten Mannschaft der FCS Women in der Serie C an.
Valentina, erzähl uns zunächst von deinen jüngsten Erfahrungen in Rom.
„Ich war insgesamt zwei Jahre dort. Die erste Saison bestritt ich mit der U17 von Roma, musste mich jedoch leider mit einer ganzen Reihe von Verletzungen herumplagen, die mich über weite Strecken der Spielzeit außer Gefecht gesetzt haben. Im zweiten Jahr wechselte ich zu Lazio und hatte dort das große Glück, die Sommervorbereitung mit der ersten Mannschaft in Formello absolvieren zu dürfen, bevor ich zu Beginn des Schuljahres wieder zur U19 zurückkehrte.“
W ie hat sich dein Wechsel in die Hauptstadt ergeben?
„Während eines Lehrgangs der U15-Nationalmannschaft haben wir im Trainingszentrum von Roma trainiert. Dort wurden Scouts auf mich aufmerksam und haben mich zu einem Probetraining eingeladen. Im ersten Anlauf kam der Wechsel nicht zustande, in der Folgesaison wurde ich jedoch zu zwei weiteren Einheiten einberufen und anschließend vom Verein verpflichtet.“
Wie ist deine Leidenschaft für den Fußball entstanden und wie hat sie sich entwickelt?
„In der Grundschule haben wir Fußball-Sticker gesammelt. Um die Spieler besser kennenzulernen, begann auch ich, die Spiele im Fernsehen zu verfolgen, und entwickelte nach und nach eine echte Begeisterung für diesen Sport. Ich wollte ihn daraufhin selbst ausprobieren – und er hat mir sofort gefallen.“
Was waren bislang die schönsten Momente deiner noch jungen Karriere?
„Ganz sicher die zwei Monate mit der ersten Mannschaft von Lazio und die Nominierung für das Derby gegen Roma. Gemeinsam mit den anderen Spielerinnen waren wir in einer Villa in der Nähe des Trainingszentrums untergebracht und trainierten ein- bis zweimal täglich. Es waren sehr intensive Tage, aber ohne Zweifel auch die schönsten, die ich in großartiger Gesellschaft erleben durfte.“
Wer waren bisher deine prägenden Wegbegleiter auf dem Platz?
„Bei den FCS Women hatte ich Trainerinnen und Trainer, die mich in meiner Entwicklung, in meinem Wachstumsprozess entscheidend unterstützt haben; allen voran Sara Di Filippo, Marco Maraner und Marco Castellaneta. Später, bei Roma, durfte ich mit Alessandro Di Martino und anschließend bei Lazio auch mit Gianluca Grassadonia, einem ehemaligen Serie A-Spieler, der für mich sehr wichtig war, zusammenarbeiten. Mit unzähligen Videoanalysen und wiederholten taktischen Übungen hat er mir enorm viel beigebracht – auch, den Fußball mit einem Lächeln zu erleben. Außerdem durfte ich mit Spielerinnen wie Castiello, Oliviero, Le Bihan, Goldoni – die mir in dieser Phase eine große Hilfe war – und natürlich auch Piemonte zusammenspielen. Letztere spielt auf meiner Position und hat ähnliche Eigenschaften wie ich, weshalb ich von ihr ich sehr viel lernen konnte.“
Was sind deine Stärken und deine bevorzugte Position auf dem Feld?
„Ich spiele im Angriff, hauptsächlich als Mittelstürmerin. Bei Roma kam ich allerdings auch viel über den Flügel, bei der U19 von Lazio hingegen habe ich oft auf der Zehn agiert. Meine größten Stärken sind ganz klar meine Physis und meine Schnelligkeit.“
Hast du Idole bzw. Vorbilder im Fußball?
„Es gibt viele Spieler, an denen ich mich orientiere; vor allem jene, die ich schon als Kind verfolgt habe. Da ich Juventus-Fan bin,
sind das u. a. Mario Mandzukic, Paulo Dybala oder auch Douglas Costa. Mein absolutes Idol ist jedoch Cristiano Ronaldo, wegen der Leidenschaft und der Hingabe, mit der er diesen Sport lebt. Er ist ein echtes Vorbild fürs Leben.“
Sowohl Alperia als auch die Camps des AFC Südtirol verzeichnen ein stetiges Wachstum. Sehen Sie Parallelen in der Entwicklung beider Projekte?
gerade in diesem Bereich
Wie hast du die Rückkehr zu den Weißroten erlebt?
„Ich war sehr glücklich, als sich die Möglichkeit ergab, wieder Teil dieser Mannschaft zu sein. Ich habe einen Verein vorgefunden, der sich – auch im Bereich des Damenfußballs – stark weiterentwickelt hat, sowie ein sehr geschlossenes Team, mit großer Lust auf Erfolge und auch darauf, gemeinsam Spaß zu haben. Gerade dieses Miteinander hatte mir in meiner letzten Zeit in Rom besonders gefehlt.“
Welche Ziele verfolgst du aktuell, auf und neben dem Platz?
„Alperia ist seit jeher heit und Umwelt stark ring aktiv. Und da sind wir insbesondere auf müssen, denn sie ist Landes und es gilt, zu geben, sich gesund lich zu betätigen. Deshalb wir mit Überzeugung die Camps des AFC
„Zunächst möchte ich nach den verschiedenen Verletzungen, die ich in Rom hatte, wieder Kontinuität finden, auf dem Platz innere Ruhe zurückgewinnen und wieder mit Freude Fußball spielen. Danach hoffe ich, in dieser Saison meinen Beitrag leisten zu können, mit dem großen Wunsch, am Ende den Aufstieg zu feiern.“
„Es freut uns, dass die Jugendcamps des AFC Südtirol so großen Zuspruch erfahren. Für uns ist es wichtig, dass die Camps südtirolweit und in allen Landesteilen organisiert werden und somit auch möglichst viele Kinder und Jugendliche die Möglichkeit haben, sich im Sommer sinnvoll zu beschäftigen und mit Gleichaltrigen sportlich zu messen. Das ist für uns wichtig, weil auch Alperia im ganzen Land präsent ist – sei es mit Anlagen, Stromnetzen oder mit der Präsenz von Kunden.“
Welches Potential siehst du in dieser Mannschaft?
Wie trägt die Partnerschaft Camps des AFC Südtirol ria als Marke nicht und darüber hinaus
„Wie bereits erwähnt, sind wir eine Einheit, und genau das ist unsere größte Stärke: es ist etwas, das sich auch auf dem Spielfeld widerspiegelt. Es gibt definitiv noch Entwicklungsspielraum, doch wenn wir weiterhin so arbeiten wie bisher, bin ich überzeugt, dass wir Großes erreichen können.“
Welche Werte und Überzeugungen stehen hinter der Entscheidung, sich gezielt für Sport- und Jugendförderung einzusetzen, und warum ist es Alperia wichtig,
„Wenn zwei starke Marken treffen, dann ist dies In Südtirol stärken unsere Verbundenheit rium, über die Landesgrenzen es, Alperia stärker bekannt wir Kunden in ganz Italien
un’estate in campo tra calcio e divertimento
Anche nel corso della prossima estate, le tradizionali settimane calcistiche dell’F.C.D. Alto
Adige promettono tanto divertimento ed entusiasmo nelle varie tappe in provincia di Bolzano e in Trentino
emozionata, consapevole di tutto il percorso che mi aveva portata fino a quel momento. Ma la soddisfazione più grande è stata proprio quella di sentire il calore e il sostegno della squadra. Sapere che non ero sola in quel momento ha reso tutto ancora più speciale.”
Cosa ti aspetti dagli ultimi mesi di questo campionato, sia a livello personale che di squadra?
E’ già tutto pronto per vivere un’altra estate all’insegna del divertimento: sono aperte le iscrizioni agli Alperia Junior Camp 2026. Da molti anni le settimane estive dell’F.C.D. Alto Adige rappresentano uno dei grandi appuntamenti ludico-motori dell’estate. Anche nel 2026, da metà giugno a metà agosto, bambini e ragazzi nati tra il 2010 e il 2018 avranno la possibilità di partecipare ad un intenso e appassionante periodo con tanto calcio, divertimento ed entusiasmo, guidati da allenatori esperti – e chissà, a cavalcare le orme del talento biancorosso Raphael Kofler. Gli Alperia Junior Camp si svolgono in varie località dell’Alto Adige e del Trentino e garantiscono settimane indimenticabili all’insegna dello sport, dello svago e della convivialità.
Programmi differenziati: Full Day e Half Day
Gli Alperia Junior Camp offrono programmi diversificati a seconda della sede. Alcuni camp prevedono un formato Full Day con attività giornaliere complete, pranzo incluso e supervisione durante le ore centrali della giornata. Altri, invece, sono organizzati in formato Half Day, garantendo sessioni di allenamento intense e mirate in mezza giornata. In entrambi i casi, l’alta qualità della formazione e il divertimento sono al centro dell’esperienza.
Ampia scelta di localitA
Nell’estate 2026, gli Alperia Junior Camp si terranno in numerose località della Provincia di Bolzano e del Trentino. In Alto Adige, faranno tappa a Bolzano (due appuntamenti distinti), Egna, La
“Quest‘anno siamo una squadra molto forte e unita e credo che possiamo toglierci grandi soddisfazioni. A livello personale, sto ancora lavorando per integrarmi completamente, perché dopo un anno di stop non è facile ritrovare subito il ritmo e le sensazioni di prima. Nonostante abbia cercato di essere sempre presente anche nella scorsa stagione, tornare in campo e ritrovare la piena condizione è una sfida più complessa di quanto avessi immaginato. Il mio obiettivo più grande, in questo momento, è riuscire a sentirmi di nuovo al livello in cui ero prima dell’infortunio. Voglio avere quella sensazione, quella certezza di essere tornata al 100%. Finora non ci sono ancora riuscita del tutto, ma spero che presto arrivi quel momento. Più che una questione fisica, è anche un percorso mentale. Tornare a giocare dopo un lungo stop non è solo una sfida per il corpo, ma anche per la testa. Serve pazienza,
Valle, Merano, Laives, Valdaora, presso l’FCS Center di Appiano (due camp, di cui uno riservato alle ragazze), Maia Alta, Castelrotto, Glorenza, Naturno e Millan. In Trentino saranno Trento, Val di Fiemme, Taio, Ischia e Mezzocorona ad accogliere le calciatrici ed i calciatori. Nelle prossime settimane potrebbero aggiungersi altre località per rendere l’offerta ancora più vasta.
Grande novitA: il camp femminile all’FCS Center
DIE RÜCKKEHR NACH DER DUNKELHEIT
Quest’anno le giovani calciatrici avranno l’opportunità di vivere una settimana davvero speciale: dal 22 al 26 giugno, presso l’FCS Center di Maso Ronco, il centro di allenamento dell’FC Südtirol ad Appiano, si svolgerà un Alperia Junior Camp riservato alle ragazze. Il camp, di mezza giornata, prevede cinque intense sessioni di allenamento, condotte da istruttori di alto livello e grande esperienza.
Die 24-jährige Spielerin der FCS Women hat einen langen Leidensweg hinter sich, der vor eineinhalb Jahren mit einem erschreckenden Unfall auf dem Rosskopf seinen Anfang nahm. Nach harter Arbeit und mit großer Willenskraft feierte Flutura in dieser Saison ihr offizielles Comeback mit dem FC Südtirol. Nun bereitet sie sich darauf vor, langsam aber sicher zu alter Stärke zurückzufinden
Programmi speciali per portieri
Numerosi camp offrono anche un percorso di allenamento specifico per portieri. Allenatori qualificati accompagnano i giovani numeri uno, supportandoli nel miglioramento delle proprie abilità in modo strutturato, mirato e professionale.
Le quote di partecipazione
La quota di partecipazione per i camp Full Day è di 219 euro, mentre i camp Half Day hanno un costo di 145 euro. I camp per portieri prevedono una quota di 299 euro nel formato Full Day e di 199 euro nel formato Half Day.
Allenamento con la divisa ufficiale della prima squadra
Flutura Maloku spielt seit Sommer 2022 für den FC Südtirol und konnte mit den Weißroten im ersten Anlauf die regionale Oberliga gewinnen. Kurz vor Beginn der neuen Saison traf die junge Sterzingerin jedoch ein schwerer Schicksalsschlag. Bei einer Bergwanderung erlitt Flutura einen schweren Unfall und stürzte rund 20 Meter einen Hang hinab. Sie hatte Glück im Unglück und wurde wie durch ein Wunder vor dauerhaften Verletzungen bewahrt. Ein langer Rehabilitationsweg stand ihr bevor, den sie – auch dank der Unterstützung ihrer Familie, Freunde und Fußballkameradinnen – erfolgreich meisterte.
Come negli anni precedenti, i partecipanti si allenano indossando una maglia replica della prima squadra dell’FC Südtirol. Per l’edizione 2026, però, è prevista una novità speciale: dopo le passate edizioni in cui era stata adottata la prima maglia, quella di casa, quest’anno la divisa ufficiale sarà la replica dell’attuale casacca da trasferta. Il kit dei partecipanti è completato da pantaloncini e calzini abbinati e include anche una borraccia, uno zaino e un pallone griffato FCS. I partecipanti ai Full Day Camp riceveranno inoltre una maglietta per il tempo libero.
Im Gespräch mit der FCS News berichtet Flutura über ihren langen Leidensweg und darüber, wie sie es geschafft hat, mit einer positiven Einstellung gestärkt aus dieser Erfahrung hervorzugehen.
Calcio e attivitA ricreative variegate
Flutura, beginnen wir ganz von vorne – beim Anfang deines Abenteuers beim FC Südtirol. Wie ist dein Wechsel zustande gekommen und was hat dich dazu bewogen, diesen Schritt zu gehen?
Gli allenamenti mirano a sviluppare in modo specifico le abilità tecniche delle calciatrici e dei calciatori. A prescindere dal livello di partenza, ogni camp rappresenta un’occasione per migliorare le capacità individuali. Gli Alperia Junior Camp includono inoltre numerose attività ricreative, per garantire momenti di divertimento e varietà. In base alle condizioni meteo e alla disponibilità, il programma potrà essere arricchito con pomeriggi in piscina e con altre proposte di gruppo.
Allenatori qualificati e trasmissione di valori sociali
Gli Alperia Junior Camp sono gestiti e curati da allenatori qualificati, con molti anni di esperienza nel calcio giovanile. Oltre alla formazione sportiva, verrà data grande importanza alla trasmissione di valori sociali come lo spirito di squadra, il rispetto e il fair play.
Incontri indimenticabili con i calciatori dell’FC Sudtirol
lung zu sein, hat mich sehr gereizt, sodass ich mich schließlich für den Wechsel von Brixen zum FC Südtirol entschied.“
Uno dei momenti più attesi degli Alperia Junior Camp sarà la presenza dei giocatori della prima squadra dell’FC Südtirol, che interverranno in alcuni camp. I partecipanti avranno l’opportunità di incontrare i loro idoli, allenarsi insieme, scattare foto ricordo e ricevere autografi.
„Der Wechsel zum FC Südtirol kam auch für mich etwas überraschend, da ich diese Option zunächst gar nicht in Betracht gezogen hatte. Marco Maraner und Trainer Marco Castellaneta überzeugten mich davon, dass die Weißroten ein ambitioniertes und gut strukturiertes Projekt verfolgen, um den Damenfußball in Südtirol zu fördern. Die Idee, Teil dieser Entwick-
Iscrizioni aperte
In deiner ersten Saison beim FC Südtirol habt ihr eine nahezu perfekte Meisterschaft gespielt und souverän die Oberliga gewonnen. Welche Erinnerungen
hast du an diese Spielzeit?
„Meine Erinnerungen an jene Saison sind wunderschön. Der Wechsel zum FC Südtirol brachte anfangs große Veränderungen mit sich, insbesondere die langen Fahrten zum Training von Sterzing nach Bozen. Doch die ausgezeichnete Organisation rund um die Mannschaft machte alles
Le iscrizioni ai camp estivi dell’F.C.D. Alto Adige sono già aperte. Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito camp.fc-suedtirol.com.
Der Sommerkick fur den Fussballnachwuchs
Die traditionellen Fußballwochen des AFC Südtirol versprechen auch im kommenden Sommer wieder jede Menge Spaß und Leidenschaft Camps), Neumarkt, Leifers, Olang, das FCS Center in Eppan (zwei Camps, darunter ein Mädchen-Camp), Wengen, Obermais, Kastelruth, Glurns, Naturns und Milland zu den Austragungsorten. Im Trentino erwarten Trient, Fiemme, Taio, Ischia und Mezzocorona die jungen Fußballerinnen und Fußballer. Weitere Standorte könnten in den kommenden Wochen ergänzt werden, um das Angebot noch vielfältiger zu gestalten.
Fußballfans aufgepasst: Die Anmeldungen für die Alperia Junior Camps 2026 sind geöffnet! Seit vielen Jahren zählen die Sommerwochen des AFC Südtirol zu den großen Sporthighlights in der Region und bieten auch heuer spannende Neuerungen. Von Mitte Juni bis Mitte August haben Kinder und Jugendliche der Jahrgänge 2010 bis 2018 unter der Leitung erfahrener Trainer die Möglichkeit, intensives und leidenschaftliches Fußballtraining zu absolvieren – und wer weiß, erste Schritte auf einem Weg zu machen, der eines Tages vielleicht in die Fußstapfen von Raphael Kofler führen könnte. Die Alperia Junior Camps finden an zahlreichen Standorten in Südtirol und im Trentino statt und garantieren unvergessliche Wochen voller Sport, Spaß und Freundschaften.
Campformate nach StandortFull Day oder Half Day
Die Alperia Junior Camps bieten je nach Standort unterschiedliche Programme. Einige Camps sind als Full Day Camps organisiert und umfassen eine ganztägige Aktivität inklusive Mittagessen und Betreuung über die Mittagszeit. Andere Wochen werden als Half Day Camps durchgeführt und bieten ein intensives, halbtägiges Training. Unabhängig vom Format stehen stets Qualität des Trainings und Freude am Spiel im Vordergrund.
Breite Auswahl an Standorten
Im Sommer 2026 werden die Alperia Junior Camps in zahlreichen Ortschaften in Südtirol und im Trentino veranstaltet. In Südtirol gehören Bozen (zwei
Grosse Neuigkeit:
Das Damen-Camp im FCS Center Fußballbegeisterte Mädchen haben in diesem Jahr die Gelegenheit, eine ganz besondere Sportwoche zu erleben: Vom 22. bis 26. Juni findet im FCS Center in Rungg, dem Trainingszentrum des FC Südtirol in
Eppan, ein exklusives Alperia Junior Camp für Mädchen statt. Das Half Day Camp umfasst fünf intensive Trainingseinheiten unter der Leitung hochprofessioneller Trainer.
Besondere Programme fur Torhuterinnen und Torhuter
Bei zahlreichen Camps wird zusätzlich ein spezielles Training für Torhüterinnen und Torhüter angeboten. Ausgebildete Torwarttrainer begleiten die jungen Talente und helfen ihnen, ihre Fähigkeiten gezielt zu verbessern.
Preise fur die Teilnahme
Die Teilnahmegebühr für Full Day Camps liegt bei 219 Euro, während Half Day Camps für 145 Euro angeboten werden. Torwart-Camps, die von qualifizierten Tormann-Trainern geleitet werden, kosten 299 Euro im Full Day-Format und 199 Euro im Half Day-Format.
Training im offiziellen Outfit der Profimannschaft
Wie bereits in den Vorjahren trainieren die
Teilnehmerinnen und Teilnehmer in einem nachgebildeten Trikot der Profimannschaft des FC Südtirol. Für die Ausgabe 2026 gibt es jedoch eine besondere Neuheit: Nachdem zuletzt das Heimtrikot als offizielles Camp-Outfit diente, dürfen sich die Jungen und Mädchen in diesem Jahr auf ein Replica-Shirt des aktuellen Auswärtstrikots freuen. Abgerundet wird das Spielerdress durch passende Hosen und Fußballsocken, während das Starterpaket zusätzlich eine Trinkflasche, einen Rucksack sowie einen FCS-Ball umfasst. Teilnehmerinnen und Teilnehmer der Full Day Camps erhalten darüber hinaus ein Freizeit-T-Shirt.
Fussball und vielseitige Freizeitaktivitaten
Die Trainings zielen darauf ab, die technischen Fähigkeiten der Kinder und Jugendlichen gezielt zu verbessern. Unabhängig vom aktuellen Leistungsniveau bietet jedes Camp die Möglichkeit, sich sportlich weiterzuentwickeln. Darüber hinaus umfassen die Alperia Junior Camps zahlreiche Freizeitaktivitäten, die jede Menge Spaß und Abwechslung garantieren. Je nach
Wetterlage und Verfügbarkeit können Besuche im Schwimmbad sowie weitere spannende Gruppenaktivitäten das Programm ergänzen.
Unvergessliche Begegnungen mit den Profis des FC Sudtirol
Ein Höhepunkt der Alperia Junior Camps ist der Besuch der Profispieler des FC Südtirol, die bei ausgewählten Camps vorbeischauen. Die Kinder haben die Möglichkeit, ihre Idole hautnah zu erleben, gemeinsam Übungen durchzuführen, Autogramme zu erhalten und Erinnerungsfotos zu knipsen.
Professionelle Trainer und soziale Wertevermittlung
Die Alperia Junior Camps setzen auf hochqualifizierte Trainer mit langjähriger Erfahrung im Jugendfußball. Neben der sportlichen Ausbildung wird großer Wert auf die Vermittlung sozialer Werte wie Teamgeist, Respekt und Fairplay gelegt.
Anmeldungen ab sofort
Die Anmeldungen zu den Sommer-Camps des AFC Südtirol sind bereits geöffnet.
Alle Details zu den Camps sowie die Möglichkeit zur Anmeldung finden Sie auf camp.fc-suedtirol.com.
VAL DI FIE MME
ISCHIA
FCS CENTER LEIFERS
MEZZOCORONA
OB ER MAIS
weekend brunch slow morning taste
every saturday & sundaY 11:30 am - 2:30 pm
Fußball ist unsere Leidenschaft
Deshalb stecken wir immer unsere ganze Energie hinein.
Il calcio è la nostra passione
Per questo da sempre ci mettiamo tutta la nostra energia.
Nuova Renault Clio 6
senza compromessi.
Da oltre trent’anni Renault Clio è sinonimo di affidabilità, praticità e piacere di guida. Con la nuova Clio 6, Renault porta questo modello di successo a un livello superiore, valorizzando ciò che l’ha resa un riferimento assoluto nel segmento B e arricchendola di contenuti pensati per la mobilità contemporanea, sempre più attenta a efficienza, tecnologia e stile.
Design moderno, carattere deciso
La nuova Clio 6 nasce per chi cerca un’auto compatta ma completa, moderna e pronta ad affrontare ogni giornata con determinazione e intelligenza. Le dimensioni esterne sono state studiate per garantire
più naturale e sostenibile.
Infotainment Google OpenR: tecnologia ai massimi livelli
Il sistema di infotainment Google OpenR integra Google Maps, Google Assistant e Google Play, offrendo un’esperienza digitale fluida, intuitiva e sempre aggiornata. La navigazione è precisa e in tempo reale, mentre i comandi vocali permettono un’interazione semplice e sicura, mantenendo l’attenzione sempre sulla strada.
Sotto il cofano, la nuova Clio 6 punta su efficienza e intelligenza, grazie a motorizzazioni benzina di ultima generazione e alla tecnologia full hybrid E-Tech, ideale per la guida urbana.
Autoindustriale Mobility Group
La nuova Renault Clio 6 è disponibile presso Autoindustriale Mobility Group, concessionario ufficiale Renault per la regione e punto di riferimento per chi cerca qualità, competenza e una visione completa della mobilità.
Autoindustriale Mobility Group rappresenta inoltre i brand Mercedes-Benz, smart e Dacia, offrendo un’ampia gamma di soluzioni e una consulenza professionale costruita sulle reali esigenze del cliente.
LENZ KOPPELSTÄTTER OSPITE ILLUSTRE AL “DRUSO“
In occasione della partita casalinga con lo Spezia, la società biancorossa ha avuto il piacere di ospitare presso l’Alperia Business Club, allo Stadio Druso, lo scrittore e autore altoatesino Lenz Koppelstätter. Il protagonista di diversi bestseller è stato accolto con grande piacere nell’area hospitality dell’impianto di viale Trieste. Nel corso della sua presenza nell’area VIP biancorossa ha raccontato in anteprima alcuni contenuti del suo nuovo libro “Am Hang des Todes”. Il presidente Gerhard Comper ha consegnato all’illustre ospite una maglia personalizzata con il numero 10.
LENZ KOPPELSTÄTTER ALS EHRENGAST IM DRUSUS-STADION
Anlässlich des Heimspiels gegen Spezia durften die Weißroten im Alperia Business Club des heimischen Drusus-Stadions einen besonderen Gast begrüßen: den Südtiroler Schriftsteller und Autor Lenz Koppelstätter. Der Verfasser mehrerer Bestseller wurde in der Hospitality Area der Heimspielstätte des FCS in der Triester Straße herzlich empfangen. Während seines Aufenthalts im VIP-Bereich gewährte Koppelstätter einen exklusiven Vorgeschmack auf Inhalte seines neuen Buches „Am Hang des Todes“. Zum Abschluss überreichte Präsident Gerhard Comper dem prominenten Gast, als Zeichen der Wertschätzung, ein personalisiertes Trikot mit der Rückennummer 10.
AVIS DAY IN OCCASIONE DELLA GARA INTERNA CON IL PADOVA
In occasione della partita di campionato con il Padova, l’FC Südtirol, insieme al partner AVIS Südtirol Alto Adige, ha organizzato l’ormai tradizionale “Avis-Day”. L’obiettivo condiviso è stato quello di promuovere la donazione di sangue e sensibilizzare il più possibile l’opinione pubblica. In passato, a più riprese, la società biancorossa ha promosso iniziative volte a incentivare ulteriormente la donazione di sangue quale azione di solidarietà e altruismo, ma anche come occasione di controllo della propria salute insieme all’Avis della provincia di Bolzano. Diversi sono i calciatori e i tesserati del club biancorosso, in generale, che hanno donato e donano sangue e si prodigano per promuovere la donazione, gesto di solidarietà e altruismo.
DAY ANLÄSSLICH DES HEIMSPIELS GEGEN PADOVA
Anlässlich des Meisterschaftsspiels gegen Padova organisierte der FC Südtirol – gemeinsam mit seinem Partner AVIS Südtirol Alto Adige – den mittlerweile traditionellen „Avis Day“. Ziel der gemeinsamen Initiative war es, die Blutspende zu fördern und das öffentliche Bewusstsein für dieses wichtige Thema weiter zu sensibilisieren und zu stärken. Bereits in der Vergangenheit haben die Weißroten mehrfach Aktionen unterstützt und auch initiiert, um
die Blutspende als Akt der Solidarität und des Altruismus noch stärker in den Fokus zu rücken; zugleich aber auch als wertvolle Gelegenheit zur Vorsorge und Gesundheitskontrolle.
Zahlreiche Spieler und Vereinsmitglieder des FC Südtirol haben selbst Blut gespendet und setzen sich aktiv dafür ein, dieses Zeichen gelebter Verantwortung und Nächstenliebe weiterzutragen.
AVIS
“SOLO
PER SPORT 2025”, STORIE DI PASSIONE E CAMPIONI ALTOATESINI CON L’FCS PROTAGONISTA
“Solo per Sport 2025” è un’iniziativa culturale in Alto Adige, parte del programma culturale per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, che celebra storie di campioni locali. Include un libro, un documentario e una mostra itinerante su 25 anni di sport altoatesino, con l’obiettivo di promuovere valori sportivi e memoria storica, storie di campioni, vittorie, sconfitte. Emozioni che lasciano il segno. Le prime due tappe del progetto intitolato “Solo per Sport 2025”
sono racchiuse nel volume che ripercorre in forma narrativa il primo quarto di secolo di sport in Alto Adige e nel documentario intitolato “Solo per Sport - L’album dei sogni - 25 racconti di sportivi altoatesini dal 2001 al 2025”. Al Teatro Cristallo di Bolzano una folta platea ha presenziato alla serata di presentazione del volume e del documentario, realizzato con la collaborazione di Rai Alto Adige. Il progetto prevede anche una mostra fotografica itinerante,
comprendente anche 25 sagome di atlete e atleti altoatesini, e un canale YouTube con le interviste complete delle campionesse e dei campioni protagonisti del documentario. Alla presentazione sono intervenuti molti protagonisti sia del libro sia del documentario, tra questi i calciatori biancorossi Fabian Tait, Simone e Federico Davi, Giacomo Poluzzi e Manuel Scavone, ex giocatore biancorosso, responsabile dell’attività agonistica del settore giovanile.
SOLO PER SPORT 2025“ – GESCHICHTEN VON LEIDENSCHAFT UND SÜDTIROLER CHAMPIONS MIT DEM FCS IM MITTELPUNKT
„Solo per Sport 2025“ ist eine kulturelle Initiative Südtirols und Teil des offiziellen Kulturprogramms der Olympischen Winterspiele Milano/Cortina 2026. Das Projekt würdigt mit einem Buch, einer Dokumentation sowie einer Wander-Ausstellung die Geschichten lokaler Sportgrößen und beleuchtet 25 Jahre Südtiroler Sportgeschichte – mit dem Ziel, sportliche Werte, historische Erinnerungen sowie Erfolge, Niederlagen und Emotionen sichtbar zu machen, die Spuren hinterlassen haben. Die ersten beiden Etappen der Initiative „Solo per Sport 2025“ sind zum einen in einem Sammelband, der die ersten 25 Jahre Sport in Südtirol im neuen Jahrtausend in erzählerischer Form nachzeichnet, sowie
L’A.D. DIETMAR PFEIFER
zum anderen in der Doku „Solo per Sport – Das Album der Träume – 25 Erzählungen von Südtirols Sportlern von 2001 bis 2025“ in italienischer Sprache gebündelt. Im Cristallo-Theater von Bozen verfolgte ein zahlreich erschienenes Publikum die Präsentation von Buch und Dokumentation, die in Zusammenarbeit mit Rai Südtirol realisiert wurde. Zum Projekt gehört außerdem eine wandernde Fotoausstellung, die auch 25 Silhouetten Südtiroler Athletinnen und Athleten umfasst, sowie ein YouTube-Kanal mit den vollständigen Interviews der Protagonisten des Films. An der Präsentation nahmen zahlreiche Mitwirkende aus Wort und Bild teil, darunter auch mehrere FCS-Spieler: Fabian Tait,
OSPITE A TV33
L’amministratore delegato Dietmar Pfeifer è stato gradito ospite della trasmissione “Tempi supplementari”, condotta da Sergio Braghini e in onda sulle frequenze di TV33. Nell’occasione sono stati ribaditi i principi e la visione del club biancorosso, dall’obiettivo primario incentrato sul mantenimento della categoria alle iniziative in vari ambiti, dalla costante volontà di crescere e di essere punto di riferimento prezioso per l’intero territorio all’insegna dei valori di sempre, a cominciare dalla gestione oculata. Tutti punti che stanno alla base del programma del rinnovato consiglio direttivo.
L’A.D. DIETMAR PFEIFER OSPITE A TV33
FCS-Geschäftsführer Dietmar Pfeifer war gern gesehener Gast der Sendung „Tempi Supplementari“, moderiert von Sergio Braghini und ausgestrahlt auf TV33. Im Rahmen der Sendung bekräftigte Pfeifer die Grundprinzipien sowie die strategische Ausrichtung und
die Brüder Simone und Federico Davi, Giacomo Poluzzi sowie Manuel Scavone, ehemaliger Akteur der Weißroten und heute Verantwortlicher für den Leistungsbereich im Nachwuchssektor.
Vision des FC Südtirol: vom vorrangigen Ziel des Klassenerhalts über die vielfältigen Initiativen in unterschiedlichen Bereichen bis hin zum klaren Anspruch, sich kontinuierlich weiterzuentwickeln und zugleich ein verlässlicher Bezugspunkt für das gesamte Territorium zu sein; stets getra-
gen von den bewährten Werten des Clubs, allen voran einer umsichtigen und nachhaltigen Vereinsführung.
Diese Leitlinien bilden zugleich das Fundament des Programms des neu aufgestellten Verwaltungsrates.
Frequenti un percorso universitario e il programma di studi prevede un tirocinio curriculare? Vuoi approfondire le tue conoscenze nel settore marketing e comunicazione? Entra nel nostro team! Lo stage prevede una vasta serie di attività, con la possibilità di lavorare in modo creativo accanto a professionisti. Le diverse mansioni offrono la possibilità di conoscere il dietro le quinte di una società di calcio professionistica e di acquisire preziose competenze. Il tirocinio si svolgerà presso la sede ammini-
Nach der Vertragsverlängerung zeigte Federico Davi seine große Begeisterung: „Es ist für mich eine große Ehre und ein ganz besonderes Gefühl, meinen Vertrag mit dem FC Südtirol zu verlängern. Das Vertrauen, das mir der Verein entgegenbringt, bedeutet mir sehr viel. Ich bin überglücklich, denn der FCS ist der Verein meiner Heimat, in dem ich aufgewachsen und meine fußballerischen Grundlagen gelegt habe. Schon als Kind träumte ich davon, eines Tages in der Profimannschaft zu spielen. Dieser Traum hat mich stets inspiriert und motiviert. Die vergangene Saison war für mich besonders lehrreich und von großer Bedeutung. Es war keine einfache Spielzeit, doch ich konnte wertvolle Erfahrungen sammeln, da ich sowohl positive als auch herausfordernde Momente durchlebt habe. Solche Erfahrungen sind essenziell für die Weiterentwicklung eines Fußballers. In dieser Saison erhielt ich meine ersten Startelfeinsätze auf Positionen, die mir bislang nicht sehr vertraut waren. Ich sehe dies jedoch als Chance, meinen Horizont zu erweitern und neue Fähigkeiten zu erlernen. Ich stelle mich immer voll und ganz in den Dienst der Mannschaft und setze alles daran, dem Kollektiv zum Erfolg zu verhelfen.“
Du absolvierst derzeit ein Universitätsstudium und dein Studienplan sieht ein Pflichtpraktikum vor? Du möchtest deine Kenntnisse im Bereich Marketing und Kommunikation vertiefen? Dann werde Teil unseres Teams! Das Praktikum umfasst ein breites und vielseitiges Aufgabenspektrum und bietet die Möglichkeit, kreativ Seite an Seite mit Fachleuten zu arbeiten. Die unterschiedlichen Tätigkeiten erlauben einen Blick hinter die Kulissen eines professionellen Fußballvereins und vermitteln wertvolle fachliche Kompetenzen. Das Praktikum findet am Verwaltungssitz des FC Südtirol statt. Die Praktikumsstellen richten sich an Studierende der Studiengänge Sportmanagement, Wirtschaft und Marketing, Kommunikationswissenschaften, Literaturwissenschaften oder vergleichbarer Fachrichtungen, sofern ein Pflichtpraktikum im Studienprogramm vorgesehen ist. Vorausgesetzt werden zudem Teamfähigkeit, Flexibilität, die Bereitschaft zu gelegentlicher Wochenendarbeit, Begeisterung für den Sport, Kenntnisse der italienischen und deutschen Sprache sowie ausgeprägte soziale Kompetenzen. Bewerbungen können per E-Mail an folgende Adresse gesendet werden: jobs@fc-suedtirol.com.
strativa dell’FCS.
„Federico ist in unserem Jugendsektor großgeworden und hat sich dank seiner auswärtigen Erfahrungen als Leihspieler auf den Sprung in die Profimannschaft vorbereitet. Wir glauben fest an sein Potenzial und die Vertragsverlängerung ist die verdiente Anerkennung für seinen bisherigen Weg. Seine Entwicklung zeigt sich nicht nur in seinen sportlichen Leistungen, sondern auch in seiner persönlichen Reife und seinem stetigen Wachstum. Wir sind überzeugt, dass er in Zukunft zu
Gli stage sono riservati a studenti e studentesse iscritti a corsi di laurea in management sportivo, economia e marketing, scienze della comunicazione, lettere o altre facoltà affini, con tirocinio obbligatorio previsto dal programma di studi. Si richiedono inoltre buone capacità di lavoro in team, flessibilità, disponibilità a operare occasionalmente nei fine settimana, passione per lo sport, conoscenza delle lingue italiana e tedesca e solide capacità relazionali. L e candidature possono essere inviate a: jobs@fc-suedtirol.com.
TIROCINIO UNIVERSITARIO PRESSO L’FCS
INCONTRO CON IL LIONS CLUB MERAN/O MAIENSE
Si è svolto presso il Bräustüberl Forst l’incontro di gennaio dei membri del Lions Club Maiense. Al centro dell’evento vi è stata la presentazione dell’articolato mondo dell’FC Südtirol, unica società calcistica professionistica della provincia. Il Pre -
sidente Gerhard Comper ha rivolto un caloroso saluto ai presenti, mentre l’Amministratore delegato Dietmar Pfeifer ha illustrato nel dettaglio l’organizzazione del club, approfondendo tutti i settori, i principi e i valori che ne guidano l’operato, nonché la
TREFFEN MIT DEM LIONS CLUB MERAN MAIENSE
Im Bräustüberl Forst fand das Jännertreffen des Lions Club Meran Maiense statt. Im Mittelpunkt des Abends stand die Vorstellung der vielschichtigen Welt des FC Südtirol, des einzigen professionellen Fußballvereins der Provinz Bozen. FCS-Präsident Gerhard Comper begrüßte die Anwesenden mit herzlichen Worten, während Geschäftsführer Dietmar Pfeifer die Strukturen und Organisation des Clubs detailliert erläuterte. Dabei ging er auf sämtliche Bereiche ein, beleuchtete Prinzipien und Werte, die das Handeln des Vereins prägen, und erklärte die Philosophie eines Projekts, das die gesamte Provinz einbindet. Zahlreiche Teilnehmende nutzten die Gelegenheit für interessierte und fundierte Fragen, bevor der Abend in ein geselliges Abendmahl überging, welches das Treffen stimmungsvoll abschloss.
filosofia alla base di un progetto che coinvolge l’intera provincia. Numerosi i partecipanti che hanno posto domande interessanti e pertinenti, prima di dare spazio al momento conviviale che ha concluso l’incontro.
MISTER CASTORI OSPITE DELLA TRASMISSIONE
“SERIE B AL 90°”
Sabato 31 gennaio, a seguito della partita contro il Catanzaro, il tecnico Fabrizio Castori è stato ospite della trasmissione “Serie B al 90°”, condotta da Giacomo Capuano e trasmessa in diretta su RaiSport. Il mister biancorosso ha affrontato i temi di maggiore attualità, commentando le quattro vittorie consecutive dell’FC Südtirol e la ventiduesima giornata del campionato, rispondendo inoltre a domande sul suo lungo e significativo percorso professionale, con particolare riferimento ai successi conseguiti nel campionato cadetto, in particolare con Carpi e Salernitana.
MISTER CASTORI ZU GAST IN DER SENDUNG „SERIE B AL 90°“
Am Samstag, den 31. Jänner, im Anschluss an das Heimspiel gegen Catanzaro, war Cheftrainer Fabrizio Castori zu Gast in der Sendung „Serie B al 90°“, welche von Giacomo Capuano moderiert und live auf RaiSport ausgestrahlt wurde. Der Übungsleiter der Weißroten griff die aktuellsten Themen auf, kommentierte die vier Siege in Folge des FC Südtirol sowie den 22. Spieltag der zweithöchsten italienischen Spielklasse und beantwortete darüber hinaus Fragen zu seinem langen wie prägenden beruflichen Werdegang. Besonderes Augenmerk galt dabei seinen Erfolgen in der Serie B, allen voran mit Carpi und Salernitana.
Torggler: know-how, affidabilità e sguardo al futuro
Torggler, con sede a Marlengo, è un punto di riferimento nello sviluppo e nella produzione di soluzioni chimiche tecniche di alta qualità per professionisti. I suoi prodotti trovano applicazione in ambiti diversi come l’edilizia, il settore del serramento e la nautica, settori in cui affidabilità, prestazioni e durata nel tempo sono requisiti fondamentali.
Torggler: Erfahrung, Zuverlässigkeit und Innovation
Le forti radici nella tradizione affondano nel 1865, quando l’azienda viene fondata a Merano come piccola attività familiare. Da allora Torggler ha seguito un percorso di crescita continua, trasformandosi nel tempo da negozio locale a realtà industriale strutturata, con stabilimenti a Rieti e Pegognaga e una presenza internazionale sempre più solida, in particolare in Germania e Polonia.
Nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, il passaggio alla produzione diretta segna una svolta decisiva. Nascono i laboratori interni, che diventano il cuore del know-how Torggler e il punto di partenza per lo sviluppo di ogni prodotto. La ricerca e lo sviluppo guidano l’evoluzione dell’azienda: dagli adesivi per piastrelle introdotti negli anni Sessanta fino alle moderne soluzioni per il ripristino del calcestruzzo e alle applicazioni specialistiche in ambito marino e nel serramento.
Oggi Torggler continua a crescere con uno sguardo rivolto al mondo, integrando tradizione e innovazione, laboratorio e pratica, esperienza storica e visione futura. Un approccio che si traduce in soluzioni affidabili e di qualità, pensate per accompagnare i professionisti nelle sfide di oggi e di domani.
Torggler mit Sitz in Marling ist ein wichtiger Bezugspunkt für die Entwicklung und Produktion von hochwertigen technischen chemischen Lösungen für Fachleute. Die Systeme finden Anwendung in unterschiedlichen Bereichen wie dem Bauwesen, der Montage von Fenster und Türen sowie im Schiffsbau, überall dort, wo Zuverlässigkeit, Leistungsstärke und Langlebigkeit entscheidend sind.
Die starken Wurzeln reichen bis ins Jahr 1865 zurück, als das Unternehmen in Meran als kleines Familienunternehmen gegründet wurde. Seitdem hat Torggler einen kontinuierlichen Wachstumspfad eingeschlagen und sich im Laufe der Zeit von einem lokalen Geschäft zu einem strukturierten Industrieunternehmen entwickelt, mit Niederlassungen in Rieti und Pegognaga sowie einer immer stärker werdenden internationalen Präsenz, insbesondere in Deutschland und Polen.
In der Zeit nach dem Zweiten Weltkrieg markierte der Übergang zur eigenen Produktion einen entscheidenden Wendepunkt. Es entstand das interne Labor, das bis heute das Herzstück des Torggler Know-hows bildet und den Ausgangspunkt für die Entwicklung der Produkte darstellt. Forschung und Entwicklung prägen die Weiterentwicklung des Unternehmens – von den in den 1960er-Jahren eingeführten Fliesenklebern bis hin zu modernen Lösungen für die Betoninstandsetzung sowie zu spezialisierten Anwendungen in der Schiffsindustrie und im Fensterund Türenbau.
Heute wächst Torggler weiter mit einem klaren Blick auf die Weltmärkte und verbindet Tradition und Innovation, Labor und Praxis, historische Erfahrung und Zukunftsvision. Ein Ansatz, der sich in zuverlässigen und qualitativ hochwertigen Lösungen widerspiegelt, die Fachleute dabei unterstützen, die Herausforderungen von heute und morgen erfolgreich zu meistern.
multi-S 4000
Die renommierte Serie multi-S 4000 steht für außergewöhnliche Vielseitigkeit und hat sich als ideale Lösung für anspruchsvolle Badsituationen bewährt. Um die Möglichkeiten der Personalisierung zu erweitern, ist die Serie jetzt auch in Edelstahl Optik erhältlich – aus guten Gründen: moderner Look im Trend der Zeit, vereint Raffinesse und Eleganz und passt sich mühelos jedem Ambiente an.
Questa serie iconica di Duka, rinomata per la sua straordinaria versatilità, si è affermata come una soluzione indispensabile per i bagni più complessi. Per ampliare le possibilità di personalizzazione, la serie è ora disponibile anche in look acciaio inox – e per dei buoni motivi: look moderno in linea con le tendenze attuali, combina raffinatezza ed eleganza e si adatta senza problemi a qualsiasi ambiente.