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Poste Italiane spa - Sped. Abb. Post. - D.L. 353/2003 (Convertito in legge 27/02/2004 n. 46), art. 1, comma 1 - LO/M/ - euro 10,00 - In caso di mancato recapito rinviare all’ufficio CMP Roserio (Mi) per la restituzione al mittente che si impegna a pagare la relativa tariffa - Editrice webandmagazine s.r.l. - Via Valla, 16 - I-20141 Milano - www.webandmagazine.media

settembre

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Sistema 5 Serramento ISSN 2283-7213

www.roto-frank.it www.casaroto.it


Intervista con Paweł Wróblewski – direttore dell’Associazione dei Produttori, Fornitori e Dealer „Polskie Okna i Drzwi”(„Finestre e Porte Polacche”)

DOORS & WINDOWS

Mancano dei marchi forti, riconoscibili sul mercato Dal momento in cui Polonia è entrata a far parte dell’Unione Europea nel 2004 il valore delle esportazioni delle porte e finestre polacche è aumentato da 300 milioni fino a 1,2 miliardo di euro. Come possiamo spiegare tale aumento dell’ interesse nei mercati esteri? Sono parecchi i motivi. Gli investimenti destinati all’acquisto delle macchine nuove hanno portato l’innovazione dei prodotti, la miglior qualità degli stessi e per quanto riguardano i cicli di produzione la loro repetibilità. L’entrata in Unione Europea ha facilitato la vendita delle soluzioni polacche sul territorio dei paesi membri il che ha sviluppato i reparti di esportazioni, ha migliorato la logistica, ha intensificato le attività di marketing. E importante far notare che negli ultimi anni il mercato polacco si era già riempito dei prodotti, per cui i produttori per poter sviluppare le loro imprese dovevano andare in cerca delle nuove possibilità di vendita. Il settore di falegnameria in Polonia non sono soltanto i produttori delle finestre e porte, ma anche dei prodotti associati come profili, davanzali, vetri, montature ed elementi di metallo, protezioni antifurto, portoni e dispositivi per il garage. Anche queste aziende subiscono sviluppo sui mercati esteri? Negli ultimi anni la Polonia sta diventando, se no lo è già, un vero centro di falegnameria e dei prodotti associati d’Europa. I più grandi

INNOVATIVE ECONOMY

NATIONAL COHESION STRATEGY

fornitori dei componenti per la produzione di falegnameria operano in Polonia o possiedono nel nostro paese i centri di logistica e stock. Inoltre anche le fabbriche polacche che producono profili o portoni dei garage sono conosciuti dalle soluzioni di ottima qualità. Bisogna ricoradare che la maggior parte del successo della falegnameria polacca è data ai prodotti finiti, che sono stati prodotti dai migliori componenti provenienti dalla Polonia, Europa dell’ovest e di tutto il mondo. Il programma del Ministero di Economia mirato alla promozione del settore ha facilitato la partecipazione delle società polacche alle fiere, sui mas media sono entrate le pubblicità delle porte e finestre polacche. I produttori polacchi hanno ancora bisogno di questo supporto all’estero?

Cominciamo da quello che c’è già e che è il segno della forza dei produttori polacchi. Sicuramente sono le macchine moderne, prodotti di alta qualità, ben sviluppato settore delle esportazioni, logistica e personale di montaggio qualificato. Quello che continua a mancare sono i marchi forti, riconoscibili in tutto il mondo. Ci sono alcuni produttori polacchi che ci sono riusciti, gli altri ci stanno lavorando. Bisogna ricordare che creare un marchio forte, affidabile può richiedere parecchi anni. Secondo me questa è la più grande sfida per i produttori polacchi.

Il programma di Promozione “FINESTRE E PORTE POLACCHE “ ha aiutato prima di ttutto le piccole e medie imprese di cui budget destinato per la promozione non è alto. Bisogna notare pero che dal punto di vista finanziario anche i più grandi produttori polacchi non sono in grado sfidare i concorrenti dei paesi occidentali. Ovviamnete anche qua troveremo delle eccezioni il che è molto positivo, ma ai fini di continuare un’efficace promozione di falegnameria polacca il settore ha sempre bisogno del supporto. Quale è la più grande sfida per i produttori polacchi a giorno di oggi per poter convincere i clienti all’estero all’acquisto dei propri prodotti?

Paweł Wróblewski

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HOMAG BMB 900 powerProfiler 2: la rivoluzione nella produzione delle finestre Il nuovo HOMAG BMB 900 powerProfiler 2 rivoluziona la produzione delle finestre. Con fino a 306 utensili sulla macchina, questo centro di lavoro garantisce il massimo di flessibilità e rendimento ed una ampia gamma di produzione: da finestre e porte fino a montanti e traverse.

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SistemaSerramento numero cinque anno duemilaquattordici mese settembre editrice webandmagazine s.r.l.

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ISSN 2283-7213

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backUP gestioni editoriali

Stampa CPZ s.p.a. Via Landri, 37/39 I-24060 Costa di Mezzate (Bergamo)


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COLOPHON

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STAGING

UN INVOLUCRO ESTERNO DINAMICO di Roberta Bocca

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EDITORIALE

IL SERRAMENTO COME SISTEMA di Sonia Maritan

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IN BUONE MANI di Pietro Ferrari

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ON THE FIELD

FALEGNAMERIA KOLB: PRODURRE A COSTI EFFICIENTI IN UN MERCATO CAMBIATO Le tecnologie Weinig favoriscono il controllo dei costi di produzione in un'azienda della Renania.

RIFLESSIONI SULL’INVOLUCRO EDILIZIO

di Pietro Ferrari

IL BELLO FUNZIONALE di Sonia Maritan

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ON THE FIELD

BIESSE GROUP: IL SOFTWARE LIBERA LA CREATIVITÀ Anche nel serramento vengono applicate con un programma specifico le eccezionali soluzioni di bSolid con il programma bWindows.

osservatorio

UNI 7697:2014, VETRI SICURISSIMI di Samuele Broglio

di Pietro Ferrari

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MEETING

LA CULTURA DEL VETRO IN 105 ANNI di Sonia Maritan

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UN IMPIANTO DALLA FLESSIBILITÀ “ARTIGIANALE” Per far fronte all’attuale mercato, Carretta Serramenti di Zanè (Vicenza) adotta il sistema Integra 3 di Scm con frese Rekord, con l’obiettivo di raggiungere la massima flessibilità nella produzione di serramenti in legno. Ci racconta il progetto Elena Carretta, una dei soci dell’azienda.

ANNIVERSARY

LE 50 CANDELINE DI TORTEROLO & RE di Sonia Maritan

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ON THE FIELD

FEEDBACK a cura di Sonia Maritan

di Pietro Ferrari

ROTO FRANK ITALSERRAMENTI DOMAL ESSENZA GRUPPO GIESSE 31 DE CARLO 32 FAKRO 34 LA FALEGNAMERIA 35 PAVANELLO SERRAMENTI 36 W.M.K. SECUR 37 ANFIT 22 26 28 30

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REPORTAGE

LA FIERA DEL LEGNO, UN MODELLO NANTESE di Sonia Maritan

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EXHIBITION

KLIMAHOUSE COMPIE 10 ANNI di Roberta Bocca


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EXHIBITION

KLIMAINFISSO FA IL BIS

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dossier finiture

a cura di Sonia Maritan

VERNITES MAURI MACCHINE GIARDINA FINISHING 67 ZETAGÌ 68 SORBINI CEFLA FINISHING 70 FERRERO LEGNO 72 SAYERLACK 73 FINSTRAL 74 ICA 76 FINITURE 78 VERINLEGNO 80 RENNER ITALIA

ARDUINI LEGNAMI S.P.A. Dal 1957 partner ideale nell'approvvigionamento di tutti i migliori legni africani, nord americani ed europei.

di Roberta Bocca

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PUBLIREDAZIONALE

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NOTIZIE

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LINK

a cura di Paolo Ferrari

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UN CONSORZIO PER L’ITALIAN STYLE MADE4DIY, una rete di imprese dinamiche, è il primo consorzio italiano rivolto alle aziende produttrici attive nel settore del Fai Da Te, Bricolage e Giardinaggio. Il consorzio nasce a Giugno del 2013 con l’obiettivo di ‘esportare il made in Italy’ e viene presentato al pubblico in occasione del 2°Forum Mondiale del Fai Da Te tenutosi a Roma. di Roberta Bocca

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IDENTIKIT a cura di Mario Kosma 82 84 86

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CONTATTI

AGB ALBAN GENIUS GROUP MAICO

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IL SERRAMENTO COME SISTEMA Nel prendere in mano il “timone” di S i s t e m a S e r r a m e n t o, il primo entusiasmo mi deriva dal suo stesso nome. Il secondo dalla collaborazione con P i e t r o F e r r a r i che proseguirà, mentre mi affida questo importante ruolo, anche per le altre testate del Gruppo e con il team tutto, quintessenza di una realtà editoriale, ormai rara da trovarsi e per questo ancor più prestigiosa. E poi l’esultanza, dopo tanti anni, nasce dal tema in sé, dalla passione che sgorga da me se solo immagino di calarmi in questo settore, ancora una volta, e di indagarne ogni giorno i segreti e le innovazioni per restituire ai lettori lo stato dell’arte di un ambito che si sta trasformando velocemente, portando in luce sempre nuove sfide! Quindi eccomi qui, con un trimestrale che tratta di un componente edilizio fondamentale, che si rivolge a tutti gli attori coinvolti nella realizzazione di un prodotto divenuto ormai “Sistema”, per i ruoli che svolge: di chiusura della parte più vulnerabile dell’involucro edilizio e barriera climatica e acustica essenziale, ma anche elemento di fascino che lo rende caratteristico nel connotare il ritmo della facciata. Una rivista specializzata nel Serramento esterno, che rappresenta un settore in continua evoluzione, in termini di progetto, processo e tecnologia in tutte le sue declinazioni materiche. Un muro trasparente mobile quello che trattiamo, l’unico elemento trasparente di congiunzione tra ambiente esterno e interno, che deve regolare l’ingresso di aria e luce, evitare infiltrazioni d’acqua, spifferi d’aria e non disperdere calore nell’atmosfera, che deve insonorizzare gli ambienti, essere sicuro nell’impiego e antieffrazione. Uno strumento informativo imprescindibile, quindi, quello che offre Sistema Serramento, che si rivolge al produttore, all’installatore, al rivenditore e al progettista, una filiera articolata che deve interloquire in modo reciproco, aggiornandosi sugli aspetti tecnici, economici, normativi e progettuali dei sistemi costruttivi, così come di quelli attinenti i materiali: legno, alluminio, pvc, sistemi misti e ibridazioni

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materiche; e di conseguenza la loro lavorabilità, finitura, la tecnologia delle macchine, l'innovazione di prodotto/processo e il design. Le finestre sono la trama del racconto architetturale, elementi del prospetto che in ogni edificio, come tanti occhi guardano “fuori” e aprono il nostro sguardo al mondo. Come Sistema Serramento che si apre al mercato globale, una diffusione di respiro internazionale infatti quella di questa testata, che vi accompagnerà a tutte le fiere di riferimento per il settore e la cui visibilità sarà notevolmente incrementata dal sito, divenuto un ambizioso strumento web, interattivo, dinamico e senza confini, nella nuova versione w w w . w e b a n d m a g a z i n e . m e d i a!


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EDITORIALE

IN BUONE MANI S o n i a M a r i t a n, architetto e giornalista, è nel nostro settore da un lungo periodo, durante il quale ha tenuto il timone di testate storiche e di nuovi progetti editoriali, in mezzo a un mare sempre piuttosto agitato. Oggi ci fa l'onore di prendere il comando di S i s t e m a S e r r a m e n t o, la nostra giovane testata (giovane di anni e di spirito) per il settore specifico. Le linee di forza che caratterizzeranno la rivista e la sua visione del settore sono state espresse in modo

di Sonia Maritan di Pietro Ferrari

efficacissimo nel suo editoriale, qui mi resta soltanto da ribadire che Sistema Serramento è in buone mani e di augurare alla collega il miglior successo nel suo impegnativo compito.

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IL BELLO FUNZIONALE Nel workshop organizzato dall’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Novara e del Verbano – Cusio – Ossola, in collaborazione con Action Group, il 26 giugno a Milano, è stato trattato il tema dell’involucro edilizio, in un alternarsi di tavole rotonde che, più o meno esplicitamente, hanno dibattuto della dicotomia tra estetica e prestazioni. Considerato che l’alternanza di superfici opache e trasparenti costituisce la caratteristica estetica e prestazionale determinante per la ‘pelle’ dell’architettura, la location, Palazzo Lombardia a Milano, che indubbiamente dimostra quale sia la disposizione attuale predominante, ha messo subito in evidenza i termini del confronto. Molti gli spunti… L’edificio nell’Epoca ‘Ecologica’ deve essere una ‘machine à habiter’ nel quale le prestazioni siano finalizzate a impedire dispersioni energetiche, e creare il comfort, garantito da diversi criteri progettuali, questa la direzione nella quale si muovono le aziende – sponsor della giornata formativa – ognuna proponendo un proprio sistema-prodotto evoluto e innovativo. In generale comunque, sarebbe ormai tempo, per coerenza, che le schede prodotto fossero arricchite di un’informazione aggiuntiva inerente il ciclo di vita del prodotto, quindi: la manutenzione, la durata e il suo smaltimento. Lo stesso dovrebbe avvenire però per l’edificio, perché l'analisi del ciclo di vita di un prodotto, anche conosciuto con il suo acronimo inglese L C A (LL i f e C y c l e A s s e s s m e n t ), potrebbe garantire più di qualunque altro parametro la bontà del progetto, almeno dal punto di vista prestazionale. E a giudicare dalla completezza del panel di espositori, presenti con i loro corner, questo è un tema che coinvolge molti settori, infatti sponsor della giornata erano: S t o b a g, F i n s t r a l, S e r i s o l a r, A l u k, D o g a l l S y s t e m, C a p a r o l, D i e r r e, P r e f a, O t i s, I s o l g o m m a, R o o f i n g r e e n, L o m b a r d o, F i b r e n e t, E l c o, T e c n a r i a, G e o s e c, A r e a P a v i m e n t i, C a s a V a l e n t i n a, D e C a r l o, I s o a l l, G r u p p o B a s s o, S e g h e r i a V a l l e S a c r a,

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S y s t e m a, S t a r c e l l. L’estetica è una questione più complessa, invece, ben ‘messa sul tavolo’ dagli Architetti G i u l i a n o A z z i n a r i, D a n t e O s c a r B e n i n i e M a r i n o F e r r a r i. Durante la giornata, moderata dall’Architetto M a s s i m i l i a n o F a d i n, emerge con forza la tendenza


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odierna di costruire involucri trasparenti e questa diventa il termine di riferimento, critica o elogio dell’architettura contemporanea, perché comunque determina il modus per raccontare la leggerezza, la dissoluzione dei confini, la liquidità del tessuto urbano, che questa progettualità implica. La tecnologia sembra rendere tutto possibile e la sfida più ambita per i progettisti è di volare alto, toccare il cielo con il leggero tocco ‘della luce di vetro’, e l’ambizione di lasciare così un segno. ‘Ascoltiamo’ quindi i progettisti contemporanei a proposito di involucro, tra estetica e simbolismo, come Giuliano Azzinari. Architetto, che con un DNA spiccatamente imprenditoriale, fonda subito dopo la laurea, la G l o b a l P l a n n i n g A s s o c i a t e s, struttura che coniuga in una sintesi efficace la ricerca del bello con una metodologia progettuale anglosassone, e che esordisce affermando: “dico di essere Architetto con orgoglio, anche se oggi per esserlo bisogna essere anche manager e registi”. E poi esprime il suo punto di vista sull’involucro edilizio, introducendolo con una distinzione fra la facciata e l’involucro. La facciata anche detta fronte è il luogo simbolico dell’architettura, un luogo fenomenologico che rappresenta lo spirito dei tempi, mentre l’involucro è

il contenuto tecnologico dell’architettura, quello che rende libera la progettazione, dove si concentra lo sforzo maggiore del progetto. La combinazione involucro/facciata rappresenta il grado di interazione tra architettura e città, fra dentro e fuori, anche dal punto di vista sociologico, e pone in primo piano il ruolo dell’architettura, anche per mezzo della trasparenza, quindi alimentando il rapporto fra le persone e incrementando la circolazione delle idee. Una conseguenza è l’annullamento del dentro/fuori attraverso le superfici trasparenti. Le slide che scorrono, infatti, mostrano una serie di realizzazioni, nelle quali il progetto architettonico è condizionato dalle logiche di vendita odierne, dalla società della comunicazione per eccellenza, dove architettura e comunicazione si fondono, e la città con il moltiplicarsi di segni diventa un vero e proprio testo, dove i brand costituiscono l’identità urbana e dove la città diventa liquida. Il brand diventa così storia dell’architettura, oggetto della teoria architettonica, come in un edificio di Louis Vuitton, esempio di variabilità, dove l’involucro e le facciate diventano vetrina. Un altro di Miki Moto propone l’esclusività, con la sezione semisferica di una salita, da un lato a gradini e dall’altro a ‘scivolo’, e un esempio dedicato al brand di Prada rappresenta un’ibridazione, tutto per affermare che è necessario stupire ma che ‘è bello solo se funziona’. In conclusione questo il ruolo dell’Architetto. Sicuramente creare il bello, il nuovo, ma senza perdere di vista l’obiettivo, l’efficienza, la funzione, perché si tratta di opere vive e attive, non da museo! Dante Oscar Benini, Allievo di Scarpa e Niemeyer, ha progettato, costruito e collaborato a progetti in tutto il mondo. Con uffici a Milano e Istanbul, lo s t u d i o D a n t e O . B e n i n i & P a r t n e r s A r c h i t e c t s è attivo nel campo della progettazione architettonica, pianificazione urbana, architettura d’interni, design e nautica. Ogni progetto viene concepito su basi di sostenibilità tecnica, economica e ambientale, e propone un’architettura di qualità dove

RIFLESSIONI INVOLUCRO EDILIZIO di Sonia Maritan Le immagini che illustrano queste pagine rappresentano l'architettura in ferrovetro della città di Stoccarda.

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RIFLESSIONI sull’involucro edilizio

l’attenzione al dettaglio costituisce il principio. Con la sua relazione “Dal bello al benessere” esordisce così “Vedo un consesso di professionisti e invece mi aspettavo una tavola rotonda con una decina di amici! Io sono orfano dall’età di nove anni, sono stato allevato da Carlo Scarpa e ho passato nove Oscar anni con N i e m e y e r. Quando giovanissimo ottenni una pubblicazione su Ottagono, Scarpa invece di lasciarmene essere fiero mi suggerì di leggere 100 pagine al giorno, lo faccio da allora. Leggendo solo il dorsale dei libri della sua libreria appesa, si uscirebbe colti in architettura. Che senso ha questa professione? Quello di lavorare con le persone, dando a tutti una casa a poco prezzo, e qualcosa di identificabile, non di generico. Il nostro mestiere è far vivere bene la gente. Qualsiasi artefatto fra me e lo spazio esterno è un problema, il mio sogno è che non ci siano più serramenti ma vetrate, solo vetrate”. È vestito Armani, che per lui “significa adottare uno stile di vita” e che definisce un amico, come G a b r i e l e B a s i l i c o che ha scattato foto di molte sue opere fin da quando erano entrambi poco più che ventenni: cresciuto con B r u n o Z e v i, per lui lo spazio è funzione. Per i suoi involucri ha usato molto il biossido di titanio di I t a l C e m e n t i, ma mostra anche un edificio che ha chiamato B r e e t h i n g b u i l d i n g in Via Torino, a Milano, interamente rivestito con una pelle di pannelli in acciaio di 90x90 cm, che cromaticamente richiamano le diverse tonalità dell’autunno, ognuno dei quali si apre e si chiude secondo le esigenze dell’utenza interna. Il pragmatismo è diventato un valore perché la civiltà dello spreco è in profonda crisi e il pensiero condiziona il progetto, ma la società continua ad apprezzare la bellezza e quindi c’è l’opportunità per l’Architetto di poter disegnare la bellezza, certo abbinata alla funzione. Se la medicina cura, forse l’architettura è prevenzione, certo non tutta! Interessante il progetto dei suoi grattacieli a Mosca, tutti e cinque colorati con resine della M a p e i dall’aa r t i s t a M a r i o A r l a t i, dove una sorta di ossatura esterna simula una immensa scala a pioli, un tributo alle torri gemelle newyorkesi nel suo pensiero progettuale, che si incenerivano mentre queste venivano erette, all’idea che l’architettura, possa essere, forse, concepita anche per salvare qualche vita!

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Lasciamo le interessanti conclusioni, alla voce dell’AA r c h i t e t t o M a r i n o F e r r a r i. Architetto, docente presso il P o l i t e c n i c o d i M i l a n o, ha collaborato per diversi anni con la r i v i s t a F r a m e s scrivendo articoli concernenti la tecnologia dell’involucro e producendo i Taccuini monotematici per Frames; si occupa di serre energetiche a integrazione degli impianti tecnologici e di edifici a basso consumo energetico. Nella sua relazione “Involucro tecnologico, involucro energetico mettono in discussione i paradigmi tradizionali dell’architettura, modificano l’approccio progettuale, coinvolgono e contraddistinguono i contesti, ne disorientano le letture e le interpretazioni” tratta di involucro, forma e paradigmi. Afferma “c’è la tendenza a usare la tecnologia, facendosi da essa corrompere, io che mi considero un piccolo artigiano, analizzo l’architettura fino in fondo senza lasciarmi prendere dalla tecnologia”. Schematizza il concetto, evidenziando i tre aspetti principali dell’involucro: edilizio, del contenitore di funzioni umane; energetico, relativo ai processi energetici in grado di soddisfare il comfort ambientalista; e infine quello a valenza architettonica, quindi l’edificio nella sua completezza, formale, simbolica, storica, semantica…, il prodotto culturale. Nel parallelismo fra architettura classica e moderna, emerge che in quest’ultima si diffondono caratteri ritenuti universali, perché fatti di tecnologia – il carattere espressivo della manualità viene sostituito a quello tecnologico –; e così divengono omologabili, standardizzabili e costruibili, indistintamente, ovunque! La trasparenza rende fragile la percezione della materialità della realtà urbana, il rapporto fra interno ed esterno, così che la città diventa essa stessa involucro energetico, involucro nell’involucro (fra esistente e nuovo), invece può e deve creare un linguaggio di comunicazione, che abbia una valenza architettonica. Ogni mutamento del rapporto tra parete e bucatura, dovuto ai sistemi costruttivi, muta i linguaggi, e soprattutto più ‘produco’ trasparenza e annullo l’involucro, più ho necessità di manutenzione. Bisogna ricercare l’equilibrio tra forma, trasparenza e opacità, interno ed esterno. Lascia infine, apertamente, la sentenza alla platea di architetti, ebbene sì, a ogni operatore del settore, alla filiera produttiva edilizia e a tutti i progettisti, il compito di cercare una risposta! Come raggiungere il comfort (acustico, termico, visivo, climatico…)? Con un involucro massivo, oppure trasparente, o forse stratificato (struttura leggera)? Partendo da un approccio sistematico: un approccio che soddisfi tutti i parametri, si arriva al paradigma costruttivo odierno? L’aspetto della manutenzione e quello ambientale soddisfatti, senza che la tecnologia strasbordi? Come? Come arrivare al bello funzionale?


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UNI 7697:2014, VETRI SICURISSIMI Con la nuova norma il quadro diviene molto più articolato a causa della distinzione tra vetri normali e vetrocamera, dando per questi ultimi obblighi differenziati tra lastra esterna e interna, e per quanto questa legge non abbia una obbligatorietà diretta, ne ha però una indiretta, cosa questa che da un lato non permette di considerarla facoltativa come tutte le altre norme UNI e dall’altro, trattando di obblighi di sicurezza in uso, non concede di superarla con il semplice strumento della manleva. È di recente stata pubblicata l a n u o v a n o r m a r e l a t i v a alla sicurezza nelle applicazioni vetrarie UNI 7 6 9 7 : 2 0 1 4 che modifica sensibilmente, almeno per quel che riguarda i produttori di serramenti, le indicazioni relative alle tipologie di vetro da installare sugli infissi a seconda del loro luogo di installazione e dell’altezza da terra del lato inferiore del vetro. Anzitutto voglio premettere di essere stato fortemente contrario ai nuovi parametri in quanto a mio avviso troppo restrittivi e non motivati da un’effettiva dimostrazione della pericolosità di certe tipologie di vetro; mancano, infatti, statistiche ufficiali e credibili che attestino la numerosità e la gravità dei danni a persone derivanti dalla rottura dei vetri dei serramenti magari suddivise per tipologia (normali o vetricamera) e per dimensioni, in quanto le statistiche esistenti sono relative solo ai danni da vetro generici, ossia derivanti in genere da oggetti di qualsiasi tipo realizzati in vetro o contenenti un componente vetrato. In assenza di tali statistiche rimango della mia opinione, supportata da anni di esperienza nel settore durante i quali mai ho sentito di danni apprezzabili causati a persone dalla rottura di vetricamera aventi dimensioni normali da finestra, ossia che imporre certi obblighi contenuti nella nuova versione della UNI 7697 sia quantomeno paradossale. Comunque, a onta delle rimostranze avanzate all’interno di UNI dal Gruppo lavoro Serramenti, la norma esiste e, come vedremo più avanti è praticamente anche se non formalmente obbligatoria, e quindi sarà il caso che la si applichi onde evitare pesanti conseguenze, potenzialmente incidenti anche sul piano penale. Venendo alla norma anzitutto è il caso di fare presente che la stessa ha valore unicamente nazionale essendo un documento UNI e non proveniente dal CEN come invece sono le norme di marcatura CE. A fronte di ciò qualora si produca una partita di serramenti diretta verso l’estero sarà il caso di controllare quale sia la situazione legislativo-normativa del Paese di destinazione della suddetta partita onde informarsi in merito alle obbligatorietà locali. Essendo membro tecnico nel CEN TC33 e facendo parte degli esperti nominati da SBS (Small Business Standard, ossia in pratica l’associazione che difende a livello europeo i diritti delle microim-

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prese sul piano normativo) ho provato durante le varie riunioni internazionali a sondare i rappresentanti di altri Paesi in merito agli obblighi nazionali in materia di sicurezza nelle applicazioni vetrarie, ottenendo risposte di tenore tale da formare in me l’opinione che in tutta la Comunità Europea non vi siano obblighi paragonabili a quelli creati in Italia dalla 7697; essendo solo una mia opinione però consiglio a chiunque immetta una partita di serramenti sul mercato di un altro Stato di informarsi attentamente al fine di evitare di violare leggi e/o norme nazionali. In merito ai parametri introdotti dalla nuova norma sarà il caso di ricordare che, almeno per quanto riguarda i serramentisti, gli stessi sono “solo” un inasprimento di quelli già fissati dalla vecchia versione della UNI 7697 entrata in vigore nel 2007 e che rappresentava già essa una revisione della norma avente lo stesso numero datata 2002. Infatti, già nella vecchia norma datata 2007 venivano fissati i seguenti limiti (prospetto 1): • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sotto del metro e con rischio di caduta nel vuoto da più di un metro di altezza vetro stratificato di sicurezza classe 1B1; • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sotto del metro senza rischio di caduta nel vuoto vetro temperato o stratificato senza obbligo di classe; • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sopra del metro e non inclinati verso l’esterno quando aperti nessun obbligo; • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sopra del metro e inclinati verso l’esterno quando aperti vetro stratificato, temperato, armato senza obbligo di classe; • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sopra del metro situati in asili, scuole ecc. vetro stratificato di sicurezza classe 1B1 o temperato classe 1C2; • Per tutti i vetri di superficie superiore a 6 mq in luoghi aperti al pubblico vetro stratificato di sicurezza classe 1B1 o temperato classe 1C1. Con la nuova norma il quadro diviene molto più articolato in quanto il vecchio prospetto 1 raddoppia dando luogo ai prospetti 1 e 2 nei quali, inoltre, si fa differenza tra vetri


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normali e vetrocamera, dando per questi ultimi obblighi differenziati tra lastra esterna e interna. Riassumendo e limitandosi ai casi più comuni per evidenti motivi di spazio la nuova situazione pare così delineata (si consiglia la lettura per esteso sia della norma che dei prospetti in essa contenuti): • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sotto del metro e con rischio di caduta nel vuoto da più di un metro di altezza per vetri semplici vetro stratificato di sicurezza classe 1B1, per vetrocamera lastra interna stratificata classe 1B1 e lastra esterna o stratificata classe 2B2 o temprata classe 1C3; • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sotto del metro e senza rischio di caduta nel vuoto da più di un metro di altezza per vetri semplici, per vetrocamera lastra interna e lastra esterna o stratificata classe 2B2 o temprata classe 1C3; • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sopra del metro e non inclinati verso l’esterno quando aperti per vetri semplici vetro stratificato di sicurezza classe 2B2 o temperato classe 1C3, per vetrocamera lastra interna stratificata classe 2B2 o temprata classe 1C3 e lastra esterna senza obblighi; • Per tutti i vetri con bordo inferiore al di sopra dei quattro metri e inclinati verso l’esterno quando aperti vetro stratificato di sicurezza senza obbligo di classe. Come si vede se da un lato si riducono le richieste per vetri situati in luoghi pubblici (che passano p.ex dalla classe 1B1 alla 2B2) dall’altro tutti i vetri situati all’interno dei locali debbono essere stratificati di sicurezza classe 2B2 o temperati classe 1C2, il che aumenterà e non di poco il costo dei serramenti di normale produzione. Resta ancora un dubbio, ossia quanto è obbligatoria la suddetta norma. In effetti, non vi è alcun documento legale (D.L, Dlgs, legge o altro) che citi al suo interno la UNI 7697, cosa questa che parrebbe dare ragione a chi sostiene che essa non sia obbligatoria ma, come tutte le norme, rappresenti solo e unicamente uno “stato dell’arte”, superabile volendo mediante apposite pattuizioni tra le parti. Purtroppo però in Italia esiste da anni un documento, conosciuto come “Codice al Consumo”, che:

• Impone direttamente ai produttori di immettere sul mercato solo prodotti sicuri, • Definisce come prodotto sicuro quello che rispetta tutte le norme per esso specificate, sia obbligatorie che volontarie, sia nazionali che europee. È decisamente evidente, anche alla sola lettura del titolo, che la 7697 è una norma di sicurezza relativa ai vetri e quindi a mio avviso è implicito che per gli stessi il rispetto di tale norma sia da ritenersi come requisito base di accettabilità; da ciò quindi deriva che la 7697 per quanto non abbia una obbligatorietà diretta ne abbia però una indiretta, cosa questa che da un lato non permette di considerarla facoltativa come tutte le altre norme UNI e dall’altro, trattando di obblighi di sicurezza in uso, non concede di superarla con il semplice strumento della manleva. Qui nasce il problema dei contratti sottoscritti in data antecedente alla pubblicazione della nuova norma evidentemente calibrati sul rispetto della vecchia, in quanto è chiaro che, non esistendo per le norme UNI l’istituto della coesistenza sulla falsa riga di quello in uso per le norme armonizzate europee e facendo fede dal punto di vista legale la data di consegna del bene, i beni consegnati per quanto preventivati con i vecchi parametri dovrebbero invece venire eseguiti con i nuovi con correlato aumento dei costi. In realtà, a fronte delle già citate rimostranze delle associazioni del mondo del serramento, è in arrivo una nuova versione della 7697: 2014, che dovrebbe uscire tra qualche mese, nella quale si ammette una sorta di ‘validità limitata’ tale da escludere tutti i contratti antecedenti purché consegnati entro i sei mesi dalla data di entrata in vigore del documento normativo. In effetti, però tale clausola pare una semplice ‘foglia di fico’ della quale non si potrà conoscere la reale validità fino al pronunciamento di un Tribunale che, all’interno di una causa, ne riconosca o meno la validità; in caso di decisioni prese cum grano salis non vi dovrebbero essere problemi, ma in caso contrario potremmo avere la risposta solo troppo tardi.

OSSERVATORIO

di Samuele Broglio

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LA CULTURA DEL VETRO IN 105 ANNI Nelle moderne architetture il vetro influenza e subisce le normative costruttive. Dal confronto tra chi produce e chi studia i valori e i comportamenti del vetro in termini di efficienza energetica, sicurezza e funzionalità delle superfici trasparenti sono nati nuovi indirizzi tecnici utili ad architetti e ingegneri che progettano strutture e architetture di vetro; e dal CNR sono state emanate nuove istruzioni sull'uso strutturale del vetro. Un insieme di conoscenze che per la Glas Müller Vetri era doveroso diffondere e condividere nell'incontro tenutosi al Parco Tecnologico di Bolzano dando voce a tecnici come l’Ingegnere Michel Palumbo, l’Architetto Stefano Agnoli, l’Ingegnere Michele Zinzi e il Geometra Claudio Marchini, autorevoli portavoce delle nuove norme e delle tecnologie più attuali inerenti ai sistemi trasparenti in edilizia.

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Il 16 marzo scorso la M ü l l e r ha organizzato un incontro tecnico presso il Parco Tecnologico di Bolzano: "Progettare con il vetro oggi. Nuove norme e tecnologie dei sistemi trasparenti in edilizia", un confronto tra architetti, ingegneri, tecnici, operatori e studiosi, che, a vario titolo, hanno contribuito a implementare la cultura del risparmio energetico in edilizia, in un luogo come Bolzano, particolarmente consono perché rappresenta la culla di Casaclima, che ha fatto scuola a livello nazionale sul tema. Con questo incontro, presentato e brillantemente moderato da G i l b e r t o C a s t o l d i, r e s p o n s a b i l e c o m m e r c i a l e della G l a s M ü l l e r V e t r i s.p.a., di fronte a una platea di una settantina di persone, si è realizzato un vero e proprio approfondimento che ha riscontrato un grande successo per contenuti, interesse e partecipazione. Il settore del vetro in Italia, come emerge durante il convegno, costituisce un comparto decisamente importante, che rappresenta una delle eccellenze nazionali. Un settore con 23 mila addetti in 1.300 aziende e una produzione nazionale vetraria pari a 4.879.719 tonnellate, di cui 884.242 di vetro piano (dati 2012), delle quali 238.876 tonnellate destinate all'export.


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Oltre ai dati economici, l'industria del vetro per l'edilizia negli ultimi anni registra un impegno particolare nell'evoluzione tecnologica di prodotto, che ha consentito una significativa espansione delle applicazioni del vetro nel settore delle costruzioni, diventando protagonista attiva delle tendenze progettuali e delle esigenze dell'architettura moderna. Gli elementi di vetro, infatti, vissuti inizialmente come semplice funzione di tamponamento o rivestimento, costituiscono oggi elementi strutturali rilevanti: veri e propri progetti architettonici, sottoposti a procedure di calcolo, valutazione e controllo, dello stesso tipo di quelle utilizzate per tutti i materiali costruttivi. Questa nuova funzione strutturale del vetro se da un lato richiede qualità produttiva in termini di resistenza, sicurezza, risparmio energetico e performance tecniche, dall'altro richiede una progettualità qualificata per dimensionamento e impiego d'uso. Un approccio consapevole alla progettazione si traduce in soluzioni tecniche ottimali, consentendo alti livelli di affidabilità e sicurezza analoghi a quelli ottenibili nelle opere di costruzione che utilizzano materiali strutturali più tradizionali, come ad esempio il calcestruzzo e l'acciaio. C h r i s t i n e M ü l l e r, nel suo ruolo di past president della Sezione Trasformatori di Assovetro e a c a p o della Glas Müller Vetri spa - la storica azienda di Bolzano da cento anni nel settore del vetro e tra le prime dieci aziende italiane specializzate nella trasformazione del vetro sin dalle battute iniziali in occasione dei saluti, entra nel vivo dell'argomento sottolineando che lo scopo della giornata, da lei promossa, è quello di rendere tutta la filiera sempre più competente, precisando "di regola non spetterebbe a noi trasformatori fare i calcoli dimensionali e strutturali o stilare dei capitolati precisi, ma competerebbe gli ingegneri mentre noi dovremmo essere degli esecutori,

soprattutto in relazione alle recenti disposizioni emanate dal CNR. Eppure siamo qui, per dedicare un incontro tecnico a questo materiale straordinario e dare così il nostro contributo al settore, in modo che si crei collaborazione e competenza fra gli attori di tutta la filiera". Ogni relatore affronta a seguire una particolare tematica, scorrendo i diversi aspetti di un materiale che svela via via le sue innumerevoli tipologie e le sue svariate performance secondo i suoi utilizzi. M i c h e l e Z i n z i, uno degli autori insieme a Stefano Agnoli - del libro "Involucro trasparente ed efficienza energetica" e Ricercatore presso l'ENEA di Roma ci ricorda che dalla preoccupante ‘fotografia' del settore edilizio nel 2005 – il più energivoro fra i comparti responsabili dell’inquinamento del nostro habitat – inizia a cambiare la situazione e a svilupparsi un progetto normativo che guarda al Protocollo di Kyoto e a quell'obiettivo del 20-20-20. Una presa di coscienza, a partire dalla quale si susseguono la Legge 373/1976, la Legge 10/91, il Decreto 412/93, i Decreti 192/05 e 311/06, il DPR 59/09, i DM con le linee del 26/06/09, il Decreto Legge 63/13 e la Legge 90/13. Una crescente sensibilizzazione sul tema quindi, volta a creare le condizioni per consumare meno energia per la climatizzazione degli immobili. E certamente fino agli anni '70 consumavamo di più per il riscaldamento di un edificio rispetto a oggi, però adesso gli usi energetici generali sono così ampi che nell'insieme spendiamo di più, sommando riscaldamento, climatizzazione, movimentazione, elettricità, etc. La riqualificazione si deve rivolgere al parco edilizio esistente considerato il bassissimo tasso di crescita del nuovo e in questo il serramento, secondo la normative internazionale ISO 18292 ha un ruolo determinante. L’Ingegnere Zinzi ci ricorda che trasmittanza termica, fattore solare e permeabilità

MEETING Müller www.glasmueller.it di Sonia Maritan Nelle foto: tecnologie e creatività, al lavoro nello stabilimento Müller.

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Nelle foto: il parco tecnologico di Bolzano in cui si è tenuto il meeting della Müller.

all’aria sono i tre componenti che definiscono nell’insieme le prestazioni del serramento - non solo la trasmittanza termica - e che la configurazione ideale del vetro (basso emissivo, selettivo o doppio vetro) è influenzata dal clima e dall’edificio, che indicheranno se propendere per un vetro integrato con materiali diversi (con aerogel ad esempio) del tipo monolitico o granulare, vetri elettroconici realizzati in materiali dinamici con volt, sistemi trasparenti a elevata inerzia termica o rinnovabili integrati con PV trasparente (light thru/View thru). Termina condividendo con noi la risposta a una domanda che ci poniamo tutti. A che punto è il Pacchetto clima 20-20-20 dal punto di vista dell’efficienza energetica? A buon punto quello industriale, al 20% quello dei trasporti e a metà strada (50-60%) il settore edilizio, grazie agli incentivi. Come afferma S t e f a n o A g n o l i, la vetreria si trova al centro della filiera, preceduta dal progettista e seguita dal serramentista e quindi deve limitarsi a fornire il prodotto più duraturo richiesto. Anche se il sistema basso emissivo con assorbimento solare è il vetro ideale, esiste un serramento che si adatta perfettamente a specifiche condizioni climatiche ma certamente non un serramento ottimale per ogni condizione. L’Architetto Agnoli sottolinea che per stabilire quale sia l’impatto delle superfici trasparenti sulle prestazioni energetiche degli edifici residenziali (case a torre, in linea, unifamiliari) è necessario conoscere le caratteristiche termo fisiche dei serramenti secondo i tipi: da S0 a S5. I valori del serramento sono molteplici: permeabilità all’aria, fattore solare, trasmissione luminosa e trasmittanza termica della vetrata, del telaio, del serramento oltre alla trasmittanza termica lineare, cioè del telaiovetrata e del telaio-pannello. Non è un caso che oggi si tratti di ‘sistema’ serramento, infatti, se pensiamo al solo fattore solare, dobbiamo considerare: trasmissione diretta, energia solare riflessa ed energia solare assorbita. Il vetro in sé ha tante declinazioni: chiaro, colorato (assorbe moltissimo) o riflettente, non c’è soltanto il vetro semplice di 3 mm, il cosiddetto vetro float! Di vetro strutturale ci parla M i c h e l P a l u m b o ricordandoci come alla fine degli anni ’90 ci fosse l’impeto di dimostrare fin dove poteva spingersi questo materiale. Oggi siamo

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tutti fruitori di una balaustra in vetro, di una scala, una copertura, un solaio o una trave, perché il vetro strutturale è tutto ciò che non è semplice tamponamento. E ci sono progetti come le capriate di un progetto realizzato ad Arquà Petrarca a Padova o la scala in un’altra realizzazione di Borso del Grappa a Treviso che raccontano bene il vetro strutturale 2,0. L’ampliamento del suo utilizzo, considerato che l’ultima norma risaliva al 1972, ha indotto a un implemento del mercato e alla richiesta di maggior sicurezza, contesto da cui è nato a febbraio un documento ufficiale per il vetro strutturale, il nuovo CNR DT210/2014. Oggi, poi, non basta più realizzare gli elementi a norma ma va fatta la valutazione energetica delle facciate. Della durabilità delle vetrate isolanti tratta infine C l a u d i o M a r c h i n i, soprattutto in relazione al bordo caldo. Si tratta di profili distanziatori, detti anche warm edge, per le vetrate isolanti tecnologicamente evolute. L’Alu Pro di Glass Alliance, produttore di profili distanziatori per vetrate isolanti, nel 2013 ne ha realizzati 24 milioni di mq con il 20% di bordo caldo. La UNI EN ISO 10077 è la norma che regola le prestazioni termiche delle finestre e l’effetto warm edge (psi) rappresenta la quantità di calore che passa attraverso la finestra dove il flusso termico esplicita bene la differenza fra un vetro semplice (Ug = 5,9 W/mqK), una vetrata isolante (Ug = 2,9 W/mqK) o un vetro basso emissivo (Ug = 1,7-1,0 W/mqK). I profili distanziatori tradizionalmente realizzati in alluminio avevano una trasmittanza termica altissima (200 W/mK) mentre la nuova generazione di warm edge flessibili (applicati a caldo o a freddo), rigidi in acciaio inox (15 W/mK), o combinati (l’acciaio inox combinato alla plastica arriva a valori di 0,17 W/mK) hanno una trasmittanza termica bassa. "Con questo incontro - conclude C h r i s t i n e M ü l l e r - confermiamo il ruolo che il vetro ha sempre ricoperto in edilizia, riservando al settore delle costruzioni attenzione e apertura al confronto tecnico. La trasformazione del vetro per l'edilizia trova la sua qualità nel dialogo tecnico tra l'industria del vetro e i rappresentanti del settore edilizio: architetti, ingegneri, progettisti e imprese di costruzioni. Se da un lato la moderna architettura subisce il fascino del vetro, dall'altro il prodotto è stimolato a evolversi, a ricercare performance innovative. Per alcuni tale confronto è ‘cultura tecnica', per chi ha seguito e scritto una parte della storia del vetro degli ultimi cento anni, il dialogo è soprattutto ‘cultura di prodotto': utili contaminazioni tecniche di conoscenze da approfondire ed esperienze da condividere; conoscenza ed esperienza sono due elementi imprescindibili al servizio di una progettazione edilizia evoluta". Lo afferma con grande trasporto come se sentisse ancora la passione che nel corso di oltre un secolo la sua famiglia ha messo in questo “mestiere”. Nel 2009 per il centenario della Müller, giunta alla quarta generazione, la via nella quale si trova l’azienda è stata intitolata al nome del fondatore della storica vetreria: Eugen Müller, il bisnonno di Christine Müller.


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LE 50 CANDELINE DI TORTEROLO & RE Il 30 giugno Torterolo & Re Spa, azienda savonese specializzata nella produzione di porte blindate, ha celebrato il suo 50° anniversario nella splendida cornice della Reggia di Venaria condividendo l’anniversario con clienti e collaboratori. Ne parliamo con Erika Incolti export manager e in azienda da quasi 15 anni - che in questa occasione intervistiamo. Quali i commenti di clienti e collaboratori in questa occasione di scambi e relazioni, e come potrebbe riportare quel senso di orgoglio che comporta essere parte di questa famiglia, in occasione di festa così importante per lei? “Sicuramente da parte nostra c’è stata una grande emozione nel vedere la partecipazione di tutti i nostri partner e nel condividere con loro un momento per noi così importante che coincide con anni difficili per il settore in cui operiamo. È stato anche piacevole vedere lo stupore delle persone che per la prima volta visitavano la Reggia di Venaria reale. Gli invitati, dopo la visita guidata della bellissima residenza sabauda, sono stati accolti per l'aperitivo nel giardino della Reggia. In un'atmosfera informale, gradevolmente animata da spettacoli e musica, si sono rinnovate e approfondite conoscenze e relazioni. La cena di gala, nella grandiosa Galleria di Diana, è stata seguita dal suggestivo spettacolo offerto dal Teatro d'Acqua della Fontana del Cervo. A conclusione dell'evento, F a b r i z i o R e, mio marito, ha tagliato la prima fetta di torta di questo importante compleanno. Non dimenticherò questo anniversario!”

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Dal 1964, anno di fondazione dell’azienda, quale è stata la strategia di Torterolo & Re per mantenere la sua posizione sul mercato? “LL a T o r t e r o l o & R e è un’azienda che ha sempre cercato di sviluppare innovazione sotto il profilo prestazionale, funzionale ed estetico. Oltre a questo sicuramente l’attenzione e il rispetto che la nostra azienda ha nei confronti dei rivenditori, il rapporto che si instaura con il cliente e il livello di servizio con cui viene supportato il prodotto sono fondamentali. Dal 1964, anno di fondazione dell’azienda, la realtà economica nazionale e internazionale è cambiata ed è diventato sempre più complesso emergere e mantenere la posizione in un lasso di tempo così lungo. Sicuramente E g i d i o R e, fondatore dell'attività, sarebbe stato molto orgoglioso dei risultati raggiunti dalla seconda generazione: dalla piccola impresa per la realizzazione di serramenti di qualità delle origini, Torterolo & Re ha saputo progressivamente evolversi in una moderna azienda, la cui produzione poggia su processi automatizzati a tecnologia avanzata e i cui prodotti - porte blindate, ingressi, portali, persiane e scuri antieffrazione - rappresentano lo stato dell'arte nel settore”.


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ANNIVERSARY Torterolo & Re www.torteroloere.it di Sonia Maritan Nella foto di apertura: momenti dei festeggiamenti dei cinquant'anni di Torterolo&Re. Nella foto sopra a sinistra: Erika Incolti, export manager di Torterolo&Re. Nella foto sopra a destra: Fabrizio Re, direttore generale.

Q u a l è s t a t o n e l t e m p o l ’ a t t e gg i a m e n t o d e l l ’ a z i e n d a n e i c o nfronti delle normative e delle certificazioni? “L’azienda ha sempre avuto una particolare attenzione alle norme e ai requisiti richiesti nei diversi mercati in cui operiamo. Tutti i nostri prodotti sono certificati e hanno la marcatura CE. Da sempre attenta alle esigenze e garanzie del consumatore, nel 1995, tra le prime aziende del settore, Torterolo & Re testa le proprie porte blindate secondo la Norma UNI 9569 e attualmente tutti i modelli in produzione sono certificati in Classe 2, 3 e 4 secondo la Norma europea ENV 1627. Inoltre, fin dal 2009, ben prima dell'obbligatorietà, le porte blindate Torterolo & Re hanno ottenuto il marchio CE. Anche per questo, mi sento di affermare, Torterolo & Re SpA oggi figura a pieno titolo tra i

primi fabbricanti nazionali di porte blindate e occupa una posizione di rilievo anche a livello internazionale. Tutta la produzione è progettata e interamente realizzata all'interno dello Stabilimento di Cosseria (Savona) - 32.000 metri quadri coperti e circa 120 addetti secondo principi di qualità, creatività e capacità manifatturiera che rendono prestigiosi i prodotti italiani nel mondo. Ci parla della collaborazione di Torterolo & Re con Pininfarina e dell’esito riscontrato da questa joint venture? “La collaborazione con Pininfarina è stata per noi una svolta. Possiamo dire di essere stati i primi, nel 2000, a trasformare la porta blindata in un elemento di arredo da integrare allo stile della casa. Così sono nate le prime porte blindate di design: un esempio unico di sin-

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tesi tra forma e funzione nell’ambito dei serramenti di sicurezza, trasformando la porta in un vero e proprio elemento d’arredo e di stile. Proprio in occasione del 50° abbiamo portato un nuovo prodotto realizzato in collaborazione con loro che è l’anteprima di una nuova linea che presenteremo a fine anno. Siamo convinti, infatti, che investire sul futuro sia un fattore di crescita fondamentale, per sviluppare negli anni un forte carattere innovativo sotto il profilo prestazionale, funzionale ed estetico”. I n r e l a z i o n e a l l e p r e s t a z i o n i , è c o r r e t t o a f f e rm a r e c h e i l t e l a i o m e t a l l i c o , c u i t r a d i z i o n a l m e nte sono costituite le porte d’ingresso, abbia r a p p r e s e n t a t o l ’ o s t a c o l o m a g g i o r e p e r i l r a gg i u n g i m e n t o d i b u o n i v a l o r i d i i s o l a m e n t o t e r m ico? Quali sono le altre performance richieste? “Sicuramente tutta la struttura metallica della porta blindata se non opportunamente coibentata può rappresentare un piccolo ostacolo per raggiungere buoni valori di termica e acustica. I nostri tecnici sono stati bravi a trovare le giuste soluzioni per ottenere risultati veramente eccezionali per questi prodotti. Più recentemente abbiamo focalizzato la ricerca proprio sulle esigenze di comfort e risparmio energetico, in linea con le direttive edili europee, sviluppando porte antieffrazione che - come testimoniano gli oltre 100 test condotti secondo norme internazionali presso laboratori ufficiali - sono in grado di garantire il massimo anche sotto questo profilo. D’altra parte oggi il mercato oltre alla sicurezza chiede alla porta blindata anche ottime performance per la tenuta termica e acustica. Proprio per questo abbiamo sviluppato una linea di prodotti denominata Confort che arriva a U=0.9 e Rw 43db. Anche per la resistenza al fuoco (in Italia non viene richiesta nei condomini, ma in quasi tutta europa è un requisito fondamentale) abbiamo due linee di prodotti specifiche REI 30 e REI 60 mn”. I m o d e l l i p i ù r e c e n t i , E - G l i d e e X - T o u c h , r i c h i amano ai materiali, al design e alla domotica. Cos’altro chiedere a un prodotto come questo? Quali ritiene siano oggi i tratti salienti di una porta d’ingresso? “Oggi la ricerca continua a livello tecnico ed estetico con l'adozione di sistemi di chiusura capaci di dialogare con la domotica più moderna e proposte di design con materiali innovativi, come il corten o le superfici ceramiche che affiancano le intramontabili essenze pregiate o i classici laccati, permettono davvero di andare continuamente ‘oltre’. Gli esempi più recenti sono i modelli E-Glide e XTouch, che durante l’evento risaltavano come moderne sculture nel giardino di Venaria. E-Glide, brevetto originale Torterolo & Re, con il suo design moderno e le sue proporzioni equilibrate nonostante le dimensioni importanti, è una

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porta blindata a rotazione verticale che risponde alle richieste dell'architettura contemporanea sia dal punto di vista della funzionalità che del feeling estetico. X-Touch, esponente di un'eleganza high tech particolarmente attuale, fa propria l'elettronica più avanzata e la rende disponibile attraverso un semplice touch screen. Impegno, professionalità e passione invece sono la chiave di lettura per questi primi 50 a n n i t r a s c o r s i . C o s a l a a p p a s s i o n a m a g g i o r m e nte nel suo essere parte di Torterolo & Re? “Sicuramente impegno, professionalità a tanta passione per quello che facciamo sono una buona chiave di lettura per le persone che come me ‘vivono’ l’azienda. Per quanto mi riguarda mi ritengo estremamente fortunata a seguire i clienti esteri che rendono il mio lavoro una sfida quotidiana. Riuscire sempre a trovare una soluzione tecnica a tutte le richieste che arrivano mi permette di crescere ogni giorno e di confrontarmi con realtà sempre diverse”. In un mercato così difficile come quello attuale, q u a l i o b i e t t i v i e s t r a t e g i e s i p o n e u n p r o d u t t ore per far conoscere il suo prodotto/marchio a z i e n d a l e ? V e r s o q u a l i t a r g e t e i n q u a l e m e r c ato di riferimento guarderà in futuro Torterolo & Re? “La Torterolo & Re continuerà, come ha fatto in passato, a innovare e a far conoscere i suoi prodotti anche su nuovi mercati esteri dove il settore della costruzione non ha subito il rallentamento che purtroppo vediamo in Italia. In mezzo secolo di vita Torterolo & Re ha dato prova d'impegno, professionalità e passione, tutti ingredienti che fanno ben sperare di rinnovare l'appuntamento a Venaria tra altri 50 anni!”


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Solo chi pensa le cose al meglio, può definire a livello mondiale nuovi standard. Benvenuti in Roto Tecnologia per tetti.

TECNOLOGIA PER TETTI “AI MASSIMI LIVELLI” R o t o T e c n o l o g i a per tetti, una divisione del G r u p p o R o t o che conta oltre 4 . 0 0 0 d i p e n d e n t i in tutto il mondo, rientra tra i produttori specialisti in finestre per mansarde. Con circa 1.200 dipendenti, 2 stabilimenti di produzione e 20 filiali di distribuzione in Europa, la divisione sviluppa, produce e commercializza prodotti di alta qualità rivolti al risparmio energetico e al comfort. Il successo del gruppo tedesco R o t o F r a n k ha origine oltre 75 anni fa, con l’ideazione del primo sistema produttivo di ferramenta ad anta a ribalta per finestre a livello industriale. Con la successiva invenzione, la prima finestra per tetti con apertura a compasso, Roto acquisisce il proprio simbolo distintivo. Grazie all’esperienza maturata, Roto ha creato una gamma di prodotti altamente efficiente e performante all’insegna della migliore tradizione “german made”, collocandosi con prestigio all’apice delle classificazioni energetiche sia nazionali che internazionali. Nel tempo Roto si è trasformata da azienda individuale, in gruppo aziendale di livello mondiale dove tradizione, ricerca e innovazione rimangono i fattori portanti della propria produzione.

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La finestra per tetti è un elemento di grande importanza per un ambiente sano, vivibile e rispettoso dei costi energetici; le finestre aprono gli spazi alla luce determinando il livello di vivibilità all'interno delle abitazioni e garantendo al contempo massima sicurezza e protezione necessarie. Sulla base di questi principi, Roto Tecnologia per tetti si pone come strumento per la giusta armonia tra ambienti


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a cura di Sonia Maritan

esterni e interni, con l’obiettivo primario di incrementare il valore aggiunto alle finestre offrendo prodotti e servizi di alta qualità. A determinare questo successo su scala mondiale sono l’imprescindibile qualità, oltre ad innovazione, esperienza, creatività, competenza, determinazione e lungimiranza verso nuovi orizzonti tecnologici. Dall’unione di questi elementi nascono e si fondano i "valori" Roto. Una filosofia e una precisa scelta di campo che mira inoltre alla riduzione dei consumi energetici, fornendo all’utente finale un prodotto con caratteristiche e prestazioni certificate, durature e inalterabili nel tempo. Rigorosi controlli di qualità, dal ricevimento merce alla produzione, fino alla spedizione: tutto è chiaramente certificato secondo la norma DIN EN ISO 9001:2000. La qualità è nel DNA di Roto e per questo l’azienda garantisce per 15 anni i propri prodotti: •• 15 anni di garanzia contro rottura del vetro per grandine •• 15 anni di garanzia contro rottura della ferramenta •• 15 anni di garanzia per danni al telaio in PVC per ingiallimento e deformazione a seguito di forti sollecitazioni atmosferiche.

FEEDBACK Roto Frank Roto Tecnologia Roto Italia www.roto-frank.com Nella foto in alto a sinistra: l'efficace motivo grafico del sistema Roto Frank. Nelle due foto: dettagli del funzionamento di Roto Frank i8.

Nel 2010 Roto Tecnologia per tetti viene insignita del prestigioso premio di Eccellenza Industriale “Migliore Impresa Tedesca” conferito dall’autorevole rivista WirtschaftsWoche attraverso una giuria composta da professori emeriti di importanti scuole di business europee (WHU - INSEAD): primo storico riconoscimento verso un’impresa del settore edile. N e l 2 0 1 2 R o t o I t a l i a riceve il “DD i p l o m a p e r i l C o s t r u i r e E c o s o s t e n i b i l e” P r e m i o K l i m a H o u s e T r e n d 2 0 1 2 p e r l e a p e r t u r e e l e t t r i c h e R o t o T r o n i c. Nel g e n n a i o 2 0 1 3 ha conseguito il 3 ° p o s t o a l K l i m a H o u s e M a r k e t i n g A w a r d per gli s t a n d o l t r e i 4 1 m2 , e, dopo un attento e severo percorso di valutazione, Roto Frank Italia ha infine ottenuto la prestigiosa certificazione di Partner Agenzia CasaClima, grazie all’impegno che in questi anni ha ampiamente dimostrato con soluzioni tecnologiche all’avanguardia. Nel g e n n a i o 2 0 1 4 R o t o F r a n k I t a l i a è stata premiata con il primo premio per il “KK l i m a h o u s e M a r k e t i n g A w a r d”, l’iniziativa promossa in collaborazione con l’AA g e n z i a C a s a C l i m a d i B o l z a n o, come miglior azienda in grado di presentare più dettagliatamente i prodotti in esposizione valorizzandone la qualità, all’interno della propria area espositiva superiore ai 40m2.

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IDENTIKIT Roto Frank Roto Tecnologia Roto Italia

UN NUOVO STANDARD PER LE FINESTRE PER TETTI Roto definisce un nuovo standard per le finestre per tetti con l’introduzione di R o t o C o m f o r t i 8. RotoComfort i8 è, infatti, la prima finestra per tetti a compasso a doppia apertura con sistema di movimentazione elettrico automatico integrato nel telaio: la vista è completamente libera, la movimentazione confortevole e l’uso eccezionalmente pratico. Un’idea semplice ha mosso la progettazione di RotoComfort i8: facilità di utilizzo. Oltre alle caratteristiche tipiche della produzione Roto che si sintetizzano nel noto concetto di Designo (sistema finestra integrato), RotoComfort i8 utilizza una meccanica brevettata di grande pregio ed estremamente evoluta: un meccanismo di soft opening & closing direttamente integrato nei bracci laterali dell’anta. Ma non è tutto! L’anta può essere sganciata facilmente per le operazioni di manutenzione e pulizia e un sistema automatico di riaggancio la riporta nella posizione iniziale di apertura. Il materiale utilizzato è il PVC che viene fornito nella finitura standard in colore bianco. È possibile avere su richiesta lo stesso prodotto con finitura speciale “effetto legno”. R o t o C o m f o r t i 8 v i e n e f o r n i t o p r e - m o n t a t o: pronto per essere inserito nel foro predisposto e con una pulsantiera già integrata sul telaio. La centralina consente in ogni caso una connessione sia con il telecomando che con pulsantiere a parete, s i s t e m i w i r e l e s s & d o m o t i c a.

In queste foto: dettagli del funzionamento di Roto Frank i8. Una veduta dall'esterno. Una veduta dell'interno.

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^ 9 ONE IZI

ED

Fiera di Verona / Verona Messegelände

19-22 Febbraio 2015 19.-22. Februar 2015

Mostra internazionale sull’impiego del legno nell’edilizia Internationale Fachausstellung zum Holzeinsatz im Bauwesen Orario/ Öffnungszeiten: 9.00 - 18.00

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L’INCOLLAGGIO STRUTTURALE CREA NUOVI MODELLI

Italserramenti s.r.l. è una realtà tecnologicamente avanzata con sede in Chiari (Brescia), ai vertici dell'industria nazionale. È attiva da anni nel settore producendo un’ampia gamma di serramenti e soluzioni su misura, certificati in ottemperanza alle normative di legge, comprendenti: finestre in legno, finestre in legno/vetro strutturale, finestre in legno/alluminio/vetro strutturale, finestre tutto vetro. VIVALDI E VIVALDI UNI_ONE: LEGNO/ALLUMINIO E VETRO STRUTTURALE V i v a l d i e V i v a l d i u n i _ o n e sono serramenti in legno, di diversi spessori, con rivestimento esterno in alluminio o vetro strutturale, in grado di garantire nel tempo la totale assenza di manutenzione. Si tratta di serramenti dalle alte prestazioni e dal design sempre attuale: la loro eleganza e neutralità è data da linee semplici ma rigorose che si inseriscono alla perfezione in molteplici contesti architettonici, dal contemporaneo alla ristrutturazione. Tutti i modelli sono senza cornici fermavetro, hanno la predisposizione per cerniere a ribalta di serie e prevedono l’incollaggio strutturale del vetro al battente in legno. L’incollaggio strutturale le rende indeformabili e resistenti a ogni sollecitazione, consentendo la realizzazione di aperture molto ampie e luminose. Nel serramento tradizionale, la tassellatura del vetro genera sollecitazioni solo su determinati punti, concentrando il flusso delle forze sulla lastra. L’incollaggio strutturale invece distribuisce il carico in modo lineare, raggiungendo anche eccezionali performance termiche e acustiche (il serramento raggiunge fino a 46 db di abbattimento acustico); assicura inoltre maggiore protezione antiscasso.

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La perfezione delle linee e l’emozione del legno entrano nell’ambiente di casa, adattandosi a svariati gusti e necessità progettuali. Internamente infatti possono essere realizzati con profili in legno squadrato per finiture laccate e mordenzate oppure con profili uni_one sagomati con rivestimento feel e precomposto, e con profili in tecnorovere e tecnorovere vissuto (sagomati o squadrati). Disponibile anche legno e alluminio entrambi con profilo sagomato dal gusto classico o barocco, in vari colori mordenzati e laccati. Esternamente l’alluminio è disponibile in varie finiture: decorato legno, decorato metallo, sablè, brunelleschi, ossidato e cartella RAL. Fattibile anche la versione con il rivestimento in bronzo all’esterno, nelle due finiture bronzo antico e ramato.

I MODELLI DELLA COLLEZIONE La collezione Vivaldi e Vivaldi uni_one prevede serramenti: • S t a n d a r d e S t a n d a r d u n i _ o n e, serramento in legno/alluminio dalla linea pulita con anta mobile spessore 78 mm e vetrocamera doppio (Uw fino a 1,2); • C o m p l a n a r e e C o m p l a n a r e u n i _ o n e, serramento in legno/alluminio che si caratterizza per l’inserimento di un vetro triplo e per la complanarità tra anta e telaio in alluminio, che risultano allineati in facciata (Uw fino a 1,0);


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• I n t e g r a l e e I n t e g r a l e u n i _ o n e, serramento moderno in legno/vetro strutturale a scalino, con bordo perimetrale di serie nero e personalizzabile in vari colori RAL, che copre completamente il battente. Anta mobile di spessore 76 mm e vetrocamera doppio o triplo (Uw fino a 1,1); • Termoscudo e Termoscudo u n i _ o n e, si caratterizza per l’inserimento tra il legno e l’alluminio di un telaio ed un anta in XPS e vetrocamera triplo, che permettono di raggiungere valori di trasmittanza estremamente bassi (Uw fino a 0,8). Di ingombro contenuto (spessore 111,5 mm), coniuga estetica ed efficienza energetica; •VV e r b u n d e V e r b u n d u n i _ o n e, serramento in legno/alluminio che in caratterizza per avere la parte esterna dell’alluminio apribile per permettere l’inserimento di una tendina oscurante ispezionabile. Con anta mobile spessore 96 mm e vetrocamera doppio (Uw= fino a 1,2); •HH s Z e r o e H s Z e r o u n i _ o n e, serramento il legno/alluminio dall’impatto minimalista, ma senza rinunciare ad un’ottima prestazione di isolamento termico (Uw fino a 1,2). La luminosa trasparenza del vetro diventa vero e unico protagonista di questo serramento; •VV i v a l d i C e n t r o S t o r i c o, serramento in legno/alluminio con profili sagomati, dal gusto classico e barocco. Il calore del legno lavorato nella parte interna, si coniuga con le stesse modanature dell’alluminio esterno (Uw fino a 1,0); • B r o n z o e B r o n z o u n i _ o n e, si caratterizza per avere rivestimento esterno in bronzo. Anta mobile spessore 78 mm e vetrocamera doppio (Uw fino a 1,2);

RISPOSTE ALLE ESIGENZE DI RISPARMIO ENERGETICO Per rispondere alle esigenze di risparmio energetico, sicurezza e accuratezza nei particolari, nel r e s i d e n c e B e r g a m o +, che porta la firma del Antonio prestigioso S t u d i o Citterio Patricia Viel and P a r t n e r s, è stato utilizzato il prodotto Uni-one Integrale di spessore 78 mm in Tecnorovere, con triplo vetro a scalino incollato strutturalmente. Il Tecnorovere Integrale è un prodotto innovativo. Per quanto concerne le caratteristiche tecniche del legno a differenza dei lamellari utilizzati normalmente i listelli sono giuntati in facciata formando un mosaico a vista che ricorda il parquet industriale. L’aspetto è gradevole e ogni finestra è un pezzo unico. Dal punto di vista tecnico alla struttura del legno lamellare viene incollato un vetro a scalino con doppia camera e dunque triplo vetro. L’incollaggio strutturale del vetro effettuato dalla parte esterna copre totalmente l’anta apribile evitandone nel tempo qualsiasi esigenza di manutenzione, raggiungendo oltre che ottimi risultati estetici - tipo facciata continua - anche eccezionali prestazioni termiche e acustiche. I valori raggiunti per questo cantiere sono di 0,8 per quanto riguarda la trasmittanza del vetro e 1,1 complessivo del serramento, acustica 43db di abbattimento acustico.

FEEDBACK ITALSERRAMENTI www.italserramenti.it

Nella foto centrale: Vivaldi Standard. Nella foto a sinistra: Vivaldi parte interna Nella prima foto sopra: profilo tecnorovere. Nella seconda foto sopra: Vivaldi integrale con tecnorovere.

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UN PROGETTO A VALENZA DIDATTICA L’importanza degli interventi di messa in sicurezza, efficientamento energetico, adeguamento antisismico e risanamento edilizio si esplicita in questo progetto, dove la soluzione di Domal contribuisce all’efficienza energetica nella riqualificazione del patrimonio edilizio scolastico. È stato avviato il Piano per lo stanziamento di ingenti fondi per il finanziamento di progetti di ristrutturazione degli Istituti scolastici italiani. Il patrimonio immobiliare del Paese è, infatti, in permanente stato di emergenza, secondo quanto emerge dalla X I V e d i z i o n e d i ‘ E c o s i s t e m a s c u ol a ’ - il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 9 4 c a p o l u o g h i d i p r o v i nc i a -, che attesta la non conformità di oltre 6 s c u o l e su 1 0 r i s p e t t o agli attuali criteri di bioedilizia e di efficienza energetica. A questo proposito, è in scadenza la proroga concessa dal Decreto Legge Salva Roma-Ter (articolo 19 c. 2 D L 1 4 / 2 0 1 4 ), per accedere ai finanziamenti di 150 milioni di euro per i lavori di manutenzione straordinaria delle scuole, previsti dal ‘ D e c r e t o d e l F a r e ’ 6 9 / 2 0 1 3. Un piano di interventi nel quale rientra anche la sostituzione dei serramenti, quali punti deboli dell’involucro edilizio, in termini di isolamento termico e acustico. In tal senso, Domal – azienda specializzata nel settore dei sistemi per l’edilizia in alluminio – propone Top TB 65, l’innovativa soluzione per finestre e porte, in grado di assicurare i più alti livelli di isolamento e la massima sicurezza, con le soluzioni antipanico per gli accessi su vie di fuga. La

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gamma, ideale sia nei casi di risanamento edilizio che di costruzione ex novo, si declina in numerose applicazioni, per soddisfare ogni necessità progettuale: finestre con apertura a battente, a sporgere, a bilico o vasistas; finestre e porte finestre scorrevoli parallele; porte a ventola, a sormonto e complanari, certificate per essere installate anche con maniglioni antipanico e collocate in corrispondenza delle vie di fuga, in conformità alla n o r m a E N 1 4 3 5 1 - 1 + A 1 : 2 0 1 0. L’assoluta versatilità del sistema, si coniuga con prestazioni eccellenti, che hanno portato T o p T B 6 5 ad essere adottato, ad esempio, per il progetto di riqualificazione energetica, funzionale ed estetica dell’II s t i t u t o t e c n i c o O . F . M o s o t t i d i N o v a r a: un’architettura innovativa che verte su una facciata monolitica, vivacizzata da aperture bordate da imbotti di acciaio, dall’elevata forza espressiva. I lavori hanno previsto l’inserimento di un nuovo cappotto termico esterno congiuntamente alla sostituzione dei vecchi serramenti in alluminio e ferro, al fine di soddisfare le esigenze di riduzione delle dispersioni termiche dell’edificio e di abbattimento dell’inquinamento acustico. In tal senso, A l u s i s t e m s.n.c – società con sede a Senago (in provincia di Milano), da oltre 20 specializzata nella realizzazione di infissi – che si è occupata della produzione e posa in opera


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FEEDBACK DOMAL www.domal.it

dei serramenti, si è rivolta a D o m a l scegliendo, Top TB 65, con un valore medio di trasmittanza per ogni sezione che arriva a un Uw 1,00 W/mqK per finestre con canalina isolante e dimensioni 1230x1480 mm e un isolamento acustico fino a 46 db per finestre di 1265x1515 mm. La serie è, inoltre, certificata aria, acqua, vento in tutte le sue applicazioni, raggiungendo i migliori risultati, sino alla classe 4 all’aria, E1500 all’acqua e C5 al vento. L’intervento ha previsto un restyling completo degli infissi, comprensivo dello studio di un design specifico per il lato interno ed esterno. Per l’outdoor sono stati realizzati imbotti in alluminio ossidato, che assicurano una perfetta interazione tra il cappotto e i nuovi serramenti, il lato indoor, invece, è stato personalizzato con finiture in ossidato argento. Con la sua ampia gamma di colori e accessori disponibili, Top TB 65 è infatti in grado di rispondere efficacemente a ogni esigenza progettuale. Infine, le ampie aperture create con Top

TB 65 hanno contribuito al recupero dell’immagine dell’edificio. L’estetica si coniuga al comfort abitativo con estrema modernità, grazie a un profilo visibile dei serramenti di soli 89 mm, che ha permesso di realizzare pareti trasparenti, a garanzia di un’elevata illuminazione naturale degli ambienti, ideale per assicurare il benessere psicofisico dei suoi occupanti. Antonio R a d a e l l i, D i r e t t o r e C o m m e r c i a l e d i D o m a l commenta: “Le iniziative a sostegno del patrimonio edilizio italiano e, nello specifico, scolastico, avranno un ruolo di primo piano nella trasformazione delle scuole in spazi sostenibili e sicuri, luoghi ideali per favorire la socializzazione e l’incontro. Un’opportunità che aprirà, inoltre, nuove prospettive in termini occupazionali nel nostro settore, su tutto il territorio nazionale. Infatti, nei prossimi mesi sarà operativo il Piano Scuole, che prevede lo stanziamento di ulteriori somme da destinare a interventi di messa in sicurezza, efficientamento energetico, adeguamento antisismico e realizzazione di nuovi edifici scolastici”.

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DESIGN IN TRASPARENZA FEEDBACK Essenza Gruppo GSG International www.essenzafinestra.it www.giessegroup.com

Nella foto sopra: F i n e s t r e scorrevoli di Essenza Vista dall’esterno, due portefinestre a battente di Essenza con vetri tripli nella versione standard con serigrafia nera. Nella foto a destra: F i n e s t r a a battente di Essenza Particolare di una finestra a battente di Essenza con anta a ribalta, con vetri tripli nella versione standard con serigrafia bianca, nella nuova versione con maniglia interna inserita direttamente nel vetro.

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A Bologna il 30 settembre presso lo show-room Tierre Infissi si è svolta una serata all’insegna del design d’eccellenza. Protagonisti: Essenza - vincitrice quest’anno del compasso d’oro ADI - in collaborazione con Kartell. Il 30 settembre scorso, E s s e n z a , GSG azienda del G r u p p o I n t e r n a t i o n a l s.p.a. con sede a Medicina in provincia di Bologna, ha partecipato al workshop intitolato con la “AA p p u n t a m e n t o T r a s p a r e n z a” in collaborazione con K a r t e l l – che proprio quest’anno festeggia 15 anni di design trasparente, dalla nascita di La Marie nel 1999 a Uncle Jack nel 2014, da 3,5 kg a 30 kg di policarbonato in un unico stampo – tenutosi a Bologna presso Tierre Infissi, prestigioso show-room di via Brini, 37 e uno dei principali riveditori dell’azienda sul territorio nazionale. L’incontro ha visto la numerosa partecipazione di architetti, progettisti e addetti al settore, che hanno lavorato e dialogato intorno al tema della trasparenza, declinata sul vetro e sulla plastica, due materiali molto diversi tra loro che danno vita a prodotti di elevata qualità e design. Tra le proposte presentate da Essenza, vincitrice quest’anno del Compasso d’Oro ADI 2014, la finestra battente: la soluzione unica al mondo con ante frameless, caratterizzata dall’assenza della placca della maniglia e dalla chiusura con chiave tramite cilindro passante. Questa proposta 100% made in Italy è in grado di sviluppare il concetto tutto vetro, assicurando una trasparenza assoluta che regala un panorama senza confini. La finestra a battente è un vero e proprio progetto di architectural-design che è entrata a far parte della Collezione Storica del Premio Compasso d'Oro ADI, gestita dalla Fondazione ADI: un patrimonio nazionale, di quasi 300 progetti, dichiarati "di eccezionale interesse artistico e storico" nel 2004 dal Ministero dei Beni Culturali.

L’innovativa Azienda bolognese ha così rivoluzionato il settore del serramento proponendo finestre e portefinestre, a battente e alza e scorri, che si caratterizzano per le ante freameless. Una produzione su misura, unica per tecnologia ed estetica che ha segnato la linea di confine tra il vecchio e il nuovo in ambito progettuale e architettonico, che trova la sua massima espressione in prestigiosi progetti residenziali e contract, firmati da architetti e progettisti di fama internazionale, che vedono in Essenza un interlocutore affidabile, capace di rispondere a ogni esigenza, sia prestazionale sia estetica.


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DESIGN E MATERIA Design essenziale ed elegante e massimo comfort energetico per i nuovi infissi del gruppo pugliese presentati a Klimahouse Puglia. Legno lamellare di pino, mogano, rovere e teak i materiali della nuova linea firmata De Carlo. M i n i m a l W o o d del G r u p p o D e C a r l o, la nuova linea di finestre e portefinestre in legno e legno/alluminio, verrà presentata in occasione di K l i m a h o u s e P u g l i a 2 0 1 4. Il design particolarmente curato e la massima efficienza energetica sono le principali caratteristiche di Minimal Wood dal disegno essenziale ed elegante. Palcoscenico prescelto per la presentazione della nuova linea Finestre De Carlo è stato quello di Klimahouse Puglia 2014, organizzata a Bari, la MostraConvegno sull'efficienza energetica e sulla sostenibilità in edilizia (promossa dall'ente Fiera Bolzano in collaborazione con l'Agenzia CasaClima) ormai giunta alla sua terza edizione. Minimal Wood si aggiunge alle linee di prodotto esistenti, frutto del lavoro di ricerca e progettazione del centro design dell’azienda, da sempre orientato a soddisfare le richieste più esigenti in tema di arredo design e soprattutto a rispondere ai dettami dell’edilizia green, sempre più presenti nei progetti di sviluppo sostenibile, sia pubblici che privati. Nella nuova linea delle Finestre De Carlo è stato ridotto l’ingombro dell’anta a soli 5,7 cm, consentendo un notevole incremento della luce; la struttura dell’anta, infatti, è progettata per ottenere un ingombro “minimo” all’interno. Installando il telaio in battuta è possibile nascondere completamente o ridurre al minimo la visibilità del legno all’esterno esaltando al massimo la superficie vetrata strutturale. Elevate le prestazioni d’isolamento termico degli infissi: grazie a un coefficiente di trasmittanza termica (dispersione di calore) estremamente basso (fino a 0.9 Uw) le finestre Minimal Wood rispon-

dono agli standard tecnici degli edifici a basso consumo energetico. La nuova linea è corredata da doppio vetro stratificato e con rivestimento basso-emissivo che assicura massimo comfort e risparmio energetico anche in inverno e un isolamento acustico adeguato agli standard previsti dalle norme. Disponibili anche la versione vetro con film plastico a elevato potere fonoisolante, che limita ulteriormente la diffusione del suono rispetto ai modelli base della nuova linea, e quella con controllo solare. La versione Minimal Wood Plus delle nuove finestre e portefinestre De Carlo, invece, prevede un triplo vetro per caratteristiche prestazionali termiche ancora maggiori rispetto alla versione base. Le finestre e le portefinestre della linea Minimal Wood e M i n i m a l W o o d P l u s sono disponibili a una o due ante, in legno lamellare di pino, mogano, rovere e teak, in diverse finiture. La nuova linea Minimal Wood è già inserita nel configuratore di prodotto on-line "De Carlo Soft 3.0", la soluzione tecnologica che permette ai partner commerciali di gestire in maniera efficiente ed efficace tutto il processo di configurazione del prodotto e preventivazione, dall'offerta economica all'ordine di produzione, fino alla consegna.

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UNA FINESTRA SUI MERCATI DELL’ITALIA E DEL MONDO

Le tendenze delle finestre da tetto secondo Fakro, per voce di Jacek Kulpa, Direttore Export del Gruppo Fakro e Bruno Pernpruner, Direttore Fakro Italia. Le dinamiche di crescita di un’azienda che da 20 anni opera nel settore e che oggi è presente a livello globale.

Dall’osservatorio di J a c e k K u l p a, (nella foto) D i r e t t o r e E x p o r t d e l G r u p p o F a k r o, il secondo player mondiale nel settore delle finestre da tetto, e di B r u n o P e r n p r u n e r, che è alla guida dell’azienda Fakro in Italia emerge uno spaccato interessante relativo alle tendenze che hanno caratterizzato il comparto delle finestre da tetto a livello mondiale nel primo semestre del 2014, e inerente gli aspetti del mercato italiano che hanno rispecchiato i trend internazionali o si sono da questi differenziati. Con Jacek Kulpa, responsabile per 47 paesi a l i v e l l o g l o b a l e , i n d a g h i a m o q u a l i s i a n o l e t e ndenze che si sono affermate nelle diverse aree nel primo semestre del 2014. “In generale, i primi mesi del 2014 sono stati contraddistinti da un sensibile incremento della domanda rispetto al 2013. Si è osservato un concreto aumento di richieste e, soprattutto, di ben determinate tipologie di prodotto: soluzioni fuori standard in primis, ma anche finestre ad alta efficienza energetica in grado di ridurre le perdite di calore, e più genericamente prodotti di fascia alta. Un’ulteriore, diffusa tendenza è stata inoltre il rafforzamento della crescita delle finestre per tetti piatti, richieste non solo nelle aree in cui storicamente il loro utilizzo è avvenuto di frequente ma anche in quelle zone che non erano prima solite farne uso, in linea con l’affermarsi dei nuovi concept progettuali. Un ultimo importante trend del quale è necessario trattare è l’incidenza in alcuni paesi del mercato relativo alle ristrutturazioni: mentre nella ‘nuova Europa’, nonché nei paesi emergenti, si sta affermando sempre maggiormente il segmento delle nuove costruzioni, nella ‘vecchia Europa’, dove si è edificato massicciamente in passato, a farla da padrone sono le riqualificazioni”. Il trend internazionale sembra essere analogo al mercato italiano secondo Bruno Pernpruner. “I due mercati si rispecchiano abbastanza: anche sulla penisola si è registrato un aumento della richiesta di prodotti d’alta gamma o con prestazioni elevate soprattutto in termini di efficienza energetica, anche se in Italia siamo forse un po’ meno attenti all’isolamento rispetto all’estero perché lo associamo ancora erroneamente solo al riscaldamento, quando al contrario esso è molto performante anche in termini di risparmio nell’attività di raffreddamento.

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Certamente invece l’Italia fa parte di quella ‘vecchia Europa’ di cui parlava prima Mr Kulpa, trainata non più dal nuovo bensì dalle ristrutturazioni. A sostenere il settore delle riqualificazioni è innanzitutto l’età matura di un numero significativo di costruzioni che necessitano di interventi importanti, anche per quanto concerne le finiture. Non è inoltre da dimenticare, a riguardo, il ruolo degli incentivi fiscali che hanno sicuramente contribuito a offrire al segmento uno slancio in più”. R i g u a r d o a p a r t i c o l a r i c a m b i a m e n t i n e l l ’ a t t e gg i a m e n t o e n e l l e e s i g e n z e d e l c o n s u m a t o r e f i n al e c h i e d i a m o a J a c e k K u l p a s e h a n o t a t o e v o l uzioni, a livello mondiale, rispetto al passato e sotto quali aspetti. “Viviamo ormai in un villaggio globale, dove le notizie vengono divulgate e recepite in tempo reale e con possibilità di accesso costante a tutte le informazioni, grazie alla diffusione di internet e del mobile. Questo nuovo scenario, che va concretizzandosi giorno dopo giorno in maniera sempre più definita, ha inevitabilmente mutato anche il nostro mercato e i nostri consumatori. Il cliente è oggi più preparato, più aggiornato e approccia il prodotto con idee molto chiare, in termini di necessità, prestazioni o anche normative. È inoltre estremamente attivo, sempre alla ricerca sul web di informazioni il più possibile esaustive, tanto che non accade di rado che utenti di un paese arrivino a reperire approfondimenti tecnici relativi a un prodotto anche su piattaforme di altri paesi. Questo nuovo cliente è inoltre più disinvolto anche nel contatto diretto con le aziende, oggi enormemente semplificato anche dalla presenza dei Social”. Bruno Pernpruner, tratteggia il consumatore italiano assimilandolo a quello straniero che a b i t a l o s t e s s o c o n t e s t o g l o b a l e , d i c u i r e c e p isce le potenzialità. “In Italia il cliente si è fortemente evoluto, esattamente come nel resto del mondo. Anche qui, ci si informa moltissimo via web e, sempre via web, si richiedono contatti e preventivi. Ormai, quasi la totalità del volume di richieste giunge a noi tramite internet”. Prima di analizzare i risultati di Fakro in questo contesto, sarà utile inquadrare anche il Paese da cui ha origine l’azienda. Nel trimestre 2014 il PIL polacco è cresciuto del 0,6% rispetto il trimestre precedente ed era maggiore dell’anno


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s c o r s o d e l 3 , 3 % , e d e l 1 , 1 % è c r esciuta nel mese di luglio dell’anno s c o r s o l a p r o d u z i o n e e d i l e a l c o nf r o n t o c o n i l m e s e d i l u g l i o d e l l ’ a nno scorso - come risulta dai dati attuali dell’Ufficio Statistica di Varsavia - infine arriviamo nello specifico del settore. L’esportazione delle finestre e porte polacche è cresciuta del 18% nel primo trimestre 2014 r i s p e t t o l o s t e s s o p e r i o d o d e l l ’ a nn o s c o r s o e n e l p e r i o d o d a g e n n aio a marzo ha raggiunto il valore di 246,9 mln euro. Ma torniamo a Jacek Kulpa, e ai risultati ottenuti nei primi sei mesi dell’anno da Fakro. “Vi sono alcuni paesi che hanno messo a segno ottimi risultati – come Francia, Olanda, Belgio, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Polonia e Italia – mentre altri, sovente in concomitanza con vicissitudini di natura politica, hanno riconfermato il dato dello scorso anno o hanno leggermente peggiorato la loro prestazione; è il caso ad esempio della Russia, sulla quale hanno avuto ingenti ripercussioni i disordini politici succedutisi in Ucraina. In generale, possiamo affermare che in quasi tutti i paesi Fakro si è rivelata in linea con gli obiettivi prefissati di incremento del proprio share, migliorando dunque le proprie performances rispetto all’anno precedente non solo in termini di volumi ma anche di quote di mercato”. Per il mercato italiano Bruno Pernpruner conferma il trend di crescita in atto da quando è alla guida della filiale italiana. “In Italia, il mercato si è sviluppato a macchie di leopardo: alcune zone vanno bene mentre altre soffrono, per cui non si può generalizzare un dato. Nel primo semestre in ogni caso, la nostra azienda ha riconfermato il trend di crescita delineatosi dal nostro ingresso sul mercato italiano a oggi”. Il noto economista Jeremy Rifkin sostiene si sia di recente avviata una nuova fase economica, basata sulla riqualificazione energetica quale fonte di grande ricchezza per i prossimi 40 anni. D’altra p a r t e i l r i s p a r m i o e n e r g e t i c o c o s t ituisce l’assioma intorno a cui ruota il suo pensiero, che Fakro può mettere in atto con prodotti che hanno un ruolo determinante

per questo nuovo ‘stile di vita’, come ci conferma Jacek Kulpa. “Fakro è un’azienda moderna, vocata al futuro e perfettamente in grado di sposare questo nuovo scenario. Da anni ormai, uno dei principali obiettivi del nostro Centro Ricerche in Polonia, all’interno del quale operano 100 ingegneri, è quello di ideare prodotti sempre più performanti in termini non solo di estetica, comfort, sicurezza e prestazioni tecniche, ma anche di efficienza energetica nonché salvaguardia ambientale”. Dalla performance energetica a q u e l l a i m p r e n d i t o r i a l e , c o n s i d erando la conquista del mercato a livello mondiale per le finestre da tetto Fakro, in soli 20 anni, Jacek Kulpa pensa che l’enorme spinta propulsiva non sia destinata a esaurirsi ma che l’azienda abbia i n u m e r i p e r m i g l i o r a r e u l t e r i o r m e nte la sua grande performance. “Non ci consideriamo arrivati e non intendiamo fermarci. Oggi Fakro detiene il 15% del mercato globale ma nelle varie aree abbiamo valori differenti: in alcuni paesi siamo leader ma in altri siamo ancora sotto la media. L’obiettivo è dunque ridurre la distanza che ci separa dal primo operatore del mercato e innalzare il nostro share in diversi paesi, quali ad esempio l’Italia, la Francia e la Germania. Punteremo a ciò, continuando a investire come sempre in qualità, innovazione e massima apertura e trasparenza verso il cliente: ogni anno sono infatti circa 2000 i clienti che invitiamo con orgoglio da tutto il mondo a visitare la nostra sede produttiva in Polonia. È un momento di contatto per noi fondamentale, in cui il cliente può toccare con mano ogni singolo caposaldo della nostra filosofia”. Terminiamo con le strategie per l’Italia, uno dei Paesi sui cui l’azienda punta e di cui Bruno P e r n p r u n e r è l ’ a u t o r e v o l e r a p p r esentante. “Il 2013 si è chiuso per Fakro Italia in maniera estremamente positiva e per quanto riguarda il 2014, ci aspettiamo che l’azienda possa essere protagonista di un’ulteriore ascesa. In Italia ancora non abbiamo raggiunto la quota media di mercato del Gruppo e, per questo, anche se siamo in costante evoluzione dal nostro ingresso sulla penisola, dobbiamo continuare a crescere e ad essere sempre più presenti e incisivi sul mercato”.

interview

FEEDBACK GRUPPO Fakro FRAKO ITALIA www.fakro.it

Nella foto di apertura: Jacek Kulp, direttore export di Fakro. Nella prima foto sopra: Bruno Pernpruner, direttore Fakro Italia. Nella seconda foto sopra: il quartier generale di Fakro. Nella terza foto sopra: una panoramica del grande stabilimento.


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AI CONFINI DELLA REALTÀ FEEDBACK La Falegnameria www.falegnameriabroglio.it

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Il mattino del 24 settembre La Falegnameria ha depositato il brevetto per il serramento in legno scorrevole con montanti al di sotto dei 25 mm di larghezza; rendiamo pubblica la documentazione richiesta per il deposito del brevetto, nato da un ingegno tutto made in Italy. L a F a l e g n a m e r i a, nota azienda produttrice di serramenti speciali, ha di recente brevettato un innovativo serramento scorrevole con profili perimetrali anta a sezione minimale realizzati in legno, studiato per inserirsi al meglio nelle moderne costruzioni di alta fascia. I montanti e le traverse perimetrali, di base con sezione in vista da 24 mm ma incassabili totalmente nel telaio, e il nodo centrale da 24 mm totali, con i loro ingombri estremamente ridotti permettono un'assoluta trasparenza, massimizzando così il passaggio della luce naturale dall'esterno verso l'interno senza dare alcuna preclusione alla visuale. L'applicazione di un sistema di scorrimento a guida lineare in acciaio inox con pattini a ricircolo di sfere, adatta quindi a impiego anche in ambiente marino, minimizza gli attriti garantendo uno scorrimento fluido e durevole nel tempo; oltre ciò l'impiego di questa tecnologia derivata dalla meccanica di precisione permette la realizzazione in tutta sicurezza di ante aventi un peso nell'ordine degli 800 kg superando così molti degli attuali limiti connessi alle dimensioni e agli spessori massimi dei vetri. Gli elementi perimetrali sono ricavati per fresatura, il che permette di adeguarne

sagoma e spessore alle esigenze del momento rendendo praticamente infinite le possibili varianti. Ciò inoltre, a differenza di quanto accade in caso di elementi ricavati per estrusione i quali per evidenti ragioni hanno sezioni obbligate, permette l'installazione di qualsiasi composizione di vetrocamera senza dare vincoli connessi allo spessore alloggiabile nel profilo. Il legno utilizzato per la realizzazione dei profili anta, essendo un materiale naturalmente isolante, riduce al minimo la presenza di ponti termici, e con la sua inimitabile estetica, rende decorativi i seppur limitati elementi perimetrali. Inizialmente studiato per rispondere a richieste provenienti dal mercato extraUE il prodotto è comunque disponibile anche in Italia.


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IL TOP DEALER TOUR DEI SERRAMENTI Il 7 ottobre è partito, da Roma, il Top Dealer tour italiano di Pavanello Serramenti, riservato ai rivenditori per supportare i propri partner commerciali e fornire loro gli strumenti necessari per migliorare le tecniche di vendita dei serramenti in legno. In un periodo storico dominato da una forte congiuntura economica, P a v a n e l l o S e r r a m e n t i sceglie di stare accanto ai propri partner commerciali attraverso il T o p D e a l e r t o u r, un progetto realizzato da P a v a n e l l o A c a d e m y per permettere ai rivenditori di acquisire le competenze adeguate allo scopo di incrementare le vendite di serramenti in legno. Durante il seminario gratuito sono stati presentati materiali e strumenti utili per attrarre nuovi clienti ed è stata offerta la possibilità di partecipare a un laboratorio di approfondimento. Dopo la giornata test di Torino, necessaria a mettere a fuoco alcune strategie formative, il progetto ha preso il via il 7 ottobre con la prima vera tappa intitolata Business Time, realizzata a Roma, all’Appia Park Hotel Centro Congressi di via Appia Nuova 934. Durante il seminario gratuito, Marco Pavanello, direttore commerciale di Pavanello Serramenti, e Roberto Gasparetti, esperto di comunicazione consuasiva, hanno illustrato il progetto e i materiali a disposizione. Al termine del seminario i partecipanti che hanno scelto di diventare Top Dealer e cominciare i 12 mesi di formazione hanno beneficiato immediatamente dei materiali e di un anno di assistenza relativo al Sistema Cattura Clienti e al Sistema Show Room Vincente, tecniche collaudate di formazione necessarie allo sviluppo commerciale. “Il nostro obiettivo – dichiara M a r c o P a v a n e l l o, responsabile commerciale di Pavanello Serramenti – è quello di

offrire un supporto di lungo periodo ai nostri rivenditori: solo così saranno in grado di aggiornarsi costantemente apprendendo gli strumenti necessari per far ripartire le vendite. Anche se abbiamo focalizzato l’attenzione sui serramenti in legno, non è detto che in futuro il progetto possa estendersi alla vendita di altre tipologie di materiali”. “Diventare un Top Dealer ed entrare a far parte del nostro club dei Gold Partner - conclude Pavanello - significa aver la possibilità di partecipare al laboratorio di approfondimento che affronterà metodi e tecniche imprescindibili per aver performance da campioni. Ma soprattutto significa ricevere l’assistenza esclusiva della nostra struttura commerciale per un anno intero. Quella di Roma è soltanto una tappa, a breve seguiteremo per coprire l’intero territorio italiano”.

FEEDBACK PAVANELLO SERRAMENTI www.pavanelloserramenti.it

Nella foto a sinistra: Marco Pavanello, responsabile commerciale di Pavanello Serramenti. Nella foto sopra: un momento del top dealer tour.

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FEEDBACK w.m.k. SECUR www.wmk-secur.com

PARETI MODULARI AL TOP DI GAMMA

I serramenti tagliafuoco Secur sono pareti modulari completamente o parzialmente vetrate, marcati CE, che soddisfano tutti i requisiti di base richiesti nelle opere di costruzione. Il sistema S e c u r I P K consente di realizzare pareti con grande libertà progettuale, non essendo vincolato al rispetto di una prefissata modularità nelle dimensioni e nell'alternanza dei pannelli. Infatti, è costituito da una struttura reticolare autoportante con elementi a vista in alluminio anodizzato o verniciato, nella quale possono essere inseriti pannelli di tamponamento trasparenti (in vetro) od opachi (rivestiti in alluminio, anodizzato o verniciato). Secur IPK, nelle due versioni S e c u r I P K 6 0 - 3 0 e S e c u r I P K 1 2 0 - 9 0, è attualmente l'unico sistema noto in Europa per la costruzione di pareti modulari completamente o parzialmente vetrate, marcato CE, con caratteristiche di prestazione al top di gamma: • classi di resistenza al fuoco da EI 30 a EI 120; •classe di reazione al fuoco B-s1-d0; • classi di destinazione d'uso secondo Eurocodici (serie EN 1991) fino a D

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(aree aperte al pubblico generico, con elevato affollamento). La marcatura CE di Secur IPK, rilasciata dal Ministero dell'Interno, Dipartimento VV.F., secondo la procedura europea ETA (European Technical Assessment): • soddisfa il decreto Ministero Interno 16 febbraio 2007 per i prodotti per i quali è richiesta una classificazione di resistenza al fuoco; •consente di rilasciare la dichiarazione di prestazione (DoP) secondo il Regolamento Prodotti da Costruzione (EU/305/2011) che attesta il possesso di tutte le caratteristiche essenziali applicabili al prodotto, per poter soddisfare i requisiti di base richiesti nelle opere di costruzione.


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L’ETICHETTA ENERGETICA PER LE FINESTRE ANFIT anticipa l’Europa e lancia l’etichetta energetica per le finestre made in Italy. Come gli elettrodomestici anche gli infissi prodotti dai soci ANFIT avranno a breve l’etichetta che informa i consumatori sulle prestazioni energetiche garantendo la provenienza della produzione. Garantire ai consumatori finali le prestazioni energetiche degli infissi assicurando la certezza della provenienza è l’obiettivo dell’e t i c h e t t a energetica che, a c c o m p a gnata da un Certificato di O r i g i n e, a breve verrà apposta sulle finestre di produzione dei soci di A N F I T, l’aa s s o c i a z i o n e n a z i onale per la tutela della Finestra m a d e i n I t a l y. L’iniziativa anticipa le disposizioni della D i r e t t i v a e u r o p e a 2 0 1 0 / 3 0 / U E che prevede l’applicazione dell’etichetta sui prodotti che consumano energia come da tempo succede per gli elettrodomestici e su quelli che aiutano a conservarla come gli infissi esterni. Grazie all’etichetta energetica, ai pittogrammi colorati e alle classi energetiche ben evidenziate, i consumatori potranno conoscere immediatamente, Comune per Comune: • il livello di isolamento termico assicurato dalla finestra, fattore indispensabile per ridurre le spese di riscaldamento in inverno; • le prestazioni estive, essenziali per evitare i fenomeni di surriscaldamento e per contenere le spese degli impianti di condizionamento. Il tutto basato su un rigoroso metodo di calcolo della classificazione energetica

che prende in considerazione le disposizioni di specifiche leggi italiane in materia di risparmio energetico come il D P R 412/93, il DM 28/12/2012 ‘ C o n t o t e r m i c o ’ per la determinazione dei limiti per il bilancio energetico invernale e il D . L g s 3 1 1 / 2 0 0 6 per i limiti di soglia del bilancio estivo. Sull’etichetta energetica i consumatori troveranno, finestra per finestra, non solo le classi energetiche del singolo infisso ma anche i suoi dati identificativi, compreso il lotto di produzione, e la rassicurante indicazione della provenienza made in Italy. Etichetta energetica e Certificato di Origine potranno essere rilasciate solo dai soci ANFIT in possesso del Marchio Quality Anfit che con le sue severe procedure attesterà la qualità, la sicurezza nell’uso e la realizzazione dei serramenti sul territorio nazionale. Una dichiarazione che rassicurerà anche sul rispetto delle leggi e delle norme italiane.

FEEDBACK ANFIT www.anfit.it

Nella prima grafico in alto a sinistra: label energetico. In basso a sinistra: il logo Qualità Garantita Anfit. Sotto la tabella dei valori di trasmittanza termica.

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UN INVOLUCRO ESTERNO DINAMICO

Lo scorso 30 settembre, alla presenza di numerosi esponenti del mondo economico, politico, industriale e della stampa internazionale, AGC Glass Europe ha inaugurato la sua nuova sede legale, l’AGC Glass Building.

L’AA G C G l a s s B u i l d i n g, la nuova sede legale di A G C G l a s s E u r o p e, è un edificio quasi interamente a zero emissioni situato a Louvain-la-Neuve, a 25 km a sud di Bruxelles. Progettato per ospitare oltre 500 persone, AGC Glass Building riunisce oggi tutti i servizi di gestione e amministrazione del gruppo, finora dislocati in più sedi. È stato inaugurato lo scorso 30 settembre, alla presenza di numerosi esponenti del mondo economico, politico, industriale e della stampa internazionale.

SOSTENIBILITÀ E COMFORT Certificato BREEAM - certificazione europea che stabilisce le performance ambientali di un edificio - al livello eccellente in fase di progettazione, l'edificio presenta un saldo energetico quasi neutro. Le esigenze di riscaldamento, raffrescamento e illuminazione artificiale sono molto limitate. Il consumo energetico necessario per queste funzioni è, infatti, fortemente compensato dall'elettricità prodotta dai 900 pannelli fotovoltaici posti sul tetto e dal ricorso alla geotermia. Nel suo discorso inaugurale, J e a n - F r a n ç o i s H e r i s, C E O d i A G C G l a s s E u r o p e e P r e s i d e n t e d e l l ’ U n i o n W a l l o n n e d e s E n t r e p r i s e s (Unione industriali della Regione Vallone), si è congratulato per il fatto che la scelta di soluzioni a vetro all'avanguardia (oltre 13.000 metri quadri di vetro AGC) svolga un ruolo preponderante nella realizzazione di un edificio sostenibile e innovativo. Insieme a lui, il P r o f e s s o r D a v i d S t r o n g V i s i t i n g p r o f e s s o r presso la N o t t i n g h a m U n i v e r s i t y e l'OO x f o r d I n s t i t u t e f o r S u s t a i n a b l e D e v e l o p m e n t - autore di uno studio sui benefici della luce naturale nella progettazione architettonica, ha dichiarato: "Progettato per garantire a tutti i fruitori una posizione vicina alle ampie vetrate, con un'elevata qualità di luce naturale, questo building si inserisce a meraviglia nella nuova generazione di edifici sostenibili, che assicurano massimo benessere agli individui che vi lavorano".

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VETRO INNOVATIVO Costruito su pilastri in cemento armato con parcheggio a livello strada, questo edificio si distingue esteriormente per un doppio involucro in vetro. La prima pelle (lato interno) è costituita da vetrate isolanti realizzate con vetri extrachiari con coating superisolanti e a controllo solare. Unico nel suo genere, l’involucro

esterno è dinamico. Si tratta, infatti, di pale frangisole mobili realizzate in vetro con entrambi i lati serigrafati con fasce bianche alternate. Regolando automaticamente la loro posizione in base ai movimenti del sole, ottimizzano l'apporto di luce naturale, riparando le persone dall’abbagliamento e dal calore eccessivo. All'interno, l'edificio ospita su due piani uffici, una sala conferenze, uno spazio per la ristorazione e alcuni patii. L’insieme è attraversato da una maestosa galleria usata anche come auditorium. L’AGC Glass Building è stato progettato dagli s t u d i d i a r c h i t e t t u r a S a m y n & P a r t n e r s e B E A I e costruito dal g e n e r a l c o n t r a c t o r V a n R o e y . È stato finanziato da A x a B e l g i u m, che lo ha concesso in affitto ad AGC con cui ha firmato un contratto di locazione per 15 anni.

STAGING AGC Glass Europe www.yourglass.com di Roberta Bocca

Veduta aerea dell’AGC Glass Building, nuova sede legale di AGC Glass Europe, inaugurata il 30 settembre 2014 a Louvain-la-Neuve, a 25 km a sud di Bruxelles. Progettato per ospitare oltre 500 persone. Credits fotografici: @Simon Schmitt – www.globalview.be Credits fotografici: @Marie-Françoise Plissart Credits fotografici: @Jean-Michel Byl

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FALEGNAMERIA KOLB: PRODURRE A COSTI EFFICIENTI IN UN MERCATO CAMBIATO Le tecnologie Weinig favoriscono il controllo dei costi di produzione in un'azienda della Renania.

Nella regione di Bonn (Germania) la K o l b G m b H è un’azienda ormai ben radicata, il che è dovuto soprattutto all’idea intersettoriale. L’azienda ha adeguato la sua produzione di infissi alle nuove esigenze del mercato. J o s e f K o l b non canta le lodi della sua azienda, ma avrebbe tutte le ragioni per farlo. Amministratore di quarta generazione, questi ha conferito un nuovo volto all’azienda ricca di tradizione, che si occupa sia di architettura d’interni sia della costruzione di infissi. Il mastro falegname qualificato abbandonò in primo luogo la produzione di finestre in plastica dedicandosi invece al materiale naturale, ovvero al legno, per cui nutre una sincera predilezione. Realizzò poi un’incredibile area espositiva da 300 mq. “Si può vendere solo ciò che può essere mostrato al cliente”, commenta con molta obiettività il passo da lui compiuto. Ma la misura più radicale consistette nell’ampliare il modello aziendale alla promessa “tutto da un unico fornitore”. Alla Kolb GmbH il cliente riceve una soluzione completa, dalla progettazione, eseguita da un architetto interno, alla competenza nel campo elettrico verificata dall’esterno, per finire con un montaggio a regola d’arte effettuato da un team

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interno. Il portafoglio di prodotti comprende l’intera gamma di soluzioni di cui necessita il committente, dalla facciata ai pavimenti, ai mobili e alla cucina. Per ogni progetto c’è un apposito referente. Per la sua iniziativa imprenditoriale J o s e f K o l b è s t a t o i n s i g n i t o n e l 2 0 1 1 d e l p r e m i o a l l ’ i n n o v a z i o n e c o n f e r i t o d a ll’associazione tedesca delle medie imprese M e i s t e r t e a m. Ma un uomo come lui ha sempre di riserva nuovi progetti. L’iniziativa più recente risale al 2013 e riguardava l’ammodernamento radicale della produzione di infissi. I segmenti porte e finestre generano alla Kolb GmbH circa il 50% del fatturato. L’altra metà deriva dal segmento architettura d’interni. Per il suo spiccato dinamismo, il segmento finestre offre un punto di partenza per il nuovo orientamento tecnico.

I TEMPI ERANO MATURI Come molti altri produttori di infissi, l’azienda tedesca Kolb doveva confrontarsi con norme sempre più severe per il risparmio energetico e una richiesta sempre crescente di personalizzazione da parte dei clienti. “Al centro delle


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di Pietro Ferrari

ON THE FIELD WEINIG GROUP KOLB www.weinig.com www.tischlerei-kolb.de Nella prima foto di apertura: sostituire gli utensili è superfluo, l’albero principale viene caricato automaticamente dal magazzino utensili. Nella seconda foto di apertura: Josef Kolb, soddisfatto del risultato, si è assicurato il futuro della sua azienda di produzione di infissi. Nella foto a sinistra: la lavorazione completa ed economica, il Conturex II offre massima flessibilità e qualità del pezzo lavorato.

nostre riflessioni non era tanto l’aumento della capacità produttiva, quanto quello della flessibilità”, mette in chiaro l’amministratore. Ciò vale anche in vista dell’introduzione programmata di una linea di produzione di infissi legno-alluminio. “La tendenza del mercato va chiaramente in questa direzione e vogliamo uniformarci”, spiega Josef Kolb. Per realizzare l’ambizioso progetto i due vecchi impianti angolari e un vecchio macchinario per la lavorazione su quattro lati dovettero congedarsi. La questione più critica consisteva nell’impostazione e nell’approntamento, che richiedevano un intenso dispendio di tempo e di costi. Al posto delle tre macchine doveva essere introdotto un sistema sul quale fosse possibile produrre in modo conveniente una serie intercam-

biabile di profili. Dopo aver visitato diverse aziende di riferimento della regione, per Josef Kolb era tutto chiaro: doveva essere un i m p i a n t o W e i n i g. “Ci ha convinto in particolare la qualità che si riesce ad ottenere anche con potenze elevate”, riferisce l'amministratore. “In questo senso abbiamo avuto delle notevoli difficoltà anche in passato con altri produttori.” Un fattore decisivo consisteva nel fatto che una macchina equipaggiata in base alle proprie esigenze, un centro per profilatura C o n t u r e x C 1 1 4, si trovava a quei tempi nell’ExpoCenter di Tauberbischofsheim e permetteva di eseguire numerosi test con il proprio legno. A lasciare un'impronta fu anche il pacchetto completo di Weinig proposto alla Kolb. Oltre alla stessa Weinig, con il suo macchinario per la lavorazione su

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THE MODULAR WEINIG CONTROL CONCEPT: NETWORKED WINDOW PRODUCTION FOR EVERY REQUIREMENT In the fully-automated Conturex CNC center, WEINIG has a piece of technology on the market that will meet the requirements of any window manufacturer. In addition to a range of standardized systems, WEINIG also offers its customers a broad spectrum of individual solutions, some of which are highly complex. A system solution with a unique selling point - Production with the Conturex means complete processing of window and door pieces in a single clamping operation. A prerequisite for this is the patented clamping table technology. Regardless of the configuration and size of the investment, every system that leaves the Tauberbischofsheim factory has this CNC-controlled workpiece guidance that means, once positioned, the workpiece is held in place for the entire duration of processing. Weinig has developed its Conturex philosophy into a modular concept. Tables, portals, assemblies, tool magazines and mechanizations in a wide variety of combinations allow the construction of highly complex systems. All peripheral elements of window production are also included with automatic elements from the unmachined parts warehouse to moulders and cutting systems. Our comprehensive knowhow across the entire window manufacturing process raised the challenge of networking all components together to achieve maximum efficiency in the production processes. As a result, WEINIG has also developed a suitable modular control concept that ensures complete compatibility of hardware and software. The extent to which this challenges the knowhow of our technicians is illustrated by a customer system currently being developed in TauberbischofsheimThe flexible Conturex system allows more than 20 window systems to be produced from 3,000 profiles. Process sequences of a high standard - First, the panels are formatted by a Powermat that feeds these through via a buffer holding 200 parts with flexible conveyors to the Conturex for double end profiling. At the subsequent drilling station, the Conturex is equipped with movable clamping tables, achieving a reduction in the minimal lengths in the entire process and hence less waste. The positioning of the workpieces on the tables is calculated using clamping optimization software to keep the overhangs to a minimum. For double part processing at the third station, where longitudinal processing takes place, immersion functions are also available. This offers the advantage that, for example, profile changes from the inside of a wing to the inside of a frame can be milled dynamically on one and the same workpiece during throughfeed. To achieve optimal performance, the Conturex is equipped with two tracks which, via support bridges, can process 10 parts simultaneously. At the outfeed of the machine is a final check, during which the workpieces are given a bar code and transported via outfeed mechanization for surface treatment. Enormous control requirements - Overall, more than 50 CNC

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axes and 110 NC axes are used on the three stations. A highly complex process that demands the finest and more precise co-ordination. For this, Weinig uses its NEXUS modular control concept. 4 CNC control systems and 2 PLC control systems operate in the system in this scenario, which are conveniently operated via a central computer. The parameters of the process sequence can be configured via XML structures. This enables interventions without programming. The commands are processed by a range of individual software components and macros, which are available for each machine component ex-works and are networked in the total of three switch cabinets into an individual, highly efficient integrated system with optimal process reliability. Some additional advantages of the concept: On the one hand, the performance of the system can be adapted to new requirements by exchanging individual modules. On the other hand, high reusability and easy maintenance are guaranteed. And not least, updates can be performed across the entire machine platform with little effort. One data set for all components - Essentially, the concept benefits from the open WEINIG interfaces to all standard market sector software. Only one data set is required for all production components. Thanks to this "product integration", the creation of cutting lists for the crosscut saw is also included as well as production planning for the moulders and glazing bead removal. The shared communication platform is responsible for controlling the production process as well as collision monitoring with graphic representation of the clamping situation and capturing of data from the system, business and order. Years of experience required - Before such a system runs with optimal efficiency, intensive co-ordination between the window manufacturer and the machine manufacturer is required. Years of experience, know-how and the benefits of being a complete provider make Weinig the ideal partner. And not only for high-end technology: "The fundamental benefits of the modular control concept will benefit a small operation equally as much as a company with high capacity," says Product Manager Michael Hemmerich.


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ON THE FIELD KOLB WEINIG GROUP quattro lati della serie Powermat e il Conturex, anche diversi partner addetti agli utensili, al software e alla tecnologia di ferramenta erano pronti a fornire, già nella fase di progettazione, soluzioni in perfetta linea con i requisiti specifici dell’azienda. Grazie al coordinamento gestito da Weinig, Josef Kolb aveva un solo referente centrale. La collaborazione è stata costantemente positiva, persino fino all’installazione dell’impianto.

UNA PIETRA MILIARE PER LA PRODUZIONE DI INFISSI Il macchinario dell’azienda Kolb è un centro CNC completamente automatizzato Conturex di seconda generazione. Su questo impianto i pezzi sottoposti a una lavorazione in lunghezza e trasversale possono essere profilati, fresati e forati in un solo ciclo su sei lati contemporaneamente nei due portali contrapposti. Gli utensili o i gruppi necessari per ogni singolo passaggio di lavorazione vengono prelevati in modo del tutto automatizzato dal magazzino utensili e inseriti nell’albero principale. La suddivisione di utensili consente di aumentare, all’occorrenza, la capacità produttiva. In posizione parallela all’albero principale viene impiegato un albero universale dotato di un quinto asse che funge da asse rotativo di posizionamento, il

quale garantisce una lavorazione a 360°. L’alimentazione avviene attraverso un traslatore trasversale con diradamento dei pezzi e trasferimento alla macchina. Per lo scarico dei pezzi è disponibile un trasportatore a nastro largo: un’unità di accumulo per ogni portale trasforma l’energia frenante in energia elettrica rimettendola a disposizione della macchina. La macchina viene gestita attraverso un software di settore in commercio. Gli strumenti di comando provengono dalla Siemens. A inserire i dati sugli utensili e sui profili nonché a creare programmi NC ci pensano i comandi N e x u s d i W e i n i g. Josef Kolb è rimasto affascinato sin dall’inizio dalla tecnica di lavorazione sul banco con morse brevettato PowerGrip. “Il pezzo viene tenuto esattamente in posizione per tutto il processo di lavorazione”, dichiara Josef Kolb. “Il rispetto delle misure e la qualità delle superfici raggiungono buoni risultati – anche nella lavorazione di pezzi stretti e corti.” L’amministratore descrive il sistema di produzione Conturex in una frase:

Nelle due foto sopra: i controlli numerici sono ai massimi livelli. Nella foto in basso: schema della linea Weinig funzionante da Kolb.

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“Indipendentemente che si tratti di infissi standard o di commesse su misura, tutto ciò che esce dal Conturex è un prodotto finito che necessita solo di essere assemblato.” Ma anche l’acquisto del nuovo macchinario per la lavorazione su quattro lati si è rivelato un buon investimento: sulla P o w e r m a t 6 0 0 non solo vengono piallati i pezzi come da tradizione, ma vengono anche separati i listelli di vetro e tutti gli altri listelli necessari per la produzione di infissi. Per modificare le impostazioni è sufficiente premere un solo pulsante. “Il valore aggiunto rispetto alla nostra vecchia fresa è tangibile nel lavoro di tutti i giorni”, riferisce Josef Kolb, il quale si dice soddisfatto inoltre dei tempi necessari per passare a un altro formato, che grazie al sistema di utensili PowerLock possono essere notevolmente ridotti. A fornire la soluzione per l’integrazione flessibile della p r o d u z i o n e l e g n o / a l l u m in i o è stato M e k o, un marchio della E r n s t S c h w e i z e r A G. Josef Kolb: “Il sistema consente di produrre con un solo cambio utensile diverse varianti, dalle finestre in solo legno fino a finestre in legno/metallo. In questo modo risparmiamo tempo e siamo in grado di ridurre notevolmente i costi.” I sistemi Meko si distinguono per i profili estremamente sottili, in grado di garantire un intramontabile design di infissi caratterizzati da ampie vetrate. “Le finestre a filo muro e con ferramenta a scomparsa che riesce ora a realizzare con poco dispendio sono diventati il nostro fiore all’occhiello”, sottolinea l’amministratore delegato. Un ulteriore prodotto di punta nella gamma è la porta scorrevole M e k o 3 2 S T , che può essere anch’essa realizzata nel nuovo impianto. Grandi vetrate con profili minimi garantiscono valori energe-

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ON THE FIELD KOLB WEINIG GROUP

Nella prima foto a sinistra: un successo tra i clienti, la porta scorrevole Meko legno/metallo M32 ST. Nelle foto al centro: realizzare prodotti di alta qualità con la massima semplicità, le finestre a filo muro di Kolb sono per il Conturex un gioco da ragazzi. Nella foto in basso: un indirizzo da non mancare a Bonn, la falegnameria Kolb rifornisce tutta la regione.

tici con una trasmittanza termica massima di 0,59W/m2K. Nella gamma è stato possibile inserire anche una nuova ferramenta per sistemi scorrevoli senza meccanismo di sollevamento. I dettagli delle soluzioni a filo soffitto e a filo pavimento consentono vetrate a soffitto e un passaggio verso l’esterno privo di barriere architettoniche ricorrendo a efficaci soluzioni per il drenaggio. “I partner innovativi di questo sistema, con cui abbiamo allacciato contatti in virtù della collaborazione con Weinig, hanno dato alla nostra idea della produzione gli impulsi giusti”, dice Josef Kolb. L’introduzione di un moderno sistema di lavorazione Weinig con tecnologia PowerGrip non solo ha aiutato questa azienda ad ottenere una maggiore flessibilità, ma anche ad aprirsi la via verso nuovi mercati. Grazie alla vasta gamma

di prodotti interessati ora Josef Kolb può guardare al futuro con tranquillità: “I clienti con richieste specifiche sono quelli che apprezziamo di più.”

Tischlerei Kolb GmbH www.tischlerei-kolb.de A n n o d i f o n d a z i o n e: 1884 D i p e n d e n t i: 23 C a p a c i t à d e l l a p r o d u z i o n e d i i n f i s s i: Circa 1500 unità all’anno Prodotti: porte e finestre, architettura di interni per immobili di nuova costruzione, da ristrutturare e ammodernare Legno: meranti, larice, quercia, eucalipto. Clienti: committenti privati e commerciali nella zona di Bonn.

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IL SOFTWARE LIBERA LA CREATIVITÀ Anche nel serramento vengono applicate con un programma specifico le eccezionali soluzioni di bSolid con il programma bWindows. La straordinaria rivoluzione di b S o l i d, quello che oggi può essere considerato il più significativo contributo di un’azienda produttrice di tecnologie al funzionamento delle macchine per la lavorazione del legno, non si è fermata alla sua architettura generale, ma è già stata declinata in altre funzionalità, come b E d g e e b W i n d o w s, quest'ultima riguardante il serramento, tema della nostra rivista. “Parliamo di bWindows - ci dice F i l i p p o B o s t r e n g h i, c o o r d i n a t o r e d e l l a s q u a d r a d i i n g e g n e r i che, con passione e genialità, creano e implementano le soluzioni software di B i e s s e G r o u p - che è uno dei moduli verticali presentati alla scorsa edizione della fiera Xylexpo di Milano. bWindows è un software pensato per chi fa serramento con le stesse caratteristiche e lo stesso spirito di bSolid: questo significa che fare serramenti di qualsiasi forma, struttura e tipologie di giunzioni non è più un problema. bWindows parte già forte del motore geometrico di bSolid, che gli conferisce la capacità di elaborare forme dalle più semplici alle più complesse senza limiti. Già in fase di elaborazione delle forme, infatti, abbiamo una grande possibilità progettuale e nello stesso tempo, abbiamo il controllo di ciò che andiamo a produrre in macchina. La simulazione di bSolid, infatti, applicata al serramento permette di vedere in anteprima come risulterà il serramento montato compresa la ferramenta. bSolid consente di calcolare e simulare in anticipo al computer, tutte quelle fasi che prima si dovevano comunque effettuare in macchina. Con i software fin qui utilizzati non era raro di dover andare in produzione in macchina e dover tornare continuamente nella parte di configurazione del serramento per modificare parametri che poi venivano visti solo in macchina: questa prassi prolungava di giorni e settimane la presenza di un tecnico e per di più dava scarsa flessibilità allo strumento software. Questa modalità di configurazione fa sì che tutti i software attualmente in commercio devono essere configurati in maniera maniacale per arrivare alla produzione di un ser-

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ramento. bWindows elimina in maniera totale questo inconveniente, manda in soffitta questa prassi. Un vantaggio, secondario e forse inatteso di bSolid ci permette, infatti, di limitare la presenza dei nostri tecnici presso i clienti: stiamo sperimentando che bSolid sta togliendo diverse giornate di presenza dei nostri tecnici presso il cliente.”

UN SOLO PASSAGGIO “Anziché impostare tutte le regole del serramento, tutti i dettagli relativi alla finestra - continua Bostrenghi - c’è solo un passaggio: la lettura del cartiglio degli utensili, la sua trasposizione dentro il magazzino utensili bSolid e l’assegnazione dei vari mestieri (contro profilo piuttosto che tenone) e, automaticamente, bWindows crea la finestra precisa. È il gruppo di utensili che fa la differenza, questo semplifica del 70-80 per cento la configurazione della macchina


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di Pietro Ferrari per il serramento. Oltre a questo ci sono altri aiuti grafici, per definire le strutture o la ferramenta. Insomma bWindows è stato creato per permettere al cliente di diventare operativo in brevissimo tempo. Poi c’è un altro obiettivo molto ambizioso. Uno dei vantaggi di bWindows, è che, grazie alla sua semplicità di affrontare il mercato del serramento in tutto il mondo, in tutto il mondo può aggredire il mercato. Questo ci permette di soddisfare anche la nuova classe media che sta emergendo nei paesi in via di sviluppo (Cina, Sudamerica e altre zone) e che comincia a rifiutare i serramenti in pvc, ma utilizza serramenti in legno come segno distintivo del proprio successo. Abbiamo coniugato questi obiettivi di Biesse per la diffusione delle macchine del serramento con tutta una serie di accorgimenti e di implementazioni software che vanno incontro al serramentista, grazie anche all’esperienza di Andrea Bertoloni, Product Manager Software di Biesse, che ha infuso dentro bWindows tutta la frustrazione di chi fino a quel momento ha sempre subito la complicazione inutile della gestione della produzione. “Al di là della parte progettuale che segue la filosofia di bSolid - ci spiega Bertoloni la parte più rilevante su cui ci siamo focalizzati è stata: “come l’applicazione riesce a produrre questa finestra sulla macchina?”, “da dove prendo gli input? soprattutto io utente che magari la finestra non la faccio tutti i giorni, perché mi affaccio solo adesso su quel mercato” Per cui l’idea è stata di spostare il focus su qualcuno che ha già fatto qualche riflessione sul tema, e chi è? L’utensiliere: infatti è lui che costruisce lo strumento per fare un certo profilo ed è lui

stesso a identificare il compito di quel dato utensile. Abbiamo cercato di dotare bWindows di quella che chiamiamo una knowledge : questo potente strumento informatico, che sa già fare una finestra e sa già come affrontare il problema, trova il suo completamento attraverso la conoscenza degli utensili per realizzare un serramento. Per cui noi abbiamo spostato tutta la configurazione che normalmente è sparsa tra metodi, logiche, sequenze di applicazione e quant’altro, esclusivamente in un momento singolo che è il momento della creazione dell’utensile, un momento dovuto. Abbiamo preso semplicemente l’informativa fornita dall’utensiliere e l’abbiamo importata in modo descrittivo, per cui il cliente non trova codici o altro, ma termini semplici e precisi come “contro profilo vetro”, “tenone aperto” e via dicendo: un click su quel compito segnala già al sistema cosa fare con quell’utensile, mentre al dove e al quando ci pensa la nostra knowledge. Questo permette di abbattere i tempi di configurabilità di un ottanta per cento,

ON THE FIELD BIESSE GROUP www.biesse.com Nella foto a sinistra: chi scrive con Andrea Bertoloni, Filippo Bostrenghi e Marco Marchini.


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diminuendo per di più il tempo necessario all’utente per essere autonomo. Per cui quando il cliente acquisterà un nuovo kit con altri 10-15 utensili la configurabilità di questo kit diventerà talmente semplice e intuitiva che la saprà fare da solo. In tutto ciò quello che abbiamo fatto è stato dare a bWindows quella stessa filosofia che ha bSolid per cui da un punto di vista progettuale, di integrazione, di codifica parametrica, di simulazione, di movimento tra l’oggetto, l’utensile e il CAD, tutto questo è un continuum di integrazione costante.

UN PERCORSO DI SEMPLIFICAZIONE “Il percorso che raccontava Andrea - ci dice M a r c o M a r c h i n i, Software Team Leader della squadra bWindows - per un certo periodo l’ho condiviso. Abbiamo sempre fatto i conti con l’eccessiva complessità e, adesso, con le direttive che Andrea ha indicato e che sono state realmente implementate ci siamo messi al lavoro: disporre di una piattaforma di base come bSolid è stato veramente un vantaggio proprio perché una piattaforma così non l’avevamo mai avuta negli anni passati. Il fatto di avere la possibilità di renderizzare il modello in 3D con un lavoro di programmazione non iperbolico è straordinario.” “Partendo dalla progettazione – continua Andrea Bertoloni - cerchiamo di dare la massima libertà all’utente, non ci devono essere limiti nella creatività, non ci possono essere limiti nelle aperture, nelle combinazioni. Tanti anni fa si fecero dei banali errori pensando che il cliente piccolo facesse cose semplici. La realtà è che lui fa cose molto più complesse e varie del cliente industriale. Per cui cerchiamo sempre di dare una soluzione massima di flessibilità. L’applicazione integrata anche esteticamente con quello che è bSolid, usandone i componenti, presenta una serie di forme base parametriche che includono il quotidiano del cliente (finestra rettangolare, trapezoidale, sotto tetto, sesto ribassato, tre cerchi, elittico, oblò, ovale e così via). Una volta date le misure noi ci muoviamo a luci o vani disponibili, possiamo anche scegliere le ante come tipologia di apertura (vasistas, ribalta, scorrevoli). Non ragioniamo più per singola finestra, ma per l’insieme delle finestre del cliente: così il serramentista si trova in blocco tutte le

finestre del singolo cliente, ed è facilitato nella preview e nella preventivazione. Essendo bSolid e piattaforma CAD/CAM integrati, il cliente può anche disegnare la luce del suo serramento: la importa e il sistema automaticamente riconosce, per esempio, che quegli elementi che sono curvi potrebbero arrivare da una generazione di tronchetti piuttosto che da una barra unica e procede al calcolo. Abbiamo dato degli automatismi per cui gli elementi centrali possono essere variati per dare un effetto più armonioso o strutturalmente rilevante: questo conferisce la massima libertà. A questo punto, premendo un semplice pulsante in bWindows è possibile vedere la propria finestra come sarà in realtà, elemento per elemento, lavorazione per lavorazione, fornendo al cliente un’anteprima unica nel suo genere, che permette di rilevare ogni minima imperfezione, prima di andare in macchina a fare test che costano materiale e tempo. Un altro esempio è la visualizzazione di ogni singolo elemento della finestra con un pulsantino che prende l’elemento e lo porta in bSolid con le varianti di geometria disponibili, perché da bSolid a bWindows il passaggio è continuo e agilissimo. Il sistema ha già preso un oggetto e l’ha integrato in tutti gli altri, in questo caso quella luce interna è diventata ad arco, per cui anche l’anta è diventata ad arco, mi permette di variare e mi segue nelle variazioni che cerco, per uscire dalla prassi comune. Fino ad arrivare a clienti come Crazy Windows, un nostro riferimento, che fa finestre a esse.

LA COLLABORAZIONE CON GLI UTENSILIERI “Noi collaboriamo con tutti gli utensilieri - conferma Bostrenghi - ma la possibilità di collaborare con alcuni è limitata, con altri è già una realtà. Potranno essere utilizzati filtri che valutano quali operazioni possono essere effettuate da un determinato utensile su un determinato profilo. Operazioni che con altri software dovevano essere veri-

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ficate profilo per profilo e richiedevano giorni di confronti, oggi sono possibili ”one shot” e comodamente seduti alla propria scrivania. Progetto, lavorazioni, verifiche, il sistema prende tutti i pezzi e in base alla macchina di cui dispone il software organizza la “macchinata”, ottimizzando la lavorazione del maggior numero di pezzi possibili su un singolo start. Il sistema può calcolare, per esempio, quattro macchinate e ci fa vedere come ha organizzato il lavoro. La tempistica viene ovviamente registrata e controllata con l’ingombro delle morse e la simulazione completa degli elementi. La distinta di lavoro integrata genera il calcolo di tutte le “macchinate” contenenti gli oggetti di quel serramento. Il cliente trova così l’intera commessa costificata e temporizzata.”

DALL’ESPERIENZA ALLA PREVISIONE “Cambia - ci dice Bostrenghi - il processo di definizione della macchina di cui il cliente ha bisogno, perché bSolid rivoluziona anche quell’aspetto, ma in maniera molto più positiva e deterministica che in passato. Prima tutto funzionava sulla base dell’esperienza: vado dal cliente, vedo la tipologia di serramento che deve fare, gli do un indice di produttività della macchina, quali sono gli utensili che gli servono, salvo poi arrivare fino in fondo con problematiche, cose da aggiustare, obiezioni. Con bWindows si va a trovare il cliente, con l’utensiliere si stabilisce il corredo di utensili che gli servono, ancora prima di vendere la macchina si inseriscono gli utensili all’interno di bWindows con una rappresentazione della macchina del cliente. Si analizzano le produttività, le si mettono a contratto e quelle saranno, avendo la possibilità di mettere a contratto anche il video della simulazione della macchina. bWindows ha questa concezione rivoluzionaria: permette di definire le logiche ancor prima di produrre e mettere in funzione la macchina.”

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IL FUTURO DIETRO L’ANGOLO “Il capitolo ferramenta - ci spiega Bertoloni - è complesso da affrontare ma lo stiamo risolvendo in maniera sempre più efficace per il cliente. Lavoriamo con un catalogo ideale di ferramenta messo a punto col cliente, parametrizzando tutto. Nell’anuba ho il calcolo automatico di spazi, come lo vedo dai migliori produttori. Questo è un catalogo, da qui si può creare un oggetto di ogni articolo con il concetto di raggruppamento: io dico al sistema per esempio di prendere un oggetto per ogni articolo e metterlo in gruppo e il sistema va a calcolarsi tutto." “La semplicità con la quale riesco a vedere la ferramenta da applicare nell’oggetto in cui la devo utilizzare e la sua parametricità - commenta Marco Marchini - e la semplicità con cui definisco il corredo da applicare alla ferramenta, è estrema. Il giusto equilibrio, la ricerca di un click in meno, automatismi sempre maggiori che vanno a creare usabilità sono il massimo impegno. Quando abbiamo presentato a Xylexpo bSolid, bEdge (nuovo software per la bordatura sagomata automatica) e bWindows la soddisfazione più grande è stata di renderci conto che non c’è stata la temuta resistenza al nuovo da parte del cliente, anzi, tutti hanno capito la rivoluzione in termini di semplificazione che stavamo mettendo in campo. Con nostra grande soddisfazione.” “Chiediamo sempre ai nostri clienti da dove partono, cercando di aderire al loro modo di pensare, che siano falegnami, mobilieri, serramentisti, questo per noi è il punto di vista importante” - sintetizza Bertoloni.

"Il rapporto con le software house continua a esserci - dice Bostrenghi, prevenendo una domanda ovvia - ce ne sono oltre 40 con cui collaboriamo. Il vero business di Biesse Group non è il software, ma la parte di ingegnerizzazione del prodotto che passa per la simulazione della macchina, per la definizione in maniera più accelerata delle regole del serramento, tutte quelle attività che ci permettono di spendere meno tempo dal cliente, di renderlo soddisfatto dall’uso della macchina, di fargli ottenere un livello qualitativo eccellente e di ampliare le possibilità della macchina stessa. Tutto ciò è alla base della nostra ricerca, il nostro obiettivo."

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UN IMPIANTO DALLA FLESSIBILITÀ “ARTIGIANALE” Per far fronte all’attuale mercato, Carretta Serramenti di Zanè (Vicenza) adotta il sistema Integra 3 di Scm con frese Rekord, con l’obiettivo di raggiungere la massima flessibilità nella produzione di serramenti in legno. Ci racconta il progetto Elena Carretta, una dei soci dell’azienda. “Era giugno del 2011, due anni dopo esserci trasferiti nella nuova sede di 9mila metri quadrati, quando ci siamo fermati a pensare che occorreva un importante investimento in termini di produttività e flessibilità realizzativa, preservando la nostra peculiarità: la ‘sartorialità’ della falegnameria artigianale che ci caratterizza sin dal 1930, doveva accompagnarsi con un livello di innovazione e tecnologia all’avanguardia”. Con queste parole E l e n a C a r r e t t a, socia della C a r r e t t a S e r r a m e n t i di Zanè (Vicenza) assieme al f r a t e l l o S i l v a n o e alla m a d r e M a r g h e r i t a, inizia a raccontare il progetto che in tre anni ha portato l’azienda a rinnovare il proprio processo produttivo e gestionale, proponendo al mercato nuovi serramenti dal design essenziale e ricercato.

LA NASCITA DEL PROGETTO “Avevamo realizzato la nuova sede per comunicare al mercato non solo un valore economico, ma anche estetico e relazionale” continua Elena Carretta; “un luogo di lavoro confortevole, moderno, efficiente, gratificante per clienti, collaboratori e fornitori. Ma oltre a una sede che parlasse di sé, avevamo bisogno anche di un’elevata flessibilità produttiva per far fronte alla trasformazione dell’attuale mercato. Una flessibilità a più livelli: di prodotto – per produrre o scuri o finestre –, di modello all’interno del prodotto, di sezioni all’interno del singolo prodotto, senza trascurare i serramenti speciali. Ci rendemmo conto di avere in mente una certa finestra che dava importanza alla complanarità e alla soluzione legno-alluminio. In base ai nostri gusti e a quanto avevamo capito lavorando giorno dopo giorno con architetti e studi di progettazione, abbiamo iniziato a definirla e a disegnarla. A questo punto i nostri obiettivi erano chiari”.

LA RICERCA DEI FORNITORI “Iniziammo a visitare le maggiori fiere europee per scegliere gli interlocutori più adatti alla concretizzazione del nostro progetto. Alla fine abbiamo sposato il sistema I n t e g r a 3 di S c m.

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di Pietro Ferrari

ON THE FIELD Carretta Serramenti SCM GROUP REKO www.carrettaserramenti.it www.rekordsrl.com www.scmgroupcom Nella foto di apertura: il reparto produttivo. Nella foto a sinistra: la sede della Carretta Serramenti a Zanè (Vicenza).

Abbiamo scelto un’azienda italiana perché da un lato crediamo ancora nel sistema Paese, dall’altro è riuscita a guadagnarsi la nostra fiducia. Si trattava di un investimento rilevante tenendo conto del fatto che avevamo visto solo delle parti del macchinario, presentate di volta in volta a Norimberga, al salone interno di Scm. Bisognava un pò immaginarsela, pertanto, e fidarsi del fornitore scelto. Del resto la fiducia è senz’altro un aspetto basilare del rapporto cliente-fornitore. Anche noi chiediamo ai nostri clienti di fidarsi. Ovviamente abbiamo tutte le certificazioni a garanzia di ciò che offriamo, siamo anche partner CasaClima dal 2008, ma abbiamo capito che alla fine ciò che paga è il rapporto di fiducia che si instaura tra i vari interlocutori. Integra 3 è una specie di pantografo in linea. Sembra una contraddizione di termini, ma la macchina permette di realizzare serramenti con qualsiasi concetto costruttivo, offrendo flessibilità e soluzioni di impiego maggiori, tipici del pantografo. La produttività tipica della linea di produzio-

ne non è altissima, ma ci consente comunque di realizzare più di un pezzo al minuto. Con Integra 3 non è il pezzo che gira, ma il pantografo con gli utensili: dall’elemento troncato si ottiene il pezzo pronto per la verniciatura. Ben presto ci siamo resi conto che l’investimento non riguardava solo la meccanica, ma anche tutta la parte di elettronica e informatica: aspetti che sono stati

Nella foto sotto: la linea di produzione Integra 3 di Scm.

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seguiti da Scm. In contemporanea abbiamo iniziato anche a sviluppare un gestionale completamente nuovo: si è trattato di un vero e proprio stravolgimento. Un salto che ora posso definire bellissimo visto che è andato a buon fine. Ora tutti i nostri interlocutori possono rimanere in contatto parlando la stessa ‘lingua’. Se un operaio ha una domanda che riguarda l’avanzamento del pezzo o un dubbio sull’applicativo software, può parlare via web con la software house di Firenze e insieme mettersi in comunicazione via videoconferenza con il programmatore di Scm in Olanda. Una cosa per noi impensabile fino a poco tempo prima. Vorrei anche sottolineare la formazione fatta ai nostri operai che hanno dovuto imparare a gestire una macchina che ha una certa complessità. La cosa bella è che i nostri collaboratori non si sono sentiti depauperati della loro ‘sapienza storica’ di falegnami. Al contrario si sono sentiti valorizzati: hanno capito che grazie all’investimento dell’azienda stavano arricchendo il loro profilo professionale”.

LA SCELTA DELLE FRESE REKORD “Era chiaro che se volevamo sviluppare il sistema propo-

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sto da Scm, occorrevano degli alberi e dei gruppi di qualità elevata. Utilizzavamo già le frese R e k o r d. Siamo loro clienti da più di 30 anni: abbiamo avuto tutto il tempo di testare le loro qualità; in particolare l’affidabilità generale dell’azienda e soprattutto l’affidabilità del loro Ufficio tecnico. Ogni volta che si chiama c’è qualcuno che risponde con competenza: il che non è poco. Il confronto con Rekord è stato utile anche per definire alcuni dettagli del prodotto finito. Assieme al loro Ufficio tecnico abbiamo valutato alcuni aggiustamenti, definendo le caratteristiche delle nuove finestre che intendevamo produrre. In generale, se non avessimo avuto degli interlocutori così autorevoli e capaci di assisterci come Scm, Rekord, ecc., soprattutto nelle fasi di collaudo e verifica, probabilmente questo progetto sarebbe ancora in alto mare.

I NUOVI MODELLI “Abbiamo oramai validato i nuovi modelli di finestra, ossia abbiamo eseguito i test di laboratorio e di cantiere: termica, acustica, acqua-aria-vento, blower door. Soprattutto abbiamo verificato che quello che ci eravamo detti nel giu-


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ON THE FIELD gno del 2011 fosse stato rispettato, sia dal punto di vista estetico – questo aspetto riuscivamo a vederlo anche durante lo sviluppo del progetto – sia in relazione soprattutto a quello che ci rende differenti rispetto ai concorrenti, ossia realizzare dei prodotti su misura, che sembrano fatti a mano, ma le cui specifiche tecniche vengono sempre rispettate dato che c’è una macchina che ne garantisce la ripetibilità. Ora con Integra 3 riusciamo a produrre tutti i modelli che facevamo prima, più gli scuri e i pezzi speciali.I nuovi modelli sono Naturalia 92, una finestra da 92 mm complanare da ambo i lati senza l’utilizzo di cornici aggiunte, con doppia vetrocamera e cerniere a scomparsa; Modulor 100, un legno-alluminio complanare dal lato esterno; infine c’è

Contempora 100 un legno-alluminio con una sezione da 100 mm, doppia vetrocamera, cerniere a scomparsa e complanarità da ambo i lati. Abbiamo voluto Contempora con tutto il cuore e a ragione visti gli apprezzamenti che sta ottenendo: con il suo spigolo vivo in alluminio offre un design minimalista che ha riscosso notevole successo. Ma se in futuro ci accorgessimo che il mercato e i gusti sono cambiati, il nuovo centro produttivo ci permetterebbe di evolvere e di adattarci alle nuove tendenze, garantendoci quella flessibilità per cui abbiamo tanto lavorato e investito”.

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Nelle foto in alto da sinistra a destra: il magazzino utensili a bordo macchina. Una fresa Rekord in azione. Nuovi modelli di serramenti di Carretta. Nelle foto in basso: funzionalità ed eleganza nei più svariati contesti progettuali.

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LA FIERA DEL LEGNO, UN MODELLO NANTESE Il Carrefour International du Bois è un luogo in cui ancora si compra e vende materia prima, come ci racconta Stefano Corà, e in una città all’avanguardia. Nantes, infatti, in 30 anni è diventata la città verde d’Europa che ha innalzato la qualità della vita, al punto da farla diventare il modello nantese che ha puntato sulla modernizzazione dei trasporti pubblici e da città decadente è diventata il 3° polo industriale del Paese. Per questo la fiera è anche il paesaggio della Bretagna, della concezione di un parcheggio o di un’autostrada, una rappresentazione che funziona al punto da poter ‘disorientare’ un cittadino italiano.

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Il C a r r e f o u r I n t e r n a t i o n a l d u B o i s, tenutosi a N a n t e s d a l 4 a l 6 g i u g n o, ha confermato ancora una volta il suo successo in termini di espositori e di visitatori. Un successo annunciato che si spiega, nonostante i mercati siano ancora contratti, con il fatto che il settore del legno è sempre attuale. La filiera francese del legno è una delle 8 filiere del futuro identificate come primarie dal governo francese e da tutti gli operatori che si attivano per svilupparne gli utilizzi e i mercati. Questa dinamica è stata presente al Carrefour International du Bois, un salone organizzato da e per gli operatori, dove ancora si compra e vende materia prima, come ci spiega Stefano Corà in rappresentanza di una delle aziende più rappresentative d’Italia nel settore, la Corà Group, di cui è presidente. Molti interessanti gli stimoli raccolti anche dagli imprenditori francesi, sugli utilizzi e le tendenze del legno. L’azienda Barbirati, sul mercato da 37 anni, che si occupa della finitura del legno interno ed esterno, ci dice che il legno è cambiato perché oggi costituisce una moda e crescono i prodotti di desisgn, ma che in Francia è particolarmente interessante il mondo delle costruzioni in legno, in crescita, nonostante questi ultimi anni di contrazione generale del mercato. D’altra parte, il d i r e t t o r e c o mm e r c i a l e d i S C B, B e r t r a n d L e c o m t e e il s u o a g e n t e p e r P a r i g i, G u i l l a u m e P a v i o s t, dal loro stand riferiscono di esporre da una decina d’anni al Carrefour International du Bois. Il loro prodotto di punta è il Canexel, un rivestimento per case in legno, fatto al 100% con il legno che è stato macinato e poi ricompattato per dargli un’altra forma, e poi verniciato con 4 mani di acrilico a base acqua, si tratta di un materiale canadese che ha ormai 60 anni! Un materiale molto stabile,

come la Quercia, duro e compatto, che viene ver-niciato solo sulla parte esterna. La più antica realizzazione così rivestita di Francia è del 1980 e non ha mai richiesto manutenzione. Nel caso si presentasse l’esigenza o si volesse rinnovarne la patina ‘del tempo’, basta lavarlo ogni due anni con un prodotto specifico all’acqua ma non è necessario tingerlo di nuovo. L’evoluzione tecnologica quindi non è avvenuta sul mate-riale ma sulla tipologia di profilo del rivestimento, i cui elementi all’inizio venivano applicati per sovrapposizione e in seguito a incastro. Si tratta di un rivestimento molto utilizzato nel centro e Nord Europa, di cui SCB detiene la licenza del brevetto per la parte tecnica e che distribuisce in Francia, Olanda, Belgio, Svizzera, e un po’ anche in Italia e Spagna. Per loro costituisce il secondo Salone europeo specializzato nell’applicazione del legno per le costruzioni. I temi delle conferenze nello spazio “Tecniche e Soluzioni per il Legno” proposti dalla fiera erano altrettanto interessanti e comprendevano cifre, tendenze, novità, con uno sguardo sociologico sulla percezione degli edifici in legno da parte del pubblico e una panoramica delle ultime soluzioni tecniche, il design e l’ecocostruzione per un confronto tra i vari paesi, e ancora, il legno nella città, come strumento strategico di sviluppo, le essenze locali e le soluzioni con il legno e l’approccio tecnico del materiale, ma trattavano anche di legno nell’architettura d’interni, della distribuzione dei prodotti in legno in Francia e dell’offerta francese (caducifoglie e resinati), del panorama dell’architettura del legno in Finlandia e in generale, delle tendenze europee e dei mercati internazionali dei prodotti legno. La fiera è immersa nel verde, lambita dall’Erdre e adorna di una ricca vegetazione, e lo spazio espositivo era composto da 530 espositori -

REPORTAGE Carrefour International du Bois Nantes

www.timbershow.com di Sonia Maritan Nelle foto: l'ingresso del quartiere fieristico di Nantes nei giorni di Carrefour du Bois.

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segherie, prodotti per la costruzione, dettaglianti, distributori, fornitori di pannelli e di parquet - di cui il 70% francesi e il 30% internazionali. Gli espositori rappresentavano 30 paesi, principalmente: Belgio, Germania, Italia, Spagna, Austria, Cile e le dimensioni degli stand erano limitate a 36 mq. Il 20% dei visitatori erano internazionali: Italia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, Maghreb, Medio Oriente, Malesia. Vivere questa kermesse procurava sensazioni piacevoli, perché questa fiera è anche il paesaggio della Bretagna, della concezione odierna di Nantes, una città ideale in cui vivere per il verde, le piste ciclabili e l’efficienza dei trasporti pubblici, dove giungerci costituisce già un’esperienza gradevole nella quale poter riscontrare un continuum entrando all’interno della struttura. Allo stand della Corà Group poi carpisco i dettagli più vivaci e raccolgo il sapore autentico di chi è davvero parte delle dinamiche di questo format fieristico. S t e f a n o C o r à, P r e s i d e n t e d e l l a C o r à G r o u p, rappresenta il settore italiano della materia prima e si fa portavoce del suo mondo per questa edizione del Carrefour du Bois. “Come visitatori la conosciamo bene ma come espositori è la nostra prima volta e siamo molto soddisfatti. Si tratta di una fiera di dimensioni raccolte e ideali per momenti di convivialità fra una giornata e l’altra, che aiuta molto le relazioni e i contatti di alta qualità - anche rispetto ad alcune fiere italiane - perché è concentrata sul legno: materia prima, semilavorati, anche legno da costruzione, ma non si perde dietro i prodotti finiti: le finestre, le porte, i mobili, concentrandosi invece su tutto quello che sta prima, il nostro mondo. Questa fiera, infatti, è partita tantissimi anni fa come evento dedicato alle segherie francesi e i propri clienti che compravano legno da questi trasformatori e dai forestali e oggi il Carrefour du Bois è diventato un appuntamento internazionale. Il fatto che si svolga ogni due anni, in alternanza a quella tedesca, fa si che non diventi troppo pervasiva, e di creare un forum ‘a tema’ per andare a raccogliere tutti i mondi e tutte le anime, in cui c’è lo spirito delle fiere di 20 anni fa, dove si parlava di legno! Qui si concentrano di più alcuni settori, certamente quello delle latifoglie europee, del resinoso Nord europeo ed è una delle poche fiere, dove si parla ancora dei tropicali, compensati e pannelli, e risulta veramente interessante, attira tutto un mondo che gira intorno ai paesi francofoni e difficilmente ho trovato questo momento di sintesi in altre fiere. La Germania è più tecnologia, più orientata all’Est Europa, e anche lì negli anni dispari possiamo cogliere molti contatti e creare le migliori relazioni”. U n a f i e r a b e n c o n g e n i a t a p u ò d i v e n t a r e a n c o r a u n a v e t r ina ideale? Il paragone tacito e implicito è con il n o s t r o P a e s e . “Nell’ambito in cui noi operiamo, penso che nelle manifestazioni fieristiche italiane abbiamo perso la capacità di riunire in un solo punto le persone che parlano lo stesso linguaggio. Si fanno comunque delle belle

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fiere ma rivolte di più a progettisti e designer, che influenzano le scelte dei costruttori finali. Qui abbiamo ritrovato anche l’entusiasmo, la vicinanza, quella sensazione che ti fa sentire parte dello stesso mondo, che vive gli stessi problemi in Lituania come in Gabon o Sud America. Quello che vedo intorno a me in questi giorni è il mio mondo a dimensione globale. Il Carrefour du Bois è diventato una vetrina internazionale, il fatto di ritrovare negli ultimi 5 anni non solo i Paesi vicini ma tutto il mondo ci consente di risparmiare diversi viaggi perché dal mio stand ‘raggiungo molti luoghi’ in questi giorni! Ovviamente lo stand ha i suoi costi, ma ti consente di concentrare il lavoro di 6 mesi in 3 giorni. Con una qualità reale essendo frequentata solo da professionisti, qui compri e vendi legno.” I n q u a l i f i e r e e s p o n e l a C o r à G r o u p ? “Noi attualmente esponiamo qui, a Interzum e al Made. In quest’ultima, anche a causa del target, il riscontro è molto più a lungo termine, proprio perché si ha a che fare con chi sceglie il prodotto finale,

non con chi compra la merce. È una vetrina importante ma non ha lo stesso riscontro, influenza le decisioni dell’utente finale ma il ritorno è molto più difficile da valutare e diluito nel tempo.” L’intrigante intervista a Stefano Corà ha anche altri risvolti che vi restituiremo, quelli dedicati al Gruppo Corà, nel cui stand primeggiava una meravigliosa boule di Noce canaletto, li tratteremo a parte per poter dedicare a questa azienda storica giunta alla quarta generazione, l’attenzione che merita. La mia indagine prosegue poi nel territorio circostante con


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la visita ad alcune aziende di serramenti che producono legno, PVC e legnoalluminio, fra Bretagna e Normandia. La Francia in generale è soprattutto un mercato dedicato al parco edilizio esistente. In Bretagna il legno e il legnoalluminio sta riprendendo quote di mercato grazie alla finitura perché la finestra non viene più tinteggiata in cantiere a pennello, anche emulando quella in PVC che arriva in cantiere già finita. I produttori usano legni molto compatti come il Meranti o il Sapeli e lavorano molto sulle ristrutturazioni, a Parigi e Lione, città per le quali vengono richieste finestre in stile, per questo è molto richiesto il legno anche quando le costruzioni non hanno vincoli storici. Il mio viaggio mi porta in capannoni costituiti da una sequenza di grandi archi in legno dove producono solo finestre lignee, tutto parte da un’immensa ‘fetta di legno’ sollevata e inserita in una macchina che la taglia a elementi in massello che costituiranno i montanti e le traverse di futuri infissi. Anche i professionisti parte di questa filiera hanno visitato il Carrefour International du Bois in questi giorni e mi parlano di quello che hanno visto, come una vernice per legno metalizzata e un’altra per PVC groffata a microsfere che aumenta la sua resistenza e che si potrebbe applicare anche al legno, approfondiremo anche questi aspetti. Concludo, con gli appunti estrapolati ‘a caldo’ dal mio diario di viaggio sulla strada di ritorno da Nantes, uno sguardo che ha un taglio un po’ giornalistico, un po’ progettuale e

l’ampiezza di un paesaggio ridente. Condivido, così, con voi l’entusiasmo di una fiera vivace e stimolante! Si tratta di un appuntamento che sta acquisendo evidentemente un respiro internazionale, proprio perché l’unica che partendo dalla prima lavorazione rappresenta tutta la filiera produttiva del legno, indicando ‘la destinazione’ della materia prima finalizzata al semilavorato e al prodotto finito, presentando tutte le possibili ambientazioni, in door e out door, realizzabili con questo straor-dinario materiale. E offre una duplicità nel suo format, un target specializzato che rende protagonista la materia legno, e contemporaneamente l’apertura di un ampio ventaglio sui molto settori che questa materia ‘tocca’. Infatti, Carrefour du Bois si propone a una molteplicità di interlocutori che, attraversando l’intera filiera produttiva, spaziano dai commercianti del legname alle segherie, fino ai semilavorati, dal legno da finitura a quello strutturale e alle innumerevoli applicazioni del prodotto finito nell’articolato settore dell’arredo e dell’edilizia, insomma un vero e proprio Salone del Legno dedicato al design dei luoghi antropici. La sfida delle prossime edizioni, però, riguarda la crescente tendenza verso l’ibridazione dei materiali, un tema che sta portando a creare prodotti lignei che sono in realtà fatti con l’impasto di più materiali, spesso non riconoscibili, a fronte di una tecnologia straordinaria che permette ai materiali di essere sempre più ‘bugiardi’, cioè trasferirci un'idea diversa dalla realtà, è la tecnologia a permetterlo! Questa è la sfida del futuro per una fiera come questa, e il settore di riferimento, che tratta dell’autenticità di un materiale specifico e che si troverà a scegliere una via nuova, oppure a incrociarsi con altre strade - tessendo linguaggi multidisciplinari - seppur sempre tracciate da ‘filari’ di alberi.

REPORTAGE Carrefour International du Bois Nantes

Nella foto a sinistra: lo stand di Corà Group. Nella foto in alto: vari aspetti della manifestazione. Nella foto sopra: un momento della fiera.

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KLIMAHOUSE COMPIE 10 ANNI Klimahouse, prima fra tutte le manifestazioni di Fiera Bolzano, giunge a gennaio 2015 alla sua decima edizione. Un traguardo importante, segnato da un successo in continua ascesa, che è stato festeggiato il 17 settembre, allo spazio Edit di Milano, prima location italiana a impatto Zero, con un evento dall'atmosfera tipicamente altoatesina. F i e r a B o l z a n o - polo fieristico altoatesino attivo da oltre 60 anni nell’organizzazione e nello sviluppo di fiere e congressi - è dal 2005 schierata in prima fila sul fronte delle tematiche energetiche attraverso l’organizzazione di un ventaglio di autorevoli appuntamenti espressamente dedicati alla tutela ambientale. Prima fra tutte le manifestazioni di Fiera Bolzano, K l i m a h o u s e , che a gennaio 2015 giunge alla sua decima edizione. Un traguardo importante, segnato da un successo in continua ascesa, che è stato festeggiato il 17 settembre, allo spazio Edit di Milano, prima location italiana a impatto Zero, con un evento dall’atmosfera tipicamente altoatesina. La festa per il decimo anniversario di Klimahouse ha accolto un centinaio di ospiti tra architetti di fama internazionale, autorità del comune di Bolzano e di Milano, giornalisti e rappresentanti delle principali associazioni di settore che, nel corso di questi anni e grazie alla propria esperienza, hanno fortemente contribuito all’evoluzione di questa manifestazione, rendendola un punto di riferimento per operatori del settore e per il pubblico finale. A dare il benvenuto a tutti i presenti alla serata, il P r e s i d e n t e e i l D i r e t t o r e d i F i e r a B o l z a n o, G e r n o t R ö s s l e r e R e i n h o l d M a r s o n e r, insieme al S i n d a c o d i B o l z a n o L u i g i S p a g n o l l i, attore di primo piano nell’attuazione di politiche legate a uno sviluppo urbano sostenibile della propria città, oggi modello di riferimento per tutto il nostro Paese.

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Tra gli ospiti d’onore, il P r o f e s s o r M a n f r e d H e g g e r, architetto, ingegnere e professore di progettazione di fama internazionale e uno dei pionieri dell’architettura sostenibile. I suoi edifici hanno ricevuto numerose onorificenze, tra cui anche quella dell’Unione Internazionale degli Architetti al congresso mondiale a Berlino nel 2002; il premio solare tedesco ed europeo (2006 e 1999) e due volte quello del Solar Decathlon (2007 e 2009) a Washington DC. “In Germania non abbiamo una fiera come Klimahouse, interamente dedicata all’efficienza energetica in edilizia. Questa manifestazione è sicuramente un fiore all’occhiello a livello europeo”, ha affermato il professore durante la serata. Presente anche Chiara Tonelli, Prof. dell’Università RomaTre e coordinatrice del team che ha progettato il prototipo abitativo vincitore delle Olimpiadi della Bioarchitettura Solar Decathlon Europe 2014. Come ha ricordato, “Klimahouse aveva già visto le grandi potenzialità del team dell’Università RomaTre nel 2011, tanto da ospitare il modello in scala 1:1 di MED in Italy, primo progetto di abitazione sostenibile, che ha vinto la medaglia di bronzo al Solar Decathlon del 2012”. Chiara Tonelli ha inoltre confermato che ROhME for denCity, vincitore del premio Solar Decathlon Europe 2014, sarà ricostruito, per la prima volta in Italia, nella provincia di Bolzano, in occasione di Klimahouse 2015.


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EXHIBITION Klimahouse www.fierabolzano.it/klimahouse

Nel corso della serata, il D o t t o r F l a v i o V . R u f f i n i, Vicepresidente dell’AA g e n z i a C a s a C l i m a, ente certificatore della Provincia di Bolzano, ha rilasciato la prima certificazione CasaClima Gold a un condominio di Milano che sorgerà in Via Toce 13, in zona viale Zara. Lo standard qualitativo CasaClima è stato scelto dalla Committenza per la sostenibilità ambientale del progetto in quanto consente agli utenti un reale contenimento dei costi energetici, ma anche per la volontà di costruire spazi abitativi il cui comfort è di elevato livello qualitativo: temperature radianti delle superfici orizzontali e verticali, grado di umidità relativa, velocità dell’aria, illuminazione naturale, comfort acustico, sono tutti elementi percepiti dai nostri sensi, i quali determinano in maniera inconfutabile la gradevolezza degli spazi in cui viviamo. Presente all’evento, anche l’Architetto Matteo Thun, testimonial d’eccezione di diversi appuntamenti targati Klimahouse ed estremamente legato a questa manifestazione, non solo dalla comune terra natia, ma anche dai progetti da lui sviluppati nei campi dell’architettura e del design caratterizzati da una forte impronta ambientale. Fiera Bolzano ha voluto condividere questo importante traguardo anche con i principali partner di manifestazione

come ANAB, ANIT, TIS con cui ha promosso appuntamenti informativi e divulgativi, attraverso l’organizzazione di convegni, workshop o visite guidate a edifici certificati, non solo a Bolzano, ma anche in occasione delle edizioni itineranti di Klimahouse a Roma, Bastia Umbria, Bari e Firenze. L’evento si è svolto all’insegna delle atmosfere tipiche dell’Alto Adige: dalle musiche di sottofondo alla degustazione di prodotti cucinati ‘dal vivo’ a cura delle Ollerhond Selbergmochts, cuoche della Val Sarentino, fino all’intrattenimento offerto dalle Green Sisters. Ogni ospite è stato invitato ad appendere su un grande albero in legno al centro della sala una foglia su cui ha scritto un pensiero dedicato al rispetto ambientale, un messaggio di speranza per il futuro del nostro pianeta. Come ha sottolineato Reinhold Marsoner: “C’è chi ha costruito case sugli alberi, chi ha costruito case dentro gli alberi, chi ha usato alberi per costruire case e chi farà crescere case come un albero. Questo è il futuro di abitazioni moderne ed ecosostenibili, che applicano i principi fondanti dell’ecologia, della sociologia, dell’architettura e del design urbano in generale”. L a d e c i m a e d i z i o n e d i Klimahouse si svolgerà a Fiera B o l z a n o d a l 2 9 g e n n a i o a l 1 f e bbraio 2015.


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KLIMAINFISSO FA IL BIS È alle porte la seconda edizione di K l i m a i n f i s s o, la manifestazione ideata per il mondo del serramento da F i e r a B o l z a n o che si terrà d a l 5 a l 7 m a r z o 2 0 1 5. Concepita sulla scia di Klimahouse, la fiera dell’edilizia sostenibile, Klimainfisso è l’unica fiera italiana dedicata interamente ed esclusivamente alle tecnologie del serramento. FieraBolzano mantiene la formula specialistica che ha decretato il successo della prima edizione facendo spazio

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L’unica fiera italiana interamente ed esclusivamente dedicata al serramento mantiene, innovandola, la formula specialistica che ha decretato il successo della prima edizione. a iniziative ed eventi originali che saranno svelati a breve. Anticipa R e i n h o l d M a r s o n e r , d i r e t t o r e d i F i e r a B o l z a n o: “Al momento giusto sveleremo le nuove iniziative che renderanno la manifestazione ancora più innovativa pur conservandone il concept e il format. Klimainfisso è e rimane un'iniziativa dalla forte connotazione tecnica e di innovazione, punto di incontro, scambio e formazione di qualità”. Infatti, la fiera del serramento di Bolzano rappresenta


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EXHIBITION Klimainfisso www.fierabolzano.it/klimainfisso

anche un momento culturale unico nel panorama italiano. “Klimainfisso – continua Marsoner - sarà una eccellente piattaforma di informazione e formazione per i serramentisti, gli operatori del mondo del serramento e i progettisti”. Grazie, infatti, alla collaborazione con associazioni, enti e istituti di prim’ordine C a s a C l i m a, come l'AA g e n z i a A s s o v e t r o, E u r a c, i f t R o s e n h e i m, LegnoLegno Stazione e S p e r i m e n t a l e d e l V e t r o, verranno organizzati incontri, convegni e workshop sulle tematiche più attuali del serramento e del vetro, della posa in opera degli infissi, dei sistemi di schermatura solare e del risanamento edilizio. Inevitabili anche gli approfondimenti sui serramenti del futuro, le facciate e l’in-

volucro moderno. Un equilibrato mix di contatti commerciali, tecnologia, comunicazione e cultura di settore farà di Klimainfisso il trampolino di lancio ideale per le aziende pronte a cogliere le sfide del momento. “È in situazioni di mercato difficili come le attuali - sottolinea il direttore di FieraBolzano - che si rivela ancora più necessario stimolare l’innovazione tecnologica e rilanciare l'economia. E sono proprio le aziende pronte a mettersi in gioco e a innovarsi che avranno la meglio”. K l i m a i n f i s s o , f i e r a d e l l e t e c n o l ogie del serramento. Bolzano, 57 marzo 2015.

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LA VERNICE ALL’ACQUA A XYLEXPO È VERNITES

Parliamo di vernice all’acqua con Alessandro Testa - nel propositivo stand di Vernites a Xylexpo -, che si occupa dell’aspetto commerciale e amministrativo dell’azienda. Con lui ci sono anche Paolo Testa, responsabile mercati esteri e R.D., Walter Sibari responsabile commerciale mercati emergenti e Fabrizio Testa responsabile tecnico sistemi tintometrici e referente per il mercato svizzero. Indaghiamo sulla crescita significativa del loro prodotto, del 45%, e ascoltiamo il loro parere riguardo quest’ultima edizione milanese. Iniziamo con un feedback sull’edizione di Xylexpo, che ci restituisce Alessandro Testa, i n s i e m e a i f r a t e l l i P a o l o e F a b r i z i o , t i t o l a r i d e ll’azienda. “La fiera è andata bene. Tantissima richiesta ci sta arrivando dai paesi emergenti, questo ci fa capire che il mercato ‘si è ampiamente spostato’, siamo però amareggiati dalla scarsa presenza di produttori di macchine italiane e dalla ‘magra’ constatazione di rappresentare l’unica azienda di vernici italiane presente a questa edizione. Non era mai successo. Tuttavia noi siamo orgogliosi di esserci e siamo contenti dell’interesse mostrato verso il prodotto made in Italy. La nostra speranza è che fiere come questa, storica kermesse milanese, sappiano ritornare ‘ai fasti’ di una volta. Mio fratello, Paolo Testa, a febbraio, era stato invitato alla fiera Fimma di Valencia, esposizione specifica di prodotti inerenti il settore legno e il confronto con Xylexpo è stato davvero svilente per il nostro ‘bel Paese’, l’Italia, per il livello di servizi, di ospitalità e di incentivi concreti alla partecipazione fornito dall’ente fiera agli espositori stessi in Spagna.”

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A p p r o f o n d i a m o l e d i n a m i c h e d e l m e r c a t o d a ll’osservatorio di Vernites. “Per Vernites parliamo di una crescita di fatturato del 45%, motivato da un mix di prodotti innovativi e da attente strategie di mercato; abbiamo investito e sviluppato la linea Aquatic, una serie di prodotti specifici per negozi e colorifici dedicati al privato, quest’ultimo è molto interessato alla vernice all’acqua specifica per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei suoi serramenti e delle strutture di legno attinenti l’abitazione. Questo settore ha ampiamente soddisfatto le nostre aspettative e non ha sofferto della crisi economica dei prodotti industriali. Per l’industria in Italia, abbiamo mantenuto le posizioni, anche se si è riscontrato un ritorno alle vernici tradizionali al solvente perché oltre a una manodopera applicativa di basso livello, non sono stati ammodernati gli impianti di verniciatura se non in alcuni casi, poi i tempi di essiccazione e di accatastamento del prodotto all’acqua sono più lunghi e non collimano con i tempi ridottissimi di evasione dei pochi ordini ricevuti dall’industria quindi sono stati facilmente sostituiti dai ‘cugini’ inquinanti. Sono invece molto più avanti altri paesi come


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Canada, Inghilterra e Australia, Paesi che hanno investito e stanno continuando a farlo, che non risentendo della crisi economica, puntano alla qualità, avendo soprattutto risolto da tempo il problema incassi e riscossioni dai clienti finali.” Veniamo al mercato estero con Walter Sibari. “Io mi occupo di Australasia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, Vietnam, Canada, Portogallo. Credo che il prodotto sia vincente per tre motivi: la qualità del prodotto verniciante, le gamme di prodotti personalizzati e la forza commerciale, si tratta di un’azienda a conduzione familiare che lavora per se stessa e che quindi in questa attività mette tutta la grinta possibile senza risparmiarsi. Tutto questo rende vincente il prodotto all’acqua della Vernites, una produzione molto automatizzata, accurata, con controlli e test continui e ripetuti che garantiscono alti standard qualitativi. Poi il vero amore artigiano è nel DNA del prodotto, una vernice con il cuore italiano, proposto soprattutto a un prezzo competitivo. Infine il prodotto green è diventato un trend e va letteralmente di moda! Un aspetto curioso poi che inizialmente non mi spiegavo è l’aver riscontrato sul campo come i paesi meno evoluti investano di più di quelli ricchi, poiché poi in questi ultimi esportano gran parte della propria produzione, ad esempio il Vietnam che esporta in America, e vogliono essere giustamente

all’avanguardia. Anche se ci sono anche Paesi conservativi e meno innovatori come l’Inghilterra che non si stanno avvicinando al trend del ‘verde’.” T e r m i n i a m o c o n i l m e r c a t o s v i zzero e quindi con Fabrizio Testa. “La vicinanza della nostra ubicazione ci favorisce a intrattenere collaborazioni commerciali con il territorio elvetico, qualche difficoltà la riscontriamo solo nelle dogane essendo la svizzera un paese black list, ma poi una volta entrati nel mercato ci si raffronta con condizioni e pagamenti veramente diversi dai nostri, che agevolano molto il nostro made in Italy e ripagano gli sforzi fatti. Vorrei sottolineare che noi non abbiamo assolutamente subito la crisi ma abbiamo cercato le risposte diversificando al massimo la nostra offerta toccando il maggior numero possibile di clienti utilizzatori. Per finire aggiungerei che l’Italia secondo me non sta facendo assolutamente niente per combatterla, un piccolo esempio: Vernites aveva già pagato l’iscrizione per partecipare alla fiera del colore a Piacenza e a quella di Roma, ma le manifestazioni poi non sono state fatte perché non c’era il numero sufficiente di aziende aderenti. Il paradosso è che la tecnologia italiana è quella più evoluta, ricercata, apprezzata e innovativa, ma purtroppo il nostro SistemaPaese non funziona!”

interview

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a cura di Sonia Maritan

VERNITES

www.vernites.it

Alcune immagini dei prodotti all’acqua di Vernites.

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DOSSIER FINITURE MAURI MACCHINE GIARDINA FINISHING

www.giardinagroup.com

UNA REALTÀ CHE ‘RADDOPPIA’ IL SUO KNOW HOW

Giampiero Mauri, presidente di Mauri Macchine, è il protagonista dell’acquisizione di Giardina Finishing da parte di Mauri Macchine, come annunciato in occasione della press conference a Xylexpo; riportare in auge il marchio Giardina Finishing implica la scelta precisa di fare di due marchi un solo punto di riferimento mondiale per tutto ciò che riguarda il trattamento delle superfici.

“Una sera - afferma con orgoglio G i a m p i e r o M a u r i (nella foto) - passeggiando davanti a G i a r d i n a, prossima alla Mauri, ho riflettuto sull’idea di riportare un nome così importante nuovamente sul mercato e nei prossimi 20 anni le voglio restituire la luce che merita…”Oggi - continua - contiamo sul lavoro di 72 collaboratori per un fatturato complessivo di 15 milioni di euro, di cui oltre il 90% realizzato grazie alle esportazioni. Questo è il biglietto da visita di G i a r d i n a F i n i s h i n g e M a u r i M a c c h i n e, due realtà che - insieme -rappresentano l’eccellenza italiana nel settore della verniciatura e finitura”. Una sinergia forte, grazie alla quale le due aziende possono oggi proporre ai diversi mercati mondiali - insieme - la più completa gamma di soluzioni per la finitura e la verniciatura, un immenso patrimonio di tecnologia. Giardina Finishing vanta una quarantennale esperienza nelle soluzioni per la verniciatura nei settori Wood, Glass, Plastic, Metal e Composite: applicazioni a spruzzo, a rullo, a velatrice, sottovuoto e molte altre ancora. Le tecniche di essiccazione sono sempre state un fiore all’occhiello di Giardina Finishing, pioniere nella tecnologia di essiccazione Uv, sin dagli anni Settanta, e specializzata nei processi di essiccaM O S” e, zione di vernici a base acqua con la tecnologia “M da qualche anno, con una nuovissima tecnologia integrata “applicazione-essiccazione Uv”, denominata “GG S T I N E RP L U S”, che permette di sviluppare nuovi cicli di verniciatura grazie ai quali raggiungere elevati standard qualitativi, un eccellente “HH i g h G l o s s” primo fra tutti. Mauri Macchine completa le proposte Giardina Finishing forte di quarant’anni di esperienza nel settore Wood, potendo vantare una eccezionale competenza nei sistemi per la verniciatura dei profili in genere, per i quali ha sviluppato anche soluzioni di spruzzatura robotizzata per la verniciatura di piccoli lotti, “customer order”, anticipando le esigenze di un mercato sempre più orientato al “just in time”, al su misura, alla personalizzazione più spinta, alla gestione efficace ed efficien-

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te di lotti sempre più piccoli. Un percorso che ha visto Mauri Macchine particolarmente propositiva in tema di impianti completi per il trattamento del legno lamellare, sempre più diffuso in una edilizia dove la parola “bio-sostenibilità” assume un significato e un peso sempre più rilevante. L’elevata capacità di Mauri Macchine nello sviluppare e realizzare soluzioni complesse per la movimentazione e manipolazione dei manufatti ha permesso a Giardina Finishing di offrire ai clienti di tutto il mondo importanti impianti di verniciatura completi, mettendo a frutto le risorse e le capacità interne al gruppo, garantendo la massima affidabilità e soprattutto - proponendosi come interlocutore unico, capace di offrire know-how, tecnologia, servizi pre e post vendita. Fondamentale in questo processo di crescita continua il rapporto costante con le più importanti industrie di prodotti vernicianti e complementari di tutto il mondo, perché solo lavorando insieme, è possibile interpretare i bisogni di un cliente e offrirgli esattamente ciò che si aspetta come risultato finale del processo di verniciatura che ha scelto.


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DEDICATO AL LEGNO OUT DOOR Trattamenti Holzfreund per valorizzare e proteggere nel tempo il legno all’esterno con un’eterogenea gamma di finiture monocomponenti all’acqua trasparenti o leggermente pigmentate adatte alle più diverse tipologie di legno. H o l z f r e u n d è il marchio di prodotto di Z e t a g ì che racchiude una vasta gamma di prodotti ad alto contenuto tecnologico per il trattamento di serramenti, infissi e altri manufatti in legno destinati all’esterno. Gli elevati livelli qualitativi di questi trattamenti all’acqua e le ottime prestazioni sono certificati dalla rispondenza di molteplici cicli ai requisiti Catas. L a l i n e a c o m p r e n d e: • I s o l a n t i monocomponenti all’acqua, trasparenti, formulati con resine acriliche modificate, indicati come fondi isolanti per legni esotici o difficili in quanto creano una barriera all’eventuale azione di sostanze, presenti nel legno, con il processo di filmazione. Il loro utilizzo oltre che un valido supporto per il trattamento di finitura, dà un efficace effetto ravvivante alla venatura del legno. • F o n d i monocomponenti all’acqua, trasparenti, per formulati con resine acriliche idrodiluibili oleomodificate che li rendono adatti al pretrattamento di serramenti e infissi per esterni in quanto creano una base atta a garantire, al successivo trattamento di finitura, di filmare in modo omogeneo. I fondi sono applicabili in una o due mani a spruzzo airmix o airless elettrostatica. • Un’ampia gamma di i m p r e g n a n t i all’acqua, neutri o colorati, formulati con resine speciali di elevata qualità che li rende idonei al trattamento di serramenti in legno esotico o di essenze lignee ricche di tannino. L’applicazione può essere fatta a pennello, a spruzzo, per immersione e flowcoating con un’inclinazione di 45° del

DOSSIER FINITURE ZETAGì

www.zetagi.it

serramento. Gli impregnanti Holzfreund, superano la norma UNI EN 152 se applicati secondo le condizioni imposte dalla norma stessa. Un’eterogenea gamma di finiture monocomponenti all’acqua trasparenti o leggermente pigmentate adatte alle più diverse tipologie di legno. Formulate con resine acriliche, le finiture garantiscono elevata resistenza agli agenti atmosferici, all’azione dei raggi UV e assenza del fenomeno di sbiancamento. L’elevato livello tecnologico delle finiture Holzfreund garantisce ottima durezza superficiale del film ed elevata elasticità anche a basse temperature; ciò, assieme all’ottima resistenza all’acqua, si traduce in buona continuità del film, anche nelle condizioni più critiche del serramento. Grandissima resistenza al blocking, elevata trasparenza, pienezza del film a secco e grande verticalità rendono le finiture all’acqua Holzfreund particolarmente adatte per qualsiasi applicazione e in particolare per quelle di tipo industriale, di infissi e serramenti realizzati in qualsiasi tipo di legno.

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IL POLSO DEL MERCATO… E QUELLO DI IGIOTTO

Parliamo di finitura per i serramenti - nel gremito stand di Cefla a Xylexpo - con Danilo Tamburini, che in questa azienda ha messo il cuore quando al suo primo impiego nel 1997 il suo destino si è incrociato con Cefla Finishing Group, una realtà multibusiness attiva a livello mondiale nei settori Arredamento, Dental, Finishing e Impianti. La Sorbini fa parte del Gruppo dai primi anni ’80 e dagli anni ’90 inizia la collaborazione con Falcioni, oggi importante centro di competenza per la finitura delle finestre, il cui prodotto di punta è il robot iGiotto, che abbina massima flessibilità a un software potentissimo e completamente sviluppato in azienda. Oggi Danilo Tamburini è il Business Manager del settore finestra ma la sua ‘gavetta’ è partita d a l l a p r o d u z i o n e e q u i n d i l a s u a v i s i o n e è c o mpleta, ideale per chiedergli come sta cambiando il mercato del serramento per Cefla. “Il mercato degli infissi in questi ultimi 3 anni è cambiato molto positivamente, ha avuto un incremento del 35% ogni anno dal 2011 a oggi, per quello che ci riguarda. Differenziarci a livello di prodotto e di qualità è sinonimo di Cefla e il mercato questo ce lo ha riconosciuto”. Quali sono gli impianti che caratterizzano il lay out per la finitura del serramento odierno? “Dobbiamo distinguere secondo le tipologie di mercato, dividendo quelli a bassa produttività da quelli ad alta produttività. Nel caso dei mercati Sud Europei si realizzano linee adatte a una produzione di 25/30 finestre al giorno, mentre per i mercati Nord Europei e asiatici, al contrario, si parla di linee ad altissima produttività, quindi fino a 200/300 finestre complete al giorno. Cefla può soddisfare dal piccolo al grande produttore proponendo un prodotto di qualità. Sfatiamo la credenza che il mercato orientale sia di bassa qualità”. Che cosa è cambiato a livello tecnologico per la filiera del serramento? “Sostanzialmente l’automazione delle linee è rimasta la

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stessa ma le aziende hanno una variabilità di prodotto molto ampia rispetto a quelle di dieci anni fa. Questo ci ha imposto di proporre soluzioni che ci permettano di coprire una variabilità di pezzi, di colori e di lotti molto differenziata rispetto a prima. Fino a dieci anni fa le linee installate erano linee che facevano sempre gli stessi lotti produttivi perché il mercato immobiliare chiedeva grandi quantità e quindi i produttori di infissi dovevano assolvere a questo ordine di numeri. Oggi non è più così, i lotti sono più piccoli e quindi serve flessibilità e altissima qualità e questo si ottiene con il nostro robot antropomorfo a 6/7 assi. iGiotto rappresenta lo stato dell’arte nella verniciatura con un procedimento a spruzzo automatico, esplicitamente studiato per la verniciatura di parti anche di grandi dimensioni. Il robot non ha limiti a livello di qualità, durata e produttività”. Una tecnologia evoluta al punto che non ci sono margini di miglioramento? “Siamo arrivati all’eccellenza nella verniciatura grazie all’automazione integrata di questo straordinario robot, che riesce a garantire la stessa qualità e la stessa grammatura


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su tutti i punti. Grazie al software interamente sviluppato da Cefla si riescono a garantire una differenza massima di 15 micron misurabile fra una parte e l’altra dell’infisso su uno strato complessivo di 350 micron di vernice applicata per applicazione. Questo secondo il procedimento standard che prevede sempre tre mani. L’impregnante e poi un intermedio, a flow coating per vernici trasparenti, e l’ultima mano di finitura; mentre per la laccatura, dopo l’impregnante, sia la seconda che la terza mano sono date a spruzzo. In tutti i casi fra la penultima e l’ultima applicazione c’è la levigatura, e a prodotto finito si arriva a uno spessore di prodotto verniciante fino a 500 micron omogeneamente applicati, grazie al polso di iGiotto equipaggiato con due pistole che consente di applicare elevate grammature di vernice in un unico passaggio per coperture di lunga durata. Se pensiamo all’over spray che creavano gli operatori manuali verniciando “by feeling” o a un reciprocatore che comunque richiedeva di ritoccare il pezzo in alcuni angoli nascosti, ci rendiamo conto di quanto sia progredita la tecnologia”.

che per mantenere la sua funzione nel tempo sia necessario un trattamento che mantenga una qualità ottimale, che dopo anni - alcuni produttori di vernici garantiscono anche dieci anni ha necessità di una manutenzione. Il PVC, anch’esso isolante, è più economico ma nel tempo tende a seccarsi e può danneggiarsi”.

DOSSIER FINITURE

CEFLA FINISHING SORBINI

www.ceflafinishinggroup.com I n q u a l i t e r m i n i s i s t a s v i l u ppando il mercato del PVC per la finitura? “Oggi i serramenti in PVC sono tutti dello stesso colore e invece il trend del mercato impone un’ampia variabilità cromatica e questo implica che anche il PVC venga trattato. Infatti, stiamo già installando delle linee per la verniciatura dei serramenti in PVC, con minori trattamenti rispetto al legno perché il supporto di partenza è più omogeneo e inerte. iGiotto, comunque, è un robot manipolatore particolarmente adatto alla verniciatura di piccoli/grandi lotti che si muovono su di una linea aerea birotaia e, grazie alla sua mente, che è il software Cefla, può verniciare su ogni tipologia o morfologia di serramento”.

iGiotto abbina la massima flessibilità a un software potentissimo e completamente sviluppato in azienda. In questi scatti è in funzione, e si tratta di un robot manipolatore particolarmente adatto alla verniciatura di piccoli lotti che si muovono su di una linea aerea birotaia (power and free).

Q u a l i s o n o l e t e nd e n z e n e l l a s c e lta del materiale per le finestre? “In certi paesi il PVC è considerato ecologico e quindi in aumento, ma in altri come i Paesi Scandinavi e del Nord Europa non sarà mai accettato. In Austria, Germania e Francia la crescita è bassa perché il PVC non è valutato un prodotto ecologico. Io apprezzo molto le qualità del legno, un materiale isolante per natura, ma è chiaro

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TRANCIATO, RIGATO E FIAMMATO... AL NATURALE Quando la natura incontra il design nascono le nuove finiture di FerreroLegno. Si ispirano alla natura le tre nuove e inedite finiture proposte da un’azienda a vocazione ‘green’: Noce natural touch, Rovere natural touch ed EcoRovere.

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Il d i p a r t i m e n t o R & S di F e r r e r o L e g n o , da sempre attento alle ultime tendenze in termini di stile e alla ricerca di nuove soluzioni, ha messo a punto le nuove proposte N a t u r a l T o u c h dedicate alla c o l l e z i o n e E x i t e applicate a due essenze per eccellenza, il Rovere e il Noce Nazionale. Le caratteristiche di queste nuove finiture sono da ricercare nell’attenta selezione e composizione del tranciato che prevede, per il Noce, un colore a ridotto contrasto creando una soluzione facilmente coordinabile a ogni tipo di arredo e, per il Rovere, un tranciato di origine americano, bianco, che spazia dal rigato al fiammato, sapientemente mixato nella cucitura dei fogli di impiallacciatura che rivestono il pannello. Completa il prodotto una finitura opaca 0/GLOSS che ha la caratteristica di lasciare il legno molto naturale e piacevolmente vellutato al tatto. La finitura nel Noce Nazione si affianca alla tradizionale di colore scuro, già a catalogo, mentre per il Rovere la nuova finitura sostituisce le finiture roveresilk e rovere piuma. Le nuove proposte di FerreroLegno non finiscono qui però, l’Azienda, da sempre sensibile al tema ‘green’ ha, infatti, sostenuto una nuova scelta ecocompatibile, studiando la finitura E c o R o v e r e che riscopre, attraverso una lavorazione artigianale, l'essenza di un tranciato Rovere accuratamente selezionato. La spazzolatura, la stracciatura manuale e la colorazione su superficie a poro aperto mettono in rilievo la caratteristica venatura del legno ed esaltano una naturale matericità. Disponibile in quattro nuances Oro, Nut, Moro e Grigio - appaga l'occhio e il tatto, riportando in

modo immediato al centro della materia. L'EcoRovere esalta le venature, esprimendo la massima naturalezza: è un plus estetico di notevole importanza, perché permette ancora una volta di circondarsi di una bellezza autentica. Completa il prodotto una verniciatura 5/GLOSS che esalta la caratteristica venatura. In FerreroLegno il design è ecodesign: la ricerca di perfezione estetica è anche una ricerca di alti valori morali e ideologici. Dietro alla messa a punto di una nuova finitura, c'è sempre la consapevolezza che la natura prende forma nella più stretta simbiosi tra bellezza ed estetica. Qui viene lavorato il materiale più nobile e naturale per eccellenza, il legno, con una cura che da sempre contraddistingue l’azienda e che riguarda tutte le fasi del processo: dall'approvvigionamento della materia prima, presso foreste gestite in maniera responsabile, alla selezione dei tranciati; dalla lavorazione accurata, alla verniciatura realizzata con materiali atossici e naturali. Il legno, infatti, è rinnovabile, lo si può ricavare ecologicamente, è durevole, biodegradabile e può essere rimesso nel ciclo naturale alla fine del suo utilizzo e l’EcoRovere, in particolare, è un materiale certificato FSC. Nella consapevolezza che nella natura ci sia la massima perfezione, deriva quindi l’impegno a tutelarla, ispirandosi a essa e rivelandola in tutte le collezioni: questo il fine ultimo di un design di tutta eccellenza firmato FerreroLegno. Questa nuova proposta è stata ideata per le collezioni E q u a, I n t a g l i o e G l a s s.

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www.ferrerolegno.com Nella prima foto a sinistra in alto: Modello Exitlyne della collezione Exit in Rovere Natural touch e Exitlyne vetro con cristallo satinato extrachiaro. Dimensioni: cm 80x240 Telaio: Evoluto da cm 10. Nella prima foto a destra in alto: Collezione Exit nella versione Noce Natural touch. Dimensioni: cm 80x240 Telaio: Evoluto da cm 10 A sinistra in basso: Collezione Intaglio nella versione EcoRovere color Moro, con telaio Evoluto. Dimensioni: cm 80x210. Telaio: Evoluto da cm 10. A destra in basso: Collezione Glass nella versione EcoRovere color grigio e cristallo bolla extrachiaro, con telaio Evoluto. Dimensioni: cm 80x210. Telaio: Evoluto da cm 10.

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LA PROTEZIONE DELLE CONIFERE DOSSIER FINITURE Sayerlack

www.sayerlack.com/it

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All'ingiallimento naturale dei legni di conifera Sayerlack risponde con un nuovo ciclo sbiancato all’acqua per finestre di conifera. Dal l a b o r a t o r i o R & D S a y e r l a c k, marchio di S h e r w i n - W i l l i a m s, è nato il più performante ciclo sbiancato per conifere, studiato tenendo conto non solo dell’aspetto estetico ma anche della riduzione dell’ingiallimento e della protezione dai raggi UV. L'ingiallimento naturale dei legni di conifera e delle normali vernici all’acqua altera la tinta, provocando una vistosa differenza tra la superficie direttamente esposta al sole e quelle più protette. I prodotti utilizzati per questo ciclo sono specificamente antingiallenti: le materie prime utilizzate sono state selezionate con il preciso scopo di ridurre non solo l’ingiallimento naturale del legno ma anche quello della vernice per effetto della degradazione UV e radicalica. Il ciclo è stato studiato per finestre di conifera ben protette. AML 3214/13 è un impregnante all’acqua per uso industriale formulato appositamente per essere utilizzato su legni di conifera. È applicabile a flow coating, immersione e spruzzo, su serramenti e manufatti destinati all’esterno. La particolare formulazione innovativa di A M L 3 2 1 4 / 1 3 e l’utilizzo di resine di elevata qualità, garantiscono ottima uniformità, rapidità di essiccazione, oltre a presentare un elevato scorrimento/bagnabilità in applicazione. Il prodotto garantisce inoltre stabilità della viscosità e del pH durante l’applicazione e conferisce ottima uniformità e un ridotto ritorno di testa. Il ciclo sbiancato all’acqua a 20 gloss è composto dall’impregnante universale AML 3214/13, applicabile a flow coating e immersione, dal fondo sbiancato A M L 3 3 5 8 / 1 3 ad altissima carteggiabilità e ottima distensione e dalla finitura semitrasparente sbiancata A Z L 3 3 6 0 / 1 3, applicati a spruzzo. L’azione combinata e sinergica dei tre prodotti consente di mantenere l’effetto sbiancato il più a lungo possibile nel tempo.


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UN MAKE UP A OGNI FINESTRA

Un set completo firmato Finstral è consigliato per mantenere l’efficienza della ferramenta, l’elasticità delle guarnizioni e la brillantezza delle superfici. Il set di pulizia è disponibile in tre varianti, secondo il tipo di infisso: PVC, legno o alluminio, che richiedono ciascuno un tipo di detergente differente.

Per il mantenimento dei propri prodotti F i n s t r a l ha predisposto un set di pulizia e manutenzione che comprende delle salviettine imbevute di sostanza oleosa per le guarnizioni, dell’olio per la ferramenta e un detergente per la pulizia. Anche se i serramenti Finstral necessitano di pochissima cura - considerando tipologia e qualità dei materiali impiegati nella produzione -, l’azienda consiglia di effettuare operazioni di manutenzione ordinaria una - due volte l’anno per mantenere l’efficienza della ferramenta (pulire le parti mobili con un piccolo pennel-

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lo e poi lubrificarle), l’elasticità delle guarnizioni e la brillantezza delle superfici. Per la pulizia interna ed esterna di telai e persiane si consiglia l’impiego di un sapone neutro da risciacquare successivamente con acqua pulita. Per un risultato ancora migliore asciugare le superfici con un panno morbido. Per rimuovere lo sporco più resistente utilizzare invece il set di pulizia e manutenzione. Guarnizioni e vetro non dovrebbero mai venire a contatto con sostanze detergenti troppo aggressive, in caso contrario risciacquare abbondantemente e asciugare bene. Il set di pulizia è disponibile in tre varianti, a seconda del materiale impiegato nella realizzazione degli infissi: PVC, legno o alluminio, che richiedono ciascuno un tipo di detergente differente. Tutti gli interventi di manutenzione straordinaria devono essere eseguiti invece da personale specializzato.

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LE DUE FACCE DELLA FINESTRA Nascono i nuovi effetti bicolore sulle finestre in legno per proporre abbinamenti accattivanti tra la parte interna del serramento e quella esterna, esposta agli agenti atmosferici. I l a b o r a t o r i I C A hanno sviluppato un sistema totalmente inedito di colori ed effetti a base acqua specifici per i serramenti in legno, in modo da rispondere alle esigenze dei produttori di serramenti in legno, che devono trovare spunti di innovazione concreti per riuscire a imporsi in modo efficace su un mercato dove l’offerta di prodotti alternativi al legno è sempre più ampia. Per quanto riguarda l’aspetto estetico della finitura, nel settore del serramento è sempre più diffusa l’esigenza di seguire le tendenze dell’industria dell’arredo interno, soprattutto perché la finestra viene ormai concepita come parte integrante del progetto di design. La sfida ha così stimolato la creatività dei l a b o r a t o r i R & S dell’azienda: riuscire a massimizzare l’azione protettiva sviluppando colorazioni uniche e proponendo abbinamenti accattivanti tra la parte interna del serramento e quella esterna, esposta agli agenti atmosferici. Lo sviluppo di questo innovativo sistema colore per i serramenti in legno è stato portato avanti su varie tipologie di essenze tradizionali e anche su A c c o y a. Le nuovissime colorazioni ‘naturali’ degli impregnanti all’acqua Arborea Natural Matter e l’ampia gamma di tonalità pastello degli impregnanti all’acqua Arborea Pastel, insieme alla linea di finiture metallizzate all’acqua Arborea Metal e alle classiche finiture laccate all’acqua, compongono il sistema di abbinamenti studiati da ICA per la realizzazione di effetti bicolore sulle finestre in legno. Questi abbinamenti, che possono essere tono su tono o a contrasto, fanno sì che la parte interna della finestra risulti sempre più in armonia con le nuance dell’arredamento, mentre la parte esterna garantisca una durata del legno paragonabile, se non superiore, a quella di altri materiali.

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ICA, nell’ambito del progetto Arborea Sun (ww w w . a r b o r e a s u n . i t), ha analizzato la durata dei propri cicli di verniciatura anche su Accoya. Si tratta di un legno sottoposto a un processo chimico (acetilazione) che ne modifica la struttura, influendo sulle caratteristiche fisiche e meccaniche. Questo processo non è un trattamento, bensì una modifica cellulare del legno, che ne incrementa notevolmente la stabilità dimensionale e la durabilità e non rilascia nell’aria o nel terreno sostanze chimiche nocive. Le peculiarità dell’Accoya, in termini di durata del film di vernice all’esterno, confermata dai severi test effettuati da ICA e da laboratori esterni specializzati, lo rendono adatto alla costruzione di finestre e in particolare di oscuranti, for-

temente sottoposti all’azione degli agenti atmosferici. In entrambi i casi l’adozione del sistema colore ICA permette di ottenere infinite combinazioni estetico-cromatiche. Anche le operazioni di pulizia e rinfresco sono state semplificate e ridotte al minimo grazie a prodotti specifici come Easy Coat di ICA, un ritonificante all’acqua per la pulizia ordinaria del serramento, che permette di prevenire il degrado del film di vernice e di mantenere inalterata la bellezza naturale del legno. Il serramento in legno può così tornare ad essere il protagonista in tutti quei mercati dove c’è un’alta attenzione sia all’estetica sia alla qualità del prodotto. L’utilizzo di nuove essenze durevoli come l’Accoya, in abbinamento a cicli di verniciatura ad hoc, permette inoltre ai serramentisti di offrire un’ancora maggiore garanzia di durata.

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www.icaspa.com/it Ica vernicia l'Accoya, soluzioni per il legno del futuro.


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Parliamo delle novità con Raul Pellegrini - nel dinamico stand di Finiture a Xylexpo -, che si occupa del mercato dell’Est Europa. La novità più importante è costituita dal sistema di carico e scarico automatico dei pezzi del trasportatore aereo, che garantisce una gestione integrata di tutti i processi del lay out produttivo rendendo automatico anche questo step della verniciatura. Interessanti anche i restyling dei prodotti Finiture che rivelano un’anima innovativa sempre all’opera.

UP & DOWN PER ‘FINITURE’ SEMPRE PIÙ AUTOMATIZZATE A Raul Pellegrini, responsabile commerciale del mercato per l’Est Europa, chiediamo di raccontarci le novità presentate da Finiture a Xylexpo. “La novità più importante è costituita dal sistema di carico e scarico automatico degli elementi sul trasportatore aereo che garantisce una gestione integrata di tutti i processi del lay out produttivo rendendo automatizzato anche questo step della verniciatura. Per i pezzi processati nella linea, la procedura consiste nel caricare le barre sul carrello, con qualunque tipo di elemento che poi sarà verniciato, all’esterno dell’impianto di verniciatura. Una volta caricato il carrello viene inserito all’interno della linea e in automatico il sistema preleva le barre con gli elementi appesi da verniciare, qualunque sia la forma, li processa e una volta completato il ciclo ripone le barre nel carrello che l’operatore manualmente porta via, ed eventualmente sostituisce con un altro pronto a essere caricato automaticamente sul trasportatore aereo”. Qual è il vantaggio? “Il vantaggio del carico e scarico automatico degli elementi sul trasportatore aereo è che possiamo gestire la linea indipendentemente da quelli che sono gli altri processi di lavorazione: spazzolatura, assemblaggio etc; quindi si tratta semplicemente di alimentare i carrelli man mano che la linea ha compiuto i relativi cicli programmati per gli elementi di

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ogni barra, perché i processi sono svincolati e questo permette di rendere molto più automatico tutto il processo di verniciatura. Naturalmente è la barra che viene prelevata, qualsiasi cosa ci sia appesa: porte, telai di finestre, balconi, elementi di sedie smontate; di cui lo scanner rileva forma e dimensione e in base al programma che è stato caricato, invia l’input che consente l’applicazione della vernice su di essi”.


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Nella foto di apertura e sopra: Finiture alla Xylexpo 2014. Nella foto sotto a sinistra. Up & Down, il nuovo sistema di carico e scarico automatizzato.

Facciamo un breve cenno ai restyling. “Tutti i nostri prodotti periodicamente vengono sottoposti a dei restyling che migliorano ulteriormente le loro prestazioni. A R A S sono stati apportati alcuni nuovi accorgimenti tecnici. Grazie all’innovativo software W I N P A I N T i robot Ras verniciano perfettamente tutti i tipi di serramento interni ed esterni con notevoli risparmi di tempo. L’altra novità, è il sistema di rotaia P O W E R and F R E E di ultima generazione che permette una gestione indipendente di ogni singola barra, che garantisce per un impianto molto complesso in cui possono esserci elementi che hanno bisogno di cicli diversi di verniciatura o differenti processi di applicazione, un tragitto indipendente per ogni barra. Quindi secondo i lotti una serie di barre prendono una diversa direzione sul percorso della rotaia rispetto a un’altra serie appartenente a un altro lotto. Inoltre nei serbatoi dei flow coating SuperJet, i Tank, abbiamo ridotto leggermente la quantità di vernice contenuta in ogni serbatoio ma aumentato la capacità del depuratore. Infine c’è il P R O F L O W, un nuovo modello di impregnatrice, una macchina che effettua l’impregnazione orizzontale dei profili e che ha una fotocellula posta in entrata che la mette in funzione limita-

tamente al tempo necessario per un tempo fissato da un timer, ottenendo così un notevole risparmio energetico e un minor stress del prodotto impregnante. È dotato inoltre della gestione automatica del cambio colore e del lavaggio”. T e r m i n i a m o c o n u n f l a s h s u l m e rcato dell’Est Europa. “La situazione dei mercati dell’est Europa è complessa a causa del contesto geo-politico, molto variabile, come dimostra il rapporto fra Russia e Ucraina o gli attuali disordini all’interno della Turchia. A questo si aggiunge il problema di un euro molto forte. Il vantaggio in compenso lo riscontro nel marchio che rappresento, infatti, Finiture è ormai riconosciuta a livello internazionale come produttore di impianti di verniciatura ‘su misura’”.

Nella foto sotto a destra: Power & Free, massima flessibilità nei sistemi di movimentazione serramenti.


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VERINLEGNO È PIÙ GREEN CON IL CNR Cresce la collaborazione dell'azienda con l'istituto di chimica biomolecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Sassari, determinato dalla volontà di muoversi sul grande mercato cinese. Altri importanti temi oggetto di collaborazione saranno il green e le nanoparticelle. L'attenzione alle tematiche ecologiche, alla qualità dei processi produttivi e dei prodotti ha convinto Verinlegno a siglare, il 19 Giugno scorso, un accordo con l'Istituto di Chimica Bio-molecolare del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Sassari, diretto dal Professor Mauro Marchetti. Un incontro in parte casuale e fortunato, determinato dalla volontà di muoversi sul grande mercato cinese, si presenta denso di possibili sviluppi. Si chiude così il primo contratto di collaborazione dell'azienda di Massa e Cozzile con il prestigioso istituto di ricerca. Il rapporto con il CNR ha prodotto in solo sei mesi risultati pratici, immediatamente tangibili. È fortemente migliorata la capacità dell'azienda di valutare i materiali di base (resine, solventi, additivi) ed è maturata la consapevolezza sulla qualità dei prodotti vernicianti in uscita dall'azienda. Nuove opportunità rese possibili a partire dall'acquisto degli strumenti necessari ai controlli e dalla loro

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corretta taratura. Il passaggio dalla fiducia totale nei fornitori a un'analisi consapevole dei materiali da loro offerti cambia e migliora la natura del rapporto con i forni-tori. La vocazione alla ricerca e allo sviluppo testimoniata dalla forte struttura del laboratorio di R&D interno e l'attenzione alle tematiche ecologiche porta ora allo sviluppo del rapporto con il CNR nell'ambito della ricerca su biocidi, sostanze attive capaci di impedire l'aggressione da parte di insetti, muffe e microorganismi in genere. Le normative europee e internazionali tendono costantemente a limitarne l'uso. La ricerca di prodotti innovativi, di materie prime sostenibili, di processi a bassa emissione di VOC (composti organici volatili) sono nel DNA dell'azienda. Ecco perché altri versanti, oggetto di collaborazione, saranno il green e le nanoparticelle. Da sempre Verinlegno è stata capace di fornire ai propri clienti soluzioni speciali, vernici ed effetti che altri produttori, magari più


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grandi, non erano in grado di offrire. Adesso la ricerca esperienziale, frutto dell'alta creatività del laboratorio interno; della volontà quotidiana di risolvere situazioni problematiche proposte dai propri clienti, trova una sponda importante nel CNR, grazie al ruolo ricoperto nell'Istituto di chimica dal Professor Marchetti. La ricerca si avvia ad essere strutturata e strategica, finalizzata a trovare soluzioni ai più spinosi problemi che si verificano con i supporti verniciati. Sarà fondamentale in questo contesto la possibilità di accesso ai finanziamenti europei del programma ‘Horizon 2020’ promosso dalla Commissione Europea e finalizzato al sostegno alla ricerca per le PMI. Intanto, come è stato segnalato nell'ambito del 2° formulation day, svoltosi a Milano, in Federchimica, lo scorso 19 Maggio, l'esempio di Verinlegno sarà seguito da un pool di 15 aziende dell'ambito chimico, che fino a ieri ritenevano praticamente impossibile stabilire rapporti proficui con la ricerca più evoluta disponibile in Italia e di valore mondiale. Finalmente, come ha commentato il Professor Mauro Marchetti nel corso dell'incontro, inizia a rompersi il velo che ha, di fatto, impedito alle PMI di eccellenza di formulare domande pratiche e specifiche a soggetti come il CNR che pure ha, nel proprio statuto la missione di aiutare le aziende a rispondere in maniera sempre più appropriata a richieste di mercato e normative nazionali e internazionali sempre più stringenti. “Da sempre - ha detto il d o t t o r M a r c o R o s s i del laboratorio analisi di Verinlegno, nel corso del formulation day - la filosofia di Verinlegno è la ricerca. Fino ad ora è stata soprattutto interna. Adesso entriamo in una fase di rapporti esterni che ci arricchiscono della loro conoscenza teorica per migliorare i nostri prodotti e far crescere la nostra competitività sui mercati. Stiamo per mettere a punto metodi di analisi su materie prime per le quali non esistono ancora, di fatto, normative. Stiamo attivando analisi ancora più mirate per andare a individuare quali sono le caratteristiche chimiche che interagisco-

no nelle nostre formulazioni, per stabilire quali siano quelle resine, o quei solventi che possono ottimizzare i nostri risultati. Anche un solo additivo può aiutarci nella sfida. Riteniamo che sia fondamentale, in questa direzione un approccio capace di mixare scienza, conoscenza teorica e pratica quotidiana. Il rapporto con il CNR ha portato in azienda una ventata nuova, un fervore del quale siamo tutti consapevoli che ci aiuterà ancora a migliorare nel segno della qualità dei prodotti, della salute e della sicurezza dell'uomo”.

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Nella prima foto a sinistra: la sede di Verinlegno. Nella seconda foto a sinistra: uno scatto del convegno nell'ambito del 2° formulation day, svoltosi a Milano, in Federchimica, lo scorso 19 Maggio.

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www.vernicirioverde.it

IL RAVVIVALEGNO NON TEME IL TEMPO Il detergente neutro T.Clean e ravvivalegno T.Top+ applicati almeno una volta all’anno sono i migliori alleati del serramento. T . C l e a n e T . T o p + sono i principali alleati del serramento in legno contro la degradazione naturale, che applicati almeno una volta all’anno ridonano al legno la sua originaria texture. T.Clean è il prodotto ideale per ripulire i manufatti da smog, polveri di vario tipo e anche da lievi sedimenti untuosi. T.Top+ riconferisce brillantezza e morbidezza alla vernice. Grazie alla sua esclusiva composizione, in pochi minuti il ravvivalegno T.Top+ penetra all’interno delle microfratture del rivestimento e ripara i danni causati dal tempo. T.Clean e T.Top+ sono contenuti nell'esclusivo kit della l i n e a R i o V e r d e di R e n n e r I t a l i a in vendita nei migliori brico e ferramenta. Composizione del kit • Detergente neutro all’acqua T.Clean (codice RR1050, imballi formato spruzzatore da 250 cl e da 750 cl);

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ESTETICA E FUNZIONALITĂ€ Uni-V: il rivoluzionario nodo centrale per alzante scorrevole.

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Nella foto di apertura: il nodo Uni-V. Nella disegni sopra: design minimalista e prestazioni eccellenti. Nello schema sotto: le tolleranze di applicazione.

Il nuovo nodo centrale U n i - V offre ampie tolleranze di lavorazione per una posa in opera semplice e immediata. Elimina gli interventi post-vendita in cantiere dovuti al malfunzionamento del sistema e offre massime prestazioni grazie agli ottimi risultati anche nelle peggiori situazioni. Uni-V compensa le naturali deformazioni del legno e garantisce una perfetta scorrevolezza. Il design minimalista combina valore estetico e funzionalità, il tutto con il minimo ingombro possibile. Le viti a scomparsa e i listelli di copertura danno al nodo centrale un grande impatto visivo. La guarnizione maggiorata è stata disegnata per offrire la massima tenuta, lo spazzolino per camera di decompressione e il tappo di tenuta dell’anta scorrevole assicurano migliori prestazioni. Le eccellenti performance di Uni-V sono confermate dalla marcatura CE fino a: 9A per la resistenza all’acqua, 4 per l’aria, B3/A4 per il vento, 5 per l’urto e 0,9 per la trasmittanza termica.

Il rivoluzionario nodo centrale elimina qualsiasi punto di contatto tra anta e telaio. Il risultato? Nessuna frizione generata da tampone, spazzolini o guarnizioni: il movimento di apertura risulta fluido e silenzioso. Il nodo centrale Uni-V è compatibile con tutti i sistemi A G B ed è perfetto per quelli in legno-alluminio.

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A RIMINI UNA MAREA... DI NOVITÀ! Una marea di novità attende i visitatori della Fiera T&T di Rimini allo Stand del Gruppo Genius. La lista è veramente lunga e il consiglio migliore è di recarsi presso la postazione (Padigilione C1 - Stand 149/173) per apprezzare tutta la gamma vecchia e nuova. Una serie di nuovi prodotti e accessori per le zanzariere migliora decisamente l'esperienza d'uso degli utenti e le operazioni di posa e stoccaggio per i rivenditori. •• La prima delle novità di spicco è il nuovissimo s i s t em a d ' a g g a n c i o C l i c - S t o p, disponibile opzionalmente al posto dei classici "funghetti" per le zanzariere verticali a molla. Il sistema risulta completamente invisibile, infatti si integra nella barramaniglia e lascia il terminale delle guide perfettamente pulito. Il blocco della barramaniglia a finecorsa si ottiene con una semplice pressione, sia per agganciare che per sganciare, con un gesto intuitivo. A differenza di sistemi analoghi della concorrenza solo Clic-Stop risulta totalmente insensibile agli eventuali "fuori squadro" della finestra. •• Finalmente fa la sua comparsa il f r e n o v i s c o d i n a m ic o (rallentatore) anche per i c a s s o n e t t i T e c n i k a da 31mm. Tutte le nuove zanzariere di questa serie vengono ora fornite con la predisposizione alla sua installazione. Una nuova maniglia e una nuova guida a terra sono disponibili per la p l i s s e t t a t a Z i g - Z a g. Al fine di semplificare la gestione del magazzino ai rivenditori, la guida a terra da

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5mm della Zig-Zag sarà fornita solo nella versione nera. Le scorte colorate vanno ad esaurimento. È stata introdotta una maniglia per questo modello anche se, originariamente non era prevista. Le richieste degli acquirenti sono state ancora una volta ascoltate dall’azienda. •• Sono state ampliate le misure massime raggiungibili dalla plissettata M i n y 1 7 m m e dalla avvolgibile a catenella Z e r o G r a v i t y. Miny17mm, la plissettata più sottile del mondo, estende l'ampiezza massima di apertura di ben 60cm: ora arriva a 240cm con una singola anta (480 la doppia), mostrando la totale maturità di un prodotto solo apparentemente destinato alla "nicchia" degli ingombri ridotti. Con Zero Gravity, per la prima volta, si sfonda il muro dei 5 metri in un unico cassonetto di una avvolgibile. Preservando la semplicità di montaggio e di utilizzo dei nostri sistemi è ora possibile installare una zanzariera di ragguardevoli dimensioni senza che l'utente debba risentirne per sforzo o praticità nell'uso. •• Una geniale soluzione permette di motorizzare tutte le zanzariere con cassonetto da 46 mm senza modificarle


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strutturalmente. I grandi problemi della motorizzazione sono sempre stati la disponibilità di energia elettrica nei pressi delle zanzariere e la scarsa resa estetica dei sistemi appositamente studiati per alloggiare gli ingombranti motori. Il G r u p p o G e n i u s ha, infatti, messo a punto un motore autoalimentato totalmente integrabile nei c a s s o n e t t i G e n i u s 4 6 m m esistenti che ha superato questi problemi. Il motore contiene le sue stesse batterie ricaricabili, grazie alle quali può eseguire oltre 200 cicli di avvolgimento/svolgimento della rete, prima di avere bisogno di una nuova ricarica. Dopodiché è sufficiente collegare l'alimentatore (esterno e rimovibile) alla discreta presa sulla testata per riprendere la completa funzionalità. La soluzione è talmente versatile che è possibile "aggiornare" anche le zanzariere già in opera con la semplice sostituzione della testata e degli agganci a terra. Il telecomando in dotazione permette l'operatività anche a distanza. L'estetica e la praticità sono, così, ampiamente rispettate e le zanzariere possono entrare a pieno titolo tra le dotazioni domotiche di una casa moderna. •• Il Gruppo Genius, presenta, per la prima volta, una linea di prodotti destinati alla protezione solare da interno. L'esperienza maturata ha permesso di sviluppare una nuova concezione di tende a rullo semiautomatiche. Comandate da ingegnosi meccanismi a molla le t e n d e a v v o l g i b i l i d e l l a s e r i e C o r a l i s, sono azionabili con un semplice comando e sollevano l'utilizzatore dalla necessità di avvolgere (o svolgere) manualmente il telo dal rullo. Senza motori, senza interruttori, senza problemi. La gamma completa è visibile e testabile allo S t a n d 149/173 Pad. C1 alla Fiera T&T di r i m i n i d a l 2 3 a l 2 5 O t t o b r e 2 0 1 4.

IDENTIKIT GRUPPO GENIUS www.geniusgroup.it Nella foto di apertura: tende Coralis. Nell’immagine in alto: il freno Aqus. Nell’immagine a sinistra: la compattezza del dispositivo motore. Nell’immagine sotto: il dispositivo ClicStop.

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IDENTIKIT MAICO www.maico.com/scomparsa

BELLEZZA E AFFIDABILITÀ

Con Maico, portefinestre più belle e più stabili, l'abbinamento con la soglia diventa un punto di forza per il progetto grazie alla proposta Maico.

Costruire portefinestre di design è più facile con la ferramenta a scomparsa e le soglie Maico.

Finora chi costruiva portefinestre belle e di design - con ferramenta nascosta - non poteva abbinarci facilmente una soglia. Doveva arrangiarsi, provare a combinare la ferramenta a scomparsa con una soglia qualsiasi, senza sapere se e quanto l’ancoraggio avrebbe resistito… Il problema è risolto dalle soglie M a i c o, che nascono per adattarsi all’estetica minimal della ferramenta a scomparsa: le soglie isolano, non fanno entrare la pioggia, ma soprattutto sono una base di appoggio robusta e sicura per la cerniera. La prova? Hanno superato il test dei 15 mila cicli di apertura e chiusura, dopo il quale la portafinestra si apriva e chiudeva ancora senza intoppi. È la prima volta in assoluto che qualcuno testa in laboratorio la compatibilità soglia-ferramenta a scomparsa: chi usa accessori Maico può stare tranquillo che insieme funzioneranno

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bene e a lungo. Senza più preoccupazioni per il traverso inferiore, il costruttore di portefinestre (in qualsiasi materiale: legno, PVC o sistemi misti) può sbizzarrirsi sull’estetica del serramento. Con la ferramenta a scomparsa Maico, anta e telaio possono essere complanari, per un bell’effetto “a filo”. Nonostante il punto di rotazione della ferramenta a scomparsa sia interno al profilo, non "ruba" luce architettonica perché la portafinestra, aprendosi, trasla lateralmente. E l'angolo di apertura di 100° permette di spalancare completamente. La portafinestra è grande e il vetro isolante (doppio o triplo) la appesantisce? Nessun problema: la cerniera a scomparsa Maico regge senza sforzo ante fino a 150 chili di peso.


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Rovere Slavonia

ARDUINI LEGNAMI SPA Dal 1957 partner ideale nell'approvvigionamento di tutti i migliori legni africani, nord americani ed europei. Dal 1957, anno della fondazione di A r d u i n i L e g n a m i s . p . a ., siamo presenti sul mercato come affidabile punto di riferimento nel settore legno della prima lavorazione, ancora oggi nostro “core-business”. L’attività della segheria si rivolge alla segagione di tronchi esotici di grandi dimensioni (sapelli, sipo, iroko, teak, etc) e di tronchi di latifoglie europee e nordamericane (walnut, toulipier, frassino, sassafras, etc). Nel deposito di Roveleto (Piacenza) disponiamo di un ampio assortimento di tavolame, boules, listoni massicci e di una vasta gamma di lamellari per serramenti lista intera e Finger Jointed in Pino, Abete, Okoumè, Larice, Rovere americano bianco e rosso, Mogano, Iroko e altri legni esotici. Il lamellare a lista intera viene fornito sia in pacchi originali che su specifica distinta. Abbiamo recentemente ammodernato l’impianto di segheria con una linea efficiente e veloce. Nella progettazione dell’impianto abbiamo posto particolare attenzione sia al miglioramento della produttività sia alla possibilità di realizzare segati “speciali”. Completano la linea di segheria altri macchinari in grado di rilavorare il segato per ottenere sezioni su specifica richiesta dagli utilizzatori: multilame, scorniciatrice, strettoio, incollatrice, troncatrice, in modo da poter soddisfare le più diverse richieste dei clienti come semilavorati, decking, misure fisse per l’industria del serramento. Sempre al nostro interno disponiamo di un impianto di evaporazione.

Evaporiamo noce, walnut, moganoidi, etc. Disponiamo di impianti di essiccazione, che consentono di certificare l’essiccazione di qualsiasi tipo di legno. La clientela italiana ed estera dell’azienda sa di poter contare su un partner commerciale di alto livello tecnico in grado di offrire un’ampia gamma di servizi personalizzati che rappresentano la possibilità di acquistare un prodotto evoluto e performante per le loro esigenze produttive. Acquistiamo sia i tronchi che i segati da fornitori selezionati secondo standardizzati criteri di accreditamento nel rispetto dell’eco sostenibilità. Siamo orgogliosi di annunciare che dal primo gennaio 2015 saremo certificati FSC e PEFC.

publiredazionale

ARDUINI LEGNAMI www.arduinilegnami.com

Teak

Mogano Resinosi europei

Sassafras Mogano Sipo

Lamellare

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HÖRMANN PROTAGONISTA A CEMAT Alla fiera leader mondiale dell’intralogistica CeMAT, Hörmann ha presentato una serie di innovative tecnologie. Pedane di carico e scarico con tecnologia RFID integrata, portoni a scorrimento rapido per una maggiore efficienza dei cicli di lavoro nei capannoni, portoni industriali speciali per servizi di consegna pacchi e un nuovo programma di portoni industriali per una migliore coibentazione termica: al CeMAT 2014 Hörmann ha presentato una serie di sistemi in grado di soddisfare le più diverse esigenze negli edifici a uso industriale e commerciale. Particolare interesse, in occasione del CeMAT, hanno destato i nuovi portoni industriali sezionali con manto spesso 67 mm. In base all'esecuzione, i portoni con spessore 67 mm garantiscono un miglioramento della coibentazione termica fino al 55% con un valore U fino a 0,51 W/(mÇ K). Per questo, tali chiusure sono la soluzione ideale per diversi ambiti e, in particolare, per la logistica alimentare e del freddo. Allo stand Hörmann sono state inoltre presentate le pedane di carico con tecnologia RFID integrata, che consentono di registrare senza contatto e con la massima affidabilità i movimenti della merce durante le operazioni di carico e scarico, tramite transponder e ricevitore. Generalmente i ricevitori RFID vengono installati sotto forma di gate intorno al portone; il ricevitore RFID Hörmann, invece, è posizionato direttamente sotto la pedana di carico e quindi nelle immediate vicinanze del transponder montato sull'europallet. In questo modo è possibile leggere e registrare tutti i dati rilevanti per la bolla di accompagnamento con la massima affidabilità. Quando invece i ricevitori RFID sono applicati sotto il pallet, spesso non vengono letti dalle antenne posizionate sopra o a lato del punto di attracco per le operazioni di carico-scarico, perché il percorso del segnale è troppo lungo o perché

la trasmissione è disturbata dalla merce presente sopra il pallet. Un’altra peculiarità del ricevitore RFID Hörmann è che questo risulta sempre perfettamente protetto contro urti e collisioni che possono generarsi con il transito di carrelli di trasporto. L’azienda ha infine presentato anche una nuova soluzione di portoni per i servizi di consegna pacchi: Parcel Walk. I servizi di consegna pacchi richiedono infatti soluzioni di chiusura estremamente evolute per i punti di carico-scarico: in un unico contesto, vengono caricati da un lato camion e scarrabili per trasporti interregionali, dall'altro i furgoni per la spedizione pacchi. Per operare al meglio in entrambe le funzioni, Hörmann ha sviluppato l'unico portone industriale adattabile al recapito pacchi, ad oggi presente sul mercato: il Parcel-Walk. L’elemento inferiore viene sganciato dal portone equipaggiato con una passerella di servizio per il carico-scarico di camion e scarrabili e solo la parte superiore del portone viene aperta. Con la passerella è possibile entrare nel camion o nello scarrabile per effettuare le operazioni di carico-scarico. Per il carico di furgoni invece il portone viene semplicemente aperto completamente, previo eventuale riaccoppiamento degli elementi formanti chiusura. Queste e altre innovazioni in termini di portoni industriali e tecnologie di carico e scarico sono state presentate ai visitatori del CeMAT. Fin dal primo giorno numerosi interessati provenienti dal territorio nazionale e dall’estero hanno visitato lo stand Hörmann. “Un tale livello di interesse dimostra una volta di più che con la nostra ampia gamma di prodotti siamo perfettamente inseriti anche nel settore degli edifici a uso commerciale”, ha dichiarato Martin J. Hörmann.

PROFILATI LANCIA IL NUOVO SITO EKU.IT Da fine luglio è online il nuovo sito Eku.it, dedicato alla divisione profili in alluminio del Gruppo Profilati. Con un design pulito e lineare la nuova piattaforma offre in pochi click tutte le informazioni sui prodotti, sui servizi, sulle realizzazioni e sulle novità di Eku. Sin dall’home page il navigatore ha una panoramica completa delle soluzioni e delle novità dell’azienda, in particolare sono subito segnalate delle aree pensate esclusivamente per i serramentisti, i progettisti e i privati. Il serramentista può scoprire i vantaggi e i servizi a lui riservati e trovare il distributore di profili più vicino. Il progettista, a sua volta, può approfondire i plus dei sistemi Eku e il supporto fornito dall’Ufficio tecnico dell’azienda. Serramentisti, distributori e progettisti, inoltre, richiedendo un’apposita password potranno accedere a un’area riservata per scaricare documenti, certificati, manuali e strumenti specifici per la loro attività. Anche al consumatore finale è dedicata un’area in cui oltre a essere sottolineati i benefici dei serramenti prodotti con i sistemi Eku,

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si possono avere informazioni sulle detrazioni fiscali, sulle migliori soluzioni in base all’area climatica e sui rivenditori di serramenti Eku della propria Regione. Una sezione del sito è riservata alle notizie per rimanere aggiornati sulle novità e le iniziative dell’azienda. Aggiornamenti che è possibile ricevere nella propria email iscrivendosi alla newsletter. Si sta arricchendo sempre più la galleria delle realizzazioni, alcune delle quali saranno approfondite nell’apposito canale delle case history. Anche i giornalisti, infine, potranno scaricare comunicati stampa e immagini dall’area “press room”. “L’azienda ha investito con convinzione su questo nuovo sito” sottolinea Gabriella Sidoli, Responsabile comunicazione dell’azienda. Oltre a rispecchiare i valori e la filosofia dell’azienda, il nuovo strumento comunicativo ci consentirà di rafforzare la relazione con clienti e fornitori, trasmettendo in modo chiaro e immediato le caratteristiche e il valore aggiunto delle nostre soluzioni”.


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EDILTEK 2014 SI CHIUDE SUPERANDO LE 13.000 PRESENZE Sono circa 13.000 le presenze per Ediltek, la Fiera dell’Edilizia tenutasi a MalpensaFiere dal 3 al 5 ottobre, che anche quest’anno è riuscita a dimostrare che il comparto edile della Regione Lombardia ed in particolare della Provincia di Varese è vivo e vuole continuare a costruire l’edilizia del futuro, rivolgendosi non solo a clienti locali ma aprendosi a livello nazionale ed internazionale, in virtù della posizione strategica del polo fieristico varesino, soprattutto in vista della prossima edizione che si terrà dal 25 al 27 settembre, durante Expo 2015. Oltre 150 espositori, per una manifestazione che ha occupato oltre 12.000 mq di padiglioni di MalpensaFiere e 25.000 mq di area esterna. Ediltek 2014 è stato un importante momento d’incontro per gli esperti di settore che si sono confrontati ed hanno proposto idee e soluzioni innovative, ma non solo, è stato anche un importante momento di business, un’opportunità di lavoro ed occupazione, con oltre 700 persone presenti in fiera tra allestitori, trasportatori, operatori di servizi, addetti alla sicurezza ed alla sorveglianza, oltre alle 150 aziende del settore, numeri che hanno generato un buon indotto per l’economia del territorio. “Siamo soddisfatti” - commenta Pietro Garavaglia, Amministratore Delegato di Chocolat Pubblicità, Segreteria Organizzativa

dell’Evento - “è un momento difficile, ma abbiamo visto le aziende lavorare, prendere contatti. Nell’organizzare questa edizione ci siamo confrontati con un settore che chiedeva azioni positive per contrastare la negatività del momento e insieme abbiamo lavorato per offrire ai visitatori una vetrina fatta da prodotti e progetti innovativi. Fondamentale è stato il supporto degli Enti e delle Associazioni di Categoria per fare della fiera un momento altamente qualificato, un Comitato Tecnico unito dalla consapevolezza che il rilancio del sistema delle costruzioni italiane è una condizione necessaria, perché l’edilizia è l’unico settore economico in grado di attivare diversi settori economici oltre ad essere un’importante moltiplicatore degli investimenti. Grazie ad ACE; ANACI; ACEV; ANFUS; ASEA; CCIAA di Varese; Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati; Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Varese; CNA; CPT; CSA; INAIL e UPI. Un grazie particolare anche a tutte le aziende, che tra speranze e timori, hanno ancora una volta creduto in Ediltek”. L’appuntamento è per il prossimo anno, dal 25 al 27 settembre 2015 sempre a MalpensaFiere.

NOTIZIE www.webandmagazine.media


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CON COLOMBODESIGN.IT L’AZIENDA È SEMPRE PIÙ VICINO AI PROPRI INTERLOCUTORI

ORMAMACCHINE OSPITE DI SAMSUNG Nella sede italiana di Samsung a Trezzano Rosa, alle porte di Milano, Ormamacchine ha ricevuto clienti e aziende interessate alle nuove tecnologie di lavorazione delle solid surfaces, settore in cui il colosso internazionale è tra i leader. In un panorama affollato di “mezze novità” quello di Ormamacchine rappresenta invece un contributo significativo alla lavorazione e alla finitura delle solid surfaces. Presso lo stand Samsung di Sicam, a Pordenone, Ormamacchine ha presentato le proprie tecnologie a una platea internazionale.

I l s i t o C o l o m b o d e s i g n espressamente ideato per favorire una perfetta connessione da tutti i dispositivi mobili. Di grande fruibilità grazie alla grafica moderna e accattivante, la navigazione semplice, veloce e intuitiva, a partire dalla home page, che riassume sinteticamente lo sfaccettato universo aziendale. Dalla gamma produttiva che comprende: maniglie, arredo bagno, antologhia, formae, signs, per proseguire con le certificazioni che garantiscono la qualità dei prodotti Colombo design ma soprattutto il rispetto ambientale e i processi di produzione eco compatibili. Per favorire l’interazione con i propri target, integrando sempre più le numerose attività di comunicazione è presente l’area social con i link ai vari profili facebook, twitter e youtube.

La sezione referenze illustra invece i progetti più prestigiosi realizzati, in tutto il mondo, con prodotti Colombo design. Alla voce designers troviamo i profili dei principali designer italiani e internazionali che collaborano con l’azienda, come Alberto Meda, Marco Acerbis, Bartoli Design, Makio Hasuike, Jasper Morrison, Jean Marie Massaud, Konstantin Grcic. Non mancano infine le aree Advertising, con tutti i soggetti pubblicitari, e Download dove è possibile scaricare integralmente tutti i cataloghi dei prodotti.


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NOTIZIE A OTTOBRE LA TERZA EDIZIONE DI KLIMAHOUSE PUGLIA Appuntamento dal 2 al 4 Ottobre alla Cittadella Mediterranea della S c i e n z a d i B a r i per la terza edizione di K l i m a h o u s e P u g l i a, mostra-convegno dedicata all’efficienza energetica e al risanamento in edilizia promossa da Fiera Bolzano per il mercato del sud Italia. Grazie alla collaborazione con l’Ordine degli Architetti, l’Ordine degli Ingegneri e il Collegio dei Geometri di Bari, i convegni in programma a Klimahouse Puglia consentiranno ai professionisti di ottenere crediti formativi. 3.200 metri quadri di esposizione, 20 eventi speciali, 70 aziende espositrici – di cui un terzo della Puglia -, 20 partner locali, oltre 3.000 visitatori attesi. Questi alcuni numeri della terza edizione di Klimahouse Puglia, dal 2 al 4 ottobre a Bari, che prende vita a seguito del succes-

so riscontrato dalle due precedenti edizioni e grazie a una rinnovata collaborazione con le associazioni di categoria e con le istituzioni più dinamiche della Regione. Il sodalizio è stato confermato lo scorso 3 Giugno a Bari in occasione dell’incontro preliminare di Fiera Bolzano con tutti i partner della manifestazione.


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UN CONSORZIO PER L’ITALIAN STYLE MADE4DIY, una rete di imprese dinamiche, è il primo consorzio italiano rivolto alle aziende produttrici attive nel settore del Fai Da Te, Bricolage e Giardinaggio. Il consorzio nasce a Giugno del 2013 con l’obiettivo di ‘esportare il made in Italy’ e viene presentato al pubblico in occasione del 2°Forum Mondiale del Fai Da Te tenutosi a Roma.

MARIO KOSMA M A D E 4 D I Y ha sede nel centro-nord Italia e precisamente nella provincia di Pesaro e Urbino, a oggi conta 13 aziende: F a b G r o u p; E u r e k a s.r.l.; A l b i n i & F o n t a n o t s.p.a.; O r g a n i z z a z i o n e O r l a n d e l l i; V e t r o t e c s.r.l.; P e z z u t i G r o u p; V o l p a t o s.p.a.; D M M s.p.a.; P l a d o s s.p.a.; D i a s e n s.r.l.; B o n f a n t e s.r.l.; M e t a l F l y s.r.l.. Le aziende consorziate sono sparse su tutto il territorio nazionale e sono attive in diverse categorie merceologiche comprendendo differenti settori: arredamento e home improvement; giardinaggio; lavorazione di materiali plasti-

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ci, vetro e metallo; isolamento e impermeabilizzazione per l’edilizia. La produzione delle aziende consorziate e molto variegata e comprende la realizzazione di componenti per l’industria del mobile, prodotti in vetro per l’arredamento, la produzione di articoli in ferro e profili in alluminio, prodotti plastici per il packaging alimentare, prodotti e soluzioni per l’isolamento delle costruzioni e in fine prodotti per il giardinaggio. MADE4DIY raggruppa aziende con grandi competenze ed elevato know how concernente i diversi settori di riferimento, aziende capaci di realizzare prodotti eccellenti sia dal punto di vista della qualità che del design; l'obiettivo è di favorire la crescita e le sinergie tra imprese al fine di sviluppare la competitività delle stesse e fornire un supporto concreto all’esportazione e alla valorizzazione del made in Italy.


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LINK MADE4DIY www.made4diy.com

Oggi, il mercato del fai da te rappresenta una realtà in costante crescita nella quale si evidenzia una tendenza alla globalizzazione, basti pensare che in Italia è presente un giro d’affari di oltre 10 miliardi di euro mentre il mercato europeo nel 2013 ha raggiunto un valore di circa 130 miliardi di euro. Per questo motivo, come risposta alla crescente globalizzazione del mercato europeo, MADE4DIY ha deciso di associarsi a F E D I Y M A (FF e d e r a z i o n e E u r o p e a d e i P r o d u t t o r i d e l F a i D a T e); la federazione ha sede in Belgio e raggruppa anche le associazioni di Spagna, Inghilterra, Belgio, Francia, e Germania, dimostrando così di essere un punto di riferimento in Europa e nel mondo. Il dialogo con FEDIYMA dà a MADE4DIY la possibilità di avere accesso privilegiato alle informazioni e ai dati più rilevanti, riguardo il mercato europeo del Fai Da Te, Bricolage e Giardinaggio e a tutti i servizi offerti dalla federazione. Inoltre, ogni anno MADE4DIY partecipa attivamente agli eventi e ai congressi che FEDIYMA organizza in collaborazione con E D R A (AA s s o c i a z i o n e E u r o p e a R i v e n d i t o r i d e l F a i D a T e); il dialogo con EDRA rappresenta un elemento fondamentale, per questo motivo a ottobre MADE4DIY firmerà il Code of Conduct, un documento basato sul rispetto reciproco e la cooperazione contenente principi generali che regolano i comportamenti e le relazioni con la catena di fornitura europea dell’home improvement. MADE4DIY è frutto della collaborazione di aziende altamente innovative; oggi, il consorzio rappresenta un punto di riferimento per tutti gli imprenditori e i manager italiani focalizzati sui mercati esteri e interessati ad essere parte attiva di una rete di imprese dinamiche, orientate a sviluppare il loro business verso le insegne della grande distribuzione e del retail.

Nella prima foto a sinistra: Michele Zucca. Nella foto centrale: una bella foto di gruppo.

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Cerchiamo agenti per la Lombardia


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