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FCS News - September 2026

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MENSILE/MONATSMAGAZIN | ANNO JAHRGANG MENSILE/MONATSMAGAZIN | ANNO 21. 19. JAHRGANG NR. 01 08 || SETTEMBRE APRILE / APRIL 2025 / SEPTEMBER 2026

kofler, adamonis & pyyhtiä

preziose esperienze in nazionale länderspiel-ehre für drei fcs-profis

flutura maloku

ritorno dal baratro rückkehr nach der dunkelheit

MATTIA BERNARDI «Costruire, crescere, competere» „Aufbauen, wachsen, sich messen“

FCS WOMEN Al via la stagione 2026-2027 Start in die Saison 2026/27

GIANLUCA LEONARDI

NICOLA

PIETRANGELI “IMPEGNO E DETERMINAZIONE“ „EINSATZ UND ENTSCHLOSSENHEIT“

Poste Italiane ItalianeSpA SpA––Spedizione SpedizioneininAbbonamento AbbonamentoPostale Postale – 70% NE/BZ – 70% NE/BZ

Dal 2003 al fianco dell’FCS Seit 2003 an der Seite des FCS


L’ISTANTE CHE VALE UNA PARTITA La gioia più pura dopo il brivido dell’inferiorità numerica, racchiusa nell’abbraccio collettivo per il gol di Simone Davi al novantesimo. Una zampata d’orgoglio all’ultimo minuto della gara contro la Virtus Entella che ha premiato il coraggio dell’FC Südtirol in un esordio interno che difficilmente si poteva immaginare più emozionante.


DER AUGENBLICK, DER EIN SPIEL ENTSCHEIDET Ein Moment purer Ekstase nach der Anspannung einer lang anhaltenden Unterzahl, gebündelt in der kollektiven Umarmung nach dem Siegtreffer von Simone Davi. Der 26-jährige Leiferer fasste sich in der letzten Minute des Heimspiels gegen Virtus Entella ein Herz, belohnte den FCS für seinen Mut und bescherte dem Drusus-Stadion einen ebenso emotionalen wie gelungenen Auftakt.


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Le immagini di copertina che accompagnano l’intervista con Bjarki Bjarkason sono frutto di una collaborazione di lunga data con il rinomato fotografo altoatesino Alfred Tschager. In particolare per la rivista ufficiale del club “FCS News” prendono regolarmente forma servizi fotografici di grande impatto e notevole forza espressiva. Grazie alla sua raffinatezza tecnica, alla spiccata sensibilità e a un istinto innato per il momento opportuno, Alfred Tschager riesce a catturare la personalità e il carattere dei protagonisti, presentandoli in una luce tanto autentica quanto suggestiva.

Hinter dem Titelbild und den Aufmacherfotos mit Bjarki Bjarkason steht die langjährige Zusammenarbeit mit dem renommierten Südtiroler Fotografen Alfred Tschager. Gemeinsam entstehen insbesondere für die Vereinszeitschrift FCS News regelmäßig ausdrucksstarke Bildwelten. Mit technischer Raffinesse, feinem Einfühlungsvermögen und einem sicheren Gespür für den richtigen Moment gelingt es Alfred Tschager, Persönlichkeit und Charakter der Protagonisten einzufangen und sie in einem ebenso authentischen wie stimmungsvollen Licht zu präsentieren.


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Storie biancorosse: Mixtur, Stabile e Tronchin Weißrote Geschichten: Mixtur, Stabile und Tronchin

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I nuovi arrivi in casa biancorossa Die Neuzugänge beim FC Südtirol

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Daniele Casiraghi: la storia di un legame speciale Daniele Casiraghi: Vom Aufstiegshelden zur Vereinslegende

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Silvio Merkaj: tra gol decisivi e instancabile dedizione Silvio Merkaj: Zwischen bedeutenden Toren und außergewöhnlicher Hingabe

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Agli archivi l’avvio stagionale dei biancorossi Erfolgreicher Start in die Ära Possanzini

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Quattro gol per una pagina biancorossa da ricordare Vier Tore für eine unvergessliche Seite weißroter Vereinsgeschichte

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Le prossime avversarie al Druso: Catanzaro e Modena Die nächsten Gegner im Drusus-Stadion: Catanzaro und Modena

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FCS Sound: sulle note di Rares Burnete e Simone Davi FCS Sound: Rares Burnete und Simone Davi geben den Takt vor

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Mattia Bernardi: costruire, crescere, competere Mattia Bernardi: Aufbauen, wachsen, sich messen

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FCS Women: al via la stagione 2026-2027 FCS Women: Bereit für die Saison 2026/27

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Gianluca Leonardi: dal 2003 al fianco dell’FCS Gianluca Leonardi: Seit 2003 an der Seite des FCS

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Alperia Junior Camp: si chiude un’estate di calcio, incontri e nuove esperienze Alperia Junior Camps: Ein besonderer Fußballsommer geht zu Ende

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WHITEREDNEWS – Notizie in pillole WHITEREDNEWS – Kurz und knackig

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Bjarki Bjarkason: «Ho scelto il calcio sfidando la tradizione di famiglia» Bjarki Bjarkason: „Ich habe mich für den Fußball entschieden und damit mit der Familientradition

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Herausgeber / Editore: Fussball Club Südtirol AG - S.p.a. Viale Trieste 19, 39100 Bozen - Bolzano T: 0471 266 053 E: info@fc-suedtirol.com Chefredakteur / Capo redattore: Manuel Insam Texte und Inhalt / Testi e contenuti: Manuel Insam (de), Maximilian Thaler (de), Marco Bader (de), Alessio Morettin (it) Anzeigenmarketing: Christiane Ruedl

Gestaltung / Progetto Grafico: Iris Scremin Druck / Stampa: Lanarepro Coverfoto: Alfred Tschager Foto: Emilio Bordoni, Alfred Tschager, Andrea Giacomelli, Andrea Bedin, La Presse Redaktionsschluss / Chiusura redazione: 02.09.26 Iscr. Tribunale di Bolzano n°13/2013 - Spediz. In Abb.Post. Eingetragen im Landesgericht Bozen Nr. 13/2013 - Postversand

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Ho scelto il calcio sfidando la tradizione di famiglia

Foto: Alfred Tschager

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È cresciuto con la pallamano nel Dna di famiglia e il pallone tra i piedi. A tredici anni ha scelto il calcio e da allora non si è più fermato. A vent’anni ha lasciato il proprio Paese per inseguire il sogno in Italia, dove ha giocato in Serie C, Serie B, Serie A e conquistato la maglia della Nazionale islandese, prima di sposare il progetto dell'FC Südtirol Da Reykjavík a Bolzano, passando per Akranes, Venezia, Catanzaro e Foggia. Il viaggio calcistico di Bjarki Bjarkason si snoda tra chilometri, categorie diverse ed esperienze che, stagione dopo stagione, hanno contribuito a costruire il giocatore e l’uomo che oggi si affaccia a una nuova pagina della propria carriera. Quando è arrivato in Italia, nell’estate del 2020, aveva appena vent’anni. Da allora ha conosciuto la Serie C, la Serie B e la Serie A, ha vissuto tre promozioni con il Venezia nella massima divisione e ha indossato anche la maglia della Nazionale maggiore islandese in sette occasioni. All’FC Südtirol porta con sé un bagaglio di esperienze significativo e la voglia di continuare a crescere, mettendo a disposizione del gruppo quanto imparato negli anni. Il nuovo capitolo è già cominciato. La prima partita ufficiale in biancorosso, contro il Catanzaro in Coppa Italia, ha segnato il debutto con la nuova maglia, seguita dall’esordio al Druso in campionato. Sono state le

prime tappe in biancorosso che hanno dato concretezza a un percorso iniziato nei primi giorni di agosto con la firma del contratto che lo legherà all’FC Südtirol fino al 30 giugno 2029. Dietro al giocatore che oggi veste la maglia dell’FCS c’è però anche la storia di un ragazzo che ha lasciato molto presto la propria città natale, imparando a vivere lontano da casa e a confrontarsi con una realtà calcistica profondamente diversa da quella in cui aveva iniziato. Una storia fatta di adattamento e crescita, di opportunità e attese, di promozioni conquistate e di momenti nei quali è stato necessario avere pazienza. A Bolzano, come ha spiegato lui stesso, ha trovato un progetto ambizioso e un’idea di calcio nella quale riconosce le proprie caratteristiche: un calcio propositivo, con un’identità precisa. È stato proprio questo uno degli aspetti che hanno contribuito alla scelta di Bjarkason di approdare all’FC Südtirol. Da qui nasce la curiosità di conoscere più

da vicino l’esterno offensivo, dentro e fuori dal campo: il suo percorso, i momenti che ne hanno segnato la crescita, il rapporto con il calcio, le radici islandesi e gli obiettivi con la nuova maglia. Un racconto che parte dall’Islanda, passa attraverso le esperienze maturate nel calcio italiano e arriva a Bolzano, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato a vestire i colori dell’FC Südtirol. Iniziamo da dove tutto è partito, l’Islanda. Come nasce la tua passione per il calcio? «È iniziato tutto molto presto, quando ero bambino, nel giardino di casa. Già a tre anni avevo sempre il pallone tra i piedi. Nella mia famiglia, però, nessuno giocava a calcio: tutti praticavano la pallamano. Anch’io ho giocato a pallamano fino ai tredici anni, poi ho dovuto fare una scelta e ho deciso di continuare con il calcio. Da quel preciso momento ha preso il via la mia esperienza da calciatore in un Paese in cui il calcio è diventato sempre più popolare. In Islanda ormai ci giocano quasi tutti. I miei tre fratelli, invece, non hanno mai smesso di giocare a pallamano».

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Perché il calcio e non la pallamano? «Per me era più affascinante. Nella mia decisione ha pesato anche il fatto che sentivo di avere più qualità nel calcio. Mi piaceva anche la pallamano, ma con il pallone mi divertivo di più e, scegliendo il calcio, ho potuto continuare a giocare insieme a tutti i miei amici». Ritorniamo al presente. Quali sono gli elementi del progetto dell’FC Südtirol che ti hanno convinto ad accettare questa nuova sfida? «Fin dai primi colloqui con la società ho avuto la sensazione di avere davanti a me un progetto di una squadra determinata e con tanta voglia di crescere. I dirigenti mi hanno trasmesso grande ambizione e ho deciso che volevo far parte di quello che l’FC Südtirol sta costruendo». Subito dopo il tuo arrivo hai espresso il tuo apprezzamento per il modo di giocare di mister Possanzini. Dopo queste prime settimane di lavoro, quali sono gli aspetti della sua idea di calcio che ti convincono maggiormente? «Mister Davide Possanzini ha dei principi di gioco nei quali mi rispecchio. È un calcio propositivo, nel quale noi giocatori possiamo esprimere le nostre qualità e allo stesso tempo divertirci in campo. Stiamo lavorando un passo alla volta». Il primo impatto con la squadra, invece, com’è stato? «Mi sono trovato subito molto bene. I ragazzi mi hanno accolto fin dal primo momento e mi hanno fatto sentire subito parte della famiglia biancorossa. È un gruppo unito e questo è un aspetto da non sottovalutare. Sono molto contento». Arrivi dopo diverse stagioni trascorse al Venezia e dopo aver vissuto tre promozioni in Serie A. Che cosa porti con te da quell’esperienza? «Erano formazioni con grandi qualità, sia individuali che di squadra, e questo sicuramente ha aiutato. Per arrivare alla promozione, però, bisogna essere sempre concentrati e non mollare mai». Qual è l’aspetto dell’FC Südtirol che ti ha colpito di più? «Senza dubbio l’FCS Center. Già il centro sportivo fa capire l’ambizione della società. Penso sia uno dei più belli e all’avanguardia tra le formazioni di Serie B, ma non solo. Tutte le persone che lavorano per la squadra fanno il possibile per metterci nelle condizioni migliori e permetterci di concentrarci

esclusivamente sulle partite». Come stai vivendo questo inizio tra Coppa Italia e campionato? «Dobbiamo sicuramente migliorare in alcuni aspetti e non dobbiamo mai smettere di lavorare, perché abbiamo la possibilità di crescere. Giorno dopo giorno stiamo costruendo la nostra strada per il futuro e penso che la direzione intrapresa sia quella giusta. La qualità c’è, ora dobbiamo alzare il livello. Lo spirito, invece, non è mai mancato, fin dalla prima partita ufficiale in Coppa Italia contro il Catanzaro». Sei arrivato in Italia nel 2020, molto giovane. A distanza di diversi anni, quanto senti che il calcio italiano abbia contribuito alla tua crescita? «Moltissimo. Sono arrivato in Italia praticamente da ragazzo, in un paese nuovo e

senza conoscere la lingua. Sono cresciuto tanto in campo, ma anche fuori dal terreno di gioco. Oggi mi sento un uomo anche grazie a quello che ho imparato vivendo qui e iniziando a parlare l’italiano. Tutte queste esperienze mi hanno fatto maturare». Hai attraversato categorie e realtà differenti, dalla Serie C alla Serie A, passando per la Serie B. Che cosa ti hanno insegnato questi anni? «La mia prima esperienza è stata in Serie B, dove ho collezionato alcune presenze. Poi sono andato in prestito in Serie C per giocare di più e formarmi come giocatore. La parentesi a Foggia è stata molto importante: è stato un periodo intenso, nel quale siamo arrivati a un passo dalla promozione. Quell’anno mi ha dato tanto anche dal punto di vista personale. Nel mio percorso in Italia ho avuto diversi allenatori


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corso di dire recupero. Orami aspetto momento in cui potrò rimuovee posso che tutti hannoil insegnato re definitivamente la placca spalla, ma sono fiduciosa che il qualcosa e mi hanno aiutatodalla a migliorare peggio sia ormai alle spalle.” rispetto al giocatore che ero prima di conoscere ognuno di loro». Durante tutto questo percorso hai sempre mantenuto un atteggiamento positivo, e ottimista. Hai dimostraA livello personale, qualipropositivo sono gli obietto grande gratitudine, senza mai lasciarti abbattere. Possiativi che ti sei posto per questa stagione? mo dire che hai affrontato questa esperienza come una nuova «Voglio essere a disposizione dei compaopportunità? gni e del mister. Ho lavorato molto quest’e“Sì, Ovviamente ci sonoilstati momenti difficili, stateassolutamente. per arrivare pronto e voglio aiutare momenti in cui ho riflettuto da molto. la squadra andare club a ottenere il massimo ogniGuardavo paravanti, me,sempre fino a marzo, che tutto andasse tita. Lamentre squadraper viene prima sembrava degli storto. Sapere che lapoi, prima obiettivi personali; se ioperazione miei assistnon o i era andata a buon fine emiei dover dilaincertezza, senza risposte concrete, è golaffrontare dovessero mesi aiutare squadra, sarei stato colpo duro da assorbire. Ma l’unico pensiero che mi ha ancoraunpiù felice». accompagnata costantemente era di non vedere la situazione in modo negativo. Dovevo essere grata, prima di tutto, per il fatto di Hai già scoperto qualcosa di Bolzano? essere di stare bene. E poi, peranche il fatto «Mi haqui, colpito molto come città, seche avrei potuto subire conseguenze peggiori: la miaper caduta non ho ancoraben avuto molto tempo visi-avrebbe potuto causare danni irreparabili, anche o addirittura costringermi tarla come vorrei. Adesso la alla mia testa, priorità è su una sedia a rotelle. Così scelto di affrontare tutto con un trovare una sistemazione in ho centro a Bolatteggiamento costruttivo. Ho visto questa esperienza come una zano, poi avrò sicuramente modo di conoseconda possibilità, una sfida da superare nel miglior modo possiscerla meglio». bile. Ho sempre pensato che l’unico modo per andare avanti fosse accoglierla con positività determinazione.” come tiepiace Fuori dal campo, trascorrere il tempo libero? Dopo quello cheda haialcuni vissuto, senti «Sono tutto diventato papà mesi: il 2di essere cambiata? “Credo che qualcosa di Bergmann. me sia cambiato profondamente. luglio è nato mio figlio,dentro Kristian Ho riflettuto molto su ciòemozione che mi è accaduto, È stata una grandissima e per sul fatto che avrebbe potuto andarenon molto peggio. Misquadra, sono spesso chiesta perché sia questo, quando sono con la successo proprio a me,tempo ma allocon stesso passo molto del mio lui. tempo Non ho cercato di trovare un senso tutto questo. Forseinsieme c’era una motivo, vedo l’oraadi visitare la città lui e forse doveva andare così per insegnarmi qualcosa. alla mia compagna Tanja. MiSicuramente, piace molto il mio modo di vedere la vita èildiverso. Ho a darequanto valore a ogni singolo giorno, anche golf, ma daimparato padre vedrò perché tutto può un istante. Ora cerco di affrontatempo riuscirò ad cambiare avere per in praticarlo». re ogni situazione con positività e gratitudine, godendomi ogni momento, sia nella vita che nello Qual è il messaggio chequotidiana vuoi rivolgere ai sport. Ogni partita, ogni vieneiniziando concessa,ala vivo con un’intensità tifosiopportunità biancorossiche chemi stanno nuova, senzae dare per scontato.” in conoscerti che tinulla accompagneranno questa nuova avventura? Dal punto di vistailsportivo, quando iniziato a vedere la luce «Spero di vedervi più possibile allohai Stain fondo al tunnel? Qual è stato il momento in cui hai capito dio Druso, perché vogliamo fare una bella che il ritorno in campo era davvero vicino? Cosa hai provato stagione. Siamo pronti a dare tutto per renalla prima convocazione, ai primi minuti giocati? dervi orgogliosi della squadra che tifate. “Ripensandoci ora, è stato un momento bellissimo, carico di emoForza FC Südtirol!»

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zioni. Ma ciò che mi ha colpito di più è stata la gioia delle mie compagne di squadra nel rivedermi in allenamento e poi in partita. Vedere il loro entusiasmo e il loro supporto è stato qualcosa che ancora oggi mi emoziona profondamente. Il mio ritorno ufficiale in campo è avvenuto nella scorsa stagione, in una partita in cui sono entrata solo fare per qualche minuto, ma che per me significava già tantissimo. Tuttavia, considero il mio vero rientro quello di questa stagione, quando ho giocato la prima partita completa. La mia prima presenza ufficiale è stata contro il Villorba, mentre la prima da titolare è arrivata contro l‘Isera. Già stare in panchina dopo mesi passati in tribuna è stato un passo importante per me. Sentirmi di nuovo parte della squadra, vivere il pre-partita con le mie compagne, è stato qualcosa che mi ha dato grande forza. Poi, quando finalmente ho avuto l’opportunità di entrare in campo, è stato un mix di emozioni: felicità, nervosismo, adrenalina. Ero

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Ich habe mich für den Fußball entschieden und damit mit der Familientradition gebrochen Obwohl in seiner Familien-DNA der Handball fest verankert ist, hatte er als kleiner Junge stets den Ball am Fuß. Mit dreizehn Jahren fiel die Wahl endgültig auf den Fußball, der seitdem nicht mehr aus seinem Leben wegzudenken ist. Im Alter von zwanzig verließ er sein Heimatland, um den Traum einer Profilaufbahn in Italien zu verwirklichen. Dort entwickelte sich der heute 26-Jährige kontinuierlich weiter und schaffte über Einsätze in der Serie C, B und A auch den Sprung ins isländische A-Nationalteam. Diesen Sommer wechselte er zum FCS und bereichert seitdem das Offensivspiel der Weißroten

Von Reykjavík aus über Akranes, Venedig, Catanzaro und Foggia nach Bozen: Die fußballerische Reise Bjarki Bjarkasons erstreckt sich über viele Kilometer, verschiedene Spielklassen und ganz unterschiedliche Erfahrungen, die Saison für Saison dazu beigetragen haben, ihn sowohl als Spieler als auch als Menschen zu formen. Mit seiner Ankunft beim FC Südtirol startet für ihn nun ein weiteres Kapitel in Liga 2. Als er 2020 den Sprung nach Italien wagte, war er gerade einmal zwanzig Jahre alt. Seitdem hat der FCS-Neuzugang mit der Rückennummer 20 die drei höchsten Spielklassen des Landes kennengelernt, mit Venedig drei Aufstiege in die Serie A erlebt und außerdem siebenmal das Trikot der isländischen A-Nationalmannschaft getragen. Mit diesen bedeutenden Erfahrungen im Gepäck ist der flexibel einsetzbare Rechtsfuß im Sommer dieses Jahres zum FC Südtirol gewechselt. Hier will er sich komplett in den Dienst der Mannschaft stellen und sich gleichzeitig kontinuierlich weiterentwickeln. Der Start in die neue Saison ist schon mal geglückt und gehört bereits der Vergangenheit an. Das erste Pflichtspiel in der „Coppa Italia“ gegen Catanzaro markierte sein FCS-Debüt. Eine Woche später folgte dann die Ligapremiere mit dem ersten Auftritt im heimischen Drusus-Stadion. Nach seiner Vertragsunterzeichnung Anfang August, bei der er sich bis zum 30. Juni 2029 an den FC Südtirol gebunden hat, ist das erste Kapitel seines neuen Abenteuers somit in vollem Gange. Hinter dem Spieler, der nun das weißrote Trikot trägt, verbirgt sich jedoch auch die Geschichte eines Jungen, der seine Heimat recht früh verlassen hat und fernab von Eltern und Freunden lernen musste, alleine klarzukommen, um sich in der harten Fußballwelt durchzusetzen. Es ist

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eine Geschichte, in der es darum geht, sich an neue Begebenheiten anzupassen und sich stets verbessern zu wollen. Es geht um Chancen und Erwartungen, um erreichte Aufstiege und Momente, in denen ebenso Geduld gefragt war. In Bozen hat er nach eigener Aussage ein ehrgeiziges Projekt und eine Fußballphilosophie vorgefunden, in der er sich wiedererkennt: ein offensiv orientierter Spielstil mit einer klaren Identität. Genau dies war einer der Aspekte, die Bjarki Bjarkason dazu bewogen haben, sich für einen Wechsel zum FC Südtirol zu entscheiden. Der offensive Flügelspieler ist in jedem Fall ein Neuzugang mit einer interessanten Vita, den es gilt, noch etwas näher kennenzulernen – auf und neben dem Platz: seinen Werdegang, die Momente, die seine Entwicklung geprägt haben, seine Beziehung zum Fußball, die isländischen Wurzeln und seine Ziele mit den Weißroten. Eine Geschichte, die in Island begann und ihn nach verschiedenen Stationen im italienischen Fußball letztlich nach Bozen brachte. Im Gespräch mit dem 26-Jährigen wirft die Redaktion der FCS News noch einmal einen Blick zurück und zeichnen die unterschiedlichen Etappen seiner Karriere nach, die dazu geführt haben, dass er heute als A-Nationalspieler für den FC Südtirol im Einsatz ist. Bjarki, fangen wir einmal dort an, wo alles begann: in deiner Heimat Island. Wie entstand dort deine Leidenschaft für den Fußball? „Das ging eigentlich sehr früh los. Schon mit drei Jahren kickte ich bei uns zu Hause im Garten und hatte ständig den Ball am Fuß. In meiner Familie war jedoch niemand im Fußball aktiv. Alle spielten Handball. Auch ich habe bis zum Alter von dreizehn Jahren parallel noch Handball gespielt. Dann musste ich mich aber

entscheiden. Und meine Wahl fiel auf den Fußball. Eine Sportart, die sich auf Island immer größerer Beliebtheit erfreute und mittlerweile ebenfalls von jedem praktiziert wird. Die Entscheidung dafür ist im Grunde auch der Startschuss meiner eigenen Karriere gewesen. In der Familie war ich allerdings weiterhin der Einzige, denn meine drei Brüder blieben alle dem Handball verbunden.“ Warum fiel deine Wahl trotzdem auf den Fußball? „Mich hat der Fußball fasziniert. Zudem spielte bei der Entscheidung ebenso eine Rolle, dass ich das Gefühl hatte, im Fußball mehr Talent zu besitzen. Handball gefiel mir zwar auch, aber mit dem runden Leder am Fuß hatte ich einfach mehr Spaß. Darüber hinaus konnte ich so weiterhin mit all meinen Freunden spielen.“ Kehren wir in die Gegenwart zurück: Welches waren konkret die Gründe, die dich überzeugt haben, das Projekt beim FC Südtirol anzunehmen? „Bereits bei den ersten Gesprächen mit dem Verein hatte ich das Gefühl, dass es sich beim FCS um ein Projekt handelt, bei dem der Verein fest entschlossen ist, die Ziele gemeinsam anzugehen und sich mit großem Ehrgeiz weiterzuentwickeln. Die Verantwortlichen haben mir ihre Ambitionen klar vermittelt, sodass ich schnell davon überzeugt war, auch Teil dieses neu eingeschlagenen Wegs zu werden.“ Gleich nach deiner Ankunft hast du deine Wertschätzung für die Spielweise von Coach Possanzini zum Ausdruck gebracht. Welche Aspekte seiner Fußballphilosophie gefallen dir besonders? „Davide Possanzini vertritt Spielprinzipien, mit denen ich mich vollends identifizieren kann. Er lässt einen offensiven Fußball spielen, bei dem wir alle unsere Qualitäten entfalten und gleichzeitig auch Spaß auf dem Platz haben können. Jetzt geht es darum,


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diesen Ansatz Schritt für Schritt zu verinnerlichen.“ Wie war generell dein erster Eindruck von der Mannschaft? „Ich habe mich sofort äußerst wohlgefühlt. Die Jungs haben mich von Anfang an herzlich aufgenommen und mir sofort den Eindruck vermittelt, Teil der weißroten Familie zu sein. Es ist eine eingeschworene Truppe. Dieser Zusammenhalt ist sicher ein wichtiger Aspekt, dessen Bedeutung man nicht unterschätzen sollte. Ich bin jedenfalls sehr zufrieden, hier zu sein.“ Du bist nach mehreren Spielzeiten bei Venedig und drei Erstligaaufstiegen dort zum FCS gewechselt. Was nimmst du aus dieser Zeit in der Lagunenstadt mit? „In Venedig war ich Teil von Mannschaften mit großartigen Qualitäten, sowohl individuell als auch als Team. Das hat mir natürlich weitergeholfen. Um einen Aufstieg in die Serie A zu erreichen, gilt es, permanent maximal fokussiert zu sein und zu keiner Zeit aufzugeben.“ Was hat dich nach deiner Ankunft hier beim FC Südtirol am meisten beeindruckt? „Ohne Zweifel das FCS Center. Allein das Trainingszentrum macht die Ambitionen des Clubs deutlich. Für mich ist es eines der schönsten und modernsten aller Zweitligisten. Aber auch der große Einsatz aller Vereinsmitarbeitenden hat mich beeindruckt. Sie tun alles dafür, um uns Spielern den Rücken freizuhalten und so die besten Voraussetzungen zu schaffen, dass man sich komplett auf die Spiele konzentrieren kann.“ Wie bewertest du den Saisonauftakt nach den ersten Duellen in Pokal und Liga? „Auch wenn der Start erfolgreich verlief, müssen wir uns definitiv noch in einigen Bereichen verbessern und dürfen keinen Millimeter nachlassen. Nur so wird es gelingen, dass wir uns als Mannschaft stetig weiterentwickeln. Tag für Tag verfolgen wir fokussiert unseren Weg. Und ich bin auch davon überzeugt, dass dieser genau der richtige ist. Die Qualität ist da. Jetzt gilt es, noch an den Feinheiten zu arbeiten, um das Niveau weiter zu steigern. Was den Kampfgeist angeht, so war dieser jedoch vom ersten Pflichtspiel an in der ‚Coppa Italia‘ gegen Catanzaro sofort da.“ Du bist 2020 nach Italien gewechselt und warst damals noch sehr jung. Wie sehr hast du nach all den Jahren das Gefühl, dass der italienische Fußball zu deiner eigenen Weiterentwicklung beigetragen hat? „Immens. Ich bin damals mit gerade einmal 20 Jahren nach Italien gekommen und musste mich in einem neuen Land, ohne die Sprache zu beherrschen, zurechtfinden. Seitdem habe ich mich sowohl auf als auch abseits des grünen Rasens sehr stark weiterentwickelt. Ich spreche Italienisch und habe hier so viele Dinge gelernt, die alle dazu beigetragen haben, dass ich mich heute als erwachsener Mann fühle. Diese Erfahrungen haben mich definitiv reifen lassen.“ In deiner bisherigen Laufbahn warst du in den drei höchsten Ligen Italiens im Einsatz. Was hast du aus den unterschiedlichen Spielklassen mitgenommen? „Meine ersten Schritte habe ich hier in der Serie B gemacht, wo ich einige Einsätze verbuchen konnte. Anfang 2022 wurde ich dann in die Serie C zu Catanzaro ausgeliehen, um dort mehr Spielpraxis zu sammeln. Das Jahr darauf ging es weiter nach Foggia, ebenfalls in die dritte Liga. Die Zeit bei den Rot-Schwarzen war sehr wichtig für mich und hat mir persönlich auch einiges gebracht.

Es war ein intensives halbes Jahr, in dem wir am Ende nur knapp den Aufstieg verpasst haben. Generell kann ich sagen, dass ich auf meinem Weg in Italien mit verschiedenen Trainern zusammenarbeiten konnte, die mir alle etwas beigebracht und mich zu einem besseren Spieler gemacht haben.“ Welche persönlichen Ziele hast du dir für die aktuelle Saison gesetzt? „Ich möchte mich in den Dienst von Mannschaft und Trainer stellen. Ich habe diesen Sommer hart trainiert, um topfit zu sein und dem Verein helfen zu können, aus jedem Spiel das Maximum herauszuholen. Die Mannschaft steht immer über meinen eigenen Zielen. Sollten meine Vorlagen oder Tore dem Team helfen, freut mich das natürlich umso mehr.“ Hattest du abseits des Fußballs schon Zeit, dir etwas in Bozen anzuschauen? „Die Stadt hat mich sehr beeindruckt, auch wenn ich noch nicht so viel Zeit hatte, sie so zu erkunden, wie ich es gerne würde. Im Moment ist meine Priorität, eine Bleibe im Zentrum Bozens zu finden. Danach wird es sicherlich die Gelegenheit geben, die Stadt

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besser kennenzulernen.“ Wie verbringst du deine Freizeit, wenn der Fußball mal nicht im Mittelpunkt steht? „Seit ein paar Monaten bin ich stolzer Vater. Am 2. Juli kam nämlich mein Sohn Kristian Bergmann zur Welt. Das war ein unbeschreibliches Gefühl. Wenn ich also nicht mit der Mannschaft unterwegs bin, verbringe ich so viel Zeit wie möglich mit ihm. Ich freue mich schon sehr darauf, gemeinsam mit ihm und meiner Partnerin Tanja die Stadt zu entdecken. Darüber hinaus spiele ich noch gerne Golf. Da weiß ich aber nicht, ob mir als Vater dafür weiterhin viel Zeit bleibt.“ Hast du vielleicht noch eine abschließende Botschaft an die Fans der Weißroten, die dich bei diesem neuen Abenteuer durch die Saison begleiten werden? „Ich hoffe, euch so oft wie möglich im Drusus-Stadion zu sehen. Gemeinsam wollen wir eine erfolgreiche Saison bestreiten. Wir als Mannschaft sind bereit, alles zu geben, damit ihr stolz auf die Jungs sein könnt, die ihr in jeder Partie anfeuert. Auf geht’s, FCS!“


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Schloss Freudenstein ist ein Ort, an dem Geschichte zur Erfahrung wird und jedes Event seine authentischste Form findet. Im 13. Jahrhundert erbaut und im Laufe der Jahrhunderte in eine elegante Residenz der Renaissance verwandelt, bewahrt das Schloss seinen ursprünglichen Charakter und bietet heute einen exklusiven Rahmen für Hochzeiten, Corporate Events und Anlässe für Luxury Brands. Zwischen Zinnentürmen, historischen Sälen und eindrucksvollen Treppenanlagen empfängt Schloss Freudenstein private Feiern und Hochzeiten von zeitloser Ausstrahlung, bei denen jedes Detail zu einer intimen, stilvollen und zutiefst emotionalen Atmosphäre beiträgt. Die Kapelle St. Andreas, die mediterranen Gärten und die Weinberge rund um das Anwesen werden zu natürlichen Kulissen für einzigartige Momente, geschaffen, um in Erinnerung zu bleiben.

Für Luxury Brands stellt das Schloss eine außergewöhnliche narrative Bühne dar. Abgerundet wird das Erlebnis durch die sechzehn individuell gestalteten Suiten von Schloss Freudenstein, die Veranstalter und Eventteilnehmer in einem Rahmen absoluter Privatsphäre und zeitgemäßen Komforts empfangen. Jede Suite interpretiert den Dialog zwischen Geschichte und Moderne und verlängert den Wert des Events über seine offiziellen Momente hinaus. Schloss Freudenstein ist nicht einfach nur eine Eventlocation, sondern ein Ort, der die Bedeutung jeder Begegnung verstärkt und Feierlichkeiten, unternehmerische Visionen und Markenerzählungen in unvergessliche Erlebnisse verwandelt — ein Schloss, das Geschichten schafft, die in der Zeit und im Gedächtnis fortleben.

Schloss Freudenstein: eine Luxury-Location, die keine Events beherbergt, sondern Geschichten schafft, die zwischen Geschichte, Eleganz und zeitgenössischen Visionen die Zeit überdauern.

Matschatscherweg 6, Eppan an der Weinstraße - Südtirol (BZ) info@schlossfreudenstein.com +39 0471 661308

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Wo zeitlose Eleganz auf privaten Luxus trifft

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STORIE BIANCOROSSE Dalle origini all’FC Südtirol, un viaggio attraverso nove lettere e le tappe che hanno segnato le carriere di Mixtur, Stabile e Tronchin Diario Südtirol è la nuova rubrica dell’FCS News dedicata ai giocatori biancorossi e alle storie che ne hanno accompagnato il percorso calcistico. Attraverso le lettere dell’alfabeto, ogni appuntamento proporrà un modo diverso per raccontare i protagonisti della rosa: una lettera potrà richiamare una squadra, una città, una competizione, un momento significativo, una caratteristica o un episodio particolare della loro carriera. In questa prima puntata sono nove le lettere che accompagnano il viaggio attraverso le storie di Kenny Mixtur, Giacomo Stabile e Simone Tronchin. Tre percorsi diversi, dalle origini alle prime esperienze nel calcio professionistico, fino all’arrivo all’FC Südtirol e ai primi momenti vissuti con la maglia biancorossa.

KENNY MIXTUR G-P-E G - GUADALUPA La storia di Kenny Mixtur comincia a Les Abymes, in Guadalupa, dove nasce il 9 ottobre 2003. È sull’isola che arriva il primo contatto con il calcio con la maglia della Juventus Sainte-Anne. La Guadalupa, però, non diventa mai soltanto un ricordo dell’infanzia. Nel percorso di Mixtur rimane un legame vivo, che qualche anno più tardi si trasforma anche nell’onore di vestire la maglia della Nazionale maggiore. Il debutto arriva nel novembre 2024, in CONCACAF Nations League, prima delle cinque presenze e dell’esperienza nella Gold Cup del 2025. MIXTUR: «La Guadalupa rappresenta le mie radici. È il luogo dove tutto è cominciato e che porto sempre con me, anche se il calcio mi ha portato lontano».

P - PROGRÈS Il viaggio europeo dell’attaccante trova nel Progrès Niederkorn il suo primo vero punto di svolta. Nel luglio 2023, a diciannove anni, Mixtur lascia la Francia e approda in Lussemburgo. Con il Progrès arrivano i gol e le prime esperienze internazionali a livello di club. Nella prima stagione con la formazione di Niederkorn conquista la Coppa del Lussemburgo, per poi prendere parte alle qualificazioni di UEFA Conference League. MIXTUR: «Il Progrès è stato un passaggio importante per la mia carriera. In Lussemburgo ho avuto la possibilità di giocare con continuità e di vivere per la prima volta l’esperienza delle competizioni europee».

E - ESORDIO A volte basta una partita per dare un significato immediato a una nuova avventura. Per Mixtur quel match è il debutto ufficiale con l’FC Südtirol contro il Catanzaro, nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa. L’attaccante parte dalla panchina, entra in campo e dopo appena 17 minuti trova il gol del pareggio. Un nuovo paese, una nuova squadra, una nuova maglia e, dopo pochi minuti, il primo gol ufficiale. MIXTUR: «È stato un esordio che difficilmente potrò dimenticare. Entrare e segnare dopo pochi minuti è stato il modo migliore per iniziare la mia esperienza con l’FC Südtirol».


Per Giacomo Stabile tutto comincia a Milano, la sua città natale. È con l’Inter che il suo percorso calcistico prende forma: il difensore entra nel settore giovanile nerazzurro ancora bambino e percorre l’intera trafila nel vivaio. La stagione 2024-2025 gli permette di vivere da vicino anche il mondo della prima squadra. Stabile viene aggregato con regolarità ai professionisti e diventa parte, seppur da giovane, di una squadra che conquista lo Scudetto e la Supercoppa Italiana.

STABILE: «Sono sempre stato tifoso dell’Inter e indossare un giorno quella maglia resta uno dei miei sogni. Ho vissuto con grande emozione sia l’esordio in amichevole che il periodo trascorso aggregato alla prima squadra».

A - ALCIONE L’Alcione Milano è la sua prima esperienza tra i grandi, nel campionato di Serie C. Il passaggio è importante, perché cambia completamente la prospettiva. Il difensore risponde con 26 presenze, 23 delle quali da titolare. Sono numeri che raccontano una stagione di crescita e soprattutto di responsabilità. Da Milano a Milano, ma in un contesto differente: questa volta c’è un professionista da plasmare.

STABILE: «Quella vissuta all’Alcione è stata un’annata indimenticabile e la mia prima esperienza tra i professionisti. Ho imparato tantissimo, dentro e fuori dal campo, e mi ha permesso di capire cosa significa affrontare il calcio dei grandi».

U - UNDER 21 Il percorso del difensore lombardo passa anche attraverso le Nazionali giovanili e raggiunge il suo punto più alto, fino a questo momento, con l’Italia Under 21. La storia azzurra comincia con l’Under 19, il 14 febbraio 2024 contro l’Austria. Poi arriva l’Under 20, con cinque presenze e una rete, quella realizzata nel pareggio per 3-3 contro l’Inghilterra. Infine, l’8 giugno 2026, il salto all’Under 21: Stabile debutta da titolare nell’amichevole contro l’Albania, vinta 1-0 dall’Italia. STABILE: «È stato qualcosa di incredibile, indescrivibile. Per me rappresenta il coronamento del percorso fatto con le Nazionali giovanili. È un momento che ricorderò per sempre con grandissimo piacere».

M-S-C SIMONE TRONCHIN M - MONTEBELLUNA Ogni percorso ha un luogo nel quale comincia a prendere forma. Per Simone Tronchin quel luogo è Montebelluna ed è proprio nella squadra della sua città natale che si prepara a fare il grande salto. Il centrocampista brucia le tappe e, ancora giovanissimo, si affaccia al calcio dei grandi. A soli 16 anni arriva, infatti, l’esordio in Serie D, nel match contro il Cartigliano. TRONCHIN: «Montebelluna è il luogo dove sono nato e dove sono cresciuto calcisticamente. Ho giocato per tre anni con la squadra della mia città e ho vissuto momenti importanti. Da lì è iniziato un percorso che, in poco tempo, mi ha portato dalla Serie D alla Serie B».

S - SÜDTIROL Dopo le esperienze con Vicenza, Virtus Verona e Cittadella, nell’estate del 2025 il centrocampista approda all’FC Südtirol. A Bolzano entra in una nuova realtà e in un nuovo gruppo nel quale inserirsi: nel suo primo anno in Alto Adige colleziona 36 presenze tra campionato e playout. Al Druso, contro la Reggiana, il 27 settembre 2025, Tronchin trova anche la sua prima rete con la maglia dell’FCS, contribuendo al successo per 3-1 dei biancorossi.

TRONCHIN: «All’FC Südtirol ho trovato una società organizzata e un ambiente nel quale si può lavorare bene. Mi sono trovato subito ottimamente con i compagni; anche le strutture ci permettono di concentrarci al meglio sul nostro lavoro».

C - CAPITANO Per Tronchin la seconda stagione all’FC Südtirol si apre con la fascia da capitano al braccio. È stata una prima volta per il centrocampista ed è avvenuta nella sfida di Coppa Italia contro il Catanzaro. Per il classe 2002 è stato un ulteriore passo nel suo percorso in biancorosso. La fascia significa, infatti, essere un punto di riferimento per i compagni e assumersi una responsabilità ulteriore, dentro una squadra che Tronchin conosce ormai dalla scorsa annata. TRONCHIN: «È stato un grande onore indossare la fascia di capitano. Ho davanti a me giocatori come Fabian Tait e Salvatore Molina, dai quali posso imparare molto. Cerco di prendere esempio da loro e di dare il massimo per la squadra».

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WEISSROTE GESCHICHTEN Von ihren Anfängen bis hin zum FC Südtirol, eine Reise über neun Buchstaben und all jene Etappen, die die Karrieren von Mixtur, Stabile und Tronchin gekennzeichnet haben Das Spieler-Tagebuch ist eine neue Rubrik der FCS News, die den Akteuren der Weißroten und den Stories gewidmet ist, die ihre Fußballerkarrieren bisher begleitet haben. Über die Buchstaben des Alphabets wird jede Folge auf andere Art und Weise über die Protagonisten des Kaders des FC Südtirols erzählen: Jeder Letter soll dabei eine Mannschaft, eine Stadt, einen Wettbewerb, einen bedeutsamen Moment, eine Charakteristik oder eine besondere Episode ihrer Laufbahn in Erinnerung rufen. In dieser ersten Ausgabe bringen uns neun Buchstaben die Reisen und Geschichten von Kenny Mixtur, Giacomo Stabile und Simone Tronchin näher: drei unterschiedliche Werdegänge, von den eigenen Wurzeln über die ersten Erfahrungen im Profifußball bis hin zu ihrer Ankunft beim FC Südtirol und den ersten Momenten im Trikot der Weißroten.

G - GUADELOUPE

KENNY MIXTUR G-P-E

Die Geschichte von Kenny Mixtur beginnt in Les Abymes, in Guadeloupe, wo er am 9. Oktober 2003 geboren wird. Auf besagter Insel kommt es auch zum ersten Kontakt mit dem Fußball und zwar beim Club Juventus Sainte-Anne. Guadeloupe jedoch sollte nicht nur eine Kindheitserinnerung bleiben: Die Verbindung zur Heimat bleibt in Mixturs Werdegang auf lebendige Weise bestehen – und gipfelt in dem Moment, als er im November 2024 im Rahmen der CONCACAF Nations League zu seinem Debüt in der A-Nationalmannschaft kommt. Der erste Einsatz von bisher fünf, in die auch die Erfahrung im Gold Cup 2025 fällt. MIXTUR: „In Guadeloupe liegen meine Wurzeln. Es ist der Ort, an dem alles begann, den ich immer in und mit mir trage, auch, wenn mich der Fußball weit von Zuhause weggeführt hat.“

P - PROGRÈS Die europäische Reise des Stürmers findet bei Progrès Niederkorn seinen ersten wahren Wendepunkt. Im Juli 2023 verlässt Mixtur im Alter von 19 Jahren Frankreich in Richtung Luxemburg. Mit Progrès kommen Tore sowie die ersten internationalen Erfahrungen auf Clubebene. Im Rahmen der ersten Spielzeit mit der Formation aus Niederkorn holt Kenny den luxemburgischen Pokal, ein Titel, der zur Teilnahme an der Qualifikation der UEFA Conference League berechtigt. MIXTUR: „Progrès war eine wichtige Station in meiner Karriere. In Luxemburg hatte ich die Möglichkeit, mit Kontinuität zu spielen und zum ersten Mal die internationalen Cups zu erleben.“

E - EINSTAND NACH MASS Manchmal braucht es lediglich eine Partie, um einem neuen Abenteuer sofort seinen Stempel aufzusetzen. Für Mixtur war dies bei seinem Pflichtspieldebüt mit dem FC Südtirol gegen Catanzaro in der Runde der letzten 64 der „Coppa Italia Frecciarossa“ der Fall: Der Stürmer startet von der Bank, kommt ins Spiel und erzielt 17 Minuten nach seiner Einwechslung den wichtigen 2:2-Ausgleich. Ein neues Land, ein neues Team, ein neues Trikot – und nach nur wenigen Minuten das erste Tor. MIXTUR: „Ein Einstand, den ich nur schwierig vergessen werde. Der Treffer nur wenige Minuten nach meiner Einwechslung erlaubte es mir, meine Zeit beim FC Südtirol auf bestmögliche Art und Weise zu beginnen.“


I - INTER

Für Giacomo Stabile beginnt alles in Mailand, seiner Geburtsstadt. Mit Inter nimmt seine fußballerische Laufbahn Gestalt an: Der Verteidiger kommt noch als Kind in den Jugendsektor der „Nerazzurri“ und durchläuft dort den gesamten Nachwuchsbereich. Die Saison 2024/25 bietet ihm dann die goldene Gelegenheit, die Welt der ersten Mannschaft aus nächster Nähe zu erleben: Stabile wird regelmäßig in den Profikader ein-

A - ALCIONE Alcione Milano stellt für Giacomo in der Serie C die erste Station im Erwachsenenfußball dar. Der Sprung ist ein bedeutsamer, bringt er doch einen beträchtlichen Perspektivwechsel mit sich: Der Verteidiger kommt auf 26 Einsätze, ganze 23 davon von Beginn an. Statistiken, die eine Saison im Zeichen des Wachstums und vor allem der Verantwortung besch-

U - UNTER 21 Der Werdegang des lombardischen Verteidigers führt auch über die italienischen Jugend-Nationalteams, deren vorläufiger Höhepunkt bis dato die Unter 21 der „Azzurri“ darstellt. Zum absoluten Debüt in der „Nazionale“ kommt Stabile mit der U19 am 14. Februar 2024 gegen Österreich. Es folgen fünf Einsätze in der U20, die auch einen Treffer beinhalten: jenen beim furiosen 3:3-Unentschieden gegen England. Vor wenigen Mo-

berufen und stellt als sehr junger Spieler somit einen kleinen Teil jenes Teams dar, das in besagter Spielzeit den „Scudetto“ und die „Supercoppa Italiana“ gewinnen sollte. STABILE: „Ich bin, seit ich denken kann, Inter-Fan – und eines Tages wieder dieses Trikot überzustreifen, bleibt einer meiner großen Träume. Mit großer Emotion durfte ich das Debüt in einem Testspiel sowie die Zeit zusammen mit der ersten Mannschaft erleben.“

reiben. Von Mailand nach Mailand, gewissermaßen, aber in einem anderen Kontext: Dieses Mal geht es darum, einen wahren Profifußballer auszubilden. STABILE: „Die Spielzeit bei Alcione war eine unvergessliche Erfahrung, die erste für mich im Profifußball. Ich konnte sehr viel lernen, auf wie neben dem Platz – unter anderem durfte ich verstehen, was es wirklich bedeutet, im Erwachsenenfußball zu spielen.“

naten, genauer gesagt am 8. Juni 2026, dann der Sprung in die U21 – als Stammspieler im Freundschaftsspiel gegen Albanien, das Italien mit 1:0 gewinn kann. STABILE: „Etwas wirklich Unglaubliches, Unbeschreibliches. Für mich stellt die Partie mit der Unter 21 die Krönung meiner Laufbahn in den U-Nationalmannschaften dar. Ein Moment, an den ich mich für immer mit großer Freude zurückerinnern werde.“

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SIMONE TRONCHIN M-S-C M - MONTEBELLUNA Jeder Pfad weist einen ganz bestimmten Punkt auf, an dem der Weg vor einem klarer ersichtlich wird. Für Simone Tronchin ist dieser Ort Montebelluna, wo er sich im Club seiner Heimatstadt auf den großen Sprung vorbereitet. Der Mittelfeldspieler hat es eilig und bekommt sehr früh die Chance bei den Erwachsenen: Im Alter von zarten 16 Jahren debütiert er in der Serie D, in der Partie gegen Cartigliano. TRONCHIN: „Montebelluna ist der Ort, an dem ich geboren und fußballerisch aufgewachsen bin. Ich habe drei Jahre lang im Club meiner Heimatstadt gespielt und dort bedeutsame Momente erlebt. Von dort aus begann ein Werdegang, der mich in recht kurzer Zeit von der Serie D in die Serie B gebracht hat.“

S - SUDTIROL

C - CAPITANO

Nach den Erfahrungen bei Vicenza, Virtus Verona und Cittadella stößt der Mittelfeldmotor im Sommer 2025 zum FC Südtirol. In Bozen wartet ein neues Umfeld und eine neue Mannschaft auf ihn, in die er sich nahtlos zu integrieren weiß: In seinem ersten Jahr bei den Weißroten sammelt er 36 Einsätze zwischen Meisterschaft und Playouts. Im heimischen Bozner Drusus-Stadion erzielt er am 27. September 2025 gegen Reggiana seinen ersten Treffer im Trikot des FCS und steuerte so bedeutsam zum 3:1-Heimerfolg bei.

Für Tronchin beginnt die zweite Spielzeit beim FC Südtirol mit der Kapitänsbinde am Arm, die er im Rahmen des Duells in der „Coppa Italia“ gegen Catanzaro tragen darf. Für den Mittelfeldakteur ein weiterer bedeutsamer Schritt in seiner Zeit bei den Weißroten. Die Kapitänsbinde bedeutet nämlich, ein Bezugspunkt für die eigenen Mitspieler zu sein und noch mehr Verantwortung zu übernehmen – innerhalb eines Teams, das Tronchin aus der vergangenen Saison bestens kennt.

TRONCHIN: „Beim FC Südtirol habe ich einen gut organisierten Verein und ein Umfeld vorgefunden, in dem es sich super arbeiten lässt. Mit meinen Mitspielern habe ich mich auf Anhieb sehr gut verstanden – und die Strukturen erlauben es uns, uns voll auf die Arbeit konzentrieren zu können.“

TRONCHIN: „Es war eine große Ehre, die Kapitänsbinde tragen zu dürfen. Ich habe in dieser Hierarchie Spieler wie Fabian Tait und Salvatore Molina vor mir, von denen ich viel lernen kann. Ich versuche, sie mir zum Beispiel zu nehmen und immer alles für die Mannschaft zu geben.“


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GIORGINI Un nuovo capitolo in biancorosso Dopo le stagioni vissute con l'FC Südtirol tra il 2023 e il 2025, il difensore marchigiano ad agosto è tornato a Bolzano. Alle spalle, un'annata con la Juve Stabia e un percorso che lo ha portato a crescere tra la Serie C e la cadetteria Una maglia già conosciuta, un’esperienza nuova da mettere nel bagaglio e un contratto con l'FCS valido fino al 30 giugno 2030. Andrea Giorgini è tornato a vestire i colori dell’FC Südtirol, ritrovando la casacca biancorossa che aveva già indossato da gennaio del 2023 fino all’estate del 2025. Il difensore centrale marchigiano, classe 2002, si ripresenta a Bolzano dopo un’annata alla Juve Stabia che gli ha permesso di aggiungere ulteriore esperienza al proprio percorso. Nato a Fano il 22 aprile 2002, Giorgini ha mosso i primi passi nell'Urbania Calcio prima di approdare, nel 2016, nel vivaio del club della sua città natale. Con l'Alma Juventus Fano ha completato l'intera trafila nel settore giovanile e, nell'agosto del 2019, ha esordito tra i “grandi” nella sfida di Coppa Italia Serie C contro il Gubbio. Il debutto in campionato è invece arrivato nell'ottobre del 2019, nel match contro la Vis Pesaro, valevole per il girone B di Serie C. Dopo i sei mesi trascorsi, tra gennaio e giugno 2020, con la Primavera dell'Ascoli, il Latina si è assicurato le sue prestazioni sportive. Nel primo dei due anni e mezzo con la maglia nerazzurra, Giorgini ha collezionato 34 presenze nel girone G di Serie D, arricchite da due reti. Nei playoff di categoria, che hanno portato alla promozione del Latina, il difensore è sceso in campo in due occasioni. Nell'annata successiva, 20212022, nel girone C di Serie C, ha totalizzato 31 apparizioni, segnando una rete nella sfida contro il Catanzaro del febbraio 2022.

Nell'andata della terza e ultima stagione con il Latina, Giorgini ha messo a referto 20 gettoni complessivi tra campionato e Coppa Italia Serie C. Nel gennaio del 2023 si è concretizzato il suo primo trasferimento in maglia biancorossa. Con l'FC Südtirol, Giorgini ha fatto il suo debutto assoluto nell'agosto 2023 in Coppa Italia, nella sfida persa ai calci di rigore contro la Sampdoria. In campionato, invece, ha esordito nella prima giornata della Serie B 2023-2024, collezionando fino al termine della stagione 32 presenze. Nella terza annata con l'FCS, invece, ha disputato 31

“Ritrovo una società ambiziosa, un ambiente dove c’è tanta voglia di crescere e un progetto nel quale credo molto. Sono pronto a dare il massimo, mettendo a disposizione del mister e della squadra tutto il mio impegno per contribuire al raggiungimento degli obiettivi del club”. – Andrea Giorgini

gare ufficiali tra campionato e coppa nazionale, segnando due reti. Nell'agosto del 2025, dopo essere sceso in campo in due occasioni (una in campionato e una in Coppa Italia) con la maglia biancorossa, la Juve Stabia si è assicurata le sue prestazioni sportive a titolo temporaneo per un anno, con obbligo di opzione. Con le “Vespe”, il difensore marchigiano ha totalizzato 38 presenze ufficiali, di cui tre nella corsa playoff di Serie B del club campano, terminata nella doppia sfida di semifinale contro il Monza.


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GIORGINI Ein neuer Akt in vertrauten Farben

geboren und begann im Nachwuchs von Urbania Calcio mit dem Fußballspielen. Im Alter von 14 Jahren wechselte er in den Jugendsektor von Alma Juventus Fano, wo er seine fußballerische Ausbildung abschloss und im August 2019 im Serie C-Pokal sein Debüt für die Profimannschaft feierte. Nachdem der Abwehrspieler nur wenige Tage später einen weiteren Einsatz im selben Wettbewerb verzeichnen konnte, debütierte er im Oktober desselben Jahres gegen Vis Pesaro in der Serie C (Gruppe B).

Ein bekanntes Umfeld, zusätzliche Erfahrung und ein Vertrag bis zum 30. Juni 2030: Nach einer Saison bei Juve Stabia, wo er insgesamt 38 Pflichtspiele absolvierte und das Halbfinale der Playoffs erreichte, trägt Andrea Giorgini erneut das Trikot des FC Südtirol. Bereits zwischen Jänner 2023 und August 2025 war der 24-jährige Abwehrspieler für den FCS im Einsatz und reifte dabei zu einem hochgeschätzten und etablierten Serie B-Profi. Giorgini wurde am 22. April 2002 in Fano

Zwischen Jänner und Juni 2020 war Giorgini leihweise für die PrimaveraMannschaft von Ascoli im Einsatz, ehe er anschließend zu Latina in die Serie D wechselte. In seiner ersten Saison im Latium konnte er in der regulären Meisterschaft 34 Einsätze und zwei Treffer verbuchen. In den darauffolgenden Playoffs, die für die Schwarz-Blauen mit der Rückkehr in die dritte Liga endeten, kam der Innenverteidiger in zwei weiteren Begegnungen zum Einsatz. In der darauffolgenden Spielzeit absolvierte er insgesamt 31 Partien in der Serie C und erzielte im Februar 2022 gegen Catanzaro seinen ersten Treffer im Profifußball. In der Hinrunde der Saison 2022/23 bestritt Giorgini zwischen Meisterschaft und Serie C-Pokal 20 Pflichtspiele für Latina, ehe der FC Südtirol im Jänner seine Spielerrechte erwarb. Sein Serie B-Debüt für die Weißroten feierte der Abwehrspieler am ersten Spieltag der Saison 2023/24 gegen Spezia.

Wenige Tage zuvor hatte er im Italienpokal gegen Sampdoria sein erstes Pflichtspiel für den FCS absolviert. Am Ende jener Spielzeit standen für ihn insgesamt 32 Einsätze in der Serie B zu Buche. In seiner dritten Saison in Bozen kam Giorgini zu weiteren 31 Pflichtspieleinsätzen für den FC Südtirol. Dabei erzielte er mit dem Doppelpack im Auswärtsspiel gegen Cittadella seine ersten beiden Tore für die Weißroten. Im August 2025 wechselte Giorgini auf Leihbasis mit anschließender Kaufpflicht zu Juve Stabia. Für die „Wespen“ absolvierte der Abwehrspieler 35 Ligaspiele und erzielte dabei einen Treffer; hinzu kamen drei Einsätze in den Playoffs, die für Juve Stabia erst mit einer knappen Halbfinalniederlage gegen Monza endeten.

„Der Verein ist äußerst ambitioniert und fest entschlossen, seinen Entwicklungsprozess konsequent voranzutreiben. Ich glaube fest an dieses Projekt und bin bereit, dem Trainer und der Mannschaft meinen vollen Einsatz zur Verfügung zu stellen, um gemeinsam die Ziele des Clubs zu erreichen.“ – Andrea Giorgini

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RISPOLI Un nuovo, giovane, innesto per il centrocampo biancorosso Il classe 2006, che ha scelto di indossare la maglia numero 10, è approdato all'FC Südtirol in prestito dal Como fino al 30 giugno 2027, dopo la passata stagione trascorsa in Serie B con il Catanzaro Dalla formazione nel settore giovanile del Como all’affermazione nel calcio professionistico tra Serie B e una promozione nella massima serie italiana conquistata nel maggio del 2024, Fabio Rispoli ha costruito il proprio percorso attraverso una progressiva crescita nel calcio nazionale. Il centrocampista arriva all’FC Südtirol con la formula del prestito dal club lariano fino al 30 giugno 2027, forte di una stagione, l’ultima, disputata con il Catanzaro, con cui ha preso parte ai playoff del campionato cadetto. Un percorso in costante evoluzione, accompagnato dalle convocazioni nelle Nazionali giovanili azzurre e culminato, lo scorso giugno, con l’esordio nella Nazionale Under 21. Nato il 28 settembre 2006 a Milano, Rispoli si è formato calcisticamente nei vivai dell’Aldini, del Como e del Renate prima di fare ritorno nel settore giovanile dei lariani, dove ha completato la trafila fino alla prima squadra. Con la Primavera del Como ha collezionato tre presenze nella prima stagione (2022-2023), mentre nella seconda, 2023-2024, ha messo a referto 18 apparizioni, tra campionato e Coppa Primavera, impreziosite da cinque reti e due assist. È proprio durante quell’annata che Rispoli è stato più volte aggregato alla prima squadra, esordendo tra i professionisti, in Serie B, il 13 gennaio 2024 nella sfida interna contro lo Spezia, entrando così a far parte del gruppo che ha conquistato la promozione in Serie A. Nell’agosto 2024, la Virtus Verona si è assicurata le prestazioni sportive del calciatore a titolo temporaneo. Con la squadra rossoblù,

Rispoli è sceso in campo in 35 occasioni, tra girone A di Serie C e playoff, 27 delle quali dal primo minuto. Nella sua annata in Veneto, il centrocampista ha realizzato quattro reti, tra cui la prima tra i professionisti, arrivata il 6 ottobre 2024 nella vittoria contro il Caldiero Terme. Nell’ultima stagione, 2025-2026, Rispoli ha vestito, sempre in prestito, la maglia del Catanzaro. Con le “Aquile”, il centrocampista ha totalizzato 31 gettoni in Serie B, segnando anche il primo gol in cadetteria nel pareggio interno contro il Modena. Con i giallorossi, Rispoli, oltre a un match di Coppa Italia, ha disputato anche quattro partite dei playoff di Serie B, culminate nella finale promozione persa contro il Monza. Con la maglia delle Nazionali giovanili azzurre, il classe 2006 ha collezionato 11 presenze, di cui cinque maturate con l’Un-

der 19 in incontri amichevoli e nelle qualificazioni per l’Europeo di categoria. Con l’Under 20, il centrocampista lombardo ha rappresentato i colori azzurri in altrettante occasioni, mentre l’esordio con l’Under 21 è arrivato l’8 giugno scorso nella vittoria in amichevole contro l’Albania.

“Conosco e apprezzo le idee e il modo di interpretare il gioco di mister Davide Possanzini: è un calcio propositivo, intenso e caratterizzato da un’identità precisa. Sono convinto che, lavorando tutti insieme, potremo toglierci delle soddisfazioni e raggiungere gli obiettivi della società”. – Fabio Rispoli


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RISPOLI Jung, ambitioniert und neu im Mittelfeld des FCS Fabio Rispoli, Jahrgang 2006, wechselte - kurz vor dem Meisterschaftsauftakt - von Como zum FC Südtirol. Mit der Nummer 10 auf dem Rücken setzt der junge Mittelfeldspieler seine fußballerische Entwicklung bei den Weißroten fort Schritt für Schritt führte sein Weg vom Nachwuchsfußball über die Jugendnationalmannschaften bis in den Profibereich, gekrönt vom Aufstieg in die Serie A mit Como. Der erst 19-jährige Fabio Rispoli ist bereit, seinen vielversprechenden Entwicklungsweg im Trikot des FC Südtirol fortzusetzen. Der Mittelfeldspieler, der in der vergangenen Saison mit Catanzaro das Playoff-Finale erreicht hatte, wechselte in der Woche vor dem ersten Ligaspiel auf Leihbasis von Champions League-Teilnehmer Como nach Bozen. Geboren am 28. September 2006 in Mailand, begann Rispoli seinen fußballerischen Werdegang bei Aldini und Como. Nach einem Intermezzo bei Renate kehrte er zu den „Lariani“ zurück, wo er seine Ausbildung bis hin zur Profimannschaft fortsetzte. In der Saison 2022/23 absolvierte der zentrale Mittelfeldspieler seine ersten drei Pflichtspiele für die PrimaveraMannschaft. In der darauffolgenden Spielzeit kam er zwischen Meisterschaft und Pokal auf insgesamt 18 Einsätze, fünf Treffer und zwei Vorlagen. Im selben Jahr fand er Anschluss an die Profimannschaft, für die er am 13. Jänner 2024 im Heimspiel gegen Spezia sein Debüt in der Serie B gab. Am Ende der Saison feierte er mit Como den Aufstieg in das italienische Fußballoberhaus. Im darauffolgenden Sommer wechselte Rispoli zu Virtus Verona in die Serie C, um weitere Erfahrung im Profifußball zu sammeln. Für die Rot-Blauen absolvierte er zwischen Meisterschaft und Playoffs insge-

samt 35 Pflichtspiele, davon 27 von Beginn an. Am 6. Oktober 2024 erzielte er beim Auswärtssieg gegen Caldiero seinen ersten Treffer als Profi, dem bis zum Ende der Saison drei weitere folgten. In der abgelaufenen Spielzeit trug Rispoli erneut auf Leihbasis das Trikot von Catanzaro in der Serie B. In der regulären Meisterschaft kam er in 31 Partien zum Einsatz und erzielte im Heimspiel gegen Modena seinen ersten Treffer in der zweithöchsten italienischen Spielklasse. Darüber hinaus absolvierte der junge Mittelfeldspieler eine Begegnung im Italienpokal sowie vier Partien in den Playoffs, in denen sich Catanzaro erst im Finale gegen Monza geschlagen geben musste. Für die italienischen Jugendnationalmannschaften kommt Rispoli seit der U19-Auswahl regelmäßig zum Einsatz. Für diese

„Der Spielstil von Coach Possanzini gefällt mir sehr: Er steht für einen proaktiven und intensiven Fußball mit einer klaren Identität. Ich bin überzeugt, dass wir durch gemeinsame Arbeit eine erfolgreiche Saison bestreiten und die Ziele des Vereins erreichen können.“ – Fabio Rispoli sowie für die U20 absolvierte er jeweils fünf Begegnungen, ehe er am 8. Juni dieses Jahres beim 1:0-Erfolg gegen Albanien sein Debüt für die italienische U21-Nationalmannschaft feierte.

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OKORO Il nuovo passo è in biancorosso Dall’esordio in Serie B a 17 anni con il Pordenone alle esperienze maturate tra Serie C e campionato cadetto: il classe 2005 è arrivato dal Venezia dopo aver concluso l’ultima stagione con la maglia della Juve Stabia Un percorso iniziato nei rinomati settori giovanili del Friuli-Venezia Giulia e proseguito attraverso l’esperienza con la Primavera del Venezia e le prime stagioni tra i professionisti, fino alla recente parentesi con la Juve Stabia. Alvin Obinna Okoro è approdato all’FC Südtirol dal club lagunare in prestito fino al 30 giugno 2027, dopo un’ultima annata vissuta tra Serie C e Serie B. Un percorso accompagnato dalle esperienze con le Nazionali giovanili azzurre e culminato, lo scorso giugno, con l’esordio con l’Under 21. Nato il 26 marzo 2005 a Vicenza, Okoro si è formato calcisticamente tra le formazioni del Basiliano, del Sedegliano e dell’Ancona, prima di approdare nel vivaio dell’Udinese e successivamente in quello del Pordenone. Con la formazione neroverde friulana l’attaccante ha proseguito il proprio percorso di crescita nelle categorie Under 17 e Primavera, prima di esordire tra i professionisti nella Serie B 2021-2022, entrando in campo nella sfida interna contro il Benevento. Nell’estate del 2022 il Venezia si è assicurato le prestazioni sportive del giocatore a titolo definitivo. Con la formazione Primavera del club lagunare Okoro ha disputato due stagioni, mettendo a referto 20 reti in 61 presenze tra campionato, Coppa Italia Primavera e playoff. La prima vera esperienza tra i professionisti per Okoro è arrivata con la Vis Pesaro nella stagione 2024-2025, dopo il trasferimento a titolo temporaneo dal Venezia nel corso della sessione estiva di mercato.

Nell’annata in biancorosso ha collezionato 36 presenze, sei gol e quattro assist tra il girone B di Serie C, i playoff e la Coppa Italia di categoria. Le sue prime marcature tra i professionisti sono arrivate nell’ottobre 2024, con una doppietta nel match di campionato contro il Carpi. Nell’ultima stagione, 2025-2026, l’attaccante ha iniziato il campionato con la Juventus Next Gen in Serie C, sempre in prestito dal Venezia. Con i bianconeri ha totalizzato 18 match tra campionato e Coppa Italia Serie C, realizzando due reti. Nel mercato invernale, il classe 2005 è approdato alla Juve Stabia a titolo temporaneo. Con le “Vespe” Okoro ha contribuito con due gol e un assist in 18 presenze tra campionato cadetto e playoff: nella semifinale di andata contro il Monza ha siglato la rete del momentaneo 2-0. Con la maglia delle Nazionali giovanili

azzurre il classe 2005 ha collezionato sette presenze, sei delle quali con l’Under 20. Con la selezione di categoria, Okoro ha partecipato al Mondiale disputato in Cile nel 2025, prendendo parte a tre gare della fase a gironi e alla sfida degli ottavi di finale contro gli Stati Uniti. L’esordio con l’Under 21 è, invece, arrivato l’8 giugno scorso nella vittoria in amichevole contro l’Albania.

“L’FCS è una società solida, strutturata e ambiziosa, caratteristiche che ho avuto modo di apprezzare già ai tempi degli incontri disputati a livello giovanile. Sono convinto che l’FCS rappresenti il contesto ideale per proseguire il mio percorso di crescita e sviluppo”. – Alvin Okoro


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OKORO Ein neuer Entwicklungsschritt in Weißrot Nach seinem Serie B-Debüt mit Pordenone im Alter von 17 Jahren konnte der 21-jährige Angreifer wertvolle Erfahrungen in der zweiten und dritten Liga sammeln. Okoro wechselte Ende August von Venezia nach Bozen, nachdem er in der vergangenen Rückrunde leihweise für Juve Stabia im Einsatz gewesen war Von der Ausbildung in renommierten Nachwuchsakademien der Region FriaulJulisch Venetien über die Zeit in der Primavera-Mannschaft von Venezia bis hin zu seinen ersten Erfahrungen im Profibereich. Beim FC Südtirol folgt für Alvin Obinna Okoro nun der nächste Schritt seiner Entwicklung: Die Weißroten einigten sich mit dem Transferrechteinhaber Venezia auf ein Leihgeschäft bis zum 30. Juni 2027. Während seiner bisherigen Laufbahn sammelte Okoro in der Serie C und der Serie B bereits wertvolle Spielpraxis im Herrenfußball und vertrat zudem die italienischen Jugendnationalmannschaften, zuletzt auch die U21-Auswahl. Geboren am 26. März 2005 in Vicenza, unternahm Okoro seine ersten fußballerischen Schritte bei Basiliano, Sedegliano und Ancona, ehe er seine Entwicklung in den Nachwuchsabteilungen von Udinese und anschließend Pordenone fortsetzte. In der U17- und der Primavera-Mannschaft der „Ramarri“ vervollständigte der Angreifer seine Ausbildung und feierte bereits in der Saison 2021/22, im Alter von 17 Jahren, beim Heimspiel gegen Benevento sein Debüt in der Serie B. Im Sommer 2022 schloss sich Okoro der Primavera-Mannschaft von Venezia an. Für die Junioren der „Lagunari“ absolvierte er in zwei Spielzeiten - zwischen Meisterschaft, Playoffs und Italienpokal - insgesamt 61 Partien und erzielte dabei 20 Treffer. Seine erste umfassende Erfahrung im Pro-

fifußball sammelte Okoro in der Saison 2024/25, als er auf Leihbasis von Venezia zu Vis Pesaro in die Serie C (Gruppe B) wechselte. Wettbewerbsübergreifend bestritt der Angreifer 36 Pflichtspiele für die Weiß-Roten, in denen er insgesamt sechs Tore erzielte und vier weitere vorbereitete. Seine ersten beiden Treffer im Profifußball erzielte er im Oktober 2024 mit einem Doppelpack gegen Carpi. Die Hinrunde der vergangenen Spielzeit absolvierte Okoro auf Leihbasis bei Juventus Next Gen in der Serie C. Während seiner sechs Monate in Turin kam er zwischen Meisterschaft und Drittligapokal auf insgesamt 18 Einsätze und zwei Treffer, ehe er im Winter - ebenfalls leihweise - zu Juve Stabia in die Serie B wechselte. Für die „Wespen“ bestritt Okoro in der zweiten Saisonhälfte insgesamt 18 Partien zwischen Liga und Playoffs. Dabei erzielte der

„Der FCS ist ein äußerst strukturierter, solider und ambitionierter Verein, dessen Eigenschaften ich bereits als Gegenspieler im Jugendbereich wahrnehmen konnte. Hier finde ich meiner Überzeugung nach das ideale Umfeld vor, um meine Entwicklung fortzusetzen.“ – Alvin Okoro

Angreifer zwei Tore, darunter den Treffer zum zwischenzeitlichen 2:0 im HalbfinalHinspiel gegen Monza. Auf internationaler Ebene kann Okoro sieben Einsätze für die italienischen Jugendnationalmannschaften vorweisen. Sechsmal lief er für die U20-Auswahl auf, mit der er auch an der Weltmeisterschaft 2025 in Chile teilnahm. Dort kam der Angreifer in drei Gruppenspielen sowie im Achtelfinale gegen die Vereinigten Staaten zum Einsatz. Am vergangenen 8. Juni feierte Okoro beim Testspielerfolg gegen Albanien sein Debüt für die U21-Nationalmannschaft der „Azzurri“.

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PELLINI Una nuova tappa, tra i grandi Il difensore classe 2007 è arrivato dal Torino in prestito fino al 30 giugno 2027, dopo una stagione con 34 presenze nel massimo campionato giovanile italiano

Un percorso di crescita costante e una nuova, prima, sfida nel calcio professionistico attendono Mattia Pellini, difensore centrale classe 2007 che è approdato all’FC Südtirol in prestito dal Torino fino al 30 giugno 2027. Nell’ultima stagione il gio-

vane centrale si è distinto in Primavera 1 con il club granata, dopo aver conquistato l’anno precedente lo Scudetto Under 18. Nato a Rapallo il 23 febbraio 2007, Mattia Pellini ha mosso i primi passi nel mondo

del calcio nella Polisportiva Santa Maria 2013, società alla quale si è unito all’età di otto anni. Nel 2017 il difensore centrale è approdato nel settore giovanile della Virtus Entella, club con cui ha completato la maggior parte della sua formazione, vestendone la maglia per sette stagioni. Nel luglio 2024, Pellini si è trasferito nel vivaio del Torino, dove ha disputato le ultime due annate agonistiche. Nella stagione 2024-2025 è stato tra i protagonisti dell’Under 18 che ha conquistato il campionato di categoria al termine della finale vinta contro la Roma. Nella stagione passata, invece, ha collezionato 34 presenze e realizzato due reti in Primavera 1, figurando, inoltre, in diverse occasioni tra i convocati della prima squadra in Serie A. Nel 2025, il giovane difensore ha collezionato tre presenze con la Nazionale italiana Under 19, trovando la rete al suo debutto assoluto contro l’Albania.

“Affronto questa prima esperienza tra i professionisti con grande motivazione e la voglia di mettermi a disposizione della squadra e dello staff tecnico per crescere e dare il mio contributo al raggiungimento degli obiettivi del club”. – Mattia Pellini


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PELLINI Nimmt den Profifussball in Angriff Der 19-jährige Innenverteidiger wechselte im Rahmen eines Leihgeschäfts bis zum 30. Juni 2027 von Torino zu den Weißroten. In der vergangenen Saison verbuchte Pellini für die Granatroten 34 Einsätze in der Primavera-1-Meisterschaft

Bereit für die erste Aufgabe im Profibereich: Nach zwei erfolgreichen Jahren im Jugendsektor von Torino, geprägt vom italienischen U18-Meistertitel und einer zuletzt äußerst überzeugenden Saison in der Primavera-1-Meisterschaft, möchte sich Mattia Pellini in diesem Jahr beim FC Südtirol in der Serie B unter Beweis stellen. Die Weißroten sicherten sich die Spielerrechte des 19-jährigen Verteidi-

gers im Rahmen eines einjährigen Leihgeschäfts mit Torino. Geboren am 23. Februar 2007 in Rapallo, begann Mattia Pellini im Alter von acht Jahren bei der Polisportiva Santa Maria 2013 mit dem Fußballspielen. Im Jahr 2017 wechselte der junge Zentralverteidiger in den Jugendsektor von Virtus Entella, wo er über insgesamt sieben Spielzeiten hinweg seinen Entwicklungsweg fortsetzte.

Im Juli 2024 schloss sich Pellini der Akademie von Torino an, wo er in den vergangenen beiden Spielzeiten für die U18- sowie für die Primavera-1-Mannschaft zum Einsatz kam. In seinem ersten Jahr in Turin gehörte der Innenverteidiger zu den Leistungsträgern des zweitältesten Nachwuchsteams, das sich im Endspiel gegen Roma den nationalen Meistertitel sicherte. In der letztjährigen Saison verbuchte er in der höchsten italienischen Juniorenliga 34 Einsätze und zwei Treffer. Zudem wurde er mehrmals in den Serie A-Kader der Profimannschaft berufen. Im Jahr 2025 absolvierte Pellini insgesamt drei Länderspiele für die italienische U19-Nationalmannschaft und erzielte bei seinem Debüt gegen Albanien einen Treffer.

„Den Schritt in den Profifußball gehe ich mit großer Motivation und dem festen Willen, mich kontinuierlich weiterzuentwickeln. Ich stelle mich mit vollem Einsatz in den Dienst der Mannschaft und des Trainers, um meinen Beitrag zum Erreichen der gemeinsamen Ziele zu leisten.“ – Mattia Pellini

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ANGHELÈ Dalla Sampdoria alla Juventus, ora la nuova sfida in maglia FCS L’attaccante genovese classe 2005 ha trascorso gli anni della formazione tra blucerchiati e bianconeri, arrivando a esordire in Serie C con la Juventus Next Gen e in Serie A con la prima squadra La Juventus, il debutto tra i professionisti, la Serie A e ora una nuova maglia. Lorenzo Anghelè è arrivato all’FC Südtirol in prestito dal club bianconero fino al 30 giugno 2027, pronto ad affrontare la prima esperienza della sua carriera tra i grandi, lontano da Torino. Per l’attaccante classe 2005, una nuova occasione per trasformare il percorso vissuto tra Genova e Torino in un ulteriore passo nel professionismo. Nato a Genova il 26 febbraio 2005, Anghelè ha mosso i primi passi nel mondo del calcio nel vivaio del Golfo Paradiso, prima di entrare nel settore giovanile della Sampdoria nel settembre del 2012, all’età di sette anni. In blucerchiato, l’attaccante ha militato fino all’estate del 2019, quando si è trasferito a titolo definitivo alla Juventus. Nella stagione 2021-2022, con il club bianconero, Anghelè ha collezionato 25 presenze con la formazione Under 17, tra campionato, playoff e Youth League, realizzando 13 reti. Dopo l’annata sportiva 2022-2023, disputata con la Primavera 1 del club torinese, nella stagione successiva l’attaccante ha alternato presenze nel massimo campionato giovanile italiano a quelle con la Juventus Next Gen, impegnata nel girone B di Serie C, formazione con cui ha fatto l’esordio tra i professionisti. Anghelè ha terminato la stagione con 42 apparizioni (tra tutte le competizioni) e nove reti, sei delle quali arrivate con la Primavera, di cui ha indossato anche la fascia da capitano, in nove match disputati. Il primo gol tra i “grandi” per l’attaccante, invece, è arrivato il 10 febbraio 2024, nella sfida di Serie C vinta

“Sono particolarmente soddisfatto di far parte di un gruppo che esprime valori significativi sia dal punto di vista tecnico che umano. So di avere davanti a me un’occasione importante e sono pronto a dare tutto me stesso per viverla al meglio e dimostrare il mio valore”. – Lorenzo Anghelè

dalla Juventus Next Gen contro la Torres. All’inizio del campionato successivo (20242025), Anghelè ha completato la trafila nelle giovanili bianconere debuttando in Serie A alla seconda giornata contro l’Hel-

las Verona. Nella stagione passata, invece, l’attaccante ha disputato 36 gare con la maglia dell’Under 23 bianconera tra girone B di Serie C, playoff e Coppa Italia di categoria, realizzando tre reti. Con le Nazionali giovanili italiane, il classe 2005 ha esordito nel 2022 con la selezione Under 18 in una gara amichevole contro l’Albania. Successivamente, con l’Under 19, si è reso protagonista di una tripletta contro il Liechtenstein nel percorso di qualificazione al Campionato Europeo di categoria, disputato in Irlanda del Nord nel 2024. Nella fase finale della competizione, Anghelè ha collezionato tre presenze nei gironi e una in semifinale, gara nella quale l’Italia è stata sconfitta dalla Spagna. A livello internazionale, nel 2024, ha inoltre preso parte agli incontri dell’Elite League con l’Under 20 azzurra.


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ANGHELÈ Nach Sampdoria und Juventus beginnt das Kapitel FCS Der 21-jährige Angreifer aus Genua erhielt seine fußballerische Ausbildung bei den „Blucerchiati“ und den „Bianconeri“: Für Juventus Next Gen feierte Anghelè sein Debüt im Profifußball, mit der ersten Mannschaft anschließend jenes in der Serie A

Juventus, die ersten Erfahrungen im Profifußball, das Debüt in der Serie A und nun ein neues Trikot, in dem er auf Torjagd geht. Im Rahmen einer Vereinbarung mit den „Bianconeri“ sicherte sich der FCS leihweise die Spielerrechte von Lorenzo Anghelè. Der 21-jährige Angreifer, der seine fußballerische Ausbildung bei Sampdoria und Juventus durchlief, ist bereit, in Südtirol die nächsten Schritte seiner Entwicklung zu gehen. Geboren am 26. Februar 2005 in Genua, begann Anghelè im Nachwuchs von Golfo Paradiso mit dem Fußballspielen, ehe er im Alter von sieben Jahren in den Jugendsektor von Sampdoria wechselte. Im Sommer 2019 schloss sich der junge Angreifer der Akademie von Juventus an, nachdem er insgesamt sieben Jahre seiner fußballerischen Ausbildung bei den „Blucerchiati“ absolviert hatte. In Turin entwickelte sich Anghelè zu einem Leistungsträger seiner Altersklasse und ließ in der Saison 2021/22 mit 13 Treffern für die U17-Mannschaft aufhorchen. Die darauffolgende Spielzeit absolvierte er mit der Primavera-1-Mannschaft der „Bianconeri“, während er in der Saison 2023/24 sowohl für die Junioren als auch für Juventus Next Gen im Kreis B der Serie C zum Einsatz kam und dort sein Debüt im Profifußball feierte. Der Angreifer beendete die Spielzeit wettbewerbsübergreifend mit 42 Einsätzen und neun Treffern, davon sechs für die Primavera, die er gelegentlich auch als Kapitän auf das Spielfeld führte. Sein erstes

Tor im Profifußball erzielte er am 10. Februar 2024 beim Auswärtssieg gegen Torres in der Serie C. Zu Beginn der Saison 2024/25 feierte Anghelè am 2. Spieltag gegen Hellas Verona sein Debüt in der Serie A. In der vergangenen Spielzeit absolvierte er hingegen insgesamt 36 Pflichtspiele für Juventus Next Gen und erzielte dabei drei Ligatore. Auf internationaler Ebene debütierte Anghelè im Jahr 2022 für die italienische U18-Auswahl in einem Testspiel gegen Albanien. Ein Jahr später ließ der Angreifer in der Qualifikation zur U19-Europameisterschaft mit einem Hattrick gegen Liechtenstein aufhorchen. Bei der 2024 in Nordirland ausgetragenen Endrunde kam Anghelè in drei Gruppenspielen sowie

„Ich bin hocherfreut, Teil einer Mannschaft zu sein, die sowohl auf technischer als auch auf menschlicher Ebene über große Qualitäten verfügt. Für mich ist dies eine bedeutende Gelegenheit, die ich mit vollem Einsatz nutzen möchte, um meine Fähigkeiten unter Beweis zu stellen.“ – Lorenzo Anghelè

im verlorenen Halbfinale gegen Spanien zum Einsatz. Im selben Jahr absolvierte er zudem fünf Partien mit der italienischen U20-Auswahl in der Elite League.

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ZEROLI Milan e Nazionale nel bagaglio del classe 2005 A 21 anni il centrocampista ha già vestito le maglie di Milan, Monza e Juve Stabia, oltre ad aver esordito in Serie A e indossato la fascia di capitano della Primavera rossonera

Nell’ultimo giorno della sessione estiva di trasferimenti l’FC Südtirol ha accolto il centrocampista Kevin Zeroli. Il classe 2005 ha raggiunto il calcio dei grandi dopo aver completato l’intera trafila del settore giovanile del Milan, fino a indossare la fascia di capitano della Primavera e a debuttare in Serie A. Dopo le esperienze maturate con Monza e Juve Stabia, Zeroli ha intrapreso una nuova avventura con il club biancorosso, dove è approdato a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2027, con diritto di opzione. Nato a Busto Arsizio l’11 gennaio 2005, Zeroli ha mosso i primi passi nel vivaio dell’Ardor, prima di approdare nel settore giovanile del Milan nell’agosto del 2012. In rossonero, il centrocampista ha completato l’intera trafila fino alla formazione Primavera. Nella stagione 2022-2023, Zeroli si è distinto con l’Under 19 rossonera, con cui ha collezionato 37 gettoni tra campionato, Coppa Italia di categoria e Youth League nel percorso europeo del Milan, terminato in semifinale. L’annata 2023-2024 coincide anche con l’esordio di Zeroli tra i professionisti con la maglia del Milan, arrivato il 30 dicembre 2023 in Serie A contro il Sassuolo. Nella stessa stagione, il centrocampista ha messo a referto altre due presenze nel massimo campionato, oltre a un gettone in Coppa Italia con la prima squadra e 33 con la massima formazione del settore giovanile, di cui ha indossato la fascia di capitano. Dopo aver trascorso la prima parte di sta-

gione tra prima squadra, figurando nella rosa che ha conquistato la Supercoppa Italiana, e Milan Futuro, nel febbraio 2025 si è trasferito al Monza, con cui è sceso in campo in otto occasioni nella massima serie, siglando un assist. Nell’annata appena conclusa, Zeroli ha

“Conoscevo già diversi compagni e da loro ho ricevuto ottime impressioni sull’ambiente e sulla società. Questo non ha fatto che aumentare in me la voglia di iniziare, di conoscere meglio il gruppo e di mettermi a disposizione del mister e della squadra”. – Kevin Zeroli

militato con il club brianzolo in Serie B fino a gennaio, prima di trasferirsi a titolo temporaneo dal Milan alla Juve Stabia, sempre nel campionato cadetto. In Campania, il centrocampista ha disputato otto gare di campionato, realizzando una rete nel pareggio contro il Padova del 7 febbraio scorso. Ha inoltre preso parte a tre partite dei playoff, trovando il gol nel turno preliminare contro il Modena, decisivo per la qualificazione alla semifinale. Con la maglia delle Nazionali giovanili azzurre, il classe 2005 ha collezionato 20 presenze, di cui 12 con l’Under 19, tra amichevoli, qualificazioni e fase finale dell’Europeo di categoria in Irlanda del Nord, dove ha realizzato due reti nella fase a gironi. Con l’Under 20 ha totalizzato sei apparizioni, mentre l’esordio con l’Under 21 è arrivato l’8 giugno scorso, nella vittoria in amichevole contro l’Albania.


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ZEROLI Über Schwarz-Rot und Azurblau nach Bozen Im jungen Alter von 21 Jahren verfügt der Mittelfeldspieler bereits über wertvolle Profierfahrung, die er beim AC Mailand, bei Monza und Juve Stabia sammeln konnte. Als ehemaliger Kapitän der Primavera-Mannschaft kam Zeroli für die „Rossoneri“ zudem bereits in der Serie A zum Einsatz Am letzten Tag der Transferperiode sicherte sich der FC Südtirol vom AC Mailand - auf Leihbasis bis zum 30. Juni 2027 mit anschließender Kaufoption - die Spielerrechte von Kevin Zeroli. Der 21-jährige Mittelfeldspieler absolvierte beinahe seine gesamte fußballerische Ausbildung im Jugendsektor der „Rossoneri“, bei denen er anschließend die Kapitänsbinde der Primavera-Mannschaft trug und sein Debüt in der Serie A feierte. Nach seinen Stationen bei Monza und Juve Stabia ist Zeroli bereit für seine nächste Aufgabe im Profibereich. Geboren am 11. Jänner 2005 in Busto Arsizio, entdeckte Zeroli seine Leidenschaft für den Fußball im Nachwuchs von Ardor. Im Alter von sieben Jahren schloss sich der Mittelfeldspieler dem Jugendsektor des AC Mailand an, wo er sämtliche Nachwuchsstufen bis hin zur Primavera-Mannschaft durchlief. In der Saison 2022/23 ließ er mit den Junioren der „Rossoneri“ aufhorchen: Zwischen Meisterschaft, Youth League, in der Milan das Halbfinale erreichte, und dem Italienpokal der Primavera absolvierte er insgesamt 37 Pflichtspiele und erzielte dabei vier Treffer. In der darauffolgenden Spielzeit wusste Zeroli als Kapitän der Primavera-Mannschaft mit 33 Einsätzen und sieben Toren zu überzeugen. Zugleich feierte er am 30. Dezember 2023 gegen Sassuolo sein Debüt in der Serie A. Bis zum Ende der Saison kamen zwei weitere Einsätze im italienischen Fußballoberhaus sowie eine Begegnung in der „Coppa Italia Frecciarossa“ hinzu.

Nachdem Zeroli in der Hinrunde der Saison 2024/25 für Milan Futuro in der Serie C 15 Einsätze absolviert und vier Tore erzielt hatte, wechselte er im Winter auf Leihbasis zu Monza in die Serie A. Für die „Brianzoli“ kam er in der zweiten Saisonhälfte achtmal zum Einsatz und steuerte eine Torvorlage bei. Auch die Hinrunde der darauffolgenden Spielzeit hatte Zeroli für Monza bestritten, nunmehr in der Serie B, ehe er im Jänner ligaintern zu Juve Stabia wechselte. Für die Gelb-Blauen absolvierte der Mittelfeldspieler in der regulären Meisterschaft acht Spiele und steuerte einen Treffer bei. In den anschließenden Playoffs kam er dreimal zum Einsatz, wobei er in der ersten Runde gegen Modena das entscheidende Tor für den Einzug ins Halbfinale erzielte. Für die italienischen Jugendnationalmannschaften hat Zeroli bislang insgesamt 20 Länderspiele bestritten. Zwölf davon absolvierte er für die U19-Auswahl, mit der er

unter anderem an der Europameisterschaft in Nordirland teilnahm und im Turnierverlauf zwei Treffer erzielte. Es folgten sechs Einsätze für die U20, bevor er am vergangenen 8. Juni gegen Albanien sein Debüt für die italienische U21-Nationalmannschaft feierte.

„Mehrere Mitspieler kannte ich bereits und durch sie habe ich ausgezeichnete Eindrücke vom Umfeld und vom Verein erhalten. Dies verlieh mir zusätzliche Motivation, dieses Abenteuer zu beginnen, die Gruppe kennenzulernen und mich in den Dienst des Trainers und der Mannschaft zu stellen.“ – Kevin Zeroli

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DANIELE CASIRAGHI La storia di un legame speciale Vittorie, gol, assist e momenti indimenticabili: il numero 17 ha salutato l’FC Südtirol dopo sette anni Con il trasferimento al Ravenna si è conclusa l’esperienza di Daniele Casiraghi con i colori dell’FC Südtirol. Arrivato a Bolzano all’età di 26 anni, il centrocampista ha attraversato da protagonista uno dei periodi più gloriosi della storia del club, contribuendo in modo significativo alla crescita della società. Sette stagioni, 256 presenze ufficiali e 67 reti in biancorosso, nel corso delle quali il centrocampista ha lasciato un segno indelebile sia dentro che fuori dal campo, diventando il miglior marcatore nella storia biancorossa. Il legame tra Casiraghi e l’FCS è iniziato nel luglio del 2019, quando il centrocampista si è trasferito dal Gubbio a Bolzano. In breve tempo è diventato uno dei giocatori chiave della squadra biancorossa. Il numero 17 ha segnato il suo primo gol con la nuova maglia nella gara d’esordio, in Coppa Italia contro la Virtus Entella. Nell’arco della stagione, interrotta anticipatamente a causa della pandemia di Covid-19, ha messo a segno sei reti nel girone B di Serie C. Dal punto di vista personale, l’annata migliore in assoluto è stata quella del 2020-2021, culminata con i playoff, in cui Casiraghi ha collezionato complessivamente 17 marcature e sette assist. Il suo ingresso definitivo nella storia del club è arrivato nella stagione 2021-2022, quando ha contribuito in modo significativo alla vittoria del girone A di Serie C con la storica promozione in Serie B. Il numero 17 dell’FC Südtirol ha chiuso l’annata con 11 gol e nove assist in campionato. Con la doppietta realizzata nell’ultima, decisiva, giornata sul campo della Triestina è diventato il grande protagonista del salto di categoria. Le sue due reti hanno, infatti, determinato il risultato finale, che ha consentito all’FCS di conquistare i tre punti necessari per la promozione tra i cadetti. Nella stessa stagione, aveva segnato anche in Coppa Serie C e in Supercoppa contro il Bari. Nell’annata 2022-2023, Casiraghi ha disputato il suo primo campionato di Serie B con l’FC Südtirol. In 32 partite di regular sea-

son ha realizzato due gol e sei assist. Nei playoff si è confermato ancora una volta un giocatore capace di incidere soprattutto nei momenti decisivi: con la sua rete nel finale contro la Reggina ha contribuito alla qualificazione alla semifinale playoff, dove, nella gara d’andata contro il Bari, ha servito, con un cross preciso, l’assist per il gol vittoria di Rover nei minuti di recupero. La stagione 2023-2024 è stata altrettanto significativa nella carriera di Daniele Casiraghi. Con 16 centri in campionato, si è classificato quarto a pari merito con Massimo Coda nella classifica marcatori della Serie B. Il 16 dicembre 2023, in trasferta a Venezia, ha realizzato il suo 50° gol con la maglia dell’FC Südtirol, diventando il miglior marcatore di sempre del club. Anche nella stagione successiva (2024-2025) è stato tra i principali protagonisti dell’FCS. In 37 partite ufficiali ha segnato cinque gol e fornito tre assist. Indossando frequentemente la fascia di capitano, ha fornito un contributo determinante alla seconda parte di stagione che ha permesso all’FC Südtirol di conquistare la salvezza diretta. Nella partita in trasferta sul campo dello Spezia, il 24 novembre 2024, ha collezionato la sua 200ª presenza ufficiale in biancorosso. Nell’annata appena conclusa, Casiraghi è stato nuovamente protagonista con la maglia dell’FC Südtirol. Tra Coppa Italia, campionato e playout ha giocato complessivamente 33 gare ufficiali, realizzando cinque marcature e fornendo sette assist. Nel corso dei suoi sette anni trascorsi a Bolzano, Casiraghi ha disputato complessivamente 256 gare ufficiali con la maglia biancorossa. Nella classifica all-time delle presenze occupa il quarto posto, alle spalle di Fabian Tait, Hans Rudi Brugger e


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Hannes Fink. È, dunque, il giocatore non originario dell’Alto Adige con il maggior numero di apparizioni nella storia del club. Con 67 reti, Casiraghi è anche il miglior marcatore dell’FC Südtirol dalla sua fondazione, 31 anni fa. In numerose occasioni ha guidato i biancorossi in campo con la fascia di capitano, rappresentando in modo esemplare i valori che il club intende trasmettere. Anche al di fuori del terreno di gioco si è distinto per la sua cordialità, per il suo modo di essere autentico e per la grande dispo-

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nibilità nei confronti degli altri. L’FC Südtirol ringrazia Daniele Casiraghi per i sette anni condivisi e per i numerosi momenti speciali vissuti dentro e fuori dal campo. “Casi” è e rimarrà una delle personalità più rappresentative nella storia del club e continuerà a godere della massima stima da parte di tutta la famiglia biancorossa. Grazie di tutto, Daniele!

DANIELE CASIRAGHI Vom Aufstiegshelden zur Vereinslegende Erfolge, Tore, Vorlagen und unvergessliche Momente: Nach sieben Jahren nahm die Nummer 17 Abschied von ihrem geliebten FC Südtirol Jede noch so schöne Geschichte findet irgendwann ihren Abschluss: Für den FC Südtirol und Daniele Casiraghi ist dieser Moment mit seinem Transfer zu Ravenna gekommen. Im Alter von 26 Jahren schloss sich Casiraghi dem FCS an, wo er sich zu einer der prägenden Persönlichkeiten der erfolgreichsten Periode der Vereinsgeschichte entwickelte. Nach sieben Saisons standen für ihn insgesamt 256 Pflichtspiele und 67 Treffer im weißroten Trikot zu Buche. Insbesondere seine Torausbeute besitzt historischen Stellenwert, denn sie macht Casiraghi zum erfolgreichsten Torschützen im 31-jährigen Bestehen des FCS. Seine Bedeutung für den Club reicht jedoch weit über Zahlen und sportliche Erfolge hinaus: Mit seiner herzlichen, authentischen und großzügigen Art genoss er auch abseits des Spielfelds im gesamten Vereinsumfeld stets höchste Wertschätzung. Casiraghi war im Sommer 2019 von Gubbio nach Bozen gewechselt und entwickelte sich binnen kürzester Zeit zu einem Schlüsselspieler im Kader der Weißroten. Seinen ersten Treffer erzielte er bereits bei seinem Pflichtspieldebüt im Italienpokal gegen Virtus Entella. In der aufgrund der Covid-Pandemie vorzeitig abgebrochenen Saison brachte er es auf sechs Ligatore. Seine persönlich erfolgreichste Spielzeit folgte in der Saison 2020/21: In der 3. Liga verbuchte Casiraghi zwischen Meisterschaft und Playoffs insgesamt 17 Tore und sieben Vorlagen. Seinen endgültigen Eintrag in die Vereinsgeschichte sicherte sich Casiraghi in der Saison 2021/22, als die Weißroten die Serie C-Meisterschaft gewannen und dadurch den historischen Aufstieg in die Serie B feiern durften. Die Nummer 17 des FC Südtirol steuerte elf Ligatore und neun Vorlagen bei. Mit seinem Doppelpack am entscheidenden letzten Spieltag in Triest avancierte er dabei zum großen Aufstiegshelden. Darüber hinaus erzielte er in jener Spielzeit jeweils einen Treffer im Serie C-Pokal und im Supercup.

In der Saison 2022/23 absolvierte Casiraghi mit dem FC Südtirol seine erste Serie B-Meisterschaft. In 32 Partien konnte er zwei Treffer und sechs Assists verbuchen. In den Playoffs erwies er sich abermals als Spieler, der sich gerade in Schlüsselsituationen am wohlsten fühlt: Mit seinem späten Tor gegen Reggina leitete er den Einzug ins Playoff-Halbfinale ein, wo er im Hinspiel gegen Bari in der Nachspielzeit mit einer präzisen Flanke den Siegtreffer von Rover vorbereitete. Die Saison 2023/24 stellte einen weiteren Höhepunkt in Casiraghis Karriere dar. Mit 16 Ligatoren belegte er gemeinsam mit Massimo Coda den vierten Platz in der Torschützenliste der Serie B. Am 16. Dezember 2023 erzielte er auswärts gegen Venedig seinen 50. Treffer im Trikot des FCS und avancierte damit zum erfolgreichsten Torschützen der Vereinsgeschichte. Auch in der Saison 2024/25 gehörte Casiraghi zu den tragenden Säulen des FCS. In 37 Pflichtspielen erzielte er fünf Tore und bereitete drei weitere Treffer vor. Häufig mit der Kapitänsbinde am Arm, hatte er maßgeblichen Anteil an der starken Rückrunde, die dem FC Südtirol den direkten Klassenerhalt einbrachte. Beim Auswärtsspiel in La Spezia am 24. November 2024 bestritt er sein 200. Pflichtspiel für den Club. In der abgelaufenen Spielzeit zählte Casiraghi ebenso zu den prägenden Akteuren in den Reihen des FC Südtirol. Zwischen Italienpokal, regulärer Meisterschaft und Playouts absolvierte er insgesamt 33 Pflichtspiele, in denen er fünf Treffer erzielte und sieben weitere vorbereitete. In seinen sieben Jahren in Bozen absolvierte Casiraghi insgesamt 256 Pflichtspiele für die Weißroten und belegt damit hinter Fabian Tait, Hans Rudi Brugger und Hannes Fink den vierten Rang in der ewigen Einsatzliste. Kein anderer nicht aus Südtirol stammender Spieler absolvierte mehr Partien für den FCS als

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der 33-Jährige. Mit 67 Treffern ist Casiraghi darüber hinaus der erfolgreichste Torschütze im 31-jährigen Bestehen des FC Südtirol. Seine Bedeutung für den Verein geht jedoch weit über Zahlen und Statistiken hinaus. Bei zahlreichen Gelegenheiten führte er die Weißroten als Kapitän auf das Spielfeld und lebte dabei auf vorbildliche Weise jene Werte vor, die der Verein vermitteln möchte. Auch abseits des Spielfelds wird er aufgrund seiner Herzlichkeit, seiner authentischen und zuvorkommenden Art sowie seiner großen Hilfsbereitschaft allseits geschätzt.

Der FC Südtirol bedankt sich bei Daniele Casiraghi für die sieben gemeinsamen Jahre und die zahlreichen besonderen Momente auf und neben dem Platz. „Casi“ ist und bleibt eine der prägendsten Persönlichkeiten der Vereinsgeschichte und wird innerhalb der gesamten weißroten Familie stets höchste Anerkennung genießen. Für den weiteren Verlauf seiner Karriere und seinen persönlichen Weg wünscht ihm der Verein alles Gute und viel Erfolg. Danke für alles, Daniele!


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SILVIO MERKAJ Tra gol decisivi e instancabile dedizione Dall’esordio in Coppa Italia contro la Sampdoria alle sfide decisive per la ermanenza in Serie B, fino all’ultima rete in biancorosso

La 100ª presenza contro il Frosinone e il 20° gol realizzato a Benevento rappresentano due dei traguardi significativi raggiunti da Silvio Merkaj con l’FC Südtirol. Il primo, festeggiato il 22 marzo 2026, gli ha permesso di entrare nel “Club 100” della società; il secondo è arrivato nella sua ultima gara in maglia biancorossa. A fare da filo conduttore, tre stagioni e 110 gare ufficiali, nelle quali Merkaj ha contribuito con continuità al percorso della squadra, mettendo a disposizione la propria leadership e il proprio instancabile lavoro. Nell’ultimo giorno della sessione estiva di trasferimenti, questo legame speciale è giunto al suo epilogo: le strade dell’FC Südtirol e di Merkaj si sono separate, con l’attaccante che prosegue il proprio percorso al Vicenza. La storia di Merkaj con l’FCS era iniziata il 12 agosto 2023, quando l’attaccante si è trasferito dalla Virtus Entella a Bolzano. Appena due giorni dopo il suo arrivo, il classe 1997 ha esordito con la formazione biancorossa allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, contro la Sampdoria, nel primo turno di Coppa Italia, realizzando un calcio di rigore nella serie finale dei tiri dal dischetto. Il primo gol con l’FC Südtirol è arrivato alla seconda giornata del campionato di Serie B 2023-2024, quando, nel finale di gara, ha segnato di testa la rete del 2-0 contro la Feralpisalò. Nel prosieguo della stagione ha realizzato altre tre reti. Nel suo secondo campionato con la maglia dell’FC Südtirol, Merkaj ha messo a segno sei marcature in cadetteria, cinque delle quali nella seconda parte della stagione. L’attaccante ha fornito un contributo determinante nella conquista della salvezza diretta, non soltanto sotto il profilo sportivo, ma anche attraverso un ruolo sempre più importante all’interno dello spogliatoio. Anche nell’annata appena conclusa, il classe 1997 è stato tra i protagonisti della squadra biancorossa, realizzando nove gol in 38 presenze ufficiali. In occasione della gara interna contro il Frosinone del 22 marzo, ha disputato la sua 100ª partita con la maglia

biancorossa, entrando così a far parte del “Club 100”. Nelle prime due giornate dell’attuale campionato di Serie B è, inoltre, sceso in campo in entrambe le occasioni, realizzando, nella trasferta contro il Benevento, la sua 20ª rete complessiva con l’FCS. All’FC Südtirol, Merkaj non sarà ricordato soltanto per i gol e le oltre cento presenze, ma soprattutto per lo spirito che ha dimostrato in ogni singola partita. Ha lottato sul campo, non si è mai risparmiato in termini di corsa e sacrificio e, con il suo esempio, ha sempre rappresentato un punto di riferimento per i compagni. Grazie di tutto, Silvio!


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SILVIO MERKAJ Zwischen Toren & außergewöhnlicher vom bedeutenden eigenen Nachwuchs in die Serie Hingabe A Von seinem Debüt im Italienpokal gegen Sampdoria über die entscheidenden Begegnungen im Kampf um den Klassenerhalt bis hin zu seinem letzten Treffer im Trikot des FCS

Der 100. Einsatz im Spiel gegen Frosinone und das 20. Tor im Auswärtsspiel gegen Benevento markieren zwei der bedeutendsten Meilensteine von Silvio Merkaj beim FC Südtirol. Den ersten erreichte er am 22. März 2026 und sicherte sich damit einen Platz im prestigeträchtigen „Club 100“, während der zweite ausgerechnet in seinem allerletzten Spiel für die Weißroten folgte. Insgesamt absolvierte der 28-jährige Angreifer 110 Partien im Trikot des FCS, wobei jeder einzelne Einsatz von seiner außergewöhnlichen Hingabe, seiner mannschaftsdienlichen Haltung und seinen ausgeprägten Führungsqualitäten geprägt war. Nach drei gemeinsamen Jahren fand dieses Kapitel am letzten Tag der Transferperiode schließlich sein Ende: Die Wege des FC Südtirol und Merkajs trennten sich, der Angreifer geht nun für Vicenza auf Torjagd. Merkajs Geschichte beim FCS nahm am 12. August 2023 ihren Anfang, als er von Virtus Entella nach Südtirol wechselte. Nur zwei Tage nach seiner Ankunft feierte der Angreifer im historischen Luigi-Ferraris-Stadion in Genua gegen Sampdoria - im Rahmen der ersten Runde des Italienpokals - sein Debüt für die Weißroten und verwandelte dabei einen Strafstoß im Elfmeterschießen. Sein erstes Tor für den FC Südtirol erzielte Merkaj am zweiten Spieltag der Serie B 2023/24, als er in der Schlussphase per Kopf den Treffer zum 2:0 gegen Feralpisalò markierte. Im weiteren Verlauf jener Spielzeit konnte er drei weitere Treffer verbuchen. In seiner zweiten Meisterschaft im Trikot des FC Südtirol erzielte Merkaj sechs Treffer in der Serie B, fünf davon in der Rückrunde. Damit leistete der Angreifer in der zweiten Saisonhälfte nicht nur in sportlicher Hinsicht, sondern auch durch seine zunehmend wichtige Führungsrolle einen entscheidenden Beitrag zum direkten Klassenerhalt. Auch in der vergangenen Spielzeit zählte Merkaj zu den Leistungsträgern im Kader der Weißroten und erzielte in 38 Pflichtspieleinsätzen neun Treffer. Im Rahmen des Heimspiels gegen Frosinone am 22. März absolvierte er seine einhundertste Partie im Trikot des FC Südtirol und wurde infolgedessen in den vereinseigenen „Club 100“ aufgenommen. An den ersten beiden Spieltagen der laufenden Serie B-Meisterschaft kam Merkaj ebenfalls jeweils zum Einsatz, wobei er im Auswärtsspiel gegen Benevento seinen insgesamt 20. Treffer für den FCS erzielte. Beim FC Südtirol wird Merkaj jedoch nicht nur aufgrund seiner

Tore und Einsätze in Erinnerung bleiben, sondern insbesondere aufgrund jener Haltung, die er in jeder einzelnen Begegnung verkörperte. Mit unbändigem Willen kämpfte er auf dem Feld um jeden Ball, war sich für keinen Laufweg zu schade, gab zu keinem Zeitpunkt auf und ging seinen Mitspielern damit stets beispielhaft voran. Vielen Dank, Silvio. Es war uns eine Ehre!

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Agli archivi l’avvio stagionale dei biancorossi Dalla qualificazione ai sedicesimi di Coppa Italia Frecciarossa ottenuta sul campo del Catanzaro al ritorno allo Stadio Druso fino al pareggio esterno contro il Benevento

Le prime settimane della stagione 2026-2027 dell’FC Südtirol hanno visto la formazione biancorossa impegnata tra la Coppa Italia Frecciarossa e l’avvio del nuovo campionato di Serie B. La squadra guidata da mister Davide Possanzini ha inaugurato il proprio percorso ufficiale sul campo del Catanzaro, proseguendo poi con la prima gara interna della stagione contro la Virtus Entella e con la successiva trasferta sul campo del Benevento.

L’esultanza della squadra dopo la prima rete della stagione 2026-2027

IL BATTESIMO UFFICIALE: LA TRASFERTA DI CATANZARO

L’esordio stagionale, disputato allo Stadio Nicola Ceravolo nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia, si è chiuso con il successo dei biancorossi sul Catanzaro per 5-6 dopo i calci di rigore, resi necessari dal 2-2 maturato al termine dei novanta minuti regolamentari. L’FC Südtirol ha sbloccato il punteggio al 17’ con Pyyhtiä, autore di una conclusione vincente su punizione dalla distanza. Il Catanzaro ha trovato il pareggio al 27’ con Pafundi, servito al centro dell’area da un cross dalla fascia sinistra di D’Alessandro. A inizio ripresa, al 53’, i padroni di casa hanno completato la rimonta con capitan Iemmello, pronto a ribadire in rete una respinta di Plizzari su una conclusione ravvicinata di Petriccione. A cinque minuti dal novantesimo, però, l’FCS ha ristabilito la parità con il neoentrato Mixtur, alla sua prima rete in maglia biancorossa, servito in profondità da Tronchin e freddo nel superare l’estremo difensore avversario (85’). La sequenza dei calci di rigore ha poi premiato la formazione di mister Possanzini: dopo l’errore iniziale di Stivanello, neutralizzato da Pigliacelli, sono state decisive le parate di Plizzari sui tentativi di Frosinini e Dorval, che hanno consegnato ai biancorossi la qualificazione al turno successivo.

Stivanello e F. Davi, un abbraccio al termine della sfida contro la Virtus Entella

Aljosa Vasic

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VERSO I SEDICESIMI: LA SFIDA DI GENOVA

Il prossimo appuntamento di Coppa Italia Frecciarossa vedrà l’FCS impegnato allo Stadio Luigi Ferraris contro il Genoa. La sfida, valida per i sedicesimi di finale, è in programma per martedì 15 settembre alle ore 18.00 e si disputerà in gara unica: in caso di parità al termine dei novanta minuti, la qualificazione sarà decisa ai calci di rigore. La vincente della sfida affronterà l’Inter agli ottavi di finale, allo Stadio Giuseppe Meazza. Il Genoa ha conquistato l’accesso ai sedicesimi superando l’Ascoli per 4-1 nel primo turno, con le reti di Marcandalli al 42’, Baldanzi al 45’, Colombo al 61’ e Havel all’80’.

IL RITORNO AL DRUSO: L’ABBRACCIO DEL MONDO BIANCOROSSO

Tre mesi dopo l’ultima partita ufficiale disputata allo Stadio Druso, il ritorno di playout contro il Bari, l’FC Südtirol è tornato a giocare davanti al proprio pubblico in occasione della prima giornata di Serie B 2026-2027, superando per 1-0 la Virtus Entella. La gara è rimasta in equilibrio nel primo tempo, con i biancorossi che al 43’ hanno trovato la rete con Lopes, poi annullata per posizione irregolare di Merkaj nell’avvio dell’azione. A seguito della stessa azione, l’FCS è rimasto in inferiorità numerica per l’espulsione di Stabile, che ha portato la formazione di mister Possanzini a disputare tutta la ripresa con un uomo in meno. La Virtus Entella ha cercato di sfruttare la superiorità numerica, senza tuttavia trovare la via della rete, mentre i biancorossi hanno mantenuto ordine e compattezza nella gestione della gara. Al 90’ è arrivato il gol decisivo di Simone Davi: il numero 24, entrato in campo sette minuti

Lo Stadio Luigi Ferraris di Genova, teatro dei sedicesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa prima, ha raccolto una prima conclusione respinta dalla difesa e, sulla ribattuta, ha calciato con il mancino trovando l’angolo alla destra di Del Frate e portando i biancorossi sull’1-0. Nei minuti finali la formazione ligure non è riuscita a costruire occasioni per ristabilire la parità e l’FC Südtirol ha così conquistato i primi tre punti del campionato.

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UN PUNTO AL “CIRO VIGORITO”: IL PAREGGIO CON IL BENEVENTO La seconda giornata di Serie B ha visto l’FC Südtirol impegnato sul campo del Benevento, neopromosso in cadetteria. Al “Ciro Vigorito” i biancorossi hanno conquistato un punto, chiudendo la sfida sull’1-1 dopo essere passati in vantaggio nella ripresa. La gara, equilibrata e caratterizzata da diverse occasioni da entrambe le parti, è rimasta sullo 0-0 fino al 69’, quando Merkaj ha sbloccato il risultato: l’attaccante ha raccolto un lungo suggerimento di Vasic, ha attaccato la profondità e, dopo aver superato la pressione

di Saio, ha trovato la rete anche grazie a una deviazione involontaria del difensore giallorosso. L’FCS ha difeso il vantaggio fino ai minuti finali, ma al 90’ i padroni di casa hanno ottenuto un calcio di rigore per un fallo di Schrott ai danni di Schimmenti. Dal dischetto Salvemini non ha sbagliato, ristabilendo la parità al 92’. Dopo otto minuti di recupero, la sfida si è così conclusa sull’1-1, lasciando ai biancorossi un pizzico di rammarico per il vantaggio sfumato nel finale, ma anche la conferma di un agosto terminato senza sconfitte in match ufficiali.

La gioia del gruppo per la rete che ha sbloccato il match del "Ciro Vigorito"

Lo Stadio Luigi Ferraris di Genova, teatro dei sedicesimi di finale di Coppa Italia Frecciarossa


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Quest’anno, infatti, i tifosi avranno a dispo- con l’aggiunta di LaB Channel, il canale e tablet. sizione più possibilità che mai per seguire ufficiale nato dalla collaborazione tra AmaCENTROCAMPISTI/MITTELFELDSPIELER le partite del campionato cadetto, sia in TV zon e Lega Serie B. Su LaB Channel ver- In aggiunta alle opzioni televisive e in streRaffaele che in streaming.La prima grande certezza ranno trasmesse tutte le partite17della aming,1991 i tifosi potranno contare anche sulla Serie Maiello rappresentata da DAZN, che, anche per B, offrendo così una nuova opportunità diretta testuale di Simone èDavi & Kenny Mixtur bejubeln 21 Giulio Maggiore 1998 con aggiornamenti in tempo PORTIERI/TORHÜTER In al den erstenPrime, Wochen reale der Saison 2026/2027 war der disponibile FC Südtiservizio e approfondite statistiche, questa stagione, trasmetterà l’intero cam- visione a tutti gli abbonati den Ausgleichstreffer in Catanzaro 04 Mattia Maita 1994 rol sowohl in der „Coppa Italia Frecciarossa“ als auch in Liga con un costo aggiuntivo rispetto all’abbo- sul sito ufficiale dell’FC Südtirol,der fc-suepionato di Serie B, comprese le gare 1996 01 Boris tutte Radunović Einsatz. Den Startschuss für die Weißroten gab das Pokalduim di playoff e playout. Le partite — sottoscri- namento standard di Amazon (dopo dtirol.com. sette Lella 28 Nunzio 2000 22 Marco Pissardo 1998 ell bei Catanzaro. Eine Woche später ging es dann auch in der 08 Ahmad Benali 1992zuerst daheim gegen Virtus EntSerie B wieder los: Für den FCS 45 Davide Marfella 1999 undMEISTERSCHAFTSSPIELE am94letzten August-Wochenende auswärts in Benevento. SERIE B 2025/26: TV-ÜBERTRAGUNG UND STREAMINGella DER Coli Saco 2002

LA ROSA / DER KADER

07 Andrea Oliveri 2003 Website OFFIZIELLE PFLICHTSPIELPREMIERE GEGEN des CATANZARO offiziellen FC Südtirol, fcDie Serie B-Meisterschaft 2025/26 ver- oder Smartphone. DIFENSORI/VERTEIDIGER erstekönnen Aufgalopp für die Mannen von Neu-Coach Davide Posspricht nicht nur spannende Duelle auf Seit dem 3. DezemberDer 2024 die suedtirol.com, ein Live-Ticker mit Echt93 Mehdi Dorval 2001 23 Francesco sanzinilive fand „Stadiozeit-Updates Nicola Ceravolo“ zu Catanzaro statt. Im Spiele der Serie B zudem aufimLaB und umfassenden Statistiken dem Spielfeld, sondern überzeugtVicari auch 1994 27 der Costantino 2004 setzten sich die Weißrodes durch ein vielseitiges Chanel, dem offiziellenErstrundenmatch Kanal Lega B,derFavasuli zur Italienpokals Verfügung. 03 ÜbertragungsangeValerio Mantovani 1996 ten mit 6:5 imwerElfmeterschießen gegen die Kalabrier durch. In bot. Für alle Fans, die nicht im Drusus- über Amazon Prime Video verfolgt Lorenco Simic der Amazon regulären Spielzeit war es zuvor bei einem 2:2-Unentschieden Stadion oder bei den 44 Auswärtsspielen vor1996den. Neben einem aktiven PrimeATTACCANTI/STÜRMER geblieben. Das gelang in der 17. Minute Pyyhtiä, Ort sein können, stehen verschiedene Mög- 2003 Abonnement steht die gesamte SeriePremierentor B Bonfanti 2002 55 Nosa Edward Obaretin 11 Nicholas der mit einem schönen Freistoß aus der Distanz den FC Südtirol lichkeiten zur Verfügung, die Spiele live im hier, nach einer siebentägigen kostenlo25 Raffaele Pucino 1991sen Testphase, zum Preis Kevin Lasagna 1992glich jedoch bereits zehn Minuin Front brachte. Die Heimelf Fernsehen oder per Streaming zu verfolgen. von 15 9,99 € pro ten später durch Pafundi aus, nach Flanke von D’Alessandro Wie bereits in den13 vergangenen Jahren wird Monat zur Verfügung. Über LaB Chanel Alessandro Tripaldelli 1999 09 Andrija Novakovichder 1996 die Serie B-Meisterschaft – einschließlich sind die Begegnungenper derDirektabnahme zweiten Liga traf. Zu Beginn der zweiten Halbzeit gin99über Andrea Favilli 1997in Führung. Nachdem in der 53. gen die Gastgeber selbst sowie diedann Playoffs und Playouts – vom Broadcaster auf Smart TVs, Computern Plizzari erstBellomo noch einen Smartphones und DAZN übertragen. Mit einem der ange- Prime Video-App aufMinute 10 Nicola 1991Abschluss von Petriccione parieren konnte, war beim Abpraller Catanzaro-Kapitän Iemmello botenen Abonnements können die Zweit- Tablets abrufbar. 19und César Falletti 1992Fünf Minuten vor Ende der Parzurund Stelle erzielte das 2:1. ligaspiele auf sämtlichen Geräten abgeru- Zusätzlich zu den TVStreamingfen werden: Smart TV, Computer, Tablet Übertragungen steht den20Fans auf Rodrigo der Gastón Pereiro 1995

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tie schlug der FCS aber nochmal zurück und konnte den Gleichstand wiederherstellen. Tronchin hatte den eingewechselten Mixtur mit einem perfekt getimten Chipball bedient. Der Stürmer aus Guadeloupe ließ sich die Chance nicht nehmen und feierte so nach seinem Wechsel im Sommer gleich sein erstes Tor im weißroten Dress (85.). Da es letztlich bei diesem Unentschieden blieb, folgte die Entscheidung im Elfmeterschießen – mit dem besseren Ende für die Gäste aus Bozen. Nach dem anfänglichen Fehlschuss von Stivanello, dessen Elfer Pigliacelli abwehren konnte, waren es die Paraden von FCS-Keeper Plizzari gegen Frosinini und Dorval, die den Weißroten den Sieg und damit den Einzug in die nächste Runde brachten.

Niklas Pyyhtiä bei der Italienpokalbegegnung im „Stadio Nicola Ceravolo“

IM SECHZEHNTELFINALE HEISST DER GEGNER GENOA

In der darauffolgenden Runde des Italienpokals trifft der FCS im „Stadio Luigi Ferraris“ auf Erstligist Genoa. Das Duell, in dem es um den Einzug ins Achtelfinale geht, ist für Dienstag, den 15. September um 18.00 Uhr terminiert. Da es auch im Sechzehntelfinale kein Rückspiel gibt, fällt die Entscheidung über das Weiterkommen definitiv in der ligurischen Hauptstadt. Bei einem Unentschieden nach 90 Minuten entscheidet wieder das Elfmeterschießen. Der Sieger dieser Begegnung trifft im Achtelfinale im Giuseppe-Meazza-Stadion auf Inter Mailand. Die „Genovesi“ besiegten in ihrem Erstrundenmatch Ascoli mit 4:1. Die vier Tore erzielten Marcandalli (42. Min.), Baldanzi (45. Min.), Colombo (61. Min.) und Havel (80. Min.).

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ZURÜCK IN BOZEN: VOR HEIMISCHEM PUBLIKUM GLÜCKT AUCH DER LIGAAUFTAKT

Drei Monate war es her, als die Weißroten mit dem Playout-Rückspiel gegen Bari ihr letztes Pflichtspiel im Drusus-Stadion absolvierten. Am ersten Spieltag der Serie B 2026/2027 waren sie nun endlich wieder zurück in ihrem „Wohnzimmer“. Den heimischen Fans präsentierte sich die neu formierte Mannschaft von Davide Possanzini gleich von ihrer besten Seite und besiegte Virtus Entella mit 1:0. Die Partie verlief in der ersten Halbzeit recht ausgeglichen. In der 43. Minute traf Lopes zur vermeintlichen Führung, doch sein Tor wurde wegen einer Abseitsstellung von Merkaj zu Beginn der Aktion aberkannt. Im direkten Gegenzug war der FC Südtirol dann auf einmal ein Mann weniger. Stabile sah glatt Rot, sodass die Heimelf die gesamte zweite Hälfte in Unterzahl bestreiten musste. Virtus Entella versuchte, die numerische Überlegenheit auszunutzen, fand jedoch keine Lücke in der FCSDefensive. Die Jungs von Coach Possanzini behielten im gesamten Spielverlauf ihre Struktur und agierten kompakt gegen den Ball. Die Belohnung folgte dann kurz vor Abpfiff durch Simone Davi. Die Nummer 24 der Weißroten war selbst erst in der 83. Minute eingewechselt worden. Sieben Minuten später kam der 26-Jährige in Höhe der Sechzehnerlinie an den Ball. Sein erster Versuch mit rechts konnte noch geblockt werden. Den Abpraller nahm er wieder direkt und versenkte ihn, diesmal mit links, unhaltbar für Torwart Del Frate ins rechte untere Eck zum hochumjubelten Siegtor. Auch wenn die Gäste aus Ligurien in der Nachspielzeit nochmal alles nach vorne warfen, blieb es schlussendlich beim 1:0 und den ersten drei Meisterschaftspunkten der Saison.

Die Startaufstellung beim Ligadebüt im Drusus-Stadion

Rares Burnete „jagt“ Mattia Alborghetti (Virtus Entella)


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Am zweiten Spieltag der Serie B ging es für den FC Südtirol auswärts zu Aufsteiger Benevento. Am Ende einer hart umkämpften Partie im „Stadio Ciro Vigorito“ stand ein 1:1-Unentschieden. Trotz einer Reihe von Torchancen hüben wie drüben hielten beide Teams lange die Null. Merkaj war es dann in der 69. Minute, der den Bann brach und die Weißroten mit 1:0 in Führung brachte. Der Angreifer nahm einen langen Pass von Vasic auf, stürmte Richtung Sechzehner und setzte sich gekonnt im Eins-gegenEins gegen Saio durch. Sein Abschluss mit links landete leicht abgefälscht im Kasten der Heimelf. In der Folge verteidigte der

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EIN PUNKT IM „CIRO VIGORITO“: BENEVENTO UND DER FC SÜDTIROL TRENNEN SICH MIT 1:1-UNENTSCHIEDEN

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RÜCKBLICK

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und Vasco Lopes

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FCS den Vorsprung mit großem Einsatz. Kurz vor Schluss bekam Benevento jedoch noch einen Elfmeter zugesprochen. Der eingewechselte Schrott hatte Schimmenti zu Fall gebracht. Salvemini übernahm die Verantwortung und verwandelte den Elfmeter in der 92. Minute sicher zum Ausgleich. Nach acht Minuten Nachspielzeit war dann Schluss. Das 1:1-Unentschieden hinterließ bei den Weißroten gemischte Gefühle. Der späte Ausgleich tat natürlich weh. Nichtsdestotrotz bestätigten die Mannen von Davide Possanzini ihre positiven Leistungen und blieben in den Pflichtspielen des Monats August ungeschlagen.

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Beim Auswärtsspiel in Benevento: Fabio Rispoli…

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PARTITA STORICA

QUATTRO GOL PER UNA PAGINA BIANCOROSSA DA RICORDARE Il 6 dicembre 2020 l'FC Südtirol si impose 0-4 ad Arezzo nella quattordicesima giornata del girone B di Serie C. Una vittoria costruita nei primi venti minuti e completata nella ripresa, che oggi torna alla memoria in vista del nuovo appuntamento al “Città di Arezzo” L’FC Südtirol si prepara a tornare al “Città di Arezzo”, dove il prossimo 20 settembre, in occasione della quinta giornata del campionato di Serie B 2026-2027, affronterà nuovamente l’Arezzo. Una sfida che riporta alla memoria un precedente significativo nella storia recente biancorossa. Dopo 19 anni di assenza, gli amaranto sono tornati in cadetteria, inaugurando il nuovo campionato con il successo esterno sul campo dell’Avellino. Per l’FCS sarà dunque l’occasione per tornare a confrontarsi con i toscani, a quasi sei anni di distanza da quella sfida del girone B di Serie C che si è conclusa con il risultato di 0-4 a favore dei biancorossi.

RIAVVOLGIAMO IL NASTRO

È il 6 dicembre 2020 e l’FCS, allenato da Stefano Vecchi, arriva ad Arezzo per la quattordicesima giornata del girone B. In un campionato ancora fortemente condizionato dalla pandemia, la formazione biancorossa si presenta all’appuntamento con l’obiettivo di dare continuità al proprio percorso nelle zone alte della classifica. I biancorossi impiegano pochissimo per indirizzare la partita. Dopo appena due minuti di gioco, Matteo Rover entra in area dal lato corto e mette il pallone al centro, dove Fabian Tait arriva alla conclusione per il vantaggio biancorosso. La rete dà ulteriore fiducia alla squadra di Vecchi, che continua a giocare con ritmo e verticalità. Al 16’ arriva il raddoppio: un lungo lancio in profondità premia la corsa di Rover, che controlla, si invola verso la porta e, a tu per tu con Sala, mantiene la freddezza necessaria per piazzare il pallone alla sinistra del portiere per la rete che vale lo 0-2. Passano soltanto pochi minuti e arriva anche il terzo gol. Al 20’ Fabbri confeziona un preciso cross dalla sinistra che trova in area Daniele Casiraghi: il numero 17 biancorosso anticipa tutti di testa e spiazza l’estremo difensore avversario. Nella ripresa l’Arezzo prova a modificare il proprio assetto con alcuni cambi, ma la formazione biancorossa continua a gestire la gara senza correre particolari rischi. Al 61’ arriva anche il quarto gol, firmato da Nermin Karic con una conclusione dalla distanza. Il risultato non cambia più fino al triplice fischio: 0-4 e tre punti che hanno consentito all’FCS di inanellare il settimo risultato utile consecutivo, il quinto successo esterno della stagione e di portarsi a 29 punti, al vertice della classifica insieme al Padova.

UNA PARTITA, UN RICORDO

Tra i protagonisti di quella partita c’era Fabian Tait, che per quel match aveva vestito anche la fascia di capitano. A quasi sei anni di distanza, il centrocampista conserva un ricordo nitido di quel pomeriggio, iniziato proprio con il suo gol dopo appena due minuti di gioco.

«Ero appena rientrato dopo aver contratto il Covid-19 ed essere stato in quarantena per alcune settimane, quindi è stata una partita particolare già per questo. Eravamo in piena pandemia, gli stadi erano vuoti e tutto sembrava un po’ surreale. In più quel giorno ha piovuto davvero tantissimo. Nonostante tutto, siamo partiti subito forte e dopo pochi minuti abbiamo trovato la rete del vantaggio. Rover ha fatto una bella giocata sul fondo, ha messo la palla in mezzo e io sono arrivato per concludere con il mancino da distanza ravvicinata. Ricordo bene anche chi avevamo di fronte: nell’Arezzo c’era, tra gli altri, Alessio Cerci, un giocatore con una carriera importante alle spalle. Sono quelle situazioni che ti rimangono impresse. Noi però siamo stati bravi a isolarci da tutto quello che c’era intorno, siamo rimasti concentrati e abbiamo indirizzato subito la partita. Poi sono arrivati gli altri gol e alla fine è stata una vittoria davvero importante». Da quel 0-4 sono trascorsi quasi sei anni e il percorso delle due società è proseguito attraverso nuove stagioni, nuove sfide e nuovi traguardi. L’FC Südtirol ha raggiunto e consolidato la propria presenza in Serie B per cinque stagioni consecutive, mentre l’Arezzo ha ritrovato in questa annata la cadetteria dopo 19 anni di assenza. Il 20 settembre, al “Città di Arezzo”, le due squadre si ritroveranno nuovamente di fronte. Sarà una partita diversa, in un campionato diverso e con rinnovati protagonisti, ma anche l’occasione per riaprire una pagina della storia recente biancorossa e ricordare quel pomeriggio di dicembre in cui i biancorossi tornarono da Arezzo con quattro gol e tre punti.


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HISTORISCHE SPIELE

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VIER TORE FÜR EINE UNVERGESSLICHE SEITE WEISSROTER VEREINSGESCHICHTE Am 6. Dezember 2020 setzte sich der FC Südtirol im Rahmen des 14. Spieltags der Serie C (Kreis B) mit 4:0 in Arezzo durch. Ein Sieg, der in den ersten 20 Minuten in die richtige Bahn gelenkt und nach Wiederanpfiff vollendet wurde – und nun, im Vorfeld des bevorstehenden Gastspiels im „Città di Arezzo“, wieder in Erinnerung gerufen wird

Der FC Südtirol bereitet sich darauf vor, ins „Città di Arezzo“ zurückzukehren: Am 20. September, im Rahmen des 5. Spieltags der Serie BKT 2026/2027, treffen die Weißroten auswärts auf Arezzo. Ein Duell, das an eine spannende Seite der jüngeren Vereinsgeschichte erinnert.

und drei Punkte für die Weißroten, die damit ihre Serie auf sieben Spiele ohne Niederlage ausweiten, den fünften Auswärtssieg der Saison feiern und ihr Punktekonto auf 29 Zähler erhöhen können. Gemeinsam mit Padova führt der FCS damit zwischenzeitlich die Tabelle an.

Nach 19 Jahren Abwesenheit sind die „Amaranto“ in die „Cadetteria“ zurückgekehrt und mit einem Auswärtssieg bei Avellino in die neue Meisterschaft gestartet. Für den FCS bietet sich damit die Gelegenheit, wieder auf die „Toscani“ zu treffen – knapp sechs Jahre nach jener Partie in Kreis B der Serie C, welche mit einem runden 4:0-Erfolg für die Weißroten endete.

EIN SPIEL, EINE ERINNERUNG

WAGEN WIR EINEN BLICK ZURÜCK

Es ist der 6. Dezember 2020: Der von Stefano Vecchi trainierte FC Südtirol gastiert am 14. Spieltag der dritthöchsten italienischen Spielklasse (Kreis B) in Arezzo. Die Meisterschaft steht noch stark unter dem Einfluss der Pandemie, doch die Weißroten reisen mit dem Ziel in die Toskana, ihren Lauf in den hohen Gefilden der Tabelle fortzusetzen. Die Gäste benötigen nur wenige Augenblicke, um die Partie in die gewünschte Richtung zu lenken. Nach gerade einmal zwei Minuten Spielzeit dringt Matteo Rover seitlich in den Strafraum ein und spielt einen Ball ins Zentrum, wo Fabian Tait zum Abschluss kommt und die Führung für den FCS erzielt. Der Treffer gibt der Mannschaft von Mister Vecchi zusätzlichen Auftrieb: Die Weißroten spielen weiterhin mit hohem Tempo und suchen konsequent den Weg nach vorne. In der 16. Minute fällt das 2:0: ein langer Pass in die Tiefe erreicht den durchstartenden Rover, der das Spielgerät kontrolliert, allein auf das Tor zuläuft und im Duell mit Sala die nötige Ruhe bewahrt, um den Ball rechts am Torhüter vorbei im Netz unterzubringen. Es dauert nur wenige Minuten, ehe auch der dritte Treffer folgt. In Spielminute 20 schlägt Fabbri eine präzise Flanke von der linken Seite in den Strafraum, mit der er Daniele Casiraghi findet. Die Nummer 17 der Weißroten antizipiert alle, setzt sich per Kopf durch und lässt dem gegnerischen Keeper keine Chance: 3:0. Nach dem Seitenwechsel versucht Arezzo mit einigen Wechseln, die eigene Ausrichtung zu verändern. Die Gäste jedoch behalten die Partie weiterhin souverän unter Kontrolle und lassen kaum gefährliche Situationen zu. Nach einer guten Stunde erhöht der FC Südtirol abermals: Nermin Karic trifft per Distanzschuss (61.). Bis zum Schlusspfiff ändert sich nichts mehr am Ergebnis: 4:0

Zu den Protagonisten jener Partie gehörte Fabian Tait, der damals den FCS als Kapitän aufs Feld führte. Knapp sechs Jahre später hat der Mittelfeldspieler diesen Nachmittag noch immer genau vor Augen – nicht zuletzt, weil er bereits nach zwei Minuten mit seinem Treffer den Grundstein für den Auswärtserfolg gelegt hatte: „Ich war erst kurz zuvor nach einer Covid-19-Erkrankung und mehreren Wochen in Quarantäne zur Mannschaft zurückgekehrt. Schon deshalb war es ein besonderes Spiel. Wir befanden uns mitten in der Pandemie, die Stadien waren leer und alles wirkte ein wenig surreal. Außerdem hat es an jenem Tag unglaublich stark geregnet. Trotz alledem sind wir sofort gut ins Spiel gekommen und haben bereits nach wenigen Minuten die Führung erzielt. Rover hat auf der Außenbahn mit einer starken Aktion geglänzt, den Ball in die Mitte gespielt und ich bin eingelaufen, um das Zuspiel aus kurzer Distanz mit dem linken Fuß zu vollenden. Ich erinnere mich auch noch gut an unseren Gegner: In den Reihen von Arezzo stand unter anderem Alessio Cerci, ein Spieler mit einer beeindruckenden Karriere. Solche Situationen bleiben einem im Gedächtnis. Wir haben es aber geschafft, alles um uns herum auszublenden, konzentriert zu bleiben und die Partie früh in die richtigen Bahnen zu lenken. Danach folgten die weiteren Tore und am Ende war es ein wirklich wichtiger und überzeugender Sieg.“ Seit jenem 4:0 sind fast sechs Jahre vergangen, in denen beide Vereine neue Spielzeiten, Herausforderungen und Meilensteine erlebt haben. Der FC Südtirol hat sich inzwischen über fünf aufeinanderfolgende Saisonen hinweg in der Serie B etabliert, während Arezzo kürzlich nach 19 Jahren Abwesenheit in die zweithöchste italienische Spielklasse zurückgekehrt ist. Am 20. September treffen die beiden Mannschaften im „Città di Arezzo“ erneut aufeinander. Es wird eine andere Begegnung in einer anderen Liga und mit neuen Protagonisten sein – zugleich aber auch eine Gelegenheit, eine Seite der jüngeren Vereinsgeschichte der Weißroten wieder aufzuschlagen und an jenen Dezember-Nachmittag zu erinnern, an dem der FC Südtirol mit vier Toren und drei Punkten im Gepäck aus Arezzo zurückkehrte.

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AVVERSARIE

Le prossime avversarie al Druso | Die nächsten Gegner im Drusus-Stadion

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Città-Stadt: Catanzaro (82.500 abita Distanza da Bolzano-Distanz von nti/Einwohner) Bozen: 1226 km Fondazione-Gründungsjahr: 1927 Colori sociali-Vereinsfarben: Giall o-Rosso/Gelb-Rot Stadio-Stadion: Nicola Ceravolo (14.6 Presidente-Präsident: Floriano No 50 posti/Sitzplätze) to Allenatore-Trainer: Giorgio Gorg one Capitano-Kapitän: Pietro Iemmell o Miglior marcatore-Bester Torschü tze: Pietro Iemmello, Marco D’A lessandro, Bruno Verrengia (1)

MODE NA

Città-Stadt: Modena (184.349 abitanti/Einwohner) Distanza da Bolzano-Distanz von Bozen: 242 km Fondazione-Gründungsjahr: 1912 Colori sociali-Vereinsfarben: Giallo-Blu/Gelb-Blau Stadio-Stadion: Alberto Braglia (21.1 51 posti/Sitzplätze) Presidente-Präsident: Carlo Rivetti Allenatore-Trainer: Daniele Galoppa Capitano-Kapitän: Leandro Chichizola Miglior marcatore-Bester Torschütze: Giuseppe Caso, Giacomo Olzer (2)


Portieri-Torhüter

22 Mirko Pigliacelli 1993 1 Christian Marietta 2002 99 Edoardo Borrelli 2004 Difensori-Verteidiger

4 Matias Antonini 1998 24 Marco Ruggero 2000 6 Niccolò Postiglione 2005 3 Marco Imperiale 1999 26 Bruno Verrengia 2003 94 Raul Tassoni 2007 93 Mehdi Dorval 2001 27 Antonio Candela 2000 62 Ruggero Frosinini 2001 Centrocampisti-Mittelfeldspieler

10 Jacopo Petriccione 1995 28 Franky Tchaouna 2005 20 Simone Pafundi 2006 30 Gabriele Alesi 2004 98 Nicola Mosti 1998 77 Marco D'Alessandro 1991 für die Freude am Sport zu begeistern und ihnen 14 Samuel Giovane 2003zugleich Werte wie Fairness, Respekt vor Regeln und Cassa die Kultur 21 Federico 2006 des Miteinan8 Andrej Pogacar 2002 ders zu vermitteln.

DAS PROJEKT

Attaccanti-Stürmer

29 Federico Di Francescoder 1994Heimspiele Im Bozner Drusus-Stadion, dem Austragungsort Alejo Garnica 2004 Begegnungen in der Serie B, bietet der FC18Südtirol didaktische 7 Nicolò Buso 2000 mit Führungen durch die hochmoderne an. Die gesamte 80 Francesco Anlage Reita 2008 Veranstaltung – inklusive Workshop – dauert etwa 9 Pietro Iemmello 1992 zwei Stunden pro Klasse (maximal 40 Schüler/innen) findet 31 Emanuele und Pecorino 2001an den vorgesehenen Vormittagen statt. 19 N'Dri Koffi 2002 91 Gabriel Arditi 2006 Franck Tchaouna 2005 PROGRAMMPUNKTE 25 44 Solomon Loubao 2005 Empfang: Begrüßung am Haupteingang des Drusus-Stadions in der Bozner Triester Straße. Erster Teil – Presseraum: Einführung in die Vereinsgeschichte, Clubstruktur, Infrastrukturen, Profimannschaft, Management, TV-Rechte und Sicherheitsaspekte im Stadion (Zugangskontrollen, Ticketing, Organisation, Regelungen) – begleitet von multimedialen Inhalten und eigens produzierten Videos. Dauer: ca.

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30–40 Minuten. LATeil ROSA-DER KADER Zweiter – Stadiontour: Besichtigung des Drusus-Stadions mit Einblicken Modenain Umkleidekabinen, Presse- und Arbeitsräume, Sicherheitsanlagen, Büros, Pressetribüne, Speakerplätze sowie Portieri-Torhüter TV-Locations. Dauer: ca. 30 Minuten. 1 Leandro Chichizola 1990 Dritter Teil – Workshop: 25 Abdullah Laidani 2003Je nach Schulrichtung erarbeiten die Schülerinnen und Schüler 22 Leonardo Consiglio 2006Zeichnungen, Slogans, Texte oder Spruchbänder. Dauer: ca. 50–60 Minuten. Abschluss: Übergabe von Coupons/Freikarten für Heimspiele des Difensori-Verteidiger FC Südtirol sowie gegebenenfalls kleiner Fan-Gadgets. 77 Daniel Tonoli 2002 20 Bryant Nieling 2002 NÄCHSTE PHASE – AUSSTELLUNG DER ARBEITEN 19 Steven Nador 2002 Die didaktischen Arbeiten 28 Davide Adorni 1992 der Schülerinnen und Schüler werden 34 Diego Ronco 2004 im Eingangsbereich beim Fanstore des Drusus-Stadions ausge2 Gady-Pierre Beyuku 2005 – fünf pro Schulrichtung – finden stellt. Die besten Ausführungen 15 Martino Odero 2007 anschließend besondere Beachtung: Sie werden in der Monats23 Francesco Folino 2002 zeitschrift FCS News, auf den sozialen Medien sowie in der finalen Ausstellung im Drusus-Stadion präsentiert, bevor sie ins FCS Center nach Rungg für die Preisverleihung überführt werden. Centrocampisti-Mittelfeldspieler 16 Gastón Brugman 1992 73 Pietro Arnaboldi 2008 PREISVERLEIHUNG 32 Wisdom Acquah 2007 Arbeiten pro Schulrichtung werden Die fünf herausragendsten 42 Alessandro Bianco 2002 Zeremonie im FCS Center ausgeim Rahmen einer feierlichen 5 Alessandro Sersanti 2002 zeichnet. Eingeladen 8 Simone Santoro sind 1999 neben den Preisträgerinnen und Preisträgern auch deren Familienangehörige und Lehrpersonen. Im 7 Francesco Zampano 1993 Anschluss an dieImputato Ehrung2004 haben die Gewinnerinnen und Gewin26 Antonio Paulo Azzi 1994 einer Trainingseinheit der Profimannschaft ner die27 Möglichkeit, 33 Stenio die Zanetti Toledo beizuwohnen, zudem für2003 Erinnerungsfotos und Autogramme zur Verfügung steht. An der Preisverleihung nehmen außerdem ausgewählte Spieler des Serie B-Kaders, Vereinsfunktionäre sowie Attaccanti-Stürmer die Projektverantwortlichen teil. 17 Kleis Bozhanaj 2001 72 Giacomo Olzer 2001 PREISE 10 Giuseppe Caso 1998 Zu den 29Auszeichnungen Luca Bacchin 2003zählen Artikel aus dem Fanstore, darunGiuseppe Ambrosino 2003 Zusätzlich erhalten die Gewinter die70drei offiziellen Spieltrikots. 11 Pedro 1999 ein kostenfreies Abonnement für die nerinnen undMendes Gewinner 9 Daniele Montevago 2003 kommende Saison. 18 Joris Manquant 2005

ORGANISATION

Die Schulinstitute sind herzlich eingeladen, ihre Klassen über das vorgesehene Anmeldeformular zu registrieren. Die Projektverantwortlichen werden anschließend mit den Schulen in Kontakt treten, um Termine, Daten und organisatorische Details abzustimmen.

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Sulle note di Rares Burnete e Simone Davi L’FCS News presenta una nuova rubrica dedicata alla musica e ai gusti dei giocatori della prima squadra

Nasce “FCS Sound”: uno spazio pensato per conoscere i protagonisti dell’FC Südtirol anche al di fuori del campo, attraverso le canzoni che li accompagnano nella loro quotidianità.

playlist dell’FC Südtirol su Spotify. In questo modo, anche i tifosi potranno ascoltarli. Basterà cercare il nome del club nell’applicazione oppure inquadrare il QR-code presente in questa pagina.

In ogni edizione saranno due i giocatori biancorossi a scegliere i brani che comporranno la loro playlist: canzoni che amano, che ascoltano più spesso o che, per un motivo particolare, sentono vicine.

Per la prima puntata sono stati coinvolti Rares Burnete e Simone Davi. I due giocatori hanno scelto i brani capaci di raccontare i loro gusti musicali, ma, per scoprire quali sono, dovrete ascoltare la raccolta di canzoni.

Ma la musica scelta dagli atleti non rimarrà soltanto nelle pagine dell’FCS News. Tutti i brani saranno raccolti all’interno di una

Non resta che premere play. Buon ascolto con la playlist biancorossa su Spotify.

emozionata, consapevole di tutto il percorso che mi aveva portata fino a quel momento. Ma la soddisfazione più grande è stata proprio quella di sentire il calore e il sostegno della squadra. Sapere che non ero sola in quel momento ha reso tutto ancora più speciale.”

determinazione e fiducia nel percorso.”

Per concludere, c‘è qualcosa che vorresti dire a chi si trova ad affrontare una situazione simile alla tua? Hai un consiglio, un messaggio di incoraggiamento? “Non ci avevo mai pensato davvero, ma credo che il messaggio più Cosa ti aspetti dagli ultimi mesi di questo campionato, importante sia quello di vivere ogni momento appieno. Come ho sia a livello personale che di squadra? Lo se detto “Quest‘anno siamo una squadra molto forte e unita e credo che bisogna godersi ogni giorno, perché Y ou rs el f prima, ’Till I Collapse – Eminem R oc Bo ys tutto può camNot Afraid – Eminem – Em in em (A nd th e W Nate in Dogg inche trova una situazione difficile, possiamo toglierci grandi soddisfazioni. A livello personale, sto biare in un istante. Se ci sifeat. ne r Issia ... ) – Ja y- Z ancora lavorando per integrarmi completamente, perché dopo un nello sport, nel lavoro o nella vita in generale, il segreto è rimaanno di stop non è facile ritrovare subito il ritmo e le sensazio- nere positivi e credere sempre in sé stessi. È normale attraversare ni di prima. Nonostante abbia cercato di essere sempre presente momenti in cui sembra impossibile andare avanti, ma l‘importante anche nella scorsa stagione, tornare in campo e ritrovare la piena è non lasciarsi sopraffare dalla negatività. Serve determinazione, condizione è una sfida più complessa di quanto avessi immagi- forza di volontà e la consapevolezza che, con impegno e costannato. Il mio obiettivo più grande, in questo momento, è riusci- za, si può tornare più forti di prima. Nel mio caso, ho affrontato re a sentirmi di nuovo al livello in cui ero prima dell’infortunio. una riabilitazione lunga e impegnativa, spingendomi sempre oltre il recupero. Forse, a volte, anche troppo. Voglio avere quella sensazione, quella certezza di essere tornata al i miei limiti per accelerare Ascolta la playlist completa chiaro su Spotify e non ho mai smesso di crederci. Il 100%. Finora non ci sono ancora riuscita del tutto, ma spero che Ma avevo un obiettivo presto arrivi quel momento. Più che una questione fisica, è anche mio consiglio è questo: non arrendersi mai, affrontare ogni sfiun percorso mentale. Tornare a giocare dopo un lungo stop non è da con determinazione e, soprattutto, apprezzare ogni momento, solo una sfida per il corpo, ma anche per la testa. Serve pazienza, perché nulla è scontato.”

Bozen – Waltherplatz Bolzano – Piazza Walther


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Rares Burnete & Simone Davi geben den Takt vor DIE RÜCKKEHR NACH DER DUNKELHEIT In der neuen Musik-Rubrik der FCS News gewähren die Profispieler einen Einblick in ihren Die 24-jährige Spielerin der FCS hatSongs, einen langen hinter und sich,ihnen der individuellen Musikgeschmack und Women teilen jene die sie Leidensweg im Alltag begleiten vor eineinhalb Jahren mit einem erschreckenden Unfall auf dem Rosskopf seinen Anfang besonders am Herzen liegen nahm. Nach harter Arbeit und mit großer Willenskraft feierte Flutura in dieser Saison ihr offizielles Comeback mit dem FC Südtirol. Nun bereitet sie sich darauf vor, Mit der neuen Ausgabe der FCS News präsentieren die WeißroFans direktenzurückzufinden Zugang zu den Lieblingssongs der Profis und könlangsam aber sicher zu alter Stärke ten eine neue Rubrik, die den Fans die Möglichkeit bietet, einen kleinen, aber sehr persönlichen Einblick in das Privatleben der Profispieler zu erhalten. InSommer der Reihe „FCS Sound“ werden ab Flutura Maloku spielt seit 2022 sofort zwei Akteure eingebunden, für denjeweils FC Südtirol und konnte mit den um eine individuelle Musik-Playlist zusammenstellen. Dabei teilen die Spieler jene Weißroten im ersten Anlauf die regionaSongs, mit denen sie sich besonders verbunden fühlen und die le Oberliga gewinnen. Kurz vor Beginn für eineSaison besondere Bedeutung haben. der sie neuen traf die junge Sterzingerin jedoch ein schwerer Schicksalsschlag. Bei einer Bergwanderung erlittnicht Flutura Die jeweilige Playlist ist jedoch nur in den FCS News zu finden, sondern insbesondere auch auf dem offiziellen Spotifyeinen schweren Unfall und stürzte rund Profil des FC Südtirol diese Weise erhalten die 20 Meter einen Hang verfügbar. hinab. SieAuf hatte Glück im Unglück und wurde wie durch ein Wunder vor dauerhaften Verletzungen bewahrt. Ein langer Rehabilitationsweg stand ihr bevor, den sie – auch dank der Unterstützung ihrer Familie, Freunde und Fußballkameradinnen – erfolgreich meisterte.

nen diese bequem über die Plattform anhören. Der Zugriff erfolgt entweder über die Suche nach dem Vereinsprofil oder durch das Scannen des hier abgebildeten QR-Codes. Die Protagonisten der ersten Ausgabe von „FCS Sound“ sind Rares Burnete und Simone Davi. Nach sorgfältiger Auswahl haben die beiden FCS-Profis eine Playlist zusammengestellt, die ihren persönlichen Musikgeschmack widerspiegelt. Nun seid ihr gefragt: Drückt auf Play und entdeckt, welche Musik den Alltag der FCS-Profis begleitet.

Im Gespräch mit der FCS News berichtet Flutura über ihren langen Leidensweg und darüber, wie sie es geschafft hat, mit einer positiven Einstellung gestärkt aus dieser Erfahrung hervorzugehen. Flutura, beginnen wir ganz von vor-

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Ojitos Lindos – Bad Bunny

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beim FC Südtirol. Wie ist dein Wechsel zustande gekommen und was hat dich dazu bewogen, diesen Schritt zu gehen? „Der Wechsel zum FC Südtirol kam auch für mich etwas überraschend, da ich die- lung zu sein, hat mich sehr gereizt, sodass se Option zunächst gar nicht in Betracht ich mich schließlich für den Wechsel von gezogen hatte. Marco Maraner und Trai- Brixen zum FC Südtirol entschied.“ ner Marco Castellaneta überzeugten mich Entdecke die Playlist davon, dass die Weißroten ein ambitio- auf InSpotify deiner ersten Saison beim FC Südtirol niertes und gut strukturiertes Projekt ver- habt ihr eine nahezu perfekte Meisterfolgen, um den Damenfußball in Südtirol schaft gespielt und souverän die Oberzu fördern. Die Idee, Teil dieser Entwick- liga gewonnen. Welche Erinnerungen

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hast du an diese Spielzeit? „Meine Erinnerungen an jene Saison sind wunderschön. Der Wechsel zum FC Südtirol brachte anfangs große Veränderungen mit sich, insbesondere die langen Fahrten zum Training von Sterzing nach Bozen. Doch die ausgezeichnete Organisation rund um die Mannschaft machte alles

Meran – Gampenstraße Merano – Via Gampen

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LE PROSSIME GARE DI CAMPIONATO DIE NACHSTEN MEISTERSCHAFTSSPIELE

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05.09.2026 | 15.00

FC SÜDTIROL - CATANZARO Stadio Druso | Drusus-Stadion

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12.09.2026 | 15.00

FC SÜDTIROL - MODENA Stadio Druso | Drusus-Stadion

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20.09.2026 | 15.00

AREZZO - FC SÜDTIROL Stadio Città di Arezzo

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10.10.2026 | 15.00 *

FC SÜDTIROL - ASCOLI Stadio Druso | Drusus-Stadion

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17.10.2026 | 15.00 *

JUVE STABIA - FC SÜDTIROL Stadio Romeo Menti * Data e orario ancora da definire / Datum und Uhrzeit noch ausstehend

DOVE ACQUISTARE BIGLIETTI PER ASSISTERE ALLE PARTITE DELL’FCS? WO KANN ICH TICKETS FÜR DIE FCS-SPIELE ERWERBEN? – ONLINE: fc-suedtirol.com/ticket – Stadio Druso | Drusus-Stadion (Fanstore) Viale Trieste 19, Bolzano | Triester Straße 19, Bozen – Punti vendita Vivaticket | Vivaticket-Verkaufsstellen: shop.vivaticket.com/ita/ricercapv


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MATTIA BENARDI Costruire, crescere, competere Dalla scelta di lasciare per la prima volta casa all'entusiasmo per il progetto biancorosso: Mattia Bernardi, nuovo tecnico della Primavera 2, racconta le prime settimane all'FC Südtirol, la sua filosofia di lavoro, il rapporto con i ragazzi e gli obiettivi di una stagione da costruire passo dopo passo

Una nuova avventura, nel segno della crescita. Il percorso di Mattia Bernardi è arrivato alla tappa di Maso Ronco nella veste di guida tecnica per la formazione Primavera 2. Dopo gli anni vissuti da giocatore nel vivaio del Mantova, sua città natale, e da allenatore tra Colorno e l’esperienza maturata nelle ultime quattro stagioni con il Parma, il tecnico è pronto a misurarsi con una nuova sfida sulla panchina della formazione giovanile biancorossa. A 39 anni, Bernardi porta con sé competenze diverse "ma complementari": il lavoro quotidiano nei vivai, le conoscenze maturate nel calcio professionistico giovanile e la guida di una prima squadra, completate anche dalla laurea in Scienze Motorie e dal conseguimento del patentino UEFA A. Un bagaglio che ora mette a disposizione di un gruppo chiamato a crescere, a confrontarsi con un campionato competitivo e, soprattutto, a prepararsi al salto verso il calcio dei grandi. Il primo appuntamento in campionato è già fissato per il 5 settembre, sul campo del Vicenza. Un nuovo ambiente, una nuova squadra e una nuova sfida: Mattia Bernardi racconta così le prime settimane in biancorosso, la sua idea di calcio e il percorso che vuole costruire insieme alla sua squadra. Partiamo dal suo arrivo all’FCS: cosa l’ha convinta ad accettare questa nuova sfida?


Ha già avuto esperienze importanti nel settore giovanile: come si è evoluto negli anni il modo di allenare ragazzi che

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Qual è il bilancio delle prime settimane in biancorosso? «Io e la società condividiamo gli stessi valori, che poi ho trovato anche nei ragazzi, a partire dal sacrificio e dalla volontà di superare le difficoltà. In campo la squadra è devota al lavoro e alla fatica».

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«Le persone che ho incontrato durante i colloqui, sia il direttore sportivo Matteo Lovisa che il direttore tecnico Hannes Fink, mi hanno trasmesso entusiasmo e voglia di creare un ambiente votato alla crescita. Sono stati dei presupposti che mi hanno portato a fare questa scelta, anche se non è stata semplice per me perché è significato allontanarsi da casa per la prima volta. L’entusiasmo che la dirigenza mi ha trasmesso è stato più forte di qualsiasi altro aspetto».

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stanno cercando di compiere il salto verso il calcio professionistico? «I tempi sono cambiati: nelle mie stagioni a Parma ho allenato le formazioni Under 17 e Under 18, confrontandomi con una generazione di ragazzi con esigenze e caratteristiche diverse rispetto al passato. Oggi è necessario trovare una chiave di lettura per accompagnare i giovani nel modo migliore, mantenendo un equilibrio tra le loro esigenze e quelle dello staff. Il nostro compito è valorizzarli e, per farlo, serve un adeguamento reciproco: da parte loro su determinati aspetti, ma anche da parte nostra, perché dobbiamo essere capaci di stare al passo con i tempi». Quanto è importante, per un allenatore di una Primavera, riuscire a conciliare il risultato della partita con la crescita individuale dei giocatori? «Penso che i risultati siano una conseguenza. Tutti vogliono arrivare e vincere, ma quello che serve è la pazienza e il desiderio di prepararsi per fare il salto. Questa

MATTIA BENARDI è la parte più importante: il desiderio che li prepara a diventare giocatori professionisti e vincere le partite. Tutto ciò deve passare attraverso una disponibilità reciproca: da parte dei ragazzi, che devono mettersi a disposizione del lavoro, e da parte nostra, che dobbiamo accompagnarli nel loro percorso di crescita». Il campionato di Primavera 2 inizierà il 5 settembre con la trasferta di Vicenza: che tipo di campionato pensa di trovare? «I ragazzi hanno lavorato con il massimo impegno. La guida tecnica è stata cambiata, tanti giocatori sono nuovi e anche l’idea di gioco è diversa rispetto allo scorso anno, per cui sicuramente il primo ostacolo sarà portare in campo quello che è stato chiesto». Quali saranno, secondo lei, le difficoltà maggiori da affrontare durante la stagione? «Il nostro è un progetto tecnico che ha bisogno di lavoro e tempo per fare sì che le connessioni che si devono creare all’interno del

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gruppo squadra possano consolidarsi. Nei primi impegni stagionali a livello di gioco non saremo ancora perfetti, però quello che non mancherà sarà la voglia di sacrificarsi e lottare fino all’ultimo secondo. Questo aspetto era già nell’identità della squadra ancora prima che io arrivassi qui». Dopo le stagioni nel settore giovanile del Parma, quali sono le conoscenze che sente di portare maggiormente con sé in questa nuova avventura? «Parma si contraddistingue per professionalità e qualità del lavoro, sono cresciuto molto negli ultimi quattro anni soprattutto in questi termini. Sono un allenatore abbastanza giovane, con tanto ancora da imparare e da migliorare. Mi sento, però, di definirmi un tecnico strutturato: ho completato il percorso di studi in Scienze Motorie, ho avuto l’opportunità di conoscere il campo da giocatore prima delle mie esperienze da allenatore, ho intrapreso il percorso da preparatore e frequentato il corso UEFA A. Tutti questi aspetti mi hanno aiutato a

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capire quello che voglio diventare; i quattro anni a Parma mi hanno consegnato la parte professionale che poi ho ritrovato a Bolzano». Quanto spazio c’è, nel suo lavoro, per l’errore e per trasformarlo in un’occasione di crescita? «È necessario transitare in una fase dove si commettono errori per riuscire a conoscere meglio dove si vuole arrivare. Il percorso che porta un ragazzo a migliorare passa necessariamente per la capacità di saper sbagliare, fallire e ripartire più forte di prima. Questo aspetto della crescita è fondamentale per me; è chiaro, però, che bisogna creare un clima e i presupposti per cui l’errore venga accolto in un modo che sia poi un arricchimento per tutti». Se dovesse descrivere in tre parole la Primavera dell’FC Südtirol che vorrebbe vedere durante la stagione, quali sceglierebbe? «Intensa, travolgente e propositiva».

JANNIK LEITNER 19/05/2010 – VIPITENO/STERZING

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ALPERIA GIOCATORE DEL MESE DI AGOSTO ALPERIA JUGENDSPIELER DES MONATS AUGUST Il riconoscimento di Alperia Giocatore del Mese di agosto va a Jannik Leitner, giovane laterale difensivo del settore giovanile biancorosso, premiato per il percorso di crescita compiuto nell’ultimo anno e per l’approccio mostrato in questo avvio di stagione. La continuità è stata una delle caratteristiche che hanno contraddistinto il classe 2010 nella scorsa annata, quando, con l’Under 16 di mister Mattia Marchi, ha ricoperto un ruolo di rilievo all’interno della formazione giovanile biancorossa. La sua affidabilità e il rendimento costante gli hanno consentito di trovare ampio minutaggio, collezionando presenze praticamente in ogni gara. Le buone prestazioni offerte hanno aperto a Leitner le porte di una nuova sfida; nonostante sia ancora in età da Under 17, quest’estate ha iniziato la preparazione con la formazione Primavera 2, confrontandosi fin dai primi allenamenti con un gruppo e un livello di calcio nuovi. Il salto di categoria è stato accompagnato anche dalle prime soddisfazioni: Leitner ha, infatti, già raccolto i suoi primi minuti ufficiali con la Primavera nella gara di Coppa Italia contro il Cosenza, entrando progressivamente nei meccanismi della squadra.

Die Auszeichnung zum Alperia Jugendspieler des Monats August gebührt Jannik Leitner. Der Außenverteidiger bzw. Schienenspieler des Jahrgangs 2010 hat im Laufe der vergangenen Saison eine bemerkenswerte Entwicklung genommen und seine positive Tendenz auch zu Beginn der neuen Spielzeit bestätigt. Eine seiner prägenden Eigenschaften ist seine bemerkenswerte Beständigkeit: Unter Trainer Mattia Marchi überzeugte Leitner in der vergangenen Saison durch konstant starke Leistungen und kam für die U16 in nahezu allen Begegnungen zum Einsatz. Obwohl Leitner in dieser Saison altersmäßig noch der U17 angehört, durfte er die diesjährige Saisonvorbereitung mit der Primavera-Mannschaft absolvieren. Damit erhielt er frühzeitig die Möglichkeit, sich in einem neuen Umfeld zu behaupten und mit höheren Anforderungen auseinanderzusetzen. Leitners erste Schritte in der Primavera-Mannschaft wurden bereits im Auftaktspiel der neuen Saison gewürdigt, als er in der Italienpokalbegegnung gegen Cosenza seine ersten Einsatzminuten erhielt.

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MATTIA BENARDI Aufbauen, wachsen, sich messen Von der Entscheidung, zum ersten Mal sein Zuhause zu verlassen, bis zur Begeisterung für das Projekt der Weißroten: Mattia Bernardi, neuer Trainer der Primavera 2, spricht über seine ersten Wochen beim FC Südtirol, seine Arbeitsphilosophie, den Umgang mit den Jungs und die Ziele für eine Saison, die Schritt für Schritt aufgebaut werden soll Ein neues Abenteuer, ganz im Zeichen der Entwicklung und des Wachstums: Mattia Bernardi ist in der Sportzone Rungg, im FCS Center, als neuer Trainer der Primavera 2 angekommen. Nach seinen Jahren als Spieler im Nachwuchsbereich von Mantova, seiner Heimatstadt, sowie seinen Erfahrungen als Trainer bei Colorno und während der vergangenen vier Spielzeiten bei Parma ist der Übungsleiter bereit für eine neue Herausforderung auf der Bank der ältesten Jugendmannschaft der Weißroten. Mit 39 Jahren bringt Bernardi unterschiedliche, zugleich aber sich ergänzende Erfahrungen mit: die tägliche Arbeit in den Nachwuchsbereichen, fundierte Kenntnisse aus dem professionellen Jugendfußball sowie die Leitung einer Herrenmannschaft. Ergänzt wird sein Profil durch sein abgeschlossenes Studium der Sportwissenschaften und die UEFA-A-Lizenz. Dieses umfangreiche Knowhow stellt er nun einer Truppe zur Verfügung, die sich entwickeln, sich in einer anspruchsvollen Meisterschaft behaupten und vor allem auf den Sprung in den Erwachsenenfußball vorbereiten soll. Der erste Spieltag der Primavera 2 ist bereits für den 5. September angesetzt – auswärts bei Vicenza. Ein neues Umfeld, eine neue Mannschaft und eine neue Herausforderung: Mattia Bernardi spricht über seine ersten Wochen bei den Weißroten, seine Fußballidee und den Weg, den er gemeinsam mit seiner Formation einschlagen möchte. Coach, beginnen wir mit Ihrer Ankunft beim FC Südtirol: Was hat Sie davon überzeugt, diese neue Herausforderung anzunehmen? „Die Menschen, die ich im Rahmen der Gespräche kennengelernt habe, sowohl den Sportdirektor Matteo Lovisa als auch den technischen Direktor Hannes Fink, haben mir Begeisterung und den Willen vermittelt, ein Umfeld zu schaffen, das ganz auf Entwicklung und Wachstum ausgerichtet ist. Das waren die Voraussetzungen, die mich zu dieser Entscheidung bewogen haben. Einfach war sie für mich dennoch nicht, weil sie damit verbunden war, dass ich zum ersten Mal mein Zuhause verlassen musste. Die Begeisterung, die mir die Vereinsführung vermittelt hat, war aber letztlich stärker als alle anderen Aspekte.“

Wie fällt Ihre Bilanz nach den ersten Wochen bei den Weißroten aus? „Der Verein und ich teilen dieselben Werte, die ich anschließend auch bei den Spielern wiedergefunden habe: allen voran die Bereitschaft, Opfer zu bringen und Schwierigkeiten zu überwinden. Auf dem Platz ist die Mannschaft von großem Einsatz und großer Bereitschaft geprägt, sich der täglichen Arbeit und den Anstrengungen zu stellen.“ Sie haben bereits wichtige Erfahrungen im Nachwuchsbereich gesammelt: Wie hat sich die Art und Weise, junge Spieler zu trainieren, die den Sprung in den Profifußball schaffen wollen,


Die Primavera-2-Meisterschaft beginnt am 5. September mit

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Wie wichtig ist es für einen Primavera-Coach, das Ergebnis eines Spiels mit dem individuellen Wachstum der Spieler in Einklang zu bringen? „Ich denke, dass die Ergebnisse eine Konsequenz der Entwicklung sind. Jeder möchte loslegen und sofort gewinnen, aber was es braucht, sind Geduld und der Wille, sich auf den nächsten großen Schritt vorzubereiten. Das ist der wichtigste Teil: dieser Wille, der die Spieler darauf vorbereitet, Profifußballer zu werden und Spiele zu gewinnen. All das muss auf gegenseitiger Bereitschaft beruhen: Die Spieler müssen sich voll und ganz auf die Arbeit einlassen, während es unser Job ist, sie auf ihrem Entwicklungsweg bestmöglich zu begleiten.“

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im Laufe der Jahre verändert? „Die Zeiten haben sich geändert. Während meiner Jahre in Parma habe ich die U17- und U18-Mannschaften trainiert und dabei eine Generation von Spielern erlebt, die andere Bedürfnisse und Eigenschaften mitbringt als jene vor ihnen. Heute ist es notwendig, den richtigen Ansatz zu finden, um die Jungs bestmöglich zu begleiten und gleichzeitig ein Gleichgewicht zwischen ihren Bedürfnissen und jenen des Trainerteams zu schaffen. Unsere Aufgabe ist es, ihre Entwicklung zu fördern und sie zur Geltung zu bringen. Dafür braucht es eine gegenseitige Anpassung: vonseiten der Spieler in bestimmten Bereichen, aber auch von unserer Seite, denn auch wir müssen in der Lage sein, mit der Zeit zu gehen.“

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dem Auswärtsspiel in Vicenza: Was für eine Saison erwarten Sie sich? „Die Jungs arbeiten mit größtem Einsatz. Das Trainerteam wurde neu zusammengestellt, viele Spieler sind neu hinzugekommen und auch die Spielidee unterscheidet sich von jener der vergangenen Saison. Die erste große Herausforderung wird deshalb sicherlich darin bestehen, das, was wir im Training erarbeitet und von den Spielern gefordert haben, auch auf den Platz zu bringen.“ Wo liegen Ihrer Meinung nach die größten Herausforderungen, die es im Laufe der Saison zu bewältigen gilt? „Unser sportliches Projekt braucht Arbeit und Zeit, damit sich die Verbindungen und Automatismen innerhalb der Mannschaft festigen können. In den ersten Partien werden wir spielerisch sicherlich noch nicht perfekt sein. Was uns jedoch von Beginn an auszeichnen wird, ist die Bereitschaft, sich für die Mannschaft aufzuopfern und bis zur letzten Sekunde zu kämpfen. Dieser Aspekt gehörte bereits zur Identität der Mannschaft, noch bevor ich hier angekommen bin.“ Welche Erfahrungen und Kenntnisse aus Ihrer Zeit in Parma nehmen Sie primär mit in dieses neue Abenteuer? „Parma zeichnet sich durch Professionalität und eine hohe Qualität in der täglichen Arbeit aus. In den vergangenen vier Jahren habe ich mich vor allem in diesen Bereichen enorm weiterentwickeln dürfen. Ich bin noch ein relativ junger Trainer und habe noch viel zu lernen und zu verbessern. Gleichzeitig würde ich mich als gut

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ausgebildeten, strukturierten Coach bezeichnen: Ich habe mein Studium der Sportwissenschaften abgeschlossen, hatte bereits vor meiner Trainerlaufbahn die Möglichkeit, den Fußball als Spieler kennenzulernen, habe anschließend den Weg zum Athletikcoach eingeschlagen und die UEFA-A-Lizenz erworben. All diese Erfahrungen haben mir geholfen, ein klares Bild davon zu entwickeln, welcher Trainer ich sein möchte. Die vier Jahre in Parma haben mir zudem die professionelle Arbeitsweise vermittelt, die ich nun auch in Bozen wiedergefunden habe.“ Wie viel Raum geben Sie in Ihrer Arbeit den Fehlern – und der Möglichkeit, sie in eine Chance zur Weiterentwicklung zu verwandeln? „Es ist notwendig, eine Phase zu durchlaufen, in der man Fehler begeht, um besser zu verstehen, wohin man gelangen möchte. Der Weg eines jungen Spielers zur Weiterentwicklung führt zwangsläufig über die Fähigkeit, Fehler zu machen, zu scheitern und anschließend stärker als zuvor weiterzumachen und wieder aufzustehen. Dieser Aspekt des Wachstums ist für mich von grundlegender Bedeutung. Gleichzeitig müssen wir natürlich ein Umfeld und die entsprechenden Voraussetzungen schaffen, in denen Fehler auf eine Art und Weise angenommen und aufgenommen werden, die letztlich für alle einen Mehrwert darstellt.“ Wenn Sie die Primavera des FC Südtirol, die Sie im Laufe der Saison sehen möchten, mit drei Worten beschreiben müssten, welche wären es? „Intensiv, mitreißend und proaktiv.“

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FCS WOMEN Al via la stagione 2026-2027 Conferme e nuovi innesti per il gruppo guidato da mister Castellaneta che si presenta ai nastri di partenza del campionato e della Coppa Italia Serie C dopo la cavalcata della scorsa annata conclusa ad un passo dalla promozione

È una rosa consolidata quella che mister Castellaneta avrà a disposizione per la nuova stagione. La nuova annata vedrà l’FCS Women impegnato sul fronte del girone B di Serie C, start per le biancorosse l’11 ottobre, e della coppa di categoria che segnerà l’esordio della stagione 2026-2027.

Annalena Santin (a destra) e Flutura Maloku

A fronte di sei giocatrici che hanno lasciato la squadra, la società ha scelto di investire su profili giovani, inserendo in prima squadra giocatrici di prospettiva, alcune delle quali già protagoniste nei campionati senior e nelle rappresentative nazionali giovanili. Tra le uscite figura l’addio di Ranja Fischer, protagonista di una stagione, la scorsa, di assoluto rilievo con 20 reti, 18 dei quali arrivati nel girone B di Serie C, numeri che hanno consentito all’attaccante biancorossa di chiudere al secondo posto della classifica marcatori. In estate è arrivato il suo trasferimento al Cesena, in Serie B femminile. Alessia Passarella è rientrata in Emilia-Romagna e vestirà la maglia del Besurica Piacenza in Serie C. Anna Katharina Peer e Katharina Pföstl proseguiranno la propria attività all’Auer, in Eccellenza, mentre Jana Zipperle continuerà il proprio percorso calcistico in Austria, dove si è trasferita per motivi di lavoro. Valentina Quadrio ha invece scelto di interrompere temporaneamente l’attività agonistica per motivi di studio. Per colmare le partenze, la società ha scelto di puntare sulla linea verde, con l’obiettivo di rinnovare progressivamente la rosa senza rinunciare alla competitività del gruppo. Tra i nuovi innesti figura Martina Bonfanti, classe 2008, proveniente dal Trento. L’attaccante vanta già due stagioni dispu-

Hannah Bielak


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tate in prima squadra ed è stata protagonista anche con la rappresentativa nazionale Under 17 della Lega Nazionale Dilettanti. Altro arrivo è quello di Rita El Miroun, centrocampista classe 2009, reduce dall’esperienza nella Primavera della Fiorentina. Per lei si tratta di un ritorno in Alto Adige, territorio nel quale è cresciuta. El Miroun ha vestito le maglie delle nazionali italiane giovanili Under 15, Under 16 e Under 17 ed è attualmente inserita nel gruppo della nazionale Under 17 del Marocco. Dopo una stagione di rilievo con l’Olang, approda in biancorosso anche Lena Niedermair, l’attaccante classe 2008, che ha avuto modo di mettersi in evidenza anche nel Torneo delle Regioni con la rappresentativa Under 21 del Comitato di Bolzano. Completano il processo di rinnovamento tre giocatrici promosse dalla formazione Juniores: Maria Rabanser, attaccante classe 2007, Mara Improta, centrocampista classe 2008, e Sofia Boccola, portiere classe 2010.

Le prima squadra dell’FCS Women durante la preparazione estiva

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IL GIRONE B DI SERIE C Le squadre iscritte al campionato di Serie C femminile saranno 48, lo stesso numero di formazioni della passata stagione. Inizialmente erano 49 club, ma il Venezia FC, inserito nel raggruppamento a seguito della retrocessione dalla Serie B, è stato riammesso nel campionato cadetto. Le biancorosse sono state inserite nel girone B, composto da 12 club, con un calendario che prevede dunque 22 giornate tra andata e ritorno. Il raggruppamento presenta una forte continuità rispetto alla scorsa stagione, con ben dieci formazioni già affrontate nell’ultima annata. Tra le squadre al via compaiono i tre club che hanno occupato le prime posizioni nella graduatoria finale della scorsa stagione: Orobica Calcio Bergamo, FCS Women e Pro Palazzolo, rispettivamente prima, seconda e terza classificata. Rispetto alla scorsa stagione non saranno presenti Dolomiti Bellunesi e Tavagnacco, retrocesse, mentre il girone accoglie due

nuove realtà: la Polisportiva Erbusco, vincitrice del campionato di Eccellenza lombardo, e l’Alto Livenza Academy, che ha conquistato il titolo di Eccellenza tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Tra le altre formazioni confermate nel raggruppamento figurano il Chievo Verona, che si presenta al nuovo campionato con una rosa profondamente rinnovata e prospettive altrettanto significative, Villorba Treviso, Trento Academy, Azzurra San Bartolomeo, Venezia Calcio 1985, Academy Calcio Pavia e Real Vicenza. Le biancorosse faranno il loro esordio in campionato nella prima giornata, in programma domenica 11 ottobre alle ore 15.30, in trasferta sul campo dell’Azzurra San Bartolomeo. Prima dell’avvio della competizione nazionale, sarà però la Coppa Italia Serie C a inaugurare ufficialmente la stagione con un triangolare che vedrà le biancorosse affrontare Trento Academy e Azzurra San Bartolomeo. La prima giornata è in programma domenica 20 settembre 2026 alle ore 15.30, con il Trento

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Academy che ospiterà l’FCS Women. La seconda giornata si disputerà il 27 settembre alle ore 15.30, mentre la terza e ultima giornata è fissata per il 4 ottobre, sempre allo stesso orario. Nella seconda giornata riposerà la formazione vincitrice della prima gara o, in caso di pareggio, quella che avrà disputato la prima partita in trasferta; il 4 ottobre si affronteranno infine le due squadre che non si saranno ancora incontrate.


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FCS WOMEN Bereit für die Saison 2026/27 Coach Marco Castellaneta kann für die bevorstehende Spielzeit auf einen bewährten Kern der vergangenen Jahre zählen, der durch gezielte Profile ergänzt und verjüngt wurde. Die Saison beginnt mit dem Serie C-Pokal, bevor der Start in die Meisterschaft erfolgt, in der die Weißroten in der vergangenen Saison den Klassensprung erst im letzten Akt verpassten Die Damen des FC Südtirol bereiten sich auf eine neue und spannende Spielzeit vor, in der sie erneut in der Gruppe B der Serie C sowie im Drittligapokal, der den Auftakt der Saison bildet, eine zentrale Rolle spielen wollen. Trainer Marco Castellaneta kann dabei auf ein solides Fundament bauen, das in den vergangenen Jahren geschaffen wurde, auch wenn die Weißroten im Sommer sechs Spielerinnen verabschieden mussten. Gleichzeitig hat sich der FC Südtirol bewusst dafür entschieden, den eingeschlagenen Weg der Nachwuchsförderung fortzusetzen und den Kader für die Saison 2026/27 mit jungen und entwicklungsfähigen Profilen zu verstärken. Mehrere Spielerinnen aus dem eigenen Jugendbereich wurden in die erste Mannschaft befördert. Darüber hinaus konnten einige Neuzugänge verpflichtet werden, die bereits Erfahrungen im Erwachsenenfußball gesammelt haben und teilweise auf Einsätze in den nationalen Nachwuchsauswahlen zurückblicken können. Bei den Abgängen sticht insbesondere der Wechsel von Ranja Fischer zu Cesena in die Serie B hervor. Die junge Angreiferin erzielte in der vergangenen Spielzeit insgesamt 20 Treffer, davon 18 in der Meisterschaft, und war damit Vize-Torschützenkönigin der Liga. Torhüterin Alessia Passarella kehrt in ihre Heimatregion Emilia-Romagna zurück und wird künftig für Besurica Piacenza in der Serie C auflaufen. Anna Katharina Peer und

Katharina Pföstl schließen sich zur neuen Saison dem Oberligisten Auer an. Jana Zipperle setzt ihre fußballerische Laufbahn aus beruflichen Gründen in Österreich fort, während Valentina Quadrio ihre aktive Karriere vorerst studienbedingt unterbricht. Numerisch wie qualitativ sollen diese Abgänge durch die gezielte Förderung junger Talente kompensiert werden: ein Weg, den der Verein seit mehreren Jahren konsequent verfolgt. Von der Trento Academy nach Bozen wechselt die Angreiferin Martina Bonfanti ( Jahrgang 2008), die bereits zwei Spielzeiten im Erwachsenenfußball absolviert hat und zudem auf wertvolle Erfahrungen mit der U17-Nationalauswahl der LND zurückblicken kann. Neu im Kader ist auch Rita El Miroun ( Jahrgang 2009), die nach ihrer Zeit bei der Primavera von Fiorentina in ihre Heimat zurückkehrt. Die Mittelfeldspielerin trug bereits die Trikots der italienischen U15-, U16- und U17-Nationalmannschaften und gehört aktuell dem U17-Nationalteam Marokkos an. Zu den Neuzugängen zählt zudem Lena Niedermair ( Jahrgang 2008), die in der vergangenen Saison in den Reihen des SSV Olang in der Oberliga mit starken Leistungen aufhorchen ließ. Darüber hinaus konnte die Angreiferin ihr Potenzial zuletzt sowohl beim Regionen-Turnier als auch mit der U21-Auswahl des Landesko-

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mitees Bozen unter Beweis stellen.

erneut auf Azzurra San Bartolomeo treffen.

Vervollständigt wird der Kader der ersten Mannschaft durch die Beförderung dreier Nachwuchsspielerinnen aus dem eigenen Jugendbereich: Maria Rabanser (2007, Angreiferin), Mara Improta (2008, Mittelfeldspielerin) und Sofia Boccola (2010, Torfrau).

Zum Auftakt gastieren die Weißroten am Sonntag, den 20. September um 15.30 Uhr bei Trento Academy. Die beiden weiteren Begegnungen folgen am 27. September sowie am 4. Oktober, jeweils um 15.30 Uhr. Im zweiten Spiel der Dreiergruppe ist jene Mannschaft spielfrei, die die Auftaktpartie für sich entscheidet; endet das erste Duell unentschieden, wird dieses Recht dem Gastteam zugesprochen. Am 4. Oktober steht schließlich die Begegnung zwischen jenen beiden Mannschaften auf dem Programm, die zuvor noch nicht aufeinandergetroffen sind.

MEISTERSCHAFT 2026/27

Das Teilnehmerfeld der Serie C 2026/27 umfasst insgesamt 48 Mannschaften. Ursprünglich war auch Venezia FC der dritten Liga zugeteilt worden, erhielt jedoch nachträglich die Zulassung für die Serie B. Die Weißroten wurden der Gruppe B zugeordnet, die sich aus insgesamt zwölf Mannschaften zusammensetzt und somit 22 Spieltage vorsieht. Mit Ausnahme der beiden Absteiger Dolomiti Bellunesi und Tavagnacco sind zehn Mannschaften aus der letztjährigen Gruppe B auch in der neuen Saison vertreten. Dazu zählen ebenso die beiden bestplatzierten Teams der vergangenen Meisterschaft, Orobica Calcio Bergamo und der FC Südtirol, die erst im PlayoffFinale den Aufstieg in die Serie B verpassten. Neu in der Gruppe B sind hingegen die Aufsteiger Polisportiva Erbusco und Alto Livenza Academy, die als Meisterinnen der letztjährigen Oberligen der Lombardei bzw. Veneto/Friaul-Julisch Venetiens den Sprung in die Serie C geschafft haben. Die Meisterschaft verspricht auch in dieser Saison einen spannenden Kampf um die Spitzenplätze, zumal mehrere ambitionierte Mannschaften um die vorderen Ränge konkurrieren. Sämtliche Teams der letztjährigen „Top 3“ gehen erneut mit hohen Ambitionen an den Start: Orobica Calcio Bergamo, der FC Südtirol und Pro Palazzolo zählen auch in der Saison 2026/27 zu den Anwärtern auf die Spitzenplätze. Chievo Verona, das die vergangene Saison auf Rang vier abschloss, präsentiert sich zudem mit einem umfassend erneuerten Kader. Vervollständigt wird die Gruppe durch Villorba Treviso, Trento Academy, Azzurra San Bartolomeo, Venezia Calcio 1985, Academy Calcio Pavia und Real Vicenza. Die Weißroten starten am Sonntag, den 11. Oktober um 15.30 Uhr mit einem Auswärtsspiel gegen Azzurra San Bartolomeo in die neue Meisterschaft. Noch vor dem Ligastart bestreiten die FCS Women ihre ersten Pflichtspiele jedoch im nationalen Serie C-Pokal, wo sie in einer Dreiergruppe auf Trento Academy sowie

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GIANLUCA LEONARDI Dal 2003 al fianco dell’FCS Volti, persone e professionalità che ogni giorno contribuiscono alla vita dell’FC Südtirol lontano dal campo Dietro ogni partita, ogni stagione e ogni risultato c’è una realtà che continua a lavorare anche quando i riflettori del terreno di gioco si spengono. È composta da persone, competenze e professionalità che spesso rimangono lontane dal campo, ma che sono parte integrante della crescita dell’FC Südtirol. ‘FCS dietro le quinte’ nasce per raccontare proprio queste figure: un modo per conoscere da vicino chi lavora quotidianamente all’interno della società e scoprire il mondo biancorosso da una prospettiva diversa. Ad aprire questa nuova rubrica è una delle presenze più longeve all’interno degli uffici dell’FCS. Dal luglio 2003, infatti, Gianluca Leonardi fa parte della società: più di vent’anni trascorsi tra numeri, scadenze, bilanci e responsabilità, ma anche attraverso le tante tappe che hanno accompagnato lo sviluppo dell’FC Südtirol. Laureato in Economia e Commercio e dottore commercialista, Leonardi è Responsabile Amministrazione, Finanza e Controllo del club. Un ruolo che richiede precisione e attenzione costanti e che, inevitabilmente, porta a conoscere ogni angolo della società.

Ma il suo rapporto con l’FCS va oltre il lavoro, poiché ne è diventato anche tifoso, condividendo questa passione con la propria famiglia. Una storia professionale che, in qualche modo, va di pari passo con quella dell’FC Südtirol: dagli anni della Serie C2 fino alla Serie B, attraverso difficoltà, crescita, investimenti e traguardi che, all’inizio di quel percorso, sembravano difficili da immaginare. Leonardi, come è nato il suo percorso nel mondo FCS? «Tutto è iniziato nel giugno del 2003. Stavo lavorando nel calcio da qualche anno al Trento, in Serie C2: in quella stagione la formazione gialloblù è retrocessa in Serie D, ma già qualche mese prima ero stato contattato da Alfred Ling, amministratore delegato dell’FC Südtirol al tempo. L’FCS stava cercando una persona per gestire sia la segreteria della società che la parte contabile. In quell’estate mi aveva cercato anche il Belluno, che aveva vinto il campionato di Serie D, e perciò ero di fronte a una scelta: proseguire al Trento in Serie D, accettare la proposta dell’FC Südti-


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rol, andare al Belluno o cercare qualche altro impiego. Alla fine, ho scelto Bolzano e nel luglio 2003 è iniziato il mio percorso in biancorosso. È stata una decisione guidata dall’istinto più che dalla ragione; l’ambiente era rinomato già allora. Siamo cresciuti un po’ insieme». Come ha vissuto l’evoluzione dell’FC Südtirol in questo ventennio? «Tra alti e bassi. Fortunatamente sono stati più i momenti positivi che quelli negativi, ma ci sono stati comunque degli anni in cui abbiamo faticato, soprattutto nel corso del primo periodo dopo il mio arrivo. Poi, grazie alla crescita graduale della società, aiutata anche dalla realizzazione dell’FCS Center, da una serie di investimenti, ma soprattutto dalla continuità delle persone, sia a livello di management che a livello di proprietà, abbiamo avuto la bravura di riuscire ad arrivare dove siamo oggi». Che cosa significa, concretamente, essere responsabile amministrativo di una società sportiva professionistica? «Il ruolo di responsabile amministrativo all’interno della società è delicato, perché sono io a dover richiamare le persone quando qualcosa non torna. Dico sempre che tutto ciò che accade nella quotidianità, prima o poi, arriva in amministrazione: per un motivo o per l’altro. È un ruolo importante, che permette di essere in contatto con tutti e di avere una visione trasversale dell’attività del club. Certo, in una società calcistica l’aspetto sportivo, la gestione del campo e tutto ciò che riguarda lo spettacolo sono gli elementi primari. Ma, alla fine, tutto passa dall’ufficio amministrazione. È soprattutto un impiego di grande responsabilità, perché richiede controllo e attenzione costanti. Significa anche dover riferire e rendicontare al CDA e alla proprietà l’attività quotidiana dal punto di vista economico». Quali sono le attività che si svolgono dietro le quinte e che consentono al club di operare in modo efficace? «Si parte dall’attività giornaliera: ricezione ed emissione delle fatture, pagamenti, incassi e, più in generale, tutto ciò che riguarda la gestione della cassa, della banca e della prima nota. A questo si aggiungono gli aspetti più strutturati, come le chiusure trimestrali, i bilanci e le situazioni patrimoniali. Essendo una società sportiva, abbiamo quattro chiusure all’anno, quindi ogni trimestre richiede un’attenzione particolare. C’è poi tutta la gestione della contrattualistica aziendale: dai fornitori alle sponsorizzazioni, fino ai giocatori, con la supervisione delle buste paga, degli stipendi, delle imposte e dei contributi. Naturalmente, anche il rapporto con i revisori, il collegio sindacale e il CDA. In sostanza, ci occupiamo di tutto ciò che riguarda i numeri e le dinamiche amministrative della società, sia nella gestione quotidiana che negli adempimenti più complessi». Qual è il periodo o il momento più intenso della stagione dal punto di vista della sua mansione? «Forse è più facile dire se esiste un periodo meno intenso (ride, N.d.R.). Avere quattro chiusure di bilancio all’anno ti tiene sempre sull’attenti. Si potrebbe pensare a giugno, quando il campionato si ferma, ma in realtà è il momento in cui si redige il budget per l’anno successivo, si pensa alla chiusura del bilancio e si completano le ultime attività di sponsorizzazione. Forse agosto o settembre sono mesi più tranquilli, ma anche lì si cerca di recuperare eventuali arretrati o di portarsi avanti. In amministrazione ci sono appuntamenti ricorrenti ogni mese, dalla fatturazione ai pagamenti, fino alla gestione degli stipendi, quindi, di fatto, un

vero momento di tranquillità non c’è quasi mai». Quali esperienze professionali ha maturato in questi anni che difficilmente avrebbe potuto sviluppare in altri contesti? «Ci sono tanti aspetti che non avrei imparato altrove. L’amministrazione di una società sportiva presenta delle particolarità rispetto a un’azienda tradizionale, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei calciatori: il mercato e le transazioni tra società sono dinamiche che nel mondo economico ordinario non esistono. Tutta l’esperienza e il know-how che ho acquisito lavorando nell’FC Südtirol sono quindi molto settoriali e specifici. Direi che la parte più particolare è proprio la gestione economica dei calciatori. È un concetto difficile da immaginare in un contesto normale: non si parla, naturalmente, di acquistare una persona, ma di acquisire i diritti alle prestazioni sportive di un calciatore. È stato sicuramente uno degli aspetti più peculiari che ho imparato». C’è una giornata o un momento vissuto all’FCS che ricorda in modo particolare? «La prima cosa che mi viene in mente è la promozione in Serie B. Purtroppo, però, non ero presente né a Trieste né alla festa in Piazza Walther, quindi l’ho vissuta in maniera più intima. Quella che ricordo con più gioia è la promozione in C1, nel maggio 2010, con la partita contro la Valenzana allo Stadio Druso e il gol di Mattia Marchi. Venivamo da un anno molto difficile, dopo una salvezza ai playout e tanti cambiamenti; quindi, non era affatto scontato pensare di poter vincere. Per questo quella promozione ha avuto un significato particolare e la ricordo ancora oggi con grande emozione. Poi ci sono stati tutti questi anni in Serie B, qualcosa che, 23 anni fa, non avrei mai immaginato. Ma la promozione in C1 rimane forse il ricordo più personale».

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GIANLUCA LEONARDI Seit 2003 an der Seite des FCS Gesichter, Menschen und Fachkräfte, die Tag für Tag zum Vereinsleben des FC Südtirol abseits des grünen Rasens beitragen

Hinter jedem Spiel, jedem Ergebnis und jeder Saison steht ein Verein, der auch dann weiterarbeitet, wenn die Scheinwerfer auf dem Spielfeld längst erloschen sind. Er besteht aus Menschen, Kompetenzen und Fachkräften, die häufig abseits des grünen Rasens agieren, aber ein wesentlicher Bestandteil der Entwicklung des FC Südtirol sind. „FCS – Hinter den Kulissen“ widmet sich genau diesen Persönlichkeiten: eine Möglichkeit, jene Menschen näher kennenzulernen, die täglich innerhalb des Vereins arbeiten, und die Welt der Weißroten aus einer anderen Perspektive zu entdecken. Den Auftakt dieser neuen Rubrik macht eine der dienstältesten Persönlichkeiten in den Büros des FCS. Seit Juli 2003 gehört Gianluca Leonardi dem Verein an: mehr als zwei Jahrzehnte, die von Zahlen, Fristen, Bilanzen und Verantwortung geprägt sind, aber auch von den zahlreichen Entwicklungsschritten, die der FC Südtirol in dieser Zeit durchlaufen hat. Gianluca hat verfügt über einen Universitätsabschluss in Betriebswirtschaftslehre und ist als Wirtschaftsprüfer und Steuerberater tätig. Beim Club zeichnet er für die Bereiche Verwaltung, Finanzen und Controlling verantwortlich. Eine Position, die außerordentliche Präzision und Aufmerksamkeit erfordert und unweigerlich dazu führt, nahezu jeden Winkel des Vereins zu kennen. Seine Beziehung zum FCS geht jedoch über die berufliche Tätigkeit hinaus: Er ist im Laufe der Jahre selbst zum großen Fan der Weißroten geworden und teilt diese Leidenschaft mit seiner Familie. Eine berufliche Geschichte, die gewissermaßen Hand in Hand mit jener des FC Südtirol verläuft: von den Jahren in der Serie C2 bis hin zur Serie B – über schwierige Phasen, Wachstum, Investitionen und Meilensteine, die zu Beginn dieses Weges noch kaum vorstellbar schienen. Gianluca Leonardi, wie hat Ihr Weg in der Welt des FCS begonnen? „Alles begann im Juni 2003. Ich war bereits seit einigen Jahren im Fußball tätig, beim AC Trento in der Serie C2. In jener Saison stieg die Mannschaft in die Serie D ab, doch bereits einige Monate zuvor hatte mich Alfred Lingg, damals Geschäftsführer des FC Südtirol, kontaktiert. Der FCS war auf der Suche nach einer Person, die sowohl das Vereinssekretariat als auch den buchhalterischen Bereich betreuen sollte. In jenem Sommer hatte mich außerdem Belluno kontaktiert, das die Serie D-Meisterschaft gewonnen hatte. Ich stand also vor einer Entscheidung: in Trient in der Serie D weiterzumachen, das Angebot des FC

Südtirol anzunehmen, nach Belluno zu wechseln oder nach einer anderen Tätigkeit zu suchen. Am Ende habe ich mich für Bozen entschieden und im Juli 2003 begann mein Weg bei den Weißroten. Es war eine Entscheidung, die eher vom Instinkt als von der Vernunft geleitet war. Der Verein genoss aber schon damals einen guten Ruf. Wir sind gewissermaßen gemeinsam gewachsen.“ Wie haben Sie die Entwicklung des FC Südtirol in diesen 23 Jahren erlebt? „Mit Höhen und Tiefen. Glücklicherweise gab es mehr positive als negative Momente, aber es gab durchaus Jahre, in denen wir zu kämpfen hatten, insbesondere in der ersten Zeit nach meiner Ankunft. Danach hat sich der Verein Schritt für Schritt weiterentwickelt. Dazu beigetragen haben auch der Bau des FCS Center, eine Reihe von Investitionen und vor allem die Kontinuität auf personeller Ebene – sowohl im Management als auch auf Eigentümerseite. Wir haben es geschafft, kontinuierlich zu wachsen und letztlich dorthin zu gelangen, wo wir heute stehen.“


Welcher Zeitraum bzw. welcher Moment der Saison ist für Sie beruflich am intensivsten? „Vielleicht ist es einfacher zu sagen, ob es überhaupt einen weniger intensiven Zeitraum gibt (lacht, Anm. d. Red.). Vier Bilanzabschlüsse im Jahr zu haben, bedeutet, dass man eigentlich ständig auf der Hut sein muss. Man könnte an den Juni denken, wenn die Meisterschaft pausiert. Tatsächlich wird zu jener Zeit aber das

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Welche Tätigkeiten laufen hinter den Kulissen ab und ermöglichen es dem Verein, effizient zu arbeiten? „Es beginnt mit den täglichen Aufgaben: dem Eingang und der Ausstellung von Rechnungen, Zahlungen, Inkassi und, ganz allgemein, allem, was die Verwaltung der Kassa, der Bankkonten und der laufenden Buchhaltung betrifft. Hinzu kommen die strukturierteren Abläufe wie die Quartalsabschlüsse und die Jahresbilanzen. Als Sportverein erstellen wir vier Abschlüsse pro Jahr, daher erfordert jedes Quartal besondere Aufmerksamkeit. Dazu kommt die gesamte Verwaltung der Verträge: von Lieferanten über Sponsoring-Vereinbarungen bis hin zu den Spielern – einschließlich der Überwachung von Lohnabrechnungen, Gehältern, Steuern und Sozialabgaben & -beiträgen. Natürlich gehört auch die Zusammenarbeit mit den Wirtschaftsprüfern, dem Aufsichtsrat und dem Verwaltungsrat dazu. Im Grunde kümmern wir uns um alles, was mit den Zahlen und den administrativen Abläufen des Vereins zu tun hat, sowohl im Tagesgeschäft als auch bei komplexeren Verpflichtungen.“

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Was bedeutet es konkret, Verwaltungsleiter eines professionellen Sportvereins zu sein? „Die Arbeit des Verwaltungsleiters innerhalb eines Vereins ist eine anspruchsvolle, delikate Aufgabe, weil ich derjenige bin, der die Menschen darauf aufmerksam machen muss, wenn etwas nicht stimmt. Ich sage immer: Alles, was im Club-Alltag passiert, landet früher oder später in der Verwaltung – aus dem einen oder anderen Grund. Es ist eine wichtige Position, die den Kontakt zu allen Bereichen ermöglicht und einen übergreifenden Blick auf die Aktivitäten des Vereins vermittelt. Natürlich stehen bei einem Fußballclub der sportliche Bereich, das Geschehen auf dem Platz und alles rund um das eigentliche Spektakel an erster Stelle. Am Ende läuft jedoch alles über die Verwaltung. Vor allem ist es eine Tätigkeit mit großer Verantwortung, da sie ständige Kontrolle und Aufmerksamkeit erfordert. Dazu gehört auch, dem Verwaltungsrat und den Eigentümern regelmäßig über die täglichen wirtschaftlichen Aktivitäten Bericht zu erstatten und Rechenschaft abzulegen.“

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Budget für das kommende Jahr erstellt, an den Bilanzabschluss gedacht und die letzten Sponsoring-Aktivitäten abgeschlossen. Vielleicht sind August oder September etwas ruhigere Monate, aber auch dann versucht man, eventuelle Rückstände aufzuarbeiten oder bestimmte Aufgaben vorzeitig zu erledigen. In der Verwaltung gibt es jeden Monat wiederkehrende Termine, von der Rechnungsstellung über Zahlungen bis hin zur Gehaltsabrechnung. Wirkliche Ruhe kehrt deshalb eigentlich fast nie ein.“ Welche beruflichen Erfahrungen haben Sie in diesen Jahren gesammelt, die Sie in anderen Sektoren wahrscheinlich nur schwer hätten machen können? „Es gibt viele Dinge, die ich anderswo nicht gelernt hätte. Ein Sportverein weist im Vergleich zu einem klassischen Unternehmen einige Besonderheiten auf, vor allem, wenn es um die Verwaltung der Spieler geht. Der Transfermarkt und die Transaktionen zwischen Vereinen sind Abläufe, die es in der normalen Wirtschaft nicht gibt. Die gesamte Erfahrung und das Knowhow, die ich durch meine Arbeit beim FC Südtirol gesammelt habe, sind daher sehr branchenspezifisch und speziell. Der außergewöhnlichste Bereich ist sicherlich die wirtschaftliche Verwaltung der Spieler. Das ist ein Konzept, das man sich in einem normalen Umfeld nur schwierig vorstellen kann: Natürlich geht es nicht darum, einen Menschen zu erwerben, sondern sich die Rechte an den sportlichen Leistungen eines Spielers zu sichern. Das war bestimmt einer der speziellsten Aspekte, die ich in all den Jahren kennengelernt habe.“ Gibt es einen Tag oder einen besonderen Moment beim FCS, an den Sie sich besonders gerne zurückerinnern? „Als Erstes kommt mir der Aufstieg in die Serie B in den Sinn. Leider war ich weder in Triest noch bei der Feier auf dem Waltherplatz dabei, deshalb habe ich diesen Moment eher im Privaten erlebt. Am liebsten erinnere ich mich deshalb an den Sprung in die Serie C1 im Mai 2010, an das Spiel gegen Valenzana im Drusus-Stadion und an das Tor von Mattia Marchi. Wir hatten ein sehr schwieriges Jahr hinter uns, nach einem Klassenerhalt über die Playouts und zahlreichen Veränderungen. So war es keineswegs selbstverständlich, dass wir am Ende die Meisterschaft gewinnen würden. Gerade deshalb hatte jener Aufstieg für mich eine ganz besondere Bedeutung und ich denke noch heute mit großer Freude daran zurück. Danach folgten all diese Jahre in der Serie B – etwas, das ich mir vor 23 Jahren niemals hätte vorstellen können. Aber der Aufstieg in die Serie C1 bleibt wahrscheinlich meine persönlichste Erinnerung.“

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Si chiude un’estate di calcio, incontri e nuove esperienze Dopo settimane di attività, allenamenti e appuntamenti sul territorio, volge al termine l'edizione 2026 degli Alperia Junior Camp. Un percorso che ha coinvolto più di 1.200 partecipanti e regalato nuove esperienze dentro e fuori dal campo

Con le ultime date di agosto è arrivato il momento di salutare gli Alperia Junior Camp 2026 targati F.C.D. Alto Adige. Da giugno ad agosto, i diversi appuntamenti hanno accompagnato oltre 1.200 giovani calciatori e calciatrici in un percorso fatto di allenamenti, nuove esperienze, amicizie e tanta voglia di stare insieme. Tappa dopo tappa, i camp hanno portato i tecnici qualificati e gli istruttori di grande esperienza della società in numerose sedi, coinvolgendo ragazze e ragazzi in giornate dedicate alla crescita tecnica, ma anche ai valori dello sport, come rispetto, fair play e spirito di squadra. Accanto alle tradizionali attività sul campo, anche quest’anno non sono mancati appuntamenti per vivere ancora più da vicino il mondo biancorosso. Particolare attenzione è stata dedicata al calcio femminile e al ruolo del portiere, con percorsi specifici pensati per accompagnare i giovani partecipanti e permettere loro di approfondire le diverse sfumature del gioco. A rendere ancora più speciale l’esperienza sono stati gli incontri con i protagonisti della prima squadra dell’FC Südtirol, che hanno fatto visita ai camp, regalando ai ragazzi momenti indimenticabili tra fotografie e autografi, oltre alla possibilità di condividere il campo con i propri idoli. Con gli ultimi appuntamenti di agosto cala il sipario sull’edizione 2026. Un’estate ricca di emozioni e di calcio, vissuta insieme in tante località e strutture del territorio. Un grande grazie va a tutti i giovani partecipanti, alle loro famiglie, ai tecnici, agli istruttori e a tutte le persone che hanno contribuito a rendere indimenticabile questa edizione degli Alperia Junior Camp.


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Ein besonderer Fussballsommer geht zu Ende Nach zahlreichen Wochen intensiver Trainingseinheiten, abwechslungsreicher Freizeitaktivitäten und vielfältiger Etappen in der gesamten Region fanden die Alperia Junior Camps 2026 Ende August ihren Abschluss. Für mehr als 1.200 junge Fußballerinnen und Fußballer geht damit ein unvergesslicher Sommer zu Ende Mit den letzten Terminen im August sind die Alperia Junior Camps 2026 offiziell zu Ende gegangen. Mehr als 1.200 junge Fußballerinnen und Fußballer nahmen in diesem Jahr zwischen Südtirol und dem Trentino an den traditionellen Sommerwochen des AFC Südtirol teil und sammelten dabei wertvolle Erfahrungen auf und neben dem Fußballplatz. Woche für Woche wurden die einzelnen Camps an den verschiedenen Standorten von erfahrenen und qualifizierten Übungsleitern der Weißroten begleitet. Mit Kompetenz und Engagement gestalteten sie abwechslungsreiche Trainingstage, bei denen neben der Freude an der Bewegung auch die sportliche Weiterentwicklung im Mittelpunkt stand. Dabei beschränkte sich das Programm jedoch keineswegs auf die Verbesserung technischer Fähigkeiten: Einen ebenso hohen Stellenwert nahm die Vermittlung grundlegender Werte des Sports wie Respekt, Fair Play und Teamgeist ein. Auch in diesem Jahr überzeugten die Alperia Junior Camps mit einem vielfältigen und sorgfältig zusammengestellten Programm für alle Teilnehmenden. So wurde mit der erstmaligen Austragung eines exklusiven Mädchen-Camps die diesjährige Ausgabe um ein besonderes Angebot erweitert. Darüber hinaus wurden an zahlreichen Standorten spezielle Torwartcamps angeboten, die den jungen Nachwuchskeepern ein gezieltes und auf die besonderen Anforderungen ihrer Position zugeschnittenes Training ermöglichten. Zu den besonderen Höhepunkten der Sommerwochen gehörten auch in diesem Sommer die Besuche der Profispieler des FC Südtirol. Kapitän Tait & Co. schauten an zahlreichen Campstandorten vorbei, beteiligten sich an ausgewählten Übungen und nahmen sich im Anschluss mit der gewohnten Herzlichkeit Zeit für Erinnerungsfotos und Autogramme.

Die Alperia Junior Camps 2026 gehen somit als ein Sommer voller Fußball, Gemeinschaft und neuer Erfahrungen zu Ende. Den Teilnehmenden bleiben zahlreiche besondere Erinnerungen, die Freude an gemeinsam verbrachten Tagen mit alten und neuen Freunden sowie die Vorfreude auf die nächste Ausgabe. Ein herzlicher Dank gilt allen, die zum erfolgreichen Gelingen der diesjährigen Sommercamps beigetragen und sie zu einem besonderen Erlebnis gemacht haben: den jungen Fußballerinnen und Fußballern, ihren Familien, den Trainern und Betreuern sowie sämtlichen Personen, die die Alperia Junior Camps 2026 mit großem Einsatz begleitet und unterstützt haben.

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E’ ormai prossima la prima campanella dell’anno scolastico 2026/27. Per iniziare al meglio il nuovo percorso, l’FCS ha pensato di preparare un orario scolastico personalizzato dedicato a tutti gli scolari e studenti nel quale è semplice da usare: basta ritagliarlo, compilarlo con le rispettive materie e orari e inserirlo nel proprio diario o nei propri libri per essere precisi e puntuali al via del nuovo anno scolastico. Bald klingelt die Schulglocke wieder! Damit der Start ins neue Schuljahr ganz entspannt gelingt, hat der FC Südtirol einen tollen Stundenplan für euch vorbereitet: Einfach ausschneiden, eure eigenen Stunden eintragen – und schon seid ihr perfekt gerüstet für einen gelungenen Schulstart!

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Ein besonderer Ein besonderer Kids Day Kids im Day Drusus-Stadion im Drusus-Stad MONTAG/LUNEDÌ

Vor dem Heimspiel Vor dem gegen Heimspiel Reggianagegen nahmen Reggiana zahlreiche nahmen junge zahlreiche FCS-Fansjunge an einem FCS-Fans krea-an einem k tiven Zeichenworkshop tiven Zeichenworkshop mit dem renommierten mit dem Karikaturisten renommierten Fabio Karikaturisten Vettori teil. Fabio Neben Vettori teil. Ne dieser künstlerischen dieser künstlerischen Aktivität durften Aktivität sich diedurften Teilnehmenden sich die Teilnehmenden von „Make-Up Artists“ von „Make-Up Art schminken lassen, schminken trafen drei lassen, Spieler trafen derdrei Profimannschaft Spieler der Profimannschaft und wurden mitund einer wurden Vielzahl mit einer Vie exklusiver Gadgets exklusiver überrascht Gadgets überrascht

Anlässlich des Heimspiels Anlässlich gegendes ReggiaHeimspiels gegen Reggiasowie den beiden Spielern sowie Andrea den beiden MasielSpielern Andre reduzierten Eintrittspreis reduzierten profitierte. Eintrittspreis profitierte. na fand im Drusus-Stadion na fandein imbesondeDrusus-Stadion ein besondelo und Alessandro Vimercati. lo und Alessandro Hier hatten Vimercati. H L O OL res Event statt, das den res jungen Event statt, Fans das der denAb jungen 13.30Fans Uhrder konnten Ab 13.30 die Kinder Uhr konnten an die die jungen Kinder Fans an die Möglichkeit, die jungen Fans Erinnedie Möglichkeit Weißroten gewidmet war. Weißroten Der „Kids gewidmet Day“ war. Der Zeichenworkshop „Kids Day“ einem knipsen rungsfotos und Autogramme zu knipsen und Aut einem mitZeichenworkshop dem Kari- rungsfotos mit demzuKariL BO in der Bozner Fußballarena in der war Bozner ein voller Fußballarena war ein voller zu sammeln. zu sammeln. katuristen Fabio Vettori katuristen teilnehmen, Fabio der Vettori teilnehmen, der L B OErfolg Erfolg und zog zahlreiche junge und Anhänzog zahlreiche junge Anhänsie mit seiner Kreativität sie mit begeisterte. seiner Kreativität Im begeisterte. Im ger des FCS an. Im Rahmen ger des FCS der Veranan. Im Rahmen Anschluss derwurden Veran- sie von Anschluss zwei „Make-Up wurden sie von Zum zwei krönenden „Make-UpAbschluss Zum krönenden erhielten alle Abschluss erh Teilnehmenden Reihe exklusiver eine Reihe e staltung hatten die Mitglieder staltung hatten des Kids die Mitglieder Artists“ mit desder Kids weißroten Artists“ Flagge mit der auf den weißroten Flagge auf deneineTeilnehmenden Toys, der die Südtiroler von Pfiff Toys, der S Club die Gelegenheit, Club ihr die Stadionticket Gelegenheit,Wangen ihr Stadionticket geschminkt. Wangen geschminkt. Gadgets, die von Pfiff Gadgets, zu einem symbolischen zuPreis einem zusymbolischen erwerben, Ein Preisweiteres zu erwerben, Highlight Ein war weiteres das persönliHighlightSparkasse, war das persönliLoacker, dem Sparkasse, FCS und Loacker, Fabio dem FCS u wobei auch ihre Begleitperson wobei auch vonihre einem Begleitperson che Treffen von mit einem dem Kapitän che Treffen Fabian mit Tait dem Kapitän VettoriFabian zur Verfügung Tait Vettori gestelltzur wurden. Verfügung gestellt w B

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IL RICORDO DI JOHANN “JÖRGL” PICHLER Nel cammino storico dell'FC Südtirol, un legame che ha lasciato il segno

La famiglia biancorossa saluta con profonda commozione Johann “Jörgl” Pichler, che per tanti anni ha vissuto in prima persona il mondo dell’FC Südtirol come azionista e sponsor della società. Il suo legame con il club è stato molto più di un semplice rapporto di sostegno. Nel

corso degli anni, Pichler ha accompagnato il cammino dell’FCS con grande partecipazione e senso di appartenenza, condividendo le tappe della crescita della società e contribuendo, con il suo prezioso supporto, al percorso che ha portato il club a consolidarsi nel panorama del calcio professionistico.

In questo momento di dolore, il presidente Gerhard Comper, il consiglio di amministrazione, i soci, i dirigenti, lo staff tecnico, i giocatori e tutti i collaboratori della società si stringono con affetto e sentita partecipazione intorno alla famiglia Pichler e a tutte le persone a lui vicine, esprimendo le più sincere condoglianze.

IN GEDENKEN AN JOHANN „JÖRGL“ PICHLER Der FC Südtirol nimmt Abschied von einem engen Freund und Wegbegleiter

Mit tief empfundener Trauer nimmt der FC Südtirol Abschied von Johann „Jörgl“ Pichler, der den Verein über viele Jahre hinweg sowohl als Aktionär als auch als Sponsor begleitete und ihm stets treu zur Seite stand. Pichler war dem FC Südtirol über viele Jahre hinweg eng verbunden und verfolgte die Entwicklung des Clubs aus nächster Nähe, stets getragen von einem ausgeprägten Gefühl der Zugehörig-

keit. Während seiner zahlreichen Jahre an der Seite der Weißroten leistete er einen konstanten sowie äußerst wertvollen Beitrag zum Wachstum und zur Etablierung des Vereins. In diesem Moment der Trauer sprechen der Präsident des FC Südtirol, Gerhard Comper, die Gesellschafter, die Funktionäre, der Trainerstab, die Spieler sowie alle Mitarbeitenden des Clubs der Familie Pichler, den Angehörigen und allen Nahestehenden ihr tief empfundenes Beileid aus.


Attraverso l‘installazione di sensori intelligenti, il sistema CARE360 riconosce situazioni di emergenza trasformandole in allerte che vengono inviate in tempo reale ai caregiver (smartphone) e alla centrale operativa della Croce Bianca. Questo consente un intervento rapido e tempestivo, contribuendo a migliorare la sicurezza delle persone assistite. L‘esperienza maturata nel settore sanitario ha trovato applicazione anche nel mondo industriale. L‘azienda ha infatti sviluppato sistemi di monitoraggio intelligenti INDUSTRY360 per aumentare la sicurezza dei lavoratori, collaboratori e ottimizzare la gestione degli ambienti di lavoro. Un esempio concreto di come l‘innovazione sviluppata in Trentino-Alto Adige possa generare valore in diversi settori, contribuendo a rendere più sicuri, efficienti e sostenibili gli ambienti in cui viviamo e lavoriamo.

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FCS CENTER NEL SEGNO DELLA CRESCITA E DEL RINNOVAMENTO Il centro sportivo di Maso Ronco si conferma un punto di riferimento per la crescita e lo sviluppo del calcio altoatesino, dall’attività di base fino ai massimi livelli. Lo scorso 7 agosto, infatti, è stato ufficialmente inaugurato il rinnovato terreno di gioco in erba sintetica, oggetto di riqualificazione, realizzato grazie alla sinergia istituzionale tra la Provincia autonoma di Bol-

zano e il Comune di Appiano. Questo intervento potenzia una struttura centrale anche per il percorso di crescita dell’FC Südtirol, che a Maso Ronco ha trovato negli anni un importante punto di riferimento per il proprio sviluppo. La stretta collaborazione con il Comune di Appiano e con le realtà sportive del territorio consente di generare preziose sinergie, valo-

rizzando costantemente il centro sportivo. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte, tra gli altri, il sindaco di Appiano, Lorenz Ebner, il vicesindaco Massimo Cleva, l’assessore provinciale allo sport Peter Brunner, il presidente di Eppan Sport, Wilfried Albenberger, e Dietmar Pfeifer, amministratore delegato della società biancorossa.

DAS FCS CENTER IM ZEICHEN VON WACHSTUM UND ENTWICKLUNG Das Sportzentrum in Rungg bestätigt sich als zentrale Anlaufstelle für die Förderung und Entwicklung des Südtiroler Fußballs, von der Basisarbeit im Kindesalter bis hin zum Profibereich. In diesem Zusammenhang fand am vergangenen 7. August die offizielle Einweihung des neu verlegten Kunstrasenfeldes statt, das durch die erfolgreiche Kooperation zwischen der Autonomen Provinz Bozen und der Gemeinde Eppan realisiert werden konnte. Dabei handelt es sich um eine bedeutende zusätzliche Aufwertung der Sportzone, in der der FC Südtirol bereits seit vielen Jahren sein sportliches Zuhause gefunden hat. Die abgestimmte Zusammenarbeit zwischen der Gemeinde Eppan, den lokalen Amateurvereinen und dem FCS ermöglicht einen kontinuierlichen und für alle Beteiligten gewinnbringenden Austausch. Zugleich bildet sie die Grundlage für eine optimale und effiziente Nutzung des Trainingszentrums. An der offiziellen Einweihungsfeier in Rungg nahmen unter anderem der Bürgermeister der Gemeinde Eppan, Lorenz Ebner, der Vizebürgermeister Massimo Cleva, der Landesrat für Sport, Peter

Brunner, der Präsident von Eppan Sport, Wilfried Albenberger, sowie FCS-Geschäftsführer Dietmar Pfeifer teil.

V.l.n.r.: Dietmar Pfeifer, Massimo Cleva, Peter Brunner, Lorenz Ebner & Wilfried Albenberger

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