Telis Marin
Maria Angela Cernigliaro
Corso di lingua e civiltà italiana
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Specimen
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AU CD DI
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Telis Marin
Maria Angela Cernigliaro
3 Corso di lingua e civiltà italiana
I edizione: giugno 2020 ISBN: 978-88-99358-98-3 Libro dello studente (+ 2 CD) ISBN: 978-88-31496-02-5 Edizione per insegnanti (+ 2 CD)
Redazione: Anna Gallo, Laura Piccolo Foto: Shutterstock Foto copertina: Telis Marin Impaginazione e progetto grafico: Edilingua Produzione video: Theregisti, Catania Registrazioni audio: Autori Multimediali, Milano
© Copyright edizioni Edilingua
Telis Marin è direttore di Edilingua, insegnante e formatore di insegnanti di italiano L2 e LS, in Italia e all’estero. Dopo la laurea in Lettere moderne e il Master ITALS in Didattica e promozione della lingua e della cultura italiana a stranieri, ha insegnato in varie scuole d’italiano per stranieri. L’esperienza didattica diretta lo ha portato a realizzare diversi materiali per l’apprendimento dell’italiano, tra cui: Nuovissimo Progetto italiano 1 e 2 (Libro dello studente), Via del Corso A1, A2, B1 (Libro dello studente), Progetto italiano Junior 1, 2, 3 (Libro di classe), La Prova Orale 1 e 2. Negli ultimi anni si è occupato di tecnologie per la didattica delle lingue: frutto dell’approfondimento e della ricerca su queste tematiche è la piattaforma i-d-e-e.it.
Sede legale Via Alberico II, 4 00193 Roma Tel. +39 06 96727307 Fax +39 06 94443138 info@edilingua.it www.edilingua.it Deposito e Centro di distribuzione Via Moroianni, 65 12133 Atene Tel. +30 210 5733900 Fax +30 210 5758903
Gli autori apprezzerebbero, da parte dei colleghi, eventuali suggerimenti, segnalazioni e commenti sull’opera (da inviare a redazione@edilingua.it) Tutti i diritti riservati. È assolutamente vietata la riproduzione totale o parziale di quest’opera, anche attraverso le fotocopie; è vietata la sua memorizzazione, anche digitale su supporti di qualsiasi tipo, la sua trasmissione sotto qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo, così come la sua pubblicazione on line senza l’autorizzazione della casa editrice Edilingua. L’editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire; porrà inoltre rimedio, in caso di cortese segnalazione, ad eventuali omissioni o inesattezze nella citazione delle fonti.
Maria Angela Cernigliaro, nata a Napoli, si è laureata in Lettere classiche e in Storia e Filosofia presso l’Università Federico II. In possesso di Master in Didattica dell’italiano a stranieri (LS e L2) e del Dottorato in Letteratura italiana con una tesi dal titolo “Il sapore ariostesco in Italo Calvino”, attualmente insegna presso l’Istituto Italiano di Cultura e il Centro linguistico dell’Università Capodistriaca di Atene. È autrice di varie opere sull’insegnamento/apprendimento della lingua italiana e neogreca, di saggi letterari e romanzi.
Ogni azione umana ha un impatto sull’ambiente. A Edilingua siamo convinti che il futuro del nostro Pianeta dipende anche da ognuno di noi. “La Terra ha bisogno del tuo aiuto” è una piccola ma costante campagna di sensibilizzazione rivolta agli studenti: ogni nostro libro vuole essere un invito alla riflessione, uno stimolo al risparmio energetico e alla riduzione delle emissioni di CO2. Ulteriori informazioni sul nostro sito (in “chi siamo”). Stampato su carta priva di acidi, proveniente da foreste controllate.
Premessa Caro insegnante, dopo i primi due volumi in cui sono state presentate le strutture morfosintattiche e le funzioni comunicative più im por tanti, Le presentiamo Nuovissimo Progetto italiano 3, un libro aggiornato e completo, frutto di una ponderata e accurata revisione, resa possibile grazie al prezioso feedback di tanti colleghi e colleghe di tutto il mondo che hanno usato il libro. In questa nuova edizione si è tenuto conto sia degli sviluppi delle teorie della didattica più recenti sia della realtà del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER). La lingua moderna, il sistematico lavoro sulle quattro abilità, la presentazione della realtà italiana attraverso testi sulla cultura e la civiltà del nostro Belpaese, l'utilizzo di materiale autentico, l’impaginazione moderna e accattivante rendono Nuovissimo Progetto italiano 3 uno strumento didattico equilibrato, efficiente e semplice nell’uso. La Nuovissima edizione Nuovissimo Progetto italiano 3 è, a nostro avviso, sempre più moderno dal punto di vista metodologico, più comunicativo e più induttivo, essendo centrato sull’allievo costantemente sollecitato a una riflessione attiva, a scoprire i nuovi elementi linguistici incontrati. Le novità di questa edizione sono tante: - sono stati sostituiti molti testi dell’edizione precedente, sia scritti che orali, benché in ogni unità sia rimasta la suddivisione in sezioni per facilitare l’organizzazione della lezione; - le unità, supportate da una varietà di esercizi di fissaggio, sono state riprogettate in modo da costituire un continuum progressivo e adattabile alle molteplici situazioni che si possono presentare in una classe; - le tematiche, essendo molto attuali, mirano “a tenere alta” la motivazione dello studente, incaricato di svolgere una varietà di compiti, sia da solo che in collaborazione; - grazie al materiale, scelto con attenzione, che si fonda in toto su testi autentici, tratti dalla stampa o dalla letteratura, il discente può focalizzare molti degli aspetti socio-culturali dell'Italia odierna, senza trascurare un'attenta revisione degli aspetti linguistici, grammaticali e sintattici; - nondimeno, va sottolineato che, oltre alle illustrazioni rinnovate, sono stati inseriti degli specchietti comunicativi, per guidare gli studenti nella produzione scritta o orale. Inoltre, una grande novità di questa edizione sono i video culturali, pensati per approfondire ulteriormente le tematiche viste nelle unità, analizzando vari aspetti della società italiana di oggi, attraverso apposite attività mirate alla comprensione e alla riflessione interculturale. Anche il Quaderno degli esercizi, ora a colori, è stato completamente rinnovato e arricchito con 8-10 esercizi per unità, alcuni dei quali riprendono le tipologie delle prove d'esame delle certificazioni linguistiche. Sempre nel Quaderno troviamo un nuovo Approfondimento
grammaticale che raccoglie la spiegazione dei fenomeni grammaticali e linguistici trattati nelle varie unità. La struttura dell’unità Nuovissimo Progetto italiano 3 consta di 30 unità, la cui struttura non è sempre rigida: tranne la sezione iniziale (Per cominciare...), le altre variano allo scopo di incentivare continuamente l’attiva partecipazione dell’allievo. • Per cominciare...: varie attività che non hanno il solo scopo di riattivare le conoscenze pregresse dello stu dente, ma anche quello di stimolarlo con input che suscitino in lui l'interesse prima ancora di affrontare l'argomento dell'unità. • Comprensione del testo: diverse tipologie di attività, che mirano a verificare la comprensione globale del testo. • Riflettiamo sul testo: sfruttando molti degli stimoli offerti dal testo, il discente riflette sulla lingua, ricerca in esso frasi, espressioni o parole che corrispondono ad altre date e le riutilizza liberamente. L’obiettivo, infatti, è di giungere, attraverso un'ampia varietà di brevi attività, a una comprensione sempre più dettagliata e ad una lettura più analitica e attiva. • Lavoriamo sul lessico: esercitazioni lessicali di diversa natura sui termini del testo o dell’argomento generale: di solito, attività guidate precedute da una riflessione attiva sulla struttura lessicale. • Riflettiamo sulla grammatica: gli studenti sono portati a riflettere sui fenomeni grammaticali individuati nel testo, analizzati nell’Approfondimento grammaticale. Un piccolo rimando indica la pagina in cui si trovano l’approfondimento del fenomeno grammaticale e gli esercizi del Quaderno degli esercizi. • Ascoltiamo: dopo un'attività di preascolto, vengono proposte diverse esercitazioni sulla comprensione di brani audio autentici (trasmissioni radiofoniche e televisive, interviste e servizi Tg) e sul significato che gli elementi linguistici possono assumere in specifici contesti. • Parliamo: attività di produzione orale che hanno l'obiettivo di accompagnare gli studenti all'autonomia linguistica desiderata. • Situazione: role-play nei quali gli studenti possono mettere in pratica quanto appreso nell'unità. • Scriviamo: attività guidate finalizzate allo sviluppo dell'abilità di scrittura (testo argomentativo, espositivo, saggio breve ecc.) in cui lo studente può utilizzare il lessico e le idee viste nel corso di ogni unità. • Lavoriamo sulla lingua: si cerca di approfondire l’argomento attraverso varie tipologie cloze (libero, mirato, grammaticale, lessicale ecc.) che si alternano, tenendo conto delle diverse certificazioni di lingua italiana. Spesso vengono presentati modi di dire, espressioni idiomatiche e varie locuzioni attraverso delle frasi da completare. • Riflessioni linguistiche e Curiosità: in cui vengono
presentati modi di dire, proverbi relativi all'argomen to, l'etimologia di alcune parole chiave o semplici cu riosità linguistiche. • Giochiamo: attività ludiche orali, per ripassare e con solidare il lessico appreso nell'unità. Ogni tre unità c'è un rimando alla pagina di Autovalu tazione nel Quaderno, con brevi attività soprattutto su gli elementi comunicativi e lessicali. Gli allievi hanno a disposizione le chiavi, ma non sulla stessa pagina, e dovrebbero essere incoraggiati a svolgere queste at tività non come il solito test, ma come una revisione autonoma. I materiali extra Tra i materiali che completano Nuovissimo Progetto italiano 3 ricordiamo la Guida per l’insegnante che, oltre a idee e suggerimenti pratici, offre prezioso ma
Legenda dei simboli
Caro studente, ormai sei a un livello intermedio-avanzato e molto probabilmente hai già visto tutta o buona parte della grammatica. Compito quindi di Nuovissimo Progetto italiano 3 è: • portarti a contatto con la lingua vera, attraverso testi autentici scritti e orali; • aiutarti ad arricchire il tuo vocabolario, imparando parole nuove e ripassandone altre già incontrate; • farti riflettere sulla lingua, soffermandosi anche su espressioni idiomatiche e modi di dire che potrai uti lizzare quando parli e scrivi; • ricordarti molti dei fenomeni grammaticali che hai già studiato in precedenza, chiarendo eventuali dubbi; • fornirti gli spunti per usare liberamente frasi ed espressioni per il raggiungimento della tua autono mia linguistica; • presentarti aspetti della cultura e della civiltà italia na, ma anche argomenti di interesse generale; • aiutarti a preparare eventuali esami di lingua in modo piacevole e vario.
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Ascoltate la traccia n. 12 del CD audio Produzione orale libera
teriale da fotocopiare, e il Gioco di società: 300 carte per 4 giochi, che mirano a far riutilizzare agli studenti i contenuti lessicali, comunicativi, culturali e grammati cali del corso. Inoltre, Nuovissimo Progetto italiano 3 è completato da i-d-e-e, una piattaforma didattica che comprende gli esercizi del Quaderno in forma interattiva e una serie di risorse e strumenti per insegnanti e studenti, come i nuovi giochi interattivi: per ripassare e consolidare quanto appreso in modo estremamente motivante, di vertente e coinvolgente. Nuovissimo Progetto italiano 3 può essere utilizzato anche indipendentemente dai primi due livelli e può es sere corredato in modo ideale da La nuova Prova orale 2. Buon lavoro! Gli autori Tutto il libro, ogni singola attività, è stato sperimenta to con studenti del tuo livello prima ancora di essere pubblicato. Così non troverai testi troppo facili o trop po difficili, né attività troppo complicate. Fin dall'inizio vedrai che molte attività le potrai svolgere in coppia, o in gruppo. Lo scopo è che impariate insieme, grazie all'aiuto reciproco, l'uno dell'altro. Per esempio, insie me dovrete cercare parole ed espressioni del testo che corrispondono ad altre date. Per facilitarti, a volte, ti diamo il numero delle righe (per esempio 6-12) in cui cercare. Oppure insieme dovrete dare un titolo a un pa ragrafo o a un testo. Non ti devi preoccupare troppo del numero di risposte giuste che riuscirai ad ottenere, perché si sa che sbagliando s’impara. Tutti i testi che leggerai e ascolterai sono autentici. è sicuro che in essi troverai parole ed espressioni scono sciute. Ciò non ti deve spaventare o scoraggiare, anzi. Ogni testo è una piccola sfida: da solo dovrai arrivare a una comprensione prima globale, generale, e, in se guito, più dettagliata e analitica. Non è indispensabile imparare a memoria tutte le parole nuove. Buon lavoro e... buon divertimento!
200-220
p. 111
Attività in coppia
Fate il Test di Autovalutazione a pag. 111 del Quaderno Consultate l'Approfondimento grammaticale a pag. 140 del Quaderno
Attività di gruppo Attività nel Quaderno da svolgere in classe a gruppi o a casa individualmente
Produzione scritta (200-220 parole)
i-d-e-e.it
Guardate il video su www.i-d-e-e.it e svolgete le Attività video Fate l’esercizio 11 a pag. 14 del Quaderno
Situazione comunicativa Attività interculturale
Giochi
Giochi dell'unità su i-d-e-e.it
Italia e italiani In questa unità impareremo a...
Per cominciare...
•• parlare dell'Italia e degli italiani •• leggere e commentare
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••
un'infografica o dati statistici sfatare stereotipi
Inoltre vedremo...
Unità 1
Lavorate in coppia. Associate quanti più termini potete alle parole Italia e italiani per descrivere questo Paese e il suo popolo (pregi e difetti). Poi confrontate le vostre liste con quelle dei compagni. Avete la stessa idea dell'Italia e degli italiani?
•• il presente indicativo dei verbi ••
irregolari più complessi gli articoli con i nomi geografici
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Italia Italiani
Secondo voi, che cosa gli stranieri apprezzano di più dell’Italia e degli italiani? Che cosa, invece, non gli piace?
es. 1 p. 5
Secondo voi, chi è la “donna bellissima” che compare nel titolo del testo che leggeremo?
A Comprensione del testo Leggete il testo e indicate se le affermazioni sono vere o false.
Una donna bellissima, vacanza quasi disastrosa a Positano Un grande esempio di ironia “all’italiana” in un articolo in cui il giornalista Vittorio Zucconi parla della vacanza di una coppia di americani a Positano, una piccola cittadina di mare campana, in una villa settecentesca.
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ttima famiglia americana in viaggio verso l’Italia: lui ginecologo, lei laureata in economia con temporaneo impegno di mamma. Traguardo: stupenda villa, dicono settecentesca (quando non conosci bene l’epoca, il Settecento funziona sempre) a Positano, sulla costiera Amalfitana, affittata per due settimane dai genitori del medico. L’arrivo all’aeroporto di Napoli via Fiumicino, dopo cambio d’aereo, avviene senza problemi, senza ritardi e senza neppure il tradizionale e caloroso benvenuto dei familiari negli aereoporti italiani o lo smarrimento dei bagagli. Il diavolo, in agguato con la sua coda notoriamente ipertrofica, si sveglia
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quando la coppia scopre che dalla villa probabilmente settecentesca si sono sbagliati di giorno e non hanno mandato nessuno a prenderli. Comincia un ricco scambio di telefonate intercontinentali fra il custode della villa, il volenteroso Roberto (ovvero Robbè, come lo chiamano gli amici) che non parla una parola d’inglese esattamente come gli ospiti non parlano una parola d’italiano (pizza, a parte), e l’agenzia turistica negli Stati Uniti. C’è un’unica soluzione possibile: il taxi. La coppia “s’imbarca” su un taxi che prontamente spegne il tassametro e negozia un prezzo di favore. Il taxi, deformato su un lato da graffi e botte, parte a palla di cannone. La signora ha una crisi di nervi, notando che le strade hanno una larghezza che a un americano ricordano il corridoio di casa, ma sono battute da un fiume di veicoli che corrono come i cavalli al Palio di Siena. Pensa ai tre bambini lasciati a New York e inesorabilmente destinati all’orfanatrofio. Alla fine, rintronati, ma incolumi, i fortunati coniugi arrivano alla villa. La doccia non funziona, il letto è a una piazza e mezza, la camera non ha il riscaldamento. Ma che importa?! Tutto si risolverà certamente al ristorante davanti a un piatto di delizie italiane. E poi il giorno dopo li attendono Pompei, Ravello, Capri, il mare. Che cosa potrà andare storto? Quasi tutto. Sull’autostrada per Pompei un incidente rallenta gli automobilisti, incastrandoli in una coda di tre chilometri, il mare è agitato, il traghetto è in ritardo, a Capri piove. Incontro i reduci dalla vacanza pochi giorni dopo il rientro in America. Allora? Oso chiedere, come avete trovato l’Italia? Wonderful! Fantastic! Magnificent! Lovely! Perfect! Non vediamo l’ora di tornarci. L’Italia deve essere come quelle donne bellissime, che più maltrattano gli uomini e più gli uomini le adorano. adattato da D - la Repubblica delle donne
V 1. I turisti di cui si parla nel testo provengono dall’America latina. 2. Si vogliono fermare in Italia per un periodo determinato. 3. Arrivano a Napoli senza problemi. 4. Il custode della villa chiama l'agenzia turistica negli Stati Uniti. 5. Fuori dall’aeroporto c’è una coppia di amici ad attenderli. 6. Per andare alla villa dove alloggeranno prendono un taxi pagando un prezzo esorbitante. 7. I coniugi ammirano la meravigliosa villa settecentesca. 8. Dopo aver affrontato vari disagi, anticipano il ritorno in America. 9. Nonostante i contrattempi, si ritengono soddisfatti delle loro vacanze italiane. 10. Questi turisti ritorneranno probabilmente in Italia.
B Riflettiamo sul testo 1
Abbinate le parole in blu del testo con il loro significato in arancione, come nell’esempio. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.
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punto d’arrivo deformato contrattare perdita orfanotrofio frastornato incolume reduce
a. b. c. d. e. f. g. h.
smarrimento traguardo sano e salvo casa dei bimbi senza genitori negoziare sopravvissuto rovinato rintronato
F
Italia e italiani 2
Le espressioni che seguono corrispondono ad altre che sono nel testo. A quali?
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1. nascostosi in un luogo e pronto ad attaccare il nemico (5-10) 2. importo da pagare particolarmente vantaggioso, accordato a un cliente (15-20) 3. molto velocemente (15-20) 4. perdere la calma ed essere in stato di panico (15-20) 5. un gran numero di automobili e mezzi di trasporto (20-25) 6. andar male (25-30)
C Lavoriamo sul lessico 1
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Sono sinonimi (S) o contrari (C)? 1. neppure
nemmeno
2. adorare
odiare
3. smarrimento 4. storto
verbo
ritrovamento
dritto
5. agitato
calmo
6. rientro
ritorno
7. caloroso
Completate la tabella con i sostantivi che derivano dai seguenti verbi.
freddoloso
1.
sbagliarsi
2.
scambiarsi
3.
risolvere
4.
imbarcarsi
5.
graffiare
6.
attendere
7.
rallentare
8.
incastrare
9.
rientrare
10.
maltrattare
sostantivo
D Riflettiamo sulla grammatica Nel testo abbiamo incontrato i verbi avviene e spegne. Coniugare alcuni verbi irregolari al presente indicativo può rivelarsi a volte difficile. Ricordate dei verbi irregolari più complessi?
AG p. 150
Completate le seguenti frasi con l’indicativo presente dei verbi tra parentesi. 1. Spesso le persone
(trarre) conclusioni affrettate.
2. D’estate in autostrada
(morire) molti animali abbandonati.
3. Quando resto al sole per molto tempo, 4. Giorgio
(comparire) sulla pelle tanti brufoli.
(sostenere) che per le vacanze sarebbe meglio restare a casa.
5. Quando vado all’estero,
(riempire) il cellulare di fotografie.
6.
(udirsi) una voce in lontananza.
7.
(dolermi) informarla che la casa di suo padre è stata venduta.
8. I miei genitori
(cogliere) tutte le occasioni che si presentano per partire.
9. Per trovare un luogo turistico incantevole dove trascorrere le ferie, di solito (avvalersi, io) dell’aiuto di agenzie turistiche. 10. È un libro a cui i miei professori
(tenere) molto.
es. 2-3 p. 5
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E Ascoltiamo
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Secondo voi, quali sono le principali caratteristiche delle città italiane? Discutetene con la classe.
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Ascoltate il reportage giornalistico e indicate con una ✘ le affermazioni presenti. 1. L’Italia è un Paese di cultura ed arte. 2. Il centro della città è la piazza. 3. Negli ultimi tempi i visitatori possono fare acquisti in negozi eleganti. 4. La città nel Medioevo era circondata dalle mura. 5. La città si può paragonare ad una casa. 6. Nelle città la vegetazione non è molto sviluppata. 7. Le strade delle città sono il luogo della socializzazione. 8. La mattina e la sera le strade delle città appartengono ai residenti. 9. Di notte circolano persone pericolose. 10. Solitamente, la sera gli italiani fanno una passeggiata. 11. I turisti pensano che gli italiani siano molto affascinanti. 12. Dal passato ad oggi l’Italia si è trasformata poco.
F Riflettiamo sulla grammatica Con i nomi geografici alcune volte si omettono gli articoli. Ricordate quando?
AG p. 140
A coppie, completate le frasi con gli articoli, le preposizioni semplici o le preposizioni articolate, dove servono. 1.
Italia è fatta di tante città bellissime, come Venezia, Roma, Firenze, Napoli.
Villa Balbianello, lago di Como
2. Numerose le bellezze naturali che i turisti possono ammirare Cilento, Costiera amalfitana, isole Eolie, ecc. 3.
Pianura padana scorre
4.
Torre del Greco è una cittadina che si trova
5. Sono stata due volte 6. Il monte più alto 7. Andiamo in vacanza suggestiva. 8.
Italia è bagnata
9. Le valli più conosciute Fassa.
Parco del
fiume Po.
Capri, ma mai Italia è
provincia
lago
Napoli.
Sicilia.
Monte Bianco che si trova Como,
Alpi.
Lombardia. La città
Como è molto
Mar Mediterraneo. Dolomiti sono
10. Quest'anno, invece di fare le vacanze Corsica?
8
Italia, come
Baleari o
Val Gardena,
Val Badia e
Val di
Canarie, perché non prenotiamo es. 4-6 p. 6
Italia e italiani
G Lavoriamo sulla lingua
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Completate il testo con le parole mancanti date alla rinfusa qui di seguito. acuta sembra
accorto affreschi bocca inaspettate
portata distrattamente basta bloccata angolo
Il paese delle sorprese
Q
uello che colpisce di più la giornalista Elena Llorente dell’Italia è che il Paese riesce a sorprenderla sempre con le sue (1) bellezze. «Non c’è nemmeno bisogno di viaggiare, (2) camminare per le strade» dice. «Le sorprese sono dietro l’ (3), soprattutto nel centro storico di Roma – ma non solo – dove ogni pochi metri si vede qualcosa di bello. Solo che spesso non ti accorgi di quali bellezze siano a (4) di mano. Bisogna avere una vista più (5)» consiglia. (6) dal traf(7) distinguersi in modo par-
Elena si ricorda di una volta che era in macchina, fico, in una strada vicino a piazza Fiume, una zona che non ticolare per la sua bellezza.
«Fermo accanto a me c’era un giovane in moto che, come me, non poteva andare né avanti né indietro». Non (8) a guardarsi intorno e scopre all’improvviso un avendo nulla da fare, Elena comincia palazzo meraviglioso, decorato con (9). Anche il motociclista lo nota e rimane a (10) aperta anche lui. «Era un romano che passava da anni ogni giorno da lì e non se ne era mai (11)!» tratto da "Il bello dell’Italia", Corriere della Sera
H Lavoriamo sul lessico Se gli abitanti della Campania si chiamano campani, come si chiamano gli abitanti...? Completate con i nomi degli abitanti o delle regioni. 1. della 2. del
: valdostani; : piemontesi; ;
3. della Liguria:
;
4. della Lombardia: 5. del Friuli:
; ;
6. del Trentino: 7. del Veneto:
;
13. del
: molisani;
8a. dell’Emilia:
;
14. del
: laziali;
8b. della
: romagnoli; ;
9. della Toscana: 10. dell’Umbria: 11. delle 12. dell’Abruzzo:
;
15. della Puglia:
;
;
16. della Calabria: 17. della Sicilia:
: marchigiani;
; ; ;
18. della Sardegna: 19. della
: lucani.
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nuovissimo
Progetto italiano
I
Parliamo 1
Leggete e commentate l'infografica* che illustra le ragioni per cui i turisti visitano l’Italia. Poi riferite alla classe i motivi per cui i vostri connazionali vogliono conoscere il Belpaese e che cosa di solito li colpisce di più (il modo di gesticolare degli italiani, di vestirsi, di parlare, ecc.).
IL BELPAESE è: TURISMO
un'infografica Per leggere e commentare erge / Si osserva Si rileva / Si registra / Em cento Una percentuale del X per / diminuisce (cala) La percentuale aumenta del X per cento / significative Le differenze sono minime posto Al primo posto / All’ultimo (Ci) colpisce il fatto che...
42%
25%
22%
11%
VIAGGI E VACANZE
CITTà D'ARTE MONUMENTI E ATTRAZIONI
PAESAGGI E LOCALITà TURISTICHE
STRUTTURE RICETTIVE
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Che cosa sapete sulle differenze tra gli italiani del Nord e quelli del Sud?
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In realtà, quando parliamo di un popolo è facile lasciarsi influenzare dagli stereotipi, siete d'accordo? Parlatene.
es. 7-8 p. 7
L Scriviamo
M Curiosità
Preparate un poster che abbia come destinatari i vostri connazionali. Convinceteli a visitare l'Italia o alcune città in particolare, sfatando gli stereotipi sul Paese e sugli abitanti, emersi dalla conversazione in classe, come negli esempi.
Visitate Milano… Non è vero che i milanesi vanno sempre di fretta… 10
Non è vero che in Italia si mangia solo pizza o pasta! Ci sono tanti piatti squisiti! i-d-e-e.it
Si dice che gli italiani siano “campanilisti”. Ma che cosa significa questa parola? Significa che essi sono intimamente legati al “campanile” della propria città che riveste un ruolo simbolico e si propone quale elemento di identificazione con il centro in cui si trova e, quindi, con le persone che vi abitano, che hanno un proprio linguaggio, uguali tradizioni, la stessa storia. Caratteristica affascinante per la pluralità della cultura italiana, ma anche elemento limitante che genera un eccesso di rivalità tra gli abitanti di diverse regioni e comuni.
C’era una volta In questa unità impareremo a...
•• immaginare il contenuto di una •• ••
favola, osservando delle illustrazioni individuare e commentare la morale di una favola inventare e/o scrivere una favola
Inoltre vedremo...
Per cominciare... 1
Da piccoli, qual era la vostra favola o storia preferita? Se non conoscete il titolo in italiano, potete raccontarla brevemente?
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Lavorate in coppia. Le parole che seguono si incontrano spesso nelle favole. Secondo voi, quali sono le 5 usate più spesso? Siete d’accordo con le altre coppie?
•• l’indefinito nessuno •• le interiezioni •• l’imperfetto indicativo
castello
re
principessa gigante
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Unità 2
Leggeremo una favola intitolata La strada che non andava in nessun posto. A coppie, provate a mettere in ordine le illustrazioni (a - f) che seguono. Poi raccontate alla classe la vostra versione della favola.
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lupo
fata
mago
cacciatore
principe drago
regina
tesoro leone
nonna
c
b d
cavallo
e
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A Comprensione del testo 1
Leggete il testo e verificate le vostre ipotesi.
La strada che non andava in nessun posto
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ll’uscita del paese si dividevano tre strade: una andava verso il mare, la seconda verso la città e la terza non andava in nessun posto. Martino lo sapeva perché l’aveva chiesto un po’ a tutti, e da tutti aveva avuto la stessa risposta: – Quella strada lì? Non va in nessun posto. È inutile camminarci. – E fin dove arriva? – Non arriva da nessuna parte.
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– Ma allora perché l’hanno fatta? – Non l’ha fatta nessuno, è sempre stata lì. – Ma nessuno è mai andato a vedere? – Sei una bella testa dura: se ti diciamo che non c’è niente da vedere... – Non potete saperlo, se non ci siete mai stati. Era così ostinato che cominciarono a chiamarlo Martino Testadura, ma lui non se la prendeva e continuava a pensare alla strada che non andava in nessun posto. Quando fu abbastanza grande da attraversare la strada senza dare la mano al nonno, una mattina si alzò per tempo, uscì dal paese e senza esitare imboccò la strada misteriosa e andò avanti. A destra e a sinistra si allungava una siepe*, ma ben presto cominciarono i boschi. I rami degli alberi si intrecciavano al di sopra della strada e formavano una galleria oscura e fresca, nella quale penetrava solo qua e là qualche raggio di sole. Cammina e cammina, la galleria non finiva mai, la strada non finiva mai, a Martino dolevano i piedi, e già cominciava a pensare che avrebbe fatto bene a tornarsene indietro quando vide un cane. Il cane gli corse incontro scodinzolando e gli leccò le mani, poi si avviò lungo la strada e ad ogni passo si voltava per controllare se Martino lo seguiva ancora. – Vengo, vengo, – diceva Martino incuriosito. Finalmente il bosco cominciò a diradarsi, in alto riapparve il cielo e la strada terminò sulla soglia di un grande cancello di ferro. Attraverso le sbarre Martino vide un castello con tutte le porte e le finestre spalancate, e il fumo usciva da tutti i comignoli, e da un balcone una bellissima signora salutava con la mano e gridava allegramente. – Avanti, avanti, Martino Testadura! – Toh, – si rallegrò Martino, – io non sapevo che sarei arrivato, ma lei sì. Spinse il cancello, attraversò il parco ed entrò nel salone del castello in tempo per fare l’inchino alla bella signora che scendeva dallo scalone. Era bella, e vestita anche meglio delle fate e delle principesse, e in più era proprio allegra e rideva: – Allora non ci hai creduto. – A che cosa? – Alla storia della strada che non andava in nessun posto. – Era troppo stupida. E secondo me ci sono più posti che strade. – Certo, basta aver voglia di muoversi. Ora vieni, ti farò visitare il castello. C’erano più di cento saloni, zeppi di tesori d’ogni genere, come quei castelli delle favole dove dormono le belle addormentate. C’erano diamanti, pietre preziose, oro, argento, e ogni momento la bella signora diceva: – Prendi, prendi quello che vuoi. Ti presterò un carretto per portare il peso. tratto da Favole al telefono, di Gianni Rodari
2
una serie di piante o alberelli disposti fittamente e per una certa estensione, per limitare o come ornamento per giardini, parchi, ecc.
Leggete di nuovo e indicate con una ✘ le informazioni presenti. 1. Nessuno aveva mai seguito quella strada. 2. Martino ascoltava con indifferenza la storia della strada. 3. La strada era diventata un’ossessione per lui. 4. Un giorno decise di esplorare la strada da solo. 5. Era una strada molto larga. 6. Il cane che incontrò sapeva parlare. 7. Quando arrivarono al castello era ormai notte. 8. La signora che lo accolse sapeva che sarebbe arrivato. 9. La donna lo portò in giro per il castello. 10. La donna gli disse di portarsi dietro quanti più tesori possibile.
3 12
Secondo voi, come finisce la favola? Più avanti potrete verificare le vostre ipotesi.
es. 1 p. 8
2
C'era una volta
B Riflettiamo sul testo Lavorate in coppia. Abbinate le seguenti frasi o parole a quelle in blu del testo. 1. provocare una sofferenza fisica: 2. muovere la coda: 3. arrabbiarsi: 4. presto: 5. divenire meno fitto: 6. ostinato: 7. aperto completamente:
C Lavoriamo sul lessico 1
Completate le frasi con la parola opportuna (sostantivo o aggettivo), formandola da quella data. 1.
camminare
2.
strada
Siamo rimasti bloccati per un’ora per via di un incidente
3.
mistero
Tutti la descrivevano come una donna
4.
dolere
Ogni volta che ci penso sento un profondo
.
5.
favola
Complimenti! I tuoi spaghetti al ragù sono
!
Martino si riposò un po’ e poi riprese il
. . .
Scodinzolare è un verbo che contiene il sostantivo coda. Per comprendere il significato di un verbo che non conoscete, a volte, può essere utile soffermarsi sul “cuore” della parola stessa per considerare se c’è qualche elemento (prefisso, sostantivo, aggettivo, ecc.) a noi già noto.
2
Indicate da quali elementi sono formati i seguenti verbi e provate a spiegarne il significato. 1. intrecciare
5. rinfrescare
2. imboccare
6. diradarsi
3. allungare
7. abbracciare
4. rallegrarsi
8. innamorarsi
D Riflettiamo sulla grammatica Il titolo di questo racconto è La strada che non andava in nessun posto. Come mai l’autore usa nessun e non nessuno? Con questo aggettivo o pronome indefinito si usa sempre la negazione non?
1
AG p. 145
Ora provate a completare le seguenti frasi con il non dove è necessario. 1. verrà nessuno dei nostri amici alla festa? è perfetto. 2. Nessuno ascolta i consigli degli altri. 3. Nessuno c’è nessun divieto. 4.
mi ha detto niente. 5. Nessuno ha letto questo libro? 6. Nessuno conoscono nessuno 7. I miei fratelli in questa città. es. 2 p. 8
13
nuovissimo
Progetto italiano
2
La parola toh che usa Martino è un’interiezione. Indicate lo stato d’animo che esprimono le interiezioni contenute nelle seguenti frasi, scegliendolo tra quelli nel riquadro. 1. Boh! Non so proprio che dire.
a. dispiacere b. sorpresa c. dubbio d. ammirazione e. fastidio/noia f. minaccia g. esortazione h. dolore i. disgusto l. gioia
2. Dai, fa’ uno sforzo! 3. Uff, qui urlano tutti ed io non capisco niente! 4. Peccato che non verrai alla mia festa! 5. Ahi! Mi sono tagliato! 6. Puah! Questo cibo fa schifo. 7. Wow! Che bella ragazza! 8. Oh! Non mi aspettavo di incontrarti qui stasera! 9. Guai a te se ripeterai lo stesso errore! 10. Urrà! Ha vinto la mia squadra!
AG p. 147
es. 3 p. 8
E Ascoltiamo
2
1
Secondo voi, quali generi letterari piacciono ai bambini? E voi, che libri leggevate da piccoli?
2
Ascoltate l’intervista al fondatore della Libreria dei ragazzi e indicate le affermazioni corrette tra quelle proposte. 4. I bambini amano Rodari a. perché le sue storie sono divertenti
1. La prima Libreria dei ragazzi in Europa è nata a. nel 1972 b. durante la Seconda guerra mondiale
b. perché scrive di fatti cruenti e violenti
c. dopo il 1945
c. perché nelle sue favole trovano elementi reali
d. dopo la Prima guerra mondiale
d. perché lo vedono come un secondo padre
2. Uno dei pregi di Rodari era a. la capacità di accettare i bambini b. la capacità di sintesi c. la fantasia onirica d. la capacità di ascoltare i bambini 3. Gianni Rodari a. fu un innovatore che rivoluzionò la fiaba b. eredita molto dalla tradizione precedente c. fa uso di molti elementi fantastici d. è l’iniziatore di una vera e propria scuola
3
Abbinate le espressioni in verde, usate nel corso dell’intervista, al loro rispettivo scopo comunicativo. a. in quel tempo
b. in ogni modo
c. prima di tutto
1. “Non più proprietario, ma comunque sono quello che l’ha fondata.” 2. “Intanto perché considerava i bambini delle persone.” 3. “Allora era veramente un’enorme innovazione questa situazione di rispetto.”
14
2
C'era una volta
F Riflettiamo sulla grammatica La favola che abbiamo letto inizia così: “All’uscita del paese si dividevano tre strade”. Vi ricordate quando si usa l’imperfetto?
AG p. 155
Nelle frasi che seguono indicate se i verbi all’imperfetto esprimono un’azione di una certa durata temporale (D) o ripetitiva (R) nel passato. 1. Dormivo
come un ghiro quando è squillato il telefono.
2. Quando Gianna abitava
al paese, si alzava
3. Un tempo ogni sera guardavo 4. Mentre cercavamo
ogni giorno alle 7 e andava
a scuola.
una puntata di un telefilm famoso.
di studiare per l’esame di fisica, è arrivato un collega.
bruna e magra, con occhi grandi e zigomi sporgenti. Aveva 5. Da giovane, mia nonna era una bella voce e voleva studiare canto, ma suo padre glielo proibì. 6. Ricordo che ogni anno a Natale tutta la famiglia si riuniva 7. L’anno scorso tutti i pomeriggi dopo il lavoro portavate 8. Mentre Maria lavava
pure
a casa dei nonni paterni. il cane al parco.
i piatti, è arrivato Michele.
9. Quell’uomo ogni sera litigava
con sua moglie.
10. Stamane il cielo era azzurro e vi si rincorrevano solo poche nuvolette dalle forme strane; poi, nel pomeriggio proprio mentre attendevamo l’autobus, è iniziato a piovere.
es. 4-8 p. 8
G Lavoriamo sulla lingua 1
Ora potete scoprire come finisce la storia: completate il testo con le parti mancanti, scegliendole tra quelle riportate sotto alla rinfusa.
F
il sedile del carretto
per chi batte per
iguratevi se Martino si fece pregare. Il carretto era ben pieno quando egli ripartì. A cassetta* sedeva il cane, che era un cane ammaestrato, e sapeva reggere le briglie e abbaiare ai cavalli quando sonnecchiavano e (1). In paese, dove l’avevano già (2), Martino Testadura fu accolto con grande sorpresa. Il cane scaricò in (3), dimenò due volte la coda in segno di saluto, rimontò a cassetta e via, in una nuvola di polvere. Martino fece grandi regali (4), e dovette raccontare cento volte la sua avventura, e ogni volta che finiva qualcuno correva a casa (5) e si precipitava giù per la strada che (6). Ma quella sera stessa tornarono, (7), con la faccia lunga così per il dispetto: la strada, per loro, finiva in mezzo al bosco, contro un fitto muro d’alberi, in un mare di spine. Non c’era più né cancello, (8). Perché certi tesori esistono soltanto (9), e il primo era stato Martino Testadura.
a. non andava in nessun posto b. dato per morto c. uno dopo l’altro
d. a tutti, amici e nemici e. primo una strada nuova f. a prendere carretto e cavallo
g. uscivano di strada h. piazza tutti i suoi tesori i. né castello, né bella signora
15
nuovissimo
Progetto italiano
2
Secondo voi, qual è la “morale”, l’insegnamento della favola? Condividete la scelta di Martino? Parlatene.
3
Siete mai stati/e delle “teste dure” anche voi come Martino? In quali occasioni? Raccontate.
es. 9 p. 10
H Parliamo
I 150-200
1
Confrontate le seguenti immagini e commentatele.
2
Provate a raccontare una favola, classica o anche della vostra tradizione popolare, che vi piaceva ascoltare quando eravate bambini.
3
Oggi, nella nostra società tecnologica, la favola e la fiaba sono in declino o, al contrario, continuano ad avere un posto privilegiato nella vita dei bambini? Motivate le vostre risposte portando degli esempi.
L Curiosità
Scriviamo Provate a raccontare* una favola che inizi così: “C’era una volta un uomo che aveva tre figli...”
a favola
Per inventare o scrivere un
a una volta un/una Si può iniziare con: «C’er ava...»; bambino/a.... che si chiam attere dei protagonisti descrivere aspetto e car (eroi/antieroi); svolge la storia; descrivere i luoghi dove si tagonista, spiegando le riferire le intenzioni del pro motivazioni dell’impresa; onista mette in atto il raccontare come il protag suo piano; timenti che prova l’eroe concludere riferendo i sen impresa; per il successo della sua formula di chiusura la favola può finire con una ti felici e contenti.» come questa: «E vissero tut
16
Si dice fiaba o favola? Fiaba e favola non sono esattamente la stessa cosa. Come spiega il linguista russo Vladimir Propp, la fiaba è un racconto che ha solitamente come protagoniste figure umane, come re, regine e cavalieri, alle quali si affiancano personaggi fantastici come fate, streghe e orchi, mentre la favola presenta spesso animali parlanti, che rispecchiano vizi e virtù umane. Nella fiaba la morale non è esplicita e alla fine il bene trionfa sempre. Nella favola, invece, il lieto fine non è scontato e si chiude sempre con un insegnamento morale. Sono, quindi, fiabe i celebri racconti dei fratelli Grimm, come Biancaneve, Cenerentola e Hansel e Gretel o di Andersen, come La sirenetta e Il brutto anatroccolo, mentre sono favole i classici greci di Esopo (La cicala e la formica, La volpe e l’uva...) e romani di Fedro (Il lupo e l’agnello).
Genitori e figli In questa unità impareremo a...
Unità 3
Per cominciare...
•• ricavare elementi (riconoscere •• ••
emozioni, fare delle ipotesi, ecc.) da una foto scrivere un saggio breve partendo da una scaletta sostenere una discussione con un genitore
Inoltre vedremo...
•• i possessivi con i nomi di parentela •• gli indefiniti •• i sostantivi indipendenti 1
Genitori & figli - Agitare bene prima dell'uso, G. Veronesi
Osservate il fotogramma a destra: quali elementi si possono ricavare? (Il probabile motivo del litigio, il ruolo del padre, quello della madre, ecc.)
2
Com’è il rapporto con i vostri genitori o con i vostri figli? Andate d’accordo o litigate? Per quali motivi? Raccontate.
3
Quali caratteristiche dovrebbe avere un buon genitore?
A Riflettiamo sulla grammatica Ricordate la regola che riguarda l’uso degli aggettivi possessivi con o senza articolo davanti ai nomi di parentela?
AG p. 143
Completate le frasi con i possessivi e, dove necessario, con l’articolo. 1. Pina, come sta E fratelli?
padre dopo l’incidente?
2. Per me, mamma e le cuoche migliori del mondo.
sorellina sono
3. Stasera Luigi non potrà venire con noi alla festa di Paola. Deve uscire con genitori e con sorelle. 4. Carlo, dove vivono 5. Quest’estate Marco, Stefania e in vacanza in Marocco. 6. Mi piace fare acquisti con
nonni? cugini andranno zietta.
es. 1-2 p. 11
17
nuovissimo
Progetto italiano
B Situazione Immaginate di dover girare un video per YouTube, inscenando una discussione tra un padre / una madre e un figlio / una figlia di 16 anni. Il genitore dirà sicuramente queste battute. Le altre… inventatevele voi. − No. Non se ne parla proprio. Tu non esci da questa casa. Qui comando io. − Stai sempre al cellulare. Hai fatto i compiti per domani? − Uscirai solo quando avrai finito di fare i compiti. − Devi tornare alle 11. − Prendere o lasciare. − M i raccomando! Se fai tardi, scordati cosa vuol dire uscire di sera! Almeno fino a quando diventerai maggiorenne. − P er questa volta ti lascio uscire, ma domani, invece di andare in giro, studierai e sistemerai la tua camera.
C Comprensione del testo Leggete il testo e scegliete l’affermazione corretta tra le quattro proposte.
Conflitti tra genitori e figli. Urlare non serve
A
tutti è capitato. Tra lo stress e la mancanza di tempo, succede di alzare la voce con i propri figli. Esasperati dai capricci di bimbi “tirannici” o di adolescenti perennemente “contro”, si assumono comportamenti aggressivi, che non generano risoluzione, ma solo frustrazione. A spiegarlo è il nuovo libro Urlare non serve a nulla (edizioni BUR), scritto da Daniele Novara, uno dei maggiori pedagogisti italiani. Lo abbiamo intervistato per capire come gestire i conflitti con i figli, per guidarli al meglio nella loro crescita. Nel suo libro afferma che i conflitti con i figli oggigiorno sono aumentati per motivi culturali. Quali sono quelli che li hanno incrementati? Sì, in un certo senso sono aumentati anche per motivi culturali. Prima, fino agli anni Settanta del secolo scorso non c’era molto spazio per il conflitto: il genitore comandava e il figlio, volente o nolente, ubbidiva. Ora invece i genitori apprezzano i figli che prendono posizione e discutono. Però c’è il rovescio della medaglia: prima o poi i figli finiscono col rispondere, anche male, ai genitori, lasciandoli spesso interdetti. La colpa è anche imputabile al fatto che si è passati da una educazione rigida e autoritaria, come quella dei nostri nonni, a una fin troppo morbida, dove prevale l’accudimento sull’educazione? Non credo. I conflitti c’erano anche prima e non certo di meno. Solo che quando l’educazione era rigida e autoritaria non si potevano esprimere, mentre ora i figli vivono una relazione di maggiore confidenzialità con i genitori e quindi la conflittualità si manifesta. Il problema dell’educazione morbida dei nostri giorni non sta nell’aumentare i conflitti, ma nel non essere “educazione”. È “prendersi cura”; è soddisfare tutti i bisogni, anche quelli non ancora espressi. Il compito dei genitori è, invece, fare diventare i figli autonomi, capaci di stare al mondo, di relazionarsi con gli altri. E in questo compito il conflitto è un elemento inevitabile, che bisogna imparare a gestire bene. Se il conflitto non è roba da bambini, per gli adolescenti sembra essere funzionale alla crescita. In che modo e perché? La crescita comporta inevitabilmente un processo di individuazione: ogni bambino man mano che diventa preadolescente prima, e adolescente poi, ha bisogno di distaccarsi da quelle figure che sono state fondamentali per lui e testare le proprie capacità e risorse: mettersi in gioco, sperimentare l’autonomia, imparare a cavarsela. Da questo punto di vista il conflitto è
18
5
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15
20
25
Genitori e figli fisiologico e nasce dal processo di differenziazione. Il problema si pone piuttosto quando un ragazzo o una ragazza non trovano nessuno con cui litigare. Io dico sempre: meglio che questa casa sia diventata una sorta di albergo, piuttosto che il luogo dove si incontrano solo figure adulte compiacenti e amichevoli. C’è bisogno di qualcuno che si contrapponga e che, come ogni albergo che si rispetti, stabilisca, nell’ascolto e nella negoziazione, quali sono le regole della convivenza. Imparare a litigare bene con i nostri figli li aiuterà a diventare uomini e donne competenti, in grado di affrontare con successo le sfide e la complessità del futuro che ci attende.
3 30
tratto da www.repubblica.it
1. Daniele Novara
3. Un tempo
a. litiga spesso con i suoi figli perché sono “tirannici” b. è autore di un libro di favole per adolescenti aggressivi c. ci dà dei consigli riguardo al rapporto con i nostri figli d. quando litiga con i suoi figli, urla anche se non serve a nulla
a. l’educazione che i genitori impartivano ai figli era meno severa dell’odierna b. i figli non avevano confidenza con i genitori e non osavano ribellarsi c. i figli economicamente erano più autonomi e si sposavano presto d. i genitori potevano soddisfare tutti i desideri dei figli perché lavoravano entrambi
2. I conflitti con i figli oggigiorno sono aumentati a. a causa della crisi d’identità della famiglia b. perché vogliono andare a vivere da soli senza avere un lavoro c. perché i genitori non gli permettono di lasciare la casa paterna d. perché i rapporti tra i membri della famiglia sono cambiati
4. Oggigiorno la cosa peggiore per un figlio è a. non urlare abbastanza con i suoi genitori b. avere un genitore che non lo ascolta c. andare in viaggio con i suoi genitori d. non avere soldi per uscire la sera
D Riflettiamo sul testo 1
Αbbinate le seguenti espressioni contenute nel testo (colonna A) con il loro significato (colonna B). Colonna A 1. 2. 3. 4. 5. 6.
2
gestire i conflitti (5) volente o nolente (9) rovescio della medaglia (10) man mano (25) mettersi in gioco (27) una sorta di (30-31)
Colonna B a. b. c. d. e. f.
che lo voglia o no affrontare un litigio rischiare un tipo di l’aspetto negativo di una situazione gradualmente
Riformulate con parole diverse le espressioni in rosso tratte dal testo. 1. a tutti è capitato 2. alzare la voce 3. la colpa è imputabile 4. educazione morbida 5. capaci di stare al mondo
6. il conflitto non è roba da bambini 7. testare le proprie capacità 8. imparare a cavarsela
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nuovissimo
Progetto italiano
E Lavoriamo sul lessico Completate la tabella con le parole che mancano, formandole da quella data. sostantivo
aggettivo
1.
esasperato
2.
aggressivo
3.
verbo
frustrazione
4.
litigare
5.
ubbidire
6.
educazione
7.
competente
F Riflettiamo sulla grammatica Nel testo abbiamo trovato il pronome indefinito qualcuno. Sostituite nelle seguenti frasi le espressioni evidenziate con uno dei pronomi dati. a. chiunque b. ognuno/ciascuno c. qualcuno d. nessuno e. alcuni f. altri g. niente h. qualcosa i. tanti/molti l. tutti
AG p. 145
1. Molte persone pensano che quel cantante sia eccezionale. 2. Per andare al seminario non bisogna pagare, perciò qualunque persona può parteciparvi. 3. In fila ci sono ancora diverse persone che aspettano di entrare nel cinema. 4. A quest’ora in ufficio non c’è più nessuna persona, perché tutte le persone sono andate a pranzo alla mensa aziendale. 5. A qualche persona piace leggere commedie noir. 6. Non so nessuna cosa di Luisa. 7. Qui qualche cosa non mi quadra. 8. Alla mia festa sono venuti trenta invitati: alcuni erano miei colleghi e la parte restante amici e parenti. 9. Ogni persona può vivere la propria vita come vuole. es. 3 p. 11
G Ascoltiamo
3
1
Ascolterete i consigli di un noto psicopedagogista su come educare i figli. Secondo voi, quali sono gli errori più comuni che un genitore può commettere?
2
Ascoltate e completate le frasi (massimo 4 parole). 1. i bambini che crescono, che fanno che dicono le prime parole 2. osservare gli adolescenti che cercano gli altri
20
es. 4-5 p. 12
,
Genitori e figli 3. è importante
ciò che serve a loro
3
4. è opportuno educare 5. non confondiamo
il loro destino
6. il nostro destino è quello di
ferma
7. spesso cadiamo in una
che è quella dell’«anch’io»
8. abbandoniamo il bambino
, questa modalità che semplicemente confonde , occupati della tua storia
9. primo piccolo segreto: non educare
3
Siete d’accordo con quanto afferma lo psicologo sul fatto che i figli non vadano educati “alla pari”? Motivate la vostra opinione, riportando una vostra esperienza personale.
H Lavoriamo sul lessico Nel testo a pag. 18, abbiamo trovato le parole conflitto e conflittualità. Attenzione: i sostantivi che si somigliano, pur avendo la stessa radice, non hanno sempre lo stesso significato. Ne ricordate alcuni di questo tipo? Ora provate a inserire nelle coppie di frasi i sostantivi dati, preceduti, dove è necessario, dall’articolo determinativo o indeterminativo. 1. conflitto conflittualità a. Michele è in palese
con i suoi figli.
b. I rapporti tra madre e figlia sono sempre improntati a una certa
.
2. differenza differenziazione a. Bisogna operare
tra i vari prodotti immessi sul mercato.
b. Tra il dire e il fare c’è molta
.
3. confidenza confidenzialità a. Oggi i figli vivono una relazione di maggiore
con i genitori.
b. Tra madre e figlia si sviluppa quasi sempre
reciproca.
4. negoziato negoziazione a. Tra i due paesi è in corso b. È d’importanza vitale
I
volto a risolvere alcune questioni economiche. tra genitori e figli.
es. 6 p. 12
Lavoriamo sulla lingua Completate il seguente testo scegliendo la parola giusta tra le quattro proposte a pag. 22.
La famiglia allargata
C
on il termine odierno “famiglia allargata” (o famiglia ricomposta) si intende una famiglia ricostruita con un nuovo partner, dopo una rottura. Significa che c’è stata una (1), che due genitori si sono lasciati e si sono innamorati una seconda volta, ma di persone diverse. Indica una probabile nascita di altri (2) che in qualche modo dovranno imparare a (3) con dei “fratellastri”; o fi-
21
nuovissimo
I Cesaroni
Progetto italiano
gli del (4) già grandi magari, che si ritrovano da un giorno all’altro a doversi relazionare con altri coetanei, figli del nuovo partner di mamma o papà. Se un tempo la parola fratellastro o sorellastra era (5) dispregiativa*, perché la associavamo alla favola di Cenerentola, oggi sono i termini precisi per identificare i soggetti in questione e cioè fratelli sì ma non di (6), che hanno in comune soltanto un genitore. In Italia una fiction che trattava di questo argomento, I Cesaroni, ha (7) grande successo di pubblico. Vi si raccontano, infatti, le vicende di una famiglia (8) , il cui cognome è appunto Cesaroni, composta da due ex fidanzati, Giulio e Lucia, che si ritrovano per (9) ad un semaforo dove riscoprono il dispregiativo: che esprime disprezzo loro amore, si sposano e vanno a vivere a casa di lui, a Roma, con i tre figli di lui (Marco, Rudi e Mimmo) e le due figlie di lei (Eva e Alice).
1. a. separazione
b. unione
c. divisione
d. distacco
2. a. fratelli
b. cugini
c. figli
d. nipoti
3. a. convivere
b. sopravvivere
c. rivivere
d. vivere
4. a. collega
b. compagno
c. complice
d. consorte
5. a. considerata
b. valutata
c. pensata
d. detta
6. a. famiglia
b. razza
c. sangue
d. stirpe
7. a. riscosso
b. risvegliato
c. preso
d. incassato
8. a. ampliata
b. allargata
c. divorziata
d. lasciata
9. a. fortuna
b. caso
c. tempo
d. effetto
L Riflettiamo sulla grammatica Di solito per la maggior parte dei nomi è possibile formare il femminile dal maschile mediante la variazione della desinenza o del suffisso (es. figlio/figlia, attore/attrice). Ricordate che ci sono, però, alcuni sostantivi, come fratello e sorella, che presentano forme completamente diverse per il maschile e il femminile? Questi nomi vengono chiamati “indipendenti”.
es. 7-8 p. 12
M Parliamo 1 AG p. 147
Leggete il grafico e commentatelo. Quale insegnamento dei tuoi genitori hai apprezzato di più? Altro
“L'avermi insegnato il valore della famiglia”
A coppie, provate a trovare il femminile dei seguenti sostantivi indipendenti.
32%
1. babbo
36%
2. padrino 3. genero 4. fratellastro 5. celibe
14%
6. bue 7. frate 8. dio
22
es. 9-10 p. 13
“I sacrifici fatti per darmi maggiori opportunità di crescita”
18% “L’avermi reso autosufficiente”
Genitori e figli 2
Confrontate le due immagini e commentatele, sottolineando i cambiamenti avvenuti nella famiglia nel corso del tempo.
N Scriviamo 180-200
Scrivete un saggio breve* sul rapporto tra genitori e figli, che cominci con queste parole:
“I rapporti tra genitori e figli rappresentano da sempre una questione delicata e difficile, talvolta un vero e proprio problema, che si accentua durante l’adolescenza.” O Riflessioni linguistiche
3
di domande Utilizzate questa scaletta per redigere il vostro testo: to per risparmiare 1. I genitori oggi fanno di tut Potrebbe rivelarsi ogni problema ai loro figli. un errore? frequenti che oggigiorno 2. Quali sono gli sbagli più riguardi dei figli e i genitori commettono nei viceversa? essere “amici”? 3. Genitori e figli possono Per quale motivo? e” per mantenere 4. Quali sono le “strategi figli? l’armonia tra i genitori e i
Sottolineate i modi di dire presenti in questo brano. Non è facile decidere di lasciare il focolare, cioè andarsene di casa, anche perché si sa che in casa propria ognuno è re. Però viene un giorno in cui ognuno deve fare il gran passo, cioè prendere la decisione di aprire le ali e smettere di vivere sulle spalle dei propri genitori. Anche se è probabile che spesso penserà ‘casa dolce casa’.
P Giochiamo Giocate in due squadre. Il vostro scopo è creare insieme il profilo del... genitore ideale. Preparatevi per qualche minuto riguardando l’unità. Poi uno studente della squadra A comincia con una frase come queste:
Un buon genitore fa/non fa...
Un buon genitore dovrebbe...
Se la frase è corretta (dal punto di vista linguistico e del significato), la squadra vince un punto. Poi tocca a uno studente della squadra B e così via. Il gioco finisce quando una squadra resta senza argomenti. Quale squadra ha fatto più punti? Conviene preparare più di una frase per non farsi cogliere di sorpresa dagli avversari!
p. 111
23
A caccia di amici In questa unità impareremo a...
•• fare delle ipotesi sul contenuto •• ••
di un testo, partendo dal titolo commentare massime sull'amicizia scrivere su un blog
Inoltre vedremo...
Unità 4
Per cominciare... 1
Lavorate in coppia: pensate ad almeno tre cose importanti su cui deve basarsi un’amicizia (sincerità, fiducia, ecc.). Poi confrontatele con quelle scelte dalle altre coppie e scrivetele qui sotto in ordine di importanza.
•• i numerali collettivi •• farsi + infinito •• gli avverbi di modo •• i prefissi nominali e aggettivali 2
Commentate le seguenti affermazioni, esprimendo la vostra opinione e motivandola.
L’amicizia disinteressata tra uomo e donna non è possibile.
L’amicizia è un’intesa spirituale e non si fonda sullo scambio di favori.
Avere tanti amici virtuali non vale quanto avere un solo amico.
I genitori oggi tendono ad essere amici dei loro figli.
Perdere un amico è una sofferenza peggiore rispetto a quella di perdere un amore.
es. 1 p. 14
A Curiosità Chi trova un amico trova un tesoro, dice un proverbio. Effettivamente l’amicizia è uno dei legami più particolari e belli che l’essere umano possa stabilire. All’amicizia, com'è noto, è dedicata la Giornata mondiale dell’amicizia che si tiene ogni anno il 30 luglio: una giornata per celebrare questo sentimento che è capace di smuovere il mondo ed è insostituibile, come l’amore.
tratto da blog.graphe.it
izia
ale dell’amic Giornata mondi
B Comprensione del testo 1 24
Leggete il titolo dell’articolo nella pagina seguente e fate delle ipotesi sul suo contenuto.
30
luglio
A caccia di amici 2
Ora leggete tutto il testo e abbinate i seguenti titoli ai paragrafi corrispondenti, inserendoli al posto giusto. a. b. c. d. e.
4
Donne che condividono gioie e dolori Il vero patrimonio su cui investire Spazi pubblici e privati Le differenze culturali Una questione di sopravvivenza
Lunga vita alle (vere) amiche 1.
C
he gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere lo sappiamo da un pezzo, grazie a John Gray che ci sta costruendo la sua fortuna personale con un bestseller internazionale. Ma una delle prove che certifica la sua teoria arriva in tarda età, più o meno dopo la pensione. Le signore, infatti, a furia di condividere kleenex, confidenze, rimedi anti coliche del neonato e tradimenti coniugali, si ritrovano sulla sessantina senza aver perso la loro intesa: come una testuggine, hanno imparato ad affrontare in formazione compatta ogni tipo di tormenta. Sono cresciute insieme, si sono fatte compagnia, hanno condiviso illusioni e dolori. E gli uomini?
2. Ad alimentare le amicizie tra maschi c’è sempre stato un denominatore contingente: la carriera, il calcio, la barca, la montagna. Esauriti i tempi (e i passatempi), si sono ritrovati soli. Non hanno saputo dare profondità al cameratismo, futuro agli hobby. Raggiunta l’età degli abbandoni, senza per forza pensare ai lutti, ma solo al fatto che oggi non si ha più paura di separarsi con i capelli bianchi, quando il lavoro ha smesso di dare un senso alle loro giornate, i maschi si sono ritrovati soli. Il New York Times ne ha scritto con una certa preoccupazione. Anche perché uno studio australiano ha dimostrato che la presenza delle amicizie sta avendo un impatto serio sulle persone, facendo crescere del 22 per cento l’aspettativa di vita. Dunque la sfida dell’amicizia maschile non è qualcosa che si può perdere, è una questione di sopravvivenza. Semmai bisogna chiedersi perché la solitudine a una certa età riguardi più gli uomini che le donne, che si ritrovano sì con un conto in banca più povero, ma infinitamente più ricche dei coetanei in fatto di emozioni, sentimenti, affetti.
3. «L’amicizia maschile non fa parte della nostra cultu-
ra. Superata l’infanzia, non viene fatto niente per incentivarla», ha raccontato al quotidiano statunitense Marla Paul, autrice del saggio La crisi dell’amicizia. Trovare, creare e mantenere degli amici quando non sei più un ragazzino. E in effetti sono molte le cose che una donna fa e un uomo non farebbe mai. Per esempio è difficile che un uomo passi mezz’ora al telefono con un amico per lamentarsi della moglie. Così come non spenderebbe del tempo a raccontare al collega o a farsi raccontare dal collega quanto lo stanno facendo penare i figli adolescenti (per quello ci sono le mamme). Un uomo non frequenterebbe nessun circolo dei lettori (a meno che non ci sia una ragazza da corteggiare) e la domenica non aspetta di aver riempito la lavastoviglie per andare dal vicino di casa a bere un caffè e sfogarsi sulle amarezze della vita domestica (a meno che non ci sia un Gran Premio e lui non abbia la tivù più grande, ma in nessun caso parlerebbe della casa).
4. Storicamente, l’ambito maschile è stato quello del pubblico, mentre il femminile si è mosso nel privato. E queste sono le conseguenze. «L’uomo, da un punto di vista culturale, ha ereditato lo spazio pubblico del lavoro, della politica, del bar sport, dell’economia. Le sue amicizie sono state finalizzate a quei contesti», spiega Carla Facchini, sociologa della famiglia all’Università Bicocca di Milano che ha studiato queste tematiche con Nestore, l’associazione nata per favorire la preparazione al pensionamento. La relazione tra donne, invece, ha sempre avuto come obiettivo la relazione stessa e come teatro non certo un luogo pubblico, ma quello privatissimo della propria casa, la cucina o il salotto a seconda dell’estrazione sociale.
5. «Un’altra differenza importante tra amicizie maschili e femminili — va avanti la docente — è che le prime tendenzialmente sono di gruppo, quindi poco intime. Le seconde poggiano sulla intimità della con-
25
nuovissimo
Progetto italiano
divisione della quotidianità, sono solide e si alimentano nella relazione duale, senza essere esclusive: una donna può avere tante amiche». Così il momento della pensione sta diventando cruciale: se in casa le donne sono state per una vita custodi del focolare, gli uomini si ritrovano quasi a fare gli ospiti, e questo non li aiuta. Talvolta correre ai ripari a ottant’anni non è più possibile. Ma, strada facendo, bisogna ricordarsi di investire meno in derivati e più in amici. Sarà quello, un giorno, il nostro vero patrimonio. tratto dal Corriere della Sera
3
Adesso rileggete l’intero articolo e indicate l'affermazione corretta tra quelle proposte. 1. Secondo l’articolo a. gli uomini non hanno amici nel corso della loro vita b. le donne vivono meno degli uomini c. le donne e gli uomini non vengono dallo stesso pianeta d. gli uomini in tarda età alimentano la loro amicizia grazie al calcio 2. La vera amicizia a. ha conseguenze perfino sulla durata della vita b. non esiste tra le donne e tanto meno tra gli uomini c. si fonda sulla condizione economica dei coetanei d. richiede ad ogni individuo di sacrificare la propria vita pubblica
4
3. L’associazione Nestore studia a. i motivi del pensionamento delle donne b. la relazione tra contesti sociali e qualità delle amicizie c. quali sono gli ambiti in cui un uomo si muove in cerca di amicizia d. le amicizie maschili che sarebbero tendenzialmente duali e perciò più intime 4. L’autore del testo a. esprime disapprovazione per la qualità di vita che conducono i maschi b. giudica sleale l’atteggiamento che i maschi adottano verso le loro compagne c. approva il comportamento maschile d. ritiene che le amicizie femminili siano più durature rispetto a quelle maschili
Come interpretate la frase nel testo “come una testuggine, hanno imparato ad affrontare in formazione compatta ogni tipo di tormenta”?
C Riflettiamo sul testo 1
Lavorate in coppia. Completate le frasi con le seguenti espressioni del testo (aggiungete alle preposizioni l’articolo, se necessario). da un pezzo grazie a a furia di per forza semmai in fatto di a seconda di 1.
loro complicità, le donne restano unite, anche in tarda età.
2.
raccomandazioni, mio marito ottenne il posto a cui aspirava.
3. Non bisogna proprie frustrazioni.
26
sfogare sugli amici le
A caccia di amici 4.
sincerità non transigo.
5. Non ho amici perché ho litigato già 6. Gli amici non si trovano
con tutti quelli che conoscevo. propri bisogni.
7. E non dire che alla nostra età non si possono trovare amici. Alla tua,
2
4
!
A quali espressioni del testo corrispondono quelle date di seguito? 1. conferma il suo ragionamento (par. 1) 2. ha una conseguenza rilevante (par. 2) 3. dispiaceri (par. 3) 4. in base alla classe sociale (par. 4) 5. rimediare (par. 5) 6. durante il percorso (par. 5)
3
Abbinate le parole in verde presenti nell’articolo ai loro sinonimi forniti qui di seguito. 1. casa
5. sollecitare
2. tartaruga
6. campo
3. decisivo
7. dato comune
4. complicità
8. difficoltà
D Lavoriamo sul lessico 1
Completate la tabella con i nomi che derivano dai verbi indicati. verbo
3
nome
2
Nelle seguenti frasi sostituite il verbo fare con uno più adatto, scegliendolo tra quelli dati, che sono di più. concludere procurare commettere contrarre praticare confezionare comporre rendere eleggere sbrigare
1.
venire
2.
certificare
3.
esaurire
4.
aspettare
5.
incentivare
4. fare uno sport
6.
sfogarsi
5. fare un debito
7.
estrarre
8.
escludere
1. fare felice 2. fare un danno 3. fare un lavoro
6. fare presidente 7. fare un abito 8. fare un accordo
Nel testo viene usato il sostantivo sessantina per dire circa 60. Cosa si dice per indicare...? 1. circa 10
4. circa 20
2. circa 12
5. circa 100
3. circa 15
6. circa 1000
es. 2 p. 14
27
nuovissimo
Progetto italiano
E Riflettiamo sulla grammatica Nella frase “non spenderebbe del tempo […] a farsi raccontare dal collega […]” perché, secondo voi, l’autore dell’articolo usa il verbo farsi + infinito? Quale significato assume?
AG p. 160
Completate le seguenti frasi, inserendo i verbi dati. si faccia
ti faresti
mi sono fatto
1. Ieri
vi farete
si facciano
farsi
si fa
dare le indicazioni dal mio collega.
3. Ragazzi, quando
firmare questi documenti dal preside?
4. Marino riesce sempre a 5. Luisa
perdonare da Sandra. sempre accorciare i vestiti dalla sarta.
6. Matilde, se non sai fare gli esercizi di matematica, 7. Ma tu, al posto mio,
aiutare da Davide.
riparare la macchina da questo meccanico?
8. Quando eravamo bambini,
raccontare le favole dai nonni.
9. Gli studenti che non hanno capito, ora
spiegare la regola dal professore!
L’amica geniale serie televisiva
F Lavoriamo sulla lingua 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11
ci facevamo
tagliare i capelli dal parrucchiere.
2. Per favore, signorina,
1
fatti
Individuate e correggete gli errori nel seguente testo (uno per rigo).
P
oco prima del esame di licenza media, Lila mi spinse a fare un’altra delle tante cose che da sola non avrei mai avuto il coraggio a fare. Decidemo di non andare a scuola e passammo i confini del rione. Non era mai successo. Da quando avevo memoria non mi avevo mai allontanata dalle palazine bianche a quattro piani, dal cortile, dalla parrocchia, dai giardinetti, ne avevo mai sentito la spinta a farlo. Passavano treni di continuo oltre la campagna, passavano auto e camion, sù e giù per lo stradone, eppure non riesco a ricordare nemmeno un occasione in quale chiedo a me stessa, a mio padre, alla maestra: dove vanno le auto, i camion, i treni, in quale città, in quale mondo? Anche Lila non c’era mai particolarmente interessata, però quella volta organizzò ogni cose. tratto da L’amica geniale di Elena Ferrante
2
28
1.
5.
2.
6.
9.
3.
7.
10.
4.
8.
11.
Raccontate come, secondo voi, continuerà e terminerà questa avventura delle due amichette Elena e Lila.
es. 3 p. 14
4
A caccia di amici
G Riflettiamo sulla grammatica 1. freddo
Nel testo avete trovato gli avverbi infinitamente, storicamente, tendenzialmente. Come si forma un avverbio di modo a partire dall'aggettivo?
AG p. 163
Provate a trovare gli avverbi di modo che derivano dagli aggettivi dati a destra.
9. gentile
2. semplice
10. facile
3. affettuoso
11. felice
4. regolare
12. aperto
5. sistematico
13. finale
6. impaziente
14. lento
7. rispettoso
15. gratuito
8. silenzioso
16. caldo
es. 4-8 p. 15
H Ascoltiamo 4
4
1
2
Ascoltate una prima volta un brano sull’amicizia e indicate le parole pronunciate. compagnia
socievole
coltivare
alternative
segreto
vicino di casa
Riascoltate il brano e completate le frasi (massimo 4 parole). ,
1. Hanno creato una generazione di giovani uomini quasi privi rivela un’indagine. 2. Significa che ormai gli amici “veri”, quelli su tutto, si sono quasi dimezzati.
e a cui si può dire
3. Quella dei pensionati che vivono a lungo, i cui amici di una vita lasciandoli soli. 4. Non è la stessa cosa dell’amico del cuore 5. Io sono molto
, al bar, facendo tardi.
un sacco, vedo tanta gente...
6. Quando metti su famiglia, rinunci quasi senza accorgertene
I
.
Riflettiamo sulla grammatica Riflettete sulla formazione della parola sopravvivenza che abbiamo trovato nel testo a pag. 25. Sopra- è un prefisso, cioè uno degli elementi che vengono messi prima delle radici delle parole per formare parole derivate. Ne conoscete altri?
AG p. 149
Provate a individuare i prefissi delle seguenti parole derivate e a specificare il loro significato. Se necessario, ricorrete al vocabolario. 1. anteguerra
3. entroterra
2. subacqueo
4. extracomunitario
29
nuovissimo
Progetto italiano
5. retromarcia
10. neolaureato
6. internazionale
11. postmoderno
7. iperattivo
12. maxiprocesso
8. semianalfabeta
13. antidolorifico
9. vicedirettore
14. bilingue es. 9 p. 17
L Parliamo 1
Descrivete le due immagini, mettendole a confronto.
La pazza gioia di Paolo Virzì
Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese
2
In un suo racconto Alberto Moravia scrive: «Dicono che gli amici si vedono nei problemi e nelle disgrazie. Io dico che l’amico vero lo vedi nei momenti di gioia.» Voi che ne pensate?
3
Da quando è esploso il boom dei social network, il mondo si è riempito di “amici” e contatti, dandoci la sensazione di essere meno soli. Ma i rapporti virtuali sono davvero in grado di sostituire una solida rete di amicizie fatte di incontri, gesti, sguardi e parole? Esprimete la vostra opinione, motivandola.
es. 10-11 p. 17
M Scriviamo 150-160
Volete anche voi “dire la vostra” scrivendo su un blog che invita gli utenti a commentare il seguente aforismo di Oscar Wilde.
“Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia.” Sul blog esporrete brevemente il vostro punto di vista su questo argomento, spiegando le motivazioni della vostra opinione e facendo anche riferimento al vostro vissuto personale.
30
Tutti gli esercizi sono disponibili in formato interattivo su www.i-d-e-e.it
Italia e italiani
Unità 1
Quaderno degli esercizi
1
Sottolineate nell’elenco che segue i nomi che indicano dei difetti. Poi dividetevi in due gruppi: il gruppo A scrive gli aggettivi derivati dai nomi che indicano pregi; il gruppo B scrive gli aggettivi derivati dai nomi che indicano difetti. Quali attribuireste agli italiani?
Pregi
Difetti
educazione efficienza superbia modestia altruismo antipatia fanatismo creatività pigrizia avarizia riservatezza scortesia
2
Sottolinea la forma corretta del presente indicativo. 1.
sciogliere
2.
riempire
3.
tenere
Sei molto ordinato. Tieni / Tenghi tutti i libri in ordine sugli scaffali.
4.
disfare
Al ritorno dalle vacanze disfao / disfo subito le valigie.
5.
riuscire
Amo Angela perché riesce / riusce sempre a sorprendermi.
6.
morire
Mamma, è pronto? Moriamo / Muoriamo di fame.
7.
insegnare
8.
cuocere
9.
valere
Questi impiegati hanno bisogno solo di un’altra occasione per dimostrare quanto valono / valgono.
10.
guarire
La vicinanza delle persone care guarisce / guare ogni dolore.
11.
esporre
In questo luogo, adibito a galleria, molti artisti espongono / esponono i loro dipinti.
12.
distrarsi
Quando Nadia si distra / distrae, fa tanti errori di ortografia.
Quando preparo un dolce, sciolgo / scioglio lo zucchero nel latte. Il mio cane mi riempe / riempie di coccole.
Noi insegniamo / insegnamo ai giovani. Io cuocio / cuoco la carne al forno.
3
Completa le frasi con la forma corretta del presente indicativo dei verbi dati. disporre
piacere sparire sedere tacere trarre comparire
1. Lo sa bene il mio direttore che io 2. Prima di cominciare la partita, 3. Mi
tant’oro quanto peso! (io) le carte sul tavolo.
tanto, siete proprio simpatici!
4. Che faccio? Il video non parte e 5. Perché 6. Quei due 7. Su quella poltrona 8. I ragazzi esami.
valere
uno strano messaggio.
(tu) invece di raccontare la verità? sempre quando è il momento di pagare. mia nonna quando vuol vedere la tv. un sospiro di sollievo quando terminano gli
5
nuovissimo
Progetto italiano
4
Spiaggia Platamona, Sardegna
5
Metti gli articoli determinativi corretti davanti alle seguenti coppie di parole. 1.
cattedrale
2.
colle
3.
monte
4.
penisola
5.
capoluogo
6.
regione
7.
villaggio
8.
scoglio
9.
baia
10.
pianura
valle
11.
comune
provincia
12.
vicolo
arcipelago
13.
vegetazione
capitale
14.
campanile
15.
castello
16.
lago
17.
riviera
18.
bottega
duomo collina montagna
borgo campeggio roccia golfo
viale verde torre villa laguna lungomare negozio
AG p. 140
Completa il testo con gli articoli determinativi o indeterminativi.
Le cinque terre
P
erché bisogna visitare (1) Cinque Terre almeno una volta nella vita? Perché qui, in questo luogo stupendo, lontano dal resto del mondo, non c’è nulla che non amereste. Le Cinque Terre sono uno dei paesaggi naturali più belli al mondo, dove (2) uomo ha saputo integrarsi con (3) natura e (4) tramonti sul mare, ammirando (5) scenario paragonabile solamente alle migliori favole e che fa battere (6) cuore a tutti i suoi visitatori. Le Cinque Terre, con (7) borghi di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, si trovano sulla riviera ligure di levante, in provincia di La Spezia. Tutti, tranne Corniglia, hanno (8) diretto affaccio sul mare ed è possibile raggiungerli sia in treno, che in macchina o traghetto. Tuttavia vi consigliamo di spostarvi a piedi se potete: cosa c’è di meglio di (9) passeggiata in mezzo alla natura che si apre su scenari meravigliosi? (10) acque cristalline, (11) affacci sul mare e le bellezze naturali del parco vi riempiranno (12) anima di bellezza.
6
Vernazza, Cinque Terre
Completa le frasi mettendo od omettendo l’articolo determinativo e modificando, dove necessario, anche le preposizioni. dottor Rossi o con
1. Per favore, potrei parlare con architetto De Silva. 2.
Borbone furono una di
3. Ieri sera siamo andati a
sua segretaria? Io sono
più importanti ed antiche case regnanti in teatro con
Marcello e
sua sorella.
4. I bambini che in passato andavano a scuola elementare “remigini” perché in questa data si festeggia San Remigio. 5.
professoressa Martini riceve i genitori degli studenti solo
6. Con i soldi guadagnati ho comprato 7. Bentornata dalle vacanze,
6
libri,
chiavette usb e
signora Esposito. Tutto bene?
Europa.
primo ottobre erano chiamati lunedì. ebook.
1
Quaderno degli esercizi 8.
Dante è considerato il padre della lingua italiana e Galileo il massimo scienziato italiano.
9. Oggi andremo all’università per prendere il programma di esami di Storia medievale. festa di Ada senza
10. Siete andati a
regalo?
miei colleghi sono andati in vacanza su 11. Alcuni di Cervino, altri sono andati a Trasimeno, uno dei laghi dell’Italia centrale, altri ancora a Capri e in Sicilia. Lago Trasimeno, Umbria
7
Rossi sono partiti per
12. Non gli telefonare!
Monaco.
Completa l'articolo sottolineando la parola giusta tra quelle date.
Caduti i pregiudizi tra Nord e Sud Resiste solo qualche stereotipo una ricerca condotta dall’Eurispes emerge / rileva (1) che la conflittualità tra Sud e Nord del Paese appartiene ormai al passato. Sia gli emiliani / abitanti (2) del Meridione, che quelli del Settentrione dichiarano di avere rapporti reciproci che definiscono “normali” (60% circa). Pace fatta insomma. I settentrionali / residenti (3) sono ancora considerati “più freddi e distaccati”, è svanita invece l’idea che al Sud si viva alla giornata. Restano confermate la generosità dei paesaggi / meridionali (4), lo stacanovismo e l’alto senso civico del Nord. “Gli italiani - sottolinea l’Eurispes - hanno accorciato le distanze e sembra che il conflitto Nord-Sud sia quasi del tutto superato. L’affermazione di Cavour ‘fatta l’Italia facciamo gli italiani’, dopo un secolo e mezzo si sta concretizzando”. In particolare, colpisce / diminuisce (5) che l’11% degli intervistati al Sud dichiari di avere rapporti “eccellenti” con lombardi, veneti e lucani / friuliani (6). Per quanto riguarda la disponibilità il Sud, rispetto al Centro e alle Isole, osserva / registra (7) il più alto numero di consensi (26,2%).
8
adattato da www.guidasicilita.it
Da
Dividi gli aggettivi in due campi semantici (persona/luogo). Attenzione: alcuni vanno bene per entrambi i campi! Poi completa le frasi con quello più adatto (ricordati di accordare l’aggettivo al nome!). calmo
centrale
affascinante
maleducato
affollato
pericoloso
deserto
gentile
aggettivi per persona: aggettivi per luogo: 1. L'Umbria è una regione dell’Italia
.
2. Gli italiani curano molto il loro aspetto, perciò sono
.
3. Gianni non litiga mai con nessuno: è una persona particolarmente 4. In questo luogo non c’è nessuno: sembra
.
.
5. Vorrei trascorrere le vacanze in una spiaggia non troppo 6. Di solito gli italiani con le donne si comportano in modo molto
. .
7. Un tempo questo parco era magnifico, ora purtroppo è diventata un’area 8. Quella signora è proprio
.
, per fortuna gli italiani di solito non sono così! Giochi
7
Tutti gli esercizi sono disponibili in formato interattivo su www.i-d-e-e.it
C’era una volta
Unità 2
izicrdegli ese ilgesercizi ed onredauQ Quaderno
1
2
Cancella la parola estranea. 1. principessa
re
2. strada
via
viale
3. regina
fata
principe
regina
giardino
mago
fata
4. dita 5. torre
corso
principessa
zia
6. bosco
2.
palazzo
mano
edificio
foresta
castello
selva
parco
giungla
AG p. 145
può giudicare se faccio bene o male a parlare con degli sconosciuti. libro di fiabe?
4. Quell’anno non volevamo vedere 5. Non avete incontrato 6. Uff,
spettacolo teatrale. ostacolo?
di loro mi sta mai a sentire!
7. Siete molto pigri, perciò non vi piace
sport.
8. Che vi succede? Stasera non avete proprio
voglia di uscire?
Inserisci nelle seguenti frasi le interiezioni, scegliendole tra quelle date a destra. 1.
AG p. 147
! Che panorama!
2. Papà, racconti questa favola malissimo. 3. Nel bagno c’è uno scarafaggio. 4.
!
oh!
! che schifo!
tu, vieni qua!
5. È mezzanotte e Paolo non arriva! 6.
, mi sembra strano!
, non saprei proprio. È troppo presto per darti un consiglio.
7. Non puoi venire con noi al mare?
, che peccato!
ahi! ehi! toh!
! Guarda chi si vede! Francesco! Ma sei proprio tu in carne e ossa?
8.
mah! boh! puah! uffa!
In una famosa trasmissione televisiva su Rai1, I migliori anni, il presentatore Carlo Conti ci ha raccontato come eravamo in passato: dopo aver guidato i telespettatori in un “viaggio della memoria”, gli chiedeva di inviare il proprio sms dei “ricordi” che cominciava con "Noi che...". Se vuoi scoprire cosa c’era scritto in alcuni di quegli sms, collega le frasi. Noi che...
8
braccio
dubbio.
3. Ma in questa casa non c’è
4
gamba
Completa le frasi con la forma corretta degli aggettivi o pronomi indefiniti nessuno/-a e alcuno/-a. 1. Non ho
3
piede
1. per dire ti amo...
a. su dei pezzetti di carta.
2. andavamo a scuola...
b. il primo ottobre.
3. ci mancavano sempre quattro...
c. giocare con le Barbie.
4. passavamo ore a...
d. facevamo le dediche alla radio.
5. i messaggini li scrivevamo...
e. in biblioteca, mica su Google.
6. le ricerche le facevamo...
f. figurine per finire l'album Panini.
Quaderno degli esercizi 5
2
Trasforma le frasi secondo il modello. es. Ora il drago sparisce tra le montagne. Allora
il drago spariva tra le montagne.
1. Ora stiamo mettendo su casa perché vogliamo sposarci. Allora 2. Ora non posso più fare a meno di te perché ti amo. Allora 3. Ora i bambini colgono ogni occasione per non fare i compiti. Allora 4. Ora voi pagate tutte le spese. Allora 5. Ora siamo costretti a lavorare tutti i santi giorni. Allora 6. Ora Francesca tace di fronte a sua madre. Allora 7. Ora Nikolas non accetta le nostre proposte. Allora 8. Ora Franco mi impone sempre le sue scelte. Allora
6
Che cosa esprime l’imperfetto indicativo nelle frasi che seguono? Fai l'abbinamento. Attenzione: ad alcune funzioni (colonna di destra) possono essere abbinate più frasi!
AG p. 222
1. L’11 marzo 1544 nasceva a Sorrento Torquato Tasso. 2. Era una signora magra sui trent’anni, molto timida e riservata, che soffriva di un grave problema psicologico. 3. Ogni mattina scendevamo al bar sotto casa per fare colazione e poi andavamo al mare. 4. Ho sognato che eravamo in una casa in campagna, dove abitava una donna con un bambino.
Torquato Tasso 1544–1595
5. C’era una volta un uomo che faceva il pensionato e ogni giorno osservava i suoi nipotini mentre giocavano.
a. azione ripetuta o abituale nel passato
6. Facciamo che io ero un cacciatore e tu eri una lepre ed io cercavo di prenderti…?
c. descrizione al passato
7. Marco, scusa, volevo chiederti un favore.
e. periodo ipotetico dell'irrealtà
8. Se volevo venire con te alla gita, te lo dicevo. 9. Per poco non inciampavo in quel tappeto.
b. narrazione d. azione non portata a termine f. azione avvenuta in un mondo inventato
10. Strano... mi aveva detto che veniva.
g. richiesta in modo gentile
11. Il mare era calmo e il cielo si tingeva di rosa.
h. futuro nel passato
9
nuovissimo
Progetto italiano
7
Completa il racconto con l'imperfetto dei verbi dati. scendere (2) ♦ vietare ♦ restare ♦ significare ♦ giocare fare (2) ♦ essere (2) ♦ potere (2) ♦ pensare ♦ avere
Pomeriggio d’estate Io (1) un ragazzo magro, (2) tredici anni e (3) a pallone con gli amici del condominio. D’estate (4) in giardino verso le cinque. Prima non si (5), me lo (6) mio padre: – “Devono passare le quattro.” Perché quell’ora (7) un limite: superarlo (8) entrare in un terreno rischioso che non (9) permettermi di frequentare. Del resto ancora me le ricordo le giornate passate al mare da piccolo […]. Io e mia madre (10) sotto la tenda […]. Così (11) che mio padre facesse (12) bene a proteggermi da quel caldo, e non (13) storie per uscire. Del resto, nessuno dei miei amici (14) […]. tratto da La controra di Antonio Pascale
8
Si sa: “i sogni son desideri”. Trasforma la descrizione del sogno al presente in un racconto al passato. .
Io
e la mia amica Claudia stiamo spiando Peter, il ragazzo che piace a me, sotto casa sua. Nel sogno lui sta in una grande casa bianca che io vedo dalla macchina, perché sono con Claudia nel parcheggio del viale di fronte. Claudia siede al posto di guida e io sono nel sedile del passeggero con lo schienale del sedile abbassato, praticamente sdraiata. Ad un certo punto arriva Peter e ci scopre, mentre io mi ritrovo al posto di guida con accanto Peter e Claudia dietro. La mia amica inizia a dire a Peter che a me piace e che voglio stare con lui per tutta la vita. Ma Peter risponde che è fidanzato. Il sogno, però, finisce che io e Peter siamo soli davanti a questa casa. tratto da blog.libero.it
Stanotte ho sognato che...
9
Indica a quale termine, tra quelli dati a destra, si collegano le seguenti parole, secondo l’esempio. es. labbra
10
bocca
1. fumo
7. scalone
2. ramo
8. oro
3. raggio
9. (le) briglie
4. coda
10. nuvola
5. soglia
11. spina
6. (le) sbarre
12. mattina
carretto
cane
comignolo giorno castello
tesoro
albero cancello
sole
siepe ingresso
polvere Giochi
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Genitori e figli
Unità 3
Quaderno degli esercizi
1
Completa i mini dialoghi con i possessivi e, se necessario, l'articolo.
1. Pronto?
Ciao Davide, posso parlare con madre? fratello. Mi dispiace, ma è fuori con Ok, mi fai richiamare quando torna?
2. Signore, quest’auto è
? Sì... no, veramente è di padre, ma... Beh, comunque è in sosta vietata. Le devo fare la multa.
2
3. Pronto!
Buongiorno, stiamo facendo una ricerca di mercato. Potrei parlare con uno dei genitori?
Mi dispiace, ma genitori sono fuori.
Scegli l’aggettivo corretto.
AG p. 143
1. Ogni genitore vuole sempre il meglio per i propri / suoi figli.
2. Ho visto Corrado parlare con Elena e poi se ne è andato con la sua / propria auto. 3. Giovanni deve imparare a gestire la sua / propria vita. 4. Ogni persona dovrebbe testare le proprie / sue capacità. 5. Tonio mi ha detto che Aldo vive in un appartamento con i propri / suoi fratelli. 6. Ognuno è padrone in casa propria / sua. 7. Tutti, come cittadini, dovrebbero conoscere i suoi / propri diritti e doveri. 8. È utile pensare alla sua / propria salute. Caccia all’errore, a gruppi. Alcune delle seguenti frasi presentano degli indefiniti sbagliati: sottolineate e correggete gli errori. Vince il gruppo che termina per primo. 1. Siete qui per risolvere qualchi problema e capire come vi dovete comportare ogni giorno.
1. Urlare non serve a nulla.
2. Per lei avrei fatto alcuna cosa, anche cambiare la mia vita.
3. A nessuno collega importava quello che mi stava accadendo.
3. Quando parli, dici tante cose senza importanza, davvero troppi per i miei gusti. 4. Bisogna superare qualcuni ostacoli prima di raggiungere il successo. 5. In questi casi non c’è altra da fare che attendere. 6. Certi bambini amano molto gli animali, altri li temono.
2. C’è qualche in questa casa? Uffa! Non risponde mai nessuno.
4. Ogni è libero di fare ciò che vuole. 5. Ma non capisci? Voglio tutti o niente. Quando due sono insieme non si dicono solo parole d’amore. 6. Chi è ottimista pensa che all’ultimo minuto succederà qualcuno che cambierà la sua vita.
7. Tutti sono pronti a criticare, pochi ad aiutarti.
7. Puah! Hai messo troppo sale nella minestra.
1.
2.
3.
1.
2.
3.
4.
5.
6.
4.
5.
6.
7.
II gruppo
I gruppo
3
7.
11
nuovissimo
Progetto italiano
4
Cancella tutti gli indefiniti dei riquadri. Leggendo di seguito le restanti parole, scoprirai un famoso proverbio. chiunque da
5
alcuni
chi sé
ognuno altri
ciascuno fa
niente
fa
qualcuno
qualcosa
per
nessuno tanti
nulla
tre
tutti
Completa le frasi con gli indefiniti mancanti, come nell'esempio.
Alcuni
1.
parlavano, altri stavano in silenzio.
2. Insomma, c’è
di bello da fare in questa città?
3. Mi racconta le favole mio padre e non una persona
.
4. Alle feste di compleanno di Ugo non viene . 5. Non c’è nessuna/alcuna via d’uscita da questa difficile situazione. 6. Veramente volevo fare ne ho avuto il tempo.
telefonata, ma poi non
7.
di voi è responsabile delle proprie scelte.
8.
di noi preferiscono andare in spiagge affollate.
9. Quasi tutti erano andati via, era rimasto soltanto 10. In Italia fumano
6
.
adolescenti tra i 14 e i 15 anni.
Completa le frasi con il termine giusto, scegliendolo tra le coppie di parole date alla rinfusa a destra. 1. Spesso l'adolescenza è caratterizzata da un senso di rabbia che spesso si trasforma in . 2. Me l'ha confidato Giorgia in tutta
e io le credo.
3. Durante le fasi di decollo e atterraggio bisogna mettere i aerea. dispositivi in 4. Stai tranquillo, supereremo la cosa insieme... non conosci il fa la forza"? detto "l' della carta d'identità è di 10 anni.
5. La
7
Completa il testo con le parole date a destra.
segretezza
segreto
valore
validità
aggressività
aggressione
modalità
modo
unione
unità
indagini crescita rispetto subìto all’ calo media aumentano lieve determinando
tratto da www.societaefamiglia.com
La famiglia in Italia, com’è cambiata?
12
N
egli ultimi vent’anni la famiglia ha (1) dei cambiamenti profondi in ambito sociale e demografico. A cambiare sono principalmente le relazioni, la struttura e le reti delle famiglie italiane. Secondo quanto emerso dalle (2) ISTAT, diminuisce la dimensione (3) delle famiglie a causa della bassa natalità (4) alla media europea, con il conseguente (5) delle famiglie con cinque componenti, mentre (6) le coppie con uno o due figli, le persone sole e le coppie senza figli. (7) aumento della natalità, dall’1,22% (8) 1,31%, è determiIl nato molto dall’aumento delle nascite da genitori stranieri. Risultano inoltre in (9) le coppie di anziani che vivono da sole, passando dal 45,5% al 50,2% negli ultimi dieci anni, grazie al miglioramento dei livelli di sopravvivenza. Dunque la famiglia italiana invecchia, (10) un aumento della domanda dei servizi assistenziali per gli anziani.
Quaderno degli esercizi 8
9
3
Associa i vari tipi di genitori alle definizioni. 1. Stabiliscono le regole senza fornire spiegazioni e raramente danno importanza all’opinione dei figli, sicuri che obbediranno senza discutere.
a. iperprotettivi
2. Qualunque cosa i figli chiedano, gliela danno. Non svolgono una funzione di guida e non mettono limiti.
b. permissivi
3. Desiderano rispetto e stabiliscono regole in base all’età e alle caratteristiche dei figli. Sanno dire “no” quando è necessario.
c. autoritari/severi
4. Cercano di risparmiare ogni difficoltà ai figli, ritenendoli deboli e incapaci di difendersi. Tentano perfino di prevedere i loro desideri e soddisfarli.
d. autorevoli
Forma delle coppie di sostantivi indipendenti, abbinando ad ogni maschile il corrispondente femminile. fratellastro zitella marito suora uomo femmina madrina genero nubile fratello dea cavaliere nuora frate celibe sorella maschio moglie padrino donna sorellastra dama dio scapolo
10
7.
2.
8.
3.
9.
4.
10.
5.
11.
6.
12.
Completa gli spazi vuoti con le parole date. niente
P
tratto da www.emmetv.it
1.
chissà
single
favola
famiglia
ogni
suo
certi
sua
rapporto
La favola di Pinocchio, una storia per riflettere sulla famiglia
inocchio è una favola pedagogica in cui Geppetto è un padre presente, un modello di vita. Il piccolo sa che il (1) babbo voleva un burattino-bambino bello, una compagnia per vivere in pace. Geppetto è un padre (2). Non sappiamo perché, la favola non lo dice. Era vedovo? (3)! Come (4) papà riceve dispiaceri ma subito educa, insegnando a Pinocchio come diventare grande. Lo educa a mangiare in povertà, a non buttare (5), perché «non si sa mai cosa può capitare in questo mondo» e non bisogna essere troppo delicati per affrontarlo. Se necessario lo rimprovera anche e lo lascia un po’ in punizione. Ma comunque lo veste e vende anche la (6) giacca per comprargli i libri di scuola. Pinocchio inizia così a studiare e si mostra riconoscente verso la bontà di Geppetto: «Non ci sono che i babbi che siano capaci di (7) sacrifici!». Il centro della favola di Pinocchio è diventare uomini, maturare nonostante le difficoltà e i limiti della vita, provare la felicità di amare e soffrire, sacrificarsi e realizzare (8) molto attuale per il valore dato al (9) il bene. È una padre-figlio, mai troppo scontato. È una favola che ha a cuore la (10) senza idealizzarla. Giochi
13
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A caccia di amici
Unità 4
izicrdegli ese ilgesercizi ed onredauQ Quaderno
1
Trova quali aggettivi, tra quelli dati, corrispondono alle definizioni. Attenzione: c'è un aggettivo in più! personale
disinteressata
sincera
fraterna
rara falsa
intima
superficiale
pericolosa
vera
Un’amicizia che... e
1. ...dura, nonostante le difficoltà e i problemi, è 2. ...non si basa su un vantaggio personale è
.
.
3. ...lega due persone nel profondo dell’animo è
.
4. ...si basa su un tipo di sentimento che unisce due figli degli stessi genitori è 5. ...s’incontra pochissime volte nella vita è 6. ...può metterti nei guai è
. .
7. ...si basa sull’ipocrisia e le bugie è 8. ...è vera, non è mai
2
. .
Completa le frasi con la forma giusta di tenere, commettere, rivolgere, prestare. 1. Quando si è giovani
sempre molti errori, è naturale! sempre la massima attenzione a quello che gli dici.
2. Un vero amico dovrebbe
molte domande al testimone, ma lui non ha fornito alcun dettaglio utile.
3. I poliziotti
ieri al congresso. Complimenti, dottoressa!
4. Mi è piaciuto molto il discorso che
3
Metti in ordine le seguenti parole per ottenere una frase. 1. dai non suoi piace Filippo
14
.
scattare farsi foto compagni.
le A
5. mi del facevo dal la cuoco
sera preparare cena ristorante. Ogni
2. sono al Siccome mi verde, faccio un prestito fare da madre. mia
6. Ci i
3. portare a Giulio Potresti dal i parrucchiere? tagliare farsi capelli
7. Carla fanno ed si stringere Enrichetta i dalla sarta. pantaloni
4. fai Ti amici? messaggi tuoi
8. sera Luisa raccontare
leggere dai
i
sempre
fare facciamo domani per
compiti
zio?
Ogni si fa nonna. favole da sua le
dallo
Quaderno degli esercizi 4
4
Completa il testo con gli avverbi di modo dati. essenzialmente ♦ particolarmente ♦ necessariamente ♦ decisamente ♦ facilmente dettagliatamente ♦ attentamente ♦ reciprocamente
È il primo volume di un ciclo di altri tre libri di Elena Ferrante, (1) dedicato alla storia di un’amicizia femminile che inizia negli anni Cinquanta tra due bambine, Elena (Lenù) e Raffaella (Lila), di un quartiere di Napoli e che dura tutta la vita. Entrambe molto intelligenti, insofferenti delle rigide regole di comportamento del “rione” dove abitano, negli anni dell’infanzia si legano di un’amicizia (2) stretta; con la fine della scuola elementare, però, le loro vite (3) si separano, perché per ragioni economiche il padre di Lila, calzolaio, (4) non può farle proseguire gli studi. Il padre di Lenù, che lavora negli uffici comunali, riesce, invece, a permettere (5) alla figlia di continuare gli studi alla scuola media e poi al ginnasio. I percorsi delle due ragazzine continuano però ad intrecciarsi, ancor più quando iniziano le prime complicazioni sentimentali. L’ultima pagina racconta (6) il matrimonio di Lila. L’autrice esamina la natura complessa dell’amicizia tra due bambine prima, tra due ragazzine e tra due donne dopo, seguendo (7) la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi (8), i buoni e i cattivi sentimenti che le aiutano a costruire nei decenni un rapporto vero.
5
6
Sostituisci l’avverbio di modo con un altro di significato contrario.
1.
fortunatamente
2.
distrattamente
3.
sufficientemente
4.
difficilmente
5.
teoricamente
6.
impazientemente
7.
legalmente
8.
rapidamente
tratto da blog.libero.it
L’amica geniale
Abbina gli avverbi di modo al loro significato. 1.
quotidianamente
a. con grande precisione
2. casualmente
b. per un motivo esclusivo
3. continuamente
c. per caso
4.
appositamente
d. in modo adatto
5.
accuratamente
e. senza interruzione
6.
adeguatamente
f.
in tempo
7.
tempestivamente
g.
a intervalli
8.
saltuariamente
h. ogni giorno
15
nuovissimo
Progetto italiano
7
Nelle seguenti frasi sostituisci le espressioni in verde con il corrispondente avverbio di modo. 1. Bisogna guidare con prudenza per evitare brutti incidenti. 2. Paolo e Francesca si amavano alla follia. 3. Caro amico, ti ammiro perché affronti con coraggio tutte le difficoltà. 4. In apparenza le cose tra Anna e Marco funzionano. 5. Ricordate con affetto i vostri amici. 6. Marina si veste con eleganza. 7. Giorgio e Sandra espongono con chiarezza i loro pensieri. 8. Per vivere bene di certo serve un po’ di fantasia. 9. Dobbiamo telefonare in segreto agli amici di Nino per invitarli alla festa di compleanno che stiamo preparando per lui. 10. Chi è ottimista pensa sempre in modo positivo.
8
Riscrivi le frasi, mettendo gli avverbi indicati tra parentesi nella posizione corretta. 1. Renato fa dei regali agli amici intimi. (solo)
AG p. 163
2. Non avevo detto quel che pensi. (affatto) 3. Chi è triste si sente solo tra tanta gente. (anche) 4. Torna a casa, Dino sta male. (subito) 5. La visita al museo si è rivelata interessante. (molto) 6. Acquistiamo on line le creme per il viso. (generalmente) 7. Quando gioco con i miei amici a scacchi, riesco a vincere. (raramente) 8. In questo negozio vengono distribuite delle copie. (gratuitamente)
9
Dividetevi in due gruppi e individuate nelle seguenti frasi le parole formate mediante un prefisso, cerchiandolo. Vince il gruppo che termina per primo, senza fare errori. I gruppo 1. Vuoi frequentare con me un corso di nuoto subacqueo? 2. Per antipasto gli italiani mangiano prosciutto e melone. 3. Riscuote sempre più successo la strategia del co-housing, una particolare forma di vicinato in cui coesistono abitazioni private e servizi comuni. 4. Disapprovo decisamente il tuo comportamento. 5. Alla partita contro il Milan non abbiamo vinto, ma stravinto!
16
4
Quaderno degli esercizi 6. I miei amici per risparmiare fanno la spesa al supermercato.
7. Scusami se sono arrivata in ritardo. Ho avuto un contrattempo. 8. Le infrastrutture urbane sono necessarie allo sviluppo di una città. 9. È severamente vietato subaffittare le camere ai turisti. 10. Il transatlantico Titanic è affondato a causa di un iceberg. II gruppo 1. Stasera c’è l’anteprima dello spettacolo teatrale Eracle di Emma Dante. 2. Fingi di essere anticonformista, ma in fondo ami le tradizioni. 3. Per chi vuole smettere di drogarsi ci sono i centri di disintossicazione. 4. Tra questi due Paesi regna da sempre una profonda inimicizia. 5. La mia mamma si lamenta che la mia camera è sempre in disordine. 6. Chi non crede in Dio si dice che è ateo. 7. La tendenza letteraria che nasce come una serie di stili e idee dopo la seconda guerra mondiale viene chiamata letteratura postmoderna. 8. Purtroppo in Europa stanno nascendo alcuni movimenti neofascisti. 9. Contro ogni previsione, questi biscotti sono venuti buonissimi. 10. Ho deciso di regalarmi un maxischermo per vedere le partite con gli amici.
10
Inserisci nel riquadro giusto i verbi relativi all'amicizia, dati a destra. verbi con significato negativo
11
verbi con significato positivo
cementare troncare coltivare rovinare stringere tradire distruggere
rafforzare sviluppare sfruttare allacciare rompere trascurare consolidare
Che cosa significa il noto proverbio...? Indica la risposta giusta. 1. "Patti chiari, amicizia lunga" significa che un’amicizia
a. viene indebolita dagli ostacoli e dai problemi quotidiani b. è destinata a finire se si basa sull'ipocrisia c. dura se ci si mette d’accordo prima su questioni delicate
2. "Amico di tutti e di nessuno, è tutt’uno" significa che
a. una persona può avere pochi amici veri b. chi è amico di tutti, in fondo, non ha nessun amico vero c. non è importante il numero degli amici che si hanno Giochi
17
nuovissimo
Autovalutazione
Progetto italiano
1 Italia e italiani 1
Completa gli spazi con le parole date, che sono di più. smarrimento
incolumi
storto
1. Vuoi che ti dia una
acuta
agguato
rintronati
mano
bloccata
a portare i bagagli in camera?
2. La nostra macchina è rimasta
nel traffico.
3. In aeroporto c’è un apposito ufficio in caso di
dei bagagli.
4. Nonostante l’incidente, i passeggeri sono arrivati 5. è tutto tranquillo. Che cosa potrebbe andare 6. Il diavolo è sempre in
. ?
. /6
2
Nel crucipuzzle ci sono i nomi degli abitanti di 12 regioni italiane. Trovali. C
A
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I
2 C'era una volta 1
/12
Scegli l'alternativa adatta per ogni frase. 1. Boh! / Ahi! / Peccato. Che ne so come finisce la favola! 2. C’è stata / C’era / C’è una volta un bambino che si chiamava Martino. 3. La strada finiva al / in / a fondo al bosco. 4. Le persone chiamavano il bambino Martino Testadura perché era testardo / stupido / ignorante. 5. Ho abboccato / imboccato / inboccato una strada difficile. 6. Il bosco comincia a muoversi / dimenarsi / diradarsi. 7. Gli attori ringraziano con un inchino / applauso / saluto il pubblico. 8. Qui non c’è proprio niente a / di / da vedere. /8
112
2
1-3
La parola misteriosa... ...si nasconde in ogni favola. Se vuoi conoscere cos’è, trova le parole e leggendo di seguito le lettere nei quadratini, lo scoprirai. 1. La grande scala all’interno di un palazzo signorile: 2. Un sinonimo di favola è: 3. Da lì esce il fumo: 4. Fare male: 5. “… con qualcuno” vuol dire essere arrabbiati: 6. La figlia di un re: 7. Ci abitano re e regine: 8. Le hanno le rose:
/8
3 Genitori e figli 1
Completa gli spazi con le parole date, che sono di più. frustrazione urlare gestire aggressivo confidenza 1. Di solito un adolescente è molto
rigida ognuno allargata nolente fratellastro .
2. Marco ha ricevuto un’educazione troppo 3. Purtroppo, volente o 4. L’eccessiva
.
, un figlio deve ubbidire. tra genitori e figli è pericolosa.
5. Un tipo di famiglia che è molto diffusa oggi è quella 6. Per favore, non 7. La
.
. Ti sento benissimo. nasce da bisogni e desideri che non vengono soddisfatti.
8. Gli psicologi si trovano spesso a
rapporti familiari problematici. /8
2
Scegli l'alternativa adatta per ogni frase. 1. Mio / Il mio fratellastro è molto simpatico. 2. Il conflitto tra genitori e figli oggigiorno è inevitabile / imputabile. 3. La crescita comporta / importa un processo di individuazione. 4. Il problema si compone / si pone quando non ci sono alternative. 5. Alcuno / Ciascuno può vivere la vita come vuole. 6. Carlo è troppo severo / serio con suo figlio e non lo lascia mai libero di fare le sue scelte. 7. Bisogna fondare / stabilire delle regole per una convivenza pacifica. 8. Ci vuole qualche / qualcuno che sappia discutere di questa questione. /8
Controlla le soluzioni a pagina 145. Sei soddisfatto/a?
Risposte giuste:
/50
113
indice Tipologie testuali
Unità 1
Il paese delle sorprese testo espositivo Reportage giornalistico sulle caratteristiche delle città italiane
Intervista al fondatore della Libreria per ragazzi
•• Parlare dell'Italia e degli italiani •• Leggere e commentare un'infografica o dati statistici
•• Sfatare stereotipi
•• Il presente indicativo dei verbi
irregolari più complessi •• Gli articoli con i nomi geografici •• Regioni italiane e aggettivi etnici •• Espressioni per leggere e commentare un grafico
Clip culturale: Piazze d’Italia pag. 11
•• Immaginare il contenuto di
una favola, osservando delle illustrazioni •• Individuare e commentare la morale di una favola •• Inventare e/o scrivere una favola
•• Il “cuore” delle parole •• L'indefinito nessuno •• Le interiezioni •• L’imperfetto indicativo
Genitori e figli
Conflitti tra genitori e figli Urlare non serve intervista La famiglia allargata testo esplicativo Una scrittrice parla di un suo libro-guida per genitori ‘quasi perfetti’
Unità 4
pag. 5
C'era una volta
La strada che non andava in nessun posto favola
Unità 3
Elementi grammaticali e lessicali
Italia e italiani
Una donna bellissima, vacanza quasi disastrosa a Positano testo narrativo
Unità 2
Elementi comunicativi
pag. 17
•• Ricavare elementi (riconoscere
emozioni, fare delle ipotesi, ecc.) da una foto •• Scrivere un saggio breve partendo da una scaletta •• Sostenere una discussione con un genitore
A caccia di amici
Lunga vita alle (vere) amiche saggio breve Elena e Lila brano di letteratura Inchiesta sull’argomento dell’amicizia
•• I possessivi con i nomi di
parentela •• Gli indefiniti •• I sostantivi indipendenti •• Sostantivi che si somigliano •• Battute per sostenere una discussione •• Alcuni modi di dire
pag. 24
•• Fare delle ipotesi sul contenuto di
un testo, dopo aver letto il titolo •• Commentare massime sull'amicizia •• Scrivere su un blog
•• Gli avverbi di modo •• La posizione degli avverbi •• Farsi + infinito •• I prefissi nominali e aggettivali •• I numerali collettivi •• Il verbo fare e i suoi sinonimi
207
nuovissimo
Progetto italiano
Tipologie testuali
Unità 5
Hachiko, l’akita giapponese conosciuto in tutto il mondo testo narrativo Telefonata tra un cliente e il proprietario di un albergo in cui non sono ammessi i cani
pag. 31
•• Riassumere un testo letterario
seguendo delle indicazioni •• Raccontare un’esperienza vissuta •• Scrivere una lettera formale di protesta
Consigli di una ragazza per copiare agli esami di maturità
Dove nasce la passione per i selfie? ricerca statistica
Mini documentario: Intervista a un'associazione animalista
•• Scrivere una lettera d’opinione al
giornale •• Confrontare passato e presente per cogliere e descrivere cambiamenti epocali
pag. 38
•• Il plurale di nomi e aggettivi in -co e -go •• L’infinito presente e passato •• I marcatori o segnali discorsivi •• I nomi collettivi •• La polisemia
Mini documentario: Il sistema universitario italiano
•• Spiegare delle massime,
esprimendo il proprio punto di vista •• Semplificare un testo •• Esprimere e argomentare il proprio accordo o disaccordo •• Motivare il rifiuto ad una proposta
Intervista ad un’esperta sul tema telefonini e bambini
pag. 45
•• Il suffisso -bile •• Gli alterati e i falsi alterati •• I sostantivi in -io •• L'uso di magari •• Le preposizioni di e a (semplici e
articolate) •• Connettivi ed espressioni utili per argomentare
Siamo tutti tifosi
Goal! brano di letteratura Il gioco del calcio durante il fascismo testo informativo
Intervista ad una tifosa della Roma
208
prossimo •• Le reggenze verbali •• Uso di alla fine, infine e finalmente •• Categorie e versi di animali •• Espressioni per scrivere una lettera formale di protesta
Telefonini, che passione!
Più sms e meno abbracci, così è cambiata la comunicazione fra i ragazzi saggio breve
Unità 8
•• L'uso dell’imperfetto e del passato
Gli esami non finiscono mai
Panico da esami: la parola allo psicologo intervista
Unità 7
Elementi grammaticali e lessicali
Cari animali
Visita ad un canile brano di letteratura
Unità 6
Elementi comunicativi
pag. 51
•• Fare delle ipotesi sul contenuto di
un testo, dopo aver letto il primo paragrafo •• Definire il carattere di una persona •• Spiegare a qualcuno il motivo di un rifiuto •• Scrivere un saggio breve
•• Il trapassato prossimo indicativo •• Passato, imperfetto e trapassato •• I verbi con doppio ausiliare •• Aggettivi negativi per il carattere •• Discipline sportive •• L'uso di anzi •• Espressioni utili per scrivere un saggio breve
Mini documentario: Sport e violenza
indice Tipologie testuali
Unità 9
Cosa non dire mai a un uomo testo umoristico Intervista a un giornalista sui problemi nella vita di coppia
Sindrome precaria: la generazione sotto i 1000 euro articolo espositivo Trasmissione radiofonica sulla disuguaglianza linguistica
•• Immaginare un dialogo e l’epilogo
di una storia osservando una foto •• Raccontare una storia, cambiando il punto di vista •• Consigliare qualcuno •• Scrivere una storia partendo da un incipit
•• I pronomi diretti, indiretti e
combinati •• I nomi con doppio plurale •• Espressioni utili per consigliare qualcuno •• Alcuni modi di dire
Mini documentario: Separazioni e divorzi
•• Scrivere una lettera formale di
candidatura per rispondere ad un annuncio di lavoro •• Denunciare un comportamento scorretto
pag. 63
•• Il congiuntivo presente e passato •• I connettivi concessivi malgrado e anche se Espressioni per scrivere una •• lettera formale di candidatura •• Lessico relativo a lavoro e occupazione •• Il verbo porre e i suoi composti
Mini documentario: L’attività di Confcommercio Donna
Programmi televisivi e pubblicità
Opinioni a confronto lettere pubbliche: e-mail Ecco come la televisione rende i nostri cervelli ‘disponibili’ alla manipolazione testo argomentativo Intervista all’attrice Valeria Puccini sul cinema e la tv
Unità 12
pag. 57
Il lavoro nobilita l'uomo... e anche la donna!
Com’è ingiusta la parità articolo informativo
Unità 11
Elementi grammaticali e lessicali
Che bella coppia!
Non approfondire brano di letteratura
Unità 10
Elementi comunicativi
•• Commentare brevi affermazioni,
evincendone informazioni •• Sottolineare gli elementi di disaccordo tra due opinioni •• Scrivere una lettera a un giornale per sostenere l’opinione di un lettore vs quella di un altro
Gossip e privacy
Lo scheletro nell’armadio testo argomentativo “Grande fratello”: siamo tutti spiati testo informativo Trasmissione radiofonica sul potere del pettegolezzo
pag. 69
•• Il congiuntivo imperfetto •• Le parole composte •• Comparativi e superlativi sintetici •• Parole per argomentare e controargomentare
pag. 76
•• Ricostruire il contenuto di un testo partendo da alcune parole chiave •• Citare dei proverbi per convincere qualcuno a desistere da un atteggiamento riprovevole •• Scrivere un articolo di cronaca
•• La forma passiva •• I connettivi avversativi ma, però,
oppure, invece, mentre •• Corrispondenza tra parole straniere e italiane •• Gli aggettivi buono, bello e quello prima del nome
209
nuovissimo
Progetto italiano
Tipologie testuali
Unità 13
Elementi comunicativi
Elementi grammaticali e lessicali
Stop alle auto
Intervista a Teodoro Georgiadis dell’Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr intervista Le risorse della Terra non sono infinite testo informativo
pag. 83
•• Prendere appunti •• Sviluppare un argomento
producendo un monologo espositivo-argomentativo •• Preparare una scaletta per un’intervista
•• Il verbo andare + participio •• Il pronome relativo cui preceduto da preposizioni e articolo
•• Tipi di inquinamento, effetti e rimedi •• Espressioni utili per fare un’intervista a uno studioso
Intervista sull’inquinamento da gas di scarico
Unità 14
Il falso a tavola
Made in Italy a tavola: il business del falso cibo italiano testo espositivo Lo spaghettino italiano all’estero testo informativo Intervista radiofonica sul settore agroalimentare italiano
Unità 15
pag. 90
•• Esprimere e motivare le proprie scelte •• Mettere a confronto il proprio Paese con altri •• Esprimere rabbia
Mini documentario: Il Made in Italy agroalimentare
Giochi pericolosi
Il vizio del gioco saggio breve La smorfia napoletana testo informativo
pag. 96
•• Proporre titoli di giornale per un manifesto pubblicitario •• Scrivere una lettera formale di scuse
Reportage giornalistico su come si esce dalla ludopatia: una confessione
Unità 16
Vita digitale
Digitale, intelligenza artificiale, genetica: arriva una nuova rivoluzione testo espositivo Ribellione brano di letteratura Intervista radiofonica sul fenomeno internet
210
•• Il participio presente e passato •• La nominalizzazione •• I prodotti alimentari contraffatti •• Espressioni che indicano rabbia
•• Il gerundio presente e passato •• I nomi invariabili •• Alcune collocazioni (verbo +
nome) •• Espressioni con la parola gioco •• Come scrivere una lettera formale di scuse
pag. 102
•• Paragonare due epoche •• Riassumere un testo espositivo seguendo delle indicazioni •• Fare una ricerca e scrivere una relazione
•• La concordanza dei tempi (il
rapporto di posteriorità) •• La posizione degli aggettivi con cambio di significato •• Avverbi ed espressioni (pressoché, perfino, non solo ecc.) •• Lessico del computer
indice Tipologie testuali
Unità 17
Elementi comunicativi
Medicina alternativa
Omeopatia o medicina tradizionale? intervista PIPPERMINT brano di letteratura
pag. 108
•• Individuare diversi punti di vista •• Esprimere dissenso •• Partecipare a una discussione di gruppo •• Riconoscere un linguaggio settoriale
Servizio Tg sulla depressione e la cronoterapia
Unità 18
dissenso
Mini documentario: La medicina naturale pag. 115
•• Scrivere una relazione su un
personaggio famoso •• Sostenere le ragioni di qualcuno •• Analizzare e commentare aforismi
Ladri di brevetti e di successi testo informativo
•• Il passato remoto (attivo e passivo)
•• I nomi con il doppio plurale •• Alcune collocazioni (verbo + nome) nei testi scientifici
•• La nominalizzazione nei testi scientifici
Servizio Tg sul nuovo Planetarium 3D a Città della Scienza
Mini documentario: Invenzioni italiane
Economia e finanze
L’utilità dell’inutile brano tratto da un saggio Poveri ricchi! testo espositivo
pag. 122
•• Evincere informazioni da dati
statistici •• Riassumere un testo usando il numero minimo di parole •• Prendere appunti mentre si ascolta •• Scrivere un articolo di denuncia
Servizio Tg su un giovane milionario
Unità 20
•• Gli antonimi (dis-, a-, in- ecc.) •• La frase finale con per o affinché •• La congiunzione bensì •• Il "medichese" •• Espressioni utili per esprimere
Scienza e inventori
Rita Levi Montalcini, la scienziata dal sorriso dolce relazione su un personaggio famoso
Unità 19
Elementi grammaticali e lessicali
•• I verbi idiomatici con la particella
ci e la •• Il congiuntivo dipendente da espressioni negative •• I superlativi con i prefissi intensivi •• Parole di economia mutuate dall’inglese •• Il verbo produrre e i suoi derivati •• Indicazioni per denunciare un provvedimento
Il Risorgimento
Da poco più di 150 anni l’Italia è una nazione. Ma come è nata? testo storico La questione meridionale e il fenomeno del brigantaggio testo storico Testo pubblicitario sull’uscita di un nuovo libro
pag. 130
•• Comprendere la descrizione di un evento storico •• Dare informazioni sulle vicende storiche del proprio Paese •• Scrivere una pagina di diario immaginando di essere un personaggio storico
•• I connettivi coordinanti •• Il congiuntivo trapassato •• Alcune collocazioni (verbo + nome) nei testi storici
Mini documentario: Il Museo del Risorgimento
211
nuovissimo
Progetto italiano
Tipologie testuali
Unità 21
Credente? Sì, ma “a modo mio” testo informativo Intervista sull’argomento della superstizione
Pecore nere testo pubblicitario Trasmissione radiofonica informativa sul Museo del mare di Genova
•• L'imperativo con pronomi •• Le particelle pronominali ci e ne •• Modi di dire su Dio e sul diavolo •• Sinonimi e contrari relativi alla religione
Interviste autentiche: La superstizione in Italia pag. 144
•• Associare paragrafi alla loro sintesi •• Il si riflessivo e il si passivante •• Trovare aspetti comuni su un •• I verbi pronominali in -sene fenomeno che si ripete in epoche •• Le parole derivate diverse •• Le parole dell'immigrazione •• Scrivere un storia autobiografica Mini documentario: I centri di accoglienza
•• Comprendere un testo storico
Storia di un eroe articolo su un fatto di cronaca Testo informativo su uno spettacolo per bambini
informativo •• Discutere in gruppo di un argomento sociale complesso, portando degli esempi •• Esprimere i propri sentimenti •• Scrivere una lettera aperta
Io leggo. E tu?
Il pesciolino rosso e la libertà brano di letteratura Pregi e difetti degli e-books. Confronto tra il libro stampato e l’e-book testo espositivo Trasmissione radiofonica: leggere fa bene alla salute
212
di un articolo di giornale •• Descrivere il carattere •• Mettere in guardia qualcuno da un pericolo •• Preparare una scaletta per svolgere una composizione
Non vedo, non sento, non parlo
Mafia testo storico
Unità 24
•• Trarre informazioni dal sommario
pag. 137
Immigrazione ed emigrazione
Emigrazione brano di letteratura
Unità 23
Elementi grammaticali e lessicali
Abracadabra: tra sacro e profano
Come arricchirsi sul dolore altrui articolo di U. Eco
Unità 22
Elementi comunicativi
pag. 150
•• Il congiuntivo indipendente •• I pronomi doppi •• Lessico relativo alla mafia •• Espressioni per scrivere una lettera aperta
pag. 157
•• Riconoscere le emozioni espresse in un testo letterario •• Esprimersi usando modi di dire •• Scrivere ed esporre la recensione di un libro •• Commentare un componimento poetico
•• Il periodo ipotetico •• Come + indicativo e come se +
congiuntivo •• Il lessico delle emozioni •• I generi letterari •• I modi di dire con la parola pesce •• Indicazioni per recensire un libro
indice Tipologie testuali
Unità 25
Elementi comunicativi
Il fantastico mondo del cinema
Autobiografia di uno spettatore brano di letteratura Il cinema e il fascismo testo storico
•• Riassumere un testo usando un
diverso numero di parole •• Esprimere un parere su una recensione •• Raccontare/scrivere la trama di un film
pag. 164
•• Indicativo o congiuntivo? •• Trasformare una frase relativa in aggettivo
•• I sostantivi maschili in -a •• Le parole del cinema •• Avverbi e locuzioni avverbiali di valutazione e giudizio
Recensione radiofonica di un film di Sergio Castellitto
Unità 26
Elementi grammaticali e lessicali
Mini documentario: Un viaggio a Cinecittà
Lingua e dialetto
Quando si parla di dialetto saggio breve ‘O sole mio’ canzone Dialetti ed identità testo informativo
pag. 171
•• Distinguere alcuni idiomi regionali dall’italiano •• Compilare la scheda di una canzone •• Sostenere o confutare una proposta
•• La frase scissa •• I verbi idiomatici farcela e
cavarsela •• Alcuni proverbi in dialetto •• Passaggio dal dialetto all'italiano •• Espressioni e modi di dire con la parola sole
Intervista radiofonica sui dialetti in tv
Unità 27
Patrimonio artistico
•• Tratteggiare la biografia di un
Caravaggio biografia Forme uniche della continuità nello spazio testo esplicativo Biografia di un noto pittore: Giorgio De Chirico
Unità 28
pag. 179
artista •• Evidenziare le caratteristiche della sua arte •• Mettere a confronto arte classica e arte moderna •• Suggerire dei percorsi turistici a tema artistico
•• La posizione dell’aggettivo •• I connettivi consecutivi (frasi implicite ed esplicite)
•• Il non pleonastico •• Il lessico dell’arte
Qui si alza il sipario!
Questi fantasmi! la trama di un’opera teatrale Una scena: Monologo sul caffè monologo teatrale L’Opera dei Pupi testo informativo Intervista a Vittorio Gassman: L’attore chi è...
pag. 186
•• Analizzare e creare un monologo
teatrale comico •• Interpretare un monologo teatrale comico
•• Il rapporto di anteriorità (frasi implicite ed esplicite) •• La forma impersonale (ci si + aggettivo plurale •• Le parole del teatro •• I verbi parasintetici •• Come mettere in scena un monologo teatrale comico
Mini documentario: Il teatro napoletano
213
nuovissimo
Progetto italiano
Tipologie testuali
Unità 29
Elementi comunicativi
Elementi grammaticali e lessicali
Ma che musica, maestro!
Intervista “impossibile” a Giuseppe Verdi intervista Tosca brano d’opera
•• Comprendere e scrivere
un’intervista immaginaria •• Informarsi e informare sulla programmazione di eventi musicali
pag. 193
•• Il discorso indiretto •• I superlativi doppi •• La punteggiatura •• Il linguaggio operistico •• Gli strumenti musicali
Intervista informativa sul Conservatorio di Santa Cecilia di Roma
Unità 30
Italia in festa
Il Palio La Regata storica testi descrittivi Sagre made in Italy testo informativo Trasmissione radiofonica sulla Festa del Duca a Urbino
pag. 199
•• Conoscere le principali feste italiane •• Descrivere feste italiane •• Chiedere per sapere
•• La dislocazione della frase secondaria
•• I connettivi con indicativo e congiuntivo (sintesi) •• Ι nomi in -cia e -gia •• Feste nazionali e religiose •• Gli iperonimi •• Alcuni modi di dire
Indice
pag. 206
Indice del CD audio
pag. 215
214
Nuovissimo Progetto italiano 3 è il terzo livello di un corso d’italiano per adulti e giovani adulti. Mira a far comunicare gli studenti con sicurezza grazie a una solida competenza linguistica. Nuovissimo Progetto italiano 3 conserva la filosofia dell’edizione precedente, ma presenta: • unità completamente aggiornate e più ricche, che seguono una progressione graduale • nuovi testi input, sia orali che scritti, e nuove tematiche • attività guidate finalizzate allo sviluppo dell’abilità di scrittura, in ogni unità • video culturali per approfondire gli aspetti socioculturali dell’Italia di oggi • un numero maggiore di attività per approfondire ulteriori contenuti grammaticali e lessicali, sia nel Libro che nel Quaderno • attività ludiche e sui video
Caratteristiche principali: • giusto equilibrio tra gli aspetti lessicali, grammaticali e comunicativi • testi autentici scritti e orali • 30 unità didattiche, brevi ma complete • riflessione attiva sulle strutture linguistiche: lessicali e grammaticali • presentazione della realtà socioculturale italiana • facile nell’uso, completo di tanti materiali extra
Il corso si compone di: Libro dello studente, articolato in 30 brevi unità didattiche + 2 CD audio con brani autentici Quaderno degli esercizi a colori, con appendice grammaticale 15 video culturali con attività video accesso ai materiali interattivi su www.i-d-e-e.it Guida didattica Nuovissimo Progetto italiano 3 è completato da:
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Gioco di società
Su www.edilingua.it
Guida per l’insegnante
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