COSTRUZIONI LA CONGIUNTURA E LE PREVISIONI 2021
PAGAMENTI IL FATTURATO SARÀ DIGITALE
TETTO & ACCESSORI LA TECNOLOGIA VA SEMPRE PIÙ IN ALTO
Poste Italiane SpA - Sped. in a.p. - D.L. 353/2003 conv. in L. 46/2004, art. 1, c.1 - DCB Trento. Virginia Gambino Editore Srl - Viale Monte Ceneri 60 - 20155 Milano - Contiene I.R. e I.P.
MARZO 2021 - 117
ISSN 2532 - 5671
T E NDE N Z E E AT T UA L I TÀ DE L L A DIS T RIBUZ IONE E DIL E
Roberto Spaggiari
Donato Luciano
MASTER BUILDERS SOLUTIONS IN VIAGGIO VERSO IL FUTURO SULLA STRADA DELLA NOSTRA STORIA
ANNO 14 - NUMERO 117 MARZO 2021
Direzione, Redazione, Abbonamenti, Amministrazione e Pubblicità Head office, Editorial office, Subscription, Administration and Advertising Virginia Gambino Editore Srl Viale Monte Ceneri, 60 - 20155 Milano - Italy Tel. +039 02 47761275 r.a. info@vgambinoeditore.it Direttore responsabile / Publisher Virginia Gambino virginia@vgambinoeditore.it Collaboratori / Contributors Roberto Anghinoni, Valentina Anghinoni, Roberto Bolici, Marco Buschi, Paolo Calieri, Federico Della Puppa, Ludovico Lucchi, Selene Maestri (fotografa), Daniele Menzio, Federico Mombarone, Veronica Monaco, Andrea Payaro, Giuseppe Rossi, Franco Saro, Cristiano Vassanelli Impaginazione e grafica Layout and graphics Raffaella Sesia Youtrade è media partner esclusivo per il settore rivendita e materiali per l’edilizia di
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EDILIZIA E DISTRIBUZIONE NELL'ERA DEL SUPER BONUS DEL DIGITALE E DEL POST COVID giovedì 14 ottobre 2021 L’edilizia nell’era del superbonus. La distribuzione nell’era della omnicalità. Le costruzioni nell’era dei nuovi appalti. Quando la tempesta del coronavirus sarà finalmente terminata, si prevede alla fine di quest’anno, la filiera dell’edilizia si troverà ad affrontare un nuovo ciclo. Da una parte la sfida degli incentivi fiscali, che hanno rimesso in moto buona parte delle attività legate al costruire, dall’altra la necessità di una riorganizzazione che parte dalla filiera, passa per il negozio, transita sul web e arriva al cliente. Insomma, tanti stimoli, molte opportunità e anche parecchie domande. Perché nella moderna economia tutto si trasforma senza soluzione di continuità ed è necessaria una formazione permanente. Il XIV Convegno YouTrade, in programma giovedì 14 ottobre 2021, affronterà questi temi per offrire gli approfondimenti di esperti, con l’ausilio di una ricerca statistica condotta in esclusiva tra gli operatori del settore. Segnatevi l’appuntamento in agenda!
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Sommario marzo Rubriche 11 Editoriale La strada francese al post superbonus 14 Econauta È il momento di capitalizzare 14 Chiacchiere in cantiere Ecco i veri numeri del superbonus 15 L'avvocato Niente incentivo per chi è in difetto 16 I fatti nostri Diamo il benvenuto all'etica dell'intuizione 18 Digital News 20 Seggiole & Poltrone Attualità 21 Edilizia Il mercato a due facce 32 Distribuzione Il pagamento? Non mi tocca 38 42 46 48 54
Rivendite Salute Si può licenziare chi non si vaccina? Rivass Se c'è dissesto ci pensiamo noi Distribuzione news Orsolini, Centroedile Samse La logistica del successo I ferri del mestiere Dopo covid, anni ruggenti
Vaccinazioni in azienda, il dubbio della obbligatorietà
Samse, il big francese che punta sul magazzino
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Storia di copertina
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Master Builders Solutions Il gigante cresce e prepara novità
Imprese
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Aluvetro Facciate in trasparenza
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Probar Italia Nuova vita per Xypex
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Muoviamoci Magazzini vuoti? Cercate in Cina
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Come si fa Il comfort? Questione aperta
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Le dinamiche La fiducia torna in alto
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Fibrotubi Coppo immobile a prova di acqua
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Brianza Plastica Vita doppia con Isotec
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Europrofil Il pellet sicuro con tubi ad hoc
Speciale Malte
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Locatelli La combinazione che funziona
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Rassegna Le novità del mercato
BioCasa 98
Trend Un bio bagno nella bio piscina
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Le novità dal mondo delle malte
Anche le piscine diventano bio
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102 Digital House Come fare soldi con lo scaldabagno
I Quaderni tecnici di YouTrade
106 Comfort Questione di qualità 118
I Quaderni Tecnici di YouTrade IL COMFORT
Qualità dell'aria L'importante è il ricambio
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124 Comfort Il benessere è diventato un argomento di mercato 126 Piacenza C'è silenzio sotto il parquet 128 Cosenza Il benessere che fa Tic Tac 132 Luxury Goods in showroom 134 Zapping 136 Hi-tech M a r z o
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Editoriale
La strada francese al post superbonus
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i fa presto a dire superbonus. Certo, pagare chi applica un cappotto al condominio sembra una buona idea, soprattutto per chi possiede l’immobile, per le imprese che hanno più lavoro e, naturalmente, per chi produce cappotti (oppure caldaie moderne e pompe di calore). Ma, la scomoda verità è che quanto si può andare avanti a colpi di bonus? Per esempio, ogni auto, a diesel o a benzina, è inquinante. Per spingere gli italiani a comprare auto elettriche o ibride, sono previsti incentivi, a tempo. Un aiuto solido, sì, ma piccolo in proporzione al costo totale dell’auto. Sarebbe ipotizzabile che lo Stato regalasse una vettura a chi vuole cambiarla? Anzi, se ci fosse un superbonus auto, lo Stato dovrebbe pagare il 10% in più, soldi che rimarrebbero nelle tasche di chi cambia auto. Insomma, il superbonus è stato e sarà bello fino a quando sarà ancora previsto, ma la filiera dell’edilizia non può pensare che la pacchia duri all’infinito. Certo, sappiamo tutti che è giusto riqualificare case obsolete e periferie energivore. Ma, come ammoniva Milton Friedman, non esistono pasti gratis. Non è il caso, però, di deprimersi. Certo, i bonus finiranno, oppure si ridurranno nel tempo. Ma la necessità di riqualificare gli immobili resta. E se l’economia riprendesse a girare come si deve, gli italiani potrebbero spendere i soldi che in questi mesi hanno accumulato sui conti correnti: sono oltre mille miliardi di euro fermi in banca. Che fare, allora? Be’, se il cavallo non vuole bere, per usare un’altra metafora cara agli economisti, si potrebbe costringerlo a farlo. Ed è quanto ha deciso di fare il governo Macron in Francia. Entro il 2028 il governo francese vuole riqualificare tutte le case in classe F e G. Come? La Francia, secondo le statistiche, ha 4,8 milioni di edifici in questa tipologia. Tra questi, più di 2 milioni sono affittati (1,7 milioni di proprietà privata, il resto edilizia pubblica). Per farla breve, il governo ha deciso, in sostanza, di obbligare i proprietari a mettere mano al portafogli. L’Eliseo, e il governo che ne è l’espressione, intendono agire in tre tappe: 2023, 2025 e 2028. A partire dal gennaio 2023, per cominciare, tutte le unità abitative il cui consumo di energia supera 450 kWh per metro quadrato all’anno (quelle classificate G, E, C, D) non potranno essere affittate. Il governo ha anche annunciato controlli a tappeto, compresa l’analisi degli annunci immobiliari. Non è finita. Dal 1 luglio prossimo, un inquilino potrà agire contro il suo proprietario (e un acquirente contro il venditore) in caso di violazione o errore nella riqualificazione. E potrà anche ottenere un risarcimento. Grazie alle ristrutturazioni degli alloggi, infatti, gli inquilini risparmierebbero in media quasi 100 euro al mese in costi energetici, secondo la valutazione del governo, quindi potranno rivalersi su un proprietario riottoso nel riqualificare. A partire da gennaio 2028, inoltre, il consumo energetico di un’abitazione non dovrà superare la soglia di 330 kilowattora per metro quadrato all’anno. Cioè saranno vietate tutte le abitazioni di classe F e G, circa il 17% del mercato. Sono previste, come è logico, eccezioni. Ma nella sostanza, in Francia non si potrà sfuggire all’obbligo di riqualificare tutte le abitazioni più energivore. Vogliamo immaginare che cosa succederebbe in Italia se fosse proposto lo stesso adempimento? Eppure, se pensiamo a un futuro senza i superbonus...
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Rubriche E C O N A U TA
È il momento di capitalizzare
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quando le cose vanno bene, e per l’edilizia il momento sembra positivo, che bisogna pensare male. Cioè prepararsi ad affrontare anche momenti di difficoltà che, lo si desideri o meno, si presentano ciclicamente sul cammino di ogni azienda. Questa premessa per sottolineare come partire bene significa quasi sempre arrivare (o continuare) altrettanto bene. Sembra una banalità, ma non lo è. La struttura patrimoniale e finanziaria delle imprese italiane è un nodo poco affrontato, specialmente dalle piccole aziende a gestione familiare, dove la cassa dell’impresa confina con quella del proprietario e gestore del business. Una ricerca dell’Osservatorio Aub (Aidaf-UniCredit-Bocconi) sulle aziende italiane con fatturato superiore a 20 milioni di euro, cioè una schiera di oltre 16 mila società, per esempio, ha misurato la relazione tra il livello di patrimonio netto e la redditività delle imprese. Risultato: c’è una relazione positiva e statisticamente significativa tra il livello di partenza (l’analisi considera il periodo 2014-2020) e crescita negli anni successivi. Da notare che il rapporto che ne risulta è trasversale a tipologia di azienda, anno di fondazione, e ordine di grandezza. Le aziende che sono partite con un livello di indebitamento sotto la
media sono quelle che mostrano una correlazione positiva più forte con le performance. Insomma, più patrimonio c’è, e maggiore sarà la redditività. Bella forza, direte voi, chi ha soldi è più facile che poi guadagni. Questo è vero in parte. Perché bisogna vedere come ha speso i propri quattrini chi ha un patrimonio più scarso. Oppure analizzare perché chi ha un capitale insufficiente preferisca vivacchiare piuttosto che rimediare. E, in questo caso, le strade sono due: o immettere nuove risorse in azienda attingendo dal proprio patrimonio personale o da quello dei soci, oppure aumentare il capitale con l’ausilio di altri soggetti. Una fusione con un’azienda più capitalizzata, per esempio. Ma, in questo caso, può essere difficile mantenere le stesse prerogative e, magari, dare lavoro a figlie e cognati. Federico Mombarone giornalista
CHIACCHIERE IN CANTIERE
Ecco i veri numeri del superbonus
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a quanto è buono il superbonus? L’interrogativo interessa tutti: imprese produttrici di materiali, distributori e progettisti. Insomma, il superbonus non è semplice da utilizzare. Ma quanto, nella realtà, sta avvenendo? Ecco i numeri che considerano il periodo dal 3 dicembre all’8 febbraio. Da notare che il superbonus ha ricevuto una proroga giusto il 31 dicembre, con la legge di Bilancio. Dunque, secondo i dati forniti dall’Enea, i lavori ammessi all’agevolazione sono passati da 72 a 338 milioni, mentre il numero dei cantieri aperti è cresciuto da 537 a 2.960. Insomma, sembra che nonostante i paletti normativi e le incertezze di partenza, l’incentivo si sia messo in moto. I dati mostrano anche alcuni aspetti interessanti: la percentuale di realizzazione dei lavori è al 69%, pari a 234,2 milioni. Inoltre, sono più numerosi gli interventi sugli edifici unifamiliari, 1.770 contro 217 per quelli condominiali e 973 su unità immobiliari indipendenti. In compenso, gli edifici condominiali sono più pesanti, con una media di 541 mila euro a intervento, mentre per gli uninominali la media è di 81mila euro e per unità indipendenti di 79 mila euro. Di pari passo con l’allargarsi delle richieste di lavori, aumenta anche il numero dei professionisti asseveratori registrati, che sono passati da 7.021 a 12.017. Interessanti anche i dati relativi alla tipologia degli interventi: in 2.339 casi a trainare l’agevolazione è la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, con un ammontare di 49,4 milioni, in 1.142 casi il focus è invece sul cappotto termico, con un ammontare ammesso più pesante: 79,2 milioni di euro. Infine, per 37 interventi il target è l’involucro condominiale con 722 mila euro. Se si analizza, invece, la distribuzione geografica, il primato regionale va al Veneto, con 380 interventi, ma una spesa di soli 35,7 milioni, mentre la Lombardia, che ha un numero inferiore di interventi (348) pesa per 43,1 milioni di euro. La Puglia registra 269 interventi e 22,6 milioni di spesa, la Sicilia 267 interventi e 20,9 milioni, l’Emilia-Romagna 257, ma un ammontare di 26 milioni (terza regione per investimento), e il Lazio 230 interventi e una spesa di 20,1 milioni. Franco Saro giornalista
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L’AV V O C ATO
Niente incentivo per chi è in difetto
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il condomino contestava la sussistenza del nesso causale tra il comportamento dei condomini, affidatari dei lavori di rifacimento della facciata senza approvazione assembleare, e la decadenza dalle agevolazioni fiscali. La Suprema Corte chiariva preliminarmente che a norma dell’articolo 1135 del Codice civile, l’assemblea, nell’esercizio dei suoi poteri gestori, può sempre ratificare la spesa per lavori indifferibili e urgenti di manutenzione straordinaria delle parti comuni, effettuata dall’amministratore o direttamente dai condomini, qualora non sia stato nominato. Pertanto, rispetto ai lavori eseguiti su parti condominiali, il condomino che non ha provveduto ai pagamenti, contestando la sussistenza del proprio obbligo di contribuzione (nella specie adducendo che le opere erano state commissionate da altri comproprietari, in difetto di un amministratore) e non si sia potuto perciò avvalere delle relative detrazioni fiscali, non può accampare alcuna pretesa risarcitoria nei confronti del condominio, poiché è proprio l’inadempimento dell’interessato la causa primaria che ha determinato la perdita della facoltà di detrarre il costo dall’imposta sul reddito delle persone fisiche. Ludovico Lucchi del Foro di Milano, lucchi@studiolucchi.eu
a Suprema Corte, con l’ordinanza 10854/2020, è intervenuta sul tema del rapporto tra benefici fiscali e spese urgenti non deliberate dall’amministratore. Nell’esercizio dei suoi poteri gestori, l’assemblea condominiale può sempre ratificare la spesa per lavori indifferibili e urgenti di manutenzione straordinaria delle parti comuni, effettuata dall’amministratore o direttamente dai condomini, se l’amministratore non era stato nominato. Il condomino che si rifiuta di partecipare alla spesa per i lavori urgenti e indifferibili, di manutenzione straordinaria alle parti comuni dell’edificio, affermando che i lavori erano stati commissionati da altri condomini e non dall’amministratore, non può lamentarsi di non aver potuto beneficiare delle agevolazioni fiscali connesse a tale spesa, perché è proprio la sua condotta inadempiente che gli preclude di godere di tali benefici. La controversia posta all’attenzione della Suprema Corte nasceva con un decreto ingiuntivo nei confronti di un condomino, al quale era stato chiesto il pagamento dei contributi per il rifacimento della facciata condominiale, deciso con delibera assembleare. Dopo che in primo grado era stata accolta l’opposizione del condomino, il quale lamentava che l’assemblea avrebbe ratificato spese non sostenute dall’amministratore, ma da singoli condomini, gli unici legittimati ad agire per il rimborso, la Corte d’appello accoglieva l’impugnazione proposta dal condominio. Innanzi alla Corte di Cassazione, tra le varie censure mosse alla sentenza di appello,
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Rubriche I FAT T I N O S T R I
Diamo il benvenuto all'etica dell'intuizione
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n un mercato complesso, sempre in bilico fra attese (spesso disattese) e quotidianità (spesso sorprendente, nel bene e nel male) viene a fornirci un aiuto lo strumento dell’etica dell’intuizione, ovvero la definizione dei comportamenti, idealmente opportuni, che in questo caso attingono abbondantemente nell’esperienza e nella competenza. L’etica dell’intuizione diventa un valido sostegno alla creazione di prospettive e di obiettivi raggiungibili, perché la potremmo anche definire una forma immediata del sapere. Le vicissitudini della distribuzione edile degli ultimissimi anni hanno di fatto creato una nuova realtà con cui confrontarsi, una nuova realtà che è diventata semplicemente la realtà, e potremmo anche aggiungere che, solo nell’ultimo decennio, la capacità di adattamento è stata per certi versi sorprendente. Che la distribuzione edile in questo momento stia mediamente lavorando abbastanza bene è un dato oggettivo. Certamente non tutte le zone sono uguali, ma anche non tutte le rivendite sono uguali. Poiché pare che se la stiano cavando meglio i punti vendita un po’ strutturati, per loro è una piccola rivincita, un rimborso morale per anni di investimenti in conoscenza e logica del servizio, sempre penalizzati dalla competizione economica. Qui l’etica dell’intuizione ha funzionato, perché esperienza e competenza, come abbiamo detto “il sapere quotidiano” hanno privilegiato il marketing e l’attenzione al cliente, qualche volta anticipando i tempi, perché la distribuzione edile è ormai sostanzialmente servizio, in un mondo dove i prodotti li hanno tutti. Se abbiamo
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sempre fatto fatica a tratteggiare una nostra precisa identità, ci hanno pensato il mercato e i competitor a darci una mano, in questo senso. Il primo, sollecitando il miglioramento della trasmissione di consigli tecnici e di fattibilità invocati dal cliente privato; il secondo mostrando evi-
Esperienza e competenza, inutili zavorre dei tempi che furono, ritrovano dignità nell’immaginazione del nostro futuro prossimo. Una base di partenza che deve saper coinvolgere le intelligenze utili per raggiungere gli obiettivi che abbiamo il dovere di porci denti lacune nell’ambito della consulenza al cliente, che rimane comunque sempre ingolosito dall’offerta economica. Insomma, nonostante tutto ci ritroviamo più o meno improvvisamente importanti agli occhi del cliente, e dopo anni di amari bocconi più che altro dovuti a scellerate politiche economiche da parte di un certo tipo di concorrenza, è un fatto di importanza rilevante. Il nuovo mercato, ne converrete, non è difficile da vedere e da capire. Forse un po’ più complicato è metterci al passo per soddisfarlo. È qui
che l’etica dell’intuizione ci può davvero aiutare. Esperienza e competenza, che in certi momenti della nostra evoluzione imprenditoriale si sono rivelati una vera e propria zavorra, ora diventano un’ottima base di partenza per migliorare la nostra competitività. Ma sia chiaro: un’ottima base, non il punto di arrivo. Esperienza e competenza poi devono servire per scegliere accuratamente il nostro cliente, così come i nostri fornitori. Ci devono sostenere nella individuazione di strategie innovative utili per differenziarci dalla concorrenza e alzare l’asticella delle nostre attese, ma anche di quelle dei nuovi clienti. I distributori che dicono, per esempio, che la consulenza sui bonus fiscali è materia per i tecnici specializzati (stiamo parlando in pratica del mercato dei prossimi anni) dicono una mezza verità e stanno perdendo opportunità. Una efficace rete di esperienze al servizio del cliente deve essere il primo prodotto dell’etica dell’intuizione. Ne abbiamo già parlato, ma mi sembra che il deleterio principio dell’attesa, che tante occasioni ci ha fatto sprecare negli ultimi decenni, sia ancora dominante. Il dinamismo della distribuzione edile potrebbe quindi diventare uno dei prossimi obiettivi. Il che non significa distrarre la nostra attività con nuove incombenze, ma creare i presupposti per qualificare ancora di più il nostro punto vendita con un concentrato di intelligenza collettiva, propedeutico alla soddisfazione del cliente e quindi alle vendite. Etico, no? di Roberto Anghinoni Giornalista M a r z o
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Digital news
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da youtradeweb.com casacondominio.net youbuildweb.it
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MACCHINE CERAMICA, SEGNI DI RIPRESA Dopo un primo semestre 2020 fortemente negativo, però, le imprese del campione monitorato dal centro studi Mecs-Acimac proseguono la graduale risalita: nei primi due mesi del 2021 il settore ceramico italiano e internazionale sta mostrando infatti segni di ripresa segnando una crescita della produzione di consumabili (smalti, colori, componentistica) per far fronte alla produzione tornata a pieno ritmo in molti Paesi tra cui Italia, Brasile, India, Spagna e Turchia. https://www.youtradeweb.com/
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2 A SETTEMBRE IL VIA A CHORUS LIFE
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Ultimi ritocchi per Chorus Life, cittadella in costruzione nell’ex area Ote di Bergamo. L’opera, secondo i piani, sarà inaugurata il 24 settembre secondo il programma del suo promotore, Domenico Bosatelli, imprenditore più famoso perché azionista di riferimento della Gewiss. Chorus Life si estende su un’area di oltre 70 mila metri quadrati e ha comportato un investimento complessivo di oltre 300 milioni di euro. https://www.youbuildweb.it/
3 DUBBI E SOLUZIONI SUL SUPERBONUS
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Superbonus, superbonus, superbonus: sì, l’incentivo fiscale che consente di cambiare caldaia o applicare un capotto termico all’edificio condominiale (e tanto altro) è una specie di eco che rimbalza da un appartamento all’altro, da un pianerottolo all’androne, dal giardino ai balconi. Tutti ne parlano, tutti lo vorrebbero ottenere subito. Ma è davvero applicabile? http://www.casacondominio.net/
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seggiole & poltrone TIZIANO PAVONI PRESIDENTE DI ANCE LOMBARDIA Ance Lombardia ha eletto all’unanimità Tiziano Pavoni alla carica di presidente dell’associazione, che fa capo a Confindustria, per il prossimo quadriennio. Pavoni, bresciano, succede a Luca Guffanti, amministratore delegato della Ginvest, che ha guidato l’associazione dal 2018. Pavoni è presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda omonima, attiva nell’edilizia industriale, commerciale, residenziale, bonifiche e lavori pubblici. L’impresa è associata sin dalla sua costituzione ad Ance Brescia e ha 120 dipendenti con un fatturato di 45 milioni di euro.
SI RINNOVA IL VERTICE DI SCM Nuovo consiglio di amministrazione per Scm Group (sistemi di lavorazione per il legno), multinazionale italiana a controllo familiare con headquarters a Rimini. L’assemblea dei soci ha nominato per il cda
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Giovanni Gemmani (presidente), Marco Mancini (amministratore delegato), Andrea Aureli, Enrico Aureli, Valentina Aureli, Linda Gemmani, Martino Gemmani, Luca Franceschini e Filippo Corsini (consiglieri). È stata inoltre rinnovata la nomina di presidente onorario ad Adriano Aureli. Scm Group coordina, supporta e sviluppa un sistema di realtà industriali in tre grandi poli produttivi specializzati in Italia, con un fatturato di 700 milioni di euro, 4 mila dipendenti e una presenza diretta in cinque continenti.
MUZZIN OPERATIONS DIRECTOR IN ARCADIS Arcadis, grande gruppo internazionale della consulenza tecnica ed ingegneristica in contesto civile ed ambientale, nomina Paolo Muzzin a operations director. Al manager, già in Arcadis dal 2019 con il ruolo di direttore delle operazioni per l’ambiente, l’acqua e il wellbeing, spetterà la responsabi-
lità dell’evoluzione in chiave environmental, social, and governance dei progetti per i clienti, oltre all’organizzazione e la direzione di tutte le operazioni. Muzzin ha una laurea in ingegneria ambientale e civile conseguita al Politecnico di Milano, vanta un’esperienza quasi trentennale nel campo della consulenza ambientale ed ingegneristica a livello nazionale e internazionale, con un’importante carriera manageriale ed imprenditoriale ricca di pubblicazioni nel settore.
SILVIA PAPARELLA NEL CONSIGLIO GEOLOGI Silvia Paparella, General manager di Remtech Expo, è stata nominata membro del tavolo di lavoro Riqualificazione Ambientale del Consiglio Nazionale dei Geologi, organo di rappresentanza istituzionale della categoria. Compito del Consiglio è tutelare la professione, garantire la qualità delle attività svolte e favorire un aggiornamento costante. Accanto alle attività istituzionali, il Consiglio è attivo nel settore della formazione, promuovendo e organizzando costantemente convegni e seminari di aggiornamento e approfondimento su tematiche attuali connesse all’esercizio della professione.
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I dati relativi al settore delle costruzioni presentano un paradosso: a causa del covid il business è calato del 7,5%, in sintonia con il Pil italiano. Ma in alcune regioni è aumentato il numero di lavoratori. E in un anno sono nate quasi 7.500 imprese
di Federico Della Puppa
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Attualità Produzione nelle costruzioni nel 2020. Variazioni percentuali mensili su stesso mese anno precedente
Produzione nelle costruzioni nel 2020. Variazioni percentuali mensili su stesso mese anno precedente
Andamento della produzione nelle costruzioni Indice mensile della produzione. Periodo gennaio 2010-dicembre 2020 (base 2015=100)
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Attualità IMPRESE NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI. DINAMICHE DI BREVE E LUNGO PERIODO (VALORI ASSOLUTI E VARIAZIONI PERCENTUALI PER TIPOLOGIA SOCIETARIA) 2010 soc. capitale
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e qualche tempo fa, nell’era pre-pandemica, qualcuno ci avesse detto che in 12 mesi avremmo vissuto dinamiche economiche e organizzative che normalmente si vivono in dieci anni lo avremmo preso per folle. Ma non si può commentare in altro modo la follia di curve che nell’arco di qualche mese scendono, risalgono, riscendono e ri-risalgono come fossimo sulle montagne russe, con una velocità impensabile se confrontata con quella degli ultimi anni. E non potremmo commentare altrimenti la velocizzazione di processi lenti e rigidi fino all’inizio del 2020, l’evoluzione digitale e la capacità di organizzare i processi produttivi attraverso nuove forme di organizzazione del lavoro, rendendo praticamente operativa una quota della trasformazione 4.0 nell’arco
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di due mesi, non solo nel privato, ma anche nella pubblica amministrazione, con l’introduzione del cosiddetto smart working. Certo, l’eccezionalità del periodo pandemico è un fattore extramercato ed extraeconomico con il quale tutti siamo stati costretti a confrontarci. Ma i cambiamenti avvenuti a livello di imprese, di gestione dell’emergenza, della riorganizzazione operativa e della necessaria flessibilità richiesta dalle risposte repentine da dare all’evoluzione convulsa dei vari Dpcm, che nell’ultimo anno hanno governato l’operatività aziendale, modificandola in alcuni casi da settimana a settimana, sono fattori che da extramercato sono diventati di mercato. RIORGANIZZAZIONE Per alcuni settori economici, turismo e ristorazione M a r z o
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Attualità OCCUPAZIONE NEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI. DINAMICHE DI BREVE E LUNGO PERIODO (VALORI ASSOLUTI E VARIAZIONI PERCENTUALI PER TIPOLOGIA OCCUPAZIONALE) 2010 dipendenti
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soprattutto, ma anche mondo dello spettacolo, il 2020 e ancora il 2021 sono due anni tragici, che impattano sulle attività di questi settori, ma anche di quelli produttivi e dei servizi legati a questi comparti e alle loro filiere operative. Per restare nei mondi vicini all’edilizia e alle costruzioni, per esempio, il mercato del noleggio di attrezzature per grandi eventi, non solo per gli spettacoli, ma anche per le fiere. Anche altri comparti produttivi hanno dovuto fare i conti con l’emergenza sanitaria riorganizzando la loro attività, un po’ meno le aziende legate ai servizi essenziali, definiti in base alle famigerate categorie Ateco, che
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hanno dovuto ovviamente riorganizzarsi in base alle prescrizioni sanitarie, ma hanno potuto proseguire l’attività, mentre alcuni altri comparti, tra i quali le costruzioni, nella primavera del 2020 hanno dovuto in molti casi interrompere la loro operatività. LE DINAMICHE I dati economici raccontano per l’edilizia un 2020 che da un lato conferma quanto già conosciamo, che nell’evidenza del dato certificato da Istat diventa la misura della perdita di mercato del settore, da un altro evidenzia alcune dinamiche difficilmente M a r z o
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ascrivibili alla congiuntura economica quanto più alla ricerca di sfruttare le opportunità derivanti dall’eccezionalità del momento. Ci si riferisce ad alcune dinamiche legate sia al sistema delle imprese sia, soprattutto, dell’occupazione. Istat ha certificato che il lockdown ha avuto un impatto duro sul settore delle costruzioni, anche se leggermente meno pesante di quello registrato a livello generale, in confronto con l’andamento del prodotto interno lordo. Se, infatti, nell’anno del covid il Pil nazionale è calato dell’8,9% (contro una media dell’area euro del -6,8% e del -6,4% nell’Ue a 27 Paesi), la proM a r z o
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duzione edilizia in Italia è diminuita del 7,5% per quanto riguarda l’indice grezzo (un valore pressoché uguale a quello anticipato dal Centro Studi YouTrade nella conferenza di ottobre), che sale all’8,2% se si considera l’indice che tiene conto degli effetti del calendario. Dunque, le costruzioni in un anno hanno perso il 7,5% della produzione, un calo non dovuto a una congiuntura di mercato, come nella crisi 20082017, ma a una crisi sanitaria che ha costretto, in particolare nella primavera del 2020, a chiudere i cantieri e sospendere le attività, a eccezione dei lavori di manutenzione straordinaria necessari e ai
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SE C’È DISSESTO CI PENSIAMO NOI Il gruppo della distribuzione edile calabrese sceglie Hauraton come partner per le soluzioni dedicate al drenaggio: un problema molto urgente nella regione, oltre che nel resto d’Italia. In programma anche corner nelle rivendite e corsi di formazione per gli addetti alle vendite di Veronica Monaco
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l problema del dissesto idrogeologico è una delle note dolenti del territorio italiano. Anche per la Calabria che, in funzione della sua conformazione caratterizzata da bacini di piccole dimensioni e dell’azione dell’uomo (abusivismo edilizio, mancata manutenzione, elevata densità della popolazione su aree a rischio), vede questo fenomeno diffuso in maniera capillare con episodi alluvionali intensi che spesso rappresentano un problema di notevole importanza, con ingenti danni a cose e persone. Secondo l’ufficio del commissario straordinario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Calabria nel primo semestre del 2020 sono stati attivati tredici interventi, per un importo complessivo pari a 24 milioni di euro, di cui quasi 18 relativi soltanto ai lavori. A questi si aggiungono gli interventi urgenti e prioritari concordati con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, per un importo complessivo di 11 milioni di euro, che vanno ad aggiungersi a quelli già finanziati nel 2018. Consapevole dell’importanza rivestita da questa tematica, Rivass, giovane gruppo della distribuzione edile calabrese, ha stretto diverse partnership con aziende specializzate in soluzioni per il drenaggio e la gestione delle acque. Tra queste Hauraton, gruppo con 60 anni di esperienza nella raccolta, trattamento e drenaggio delle acque meteoriche, in Italia dal 1999, come spiega Vincenzo Cutrullà, responsabile marketing di Rivass Domanda. Sia al Nord che al Sud si assiste sempre più spesso a fenomeni meteo estremi: una buona ragione per le rivendite per
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adeguare prodotti e soluzioni al clima che cambia? Risposta. Sicuramente sì. I metodi di costruzione stanno cambiando anche in base ai cambiamenti climatici. In passato le case erano costruite su standard che non sono più adatti a rispondere alle problematiche attuali. Il cambiamento climatico è palese e questo problema è percepito anche dai nostri clienti. D. Le precipitazioni, sempre più simili a quelle tropicali, spingono a migliorare i sistemi di drenaggio. Ma è una sensibilità diffusa? R. Purtroppo non ancora. Tuttavia, alla luce degli avvenimenti M a r z o
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degli anni passati, tra cui alluvioni e danni causati dalle forti piogge, spero che il settore delle costruzioni abbia tratto qualche insegnamento. La Calabria è naturalmente predisposta al dissesto idrogeologico in quanto non possiede grandi bacini di acqua: la struttura del territorio è di per sé fragile, quindi è necessario prestare la massima attenzione al drenaggio e alla raccolta delle acque. D. Rivass ha in catalogo prodotti per il drenaggio? R. Rivass ha sviluppato delle partnership con aziende che si occupano di queste tematiche e trattano questi prodotti in tutte le loro sfaccettature. D. Questi partner sono complementari? R. Sì, alcuni hanno griglie per il drenaggio, altri i serbatoi per la raccolta dell’acqua
Vincenzo Cutrullà, responsabile marketing Rivass
Nella foto e a sinistra, applicazioni di griglie per il drenaggio Hauraton
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meterorica con possibilità di riutilizzo per altri scopi, come l’irrigazione. D. Il drenaggio è ancora una nicchia di mercato? R. In Calabria ancora sì, anche se la cultura intorno a queste tematiche si sta diffondendo sempre di più. Ma sarà necessario ancora qualche anno prima che vengano comprese da tutti. D. Quali sono le professionalità più sensibili al discorso del drenaggio? R. Difficilmente il cliente privato richiede sistemi per la raccolta delle acque o il drenaggio. Solitamente sono gli architetti e gli ingegneri che propongono questi sistemi in fase di progettazione. Comunque le richieste più frequenti sono legate a cantieri di opere pubbliche o grandi strutture commerciali e di servizio, come gli aeroporti, insomma luoghi dove ci sono precise prescrizioni normative. D. Tra i partner Rivass c’è Hauraton: come è avvenuta la scelta di questa azienda? R. Hauraton è un’azienda con un’esperienza pluridecennale nel settore. Abbiamo fatto una piccola ricerca tra le rivendite del gruppo per capire se già conoscevano Hauraton e abbiamo trovato grande disponibilità da parte dell’azienda, decidendo di collaborare insieme. È stato semplice, oltre che dal punto di vista tecnico, anche umano. D. Quali sono gli aspetti più interessanti della proposta Hauraton? R. Sicuramente la sua storia ultraventennale nel mercato, poi i prodotti che utilizzano materiale di riciclo e rispettano tutte le caratteristiche tecniche di tenuta e resistenza. Abbiamo poi notato con piacere che l'azienda ha collezionato numerose referenze prestigiose, tra cui l’aeroporto di Lamezia Terme, e che opera sempre con grande correttezza commerciale. D. Avete previsto dei corner per le soluzioni Hauraton all’interno delle rivendite Rivass?
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Rivendite
Le rivendite Rivass in Calabria
R. Sono stati messi in cantiere piccoli corner da allestire in base agli spazi delle rivendite stesse, dove esporre i prodotti, per far toccare con mano ai clienti le soluzioni proposte. D. Inserendo questa tipologia di prodotti vi aspettate di acquisire nuove tipologie di clienti? R. Le rivendite R ivass sono molto d iversi f icate: a lc une si r ivolgono prevalentemente alle imprese edili, altre anche al privato. Ci aspettiamo che l’inserimento dei prodotti Hauraton porti anche a lavori più particolari che prima alcune rivendite non approcciavano. D. Avete in prog ramma corsi di formazione su questa categoria specifica di prodotti? R. Sì, come per tutte le aziende con cui abbiamo siglato degli accordi di partnership. Non abbiamo ancora calendarizzato nulla, ma sicuramente verranno attivati corsi per gli addetti alla vendite. Una prerogativa di Rivass è proprio quella di formare anche i banconisti: se sai quello che vendi, lo vendi anche più facilmente. D. Gli appalti pubblici sono ripartiti? R. Non so che cosa succederà quest’anno, ma finora il settore è rimasto piuttosto fermo. Parlare per tutta la Calabria è difficile, ma qualche cantiere è ripartito, anche se scarseggiano i fondi. Ormai si sta raggiungendo il punto di non ritorno: o questi lavori
si fanno, o i danni dovuti alla mancata manutenzione saranno davvero ingenti. D. Quali sono gli interventi più urgenti per diminuire il rischio idrogeologico? R. Si dovrebbe partire dai lavori di ordinaria manutenzione, come la pulizia di ruscelli e dei fiumi che portano l’acqua dalla montagna al mare. Altri lavori urgenti riguardano la manutenzione dei terreni scoscesi e l’installazione di reti di protezione, e non ultimo la raccolta e lo smaltimento delle acque, da riportare nei ruscelli. D. La tipologia dei prodotti dedicata allo smaltimento delle acque è cambiata negli ultimi anni? R. Prima i canali venivano fatti in calcestruzzo o cemento e le griglie in ghisa, ora si prediligono materiali plastici come il propilene o polipropilene. La grande intuizione di Hauraton è stata utilizzare materiali di riciclo. D. I clienti sono più sensibili al green? R. Sto notando con grande piacere che la mentalità sta cambiando. Lo vediamo nel mondo delle costruzioni, che utilizzano sempre più materiali e prodotti improntati al rispetto dell’ambiente, dalle case in legno ai giardini pensili, e all’utilizzo di materiali di riciclo. Anche le rivendite stanno facendo sempre più propria questa sensibilità. D. Bonus e superbonus: come siete riusciti a cogliere queste opportunità? R. Il primo cantiere con il superbonus 110% dovrebbe partire a giorni. In collaborazione con aziende e operatori finanziari, siamo riusciti a creare un pacchetto di soluzioni da poter offrire alle rivendite del gruppo, dando loro la possibilità di accedere a questo servizio nella maniera più semplice possibile, appoggiandosi alle figure che abbiamo coinvolto. Inoltre, abbiamo realizzato anche striscioni da mettere in cantiere e un logo ad hoc. D. Quanti sono oggi i rivenditori del gruppo Rivass? R. Rivass è nata a dicembre 2018. Siamo partiti da scommessa, quella di creare un gruppo in Calabria, e in due anni siamo passati da 15 a 25 rivenditori associati. Rispetto alla formazione iniziale il gruppo è cambiato, ma ora copriamo tutto il territorio regionale. Il nostro sogno è di crescere oltre i confini regionali ed espanderci in Sicilia, Basilicata, Puglia. D. Quali sono i vantaggi di appartenere al vostro gruppo? R. Oltre al potere commerciale di presentarsi come un unico gruppo o non come singole rivendite, Rivass offre condizioni economiche vantaggiose e il riconoscimento di premi a fine anno. Inoltre stiamo lavorando insieme ai nostri architetti associati per offrire un servizio di restyling e rinnovo del layout dei punti vendita, con l’obiettivo di dare un’immagine omogenea a tutte le rivendite del gruppo. Per non dimenticare poi i vantaggi derivanti dal servizio dedicato al superbonus 110%.
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Rivendite News ORSOLINI
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rsolini inaugura il nuovo servizio di Bagni e Pavimenti in pronta consegna nei punti vendita di San Giuliano Milanese (Milano) e Roma Casilina. Il servizio è abbinato al sito e-commerce www.bagniepavimenti.it in cui è possibile trovare pavimenti e rivestimenti, mobili bagno, docce, rubinetteria, sanitari e accessori. Oltre alla velocità di consegna, il nuovo format mette a disposizione un servizio di consulenza e assistenza professionale, la possibilità di pagamenti rateali personalizzati, agevolazioni fiscali e una rete selezionata di posatori qualificati grazie alla collaborazione con imprese partner del territorio. Con prodotti «in linea con i più attuali trend di mercato, e per l’80% in pronta consegna, riusciamo a garantire una consegna a domicilio in soli cinque giorni in tutta Italia, isole comprese, oltre a un prezzo concorrenziale e competitivo che ci consente di essere paragonati alla grande distribuzione», spiega Gianluca Ranocchia, sales & operations manager di Bagni e Pavimenti Orsolini. «Il nostro è un concept ibrido, a metà tra lo showroom tradizionale e il modello della Gdo
specializzata. Non ci rivolgiamo solamente ai clienti privati, ma lavoriamo per attrarre anche architetti e imprese che si affidano a noi per la scelta dei materiali e per la nostra consegna cadenzata rispetto alle esigenze progettuali, che rappresenta uno strumento importante per la pianificazione dei lavori e degli interventi in cantiere». Con il format Bagni e Pavimenti, Orsolini connette mondo online e offline in un’ottica multicanale per offrire ai clienti una customer experience innovativa. Nel corso del 2021 l’azienda mira inoltre ad ampliare il bacino di utenza con l’apertura di quattro nuovi store in Lombardia e Lazio, fino ad arrivare nei prossimi anni a replicare il format in tutta Italia.
CENTROEDILE
PUNTIAMO SULL’HOME DESIGN
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entroedile Milano inaugura la nuova divisione Home dedicata alla ristrutturazione e alle finiture per la casa. «La cura della casa, dei suoi spazi interni, così come l’attenzione al comfort domestico rappresentano una tendenza in atto da alcuni anni, sicuramente molto aumentata negli ultimi mesi come effetto del lockdown. L’esperienza ormai quarantennale maturata nel commercio di materiali edili e per il fai da te ci ha spinto a investire con forza anche in quest’area dell’home design, cui abbiamo sempre guardato con grande interesse perché attigua e complementare a quella dell’edilizia che è il nostro core business», dichiara Andrea Santini, amministratore delegato del Gruppo Centroedile. «La nostra ambizione è ora quella di diventare un punto di riferimento anche in quest’ambito, sia per professionisti e architetti che per i privati, e rappresentare per loro non semplicemente un fornitore di ottimi materiali e prodotti, ma soprattutto di soluzioni chiavi in mano di alta qualità e stile, create su misura delle loro esigenze». La proposta Home si articola in quattro showroom rivisitati nel layout, con un vasto assortimento di soluzioni delle migliori marche italiane e internazionali e un team dedicato di esperti. Accanto alle sale mostra è on-line anche il sito www.centroedilehome.
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com dedicato ad architetti e privati. Gli showroom Centro Edile Home si trovano a Milano in via Boncompagni (Corvetto), Alzaia Naviglio Grande e in via Crespi (Lambrate) e uno ad Agrate. M a r z o
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Rivendite SAMSE
LA LOGISTICA DEL SUCCESSO Il gruppo francese fattura 1,5 miliardi, anche grazie all’apporto del settore bricolage, in crescita del 6,1%. Ma un punto di forza è l’integrazione della catena di stoccaggio (100 mila metri quadrati) e distribuzione, strumento di competitività ed efficienza di Federico Della Puppa
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amse, distributore di materiali e attrezzature da costruzione, è un gruppo di rivendite di materiali edili e attrezzature attivo in Francia, che opera attraverso una rete di 350 punti vendita. La società nasce nel 1920 come Société Anonyme des Matériaux du Sud-Est, una piccola filiale del gruppo cementizio Vicat. Dopo esattamente 100 anni, il gruppo oggi è una rete di aziende che ha conservato, tuttavia, la propria missione e i propri valori commerciali basati sulla condivisione, sull’autonomia e sull’impegno costante verso i propri clienti. L’imprenditorialità alla base delle azioni del gruppo la si scopre analizzando la sua storia. Già nel 1925, dopo soli cinque anni di attività, Samse si quota in Borsa e, dopo il secondo conflitto mondiale, nel 1949, diventa una società indipendente. Nei successivi dieci anni la società raddoppia il numero di punti vendita e nel 1974 apre il primo magazzino dedicato al bricolage. Negli anni Ottanta il gruppo procede alla costruzione di una holding finanziaria nella quale i propri addetti e collaboratori detengono la quota maggioritaria. Nel 2014 Samse sigla un accordo con Crh France Distribution, filiale francese del gruppo irlandese Crh, per un futuro ingresso come socio maggioritario nell’azionariato e nel 2016, in occasione dei 250 anni di Christaud, la più longeva insegna entrata nel gruppo Samse, viene creata la rete francese degli specialisti dell’acqua. Infine negli ultimi due anni l’evoluzione dell’azionariato del gruppo, in mano alle famiglie, ai dipendenti e
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ai partner, riprende in mano completamente le redini e sancisce l’indipendenza della casa madre, dando nuovo spessore alle dinamiche proprie e alle strategie del gruppo. LOCALIZZAZIONE Il gruppo Samse è un caso interessante non solo per la sua storia, con la particolare rilevanza del sistema dell’azionariato già descritta, ma innanzitutto per la distribuzione territoriale dei punti Il gruppo Samse in una raffigurazione di sintesi
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La sede del gruppo a Grenoble
vendita, localizzati come dice il nome stesso dell’azienda nel sudest della Francia, con una particolare concentrazione in alcuni dipartimenti, nei quali si nota la presenza di insegne storiche del gruppo localizzate nelle proprie aree di mercato, determinando una posizione dominante nel sistema distributivo di materiali e delle attrezzature edili in quelle province francesi. Dal punto di vista del mercato il fatturato consolidato delle insegne del gruppo nel 2019 è stato di quasi 1,5 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2018 e del 25% rispetto al 2015. Una progressione che si deve sia all’attività delle rivendite di materiali e attrezzature edili, cresciute dai 944 milioni del 2015 ai 1.185 del 2019, ma anche all’attività dei magazzini dedicati al bricolage, lievitati in fatturato nel 2019 del 6,1% e del 23,1% nei cinque anni. I dati di bilancio raccontano, inoltre, che il gruppo nel periodo tra il 2015 e il 2019 è cresciuto in termini di capacità operativa analizzata sulla base del margine operativo lordo del 30,9%, con un incremento del Mol nel 2019 rispetto al 2018 del 10,3%. Analoga dinamica quinquennale è quella relativa agli utili, che pesano mediamente il 3% del totale del fatturato. Dal punto di vista del margine operativo lordo, invece, si nota come il settore del bricolage sia quello più performante, con una percentuale sul fatturato del 5% contro il 3,7% del settore delle rivendite edili.
SPECIALIZZAZIONE Il sistema di vendita del gruppo negli ultimi cinque anni ha consolidato la propria organizzazione in un rapporto di uno a cinque, ovvero con il bricolage che pesa poco più di un quinto del giro d’affari del gruppo e le rivendite edili che rappresentano oltre il 79% del totale. Il fatturato è realizzato attraverso un sistema di vendita differenziato e adattato alle diverse realtà territoriali, con 37 insegne complessive gestite dal gruppo, delle quali dieci fanno riferimento a punti vendita multispecialisti, otto specialiste nel trattamento acqua, sette insegne specializzate nel sistema legno, sette in altri materiali, cinque dedicate alle grandi superfici del bricolage. Il vero punto di forza del gruppo sta nella catena logistica che governa i processi di acquisizione e distribuzione dei prodotti, una logistica che utilizza proprie aziende di trasporti e piattaforme di stoccaggio con quattro tipi di flussi: consegna diretta in cantiere, cross docking (con una durata della rotazione da due a cinque giorni), il semplice transito dei materiali (con una rotazione da cinque a dieci giorni) e l’approvvigionamento standard, che ha mediamente tempi di rotazione di 60 giorni. Le piattaforme servono sia le rivendite che i negozi di minore dimensione, con consegne in 24/48 ore dall’ordine, consegne effettuate sempre da una impresa del gruppo, e con due aziende che svolgono la consegna fisica al cliente in cantiere.
Magazzino di rivendita Samse. A sinistra L'Entrepot du bricolage
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Rivendite La mappa dei punti vendita del Gruppo Samse in Francia
La struttura proprietaria dell'azionariato nel Gruppo Samse
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GRUPPO SAMSE. PRINCIPALI INDICATORI DI RISULTATO DALLE ANALISI DI BILANCIO (VALORI IN MILIONI DI EURO) 2015 FATTURATO COMPLESSIVO
2016
2017
2018
var. % var. % 2019/2018 2019/2015
2019
1.199
1.222
1340,0
1.427
1.499
5,0
25,0
- RIVENDITE EDILI
944
966
1.058
1.131
1.185
4,8
25,5
- BRICOLAGE
255
256
282,0
296
314
6,1
23,1
1.781
18,20%
871
23,40%
2.651
19,60%
19,60%
- RIVENDITE EDILI
78,7
79,1
79,0
79,3
79,1
- BRICOLAGE
21,3
20,9
21,0
20,7
20,9
MOL COMPLESSIVO
45,7
47,3
53,7
54,2
59,8
10,3
30,9
- RIVENDITE EDILI
33
34
38
41
44
8,6
34,1
- BRICOLAGE
13
14
15,3
14
16
15,3
22,5
3,8
3,9
4,0
3,8
4,0
- RIVENDITE EDILI
3,5
3,5
3,6
3,6
3,7
- BRICOLAGE
5,1
5,3
5,4
4,6
5,0
33,4
37,3
42,9
43,5
43,4
-0,2
29,9
2,8
3,1
3,2
3,0
2,9
DI CUI
% DI FATTURATO PER SETTORE
DI CUI
% MOL SUL FATTURATO DI CUI
UTILE NETTO COMPLESSIVO % UTILE NETTO/FATTURATO
Fonte: elaborazione Centro Studi YouTrade su dati Groupe Samse, Données financières 2019
COMPOSIZIONE Il gruppo è composto da Samse (la capofila del gruppo con 82 punti vendita con 1.580 collaboratori e un giro d’affari di 61 milioni di euro), Doras (48 punti vendita con 700 addetti e un giro d’affari di 181 milioni di euro), M+ Materiaux (52 punti vendita con 656 addetti e 206 milioni di euro di giro d’affari), Simc (25 punti vendita e quattro grandi strutture dedicate al bricolage con 553 collaboratori per un giro d’affari di 159 milioni di euro), Plattard (32 punti vendita con 530 addetti, sei stabilimenti per la produzione di calcestruzzo
e sette siti industriali, con 198 milioni di euro di giro d’affari), Christaud (15 punti vendita, 64 addetti e 31,5 milioni di euro di giro d’affari), BillMat (sei punti vendita, 46 addetti e 14,8 milioni di giro d’affari), Btp Distribution (sette punti vendita, 87 addetti e
Punto vendita M+Materiaux ad Argeles
Uno dei punti vendita ad insegna Samse
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Rivendite 54,7 milioni di euro di giro d’affari), Celestin (11 punti vendita, 56 addetti e 28,1 milioni di euro di giro d’affari), Le Comptoir du TP (1 punto vendita con nove collaboratori e 2,3 milioni di euro di giro d’affari), L’Entrepôt du bricolage (36 punti vendita, 2 mila addetti e 424 milioni di euro di giro d’affari), Henry Timber (due punti vendita, 70 addetti e 73 milioni di euro di giro d’affari), Mauris Bois (otto punti vendita, 169 addetti e 58 milioni di euro di giro d’affari), Ollier Bois (tre punti vendita, 54 addetti, 25 milioni di euro di giro d’affari), Comptoirs du Bois (45 addetti e 13 milioni di euro di giro d’affari), Socobois (1 punto vendita, 93 addetti e 27 milioni di euro di giro d’affari), Leader Carrelages (un punto vendita con 18 addetti e 3 milioni di euro di giro d’affari), Careo (21 punti vendita con 14 spazi espositivi, 86 addetti e 24 milioni di euro di giro d’affari), Remat (due punti vendita, 31 addetti e 6,5 milioni di euro di giro d’affari) e poi le insegne proprie del gruppo per la logistica, Zanon, Mat Appro e Sud Appro. INTEGRAZIONE Il gruppo ha scelto di integrare completamente la catena logistica, come strumento di competitività ed efficienza. In questo modo Samse fornisce lo stesso servizio a tutti i punti vendita, indipendentemente dalle loro dimensioni e distanza. È un punto di forza costruito nel tempo, che si basa su quattro piattaforme logistiche organizzate per settori di attività, per complessivi 100 mila metri quadrati di stock di prodotti. La missione logistica è ottimizzare i flussi dai fornitori ai punti vendita sia in termini di tempi di consegna, che di qualità e di controllo competitivo sul prezzo. In questo modo il Gruppo Samse gestisce in modo efficiente ed efficace il sistema delle consegne finali ai clienti, con una flotta di 500 mezzi, tutti di proprietà, dotati di gru ausiliarie di diverse dimensioni e potenze, in grado di consegnare in tutti i cantieri. Inoltre, l’organizzazione logistica prevede anche che gli autisti rivestano un ruolo anche commerciale, in modo che quando non guidano possano svolgere altre funzioni all’interno dei loro punti vendita. Ciò garantisce ampia flessibilità organizzativa e operativa. Questo è certamente un punto forte dell’organizzazione del gruppo e del successo in termini commerciali, un successo che si appoggia a un parco clienti di 110 mila imprese e su un patrimonio di 2 milioni di visite sul sito web del gruppo, attraverso il quale si svolge parte dell’attività di supporto e di servizio pre e post vendita, compresa la ormai irrinunciabile presenza della possibilità di acquistare e ordinare i materiali online, gestendo propri conti
Uno dei punti vendita dell'insegna SIMC
specifici e dunque facilitando anche la tenuta della contabilità di cantiere per le imprese. ATTENZIONE Concludendo, il gruppo Samse presenta interessanti elementi sui quali concentrare l’attenzione per l’analisi dei punti di forza e debolezza. Certamente la complessità del paesaggio francese del sud e dell’est, associata alla presenza di numerose insegne non è un fattore di facile superamento. Samse ha mostrato una logica di approccio al mercato nella quale la forza del gruppo è data dalla forza delle singole insegne che mantengono in tutto e per tutto le proprie peculiarità. Non vi è uniformazione grafica, non vi è un unico format, ma ognuno ottimizza le proprie capacità in ragione della propria storia, gestendo invece dal punto di vista di gruppo, ottimizzandolo, tutto il sistema logistico e tutta la catena del valore che è giocata su tempi competitivi e costi in linea con i prodotti di qualità forniti, alcuni dei quali prodotti direttamente dalle società del gruppo. La struttura proprietaria garantisce una diffusività dell’azionariato che consente al gruppo di agire in modo collettivo e coordinato, con una governance trasparente, sia in termini di personale coinvolto che soprattutto di risultati economici e finanziari. Il sito web del gruppo infatti non solo ottimizza informazioni e vendite, ma consente anche di conoscere l’andamento dei dati aziendali, non solo in termini di fatturato ma di singole voci di bilanco, per trimestri. Ed è presente sul sito del gruppo il rendiconto del quarto trimestre 2020. Governance e trasparenza, due punti di forza che assieme all’identità delle insegne e alla catena logistica costituiscono un ottimo esempio di successo di questo gruppo francese, il cui modello è certamente da guardare con interesse.
Uno dei punti vendita dell'insegna Doras
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LA MASSIMA FACILITÀ DI POSA: PROGETTARE IN TEMPO REALE Il Cappotto prefabbricato con finitura in mattone faccia a vista Il sistema Terracoat® assicura una elevata performance termica dell’edificio, oltre a migliorare l’aspetto estetico, grazie ai listelli in terracotta faccia a vista a pasta molle nelle varietà di finiture e colori della gamma SanMarco e Pica. M a r z o
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Rivendite I FERRI DEL MESTIERE
Dopo covid, anni ruggenti
L
a guerra mondiale al coronavirus è ancora in pieno svolgimento ma, anche se siamo impegnati a contenere la terza offensiva del nemico, è ora di immaginare che cosa potrebbe accadere dopo che la campagna vaccinale avrà raso al suolo le difese del covid e delle sue varianti. Per farlo rifacciamoci a quanto accaduto dopo l’ultima pandemia mondiale, la Spagnola, che ha flagellato il mondo intero tra il 1918 e il 1920. Secondo gli esperti, l’influenza Spagnola ha molte analogie con la pandemia dei nostri giorni, non solo di carattere sanitario. Allora andiamo a caccia dei possibili scenari post covid, analizzando le analogie con ciò che è successo negli anni Venti del secolo scorso, i cosiddetti Anni Ruggenti. Cominciamo dagli antefatti: la Spagnola fu preceduta dalla Prima Guerra Mondiale, invece il coronavirus è esploso nel bel mezzo di una guerra globale di tipo economico e commerciale, anche se il vero campo di
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battaglia è quello informatico, dove hacker in divisa combattono all’arma bianca con le loro tastiere in pugno. Gli Anni Ruggenti sono stati quelli del Grande Gatsby e dell’Art Déco, che tanta influenza hanno avuto sul costume, il design, le arti visive e l’architettura, fino ai nostri giorni. C’è stato un grande sviluppo dell’industria del cinema, con l’introduzione del colore, del sonoro sincronizzato con le immagini e il cinema di animazione, entrato nell’immaginario collettivo grazie a Topolino, mosso dalle sapienti mani di Walt Disney. La diffusione del grammofono, del fonografo e della radio, ha fatto esplodere il fenomeno della musica jazz. Noi, invece, musica, cinema e televisione da un anno a questa parte ce li godiamo sempre più in streaming. Oggi come allora le nuove tecnologie supportano i cambiamenti. All’epoca la mobilità cambiò per sempre, grazie allo sviluppo della produzione industriale di automobili e
aerei. In questi giorni, stiamo assistendo a un forte cambiamento della mobilità, con il passaggio dai motori a combustione alla trazione elettrica. E mentre i nostri avi assistevano allo sviluppo dell’aviazione commerciale e alle spettacolari imprese di Lindbergh, noi siamo testimoni di un vero e proprio boom dell’esplorazione spaziale. Presto l’uomo tornerà sulla luna, da dove spiccherà il volo verso Marte. Intanto, i più grandi magnati del mondo fanno a gara per costruire razzi, capaci di decollare e atterrare dalle piattaforme dei futuri spazioporti, per tracciare le nuove rotte dei voli sub-orbitali. Per fortuna, gli Anni Ruggenti sono considerati anni di grande prosperità economica, di
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100%
Min.
* VENTILATO 15% COPERTURA LEGGERA
PEDONABILE
RESISTENTE
PENDENZA MINIMA 100% Min. 15% PENDENZA MINIMA
Sottocoppo Metallico + Correntini COPERTURA
modernità e rottura con la tradizione, anche LEGGERA PEDONABILE RESISTENTE 1 Sistema brevettato per ancorare i coppi; per l’architettura e il settore edile. Sarà così 2 Innovativo, impermeabile e pedonabile; anche per noi? Cerchiamo di capirlo. L’architettura fu influenzata dal Movimento 3 Soluzione leggera e resistente; Moderno, di cui furono protagonisti archi1 Sistema brevettato per ancorare i coppi; tetti di ogni parte del mondo, tra i quali Le *2 Innovativo, impermeabile e pedonabile; Corbusier, Frank Lloyd Wright, Giovanni 3 Soluzione leggera e resistente; Michelucci e Gio Ponti. I principi di questa IMPERMEABILE corrente architettonica si basano sulla fun* zionalità e l’utilità degli edifici. Gli architetti 194 mm forgiavano materiali e sistemi costruttivi in base a questi principi. Anche l’estetica e la ANCORAGGIO bellezza ne sono condizionate: non è bello SICURO COPPO Coibentato da 13 mm ciò che è bello, ma è bello ciò che è utile e 194 mm funzionale. 4 Efficienza termica migliorata; Le Corbusier considerava la casa una mac5 Riduzione di rumore e condensa. china per abitare. Con questo chiodo fisso Coibentato da 13 IMPERMEABILE mm in testa costruì la maison Citroau, il primo * VENTILATO 4 Efficienza termica migliorata; prototipo di casa a basso costo da costruire in 5 Riduzione di rumore e condensa. serie, semplice e funzionale, pronta per i nuovi 100% piani di sviluppo urbanistico delle città. La ANCORAGGIO Min. 15% SICURO COPPO IMPERMEABILE cosa interessante è che Le Corbusier iniziò a COPERTURA PENDENZA fare largo uso di piani piloties e tetti giardino. LEGGERA MINIMA PEDONABILE RESISTENTE Sembra proprio che le idee di Le Corbusier e dei suoi colleghi del Movimento Moderno, Sottocoppo ANCORAGGIO Metallico + Correntini siano fatte apposta per essere applicate con * VENTILATO IMPERMEABILE SICURO profitto nella messa in opera dell’ecobonus. per ancorare i coppi; 1 Sistema brevettato COPPO Anche se non sappiamo in che misura gli 2 Innovativo, impermeabile e pedonabile; 100% incentivi trasformeranno gli edifici in cui 3 Soluzione leggera e resistente; Min. Tel. +39 0522 956911 - fibrotubi@fibrotubi. abitiamo, il dado è tratto. La pandemia ci 15% costringe a cambiare la nostra macchina per ANCORAGGIO COPERTURA PENDENZA * SICURO COPPO * VENTILATO PEDONABILE RESISTENTE LEGGERA MINIMA abitare. Ne serve una più funzionale, perché Tel. +39 0522 956911 - fibrotubi@fibrotubi. diverso è lo scopo con cui viviamo la casa: 100% Sottocoppo Metallico + Correntini più efficiente, più razionale e più sicura. PerMin. ché adesso svolge anche la funzione di scuola 15% 1 Sistema brevettato per ancorare i coppi; 194 mm PENDENZA e posto di lavoro. AncheCOPERTURA se è praticamente 2 Innovativo, impermeabile e pedonabile; *RESISTENTE VENTILATO LEGGERA PEDONABILE MINIMA certo che l’edilizia guiderà la prossima riSottocoppo Metallico Coibentato 3 Soluzione leggera e resistente; presa economica, per vivere da protagonisti Sottocoppo Coibentato da 13 mm 100% Sottocoppo + Correntini i nuovi anni ruggenti, dovremo combattere Metallico 4 EfficienzaMin. termica migliorata; La rivoluzione continua, Sottocoppo Metallico * con le unghie e con i denti. Fortunatamente 15% ancoraredi i coppi; 1 Sistema brevettato5per il sistema brevettato di Fibrotubi che ancora i Riduzione rumore e condensa. COPERTURA PENDENZA il marketing è sempre più funzionale ai nuovi 2 Innovativo, impermeabile e pedonabile; coppi nel tempo si evolve in Sottocoppo MetalLEGGERA MINIMA PEDONABILE RESISTENTE scopi e la guerra commerciale sarà vinta da chi 3 Soluzione leggera e resistente; lico Coibentato che aggiunge nuovi vantaggi a saprà usare l’arma più potente in mano a chi 194 mm quelli già in essere grazie allo strato isolante: vende: i Sottocoppo contenuti, sostenuti daMetallico un’idea. Non + Correntini
Sistema di Sottocopertura Sottocoppo Metallico + Correntini
Sistema di Sottocopertura
Sottocoppo
Sistema di Sottocopertura Sottocoppo
Sistema di Sottocopertura
www.fibrotubi.it www.fibrotubi.it
*
chiedere prodotti ai fornitori, chiedi Sistema brevettato per ancorare i coppi; 1 nuovi nuovi contenuti. D’altronde, ne uccide più 2 Innovativo, impermeabile la e pedonabile; penna della spada. 3 Soluzione leggera e resistente;
• Efficienza termica migliorata; Sottocoppo Coibentato da 13 mm
194 mm
di Marco Buschi Marco Buschi si occupa di marketing e copywriting a risposta diretta in edilizia. Sottocoppo Coibentato da 13 mm marco@marketingcommerciale.com 4 Efficienza termica migliorata; Tel. +39 0522 956911 Su Linkedin: 5 Riduzione di rumore e condensa. 194 mm Marco Buschi Marketing Commerciale.
*
• Riduzione di rumore e condensa. 4 Efficienza termica migliorata; 5 Riduzione di rumore e condensa.
- fibrotubi@fibrotubi.it
www.fibrotubi.it
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Sottocoppo Coibentato da 13 mm 2 0 2 1
4 Efficienza termica migliorata; 5 Riduzione di rumore e condensa.
Fibrotubi srl Via Provinciale Sud,5 - 42011 Bagnolo in Piano (RE) Italy T. +39 0522 956911 F. +39 0522 951606 fibrotubi@fibrotubi.it www.fibrotubi.com
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toria di copertina
MASTER BUILDERS SOLUTIONS
IL GIGANTE CRESCE E PREPARA NOVITÀ
La nuova realtà del mondo dell’edilizia, ex Basf Construction Chemicals, ha in serbo aggiornamenti vincenti e nuovi prodotti interessanti per le rivendite, soprattutto in ottica delle detrazioni previste per gli interventi per il recupero del patrimonio edilizio e del sismabonus. Mantenendo sempre al primo posto qualità, innovazione e assistenza
di Veronica Monaco
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Da sinistra, Roberto Spaggiari, amministratore delegato e market manager e Donato Luciano, sales manager
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ualità e innovazione sono i pilastri di Master Builders Solutions, marchio specializzato in soluzioni chimiche innovative per il settore edile con sede a Treviso dal 1958. L’azienda è passata a ottobre 2020 sotto le nuove insegne di Mbcc Group, realtà nata con l’acquisizione delle attività per le costruzioni di Basf Construction Chemicals da parte di un’affiliata della società internazionale di private equity Lone Star. «Il passaggio è avvenuto nel 2020, in piena pandemia», spiega Roberto Spaggiari, amministratore delegato e market manager di Master Builders Solutions Italia. «Siamo tra le realtà più importanti a livello internazionale, leader nel settore degli additivi per calcestruzzo, nelle malte per ripristino del cemento armato e ancoraggi, per il risanamento murature e di tutte le opere relative ai rinforzi strutturali, nelle impermeabilizzazioni e pavimentazioni continue in resina e in Italia fatturiamo oltre 100 milioni di euro all’anno». «Come abbiamo annunciato al mercato e ai clienti stessi, non è cambiato nulla né in termini di prodotti né di management», conferma Donato Luciano, sales manager dell’azienda. «I referenti commerciali sono gli stessi di prima, così come la produzione e la qualità di prodotti è rimasta invariata». DAGLI ADDITIVI ALLE MALTE In Italia dal 1958, Master Builders Solutions ha portato sul mercato nazionale la tecnologia degli additivi per calcestruzzo. Anche per le malte, possiamo dire, l'azienda è stata precorritrice. «L’ex malta cementizia espansiva per ancoraggi Emaco S55, oggi nota come MasterFlow 928, è stata l’antesignana di tutta una serie di soluzioni innovative che continuiamo a vendere sul mercato», racconta l'amministratore delgato dell'azienda. «Senza innovazione non c’è crescita», aggiunge Luciano. «Dagli additivi alle malte, la vocazione all’innovazione di Master Builders Solutions è comprovata dal 1958 ed è il nostro motore principale. La malta Emaco S55 è stata inventata qui a Treviso e tutt’ora rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra produzione».
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Storia di copertina Lo stabilimento Master Builders Solutions a Treviso
NUOVI PRODOTTI Negli anni il marchio Master Builders Solutions ha attraversato diversi passaggi di proprietà, continuando a vantare una storia di successo. Tra i punti di forza che l'azienda ha mantenuto negli anni si possono annoverare la qualità dei prodotti, l’innovazione tecnologica e il supporto al cliente grazie a un'assistenza tecnica specializzata e puntuale. «Tutto il pacchetto
è di assoluto valore sul mercato italiano», afferma Spaggiari. «Il nostro scopo resta fornire al mercato prodotti sempre più prestazionali, anche in ottica sostenibilità. Da questo punto di vista non potremmo che beneficiare delle sinergie con gli altri stabilimenti e centri di ricerca Mbcc Group sparsi a livello mondiale. Qui a Treviso, tra gli altri, ne abbiamo uno tra i più importanti e specializzati al mondo per gli
PROTETTI DALL’ACQUA CON MASTERSEAL 528 Tra le proposte più interessanti di Master
D. Come funziona?
Builders
528,
R. È un prodotto a polvere da impastare con acqua. È molto
impermeabilizzante monocomponente cementizio,
versatile e semplice da applicare, trovando largo impiego in
Solutions
microfibrorinforzato,
c’è
sotto
diversi tipo di applicazioni. La quantità d’acqua può cambiare
piastrella e su strutture in cemento armato,
leggermente a seconda che il prodotto debba essere applicato
spiega
Federico
per
MasterSeal applicazioni
Pesce,
responsabile
dell’assistenza tecnica per le pavimentazioni
a pavimento o parete. Se deve essere lasciato a vista, può essere lisciato per ottenere un aspetto estetico più gradevole.
in resina e i sistemi impermeabilizzanti.
D. Quali sono i plus che distinguono i prodotti Master
Domanda. Quali sono le caratteristiche
Builders Solutions dalla concorrenza?
del nuovo MasterSeal 528?
R. L’innovazione ha permesso all’azienda di introdurre prodotti
Risposta. MasterSeal 528 rappresenta
che in taluni casi hanno brevetti storici, non solo in Italia, come
la punta di diamante per le rivendite
per esempio il marchio Ucrete, che esiste fin dagli anni Sessanta, e
tra
cementizi
oggi rappresenta uno dei principali player mondiali dei pavimenti
monocomponenti. MasterSeal 528 è
gli
impermeabilizzanti
industriali in poliuretano cemento. La lunga esperienza nelle
di semplice utilizzo, può essere usato
realizzazioni e applicazioni effettuate in tutti questi anni nei più
direttamente sul supporto ed è possibile
disparati cantieri del mondo, ci ha permesso anche di costruire
lasciarlo a vista, anche in strutture a
importanti rapporti con gli utilizzatori e applicatori e di diventare
contatto con l’acqua, o sotto piastrella
gli interlocutori principali nel mondo della progettazione.
in terrazze, piscine, docce, bagni.
D. Perché il cliente sceglie i vostri prodotti?
Federico Pesce
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AL LAVORO IN 60 PAESI Nato dalla cessione del business Construction Chemicals di Basf, Mbcc Group opera a livello mondiale nella produzione e commercializzazione di soluzioni innovative e sostenibili per l’industria delle costruzioni in diversi ambiti, tra cui edifici, strutture, costruzioni in sotterraneo, nuove costruzioni e ristrutturazioni. Oltre a Master Builders Solutions, fanno parte del gruppo i marchi Pci, Thermotek, Wolman, Colorbiotics e Watson Bowman Acme. Mbcc Group è composto da circa 70 entità giuridiche nel mondo e conta circa 7.500 esperti in oltre 60 Paesi.
additivi per il calcestruzzo». Il focus dell’azienda si concentra dunque sempre più sulla ricerca fin dallo sviluppo di materie prime, di polimeri e sull'ottimizzazione delle prestazioni dei prodotti finiti, oltre che sulla sostenibilità: «Abbiamo diversi progetti in corso che prevedono lo sviluppo di prodotti sempre meno impattanti sia a livello di emissioni di co2 che sull’utilizzo di materie prime», sottolinea l'amministratore
R. Per l’affidabilità, sia dal punto di vista dei materiali che delle persone, la durabilità dei prodotti e il rapporto che riusciamo a instaurare con il cliente, che supportiamo in tutte le sue esigenze di carattere tecnico. Il mercato riconosce la nostra lunga storia, da cui deriva un know-how unico che riusciamo a trasferire nei nostri prodotti e nelle nostre tecnologie. D. Una parte di questi prodotti sono destinati ai rivenditori: quali? R. L’intera gamma di malte per il ripristino e risanamento di cemento armato e murature, per il consolidamento e
il
rinforzo
l’innovativo
strutturale,
formulato
per
ancoraggi
cementizio
compreso
monocomponente
MasterFlow 960 che sostituisce gli ancoranti chimici, gli impermeabilizzanti cementizi e tutte le tecnologie tipiche trattate dai nostri partner rivenditori di materiali edili. D. Quali sono i servizi più apprezzati dai rivenditori? R. Nella fase di prevendita l’analisi della fattibilità di un lavoro e delle voci di capitolato, nel post vendita l’assistenza in cantiere: in generale quindi il supporto tecnico-commerciale.
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delegato. Il passaggio a Mbcc Group consente dunque all’azienda di sfruttare le tecnologie e i centri di ricerca a livello globale per sviluppare prodotti sempre più efficaci e all’avanguardia per nuove costruzioni, interventi di manutenzione, risanamento e ripristino. Tra le novità più interessanti degli ultimi anni c'è MasterSeal 528, impermeabilizzante cementizio monocomponente per rivestimenti sottopiastrella e strutture in calcestruzzo armato. «Oltre a MasterSeal 528, offriamo tutta una serie di prodotti che possono soddisfare le più ampie esigenze nel mondo dell’edilizia e della distribuzione», spiega Spaggiari. «Dal MasterFlow 928 all'impermeabilizzante bicomponente MasterSeal 545, per non parlare di tutta la gamma di malte: dalla linea di prodotti MasterEmaco T per applicazioni fino a -10 gradi centigradi a MasterEmaco S 1180 PG per ripristini del cemento armato da 1 a 20 centimetri. In più abbiamo delle novità interessanti in uscita prima dell’estate, con qualche nuovo prodotto che sarà molto gradito alle rivendite, soprattutto in ottica di incentivi e bonus fiscali». TRA SUPERBONUS E COVID Tra i nuovi bonus fiscali, il superbonus rappresenta un'occasione imperdibile per tutta la filiera dell'edilizia, e anche Master Builders Solutions è pronta a cogliere la sfida. «Le statistiche mostrano che il superbonus non ha ancora sfondato come atteso. Sicuramente si sarebbe potuto legiferare qualcosa di più semplice», precisa Spaggiari. «Così com’è stato pensato, infatti, richiede una mole di documenti davvero troppo imponente, con l'effettivo rischio di commettere errori. Tuttavia auspichiamo che possa essere prorogato anche nei prossimi anni, e fare da traino a tutto il resto degli incentivi, come il bonus per le ristrutturazioni al 50%, il sismabonus, il bonus facciate e l’ecobonus al 65%». Oltre all'anno del superbonus, il 2020 sarà ricordato dal mercato come l'anno della pandemia da covid -19, che però non sembra abbia comportato particolari conseguenze per l’azienda, che anzi ha aumentato il suo fatturato rispetto all'anno precedente. «Lo scorso marzo, durante il primo lockdown, eravamo piuttosto preoccupati», racconta Spaggiari. «C’è stato un immediato calo negli ordinativi e la nostra apprensione riguardava il tema dei pagamenti. Devo dire che poi il mercato si è ripreso bene, andando oltre le aspettative. Abbiamo recuperato quanto perso durante la primavera e siamo addirittura cresciuti rispetto al 2019, quindi siamo molto soddisfatti». E aggiunge:
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Storia di copertina I VANTAGGI DI MASTERSEAL 528 MasterSeal 528 è l’unico prodotto della sua categoria con tre
protezione del calcestruzzo armato: categoria PI-MC-PR-IR, che ne
certificazioni e resistente alla controspinta:
attesta l’idoneità per la protezione contro l’ingresso di agenti aggressivi,
- È certificato per il contatto con acqua potabile (D.M. 174 6/4/2004 e
per il controllo dell’umidità, per l’aumento della resistenza fisica e il
D. Lgs. 31 2/2/2001)
miglioramento della superficie. È resistente ai raggi UV, e dunque può
- Come protettivo impermeabilizzante è conforme alla normativa EU
essere lasciato a vista.
(marcatura CE) per l’impermeabilizzazione sotto piastrella, certificato
- È resistente alla pressione idraulica negativa fino a 2,5 bar (UNI
UNI EN 14891 per la posa di ceramiche incollate con adesivi tipo C
8298/8).
a norma UNI EN 12004, categoria CM-01-P, che lo certifica come
- È privo di frase di rischio H335, quindi non irrita naso e gola, ed è privo
impermeabilizzante cementizio con crack bridging ability migliorata a
di odori ammoniacali.
basse temperature e resistente all’acqua contenente cloruri. - Grazie alla sua la particolare formulazione rinforzata con microfibre inorganiche, permette di creare uno strato di 2 mm con 2,2 kg/m2 in mano unica, senza rete d'armatura. Per questa sua caratteristica presenta la classe A3 di crack bridging che consente una elevata capacità di fare da ponte alle fessure. - È ricopribile con piastrelle dopo sole 24 ore. - Come impermeabilizzante per strutture in cemento armato soddisfa i principi della UNI EN 1504-2, in accordo alla normativa EU per la
Il centro di ricerca Master Builders Solutions a Treviso
«La produzione non si è mai fermata e anche la problematica dei pagamenti alla fine non ha avuto incidenza. Insomma, siamo riusciti a gestire le cose al meglio senza avere grossi impatti, nel rispetto di tutte le misure di sicurezza sia in fabbrica che negli uffici. Con l’arrivo della stagione estiva i cantieri stanno ripartendo e le prospettive per i prossimi mesi sono ottime, assolutamente superiori a quelle dello scorso anno. Ci aspettiamo dunque una crescita importante anche quest’anno». Intanto, resta un po' di apprensione sul fronte delle materie prime. «Sicuramente alcune materie prime sono già aumentate, come i sistemi poliuretanici, e stiamo già mettendo in atto delle contromisure», rassicura l'amministratore delegato di Master Builders Solutions Italia. «Riteniamo purtroppo che questo trend continuerà anche nei prossimi mesi. Dobbiamo capire fino a che punto si spingeranno questi aumenti e prendere opportune decisioni.Fortunatamente abbiamo contratti di fornitura che al momento ci permettono di operare con tranquillità». RIVENDITE IN PRIMO PIANO «Il rapporto con le rivendite non è cambiato», afferma Spaggiari. «Riteniamo che questo canale sia molto importante per l'azienda e vorremmo aumentare ancora di più la nostra penetrazione sul mercato. In questo senso abbiamo sviluppato delle partnership con diversi gruppi e aziende della distribuzione e abbiamo organizzato delle iniziative per l’anno in corso che porteremo avanti nei prossimi mesi». Per il 2021 «abbiamo in programma la ripresa degli open day, se sarà possibile farlo, con le rivendite partner per promuovere i nostri prodotti», anticipa il sales manager Luciano. «Continueremo con i webinar, iniziati nella primavera dello scorso anno, che stanno funzionando bene: diversi clienti rivenditori continuano a darci feedback positivi».
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LA GUIDA ALLE SCELTE GIUSTE PER LA SALUTE DELLA CASA E DEL PORTAFOGLIO La nuova edizione della Guida del Condominio Sostenibile è stata completamente ripensata. A partire dal suo focus: i superbonus e i sismabonus. La Guida contiene tutte le informazioni pratiche necessarie per accedere ai nuovi (e ai vecchi) incentivi fiscali dedicati alla riqualificazione del condominio. Prenotate la vostra copia! https://www.virginiagambinoeditore.it/riviste/guida-condominio-sostenibile/ oppure telefona al numero +39 02 47761275
SPECIALE SUPERBONUS 2021
CONDOMINIO SOSTENIBILE
LE SCELTE GIUSTE PER LA SALUTE DELLA CASA E DEL PORTAFOGLIO
Le novità introdotte dal Superbonus • • • • •
Applicabilità in condominio Interventi ammessi Sismabonus Cessione del credito Il ruolo dell’amministratore
Guida all’utilizzo di tutti gli incentivi fiscali Con le schede di approfondimento e i casi applicativi
ISBN 978-88-90857-71-3
9 788890 857713 >
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VIRGINIA GAMBINO
Imprese ALUVETRO
FACCIATE IN TRASPARENZA L’azienda specializzata in parapetti e balaustre si prepara ad aprire un canale anche con il mondo della distribuzione di materiali per edilizia. Il motivo? La qualità dei prodotti, ma anche la grande occasione offerta da superbonus e incentivo facciate di Veronica Monaco
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Da sinistra Eddy Pescini, Ceo Aluvetro, e Davide Bonora, direttore generale
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arapetti, ringhiere e balaustre possono rappresentare un interessante opportunità di business anche per le rivendite edili. Non solo perché si tratta di un settore complementare a quello dei serramenti e infissi, che permetterebbe al punto vendita di completare la propria offerta nei confronti del cliente finale, ma anche perché si tratta di prodotti indispensabili nei progetti di riqualificazione delle facciate, con accesso ai bonus al 90% e 110%. Proprio in quest’ottica, Aluvetro, azienda di Orzinuovi (Brescia) specializzata nella progettazione e realizzazione di soluzioni in vetro per interni ed esterni, sta ampliando il proprio target di riferimento, coinvolgendo nel proprio progetto commerciale anche i professionisti della distribuzione edile. Come? Ne parliamo con il direttore generale Davide Bonora, il responsabile della ricerca e sviluppo Simone Pimazzoni e il responsabile dell’unità di business Aluvetro Gianluca Bonometti. Domanda. Aluvetro vuole lavorare insieme ai rivenditori di materiali edili: su quali basi? Davide Bonora. Siamo in una fase iniziale di introduzione nel segmento delle rivendite di materiale edile. In particolare, ci stiamo focalizzando su quelle organizzazioni «evolute» che hanno inserito nella loro gamma di offerta anche finestre ed infissi in generale, in un ottica «one stopshop» per il cliente, intuendo le grandi potenzialità di questo business. Simone Pimazzoni. Come accennato, quello delle balaustre e parapetti non è tipicamente una gamma da rivendita edile standard ma, come in ogni settore, ci sono player più innovativi che vogliono differenziarsi ed investire su un progetto di crescita comune, su basi solide e con grandi prospettive: Aluvetro è la risposta a questa esigenza, per oggi e per il futuro. Ad esempio, già oggi il partner Aluvetro può offrire alla sua clientela una ampia gamma di parapetti, pensiline e balaustre, con ampia possibilità di personalizzazione e il costante ed esperto supporto tecnico dell'azienda. D. Che tipo di opportunità possono dare questi prodotti al business della rivendita? M a r z o
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Gianluca Bonometti. Questi prodotti possono rappresentare un importante complemento per il rivenditore che può offrire un pacchetto completo ai propri clienti per quanto riguarda le facciate, diventando un unico interlocutore per il cliente privato e l’impresa edile, ma anche per il progettista. Bonora. Il prodotto balaustra, tendenzialmente, non ha un suo posizionamento preciso rispetto alla sua offerta sul mkt, è come se ci fosse «uno spazio vuoto» che richiede di essere riempito da chi ne ha volontà e capacità: le competenze specialistiche le mettiamo noi! In più, vanno considerati almeno altri due fattori che rendono questa fase molto interessante per lo sviluppo di questo business: innanzitutto nel mondo delle costruzioni c’è un trend generale che premia l’utilizzo del vetro, sia in ambito esterno che interno. Quindi un rivenditore che investe in Aluvetro ha la possibilità di incrementare il proprio business cavalcando l’attuale scenario economico-congiunturale. In secondo luogo ci sono gli incentivi che stanno dando una grande spinta all’edilizia. Quindi, semplicemente sfruttando il proprio portafoglio clienti, i rivenditori possono trarre grandi opportunità da una partnership con la nostra azienda. D. Senza dimenticare le recinzioni in vetro e i parapetti delle terrazze... Bonometti. Certo, anzi con i nostri prodotti i rivenditori possono ampliare la gamma offerta ai propri clienti con soluzioni personalizzabili e di design. Pimazzoni. In più, grazie alla sua trasparenza, il vetro consente di implementare la messa in sicurezza degli edifici storici, senza alterare l’aspetto estetico della facciata, garantendo al contempo sicurezza e pulizia. D. Al rivenditore sono richieste competenze particolari? Bonora. Se tratta già porte e finestre, non ha nessun tipo di proble-
Da sinistra, Gianluca Bonometti, responsabile dell’unità di business Aluvetro, e Simone Pimazzoni, responsabile R&D dell'azienda
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ma. Per supportare la rivendita Aluvetro mette anche a disposizione cataloghi e materiale tecnico-informativo, oltre a organizzare corsi di formazione per una conoscenza generica del quadro normativo e degli ambiti di utilizzo. D. Quali sono oggi le soluzioni più richieste? Bonometti. Diciamo che la famiglia Garda oggi è percepita come un unico prodotto. All’interno della gamma ci sono però sistemi che possono essere maggiormente apprezzati per il loro look minimal: il profilo scompare completamente e rimane il vetro nudo, per un'estrema pulizia formale. D. Ci sono novità di prossimo lancio? Bonometti. Stiamo per introdurre sul mercato Modular, una nuova gamma di parapetti caratterizzata da tamponamenti differenti a richiesta del cliente. Un prodotto veloce e facile da installare, che valorizza l’aspetto architettonico della facciata esistente e che può rispondere in maniera ottimale alle esigenze del mercato della ristrutturazione, anche nell’ottica dei bonus attivi in questo momento. Oltre a Modular, Aluvetro presenterà presto il parapetto Garda One, un ampliamento della gamma Garda, che vede una semplificazione delle modalità di posa dal lato interno. Pimazzoni. Il parapetto Modular è proposto in due tipologie: una versione regolabile, che consente di compensare le "difformità" del supporto su cui si va a installare il prodotto, grazie a un sistema brevettato che risolve le problematiche esistenti nei pavimenti esterni, e
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Imprese MODULAR: IL PARAPETTO DI NUOVA GENERAZIONE Modular è una balaustra in alluminio di nuova generazione che rappresenta l’evoluzione nel settore nei parapetti. La personalizzazione è il vero elemento caratterizzante del sistema: il design, la geometria a montanti con tamponamento a scelta tra vetro, lamiera, bacchette verticali o altri materiali, la colorazione e il tipo di fissaggio garantiscono un risultato architettonico di altissimo livello capace di caratterizzare ogni progetto con linguaggi alternativi. La posa è semplificata grazie allo sviluppo di un sistema a incastro brevettato che rende possibile assemblare la balaustra in sicurezza su tutti balconi. Ogni modulo può arrivare in cantiere pronto per essere posato, a vantaggio dei tempi realizzativi. Due le versioni disponibili: Modular SP sopra pavimento e Modular FS fronte soletta, in base al tipo di aggancio, con resistenze ai carichi di 200 e 300 kg/m, in funzione della distanza tra i montanti. Modular con tamponamento in vetro
una versione standard che consente comunque la regolazione, ma con sistemi aggiuntivi già in uso all’installatore. D. Come nascono i nuovi prodotti? Bonometti. Nascono dall’ascolto delle esigenze dei clienti sul campo. Se possono essere soddisfatte con i prodotti esistenti, si cerca di trovare modi per ottimizzarli, in caso contrario si studiano nuove soluzioni. Prestiamo grande attenzione alla ricerca di nuovi materiali e tecnologie, e abbiamo depositato numerosi brevetti che ci consentono di dare valore aggiunto ai nostri prodotti. D. Quali sono i plus più interessanti dei vostri prodotti? Bonora. Passando da un approccio product oriented a uno customer centric, Aluvetro, al meglio delle proprie competenze tecniche, sviluppa prodotti in grado di soddisfare le esigenze del mercato, a partire da ciò che genera davvero valore per i clienti. Quindi qualità dei materiali, facilità di posa, esperienza nella gestione del cantiere sono tutti plus che trasferiamo nei nostri prodotti, che nascono da un vero ascolto del mercato. Per questo stiamo sviluppando ulteriormente la nostra organizzazione commerciale, a livello nazionale e internazionale, al fine di ricevere sempre più input dai clienti e avere così occasione di soddisfare ancora meglio le loro richieste. Pimazzoni. Cerchiamo di sposare la nostra esperienza e conoscenza del vetro, dei sistemi, del cantiere e delle problematiche di progettazione, sfruttando le nostre competenze per creare prodotti completi, semplici da installare e fruibili dal più ampio target di clienti possibile. D. Oltre all’innovazione, quali altri aspetti distinguono la vostra produzione rispetto al mercato? Bonora. Sicuramente l’aspetto estetico delle balaustre, poi la qualità dei materiali utilizzati e l’attenzione al dettaglio tecnico. Mettendo insieme questi aspetti e l’attenzione al cliente, Aluvetro vuole essere Le soluzioni Aluvetro per applicazioni outdoor e indoor
Modular con tamponamento in "bacchette" verticali
Modular con tamponamento in lamiera
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I trattamenti dei vetri con Cleaner riducono drasticamente i tempi di pulizia e manutenzione, limitando l’accumulo di calcare e depositi
riconosciuta nella sua unicità di specialista delle balaustre e dei parapetti, posizionandosi in una fascia alta di mercato. Oltre a offrire supporto tecnico e consulenziale. D. Quanto conta il design per elementi architettonici come questi? Bonometti. Il design è secondo solo alla sicurezza. È fondamentale poiché l’aspetto estetico è il primo che colpisce all’esterno di un palazzo e le balaustre in vetro sono belle per definizione. Oltre alla sicurezza e al design, un altro elemento fondamentale è la semplicità di installazione, che nasconde però una ricerca molto accurata. D. Parliamo di sicurezza: le vostre balaustre sono certificate? Bonometti. Tutti i nostri prodotti sono certificati da tecnici abilitati in
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base alle normative vigenti. In aggiunta, la gamma Garda ha a disposizione report test che attestano le performance del prodotto. Inoltre si fornisce la possibilità al cliente di eseguire test sperimentali all’interno del nostro laboratorio e di avere assistenza tecnica qualora questi test vengano effettuati direttamente in cantiere. Pimazzoni. Le certificazioni sono riferite a ogni Paese mentre le dichiarazioni di conformità seguono le attuali norme tecniche per le costruzioni italiane. L’ottenimento di tutte le certificazioni secondo le diverse normative nazionali è stato un percorso molto lungo, che ha richiesto numerosi studi e prove di laboratorio e un investimento economico non irrilevante. Finora l’America è stato il mercato più difficile, anche per le particolari caratteristiche di resistenza al vento richieste alle balaustre in funzione della frequenza di fenomeni atmosferici come gli uragani. D. Dopo l’installazione, le vostre balaustre necessitano di una manutenzione periodica? Pimazzoni. No, la pulizia è l’unica manutenzione. Ogni sistema utilizza componenti in alluminio con finiture altamente protettive: sono disponibili anodizzati 20 micron trattati secondo le procedure Qualanod oppure con verniciatura a polvere secondo le procedure Qualicoat, utili a garantire la massima resistenza agli agenti atmosferici esterni. Inoltre i trattamenti dei vetri con Cleaner riducono drasticamente i tempi di pulizia e manutenzione, limitando l’accumulo di calcare e depositi. D. Quali è il livello di durabilità? Bonometti. L’alluminio possiede finiture superficiali fatte per resistere anche in zone particolarmente aggressive e il vetro è un materiale che non è soggetto a fenomeni di deterioramento. Anche le componenti in nylon sono studiate per garantire resistenza e le guarnizioni per evitare fenomeni di ingiallimento e corrosione. Bonora. Sui materiali non c’è nessun problema. Chiaramente, la cor-
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Imprese
Store Brian&Barry, Milano
retta posa fa una grande differenza ed è per questo che cerchiamo di trasferire il nostro know how agli installatori attraverso corsi di formazione, affinché tutto il sistema sia realizzato al meglio, valorizzandone le caratteristiche. Pimazzoni. Nell’ultimo anno, in funzione anche dell’ampio numero di partecipanti, oltre ai corsi di natura teorica, abbiamo proposto anche corsi pratici per i posatori per spiegare come realizzare una corretta installazione, ponendo attenzione ad alcuni dettagli essenziali che nella fretta vengono spesso tralasciati, ma che sono importanti per migliorare la durabilità nel tempo del sistema. D. Parliamo ora di sostenibilità, concetto che ormai è entrato a pieno titolo anche nel mondo dell’edilizia. Qual è l’impatto del green per Aluvetro? Bonora. È un tema sul quale abbiamo posto un’attenzione particolare, dal packaging dei prodotti alla riciclabilità totale dell’alluminio fino all'impatto ambientale dell'azienda. È un percorso appena cominciato, sul quale investiremo in modo rilevante, in ottica ESG. Pimazzoni. Un anno e mezzo fa è iniziato un progetto di revisione di alcuni imballaggi in ottica di una maggiore sostenibilità, che ha permesso una forte riduzione dei consumi. Inoltre molti materiali che utilizziamo per realizzare i nostri prodotti sono circolari: l’alluminio, il vetro e alcuni componenti in nylon e metallo possono essere completamente riciclabili e reintrodotti nel processo produttivo. Questo è un aspetto molto importante. D. Il cliente percepisce questa vostra attenzione alla sostenibilità? Bonora. Non abbastanza, oggi c’è ancora poca sensibilità da parte del mercato, ma è un valore base dell’azienda che va agito e comunicato di più. La via che stiamo perseguendo è quella tracciata dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’Onu (SDG). Per noi la strada è chiara. D. Aluvetro fa parte del gruppo Pescini: come si è sviluppata nel tempo l’attività dell’azienda? Bonometti. Aluvetro è nata nel 2014 da un’idea lungimirante di Eddy Pescini ed è diventata in breve tempo leader per i parapetti in vetro e alluminio. All’interno della vetreria c’era una divisione che si occupava prevalentemente di progettazione e posa. Al cospetto di alcuni progetti particolarmente complessi dal punto di vista tecnico, l’azienda ha avuto l’intuizione di studiare e sviluppare internamente prodotti in grado di ridurre costi di posa e tempi di cantiere. Presto si è resa conto che questi prodotti non potevano essere limitati all’autoconsumo, quindi ha iniziato a strutturare collaborazioni commerciali con la volontà di distribuire le
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sue soluzioni anche ad altri installatori. Un passo importante l'abbiamo fatto in comunicazione con un lavoro che ha coinvolto anche il cambio del logo e lo sviluppo degli strumenti di comunicazione fondamentali per il settore, lavoro tutt'ora in corso, che ci ha fatto fare un salto di qualità nella percezione del brand. D. Dal 2015 quali sono stati i principali step di crescita di Aluvetro? Pimazzoni. Dal 2015 al 2020 ogni anno è stato significativo. Il 2015 ha vista la nascita del brevetto del sistema Garda per la posa semplificata del parapetto in vetro; negli anni successivi la gamma di prodotti si è allargata e abbiamo avviato la collaborazione con l’architetto Michela Gariboldi per lo sviluppo della comunicazione aziendale. Bonometti. Un altro anno importante per l’azienda è stato il 2018 che ha visto l’ampliamento della gamma prodotti, che è passata da quindici a quasi quaranta matrici. Nel 2019 abbiamo inoltre ottenuto importanti certificazioni per i mercati esteri negli Stati Uniti, in Germania, Svizzera e Austria. Anche quest’anno segnerà un grosso cambiamento grazie all’inserimento di nuovi prodotti che aprono ad Aluvetro tante inedite opportunità. D. L’edilizia al momento corre con il turbo del superbonus: le vostre soluzioni possono rientrare negli incentivi? Bonora. Assolutamente sì, rientra pienamente nel bonus facciate al 90% e nel superbonus 110% come elemento accessorio dell'opera trainante, a partire comunque da una valutazione caso per caso. D. L’utilizzo dei bonus è abbastanza accessibile o troppo complicato? Bonora. In un mondo complesso abbiamo feedback diversificati. A livello generale la percezione è molto positiva, al di là delle difficoltà interpretative della norma, e le aspettative sono molto alte. Ad oggi ci sono in ballo molti preventivi per progetti che dovrebbero sbloccarsi in primavera. D. Qual è il potenziale degli incentivi per Aluvetro? Bonora. Potenzialmente enorme pur con tutte le incertezze attuali. In ogni caso riteniamo che se anche solo un terzo dei progetti attivi andasse in porto, Aluvetro potrebbe raggiungere un risultato straordinario. Se ci allineassimo con i dati diffusi da Assovetro, che prevede un rimbalzo del 5-6%, e a questo sommassimo i risultati provenienti dalle nostre attività commerciali e di marketing, credo che l’azienda potrebbe ulteriormente accelerare. D. Nonostante il freno del covid, dunque siete cresciuti? Bonora. Nel 2020 siamo cresciuti tra l’8 e il 10%, meno di quanto avevamo previsto, ma tutto sommato è un risultato positivo. M a r z o
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NUOVA VITA PER XYPEX Con alle spalle una lunga esperienza professionale, Massimiliano Settili intraprende una nuova avventura. Che prevede la commercializzazione in esclusiva del sistema innovativo di impermeabilizzazione attraverso la cristallizzazione del calcestruzzo di Veronica Monaco
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ommercializzati in oltre 90 Paesi, i prodotti impermeabilizzanti della multinazionale Xypex vedono come referente esclusivo in Italia Probar, neonata società fondata da Massimiliano Settili, che ha deciso di intraprendere una nuova sfida, dopo una lunga esperienza in Proind, l’azienda fondata dal padre Armando, scomparso due anni fa. Domanda. È stato difficile lasciare la Proind per iniziare questa nuova avventura? Risposta. Ho riflettuto a lungo e la decisione di lasciare l’azienda di mio padre, per dedicarmi a questa nuova avventura, non è avvenuta a cuor leggero. Anche perché Proind era stata costruita in primis da mio padre, ma anche un po’ da me, quindi non è una stata una scelta maturata con facilità. Tuttavia, credo che l'avvio della Probar sia una grande opportunità per sviluppare la diffusione dei prodotti impermeabilizzanti Xypex in Italia e per proporsi come innovatori nel mondo dell’edilizia. Vorrei dedicare questa nuova avventura alla memoria di mio padre. D. Perché la scelta degli impermeabilizzanti Xypex? R. Il mercato delle costruzioni è in evoluzione e necessita di nuove tecnologie e prodotti d’avanguardia, anche per l’impermeabilizzazione. I prodotti Xypex, nonostante siano molto conosciuti sul mercato internazionale, in Italia rappresentano ancora una novità nel mondo dell’impermeabilizzazione. Un sistema più sicuro, più veloce, e anche più rispettoso nei confronti dell’ambiente. D. Quali sono le caratteristiche di questi prodotti? R. L’approccio classico all’impermeabilizzazione prevede l’utilizzo di membrane. Invece, la tecnologia Xypex propone un sistema di cristallizzazione delle strutture in massa. Il calcestruzzo, sia quello di nuova concezione che quello da risanare, viene impermeabilizzato attraverso l’innesco di una reazione chimica, che vede la formazione di una struttura cristallina proprio all’interno della matrice del calcestruzzo, che ne modifica sostanzialmente la composizione rendendolo anche
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più resistente. La tecnologia è fornita in due famiglie di prodotti cristallizzanti: gli additivi, utilizzati nel calcestruzzo nuovo, e i coating, cioè boiacche e malte per il risanamento. D. Quali sono, dunque, i plus rispetto agli altri materiali impermeabilizzanti? R. Tantissimi. Non tutti i prodotti esistenti sono compatibili con i cementi esistenti, al contrario della tecnologia Xypex che è sempre aggiornata alle classi di cemento utilizzate sul mercato. In più, i prodotti Xypex permettono di guadagnare punti Leed per i green building, non
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Impermeabilizzazione del calcestruzzo per cristallizzazione alla base della tecnologia Xypex Nella pagina a fianco, Massimiliano Settili
contengono sostanze Voc che possono risultare dannose, e sono facili da utilizzare in quanto non necessitano di applicatori specializzati. Qualora fossero presenti cavillature o microcrepe inoltre, la tecnologia cristallizzante di Xypex permette di suturare le fessure fino a 0,4 millimetri. Infine, il trattamento impermeabilizzante è permanente nel tempo. D. In quali applicazioni possono essere utilizzati i prodotti Xypex? R. In qualsiasi occasione dove è necessario impermeabilizzare, dalle fondazioni alle murature, fino ai sistemi per il trattamento delle acque, come fognature, canali, vasche, piscine... D. Quali sono i canali di distribuzione su cui punta Probar Italia per la commercializzazione? R. Tutti i canali professionali. Al momento stiamo facendo uno screening degli studi di architettura e ingegneria e dei prescrittori, che sono il primo canale da toccare per il mercato delle nuove costruzioni, a cui ci rivolgiamo con la famiglia degli additivi. Per quanto riguarda, invece, le boiacche superficiali e le malte, sicuramente la rivendita edile è uno dei canali preferenziali. D. Probar è operativa in tutta Italia? R. Sì, l’azienda ha la distribuzione esclusiva dei prodotti Xypex su tutto il territorio nazionale. D. Avete in programma iniziative di vendita? R. Abbiamo in programma un roadshow presso i distributori, con giornate di presentazione dei nostri prodotti ai clienti più importanti delle rivendite. Oltre ad approfondire la tecnologia alla base degli impermeabilizzanti Xypex, andiamo a proporre anche
delle dimostrazioni pratiche di applicazione. Sicuramente abbiamo in programma anche webinar e attività on-line, molto importanti in questo momento di emergenza sanitaria, e abbiamo aperto un canale su YouTube con video tutorial ed esperienze applicative. D. È preoccupato per l’impatto del coronavirus sul settore delle costruzioni? R. Il settore delle costruzioni è rimasto sempre attivo. Anzi, con gli incentivi messi in campo dal Governo ha buone prospettive di crescita. In questo contesto la tecnologia Xypex, proprio per la sua facilità di applicazione, che non presuppone l’intervento di persone specializzate, può rispondere perfettamente alle esigenze di velocità che il mercato dell'edilizia necessita in questo momento. Quindi non sono preoccupato, sta andando tutto piuttosto bene. D. I dati segnalano anche una ripresa degli appalti: questo è positivo per il vostro business? R. Direi di sì, poiché è soprattutto nelle nuove costruzioni che possiamo intervenire e dare supporto. D. Qual è il primo obiettivo della Probar? R. Xypex finora non ha avuto grande visibilità sul mercato italiano. Il prodotto c’è da pochi anni ed è ancora poco conosciuto, a differenza dall’estero, dove il marchio è molto forte: secondo i dati americani, l’83% dei capitolati vede l'inserimento di prodotti a marchio Xypex. Quindi, il primo obiettivo è quello di raggiungere una quota di mercato significativa per far conoscere il brand in Italia, e nel medio termine farlo crescere come leader nel settore dell’impermeabilizzazione tramite cristallizzazione, al pari di quanto già succede fuori dei confini nazionali.
Applicazione di Xypex in cantiere. A destra, cristalli maturi all'interno del calcestruzzo
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Imprese MUOVIAMOCI
Magazzini vuoti? Cercate in Cina
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egli ultimi mesi del 2020 e i primi del 2021 è diventato molto complicato far arrivare merci in Europa e, anche trovando disponibilità di stiva sulle navi, non è detto che un caricatore riesca a spedire i propri prodotti per la carenza di container vuoti. Questa, in sintesi, la situazione che si è venuta a creare e che mette in crisi i flussi di merci dall’Asia. Una causa è la ripresa del commercio dalla Cina, che ha portato a un conseguente aumento della quantità di merce da spedire verso i principali porti europei. Un secondo aspetto, non meno importante, è la carenza di container vuoti. Ultimo, ma non meno importante, alcuni operatori del settore dichiarano una riduzione del numero di navi. La conseguenza di questo mix è stata un’impennata dei costi di trasporto e, dove si sia disponibili a pagare un sovrapprezzo, la difficoltà a trovare spazio nelle stive delle navi. Il World Container Index mette in evidenza
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nuovi picchi in termini di dollari per container da 40 piedi: il nolo medio per una spedizione dal porto di Shanghai a quello di Genova ha superato quota 6.500 dollari per container (+181% rispetto al dicembre 2019). Stesso costo per un nolo Shanghai-Rotterdam che ha registrato un +225% rispetto a un anno fa. Secondo le stime di Drewry il totale dei container transitati nei porti per il mondo è diminuito del 6% nel primo semestre del 2020 e ha registrato circa +10% nella seconda metà dell’anno. Per la società di analisi la quantità di contenitori disponibili al mondo dovrebbe bastare a soddisfare gli scambi commerciali e questo lascia intendere che le criticità in atto nel trasporto marittimo siano dovute a una minore frequenza delle linee e a uno sbilanciamento dei container vuoti fra varie regioni del mondo. Nonostante queste valutazioni da parte di Drewry, la China Container Industry Association, di concerto
con il ministero del Commercio, ha deciso di incrementare la produzione di container dal settembre scorso di 300 mila Teu (misura di un container standard da 20 piedi) al mese. Si deve anche registrare che la movimentazione dei container ha raggiunto livelli record con 40 milioni movimentati a Shanghai, 15.5 milioni a Tianjin e Canton (Guangzhou). La Cina conferma il suo ruolo di «fabbrica del mondo» assumendo un ruolo globale nella catena del valore e tutti i tentativi di spostamento delle supply chains o di decoupling al momento si sono rivelati solo una soluzione molto parziale e circoscritta. di Andrea Payaro docente, esperto del ministero dello Sviluppo Economico (Ice)
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COME SI FA (ad aumentare il business)
di Roberto Bolici*
Il comfort? Questione aperta Anche gli spazi esterni, privati e pubblici, contribuiscono alla qualità della vita. A cominciare dalla temperatura
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i fronte alla volontà di dotare la città di un nuovo spazio urbano o di rinnovarlo, l’amministrazione e il progettista incaricato quali riflessioni mettono in campo? Entrambi si porranno come obiettivo prioritario, oggi più che mai, quello di promuovere tutte quelle azioni che conseguano sinergicamente ad aumentare la sostenibilità ambientale urbana, la resilienza ai cambiamenti climatici e la sicurezza in casi di emergenza (covid insegna), promuovendo contemporaneamente stili di vita salubri, inclusione sociale e benessere in generale. Tuttavia, quel che si registra ancor oggi sono spazi poco vivibili e attrattivi, qualche albero e una panchina qua e là. Insomma, spazi magari formalmente ben concepiti ma poco confortevoli e attraenti per i destinatari, le persone. Ai distributori di materiali per l’edilizia il compito di comprenderne la rilevanza e orientare le scelte materiche per la realizzazione di uno spazio che deve
rispondere a molti requisiti: funzionali, ambientali, di sicurezza e capaci di resistere alla prova del tempo. Comfort termico e spazi urbani Tra le ragioni che mirano a restituire centralità allo spazio pubblico, quella riguardante gli importanti cambiamenti climatici assume un valore prioritario. In particolare, è interessante notare come gli spazi urbani siano in grado di rappresentare sia misure di adattamento (contenimento di fenomeni quali alluvioni, inondazioni, ondate di calore) sia misure di mitigazione (riduzione dei fenomeni che causano il surriscaldamento globale). Spazi che, se ben concepiti e realizzati con gli adeguati materiali, possono contribuire all’abbassamento della temperatura dell’aria e alla riduzione dei livelli di CO2. Da una parte, dunque, misure che favoriscono una riduzione dell’isola di calore urbana, e dall’altra, come conseguenza diretta, misure
che consentono un miglioramento delle condizioni di benessere termico, incoraggiando le persone a preferire quegli spazi urbani maggiormente confortevoli. Materiali urbani e clima L’impiego di determinati materiali può peggiorare o mitigare l’effetto dei flussi energetici presenti in un’area urbana aumentando o contribuendo a contenere l’effetto dell’isola di calore urbana. Nelle attuali aree urbane, riconosciamo generalmente superfici scure, a bassa permeabilità idrica e poca vegetazione. I materiali scuri e rugosi (per esempio, l’asfalto), definiti «materiali caldi», trasformano la radiazione solare in calore, successivamente rilasciato nell’aria per convezione e radiazione. Nelle aree come la «pianura padana» dove vige la condizione di calma di vento, la prevalenza di materiali caldi favorisce un minore dissipamento del calore e un incremento di temperatura delle superfici anche di parecchi gradi oltre quella dell’aria. Questa condizione tende a peggiorare il microclima urbano, riducendo la vivibilità delle città ed aumentando indirettamente il consumo di energia per il raffrescamento. Adottando in alternativa materiali chiari o «materiali freddi», favoriamo la riduzione dell’isola di calore urbana. In linea generale trattasi di pavimentazioni caratterizzate da elevati valori di emissività termica e di potere riflettente (albedo). Sono materiali che riflettono di più la radiazione solare e migliorano l’evaporazione dell’acqua. Parallelamente, non dimentichiamo che la vegetazione e le superfici permeabili riducono anch’esse le temperature delle superfici e dell’aria, favorendo la riduzione del consumo di energia e il conseguente miglioramento della qualità ambientale. E le pavimentazioni, più di coperture e facciate, influenzano in maggior misura le condizioni di comfort termico delle persone nello spazio urbano.
*Professore associato in Tecnologia dell'Architettura, Politecnico di Milano
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POLYLEAF, la prima linea di membrane impermeabilizzanti che permette di ridurre il rischio di infortuni causati dalla movimentazione di carichi pesanti, come richiesto dal D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza in cantiere. Grazie ai suoi 25 kg, alleggerisce il tuo lavoro, riducendo di oltre il 50% gli sforzi durante l’applicazione.
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Che cosa si può fare, di più, per la copertura degli edifici?
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Malte premiscelate Le novità su un materiale irrinunciabile
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S PEC IA L E Tetto e Accessori LE DINAMICHE
LA FIDUCIA TORNA IN ALTO La spinta del superbonus. La necessità di riqualificare le coperture. I nuovi materiali. Così le prime dieci imprese del settore crescono in fatturato e, soprattutto, negli utili. Un buon segnale per un mercato delle superfici, con grandi potenzialità per il futuro a cura del Centro Studi YouTrade
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S PEC IA L E Tetto e Accessori
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Dinamiche economiche delle prime dieci aziende del settore "sistema tetto e accessori" estratte dai bilanci delle costruzioni di YouTrade (valori in migliaia di euro) FATTURATO
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a 9001:2015 r z o 2 0 2 1 UNI EN M ISO IATF 16949:2016
www.rasera.com
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OFFICINE RASERA srl Via Degli Artigiani, 35 - CROCETTA del MONTELLO - TV tel. 0423.639823 - fax 0423.639836 - info@rasera.com
S PEC IA L E Tetto e Accessori Margine sulle vendite del settore "sistema tetto e accessori" MOL/FATTURATO AZIENDA 2019
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Fonte: elaborazione Centro Studi YouTrade su dati camerali
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POSIZIONE
Indici finanziari delle prime dieci aziende del settore "sistema tetto e accessori" estratte dai bilanci delle costruzioni di YouTrade
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REV-4 SUPER 48 VOLT STANDARD
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dal 1982 Caratteristiche
Lavorazione fino: 60 m2/h Lavorazione graffiato: 60 m2/h Lavorazione grezzo: 50 m2/h Lavorazione premiscelati: 50 m2/h Raschiatura e carteggiatura tinte: 40 m2/h.
Characteristics:
Fine plaster: 60 sq m/h “Schratched” plaster: 60 sq m/h Rough plaster: 50 sq m/h Pre-mixed products: 50 sq m/h Scraping and fine sanding of paints in general: 40 sq m/h.
OPTIONAL
REV DRY 220 VOLT
PER PREMISCELATI ASCIUTTI IN SACCO · FOR DRY PRE-MIXED IN BAGS
Prevalenza 10 m. Prestazioni Lt 18 dipende dal materiale e rotore, statore Granulometria Da 0 a 4 mm. (Rotore e statore idoneo) Head 10 m. Performances 18 lt. according to the kind of material, rotor, stator Granulometry From 0 to 4 mm. (Suitable rotor, stator)
dal 1987 Camera di miscelazione estraibile per perfetta pulizia di materiali agressivi, tipo colla da cappotto. La stessa è al suo interno trattata per effetto anti abrasione ed un effetto anti adesione (Brevettato). Mixing chamber extractable for perfect cleaning also for aggressive materials, like “cappotto glue. Inside the chamber has a special treatment for anti abrasion effect and anti adhesion effect (Patented).
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S PEC IA L E Tetto e Accessori ONDULINE
TUTTI ALL’ASCIUTTO GARANTITI 30 ANNI Il gruppo specializzato in soluzioni professionali per il rivestimento di coperture e sistemi di impermeabilizzazione ha lanciato da poco il nuovo sistema Roofing System Vls 20: una nuova soluzione per la coibentazione e l'impermeabilizzazione delle coperture a falda di Veronica Monaco
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erformance, durabilità, comfort abitativo e facilità di installazione sono i capisaldi dell’edilizia moderna, concetti che stanno alla base della capacità di innovazione delle imprese, attive nella ricerca e sviluppo di soluzioni al passo con i tempi. Come Onduline, gruppo internazionale specializzato in soluzioni professionali per il rivestimento di coperture e sistemi di impermeabilizzazione, che ha da poco lanciato il nuovo sistema Roofing System Vls 20, una soluzione universale per la coibentazione e l’impermeabilizzazione Davide Torelli
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delle coperture a falda. Nato dalla collaborazione dell’azienda con il Politecnico di Milano, il nuovo sistema tetto brevettato permette di ancorare simultaneamente il listello portategola e la lastra da sottocopertura all’isolamento termico sottostante, ed è compatibile con ogni tipo di supporto. Ne parliamo con il direttore generale e commerciale di Onduline Italia, Davide Torelli. Domanda. Come si è sviluppata la collaborazione con il Politecnico di Milano? Risposta. Con il Politecnico di Milano abbiamo avviato una prima collaborazione nel 2018, con il Dipartimento Abc diretto dai professori Angelo Lucchini e Alberto Stefanazzi, per ricevere un supporto ad alto livello ingegneristico nello sviluppo della nostra offerta. Da questa collaborazione è nato il nuovo sistema brevettato Roofing System Vls 20 per il fissaggio semplificato delle lastre Onduline. Grazie a questo prodotto è possibile fissare direttamente il nostro manto di impermeabilizzazione nell’isolante, che sia sintentico o in lana di roccia, senza bisogno di un supporto in legno o latero-cemento, che creerebbe sicuramente ponti termici e punti critici a livello di infiltrazione d'acqua. Il sistema Roofing System Vls 20 è stato presentato nel 2020, anche se il covid ha un po’ rallentato le iniziative di comunicazione. Dopo alcuni test in cantiere, quest’anno abbiamo ufficializzato il lancio del prodotto, ora presente nel nostro catalogo. D. Che durabilità ha questo sistema? R. Garantiamo l’impermeabilità del manto di copertura per almeno 30 anni, così come tutta la parte del fissaggio meccanico. Grazie a un’assicurazione stipulata con un broker mondiale, Onduline garantisce gli eventuali danni causati da infiltrazioni d’acqua. Ovviamente il manto di copertura deve essere installato a regola d’arte, secondo le linee guida presenti nella nostra guida di installazione, anche questa nata dalla collaborazione con il Politecnico di Milano. Si tratta di una guida molto interessante, che consiglio vivamente, ricca di dettagli tecnici, con indicazioni M a r z o
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Il nuovo sistema tetto Roofing System VLS 20 di Onduline
molto particolareggiate, soprattutto sugli elementi critici, come il numero di fissaggi da utilizzare in base alla pendenza della falda o l’impermeabilizzazione vicino a camini o altre uscite in copertura. D. Quali sono i vantaggi dal punto di vista del comfort e del risparmio energetico? R. Quella di Onduline è un’offerta di sistema completa, che comprende anche gli isolanti. Un progettista può scegliere se utilizzare un sistema completo Onduline o se abbinare le nostre lastre ai materiali isolanti di altri produttori. Nel caso il progettista scelga una soluzione ibrida, le performance di isolamento saranno date dalla qualità del sistema progettato. Per quanto riguarda l’offerta Onduline, invece, si compone di tre diversi sistemi di isolamento, con differenti posizionamenti di prezzo, da scegliere in base alla tipologia di copertura, in grado di offrire prestazioni eccellenti grazie all’elevata qualità dei prodotti e alla cura dei dettagli, dalla sigillatura dei vari strati alla perfetta tenuta all’aria che impediscono qualsiasi tipo di infiltrazione, garantendo una
lunga durabilità al sistema. D. Il sistema permette di accedere agli incentivi fiscali? R. Sì, tutti i nostri sistemi isolanti forniti in lastra di copertura sono certificati Cam, primo requisito necessario per accedere all’ecobonus 110%. Tutti i nostri prodotti permettono inoltre di raggiungere le performance di miglioramento energetico richieste dalla normativa, per accedere sia al superbonus che all’ecobonus al 50% e 65%. D. Si parla sempre meno di tetto e sempre più sistema-tetto: perché questa evoluzione si è resa necessaria? R. Per il semplice motivo che si parla sempre più di performance a tutti i livelli, quindi la proposta di un singolo prodotto è molto limitativa. Grazie alla ricerca e sviluppo cerchiamo di valutare la compatibilità con altri prodotti in maniera sinergica per arrivare a un pacchetto finale collaudato per la costruzione di una copertura. Riteniamo sia la soluzione più corretta nei confronti del mercato e dell’utente finale al fine di garantire le prestazioni dichiarate.
UNA SOLUZIONE STUDIATA AD HOC Roofing System Vls 20 è il nuovo sistema tetto di Onduline, ideato per
metallica Bloccalistello Vls opportunamente ancorata dalla speciale
coperture a falde con manto di tenuta all’acqua di tipo discontinuo in
vite Vls , realizzata in materiale polimerico. Il sistema è universale e può
tegole di laterizio, cemento o coppi. Lo speciale sistema di fissaggio,
essere utilizzato in abbinamento con svariati materiali isolanti in Eps,
ideato e sviluppato in collaborazione con il Politecnico di Milano,
Xps, lana di roccia ad alta densità, e con listelli porta-tegole in legno,
permette di ancorare simultaneamente il listello portategola e la lastra
metallo o Pvc. Il sistema Onduline Roofing System Vls 20 è ideale
da sottocopertura all’isolamento termico sottostante, preventivamente
per la riqualificazione di manti esistenti e recupero dei sottotetti, con
vincolato al supporto mediante opportuno fissaggio, in maniera
miglioramento delle prestazioni termiche e acustiche ed eliminazione
pratica e veloce, senza necessità di ancoraggi alla struttura. Il fissaggio
dei ponti termici, e nella configurazione di coperture di edifici di nuova
meccanico dei listelli portategole viene realizzato con l’apposita staffa
realizzazione.
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S PEC IA L E Tetto e Accessori D. Questa evoluzione è andata di pari passo anche con il cambiamento climatico e l’intensificarsi dei fenomeni atmosferici estremi? R. In parte sì. Questi eventi atmosferici sempre più al limite hanno dato una direzione precisa nell’evoluzione di tutti i sistemi di copertura. Le aziende devono studiare meglio i dettagli di impermeabilità, di tenuta all’aria e all’acqua, i sistemi di fissaggio dei manti di copertura. Se una volta potevamo tranquillamente installare coperture con sistemi di impermeabilizzazione primari, malte e sistemi di fissaggio più semplici, oggi dobbiamo lavorare anche su sistemi certificati e garantiti per affrontare anche questi eventi atmosferici. D. Il gruppo Onduline è nato in Francia circa 80 anni fa ed è cresciuto fino a diventare un big internazionale: qual è la sua dimensione oggi? R. Attualmente Onduline fattura circa 350 milioni di euro all’anno. Il gruppo è cresciuto notevolmente e oggi è presente in tutto il mondo con siti produttivi o con filiali commerciali. Fondamentalmente la crescita si è basata su un piano di acquisizioni di aziende strettamente sinergiche tra loro, anche se lo stesso core business dell’azienda, specializzata in sistemi di impermeabilizzazione, ha tenuto molto bene negli ultimi anni. D. Ricordiamo le ultime acquisizioni più importanti? R. Nel 2019 il gruppo ha acquisito l’azienda tedesca Alwitra specializzata in manti sintetici e a breve verrà comunicata la recente acquisizione di un’altra azienda straniera. L’obiettivo di Onduline non è solo quello di focalizzarsi sul proprio core business, ma offrire un’offerta di prodotto sempre più completa per le coperture a falda.
COPERTURE DISCONTINUE: ARRIVA IL MANUALE Dal lavoro svolto in collaborazione dal dipartimento Abc del Politecnico di Milano, Onduline Italia presenta un manuale tecnico dedicato a tutti gli aspetti prestazionali e di progettazione specifici delle coperture discontinue. Oltre a trattare i temi della progettazione, il manuale approfondisce i temi della verifica e del controllo funzionale e prestazionale delle coperture a falda inclinata in termini di resistenza al vento e tenuta all’acqua già in fase di installazione, per garantire elevate prestazioni, affidabilità e durabilità al pacchetto di copertura ultimato. Il manuale presenta anche schede progettuali Scarica un estratto del manuale
molto dettagliate, riferite alle principali tipologie di struttura portante utilizzabili oggi in Italia, contenenti stratigrafie e i principali particolari esecutivi. Per ricevere una copia del manuale tecnico è possibile fare richiesta direttamente a Onduline Italia, contattando il numero 0583/25611 o scrivendo a mail@onduline.it.
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Montaggio con tegola
D. Anche in Italia la crescita dell’azienda è deputata ad acquisizioni strategiche? R. In Italia siamo cresciuti anno per anno soprattutto grazie a un riposizionamento dell’identità commerciale della società. Abbiamo ridefinito il nostro business model già a partire dal 2015, quindi la crescita sul mercato nazionale è stata più che altro il risultato di una nuova strategia volta a presentarci come azienda capace di offrire soluzioni tecniche per il sistema tetto. In questo senso abbiamo anche rivisto l’organizzazione interna per allinearci a questa proposta. D. Come è organizzata oggi l’azienda? R. L’azienda in Italia è composta da tredici persone. Abbiamo tre promotori tecnici, tre venditori interni, un responsabile vendita per il centro-sud e circa 30 agenti. Per quanto riguarda i canali di vendita siamo organizzati per il mercato professionale, quindi ci rivolgiamo perlopiù a rivendite edili, grossisti e installatori, in più abbiamo una rete vendita dedicata solo al settore della grande distribuzione. D. Come sono i rapporti con la casa madre? R. Diversi da quanto avviene solitamente in una multinazionale: le filiali sono libere di sviluppare modalità di lavoro indipendenti, legate alle esigenze dei mercati domestici, a livello di costruzione del budget e strategie commerciali e organizzative. Onduline ritiene che questo modo di operare porti grandi vantaggi per la società, in quanto consente di avere una presenza molto più operativa nei vari mercati che, come sappiamo, sono molto differenti tra di loro. D. Parliamo invece dei rivenditori di materiali per l’edilizia: come si sviluppa il rapporto di Onduline con i distributori? R. Grazie alla nostra rete vendita abbiamo un’alta penetrazione nel mercato, che ci deriva anche dal buon posizionamento del marchio e all’elevata brand reputation. I rapporti sono storici, cerchiamo sempre di dare loro la massima priorità e tenere i rivenditori al centro di ogni azione di sviluppo. D. L’elevata brand reputation deriva anche dalla storicità del marchio... R. Il nostro obiettivo principale è allargare la percezione del marchio come sinonimo di lastra da copertura, obiettivo ampiamente raggiunto, e diventare riferimento tecnico anche per le soluzioni più innovative. D. In generale i rivenditori italiani sono informati a sufficienza M a r z o
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sui vostri prodotti? R. I rivenditori devono gestire una miriade di prodotti quindi diventa difficile avere una conoscenza tecnica approfondita di tutte le soluzioni. Per questa ragione penso sia molto importante realizzare investimenti dedicati alla formazione tecnica, per informare i rivenditori non solo delle novità ma anche dell’universo di esperienze che ruota attorno al produttore. Non realizzare questo tipo di azioni sarebbe molto limitante, influenzando negativamente anche la proposta fatta dal rivenditore verso l’utilizzatore finale. D. Quali iniziative avete in programma per i rivenditori per supportali nella fase di sell-out? R. Grazie a un business model e un’organizzazione strutturata per offrire un approccio tecnico, riusciamo a realizzare azioni specifiche anche con i rivenditori, riservando parte degli investimenti in marketing per la formazione tecnica di distributori e gruppi di acquisto. D. Avete i programma corsi di formazione? R. Da circa quattro anni è operativa una Academy, che ha un programma di corsi rivolti a installatori e progettisti. Durante questi corsi mostriamo i nostri sistemi con la possibilità di vederli realizzati
in opera. In questo modo offriamo l’opportunità di capire in maniera diretta i vantaggi e gli eventuali limiti dei sistemi che proponiamo rispetto a casi reali di installazione. Durante queste sessioni anche noi impariamo moltissimo, in quanto capita spesso che dall’interazione con gli installatori riusciamo a creare nuovi sistemi che possono agevolare la posa e diminuire al massimo le criticità. D. I corsi si svolgono in Academy o anche presso le rivendite? R. I corsi si svolgono in Academy., naturalmente siamo molto attivi anche sul fronte dei webinar tecnici in collaborazione con gli ordini professionali degli architetti, ingeneri e geometri, con la possibiltà di accedere anche ai crediti formativi. Per le rivendite nello specifico organizziamo open day dedicati alle imprese, agli installatori e ai progettisti loro clienti, che possono partecipare e toccare con mano le novità. A causa del covid abbiamo rallentato molto il programma formativo, traslando tutte le attività on-line. D. Onduline nasce come specialista dell’impermeabilizzazione: come si è evoluta questa prerogativa? R. Fondamentalmente grazie a una proposta molto coerente e professionale: il nostro obiettivo principale è quello di soddisfare le esigenze del progettista, quindi offrire sistemi e prodotti compatibili al 100% con il progetto da realizzare. Per questo abbiamo messo in campo un’attività di ricerca e sviluppo volta a creare sistemi sempre più in linea con le richieste del mercato. In passato Onduline vendeva lastre che venivano utilizzate quasi esclusivamente su solai in latero-cemento non isolati, oggi invece siamo in grado di offrire una proposta tecnica a 360 gradi, senza alcun limite a livello di performance, per supporti in legno, latero-cemento o discontinui. Grazie alla ricerca e sviluppo e alle acquisizioni strategiche messe in campo negli anni riusciamo a rispondere in maniera soddisfacente a tutte le richieste provenienti dal mercato. D. Parliamo invece dei vostri plus: cosa distingue Onduline dai competitor? R. Teniamo molto alla qualità, non solo del prodotto in sé ma di tutta la filiera, curando con attenzione anche i termini di consegna e lo stoccaggio dei vari materiali. Abbiamo molto a cuore le aspettative del mercato e annualmente realizziamo un questionario Montaggio con coppi
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S PEC IA L E Tetto e Accessori INTERVENTO IN VILLA Una villa indipendente in provincia de L’Aquila ha scelto il nuovo sistema Roofing System Vls 20 per il proprio manto di copertura. Andrea Trentin, consulente tecnico per il Centro-Sud di Onduline Italia, racconta a YouTrade i dettagli dell’intervento: «La copertura della villa presentava una soletta in latero-cemento e un coibente in Xps da 8 centimetri. L’impresa al lavoro sulla copertura conosceva già i prodotti Onduline e voleva approfondire il nuovo sistema Roofing System Vls 20, di cui aveva visto alcuni depliant presso un rivenditore della zona, rimando colpita dall’elemento innovativo del pacchetto. Per la prima volta infatti l’impermeabilizzante viene fissato meccanicamente al pannello coibente, semplificando notevolmente la posa in opera. Proprio in riferimento alla posa l’impresa è rimasta molto contenta in quanto è riuscita a completare l’impermeabilizzazione in un giorno e mezzo. Per la chiusura del manto ci è voluto qualche giorno in più in quanto in copertura erano presenti dei pannelli fotovoltaici, quindi andavano realizzati dei tagli particolari. L’impresa ha apprezzato molto anche la pulizia del sistema composto da elementi semplici e veloci da applicare, che non hanno creato particolari problemi nella logistica in quota. Nello specifico per questo intervento la rivendita BAD di Bonanni Americo & Co. di Ponte Rosarolo, in provincia de L'Aquila, ha
per valutare eventuali criticità e azioni da implementare per risolvere le problematiche. Ogni settimana facciamo riunioni interne per focalizzare gli obiettivi e risolvere i claims nel minor tempo possibile, dando al cliente massima soddisfazione. D. Quali sono i capisaldi dal punto di vista dell’innovazione? R. Performance, durabilità e facilità di posa. Con l’aumento dello spessore degli isolanti, la cura dei dettagli deve essere un must al fine di ottenere le massime performance e la massima durabilità del manto di copertura. La cura del dettaglio si traduce anche nella semplificazione della posa, elemento fondamentale su cui si è sempre focalizzata la nostra attività di innovazione. D. Quali sono gli aspetti più interessanti per gli installatori? R. Sicuramente la facilità di posa di tutti i nostri manti di copertura. Inoltre, oltre al supporto nella progettazione, abbiamo una squadra specifica addetta a visitare il cantiere durante la posa se richiesto
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fornito la lastra sottotegola SC50, la vite Vls e la staffa bloccalistello Vls per il fissaggio al supporto in legno».
Andrea Trentin
dall’installatore. Questo sempre nell’ottica di offrire un supporto a 360 gradi a garanzia del risultato finale. Siamo sicuri che ciò sia un valore per il nostro brand nel medio e nel lungo termine. A parte il Politecnico di Milano, vorrei ringraziare tutti i nostri clienti e gli installatori per la loro collaborazione nello sviluppo del business model della società e nell’averci aiutato a raggiungere il nostro obiettivo di diventare un riferimento tecnico nel mercato delle coperture, e non solo un brand commerciale come in passato. D. Che cosa vi aspettate dal 2021? R. Vedo una forte reazione del mercato nel risolvere i problemi degli ultimi anni, soprattutto quelli causati dal covid 19. Desideriamo che tutti i cittadini investano nelle proprie abitazioni, non solo per abbellire le facciate e l’aspetto estetico degli edifici, ma ottenere una drastica riduzione delle emissioni inquinanti e aumentare il comfort abitativo, sia a livello termico che acustico, che di salubrità. M a r z o
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Sistema brevettato
ROOFING SYSTEM VLS20
IL SISTEMA MIGLIORE PER COIBENTARE IL TUO TETTO ACCEDENDO ALL´ECOBONUS 110 %
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SPEC IA L E Tetto e Accessori OFFICINE RASERA
PIÙ EFFICIENZA CON IL VENTILATO L’azienda ha affidato all’Università di Ferrara una ricerca sull’impatto del sistema con sottocolmo Colmowings e Listello Uno. Risultato: per mantenere la temperatura interna una copertura di questo tipo consuma il 32% in meno rispetto a una soluzione schiumata
di Veronica Monaco
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opo due anni di studi Officine Rasera ha portato a termine un’innovativa ricerca dedicata alle effettive prestazioni del sistema di ventilazione in un tetto a falde. Presso il polo scientifico dell’Università di Ferrara, i ricercatori Michele Bottarelli, Giovanni Zannoni ed Eleonora Baccega hanno verificato in opera i benefici e le prestazioni di risparmio energetico del sistema dell’azienda veneta, specializzata in accessori per l’edilizia e componenti per il tetto ventilato. SISTEMA DI PROVA Per questa indagine è stata utilizzata una piccola costruzione caratterizzata da sette tetti uguali a due falde con orientamento nord-sud, con inclinazione del 36%. Ogni falda ha una larghezza
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Costruzione per il test di ventilazione
di 160 centimetri e una lunghezza di 430 centimetri, per un totale di 5,5 metri quadrati. Il modello si trova su un terrapieno, in una situazione di totale esposizione. Coincidenti con le sette coperture sono state realizzate cinque camere centrali di prova e due laterali «di guardia». All’interno di ogni camera e in ogni strato del pacchetto di copertura sono state posizionate sonde per il rilevamento della temperatura, della velocità dell’aria e del flusso termico. All’interno è stato installato anche un impianto di condizionamento ad aria per il mantenimento costante della temperatura, collegato a un termostato e a un contacalorie per il rilevamento dei consumi di energia. All’esterno, stazioni meteo e anemometri a ventolina collocati a differenti altezze e in differenti posizioni hanno consentito il monitoraggio delle condizioni atmosferiche. M a r z o
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SOLUZIONI A CONFRONTO Il manto di copertura, su una delle falde, è stato posato direttamente sull’estradosso con fissaggio a schiuma, compreso di colmo e linea di gronda: una soluzione molto usata nel mercato italiano, ma vietata sia dalla norma Uni 9460 sia dai produttori di tegole e coppi. Sull’altra falda è stato posato invece il sottocolmo Colmowings di Officine Rasera in acciaio inox. Il manto di copertura è stato completato con il listello metallico zincato di arresto e ventilazione Listello Uno e una griglia di gronda in lamiera stirata e verniciato con polveri di poliestere. Su entrambe le falde sono state infine posate tegole portoghesi classiche. I RISULTATI Durante la campagna di misurazione, durata due stagioni estive, sono stati raccolti migliaia di dati: i più importanti hanno riguardato la velocità e la temperatura dell’aria nel sottomanto e la capacità di smaltire il calore solare. Come si evidenzia dai risultati, il maggior movimento d'aria si è avuto nella falda con Listello Uno, mentre la falda con tegole posate a schiuma ha mostrato minori velocità e soprattutto un andamento piuttosto incerto e variabile, perlopiù legato alla presenza di schiuma di fissaggio delle tegole che hanno ostacolato una lineare circolazione dell’aria nel sottomanto. La temperatura
I sensori montati in falda e all'interno dell'edificio per la misurazione della velocità e temperatura dell’aria nel sottomanto
Fabbisogno termico medio diurno al m2 500 4 50 4 00 350 300 250 200 150 100 50 0
giugno
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W\m2 giorno VENTILATO
agosto
W\m2 giorno NON VENTILATO
Grafico 1. La prestazione più importante di un tetto ventilato è quella di ridurre il flusso termico in entrata dovuto alla radiazione solare. I risultati evidenziano le migliori prestazioni nella copertura realizzata con il sistema Officine Rasera
Energia per Raffrescamento 23 Luglio 2020 3000 2500 2000 1500 1000 500 0
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VENTILATO - Energia Raffrescamento - k J
NON VENTILATO - Energia Raffrescamento - kJ
Irraggiamento 23 luglio - W\m2
Grafico 2. L’energia necessaria per il raffrescamento, riferito alla giornata tipo del 23 luglio
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dell’aria ha raggiunto valori più bassi nel primo tetto, dai 31,2 ai 34,7 gradi, e più alti nel secondo, superando anche i 39 gradi. Il sistema Rasera, dotato di griglia in lamiera stirata, Listello Uno e sottocolmo ColmoWings, è risultato migliore anche dal punto di vista dello smaltimento del calore: grazie alla speciale foratura del listello, infatti, l’aria ha avuto meno ostacoli, sfruttando meglio la permeabilità fra le tegole e potendo muoversi in maniera trasversale e diagonale. RISPARMIO ENERGETICO A questo punto il centro ricerca ha valutato le differenze dei costi dovuti alla climatizzazione indoor del tetto ventilato Rasera rispetto a un manto di copertura con schiuma non ventilato. Considerando una giornata tipo estiva (vedi grafico 2), il tetto schiumato richiede un maggiore apporto di energia per mantenere all’interno della stanza la temperatura di set point, cioè 26 gradi, rispetto al tetto ventilato, che è risultato consumare circa il 32% in meno. Grazie a questa analisi, il polo scientifico dell’università di Ferrara è riuscito a dimostrare l’effettiva validità del sistema progettato e prodotto da Officine Rasera, non solo dal punto di vista della posa a secco, come stabilito dalla norma Uni 9460, ma anche dal lato prestazionale di risparmio energetico, tema sempre più importante in edilizia. Il sistema Officine Rasera è completo di tutti gli accessori (membrane traspiranti, freno e barriera al vapore), per un tetto sicuro e duraturo, nel rispetto dell'ambiente e per una migliore qualità dell'abitare.
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S PEC IA L E Tetto e Accessori FIBROTUBI
COPPO IMMOBILE A PROVA DI ACQUA Il sistema Sottocoppo Metallico consente alla pioggia di scendere senza infiltrazioni anche con una pendenza del 15%. Molto più leggero rispetto ai metodi tradizionali, realizza una copertura impermeabile, pedonabile e resistente, senza rischi di rottura di Veronica Monaco
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a copertura di una villa storica in provincia di Torino necessitava di un immediato intervento di ristrutturazione. Il tetto, ricoperto di doppi coppi in laterizio tradizionale, era infatti soggetto a frequenti fenomeni di infiltrazione d’acqua piovana, a testimonianza che il manto non era più in grado di mantenere la struttura impermeabile. Fibrotubi, azienda di Bagnolo in Piano (Reggio Emilia), con il suo sistema Sottocoppo Metallico, ha permesso di ristrutturare la copertura, migliorando l’impermeabilizzazione e risolvendo il problema. Inoltre, è stato possibile mantenere l’effetto estetico della copertura recuperando i coppi originali. A PROVA DI BUFERA Una delle caratteristiche principali del sistema ideato dall’azienda emiliana è la sua elevata tenuta all’acqua, anche a basse pendenze. Questo perché il coppo non è più un elemento funzionale, ma un rivestimento estetico: normalmente, infatti, i coppi hanno bisogno di un tetto con una pendenza di almeno il 30% per garantire la tenuta all’acqua della copertura. Con il Sottocoppo Metallico, invece, l'impermeabilità del manto è garantita fino a una pendenza minima del 15%. Molto più leggero rispetto ai tradizionali sottocoppi in commercio, il sistema messa a punto da Fibrotubi consente di realizzare una copertura impermeabile, pedonabile e resistente, senza rischi di rottura. Nella versione coibentata, la presenza di uno strato di poliuretano di 13 millimetri all'intradosso riduce la trasmissione del calore della lastra all'interno, incrementando e potenziando le prestazioni dell'isolante. Inoltre, riduce l'effetto condensa, il rumore e ammette carichi più elevati.
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Il Sottocoppo Metallico di Fibrotubi per la riqualificazione di una villa storica nel torinese
ANCORAGGIO Sottocoppo Metallico di Fibrotubi è un sistema di sottocopertura completo di correntini brevettati per un facile e stabile ancoraggio dei coppi tradizionali. La lastra grecata è preverniciata nel colore rosso coppo in modo da armonizzarsi perfettamente con la copertura in laterizio. La vernice superficiale a contatto con il coppo ha una speciale formula anticorrosiva, capace di resistere ai sali dilavati dai laterizi con l’acqua piovana, che a lungo termine potrebbero intaccare la vernice e il metallo sottostante, rendendo la copertura meno durevole. Il sistema è inoltre disponibile con un’ampia gamma di accessori, dal gancio fermacoppo di partenza e intermedio al fermaneve, dal sottocolmo al profilo per impianti fotovoltaici. M a r z o
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BRIANZA PLASTICA
VITA DOPPIA CON ISOTEC Il sistema, in poliuretano espanso, è adatto per l’isolamento termico ventilato di qualsiasi copertura. È possibile scegliere il passo del pannello in base al rivestimento, posare e/o fissare il manto di copertura sul correntino, senza altre sottostrutture di supporto di Paolo Calieri
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rotezione dal caldo d’estate, conservazione del calore d’inverno: un obiettivo che non è facile da raggiungere se non si adotta la soluzione giusta. Tra le offerte del mercato, il sistema termoisolante Isotec, in poliuretano espanso, si rivela adatta per l’isolamento termico ventilato di qualsiasi copertura. Isotec offre una compatibilità universale che lo rende ideale per l’applicazione di tutte le tipologie di manto di copertura e adatto per essere installato su tutti i tipi di struttura portante, anche con pendenze della falda molto basse. La posa è sempre semplice e veloce: infatti il passo del pannello va scelto in base alla dimensione del rivestimento e il manto di copertura si posa direttamente sul correntino, senza necessità di realizzare ulteriori sottostrutture di supporto, ottimizzando così i tempi di realizzazione. DOPPIA APPLICAZIONE Isotec è ideale sia per la realizzazione di nuovi edifici ad alte prestazioni isolanti, che per interventi di ristrutturazione e riefficientamento energetico di edifici esistenti. Tutti i prodotti della gamma Isotec sono conformi ai C.A.M., requisito necessario per poter accedere al Superbonus 110%, e sono corredati della mappatura Leed V4. Isotec è costituito da un pannello in poliuretano espanso dalle elevatissime prestazioni isolanti (Conduttività termica dichiarata λD 0,022 W/mK) rivestito in lamina di alluminio goffrato su entrambe le facce e dotato di un correntino metallico integrato direttamente in produzione. Tale profilo asolato offre un appoggio sicuro per qualsiasi rivestimento ed è un punto di ancoraggio saldo per qualsiasi tipo di fissaggio, da scegliere in funzione del tipo di manto di copertura scelto.
un’ottimale resistenza termica, adeguandola alle differenti richieste di miglior comfort abitativo e di maggiore risparmio energetico. Le elevate prestazioni isolanti del poliuretano, materiale fra i più performanti esistenti sul mercato, consente al sistema Isotec di contribuire in maniera determinante alla creazione di un comfort ottimale negli ambienti abitativi, limitando gli scambi termici con l’esterno. Si elimina così la dispersione di calore nel periodo invernale, mentre nel periodo estivo è contenuto l’innalzamento di temperatura all’interno delle abitazioni, ottimizzando e risparmiando l’uso di energia per il riscaldamento e per il raffrescamento. L’utilizzo del poliuretano espanso rivestito in alluminio garantisce la miglior prestazione termica possibile, associata ad una estrema leggerezza e durata nel tempo. Il poliuretano espanso oggi è largamente impiegato in ogni applicazione che richieda prestazioni termiche elevate (per esempio tutta la catena del freddo per uso alimentare) e la sua caratteristica di costanza termica (50/+100 gradi) lo rende ideale per l’utilizzo sotto copertura, in cui si raggiungono facilmente temperature molto elevate (anche 80-90 gradi in estate).
GLI SPESSORI Il pannello Isotec, disponibile negli spessori da 60 a 160 millimetri, offre M a r z o
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SPEC S PEC IA L E Tetto e Accessori EUROPROFIL
IL PELLET SICURO CON TUBI AD HOC
L’azienda specializzata in lavori di lattoneria ha studiato una linea di prodotti per le stufe di nuova generazione, in grado di assicurare maggiore sicurezza e stabilità. È realizzata con condotti V2 in acciaio alluminato certificati per la resistenza alla corrosione di Franco Saro
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icurezza e salute vanno di pari passo. E perché questo avvenga occorre compiere le scelte giuste. Per esempio, scegliere bene in fatto di materiali. Com’è noto, uno dei maggiori rischi per il tetto è quello di un surriscaldamento anomalo dei condotti fumi e, al contrario, per chi utilizza una stufa il pericolo è quello di un non corretto smaltimento attraverso i condotti delle scorie gassose. Per far fronte a questi due aspetti Europrofil, azienda fondata nel 1975 da Francesco Ielapi e specializzata nell’installazione di lavori di lattoneria, ha ideato una linea su misura per le stufe a pellet, il sistema di riscaldamento autonomo più diffuso.
mentre la classe di tenuta del condotto è in pressione positiva P1 con temperature di esercizio fino a 200 gradi continui. STABILITÀ Per una migliore tenuta meccanica è disponibile la fascetta di bloccaggio che, tramite l’apposita vite di serraggio, assicura una maggiore stabilità meccanica. La serie Pellet spessore 1,2 millimetri è prodotta con diametri di 80 e 100 millimetri ed è prevista la marcatura Ce. Il sistema è idoneo all’evacuazione dei fumi da stufe a pellet per funzionamento in pressione positiva P1 (con guarnizione siliconica).
SU MISURA Si tratta della serie Pellet: una linea di canali da fumo appositamente studiata per questo tipo di generatore di calore domestico. La linea è utilizzata per l’evacuazione dei fumi delle stufe a pellet nei tratti a vista all’interno delle abitazioni. È realizzata in acciaio alluminato con spessore di 1,2 millimetri e saldatura longitudinale tramite procedimento automatico Tig. I canali passano poi a una verniciatura siliconica a liquido, resistente alle alte temperature e anti graffio. Il prodotto è dotato di sistema di innesto a «bicchiere maschio femmina» e a richiesta è fornita la guarnizione siliconica a triplo labbro da 12 millimetri, che assicura una perfetta tenuta alla pressione tra i singoli elementi,
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Mansarde sicure con il vetro antigrandine Fakro propone una vasta gamma di soluzioni caratterizzate da importanti performance tecniche e materiali all’avanguardia. Ne sono un esempio i vetri temperati utilizzati per le finestre da tetto, in grado di garantire elevati valori di resistenza meccanica ed elasticità e aumentare di conseguenza la sicurezza della mansarda. Grazie a uno specifico procedimento produttivo, infatti, i vetri temperati assicurano una maggiore resistenza alla rottura, alle temperature, agli urti e alla pressione e sono ideali per proteggere il sottotetto in caso di precipitazioni molto intense di pioggia e grandine. A riprova del suo costante impegno per offrire la massima qualità di prodotto e servizio, l’azienda offre inoltre una garanzia a tempo indeterminato per eventuali danni derivanti da eventi metereologici anomali, come tempeste di grandine, capaci di danneggiare il vetro. www.fakro.it
Nuovi colori per i sistemi pluviali Prefa Per la sua nuova gamma di soluzioni per lo smaltimento delle acque, Prefa propone quattro nuovi colori con verniciatura P.10, che si aggiungono alle già popolari tonalità antracite, marrone e grigio chiaro. I nuovi colori sono testa di moro, nero, bianco e grigio scuro. L’elegante superficie satinata dei canali di gronda richiama perfettamente le coperture per tetto o i rivestimenti di facciata Prefa, dando la possibilità di creare eleganti soluzioni tono su tono o particolari effetti cromatici. La tecnologia Coil Coating che caratterizza la gamma P.10 offre un’elevata resistenza ai raggi Uv, alle intemperie e ai graffi, oltre ad una elevata stabilità e uniformità del colore. Ma le novità non si fermano qui: la lunghezza dei pluviali con spessore di 1,6 millimetri è stata infatti portata a 2,950 metri. La maggiore lunghezza permette di collocare lontano i fissaggi visibili, esaltando l’eleganza delle facciate. In più la particolare resistenza del materiale rende il tubo ideale per l’impiego in corrispondenza dell’ingresso o del giardino, dove resta immune a eventuali urti. www.prefa.it
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S PEC IA L E Malte LO C AT E L L I
LA COMBINAZIONE CHE FUNZIONA Dal rivestimento minerale per interni ed esterni (Sili Color Antialga) alla pittura minerale mono componente (Sili Paint Antialga) entrambi specifici per evitare la formazione di condense superficiali: entrambe fanno parte della Linea Muralcolor di Franco Saro
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er tradizione storica la politica aziendale Locatelli è orientata alla produzione di materiali minerali in polvere e oggi è particolarmente attenta alle caratteristiche dei sistemi di finitura superficiale per contribuire alla salubrità degli ambienti. Una nota di rilievo per unire tradizione e innovazione è la costante ricerca e sperimentazione dei laboratori Locatelli, per individuare le esigenze e rispondere alle necessità di un mercato in veloce evoluzione, ma sempre più orientato all’impiego di prodotti naturali e sostenibili. Le linee da risanamento per la salubrità degli ambienti comprendono intonaci, rivestimenti e pitture per finitura superficiale: dal rivestimento minerale per interni ed esterni (Sili Color Antialga) alla pittura minerale mono componente (Sili Paint Antialga) entrambi specifici per evitare la formazione di condense superficiali. I principi del silicato di potassio sono pienamente espressi nei prodotti della Linea Muralcolor, con la capacità di penetrare e legarsi al supporto poroso mediante silicatizzazione, una reazione chimica che conferisce grande adesione e contribuisce a stabilizzare il delicato equilibrio termoigrometrico della struttura muraria.
Linea Mural Risanamento
IL MIX VINCENTE La combinazione di cariche minerali, additivi inorganici, ossidi di ferro, pigmenti naturali inalterabili e cariche finemente selezionate (Sili Color Antialga) così come pigmenti speciali ad elevata resistenza agli alcali e agli agenti atmosferici (Sili Paint Antialga) attribuiscono ai prodotti un’elevata resistenza agli agenti atmosferici e agli acidi con un’ottima traspirabilità. La Linea Muralcolor completa il ciclo dei prodotti per la deumidificazione delle strutture murarie delle linee BioMural (a base di Calce Idraulica Naturale) e Mural (a base di cemento additivato con 30% di aria inglobata). La Linea Mural, in particolare, comprende un ciclo completo che consente all'umidità di risalita di evaporare in tempi brevissimi, evitando il ristagno di acqua nelle murature. Un sistema che prevede la preparazione della muratura umida mediante un liquido impregnante desalinizzante (MuralSan Primer), di uno strato di intonaco deumidificante premiscelato micromacroporoso (MuralSan) e di un rivestimento bianco superficiale resistente e traspirante a base di calce idrata (Z10 Muralsol).
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PROTEGGERE DALLA GRANDINE È LA SUA MISSIONE.
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S PEC IA L E Malte - rassegna FIBRORINFORZATE A PRESA RAPIDA Planitop Rasa & Ripara e Planitop Rasa & Ripara R4 sono malte cementizie tissotropiche, fibrorinforzate a presa rapida, per il ripristino e la rasatura del calcestruzzo, da applicare a cazzuola o a spatola, in uno spessore compreso tra 3 e 40 millimetri. I prodotti sono particolarmente indicati per la riparazione strutturale e non strutturale di superfici in calcestruzzo, orizzontali e verticali, interne ed esterne, e sono idonei per strutture esposte sia all’aria che in contatto permanente con acqua. Planitop Rasa & Ripara e Planitop Rasa & Ripara R4 sono certificati secondo la EN 15042 (protezione del calcestruzzo) e secondo la EN 1504-3 (ripristino del calcestruzzo) e inoltre, sono caratterizzati da una bassissima emissione di sostanze organiche volatili (VOC) - Emicode EC1 Plus.
INTONACO TERMOISOLANTE SUPERLEGGERO Röfix Fixit 222 Aerogel è l’intonaco termoisolante con prestazioni elevate, sviluppato in collaborazione con EMPA. Una vera innovazione nel settore: con l’impiego dell’aggregato Aerogel, l’indice d’isolamento risulta superiore di almeno il doppio rispetto ai normali intonaci isolanti. Applicabile in interni ed esterni, con spessori da 30 a 80 millimetri in un’unica operazione, è molto leggero (massa volumica a secco 220 kg/m³). Di composizione minerale, è aperto alla diffusione del vapore e possiede una conduttività termica pari a λ0,028 W/mK.
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UNA MALTA... UNICA Malta Unica è la speciale malta fibrata alleggerita multiuso per muratura M5 e intonaco a mano, versatile, riempitiva e di facile applicazione. Fa parte della linea sistemaCASA, creata da Fornaci Calce Grigolin e dedicata a muratori, artigiani, imbianchini, elettricisti, idraulici, privati e chiunque abbia necessità di realizzare dei lavori di manutenzione, grazie alla
semplicità
di
applicazione, prestazioni e
alla
alle tecniche
qualità
delle
materie prime utilizzate. sistemaCASA è la gamma MX-CP Calce di Ruregold è un premiscelato a base di pura calce idraulica naturale NHL 3.5 per il ripristino delle murature. È una malta traspirabile e compatibile con ogni supporto murario, fortemente adesiva alla muratura, durabile e idonea per riparazioni e intonaci strutturali. Premiscelata in sacco, è pronta all’uso: basta mescolare
completa
di
prodotti
per la manutenzione e ristrutturazione
degli
edifici, con la qualità del marchio Grigolin.
aggiungendo solo acqua, per ottenere un impasto applicabile sia a mano che a macchina. La porosità del prodotto finito è tale da consentire una sufficiente permeabilità al vapore d’acqua.
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I MURI RESPIRANO CON IL BIO-INTONACO
I sistemi Cugini per il risanamento e il restauro delle murature sono l’ideale per ristrutturare, risanare e deumidificare vecchi edifici
ammalorati,
anche
di
particolare interesse storico o di K 1710 di Fassa Bortolo è un
pregio artistico. In particolare
bio-intonaco
tradizionale
il
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pozzolanica
Coat è una malta premiscelata
fibrorinforzato, a base di
a secco, di colore grigio chiaro,
pura nano-calce, per interni
che conferisce un’incrementata
ed
resistenza
azione
esterni.
Viene
usato
prodotto
Sanierputz
all’attacco
One
chimico
come intonaco di fondo su
(solfati,
murature vecchie e nuove. Le
rispetto alle normali malte. Si tratta
caratteristiche di elasticità di
di un monoprodotto idoneo sia come rinzaffo che come intonaco
K 1710 e la presenza delle fibre lo rendono particolarmente adatto su
deumidificante, per il risanamento delle murature umide, a base di
supporti meccanicamente deboli e per lavori di restauro in genere. Si
legante idraulico ad attività pozzolanica, calce idrata, inerte minerale
tratta di un impasto altamente lavorabile che, grazie alla sua naturale
leggero e fibrorinfozato. Utilizzabile sia a mano che con macchina
traspirabilità, abbassa la tendenza alla formazione di efflorescenze.
intonacatrice. Conforme alle norme Uni En 998-1 classe R CS II.
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piogge
acide,
ecc.)
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bioCasa TREND
Un bio bagno nella bio piscina
Il desiderio di un maggiore contatto con la natura ha aperto le porte alla richiesta di nuove vasche, che riproducono il contesto e l’equilibrio ecologico di un piccolo lago, senza l’utilizzo di prodotti chimici per la depurazione dell’acqua. Per esempio, con l’utilizzo del comune sale
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di Valentina Anghinoni he cosa c’entrano le bio piscine e i bio laghi con le rivendite di materiali edili? A prima vista, forse, nulla. Ed è proprio questo il bello. Per prima cosa, però, facciamo un piccolo passo indietro nel tempo, anche solo di un anno, e ripensiamo alla comune concezione dell’abitare. Confrontiamola, poi, con il dibattito che esiste oggi sull’argomento. La casa, da luogo di ristoro e di passaggio dalla frenesia quotidiana, è stata recentemente definita da alcuni esperti il «luogo del tutto», proprio a causa della pandemia da covid-19 e tutte le conseguenze che quest’ultima ha portato con sé. Ciò che è emerso con chiarezza è la rinnovata attenzione delle persone verso la natura, che si cerca di portare all’interno delle proprie case attraverso il verde, materiali naturali, ma anche con la ricerca di abitazioni che offrano spazi all’aperto come un balcone, un terrazzo o un giardino. Ma non solo: ora più che mai il green è si è affermato in ogni settore, da quello alimentare alla cosmetica, solo per citarne due tra i più influenzati dalla domanda di prodotti con un’impronta ecosostenibile. Questa premessa è un invito a guardare con una nuova luce anche un comparto che è sicuramente ancora di nicchia ma che, proprio per questa ragione, ha in serbo un potenziale che se sfruttato sapientemente potrebbe dar vita a risultati sorprendenti.
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ISPIRAZIONI MONTANE Le piscine naturali sono nate dall’ispirazione alla bellezza del nuoto nei laghi montani. In Europa i pionieri del campo sono stati un team di ricercatori austriaci, che negli anni Ottanta sognavano di sostituire le piscine clorizzate con quelle naturali. Un’idea successivamente accolta per prima dalla Germania e poi negli altri Paesi europei, in particolare del Nord, ma anche negli Stati Uniti dove, però, per lo più il trend è quello delle soluzioni ibride, che per garantire l’igiene dell’acqua utilizzano sostanze chimiche ma anche particolari varietà di piante. Ma che cosa si intende, nello specifico, con i termini bio piscina e bio lago? Si tratta di bacini realizzati dall’uomo che intendono riprodurre esattamente il contesto di un lago naturale, con acqua «vitale», dunque in grado di auto-purificarsi senza necessità di prodotti chimici. Con alcune differenze: il bio lago riproduce per forma irregolare, materiali e finiture grezze un lago naturale; la bio piscina, invece, è progettata secondo i canoni di design tipici di una vasca tradizionale, ma con sistema di purificazione dell’acqua affidato a sistemi naturali ed eco-sostenibili. Secondo alcuni esperti del settore, il termine bio piscine si addice anche a quelle depurate al sale, ovvero con un sistema che si affida all’azione combinata del sale e di un elettrolizzatore (un dispositivo
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per magazzini edili ferramenta e colorifici UN TUFFO IN CITTÀ Rendere balneabili alcune parti dei grandi centri urbani, spesso sempre più in balia degli effetti dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici e, al tempo stesso, renderli più vivibili e salubri per la cittadinanza. È una strategia sempre più comune anche nelle grandi capitali, europee e non solo. Un esempio è il progetto Flussbad Berlin, che prevede la trasformazione di una sezione del canale inutilizzato del fiume Sprea, lo Spreekanal, in una piscina balneabile a cielo aperto di circa 850 metri, la cui inaugurazione è prevista per il 2023. A Londra, invece, un progetto artistico sviluppato dalla slovena Marjetica Potrč e dagli architetti olandesi Eva Pfannes e Sylvain Hartenber dello studio Ooze, chiamato Of Soil and Water, ha previsto la creazione
LINEA CHIMICA
di una piscina naturale aperta all’interno un progetto per la riconversione dell’area dietro la stazione di King’s Cross, oggetto di una riqualificazione totale. Un altro sguardo sul tema ci porta oltre oceano, per la precisione a Manhattan, New York, dove dal 2015 con il progetto +Pool è stata realizzata una piscina sospesa sulle acque dell’East River, lo stretto che separa Long Island dall’isola di Manhattan e dal Bronx. L’acqua, opportunamente filtrata, è utilizzata per la zona di balneazione e poi rilasciata nel
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fiume già trattata: la piscina galleggiante ha l’ambizioso obiettivo di filtrare le acque dello stretto, notoriamente tossiche e inadatte al nuoto. Si stima che la piscina riesca a immettere almeno 1,9 milioni di litri di acqua purificata al giorno all’interno del canale. SIGILLA. PROTEGGE. UNISCE.
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bioCasa
in grado di produrre il cloro dal sale) invece che a quella generata dalle piante acquatiche e i filtri naturali. L’IDENTIKIT La bio piscina comprende due sezioni principali: un’area di balneazione, ideale per nuotare e rinfrescarsi e una zona adiacente, destinata alla fitodepurazione. La prima parte, che costituisce la piscina vera e propria, è realizzata con fondo di telo impermeabilizzante, come quelli proposti dalle aziende che operano nel settore del lining, ovvero dei rivestimenti, che spesso offrono soluzioni specifiche per le diverse esigenze progettuali. La seconda, invece, è solitamente meno profonda, ricoperta di ghiaia e destinata a piante acquatiche appositamente selezionate per la rigenerazione e ossigenazione dell’acqua. Ovvero, per usare il termine specifico,
la fitodepurazione, il processo naturale per cui piante acquatiche e substrato naturale attivano una serie di reazioni biologiche e di filtro che purificano naturalmente l’acqua come avviene, per esempio, nei laghi di montagna, rendendola assolutamente salubre anche per la balneazione. Una pompa fa circolare l’acqua dall’area di rigenerazione alla zona di balneazione, assicurando ossigeno all’intero sistema che può prevedere, in aggiunta, una o più cascatelle per restituire ulteriore ossigenazione e aerazione sulla superficie della bio piscina. Altri componenti sono gli skimmer, le aperture ai bordi dei bacini che raccolgono le impurità che possono trovarsi sulla superficie dell’acqua, mentre filtri naturali come la ghiaia completano il sistema depurativo. Grazie a una piccola pompa di circolazione, l’acqua introdotta nella parte alta del filtro ricade verso il basso passando attraverso lo strato di sabbia. Qui rilascia
TUTELA DELLA BIODIVERSITÀ
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La biodiversità svolge un ruolo vitale nel fornire alle persone cibo, acqua
miliardi di euro per l’economia globale. Gli esperti della Fondazione
dolce e aria pulita. È importante per il mantenimento dell’equilibrio
stimano che la salvaguardia e la salute degli ecosistemi naturali sia
della natura e imprescindibile per l’ambiente e per la lotta ai
anche un fattore determinante per la ripresa dalla crisi covid-19. Per
cambiamenti climatici. Ma non solo: è anche essenziale per la nostra
questi motivi, anche l’Unione Europea ha adottato nel maggio 2020
salute e per la prevenzione della diffusione delle malattie infettive.
una propria proposta di strategia sulla biodiversità per il 2030, che si
Un’esigenza oggi particolarmente sentita dagli utenti che sono sempre
fonda su alcuni pilastri, tra cui la creazione di zone protette dedicate
più interessati a concretizzare questo cambiamento nella loro vita di
alla natura, il ripristino degli ecosistemi degradati attraverso una serie
tutti i giorni. La biodiversità è anche legata a doppio filo al benessere
di impegni e misure specifici, lo stanziamento di 20 miliardi di euro
economico. Secondo il World Economic Forum, quasi la metà del
l’anno per la promozione della biodiversità tramite i fondi della Ue e
Pil globale, circa 40 mila miliardi di euro, dipende primariamente
finanziamenti nazionali e privati. Ultimo, ma non per importanza, la
dall’ambiente e dalle sue risorse: tutti i settori più importanti, incluso
creazione di un quadro globale ambizioso per la biodiversità, per dare
quello dell’edilizia, ne dipendono in larga misura e generano 7.300
un esempio di virtuosità a livello mondiale.
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tutte le impurità e arriva al sistema di drenaggio posto alla base del filtro per poi tornare in vasca, pulita e sanificata. Nelle piscine naturali in cui il sale è l’elemento purificatore, invece, si ha un unico bacino come nelle piscine depurate al cloro, e il processo, appunto, è dovuto al potere disinfettante del sale e all’azione di un elettrolizzatore, e dove un basso grado di salinità è sufficiente per ottenere acqua pura. I VANTAGGI Sebbene le bio piscine siano ancora una minoranza sul totale dei bacini artificiali da balneazione, c’è un crescente interesse per queste soluzioni ecocompatibili, proprio perché vanno incontro alle più attuali esigenze. Da una parte, la salute di chi ne usufruisce, grazie alla possibilità di rinfrescarsi in acque prive di sostanze che possono essere anche molto dannose per la pelle e le vie respiratorie (il cloro), ma anche di vivere un’esperienza a più stretto contatto con la natura, con tutti i benefici che ciò comporta a livello di benessere psico-fisico. Dall’altra parte, trattandosi di una soluzione naturale, l’impatto con l’ambiente è mitigato sicuramente dall’assenza delle sostanze chimiche, anzi: i bio laghi e le bio piscine, grazie alla creazione della vasca dedicata al filtraggio per fitodepurazione, creano un piccolo ambiente adatto a ospitare la
biodiversità. In un mondo sempre più minacciato dalla scomparsa di numerose specie animali e vegetali, la biodiversità appunto, queste soluzioni possono dare un contributo positivo (vedi box). Inoltre, è anche possibile riconvertire le piscine tradizionali in piscine naturali aggiungendo gli elementi di cui abbiamo parlato e che caratterizzano propriamente le bio piscine. OCEANO BLU Le bio piscine e i bio laghi si adattano a contesti residenziali privati, con una miriade di possibilità: da aziende specializzate nella fornitura di apposite soluzioni fino in alcuni casi al fai-da-te, anche se sicuramente per avere i migliori risultati è necessario affidarsi a professionisti specializzati nel campo, che abbiano una adeguata conoscenza del funzionamento degli impianti, delle piante da utilizzare che meglio si inseriscono nel contesto naturale del luogo del progetto e capacità progettuali. Non a caso alcuni studi di progettazione architettonica e paesaggistica hanno contribuito a importanti progetti di rigenerazione urbana che ruotano intorno alla decontaminazione e recupero delle acque fluviali (vedi box). Insomma, nei prossimi mesi e anni potremo constatare se il tema delle bio piscine e dei bio laghi assumerà l’aspetto e il peso di un vero e proprio oceano blu. Anche per i rivenditori di materiali edili.
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auto elettrica, che va a batterie, è la nuova Mecca per le case automobilistiche. Ma lo sarà presto anche per le abitazioni. Secondo le previsioni dell’Enel, per esempio, la batteria sarà presto un nuovo indispensabile elettrodomestico. E tra poco tempo: entro una decina di anni, prevedono gli esperti, in cantina si troveranno già 1 milione di accumulatori, per una potenza totale di 4 mila megawatt. Ma a che cosa serve una batteria in casa, visto che la corrente elettrica, fino a prova contraria, non manca? Semplice: le batterie serviranno per immagazzinare l’energia elettrica autoprodotta con l’impianto fotovoltaico sul tetto, che sarà sempre più diffuso. Un sistema che è già utilizzato, ma al momento in proporzione omeopatica. Le piattaforme, gestite da operatori come EnelX o Eni gas e luce (per citare i due player più grandi) sono già pronte ad assorbire l’energia prodotta per reimmetterla nella rete nazionale. Ma, prevedono sempre gli esperti, chi possiede un’abitazione o, più propriamente, gestisce un edificio, potrà entrare nel mercato dei servizi di dispacciamento, cioè l’attività che impartisce disposizioni per l’esercizio coordinato tra gli impianti di produzione e la rete di trasmissione dell’energia elettrica. Insomma, gli edifici potranno diventare «macchine che producono energia». Un grande condominio, per esempio, può equivalere a una piccola centrale. Tra l’altro, oltre a essere un’opportunità, la produzione di energia da parte delle abitazioni potrebbe diventare una necessità. Secondo le previsioni, entro il 2040 i consumi elettrici saliranno di altri 60-70 terawattora, a fronte di un’ulteriore riduzione del fabbisogno complessivo di energia a 1.100 terawattora. E gli edifici sono responsabili del 40% dei consumi di energia nella Ue, oltre che del 36% delle emissioni di CO2. Ovvio, quindi, che edifici che producono energia o diventano autosufficienti possono essere una chiave necessaria per aprire la porta della transizione a energia più pulita. Gli scenari previsti dagli operatiori, infatti, indicano entro il 2030 una riduzione dei consumi grazie alle nuove tecnologie. E la sostituzione tra combustibili fossili ed energia elettrica farà calare il fabbisogno generale da 1.330 a 1.206 terawattora. Di questi circa il 25% sono consumi di energia elettrica, pari a circa 300 terawattora, la cui percentuale resterà invariata in una prima fase. Un orizzonte lontano? No, Terna, l’azienda che provvede alla distribuzione di corrente, sta già lavorando con un operatore esperto di domotica per far partecipare anche aggregati di scaldabagni alle aste sulla bassa tensione per i servizi di dispacciamento.
di Giuseppe Rossi
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Quaderni tecnici: comfort GUIDA
QUESTIONE DI QUALITÀ Il benessere all’interno delle abitazioni, anche a causa delle restrizioni sanitarie, è diventato un traguardo ancora più necessario. Ma c'è molta strada da fare. Dalla qualità dell’aria all’insonorizzazione: ecco i parametri da seguire nell’edilizia di Cristiano Vassanelli
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L’IMPORTANTE È IL RICAMBIO Lo sostiene anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità: un’atmosfera stagnante all’interno degli edifici può recare danni alla salute. Non solo: ambienti più isolati termicamente, ma poco arieggiati, possono contribuire al proliferare delle muffe. E quanto alle pitture... di Daniele Menzio
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Quaderni tecnici: comfort
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ISOLANTI PER OGNI SOLUZIONE SEMPRE DISPONIBILI NELLE NOSTRE SEDI Forniamo una gamma completa di isolanti naturali in lana di roccia ed in lana di vetro per l’isolamento termico, acustico e la protezione al fuoco.
SUPERBONUS 110% I nostri prodotti rispettano i CAM Criteri Ambientali Minimi
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Casa Edilizia & Comfort TUTTI A CASA DEL BENESSERE
MERCATO STARE BENE È UN BUSINESS PIACENZA IN SILENZIO SUL PARQUET
COSENZA IL DESIGN È RADIANTE VENTILAZIONE QUEL SISTEMA È INTELLIGENTE 123
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IL BENESSERE È DIVENTATO UN ARGOMENTO DI MERCATO
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L'isolamento obbligato in occasione dei vari lockdown ha valorizzato un altro tipo di isolamento, quello termico e acustico. In poche parole: se gli italiani passano più tempo in casa vogliono anche che l’abitazione sia comoda, confortevole. E, una volta assaporato il piacere del relax unito al benessere, ma anche la possibilità di lavorare da casa senza disagio, difficilmente vorranno rinunciarci in futuro, quando il malefico virus sarà scomparso. L’Ufficio Studi di Gabetti e Patrigest, società di consulenza del gruppo immobiliare, per esempio, ha elaborato uno studio sul futuro del real estate italiano dopo l’emergenza covid, analizzando quelli che saranno gli impatti e i trend futuri. Risultato: gli italiani cercheranno una casa dalle dimensioni più ampie, ma soprattutto organizzata bene e piacevole da vivere. E in questo senso il superbonus e gli altri incentivi fiscali colgono esattamente quelle che sono le aspirazioni di chi è proprietario di un immobile, cioè circa l’80% dei cittadini italiani. Ha confermato il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia: gli investimenti nel mercato immobiliare privilegeranno in
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particolare i settori residenziale e l’eredità della crisi sanitaria si concretizzerà in un riequilibrio dei valori delle case, con un calo dei rendimenti sul breve periodo e più investimenti sul lungo, in nuove modalità di progettazione, con una maggiore attenzione per la qualità del costruito in termini di comfort, ampiezza vani, spazi intermedi. Allo stesso tempo, secondo gli esperti di Scenari Immobiliari, saranno penalizzati gli immobili in cattive condizioni, con conseguente aumento sul mercato di quelli in disuso (e una probabile correzione delle quotazioni in quella fascia). In soldoni: anche da un punto di vista degli investimenti il benessere abitativo sarà la discriminante. Attenzione, però, è bene ribadire che il covid ha solo accentuato quello che è un trend ormai consolidato. Proprio alla vigilia dell’epidemia, per esempio, L’Osservatorio Nazionale sugli italiani e la casa organizzato da Doxa aveva focalizzato le aspirazioni dei proprietari di abitazione con 6 mila interviste ad altrettante famiglie. Risultato: il 90% degli italiani considera la casa in cima alla lista
delle priorità (e questo non sorprende). Ma l’indagine ha aggiunto che il 48% si dichiara poco o parzialmente soddisfatto dell’abitazione in cui vive. Tra le ragioni dell’insoddisfazione, vi è il desiderio di vivere in case più efficienti a livello energetico, con consumi più bassi, ma anche maggiore benessere. E un terzo ha messo in primo piano la necessità di un maggiore isolamento acustico: il 33% ha la sensazione di dare fastidio ai vicini o di avvertire troppi rumori altrui. Dall’inchiesta, infine, è emerso anche un nuovo concetto di comfort. È risultato, infatti, che sono particolarmente importanti la luminosità degli ambienti, il comfort termico e acustico, la sicurezza, la tecnologia che aiuta a gestire meglio la casa, l’efficienza energetica e l’adattabilità degli spazi. Insomma, non sono stati i lockdown a far nascere l’esigenza di un maggiore comfort, ma semmai hanno accentuato un trend in essere. Non resta che scegliere le soluzioni per vivere al meglio la propria casa.
di Paolo Calieri
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Casa C’è silenzio sotto il parquet A Piacenza la ristrutturazione di un immobile di pregio ha previsto l’applicazione di Isolmant Top: soluzione naturale, Voc free, certificata Blue Angel, in linea con i requisiti Cam, che valorizza l'efficacia del sistema radiante e protegge dall'umidità di Franco Saro
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l silenzio è d’oro. Anzi, è di materiale termoconduttivo viscoelastico. Lo testimonia la ristrutturazione di un prestigioso appartamento di Piacenza, nel quale è stata applicata una pavimentazione in legno prefinito a tre strati (con uno spessore di 15 millimetri) nelle aree living e nella zona notte. In queste stanze, per ottenere il desiderato comfort acustico, è stato impiegato grazie alle sue eccellenti performance, Isolmant Top, materassino insonorizzante di alta gamma per la posa flottante di Isolmant.
Isolmant Top. Sotto, Isolmant Cover Plus
LE TAPPE Vista l’installazione del nuovo sistema radiante a bassa inerzia, l’impresa incaricata dei lavori ha proceduto con la posa flottante del parquet, soluzione ideale in questo tipo di applicazioni per ottenere pavimenti meccanicamente stabili e dalle elevate prestazioni acustiche. L’inserimento di uno strato resiliente acustico altamente performante è fondamentale: serve, infatti, come strato di separazione tra la pavimentazione e il sistema radiante, evitando un ancoraggio diretto tramite collante tra i due elementi e lasciando il legno più libero di modificare le proprie dimensioni in funzione dell’umidità senza deformarsi. Nei casi di applicazione di un nuovo sistema radiante, l’inserimento di un isolante acustico è imprescindibile per ottenere il massimo
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Applicazione di Isolmant Top. A sinistra, i risultati della termocamera. In alto, a sinistra, l'esterno del complesso di Piacenza
comfort abitativo: il pannello per l’isolamento termico inserito nella realizzazione del sistema non possiede, infatti, le caratteristiche sufficienti per raggiungere gli indici di isolamento acustico stabiliti per legge. LE CARATTERISTICHE Sviluppata ad hoc per le applicazioni con sistemi radianti a basso spessore, Isolmant Top è una soluzione naturale, Voc free, certificata Blue Angel e in linea con i requisiti Cam, costituita da materiale termoconduttivo viscoelastico di elevata densità, di soli 1,8 millimetri di spessore, rivestito da uno strato di alluminio che funge da barriera a vapore per la protezione dalla risalita di umidità. Tutte caratteristiche che garantiscono massimo benessere acustico, la valorizzazione della pavimentazione in parquet e l’efficacia del sistema radiante, come dimostrano i risultati ottenuti nella trasmissione del calore da Isolmant Top verificati dalla termocamera usata al termine della posa dall’azienda Belloni Parquet. Infine, per favorire i successivi lavori nell’appartamento, il parquet è stato poi protetto con Isolmant Cover Plus, il telo antiscivolo impermeabile e traspirante creato per proteggere le pavimentazioni sensibili al vapore acqueo di recente installazione. M a r z o
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Il benessere che fa Tic Tac
L’architetto Antonio Felicetti ha utilizzato le linee essenziali e neutre degli elementi radianti di Karin Vx Tandem di Cordivari, in acciaio al carbonio verniciato, per dare un tocco in più a una residenza privata in provincia di Cosenza 12 8
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di Veronica Monaco
termorredi Karin Vx Tandem di Cordivari sono protagonisti di Tic Tac Home, il progetto realizzato dall’architetto Antonio Felicetti a Corigliano-Rossano, in provincia di Cosenza. Le linee essenziali e neutre degli elementi radianti si armonizzano perfettamente con le pareti, creando spazi neutri, eleganti e raffinati, mentre la loro potenza è in grado di offrire il massimo massimo comfort all’ambiente abitativo e un potere calorifero necessario a ogni esigenza. M a r z o
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I termoarredi Karin Vx Tandem di Cordivari si armonizzano perfettamente con le pareti, donando comfort all'ambiente. A destra il bagno total black
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La casa disposta su due piani è collegata da una scala in acciaio corten sospesa con tirantini dello stesso materiale
VITA A COLORI Commissionata da una giovane coppia di professionisti e costruita su due livelli, la Tic Tac Home dispone di ambienti che alternano uno stile total white a decisi giochi di colore a contrasto, che forniscono dinamicità e carattere agli spazi. Una scala in acciaio corten sospesa con tirantini ai lati dello stesso materiale e i primi tre gradini in marmo verde del Guatemala collega i due piani. Il primo piano è composto da un open space caratterizzato al centro da una sorta di cuneo che ospita il bagno, al quale si accede da una porta rossa a quattro bugne. La porta di rievocazione classica, grazie al suo colore rosso, contrasta con l’ambiente total white dell’open space. La sala bagno si accede è invece caratterizzato da un look total black, con pavimento e rivestimento nero con fughe verdi, che richiamano la zona doccia, in cui spicca un piatto e una parete frontale a tutta altezza in marmo verde. Le pareti, trattate con pittura nera e polveri color argento e bronzo, mimetizzano il termoarredo dello stesso colore, mentre gole di luce e faretti per la cromoterapia illuminano lo spazio. TEPORE CON DESIGN Karin Vx Tandem è un radiatore in acciaio al carbonio verniciato che presenta una doppia fila di corpi radianti, rettangolari, disposti in maniera verticale o orizzontale, da 15x20 millimetri. Disponibile nel colore standard bianco Ral 9010 – R01, è possibile personalizzarlo con un’ampia gamma di altre colorazioni. Il prodotto fa parte della linea di radiatori d’arredo di Cordivari, azienda fondata nel 1972 da Ercole Cordivari e tra le maggiori realtà industriali italiane nel settore idro-termo-sanitario.
LA SCHEDA PROGETTO: residenza privata LUOGO: Corigliano-Rossano (Cosenza) ARCHITETTO: Antonio Felicetti PRODOTTI: Cordivari Karin Vx Tandem
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C’È ARIA DI CAMBIAMENTO
di Veronica Monaco
Il recuperatore di calore monostanza Bra.Vo M
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tudiato per garantire la qualità dell’aria all’interno delle abitazioni, Bra.Vo è il nuovo sistema intelligente di Vortice che sfrutta l’Internet of Things per offrire una corretta ventilazione nelle stanze della casa e negli uffici. Il sistema si compone dell’unità di recupero del calore Bra.Vo M e l’estrattore d’aria Bra.Vo Q, che possono essere combinati per soddisfare le esigenze della maggior parte delle abitazioni. Ciascun dispositivo è dotato di sensori per rilevare gli inquinanti indoor ed è in grado di connettersi al cloud per funzionare in modo completamente automatico, ricevendo dati da sensori e servizi esterni. Funziona anche con Google e Alexa Bra.Vo può essere anche controllato manualmente utilizzando
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l’apposita app ed è inoltre compatibile con Apple HomeKit e gli assistenti vocali Google Assistant e Amazon Alexa. Attraverso l’app Bra.vo è possibile integrare direttamente nel sistema il misuratore intelligente dell’azienda, che attiva la ventilazione in funzione della concentrazione di CO2 rilevata dai sensori in ogni stanza. Inoltre è possibile ricevere informazioni sulla qualità dell’aria esterna da servizi cloud che consentono di adattare il funzionamento sulla base dei livelli di inquinamento: nel caso di superamento dei limiti di concentrazione dei Pm, il sistema può decidere di ridurre l’immissione di aria all’interno dell’abitazione. In futuro Bra.Vo sarà arricchito da altri dispositivi Vortice per il trattamento dell’aria, che contribuiranno a rendere il sistema ancora più intelligente e performante.
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LUXURY GOODS 1. Con Step-by-Step Tubes Radiatori ha vinto il
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Red Dot Design Award 2021 Best of the Best. Disegnato da Alberto Meda, Step-by-Step è caratterizzato da moduli ellittici plissettati, inclinabili verso sinistra o verso destra, in grado di creare suggestivi giochi di luce ed effetti visivi. 2. La stufa a legna Eva S Palazzetti, ad aria e canalizzabile, è caratterizzata da porta fuoco verticale con maniglione e chiusura automatica. La struttura è in acciaio verniciato antracite con fianchi e top disponibili in vari materiali e colori. La versione ET4W permette il controllo di combustione e ventilazione anche a distanza, da telecomando o smartphone. 3. Le collezioni di radiatori Antrax IT comprendono soluzioni adatte per ogni ambiente, personalizzabili al centimetro in oltre 200 colorazioni.Tubone, Loft, Saturn&Moon sono alcuni dei termoarredi più adatti, insieme a Serie T, che oltre alla funzione scaldante aggiunge quella di comodo ripiano o libreria. 4. Shadow è il nuovo termoarredo firmato Scirocco H e disegnato da Franca Lucarelli e Bruna Rapisarda. Radiatore di design e scaldasalviette, è completamente personalizzabile in 67 colori: in più si possono scegliere il numero di elementi orizzontali da inserire o la tipologia di attacchi idraulici e valvole da abbinare. La versione elettrica è dotata di un kit wireless con termostato per una regolazione ideale della temperatura e il controllo dei consumi energetici. 5. Da 60 anni Sergio Leoni crea veri e propri elementi di arredo destinati a durare nel tempo. Le stufe dell’azienda sposano tradizione e innovazione, per dare vita a prodotti artistici artigianali, i cui rivestimenti in ceramica vengono ancora realizzati a mano. Dal 2013 vengono proposte anche in versione pellet, come le due ultime nate: Maria Costanza e Regina, a firma Emo design. 6. Cinque nuove finiture metallizzate per i termoarredi Ridea per rispondere alle esigenze
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termoarredi e stufe
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di chi desidera coordinare gli scaldasalviette con gli altri accessori del bagno come rubinetteria o profili doccia. Alla finitura cromata bianca, si aggiungono l’elegante finitura extrafine champagne, la finitura oro rosa, l’anodica ottone che ricorda l’oro spazzolato dal sapore vintage, e il più moderno metal extrafine grigio canna da fucile. 7. L’ampia gamma di stufe salvaspazio Mcz sono progettate per adattarsi ad ogni ambiente e sono in grado di offrire prestazioni d’eccellenza per riscaldare più zone della casa, anche non comunicanti.Tra le soluzioni Alyssa, la stufa ad aria ideale per i piccoli spazi, Cute, stufa a pellet con struttura stagna di soli 80,5 centimetri di altezza, e Doc, particolarmente adatta a corridoi o spazi ristretti. 8. Premium Plus Line è la linea di stufe a pellet Piazzetta caratterizzata da nuovi sistemi e tecnologie per poter migliorare la qualità del riscaldamento indoor. Grazie all’innovativo braciere, progettato con un convogliatore interno che consente di recuperare cenere e incombusti, è possibile ridurre i residui di cenere fino al 50%, allungando gli intervalli di tempo tra una pulizia e l’altra. 9. Scaldaquore è il marchio di pannelli radianti per riscaldare gli ambienti con la tecnologia infrarossi. Flessibili e dotati di termostato intelligente, possono essere personalizzati per arredare al meglio la casa o l’ufficio. 10. Disegnato da Beatrice De Sanctis per Cordivari, il termoarredo Window è caratterizzato da una cornice a scomparsa, che si può aprire ed essere utilizzata come porta asciugamano. Realizzato in acciaio colorato, Window offre un’ampia possibilità di customizzazione e adattabilità agli ambienti bagno. Il prodotto ha vinto l’iF Design Award 2020, nella categoria Bath.
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ZAPPING UNA MIMESI PER ECLISSE Mimesi è il nuovo accessorio Eclisse che permette infatti di abbinare una porta a battente strombata con una scorrevole a scomparsa priva di finiture esterne, senza avere il timore che il risultato finale risulti sbilanciato e poco coerente. Imitando l’aspetto del telaio Eclisse 40 Collection, Mimesi crea un effetto pendant tra le due aperture integrando in modo coerente e coordinato i controtelai per porte scorrevoli senza finiture esterne Syntesis Collection e i telai Eclisse 40. Eclisse Mimesi viene fornito come set composto da sei barre in alluminio anodizzato da tagliare a seconda delle dimensioni del foro porta e dello spessore parete finita. Disponibile nelle quattro finiture bianco, bronzo chiaro, bronzo scuro e bronzo grafite, le medesime colorazioni presenti per 40 Collection.
L’OPERAZIONE È STATA CONDOTTA DA MANDARIN CAPITAL PARTNERS (MCP) E MIURA PRIVATE EQUITY, DUE FONDI DI PRIVATE EQUITY (IL PRIMO ITALIANO, L’ALTRO SPAGNOLO) CHE CONTROLLANO LE DUE AZIENDE. IL MERGER È STATO REGOLATO ATTRAVERSO UNO SCAMBIO AZIONARIO. AL TERMINE DELL’OPERAZIONE MIURA ENTRA A FAR PARTE DI ITALCER COME AZIONISTA, A FIANCO DI MCP, CHE RESTA IL PRINCIPALE INVESTITORE E CHE MANTIENE LA GUIDA DEL GRUPPO. IL FATTURATO VIRTUALE DELLA NUOVA REALTÀ È DI 220 MILIONI DI EURO, CON L’OBIETTIVO DI ARRIVARE A SUPERARE I 300 MILIONI NEL GIRO DI CINQUE ANNI. ITALCER ED EQUIPE MANTERRANNO I RISPETTIVI BRAND E MANAGEMENT TEAM, SOTTO LA GUIDA DI GRAZIANO VERDI, CEO DEL GRUPPO.
materiale in modo rapido e senza fastidiose attese, a qualsiasi ora, anche quando il punto vendita del fornitore è chiuso. Come funziona? Il cliente contatta il suo rivenditore (whatsapp, on-line, via mail o telefonicamente) e procede al suo ordine; il distributore predispone la merce nel cassetto adatto del locker e invia al cliente un codice e l’avviso che il materiale è pronto e a sua disposizione. L’ordine potrà quindi essere ritirato dal cliente in qualsiasi momento. Nel caso di richiesta di piccole attrezzature a noleggio, il cliente dopo l’utilizzo può restituire il prodotto, a qualsiasi ora, inserendolo nuovamente nell’apposito cassetto del locker. Modulare e robusto, il Locker – Al Sicuro può essere personalizzato con il logo del distribu-
I MATERIALI AL SICURO ITALCER ACQUISTA EQUIPE CERÁMICAS IL GRUPPO EMILIANO ITALCER HA ACQUISTATO L’AZIENDA EQUIPE CERÁMICAS, TRA I TOP DEL SETTORE CON SEDE A FIGUEROLES, IN SPAGNA.
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Ideato dalla Cesare Mauri di Lecco, il LockerAl Sicuro consente l’approvvigionamento 24 ore su 24, integrando il canale fisico del negozio tradizionale. Appositamente studiato per essere installato nei punti vendita di materiali edili, utensilerie e forniture industriali, ferramenta, termoidrauliche e noleggio di piccole attrezzature, il sistema consente il ritiro del M a r z o
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tore e consente di accedere alla detrazione del 50% dedicata all’acquisto di beni strumentali dell’industria 4.0.
zia a solidificarsi dando vita a forme nuove e inaspettate. La gamma di colori è quella delle pietre naturali: dal nero al grigio chiaro, dal beige al marrone. Diversi formati, anche in versione antislip, consentono di rivestire pareti e pavimenti.
NUOVI COLORI VICTORIA + ALBERT BATHS VICTORIA + ALBERT BATHS HA SVILUPPATO TRE NUOVE GAMME DI COLORI, CREATE DALLA DIRETTRICE DI WALLPAPER SARAH DOUGLAS, SCELTE PER RAPPRESENTARE TRE DIVERSI STATI D’ANIMO: WAVELENGHTS ISPIRATA ALSarah Douglas
Light Industrielle
LA FLUIDITÀ DELL’ACQUA, CHE EVOCA SENTIMENTI DI CALMA E BENESSERE E CREA UN DIALOGO SCORREVOLE TRA FORME SOLIDE E LIQUIDE; DUNE RETREAT ISPIRATA ALLE SABBIE MOBILI DEL DESERTO E AI MINERALI NATURALI DELLA TERRA, CHE SUGGERISCE CALORE, CONTEMPLAZIONE, EVASIONE; INFINE LA GAMMA LIGHT INDUSTRIELLE DEDICATA ALL’ARCHITETTURA E AL DESIGN INDUSTRIALE, CONTRADDISTINTA DA UN’ESTETICA D’ACCIAIO E UN DELICATO ARANCIONE. LE NUOVE GAMME CROMATICHE SONO PERFETTE PER PERSONALIZZARE L’ESTERNO DELLE VASCHE FREESTANDING E I LAVABI CON UNA VASTA GAMMA DI COLORI RAL, NELLE FINITURE LUCIDE OD OPACHE.
Wavelengths
MAGMA DI LUSSO PER IRIS CERAMICA Prosegue la partnership tra Iris Ceramica e Diesel Living con nuove soluzioni per pavimenti e rivestimenti ispirate al mondo industriale e metropolitano. Tra le novità c’è Liquid Stone, la nuova collezione ispirata al magma: le superfici ceramiche catturano il momento in cui la materia fluida esce dalle profondità della terra e, muovendosi sinuosamente, iniDune Retreat
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NUOVE CARTE CON WALLPEPPER
WALLPEPPER/GROUP PRESENTA LA NUOVA COLLEZIONE 2021 DI CARTE DA PARATI, ISPIRATA AL MONDO DELLA NATURA E DELLE SUE MERAVIGLIE, DEL COLORE E DELLA FANTASIA. LE GRAFICHE RIVELANO LUOGHI SUGGESTIVI E ARCHITETTURE AFFASCINANTI, ACCOSTAMENTI SORPRENDENTI DI FORME E RIFLESSI, MINIMALISMI, CREAZIONI ASTRATTE, IMPREVISTE GEOMETRIE E TEMI ICONOGAFICI. OGNI GRAFICA, A SECONDA DEL CONTESTO DI UTILIZZO, PUÒ ESSERE DECLINATA IN UNO DEI MATERIALI O SISTEMI WALLPEPPER/GROUP. REALIZZATE SU MISURA, SOLO CON MATERIALI NATURALI, ECO-COMPATIBILI, PRIVI DI PVC E CERTIFICATI, LE SOLUZIONI WALLPEPPER SONO IN GRADO DI RISPONDERE A QUALSIASI ESIGENZA PROGETTUALE. IN OCCASIONE DEL LANCIO DELLA NUOVA COLLEZIONE, L’AZIENDA HA PRESENTATO ANCHE IL SUO NUOVO SITO INTERNET DOVE SCOPRIRE IL MONDO DELLE CARTE DA PARATI E DELLE NUMEROSE POSSIBILITÀ DI APPLICAZIONE.
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LE FINESTRE CHE PRODUCONO ENERGIA
Le superfici vetrate che funzionano anche come pannelli solari non sono una novità. Ma hanno avuto poca fortuna a causa della scarsa efficienza. Ora, però, arrivano i concentratori solari luminescenti (Lsc). Sono vetrate colorate e semiatrasparenti, che sulla superficie hanno pigmenti che ricevono la luce solare e la riverberano sulle celle fotovoltaiche distribuite lungo il bordo. Al momento la tecnologia è in fase sperimentale, promossa da Alberto Vomiero, docente all’Università Ca’ Foscari Venezia e dalla svedese Luleå Tekniska Universitet. Le prove hanno ottenuto un record di efficienza usando come pigmenti nanoparticelle di carbonio, i carbon dot, e sviluppando un metodo per produrre in quantità queste particelle di dimensione inferiore al milionesimo di millimetro. L’efficienza e il metodo produttivo dei carbon dot rendono ora queste nanoparticelle luminescenti di grande interesse per l’industria del settore.
IL LEGNO DIVENTA TRASPARENTE Strati di sfogliato dai tronchi dell’albero che diventano un materiale trasparente simile al vetro,
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ma più resistente, leggero e isolante. Insomma, il legno può diventare trasparente ed essere utilizzato per superfici che facciano passare la luce. La scoperta è dei ricercatori dell’università del Maryland, che hanno diviso le sostanze-base con cui è composto il legno: la cellulosa e la lignina, una struttura polimerica che in tutti i vegetali ha la funzione di legare e cementare tra loro le fibre per conferire ed esaltare la compattezza e la resistenza della pianta. La lignina contiene anche molecole chiamate cromofori che danno al legno il caratteristico colore marrone e impediscono il passaggio della luce. Dopo vari tentativi, i ricercatori hanno spennellato una soluzione di perossido di idrogeno al 30%, su assi di legno lunghe un metro e spesse 1 millimetro. Lasciato al sole, o sotto una lampada UV per circa un’ora, il perossido ha sbiancato i cromofori marroni mantenendo intatta la lignina, rendendo il legno bianco. A questo punto, le assi sono state immerse per cinque ore in etanolo, poi è stato usato il toluene e, infine, applicata una resina epossidica trasparente e resistente per riempire gli spazi e i pori del legno per poi indurirsi. Risultato: legno trasparente.
I ROBOT CHE PULISCONO LE RIVENDITE Negli Usa il rivenditore all’ingrosso Sam’s Club sta espandendo il suo esercito di robot autonomi per la pulizia dei pavimenti. Sam’s Club ha già lavasciuga robotici della Tennant Company in uso in centinaia di località negli Stati Uniti, ma ha in programma di aggiungere altre 372 unità. Quindi, tutti i 599 Sam’s Club negli Stati Uniti saranno puliti da robot. Anche a causa della pandemia, infatti, le aziende vogliono ridurre il contatto tra lavoratori ed evitare contagi, rimanendo quindi operative. E questo ha rafforzato la necessità di soluzioni robotiche per la pulizia e problemi medici, compresi i droni per disinfettare gli stadi e fornire farmaci nelle aree rurali.
LE FAKE NEWS SUL 5G Le fake news continuano a fare danni, anche per la tecnologia. Secondo uno studio di Prolifics Testing, basato sulle ricerche che riguardano il 5G condotte su Google, molti italiani continuano a non essere convinti che lo standard per la trasmissione superveloce dei dati sia sicuro. Anzi, continuano a interrogarsi sui possibili danni per la salute, compreso il timore che la nuova tecnologia mobile sia in qualche modo capace di diffondere il coronavirus, una delle più grandi sciocchezze che si sono diffuse riguardo al 5G. Nella classifica dei più scettici, però, l’Italia è solo nona, con una media di 12.910 search al mese che esprimono dubbi e preoccupazioni sul 5G. Ma è fin troppo. YO U T R A D E
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SOSTENIBILITÀ
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Dualcolor Dual color L’isolamento termico a cappotto sostenibile e certificato 100% riciclato da REMADE IN ITALY LA PRIMA LASTRA “MADE BY PORON” REALIZZATA CON NEOPOR® BIOMASS BALANCE DI BASF (BMB) E CERTIFICATA REMADE IN ITALY® ISOLAMENTO AD ALTE PRESTAZIONI PER UN CAPPOTTO RINFORZATO MATERIA PRIMA NEOPOR BMB DERIVANTE DA BIOMASSA SOSTENIBILE E CERTIFICATA
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