EDUCARE E FORMARE
DANIELA ORIANDI
CON LA COLLABORAZIONE DI STEFANO FLORIT
TRATTI DI PERSONALITÀ METODI E ACCORGIMENTI PER MIGLIORARE GLI ASPETTI DI PERSONALITÀ IMPLICATI NEL GIOCO
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YOUCOACH.IT
FOOTBALL DIGITAL TECHNOLOGIES
Mettere la tecnologia al servizio della metodologia. Questa è la mission di YouCoach, un servizio pensato dagli allenatori per gli allenatori. Crediamo nella ricerca, nello studio e nel confronto e lavoriamo per accrescere la cultura calcistica di chi si approccia al mestiere di allenatore. Grazie al nostro team di esperti rendiamo fruibili e condividiamo esercizi e contenuti di qualità per tutte le categorie. Dal 2013 abbiamo deciso di affrontare l’affascinante sfida di portare sul web tutto ciò che fino ad allora era presente solo su supporti cartacei: i contenuti e gli strumenti di cui gli allenatori di calcio hanno bisogno per svolgere il proprio lavoro quotidiano. La nostra ampia offerta di prodotti digitali, che comprende e-Book, e-Video e Webinar e le collaborazioni con diverse società professionistiche di rilievo nel panorama nazionale, ha reso YouCoach.it un punto di riferimento per tutti gli appassionati che sono alla costante ricerca di nuove idee e che vogliono tenersi aggiornati sulle nuove metodologie di allenamento. Abbiamo inoltre sviluppato YouCoachApp, un’applicazione accessibile via web da ogni dispositivo che permette di semplificare il lavoro di allenatori e società di calcio dentro e fuori dal campo, supportandoli nelle più comuni attività: raccolta di esercitazioni, programmazione e condivisione delle sessioni di allenamento, analisi di statistiche dettagliate su partite e giocatori. YouCoachApp è l’assistente digitale che aiuta l’allenatore a risparmiare tempo prezioso consentendogli di monitorare in ogni istante il proprio lavoro. Grazie per aver scelto uno dei nostri prodotti, buona lettura! Il team di YouCoach Continua a seguirci su www.youcoach.it
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GLI AUTORI
Daniela Oriandi Psicologa dello sport
Trevigiana nata a Montebelluna, da sempre vive nel mondo dello sport: ha praticato nuoto ad alto livello per 15 anni, vanta titoli internazionali e diverse convocazioni in nazionale; ha praticato pallanuoto per 12 anni militando in serie A e giocando per l’Augusta (Siracusa), il Palermo, il Bologna e il Mestre (Venezia). Laureata a Padova in Psicologia clinica, si è specializzata in Psicoterapia cognitivo-comportamentale e in Psicologia dello sport. Ha scritto per la rivista specialistica “Il Nuovo Calcio”. È inoltre psicologa della FIGC Veneto e docente FIN Veneto. Esercita la libera professione a Montebelluna e collabora con diverse società sportive di calcio, nuoto, nuoto sincronizzato, ciclismo, basket, ginnastica artistica e scherma. Si occupa di formazione di allenatori e genitori e segue gli atleti individualmente e in gruppo.
Stefano Florit Allenatore Uefa B
Stefano Florit (classe 1984) è un allenatore Uefa B del Settore Giovanile. Laureatosi in Scienze motorie a Udine, dal 2009 al 2013 è stato viceresponsabile reTratti di personalità / 13
gionale dell’Attività di Base per la FIGC sezione Friuli Venezia Giulia; ha svolto inoltre il ruolo di allenatore per il Centro Federale Territoriale di San Giorgio di Nogaro (UD) e, dal 2008, è responsabile del Settore Giovanile della Scuola Calcio Élite della SS Sangiorgina. Dal 2017 ricopre il ruolo di collaboratore tecnico nazionale dei Centri Federali Territoriali. Per il CONI Friuli Venezia Giulia prende parte alla commissione tecnico-didattica della Scuola Regionale dello Sport.
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PREFAZIONE Il mio docente del corso di Ingegneria dei materiali aveva dato questa definizione di resilienza: la capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi. Per analogia un atleta resiliente è in grado di affrontare e superare un periodo di difficoltà. Nella mia carriera calcistica questo ha fatto la differenza sia nella quotidianità, sia in certi momenti chiave in cui le “sliding doors” della vita mi potevano portare a grandi soddisfazioni o ad una parabola tristemente in discesa. È stato un caso se in quei momenti ho sempre avuto la “fortuna” di cogliere un’occasione anziché perderla? Resilienza, autoefficacia, attenzione e rispetto sono quelli che l’autrice definisce “tratti di personalità”; essi mi hanno permesso di distinguermi e di fare per tanti anni il calciatore professionista. Altri miei colleghi o giocatori che ho allenato hanno ottenuto risultati analoghi attraverso creatività, aggressività o grazie alla capacità di gestire l’ansia in determinate situazioni critiche. Finalmente un e-Book che non parla solo di tecnica e di tattica ma anche di come allenare i tratti di personalità di un calciatore, che influiscono in maniera così determinante sulla formazione di un atleta di alto livello. Conosco la dottoressa Oriandi da sempre. La sua esperienza come atleta e la sua grandissima competenza professionale fanno di questo e-Book un concentrato di teoria e praticità che apre una prospettiva nuova per tutti gli educatori (allenatori, genitori, insegnanti ecc.) che stanno cercando la via corretta per far crescere atleti e uomini di sport. Andrea Basso Responsabile Centro Federale Territoriale di Istrana
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INTRODUZIONE AL CONCETTO DI PERSONALITÀ Quando incontro gli allenatori durante i momenti formativi spesso li invito a riflettere su cosa dovrebbe avere un giovane calciatore per poter essere definito un buon giocatore o, in altri termini, cosa contraddistingue un calciatore di alto livello. Tra le tante cose che emergono, tutte estremamente interessanti, un aggettivo che non manca mai è quello di personalità. “Un giocatore dovrebbe avere personalità“, così mi rispondono sicuri gli allenatori, qualunque sia il loro livello o categoria di appartenenza. Ma quando chiedo loro cosa intendono si apre un mondo... e la sicurezza vacilla. Spesso il termine “personalità“ viene utilizzato impropriamente per indicare in realtà un aspetto di essa: grinta, sicurezza, cattiveria, spirito d’iniziativa. Il concetto di personalità può essere immaginato come un grande baule che racchiude al suo interno tutta una serie di aspetti specifici legati alla persona che la rendono unica e riconoscibile agli occhi degli altri. Provando a darne una definizione più precisa, potremmo definirla come una struttura complessa e distintiva di pensieri e comportamenti che contraddistingue ogni individuo. La personalità è il risultato di una predisposizione innata che va a sommarsi all’influenza dell’ambiente e delle esperienze di vita: la famiglia (in primis), la scuola, lo sport e ogni attività praticata, gli amici, i compagni di classe, di squadra, di vita e così via. Ciascun individuo durante la propria esistenza viene a contatto con un’infinità di esperienze che contribuiscono enormemente alla formazione della propria personalità e a modificarne bisogni, motivazioni e interessi. In ambito psicologico ci sono stati numerosi contributi che hanno definito il concetto di personalità, ognuno mettendo l’accento su un aspetto piuttosto che un altro, a Tratti di personalità / 17
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AUTOEFFICACIA
PORTIERI CONTRO TUTTI
MEZZO OPERATIVO
Situazione semplificata
DURATA 15 minuti
OBIETTIVI • Concentrazione del portiere • Tiro • Conclusione
MATERIALE • • • •
4 paletti Cinesini 2 coni Palloni
ORGANIZZAZIONE
PREPARAZIONE Area di gioco: 15×20 metri Numero di giocatori: 8 + 2 portieri Numero di serie: 4 da 3 minuti con 1 minuto di recupero tra le serie
I giocatori si posizionano su due file (massimo sei giocatori per fila) con un pallone a testa. Davanti ad ogni fila a circa 16 metri di distanza creare una porta di piccole dimensioni (ad esempio 2 metri di larghezza per 1,5 metri di altezza) difesa da un portiere. A metà tra la fila e la porta formare una linea perpendicolare con dei cinesini (come in figura).
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DESCRIZIONE
Partendo uno alla volta, i giocatori cercano di fare gol calciando dietro alla linea formata dai cinesini. Il gioco consiste nel verificare quanti tiri riesce a resistere il portiere prima di prendere un gol (distanze e dimensioni della porta vanno decise in base al livello dei giocatori, del portiere e della categoria). Viene registrato un record personale per ogni portiere, aggiornato ogni qualvolta questo viene migliorato.
TEMI PER L’ALLENATORE •
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Molto spesso i ragazzi che decidono di giocare nel ruolo di portiere subiscono la pressione da parte dei compagni in caso di gol subito e incorrono in critiche e prese in giro nonostante spesso le colpe non siano loro (nell’attività di base le dimensioni delle porte sono sproporzionate rispetto alle capacità atletiche dei giovani portieri). Attraverso questo tipo di proposta, dove viene complicata la possibilità di realizzare una rete e contato il numero di tiri che i giocatori sbagliano, il portiere acquisisce autostima e sicurezza È possibile giocare sulla lunghezza dei turni di gioco. Aumentando il tempo di ogni turno in cui viene registrato il record personale dei giocatori, accrescono le possibilità che questo sia migliorato rispetto al turno precedente
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