
MENSILE/MONATSMAGAZIN | ANNO 19. JAHRGANG
MENSILE/MONATSMAGAZIN | ANNO 20. JAHRGANG
08 | APRILE / APRIL 2025
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MENSILE/MONATSMAGAZIN | ANNO 19. JAHRGANG
MENSILE/MONATSMAGAZIN | ANNO 20. JAHRGANG
08 | APRILE / APRIL 2025
kofler, adamonis & pyyhtiä preziose esperienze in nazionale länderspiel-ehre für drei fcs-profis
flutura maloku ritorno dal baratro rückkehr nach der dunkelheit

“IMPEGNO E DETERMINAZIONE“ „ EINSATZ UND ENTSCHLOSSENHEIT“





Karim Zedadka è protagonista della copertina e della relativa cover story, in versione elegante fuori dal campo, oltre che sul terreno di gioco. A valorizzarne le immagini contribuiscono gli outfit esclusivi e di alta qualità firmati dal fashion partner ufficiale del club, il prestigioso marchio di fama internazionale Luis Trenker, che conferiscono agli scatti un ulteriore tocco di classe. Le immagini, di forte impatto, e la scelta delle location portano la firma del fotografo Alfred Tschager, strettamente legato al mondo FCS da tempo e in modo particolare alle foto speciali del nostro magazine.
Karim Zedadka präsentiert sich auf dem Titelblatt und in der begleitenden Coverstory in besonders stilvoller Manier. Neben seiner natürlichen Ausstrahlung sind es auch die hochwertigen und exklusiven Outfits des offiziellen Fashion Partners des Clubs, des international hochangesehenen Mode-Labels Luis Trenker, die den Aufnahmen einen besonderen Glanz verleihen. Die ausdrucksstarken Bilder wurden vom renommierten Fotografen Alfred Tschager eingefangen, der seit vielen Jahren eng mit dem FCS zusammenarbeitet und die visuelle Gestaltung der Vereinszeitschrift entscheidend prägt.
IN PRIMO PIANO – Karim Zedadka, il mio cielo azzurro IM FOKUS – Karim Zedadka, mein azurblauer Himmel
IL TRAGUARDO – Silvio Merkaj raggiunge quota 100
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MEILENSTEIN – New Entry im „Club 100“: Silvio Merkaj
NAZIONALI – Brik e Adamonis con la Tunisia Under 23 e con la Lituania NATIONALMANNSCHAFT - Brik und Adamonis mit der U23 Tunesiens und Litauen im Einsatz
L'EVENTO – Grazie di cuore Jack, l abbraccio del „Druso“ a Poluzzi VERANSTALTUNG – Von ganzem Herzen: Danke, Jack!
FOTOGALLERY – Cinque punti in sei giornate, poker a Reggio, due pareggi e tre stop FOTOGALERIE – Im Kampf um den Klassenerhalt: fünf Punkte aus den letzten sechs Spielen
48 LE AVVERSARIE AL DRUSO – Modena, Mantova, Juve Stabia DIE GEGNER – Im Drusus-Stadion gegen Modena, Mantova, Juve Stabia
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INIZIATIVE SOCIALI – Visita pasquale alla Pediatria dell’Ospedale di Bolzano SOZIALES ENGAGEMENT – Osterbesuch in der Pädiatrie des Krankenhauses Bozen
INIZIATIVE – Meet & Greet: Merkaj, Verdi e Zedadka incontrano i tifosi al Fanstore INITIATIVEN – Meet & Greet im Fanstore: Autogrammstunde mit Merkaj, Zedadka und Verdi
MI RITORNI IN MENTE – La partita che non c’è: FCS-Modena, la gara giocata e cancellata HISTORISCHER RÜCKBLICK – FCS gegen Modena: gespielt, aber nicht gewertet
GIOVANILI – Mister Gianluca Zini: “Cerchiamo di coltivare entusiasmo, passione e qualità” JUGENDSEKTOR – Mister Gianluca Zini: „Wir wollen Begeisterung, Leidenschaft und Qualität vermitteln“
FCS WOMEN – Blindati i playoff: biancorosse in corsa per la promozione FCS WOMEN – Playoffs gesichert: FCS-Damen im Rennen um den Aufstieg
80 ALPERIA JUNIOR CAMP – Tra sogni, divertimento e nuove amicizie ALPERIA JUNIOR CAMPS – Von großen Träumen und starken Freundschaften
90 WHITEREDNEWS – Notizie in pillole WHITEREDNEWS – Kurz und knackig

Il centrocampista nato in Francia, di origini algerine, racconta: dalla passione nata seguendo le orme del fratello calciatore Akim, ai primi calci vicino a casa, a Marsiglia, al salto di qualità a Nizza fino all’approdo alla Primavera-1 del Napoli e l’ingresso in prima squadra. Grandi allenatori come maestri, i preziosi consigli di Spalletti, che lo fa debuttare in Serie A nell’anno dello scudetto che ai partenopei mancava da trentatré anni, poi la B ad Ascoli, l’approdo in biancorosso, la continuità nella stagione corrente e lo sguardo proiettato al futuro con la voglia di continuare a crescere

Venticinque anni, quasi 130 gare tra i professionisti, con tre reti e dieci assist e uno scudetto vissuto intensamente da giovane promessa in una piazza calda e prestigiosa come quella partenopea. Karim Zedadka approda in biancorosso il 17 luglio 2024 a titolo definitivo dalla società lussemburghese dello Swift Hesperange. Nato a Pertuis, in Francia, il 9 giugno 2000, naturalizzato algerino, Karim si descrive così: “Sono nato in Francia, però le mie origini sono algerine: i miei genitori sono nati in quel Paese. Io, però, sono cresciuto in Francia, quindi direi che mi sento più francese, anche se non dimentico le mie origini. Ho semplicemente trascorso più tempo in Francia.”
184 centimetri, Karim Zedadka, centrocampista di piede destro, gioca preferibilmente a sinistra, ma è in grado di coprire anche la fascia destra: “Sono un giocatore duttile, che può ricoprire diversi ruoli in campo. Soprattutto, mi considero un giocatore di squadra, che mette sempre il collettivo davanti all’individualità.”
Quando, dove e come hai iniziato a giocare a calcio?
“Ho cominciato grazie a mio fratello maggiore, Akim, classe 1995, che ha fatto il calciatore e lo è tuttora in Francia, difensore-terzino destro con una presenza nella nazionale algerina. È stato lui, in un certo senso, il mio modello: lo osservavo quando ero piccolo, mi piaceva quello che faceva e così ho iniziato. Ho mosso i primi passi in una squadra vicino a Marsiglia, dove vivevo, ed è lì che è cominciato tutto. Lui mi ha insegnato a giocare a calcio.”
Raccontarci il tuo percorso, dagli inizi alle squadre in cui hai giocato?
“Sono rimasto nella mia prima squadra fino a undici anni. A quell’età sono entrato in una sorta di centro di formazione, dove ti preparano per il passaggio al calcio professionistico. Successivamente sono stato selezionato dal Nizza, dove ho trascorso tre anni. Dopo questo periodo, un procuratore italiano mi ha visto giocare e mi ha proposto di sostenere un provino con la Primavera del Napoli. Ho accettato con entusiasmo, l’idea mi piaceva molto: sono arrivato a Napoli, ho sostenuto il provino e il club ha deciso di tesserarmi.”
Nizza e, successivamente, Napoli sono state due tappe molto importanti nel tuo percorso di crescita, come le hai vissute?
“Il Nizza è stato molto, molto importante, perché ho iniziato a rendermi conto di essere a un passo dal diventare calciatore: ho capito che non era più soltanto un sogno. Ho avuto la possibilità di vedere da vicino la prima squadra, pur giocando nelle categorie Under 17 e Under 19. Inoltre, lì mi hanno insegnato tutto: la tattica, ma anche la forza mentale necessaria, soprattutto quando sei lontano dalla famiglia. È stata una tappa fondamentale.”
Napoli?
“Napoli, invece, ha rappresentato l’inizio della mia esperienza in Italia: mi ha permesso di conoscere il calcio italiano, comprenderne il funzionamento e adattarmi a un nuovo contesto. Sono
state entrambe tappe molto importanti nel mio percorso.”
Dall’U19 del Nizza, nell’estate del 2018, all’Under 19 degli azzurri. Karim, nel club partenopeo, realizza 41 presenze, una rete e sette assist nel campionato Primavera-1. Il 2 ottobre 2020 passa alla Cavese e, nell’agosto del 2021, il Napoli lo cede in prestito ai belgi del Charleroi. Torna al club campano nell’estate del 2022.
A Napoli, in particolare, chi ti ha trasmesso di più?
“In Primavera avevo come allenatore Roberto Baronio, una persona che ha avuto una carriera importante e che conosce molto bene il mestiere. È stato lui il primo a darmi tanti consigli e a contribuire in modo determinante alla mia crescita, aiutandomi a diventare il giocatore che sono oggi. Successivamente ho avuto diversi allenatori, soprattutto in allenamento più che in partita. Fino a tre anni fa non avevo ancora esordito in prima squadra. Mi sono allenato con tecnici di grande livello come Carlo Ancelotti, Gennaro Gattuso e Luciano Spalletti. In particolare, con Spalletti ho vissuto un anno davvero completo: mi allenavo quotidianamente con la prima squadra, ero presente in panchina e partecipavo a tutte le partite. Se devo indicarne un maestro importante, direi proprio Spalletti.”
C’è un motivo specifico per cui Spalletti ti è rimasto particolarmente impresso?
“Sì, perché con lui mi sono trovato in una fase diversa della mia carriera. Quando c’era Ancelotti avevo diciotto anni, ero ancora molto giovane, con Spalletti, invece, ne avevo ventidue ed ero più maturo e consapevole. Non era più soltanto il sogno di vedere la prima squadra, ma l’occasione di conoscere meglio l’ambiente e le sue dinamiche. Lui mi ha fatto capire che dovevo fare un passo avanti negli allenamenti, passare dalla panchina al campo e arrivare all’esordio. Mi ha dato grande fiducia, dicendomi che non dovevo sentirmi inferiore agli altri, anche se si trattava di giocatori di altissimo livello. Questo ha rappresentato una svolta mentale per me: ho iniziato a credere davvero nelle mie possibilità e a sentirmi parte integrante della squadra. Infatti, mi ha dato l’opportunità di partecipare a tre partite nella stagione in cui abbiamo vinto il campionato, permettendomi di vivere concretamente quel percorso con il gruppo.”
Esordisce in Serie A con il Napoli il 3 marzo 2023 contro la Lazio. È la stagione che culmina con lo scudetto, il terzo di quattro degli azzurri, quello che mancava dal 1990.
Vincere uno scudetto è un’emozione straordinaria, ma farlo a Napoli cosa significa?
“Qualcosa di assolutamente indescrivibile, di immenso e grande. Lo scudetto a Napoli è stato un traguardo fantastico, anche perché il tricolore mancava da 33 anni: il club lo inseguiva da tanto tempo. Quella stagione è stata unica, fantastica. È difficile trovare le parole giuste per descriverla: mi sento davvero fortunato ad averla vissuta insieme a un gruppo di compagni straordinari, capaci di conquistare 91 punti in Serie A, un risultato davvero notevole. Senza dubbio, fino a questo momento, è stata l’annata più bella della mia carriera.”
Il 31 agosto 2023 passi a titolo definitivo ai lussemburghesi dello Swift Hesperange, che ti girano poi in prestito all’Ascoli, dove collezioni 15 presenze in Serie B. Ci racconti com’è proseguita la tua carriera dopo l’esperienza a Napoli?
“Dopo Napoli ho vissuto sei mesi difficili. Successivamente è arri-


vata l’opportunità con l’Ascoli, che mi ha ingaggiato per cinque mesi, nella seconda parte della stagione di Serie B. In quell’annata ho scoperto un campionato che non conoscevo, avendo già giocato in Serie C e in Serie A. Sono stati cinque mesi importanti, che mi hanno permesso di conoscere la categoria e, allo stesso tempo, mi hanno dato la possibilità di essere qui oggi, perché in quel periodo ho fatto bene.”
Nell’estate del 2024 approdi in biancorosso: cosa hai trovato qui rispetto alle esperienze precedenti?
“Qui ho trovato un ambiente davvero di alto livello, una regione eccellente e condizioni di lavoro ideali: tutto ciò che stavo cer-




emozionata, consapevole di tutto il percorso che mi aveva portata fino a quel momento. Ma la soddisfazione più grande è stata proprio quella di sentire il calore e il sostegno della squadra. Sapere che non ero sola in quel momento ha reso tutto ancora più speciale.”
determinazione e fiducia nel percorso.”
cando. Si lavora molto bene, il gruppo è sano, composto da ragazzi seri e disponibili. Mi trovo davvero molto bene.”
Il momento fin qui meno felice?
Per concludere, c‘è qualcosa che vorresti dire a chi si trova ad affrontare una situazione simile alla tua? Hai un consiglio, un messaggio di incoraggiamento?
Ormai conosci bene la Serie B: quello di quest’anno è un campionato che conferma le caratteristiche?
Cosa ti aspetti dagli ultimi mesi di questo campionato, sia a livello personale che di squadra?
“Il momento più difficile è stato lasciare Napoli dopo quattro anni. Andare via dopo una stagione così bella non è stato semplice. Tutsi tratta anche di una fase del percorso: dopo qualche giorno sono riuscito a voltare pagina.”
“Sì, è un campionato molto impegnativo, in cui il livello tra le squadre è spesso equilibrato. Ogni partita è imprevedibile: anche le squadre più in basso in classifica possono ottenere risultati contro le prime. È una competizione in cui bisogna aspettarsi sempre delle sorprese e, soprattutto, non bisogna mai mollare.”
Al di là dello scudetto con il Napoli, qual è l’altro momento più bello della tua carriera fino ad oggi?
“Quest‘anno siamo una squadra molto forte e unita e credo che possiamo toglierci grandi soddisfazioni. A livello personale, sto ancora lavorando per integrarmi completamente, perché dopo un anno di stop non è facile ritrovare subito il ritmo e le sensazioni di prima. Nonostante abbia cercato di essere sempre presente anche nella scorsa stagione, tornare in campo e ritrovare la piena condizione è una sfida più complessa di quanto avessi immaginato. Il mio obiettivo più grande, in questo momento, è riuscire a sentirmi di nuovo al livello in cui ero prima dell’infortunio. Voglio avere quella sensazione, quella certezza di essere tornata al 100%. Finora non ci sono ancora riuscita del tutto, ma spero che presto arrivi quel momento. Più che una questione fisica, è anche un percorso mentale. Tornare a giocare dopo un lungo stop non è solo una sfida per il corpo, ma anche per la testa. Serve pazienza,
“Sicuramente metto al primo posto Napoli, con l’esordio e la vittoria del campionato. Subito dopo, direi questa stagione, che per me è molto importante: è la prima in cui sto riuscendo ad avere continuità. In passato ho avuto diversi problemi fisici; quest’anno, invece, spero di arrivare fino in fondo senza interruzioni. È una stagione fondamentale per dimostrare di poter mantenere un rendimento costante per tutto l’arco dell’anno.”
Qual è la posizione che preferisci in campo?
“Quella che sto ricoprendo adesso: quinto a piede invertito. È un ruolo che mi piace molto.”
Con quali compagni hai il rapporto migliore anche fuori dal campo?
“Direi con tutti, sinceramente. Usciamo spesso insieme, andiamo a cena, siamo un gruppo molto unito. Non riuscirei a indicare uno o due nomi: il rapporto è lo stesso con tutti.”
Qual è il giocatore a cui ti ispiri o a cui ti ispiravi da giovane?
“Anche se ha caratteristiche diverse dalle mie, direi Ángel Di María: è sempre stato un giocatore che mi piaceva molto.”
“Non ci avevo mai pensato davvero, ma credo che il messaggio più importante sia quello di vivere ogni momento appieno. Come ho detto prima, bisogna godersi ogni giorno, perché tutto può cambiare in un istante. Se ci si trova in una situazione difficile, che sia nello sport, nel lavoro o nella vita in generale, il segreto è rimanere positivi e credere sempre in sé stessi. È normale attraversare momenti in cui sembra impossibile andare avanti, ma l‘importante è non lasciarsi sopraffare dalla negatività. Serve determinazione, forza di volontà e la consapevolezza che, con impegno e costanza, si può tornare più forti di prima. Nel mio caso, ho affrontato una riabilitazione lunga e impegnativa, spingendomi sempre oltre i miei limiti per accelerare il recupero. Forse, a volte, anche troppo. Ma avevo un obiettivo chiaro e non ho mai smesso di crederci. Il mio consiglio è questo: non arrendersi mai, affrontare ogni sfida con determinazione e, soprattutto, apprezzare ogni momento, perché nulla è scontato.”

C’è una squadra che porti particolarmente nel cuore?
“Sì, il Marsiglia. È la squadra della mia città: da piccolo andavo spesso allo stadio e ancora oggi seguo tutte le partite. È una squadra che mi piace molto guardare.”
Fuori dal campo, cosa ti piace fare?
“Mi piace stare a casa: sono una persona piuttosto tranquilla. Amo passare il tempo con la famiglia, anche al telefono, leggere e guardare partite di calcio.”
Che tipo di letture preferisci?
“Leggo libri che trattano vari temi, soprattutto legati alla vita, alla crescita personale, alla mentalità, al sacrificio e alla capacità di superare i propri limiti.”
A 25 anni hai un futuro davanti: come immagini il tuo percorso, tra ambizioni e sogni?
Die 24-jährige Spielerin der FCS Women hat einen langen Leidensweg hinter sich, der vor eineinhalb Jahren mit einem erschreckenden Unfall auf dem Rosskopf seinen Anfang nahm. Nach harter Arbeit und mit großer Willenskraft feierte Flutura in dieser Saison ihr offizielles Comeback mit dem FC Südtirol. Nun bereitet sie sich darauf vor, langsam aber sicher zu alter Stärke zurückzufinden
“Mi vedo continuare a crescere e a lavorare per raggiungere i miei obiettivi, che sono ancora molti. Voglio continuare a rendere orgogliosa la mia famiglia ogni volta che mi vede in campo. Proseguirò il mio percorso dando sempre il massimo, con l’ambizione di tornare ai livelli più alti. Nella vita si ottiene ciò che si merita: se meriterò di più, arriverà; altrimenti, sono già felice e grato per ciò che ho oggi.”
Se, in futuro, il cielo dovesse essere ancora azzurro … ?
“Sarebbe il massimo.”
Flutura Maloku spielt seit Sommer 2022 für den FC Südtirol und konnte mit den Weißroten im ersten Anlauf die regionale Oberliga gewinnen. Kurz vor Beginn der neuen Saison traf die junge Sterzingerin jedoch ein schwerer Schicksalsschlag. Bei einer Bergwanderung erlitt Flutura einen schweren Unfall und stürzte rund 20 Meter einen Hang hinab. Sie hatte



zu fördern. Die Idee, Teil dieser Entwick liga gewonnen. Welche Erinnerungen rund um die Mannschaft machte alles


Der in Frankreich geborene Mittelfeldspieler algerischer Herkunft erzählt seine Story: von der Leidenschaft für den Sport, die beim Blick auf die fußballerischen Schritte seines Bruders Akim entstand, über die ersten Ballkontakte in der Nähe seines Zuhauses in Marseille, den nächsten Entwicklungsschritt in Nizza bis hin zum Wechsel in die Primavera 1 des SSC Neapel und dem dortigen Sprung in die erste Mannschaft. Beim FCS konnte Zedadka in der laufenden Saison endlich Kontinuität finden und richtet so den Blick nach vorne, mit dem klaren Ziel, sich stetig weiterzuentwickeln



Mit 25 Jahren, knapp 130 Einsätzen im Profibereich, drei Toren und zehn Assists sowie einem intensiv erlebten Meistertitel als vielversprechendes Talent in einem ebenso traditionsreichen wie leidenschaftlichen Umfeld wie Neapel bringt Karim Zedadka bereits beachtliche Erfahrung mit. Seit dem 17. Juli 2024 ist er ein Spieler des FC Südtirol, als er fest vom luxemburgischen Klub Swift Hesperange nach Bozen wechselte. Geboren am 9. Juni 2000 im französischen Pertuis, mit algerischer Staatsbürgerschaft, beschreibt sich Karim selbst so: „Ich bin in Frankreich geboren, habe jedoch algerische Wurzeln; meine Eltern kamen beide in jenem Land zur Welt. Ich bin allerdings in Frankreich aufgewachsen, deshalb fühle ich mich eher als Franzose, ohne jedoch meine Herkunft aus den Augen zu verlieren. Ich habe einfach den Großteil meines bisherigen Lebens in Frankreich verbracht.“
Mit seinen 1,84 Metern ist Karim ein rechtsfüßiger Mittelfeldspieler, der bevorzugt auf der linken Seite zum Einsatz kommt, jedoch auch die rechte Außenbahn abdecken kann: „Ich bin ein vielseitiger Spieler, der mehrere Positionen bekleiden kann. Vor allem sehe ich mich als Mannschaftsspieler, der das Kollektiv stets über das Individuelle stellt.“
Wann, wo und wie hast du mit dem Fußballspielen begonnen?
„Ich habe dank meines älteren Bruders Akim (Jahrgang 1995, Anm. d. R.) mit dem Fußballspielen angefangen. Er ist auch heute noch Profifußballer, ein rechter Außenverteidiger mit einem Einsatz für die algerische Nationalmannschaft. In gewisser Weise war er mein Vorbild: Ich habe ihn als Kind beobachtet, mir gefiel, was er machte, und so habe ich selbst mit dem Fußballspielen begonnen. Meine ersten Schritte machte ich bei einem Verein in der Nähe von Marseille, wo ich damals lebte – und genau dort nahm alles seinen Anfang. Akim hat mir das Fußballspielen beigebracht.“
Kannst du uns deinen Werdegang schildern, von den Anfängen bis zu den verschiedenen Stationen deiner Karriere?
„Ich bin bis zu meinem elften Lebensjahr bei meinem ersten Verein geblieben. In jenem Alter wechselte ich in eine Art Förderzentrum, in dem man gezielt auf den Schritt in den Profifußball vorbereitet wird. Dort wurde ich von Nizza gescoutet, wo ich drei Jahre verbracht habe. Nach dieser Zeit wurde ich von einem italienischen Berater



kontaktiert, der mir ein Probetraining mit der ‚Primavera‘ von Napoli anbot. Die Idee hat mich sehr gereizt, ich habe den Vorschlag mit großer Freude angenommen. So bin ich nach Neapel gegangen, habe das Probetraining erfolgreich absolviert und der Club hat sich schließlich dafür entschieden, mich unter Vertrag zu nehmen.“
Nizza und anschließend Neapel waren zwei sehr wichtige Etappen in deiner Entwicklung: Wie hast du diese Zeiten erlebt?
„Die Zeit in Nizza war sehr, sehr wichtig, weil ich dort erstmals das Gefühl bekam, kurz davor zu stehen, Profifußballer zu werden – es war nicht mehr nur ein Traum. Ich hatte die Möglichkeit, die erste Mannschaft aus nächster Nähe zu erleben, obwohl ich selbst erst in der U17 und der U19 spielte. Außerdem habe ich dort den Fußball so richtig kennengelernt: die taktischen Grundlagen, aber auch die mentale Stärke, die in diesem Sport erforderlich ist; insbesondere, wenn man weit weg von der Familie ist. Nizza war eine entscheidende Etappe auf meinem Weg.“
Und Neapel?
„Neapel hingegen markierte den Beginn meiner Erfahrung in Italien: Dort konnte ich den italienischen Fußball kennenlernen, durfte seine Mechanismen verstehen und mich an ein neues Umfeld anpassen. Beide Stationen waren sehr wichtige Schritte in meiner Entwicklung.“
Von der U19 von Nizza ging es im Sommer 2018 für Zedadka zur U19 der „Partenopei“. Dort absolvierte er 41 Spiele in der „Primavera 1“, erzielte ein Tor und bereitete sieben Treffer vor. Am 2. Oktober 2020 wechselte er zu Cavese in die Serie C, ehe ihn Napoli im August 2021 auf Leihbasis zu Charleroi nach Belgien abgab. Im Sommer 2022 kehrte er schließlich nach Kampanien zurück.
Wer hat dich in Neapel besonders geprägt?
„In der ‚Primavera‘ hatte ich mit Roberto Baronio einen Trainer, der selbst eine bedeutsame Karriere hinter sich hat und das Fußballgeschäft so bestens kennt. Er war der erste, der mir viele wertvolle Ratschläge gegeben und entscheidend zu meiner Entwicklung beigetragen hat. Er hat mir geholfen, der Spieler zu werden, der ich heute bin. Danach hatte ich mehrere Coaches, mehr im Training als im Spielbetrieb. Bis vor drei Jahren hatte ich mein Debüt in der Profimannschaft ja noch nicht gegeben. Ich durfte jedoch mit Trainern von allerhöchs-


tem Niveau arbeiten, wie Carlo Ancelotti, Gennaro Gattuso und Luciano Spalletti. Gerade mit letzterem habe ich ein besonders intensives Jahr erlebt: Ich trainierte tagtäglich mit der ersten Mannschaft, saß regelmäßig auf der Bank und war bei allen
Spielen mit dabei. Wenn ich einen prägenden Lehrmeister nennen müsste, dann wäre das ganz klar er.“
Gibt es einen besonderen Grund, warum dir Spalletti so nachhaltig in Erinnerung
geblieben ist?
„Ja, weil ich mich unter ihm in einer neuen Phase meiner Karriere befand. Als Carlo Ancelotti Trainer war, war ich erst 18 und noch sehr jung; unter Luciano Spalletti war ich hingegen 22 und so deutlich reifer und selbstbewusster. Es ging nicht mehr nur um den Traum, Teil der Profimannschaft zu sein, sondern darum, deren Umfeld und ihre Dynamiken wirklich zu verstehen. Er hat mir klargemacht, dass ich im Training den nächsten Schritt gehen muss: vom Platz auf der Bank bis auf das Spielfeld, hin zum Debüt. Er hat mir großes Vertrauen
geschenkt und mir gesagt, dass ich mich nicht den anderen unterlegen fühlen dürfe, auch wenn ich es mit Weltklassespielern zu tun hatte. Das war für mich ein mentaler Wendepunkt: Ich begann wirklich an meine Fähigkeiten zu glauben und mich als fester Teil der Mannschaft zu fühlen. Tatsächlich gab er mir die Gelegenheit, in drei Spielen jener Saison zum Einsatz zu kommen, in der wir den ‚Scudetto‘ gewonnen haben, und so diesen Weg gemeinsam mit der Mannschaft hautnah mitzuerleben.“
Karim Zedadka feierte sein Debüt am 3. März 2023 in der Serie A gegen Lazio.
Es ist die Spielzeit, die im Gewinn der Meisterschaft gipfelt – dem dritten von insgesamt vier „Scudetti“ der „Azzurri“ und zugleich jener, auf den man seit 1990 gewartet hatte.
Einen „Scudetto“ zu gewinnen, ist ein außergewöhnliches Erlebnis, aber was bedeutet es, dies in Neapel zu tun?
„Es ist etwas absolut Unbeschreibliches, etwas Unglaubliches, Großes. Der Meistertitel in Neapel war ein fantastischer Meilenstein, auch weil dieser Triumph 33 Jahre lang gefehlt hatte: der Club jagte ihm schon so lange nach. Diese Saison war einzig-




artig, außergewöhnlich. Es ist schwer, die richtigen Worte dafür zu finden: Ich fühle mich wirklich glücklich, dies gemeinsam mit einer Truppe außergewöhnlicher Mitspieler erlebt zu haben, die 91 Punkte in der Serie A geholt haben, ein wirklich bemerkenswertes Ergebnis. Ohne Zweifel war das bislang die schönste Spielzeit meiner Karriere.“
Am 31. August 2023 bist du fest zum luxemburgischen Club Swift Hesperange gewechselt, der dich anschließend an Ascoli ausgeliehen hat, wo du 15 Einsätze in der Serie B absolviert hast. Wie ist deine Karriere nach der Zeit in Neapel verlaufen?
„Nach Neapel habe ich sechs schwierige Monate erlebt. Danach ergab sich die Möglichkeit, die Rückrunde mit Ascoli in der Serie B zu bestreiten. In dieser Spielzeit habe ich eine Liga kennengelernt, die mir zuvor noch fremd war, da ich in Italien nur in der Serie C und in der Serie A gespielt hatte. Es waren fünf wichtige Monate, die es mir ermöglicht haben, die Spielklasse besser zu verstehen. Die Zeit in Ascoli war
entscheidend dafür, dass ich heute hier bin, weil ich in dieser Phase überzeugende Leistungen zeigen konnte.“
Im Sommer 2024 bist du dann zum FC Südtirol gestoßen: Was hast du hier im Vergleich zu deinen bisherigen Stationen vorgefunden?
„Hier habe ich ein herausragendes Umfeld vorgefunden, eine exzellente Region und ideale Arbeitsbedingungen – genau das, wonach ich gesucht habe. Es wird sehr professionell gearbeitet, die Mannschaft ist eine intakte Einheit und besteht aus professionellen und hilfsbereiten Jungs. Ich fühle mich hier wirklich sehr wohl.“
Du kennst die Serie B mittlerweile sehr gut: Bestätigt die laufende Saison die typischen Charakteristika dieser Liga?
„Absolut, es ist eine sehr anspruchsvolle Liga, in der das Niveau zwischen den Mannschaften oft sehr ausgeglichen ist. Jede Partie ist unberechenbar: Auch Teams aus den unteren Tabellenregionen können gegen die Spitzenmannschaften punkten. Es ist ein Wettbewerb, in dem man stets

mit Überraschungen rechnen muss – und vor allem darf man nie nachlassen.“
Abgesehen vom „Scudetto“ mit Napoli, was war bislang der schönste Moment deiner Karriere?
„An erster Stelle steht für mich ganz klar Neapel, mit meinem Serie-A-Debüt und dem Gewinn der Meisterschaft. Direkt danach würde ich die laufende Saison nennen, die für mich sehr wichtig ist: Es ist die erste, in der es mir gelingt, mit Kontinuität zu spielen. In der Vergangenheit hatte ich mit mehreren Verletzungen zu kämpfen; in diesem Jahr hoffe ich hingegen, ohne Zwangspausen bis zum Ende durchzukommen. Es ist eine entscheidende Saison, um zu zeigen, dass ich über die gesamte Spielzeit hinweg ein konstantes, gleichbleibendes Leistungsniveau halten kann.“
Der bislang schwierigste Moment?
„Der schwierigste Moment war sicherlich, Neapel nach vier Jahren zu verlassen. Nach einer so schönen Saison zu gehen, war alles andere als einfach. Gleichzeitig gehört auch das zu einem Karriereweg: Nach einigen




Tagen ist es mir gelungen, ein neues Kapitel aufzuschlagen.“
Welche Position bevorzugst du auf dem Platz?
„Die, die ich aktuell spiele: jene des linken Schienenspielers, also auf der gegenüberliegenden Seite meines starken Fußes. Das ist eine Rolle, die mir sehr gut gefällt.“
Mit welchen Mitspielern verstehst du dich auch abseits des grünen Rasens am besten?
„Ehrlich gesagt mit allen. Wir unternehmen oft etwas gemeinsam, gehen essen. Wir sind eine sehr eingeschworene Gruppe. Es fällt mir schwer, ein oder zwei Namen zu nennen oder hervorzuheben: Das Verhältnis ist mit allen ausgezeichnet.“
Welcher Spieler ist dein Vorbild oder war es in jungen Jahren? Wer inspiriert dich?
„Auch, wenn er andere Eigenschaften als ich aufweist, würde ich Ángel Di María nennen: Er war schon immer ein Spieler, der mir sehr gefallen hat.“

Gibt es eine Mannschaft, die dir besonders am Herzen liegt?
„Ja, Olympique de Marseille. Es ist die Mannschaft meiner Stadt: Als Kind bin ich oft ins Stadion gegangen und auch heute verfolge ich noch alle Spiele. Es ist ein Team, das ich sehr gerne anschaue.“
Was machst du gerne abseits des Platzes?
„Ich halte mich gerne zu Hause auf, ich bin eher ein ruhiger Mensch. Ich verbringe gerne Zeit mit meiner Familie, auch am Telefon, lese und schaue Fußball.“
Welche Art von Büchern liest du am liebsten?


„Ich lese Bücher zu verschiedenen Themen, vor allem solche, die sich mit dem Leben, der persönlichen Weiterentwicklung, der mentalen Einstellung, dem Einsatz und der Fähigkeit beschäftigen, die eigenen Grenzen zu überwinden.“
Mit 25 Jahren liegt noch viel vor dir: Wie stellst du dir deinen weiteren Weg vor, zwischen Ambitionen und Träumen?
„Ich sehe mich dabei, weiter zu wachsen und hart zu arbeiten, um meine Ziele zu erreichen – denn davon habe ich noch viele. Ich möchte meine Familie weiterhin jedes Mal stolz machen, wenn sie mich auf dem Platz sieht. Ich werde meinen Weg fortsetzen, indem ich immer mein Bestes gebe, mit dem klaren Ziel, wieder auf höchstem Niveau zu spielen. Im Leben bekommt man, was man verdient: Wenn ich mehr verdiene, wird es kommen, andernfalls bin ich bereits heute glücklich und dankbar für alles, was ich habe.“
Träumst du davon, in Zukunft erneut unter azurblauem Himmel aufzulaufen?
„Es wäre zweifellos etwas ganz Besonderes …“
















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Nel match interno contro il Frosinone, l’attaccante classe 1997 ha raggiunto la tripla cifra nella graduatoria delle presenze ufficiali con la maglia dell’FC Südtirol entrando di diritto e con pieno merito nel prestigioso “Club 100”


Il prestigioso ed esclusivo “Club 100” dell’FC Südtirol accoglie con orgoglio un nuovo membro, che si inserisce nel gruppo con pieno merito. Il neo “centenario”, in quanto a presenze con la casacca biancorossa, è Silvio Merkaj. L’attaccante ventottenne, domenica 22 marzo, in occasione della sfida interna contro il Frosinone, ha inanellato la centesima presenza ufficiale con la maglia che indossa dall’estate del 2023.
L’avventura di Merkaj in Alto Adige è iniziata ufficialmente alla vigilia di Ferragosto, qualche ora dopo essere approdato nella sua nuova squadra. Nella finestra di mercato di quell’estate, il 12 agosto, l’attaccante nato a Valona, in Albania, il 4 dicembre 1997, approdò all’FC Südtirol proveniente dalla Virtus Entella.
Il 14 agosto 2023, in un torrido pomeriggio estivo, l’attaccante di nazionalità albanese vestì per la prima volta il biancorosso in terra ligure, segnatamente sul terreno dello Stadio Luigi Ferraris di Marassi, a Genova, in occasione della gara contro la Sampdo-

ria valida per il primo turno di Coppa Italia Frecciarossa. I blucerchiati si imposero per 8-7 dopo i calci di rigore, resisi necessari in seguito all’1-1 maturato al termine dei tempi regolamentari. Merkaj realizzò un rigore.
Il primo gol ufficiale con la maglia dell’FC Südtirol arrivò in occasione della seconda giornata del campionato di Serie B 2023-2024: un colpo di testa vincente per il definitivo 2-0 sul campo neutro di Piacenza, nella trasferta contro la matricola Feralpisalò. Nel prosieguo della stagione, l’attaccante di Valona – pur avendo dovuto gestire un infortunio accusato nella prima parte del campionato – è riuscito a mettere a referto altre tre reti.
Un ruolo determinante nel processo di crescita di Silvio Merkaj lo ha avuto mister Fabrizio Castori, che fin dal suo arrivo all’FC Südtirol ha concesso fiducia all’attaccante, che possiede le caratteristiche perfette richieste dal tecnico, ovvero propensione al gioco verticale, grande disponibilità al sacrificio, intensità, spirito batta-





gliero e incisività sotto porta. Non a caso, già alla prima uscita con mister Castori al timone, il ventottenne terminale offensivo albanese ha avuto modo di andare subito a segno, firmando il gol che ha aperto lo score nella gara al Druso contro il Mantova.
La sua generosità e il costante e prezioso lavoro al servizio della squadra sono diventati i simboli della rimonta nella scorsa stagione, in un percorso culminato con la conquista della tanto ambita sal-

vezza. Con sei reti all’attivo, Merkaj è risultato il miglior marcatore della rosa, indossando per la prima volta anche la fascia da capitano.
Il numero 33 biancorosso ha saputo confermare tale slancio anche nell’attuale campionato cadetto: nelle prime 30 giornate ha realizzato nove reti, distinguendosi come uno degli elementi più continui e incisivi. Dopo le prime 100 presenze con la maglia dell’FC Südtirol, il suo bottino complessivo ammonta a 19 gol.





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Am 22. März gegen Frosinone bestritt der 28-jährige Angreifer sein einhundertstes Pflichtspiel für die Weißroten und reihte sich damit in einen erlesenen Kreis von Spielern in der Vereinsgeschichte ein
In den vergangenen Wochen durfte der FC Südtirol mit großer Freude ein neues Mitglied im exklusiven „Club 100“ willkommen heißen: Silvio Merkaj. Der 28-jährige Angreifer absolvierte am 22. März im Drusus-Stadion – im Rahmen des Heimspiels gegen Frosinone – sein einhundertstes Pflichtspiel für die Weißroten.
Merkajs Geschichte beim FCS nahm am
12. August 2023 ihren Anfang, als er von Virtus Entella nach Südtirol wechselte. Nur zwei Tage nach seinem Transfer feierte der in Valona (Albanien) geborene Angreifer im historischen Luigi-Ferraris-Stadion in Genua gegen Sampdoria – im Rahmen der ersten Runde des Italienpokals – sein Debüt für die Weißroten und verwandelte dabei einen Strafstoß im Elfmeterschießen (8:7 das Endergebnis zugunsten der Hausherren). Sein erstes Tor für den FC Südtirol erzielte Merkaj am zweiten Spieltag der Serie B 2023/24, als er in der Schlussphase per Kopf den Treffer zum 2:0 gegen Feralpisalò markierte. Im weiteren Verlauf jener Spielzeit, in der er in der Hinrunde durch eine Verletzung gebremst wurde, konnte er drei weitere Treffer verbuchen. Wesentlichen Einfluss auf seine Entwicklung beim FC Südtirol hatte die Ankunft
von Trainer Fabrizio Castori. Merkaj ver eint jene Eigenschaften, die der erfahrene Übungsleiter von seinen Spielern einfor dert: eine ausgeprägte Affinität zum ver tikalen Spiel, hohe Laufbereitschaft, Lei denschaft und großen Kampfgeist. Es war daher kein Zufall, dass der Angreifer im Debütspiel von Castori bereits nach vier Minuten seinen ersten Treffer erzielte. Seine mannschaftsdienliche und großzü gige Spielweise wurde zum Sinnbild der Aufholjagd in der letztjährigen Meister schaft, die schließlich zum Klassenerhalt der Weißroten führte. Mit sechs Treffern avancierte Merkaj dabei zum erfolgreichs ten Torschützen des Kaders und führte die Mannschaft erstmals auch als Kapitän auf das Spielfeld.
Diesen positiven Schwung hat der 28-Jäh rige auch in die laufende Spielzeit mitge nommen. Mit gewohntem Engagement und unermüdlichem Einsatz konnte Merkaj in den ersten 30 Ligaspielen neun Treffer erzielen. Nach seinen ersten 100 Einsätzen für den FCS stehen ihm insgesamt 19 Tore zu Buche.




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Il centrocampista biancorosso, classe 2007, è stato richiamato dal c.t. della nazionale giovanile del suo Paese per prendere parte alle due amichevoli in Costa d’Avorio. Il portiere Marius Adamonis, invece, ha partecipato con la Lituania ai test-match contro Moldavia e Georgia

Durante la sosta per le nazionali nel mese di marzo, Dhirar Brik, centrocampista diciottenne cresciuto nel settore giovanile dell’FC Südtirol, è stato chiamato nuovamente a far parte della selezione Under 23 della Tunisia, suo Paese d’origine. Brik ha preso parte alla doppia gara amichevole ad Abidjan, sul campo della Costa d’Avorio. Nella prima partita, terminata 2-1 in favore dei padroni di casa, è sceso in campo per 45’, mentre nella seconda, conclusasi 3-0, sempre a favore della Costa d’Avorio, ha disputato l’intera gara.
In nazionale è stato richiamato anche Marius Adamonis. L’estremo difensore biancorosso è stato inserito dal commissario tecnico Edgaras Jankauskas nella lista dei giocatori della nazionale maggiore della Lituania selezionati per le due amichevoli internazionali, rispettivamente in trasferta contro la Moldavia e in casa contro la Georgia. La gara di Chisinau è terminata 0-2 a favore degli ospiti lituani, mentre il match disputato in casa, a Kaunas, si è concluso 0-2 in favore della formazione georgiana guidata da Kvaratskhelia. In entrambe le gare Adamonis è rimasto in panchina nel ruolo di portiere di riserva.




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Der 18-jährige Mittelfeldspieler, ausgebildet im Jugendsektor der Weißroten, nahm mit der Nachwuchsauswahl an zwei Testspielen in der Elfenbeinküste teil. FCS-Goalie Adamonis traf hingegen mit der A-Nationalmannschaft von Litauen auf Moldawien und Georgien

Adamonis im Repräsentationslook der litauischen Nationalelf
Im Rahmen der vergangenen Länderspielpause durften zwei Spieler des FC Südtirol ihr Heimatland auf internationaler Ebene vertreten. Neben der großen Ehre, in die Nationalmannschaft berufen zu werden,
bot dies auch die Möglichkeit, wertvolle Erfahrungen auf und neben dem Platz zu sammeln.
Das FCS-Nachwuchstalent Dhirar Brik durfte Ende März mit der U23-Nationalmannschaft von Tunesien an zwei Testspielen in der Elfenbeinküste teilnehmen. Die beiden Begegnungen in Abidjan endeten entsprechend 2:1 und 3:0 für die Gastgeber, wobei der 18-jährige Mittelfeldspieler in der ersten Partie über 45 Minuten auf dem Platz stand und das zweite Match durchspielte.
Auch Marius Adamonis durfte in den vergangenen Wochen das Trikot der Nationalmannschaft überstreifen. Der Torwart des FC Südtirol traf mit der A-Auswahl von Litauen im Rahmen zweier Testspiele auswärts auf Moldawien und zuhause auf Georgien. Die Begegnung in Chisinau endete 2:0 für die Gäste, während man sich beim Heimspiel in Kaunas Kvaratshkelia & Co. mit 0:2 geschlagen geben musste. Adamonis stand in beiden Spielen als Reservetorwart im Kader.



Durante l’intervallo della gara interna con il Pescara, il pubblico ha avuto l’occasione di riabbracciare uno dei protagonisti più amati della recente storia del club: Giacomo Poluzzi. Il portiere dalla grande leadership, per anni solido e affidabile numero uno tra i pali biancorossi, è stato premiato dalla dirigenza biancorossa
Grazie Jack, grazie di cuore! Nel pomeriggio di domenica 15 marzo, lo Stadio Druso si è fermato per un momento di condivisione, carico di emozione e memoria sportiva. Durante l’intervallo della gara dell’FC Südtirol con il Pescara, il pubblico biancorosso ha avuto infatti l’occasione di riabbracciare uno dei protagonisti più amati della recente storia del club: Giacomo Poluzzi. Il portiere, per anni solido e affidabile numero uno tra i pali biancorossi, è tornato sul terreno di gioco dello stadio di viale Trieste per salutare i tifosi che lo hanno accompagnato lungo un percorso ricco di soddisfazioni. Poluzzi è stato infatti uno degli artefici della storica promozione in Serie B, contribuendo con prestazioni decisive e con la sua leadership a scrivere una delle pagine più importanti della storia della società tra i cadetti. Resta memorabile nel cuore e nella mente la sua provvidenziale parata nei minuti di recupero dello scontro diretto con il Padova, nella penultima giornata del campionato di Serie C 2021-2022, che risultò preziosa nell’e-
conomia della promozione arrivata la gara successiva con il successo in casa della Triestina.
Nel corso dell’intervallo si è svolta una breve ma significativa cerimonia: Poluzzi ha ricevuto dalla dirigenza biancorossa un riconoscimento direttamente sul campo, come segno di riconoscenza per quanto fatto con la maglia biancorossa.
Non sono mancati i momenti di commozione quando Jack è sceso in campo in borghese, accompagnato dalla sua famiglia: la moglie Alessia e due figli. Il portiere bolognese, classe 1988, protagonista dell’ascesa in B dell’FCS e delle successive salvezze tra i cadetti, passato in forza al Ravenna nel corso della finestra di mercato di gennaio, ha ringraziato il pubblico biancorosso con grande emozione e altrettanta commozione, ricevendo un lungo, caloroso e meritato applauso da parte del pubblico che lo ha acclamato ancora una volta, dopo che la dirigenza biancorossa gli ha consegnato la
“sua” maglia numero 1 arancione incorniciata, in segno di gratitudine e ringraziamento per la dedizione, l’impegno e l’attaccamento ai colori sociali dimostrati in cinque stagioni e mezza, con 186 gettoni di presenza (16.800 minuti giocati), impreziositi da 79 clean sheet e dal record europeo di imbattibilità nella stagione culminata con la promozione in B.


Jack arrivò in biancorosso nell’estate del 2020, proveniente dalla Virtus Francavilla, in Serie C. Portò in dote mestiere, leadership, capacità relazionali non indifferenti e grande umiltà e umanità, doti che lo hanno accompagnato in tutte le esperienze precedenti: Spal (in A con debutto ai massimi livelli e in B), Fidelis Andria, Alessandria, Giacomense, Carpi e Crevalcore, e che lo accompagnano anche ora nella nuova avventura professionale con la maglia del Ravenna, squadra protagonista nel girone B della Serie C.


In der Halbzeitpause des Heimspiels gegen Pescara hatten die FCS-Anhänger noch einmal Gelegenheit, einen der beliebtesten Spieler der jüngeren Vereinsgeschichte wiederzusehen: Giacomo Poluzzi. Getreu dem Motto „Ehre, wem Ehre gebührt“ wurde „Jack“ von der Clubführung für seine Verdienste im FCS-Trikot unter großem Beifall gewürdigt
Von ganzem Herzen: Danke, Jack! Obwohl am Sonntagnachmittag des 15. März beide Mannschaften nach dem Pausenpfiff bereits in die Kabinen weilten, verblieben die Zuschauer im Drusus-Stadion auf ihren Rängen und blickten in Erinnerungen schwelgend Richtung Spielfeld. Dort hatten die FCS-Anhänger nämlich in der Halbzeit der Partie FC Südtirol gegen Pescara noch einmal Gelegenheit, Giacomo
Poluzzi, einen der beliebtesten Spieler der jüngeren Vereinsgeschichte, gebührend zu verabschieden.
Der ehemalige Torwart des FCS war über Jahre ein gleichermaßen zuverlässiger wie sicherer Rückhalt im Kasten der Weißroten und kehrte zu seiner offiziellen Verabschiedung nun noch einmal an seine alte Wirkungsstätte an der Triester Straße zurück.
Ein würdiger Rahmen, um sich dort auch von den Fans zu verabschieden, die ihn zuvor bei den Erfolgen der zurückliegenden Spielzeiten begleitet hatten. Poluzzi war ohne Zweifel einer der Schlüsselfiguren des historischen Zweitligaaufstiegs und trug durch seine starken Leistungen und Qualitäten als Führungsspieler entscheidend dazu bei, dass eines der wichtigsten Kapitel der Clubgeschichte geschrieben

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tropiede. Biancorossi puniti oltremodo da diversi episodi, non solo in occasione delle tre reti avversarie.
L’FC Südtirol conquista poi un successo
werden konnte. Unvergessen bleibt seine sensationelle Parade am vorletzten Spieltag der Serie C-Meisterschaft 2021/22, als er in der Nachspielzeit sein Team vor dem Rückstand bewahrte und dadurch der Weg frei war, um eine Woche später mit einem Sieg gegen Triestina den erstmaligen Aufstieg in die Serie B perfekt zu machen.
LUKAKU E IL REGALO PER RAPHA ODOGWU
In der Halbzeit des Heimspiels gegen Pescara wurde Poluzzi daher gebührend für seine Verdienste beim FC Südtirol geehrt. Die Vereinsführung der Weißroten überreichte ihm als Zeichen der Dankbarkeit ein eingerahmtes FCS-Trikot als Abschiedsgeschenk.
Sorpresa speciale nei giorni scorsi per Raphael Odogwu, attaccante biancorosso che non ha mai celato di tifare Inter e di avere come idolo il suo omologo Romelu Lukaku, tanto da indossare dall’inizio di questa stagione un suo paio di scarpe rice vute in omaggio attraverso il proprio procuratore e il numero 90 in omaggio al 29enne belga del Chelsea in forza ai neroazzurri milanesi. Lukaku, venuto a conoscenza di avere un tifoso speciale oltre che un collega tra i cadetti, ha voluto fare un regalo speciale. Odogwu ha ricevuto in dono da Lukaku - tramite Roc Nation, l‘agenzia che cura l‘immagine del belga - sette paia di scarpe da calcio e una dedica speciale.
na 2-1 (1-1 al riposo). Dopo 6’, al primo tentativo, la sbloccano i padroni di casa:
ODOGWU UND DAS BESONDERE GESCHENK VOM IDOL LUKAKU
In den vergangenen Wochen durfte sich FCS-Angreifer Raphael Odogwu über ein ganz besonderes Geschenk freuen. Nachdem die Nummer 90 des FC Südtirol zu Beginn dieser Saison – über seinen Berater – ein paar Fußballschuhe seines Idols Romelu Lukaku erhalten hatte, bekam er neulich reichlich Nachschub. Der belgi sche Starangreifer, der in diesem Jahr von Chelsea zu Inter verliehen wurde, freute sich nämlich über die Tatsache, dass er in der Serie B einen Kollegen hat, der ihn so sehr bewundert. Über die Agentur Roc Nation, welche die Werberechte von Lukaku vermarktet, ließ er Odogwu sieben paar signierte Fußballschuhe zukommen.
Es war schon ein Moment, der unter die Haut ging, als „Jack“, wie er von allen nur liebevoll genannt wird, in Begleitung seiner Familie – Frau Alessia und die beiden Kinder – in der Pause das Spielfeld betrat. Im Rahmen der offiziellen Verabschiedung bedankte sich Giacomo Poluzzi, der am letzten Tag des Winter-Transferfensters zu Ravenna gewechselt war, äußerst emotional und sichtlich gerührt bei den

FCS-Fans. Diese feierten ihn mit tosendem Applaus. Von der Vereinsführung erhielt er „sein“ gerahmtes orangefarbe -
nes Trikot mit der Rückennummer 1 als besonderes Zeichen von Dankbarkeit und Anerkennung für seine langjährigen Leis-










tungen sowie die Verbundenheit zum Verein. Insgesamt stand „Jack“ fünfeinhalb Saisons lang im Kasten der Weißroten und kam in dieser Zeit auf 186 Einsätze (und in Summe 16.800 gespielten Minuten). Sage und schreibe 79-mal blieb er dabei ohne Gegentor. Im Aufstiegsjahr gipfelte seine Unbezwingbarkeit sogar in einem europäischen Rekord.
Poluzzi wechselte zu seiner Zeit im Sommer 2020 vom damaligen Drittligisten Virtus Francavilla nach Südtirol. Neben seinen besonderen Fähigkeiten als Torwart brachte er zudem Erfahrung, Führungsqualitäten sowie ein großes Maß an sozialen Kompetenzen wie Bescheidenheit und Empathie mit in die Mannschaft. Eigenschaften, die ihn bei all seinen vorherigen Stationen – Spal (Serie A, inklusive Debüt, und Serie B), Fidelis Andria, Alessandria, Giacomense, Carpi und Crevalcore – bereits ausgezeichnet haben und die ihn auch bei seiner neuen Etappe in der Gruppe B der Serie C bei Ravenna sicherlich wieder zu einem wichtigen Teammitglied machen werden.




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So scharf, wie unsere Kampagnen
Dalla ventottesima alla trentatreesima giornata i biancorossi incamerano una manciata di punti: si impongono in casa della Reggiana, prima dello stop interno con la Virtus Entella, a cui è seguito il punto casalingo con il Pescara, poi le sconfitte ad Avellino e con il Frosinone e il prezioso e meritato 1-1 conquistato a Cesena
Nelle ultime sei giornate i biancorossi hanno colto una manciata di punti. Dalla ventottesima alla trentatreesima giornata i ragazzi di mister Fabrizio Castori hanno rimpinguato la classifica con cinque punti utili a proseguire la corsa verso l’obiettivo più ambito: la permanenza in categoria. Dopo il rotondo successo in casa della Reggiana è arrivato lo stop interno con la Virtus Entella, a cui è seguito il punto casalingo con il Pescara, poi le sconfitte ad Avellino e con il Frosinone e il prezioso e meritato 1-1 conquistato a Cesena nel lunch match giocato il lunedì di Pasquetta. 39 punti in 33 giornate, frutto di otto vittorie e quindici pareggi, con dieci stop.
Nella ventottesima giornata, nona del girone di ritorno della Serie BKT, l’FC Südtirol si impone con pieno merito sul campo della Reggiana: 0-4 (0-1 al riposo) nel turno infrasettimanale sotto i riflettori del Mapei Stadium-Città del Tricolore di Reggio Emilia. I biancorossi conquistano il nono risultato utile nelle dieci giornate giocate dall’inizio dell’anno (sei vittorie, tre pareggi e lo stop a Palermo). La prima mezz’ora di gara scorre con gli ospiti più propositivi e incisivi. Lo score si sblocca al 39’ con il vantaggio biancorosso: punizione dalla trequarti di destra di Casiraghi per la testa di Kofler dentro l’area reggiana, imperioso stacco del centrale difensivo e palla a spiovere alla destra di Micai, vanamente proteso in tuffo: 0-1. Occasionissima ospite al 10’ della ripresa: sventagliata sulla destra per Molina che avanza nella prateria, serve in mezzo all’area Pecorino, colpo di testa e palla respinta dalla base del palo alla sinistra di Micai. Il raddoppio ospite arriva al 38’: rimessa dalla destra di Molina, Tronchin tocca corto per Molina, cross teso per il terzo tempo di Pecorino che insacca di testa da centro area nell’angolino alla destra del portiere. Il tris lo cala Casiraghi al 41’ con una perla di destro su punizione dal limite, con la palla che si insacca alla sinistra di Micai. Al 3’ dei 5’ di recupero arriva il poker: imbucata lunga di Casiraghi per Merkaj, conclusione potente che lascia immobile Micai: 0-4. In classifica i biancorossi si issano a quota 37 punti, sempre più a ridosso della zona nobile della graduatoria, sempre più vicini all’obiettivo stagionale.
L’FC Südtirol cede l’intera posta in palio alla matricola Virtus Entella - a caccia di punti salvezza - nel ventinovesimo turno, decimo del girone di ritorno. Sul terreno dello Stadio Druso, i biancorossi di mister Fabrizio Castori – imbattuti tra le mura amiche dal 29 novembre (0-1 contro l’Avellino) – cedono 0-1 (0-0 al riposo) contro la matricola ligure, alla seconda vittoria di





Training im offiziellen Outfit der Profimannschaft
Während der gesamten Campwoche trainieren die Teilnehmer in einem nachgebildeten Trikot der Profimannschaft des FC Südtirol.Dieses Set umfasst ein Replica-Trikot,passende Hosen und Stutzen. Darüber hinaus erhalten alle Teilnehmer eine Trinkflasche, einen Rucksack sowie einen FCS-Ball. Teilnehmer der Full Day Camps bekommen zusätzlich ein Freizeit-T-Shirt, das sie an ihre Camp-Erlebnisse erinnert.
Fussball und vielseitige Freizeitaktivitä ten
fila, prima in assoluto in trasferta nel corrente campionato, giunta dopo 25 viaggi senza i tre punti. Primo tempo con un paio di timide occasioni per parte e una rete annullata a Pecorino per fuorigioco. Ripresa senza grosse emozioni fino al 27’, quando, dopo quattro cambi, si riprende con la più nitida occasione: Dalla Vecchia sorprende la difesa di casa e si trova a tu per tu con Adamonis, che devia in angolo con un provvidenziale intervento di piede, sulla palla che Squizzato fa uscire dalla bandierina di sinistra e manda in mezzo, dove Marconi conclude al volo di sinistro a ridosso dell’area piccola e insacca alle spalle di Adamonis, sbloccando il risultato al 28’: 0-1.
A fine ottobre si è svolta l’ottava edizione della campagna di sensibilizzazione intitolata “Sono forte! Vivo in legalità & sicurezza!”. L’evento di forte richiamo e dagli elevati contenuti si è svolto presso l’hangar della Guardia di Finanza all’aeroporto di Bolzano. L’iniziativa, rivolta ai giovani, si pone come obiettivo l’informazione e la sensibilizzazione sui pericoli che incombono nella vita quotidiana. Attraverso l’intervento di esperti delle Fiamme Gialle e di rappresentanti di diverse organizzazioni, gli studenti delle scuole medie e superiori sono stati sensibilizzati su temi
I biancorossi impattano sullo 0-0 con il Pescara sul terreno dello
Stadio Druso nel trentesimo turno, undicesimo del girone di ritorno. Partita equilibrata, con i biancorossi di mister Fabrizio Castori in dieci dal 32’ della ripresa in seguito all’espulsione di capitan Tait per un fallo su Acampora, prima sanzionato con il cartellino giallo e poi, dopo il check al VAR, con il rosso.
Die Trainings sind auf die gezielte Verbesserung der technischen Fähigkeiten ausgerichtet und bieten allen Spielern, unabhängig von ihrem aktuellen Können, die Möglichkeit, sich weiterzuentwickeln. Die Alperia Junior Camps bieten aber nicht nur intensives und anspruchsvolles Fußballtraining auf professionellem Niveau, sondern auch zahlreiche Freizeitaktivitäten, die für Abwechslung und Spaß sorgen. Besuche auf Tennis- und Golfplätzen, Ausflüge ins Schwimmbad und andere spannende Gruppenaktivitäten runden das Programm ab und machen jede Campwoche zu einem unvergesslichen Erlebnis für alle Teilnehmer.
Besondere Programme für Torhüter

Sowohl Alperia als auch die Camps des AFC Südtirol verzeichnen ein stetiges Wachstum. Sehen Sie Parallelen in der Entwicklung beider Projekte?
come le sostanze legali e illegali, il cyberbullismo, le truffe online e le infrazioni delle regole. Numerose classi delle scuole medie di Bolzano hanno partecipato all’evento, accompagnate dai rispettivi insegnanti. L’FC Südtirol ha preso parte alla campagna di sensibilizzazione in veste di testimonial, con i calciatori Federico Davi e Raphael Kofler, presenti all’evento di inaugurazione. I due giocatori biancorossi hanno sottolineato l’importanza della prevenzione nella vita quotidiana e come lo sport possa aiutare a sviluppare maggiore responsabilità e a compiere scelte di vita consapevoli.
Nel nuovo turno infrasettimanale ravvicinato l’FC Südtirol esce dal campo dell’Avellino senza punti, battuto per 3-2 (1-0 al riposo), dopo aver risposto due volte al vantaggio dei padroni di casa. La trentunesima giornata, dodicesima del girone di ritorno della Serie BKT, vede i biancorossi di scena nel capoluogo irpino, sul manto
Bei zahlreichen Camps wird zusätzlich ein spezielles Training für Torhüter angeboten. Ausgebildete Torwarttrainer begleiten die jungen Talente und helfen ihnen, ihre Fähigkeiten gezielt zu verbessern.
Ende Oktober fand im Hangar der Finanzpolizei in Bozen die achte Ausgabe der Sensibilisierungskampagne „Ich bin stark! Ich lebe legal & sicher!“ statt. Die Initiative richtet sich an Jugendliche und hat das Ziel, sie über die Gefahren im Alltag sowie im Internet aufzuklären. Gemeinsam mit Experten der Finanzpolizei und Vertretern verschiedener Organisationen werden Schülerinnen und Schüler aus Mittel- und Oberschulen für Themen wie legale und illegale Suchtmittel, Cybermobbing, Betrug im Web und Regelverstöße sensibilisiert. Zahlreiche Mittel- und Oberschulen aus verschiedenen Landesteilen nahmen an der Initiative teil. Zu den Botschaftern des Projekts zählte auch der FC Südtirol, der am Eröffnungstag durch die Profispieler Federico Davi und Raphael Kofler vertreten war. Die beiden Südtiroler unterstrichen die Bedeutung von Prävention im Alltag und betonten, wie Sport und Teamleben dazu beitragen, Verantwortung zu übernehmen und den richtigen Lebensweg einzuschlagen. KOFLER









Unvergessliche Begegnungen mit den Profis des FC Südtirol
„ICH BIN STARK! ICH LEBE LEGAL & SICHER!“
Ein Höhepunkt der Alperia Junior Camps ist der Besuch der Profispieler des FC Südtirol. Die Kinder haben die Möglichkeit, ihre Idole hautnah zu erleben, mit ihnen Übungen durchzuführen, Autogramme zu erhalten und Erinnerungsfotos zu knipsen.
gerade in diesem Bereich „Alperia ist seit jeher heit und Umwelt stark ring aktiv. Und da sind wir insbesondere auf müssen, denn sie ist Landes und es gilt, zu geben, sich gesund lich zu betätigen. Deshalb wir mit Überzeugung die Camps des AFC
Professionelle Trainer und soziale Wertevermittlung
Die Alperia Junior Camps setzen auf hochqualifizierte Trainer mit langjähriger Erfahrung im Jugendfußball. Neben der sportlichen Ausbildung wird großer Wert auf die Vermittlung von sozialen Werten wie Teamgeist, Respekt und Fairplay gelegt.
„Es freut uns, dass die Jugendcamps des AFC Südtirol so großen Zuspruch erfahren. Für uns ist es wichtig, dass die Camps südtirolweit und in allen Landesteilen organisiert werden und somit auch möglichst viele Kinder und Jugendliche die Möglichkeit haben, sich im Sommer sinnvoll zu beschäftigen und mit Gleichaltrigen sportlich zu messen. Das ist für uns wichtig, weil auch Alperia im ganzen Land präsent ist – sei es mit Anlagen, Stromnetzen oder mit der Präsenz von Kunden.“
Anmeldungen laufen
Wie trägt die Partnerschaft Camps des AFC Südtirol ria als Marke nicht und darüber hinaus
Die Anmeldungen zu den Sommer-Camps des AFC Südtirol sind bereits in vollem Gange. Alle Informationen zu den Camps und den Anmeldemöglichkeiten stehen auf der Website camp.fc-suedtirol.com zur Verfügung.
Welche Werte und Überzeugungen stehen hinter der Entscheidung, sich gezielt für Sport- und Jugendförderung einzusetzen, und warum ist es Alperia wichtig,
„Wenn zwei starke Marken treffen, dann ist dies In Südtirol stärken unsere Verbundenheit rium, über die Landesgrenzen es, Alperia stärker bekannt wir Kunden in ganz Italien




sintetico dello Stadio Partenio-Lombardi. Gli irpini monetizzano la prima vera e propria occasione da rete al 24’: assist con il contagiri dalla banda mancina con il sinistro di Biasci sul secondo palo, dove capitan Patierno raccoglie e calcia in diagonale al volo superando Adamonis, che riesce solo a sfiorare la sfera: 1-0. Il primo tempo si chiude con un’occasione per parte: quella sfruttata dai padroni di casa e il gol sfiorato al 40’ dagli ospiti, con la conclusione di destro potente da poco dentro l’area di El Kaouakibi, con la palla di poco sul fondo alla destra di Daffara. I biancorossi ristabiliscono la parità in avvio di ripresa: al 2’ tocco di gomito di Patierno in area irpina su cross dalla destra di Casiraghi, appena entrato. L’arbitro si reca al monitor e concede il calcio di rigore ai biancorossi. Dal dischetto, al 7’, lo specialista Casiraghi calcia di destro e insacca basso centralmente, con Daffara che sfiora con il piede: 1-1. Nuovo vantaggio irpino al 27’: triangolazione al limite dell’area Besaggio-Patierno-Besaggio, conclusione di destro di quest’ultimo da centro area e palla in rete per il 2-1. Immediata la risposta ospite: secondo angolo al 30’, Casiraghi pennella dalla bandierina di sinistra un assist perfetto per la staccata di testa di Pecorino, che anticipa tutti e insacca da distanza ravvicinata firmando il 2-2. Avellino per la terza volta in vantaggio al 35’: corner dalla sinistra di Palumbo, respinta bassa di Adamonis, palla sui piedi di Simic che confeziona l’assist per l’ex Monza Izzo, che si trova la porta sguarnita davanti e insacca da pochi passi il gol del definitivo 3-2, che consente ai biancoverdi di scavalcare i biancorossi in classifica.




Stop interno dei biancorossi nel trentaduesimo turno, tredicesimo del girone di ritorno della Serie BKT. Il Frosinone, in corsa per la promozione diretta in Serie A, espugna il “Druso” per 1-3 (0-1 al riposo), imponendosi a un FC Südtirol autore di una prestazione di rilievo. Partita sbloccata dai ciociari dopo 7’: colpo di testa di Masiello sui 30 metri, la palla si impenna e diventa un assist involontario per Raimondo che prende il tempo a tutti, entra in area, attende l’uscita di Adamonis e insacca con il piattone mancino per lo 0-1. Primo tempo particolarmente frammentato. Nella ripresa, i biancorossi ristabiliscono la parità al 15’ con Pecorino, lesto a ribattere una parata di Palmisani sul calcio di rigore battuto da Casiraghi, concesso per un colpo di gomito in area ciociara di Raimondo. I frusinati riescono a ritrovare il vantaggio quasi subito, segnatamente otto minuti più tardi, al 23’: punizione dalla trequarti sinistra di Calò, la palla rimbalza in area piccola, nessuno interviene e la sfera si insacca alle spalle di Adamonis: 1-2. Al 40’ Ghedjemis, lanciato da Cichella, si invola sulla destra, si accentra e insacca alle spalle di Adamonis, ma l’arbitro prima annulla per fuorigioco e poi convalida dopo il check VAR: 1-3.
Nel lunch-match della trentatreesima giornata, quattordicesima del girone di ritorno della Serie B, l’FC Südtirol conquista un meritato e prezioso pareggio in casa del quotato Cesena. Sul terreno dell’Orogel Stadium-Dino Manuzzi finisce 1-1, risultato

L’Alperia Family Day in occasione della gara interna contro il Pescara









pesante per i biancorossi, punito oltremo do per qualche disattenzione.
FC SÜDTIROL (3-5-2): 1 Poluzzi ©; 34 Veseli, 19 Pietrangeli, 2 El Kaouakibi (46’ 30 Giorgini); 11 Zedadka, 6 Martini (60’ 20 Belardinelli), 99 Praszelik, 18 Pyyhtiä (86’ Mallamo), 79 Molina (90’+2’ 24 S. Davi); 7 Rover (86’ Crespi), 90 Odogwu. A disposizione/Reservebank: 16 Lamanna, 31 Adamonis, 3 Cagnano, 14 F. Davi, 27 Kurtic, 28 Kofler.
ALLENATORE/TRAINER: FABRIZIO CASTORI
MANTOVA (3-5-2): 22 Pigliacelli; 6 Bonini, 4 Antonini, 14 Scognamillo; 92 Situm, 24 Pagano (56’ 80 Coulibaly), 21 Pompetti, 20 Pontisso (76’ 7 Compagnon, 90’+5’ 29 Seck), 17 Brignola (56’ 70 D’Alessandro); 90 Pittarello, 9 Iemmello.
A disposizione/Reservebank: 1 Dini, 8 Koutsoupias, 19 La Mantia, 23 Brighenti, 27 Ceresoli, 28 Biasci, 61 Maiolo, 84 Cassandro.
ALLENATORE/TRAINER: FABIO CASERTA
ARBITRO/SCHIEDSRICHTER: Luca Massimi (Termoli)

Una vittoria limpida e preziosa arriva nel successivo turno. I biancorossi si impongono al Frosinone dell’ex Leandro Greco per 3-0 (2-0 al riposo) sul terreno del Benito Stirpe del capoluogo ciociaro nella ventitreesima giornata, quarta del girone di ritorno conquistando conquistano tre pun-
che matura nel primo tempo. Pareggio sostanzialmente equo tra i biancorossi ospiti, che muovono significativamente la classifica, e i bianconeri romagnoli. Pronti via e i biancorossi si prodigano in avanti e aprono lo score. Corre il 3’ quando Casiraghi, dalla sinistra, confeziona un assist corto per Tait, che, da fuori area e da posizione centrale, carica un gran destro basso che si insacca a fil di palo alla destra di Klinsmann, che, vanamente proteso in tuffo, riesce solo a smanacciare: 0-1. Il pareggio romagnolo arriva
ASSISTENTI/ASSISTENTEN: Giuseppe Di Giacinto (Teramo) & Federico Fontani (Siena)
IV UFFICIALE/4. OFFIZIELLER: Bogdan Nicolae Sfira (Pordenone)
VAR: Matteo Gualtieri (Asti)
AVAR: Fabio Maresca (Napoli)
Ammoniti/Verwarnungen: 9’ Pontisso (CZ), 45’+1’ Pittarello, 45’+2’
al 17’ a coronamento di un’azione che si accende sulla trequarti di destra e porta al primo vero tiro in porta. Ciervo sfonda a destra, cross sul secondo palo per Shpendi, che vince il duello con Federico Davi, e insacca per l’1-1.
El Kaouakibi (FCS), 50’ Brignola (CZ), 86’ Crespi (FCS), 88’ Coulibaly (CZ)
RETI/TORE: 0:1 3’ Bonini (CZ), 1:1 8’ Pyyhtiä (FCS)
Angoli/Eckbälle: 7-2 (2-1)
Recupero/Nachspielzeit: 2’(+4’) + 4’(+2’)
Secondo tempo a ritmo meno intenso del primo. I biancorossi si distinguono per qualche spunto e per l’abilità nell’evitare eccessivi rischi contro i quotati romagnoli, affidati lo scorso 14 marzo alla guida tecnica di Ashley Cole.






Nach dem tollen Auswärtssieg gegen Reggiana gab es für die Weißroten Unentschieden gegen Pescara und Cesena sowie Niederlagen gegen Avellino, Virtus Entella und Frosinone

Die vier Torschützen in Reggio Emilia (v.l.n.r.): Pecorino, Kofler, Casiraghi und Merkaj
Zwischen dem 28. und dem 33. Spieltag der Serie B konnte der FC Südtirol bedeutende Punkte im Kampf um den Klassenerhalt einfahren. Der Monat März begann mit einem spektakulären 4:0-Auswärtssieg gegen Reggiana, ehe man sich wenige Tage später knapp Virtus Entella geschlagen geben musste. Es folgten ein torloses Unentschieden im Drusus-Stadion gegen Pescara, Niederlagen gegen Avellino und Frosinone sowie ein wertvolles 1:1 in Cesena.
Im Rahmen des 28. Spieltags setzte sich der FC Südtirol auf höchst überzeugende Weise mit 4:0 (1:0) bei Reggiana im „Mapei Stadium-Città del Tricolore“ durch. Im Flutlichtspiel gegen die „Granata“ eröffnete Raphael Kofler den Torreigen: Nach einem Casiraghi-Freistoß aus dem rechten Halbfeld köpfte der junge
Abwehrchef aus rund 12 Metern Distanz im hohen Bogen zum 1:0 ein (39.). Nach dem Seitenwechsel scheiterte der eingewechselte Pecorino per Kopf zunächst am rechten Pfosten (55.), ehe er mit Anbruch der Schlussphase die Vorentscheidung besorgte: Nach einer erneuten Hereingabe von Molina von der rechten Seite überwand er Micai zum 2:0 (83.). In der Folge schraubten Casiraghi – mit einem herrlichen, direkt verwandelten Freistoß aus rund 20 Metern Distanz (86.) – und Merkaj – per wuchtigem Abschluss nach Steilpass von Casiraghi (90+3.) – weiter am Ergebnis.
KNAPPE HEIMNIEDERLAGE GEGEN VIRTUS ENTELLA
Wenige Tage später mussten die Weißroten die erste Heimniederlage seit dem 29. November 2025 einstecken. Im Rahmen des 29. Spieltags unterlag der FC Südtirol vor heimischem Publikum
Virtus Entella knapp mit 0:1 (0:0). In der ersten Halbzeit hatte es einige zaghafte Torraumszenen auf beiden Seiten gegeben, bis in der 24. Spielminute ein Treffer von Pecorino aufgrund einer Abseitsposition aberkannt worden war. Nach Wiederanpfiff blieben zwingende Torchancen eine Seltenheit, bis Adamonis im Einsgegen-Eins-Duell gegen Dalla Vecchia bärenstark Sieger geblieben war. Die Gäste erzielten jedoch im Anschluss an die folgende Ecke den goldenen Treffer des Nachmittags: Nach einer Hereingabe von Squizzato war es der aufgerückte Marconi, der mit dem linken Fuß unten links zum 0:1 traf (73.).
Im Rahmen des 30. Spieltags, des elften der Rückrunde der Serie B 2025/26, trennten sich der FC Südtirol und Pescara im Bozner Drusus-Stadion mit einem torlosen Remis (0:0). In einer ausgeglichenen, umkämpften und emotionalen Partie mussten die Weißroten die Schlussphase in Unterzahl bestreiten, da Kapitän Tait nach einem Foul an Acampora und anschließendem VAR-Check in der 77. Minute die rote Karte gesehen hatte.
Im Rahmen der zweiten englischen Woche im Monat März (31. Spieltag) musste sich der FC Südtirol auswärts mit 2:3 gegen Avellino geschlagen geben. Auf dem Kunstrasenplatz des „Stadio Partenio-Lombardi“ gingen die Gastgeber mit ihrer ersten echten Torchance in Führung: In der 24. Minute hatte Biasci von der linken Außenbahn eine Hereingabe an den zweiten Pfosten geschla-
gen, wo Kapitän Patierno volley flach ins linke untere Eck zum 1:0 traf. Nach einer guten Ausgleichsmöglichkeit in Person von El Kaouakibi kurz vor der Pause – sein Rechtsschuss war knapp am linken Pfosten vorbeigerauscht (40.) – stellten die Weißro-



ten unmittelbar nach Wiederanpfiff alles auf Anfang. Patierno hatte eine Flanke des eingewechselten Casiraghi mit dem Ellbogen abgefälscht, woraufhin es nach einem On-Field-Review in Absprache mit dem VAR Elfmeter gab: Die Nummer 17 des FCS traf zentral zum 1:1 (52.). In der 72. Spielminute gingen die „Irpini“ erneut in Führung: Besaggio und Patierno hatten sich mit einem Doppelpass durchkombiniert, ehe Ersterer mit rechts aus kurzer Distanz zum 2:1 traf. Die Reaktion der Gäste ließ jedoch nur drei Minuten auf sich warten: Pecorino köpfte eine Casiraghi-Ecke von links zum 2:2 in die Maschen (75.). Den Schlusspunkt setzte schließlich Avellino: Nach einem Assist von Simic war es der ehemalige Serie A-Akteur Izzo, der den Ball aus wenigen Metern zum 2:3-Endstand über die Linie drückte.
KEINE PUNKTE GEGEN AUFSTIEGSANWÄRTER FROSINONE
Im letzten Match vor der Länderspielpause – im Rahmen des

Merkaj im Einsatz auf dem Kunstrasenplatz von Avellino



E noi di Simba lo siamo, naturali. Continuiamo a lavorare nel mondo della carta con la stessa passione di quando siamo nati, 35 anni fa. Lo facciamo con il rispetto che si deve all’ambiente e alle persone, sentendoci a nostro agio mentre ogni giorno pensiamo a come realizzare i nostri prodotti nel miglior modo possibile, facendo attenzione a ciò che ci circonda. In fondo, ci viene semplice: anzi, naturale.




32. Spieltags – musste der FC Südtirol gegen Aufstiegs-Aspirant Frosinone Calcio trotz einer überzeugenden Leistung eine 1:3 (0:1)-Heimniederlage hinnehmen. Die Gäste gingen im Bozner Drusus-Stadion mit ihrer ersten Torchance in Führung: Ein Kopfball-Rückpass von Masiello zu Adamonis war missglückt, sodass Raimondo das Zuspiel abfangen, den FCS-Keeper umkurven und ins leere Tor zum 0:1 einschieben konnte (7.). Mit dem knappen Rückstand aus Sicht der Weißroten ging es nach einer von vielen Unterbrechungen geprägten ersten Halbzeit in die Kabinen. Nach dem Seitenwechsel gewannen die Gastgeber die Oberhand und kamen in Person von Pecorino zum 1:1-Ausgleich: Er staubte, nachdem Palmisani einen Casiraghi-Elfmeter entschärft hatte, wuchtig unter die Querlatte ab (60.). Die „Frusinati“ gingen jedoch prompt erneut in Führung: Ein Calò-Freistoß aus dem linken Halbfeld kam im Fünfmeterraum an und rauschte an Freund und Feind vorbei zum 1:2 in die Maschen (68.). In der Schlussphase wurde Ghedjemis von Cichella in die Tiefe geschickt, lief rechts alleine auf das FCS-Gehäuse zu, zog ins Zentrum und traf zum Endstand (85.); nach einer anfänglichen Abseitsentscheidung wurde das 1:3 nach VAR-Check doch noch anerkannt (87.). Der FC Südtirol gab sich auch danach nicht auf, es blieb jedoch bei der Heimniederlage gegen den Serie A-Kandidaten.
Im Rahmen des 33. Spieltags der Serie B holte der FC Südtirol bei Cesena einen wertvollen wie verdienten Punkt: Vor tol-



TEAMSPORT
SPORT EQUIPMENT
SPORT CONSTRUCTION
LANDSCAPING

Il centrale finlandese Niklas Pyyhtiä è l’ultimo vincitore in ordine di tempo del “Putzer Player of the Month”. E’ stato scelto, infatti, dai tifosi dell’FC Südtirol come miglior giocatore nell’ambito dell’ultimo sondaggio dell’ormai tradizionale iniziativa. La nomina, avvenuta attraverso un sondaggio sulla pagina Instagram ufficiale del club, ha visto Niklas Pyyhtiä superare la concorrenza dei compagni, in virtù delle buone prestazioni, impreziosite da reti importanti, fornite subito dopo l’arrivo in biancorosso. Niklas ha ritirato il premio prima del match interno contro la Sampdoria, con una cerimonia simbolica tenutasi alla fine del riscaldamento, con protagonisti i responsabili de ristorante-pizzeria Putzer di Naz-Sciaves.
NIKLAS PYYHTIÄ IST DER „PUTZER SPIELER DES MONATS“
Nennenswerte in der ersten Halbzeit: Die Gäste starteten energisch und gingen dank eines Tait-Fernschusses nach Ablage von Casiraghi früh in Führung (3.). Die Hausherren reagierten in der 17. Spielminute: Nach Vorarbeit und Hereingabe des Ex-FCSAkteurs Ciervo setzte sich Shpendi im Zweikampf gegen Federico Davi durch und drückte den Ball über die Torlinie zum 1:1. Nach dem Seitenwechsel flachte der Rhythmus der Partie ab, die Gäste konnten ein paar Nadelstiche setzen und standen hinten größtenteils geordnet, ohne großes Risiko einzugehen.
Kapitän Tait im Duell mit dem ehemaligen FCS-Profi Cagnano (Pescara)
Niklas Pyyhtiä wurde kürzlich als „Putzer Spieler des Monats“ für den Zei traum Dezember-Jänner ausgezeichnet. Über eine Abstimmung auf der offi ziellen Instagram-Seite des FC Südtirol setzte sich der finnische Mittelfeld spieler gegenüber seinen Mitspielern durch – ein Ergebnis, das auf seine kon stant überzeugenden Leistungen sowie die Tore zurückzuführen ist, die er unmittelbar nach seinem Wechsel nach Bozen erzielen konnte.
ler Kulisse im Orogel Stadium-Dino Manuzzi trennten sich die „Bianconeri Romagnoli“ um Ex-Star-Spieler Ashley Cole und die Weißroten unter der Leitung von Mister Fabrizio Castori mit einem 1:1 (1:1)-Unentschieden. In einer über weite Strecken ausgeglichenen Partie passierte alles
Niklas nahm die Auszeichnung vor dem Heimspiel gegen Sampdoria in einer feierlichen Zeremonie entgegen, die am Ende des Aufwärmens stattfand. Bei der symbolischen Veranstaltung war Wilhelm Obwexer vor Ort, der die Prei sverleihung im Namen des Hotel-Restaurants Putzer aus Natz-Schabs beglei tete.



Tronchin beim Auswärtsspiel gegen Cesena

Pecorino behauptet den Ball im Duell mit Pescara-Verteidiger Capellini

Stimmungsvolle Atmosphäre auf den Tribünen des Drusus-Stadions

Die Radionachrichten.
1° FILA DA SINISTRA | 1. REIHE VON LINKS
Riccardo Tonin, Salvatore Molina, Simone Verdi, Andrea Masiello, Fabian Tait, Simone Davi, Daniele Casiraghi, Simone Tronchin, Federico Davi
2° FILA DA SINISTRA | 2. REIHE VON LINKS
Giovanni Bertolini (Fisioterapista | Physiotherapeut), Danilo Chiodi (Preparatore atletico
Marco Castori (Match Analyst), Tommaso Marolda (Collaboratore tecnico | Technischer Mitarbeiter), (Allenatore | Trainer), Riccardo Bocchini (Allenatore in seconda | Co-Trainer), Carlo (Preparatore atletico | Athletiktrainer), Massimo Marini (Allenatore portieri | Torwart-Trainer), Robert Kindt (Fisioterapista | Physiotherapeut)



atletico | Athletiktrainer), Mitarbeiter), Fabrizio Castori
Carlo Pescosolido Torwart-Trainer),



Città-Stadt: Modena (184.349 abitanti/Einwohner)
Distanza da Bolzano-Distanz von Bozen: 242 km
Fondazione-Gründungsjahr: 1912
Colori sociali-Vereinsfarben: Giallo-Blu/Gelb-Blau
Stadio-Stadion: Alberto Braglia (21.151 posti/Sitzplätze)
Presidente-Präsident: Carlo Rivetti
Allenatore-Trainer: Andrea Sottil
Capitano-Kapitän: Fabio Gerli
Miglior marcatore-Bester Torschütze: Ettore Gliozzi (11)
Città-Stadt: Mantova (50.226 abitanti/Einwohner)
Distanza da Bolzano-Distanz von Bozen: 182 km
Fondazione-Gründungsjahr: 1911
Colori sociali-Vereinsfarben: Bianco-Rosso/Weiß-Rot
Stadio-Stadion: Danilo Martelli (11.219 posti/Sitzplätze)
Presidente-Präsident: Filippo Piccoli
Allenatore-Trainer: Francesco Modesto
Capitano-Kapitän: Marco Festa




Miglior marcatore-Bester Torschütze: Francesco Ruocco & Leonardo Mancuso (7)







Città-Stadt: Castellammare di Stabia (61.958 abitanti/Einwohner)
Distanza da Bolzano-Distanz von Bozen: 858 km
Fondazione-Gründungsjahr: 1907
Colori sociali-Vereinsfarben: Giallo-Blu/Gelb-Blau
Stadio-Stadion: Romeo Menti (12.800 posti/Sitzplätze)
Presidente-Präsident: Andrea Langella
Allenatore-Trainer: Ignazio Abate
Capitano-Kapitän: Leonardo Candellone
Miglior marcatore-Bester Torschütze: Leonardo Candellone (7)

Portieri-Torhüter
1 Leandro Chichizola 1990
13 Abdullah Laidani 2003
22 Michele Pezzolato 2004
78 Fabrizio Bagheria 2001
Difensori-Verteidiger
20 Bryant Nieling 2002
25 Alessandro Dellavalle 2004
77 Daniel Tonoli 2002
28 Davide Adorni 1992
33 Cristian Cauz 1996
19 Steven Nador 2002
29 Matteo Cotali 1997
2 Gady Beyuku 2005
Centrocampisti-Mittelfeldspieler
16 Fabio Gerli 1996 ©
5 Alessandro Sersanti 2002
18 Niklas Pyyhtia 2003
8 Simone Santoro 1999
71 Samuel Wiafe 2008
80 Ousmane Niang 2002
7 Francesco Zampano 1993
90 Antonio Imputato 2004
17 Yanis Massolin 2002
Attaccanti-Stürmer
98 Luca Zanimacchia 1998
10 Giuseppe Ambrosino 2003
99 Manuel De Luca 1998
11 Pedro Mendes 1999
9 Ettore Gliozzi 1995
92 Gregoire Defrel 1991
32 Luca Strizzolo 1992
Portieri-Torhüter
1 Marco Festa 1992 ©
24 Francesco Bardi 1992
34 Ante Vukovic 2004
22 Lorenzo Andrenacci 1995
Difensori-Verteidiger
5 Konstantinos Chrysopoulos 2003
27 Alessio Castellini 2003
29 Stefano Cella 2001
13 Andrea Meroni 1997
20 Junior Ligue 2005
15 Tiago Goncalves 2000
50 Fahem Benaissa 2002
17 Nicolò Radaelli 2003
3 Ali Dembélé 2004
96 Tommaso Maggioni 2001
2 Come Bianay Balcot 2005
Centrocampisti-Mittelfeldspieler
80 Rachid Kouda 2002

Portieri-Torhüter
1 Alessandro Confente 1998
23 Pietro Boer 2002
16 Alessandro Signorini 1999
Difensori-Verteidiger
33 Andrea Giorgini 2002
6 Marco Bellich 1999
13 Marco Varnier 1998 14 Christian Dalle Mura 2002 21 Sheriff Kassama 2004
46 Salim Diakité 2000
76 Mattia Mannini 2006
2 Manuel Ricciardi 2000
24 Lorenzo Carissoni 1997
Centrocampisti-Mittelfeldspieler
29 Omar Correia 2000
55 Giuseppe Leone 2001
28 Emanuele Torrasi 1999
8 Kevin Zeroli 2005


21 Simon Trimboli 2002
98 Federico Zuccon 2003
36 Flavio Paoletti 2003
10 David Wieser 2002
19 Francesco Ruocco 2001
18 César Falletti 1992
Attaccanti-Stürmer
28 Maat Daniel Caprini 2006
30 Davide Bragantini 2003
23 Tommaso Marras 2004
77 Nicolò Buso 2000
99 Nicholas Bonfanti 2002
11 Nikolas Muci 2003
9 Leonardo Mancuso 1992 7 Davis Mensah 1991
32 Luca Strizzolo 1992

10 Christian Pierobon 2002
17 Aaron Ciammaglichella 2005
37 Fabio Maistro 1998
5 Thomas Battistella 2001
98 Nicola Mosti 1998
Attaccanti-Stürmer
77 Alessio Cacciamani 2007
18 Gregorio Morachioli 2000
70 Matheus dos Santos 2002
90 Alvin Okoro 2005
7 Rares Burnete 2004
9 Alessandro Gabrielloni 1994
27 Leonardo Candellone 1997 ©






Un viaggio che unisce il Sud al Nord Italia, attraversando paesaggi, tradizioni e storie, prende forma nel progetto Visioni d’Arte, promosso da Luca Iovine, fondatore del Gruppo Iovine.
„Visioni d’Arte è un’iniziativa di marketing territoriale nell’ambito della quale abbiamo deciso di realizzare un libro con l’obiettivo di raccontare il Paese alle nuove generazioni attraverso una narrazione accessibile e coinvolgente, capace di valorizzare le identità locali e il patrimonio culturale italiano“, dichiara Luca Iovine.
Il libro mette in dialogo due territori apparentemente distanti: la provincia di Salerno e quella di Bolzano. Mare e montagna diventano così i poli di un racconto che segue il viaggio di una famiglia lungo la penisola, tra borghi, tradizioni gastronomiche e stili di vita diversi, ma sorprendentemente affini.
„Siamo molto felici di far parte di questo progetto, che mette in relazione due aree apparentemente lontane ma, in realtà, molto vicine nei valori“, afferma Roberto Huber di Alta Badia Brand. „Le Dolomiti e il Mediterraneo condividono una cultura del vivere legata alla natura, alla qualità dei prodotti e al piacere della convivialità. Raccontare queste affinità attraverso un libro dedicato ai più giovani è un’idea intelligente e significativa, perché significa trasmettere alle nuove generazioni il valore dei territori, delle tradizioni e delle identità locali. Per l’Alta Badia è un piacere contribuire a questo racconto e creare un ponte culturale tra Sud e Nord Italia, mostrando come paesaggi diversi possano condividere una stessa visione: il rispetto per la natura e uno stile di vita responsabile“.
Luogo simbolico di incontro è la città di Parma, punto di equilibrio tra Nord e Sud, dove differenze linguistiche e culturali si trasformano in occasioni di dialogo e crescita.
Il libro si inserisce all’interno del più ampio programma culturale Visioni d’Arte, che mira a promuovere i territori, sostenere il talento artistico locale e offrire esperienze innovative rivolte a bambini, famiglie e scuole. L’iniziativa amplia una proposta già attiva su scala nazionale, con eventi che spaziano da Sanremo, durante il Festival, fino alla BIT Milano.
Il volume diventa così uno strumento concreto per creare connessioni tra turismo lento, cultura e formazione, raccontando l’Italia in modo semplice ma profondo. Il progetto ha già ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui il patrocinio della Camera di Commercio di Salerno, della Cooperativa Turistica Alta Badia e di Fenailp, a testimonianza della volontà di costruire una rete culturale capace di unire territori diversi.
Come sottolineato dai promotori, l’incontro tra il Mediterraneo e le Dolomiti rappresenta non solo un dialogo tra paesaggi, ma anche un modello di sviluppo sostenibile e condiviso.
In questo senso, Visioni d’Arte si configura come un vero e proprio “gioco di squadra” culturale: un racconto che, proprio come nello sport, dimostra come l’incontro tra differenze possa generare nuove opportunità, contribuendo a trasmettere alle future generazioni il valore delle radici, dell’identità e della collaborazione.




La Cooperativa Sociale GWB – Genossenschaft, Werkstätten, Begleitung – opera dal 1981 all’insegna dell’accoglienza e dell’inclusione, con l’obiettivo di rafforzare le persone con disabilità e/o disturbi psichici attraverso un’attività lavorativa significativa, migliorandone in modo duraturo la qualità di vita attraverso percorsi strutturati e formazione adeguata. Al centro dell’impegno della cooperativa vi sono la promozione dell’autonomia, delle competenze e dello sviluppo personale di ciascuno nell’ambiente di lavoro.
La GWB gestisce laboratori a Merano e Bolzano, oltre a un reparto specializzato nella lavorazione del legno. Complessivamente, circa sessanta collaboratrici e collaboratori con abilità diverse lavorano nelle rispettive sedi, affiancate e affiancati da personale qualificato, responsabili di struttura e operatori psico-pedagogici.
La cooperativa sociale offre a persone maggiorenni che, a causa della loro condizione, non trovano un’occupazione adeguata un posto di lavoro protetto e un importante accompagnamento individuale.
L’offerta della Cooperativa Sociale GWB è ampia e diversificata: lavori in serie, attività di montaggio e confezionamento, etichettatura, selezione e commissione, oltre a vari servizi per aziende industriali, commerciali e di servizi. Nel laboratorio del legno si realizzano prodotti personalizzati in legno e materiali plastici grazie a moderne macchine laser: dall’idea al prodotto finito, sviluppato insieme al falegname. Per la gastronomia, l’hotellerie e i clienti pri-
vati è disponibile un catalogo dedicato con articoli personalizzabili.
La GWB si considera un luogo di inclusione. L’obiettivo è mantenere e sviluppare le capacità delle persone, offrire tirocini lavorativi e promuovere competenze professionali e sociali attraverso misure mirate. A ciò si aggiungono corsi di formazione e un accompagnamento pedagogico continuo.
Dopo l’apertura dei laboratori di Bolzano (1983) e Merano (1987) e l’ampliamento a Kampill (2014), la GWB ha continuato a crescere. Nel 2024, i laboratori di Bolzano e Kampill sono stati unificati nella nuova sede in Via Giotto 1, per creare sinergie e garantire condizioni di lavoro moderne.”.
La cooperativa – visitata nelle scorse settimane dai giocatori biancorossi Raphael Odogwu e Andrea Masiello, che si sono intrattenuti a lungo con i lavoratori e hanno conosciuto le modalità di lavoro – è costantemente alla ricerca di nuove aziende e committenti per offrire ai collaboratori attività varie e stimolanti e per costruire collaborazioni durature. Tra gli attuali clienti figurano numerose imprese dell’industria, del commercio e dei servizi dell’Alto Adige e del Trentino, nonché delle aree economiche italiane limitrofe.
Oggi la GWB è una cooperativa sociale consolidata, che offre alle persone con disabilità un ambiente di lavoro significativo, strutturato e rispettoso e rappresenta al contempo un partner affidabile per le aziende del territorio.
Die GWB Sozialgenossenschaft – Genossenschaft, Werkstätten, Begleitung – setzt sich seit 1981 dafür ein, Menschen mit Behinderung und/oder psychischer Erkrankung durch sinnvolle Arbeit zu stärken und ihre Lebensqualität nachhaltig zu verbessern. Im Mittelpunkt steht die Förderung von Selbstständigkeit, Fähigkeiten und persönlicher Entwicklung im Arbeitsumfeld.
Die GWB betreibt Werkstätten in Meran und Bozen sowie eine zusätzliche spezialisierte Holzabteilung. Insgesamt arbeiten rund 60 Menschen mit Beeinträchtigungen an den verschiedenen Standorten, begleitet von qualifizierten Fachkräften, Strukturleiterinnen und -leitern sowie pädagogischen Mitarbeitenden. Die Genossenschaft bietet Menschen ab 18 Jahren, die keine passende Beschäftigung finden, einen geschützten Arbeitsplatz und individuelle Unterstützung.
Das Tätigkeitsangebot ist breit gefächert: Serienarbeiten, Montage- und Verpackungstätigkeiten, Etikettierungen, Sortier- und Kommissionierarbeiten sowie verschiedene Dienstleistungen für Industrie-, Handels- und Servicebetriebe prägen den Arbeitsalltag. In der Holzwerkstatt entstehen mithilfe moderner Lasermaschinen individuelle Produkte aus Holz und Kunststoff; von der ersten Idee bis zum fertigen Artikel, gemeinsam mit einem Tischler entwickelt. Für Gastronomie, Hotellerie und Privatkunden steht darüber hinaus ein eigener Produktkatalog mit personalisierbaren Geschenk- und Dekorationsartikeln zur Verfügung.
Die GWB versteht sich als Ort der Inklusion. Ziel ist es, Fähigkeiten anzueignen und weiterzuentwickeln, Arbeitstrainings anzubieten und durch gezielte Maßnahmen berufliche und soziale Kompetenzen zu fördern. Praktikumsplätze, Weiterbildungskurse und pädagogische Begleitung ergänzen das Angebot.
Mit der Eröffnung der Werkstätten in Bozen (1983; Giotto-Straße 1) und Meran (1987; IV.-November-Straße 44) sowie der späteren Erweiterung in Kampill (2014) hat die GWB ihre Tätigkeit kontinuierlich ausgebaut. 2024 wurden die Werkstätten Bozen und Kampill zusammengelegt, um Synergien zu nutzen und moderne Arbeitsbedingungen zu schaffen.
Die GWB ist stets auf der Suche nach neuen Firmen und Auftraggebern, um den Mitarbeitenden abwechslungsreiche Tätigkeiten zu ermöglichen und langfristige Kooperationen aufzubauen. Zu den der Sozialgenossenschaft gehören zahlreiche Unternehmen aus Industrie, Handel und Dienstleistung aus Südtirol und dem Trentino sowie aus umliegenden italienischen Wirtschaftsräumen.
In den vergangenen Wochen – im Rahmen der langjährigen Partnerschaft mit dem FC Südtirol – statteten Raphael Odogwu und Andrea Masiello der Werkstatt in Bozen einen Besuch ab. Die beiden Profispieler unterhielten sich lange mit den Mitarbeitenden der GWB, um die verschiedenen Arbeitstechniken und -prozesse näher kennenzulernen und einen vertieften Einblick in die


Tätigkeit der Sozialgenossenschaft zu erhalten. Im Anschluss wurde ein Gruppenfoto mit allen Mitarbeitenden aufgenommen, wobei Odogwu und Masiello auch für Selfies sowie Autogramme mit Freude zur Verfügung standen.

I fratelli Simone e Federico Davi, insieme a Raphael Odogwu e Hamza El Kaouakibi, accompagnati dal direttore operativo Hannes Fischnaller, hanno incontrato i piccoli pazienti del reparto, intrattenendosi con loro, per poi firmare autografi e consegnare alcuni piccoli omaggi
In occasione della settimana di Pasqua, nella giornata di lunedì 30 marzo, una delegazione dell’FC Südtirol ha fatto visita al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Bolzano, regalando ai giovani ricoverati un momento di gioia e spensieratezza. Si tratta di una tradizione consolidata nel tempo per il club biancorosso, che ogni anno rinnova il proprio impegno con l’obiettivo di portare un sorriso ai bambini e agli adolescenti in cura. La delegazione era composta dai fratelli Simone e Federico Davi, Raphael Odogwu e Hamza El Kaouakibi, accompagnati dal direttore operativo Hannes Fischnaller.
“È per noi motivo di grande soddisfazione vedere come ogni anno numerosi giocatori si rendano disponibili spontaneamente a partecipare a questa iniziativa. L’impatto positivo che la presenza dei nostri calciatori ha sui giovani pazienti rappresenta una gratificazione importante. L’FC Südtirol è da sempre attento al proprio ruolo sociale e impegnato a contribuire concretamente al benessere della comunità”, ha dichiarato Hannes Fischnaller.
Nel corso della visita, i calciatori si sono intrattenuti con grande disponibilità con i bambini e i ragazzi, rispondendo alle loro domande, raccontando aneddoti e rivolgendo parole di incorag-
giamento a tutti loro e ai rispettivi genitori. Oltre alle cartoline autografate, i giocatori hanno distribuito giochi e piccoli regali, rendendosi inoltre disponibili per le apprezzate e ambite foto ricordo.
Il direttore del Comprensorio sanitario di Bolzano, dott. Umberto Tait, ha espresso il proprio ringraziamento: “Fate brillare gli occhi delle bambine e dei bambini attualmente ricoverati in Pediatria, che si trovano in una situazione difficile, segnata dalla malattia e dalle preoccupazioni. Grazie mille per questo prezioso contributo”.
Soddisfazione e gratitudine nelle parole della primaria di Pediatria, dottoressa Laura Battisti:
“Un grazie di cuore alla squadra FC Südtirol, che anche quest’anno ha regalato un momento magico in Pediatria. Un ringraziamento speciale va ai giocatori, che con la loro disponibilità, la loro simpatia e il loro sorriso hanno creato un momento indimenticabile per le nostre bambine e per i nostri bambini ricoverati. Un gesto di grande sensibilità e vicinanza che dimostra quanto lo sport possa essere anche solidarietà e attenzione verso i più fragili”.
Die Brüder Simone und Federico Davi, Raphael Odogwu und Hamza El Kaouakibi, begleitet von Club Manager Hannes Fischnaller, schauten in der Osterwoche bei den jungen Patientinnen und Patienten vorbei, führten herzliche Gespräche und überreichten ihnen dabei Autogrammkarten sowie kleine Geschenke
Am Montag, den 30. März – im Rahmen der Osterwoche –besuchte eine Delegation des FC Südtirol die Pädiatrie des Landeskrankenhauses Bozen und bereitete den jungen Patientinnen und Patienten damit eine besondere Freude. Seit vielen Jahren pflegen die Weißroten diese österliche Tradition, mit dem Ziel, Kindern und Jugendlichen ein Lächeln zu schenken sowie Momente der Unbeschwertheit zu ermöglichen. In diesem Jahr setzte sich die Delegation aus den Brüdern Simone und Federico Davi, Raphael Odogwu und Hamza El Kaouakibi zusammen, begleitet von Club Manager Hannes Fischnaller.

„Es erfüllt uns jedes Jahr mit großer Freude, dass sich zahlreiche Spieler eigeninitiativ melden, um an diesem Besuch in der Pädiatrie teilzunehmen. Zu sehen, welche positive Wirkung die Anwesenheit unserer Profis auf die Kinder und Jugendlichen hat, stellt für uns eine große Genugtuung dar. Der FC Südtirol ist seitjeher bestrebt, seiner sozialen Verantwortung gerecht zu werden und einen aktiven Beitrag zum Wohl der Gemeinschaft zu leisten“, erklärte Club Manager Fischnaller.
Mit großer Herzlichkeit nahmen sich die Profispieler Zeit für

















persönliche Gespräche, beantworteten offen Fragen, erzählten Anekdoten und richteten aufmunternde Worte an die jungen Patientinnen und Patienten sowie an deren Eltern. Neben signierten Autogrammkarten brachten die FCS-Kicker auch zahlreiche Spiele und Geschenke mit, die vor Ort verteilt wurden. Traditionsgemäß standen die Spieler zudem für Erinnerungsfotos zur Verfügung, die für die Anwesenden ein bleibendes Andenken darstellen.
Der Direktor des Gesundheitsbezirkes Bozen, Dr. Umberto Tait, dankte den Spielern ausdrücklich für ihren Besuch in der Osterzeit: „Sie bringen die Augen der Kinder, die derzeit in der Pädiatrie aufgenommen sind und sich in einer schwierigen Situation befinden, geprägt von Krankheit und Sorgen, zum Strahlen. Vielen Dank für diesen wertvollen Beitrag.“
Die Primarärztin der Pädiatrie, Dr.in Laura Battisti, ergänzte: „Ein aufrichtiges Dankeschön an die Mannschaft des FC Südtirol, die auch in diesem Jahr wieder für einen magischen Moment in der Kinderklinik gesorgt hat. Mein besonderer Dank gilt den Spielern, die mit ihrer Hilfsbereitschaft, ihrer Freundlichkeit und ihrem Lächeln unseren kleinen Patientinnen und Patienten einen unvergesslichen Moment beschert haben. Eine Geste von großer Einfühlsamkeit und Nähe, die zeigt, wie sehr Sport auch Solidarität und Fürsorge für die Schwächsten bedeuten kann.“

Odogwu, Simone Davi, El Kaouakibi und Federico Davi mit der Primarärztin der Pädiatrie, Dr.in Laura Battisti














I tre giocatori biancorossi si sono messi a completa disposizione dei sostenitori biancorossi per foto ricordo, autografi e per alcuni brevi ma significativi momenti di confronto diretto
A diretto e stretto contatto con i sostenitori biancorossi. Il rapporto tra i giocatori della prima squadra e i tifosi prosegue. Tre calciatori dell’FC Südtirol si sono messi a completa disposizione dei fan per una sessione straordinaria di autografi e foto nel pomeriggio di giovedì 12 marzo, dalle ore 17.30 alle 18.30, presso il Fanstore allo Stadio Druso, in viale Trieste a Bolzano. Numerosi
appassionati del club biancorosso hanno potuto incontrare da vicino Silvio Merkaj, Karim Zedadka e Simone Verdi, in quello che è ormai diventato un fermo e centrale punto di riferimento per la tifoseria e i simpatizzanti dell’FCS.
I tre giocatori della prima squadra hanno scattato numerose foto ricordo e hanno fir-



mato autografi, anche sulle maglie ufficiali, intrattenendosi con piacere per scambiare qualche battuta con i sostenitori piccoli e grandi, offrendo un momento di incontro diretto e di condivisione in un clima informale e disteso, lontano dall’evento agonistico.
L’iniziativa ha riscosso un grande successo ed è stata apprezzata da tutti i presenti.



















In den vergangenen Wochen trafen die drei Profispieler des FCS im Drusus-Stadion auf zahlreiche Fans, die die Gelegenheit nutzten, Autogramme zu sammeln und Erinnerungsfotos zu knipsen
Der FC Südtirol arbeitet kontinuierlich daran, die Verbindung mit den eigenen Fans nachhaltig zu stärken. In diesem Sinne nahmen sich in den vergangenen Wochen drei Spieler der Profimannschaft die Zeit, einen Abend gemeinsam mit den Anhängerinnen und Anhängern der Weißroten zu ver-
bringen. Im Rahmen einer Autogrammstunde, die am Donnerstag, den 12. März von 17.30 bis 18.30 Uhr im Fanstore des Bozner Drusus-Stadions stattfand, hatten die Fans die Möglichkeit, Silvio Merkaj, Karim Zedadka und Simone Verdi persönlich zu treffen.
Die Profispieler des FC Südtirol standen im Herzen der Bozner Fußballarena für Autogramme – auf offiziellen Spielerkarten, Gadgets und Trikots – und Erinnerungsfotos zur Verfügung. Darüber hinaus pflegten Merkaj, Zedadka und Verdi einen freundlichen Austausch mit den zahlrei-
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chen anwesenden Fans, sowohl Kindern als auch Erwachsenen, und stärkten damit das Gemeinschaftsgefühl weit über das Spielfeld hinaus.
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Il 4 ottobre 2017, nell’andata della Serie C girone B, i biancorossi superarono per 3-1 i “canarini” sul terreno del “Druso” con rete di Costantino e doppietta di Tait, ma la partita venne poi annullata e tolta da ogni annuario e statistica in seguito all’esclusione dal campionato della società emiliana
Storia di una partita giocata, ma cancellata dagli annali del calcio. Un match fantasma quello giocato sul terreno dello Stadio Druso di Bolzano tra FC Südtirol e Modena, valevole per la settima giornata del girone B del campionato di Serie C 2017-2018. La gara finì 3-1 per i biancorossi con rete di Costantino, doppietta di Tait e gol di Momentè nel finale, ma non fu omologata; anzi, fu cancellata con un colpo di spugna il successivo 6 novembre, quando le autorità sportive esclusero definitivamente dal campionato il Modena per non aver ottemperato a una serie di pendenze economiche.
Una sentenza sportiva a cui fece seguito quella dei competenti organi della giustizia ordinaria, che decretarono ufficialmente il fallimento del Modena F.C. 1912 in data 28 novembre 2017, portando alla cancellazione dal campionato e alla revoca dell’affiliazione da parte della FIGC della formazione emiliana dopo 105 anni di gloriosa storia.
In quella partita giocata - ma sparita da ogni annuario del calcio e da tutte le statistiche - nell’andata del campionato 20172018, al Druso finì, come detto, sul 3-1 (1-0 al riposo), con il Modena che rimase a zero punti dopo sei partite.
La cronaca:
Pronti via e i biancorossi di Paolo Zanetti passano in vantaggio con Costantino che, di testa, completamente solo, insacca al 3’ il cross di Smith. Vicina al raddoppio la squadra di casa al 17’ con Fink che colpisce un palo; il pallone arriva sui piedi di Smith che tira, ma Manfredini riesce a parare. La prima occasione per i canarini arriva al 33’, quando Sosa spara altissimo una ribattuta

sulla parata di Offredi che aveva sventato un tiro di Galuppini.
In avvio di ripresa arriva il raddoppio dell’FC Südtirol con Tait che insacca un cross di Frascatore. Buono schema su punizione dei canarini al 58’, ma Offredi si oppone con un’uscita di piede. Poi Maritato tenta un pallonetto dal limite che esce di poco alto sulla traversa. Parte un contropiede incredibile da una punizione calciata malissimo da Carraro: l’FC Südtirol recupera palla e si

porta al limite dell’area canarina con quattro uomini contro uno, ma Manfredini in uscita riesce a togliere la palla dai piedi di Costantino. Subito dopo, al 68’, arriva la terza rete dei padroni di casa con Tait che dal vertice dell’area riesce a infilare il pallone sotto l’incrocio dei pali. Prova a sbilanciarsi totalmente in attacco la squadra di Capuano, anche se ormai la partita appare chiusa. Accorcia le distanze Momentè di testa al 75’, saltando più in alto di tutti.


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Im Rahmen des 7. Spieltags der Serie C 2017/18 feierte der FCS dank eines Treffers von Costantino und des Doppelpacks von Tait einen 3:1-Heimsieg gegen die „Gialli“. Da Modena jedoch wenig später aus der Meisterschaft ausgeschlossen wurde, ist die Begegnung nachträglich annulliert worden und aus zahlreichen Statistiken verschwunden


Am 4. Oktober 2017 wurde im Bozner Drusus-Stadion eine Partie ausgetragen, die heute in den offiziellen Geschichtsbüchern nicht mehr aufscheint. Weshalb dieses Spiel im Nachhinein annulliert wurde und daher in zahlreichen Statistiken fehlt, wird im folgenden Bericht erläutert.
Im Rahmen des 7. Spieltags der Serie C-Meisterschaft 2017/18 (Gruppe B) empfing der FC Südtirol auf heimischem Boden den Traditionsverein Modena. Dank eines frühen Treffers von Costantino sowie eines Doppelpacks von Tait setzten sich die Weißroten mit 3:1 durch. Das Resultat wurde anfänglich regulär gewertet, jedoch wenige Wochen später rückwirkend gestrichen. Ausschlaggebend hierfür war der Ausschluss Modenas aus der Meisterschaft am 6. November infolge ausstehender finanzieller Verpflichtungen; sämtliche Spiele der „Gialli“ wurden daraufhin annulliert.
Wenige Wochen später, am 28. November 2017, folgte die Bankrotterklärung Modenas. Daraufhin entzog die FIGC dem 1912 gegründeten Club die Lizenz, ehe dieser im darauffolgenden Jahr in der Serie D einen sportlichen Neustart vollzog.
Der Spielbericht: Bereits in der 3. Spielminute ging die Mannschaft von Trainer Paolo Zanetti in Führung: Costantino wurde im Strafraum freistehend von Smith bedient und traf per Kopf zum 1:0. In der 17. Minute scheiterte Kapitän Fink am Pfosten, während Smith den Abpraller nicht am Modena-Schluss-
Portieri-Torhüter
30 Giovanni Daffara 2004
1 Antony Iannarilli 1990
77 Leonardo Marson 1998
45 Pasquale Pane 1990
Difensori-Verteidiger
63 Alessandro Fontanarosa 2003
44 Lorenco Simic 1996
56 Patrick Enrici 2001
5 Michele Rigione 1991
79 Claudio Manzi 2000
23 Andrea Cagnano 1998
78 Alessandro Milani 2005
2 Filippo Missori 2004
29 Tommaso Cancellotti 1992
28 Matteo Marchisano 2004
Centrocampisti-Mittelfeldspieler
6 Luca Palmiero 1996
20 Martin Palumbo 2002
16 Justin Kumi 2004
39 Michele Besaggio 2002
8 Emmanuel Gyabuaa 2001
24 Dimitrios Sounas 1994
4 Antonio De Cristofaro 2000
21 Marco Armellino 1989 - Sonny D‘Angelo 1995
Attaccanti-Angreifer
10 Raffaele Russo 1999
94 Roberto Insigne 1994
11 Luca D’Andrea 2004
14 Tommaso Biasci 1994
33 Giuseppe Panico 1997
7 Gennaro Tutino 1996
32 Facundo Lescano 1996
17 Valerio Crespi 2004
99 Andrea Favilli 1997
9 Cosimo Patierno 1991

Portieri-Torhüter

Indrit Mavraj 2006
Mehdi Dorval 2001
Riccardo Burgio 2001
Lorenzo Dickmann 1996
Moussa Mané 2003
Centrocampisti-Mittelfeldspieler 5 Ebrima Darboe 2001
Matthias Verreth 1998
Riccardo Pagano 2004
Giulio Maggior 1998
Matthias Braunöder 2002
Gaetano Castrovilli 1997

Vincenzo Colangiuli 2005
Mirko Antonucci 1999
Gastón Pereiro 1995
Nicola Bellomo 1991 Attaccanti-Angreifer
Emanuele
Offredi bei einer einstudierten Freistoßvariante der Gäste aufmerksam und klärte mit dem Fuß. In der Folge verfehlte ein Lupfer von der Strafraumgrenze von Maritato knapp das Gehäuse. Eine vielversprechende Kontersituation nach einem Freistoß von Modena blieb ungenutzt, als Costantino in Überzahl am gegnerischen Torhüter scheiterte. In der 68.




Minute sorgte schließlich erneut Tait mit einem sehenswerten Linksschuss von der Strafraumgrenze ins lange Kreuzeck für das 3:0. Modena kam in der 75. Minute durch einen Kopfball von Momentè noch zum Anschlusstreffer, der jedoch lediglich Ergebniskosmetik darstellte. Die Begegnung endete mit einem 3:1-Erfolg für die Hausherren.

























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Il tecnico che da quattro stagioni guida la formazione biancorossa Under 11 illustra le modalità operative e l’approccio con i ragazzi, ponendo al centro della mission il divertimento attraverso un percorso strutturato per consentire ai giovani di acquisire preziose competenze utili anche e soprattutto nel processo di crescita, nella quotidianità


Da quattro stagioni Mister Gianluca Zini è alla guida della formazione biancorossa Under 11 – annata 2015 nella stagione in corso –, affiancato da Stefano Rossi.
Mister, come si sviluppa l’attività sul campo con il gruppo di questa stagione?
“Questa annata, come anche tutte le precedenti, la valuto con grande soddisfazione e gratitudine. La mia e nostra grande fortuna all’FCS è quella di poter allenare bambini dai grandi valori umani, in una realtà sportiva dove possiamo sentire ogni giorno la loro enorme passione per il gioco del calcio.”
Quali sono gli obiettivi principali da perseguire nel processo di crescita dei ragazzi?
“Il mio obiettivo è quello di cavalcare l’onda del loro incredibile entusiasmo, cercando di esaltare quello che c’è già dentro di loro, attraverso tanta empatia, sensibilità e continua interpretazione del loro modo di vivere le emozioni fuori e dentro al campo.”
Un lavoro prezioso, alla cui base c’è il divertimento?
“Per arrivare a questo, cerco insieme allo staff, in particolare al preziosissimo Stefano Rossi, di trasmettere ad ogni ragazzo entusiasmo e passione. Siamo consapevoli che il divertimento ed il sorriso sono la base indispensabile su cui costruire il processo di crescita, unitamente ad umiltà, mentalità del lavoro, pazienza, ordine, sudore, disciplina e soprattutto amore e gratitudine per ogni singolo momento fuori e dentro al campo. Essendo i più piccoli, ai primissimi anni nella nostra società e all’inizio del loro percorso, cerchiamo di trasmettere ai ragazzi la consapevolezza che ciò che sono fuori poi lo saranno sempre durante il gioco.”


überzeugenden 3:0-Heimerfolg gegen Reggiana ihren ersten Sieg einfuhren. Die Treffer erzielten Buzi (Doppelpack) und Gamper.
Le parole chiave sono?
UNDER 17
“La parola chiave che viene sempre ripetuta e scritta nello spogliatoio è ‘qualità’: la sintesi perfetta che ogni piccolo calciatore e ogni ragazzo deve coltivare e mettere come base durante la crescita di sé stesso a livello umano, nei rapporti con compagni, famiglia, staff e adulti, e soprattutto sul campo dal punto di vista tecnico. Qualità, passione, costanza e cuore quindi sono le parole chiave del nostro crescere.”
Die von Alfredo Sebastiani betreute Mannschaft konnte in den ersten sieben Ligaspielen drei Punkte einfahren. Im Kreis B, der aktuell vom ungeschlagenen Tabellenführer Hellas Verona angeführt wird, feierte der FCS am 6. Spieltag im heimischen FCS Center einen 2:1-Erfolg gegen Mantova. In den weiteren Begegnungen mussten sich die Südtiroler Atalanta (1:2), Inter (3:0), Cremonese (1:2), Padova (1:3), Como (6:1) und Milan (4:2) geschlagen geben.
UNDER 16
Il ruolo e i principi educativi in questa fase sono importanti, presuppongono più competenze pedagogiche che tecniche… “Siamo perfettamente consapevoli che prima del giocatore arriva al campo un bambino con tante speranze e capacità e, per questo, lo sport deve esser mezzo per conoscere e crescere la propria miglior versione, che non deve a questa età esser esclusivamente solo quella del calciatore. In questo svolgono un ruolo fondamentale anche le famiglie, con cui cerchiamo e troviamo sempre disponibilità e dialogo costruttivo
sugli aspetti esterni al calcio. Per noi lo sport è famiglia ed ogni componente è fondamentale.”
Quali sono le soddisfazioni maggiori che ricavate dal vostro impegno?
“La cosa che più riempie il cuore nell’allenare questi ragazzi è vedere il rapporto umano che continua al di fuori del rispettivo ruolo in campo. Anche a distanza di anni, quando ci incontriamo, cerchiamo di raccontarci, scherzare e confrontarci per continuare a far crescere quel piccolo bambino felice e con il pallone tra i piedi.”
Die Mannschaft von Trainer Mattia Marchi blickt nach den ersten sechs Spieltagen auf zwei Siege, ein Unentschieden und drei Niederlagen zurück. Nach der spielfreien Auftaktwoche holten die Weißroten ein torloses Remis gegen Hellas Verona, ehe sie sich Atalanta (3:0) und Cagliari (2:4) geschlagen geben mussten. Danach folgten zwei überzeugende Erfolge: 3:2 auswärts in Mantua und 2:1 zuhause gegen Monza. Zuletzt musste sich die Under 16 in Cremona mit 2:0 geschlagen geben. Unangefochtener Tabellenführer der Gruppe ist Atalanta, mit der vollen Punkteausbeute aus sechs Spielen.
UNDER 15
Die von Guido Riffeser gecoachte Under 15-Mannschaft bestreitet denselben Spielplan wie die Under 16. Nach sechs Begegnungen stehen ein Sieg, ein Unentschieden und vier Niederlagen zu Buche. Nach punktelosen Wochenenden gegen Hellas Verona (0:1), Atalanta (5:0), Cagliari (1:2) und Mantova (1:0) erspielte sich der FCS zuhause gegen Monza (2:2) den ersten Punkt, bevor auswärts in Cremona mit einem 2:0-Erfolg der erste Saisonsieg gelang. Tabellenführer der Gruppe ist Milan, dicht gefolgt von Atalanta. JUGENDSEKTOR

Dal punto di vista dell’insegnamento calcistico, come siete orientati?
“Dal punto di vista strettamente calcistico, anche attraverso le linee guida della società, le tre sedute settimanali sono strutturate con una prima consistente parte di lavoro tecnico e coordinativo individuale, dove si cerca, con il pallone sempre tra i piedi, di dare anche al ragazzo cultura del lavoro e di pazienza nel seminare un raccolto che
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non deve essere immediato. Segue una parte centrale dove si va a lavorare su un focus principale, ad esempio 1 contro 1, 2 contro 1 o diverse situazioni di gioco. Passiamo poi a varie piccole forme di gioco e talvolta anche momenti ludici o multisport, per mantenere nei bambini sempre lo spirito del divertimento che è la base di ogni seduta, insieme ad una corretta e giusta disciplina. Nella parte finale svolgiamo partita libera, dove il ragazzo possa esprimere tutta la sua creatività, passione e capacità tecnica acquisita nelle esercitazioni precedenti.”
Il confronto con le altre componenti del club come avviene?
“Il rapporto con la società è continuo. Ci si confronta sulle modalità di allenamento e di lavoro, sull’ambiente da costruire intorno alla squadra e sugli obiettivi da raggiungere a livello singolo. Ogni settimana, dopo le partite, cerchiamo di fare un resoconto innanzitutto individuale e poi collettivo, attraverso valutazioni che spaziano dall’aspetto mentale a quello tecnico.”


„Wir wollen Begeisterung, Leidenschaft und Qualität vermitteln“
Der Übungsleiter, der seit vier Spielzeiten die U11 der Weißroten betreut, gibt Einblicke in seine Arbeitsweise sowie den Umgang mit den Nachwuchskickern. Im Mittelpunkt der Mission steht dabei der Spaß am Spiel; eingebettet in einen strukturierten Ausbildungsweg, der es den jungen Spielern ermöglicht, wertvolle Kompetenzen zu erlangen, die ihnen nicht nur sportlich, sondern auch in ihrer persönlichen Entwicklung und im Alltag weiterhelfen

Seit nunmehr vier Jahren zeichnet Gianluca Zini für die U11 des FC Südtirol (Jahrgang 2015 in der laufenden Spielzeit) verantwortlich. Unterstützt wird er dabei von Assistenztrainer Stefano Rossi.
Mister, wie gestaltet sich die Arbeit auf dem Platz mit der diesjährigen Mannschaft?
„Diesen Jahrgang – wie auch alle anderen zuvor – bewerte ich mit großer Zufriedenheit und Dankbarkeit. Mein und unser großes Glück beim FC Südtirol ist es, mit Kids arbeiten zu dürfen, die über bemerkenswerte menschliche Werte verfügen, in einem sportlichen Umfeld, in dem wir täglich ihre enorme Leidenschaft für den Fußball spüren.“
Welche zentralen Ziele verfolgt ihr im Wachstumsprozess der Jungs?
„Unser Ziel ist es, auf der Welle ihres unglaublichen Enthusiasmus zu reiten und das zu fördern, was bereits in ihnen steckt –durch viel Empathie, Einfühlungsvermögen


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sowie eine ständige Sensibilität für die Art und Weise, wie sie ihre Emotionen auf und neben dem Platz erleben.“
Eine wertvolle Arbeit, deren Grundlage der Spaß am Spiel ist?
„Um das zu erreichen, versuche ich gemeinsam mit meinem Trainerteam – insbesondere mit Stefano Rossi, der eine tolle Arbeit leistet und den ich sehr schätze –jedem einzelnen der jungen Spieler Begeisterung und Leidenschaft zu vermitteln. Wir sind uns bewusst, dass Spaß und ein Lächeln die unverzichtbare Basis für jeden Entwicklungsprozess darstellen; vereint mit Demut, einer gesunden Arbeitsmentalität, wie auch Geduld, Ordnung, Einsatz, Disziplin und vor allem der Liebe und der Dankbarkeit für jeden einzelnen Moment auf wie neben dem Platz. Da es sich um unsere Jüngsten handelt, die ihre ersten Jahre im Verein und somit den Beginn ihres Weges erleben, versuchen wir ihnen zu vermitteln, dass das, was sie außerhalb des grünen Rasens sind, sich auch im Spiel widerspiegelt.“
Was sind die Schlüsselbegriffe eurer Arbeit?
„Das Schlüsselwort, das bei uns in der Kabine immer wiederholt und auch sichtbar festgehalten wird, lautet ‚Qualität‘: die perfekte Synthese dessen, was jeder Nachwuchskicker und jeder Junge in seiner Entwicklung kultivieren und als Grundlage verinnerlichen sollte – sowohl auf menschlicher Ebene, im Umgang mit Mitspielern, Familie, dem Trainerteam und Erwachsenen, als auch vor allem auf dem Platz in technischer Hinsicht. Qualität, Leidenschaft, Konstanz und Herz sind somit die zentralen Begriffe unseres Wachstumsweges.“


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Die Rolle und die erzieherischen Prinzipien sind in dieser Phase besonders wichtig und erfordern mehr pädagogische als rein technische Kompetenzen… „Wir sind uns vollkommen bewusst, dass vor dem Spieler ein Kind auf den Platz kommt, mit vielen Hoffnungen und Fähigkeiten.
Deshalb muss der Sport ein Mittel sein, um sich auszudrücken und zur besten Version seiner Selbst zu wachsen. Diese sollte in diesem Alter nicht ausschließlich jene des Fußballers sein. Dabei spielen auch die Familien eine entscheidende Rolle: Mit ihnen suchen und finden wir stets Offenheit, Verfügbarkeit sowie einen konstruktiven Austausch, auch über Themen, die über den Fußball hinausgehen. Für uns ist der Sport Familie und jede einzelne Komponente ist von grundlegender Bedeutung.“
Welche Aspekte eurer Arbeit bereiten euch die größte Freude?
„Das, was mich beim Training dieser Jungs am meisten erfüllt, ist zu sehen, dass die zwischenmenschliche Beziehung auch über die jeweilige Rolle auf dem Fußballplatz

hinausgeht und bestehen bleibt. Selbst nach Jahren, wenn wir uns wieder begegnen, versuchen wir, uns auszutauschen, zu scherzen und miteinander zu sprechen, um dieses glückliche Kind mit dem Ball am Fuß weiterhin wachsen zu lassen.“



Wie ist eure Ausrichtung in fußballerischer Hinsicht?
„Aus rein fußballerischer Perspektive sind die drei Trainingseinheiten pro Woche –auch im Einklang mit den Leitlinien des Vereins – klar strukturiert. Zu Beginn steht

ein umfangreicher Block mit individuellem Technik- und Koordinationstraining, bei dem die Jungs stets den Ball zwischen den Füßen haben. Dabei versuchen wir zugleich, ihnen eine Arbeitskultur wie auch die nötige Geduld zu vermitteln, um etwas aufzubauen, dessen Ergebnisse nicht immer sofort sichtbar werden. Im Anschluss folgt ein zentraler Teil mit einem klar definierten Schwerpunkt, etwa 1-gegen-1-, 2-gegen1- oder weitere Spielsituationen. Danach arbeiten wir mit verschiedenen kleinen Spielformen und integrieren gelegentlich auch spielerische oder gar multisportive Elemente, um den Spaß am Spiel, der die Grundlage jeder Einheit bildet, stets aufrechtzuerhalten; wie immer im Verbund mit einer angemessenen und notwendigen Disziplin. Den Abschluss bildet meist ein freies Spiel, in dem die Kids ihre Kreativität, Leidenschaft sowie die zuvor angeeigneten technischen Fähigkeiten voll entfalten können.“
Wie gestaltet sich der Austausch mit den anderen Komponenten des Vereins?
„Der Austausch mit dem Club findet

kontinuierlich statt. Wir stimmen uns regelmäßig über Trainingsmethoden und Arbeitsmodalitäten ab, über das Umfeld, das wir innerhalb wie rund um die Mannschaft schaffen möchten, sowie über die individuellen Ziele der einzelnen Spieler.

ORDNUNG, EFFIZIENZ UND STIL FÜR IHREN ARBEITSPLATZ.
Jede Woche, nach den Spielen, versuchen wir zunächst eine individuelle und später kollektive Analyse vorzunehmen; anhand von Bewertungen, die sowohl den mentalen als auch den technischen Bereich berücksichtigen.“






La formazione di Marco Castellaneta conquista con largo anticipo un posto per la “post-season”, è ancora in lizza per il primato in campionato e, all’orizzonte, c’è la semifinale di Coppa Italia. Brilla anche l’Under 19, che approda alla finale playoff del Triveneto, mentre Tina Costisella ha vestito anche quest’anno la maglia della Nazionale Under 20 della Lega Nazionale Dilettanti in occasione del Torneo di Viareggio
Prosegue a ritmo sostenuto l’intensa attività del settore femminile biancorosso. Le squadre dell’FCS Women, impegnate nei rispettivi campionati di categoria, si stanno distinguendo anche nella stagione corrente, confermando il positivo trend, in costante e progressiva ascesa, grazie a un capillare lavoro che parte dalla base e a un progetto che si basa prevalentemente sulla valorizzazione dei talenti cresciuti e maturati in biancorosso.
La prima squadra femminile si è qualificata con largo anticipo ai playoff per la promozione in Serie B. Le biancorosse, guidate da mister Marco Castellaneta, hanno blindato matematicamente il secondo posto con quattro giornate di anticipo rispetto alla conclusione della regular season, imponendosi per 3-2 all’FCS Center contro la Pro Palazzolo, formazione della provincia di Brescia, terza in classifica e tra le principali candidate alla promozione. Blindato il posto d’onore, resta ancora aperta la corsa al gradino più alto del podio. La sfida aperta con l’Orobica Bergamo è tutta da decidere: la formazione che chiuderà al vertice potrà beneficiare di due vantaggi significativi, ovvero disputare la semifinale playoff in casa e accedere al turno successivo anche in caso di pareggio. Hanno già ottenuto la qualificazione matematica anche Catania e Moncalieri, nei rispettivi gironi di Serie C, mentre gli altri quattro posti sono ancora in fase di definizione. Saranno complessivamente otto le squadre (le prime due classificate di ciascun girone) a contendersi i due posti disponibili per la promozione in Serie B, in base al regolamento entrato in vigore all’inizio della corrente stagione agonistica.

Il primo turno dei playoff è in programma per domenica 10 maggio, mentre le finali si disputeranno domenica 24 maggio.
Le ragazze biancorosse sono impegnate anche nella semifinale di Coppa Italia di Serie C: affronteranno la Pro Sesto il 3 maggio all’FCS Center, mentre l’altra semifinale vedrà opposte Nuova Alba Perugia e Catania.
La formazione Under 19, dopo aver chiuso
al primo posto la regular season, ha superato il Real Vicenza nei quarti di finale (1-1 a Vicenza, 2-0 a Maso Ronco) e il Chievo Verona in semifinale (3-3 a Verona, 1-1 all’FCS Center). Decisiva la rete di Quadrio al novantesimo minuto nella gara di ritorno: alle biancorosse era infatti sufficiente il pareggio in virtù del miglior piazzamento ottenuto in campionato. Sabato 11 aprile le ragazze guidate da Costanza Nicola affronteranno a Verona il Padova Women nella finalissima, che asse-
gnerà il pass per la fase nazionale per lo scudetto, in programma a partire dal mese di maggio.
La fase nazionale, nella scorsa stagione, ha visto le biancorosse grandi protagoniste: il percorso ha portato all’eliminazione di Spal, Como e Accademia Torino, prima di arrendersi di misura, per 1-0, contro la Roma Calcio Femminile nella finale per il titolo.
TINA COSTISELLA IN NAZIONALE LND
Per la terza stagione consecutiva, Tina Costisella, classe 2007, ha preso parte al Torneo di Viareggio con la Nazionale Under 20 LND – Lega Nazionale Dilettanti. La selezione, dopo aver superato la fase a gironi eliminando Milan e Westchester United (Stati Uniti), si è arresa in finale per 2-0 contro la formazione Primavera della Juventus. Costisella, punto di riferimento della squadra, ha disputato l’intera finale, distinguendosi per qualità e personalità. Nel corso dell’incontro si è resa pericolosa in più occasioni, offrendo una prestazione di alto livello.

(al centro) con la medaglia d’argento al collo
23/06/2010 – MERANO/MERAN UNDER 17
ALPERIA GIOCATRICE DEL MESE DI MARZO
ALPERIA JUGENDSPIELERIN DES MONATS MÄRZ
Alperia giocatrice del mese di marzo è Aileen Borgatello, classe 2010, capitano della formazione U17. Aileen si distingue non solo per le sue qualità tecniche, ma soprattutto per la personalità e il carisma, che la rendono un punto di riferimento per tutta la squadra. Difensore attenta e determinata, rappresenta un ostacolo difficile da superare per le attaccanti avversarie. La sua costanza negli allenamenti e l’impegno profuso in ogni partita testimoniano una crescita continua, che l’ha resa una giocatrice apprezzata da ogni allenatore. Purtroppo, alcune settimane fa Aileen ha riportato una lesione al menisco e dovrà affrontare un intervento chirurgico, seguito da un percorso di riabilitazione. La società, gli allenatori e le compagne di squadra le sono vicine e attendono con fiducia il suo ritorno in campo, certe che tornerà più forte e determinata di prima.
Aileen Borgatello, Jahrgang 2010 und Kapitänin der U17-Mannschaft, ist die Alperia Jugendspielerin des Monats März. Als Abwehrspielerin besticht sie nicht nur durch ihre feine Technik, sondern ebenso durch ihre ausgeprägte Persönlichkeit und ihre Führungsqualitäten. Stets aufmerksam, konzentriert und entschlossen, ist sie eine hartnäckige Gegenspielerin für jeden Angriff. Durch ihren unermüdlichen Einsatz und ihre Zielstrebigkeit im Training sowie in den Spielen hat sie einen bemerkenswerten Entwicklungsprozess durchlaufen und wird von allen Trainern für ihr Engagement hoch geschätzt.
Bedauerlicherweise zog sich Aileen vor wenigen Wochen einen Meniskusriss zu, der einen chirurgischen Eingriff erforderlich machte. Der gesamte Verein sowie Trainer und Mitspielerinnen stehen ihr eng zur Seite und freuen sich auf ihr Comeback, überzeugt davon, dass sie noch stärker und entschlossener zurückkehren wird.

Die Formation unter der Leitung von Mister Marco Castellaneta hat sich vorzeitig einen Platz für die Post-Season gesichert, mischt in der Meisterschaft weiterhin im Kampf um die Tabellenführung mit und steht zudem im Halbfinale des Italienpokals. Auch die U19 überzeugt: Die Juniorinnen haben das Playoff-Finale des „Triveneto“ erreicht, während Tina Costisella auch in diesem Jahr das Trikot der U20-Nationalmannschaft der Lega Nazionale Dilettanti beim Turnier von Viareggio getragen hat

Die intensive Tätigkeit des Damenfußballsektors der Weißroten setzt sich in hohem Tempo fort: Die Teams der FCS Women überzeugen auch in der laufenden Saison in ihren jeweiligen Meisterschaften und bestätigen damit den positiven Trend einer kontinuierlichen und stetigen Entwicklung. Grundlage dafür ist eine breit angelegte und nachhaltige Arbeit im Nachwuchsbereich sowie ein klar definiertes Projekt, das insbesondere auf die Förderung und Weiterentwicklung der im eigenen Verein ausgebildeten Talente setzt.
Die FCS-Damen haben sich vorzeitig für die Aufstiegs-Playoffs zur Serie B qualifiziert. Die Weißroten von Mister Marco Castellaneta machten den zweiten Tabellenplatz bereits vier Spieltage vor Ende der Regular Season rechnerisch fix, dank eines 3:2-Heimsieges im FCS Center gegen den Tabellendritten Pro Palazzolo (Provinz Brescia), einen der Hauptanwärter auf den Klassensprung. Mit dem gesicherten zweiten Rang bleibt noch das Rennen um die Tabellenspitze, denn das direkte Duell mit Orobica Bergamo um den Top-Spot ist nach wie vor offen. Die Mannschaft, die die Saison auf Platz 1 abschließt, profitiert in der Post-Season von

zwei entscheidenden Vorteilen, nämlich dem Heimrecht im Halbfinale der Endrunde sowie dem Weiterkommen auch im Falle eines Unentschiedens.
Dal punto di vista psicologico, come hai vissuto quei momenti e chi sono state le persone che ti hanno dato maggiore supporto nei primi giorni?
Ebenfalls bereits für die Playoffs qualifiziert sind Catania und Moncalieri in ihren jeweiligen Kreisen der Serie C, während die übrigen vier Plätze noch zu vergeben sind. Insgesamt kämpfen also acht Teams (jeweils die zwei besten der vier Gruppen) um die zwei Aufstiegsplätze in die Serie B, gemäß dem zu Beginn der laufenden Saison eingeführten Reglement.
Die erste Playoff-Runde ist für Sonntag, den 10. Mai angesetzt, die Finalspiele hingegen folgen zwei Wochen später, am 24. Mai. Parallel stehen die Weißroten auch im Halbfinale des Italienpokals der Serie C: Am 3. Mai treffen die FCS Women zuhause auf Pro Sesto, während im zweiten Duell der Vorschlussrunde Nuova Alba Perugia und Catania aufeinandertreffen.
“Senza dubbio, la mia famiglia è stata il mio primo e più grande sostegno. Mia madre, i miei fratelli e mia sorella erano già in ospedale prima ancora che io arrivassi. È stato un periodo molto difficile, perché le emozioni cambiavano di continuo: da un lato ero sollevata che fossi viva e che non fosse successo qualcosa di ancora più grave. Dall’altro, però, mi tormentava il pensiero di dovermi fermare, di dover affrontare operazioni e lunghi mesi lontano dal calcio e dal lavoro”.
Famiglia esclusa, qual è la persona che hai contattato appena hai potuto?
“Ricordo bene che, appena ho potuto, ho chiesto a mia sorella di chiamare subito mister Castellaneta per rassicurarlo, per dirgli che stavo bene, ma anche per chiedergli scusa per essere andata in montagna, perché in quel momento sentivo che non avrei potuto farne a meno di dirglielo. Con me in ospedale c’era anche la mia migliore amica, che era in montagna con me quel giorno. Mi ricorda sempre che la prima cosa che le ho detto quando mi ha raggiunta sul posto dell’incidente, è stata: „Adesso non posso più giocare a calcio“. Lei ha iniziato a ridere e mi ha risposto: „Hai centomila altri problemi adesso e tu pensi già al calcio?!“.
Die U19-Mannschaft schloss die Regular Season auf dem ersten Tabellenplatz ab und setzte sich anschließend im Playoff-Viertelfinale gegen Real Vicenza (1:1 in Vicenza, 2:0 im FCS Center) und im Halbfinale gegen Chievo Verona (3:3 in Verona, 1:1 im FCS Center) durch. Als entscheidend erwies sich bei letzterem doppelten Vergleich der Treffer von Quadrio in der 90. Minute des Rückspiels: Den jungen Weißroten genügte aufgrund der besseren Platzierung in der regulären Meisterschaft ein Unentschieden im Gesamt-Score.
Am Samstag, den 11. April treffen die Mädels unter der Leitung von Costanza Nicola in Verona in der „Finalissima“ auf die Padova Women. Auf dem Spiel steht neben dem Regionaltitel auch das Ticket für die nationale Phase im Kampf um den „Scudetto“, welche im Mai beginnt.
In der vergangenen Spielzeit gehörte die U19 des FC Südtirol zu den prägenden Teams der nationalen Endrunde: Der Weg führte über Siege gegen SPAL, Como und die Accademia Torino bis ins Finale um den Italienmeistertitel, wo man sich der Roma Calcio Femminile nur knapp mit 1:0 geschlagen geben musste.
TINA COSTISELLA
Bereits zum dritten Mal in Folge nahm Tina Costisella (Jahrgang 2007) am prestigeträchtigen „Torneo di Viareggio“ mit der U20-Auswahl der Lega Nazionale Dilettanti (LND) teil. Die Selektion überstand die Gruppenphase erfolgreich und konnte sich dabei gegen den AC Mailand sowie Westchester United (aus den
Nei momenti più difficili hai avuto accanto anche e soprattutto staff e compagne di squadra … “Anche Marco Maraner e Marco Castellaneta sono venuti subito a trovarmi, e poi tante amiche mi sono state vicine nei giorni in ospedale e dopo l’operazione. Quelli sono stati momenti davvero duri, perché mi avevano operato entrambe le mani e per cinque giorni, sotto morfina, non potevo fare nulla da sola: né bere, né mangiare, né muovermi. Il fatto che le persone a me care fossero lì a farmi compagnia, a passare del tempo con me, è qualcosa che non dimenticherò mai. Una volta tornata a casa, ho realizzato ancora di più la gravità della situazione. Vedere tutti quei medicinali e dover affrontare la realtà della riabilitazione è stato un duro colpo. Sapevo che mi aspettavano mesi senza poter fare nulla ed essendo una persona molto attiva, stare ferma era davvero difficile da accettare. Ma anche in quel momento la mia famiglia e i miei amici mi sono stati accanto, rendendo tutto un po’ più sopportabile. Alla fine, nonostante le difficoltà, il tempo è passato più velocemente di quanto immaginassi.”
Hai sempre avuto il desiderio di tornare a giocare oppure,
USA) durchsetzen, ehe sie im Finale der Primavera von Juventus Turin mit 2:0 unterlag. Costisella, eine der zentralen Stützen der Mannschaft, absolvierte die gesamte Finalpartie und überzeugte durch Qualität und Persönlichkeit. Im Verlauf der Partie setzte sie mehrfach gefährliche offensive Akzente und lieferte eine äußerst starke Vorstellung ab.
prima di tutto, volevi ritrovare il benessere fisico e mentale?
“La voglia di tornare in campo è sempre stata fortissima. Continuavo a pensare alla vittoria del campionato, alla mia prima stagione in Serie C con l’FC Südtirol. Era un momento magico per la squadra: le ragazze stavano andando benissimo, vincendo tutte le prime partite, e io, purtroppo, non potevo essere lì. Mi chiedevo continuamente quando sarebbe arrivato il mio momento, quan-

sono presa il tempo necessario per esplorare tutte le opzioni dis



Ecco perché un piccolo sostegno può costituire un validissimo motivo, sportivo ma anche sociale
F.C.D. Alto Adige e FC Südtirol da sempre condividono una visione comune e linee guida coerenti per promuovere la crescita, lo sviluppo e l’innalzamento della qualità del settore giovanile. Formare giovani calciatori significa non solo affinare le loro capacità tecniche e atletiche, ma anche favorire la maturazione personale e caratteriale. Per questo servono allenatori – o, meglio parlando di scuola calcio, istruttori – competenti e preparati. L’investimento più significativo va indirizzato in questa direzione, con il contributo prezioso di tutti.
Ecco perché anche un piccolo sostegno può costituire un gesto di grande valore, sia sportivo sia sociale. Anche quest’anno è possibile destinare il 5 per mille all’F.C.D. Alto Adige, società strettamente collegata all’FC Südtirol e impegnata con lodevole dedizione nello sviluppo del settore giovanile biancorosso, con particolare attenzione alla scuola calcio.
Si tratta di un’azione che non comporta alcun costo per il contribuente, poiché l’imposta è comunque dovuta. Per l’F.C.D. Alto Adige questo gesto di sensibilità avrebbe un grande significato, poi-

ché le risorse raccolte saranno impiegate per rafforzare e valorizzare la “cantera” biancorossa. Per sostenere concretamente l’attività delle nostre squadre giovanili, sarà sufficiente indicare, nell’apposito spazio del 5 per mille, il seguente codice fiscale: 94094730218.
Vi ringraziamo fin d’ora per il vostro prezioso contributo.
für gemeinsames Wachstum
Auch in diesem Jahr besteht die Möglichkeit, 5 Promille der Steuererklärung zugunsten des AFC Südtirol zu spenden
Der AFC Südtirol und der FC Südtirol verfolgen seit jeher eine gemeinsame Ausrichtung und ein einheitliches Leitbild, um das Wachstum, die Entwicklung und die qualitative Verbesserung des Jugendbereichs zu fördern. Die Ausbildung junger Fußballerinnen und Fußballer erfordert nicht nur technische und sportliche Kompetenzen, sondern ebenso menschliche und pädagogische Kenntnisse. Es bedarf Trainerinnen und Trainer – oder treffender gesagt Fußballlehrer – mit einer umfassenden und spezialisierten Ausbildung. Die größte Investition des AFC Südtirol fließt
daher in diesen Bereich.
Schon eine kleine Unterstützung kann in sportlicher wie in sozialer Hinsicht einen spürbaren Unterschied machen. Auch in diesem Jahr besteht wieder die Möglichkeit, 5 Promille der Steuererklärung zugunsten des AFC Südtirol zu spenden. In enger Zusammenarbeit mit dem FC Südtirol setzt sich der Verein für die Förderung der Nachwuchsarbeit, insbesondere der Fußballschule, ein.
Für den Steuerzahlerinnen und -zahler ent-
stehen dabei keine zusätzlichen Kosten, da die Steuer ohnehin zu entrichten ist. Für den AFC Südtirol hingegen stellt diese Unterstützung einen bedeutenden Beitrag dar, um die Ressourcen für das Wachstum und die Weiterentwicklung des Jugendbereichs zu erweitern. Wer die Aktivitäten der Jugendmannschaften gezielt fördern möchte, kann dies tun, indem er die folgende Steuernummer im entsprechenden Feld der 5 Promille angibt: 94094730218.
Wir danken im Voraus für die wertvolle Unterstützung.
L’Alperia Business Club è molto più di una semplice area hospitality all’interno di uno stadio: rappresenta una location per eventi esclusiva e prestigiosa in un luogo strategico e accogliente, adatto per ogni evento. Inserito nel contesto moderno e tecnologicamente avanzato dello Stadio Druso, lo spazio offre un ambiente raffinato e di alto profilo, capace di coniugare business, emozione e qualità dell’accoglienza.
Presentazioni di prodotti o di iniziative, eventi dedicati a clienti, cene aziendali per ogni ricorrenza, workshop o momenti formativi: l’Alperia Business Club garantisce una

cornice ideale per appuntamenti di alto livello in un contesto ideale e funzionale. La proposta gastronomica di qualità, le dotazioni multimediali all’avanguardia e gli spazi modulabili assicurano un’organizzazione personalizzata ed elegante, in linea con le esigenze di ogni realtà aziendale e non solo.
Al di fuori dei giorni di gara, l’Alperia Business Club si trasforma in un luogo accogliente per valorizzare il rispettivo brand e rafforzare le relazioni professionali, con il supporto completo e altamente qualificato dello staff dell’FCS.

Der Alperia Business Club ist weit mehr als ein Hospitality-Bereich innerhalb eines Fußballstadions, sondern zählt zu den außergewöhnlichsten Eventlocations Südtirols. Eingebettet in das hochmoderne und hervorragend ausgestattete Drusus-Stadion, bietet die VIPArea ein stilvolles und hochwertiges Ambiente, in dem Business, Emotion und Genuss auf besondere Weise zusammenkommen.
Ob Produktpräsentation, Kundenveranstaltung, Weihnachtsfeier oder Workshop: der Alperia Business Club

bietet den idealen Rahmen für Veranstaltungen mit höchsten Ansprüchen. Hochwertige Gastronomie, moderne Multimedia-Technik sowie flexibel gestaltbare Räumlichkeiten ermöglichen eine individuelle und elegante Eventgestaltung.
Nutzen Sie diese besondere Location für Ihre Veranstaltung: Außerhalb der Spieltage verwandelt sich der Alperia Business Club in eine repräsentative Bühne für Ihre Marke, begleitet vom professionellen Full-Service des FCS-Teams.



Anche per l’estate 2026 l’F.C.D. Alto Adige rinnova l’appuntamento con le tradizionali settimane di calcio e divertimento organizzate in numerose località della regione. Un’occasione unica per i giovani partecipanti, che potranno vivere allenamenti intensi con la maglia dell’FCS, incontrare da vicino alcuni giocatori della prima squadra e prendere parte a tante attività coinvolgenti e divertenti

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, la macchina organizzativa degli Alperia Junior entra nel vivo. Il programma, ricco e variegato, offrirà a bambine e bambini, ragazze e ragazzi, la possibilità di immergersi per una settimana nel mondo biancorosso, allenarsi con la maglia dell’FC Südtirol, migliorare le proprie abilità tecniche e stringere nuove amicizie. E, perché no, coltivare fin da subito il sogno e l’ambizione di seguire un giorno le orme di Raphael Kofler.
Gli Alperia Junior Camp si svolgeranno anche quest’anno in numerose località dell’Alto Adige e del Trentino e sono rivolti a ragazze e ragazzi nati tra il 2010 e il 2018.
Programmi differenziati: Full Day e Half Day
Gli Alperia Junior Camp offrono programmi diversificati a seconda della sede. Alcuni camp prevedono un formato Full Day con attività giornaliere complete, pranzo incluso e supervisione durante le ore centrali della giornata. Altri, invece, sono organizzati in formato Half Day, garantendo sessioni di allenamento intense e mirate in mezza giornata. In entrambi i casi, l’alta qualità della formazione e il divertimento sono al centro dell’esperienza.
Ampia scelta di localitA
Nell’estate 2026, gli Alperia Junior Camp si terranno in numerose località della Provincia di Bolzano e del Trentino. In Alto Adige, faranno tappa a Bolzano (due appuntamenti distinti), Egna, La Valle, Merano, Laives, Valdaora, presso l’FCS Center di Appiano (due camp, di cui uno riservato alle ragazze), Maia Alta, Castelrotto, Glorenza, Naturno e Millan. In Trentino saranno Trento, Val di


Da sempre crediamo che si debba vivere sul pianeta in punta di piedi. Ecco perché continuiamo a investire in tecnologie eco-compatibili e macchinari a basso impatto ambientale. Seguiamo le regole dell’economia circolare, eliminando gli sprechi e facendo ricorso ai materiali riciclati. Anche l’abbigliamento che produciamo obbedisce a questa filosofia, grazie alla certificazione Standard 100 Oeko-Tex®, un attestato che pone limiti estremamente rigorosi in materia di sostanze nocive sui prodotti tessili. Entro il 2030 contiamo inoltre di ridurre l’impronta di carbonio del 30% per ogni unità venduta e aumentare del 20% l’utilizzo dei materiali responsabili. Sono passi importanti, a cui ne seguiranno molti altri. Perché l’amore per l’ambiente non basta mai.


Es war ein wahres Fußballfest – auf beiden Seiten! Am 9. Mai bestritt der FC Südtirol sein vorletztes Saisonspiel der abgelaufe nen Meisterschaft in der traditionsreichen „Arena Garibaldi – Romeo Anconetani“ von Pisa und konnte im Anschluss den rechnerischen Klassenerhalt feiern. Die Partie endete mit einem spektakulären 3:3-Unentschieden, das den Zuschauern im ausverkauften Stadion große Emotio nen und Dramatik bot.
Die restlos gefüllten Ränge verdankten sich nicht zuletzt dem historischen Aufstieg von Pisa in die Serie A, der am Wochenende zuvor gefeiert worden war – ein Ereignis, auf das man in der Toskana ganze 34 Jahre gewartet hatte.
Fiemme, Taio, Ischia e Mezzocorona ad accogliere le calciatrici ed i calciatori. Nelle prossime settimane potrebbero aggiungersi altre località per rendere l’offerta ancora più vasta.
Grande novitA: il camp femminile all’FCS Center
Nach dem Schlusspfiff lagen sich Spieler beider Mannschaften zunächst untereinander, dann auch mit den Gegenspielern in den Armen – Ausdruck gegenseitiger Anerkennung und Glückwünsche für das jeweils erreichte Saisonziel. Welche Bedeutung der Klassenerhalt für den FC Südtirol hatte, brachte Kapitän und Rekordspieler Fabian Tait in der anschließenden Pressekonferenz eindrucksvoll zum Aus-
Quest’anno le giovani calciatrici avranno l’opportunità di vivere una settimana davvero speciale: dal 22 al 26 giugno, presso l’FCS Center di Maso Ronco, il centro di allenamento dell’FC Südtirol ad Appiano, si svolgerà un Alperia Junior Camp riservato alle ragazze. Il camp, di mezza giornata, prevede cinque intense sessioni di allenamento, condotte da istruttori di alto livello e grande esperienza.
Programmi speciali per portieri
Numerosi camp offrono anche un percorso di allenamento spe-
in Primavera, sotto la gestione di mister Stefano Vecchi. Nel 2016-2017 conquista il suo primo titolo tricolore di categoria vincendo la finale a Reggio Emilia: Fiorentina-Inter 1-2 (Vanheusden e Pinamonti, Sottil su rigore per i viola), nel 2018 il secondo. Finale nuovamente al Mapei Stadium di Reggio Emila, ancora contro la Fiorentina: 2-0 il risultato per l’Inter di mister Vecchi, forte anche di Zaniolo. Reti al 94’ di Colidio e al 106’ di Rover. Due campionati Primavera con l’Inter, altrettanti scudetti di categoria, un Torneo di Viareggio, una Coppa e una Supercoppa di categoria: 67 presenze con 16 reti e 7 gli assist-gol. L’8 marzo 2017, a 18 anni e 16 giorni, il debutto con la nazionale under 18 guidata da Paolo Nicolato. Poi altri due gettoni in
azzurro. Nella stagione 2018-2019 la prima esperienza in un campionato professionistico, dapprima in serie C, in forza al Vicenza (una presenza in campionato, 2 in Coppa Italia di -
naio – in forza al Pordenone (13 presenze in campionato, una in Supercoppa di categoria).mozione in serie B per poi iniziare l’annata
Il 15 luglio 2019 si trasferisce in prestito al -

„Der Verdienst dieses Klassenerhalts gebührt der gesamten Mannschaft – wir sind eine außergewöhnliche Gruppe. Die Saison war äußerst fordernd und von zahlreichen schwierigen Momenten geprägt. Wir standen zeitweise am Tabellenende und haben uns daraus befreien können – eine Leistung, die keineswegs selbstverständlich ist. Ich weiß genau, wie sehr sich jeder Einzelne von uns Tag für Tag ins Zeug gelegt hat, um dieses Ziel zu erreichen. Dafür möchte ich mich bei allen bedanken. Mein Dank gilt ebenso unseren Fans, dem Verein und allen, die in irgendeiner Weise ihren Beitrag geleistet haben: Dieser Klassenerhalt ist etwas ganz Besonderes“, erklärte Fabian Tait weiter.
cifico per portieri. Allenatori qualificati accompagnano i giovani numeri uno, supportandoli nel miglioramento delle proprie abilità in modo strutturato, mirato e professionale.
Le quote di partecipazione


La quota di partecipazione per i camp Full Day è di 219 euro, mentre i camp Half Day hanno un costo di 145 euro. I camp per portieri prevedono una quota di 299 euro nel formato Full Day e di 199 euro nel formato Half Day.
Anschließend benannte der Kapitän jenen Moment, der den Wendepunkt der Saison tori war ein Schlüsselmoment. Er hat uns Mentalität, Struktur und Stabilität verliehen. Für unsere Situation war er der ideale Mann – er wusste genau, wie er uns aus der schwierigen Lage herausführen konnte. Ab seiner Ankunft begannen wir, konstant zu punkten. Ich bin nun seit zehn Jahren Teil dieses Vereins und habe in dieser Zeit vieles erlebt, doch ich muss gestehen: Diese Saison war die herausforderndste meiner Karriere. Es gab Momente, in denen man den Mut hätte verlieren können. Doch wie ich selbst, hat auch die Mannschaft niemals den Glauben verloren. Selbst als uns viele bereits abgeschrieben hatten, haben wir weitergearbeitet, uns aufgerafft und sind zurückgekommen. Letztlich hat uns genau dieser unerschütterliche Wille zu diesem Erfolg geführt. Dass namhafte Teams wie Salernitana, Brescia, Frosinone oder Sampdoria hinter uns in der Tabelle stehen, verleiht unserem Klassenerhalt zusätzlichen Stellenwert.“
lare nella vittoria casalinga per 4-2 sul Fasano nel primo turno di Coppa Italia. Il 25 agosto esordisce in campionato da subentrato al 68’ minuto della vittoria esterna per 2-1 contro la Vis Pesaro. Una settimana dopo, il primo settembre, mette a segno il suo primo gol da professionista, contro il Carpi nel 2-3 al “Druso” per il momentaneo 1-1 (al 46’). Il 21 settembre gioca la sua prima partita intera in Serie C. Quattro giorni dopo, sigla il suo secondo gol, sempre da sostituto, al 64’ minuto della vittoria casalinga per 3-0 sulla Fermana. Conclude il prestito annuale con 30 presenze, 6 gol e 2 assist.
Allenamento con la divisa ufficiale della prima squadra
Come negli anni precedenti, i partecipanti si allenano indossando una maglia replica della prima squadra dell’FC Südtirol. Per l’edizione 2026, però, è prevista una novità speciale: dopo le passate edizioni in cui era stata adottata la prima maglia, quella di casa,
Zum Spiel selbst äußerte sich Tait wie folgt: „Es war eine intensive, kräftezehrende und überaus spannende Begegnung. Gegen eine Mannschaft vom Kaliber Pisas anzutreten
Resta biancorosso anche l’anno dopo (20202021). Il debutto stagionale arriva il 22 settembre, nella partita valevole per il primo turno di Coppa Italia, nella vittoria casalinga (a Salò) per 2-1 contro il Latte Dolce Sassari, segnando il primo goal della sfida. Cinque



corso di recupero. Ora aspetto il momento in cui potrò rimuovere definitivamente la placca dalla spalla, ma sono fiduciosa che il peggio sia ormai alle spalle.”
quest’anno la divisa ufficiale sarà la replica dell’attuale casacca da trasferta. Il kit dei partecipanti è completato da pantaloncini e calzini abbinati e include anche una borraccia, uno zaino e un pallone griffato FCS. I partecipanti ai Full Day Camp riceveranno inoltre una maglietta per il tempo libero.
Calcio e attivitA ricreative variegate
Durante tutto questo percorso hai sempre mantenuto un atteggiamento positivo, propositivo e ottimista. Hai dimostrato grande gratitudine, senza mai lasciarti abbattere. Possiamo dire che hai affrontato questa esperienza come una nuova opportunità?
Gli allenamenti mirano a sviluppare in modo specifico le abilità tecniche delle calciatrici e dei calciatori. A prescindere dal livello di partenza, ogni camp rappresenta un’occasione per migliorare le capacità individuali. Gli Alperia Junior Camp includono inoltre numerose attività ricreative, per garantire momenti di divertimento e varietà. In base alle condizioni meteo e alla disponibilità, il programma potrà essere arricchito con pomeriggi in piscina e con altre proposte di gruppo.
“Sì, assolutamente. Ovviamente ci sono stati momenti difficili, momenti in cui ho riflettuto molto. Guardavo la squadra andare avanti, mentre per me, fino a marzo, sembrava che tutto andasse storto. Sapere che la prima operazione non era andata a buon fine e dover affrontare mesi di incertezza, senza risposte concrete, è stato un colpo duro da assorbire. Ma l’unico pensiero che mi ha accompagnata costantemente era di non vedere la situazione in modo negativo. Dovevo essere grata, prima di tutto, per il fatto di essere qui, di stare bene. E poi, per il fatto che avrei potuto subire
re danni irreparabili, anche alla testa, o addirittura costringermi su una sedia a rotelle. Così ho scelto di affrontare tutto con un atteggiamento costruttivo. Ho visto questa esperienza come una bile. Ho sempre pensato che l’unico modo per andare avanti fosse

“Credo che qualcosa dentro di me sia cambiato profondamente. be potuto andare molto peggio. Mi sono spesso chiesta perché sia successo proprio a me, ma allo stesso tempo ho cercato di trovare un senso a tutto questo. Forse c’era un motivo, forse doveva andare così per insegnarmi qualcosa. Sicuramente, il mio modo di vedere la vita è diverso. Ho imparato a dare valore a ogni singolo giorno,
re ogni situazione con positività e gratitudine, godendomi ogni momento, sia nella vita quotidiana che nello sport. Ogni partita, ogni opportunità che mi viene concessa, la vivo con un’intensità
Dal punto di vista sportivo, quando hai iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel? Qual è stato il momento in cui hai capito che il ritorno in campo era davvero vicino? Cosa hai provato

Incontri indimenticabili con i calciatori dell’FC Sudtirol


Uno dei momenti più attesi degli Alperia Junior Camp sarà la presenza dei giocatori della prima squadra dell’FC Südtirol, che interverranno in alcuni camp. I partecipanti avranno l’opportunità di incontrare i loro idoli, allenarsi insieme, scattare foto ricordo e ricevere autografi.
Allenatori qualificati e trasmissione di valori sociali
Gli Alperia Junior Camp sono gestiti e curati da allenatori qualificati, con molti anni di esperienza nel calcio giovanile. Oltre alla formazione sportiva, verrà data grande importanza alla trasmissione di valori sociali come lo spirito di squadra, il rispetto e il fair play.
Iscrizioni aperte
Tutte le informazioni e le modalità di iscrizione sono disponibili sul sito camp.fc-suedtirol.com.
zioni. Ma ciò che mi ha colpito di più è stata la gioia delle mie compagne di squadra nel rivedermi in allenamento e poi in partita. Vedere il loro entusiasmo e il loro supporto è stato qualcosa che ancora oggi mi emoziona profondamente. Il mio ritorno ufficiale in campo è avvenuto nella scorsa stagione, in una partita in cui sono entrata solo fare per qualche minuto, ma che per me significava già tantissimo. Tuttavia, considero il mio vero rientro quello di questa stagione, quando ho giocato la prima partita completa. La mia prima presenza ufficiale è stata contro il Villorba, mentre la prima da titolare è arrivata contro l‘Isera. Già stare in panchina dopo mesi passati in tribuna è stato un passo importante per me. Sentirmi di nuovo parte della squadra, vivere il pre-partita con le mie compagne, è stato qualcosa che mi ha dato grande forza. Poi, quando finalmente ho avuto l’opportunità di entrare in campo, è stato un mix di emozioni: felicità, nervosismo, adrenalina. Ero
C P I T T U R E E D I L I R I S T I A N I



Auch im kommenden Sommer veranstaltet der AFC Südtirol wieder in zahlreichen
Ortschaften Südtirols und des Trentino die traditionellen Fußballwochen. Den jungen Talenten erwarten intensive Trainingseinheiten im FCS-Trikot, persönliche Begegnungen mit den Profispielern sowie zahlreiche weitere spannende Aktivitäten
Der Sommer naht und in wenigen Monaten laufen die Aktivitäten der Alperia Junior Camps erneut auf Hochtouren. Im Rahmen eines spannenden und abwechslungsreichen Sommerprogramms erhalten junge Fußballerinnen und Fußballer die Möglichkeit, intensive Trainingswochen im Trikot des FC Südtirol zu erleben, Spieler der Profimannschaft persönlich kennenzulernen und neue Freundschaften zu knüpfen. Und wer weiß, vielleicht dabei den Spuren von Raphael Kofler zu folgen…
Die Alperia Junior Camps finden in zahlreichen Orten in Südtirol und im Trentino statt und richten sich an Jungen und Mädchen der Jahrgänge 2010 bis 2018.
Campformate nach Standort - Full Day oder Half Day
Die Alperia Junior Camps bieten je nach Standort unterschiedliche Programme. Einige Camps sind als Full Day Camps organisiert und umfassen eine ganztägige Aktivität inklusive Mittages-
sen und Betreuung über die Mittagszeit. Andere Wochen werden als Half Day Camps durchgeführt und bieten ein intensives, halbtägiges Training. Unabhängig vom Format stehen stets Qualität des Trainings und Freude am Spiel im Vordergrund.
Breite Auswahl an Standorten
Im Sommer 2026 werden die Alperia Junior Camps in zahlreichen Ortschaften in Südtirol und im Trentino veranstaltet. In Südtirol gehören Bozen (zwei Camps), Neumarkt, Leifers, Olang, das FCS Center in Eppan (zwei Camps, darunter ein MädchenCamp), Wengen, Obermais, Kastelruth, Glurns, Naturns und Milland zu den Austragungsorten. Im Trentino erwarten Trient, Fiemme, Taio, Ischia und Mezzocorona die jungen Fußballerinnen und Fußballer.
Grosse Neuigkeit: Das Damen-Camp im FCS Center Fußballbegeisterte Mädchen haben in diesem Jahr die Gelegen-




heit, eine ganz besondere Sportwoche zu erleben: Vom 22. bis 26. Juni findet im FCS Center in Rungg, dem Trainingszentrum des FC Südtirol in Eppan, ein exklusives Alperia Junior Camp für Mädchen statt. Das Half Day Camp umfasst fünf intensive Trainingseinheiten unter der Leitung hochprofessioneller Trainer.
Besondere Programme fur Torhuterinnen und Torhuter
Bei zahlreichen Camps wird zusätzlich ein spezielles Training für Torhüterinnen und Torhüter angeboten. Ausgebildete Torwarttrainer begleiten die jungen Talente und helfen ihnen, ihre Fähigkeiten gezielt zu verbessern.
Preise fur die Teilnahme
Die Teilnahmegebühr für Full Day Camps liegt bei 219 Euro, während Half Day Camps für 145 Euro angeboten werden. TorwartCamps, die von qualifizierten Tormann-Trainern geleitet werden, kosten 299 Euro im Full Day-Format und 199 Euro im Half Day-Format.
Training im offiziellen Outfit der Profimannschaft
Wie bereits in den Vorjahren trainieren die Teilnehmerinnen und Teilnehmer in einem nachgebildeten Trikot der Profimannschaft des FC Südtirol. Für die Ausgabe 2026 gibt es jedoch eine besondere Neuheit: Nachdem zuletzt das Heimtrikot als offizielles Camp-Outfit diente, dürfen sich die Jungen und Mädchen in diesem Jahr auf ein Replica-Shirt des aktuellen Auswärtstrikots freuen. Abgerundet wird das Spielerdress durch passende Hosen
und Fußballsocken, während das Starterpaket zusätzlich eine Trinkflasche, einen Rucksack sowie einen FCS-Ball umfasst. Teilnehmerinnen und Teilnehmer der Full Day Camps erhalten darüber hinaus ein Freizeit-T-Shirt.
Fussball und vielseitige Freizeitaktivitaten
Die Trainings zielen darauf ab, die technischen Fähigkeiten der Kinder und Jugendlichen gezielt zu verbessern. Unabhängig vom aktuellen Leistungsniveau bietet jedes Camp die Möglichkeit, sich sportlich weiterzuentwickeln. Darüber hinaus umfassen die Alperia Junior Camps zahlreiche Freizeitaktivitäten, die jede Menge Spaß und Abwechslung garantieren. Je nach Wetterlage und Verfügbarkeit können Besuche im Schwimmbad sowie weitere spannende Gruppenaktivitäten das Programm ergänzen.
Unvergessliche Begegnungen mit den Profis des FC Sudtirol
Ein Höhepunkt der Alperia Junior Camps ist der Besuch der Profispieler des FC Südtirol, die bei ausgewählten Camps vorbeischauen. Die Kinder haben die Möglichkeit, ihre Idole hautnah zu erleben, gemeinsam Übungen durchzuführen, Autogramme zu erhalten und Erinnerungsfotos zu knipsen.
Professionelle Trainer und soziale Wertevermittlung
Die Alperia Junior Camps setzen auf hochqualifizierte Trainer mit langjähriger Erfahrung im Jugendfußball. Neben der sportlichen Ausbildung wird großer Wert auf die Vermittlung sozialer



Werte wie Teamgeist, Respekt und Fairplay gelegt.
Anmeldungen ab sofort
Alle Details zu den Camps sowie die Möglichkeit zur Anmeldung finden Sie auf camp.fc-suedtirol.com.






La prossima Avversaria al Druso
sono persone competenti, disponibili e genuine, che ti fanno sentire subito parte di una grande famiglia. Mi ha colpito molto l’attenzione ai dettagli e la professionalità con cui viene gestito ogni aspetto, senza però perdere quello spirito umano e di vicinanza che rende questo club davvero speciale. È un ambiente dove si lavora con entusiasmo, ambizione e senso di appartenenza”.
Der nächste Heimgegner im Drusus Stadion Città|Stadt: Genova (316.226 abitanti|Einwohner)
Per tutti i piccoli amici del “Kids Club” ecco una piccola raccolta di divertenti giochi per trascorre in allegria qualche momento. Für all unsere Freunde des FCS Kids Club haben wir eine Sammlung von lustigen Rätseln zusammengestellt, die es zu lösen gilt.
Distanza da Bolzano|Distanz von Bozen: Fondazione|Gründungsjahr: Colori
Stadio|Stadion:sociali|Vereinsfarben: „San Nicola“ (36.599 posti/Sitzplätze)
Quali sono gli obiettivi principali?
“Gli obiettivi principali sono aiutare i ragazzi a crescere, sia dal punto di vista tecnico che umano. Lavoriamo per formare giocatori, ma soprattutto persone con valori e mentalità. Entusiasmo e positività sono alla base dell’idea e della filosofia del club: due elementi fondamentali che gui dano ogni allenamento, ogni partita e ogni momento di crescita dei ragazzi”.
Presidente|Präsident: Direttore Allenatore|Trainer:sportivo|Sportdirektor: Moreno Longo Capitano|Kapitän: Francesco Vicari Miglior marcatore|Bester Torschütze: Nicholas Bonfanti (5)
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I partecipanti prima di assistere alla gara con la Reggiana a condizioni particolari, hanno preso parte al workshop di disegno con l’artista
I partecipanti prima di assistere alla gara con la Reggiana a condizioni particolari, hanno preso parte al workshop di disegno con l’artista
“di biancorosso” da due “make-up artist”, hanno incontrato tre calciatori della prima squadra e poi hanno ricevuto una serie di gadgets
In occasione della gara interna con la Reggiana ha avuto luogo una coinvolgen te giornata dedicata ai giovani sostenito ri biancorossi. Un Kids Day partecipa to quello svoltosi presso lo Stadio Druso prima della gara contro i granata di Reg gio Emilia. Numerosi iscritti all’FCS Kids Club hanno raccolto con entusiasmo l’in vito di partecipare ad un evento speciale, che prevedeva il biglietto d’ingresso allo stadio ad un prezzo speciale, un euro più il ticket a prezzo ridotto per un accompa gnatore. Oltre a questo bambini e ragaz zi, a partire dalle ore 13.30 hanno preso parte al workshop di disegno con il famo so caricaturista Fabio Vettori, noto per la sua grande capacità di animare le formi che per qualsiasi evento e occasione. Due
Vi rapportate con realtà calcistiche di assoluto spessore, che permettono sicu ramente un confronto importante, utile a maturare esperienza e cos’altro?
le 8 differenze Ausmalbild Colora il disegno
01 Boris Radunović 1996
22 Marco Pissardo 1998
45 Davide Marfella 1999
“È molto importante giocare contro squa dre e giocatori di alto livello, perché solo così si può davvero crescere e migliorare. Il livello elevato e la competizione sono gli sti moli principali che aiutano i ragazzi a fare un salto di qualità, sia tecnico che mentale. Anche il confronto con altri allenatori è estremamente prezioso: si impara sempre, anche solo osservando e condividendo idee e metodologie diverse. Ogni partita e ogni avversario rappresentano un’occasione di crescita, non solo per i giocatori ma anche per noi allenatori”.
DIFENSORI/VERTEIDIGER
23 Francesco Vicari 1994
03 Valerio Mantovani 1996
44 Lorenco Simic 1996
55 Nosa Edward Obaretin 2003
25 Raffaele Pucino 1991
13 Alessandro Tripaldelli 1999
Ai tuoi ragazzi cosa chiedi in particolare?
“Ai miei ragazzi ho detto fin dal primo giorno che prima viene la persona, poi il giocatore. Questo è il punto di partenza di tutto. Chiedo loro tre cose fondamentali:
“di biancorosso” da due “make-up artist”, hanno incontrato tre calciatori della prima

Vor dem Heimspiel gegen Reggiana nahmen zahlreiche junge FCS-Fans an einem krea tiven Zeichenworkshop mit dem renommierten Karikaturisten dieser künstlerischen Aktivität durften sich die Teilnehmenden von „Make-Up Artists“
Vor dem Heimspiel gegen Reggiana nahmen zahlreiche junge FCS-Fans an einem krea tiven Zeichenworkshop mit dem renommierten Karikaturisten dieser künstlerischen Aktivität durften sich die Teilnehmenden von „Make-Up Artists“ schminken lassen, trafen drei Spieler der Profimannschaft und wurden mit einer Vielzahl
in Südtirol | Alto Adige Brenner, 2x Sterzing, Bruneck, Vahrn, Bozen, Eppan, Lana, Algund, Latsch, Belluno
Schminke, Perücken, Masken ... Kostüme für Kinder & Erwachsene



sowie den beiden Spielern Andrea lo und Alessandro Vimercati. Hier die jungen Fans die Möglichkeit, rungsfotos zu knipsen und Autogramme
Zum krönenden Abschluss erhielten Teilnehmenden eine Reihe
Gadgets, die von Pfiff Toys, der
Sparkasse, Loacker, dem FCS und Vettori zur Verfügung gestellt wurden.




Schloss Freudenstein ist ein Ort, an dem Geschichte zur Erfahrung wird und jedes Event seine authentischste Form findet. Im 13. Jahrhundert erbaut und im Laufe der Jahrhunderte in eine elegante Residenz der Renaissance verwandelt, bewahrt das Schloss seinen ursprünglichen Charakter und bietet heute einen exklusiven Rahmen für Hochzeiten, Corporate Events und Anlässe für Luxury Brands. Zwischen Zinnentürmen, historischen Sälen und eindrucksvollen Treppenanlagen empfängt Schloss Freudenstein private Feiern und Hochzeiten von zeitloser Ausstrahlung, bei denen jedes Detail zu einer intimen, stilvollen und zutiefst emotionalen Atmosphäre beiträgt. Die Kapelle St. Andreas, die mediterranen Gärten und die Weinberge rund um das Anwesen werden zu natürlichen Kulissen für einzigartige Momente, geschaffen, um in Erinnerung zu bleiben.

Für Luxury Brands stellt das Schloss eine außergewöhnliche narrative Bühne dar. Abgerundet wird das Erlebnis durch die sechzehn individuell gestalteten Suiten von Schloss Freudenstein, die Veranstalter und Eventteilnehmer in einem Rahmen absoluter Privatsphäre und zeitgemäßen Komforts empfangen. Jede Suite interpretiert den Dialog zwischen Geschichte und Moderne und verlängert den Wert des Events über seine offiziellen Momente hinaus. Schloss Freudenstein ist nicht einfach nur eine Eventlocation, sondern ein Ort, der die Bedeutung jeder Begegnung verstärkt und Feierlichkeiten, unternehmerische Visionen und Markenerzählungen in unvergessliche Erlebnisse verwandelt — ein Schloss, das Geschichten schafft, die in der Zeit und im Gedächtnis fortleben.
Schloss Freudenstein: eine Luxury-Location, die keine Events beherbergt, sondern Geschichten schafft, die zwischen Geschichte, Eleganz und zeitgenössischen Visionen die Zeit überdauern.
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Sabato 7 marzo, alla vigilia della Festa della donna, in occasione della partita interna con la Virtus Entella è stata consegnata la certificazione dell’FCS circa la parità di genere alla dr.ssa Brigitte Hofer, consigliera di parità della Provincia di Bolzano. Il documento è stato consegnato dal direttore operativo del club biancorosso, Hannes Fischnaller, e da Luca Iovine, che ha curato il processo che ha portato alla certificazione. Il concetto è sempre stato considerato una priorità dall’FC Südtirol, che lo ha promosso anche nel calcio, applicandolo in modo razionale e funzionale attraverso un progetto strutturato e sviluppato in partnership con il Gruppo Iovine. In occasione della gara con l’Entella, la società ha promosso speciali condizioni di ingresso allo Stadio Druso per tutte le donne, alla vigilia dell’8 marzo.

ÜBERGABE DER ZERTIFIZIERUNG ZUR GESCHLECHTERGLEICHSTELLUNG
Am 7. März – am Vortag des Internationalen Frauentags – überreichte der FC Südtirol im Rahmen des Heimspiels gegen Virtus Entella der Gleichstellungsrätin der Autonomen Provinz Bozen, Dr. Brigitte Hofer, die erworbene Zertifizierung zur Gleichstellung der Geschlechter. Die Übergabe erfolgte durch Hannes Fischnaller, Club Manager der Weißroten, und Luca Iovine, der den Verein als Partner und Berater während dieses Prozesses unterstützte.
Die Gleichstellung der Geschlechter nimmt beim FC Südtirol traditionell einen hohen Stellenwert ein und wurde in der gesamten Vereinsstruktur – durch ein maßgeschneidertes und funktionales Konzept – konsequent umgesetzt.
Für das Heimspiel gegen Virtus Entella initiierte der FCS zudem eine besondere Ticketaktion, bei der Frauen Eintrittskarten zum vergünstigten Tarif erwerben konnten.
Ospiti d’eccezione presso l’Alperia Business Club, l’area hospitality dell’FCS, in occasione della gara casalinga contro il blasonato Venezia, guidato da mister Giovanni Stroppa, già tecnico biancorosso. Ad assistere alla gara con i lagunari sono intervenuti Paolo Zanetti, a sua volta ex tecnico biancorosso (dal 2017 al

2019), reduce dalla recente conclusione dell’esperienza alla guida dell’Hellas Verona in Serie A, e Laurent Mekies, il 48enne ingegnere francese, CEO e Team Principal della Red Bull Racing in F1 dal 9 luglio 2025.
Im Rahmen des Heimspiels gegen Venezia am 28. Februar durfte der FC Südtirol im Alperia Business Club, dem hochmodernen Hospitality-Bereich des Drusus-Stadions, zwei besondere Gäste willkommen heißen. In der Bozner Fußballarena kam es zu einem Wiedersehen mit Coach Paolo Zanetti, der den FC Südtirol zwischen 2017 und 2019 in der Serie C erfolgreich betreut hatte und zuletzt Hellas Verona in der Serie A trainierte. Darüber hinaus freute sich der FC Südtirol über den Besuch des 48-jährigen französischen Ingenieurs Laurient Mekies, der seit dem 9. Juli 2025 als CEO und Team Principal von Red Bull Racing in der Formel 1 tätig ist.
Una giornata intensa di team building quella trascorsa nelle scorse settimane dai funzionari della Duka, l’azienda leader nel mercato europeo delle cabine doccia in vetro temperato, fondata nel 1979 da Hans Krapf, socio e sostenitore del club biancorosso da sempre, già azionista di maggioranza e tra i principali artefici dell’ascesa dell’FCS.
L’azienda Duka, che attualmente conta oltre 300 dipendenti e che è cresciuta in modo esponenziale con uno spirito familiare, produce cabine doccia moderne, di elevata qualità e dallo splendido design, che arricchiscono ogni bagno come veri e propri gioielli, grazie a una tecnologia sofisticata che garantisce comfort, sicurezza e

durata nel tempo. Tutto ciò è reso possibile dalla coesione e dalla motivazione del team Duka, così come dalle partnership di lunga durata. I vertici dell’azienda, un autentico modello nel contesto altoatesino e non solo, si sono ritrovati in assemblea e per una giornata di team building presso
In den vergangenen Wochen veranstaltete das Partnerunternehmen Duka im FCS Center in Rungg, dem Trainingszentrum der Weißroten, seine traditionelle Jahrestagung. Der europäische Leader für hochwertige Echtglasduschen wurde 1979 von Hans Krapf gegründet, dem größten Anteilseigner des FC Südtirol und einer der prägendsten Persönlichkeiten in der Entwicklung und dem Aufstieg des Vereins.
Aktuell beschäftigt Duka mehr als 300 Mitarbeitende, die sich täglich engagieren, qualitative und moderne Duschkabinen auf höchstem Niveau zu fertigen, die jedes Badezimmer mit spürbarem Komfort, verlässlicher Qualität und dauerhaftem Mehrwert bereichern. Dies kann nur durch ein eingespieltes, harmonisches und motiviertes Team erreicht werden. Geleitet werden die Mitarbeitenden des Südtiroler Vorzeigeunternehmens von einer hochkompetenten Führungsriege, die sich im FCS Center versammelte, um ihren Zusammenhalt weiter zu stärken und zentrale Leitlinien in den Bereichen Qualität, Leadership, Organisation, Verantwortung und Spirit zu definieren. Eröffnet wurde die Veranstaltung mit den Grußworten von FCSGeschäftsführer Dietmar Pfeifer, der im Rahmen einer Präsentation einen Einblick in die Welt des einzigen Südtiroler Profivereins gewährte. Nach den ersten Programmpunkten und einem
l’FCS Center di Maso Rinco, per ribadire e condividere standard elevati in termini di qualità, leadership, organizzazione, responsabilità e spirito, e definire nuovi e prestigiosi obiettivi.
Dopo il momento di accoglienza, la giornata è iniziata con i saluti da parte di Dietmar Pfeifer, amministratore delegato dell’FC Südtirol, che ha svolto una breve presentazione sulla società, seguita da un intervento del prof. Kurt Matzler. Dopo pranzo, i partecipanti hanno visitato il centro sportivo biancorosso e hanno preso parte a lavori di gruppo, focalizzati sullo sviluppo aziendale. La giornata si è conclusa con un follow-up, in cui sono stati condivisi e discussi i temi affrontati durante l’evento.
Keynote-Vortrag von Prof. Kurt Matzler am Vormittag folgte ein gemeinsames Mittagessen und eine anschließende Führung durch das FCS Center. Der Nachmittag war hingegen von kreativen Workshops zur Unternehmensentwicklung geprägt; den gelungenen Abschluss bildete ein gemeinsames Follow-up, in dem die Erkenntnisse des Tages reflektiert wurden.



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